Pagina 1328 – Calcio News 24

Infortunio Saelemaekers, novità importanti sul recupero del trequartista della Roma. Spunta l’indizio giallorosso

Infortunio Saelemaekers, novità molto importanti sul trequartista della Roma. Recupero praticamente sempre più vicino. Le ultime novità

L’infortunio per Saelemaekers è sempre più un brutto ricordo per l’ex trequartista del Milan. In casa Roma infatti sarà necessario anche il suo contributo per risollevare al meglio la situazione delicata dei giallorossi.

Come riportato dalla Roma stessa, è stato riscontrato che Alexis Saelemaekers ha ripreso a lavorare in campo con il pallone. Staremo a vedere come si evolverà la situazione considerando anche i possibili tempi di recupero.

Ismajli sul mercato: «Vi svelo la mia intenzione ad Empoli in vista di gennaio»

Ismajli Empoli, le dichiarazioni del difensore azzurro su quello che sarà il suo futuro dopo l’annata in Toscana. Le parole

Ismajli capitano dell’Albania e attuale giocatore dell’Empoli ha parlato nella conferenza stampa che precede il match di stasera tra Albania e Ucraina. Oltre alla sfida di Nations League ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul suo futuro: considerando il forte interesse di Inter e Juventus.

PAROLE – «Siamo con la Nazionale. Non volevo parlare del mercato, abbiamo partite importanti domani. Dopo la Nazionale vedrete cosa succederà a gennaio».

Dragusin Napoli, parla l’agente: «Onorati di questa offerta. Ecco quale sarà il futuro del ragazzo»

Dragusin Napoli: Florin Manea, agente del difensore rumero, ha parlato così del suo assistito. Le sue dichiarazioni sul futuro dell’ex Genoa

Florin Manea ha parlato ai microfoni di Telecapri del futuro del suo assistito Radu Dragusin, difensore del Tottenham e oggetto di desiderio del calciomercato Napoli. Di seguito le parole dell’agente:

PAROLE – «E’ un onore per Radu essere desiderato da squadre come Napoli e Juve, ma in questo momento sono solo voci. Siamo concentrati sul Tottenham, ha ancora 5 anni di contratto. Non è facile andare in un top club e imporsi fin da subito, ha ancora 22 anni. Se non giocherà mai quest’anno è normale che si faranno altre valutazioni: a gennaio non si muove, a giugno si valuterà».

Infortunio Vlahovic, il comunicato UFFICIALE sulle condizioni dell’attaccante bianconero

Infortunio Vlahovic, ecco il comunicato ufficiale sulle condizioni del centravanti della Juventus. L’annuncio sulla situazione

È arrivato il comunicato ufficiale della Juventus sulle condizioni di Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo si è sottoposto questa mattina agli esami strumentali presso il J Medical dopo l’infortunio rimediato in Nazionale. L’annuncio del club bianconero.

COMUNICATO – «A seguito del problema muscolare alla coscia sinistra accusato ieri con la propria Nazionale, Dusan Vlahovic è stato sottoposto oggi, 19 novembre, presso il J|medical, a esami diagnostici. Gli accertamenti hanno escluso lesioni e le sue condizioni saranno monitorate quotidianamente».

Pulisic: «Mi sento leader sia al Milan che in Nazionale. Sulla qualificazione degli USA dico che…»

Pulisic, attaccante del Milan, ha rilasciato qualche dichiarazione dopo la vittoria degli Usa contro la Giamaica per 4-1 in cui ha segnato un gol

Pulisic ha concesso un’intervista a ESPN dopo la vittoria degli Usa per 4-1 contro la Giamaica in cui ha segnato un gol. Queste le parole del campione del Milan.

PULISIC – «Per me è molto importante, voglio solo aiutare la squadra: non solo con gol e assist ma con tutto. Cerco di essere un leader e aiutare a vincere le partite. Sono felice di star giocando così. Qualificazione? Era molto importante per noi raggiungere questo obiettivo. In marzo avremo alcune partite importanti a Los Angeles e non vediamo l’ora: è un momento eccitante. Ruolo da leader? Sono grato di essere in questa posizione: sono in questa squadra ormai da diverso tempo, sono quasi un veterano. Me la godo e spero di poter essere un bravo leader»

Fiorentina, Commisso rivela: «Italiano? Ecco di cosa aveva bisogno a Firenze. Palladino grande lavoratore e sullo stadio…»

Fiorentina, le DICHIARAZIONI del presidente viola Rocco Commisso tra squadra e su quello che sarà l’intero svolgimento dei lavori all’Artemio Franchi

Sullo stadio della Fiorentina (oltre che ai risultati della squadra), il presidente viola Rocco Commisso ha voluto rilasciare queste dichiarazioni a La Nazione.

