Pagina 1344 – Calcio News 24

Bedin: «Che emozione, l’Inter e Marotta non si sono dimenticati di noi ex giocatori. C’è una partita che mi brucia avere perso. Barella e compagni promuovono l’italianità del club»

L’ex leggenda della Grande Inter è intervenuto per parlare del passato e del futuro nerazzurro

Gianfranco Bedin, 79 anni, è stato una delle colonne della Grande Inter di Helenio Herrera, quella che ha conquistato la prima stella. Con Sandro Mazzola, Ivano Bordon e Aristide Guarneri è stato premiato da Beppe Marotta in questi giorni in un pranzo organizzato dal club. Ecco estratti dell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

EMOZIONE – «Ci ha emozionato sapere che anche una proprietà americana, che guarda giustamente al mondo per esportare il proprio brand, con due piedi nel futuro, voglia ancora essere così… milanese. Sarebbe facile dimenticarsi di noi, in questi tempi soprattutto, e invece no, nel club che amiamo le radici contano».

L’INCONTRO – «Vedo spesso a tavola i miei vecchi compagni, non sarà certo una novità questa, era successo da pochissimo tra l’altro, ma è stato comunque un pranzo piacevolissimo. Ci hanno invitato alcuni tifosi, ce n’erano anche alcuni famosi come Elio ed Enrico Bertolino, ma tutti per racconti di famiglia o per ricordi diretti parlavano delle nostre vittorie, come se fossero accadute ieri. Ne abbiamo approfittato per festeggiare il compleanno di Sandro (venerdì scorso era il giorno,, ndr), come da tradizione, ma per me, per lui, per tutti la vera emozione è arrivata dopo, nel rientrare insieme nella sede per la festa preparata per noi dal club. É Beppe Marotta che ci tiene a non disperdere la storia dell’Inter. Del resto, nelle grandi squadre si fa così…».

BRUCIA LA FINALE PERSA COL CELTIC – «Eh sì, nel 1966-67 era il canto del cigno della Grande Inter, la grande illusione. Ci abbiamo scherzato, forse potevamo fare meglio tutti, marcare con più attenzione alla Guarneri. Dovreste vederlo, Aristide: ha 86 anni e la tempra che tanti difensori di oggi non conoscono. Ma lui segnava pure, ad esempio ci ha ricordato di un suo gol segnato a San Siro con la Nazionale contro l’Urss nel novembre ’66 dopo la delusione mondiale della Corea del Nord. In porta Jascin, assist di Mazzola. Avevamo le braghe nere, con l’azzurro della maglia sembravamo l’Inter».

L’ITALIANITA’ – «É bello sapere che nella mia squadra ci sia ancora uno zoccolo duro italiano che sente l’appartenenza come la sentiamo noi e potrà tramandarlo. I Bedin, Mazzola, Guarneri, Bordon di ieri oggi sono Barella, Bastoni, Dimarco, Darmian. Quella sala dei trofei la stanno riempiendo abbastanza anche loro».

Belgio Italia, Domenico Tedesco: «Faccio esperimenti ma vogliamo vincere. Peccato De Ketelare out, ma sta crescendo con Gasperini. Lukaku c’è, De Bruyne no: ecco i motivi»

Domenico Tedesco, commissario tecnico del Belgio di nazionalità Italiana, ha parlato dell’imminente sfida contro gli Azzurri

Domani sera Belgio-Italia di Nations League riproporrà il confronto con un Commissario Tecnico italiano, nato in Calabria e affermatosi in Germania. Domenico Tedesco arriva alla sfida che all’andata, all’Olimpico, lo ha visto pareggiare 2-2 e non senza qualche rimpianto. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

L’ANDATA – «Se mi sono emozionato il 10 ottobre, a Roma, contro l’Italia?Ma non ho avuto nemmeno il tempo di pensarci… Abbiamo preso gol dopo un minuto! Sono nato in Italia, ho tanti parenti lì, è stata una cosa bellissima la prima volta contro l’Italia. Anche perché io tifo sempre per gli azzurri. La gara poi è stata bellissima, aperta»

SPERIMENTARE IN NATIONS LEAGUE – «Abbiamo affrontato la NL con la consapevolezza di provare qualcosa di diverso. Dopo l’Euro ci siamo detti dobbiamo testare nuovi ragazzi. Per esempio, abbiamo carenza di terzini: Castagne al Fulham gioca poco, ho buttato dentro De Cuyper del Bruges e a Roma ha pure segnato un gran gol. Sto facendo delle prove. Però vogliamo vincere ovvio e raggiungere i playoff di NL».

