Pagina 1343 – Calcio News 24

Roma Femminile-Lione: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Tre Fontane la sfida di Champions League Roma Femminile-Lione: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Tre Fontane di Roma si giocherà la gara valevole per la quarta giornata dei gironi di Champions League tra Roma Femminile-Lione. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ROMA FEMMINILE (4-3-1-2): Ceasar; Di Guglielmo, Minami, Linari, Thogersen; Greggi, Kumagai, Giugliano; Dragoni; Haavi, Viens.

LIONE (4-3-3): Endler; Carpenter, Renard, Gilles, Svava; Horan, Egurrola, Marozsan; Diani, Dumornay, Chawinga.

Orario e dove vederla in tv

Roma Femminile-Lione si gioca alle ore 21:00 di mercoledì 13 novembre per la quarta giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Maldini Atalanta, la situazione della trattativa tra concorrenza e continue valutazioni del ragazzo

Maldini Atalanta, la situazione attuale tra la trattativa, la concorrenza verso il trequartista del Monza (aspettando il mercato di gennaio)

La trattativa Maldini Atalanta vede i nerazzurri come sempre in pole position. Il trequartista del Monza rimane sempre una priorità considerando la giocata d’anticipo rispetto alla concorrenza. Tuttavia ci sono dietro delle valutazioni da non sottovalutare.

Secondo quanto riportato da CalcioNews24, Daniel Maldini, per quanto i nerazzurri siano ad oggi più avanti con il Monza, dall’altra il ragazzo valuterà comunque anche le altre offerte: dettate più che altro da una questione di spazio, considerando il suo voler giocare da protagonista.

I nerazzurri rimangono comunque ottimisti. Inoltre, non si tratta di una trattativa che si restringerà solo a gennaio: nel caso in cui il ragazzo dovesse rimanere a Monza (possibilità minime, ma comunque presenti) tutto si trasferirà in quel di giugno.

Bucciantini: «L’Italia di Spalletti deve superare questo ostacolo per andare al Mondiale. Sulla Juve…»

Il giornalista Bucciantini ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra Nazionale e il momento attuale della Juve

A JuventusNews24, Bucciantini ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra Juve e ovviamente Nazionale.

Come giudica i primi mesi di Thiago Motta? Le chiedo un pregio ed un difetto della sua nuova Juve.
«Invece Thiago Motta ha tutto del profeta. Secondo me ha proprio la postura, ha il fisico, ha il linguaggio. Io lo trovo un predestinato. Lo trovo talentuoso, lo trovo credibile. La credibilità l’ha acquistata piano piano, ovviamente anche grazie ai risultati, facendo esperienza da allenatore. Per certi versi lo trovo un allenatore anche geniale. Mi piace, mi piace che sia in questo progetto di crescita. La Juventus ha dovuto ricominciare e Thiago Motta è la persona giusta. Lui ha delle idee, anche maneggiando, cambiando ruoli, e fa esprimere molto bene i giocatori. Piano piano trova qualcosa per metterli tutti a proprio agio. Il suo maggior pregio è l’inclusività. Lui ha subito fatto delle scelte per far capire che l’unico setaccio che usa è l’impegno, la disponibilità in allenamento. Non importa se hai 18 anni, se hai tanta esperienza, se ne hai troppa, se non hai nessuna esperienza. Conta quello che dimostri durante la settimana. Un altro pregio è che lui libera molto bene il talento in campo. Più di tutti lo sta mostrando per esempio Cambiaso, un giocatore così con Motta si esalta. Legge lo spazio, sente lo spazio, ci va… si butta dentro per fare giocate importanti. Difetti? Non mi viene in mente un difetto di Thiago Motta. Non lo ha ancora mostrato… né pose, né arroganze, né asprezze. Ma c’è tempo: invecchiando i difetti vengono tutti fuori. Si ingigantiscono tutti con la vecchiaia, però lui è ancora giovane».

Da Kean alla Nazionale. Immagina la nuova Italia di Spalletti già competitiva per il prossimo Mondiale?
«L’Italia di Spalletti deve andare al Mondiale, dobbiamo superare un lutto nazionale. Poi al Mondiale l’Italia, dal momento che c’è, competitiva lo è quasi sempre. Il problema è che l’Italia non c’è al Mondiale da tanto tempo. L’Italia dalla vittoria del 2006 ad oggi al Mondiale ha vinto solo una partita con l’Inghilterra. Ha pareggiato con la Nuova Zelanda, ha pareggiato col Paraguay. Ha perso con la Slovacchia, con Costa Rica e Uruguay. E due non li ha giocati. Il rapporto negli ultimi vent’anni tra l’Italia e il Mondiale è tragico, è un lutto nazionale. Quindi intanto ci vada, però poi sono convinto che se ci torna saprà fare la sua figura».

