Pagina 681 – Calcio News 24

Pioli sicuro: «La mia Fiorentina poteva fare di più, ma contiamo su una cosa»

Pioli dopo Torino-Fiorentina: «Buona mentalità, ma possiamo fare meglio»

Dopo lo 0-0 tra Torino e Fiorentina, valido per la seconda giornata di Serie A, Stefano Pioli, allenatore della Viola, ha analizzato la prestazione dei suoi in conferenza stampa allo stadio Olimpico Grande Torino. Nonostante il pareggio, il tecnico ha evidenziato segnali positivi, ma anche aspetti da migliorare.

«È diventato un problema cambiare un difensore?» ha risposto Pioli in merito alla scelta di schierare Kouadio al posto di Comuzzo. «Comuzzo aveva un malessere e non se la sentiva. Avevo due alternative e ho scelto quella che ritenevo più adatta. Volevamo vincere, lo abbiamo dimostrato per mentalità. La squadra mi è piaciuta per spirito, ma ci è mancata qualità nell’ultimo quarto di campo».

Pioli ha sottolineato l’atteggiamento positivo della squadra, nonostante le difficoltà offensive: «Abbiamo fatto buone cose, ma il Torino ha impostato una gara fisica, con palle lunghe. Siamo riusciti a tenerli lontani dalla nostra area, ora dobbiamo crescere nella costruzione e nella collaborazione offensiva. Per il potenziale che abbiamo, possiamo e dobbiamo fare meglio».

Parlando della prima parte di stagione, Pioli ha tracciato un bilancio parziale: «Essere andati avanti in Europa è positivo. Sarebbe stato ideale vincere una delle due trasferte, ma vedo una squadra delusa per non averlo fatto, e questo è un buon segno. La mentalità è quella giusta. La società ha lavorato bene sul mercato, ora tocca a noi far rendere al meglio questa rosa».

Quando gli è stato fatto notare un momento di evidente nervosismo in panchina, Pioli ha spiegato: «Mi arrabbio quando non rispettiamo i nostri principi, quelli che abbiamo definito e che sono scritti anche al Viola Park. Non è questione di qualità, ma di attenzione, di restare dentro la partita. Ora sono i dettagli a fare la differenza».

Sul piano tattico, Pioli ha difeso la scelta di schierare tre attaccanti: «Non è stato un problema sostenerli. Gudmundsson era marcato stretto, ma abbiamo gli equilibri giusti. Dovevamo solo rifornire meglio le punte. Ci sono meccanismi nuovi da oliare, ma possiamo giocare in diversi modi».

Infine, sul modulo del futuro: «Decideranno le prestazioni. Oggi non escludo nulla per la prossima contro il Napoli. Non ho paura di cambiare: i risultati e il campo mi diranno dove insistere».

Vieira post Genoa Juve: «Risultato bugiardo. Meritavamo di più nonostante la sconfitta attuale»

Vieira dopo Genoa-Juventus: «Meritavamo di più, ma siamo sulla strada giusta»

Dopo la sconfitta per 0-1 contro la Juventus allo stadio Luigi Ferraris, Patrick Vieira, allenatore del Genoa, ha analizzato la partita in conferenza stampa, esprimendo rammarico ma anche fiducia nel lavoro della squadra.

«Mi dispiace per l’occasione alla fine, credo che meritassimo di più – ha dichiarato Vieira –. Abbiamo fatto la partita che volevamo sotto l’aspetto dell’intensità. È mancata un po’ di fortuna che non abbiamo avuto stasera, ma mi è piaciuta tantissimo la squadra».

Alla domanda sul solo punto conquistato in due giornate, Vieira ha risposto con ironia e ottimismo: «Meno male che sono solo due partite (ride, ndr). Si può sempre fare di più. Le occasioni non sono mancate: Ellertsson ne ha avute due importanti, siamo stati sfortunati. Se l’atteggiamento sarà quello visto oggi, non sono preoccupato».

L’allenatore francese ha poi ribadito la difficoltà del calendario iniziale: «Abbiamo avuto due gare casalinghe ma contro avversari forti. Oggi affrontavamo una squadra che punta allo scudetto. Rispetto all’anno scorso abbiamo una rosa più giovane di due o tre anni. Meritavamo di portare a casa dei punti, quindi c’è un po’ di frustrazione. Ma l’attitudine è quella giusta».

Soffermandosi sulla prestazione sulla fascia destra e sui cambi, Vieira ha aggiunto: «A destra abbiamo fatto una buona partita, da Stanciu a Colombo tutti hanno dato il massimo. Nella ripresa, con l’ingresso di Thorsby ed Ekhator, abbiamo aumentato la presenza in area. Dobbiamo crescere a centrocampo, Colombo è rimasto isolato in alcuni momenti».

Commentando l’episodio del gol subito in inferiorità numerica, Vieira ha spiegato: «È stato difficile da accettare. Se il medico è entrato e il giocatore ha chiesto assistenza, dovevamo gestire meglio la situazione. Non è colpa dell’arbitro, ma dobbiamo crescere anche fuori dal campo. Queste sono le partite che aiutano a migliorare».

Infine, ha parlato dei tifosi e della mentalità della squadra: «Prima di uscire, i tifosi ci hanno applaudito. Questo significa che hanno apprezzato la prestazione. La Juve lotta per il titolo, noi dobbiamo salvarci. Serve fare più dell’anno scorso. Sono orgoglioso dei miei ragazzi: mentalmente ci siamo. Jeff, Viti e Caleb hanno dato energia. Su Nico, dico solo che è fondamentale per noi».

Sul mercato e l’arrivo possibile di Onana: «Fino a domani può succedere di tutto. Io mi concentro sul campo. Se succede qualcosa, ci penserà il direttore sportivo (ride, ndr)».

Tudor post Genoa Juve: «Tanti segnali positivi. Sul futuro pensiamo che…»

Igor Tudor, allenatore della Juve, analizza la vittoria sul Genoa: “Siamo sulla strada giusta”

Dopo la vittoria della Juventus contro il Genoa nella seconda giornata di Serie A 2025/26, Igor Tudor, allenatore della Juve, ha commentato la prestazione della squadra in conferenza stampa. Con un netto 2-0 in trasferta, i bianconeri hanno conquistato il secondo successo consecutivo, mantenendo ancora una volta la porta inviolata.

«La squadra mi piace – ha esordito Tudor – è concentrata, determinata e con grande energia. Vincere a Genova non è mai facile, ma oggi abbiamo mostrato compattezza e intensità. Due clean sheet in due partite sono un bel segnale».

Tra i protagonisti spicca Dusan Vlahovic, su cui Igor Tudor si è espresso con parole importanti: «È stato esemplare in allenamento, sempre concentrato e con la giusta mentalità. Il direttore Comolli ha confermato che resta, e io sono felice: è un attaccante forte e può fare la differenza».

Quando gli è stato chiesto se la Juventus possa puntare allo scudetto, Tudor ha preferito mantenere un profilo basso: «Sono passate solo due partite. Il nostro obiettivo è lavorare partita dopo partita, senza fare troppi calcoli. Vedremo dove ci porterà questa mentalità».

Sul tema dei cambi, Igor Tudor ha chiarito: «Non sostituisco per punire qualcuno, ma per sfruttare le caratteristiche di chi entra. Ogni giocatore ha qualità diverse che possono servire in momenti specifici della gara».

A proposito di estetica di gioco, Tudor ha risposto in modo pragmatico: «Che cosa significa “bella squadra”? La Juve deve riflettere il suo allenatore. Io chiedo concentrazione, umiltà e fame di vittoria. Questo conta più del bel gioco».

Interessanti anche le osservazioni tattiche dell’allenatore della Juve su Kalulu, schierato in un ruolo meno consueto: «È un terzino destro in una difesa a quattro, ma oggi ha fatto bene anche adattandosi. Mi è piaciuto anche Joao Mario, offensivo e intraprendente sulla sinistra».

Infine, alla domanda su un possibile nuovo attaccante, Tudor ha risposto con serenità: «Vediamo, se ne occupa il direttore. Io sono soddisfatto del gruppo che ho».

Con queste parole, Igor Tudor conferma il suo approccio concreto e determinato: una Juventus solida, affamata e pronta a crescere sotto la sua guida.