LE PAROLE – «La sindaca l’ho incontrata un paio di volte. Sembra che voglia lavorare sodo e senza fare troppi annunci. Una conoscenza piacevole. Ora con la sindaca stiamo cercando di trovare delle soluzioni che permettano a Firenze di avere uno stadio, anche se non sarà nuovo, potrà essere almeno moderno e funzionale. Sono disposto a valutare eventuali investimenti, ma devo avere la certezza e tutte le informazioni sui lavori che stanno facendo ora e su tutto ciò che manca, ma in ogni caso voglio il controllo totale. Dopo Atene abbiamo preso, insieme a Ferrari e Pradè, la decisione che ci sembrava più giusta. Ho ringraziato Italiano per il grande lavoro fatto, poi la scelta di Palladino ci è sembrata la più giusta. Un grande lavoratore che aveva solo bisogno di tempo. E oggi quella scelta mi pare sia stata azzeccata. Siamo stati criticati per le cessioni, ma con quei soldi sono arrivati undici nuovi giocatori. Non siamo lì per caso, speriamo che duri. Come tutti gli italoamericani ho forte senso di appartenenza alla Nazionale. Ho sempre voluto più italiani, magari cresciuti al Viola Park come Commisso»

Buffon: «Esonero Gilardino? Un grosso rischio per il Genoa. Su Italia Francia ci siamo infastiditi per questo motivo»

Gigi Buffon, ex portiere della Nazionale, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra il suo ritiro e l’esonero di Gilardino

A Tutti i Convocati su Radio 24, l’ex portiere della Juve Gigi Buffon ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra il suo ritiro, Italia Francia e l’esonero di Gilardino al Genoa.

LE PAROLE – «Licenziando Gilardino al Genoa si son presi un rischio perchè mi sembrava fosse molto apprezzato da piazza e giocatori. In questo momento con la settimana delle Nazionali passata si son presi un rischio…chiamiamola personalità. Quando giochi a certi livelli qualsiasi tipo di allenatore ti guiderà è un allenatore top. Poi credo che un grande allenatore non è detto faccia bene in qualsiasi ambiente o periodo storico. L’ultimo ballo per me è stato bellissimo perchè a Parma l’ho fatto in un ambiente protetto, in cui ho sentito amore e stima, quei sentimenti di cui avevo bisogno nel mio momento di addio al calcio per non sentirmi disorientato. Italia Francia? La sconfitta con la #Francia? Eravamo infastiditi per aver perso la partita e il 1° posto perchè i ragazzi e il mister meritavano in questo momento di emergenza. Ho provato orgoglio a vedere quanto i francesi abbiano esultato, vuol dire che ci tenevano e ci temevano.».

Carnesecchi: «Atalanta per sempre casa mia. Scudetto? Non dobbiamo porci dei limiti. Ammiro molto quella leggenda»

Il portiere dell’Atalanta Marco Carnesecchi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla stagione dei nerazzurri e sulla possibile lotta scudetto

A L’Eco di Bergamo, il portiere dell’Atalanta Marco Carnesecchi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla possibile lotta scudetto dei nerazzurri.

LE PAROLE – «Giocare con continuità mi permette di avere una preparazione e una sicurezza maggiori, ma non bisogna mai abbassare la guardia. Se pensi di essere arrivato, è proprio lì che perdi tutto. Io sono ancora all’inizio, mi sento carico e pronto a dare il massimo in ogni partita. Tornare in Nazionale è una grande motivazione, ma tutto passa dalle prestazioni con l’Atalanta. Per ora il mio focus è tutto qui. Ammiro molto Gigi Buffon (ex Juve). L’Atalanta è casa mia. È grazie a questa società che sono cresciuto e diventato il portiere che sono oggi. Mi piacerebbe restare a lungo, ma nel calcio non si può mai sapere. Per ora penso solo a fare bene qui. Scudetto? Non ci poniamo limiti, perché sappiamo che i sogni, con il sacrificio, possono diventare realtà.»

Napoli Roma, vietata la vendita dei biglietti ai tifosi giallorossi. Il comunicato della prefettura

Napoli Roma, vendita dei biglietti negata a tutti i tifosi giallorossi. Le motivazioni dietro la decisione del prefetto di Napoli con un comunicato ufficiale sui biglietti

In vista di Napoli Roma di Serie A, Michele Di Bari, prefetto di Napoli, ha vietato la vendita dei biglietti del match ai residenti nella regione Lazio. Ecco il comunicato ufficiale.

IL COMUNICATO – E’ stato adottato, su analogo parere della Questura di Napoli, in considerazione delle valutazioni espresse dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive che, con determina dello scorso 12 novembre, ha evidenziato il pericolo di gravi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica”, si legge in una nota della Prefettura di Napoli.

Chelsea, follie di mercato: i blues puntano a Kelleher del Liverpool, sarebbe l’undicesimo portiere

Non si fermano le follie di mercato del Chelsea: la squadra di Todd Boehly punta Kelleher, vice di Allison al Liverpool… Sarebbe l’undicesimo portiere

Il Chelsea dall’arrivo di Todd Boehly si è contraddistinto per le spese folli sul calciomercato e per i risultati scadenti in Premier League. Se Enzo Maresca è riuscito a rimettere in carreggiata i risultati, al momento terzo in campionato, lo stesso non si può dire sulle pazzie di mercato.

Come riportato dal Sun i Blues avrebbero messo nel mirino Caoimhin Kelleher, portiere irlandese classe 1998 del Liverpool. Non ci sarebbe niente di male, se non fosse che sotto contratto ci sono già 10 portieri (e 6 in prestito): Robert Sanchez, Filip Jorgensen, Marcus Bettinelli, Djordje Petrovic, Kepa Arrizabalaga, Mike Penders, Gabriel Slonina, Luke Campbell, Ted Curd e Teddy Sharman-Lowe.