INTERVISTA INTEGRALE DI BUCCIANTINI TRA JUVE, SCUDETTO E MERCATO A JUVENTUSNEWS24

Probabili formazioni Italia Belgio, Spalletti rivoluziona? Nuovo ruolo in campo per quel giocatore

Probabili formazioni Italia Belgio, Spalletti rivoluziona per la sfida di Nations League? Ecco le ultime indiscrezioni sugli azzurri

Manca poco per rivedere in campo la Nazionale, la squadra di Spalletti infatti sarà impegnata nelle sfide di Nations League contro Belgio e Francia. La prima in ordine è proprio quella contro il Belgio in scena domani sera e pare che il ct Spalletti abbia in mente di provare il centrocampista dell’Inter, Barella in una nuova posizione.

Proprio dai campi di allenamento del centro sportivo di Coverciano arrivano gli ultimi aggiornamenti sulla probabile formazione dell’Italia per la gara di domani sera contro il Belgio, valida per la quinta giornata della fase a gironi di Nations League. I dubbi del ct riguardano proprio il centrocampo, l’idea di Spalletti è quella di provare Barella in posizione più avanzata quindi come trequartista alle spalle dell’unica punta Retegui.

PROBABILE FORMAZIONE ITALIA: (3-5-1-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Cambiaso, Frattesi, Rovella, Tonali, Dimarco; Barella; Retegui.

Rinnovo Theo Hernandez, fumata bianca sempre più vicina per il terzino del Milan

Rinnovo Theo Hernandez, il Milan vicini a rinnovare il contratto al terzino rossonero? Ecco le ultime indiscrezioni

Come riferito da Sport Mediaset, il calciomercato Milan è vicinissimo all’accordo per il prolungamento del contratto di Theo Hernandez, attualmente in scadenza a giugno del 2026.

Il Milan è sempre più vicino a trovare l’accordo per il rinnovo di Theo. La dirigenza ha incontrato a Madrid l’agente Quilon, con cui l’intesa appare ormai a un passo: dovrebbe prolungare fino al 2029 e l’ingaggio passerebbe da 4,5 a 6 milioni a stagione.

Ranieri Friedkin, incontro a Londra per chiudere la trattativa con la Roma – FOTO

Ranieri Friedkin, incontro tra le parti per arrivare alla fatidica fumata bianca tra la Roma e l’ex allenatore di Cagliari e Sampdoria – FOTO

Ranieri Friedkin è una trattativa che sta entrando sempre più nel vivo per capire quale sarà il futuro della Roma e di chi l’allenerà poi nei prossimi mesi con l’obiettivo di risollevare a tutti i costi la situazione giallorossa.

Come testimoniato da Sky Sport, Ranieri e Friedkin si sono incontrati in un hotel di Londra per limare i dettagli sulla situazione.

De Jong, il ds del Barcellona: «Offerte in arrivo? Vi svelo la verità sul rinnovo contrattuale»

De Jong rinnoverà con il Barcellona? Ecco il chiarimento del direttore sportivo dei blaugrana Deco. Le dichiarazioni

A Mundo Deportivo, il direttore sportivo del Barcellona Deco ha voluto focalizzarsi molto sul rinnovo contrattuale di De Jong.

LE PAROLE – «Ripeto, non bisogna individualizzare perché altrimenti si parlerebbe solo di rinnovi. Penso che verranno realizzati a tempo debito. Per me è molto chiaro. La società oltre a voler esserci, prende anche le decisioni. Ma ora non è il momento di preoccuparci dei lavori di ristrutturazione vecchi di due anni, ma prima dobbiamo concentrarci su quello che dobbiamo fare. Se ha un’offerta? Ma non posso dare informazioni su tutto quello che abbiamo perché altrimenti dovrei spiegare tutto quello che faremo ogni giorno. I rinnovi dei giocatori, per il mio modo di lavorare, sono discreti e non devo spiegare cosa faccio agli agenti per rispetto perché non vorrei che andassero anche alla stampa a raccontare gli incontri che fanno. Nel caso di Frenkie si tratta di una procedura normale. Abbiamo un giocatore che ha qualità, che ha un’età importante, che può dare tanto e per quello che si può fare stiamo lavorando sui rinnovi. Non voglio individualizzare. Alla fine il lavoro c’è ma non voglio dare priorità a cose che non sono la cosa più importante. E questo è il lavoro quotidiano che dobbiamo svolgere. Non voglio individualizzare perché penso che non sia giusto per la squadra e non è il momento ma si sta lavorando. Certo stanno lavorando perché sono giocatori che riteniamo importanti per la società, per il progetto futuro e presente, ma ci sono cose più importanti».

Serie C, Matteo Marani: «Abbiamo grandi piazze. Noi puntiamo a crescere sotto questi aspetti»

Le parole di Matteo Marani, presidente della Lega Pro, sui prossimi obiettivi per quanto concerne la crescita del campionato di Serie C

Matteo Marani, presidente della Lega Pro, ha parlato in occasione a L’Arena per parlare della situazione attuale del campionato di Serie C 2024/25.