Torino, Cairo alza la voce: «Oggi squadra competitiva. 20 anni di presidenza? Solo un numero, sul mercato…»

Urbano Cairo alza la voce dopo Torino Fiorentina, dal calciomercato dei granata alla contestazione, la rosa di Baroni e altro. Ecco parole e video 

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Qualche giro d’orologio dopo le 21e20 Urbano Cairo ha fatto il suo ingresso nell’antistadio del Grande Torino per parlare con i giornalisti ai margini del pareggio maturato in casa contro la Fiorentina. Poche ore prima il patron dei granata aveva ‘chiuso’ Nkounkou dal Francoforte. Se arriveranno altri colpi oltre in francese? Impossibile dirlo, col patron che ha esplicitamente espresso la volontà di non discutere sul calciomercato (domani l’ultimo giorno a disposizione). Molte più parole invece per incorniciare la prestazione degli uomini di Marco Baroni e la ‘reazione’ dopo la debacle dell’esordio contro l’Inter a San Siro. Ecco dunque le dichiarazioni dell’editore di Masio raccolte da CalcioNews24. (link per il video al termine delle dichiarazioni scritte).

Le dichiarazioni di Urbano Cairo dopo Torino Fiorentina:

Presidente Cairo un commento su questo Torino Fiorentina?

«Ho visto una buona gara con una squadra importante come la Fiorentina, abbiamo avuto anche avuto occasioni in cui potevi sperare di fare qualcosa in più. Alla fine il risultato ci sta, è un pareggio che è giusto. Però direi bene, la squadra l’ho vista bene, vogliosa».

Quanto ci era rimasto male dopo la debacle per 5-0 con l’Inter?

«Beh, poi ci siamo fatti gol noi da soli. 2-3 o anche 4. Poi contro una squadra come l’Inter che ci sa fare…regalare 3-4 gol è un po’ troppo. Va preso come anche come uno stimolo per ripartire immediatamente».

Domanda di CalcioNews24: arrivato un terzino, ora il mercato è chiuso?

«Vediamo, non parlo di mercato, abbiamo ancora un giorno. Domani si saprà tutto alle 20»

Il clima allo stadio (la contestazione verso il Presidente Cairo e la squadra, ndr)?

«Un clima caldo (ride, ndr). Secondo me sì, quello che conta sono i risultati. I risultati sono importanti. Sembra un punto di non ritorno? Non c’è mai un punto di non ritorno…i risultati sono importanti».

Oggi il suo Torino ha fatto bene…

«Ha fatto una bella partita, poi dopodichè abbiamo la Roma tra due settimane, dobbiamo continuare così, ma stiamo con i piedi per terra. Un buon pareggio, magari poi poteva starci qualcosa di più ma va bene così. Abbiamo due settimane per lavorare. I giocatori devono trovare la condizione migliore. Però la squadra trasmette positività».

A breve saranno 20 anni di presidenza?

«20 anni non vale niente, non c’entra nulla. Non è che uno festeggia 20 anni. Non significa nulla».

Domani di CalcioNews24: presidente Cairo il Torino è competitivo per lei?

«Lo dirà il campo se la squadra è competitiva, oggi lo è stato»

GUARDA QUI IL VIDEO INTEGRALE DELLE DICHIARAZIONI DI URBANO CAIRO DOPO TORINO FIORENTINA

Torino, Cairo: «Reazione dopo l’Inter, ora c’è da lavorare. Il clima allo Stadio…» – VIDEO

Urbano Cairo a ruota libera, ecco le dichiarazioni del presidente del Torino dopo la sfida, dal mercato alla contestazione alla rosa di Baroni e il futuro

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Assente in occasione della debacle di San Siro contro l’Inter, Urbano Cairo è tornato allo Stadio in occasione della prima in casa (ergo, la seconda del campionato) contro la Fiorentina questa sera. Ai margini della stessa l’editore alessandrino ha tenuto il ‘canonico’ multilaterale con i giornalisti presenti nell’antistadio ad aspettarlo. Dal calciomercato alla rosa di Marco Baroni, ma anche il futuro, la contestazione dei tifosi (nei suoi confronti e verso la squadra) e non solo. Ecco il video esclusivo di CalcioNews24. 

Calciomercato Bologna, quale sarà il futuro di Lucumi e Dominguez? La situazione raccontata da Fenucci

Calciomercato Bologna: Fenucci apre alla cessione di Lucumi e Dominguez. La situazione

Il Calciomercato Bologna entra nel vivo, e lo fa tra dichiarazioni pesanti e trattative calde. A scuotere l’ambiente rossoblù sono state le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci, rilasciate ieri a Montecarlo. Il dirigente non ha escluso la possibilità di cessioni importanti in questi ultimi giorni di mercato, lasciando aperti scenari che potrebbero cambiare il volto della squadra.

I due nomi più chiacchierati in ottica uscita sono Jhon Lucumí e Benja Dominguez, entrambi al centro di forti interessamenti. Il difensore colombiano è finito nel mirino del Sunderland, pronto ad offrirgli un contratto quinquennale da 3 milioni di euro a stagione. Al Bologna, invece, sarebbe destinata una cifra attorno ai 30 milioni di euro per il suo cartellino. Una proposta significativa, che ha messo il club emiliano davanti a una riflessione strategica.

Lucumí, però, sembra già con la testa altrove. Il centrale potrebbe addirittura partire dalla panchina nella sfida di oggi contro il Como, a causa delle “distrazioni” legate al mercato. Intanto, la dirigenza rossoblù si muove per cautelarsi e guarda con interesse a Morato del Nottingham Forest. Il brasiliano potrebbe essere liberato grazie all’arrivo di Savona dalla Juventus, aprendo così una porta per un possibile trasferimento in Emilia.

Sul fronte offensivo, l’altro nodo riguarda Benja Dominguez, sondato dalla Roma. I giallorossi hanno chiesto informazioni sull’argentino, e il Bologna si trova costretto a prendere una decisione importante, anche per motivi regolamentari. Dominguez o Jesper Karlsson dovrà infatti restare fuori dalla lista UEFA, e questo impone una scelta in tempi stretti. Per lo svedese, però, non sono ancora arrivate offerte concrete, rendendo l’eventuale uscita di Dominguez ancora più probabile.

Il Calciomercato del Bologna si conferma quindi pieno di tensioni e scenari aperti. L’obiettivo della società è mantenere competitività, ma anche cogliere le giuste opportunità economiche. L’equilibrio tra entrate e uscite sarà determinante in queste ultime ore, soprattutto se dovessero arrivare offerte irrinunciabili.

Con il gong del mercato sempre più vicino, i tifosi rossoblù attendono risposte chiare. Intanto, il Calciomercato Bologna si gioca tra Montecarlo, Como e Londra, con la rosa che potrebbe cambiare volto da un momento all’altro.

Pagelle Torino Fiorentina: ecco i TOP FLOP e i voti della partita

Pagelle Torino Fiorentina: ecco qui i TOP i FLOP e i voti della partita delle 18e30 valida per la seconda giornata di Serie A 2025/2026

GIOCATORE TOP TORINO FIORENTINA: De Gea
GIOCATORE FLOP TORINO
FIORENTINA: Ngonge


LE PAGELLE TORINO FIORENTINA:

TORINO (4-3-3): Israel 7; Pedersen 6, Coco 6, Maripan 6.5, Biraghi 6 (dal 76′ Lazaro 6); Casadei 6.5, Asllani 6, Ilic 6 (dal 76′ Gineitis 6); Ngonge 5, Simeone 6.5 (dal 62′ Adams 6), Vlasic 6. All. Baroni 6.

