Pagina 1125 – Calcio News 24

Joao Felix Milan, che record per l’attaccante portoghese! Ecco tutti i primati del neo acquisto

Joao Felix Milan, che record per l’attaccante portoghese! Ecco tutti i primati del neo acquisto dei rossoneri a gennaio

Il nuovo acquisto del Milan, arrivato nelle ultimissime batture del calciomercato di gennaio, è un uomo da record: stiamo parlando del talento ex Chelsea e Atletico Madrid Joao Felix. Ecco i suoi primati riportati dal sito ufficiale del club:

RECORD – João Félix è l’esordiente più giovane nella storia del Benfica – nella seconda squadra a settembre 2016 – ma questo non è il suo unico record di precocità. È stato il più precoce a segnare in un derby di Lisbona (Benfica-Sporting) ad agosto 2018, mentre ad aprile 2019 è diventato il più giovane a segnare una tripletta nella storia dell’Europa League. Sei mesi dopo (l’1 ottobre dello stesso anno) ha iscritto il suo nome negli annali dell’Atlético Madrid come giocatore più precoce a segnare in Champions League.

Lazio Monza, le parole di Baroni in conferenza: «È una partita ad alto rischio. Il mercato è stato un mercato di prospettiva. Su Pellegrini…»

Lazio Monza, le parole in conferenza stampa del tecnico Baroni: le parole alla vigilia della sfida al Monza. Le dichiarazioni dell’allenatore

Manca sempre meno al match di Serie A tra Lazio e Monza, valido per la 24° giornata di campionato. Alla vigilia della sfida, alle 14.00, il tecnico Marco Baroni parla in conferenza stampa.


MONZA – «È una partita ad alto rischio. Il Monza è in difficoltà però ho visto che è centrata e si sta giocando le ultime possibilità. Dobbiamo essere concentrati sulla prestazione, con determinazione e ferocia agonistica».

MERCATO – «Il mercato è stato un mercato di prospettiva. Sono arrivati tre ragazzi, un 2003, un 2004 e un 2005. Da parte nostra c’è la massima intenzione di migliorare questi ragazzi, che hanno delle qualità. È compito mio creare le condizioni di miglioramento per permettergli di aiutare la squadra. Li ho esclusi dalla lista UEFA perché la squadra ha meritato sul campo la qualificazione e al momento hanno qualcosa in più di questi nuovi acquisti».

PELLEGRINI – «Pellegrini è stata una mia scelta e nasce da alcune considerazioni. Il gruppo squadra viene prima dei giocatori e degli allenatori. Bisogna sempre dare il massimo in ogni allenamento, da questo punto di vista Luca deve cogliere un’opportunità. La porta non è chiusa. Voglio vedere ogni giorno allenamenti al 100%. Sono l’allenatore che ha avuto più fiducia in lui, dopo la sua stagione di Cagliari».

OLIMPICO – «Non vincere all’Olimpico ci dà fastidio. Domani sembra una partita facile ma non lo è per niente. Spesso le squadre ti aspettano e si abbassano, quindi non è facile. Abbiamo avuto modo di avere qualche settimana in più per lavorare. Per rimanere dove siamo dobbiamo fare ancora uno step».

LEGGI LA CONFERENZA DI BARONI COMPLETA SU LAZIONEWS24

Kolo Muani Juventus, ecco le due strade per la permanenza dell’attaccante: cosa filtra e le ultimissime

Kolo Muani Juventus, ecco le due strade per la permanenza dell’attaccante in bianconero: cosa filtra e le ultimissime

Alfredo Pedullà ha parlato della situazione dell’attaccante di proprietà del PSG Kolo Muani, svelando anche le mosse future del mercato Juve per la permanenza in bianconero dell’attaccante anche nella prossima stagione.

KOLO MUANI JUVE – «Il suo acquisto è stata un’intuizione, una panacea. La domanda del tifoso ora è: visto che è un prestito secco ci sono possibilità di riscattarlo? Certo che ci sono, qualsiasi cosa è modificabile nel tempo se c’è la volontà. Ci sono secondo me due strade, ti chiederebbero non meno di 60/65 milioni per il cartellino, che puoi anche trovare facendo delle uscite, ma è una cifra esorbitante. Una strada, con la sponda del ragazzo, sarebbe il rinnovo del prestito. Oppure si può proporre uno scambio con Vlahovic, che nel 2023 è stato a un passo dal PSG per una cifra superiore agli 80 milioni. Può avere altri obiettivi il PSG? Vediamo».

Frattesi Inter, le parole di Riso sul mercato: «Roma? Era una mia idea. Ho visto Davide triste per questo motivo»

Frattesi Inter, le parole dell’agente Beppe Riso sul calciomercato: «Roma? Era una mia idea. Ho visto Davide triste perchè…»

Beppe Riso, agente del centrocampista dell‘Inter, Davide Frattesi, ha parlato cosi in un’intervista sulle colonne de La Repubblica. Le dichiarazioni:

FRATTESI ALLA ROMA?- «Era una mia idea. O, se preferite, una mia forzatura. Ho visto Davide triste perché si aspettava di giocare di più e mi spiaceva troppo. Mi sono messo al lavoro cercare alternative per lui e non solo in Italia. Quando si parla di Frattesi è normale che l’ipotesi Roma vada considerata, ma avevo delle soluzioni importanti anche in Liga e soprattutto Premier League. Se l’operazione si fosse fatta, avrei provato a portare Cristante all’Inter. Ma tutto si è fermato per volontà di Davide, che tiene troppo a restare in nerazzurro. La squadra si sta giocando tutto, è una delle più forti d’Europa. Sa di poter vincere ancora tanto a Milano. Futuro? Difficile dirlo. Giugno è lontano e nel calcio le cose cambiano in fretta».