De Siervo: «Supercoppa in Arabia? NBA e NFL cosa fanno di diverso? Giocano in tutto il mondo, porteremo i tifosi italiani là»

Le parole di Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, sulla decisione di giocare la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita

Luigi De Siervo, amministratore della lega Serie A, ha parlato a nel suo intervento a SFS 2024 allo Stadio Olimpico di Roma. Di seguito le sue parole sulla Supercoppa italiana, contesa da Inter, Juventus, Milan e Atalanta e che si giocherà in Arabia Saudita .

SUPERCOPPA IN ARABIA – «Perché giochiamo la Supercoppa all’estero? Cosa fanno Nba ed Nfl nel mondo per conquistare nuovi mercati? Giocano in tutto il mondo, lo fanno da anni con successo. Quindi non capisco quale sia lo scandalo se la Serie A fa lo stesso. Non facciamo politica, cerchiamo di contaminare nuovi gruppi di tifosi. Nel Medio Oriente, rispetto al resto del mondo, ci sono tante persone ‘malate’ di calcio, e sono estremamente giovani: il nuovo pubblico è là. Abbiamo creato dei pacchetti, che verranno lanciati a breve, per far sì che i tifosi italiani possano assistere alla are a cifre competitive. L’obiettivo è portare 800/1.000 tifosi italiani».

PRODOTTO E PUBBLICO – «Bisogna cercare di costruire il prodotto e poi il contesto, gli stadi, questo è il vero gap che abbiamo con campionati come la Premier League e che stiamo cercando di cambiare. La presenza di pubblico sta raggiungendo standard che non si vedevano da 25 anni. Resto ottimista, il lavoro grosso di impostazione è stato fatto, ora dobbiamo mettere a terra i progetti per recuperare il gap. Negli anni in cui eravamo ai vertici nella parte sportiva, non abbiamo investito all’estero, ma abbiamo lavorato sull’individualità dei club, pensando che la vittoria sul campo fosse sufficiente. Siamo mancati nella parte di internazionalizzazione del brand».

Totti, Ilary Blasi lo denuncia per abbandono di minore: «Ha lasciato da sola Isabel»

Ilary Blasi presenta una nuova denuncia contro l’ex marito Francesco Totti: l’accusa è di aver lasciato la figlia di 8 anni sola in casa

Ilary Blasi ha sporto denuncia nei confronti del suo ex marito Francesco Totti. La procura ha aperto un fascicolo d’indagine nei confronti dell’ex capitano della Roma con l’ipotesi di reato di abbandono di minore.

La ex moglie infatti lo avrebbe avrebbe chiamato il 112 in seguito ad una telefonata della figlia Isabel, 8 anni, che le avrebbe riferito di essere rimasta in casa da sola mentre il padre era uscito. I legali dell’ex calciatore hanno risposto che quando gli agenti della stazione di Ponte Milvio si sono presentati, in casa con l’ultimogenita di casa Totti c’era una baby sitter, incaricata di badare alla bambina.

McTominay, si fa male con la Scozia: oggi gli esami con il Napoli

Napoli, Scott McTominay si fa male in nazionale durante Polonia-Scozia: oggi gli esami per valutare l’entità del danno

Il Napoli aspetta Scott McTominay per sapere se sarà a disposizione di Antonio Conte alla ripresa del campionato contro la Roma. Il centrocampista scozzese infatti si è fatto male in Nations League contro la Polonia ha chiesto il cambio al 76′, dopo aver sentito tirare la caviglia sinistra.

Atteso oggi in Italia per ulteriori esami che, cercheranno di fare chiarezza sull’entità del danno, sperando che non si tratti di un lungo stop, come quello capitato a Lobotka proprio dopo la scorsa sosta delle nazionali.

Juve, si allunga la lista degli infortunati in vista del Milan: le ultime

Juve, si allunga la lista della Juve in vista della prossima sfida alla ripresa del campionato contro il Milan: ecco gli assenti

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sulla situazione infortunati in casa Juventus, con i bianconeri che sono attesi dalla sfida di campionato contro il Milan.

Stando a quanto riportato dal quotidiano Nico Gonzalez, Douglas Luiz e Vlahovic non dovrebbero farcela per il match di San Siro: i primi due probabilmente saranno out anche per la trasferta in Champions con l’Aston Villa, mentre per il serbo tutto dipenderà dall’esito degli esami.

Giaccherini: «Lotta scudetto, il Napoli non ha possibilità, la favorita è un’altra. Spalletti ha capito gli errori, la sconfitta con la Francia è solo un incidente. A Conte dissi di no…»

Le parole di Emanuele Giaccherini sulla lotta Scudeto, il Napoli di Conte e la nazionale di Luciano Spalletti

Emanuele Giaccherini oggi è opinionista per Dazn. In passato, è stato il classico giocatore che piaceva agli allenatori: dove lo mettevi, lui sapeva rispondere con tenacia e qualità. In Nazionale ha partecipato a due edizioni degli Europei, nel 2012 e nel 2016. Il Corriere della Sera lo ha intervistato.