FIORENTINA (3-4-1-2): De Gea 7; Comuzzo 6.5 (dal 46′ Kouadio 5.5), Pongracic 6, Ranieri 6.5; Dodò 6.5, Sohm 5 (dal 46′ Fagioli 6), Mandragora 5.5 (dal 66′ Ndour 5.5), Gosens 5.5; Gudmundsson 5.5; Kean 5, Piccoli 6 (dal 77′ Dzeko 5.5)

Pagelle Genoa Juventus: ecco i TOP FLOP e i voti della partita

Pagelle Genoa Juventus: ecco qui i TOP i FLOP e i voti della partita delle 18e30 valida per la seconda giornata di Serie A 2025/2026

GIOCATORE TOP GENOA JUVENTUS: Vlahovic
GIOCATORE FLOP GENOA JUVENTUS:
Martin e Joao Mario


LE PAGELLE GENOA JUVENTUS:

GENOA (4-2-3-1): Leali 6.5; Norton-Cuffy 6.5, Ostigard 6.5, Vasquez 6, Martin 5.5; Frendrup 6 (dal 78′ Ekhator 6.5), Masini 6; Carboni 5.5 (dal 65′ Malinovskyi 6), Stanciu 5 (dal 65′ Thorsby 6), Ellertsson 6.5 (dal 77′ Vitinha 6.5); Colombo 5 (dal 78′ Ekuban 6.5). All. Vieira 6.

JUVE (3-4-2-1): Di Gregorio 6.5; Gatti 6, Bremer 7, Kelly 6; Kalulu 6.5, Locatelli 6 (dal 62′ Koopmeiners 6.5), Thuram 6.5, Joao Mario 5 (dal 62′ Kostic 6); Conceicao 5 (dal 83′ Nico Gonzalez SV), Yildiz 6.5 (dal 90′ McKennie SV); David 5 (dal 62′ Vlahovic 7.5). All. Tudor 6.5.

Torino Fiorentina 0-0: Baroni e Pioli non entusiasmano ma non si fanno del male. Israel e De Gea protagonisti di un pareggio avaro di emozioni

Torino Fiorentina, allo Stadio Olimpico Grande Torino il match valido per la seconda giornata di Serie A: ecco sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Il conto alla rovescia è terminato, il semaforo verde per Torino Fiorentina è in procinto di scattare. Alle 18e30 granata e gigliati – le cui tifoserie ricordiamo, sono unite da un profondo gemellaggio – si sfidano tra le mura dello Stadio Olimpico Grande Torino. L’occasione, naturalmente, è quella offerta dalla seconda giornata del campionato di Serie A. I piemontesi per rialzare la testa dopo l’indecorsa sconfitta maturata sul campo di San Siro all’esordio contro l’Inter (5-0 nei confronti della squadra di Chivu), i toscani per dare continuità al passaggio del turno in Conference League e trovare i primi tre punti del campionato (i ragazzi targati Stefano Pioli hanno pareggiato per 1-1 contro il Cagliari nella prima). Insomma, non ci resta che attendere il calcio d’inizio: Vediamo cronaca, sintesi e diretta LIVE di Torino Fiorentina.


TORINO FIORENTINA LIVE:

🔴1′ – Inizia la partita

3′ – Che atmosfera sugli spalti! Tantissimi cori di reciproco affetto da parte di ambo le curve (che ricordiamo essere gemellate)

6′ – Partita fin da subito dura, maschia, ruvida: tanti contatti fisici tra le due compagini

7′ – OCCASIONE TORO: Simeone serve Casadei che a due passi dalla parta però colpisce De Gea in pieno corpo

12′ – Ritmi bassi: le due squadre non sembrano premere il piede sul pedale (per il momento), eccezion fatta per quella di Casadei non si registrano ancora vere occasioni da gol

16′ – Ricomincia la contestazione dei tifosi di casa: nel mirino il patron Urbano Cairo e il direttore tecnico Davide Vagnati

20′ – Fraseggio viola ora: la squadra di Pioli sembra mantenere il pallino del gioco in questi istanti, ma con difficoltà ricorre a verticalizzazioni. Difendono con ordine Maripan e compagni

23′ – Ci prova Kean in acrobazia: palla alta (e di parecchio)

30′ – Regna ancora la parità al Grande Torino quando arriviamo alla mezz’ora. Penuria notevole di opportunità da rete

34′ – OCCASIONE FIORENTINA: Israel devia su Piccoli! L’attaccante servito da Sohm tenta la via della conclusione di pura potenza, l’ex Sportin manda in angolo

40′ – OCCASIONE TORINO: Ilic serve Simeone che da distanza defilata tenta il tiro, paratona di De Gea che devia la sfera

🔴45′ – Fine primo tempo: la prima parte di questo Torino Fiorentina termina 0-0


🔴45′ – Inizia il secondo tempo: al via la seconda parte di questo Torino Fiorentina

45′ – Doppio cambio: Fagioli prende il posto di Sohm e Kouadio prende quello di Comuzzo

47′ – Kean subito in progressione: anticipato bene dalla difesa granata

50′ – Da questi primi minuti il copione sembra ben diverso rispetto a quello della prima frazione: le due squadre sembrano entrate in campo con tutt’altro piglio!

53′ – Che rischio Israel: il portiere stava per combinare la più classica delle papere in impostazione

62′ – Cambio Torino: entro Adams, esce Simeone

65′ – Persiste la protesta nei confronti del Presidente Urbano Cairo

66′ – Cambio Fiorentina: Ndour subentra a Mandragora

69′ – Ci prova il Torino: doppio cross insidioso di Biraghi che attarversa tutta l’area di rigore,, nessun giocatore riesce però ad agganciare il pallone per concludere a rete

73′ – OCCASIONE FIORENTINA: Piccoli riceve palla da Gosens, traversone pericolosissimo di testa di quest’ultimo, Israel ci arriva all’ultimo

76′ – Cambi per il Torino: Gineitis prende il posto di Ilic, Lazaro quello di Biraghi

76′ – Cambi in arrivo anche per la Fiorentina

77′ – Eccoli i cambi: Dzeko prende il posto di Piccoli

81′ – Doppio cambio Torino: Aboukhlal per Ngonge e Tameze per Asllani

83′ – Cambio Fiorentina: Guðmundsson lascia il campo a Fazzini

86′ – Terminati gli slot dei cambi ambo le compagini cercano il guizzo vincente per decidere la gara. Dopo un avvio di secondo tempo al limite del pirotecnico i ritmi sono nuovamente bassi ora

88′ – Ultimissimi giri d’orologio di Torino Fiorentina: punizione di Fagioli daposizione defilata, respinge bene la difesa sabauda

89′ – Ci prova il Torino: fraseggio insidiosissimo dei piemontesi, Adams sul più bello sciupa un’occasione d’oro e al posto di concludere a rete cerca un passaggio di troppo

🔴90′ – Assegnati quattro minuti di recupero per il finale di Torino Fiorentina

90′ – Squadre allungatissime in questo finale di partita

🔴90′ + 4 – Finisce a reti inviolate Torino Fiorentina. Baroni e Pioli non entusiasmano ma non si fanno del male. Israel e De Gea protagonisti di un pareggio avaro di emozioni


Torino (4-3-3): Israel; Pedersen, Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Asllani, Ilic; Ngonge, Simeone, Vlasic. A disposizione: Paleari, Popa, Masina, Ilkhan, Aboukhlal, Anjorin, Adams, Lazaro, Dembele, Tameze, Gineitis, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

Fiorentina (3-4-1-2): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Dodo, Sohm, Mandragora, Gosens; Gudmundsson; Kean, Piccoli. A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Dzeko, Sabiri, Caviglia, Marì, Fazzini, Viti, Ndour, Fortini, Fagioli, Kouadio, Parisi. Allenatore: Pioli. 

Formazioni ufficiali Inter Udinese, le scelte in vista del match

Formazioni ufficiali Inter Udinese, le scelte in vista del match dei biancocelesti

Oggi la sfida valida per la seconda giornata di Serie A Inter Udinese. Ecco gli schieramenti del match.

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Sucic, Calhanoglu, Barella, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu.

UDINESE (3-5-2): Sava; Bertola, Kristensen, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Atta, Zemura; Davis, Bayo.