MERCATO DI GENNAIO– «È stata una sessione bella e intensa, come non se ne vedevano da tempo. Il Milan ha cambiato molto. La Juve si è rafforzata. Delle big, quella che aveva meno necessità di aggiungere giocatori era l’Inter, già fortissima».

CRISTANTE- «A un certo punto su Cristante c’erano sia la Juve sia l’Inter, ma entrambe avrebbero dovuto fare cessioni che alla fine non hanno fatto. Una buona notizia per la Roma, che può contare su un senatore, un potenziale capitano, un uomo di personalità ed esperienza. Almeno fino a giugno».

Cagliari, parla Nicola: «Domani Sarà una partita importante, abbiamo lo stesso obiettivo. Ci siamo preparati al massimo!»

Cagliari, parla Nicola in conferenza stampa: ecco le dichiarazioni dell’allenatore dei rossoblù alla vigilia della partita contro il Parma

Davide Nicola presenta in sala stampa la sfida della 24a giornata del campionato di Serie A 2024-2025. L’allenatore del Cagliari parla in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Parma di Pecchia.

COMAN E PARTITA CON IL PARMA- «Sarà una partita importante, abbiamo lo stesso obiettivo. Come tutti gli scontri diretti diventano fondamentali l’intensità mentale e la leggerezza, ci siamo preparati al massimo e faremo il nostro ma ci sono poi avversari e dinamiche. Coman è tecnicamente dotato, l’ultima partita l’ha giocata ad inizio dicembre ma fisicamente sta bene ed ha voglia, è un esterno che verrà con noi ovviamente e speriamo di dargli minutaggio. Siamo messi come alla fine dell’ultimo mercato, dobbiamo integrarli prima possibilee».

SQUADRA DI PECCHIA – «Hanno continuità e la stessa filosofia di gioco, ripartono e crossano poco anche se ora hanno preso Djuric che conosco bene. Magari ora sfrutteranno di più le fasce, hanno qualità in attacco ed a centrocampo sono ben fermati. Non hanno sempre il baricentro elevato, sanno giocare bene anche dietro!».

PRATI E KINGSTONE – «Non metto preclusioni per nessuno, nel percorso di crescita di ognuno poi si dimostra e si ottiene minutaggio. Questa squadra è stata costruita per giocare in questo modo, King deve imparare a fare la seconda punta, mi piace e deve costruirsi uno status, cosa che sta facendo; mette sempre l’anima. Può fare anche l’esterno come una punta che attacca lo spazio. Prati mi piace, diventa molto interressante per i suoi tempi di gioco in un centrocampo a tre, ha pulizia nel passaggio. Noi abbiamo diverse caratteristiche sulla mediana, ognuno dovrà ritagliarsi il proprio spazio».

PAROLE BONATO E CONDIZIONI DI ZAPPA – «Zappa è stato in difficoltà per il valore degli avversari, Karamoh e Zaccagni sono stati clienti non facili, cosa normale in Serie A! Lui il suo lo fa sempre, conoscendolo può essere bravo sia in difesa che in fase offensiva, a volte si può rendere meno in una delle due. Coerente la disamina di Bonato, abbiamo fatto quello che potevamo scremando alcuni ruoli e accontentando giocatori che volevano giocare come Wieteska. Luvumbo lo voglio portare perché respiri l’aria della partita come Coman, in ogni caso vengono perché devono essere pronti. Con Felici e Zortea abbiamo delle alternative, anche King, starà a loro determinare il loro minutaggio. Tutti fanno il lavoro per la squadra, devono dimostrare la loro crescita e crescere ancora!».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI NICOLA SU CAGLIARINEWS24

Vlahovic Juve, arriva la rivelazione: «Non è più centrale nel progetto di Thiago Motta». Le ultimissime

Vlahovic Juve, arriva la rivelazione: «Non è più centrale nel progetto di Thiago Motta». Le ultimissime in casa bianconera

Secondo quanto riferito da Nicolò Schira, quello di Dusan Vlahovic sarà uno dei nomi in uscita dal mercato Juve nel corso della prossima estate, anche per via di un contratto in scadenza nel 2026.

Dalle parti della Continassa avrebbero aperto anche all’idea di cedere il numero 9 bianconero, che ad oggi non sembra intenzionato a rinnovare a cifre inferiori e, anche per questo motivo, non è più centrale nel progetto del neo tecnico Thiago Motta da ormai diverse settimane.

Borussia Dortmund-Stoccarda: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Signal Iduna Park la sfida di Bundesliga Borussia Dortmund-Stoccarda: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Signal Iduna Park di Dortmund si giocherà la gara valevole per la 21ª giornata di Bundesliga tra Borussia Dortmund-Stoccarda. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Borussia Dortmund (3-2-4-1): Kobel; Ryerson, Emre Can, Anton; Sabitzer, Bensebaini; Duranville, Brandt, Groß, Byone-Gittens; Guirassy. Allenatore: Tullberg.