IL RITORNO DI LUKAKU – «È bello, perché Rom è molto importante per noi. Non solo in campo, ma anche fuori. Con lui ci siamo sentiti a lungo. È fondamentale farlo perché ogni giocatore ha le sue necessità. Poi non voglio costringere nessuno se non se la sente. Romelu me l’aveva detto a settembre, è arrivato tardi a Napoli, non ha fatto la stessa preparazione e ne aveva bisogno. Dunque mi ha chiesto di restare a lavorare col club perché non era pronto. Mi ha detto onesto: “Vengo quando potrò aiutare la squadra”. E lo stesso De Bruyne ha scelto lui di saltare la Nations per riposare. È difficile parlare di queste cose, ma è importante essere sinceri. Ogni giocatore ha un programma individuale, Kevin mi ha detto che col City e la nazionale in stagione può arrivare a oltre 80 partite… Quindi mi ha chiesto una pausa. Lo rivedremo nel 2025 per le qualifiche mondiali».

DE KETELAERE OUT – «Spiace. Mi aspettavo il suo boom però, perché nel Milan, senza voler giudicare la situazione ma per vari motivi, ha giocato poco. L’Atalanta è una bella piazza per far crescere i giovani. Gasperini lavora benissimo, con tanta pazienza e non mi sorprendo della crescita di Charles e sono contentissimo. E se lo merita, è uno che lavora con i piedi per terra».

MBANGULA CONVOCATO – «Per i giovanissimi ora non è così facile inserirsi, visto il ricambio già avvenuto. E lui deve ancora crescere: nel suo ruolo ho Doku e Carrasco, ora infortunati, Fofana del Lione (altro ko) e anche Trossard. Dipende da come maturano, ma i giovani del Belgio sanno che con me hanno chance».

LA FORMULA DELLA NUOVA CHAMPIONS – «Così ci sono sempre grandi partite in ogni turno, vista da fuori mi è parsa bella, da questo punto di vista è uno show, però sono 2 turni in più, altra fatica per i giocatori. Guardo i club coi miei, l’Arsenal di Trossard, il City di De Bruyne che ha tanti infortunati. Da febbraio deciderà la condizione fisica e la fortuna, come gli squalificati: ti deve andare bene lì».

FANTACALCIO – “DI NOME E DI FATTO”

Il nostro consueto appuntamento con la rubrica del fantacalcio, che questo weekend si prende una meritata pausa

Il fantacalcio non è un semplice gioco.
Stolto chi lo crede.
Il fantacalcio è un’entità.
Dall’indole punitiva.
Non puoi sgarrare, egli non dimentica. Non perdona. E ti condanna quando meno te lo aspetti.
Non ci avevi quasi fatto caso sul momento, ma ora te lo ricordi perfettamente.
Lo sai che non si fa, eppure hai abbassato la guardia, forse hai sottovalutato il pericolo, e te la sei lasciata scappare…
Già.
In sede d’asta ti sei permesso una banale battutina sul cognome del difensore scelto da un tuo avversario.
Ingenuo piccolo uomo.
Il tuo castigo è arrivato.
Smettila di lamentarti ora, non essere patetico.
Chiedi scusa a Zappa.
E chiedi perdono al fantacalcio.
Prima che sia troppo tardi.

Juventus, quando torna Nico Gonzalez dall’infortunio: l’argentino ha già saltato otto partite

Le condizioni di Nico Gonzalez, esterno offensivo della Juventus ormai fuori da diverse settimane

Nico Gonzalez, attaccante esterno della Juventus, vuole tornare in campo il prima possibile. Secondo Tuttosport, l’argentino è al lavoro alla Continassa insieme a sei compagni non convocati in Nazionale.

L’ex Fiorentina mette nel mirino la super sfida contro il Milan a San Siro, sperando di poter dare il suo contributo a Thiago Motta dopo un mese lontano dal rettangolo verde. Infatti Nico è ormai fuori da otto partite di fila dopo essersi fatto male con il Lipsia.

Napoli, De Laurentiis: «Le dichiarazioni di Marotta sono fuori luogo. Ecco cosa penso del VAR e del rigore»

Il numero uno del Napoli è tornato a parlare con un comunicato ufficiale del rigore assegnato all’Inter nello scontro diretto

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato attraverso un comunicato ufficiale comparso sul sito del club partenopeo. L’argomento del discorso è il rigore assegnato all’Inter proprio nel match contro il Napoli a San Siro, rispondendo così alle parole di Marotta e facendo una panoramica sul suo pensiero tra VAR e arbitri.