Formazioni ufficiali Lazio Verona, le scelte in vista del match

Formazioni ufficiali Lazio Verona, le scelte in vista del match dei biancocelesti

Oggi la sfida valida per la seconda giornata di Serie A Lazio Verona. Ecco gli schieramenti del match.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni
A disposizione: Mandas, Furlanetto, Pellegrini, Pedro, Noslin, Dia, Belahyane, Hysaj, Basic, Lazzari, Cataldi
Allenatore: Maurizio Sarri

HELLAS VERONA (3-4-1-2): Montipò; Nuñez, Nelsson, Ebosse; Cham, Serdar, Bernede, Bradaric; Harroui; Giovane, Sarr
A disposizione: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Frese, Belghali, Slotsager, Kastanos, Mosquera, Niasse, Bella Kotchap, Ajayi, El Musrati, Vermesan
Allenatore: Paolo Zanetti

Zaniolo-Udinese, accordo vicino per il trequartista del Galatasaray. Le ultime novità

Zaniolo-Udinese: accordo vicino, ritorno in Serie A a un passo. La situazione attuale

La trattativa che potrebbe riportare Nicolò Zaniolo in Serie A è ormai agli sgoccioli. Secondo quanto riportato da calciomercato.com, l’Udinese è pronta a chiudere l’operazione che porterebbe il fantasista ex Roma e Galatasaray in bianconero. Il dossier Zaniolo-Udinese si sta risolvendo in queste ore con gli ultimi dettagli, e l’accordo con il club turco è ormai vicino.

A confermare l’accelerata decisiva è stato anche l’esperto di mercato Nicolò Schira, secondo cui l’intesa tra Udinese e Galatasaray è stata trovata sulla base di un prestito con opzione di riscatto fissata a 10 milioni di euro, più un 10% sulla futura rivendita in favore del club turco. Un’operazione intelligente, che consente ai friulani di puntare su un talento ancora nel pieno della sua carriera senza esporsi immediatamente a grandi rischi economici.

Dal punto di vista dei termini personali, il matrimonio tra Zaniolo e l’Udinese sembra ormai solo questione di ore: il giocatore avrebbe infatti dato il suo ok al trasferimento e sarebbe pronto a firmare un contratto fino al 2029, qualora venisse esercitato il diritto di riscatto al termine della stagione.

Il ritorno di Zaniolo in Italia potrebbe rappresentare una delle mosse più intriganti di questo calciomercato. Dopo un’esperienza turbolenta in Turchia con il Galatasaray e una parentesi in Premier League all’Aston Villa, il classe ’99 è pronto a rilanciarsi in un ambiente che sembra fatto su misura per lui. L’Udinese, che ha bisogno di qualità e imprevedibilità tra le linee, potrebbe offrirgli la continuità e la centralità che altrove è mancata.

L’operazione Zaniolo-Udinese non è solo significativa dal punto di vista tecnico, ma anche simbolico: potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per il giocatore, ancora giovane e desideroso di rilanciarsi anche in ottica Nazionale.

Con la chiusura del mercato alle porte, l’affare Zaniolo-Udinese si candida a essere uno dei colpi più sorprendenti e potenzialmente decisivi per la Serie A. I tifosi friulani attendono solo l’ufficialità per accogliere un talento che, se ritrovasse la giusta condizione, potrebbe diventare l’uomo copertina del nuovo corso bianconero.

Calciomercato Sassuolo, Posch vestirà neroverde? Ecco la decisione dopo la scelta del calciatore

Calciomercato Sassuolo: sfuma l’obiettivo Posch, l’austriaco va al Como. Le ultime notizie di mercato

Nel vivo del Calciomercato Sassuolo, arriva una notizia che cambia gli scenari in difesa: Stefan Posch non vestirà la maglia neroverde. Il laterale austriaco, che era finito sul taccuino della dirigenza emiliana, ha invece scelto di trasferirsi al Como, sorprendendo molti addetti ai lavori. La conferma è arrivata da calciomercato.com, che ha tracciato il percorso dell’ex giocatore del Bologna.

Il difensore era in uscita da diversi giorni, complice la scarsa considerazione da parte di Vincenzo Italiano, neo allenatore dei rossoblù, che non lo vedeva al centro del suo progetto tecnico. Dopo una stagione passata in prestito all’Atalanta, Posch ha deciso di cambiare aria in cerca di maggiore continuità e centralità. Una situazione che aveva attirato le attenzioni di club come il Cagliari e, appunto, il Sassuolo, entrambi interessati ad aggiungere esperienza e versatilità alla propria retroguardia.

Tuttavia, a spuntarla è stato il Como, che ha convinto il giocatore e il Bologna con una proposta solida: prestito con obbligo di riscatto, secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio. Le cifre dell’accordo si aggirano attorno ai 5,5 milioni di euro, comprensivi del riscatto obbligatorio. Posch si unirà quindi alla squadra guidata da Cesc Fabregas, sempre più ambiziosa e attiva sul mercato.

Per il Calciomercato Sassuolo, questa mancata operazione rappresenta una piccola battuta d’arresto. Il club emiliano era alla ricerca di rinforzi per la fascia destra, in vista della nuova stagione, e Posch era considerato un profilo adatto per esperienza e duttilità. Ora, con la pista Como chiusa, i neroverdi dovranno virare su altri obiettivi per completare il reparto difensivo.

La dirigenza del Sassuolo continua comunque a lavorare su diversi fronti. Il club vuole costruire una squadra competitiva per affrontare il campionato cadetto con l’obiettivo dichiarato di salvarsi subito in Serie A. Il nome di Posch era uno dei più caldi, ma il Calciomercato Sassuolo offre ancora molte opportunità, e nuovi nomi potrebbero emergere nei prossimi giorni.

Resta da capire chi sarà il profilo giusto per rinforzare la fascia destra, ma una cosa è certa: il Calciomercato del Sassuolo è tutt’altro che finito.

Moviola Torino Fiorentina, l’episodio chiave del match

Moviola Torino Fiorentina, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la seconda giornata di Serie A 2025/2026

L’episodio chiave della moviola del match Torino Fiorentina, valido per la seconda giornata di Serie A stagione 2025/2026. Dirige la sfida l’arbitro Rosario Abisso della sezione AIA di Palermo. Il direttore di gara sarà poi coadiuvato da Peretti e Perrotti, con quarto ufficiale Ayroldi, Al V.A.R. ci sarà Mazzoleni, mentre A.V.A.R. affodato a Dionisi.


🔴1′ – Inizia la partita

🔴45′ – Fine primo tempo: la prima parte di questo Torino Fiorentina termina 0-0

Nulla da segnalare dalla prima fazione di gioco, l’arbitro ha condotto con ordine la partita, agevolato in ogni caso dalla penuria di azioni di difficile lettura o valutazione. Tanti i fischi di gioco che hanno fatto storcere un po’ il naso ai padroni di casa, in ogni caso tutto sommato giusti


🔴45′ – Inizia il secondo tempo: al via la seconda parte di questo Torino Fiorentina

🔴90′ – Assegnati quattro minuti di recupero per il finale di Torino Fiorentina

Anche in questo caso nulla di particolarmente eclatante da segnalare sotto il punto di vista della moviola. Anzi, a dire il vero l’arbitro – che in più di un’occasione non ha esitato a farsi sentire (anche con qualche fischio che ha fatto sorgere qualche perplessità in seno al pubblico granata) non ha mai dovuto fare ricorso all’utilizzo del var

🔴90′ + 4 – Finisce a reti inviolate Torino Fiorentina. Baroni e Pioli non entusiasmano ma non si fanno del male. Israel e De Gea protagonisti di un pareggio avaro di emozioni

Calciomercato Roma, Pinamonti per rinforzare il reparto centravanti. La situazione attuale dei giallorossi

Calciomercato Roma: occhi su Pinamonti se parte Dovbyk. La situazionea attuale

Il Calciomercato Roma è entrato in una fase cruciale, con il futuro di Artem Dovbyk sempre più incerto. Il centravanti ucraino, arrivato la scorsa estate con grandi aspettative, non rientra nei piani tecnici di Gian Piero Gasperini, che lo considera una semplice alternativa al giovane Evan Ferguson, il vero perno offensivo attorno a cui costruire la nuova Roma.

Nelle ultime ore si è parlato di un possibile scambio con il Milan per portare a Trigoria Santiago Gimenez, ma la trattativa non ha trovato sbocchi concreti. Lo stesso direttore sportivo giallorosso, Ricky Massara, ha confermato le difficoltà nell’operazione. Nonostante ciò, il Milan resta interessato a Dovbyk e potrebbe provare un affondo anche senza contropartite tecniche, a patto che la Roma trovi in tempi brevi un sostituto all’altezza.