PAROLE – «In Serie C ci sono sicuramente grandi piazze che hanno anche bacini di utenza ampi e ci sono realtà come quella della Virtus che partono più piccole ma se la giocano alla pari anche con le grandi. Questo è uno dei segreti della C oltre ai giovani al di là del radicamento sul territorio. E il campionato è spesso aperto, combattuto. Tanto che negli ultimi anni sono salite in B realtà che non erano proprio pronosticate. Io credo che la forza della C stia nel mix delle due cose e nella capillarità della presenza. Abbiamo diciannove regioni rappresentate, sessanta città, quindici milioni di persone interessate e cinque milioni di tifosi. Il che comporta anche un certo sforzo organizzativo da parte della sua Lega. La nostra è una lega in movimento e che sta vivendo un campionato bello, interessante, divertente con un seguito crescente sia negli stadi che alla tv. Siamo molto mirati, anche per storia e dna, verso i giovani. Vorremmo che ce ne fossero sempre di più. L’identità, mi pare, è abbastanza chiara. È unica, rispetto al resto d’Italia, anche la presenza contemporanea di ben tre veronesi nella categoria. Certamente. Mi pare tra l’altro che le venete in generale siano sei. Questo è un territorio che esprime tanto calcio. Verona poi è la città nella quale nel 1985 si vinse una storico scudetto, che ancora tutti ricordano e che fu un modello. Poi non dimentico la favola Chievo».

Ferrara sicuro: «Scudetto? Tutte incollate, ma per me è favorita quella squadra per il primato»

Ferrara non ha dubbi sul fatto che quella sulla carta sia la più forte ma come dice lui stesso, a parlare devono essere i risultati in campo per lo Scudetto

Ferrara in un’intervista rilasciata a Il Mattino ha parlato dell’attuale situazione della Serie A e ha espresso le sue considerazioni anche sull’Inter e sulla situazione che si sta delineando quest’anno in campionato.

PAROLE – «Ci sono quattro squadre attrezzate: Napoli, Atalanta, Inter e Juve. E Lazio e Fiorentina stanno facendo un eccellente lavoro».

E IL MILAN? – «Rispetto per la storia e l’organico, però i sei punti di ritardo dalla Juve sono tanti, anche se deve recuperare la partita di Bologna».

FINORA REGNA L’EQUILIBRIO, MA C’È UNA SQUADRA ANCORA FAVORITA – «Sulla carta l’Inter sembra più attrezzata sotto l’aspetto dell’organico. Ma sulla carta non vince nessuno. Atalanta e Juve possono avere qualcosa in meno, però magari in campo riescono a compattarsi di più. Anche perché pare che l’Inter abbia qualche certezza in meno rispetto alla scorsa stagione».

Gudmundsson, la Sampdoria punisce l’attaccante fiorentino dopo il post polemico su Instagram

Gudmundsson, arriva la multa da parte della Sampdoria per via del post pubblicato su Instagram dall’attaccante della Fiorentina

Gudmundsson ha fatto scoppiare una vera e propria polemica con i tifosi della Sampdoria per via del post che ha pubblicato su Instagram visto il suo passato alla corte genoana. Dopo settimane di attesa è arrivata anche la sentenza. Cosa rischia l’attaccante della Fiorentina?

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’attaccante della Fiorentina dovrà pagare 2500 euro di multa per quel post contro la Sampdoria.

Parma, Sohm: «Non è stato facile all’inizio. Quella partita fu un momento clou per la mia stagione»

Parma, le dichiarazioni del centrocampista crociato Simon Sohm sull’annata che sta passando con la squadra crociata

Il centrocampista del Parma Simon Sohm ha rilasciato qualche dichiarazione in conferenza stampa parlando del momento attuale che sta passando in Emilia.

LE PAROLE – «Contro la Juventus per me è stato un momento clou. Ci sono tanti avversari top, non vedo l’ora che arrivino anche le partite contro Inter e Milan. La cucina di Parma? All’inizio stavo un po’ di più al ristorante, ma sono un professionista e posso resistere alle tentazioni del cibo. All’inizio non è stato sempre facile a Parma. Ero da solo all’estero per la prima volta, poi è arrivata la retrocessione. Ma questo mi ha fatto crescere come persona. La promozione poi è stata bellissima, abbiamo festeggiato tutta la notte. A Parma sono felice, di recente ho anche rinnovato il contratto. La retrocessione in Nations League? No, non direi che c’è tensione. A seconda di come andranno le cose contro la Serbia, avremo il destino nelle nostre mani contro la Spagna. Da Xhaka posso imparare molto, dalla sua leadership ed esperienza. Granit è a questo livello da anni, cerco di portare con me quello che fa».

Dana Valencia, la società spagnola donerà l’intero incasso in beneficenza. Il comunicato UFFICIALE

Dana Valencia, la società spagnola donerà l’intero incasso per aiutare le persone colpite dopo l’alluvione. Il comunicato ufficiale

A fronte della situazione del DANA a Valencia, la società di calcio ha voluto inaugurare questa iniziativa per aiutare la sua città, sfruttando l’incasso contro il Real Betis. Ecco il comunicato ufficiale.

IL COMUNICATO UFFICIALE – Il Valencia donerà il 100% dell’incasso della partita contro il Real Betis per aiutare il ritorno dell’attività sportiva ed educativa per i ragazzi e le ragazze colpiti dalla DANA. Puoi partecipare anche tu con una donazione al progetto SOLIDARITY ZERO ROW che il Club attiva attraverso la Fondazione VCF.