CHI VINCE LO SCUDETTO – «L’Inter è la squadra più forte, più attrezzata e più organizzata».

IL NAPOLI HA POSSIBILITA‘ – «Non credo. Antonio sta lavorando per questo ma ci vuole tempo, hanno una rosa forte ma non lunghissima, sinceramente non mi aspettavo di vederli primi. Bisogna anche dire che qualche punto l’hanno raccolto con un pizzico di fortuna».

SPALLETTI UOMO GIUSTO PER LA NAZIONALE – «L’Italia ha finalmente preso la strada giusta, quella che non si è vista all’Europeo, preparato buttando nel calderone tanti concetti e tante idee, creando solo confusione. Il mister è un grandissimo allenatore, ha capito gli errori fatti e adesso ha tutto il tempo. La sconfitta con la Francia è solo un incidente».

QUANDO DISSE NO A CONTE – «Al Siena. Io ero appena arrivato in A col Cesena, loro facevano la B. Non me la sentii. Feci otto gol e tanti assist, e mi volle alla Juventus e andai».

HA GUADAGNATO MOLTO – «Sì, ma i soldi non mi hanno mai fatto girare la testa. Quando guadagnavo mille euro al mese, ne mettevo da parte sempre 200. Con i primi soldi veri ho acquistato il terreno per costruire casa».

LA FOLLIA FATTA – «Ho comprato la prima auto dopo aver firmato il contratto con la Juventus. Una Maserati»

Calhanoglu, piove sul bagnato: dopo l’infortunio ora rischia anche la squalifica per il caso ultras, le ultime

Settimana da dimenticare per Calhanoglu: all’infortunio subito con la nazionale turca arriva anche la possibile squalifica per il caso ultras dell’Inter

Per Calhanoglu è una stagione, fin qui, non nata sotto una buona stella. Il centrocampista turco dell’Inter infatti oltre ad avere rimediato un infortunio con la Nazionale turca che ha fatto temere il peggio, potrebbe andare incontro ad una squalifica nell’ambito dell’inchiesta “Doppia Curva” come riporta anche Tuttosport.

In merito proprio a quest’ultimo punto, che rappresenta il caso più spinoso, ci sarebbero conseguenze abbastanza gravi per l’interista. Il giocatore essendosi assunto la responsabilità dei rapporti con Marco Ferdico, allora uno dei capi della Curva Nord, a titolo personale e contro il parere della dirigenza potrebbe ricevere una pesante ammenda e una squalifica di 2/3 giornate. Dunque una stagione da dimenticare o quasi per Calhanoglu che già in estate aveva fatto parlare di sé per un presunto flirt con il Bayern Monaco poi rivelatosi privo di fondamenta.

C’eravamo tanto amati… Balotelli ad aprile: «A Nizza ero felice, il problema era Vieira»

Le parole di Balotelli su Patrick Vieira, suo ex allenatore ai tempi del Nizza: «Non me ne sarei mai andato via da lì, ma avevo un problema con lui»

Patrick Vieira potrebbe arrivare a breve sulla panchina del Genoa: secondo gli ultimi rumor infatti la dirigenza rossoblù dovrebbe dare nelle prossime ore il benservito a Alberto Gilardino e il tecnico francese dovrebbe prendere il suo posto. Tra i punti da dirimere per il francese c’è Mario Balotelli: se per il tecnico – suo ex compagno ad Inter e City e che aveva allenato al Nizza – Super Mario non è adatto ad uno sport di squadra come il calcio, il sentimento è reciproco nella direzione opposta. Ecco cosa diceva ad aprile 2024 Balotelli sul suo possibile futuro allenatore a SoFoot.

«Ho vissuto a Villefranche ed è stato pazzesco. Avevo il sorriso ogni giorno perché la mia era una vita da sogno, davvero. Il problema è stato il modo in cui Patrick Vieira voleva giocare. Non si addiceva molto alle mie caratteristiche. Non avevo alcun problema con lui, mi trovavo bene, semplicemente a livello sportivo non ero d’accordo con quanto diceva. Se non avessi avuto questi problemi con lui non avrei mai lasciato Nizza. Ero davvero felice lì»

Serie B, Cristian Bucchi: «I playoff ci saranno grazie a una squadra, troppe stanno dormendo. Pio Esposito sarà il futuro centravanti della Nazionale»

Serie B, Cristian Bucchi: «I playoff ci saranno grazie a una squadra, troppe stanno dormendo. Pio Esposito sarà il futuro centravanti azzurro»

Pisa, Sassuolo e Spezia stanno facendo il vuoto in Serie B. Cristian Bucchi, che nella categoria ha allenato Perugia, Benevento, Empoli e Ascoli, analizza il torneo su La Gazzetta dello Sport.

POSSIBILE L’IPOTESI DELLE 3 PROMOZIONI DIRETTE – «No, perché qualche momento di difficoltà ci potrà essere e basta che una ceda… Certo, si devono svegliare quelle dietro: se non fosse per il Cesena, quell’ipotesi sarebbe concreta».