Proprio in questa direzione si inserisce il nome di Andrea Pinamonti, attaccante del Sassuolo, che rappresenta un’opzione concreta per il reparto offensivo giallorosso. Il profilo di Pinamonti piace alla dirigenza romanista per la sua esperienza in Serie A, la fisicità e la capacità di giocare sia da prima punta che da riferimento offensivo in un attacco a due. Dopo la retrocessione del Sassuolo, l’ex Inter è in uscita e il suo cartellino potrebbe essere accessibile per la Roma, anche con la formula del prestito con diritto o obbligo di riscatto.

Il Calciomercato Roma è quindi in pieno fermento, soprattutto per quanto riguarda l’attacco. Oltre a Pinamonti, sul taccuino della società ci sarebbero altri due nomi, di cui però non sono ancora trapelate identità certe. Quel che è chiaro è che la cessione di Dovbyk è legata a doppio filo all’arrivo di un nuovo attaccante.

Il nodo potrebbe sciogliersi entro 48 ore: se il Milan affonderà il colpo per Dovbyk, la Roma dovrà farsi trovare pronta. Pinamonti è in cima alla lista e i contatti sono già stati avviati. Non sarà un’operazione semplice, ma le parti stanno lavorando per trovare l’incastro giusto.

Il Calciomercato della Roma si gioca quindi anche sul fronte offensivo, dove il nome di Pinamonti potrebbe presto diventare protagonista di una nuova fase del progetto giallorosso.

Calciomercato Lecce, in pole quel giocatore per quanto riguarda l’eredità di Krstovic

Calciomercato Lecce: Stulic in pole per l’attacco, può sostituire Krstovic

Il Calciomercato Lecce continua a muoversi con decisione, e tra i nomi caldi per rinforzare l’attacco spicca quello di Nikola Stulic, attaccante serbo classe 2001 attualmente in forza allo Charleroi. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il giocatore sarebbe in pole position per vestire la maglia giallorossa, con un accordo ormai raggiunto tra le parti.

Il club salentino avrebbe trovato l’intesa economica sulla base di 5,5-6 milioni di euro, e a separare Stulic dal Lecce sarebbero rimasti solo alcuni dettagli formali prima dell’annuncio ufficiale. L’operazione rappresenterebbe un investimento importante da parte della società, che punta su un profilo giovane ma già pronto a incidere in Serie A.

L’arrivo di Stulic potrebbe essere collegato alla possibile cessione di Nikola Krstovic, attuale centravanti del Lecce che ha attirato l’interesse di diversi club italiani ed europei. In caso di partenza del montenegrino, Stulic sarebbe il suo naturale sostituto nel progetto tecnico della squadra allenata da Luca Gotti. Il suo profilo piace per la capacità di muoversi su tutto il fronte offensivo, il senso del gol e la buona tecnica individuale.

Ma il Calciomercato del Lecce non si ferma all’attacco. In queste ore è stato ufficializzato anche un nuovo rinforzo a centrocampo: si tratta di Alex Sala, centrocampista spagnolo classe 2000, prelevato dal Cordoba a titolo definitivo. Il giocatore ha firmato un contratto triennale, con opzione di rinnovo per altri due anni. Un colpo utile per aumentare qualità e profondità nella mediana giallorossa.

Il Lecce, quindi, continua a lavorare su più fronti, con l’obiettivo di costruire una rosa competitiva e giovane, in linea con la politica del club. Il nome di Stulic resta al centro delle trattative, e se tutto andrà come previsto, sarà lui il prossimo volto nuovo in attacco.

Il Calciomercato Lecce si conferma tra i più attivi della Serie A in questa finestra estiva, puntando su giocatori di prospettiva per consolidare la categoria e guardare con ambizione al futuro.

Formazioni ufficiali Genoa Juve, le scelte in vista del match di Serie A

Formazioni ufficiali Genoa Juve, le scelte dei due allenatori per il match valido per la seconda giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la seconda giornata di Serie A Genoa Juve. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti, Bremer, Kelly; Kalulu, Locatelli, Thuram, Joao Mario; Yildiz, Conceicao; David. A disposizione: Pinsoglio, Fuscaldo, Rugani, Koopmeiners, Kostic, McKennie, Vlahovic, Gonzalez, Adzic.

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Ostigaard, Vazquez, Martin; Frendrup, Stanciu; Masini, Carboni, Ellertsson; Colombo. A disposizione: Siegrist, Sommariva, Thorsby, Vitinha, Messias, Gronbaek, Malinovskyi, Ekuban, Sabelli, Ekhator, Marcandalli, Cuenca, Fini, Venturino

Formazioni ufficiali Torino Fiorentina: le scelte di Marco Baroni e Stefano Pioli per la seconda giornata di Serie A

Formazioni ufficiali Torino Fiorentina, vediamo le scelte di Marco Baroni e Stefano Pioli per la seconda giornata di Serie A al Grande Torino

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Alle 18:30, lo Stadio Olimpico Grande Torino si prepara ad ospitare il secondo capitolo della Serie A per il Torino, pronto ad affrontare una Fiorentina in cerca di conferme. Dopo il rovinoso 5-0 incassato tra le mura di San Siro all’esordio contro l’Inter, la pressione è tutta sulle spalle dei granata e, in modo particolare, del loro tecnico Marco Baroni.

«Come ho già detto, il dolore della sconfitta deve lasciare spazio al lavoro» ha spiegato qui ieri il mister dei piemontesi in merito al ko in terra meneghina. E sulle aspettative della tifoseria (oggi saranno circa 20’000 i presenti): «E’ una spinta motivazionale che mi aiuta a crescere: la responsabilità verso i tifosi, e noi siamo in debito. La prima cosa che voglio fare è lavorare duro perché i tifosi siano orgogliosi di noi. E noi dobbiamo lavorare»

Dall’altra parte invece, la Fiorentina di Stefano Pioli arriva a Torino ‘carica’ in materia di morale dopo aver passato il turno preliminare di Conference League strappando così un biglietto di sola andata per la fase successiva. Anche se, ricordiamo, all’esordio in campionato i gigliati hanno dovuto accontentarsi di un pareggio per 1-1 maturato contro il Cagliari. Malgrado il profondo gemellaggio che lega le due tifoserie si prospetta una gara agguerrita sino all’ultimo minuto, con ambo le compagini quanto mai determinate a portare a casa i primi 3 punti della stagione. Non ci resta dunque che dare un’occhiata alle formazioni ufficiali Torino Fiorentina.

FORMAZIONI UFFICIALI TORINO FIORENTINA:

Torino (4-3-3): Israel; Pedersen, Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Asllani, Ilic; Ngonge, Simeone, Vlasic. A disposizione: Paleari, Popa, Masina, Ilkhan, Aboukhlal, Anjorin, Adams, Lazaro, Dembele, Tameze, Gineitis, Zapata, Njie. Allenatore: Baroni.

Fiorentina (3-4-1-2): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Dodo, Sohm, Mandragora, Gosens; Gudmundsson; Kean, Piccoli. A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Dzeko, Sabiri, Caviglia, Marì, Fazzini, Viti, Ndour, Fortini, Fagioli, Kouadio, Parisi. Allenatore: Pioli. 

Rangers Celtic 0-0, Old Firm vivo ma senza grandi emozioni. Le due big scozzesi so curano così dopo la terribile settimana in Europa

Rangers Celtic, gara avara di emozioni con uno 0-0 abbastanza dimenticabile. La situazione


Arrivavano da una settimana terribile le due squadre di Glasgow che affronteranno la Roma in Europa League. I Rangers erano stati travolto dal Bruges (un umiliante 6-0 dopo avere già perso 3-1 all’andata). Il Celtic aveva dovuto dire addio anch’egli all’ingresso in Champions League facendosi condannare ai rigori dai kazaki del Kairat Almaty. Oggi è stato il giorno dell’Old Firm e ne è uscita fuori una gara molto agonistica, nella quale si è lottato troppo su ogni pallone per riuscire a fare altro e proporre qualcosa che facesse la differenza. I numeri dello 0-0 dichiarano apertamente la modalità del confronto: gli Expected Goals sono stati 0.15 vs 0.17 e i tiri totali solo 10, spartiti equamente. Meglio i Rangers nella prima frazione di gioco, con un atteggiamento combattivo abbastanza continuo, tale da rassicurare circa la volontà dei giocatori di imbullonare la traballante panchina di Martin.