Aguero elogia Guardiola: «Chiave del Manchester City. Mi ha sorpreso su quell’aspetto»

Sergio Aguero, ex attaccante del Manchester City, ha voluto elogiare così l’attuale tecnico della squadra Pep Guardiola

Intervistato dai canali ufficiali della FIFA, l’ex attaccante del Manchester City Sergio Aguero ha voluto elogiare così il tecnico Pep Guardiola.

LE PAROLE – «Guardiola per me è la chiave del Manchester City e perché i giocatori siano sempre concentrati sulla vittoria. Bisogna togliersi il cappello perché non è facile tenere sempre sulla corda i giocatori, soprattutto quelli che sono al City, ripetergli: ‘Forza, forza, dobbiamo vincere! Pep non si riposa mai, sta già pensando alle prossime tre partite, ha tutto programmato in testa. Una volta per esempio gli ho chiesto di una squadra in particolare e lui mi ha risposto: ‘Ho già tutto qua in testa’. Mi ha sorpreso perché mancavano ancora due settimana alla partita contro quella squadra. Lui vuole vincere e gli brucia tantissimo perdere, farà tutto il possibile perché il City continui a essere il favorito».

Ranieri Roma, Sensi ottimista: «Spero ci possa aiutare. Sul ritorno di Daniele De Rossi…»

Ranieri Roma, l’ex presidente giallorosso Rosella Sensi ha voluto parlare di questo possibile ritorno del tecnico in Capitale

Rosella Sensi, ex presidente della Roma dal 2008 al 2011, ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1 Sport sul possibile arrivo di Ranieri sulla panchina giallorossa.

LE PAROLE – «Claudio Ranieri è un grande allenatore, un grande professionista. Conosce Roma e la Roma. Ovviamente non conosce la Roma di oggi. Avendo una grande sensibilità, l’augurio è che possa capire presto quale è la situazione e aiutarci. Quello che si dovrebbe chiedere a mister Ranieri è riuscire ad arrivare a dei risultati e fare l’allenatore. Non lo caricherei di troppe responsabilità. I tifosi vogliono sentir parlare il proprio presidente. La scelta dell’attuale presidenza è quella di non parlare. E’ stata condivisa finché sono arrivati i successi. Occorre un punto di riferimento. Qualora non volesse parlare la proprietà, serve una figura che sappia parlare con i tifosi. Futuro? In questo momento bisogna essere pragmatici. Sono tutti discorsi che la proprietà saprà fare nel futuro. Ritorno di De Rossi in futuro con Ranieri in dirigenza? Non saprei. Sicuramente l’uscita di Daniele è stata traumatica.Il tifoso della Roma non abbandona mai la squadra, anche quando è deluso. Non è mai assente. C’è solo da augurarci che le cose possano andare meglio. Dybala via? Non voglio pensare a queste cose. Ora bisogna pensare solo ad arrivare al risultato. Mi auguro che non vada via, sarebbe come fare un danno a sé stessi. Se Dybala sta bene gioca, se non sta bene non gioca. Una gestione delle sue presenze non avrebbe senso a livello imprenditoriale».

Lucca: «Il mio allenatore mi diceva questo. Sto crescendo molto e voglio arrivare a questo obiettivo»

Il centravanti dell’Udinese Lorenzo Lucca ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla sua attuale carriera

In una lunga intervista concessa a Repubblica, il centravanti dell’Udinese Lorenzo Lucca ha rilasciato qualche dichiarazione sulla sua crescita: con qualche retroscena sulla sua lunga carriera.

LE PAROLE – «A tredici anni ero molto forte a tennis e il mio allenatore insisteva perché lasciassi il calcio. Ma fin da piccolo avevo scelto la palla grande, da prendere a calci, e sono contento così. Per me è l’anno fondamentale. Arrivare in doppia cifra sarebbe una consacrazione. Sto crescendo, lo sento. Essere accostato a Toni è un onore. Mi ha dato consigli preziosi per trovare la cattiveria in area. Una scelta tutta mia. Volevo spazio per crescere. E sui campi di provincia ho capito che davvero avrei potuto fare il calciatore. Lo rifarei. E ci vidi giusto anche a passare al Palermo in Serie D, all’ultimo giorno di mercato. Era una situazione assurda. Mi ero operato al menisco e avevo problemi. Mi imbottivo di antidolorifici. Tutti parlavano di me, intanto io soffrivo e perdevo gli allenamenti. Un calvario. Ho recuperato solo a febbraio».

Lookman, rinnovo con l’Atalanta sempre più vicino. La situazione aspettando la fumata bianca

Lookman pronto a rinnovare il proprio contratto con l’Atalanta. Filtra grandissimo ottimismo da entrambe le parti

Ademola Lookman è uno dei giocatori più importanti dell’Atalanta, e la crescita esponenziale avuta in questi anni è stata determinante: con tanto di tripletta a Dublino contro il Leverkusen come ciliegina sulla torta. Nel mezzo la questione rinnovo nonostante le varie voci di calciomercato.