CHI VINCE LA CLASSIFICA CANNONIERI – «Ci sono attaccanti fortissimi, da Coda a Iemmello, che arriveranno in alto anche se non trascurano gli assist, soprattutto Iemmello. É una graduatoria che mi piace tantissimo perché ci sono due ragazzi che se la giocano come Shpendi e Pio Esposito, giocatori fortissimi».

ESPOSITO E SHPENDI – «Pio Esposito sarà il futuro centravanti della Nazionale, è completo e maturo. Shpendi mi piace da matti, è cresciuto tantissimo e ha una grande personalità, senza paura. Avevano solo bisogno di affermarsi in B e proseguire nella maturazione, brave le società a puntare su di loro: sono sicuro di non sbagliarmi»

Messi Cristiano Ronaldo, ancora un duello al Mondiale 2026. Una sfida che non finisce mai. I numeri in carriera: chi è il più grande tra i due?

Lionel Messi e Cristiano Ronaldo sono protagonisti in questi giorni con le loro nazionali: i numeri a confronto aspettando il Mondiale, la last dance?

Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, il match tra di loro non finisce mai. Ancora adesso, tra qualificazioni mondiali in Sudamerica e gare di Nations League in Europa, è tutto un inseguirsi di gol e prodezze. Non è pertanto un’utopia pensare che tra poco più di un anno e mezzo si possa assistere a un’altra edizione del Mondiale caratterizzata da un loro confronto. L’argentino ha dichiarato: «Devo cogliere l’attimo perché il tempo sta per scadere. Ma spero di poter continuare a esibirmi a questo livello». Il portoghese ha fatto da eco: «Voglio solo godermi il calcio. Pianificare il ritiro, se deve accadere, tra uno o due anni, non lo so…».

Ma chi è stato il più grande in nazionale? Inutile il confronto, se non dal punto di vista meramente statistico. Messi è andato a segno 112 volte in 190 partite con l’Albiceleste. Ronaldo ha giocato di più (217) ed è andato a bersaglio di più (135). in totale, contando i club, la Pulce vince di pochissimo nella media gol: 0,78 a 0,72. Fenomeni totali, impossibili da eguagliare

Vieira al posto di Gilardino? Ritroverebbe Balotelli, per lui: «Non adatto agli sport di squadra»

Sarà Patrick Vieira il prossimo tecnico del Genoa? Ritroverebbe Balotelli, suo ex compagno e che aveva allenato al Nizza, ma il loro rapporto…

Continuano ad inseguirsi le voci sulla panchina del Genoa, con la società che starebbe, come riportato da Matteo Moretto e Fabrizio Romano, per esonerare Alberto Gilardino e mettere al suo posto in panchina Patrick Vieira, ex centrocampista della Francia. Per lui sarebbe la quinta esperienza come allenatore di una prima squadra dopo il New York City FC, Nizza, Crystal Palace e Strasburgo.

Patrick ritroverebbe anche Mario Balotelli, suo ex compagno ad Inter e City e che aveva allenato al Nizza. Il rapporto tra i due non si può dire però che sia roseo: in una sua intervista aveva infatti parlato così dell’attaccante, ai tempi della panchina del Nizza in una intervista nel 2020 al Daily Mail: «La sua mentalità non si addice ad uno sport collettivo come il calcio al Nizza volevo costruire una certa filosofia, basata sulla compattezza e l’etica del lavoro. E’ stato davvero complicato per me lavorare con un giocatore come lui. La situazione era diventata ingestibile per entrambi, per questo abbiamo deciso di separarci».

Terremoto Genoa, esonero Gilardino? Romano: «Scelto il nuovo allenatore»

Terremoto in casa Genoa: esonero di Alberto Gilardino? L’indiscrezione sul prossimo allenatore dei rossoblù

Terremoto in casa Genoa: potrebbero essere le ultime ore di Alberto Gilardino sulla panchina del Grifone.

L’indiscrezione è stata lanciata da Matteo Moretto e ripresa da Fabrizio Romano, esperto mondiale di calciomercato, che ha anche indicato il nome del prossimo tecnico rossoblù, che sarebbe l’ex Milan, Juve e Inter Patrick Vieira. Al momento la società non ha ancora ne confermato ne smentito l’indiscrezione, ma sono attesi sviluppi, in un senso o nell’altro, nelle prossime ore.

Serie B: chi sarà il campione d’inverno? Parte lo sprint a tre: il calendario di Pisa, Sassuolo e Spezia per determinare il vincitore

Serie B: chi sarà il campione d’inverno? Corsa a tre tra la capolista Pisa, e le due inseguitrici Sassuolo e Spezia

Chi sarà il campione d’inverno della Serie B? A 6 giornate dal termine la lotta è ristretta a tre squadre, in questo momento allineate così in classifica: Pisa 30 punti; Sassuolo 28; Spezia 27. Altre candidature non sono possibili, il Cesena a 21 e il resto della concorrenza accusano un ritardo già sensibile. Chi ha il calendario migliore in questa volata dal significato soprattutto simbolico? Ecco l’analisi de La Gazzetta dello Sport.

PISA – L’insidia maggiore è la chiusura in casa con il Sassuolo. «Una curiosità: l’andata si era aperta con l’altro scontro diretto interno con lo Spezia (2-2). Vuol dire che al ritorno il Pisa dovrà andare a visitare in trasferta le due rivali».