Proprio nel primo tempo c’è stata anche l’unica vera occasione del match: su una punizione calciata dallo specialista Tavernier, Souttar ha anticipato un’uscita incerta di Schmeichel, ma la rete è stata vanificata da una posizione di fuorigioco. Nella ripresa il Celtic ha fatto di più, ha offerto una parziale impressione di superiorità, ma non è riuscito mai a tradurre in vere occasioni da gol.

Un simile copione si spiega anche con il buon funzionamento delle rispettive difese e in particolare di due componenti della coppia centrale: Souttar nei Rangers, molto propositivo anche in fase di costruzione; Scales, puntuale tempestivo nelle diagonali e in una serie di interventi aerei non banali.

Il pari conferma che i Rangers non sanno ancora vincere, è la quarta volta su quattro che divide la posta in campionato. Il Celtic divide il primato con 10 punti con gli Hearts, sorpresa della stagione finora, e mantengono la porta inviolata in questo torneo, un buon modo per confermarsi come i favoriti

Musah-Atalanta, affare fatto per il centrocampista del Milan. I dettagli

Musah-Atalanta, fumata bianca per il centrocampista del Milan. Le cifre intorno all’affare nerazzurro

Dopo giorni di attesa in quanto si aspettava il Milan per l’acquisto definitivo, finalmente per l’Atalanta è arrivato il momento di accogliere il suo nuovo acquisto.

È fatta per Musah all’Atalanta nonostante l’iniziale tentennamento del Milan. Confermata anche l’indiscrezione con le cifre: prestito con diritto di riscatto a 25 milioni di euro.

West Ham, muro per Lucas Paquetà: respinto l’assalto dell’Aston Villa

West Ham, muro per Lucas Paquetà: respinto l’assalto dell’Aston Villa. Tutti gli aggiornamenti e i dettagli

Il futuro dell’ex Milan Lucas Paquetà, talentuoso trequartista brasiliano classe 1997, sembra ormai tracciato: resterà al West Ham United. Nonostante il forte interesse dell’Aston Villa, il club londinese ha ribadito con fermezza la propria intenzione di non privarsi di uno dei suoi giocatori più preziosi.

Secondo fonti vicine alla trattativa, i Villans avevano avanzato una proposta di prestito con obbligo di riscatto fissato intorno ai 50 milioni di sterline. Un’offerta importante, ma insufficiente a smuovere la dirigenza degli Hammers, determinata a trattenere il proprio numero 10. Paquetà, arrivato a Londra nel 2022 dal Lione, è diventato rapidamente un punto di riferimento tecnico e creativo per la squadra.

Una scelta strategica in un momento cruciale

La decisione del West Ham matura in un contesto delicato: l’inizio di stagione non è stato semplice e la società vuole dare continuità al progetto tecnico guidato da Julen Lopetegui, allenatore spagnolo noto per la sua organizzazione tattica e la valorizzazione del possesso palla. Cedere un elemento chiave a fine mercato significherebbe indebolire la rosa in una fase in cui trovare un sostituto di pari livello è quasi impossibile.

Paquetà, con la sua visione di gioco e la capacità di incidere sia in fase di rifinitura che di finalizzazione, è considerato imprescindibile per il centrocampo. La sua permanenza è vista come fondamentale per ritrovare equilibrio e continuità di risultati, obiettivi prioritari per risalire la classifica di Premier League.

Un segnale forte al mercato

La dirigenza degli Hammers ha eretto un vero e proprio muro, respingendo ogni approccio e lasciando intendere che solo un’offerta fuori mercato potrebbe far vacillare la loro posizione. Il messaggio è chiaro: il West Ham non intende sacrificare i propri leader tecnici, soprattutto in un momento in cui la squadra ha bisogno di certezze.

Per l’Aston Villa, che cercava un rinforzo di qualità per puntare all’Europa, si tratta di uno stop significativo. Per Paquetà, invece, la conferma a Londra rappresenta l’occasione di consolidare il proprio ruolo da protagonista e guidare il West Ham verso una stagione di rilancio.

Serie B, Sudtirol Sampdoria: al Druso di Bolzano sarà una sfida. Donati cambia modulo?

Serie B, Sudtirol Sampdoria: al Druso di Bolzano sarà una sfida. Il tecnico dei bluc Donati cambia modulo?

Questa sera, allo stadio Druso di Bolzano, andrà in scena uno dei match più attesi della seconda giornata di Serie B: Sudtirol-Sampdoria. Fischio d’inizio alle ore 19:00, con entrambe le squadre pronte a dare battaglia per conquistare punti preziosi in questo avvio di stagione.

Le mosse di Massimo Donati

Il tecnico blucerchiato Massimo Donati, ex centrocampista di Milan e Atalanta, è intenzionato a cambiare volto alla sua squadra. Dopo il ko all’esordio, l’allenatore valuta il passaggio a un modulo 4-3-3 per dare maggiore spinta offensiva.

In attacco, il ballottaggio è tra Përparim Çuni, attaccante albanese classe 2000 dotato di grande fisicità, e Massimo Coda, bomber esperto e prolifico. Al momento, Çuni sembra favorito per partire titolare. Una delle novità più intriganti riguarda Fabio Depaoli, terzino duttile capace di spingersi in avanti, che potrebbe essere schierato nel tridente offensivo insieme a Çuni e al giovane Lorenzo Cherubini, confermato dopo le buone prove recenti.

Centrocampo e difesa: le novità

In mediana, Donati deve sciogliere il dubbio tra Simone Bellemo, centrocampista di equilibrio e corsa, e Luca Ferri, ancora non al meglio della condizione fisica. Spazio dal primo minuto per Oliver Abildgaard, centrocampista danese appena arrivato, pronto a dare sostanza e centimetri alla linea centrale.

In difesa, rientrano Lorenzo Venuti, terzino destro di spinta, e Nicholas Ioannou, laterale sinistro cipriota con esperienza internazionale.

Panchina di qualità

Tra le riserve figurano due talenti pronti a subentrare: Estanis Pedrola, esterno offensivo spagnolo rapido e tecnico, e Simone Pafundi, fantasista classe 2006 considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano. Entrambi potrebbero essere armi decisive a gara in corso.

Clima e aspettative

L’atmosfera a Bolzano è elettrica: il Sudtirol, squadra solida e fisica allenata da Fabrizio Castori, cercherà di sfruttare il fattore campo. La Sampdoria, invece, punta a conquistare i primi punti stagionali e a invertire la rotta dopo un avvio complicato.

Tutto è pronto per una sfida che promette intensità, tattica e spettacolo: Sudtirol-Sampdoria non è solo una partita di Serie B, ma un test importante per misurare le ambizioni di entrambe le formazioni.

Calciomercato Inter: Taremi saluta e vola all’Olympiacos: «Olympiacos? Felice di essere qui»

Calciomercato Inter: Taremi vola all’Olympiacos: «Olympiacos? Felice di essere qui». Le sue prime dichiarazioni

Si chiude ufficialmente l’esperienza di Mehdi Taremi, attaccante iraniano classe 1992, con la maglia dell’Inter. Dopo settimane di indiscrezioni e trattative, il centravanti ha lasciato Milano per approdare in Grecia, dove vestirà i colori dell’Olympiacos, club che lo ha fortemente voluto e che ha raggiunto un accordo con i nerazzurri per un’operazione dal valore complessivo stimato tra gli 8 e i 10 milioni di euro. La cifra comprende una parte fissa di circa 2-2,5 milioni e il risparmio sull’ingaggio lordo del giocatore.

Un’avventura mai decollata a Milano

Arrivato all’Inter nell’estate 2024 con grandi aspettative, Taremi non è riuscito a imporsi come previsto. La sua unica stagione in Serie A è stata condizionata dalla forte concorrenza nel reparto offensivo — con giocatori come Lautaro Martínez e Marcus Thuram — e da un adattamento al calcio italiano mai completato del tutto. La società, guidata in panchina da Cristian Chivu, ha quindi optato per la cessione, liberando spazio in rosa e alleggerendo il monte ingaggi.