Secondo quanto riportato da CalcioNews24, Ademola Lookman è pronto a rinnovare il proprio contratto con l’Atalanta (scadenza 2026). I nerazzurri spingono per blindare l’attaccante nigeriano che ad oggi è valutato dalla società 70 milioni, e nel frattempo filtra grande ottimismo per la fumata bianca definitiva tra le parti.

Locatelli, nuovo record in Serie A per il centrocampista della Juve. Su quell’aspetto è uno dei migliori

Locatelli, il centrocampista della Juventus compie un nuovo record in Serie A: su quell’aspetto sta facendo notevolmente la differenza

La Juve per arrivare ad un certo livello ha bisogno specialmente dei suoi singoli: uno su tutti Manuel Locatelli che in Serie A può vantare un dato non indifferente. Ecco il rapporto fornito da Opta.

IL DATO BIANCONERO – Manuel #Locatelli è il giocatore che nella Serie A 2024/25 ha collezionato più “line breaking passes” (142), cioè più passaggi che hanno superato almeno una linea di pressione avversaria. Verticale.

Montella Roma, spunta fuori un retroscena sulla trattativa. Le motivazioni della fumata nera

Montella Roma, spunta fuori un retroscena con Friedkin e sulla trattativa tra i giallorossi e l’attuale allenatore della Turchia

La Roma è alla ricerca di un nuovo allenatore, e uno dei candidati fortemente richiesti da Friedkin è stato Vincenzo Montella: attuale tecnico della Turchia ed ex giallorosso sia da calciatore che, appunto, come allenatore (annata 2010-2011).

Secondo quanto riportato da Repubblica, la trattativa era addirittura ben avviata, ma al tempo stesso arenata per una questione contrattuale: soprattutto sugli anni visto che Montella puntava ad un progetto a lungo termine rispetto alla società che invece lo vedeva più come traghettatore.

Benatia su De Zerbi: «Impulsivo, sanguigno. La posizione del Marsiglia su di lui è questa»

De Zerbi, dopo le ultime polemiche dove girava voce di un suo possibile addio al Marsiglia, Benatia ha voluto calmare così le acque

Dopo le ultime polemiche in casa Marsiglia, il direttore sportivo Benatia a RmcSport ha parlato così del futuro di De Zerbi.

LE PAROLE – «Penso che pure Roberto abbia sofferto, e che non abbia riconosciuto la sua squadra. Prima di prenderlo, sapevamo bene chi fosse: uno che vive per il calcio. Ha scelto il Marsiglia per questo, nonostante le offerte di grandi club. De Zerbi è perfetto per una città come Marsiglia. Non dico che il suo discorso sia normale, coerente, oppure giusto, ma lui è fatto così, vive di passione. E’ un po’ eccessivo, un po’ impulsivo, un po’ sanguigno. Per noi non ci sono dubbi, è l’uomo della situazione, un ragazzo d’oro che vive per il calcio».

Jovic, addio Milan a gennaio. Una big estera fortemente sul centravanti rossonero

Jovic, il serbo lascerà sicuramente i rossoneri a fine stagione (forse a gennaio): una big estera sul centravanti del Milan

Come riferito da Tuttosport, Luka Jovic, attaccante serbo, lascerà sicuramente il calciomercato Milan il prossimo 30 giugno alla scadenza naturale del contratto rinnovato la scorsa estate.

Tuttavia, visti i pochi minuti giocati finora in stagione e i continui problemi di pubalgia, è apertissima la possibilità che l’ex Fiorentina lasci il club già a gennaio: nel mezzo ovviamente il forte interesse del Galatasaray.

Atalanta, i convocati in Nazionale per gli impegni di Nations League

Atalanta, i convocati in Nazionale per gli impegni di Nations League: otto giocatori nerazzurri presi in considerazione.

Sono 8 i giocatori dell’Atalanta della prima squadra impegnati con le rispettive nazionali in questa finestra di novembre dedicata agli impegni internazionali. Sei in nazionale maggiore e due nelle selezioni Under.

A partire dalle partite di UEFA Nations League:

Isak Hien nella Svezia per le gare contro la Slovacchia (Solna, sabato 16 novembre) e Azerbaigian (Solna, martedì 19 novembre).

Mario Pašalić nella Croazia per le gare contro la Scozia (Glasgow, venerdì 15 novembre) e Portogallo (Spalato, lunedì 18 novembre).

Mateo Retegui nell’Italia per le gare con il Belgio (Bruxelles, giovedì 14 novembre) e Francia (Milano, domenica 17 novembre).

Lazar Samardžić nella Serbia per le gare contro la Svizzera (Zurigo, venerdì 15 novembre) e la Danimarca (Leskovac, lunedì 18 novembre).

Per le qualificazioni alla Coppa d’Africa sono stati convocati:

Ademola Lookman nella Nigeria per le partite contro il Benin (Abjian, giovedì 14 novembre) e Ruanda (Uyo, lunedì 18 novembre).