SASSUOLO – «C’è un aspetto molto favorevole al Sassuolo in questo finale di andata: le prossime tre partite saranno giocate al Mapei Stadium. Perché tra le due gare canoniche interne (prima con la Salernitana del debuttante Stefano Colantuono, poi con la Sampdoria) ci sarà il derby con la Reggiana, che in teoria sarà padrona di casa: visto il confronto impari con le tre tifoserie avversarie, in tutti i casi per il Sassuolo sarà come giocare in trasferta, però l’aria di casa fa sempre bene».

SPEZIA – In questo finale di andata invece lo Spezia non ha soltanto il titolo d’inverno da inseguire, o il quarto posto da allontanare. C’è anche uno zero da difendere: è quello nella casella delle sconfitte, dato non da poco a questi livelli». Palermo, Sampdoria e Catanzaro sono le tre squadre da affrontare in trasferta.

Oscar Massei: «Vi racconto come sono diventato un mito della Spal più forte di sempre. In Italia sono arrivato all’Inter, a Ferrara ho guadagnato la metà ma è stato bellissimo»

Le parole di Oscar Massei, leggenda argentina della Spal, che a 90 anni ricorda i suoi anni a Ferrara, nella miglior stagione della loro storia

A Ferrara Oscar Massei è un mito perché è con lui che nel 1960 la Spal ha raggiunto il miglior piazzamento della sua storia, il quinto posto. L’argentino, detto il Caballero, ha fatto parte della squadra che nel 1962 ha perso la finale di Coppa Italia con il Napoli. A La Gazzetta dello Sport, a 90 anni, ha raccontato la sua esistenza.

COME STA – «Di salute bene. I ricordi sono belli, quando sono arrivato, nel 1959, la squadra era un’incognita. Si dice così? Bien. Nessuno ci credeva, nemmeno il presidente. Invece è diventata la Spal più forte di tutti i tempi».

IL SIMBOLO DELLA SPAL – «Insomma, nove anni, quinto posto, una finale di Coppa Italia con il Napoli, tante partite, tanti gol, tanti applausi».

L’INTER – «Sono venuto in Italia, all’Inter, nel 1955. Giocavo nel Rosario Central in Argentina, mi ha preso Angelo Moratti. Tre anni di contratto, 6 milioni di lire per stagione. Poi altri premi: 800-900 mila mensili. Moratti mi disse subito: “Lei dimostri di saper giocare, a tutto il resto penserò io”».

A FERRARA LO HA VOLUTO PAOLO MAZZA – «Eh, non facile. Comandava lui, faceva tutto, dall’allenatore al presidente. Mi ha offerto la metà di quello che prendevo all’Inter. Per carità, sempre un buon ingaggio, ma la metà. Mi ha detto: “Qui siamo alla Spal, prendere o lasciare”. Ho preso, ho cambiato ruolo, sono diventato mezzala. Mi sono ricordato che avevo cominciato per strada, che nessuno mi aveva insegnato niente. Avevo delle qualità superiori alla media. Un dono. E allora ho pensato: l’ho dimostrato dappertutto, devo farlo anche qui».

IL RILANCIO – «Era un grande dirigente, un precursore. Io sarò stato utile alla Spal, ma la Spal è stata utilissima a me. La mia funzione era quella di farla giocare, in contropiede, con rapidità. Le mie qualità erano organizzative. La Spal per me è stata un’opportunità di rilancio, mi ha dato la possibilità di tornare un giocatore-guida. Squadra giusta, città meravigliosa. Sono stato benissimo».

Buffon: «Ho avuto la depressione e ne sono uscito. Perché avevo messo la maglia numero 88. Le scommesse? Non l’ho mai fatte sul calcio. E sul gol di Muntari dico questo…»

Le parole di Gianluigi Buffon, ex portiere della Juve e oggi capo delegazione della nazionale italiana, in occasione dell’uscita della sua autobiografia

In occasione dell’uscita della sua autobiografia per Monadori, Gigi Buffon, capo delegazione dell’Italia, si è raccontato al Corriere della Sera. Ecco alcuni estratti della lunga intervista ad Aldo Cazzullo, nei quali riprende alcune situazioni note e meno note della sua vita.

L’ATTACCO DI PANICO – «Juve-Reggina, in casa. Andai dall’allenatore dei portieri, che era un grande: Ivano Bordon. Lui mi tranquillizzò: “Gigi, non devi giocare per forza”. Ripresi fiato. Guardai scaldarsi il secondo portiere, Chimenti, che è un mio carissimo amico. E pensai che ero davanti a una sliding door, a un passaggio decisivo della mia carriera, della mia vita».

COME NE É USCITO – «Rifiutai i farmaci. Ne avrei avuto bisogno, ma temevo di diventarne dipendente. Dalla psicoterapeuta andai solo tre o quattro volte, ma mi diede un consiglio prezioso: coltivare altri interessi, non focalizzarmi del tutto sul calcio».

LA MAGLIA 88 E IL BOIA CHI MOLLA – «Non avevo la minima idea che per qualcuno evoca Heil Hitler, essendo la H l’ottava lettera dell’alfabeto; per me voleva dire avere quattro palle».