RIGORE – «Ho letto da Los Angeles alcune dichiarazioni di Marotta, a mio avviso fuori luogo. Il rigore, a detta della stragrande maggioranza degli osservatori, non c’era. Ma soprattutto, le parole di Conte sono state chiare e sono esattamente quello che io penso e che ho sempre detto: il Var è una grande risorsa per evitare gli errori arbitrali. Non ha alcun senso dire che a volte può intervenire e a volte no. Se c’è un errore arbitrale gli addetti al Var devono chiamare il direttore di gara. Altrimenti, si blocca la crescita del calcio e si alimenteranno sospetti. Inoltre, gli arbitri sono già in contatto diretto con il Var. Per quale motivo non dovrebbero ricevere indicazioni da chi può vedere cosa succede in campo con l’ausilio della tecnologia? Conte ha esplicitato concetti sacrosanti, gli stessi che io sostengo da anni! E’ necessario fare in modo che non si alimentino sospetti e dubbi, e il rispetto, come sottolineato da Rocchi, dev’essere reciproco per evitare, come ha detto lui, che si incendi il campionato»

ARBITRI – «Bisogna anche sottolineare che l’arbitro dovrebbe essere scevro da qualunque condizionamento psicologico, che invece spesso c’è tra arbitri di campo e arbitri del Var. Credo sia sotto gli occhi di tutti la necessità di mettere a punto un nuovo regolamento del Var per evitare decisioni disomogenee, che ripeto, non farebbero altro che alimentare la teoria del dubbio. È noto, oltretutto, che spesso gli arbitri in campo non sono favorevoli all’intervento degli arbitri del Var, perchè le correzioni delle loro decisioni gli tolgono autonomia e credibilità. Tuttavia, di fronte a episodi eclatanti e a errori palesi, il Var deve intervenire, almeno richiamando l’arbitro alla visione di quanto è accaduto al monitor. Questo per il bene del calcio»

Aurelio De Laurentiis 

Roma, le condizioni di Dovbyk dopo gli esami al ginocchio: ora in Nazionale, ecco il possibile futuro

Artem Dovbyk è in attesa di capire se tornare a Roma o proseguire con la propria Nazionale

Artem Dovbyk, attaccante della Roma, è alle prese con dei problemi al ginocchio, lo stesso dove si operò al crociato. Questa volta per fortuna nulla di tutto ciò poiché l’esito della risonanza è negativo.

Detto ciò, l’ex Girona è partito con la Nazionale dell’Ucraina impegnata in Nations League, ma non è da escludere che il gigante giallorosso possa addirittura rientrare a Trigoria vista la situazione. Infatti Dovbyk non si è allenato e gli impegni contro Georgia e Albania sono dunque a forte rischio per lui.

Torino, l’ultima idea per sostituire Zapata è Beto: la formula per arrivare all’ex Udinese

Il Torino è alla disperata ricerca di un attaccante per sostituire l’infortuno Zapata: ecco il piano

Dire che il Torino sta attraverso un periodo complicato è un eufemismo. Paolo Vanoli si ritrova in una situazione difficile dopo aver addirittura assaporato la testa della classifica di Serie A.

Che quella non fosse la posizione a cui puntare era ovvio, ma in molti non si aspettavano nemmeno di lottare per la salvezza, come affermato dallo stesso allenatore dopo la sfida contro la Juventus nel derby per 2-0.

Uno dei motivi di questo tracollo che ha portato i granata a perdere sei delle ultime sette partite è l’assenza di Zapata. Il bomber del Torino era arrivato a quota 3 gol in 7 partite, diventato anche capitano nel periodo pre-stagionale.

Il 33enne si è però rotto il crociato contro l’Inter nei minuti finali e ora va necessariamente sostituto. Sia Adams che Sanabria, così come Njie, non possono ricoprire in maniera perfetta la figura di Zapata, anche solo per termini fisici.

Per questo è spuntato nelle ultime ore il nome di Beto. Secondo Tuttosport, l’attuale centravanti dell’Everton non riesce a trovare spazio e tornerebbe ben volentieri in Italia, dove tanto aveva fatto bene con l’Udinese. L’idea sarebbe quello di acquistarlo in prestito, formula che potrebbe interessare al club inglese che vorrebbe evitare di svalutarlo, dato che è stato comprato a 30 milioni.