Ibrahim Sulemana nel Ghana per le partite contro Angola (Belas, venerdì 15 novembre) e Niger (Accra, lunedì 18 novembre).

Nelle selezioni Under sono invece stati chiamati:

Marco Palestra e Matteo Ruggeri nell’Italia U21 per le partite amichevoli contro la Francia (Empoli, venerdì 15 novembre e La Spezia, martedì 19 novembre).

Torino, Ricci tiene in ansia Vanoli: è lui il più utilizzato dai granata, cosa filtra sull’infortunio e la classifica per minuti giocati

Samuele Ricci tiene in ansia il Torino di Paolo Vanoli, è il centrocampista il più utilizzato dal tecnico, cosa filtra e la classifica per minuti giocati

L’infortunio di Samuele Ricci tiene in ansia il Torino. Lo scorso sabato sera tra le mura dell’Allianz Stadium Paolo Vanoli non solo ha perso il derby della Mole per 2-0, ma anche il centrocampista granata. L’ex Empoli è uscito claudicante dopo uno scontro con Federico Gatti intorno all’ora di gioco, tastando vistosamente la caviglia sinistra. 

A tal proposito, sui propri portali ufficiali il club piemontese non ha – almeno per il momento – comunicato gli esiti degli esami ai quali la mezz’ala è stata sottoposta ai margini della stracittadina. Eppure, il dietrofront del ct Luciano Spalletti dopo la prima convocazione con l’Italia (al suo posto ora dentro Locatelli), hanno fatto presagire come quella accusata da Ricci non sia stata una ‘semplice’ contusione. 

Il talento di Pontedera quindi, rimarrà a Torino, dove sotto lo sguardo vigile dello staff che coadiuva quotidianamente Vanoli darà il via al percorso riabilitativo. La speranza in casa granata è di riavere il proprio numero 28 per la prossima sfida in programma: quella di domenica 24 contro il Monza. D’altronde, lo stesso Ricci è stato il giocatore più ‘utilizzato’ in campo dal tecnico in questa prima frazione di Serie A. 1008 minuti per lui (su 1080 disponibili pensare). Seguono – in questa speciale classifica – Coco e Milinovic, entrambi fermi a quota 990. E ancora Masina (958) e Lazaro (944).

Insomma, i dati parlano chiaro: per l’economia di gioco del Torino la presenza di Ricci in mezzo al campo è a dir poco essenziale. Vanoli gli ha dato fiducia, lui l’ha ricambiata a suon di prestazioni. E non è un caso che negli ultimi mesi sul classe 2001 si siano alternati rumors di papabili acquirenti interessati al suo cartellino. Da parte di Lazio, Inter e Milan in Italia come di City e Arsenal in Premier. Mere ‘canoniche’ voci di calciomercato, per altro mai confermate dal giocatore e da chi per lui. E alle quali, i tifosi del Torino non vogliono nemmeno pensare.

Heysel, Andrea Lorentini: «Una tragedia nazionale, morirono anche tifosi interisti. Con la Juve non c’è piena condivisione della vicenda. Ringrazio la Nazionale, ha ritirato la maglia 39»

Andrea Lorentini, presidente dell’associazione familiari vittime dell’Heysel, è tornato sulla triste vicenda

Belgio-Italia a Bruxelles richiama alla memoria la tragica pagina dello stadio Heysel, quando la finale di Coppa dei Campioni del 29 maggio 1985 si trasformò in una carneficina con 39 morti. A tenere vivo il ricordo di quel giorno c’è l’Associazione familiari vittime dell’Heysel, presieduta da Andrea Lorentini, figlio di Roberto, deceduto sugli spalti. Il Corriere della Sera lo ha intervistato.

UNA TRAGEDIA NAZIONALE – «Sì, non è stata solo una tragedia di parte: oltre ai tifosi juventini, a un fotografo di Reggio Emilia e a 7 stranieri, quanti sanno che sono morti anche tre interisti?».

LA NAZIONALE HA RITIRATO LA MAGLIA 39 – «Sì, allora abbiamo ringraziato molto il presidente Tavecchio per la sensibilità, come oggi facciamo con Gravina. La prima cerimonia si svolse nel 2015».

LA SUA PRIMA VOLTA ALL’HEYSEL – «No, fu nel 2005 per il ventennale: una sensazione straniante. Mio nonno Otello, che ha istituito l’associazione dopo la strage, raccontò a me e a mio fratello la dinamica degli incidenti. Il luogo è stato ricostruito, ma la morfologia dell’impianto non è poi così diversa. E quella sensazione non si cancella».

COME TENERE VIVO IL RICORDO – «Con diversi progetti di educazione civico-sportiva: la memoria fine a se stessa rischia di finire nel pietismo, noi cerchiamo di riempirla di contenuti sul fair play».

IL RAPPORTO CON LA JUVE – «C’è sempre stata una mancanza di memoria fin da subito e non siamo mai arrivati alla piena condivisione della vicenda, per cui noi facciamo il nostro percorso: la logica adesso è proprio quella di elevare la tragedia da vicenda di parte, con i morti e lo scalpo del nemico, a una tragedia europea e italiana».