OGNI TANTO SI PARLA DI SCOMMESSE – «È successo due volte. La prima nel 2006, al tempo di Calciopoli, quando nel mirino c’era la Juve. Ero a Coverciano, solita stanza 209, ritiro premondiale. Venne da me il nostro dirigente accompagnatore, con cui avevo un rapporto speciale, Gigi Riva: “Se hai fatto qualche cazzata, dimmelo”. Risposi, con una punta di sadismo: “Gigi, mi conosci. Quindi conosci già la risposta”. Qualche giorno dopo venne a dirmi: “Ho preso la mie informazioni. Avevi ragione tu”».

LA SECONDA VOLTA – «Era il 2012, prima dell’Europeo. Dormivo beatamente nella stanza 209, quando arrivò la polizia. Nel ritiro della Nazionale, alle 5 del mattino, con le telecamere fuori: i giornalisti erano stati avvertiti. Erano lì per Criscito. Lo trovai ingiusto, e lo dissi. Criscito non ebbe un giorno di squalifica; intanto però perse l’Europeo. Io fui convocato in procura. Ero talmente sicuro di non aver fatto nulla che andai da solo, senza l’avvocato. E ci rimasi male nel vedermi torchiato. Sempre con le stesse domande. Alle quali ho sempre dato le stesse risposte. La verità: non ho mai scommesso sul calcio»

IL GOL DI MUNTARI – «Non sono mai stato un ipocrita. Risposi che non mi ero accorto che la palla fosse entrata, e se me ne fossi accorto non credo che l’avrei detto. Scoppiò un putiferio».

Montenegro-Turchia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Podgorica City Stadium andrà in scena la sfida tra Montenegro-Turchia: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Podgorica City Stadium di Buducnost si giocherà la sfida di Nations League tra Montenegro-Turchia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Montenegro (4-3-3): Nikic; Marusic, Vujacic, Sipcic, Vukcevic; Bakic, Jankovic, Jovovic; Krstovic, Mugosa, Camaj. Ct: Prosinecki.

Turchia (4-2-3-1): Cakir; Celik, Bardakci, Demiral, Kadioglu; Akturkoglu, Kokcu; Arda Guler, Calhanoglu, Yildiz; Kahveci. Ct: Montella.

Orario e dove vederla in tv

Montenegro-Turchia si gioca alle ore 20:45 di martedì 19 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Nicolussi Caviglia: «Ecco cosa manca al Venezia per arrivare alla salvezza. Sto con Di Francesco: credo nel lavoro. Con la Juve ho vissuto una delle emozioni più grandi»

Le parole di Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista di proprietà del Venezia, sulla lotta salvezza per la squadra veneta in Serie A

Anche se non è il suo compito principale, Nicolussi Caviglia ha già segnato 2 reti con il Venezia. Hans si è confessato con La Gazzetta dello Sport, parlando soprattutto delle prospettive di salvezza della squadra, in questo momento ultima insieme al Monza.

COSA SERVE PER SALVARSI – «Credo nel lavoro. Il mister ce ne parla sempre, insieme a concetti che magari sarebbero stati assimilabili in più tempo ma sui quali lavoriamo».
AL VENEZIA MANCA ESPERIENZA – «Non è vero».
MANCA TECNICA – «No».
MANCA TEMPO – «Ci manca qualche dettaglio di attenzione, ma la proposta di gioco migliora di partita in partita».
MANCA CATTIVERIA, POCHI GIALLI PRESI – «La cattiveria si vede pure da altri dettagli, come ciò che succede nelle aree. Questa è una chiave da sbloccare: attaccare la porta con cross “cattivi” e difendere la porta a tutti i costi».
TITOLARE NELLA FINALE DI COPPA ITALIA – «É stata una delle emozioni più grandi. Sono stato alla Juve dai Pulcini, a 8 anni, fino a quella finale. La Juve mi è stata accanto in tutte le tappe della vita».

Slovacchia-Estonia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadion Malatinskeho andrà in scena la sfida tra Slovacchia-Estonia: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadion Malatinskeho di Trnava si giocherà la sfida di Nations League tra Slovacchia-Estonia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Slovacchia (4-3-3): Dubravka; Pekarik, Gyomber, Obert, Hancko; Duda, Lobotka, Benes; Suslov, Strelec, Schranz. Ct: Calzona.

Estonia (4-2-3-1): Hein; Peetson, Tamm, Mets, Schjonning-Larsen; Ainsalu, Shein; Yakovlev, Vetkal, Sinyavskiy; Anier. Ct: Henn.