Le prime parole da giocatore dell’Olympiacos

Atterrato ad Atene, Taremi ha espresso entusiasmo per la nuova avventura: «Sono molto felice di essere qui. L’Olympiacos è una squadra rinomata e prestigiosa in Grecia e sono entusiasta di avere l’opportunità di giocare per loro».

Il campionato greco, negli ultimi anni, ha visto crescere visibilità e competitività, e il centravanti iraniano sembra pronto a mettersi subito a disposizione.

Concorrenza e obiettivi

Interrogato sulla competizione interna con Ayoub El Kaabi e Roman Yaremchuk, Taremi ha risposto con pragmatismo: «Ora siamo compagni di squadra e il nostro obiettivo è aiutare la squadra».

Un messaggio di unità che rispecchia le ambizioni dell’Olympiacos: dominare in patria e guadagnare spazio anche in campo europeo.

Un addio senza rimpianti per l’Inter

In casa nerazzurra, la cessione è stata accolta positivamente: l’incasso e il risparmio sull’ingaggio permetteranno di reinvestire su profili più funzionali al progetto tecnico di Chivu. Per Taremi, invece, si apre un nuovo capitolo in una piazza calda e ambiziosa come il Pireo, con l’obiettivo di rilanciarsi e tornare protagonista.

Manchester United, panchina di Ruben Amorim in bilico: tensioni interne e futuro incerto

Manchester United, panchina di Amorim in bilico: tensioni interne e futuro incerto. Le ultimissime sugli inglesi

La vittoria in extremis contro il Burnley, arrivata grazie a un rigore di Bruno Fernandes nei minuti di recupero, ha regalato un po’ di ossigeno a Ruben Amorim, allenatore portoghese di 40 anni noto per il suo gioco aggressivo e organizzato, ma non ha dissipato le nubi che si addensano su Old Trafford. Il tecnico, arrivato al Manchester United dopo l’esperienza vincente allo Sporting Lisbona, sta attraversando il momento più delicato della sua gestione.

Già nella scorsa stagione, la mancata qualificazione alla Champions League aveva alimentato malumori nella dirigenza e nello spogliatoio. Secondo fonti inglesi, Amorim avrebbe persino valutato l’ipotesi di dimettersi dopo l’umiliante eliminazione in Carabao Cup contro il Grimsby Town, club di quarta divisione. In conferenza stampa, il tecnico non aveva nascosto la frustrazione: “A volte odio i miei giocatori. Ma quando si impegnano al massimo, li amerò sempre”.

Le tensioni più forti emergono all’interno dello spogliatoio. Alcuni senatori, tra cui il capitano Bruno Fernandes (centrocampista offensivo e leader carismatico) e il mediano Casemiro (ex Real Madrid, pilastro difensivo), non sarebbero convinti della rigidità tattica di Amorim, che insiste sul 3-4-3 reso celebre in Portogallo ma ritenuto poco adatto alle caratteristiche attuali della rosa. Altri giocatori, come l’attaccante Bryan Mbeumo e il centravanti Matheus Cunha, avrebbero mal digerito le critiche pubbliche seguite alla sconfitta in coppa.

La dirigenza, guidata dal CEO Richard Arnold, osserva con attenzione. La vittoria in Premier League ha evitato un possibile scossone immediato, ma il futuro resta incerto: un avvio di stagione negativo, con un solo successo nelle prime tre gare, non è il biglietto da visita che i tifosi si aspettavano.

Sul piano tecnico, Amorim dovrà dimostrare di saper adattare il proprio sistema di gioco alle esigenze della Premier League, trovando un equilibrio tra la sua filosofia e le caratteristiche dei giocatori. Le prossime settimane, con la sosta per le nazionali e un calendario fitto di impegni, saranno decisive per capire se il progetto potrà proseguire o se il Manchester United sarà costretto a voltare pagina.

Genoa Juventus: i convocati di Patrick Vieira per la sfida del Ferraris

Genoa Juventus: i convocati di Patrick Vieira per la sfida del Ferraris, la lista completa dei giocatori rossoblù

Patrick Vieira, allenatore del Genoa ed ex centrocampista campione del mondo con la Francia nel 1998, ha ufficializzato la lista dei convocati per il match di Serie A contro la Juventus, in programma oggi alle ore 18:30 allo stadio Luigi Ferraris di Marassi. La sfida, valida per la seconda giornata di Serie A, rappresenta un banco di prova importante per entrambe le formazioni, con i rossoblù alla ricerca di punti preziosi e i bianconeri determinati a consolidare la propria posizione in classifica.

Un’assenza pesante: fuori Sebastian Otoa

L’unico indisponibile per il tecnico francese è Sebastian Otoa, giovane difensore centrale classe 2003, apprezzato per la sua fisicità e capacità di lettura del gioco. Otoa non sarà della partita a causa di un problema fisico e dovrebbe tornare a disposizione dopo la sosta per le Nazionali. La sua assenza costringerà Vieira a rivedere alcune soluzioni difensive, puntando probabilmente su giocatori più esperti per contenere l’attacco juventino.

La Juventus di Tudor attesa a Marassi

Dall’altra parte, la Juventus guidata da Igor Tudor – tecnico noto per il suo pragmatismo tattico e la gestione equilibrata delle partite – arriva a Genova con l’obiettivo di proseguire la propria striscia positiva. I bianconeri, forti di una rosa ricca di talento, dovranno fare i conti con l’atmosfera calda del Ferraris, storicamente uno stadio difficile per qualsiasi avversario.

Un match dal sapore speciale

La partita tra Genoa e Juventus non è mai una sfida banale: la rivalità sportiva, la cornice di pubblico e l’importanza dei punti in palio rendono l’incontro particolarmente atteso. Vieira, alla sua prima stagione sulla panchina rossoblù, punta a dare continuità ai risultati positivi ottenuti nelle ultime settimane, facendo leva sull’entusiasmo dei tifosi e sulla solidità del gruppo.

Convocati Genoa per Genoa-Juventus

L’elenco completo dei convocati sarà determinante per capire le scelte tattiche di Vieira, che dovrà bilanciare esperienza e freschezza atletica. Con l’assenza di Otoa, occhi puntati sui leader difensivi e sui giovani pronti a mettersi in mostra.

Portieri: Leali, Siegrist, Sommariva.
Difensori: Fini, Marcandalli, Martin, Norton-Cuffy, Ostigard, Sabelli, Vasquez.
Centrocampisti: Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi, Masini, Messias, Stanciu, Thorsby.
Attaccanti: Carboni, Colombo, Cuenca, Ekhator, Ekuban, Gronbaek, Venturino, Vitinha.

Calciomercato Como: Stefan Posch a un passo, accordo chiuso con il Bologna

Calciomercato Como: Posch a un passo, accordo fatto con il Bologna. Tutti gli aggiornamenti sull’operazione

Il Como è pronto ad accogliere un rinforzo di spessore per la propria difesa: Stefan Posch, terzino destro austriaco classe 1997, è ormai a un passo dal vestire la maglia biancoblù. Nelle ultime ore, la dirigenza lariana ha trovato un accordo totale con il Bologna, club con cui il giocatore ha disputato le ultime stagioni in Serie A, per il trasferimento a titolo temporaneo con obbligo di riscatto.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, il difensore sosterrà oggi le visite mediche di rito, preludio alla firma del contratto che lo legherà ufficialmente al Como. L’operazione prevede un prestito oneroso da 500mila euro, con obbligo di riscatto fissato a 5,5 milioni di euro. Una cifra importante, che testimonia la volontà del club lombardo di puntare con decisione sul giocatore.

Posch, 1,88 m di altezza e grande fisicità, è un difensore duttile capace di giocare sia come terzino destro che come centrale. Cresciuto calcisticamente in Austria, ha militato nell’Hoffenheim in Bundesliga prima di approdare in Italia nel 2022. Con il Bologna ha collezionato presenze di rilievo, distinguendosi per solidità difensiva e capacità di inserimento offensivo.

Il trasferimento al Como arriva dopo che il giocatore era stato vicino a un accordo con il Sassuolo, club neroverde che aveva mostrato forte interesse nelle scorse settimane. Tuttavia, l’inserimento deciso della squadra allenata da Cesc Fàbregas – ex centrocampista di Arsenal, Barcellona e Chelsea, oggi tecnico dei lariani – ha cambiato le carte in tavola. Già a gennaio il Como aveva provato a portare Posch sul lago, senza però riuscirci.