SI GIOCO’ PER LIMITARE I DANNI – «Sì, è un elemento chiave. Mio nonno era a bordo campo accanto al cadavere di mio padre e pensava fossero matti a giocare. Ma poi anche in sede processuale è stato ricostruito che fu fondamentale disputare la partita per tenere tutti dentro lo stadio, mentre i carrarmati dell’esercito venivano chiamati per garantire il deflusso. Ma non era più un evento sportivo».

Caracciolo: «Il Pisa non ha l’ossessione di vincere ma ha una rosa molto forte. Tramoni è di un’altra categoria., E sui playoff dico questo…»

Il capitano del Pisa ha commentato varie tematiche riguardanti la squadra nerazzurra e la voglia di vincere

Antonio Caracciolo indossa la fascia da capitano del Pisa che da diverse settimane è in testa alla classifica della Serie B e sta imponendo un ritmo al quale solo Sassuolo e Spezia stanno rispondendo. Ecco la sua analisi espressa a La Gazzetta dello Sport.

VINCERE – «É un anno particolare, non c’è l’ossessione di vincere. In passato ci dicevamo “se facciamo questo, se facciamo quello…”. Questi discorsi non li facciamo più e alimentiamo l’entusiasmo».

TRAMONI – «Oggi è fuori categoria, se continua così lo sarà sempre».

IL PISA PIU’ FORTE – «Quello che ha fatto la finale playoff era più giovane, c’era Lucca. Oggi invece abbiamo una rosa molto più ricca e di qualità».

I PLAYOFF SALTERANNO? – «Fossero rimasti a 9 punti, un pensierino si poteva fare. Ma a 14 è impossibile. Occhio anche a sorprese come Cesena e Bari».

SHPENDI E PIO ESPOSITO BOMBER EMERGENTI – «Pio è molto forte, è cattivo, ha fame. Shpendi con noi si è visto poco, ma ha un gran senso del gol. Mi piacciono Adorante e Mensah, oppure Ambrosino».

Genoa, Leali: «Giocare qui è un sogno di tutti i ragazzi. Questa è una piazza importante»

L’estremo difensore del Genoa è intervenuto per parlare dell’attuale situazione di classifica dei rossoblu

Nicola Leali, portiere del Genoa, ha rilasciato un’intervista a La Repubblica edizione genovese per parlare della classifica di Serie A dei rossoblu e non solo.

MARASSI – «Affronteremo una squadra che arriva con entusiasmo dopo il pari contro il Milan. Giochiamo in casa ed è fondamentale conquistare la vittoria a Marassi».

COMPETITIVITA’ CON GOLLINI– «Anche l’anno scorso con Martinez c’è stata e quest’anno con l’arrivo di Pierluigi è stato mantenuto un livello alto».

LE PARATE SOTTO LA NORD – «C’è pressione perché il Genoa è una piazza importante ma quando entri al Ferraris diventa tutto più bello. Giocare in uno stadio così penso sia il sogno di tanti ragazzi e il bello del calcio. E’ sempre molto emozionante».

I COMPLIMENTI DI ZANGRILLO E GILARDINO – «La fiducia del Presidente, della società e dell’allenatore è importante per un calciatore. Poi uno deve anche trovarla in sé stesso ma quando arriva dall’esterno, aiuta molto».

Il Venezia è troppo ingenuo ma Di Francesco ha la chiave per la salvezza. Ecco dove prendere i punti per uscire dall’ultimo posto in classifica

Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia, è alla ricerca di punti importanti per ambire alla salvezza

Qual è la situazione del Venezia di Eusebio Di Francesco? Ultimo in classifica con 8 punti, insieme al Monza, ma il quartultimo posto che significa salvezza è solo a 2 punti di distanza. Un periodo recente non positivo, con 2 sconfitte consecutive. Anche se c’è una bella differenza tra l’1-0 incassato a San Siro con l’Inter dove si è sfiorata la grande impresa e l’1-2 patito in casa con il Parma, uno scontro diretto che è costato molto. E che indica un problema sintetizzato proprio dal tecnico con una definizione quanto mai esplicita: «Siamo stati un po’ ciucci».

La Gazzetta dello Sport oggi fa un approfondimento partendo dal calendario futuro e dalla necessità che il riscatto passi dagli incontri davanti al proprio pubblico: «dalla prossima gara contro il Lecce inizia una serie di match-point da non fallire. Dopo l’appuntamento coi salentini del 25 novembre, il Venezia andrà a Bologna e poi l’8 dicembre riceverà il Como; a seguire, dopo la trasferta a casa Juve del 14 dicembre, riceverà sull’isola il Cagliari (22) e, successivamente, andrà a Napoli per poi ricevere all’alba del nuovo anno (il 4 gennaio) l’Empoli. Avete preso appunti? In casa, da qui all’inizio del 2025, passeranno Lecce (9 punti), Como (10), Cagliari (10) ed Empoli (15). DiFra deve trovare le chiavi del “Penzo”: il segreto di salvezza – per tutti – è tutto qui».