Stoccarda (4-4-2): Nubel; Stergiou, Roualt, Al Dakhil, Hendriks; Leweling, Millot, Stiller, Bruun Larsen; Demirovic, Woltermade. Allenatore: Hoeneß.

Orario e dove vederla in tv

Borussia Dortmund-Stoccarda si gioca alle ore 15:30 di sabato 8 febbraio per la ventunesima giornata di Bundesliga. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, Sky permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app Sky Go scaricabile su Pc, tablet e smartphone e sulla piattaforma Now TV.

Asprilla: «Il mio arrivo a Parma, le donne, i soldi, Pablo Escobar, Maldini e quando a Scala dissi che non ero Forrest Gump: vi racconto la mia vita»

Asprilla si racconta: «Il mio arrivo a Parma, le donne, i soldi, Pablo Escobar, Maldini e quando a Scala dissi che…». L’intervista

Faustino Asprilla era un attaccante molto divertente. Colombiano, a Parma ha lasciato un segno, anche fuori dal campo. Oggi su La Gazzetta dello Sport rievoca quei giorni dello scorso secolo, rimasti bene impressi nella sua mente.


L’ARRIVO NEL 1992
– «Parma mi conquistò subito. Abitavo in un appartamento nel centro della città. Ero solo, perché mia moglie Catalina era rimasta in Colombia. Non sapevo cucinare, mi facevo delle bistecche che puntualmente bruciavo. Poi i miei compagni ebbero pietà e cominciarono a portarmi fuori a mangiare. Osio e Apolloni diventarono le mie guardie del corpo. Per me erano come fratelli».
IL MATRIMIONIO NAUFRAGATO – «Fu un errore di gioventù. Io non sono fatto per la fedeltà, per la vita di coppia. Mi piacciono le donne, appena ne vedo uno, le corro dietro. É così anche adesso che non sono più un ragazzino. A quel tempo pensavo al calcio, a divertirmi, ai soldi».
PABLO ESCOBAR APPROVO’ LA CESSIONE AL PARMA – «Così scrissero, ma io non ne ho mai saputo nulla. Di sicuro Escobar aveva a cuore il Nacional Medellin e all’epoca non si faceva nulla senza il suo consenso».
I PRIMI ACQUISTI IN ITALIA – «Cento rubinetti. Li andai ad acquistare in un centro commerciale a Parma e li spedii in Colombia. Erano dorati, meravigliosi. Gli amici che li ricevettero credettero che fossero d’oro puro. E io, così, mi feci la fama di un ragazzo che in pochissimo tempo era diventato ricco».
L’IMPATTO CON IL CALCIO ITALIANO – «Fantastico. Però quanto picchiavano i difensori! Io, per fare gol, non dovevo mica superare le difese di oggi: allora c’erano Baresi, Vierchowod, Maldini e compagnia bella… Il calcio era una cosa seria…».
PROBLEMI CON SCALA – «Più di uno. Lui parlava di tattica e io non capivo nulla. Avevo bisogno del pallone per divertirmi, per correre, per superare l’avversario. Figuratevi se mi importava del 3-5-2 o delle marcature a scalare… Un giorno Scala mi chiese di correre per mezzora sui bastioni della Cittadella. Gli lanciai contro le scarpe e gli dissi: “Non sono mica Forrest Gump, io faccio il calciatore”. E me ne andai dallo spogliatoio»

Sampdoria-Modena: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Luigi Ferraris andrà in scena la sfida di Serie B Sampdoria-Modena: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Luigi Ferraris di Genova andrà in scena la gara tra Sampdoria-Modena, valevole per la venticinquesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Sampdoria (3-5-2): Ghidotti; Meulensteen, Riccio, Veroli; Beruatto, Vieira, Bellemo, Yepes, Venuti; Coda, Tutino. Allenatore: Semplici. 

Modena (3-4-2-1): Gagno; Caldara, Zaro, Cauz; Magnino, Santoro, Gerli, Cotali; Palumbo, Caso; Pedro Mendes. Allenatore: Mandelli.

Orario e dove vederla in tv

Sampdoria–Modena si gioca alle ore 17:15 di sabato 8 febbraio per la venticinquesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Gosens Fiorentina: «Con Kean siamo tutti più tranquilli? La Champions? Non bisogna pensare questa cosa. E Palladino mi ha chiesto di alzare la voce…»

Gosens Fiorentina: «Con Kean siamo tutti più tranquilli? La Champions? Non bisogna pensare questa cosa». Le parole

Robin Gosens è stato uno tra i più positivi in Fiorentina–Inter che ha visto la Viola travolgere gli avversari per 3-0 e che ha proiettato la squadra in orbita Champions. Ecco i pensieri dell’esterno tedesco affidati a La Gazzetta dello Sport.


KEAN DOMINANTE – «Lo è sì. Sa trascinare, non ha bisogno di tante occasioni per fare gol ed è un vantaggio che aiuta la squadra: con uno così stanno più tranquilli tutti…».
LA CHAMPIONS LEAGUE – «Ho avuto la fortuna di poterla giocare, alza il livello. Ma ora sarebbe sbagliato parlarne: se fissi un obiettivo così importante, magari realistico se lavori con umiltà e compattezza, passi dalla voglia di vincere all’obbligo. E c’è differenza: le pressioni sono diverse. Ora bisogna godersi solo il momento».
COSA CHIEDE PALLADINO – «Di saper variare, infatti abbiamo cambiato diversi moduli: evidentemente c’è un valore nella squadra se ci riusciamo. Si affida tanto ai giocatori che danno sicurezza, affidabilità. Mi ha chiesto di essere uno che alza anche la voce, che dà una mano ai giovani, di mettere quel che sono capace di fare. Di essere Robin».