Con questo innesto, il Como conferma la propria ambizione di consolidarsi in Serie A, puntando su profili internazionali e di esperienza. L’arrivo di Posch, unito agli altri movimenti di mercato estivi, rafforza un reparto difensivo che dovrà affrontare un campionato competitivo e ricco di insidie.

L’ufficialità è attesa nelle prossime ore, ma l’operazione è ormai definita: Stefan Posch è pronto a diventare un nuovo protagonista della stagione del Como.

Mercato Napoli, Rasmus Hojlund a Villa Stuart: visite mediche e firma imminente, tutti i dettagli

Mercato Napoli, Rasmus Hojlund a Villa Stuart: visite mediche e firma imminente, tutti i dettagli del grande colpo degli azzurri

Il Napoli è pronto ad accogliere il suo nuovo bomber. Rasmus Hojlund, attaccante danese classe 2003, è arrivato questa mattina a Villa Stuart, storica clinica romana specializzata in medicina sportiva, per sostenere le visite mediche di rito prima di firmare il contratto che lo legherà al club partenopeo.

Il centravanti, cresciuto nel Copenaghen e affermatosi in Serie A con la maglia dell’Atalanta, era sbarcato ieri in Italia proveniente dal Manchester United, dove ha collezionato 95 presenze e 26 gol in due stagioni. Accolto da un gruppo di tifosi azzurri, Hojlund si è mostrato sorridente e disponibile, segnale di un entusiasmo già palpabile per la sua nuova avventura.

I dettagli dell’operazione

L’accordo tra Napoli e Manchester United è stato raggiunto dopo una trattativa intensa, nata dall’esigenza di sostituire Romelu Lukaku, fermato da un infortunio. L’operazione prevede un prestito oneroso da 6 milioni di euro con obbligo di riscatto fissato a 44 milioni in caso di qualificazione alla prossima Champions League. È inoltre prevista una clausola del 5% a favore dello United sulla futura rivendita del giocatore.

Conte: “Hojlund ed Elmas per completare la rosa”

Dopo la vittoria per 1-0 contro il Cagliari, Antonio Conte, allenatore del Napoli e vincitore di quattro Scudetti in carriera, ha commentato così l’imminente arrivo del danese e quello di Eljif Elmas, centrocampista macedone in arrivo dal Lipsia: “Arriverà Elmas, che oggi in panchina ci avrebbe dato una mano, e dovrebbe arrivare anche Hojlund come sostituto di Lukaku. Stiamo cercando di fare le cose nella giusta maniera, completando una rosa che l’anno scorso non era pronta per affrontare tutte le competizioni”.

Un rinforzo di peso per l’attacco

Con i suoi 191 cm di altezza, potenza fisica e capacità di attaccare la profondità, Hojlund rappresenta il profilo ideale per il gioco di Conte. Il tecnico potrà così contare su un’alternativa di livello a Lorenzo Lucca, garantendo più soluzioni offensive in vista di una stagione che vedrà il Napoli impegnato su più fronti, dalla Serie A alla Champions League.

L’esordio del nuovo numero 9 azzurro potrebbe avvenire già nella sfida contro la Fiorentina del 13 settembre, appuntamento che i tifosi attendono con trepidazione.

Calciomercato Milan: l’affare Joe Gomez legato al domino Liverpool–Crystal Palace

Calciomercato Milan: il colpo Joe Gomez è legato al domino Liverpool–Crystal Palace. Tutti gli aggiornamenti

Il calciomercato del Milan vive ore frenetiche, in un intreccio di trattative che conferma quanto questo mondo sia un vero e proprio gioco di incastri. Ogni mossa di un club può innescare una reazione a catena, influenzando il destino di giocatori e squadre in un effetto domino tanto affascinante quanto imprevedibile.

In queste ultime giornate di mercato, il futuro della difesa rossonera sembra dipendere da una trattativa tra Liverpool e Crystal Palace. Con la pista che portava a Manuel Akanji (difensore svizzero del Manchester City) ormai sfumata, il nuovo direttore sportivo del Milan, Igli Tare, ha puntato con decisione su Joe Gomez, difensore inglese classe 1997.

Gomez, duttile e fisico, può giocare sia da centrale che da terzino destro. Dopo anni al Liverpool, con cui ha vinto Premier League e Champions League, non è più considerato un titolare inamovibile dal tecnico Arne Slot, allenatore olandese arrivato in estate ad Anfield. I Reds hanno aperto alla cessione, ma a una condizione precisa: l’operazione potrà concretizzarsi solo dopo l’arrivo di un sostituto.

Il nome individuato è quello di Marc Guehi, 24enne difensore centrale del Crystal Palace e della nazionale inglese, considerato uno dei prospetti più interessanti della Premier League. A Liverpool filtra ottimismo: l’accordo con il Palace è vicino e, se chiuso, spianerebbe la strada al trasferimento di Gomez al Milan.

Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri, tornato sulla panchina milanista per dare solidità e mentalità vincente, ha già dato il via libera all’operazione. Per lui, Gomez rappresenta il profilo ideale: esperienza internazionale, fisicità e capacità di adattarsi a più moduli.

Tuttavia, il Milan resta spettatore in questa fase, in attesa che il domino si completi. La situazione ricorda da vicino il caso Artem Dovbyk, attaccante ucraino il cui futuro era legato a decisioni di altri club.

Con il mercato agli sgoccioli, la pressione aumenta e ogni ora può essere decisiva. Se Liverpool e Crystal Palace troveranno l’intesa, Joe Gomez potrebbe presto vestire la maglia rossonera, regalando ad Allegri un rinforzo di spessore per blindare la difesa.

Calciomercato Juventus: Openda diventa il piano B se sfuma Kolo Muani? Le ultimissime

Calciomercato Juventus: Openda sarà il piano B se sfuma la trattativa com Kolo Muani? Le ultimissime sui bianconeri

La Juventus continua a muoversi con decisione sul mercato in queste ultime ore di trattative. Mentre la pista principale porta ancora a Randal Kolo Muani, attaccante francese classe 1998 del Paris Saint-Germain, i rallentamenti nella trattativa con il club parigino stanno spingendo la dirigenza bianconera a valutare un’alternativa di alto profilo: Loïs Openda, centravanti belga del RB Lipsia.

Trattativa in corso con il Lipsia

Secondo quanto riportato da Sky Sport Deutschland, i contatti tra la Juventus e il club tedesco sono già avviati. Il Lipsia ha aperto alla cessione del suo numero 17, classe 2000, autore di una stagione da protagonista in Bundesliga. La società tedesca valuta il cartellino oltre i 40 milioni di euro e si mostra disponibile sia a una cessione a titolo definitivo, sia a un prestito con obbligo di riscatto, a patto che venga garantita la copertura integrale dell’ingaggio.

L’effetto Harder e la strategia del Lipsia

A favorire l’uscita di Openda c’è anche il mercato in entrata del Lipsia. Il club ha infatti individuato in Conrad Harder, giovane attaccante danese considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio nordico, il sostituto ideale. Un’intesa di massima tra le parti sarebbe già stata raggiunta, aprendo così la strada alla possibile partenza del belga.

Concorrenza europea e tempi stretti

La Juventus, però, non è sola nella corsa a Openda. Diversi club europei stanno monitorando la situazione, pronti a inserirsi qualora l’operazione con i bianconeri dovesse rallentare. La dirigenza, guidata dal direttore generale Damien Comolli, è consapevole che il tempo stringe e che le prossime ore saranno decisive.

Il bivio bianconero

La priorità di mercato resta Kolo Muani, ma le difficoltà con il PSG rendono sempre più concreta la pista Openda. L’obiettivo è consegnare al tecnico Igor Tudor, allenatore croato noto per il suo calcio aggressivo e verticale, un centravanti in grado di garantire gol e profondità.

Con il mercato agli sgoccioli, la Juventus si trova davanti a una scelta cruciale: affondare il colpo su Kolo Muani o virare con decisione su Openda. In ogni caso, l’arrivo di un grande bomber sembra ormai una certezza per i tifosi bianconeri.

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