Sassuolo, Grosso recupera diversi elementi importanti: la sosta arriva al momento giusto

Il Sassuolo può contare sulla pausa delle Nazionali per recuperare pedine fondamentali per Fabio Grosso

La sosta non poteva arrivare in un momento migliore per il Sassuolo. Il club neroverdi ha dovuto affrontare il Sudtirol con una formazione molto rimaneggiata a causa delle numerose assenze.

Come spiega www.sassuolonews.net, il tecnico Grosso potrà contare su diversi ritorni dopo la sosta tra cui Cristian Volpato, avendo scontato le due giornate di squalifica per il rosso contro la Juve Stabia.

Tra gli altri sula via del ritorno invece per gli infortunati ci sono Samuele Mulattieri, afflitto da problemi intestinali, così come Janis Antiste che non era stato convocato per lo stesso motivo.

Restano da sciogliere i nodi per quanto riguarda Josh Doig e Andrea Ghion così come per Matteo Lovato, che probabilmente salterà la sfida da ex con la Salernitana ma recupera per la Reggiana.

Scudetto Lazio, Veron: «E perché no? La Lazio non ha grandi campioni ma ha un gioco. E poi ci sono tante altre ragioni perché Baroni ci possa credere»

Juan Sebastian Verona, ex centrocampista della Lazio campione d’Italia, ha parlato proprio di un possibile Scudetto

La Lazio può vincere lo Scudetto? Juan Sebastian Veron, campione argentino, era una delle colonne della squadra che riuscì nell’impresa nel 2000. Ecco il suo parere, espresso a La Gazzetta dello Sport.

IPOTESI SCUDETTO – «Seguo con attenzione le vicende del campionato e noto che quest’anno c’è un grande equilibrio. Tante squadre in pochissimi punti nella parte alta della classifica. Tra queste, la Lazio. Non vedo per quale motivo non dovrebbe pensare di poter arrivare al titolo».

AVVERSARIE PIU’ ORGANIZZATE – «D’accordo, ma ricordiamoci che non sempre vincono i più forti. Inter, Napoli, Milan, Juve e Atalanta hanno forse qualcosa in più dal punto di vista tecnico, però questa Lazio si diverte a giocare a pallone, e non trascurerei questo dettaglio». Voglio dire che i ragazzi di Baroni mi trasmettono entusiasmo. E, considerando che l’allenatore è alla sua prima stagione di lavoro, la cosa non era affatto scontata. La Lazio è una squadra che ama tenere il possesso del pallone, le piace dominare l’avversario, attacca anche quando è già in vantaggio. Mi sembra che ci sia leggerezza, nell’ambiente. E la leggerezza, al contrario della pressione, è un’alleata quando si tratta di lottare per grandi obiettivi».

COSA PIACE – «Non ci sono grandissimi campioni, ma c’è un gioco. Chiaro, limpido, veloce, talvolta essenziale. E poi mi pare che il gruppo sia unito. Insomma, percepisco un’idea di positività che, magari, in altre piazze non si riscontra».

Zirkzee Juventus, la situazione sull’affare: ecco le ultime sull’attaccante olandese

L’approdo di Zirkzee alla Juventus non è utopia, anche se esistono diversi ostacoli per il momento

Joshua Zirkzee, attuale centravanti del Manchester United, potrebbe tornare in Italia. Questa volta con la maglia della Juventus, una delle squadre che lo aveva inseguito prima che firmasse per i Red Devils.

A proposito ne ha parlato Giovanni Albanese che ha fatto il punto della situazione sull’interesse dei bianconeri per il centravanti con un passato al Bologna proprio di Thiago Motta.

LE PAROLE – «Allo United sta facendo fatica. Devo essere sincero, se ne parlava l’estate scorsa quando c’erano più segnali di un interesse della Juventus, nell’idea che potesse fare la sottopunta nel caso fosse saltata l’operazione Koopmeiners. Il fatto che stia facendo fatica e che si possa aprire ad un prestito la Juve, almeno nel fare valutazioni, non si tirerebbe indietro. Un nome che può tornare di moda, da non escludere, ma la Juve è fredda sul mercato degli attaccanti. Si aspettano il rientro di Nico Gonzalez, alternativa naturale a Vlahovic, e quello di Milik entro dicembre».

Cagliari, rinnovo in vista per Augello: il terzino è vicino al prolungamento di contratto

L’esterno difensivo di Nicola sembrerebbe molto vicino a prolungare il proprio contratto con il Cagliari

Il futuro di Tommaso Augello è destinato a colorarsi di rossoblu. Secondo L’Unione Sarda, non ci sono problemi circa il rinnovo del terzino con il Cagliari, squadra che lo ha prelevato dalla Sampdoria.

Il fedelissimo di Davide Nicola si è ambientato benissimo in Sardegna e sebbene non siano note né la prossima scadenza né le nuove cifre del suo ingaggio, il prolungamento del contratto è nell’aria.

Infatti entro la fine del 2024 dovrebbe arrivare con ogni probabilità la notizia del prolungamento di contratto dell’ex Spezia, prolungando così il proprio rapporto lavorativo con i Casteddu.

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