Formazioni Ufficiali Verona Atalanta, le scelte dei due allenatori per il match

Formazioni ufficiali Verona Atalanta, le scelte dei due allenatori per il match valido per la ventiquattresima giornata del campionato di Serie A

Alle 15:00 la sfida valida per la giornata numero 24 di Serie A Verona Atalanta. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

VERONA (3-4-1-2): Montipò; Daniliuc, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Niasse, Bernede, Bradaric; Suslov; Mosquera, Sarr. All. Zanetti

ATALANTA (3-4-1-2): Rui Patricio; Posch, Hien, Djimsiti; Cuadrado, DeRoon,Ederson, Zappacosta ; Samardzic; De Ketelaere, Retegui. A disposizione: Rossi, Vismara, Toloi, Kakari, Pasalic, Bellanova, Ruggeri, Cassa, Palestra, Brescianini, Vlahovic, Obric. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Vanoli-Toro, Camolese: «Lui lo sa che qui contestano tutti gli allenatori, è stato bravo a superare le difficoltà. La sua idea migliore è stata Lazaro più avanti. E sul mercato dico questo…»

Le parole di Giancarlo Camolese, nuovo consigliere della Figc, sulla stagione del Toro di Paolo Vanoli in Serie A. Tutti i dettagli

Il Toro è stato gran parte della sua vita. Giancarlo Camolese, nuovo consigliere della Figc, parla su La Gazzetta dello Sport nel giorno in cui i granata sfidano il Genoa in campionato.

IL TORO OGGI – «Il Toro oggi ha migliorato sensibilmente il suo rendimento, ha trovato un buon equilibrio, è sempre compatto. E i nuovi innesti del mercato di gennaio rafforzano ulteriormente la squadra».
COME STA LA SQUADRA – «Direi molto buono. Ad esempio, nel derby ha dimostrato di saper fare una partita sopra il livello, ci ha messo un gran carattere a Firenze e in casa dell’Atalanta, due campi difficili. C’è stata anche la vittoria con il Cagliari dove ha approcciato benissimo. Adesso bisogna proseguire su questa strada e qui torna il discorso del mercato: mi sembra che, correttamente, sia prevalsa l’idea di confermare questo sistema di gioco trovato da Vanoli negli ultimi mesi e sulla base di questa filosofia sono stati fatti gli acquisti giusti».
VANOLI – «Quando ci siamo visti all’inizio della stagione gli avevo detto: “Paolo, guarda che a Torino è bellissimo, è un ambiente molto stimolante, però ricordati che qua sono stati contestati tutti gli allenatori. Anche Gigi Radice che ha vinto uno scudetto. Ci saranno momenti bellissimi, ma arriveranno anche altri nei quali bisognerà superare le difficoltà. In questo Vanoli mi è piaciuto: si è già trovato in mezzo alla difficoltà, ne è usciti bene. Con il carattere, cambiano tanto e trovando nuove soluzioni».
LA MOSSA MIGLIORE – «Ottima la pensata di spostare Lazaro più avanti, dove è diventato molto efficace».
L’ULTIMO TORO – «I risultati sono il frutto del buon assetto trovato. Il mercato di gennaio si è evoluto in base alla filosofia di gioco attuale, rispetto alla quale Vanoli è stato bravo a trovare la quadratura con il doppio regista e i tre trequartisti più Adams come prima punta. Avendo trovato un assetto così equilibrato, l’idea di cercare una prima punta era superata».

Napoli-Udinese, Quagliarella: «Conte è il top player, sa che 3 punti di vantaggio contano poco su 45 in palio. Kvara faceva la differenza, ma Okafor non merita scetticismo»

Le parole di Fabio Quagliarella, ex attaccante, sulla sfida tra Napoli ed Udinese in programma oggi in Serie A. Tutti i dettagli

Napoli-Udinese è la gara di Fabio Quagliarella. Su La Gazzetta dello Sport l’ex bomber parla di due squadre che, tra le tante in cui ha giocato in carriera, sono parte del suo cuore. E fa anche previsioni sulla lotta scudetto, leggermente cambiata dopo il rovinoso ko subito dall’Inter nel recupero infrasettimanale.