Orario e dove vederla in tv

Slovacchia-Estonia si gioca alle ore 20:45 di martedì 19 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Colpani: «Era giusto fare il salto dal Monza alla Fiorentina. In entrambe le squadre ci sono grandi gruppi. Kean? Per lui parlano i numeri. In famiglia c’è chi vive nel calcio, ecco chi è»

Le parole di Andrea Colpani, centrocampista della Fiorentina, sulla sua nuova avventura in viola dopo l’addio al Monza. I dettagli

Dopo un inizio difficile, nel quale sembrava avere patito il salto dal Monza alla Fiorentina, adesso Andrea Colpani è uno degli elementi più positivi della Viola che sta facendo sognare i tifosi. Il trequartista si è raccontato a La Gazzetta dello Sport.
MONZA – «Monza è casa tuttora. Ho abitato lì. Quattro anni stupendi. Ma era giusto fare il salto in più, trovare uno stimolo diverso, poter giocare le coppe. É il passo giusto».
CHE GIOCATORE É KEAN – «Lo dicono i numeri, non io. È fortissimo. E qui ha trovato l’ambiente giusto in tutti i sensi».
PERCHÉ LA VIOLA É A UN PUNTO DAL VERTICE – «Grazie a tante cose; l’equilibrio, il modulo che funziona, soprattutto grazie alla mentalità che prevale sulla tattica. Abbiamo trovato la quadra. Cerchiamo di non prendere gol e l’occasione prima o poi arriva».
COME VIVE IL GRUPPO – «Bene. Stanno nascendo delle amicizie. In questa settimana di vacanza sono andato a Dubai e mi sono trovato con Adli e Sottil. L’amicizia tra calciatori esiste. A Monza con Machin, Ciurria, Bettella, Pirola e Mancuso eravamo legatissimi».
CON CHI É ANDATO A DUBAI – «Con Giulia, la mia ragazza da otto anni. Ne ha uno in meno di me, è del Bresciano. Ha capito come prendermi. Io sono tranquillo, non ho tentazioni, ma non è facile stare con un calciatore. Vive la pressione della partita. Quando perdo io rosico e non rido, se va male sono arrabbiato».
LO ZIO PAOLO BRAVO, DG DEL SUD TIROL – «Non mi ha mai fatto tanti complimenti, però mi invita a migliorarmi, nei momenti difficili c’è sempre ed è un uomo onesto».

Repubblica Ceca-Georgia: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Andruv Stadion andrà in scena la sfida tra Repubblica Ceca-Georgia: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Andruv Stadion di Olomuc si giocherà la sfida di Nations League tra Repubblica Ceca-Georgia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Repubblica Ceca (3-4-3): Kovar; Vitik, Holes, Boril; Coufal, Souceck, Cerv, Provod; Chory, Cerny, Sulc. Ct: Hasek

Georgia (4-1-4-1): Mamardashvili; Lochoshvili, Dvali, Kashia, Kalabadze; Kiteishvili; Kvaratskhelia, Chakvetadze, Mikautadze, Davitashvili; Zivzivadze. Ct: Sagnol.

Orario e dove vederla in tv

Repubblica Ceca-Georgia si gioca alle ore 20:45 di martedì 19 novembre per il girone di Nations League. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma UEFA Tv. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Ottavio Bianchi: «Napoli-Roma, Conte vince ovunque non è un caso, Ranieri ha i giocatori per uscire dalla crisi. In tv guardo calcio straniero e l’Atalanta. Della Juve mi incuriosisce questo»

Le parole di Ottavio Bianchi, ex allenatore, sulla sfida di Serie A tra Napoli e Roma e sull’inizio di stagione di Atalanta e Juve

Napoli-Roma è uno dei match più intriganti della prossima giornata di Serie A. Da un lato la capolista, dall’altra la squadra che ha appena cambiato allenatore passando da Juric a Ranieri. A parlarne su La Gazzetta dello Sport c’è Ottavio Bianchi, che i partenopei li ha guidati nel 1987 allo storico primo scudetto e che in seguito ha allenato anche i giallorossi.

IL CALCIO ITALIANO DI OGGI – «È un altro mondo, inevitabilmente. L’Italia è diventata paese importatore, i migliori stanno fuori. È difficile fare il ct e Spalletti deve industriarsi perché i talenti sono pochi. Le proprietà appartengono agli stranieri, non come allora, quarant’anni fa».
IL NAPOLI E LA ROMA – «Sono figlie di situazioni diverse, incomparabili. Il Napoli si porta appresso la consistenza di un gruppo capace di arrivare allo scudetto appena nel giugno del 2023 e poi arricchita in estate da altri calciatori, acquisti mirati che facessero dimenticare le delusioni dell’anno scorso. La Roma, lo dicono gli avvicendamenti tecnici, è in stato confusionale ma ora ne esce sicuro, perché ha giocatori di valore che troveranno nel nuovo allenatore la loro guida».
CONTE GARANZIA – «Non si vince per caso, men che meno si vince così tanto e ovunque senza avere lo spessore di Conte. Ha dimostrato cosa sia capace di fare, nelle condizioni più diverse, negli ambienti più lontani. Ha il vantaggio di non giocare le Coppe, che consente di poter lavorare come maggiormente gradisce e di sfruttare la settimana per intero. Poi ha uomini che danno consistenza alle sue tesi: la fusione ideale».
COSA GUARDA IN TV – «Calcio straniero, tanto. E in Italia, prediligo per minutaggio televisivo il Napoli e l’Atalanta alle altre. Con Gasperini ti diverti, gioca correndo in avanti. Poi, mi stuzzica Motta: essere stato un gran bel giocatore magari lo aiuta, ma sa come intervenire sulla Juve, cosa intende offrire e pure come parlare».

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