I GOL – «Normali non mi piacevano. Ho vinto due volte il premio per la rete dell’anno ed entrambe le volte le avevo segnate contro il Napoli. Ho girato tanto e ho trovato affetto ovunque».
I GOL AL NAPOLI – «Girata al volo dal limite area. E chi la dimentica! Come il tacco a Marassi, con la Sampdoria. Doveva succedere proprio contro il “mio” Napoli».
COSA SUCCEDE IN CAMPIONATO – «Che nessuno si sarebbe aspettato uno scivolone così fragoroso dell’Inter a Firenze. Per me è un incidente, perché la forza dei nerazzurri è indiscutibile. Ma questo cambia un po’ la situazione, almeno psicologicamente».
CONTE – «É il top player del Napoli che siede in panchina. Ha una sua credibilità, costruita sui successi. Ora li starà martellando per non farli mollare di un centimetro: lui sa bene che il campionato è ancora lungo, con 45 punti in palio cosa volete che siano tre di vantaggio? Però è sempre meglio averli in più degli avversari».
IL MOMENTO DECISIVO – «Mi viene da pensare alla sfida tra Napoli e Inter, ovviamente, ma fatico a vederla come decisiva. Magari ci darà qualche indicazione in più e noi potremo più o meno intuire eventuali sviluppi. Eventuali, però».
L’ASSENZA DI KVARA – «Giocatore che sposta, fa la differenza, anche se negli ultimi tempi il rendimento è stato meno brillante. Però, attenzione: Okafor può essere una sorpresa, ha le caratteristiche giuste e con Conte può esaltarsi o magari rappresentare una soluzione in più. Ho notato scetticismo e mi sembra immeritato».

Calciomercato Milan, Tassotti: «Giusto puntare su Gimenez, Morata non ha mai segnato 20 gol a stagione. Joao Felix può rilanciarsi, San Siro ti vuole bene se fai questo»

Le parole di Mauro Tassotti, ex calciatore del Milan, sulla stagione e le mosse del club rossonero. Tutti i dettagli in merito

Mauro Tassotti ha giocato per una vita nel Milan. Oggi commenta su La Gazzetta dello Sport il nuovo corso rossonero alla luce degli interventi pesanti effettuati nel mercato di riparazione.

L’ATTACCO – «I centravanti il Milan li aveva, ma Morata e Abraham finora non hanno segnato molto. Morata in particolare durante la carriera non è mai stato uno da venti gol a stagione. Gimenez è più uomo da area di rigore, più finalizzatore».
GIMENEZ – «Il profilo è giusto e ora tocca a lui: finora in carriera ha segnato tanto, ma in Olanda… In Italia le difficoltà sono maggiori: è giovane e può imparare parecchio».
SANTIAGO MILANISTA DA BAMBINO – «Tanti si sono appassionati al Milan grazie alla squadra di Ancelotti, Inzaghi e Maldini, quella che negli anni 2000 ha vinto due Champions. In più San Siro è uno stadio da sogno».
MILAN SQUADRA IDEALE – «In passato lo è stata per molti e magari lo sarà anche per Joao. Al Milan se dai tutto e hai classe, la gente ti vuole bene».

Vaciago esalta Kolo Muani: «Da quando c’è lui alla Juve non si parla più di una cosa»

Le parole di Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, sull’impatto di Randal Kolo Muani alla Juventus. Tutti i dettagli in merito

Guido Vaciago ha analizzato su Tuttosport l’impatto di Randal Kolo Muani alla Juve.

KOLO MUANI – «La riscoperta della dimenticata sensazione di giocare con un centravanti che fa gol e avere un po’ di fortuna regala un brivido al popolo bianconero e tre punti alla Juventus. Non che Dusan Vlahovic non faccia gol (13 in 28 gare quest’anno), ma da quando c’è Kolo Muani sembra esaurito lo stucchevole dibattito sul bomber poco servito o servito male. La prima rete del francese è una dimostrazione micidiale di forza fisica, tecnica e fiducia in sé, cui la Juventus si stava disabituando nell’inseguimento degli umori di Dusan».

VITTORIA – «E vincere senza convincere potrebbe essere, paradossalmente, un passo avanti per la Juventus, proprio perché certe vittorie strappate con i denti danno maggiore convinzione di altre. Certo, manca sempre un pezzo: quando metti a posto la difesa non segni, quando segni prendi gol, quando giochi benino pareggi, quando vinci giochi malino…
Se la stagione bianconera fosse scomponibile, prendendo i pezzi migliori di ogni Juventus vista finora si otterrebbe una squadra in grado di lottare per lo scudetto. Il mercato di gennaio ha sicuramente rinforzato la Juventus, che adesso ha molte alternative e soluzioni: è il momento del decollo?».

Flachi: «La Sampdoria ha ritrovato entusiasmo, sui nuovi arrivi penso questo»

Le parole di Francesco Flachi, ex attaccante della Sampdoria, sulla stagione del club blucerchiato in Serie B. Tutti i dettagli

Francesco Flachi ha parlato in esclusiva a SampNews24 della stagione della Sampdoria in Serie B.

La Sampdoria è riuscita a tornare alla vittoria contro il Cosenza, dopo ben 13 partite senza trovare i tre punti. Cosa dovranno fare ora i blucerchiati per mantenere il ritmo?

«Sicuramente la vittoria ha riportato un po’ di entusiasmo. Ultimamente è mancata la fiducia, i giocatori erano impauriti a causa della mancanza di risultati e questa è una situazione non facile da gestire. Bisogna partire dal presupposto che alcune queste partite si potevano portare a casa con la condizione mentale giusta, come il 2-0 a Mantova, quindi si potevano avere alcuni punti in più. Oggi sarà una partita importante: se riesci a dare continuità alla vittoria con il Cosenza prendi forza mentale e di gruppo, e i giocatori sicurezza in sé stessi. Il campionato è lungo, si può fare tutto, ed è stata fatta una buona campagna acquisti, soprattutto per la sessione di gennaio. Poi si valuterà partita per partita. Ma se si vincerà anche con il Modena si potrà vedere qualcosa di diverso.»

Passando proprio ai nuovi acquisti, cosa ne pensa degli arrivi in attacco di Abiuso e Niang?

«Abiuso non lo conosco bene come giocatore, ma Niang ha fatto 6 mesi da grande giocatore ad Empoli, risultando determinante per la salvezza con i suoi gol. Mi auguro che possa ripetersi anche qui. Con il Cosenza per me è stato il migliore in campo, ha gestito palla, si è messo a disposizione dei compagni, e la squadra ne ha tratto beneficio.»

L’INTERVISTA INTEGRALE A FLACHI SU SAMP NEWS 24

Reijnders annuncio: «Presto il rinnovo con il Milan. Futuro? Il mio obiettivo è questo»

Le parole di Tijjani Reijnders, centrocampista olandese del Milan, sul suo futuro con il club rossonero. Tutti i dettagli in merito

Tijjani Reijnders ha parlato a France Football del suo futuro con il Milan.

STAGIONE – «Ho avuto una specie di svolta. Sono molto più decisivo di prima. Prima avevo troppa fretta, quindi ho lavorato su questo aspetto. Ho fatto molti esercizi di tiro e, con mio padre e mio fratello, abbiamo riguardato le mie partite per analizzare il mio comportamento davanti alla porta. Oggi sono molto più presente sul campo e, soprattutto, ho acquisito maggiore compostezza. Quando arrivo in zona offensiva, so cosa fare. Ho segnato i miei primi due gol, ho acquisito sicurezza e tutto è cambiato. Le mie statistiche mi hanno messo sotto i riflettori, ma questa è una cosa positiva: significa che sto giocando bene! Ma non mi crea alcuna pressione extra. Ogni volta che scendo in campo, sorrido perché sono così felice di giocare. Mi diverto perché, finora, non ho mai avuto il minimo infortunio».

OBIETTIVI – «Il mio obiettivo più grande è vincere quanti più trofei possibile. Perché se gioco a calcio è per scrivere il mio nome nei libri di storia. Spero che ciò sia possibile al Milan, con cui presto estenderò il mio rapporto. Essere un giorno candidati al Pallone d’Oro è un sogno, certo, perché dice molto. Tutto dipenderà dalle mie prestazioni e dai trofei che vincerò. Se continuerò a impegnarmi per essere il miglior giocatore possibile in ogni partita, a lavorare sodo per la squadra e a essere decisivo, sarà facile essere nominato».

Como-Juve, i Top e i Flop di Fabregas. Nico Paz piace a tutti, Diao ha la sfrontatezza dei 19 anni. Butez disastro anche prima del rigore

Tutti i voti ed i giudizi sui calciatori del Como nella sconfitta casalinga per 2-1 contro la Juve in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Meritava certamente di più il Como contro la Juve, al netto degli episodi arbitrali che hanno infiammato il post-partita di Fabregas. Lo dicono i numeri della sfida, con il doppio dei tiri complessivi rispetto alla squadra di Motta (16-8), di quelli nello specchio della porta (6-3) e anche dei cross effettuati (18-11), oltre al possesso palla, voce nella quale di solito i bianconeri prevalgono (51 a favore dei lariani). Chi è stato il migliore e chi invece non ha proprio funzionato tra gli sconfitti? Ecco voti e giudizi scegliendo tre quotidiani come campione.

I TOP
NICO PAZ
– Il Corriere dello Sport lo premia col 7 e lo giudica così: «Piace a tutti e si capisce il motivo: la sua tecnica illumina la manovra. Vicino al gol in due occasioni e sono miracoli di Di Gregorio».
DIAO – Migliore in campo per La Gazzetta dello Sport. Il 7 in pagella viene motivato osservando il percorso del nuovo acquisto: «Gol al Milan e alla Juve, terzo in sei partite, con la sfrontatezza dei suoi 19 anni. Sa fare tutto lì davanti, esterno o al centro. Bella scoperta». Stessa lunghezza d’onda del Corriere della Sera: «Nette (giustamente) l’autografo sul pareggio, dopo aver scritto un gran primo tempo: di corsa e talento, come in pochi, a 19 anni, saprebbero fare. La sostanza di tre gol in sei partite».
I FLOP
BUTEZ
– Non c’è discussione, è lui il buco nero del Como. 4 dal Corriere della Sera: «Da far scappare i vip: uscite disgraziate, regalando il rigore». Mezzo voto in più dal Corriere dello Sport: «Fa la frittata abbattendo Gatti e causando il rigore della sconfitta. Da brividi nel gioco con i piedi». Steso voto da La Gazzetta dello Sport: «Già nel primo tempo aveva fatto correre un brivido ai suoi con una svirgolata in vecchio stile libero. Scriteriata l’uscita su Gatti che provoca il rigore».

Tardelli: «L’Inter a Firenze ha avuto un blackout, è mancata questa cosa»

Le parole di Marco Tardelli, ex centrocampista, sull’ultima sconfitta dell’Inter arrivata contro la Fiorentina. I dettagli

Marco Tardelli ha parlato a La Stampa degli ultimi risultati in Serie A.

INTER – «Out of the blue: gli inglesi avrebbero usato questo termine per descrivere quello che hanno visto i tifosi nerazzurri giovedì al Franchi. È venuta meno la concentrazione, la determinazione, è subentrata la stanchezza mentale».

JUVE – «La Juve gioca male, però, trascinata da uno straordinario Kolo Muani, batte un Como che meritava di più. Sorride Thiago Motta, che forse finalmente ha capito dov’è” perché di fatto il risultato era la cosa di più, come da motto bianconero, ovvero vincere è l’unica cosa che conta».

Verona-Atalanta: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Bentegodi andrà in scena la sfida di Serie A Verona-Atalanta: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Bentegodi di Verona si giocherà la gara valevole per la 24ª giornata di Serie A tra Verona-Atalanta. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Daniliuc, Coppola, Ghilardi; Tchatchoua, Niasse, Bernede, Bradaric; Suslov, Sarr; Mosquera. All. Zanetti.

ATALANTA (3-4-2-1): Rui Patricio; Posch, Hien, Djimsiti; Bellanova, Ederson, De Roon, Ruggeri; De Ketelaere, Samardzic; Retegui. All. Gasperini.

Orario e dove vederla in tv

Verona-Atalanta si gioca alle ore 15:00 di sabato 8 febbraio per la ventiquattresima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN e DAZN1 sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Como-Juve, Calvarese sicuro: «Mano di Gatti? Giusto non fischiare per questo motivo»

Le parole di Gianpaolo Calvarese, ex arbitro, sugli ultimi episodi che hanno fatto discutere in Como-Juve di Serie A. I dettagli

Gianpaolo Calvarese ha parlato a Tuttosport degli episodi arbitrali di Como–Juve.

PRIMO TEMPO – «Nel primo tempo, regolari entrambi i gol. Non c’è fallo, infatti, né sul recupero palla di Weah su Strefezza, né sulla lieve spinta di Dossena ai danni di McKennie. Nel secondo tempo, un fuorigioco annulla gli effetti tecnici di un colpo rifilato da Butez – in uscita alta – a Kolo Muani. Comunque il portiere arriva in anticipo e prende il pallone: contatto regolare».

MANO GATTI E RIGORE PER LA JUVE – «Il Como all’80’ protesta per un presunto fallo di mano di Gatti in area di rigore, in marcatura su Douvikas. Abisso non concede penalty dal campo e la sua decisione viene confermata anche dopo un check Var. Gatti entra in un corpo a corpo in una maniera dinamicamente corretta, con il braccio in posizione naturale per contrastare l’avversario e tocca il pallone; sostenibile in questo caso la scelta di non fischiare il penalty perché il tocco è del tutto casuale. Pochi minuti dopo, corretto il rigore per i bianconeri».

Zortea: «Al Cagliari mi sento forte. Obiettivi? La salvezza e non solo…»

Le parole di Nadir Zortea, esterno offensivo del Cagliari, sulla sua stagione da protagonista in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Nadir Zortea ha parlato a Sportsweek della sua stagione con il Cagliari.

LA SCELTA – «Volevo staccarmi dall’Atalanta perché volevo essere parte di qualcosa. Il Cagliari mi voleva in via definitiva e non ho avuto dubbi, anche perché mi ha voluto mister Nicola, che avevo avuto a Salerno. Giocare per la squadra di un’isola è una cosa diversa che ho sentito subito. I sardi considerano il Cagliari come una cosa loro, che li accompagna nella vita. È l’espressione dell’amore per la propria terra».

OBIETTIVI – «Succede che a marzo c’è la Nazionale, e voglio farne parte. L’altro obiettivo è la salvezza col Cagliari. Per il resto non perdo tempo a pensare al futuro: èuna cosa che non è totalmente sotto il mio controllo».

L’INTERVISTA INTEGRALE A ZORTEA SU CAGLIARI NEWS 24

Di Natale: «Quest’anno mi diverto di più con il Napoli, Conte è un fenomeno. Scudetto? Saranno decisive queste partite»

Le parole di Totò Di Natale, ex attaccante e capitano dell’Udinese, sulla stagione del Napoli in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Antonio Di Natale ha parlato al Corriere dello Sport della stagione del Napoli e della sua carriera.

CARRIERA – «Duecentonove in tutto. Non sono pochi. Mi dispiace quando sento e leggo che quel tal giocatore è scarso, che quell’allenatore non è buono. Bastano due partite fatte bene e il giudizio si capovolge. Mi disturba un po’. Dietro un gol o una vittoria c’è tanto lavoro. Io sono arrivato in A che non ero più un ragazzino, a ventisei anni, so io quanto ho dovuto sacrificarmi».

FUTURO DA ALLENATORE – «Definitivamente, ho le mie cose da curare. E sono tante e tutte a Udine. I ritiri, la settimana impegnata con gli allenamenti… no, basta: ho bisogno di stare tranquillo. Non mi va. Diciotto anni sui campi sono più che sufficienti».

NAPOLI – «Certe cose non si perdono per strada. Quest’anno mi diverto di più, Conte è un fenomeno, sta facendo un capolavoro. Ha cambiato la testa alla squadra, le ha dato la mentalità vincente. Lo scudetto se lo gioca con l’Inter. Le ultime cinque partite saranno decisive, vince chi ne sbaglia di meno».

Mantova-Sassuolo: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Danilo Martelli andrà in scena la sfida di Serie B Mantova-Sassuolo: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Danilo Martelli di Mantova andrà in scena la gara tra Mantova-Sassuolo, valevole per la venticinquesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Mantova (4-2-3-1): Festa; Radaelli, Brignani, Cella, Giordano; Paoletti, Burrai; Galuppini, Mancuso, Fiori; Mensah. Allenatore: Possanzini.

Sassuolo (4-3-3): Moldovan; Toljan, Lovato, Muharemovic, Doig; Boloca, Iannoni, Thorstvedt; Berardi, Mulattieri, Lauriente. Allenatore: Grosso.

Orario e dove vederla in tv

Mantova-Sassuolo si gioca alle ore 15:00 di sabato 1 febbraio per la venticinquesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Italia, Spalletti: «Kean e Retegui sono due bomber veri. Giocare insieme? La mia idea è questa»

Le parole di Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, sul momento attuale della Nazionale e su Kean e Retegui

Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stgione di Kean e Retegui.

GIUDIZIO – «Sono due bomber nel vero senso della parola. E questa per me e per il mio lavoro è una gratificazione, più che una consolazione».

DIFFERENZE – «Mateo resta un cecchino, ma è migliorato nel gioco di squadra. Moise: potenza e tecnica, però prima non era così finalizzatore. In coppia a marzo? Sarà più probabile a gara in corso».

Di Gregorio: «Sono contento per il risultato. Per la Juve sono punti molto importanti. Questi giocatori ci possono dare una mano»

Di Gregorio, portiere della Juve, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Como

Michele Di Gregorio, portiere della squadra bianconera, ha parlato in conferenza stampa dopo Como Juve, match valido per la 24ª giornata di Serie A 2024/25.

PARATE – «Sono contento più del risultato, la vittoria dà più valore a tutto. Le parate sono state più importanti, aver vinto così ci rende più felici stasera ma deve essere solo l’inizio. Arriverà un periodo pieno di partite e dovremo farci trovare pronti».

SOFFERENZA – «Non so se la vittoria è stata meritata o no, in campo si ha una percezione diversa. Ma anche quando non si è belli e si riesce a vincere è importante, i punti sono quello per cui giochiamo. Si è vista una prova di carattere».

NUOVI ARRIVATI IN DIFESA – «Ho visto dei ragazzi subito disponibili, dai primi allenamenti. Abbiamo giocato già due partite con Renato, mi son trovato bene. Chi entra in questo gruppo entra in un gruppo sano, coeso, ci possono dare una grande mano».

Perrone rammaricato: «Como, sei stato superiore alla Juve! Arbitraggio? Ecco cosa dico sul rigore»

Perrone, giocatore dei lombardi, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Como Juve nonostante la sconfitta ricevuta con qualche polemica

Maximo Perrone, giocatore comasco, ha parlato in conferenza stampa dopo Como Juve, match valido per la 24ª giornata di Serie A 2024/25.

ANALISI – «Abbiamo fatto buoni 60 minuti, siamo stati superiori alla Juventus. Poi la partita è cambiata, abbiamo abbassato qualità e intensità e non abbiamo ottenuto i punti che avremmo meritato. Sono emerse poi le qualità della Juve che è una grande squadra».

ARBITRAGGIO E RIGORE DI GATTI NON DATO – «Non dico niente dell’arbitraggio».

COME STA – «Sono molto contento di essere tornato a collezionare minuti e completare una partita dopo tanto tempo ma triste perché non abbiamo ottenuto i 3 punti».

MODO DI GIOCARE DI FABREGAS – «Mi sento a mio agio nello stile di gioco che ci propone il mister e cerchiamo di proporre in campo quindi giocare con qualità con la palla. Con questo stile riusciamo a mettere in difficoltà giocatori di caratura internazionale».

MANCHESTER CITY – «Ci sono tante cose attorno a questo discorso. Io voglio stare qui, crescere, imparare e cercare di imparare. Poi si vedrà in futuro, sono contento di stare qui e far crescere il Como».

Empoli, contro il Milan una partita per la salvezza (e anche un Castellani pronto a trascinare i ragazzi). I numeri

Empoli Milan, una grande invasione allo stadio Castellani per il match che vedrà gli azzurri provare a fare risultato contro la squadra rossonera

Per l’Empoli la sfida contro il Milan è assolutamente molto importante per la salvezza, considerando anche la presenza di un Castellani tanto caldo quanto pieno.

LA SITUAZIONE – Oltre 14500 spettatori previsti, esauriti i settori di Poltronissima, Poltrona, Tribuna Inferiore e Maratona Superiore Centrale, per Empoli-Milan, gara valida per la ventiquattresima giornata di Serie A Enilive 2024/25 in programma domani, sabato 8 febbraio, alle ore 18.00 al Carlo Castellani Computer Gross Arena di Empoli.

Verona Atalanta, presenti 492 tifosi nerazzurri al Bentegodi nonostante l’obbligo di Dea Card per il settore ospiti. La situazione

Verona Atalanta, novità importanti per quanto riguarda il Settore Ospiti: oltre 492 tifosi nerazzurri presenti allo stadio Bentegodi

L’Atalanta contro il Verona ha bisogno di risollevare la china considerando anche i vari infortuni e gli ultimi risultati. Al Bentegodi si prospetta una buona partita, considerando anche la presenza del pubblico nerazzurro.

Nonostante la trasferta con obbligo di Dea Card, per Verona Atalanta è stata comunicata l’affluenza del Settore Ospiti: saranno 492 i tifosi nerazzurri presenti.

Le prime pagine sportive nazionali – 8 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

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