Calciomercato Napoli, gli Azzurri inseguono un centrocampista: De Laurentiis vuole sognare in grande

Il calciomercato Napoli potrebbe aggiungere un altro importantissimo tassello a centrocampo

Fin qui il calciomercato Napoli si è dimostrato senza dubbio ottimo. Gli acquisti di Buongiorno, Lukaku, Neres, GIlmour, McTominay e Spinazzola hanno dato una grossa mano, in attesa di scoprire il vero valore di Rafa Marin.

Per un totale di circa 150 milioni, il Napoli è stata la seconda squadra ad aver speso di più dopo la Juventus con 198,6. Per capirci, gli Azzurri hanno speso più del Bayern Monaco in Germania, 142.

Le idee sul mercato però non finiscono qui e secondo La Gazzetta dello Sport ci sarebbe un altro nome per il centrocampo ovvero Kenneth Taylor dell’Ajax. Dopo anni dove si aspettava la consacrazione del 22enne, finalmente quest’anno l’olandese ha raggiunto la maturazione giusta.

Con 6 gol e 4 assist in 21 partite con l’Ajax, più 4 presenze con la Nazionale olandese, Taylor si candida ad essere un elemento importante in ottica trasferimento a Napoli grazie alla sua corsa e alla sua fantasia.

Calciomercato Milan, doppia idea dalla Serie A per il centrocampo: si lavora già per gennaio

Il calciomercato Milan si accende per quanto riguarda il ruolo di centrocampista: ecco i due nomi

È ora di calciomercato Milan. La dirigenza rossonera avrebbe infatti messo nel mirino due centrocampisti considerando l’incognita Bennacer, vicino all’Arabia Saudita in estate ma alla fine rimasto a Milanello.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il Milan ha bisogno di un mediano per far rifiatare il duo Reijnders-Fofana considerando anche il grande numero di partite da affrontare tra Italia ed Euroapa.

I due nomi che piacciono ai rossoneri militano entrambi in Serie A. Si tratta di Frendrup del Genoa e di Belahyane del Verona. L’alternativa estera per quanto riguarda la zona nevralgica del campo è rappresentata da Gourna-Douath del Salisburgo.

Nazionale, la probabile formazione dell’Italia contro il Belgio: in tre in lizza per il posto dietro a Retegui

Luciano Spalletti prepara l’importante e delicata sfida di Nations League tra l’Italia e il Belgio al King Baudouin Stadium

La Nazionale italiana di Luciano Spalletti cerca il quarto risultato utile consecutivo dopo l’eliminazione dagli Europei per mano della Svizzera, avvenuta il 29 giugno con i gol di Freuler e Vargas.

Fin qui gli Azzurri hanno collezionato tre vittorie con Francia e Israele (due volte) più il pareggio con il Belgio, squadra che sarà anche la prossima avversaria imminente in trasferta prima del match casalingo con la Francia. La classifica vede l’Italia prima a 10 punti, subito dietro la Francia a 9 seguita dal Belgio a 4 e Israele fanalino di coda a 0.

Per quanto riguarda la probabile formazione di Belgio-Italia, secondo La Gazzetta dello Sport ci sono solamente due dubbi ovvero il regista davanti alla difesa e il trequartista alle spalle di Retegui nel modulo 3-5-1-1.

In porta Donnarumma, protetto da Di Lorenzo, Buongiorno e Bastoni. Agiranno da esterni Cambiaso e Dimarco con Barella e Tonali mezzali e il ballottaggio Rovella/Locatelli. Come detto in attacco Retegui supportato da uno tra Frattesi, Raspadori e Maldini.

Calciomercato Juventus, spuntano due nomi oltre a Skriniar: la difesa necessita di nuovi colpi

Il calciomercato Juventus è obbligato a muoversi dal punto di vista dei difensori visti gli infortuni

Se già con l’infortunio di Bremer si doveva intervenire, considerando anche quello di Cabal la priorità ora è massima. Il calciomercato Juventus necessita obbligatoriamente di nuovi acquisti in difesa.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Giuntoli è al lavoro per sistemare un reparto che conta ben due rotture del crociato, una del brasiliano e l’altra del colombiano. Il primo nome rimane sempre quello di Milan Skriniar.

I bianconeri però dovranno poi fare un ulteriore colpo per puntellare la difesa e dunque ecco due nomi che potrebbero affiancarsi a quello dell’ex Inter: il primo è Hancko, anch’esso slovacco del Feyenoord, mentre l’alternativa è Danso del Lens, seguito in passato anche da Napoli e Roma.

Le prime pagine sportive nazionali – 13 novembre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Miura infinito: il leggendario attaccante giapponese a 58 anni è pronto per giocare la 40esima stagione

Miura infinito: il leggendario attaccante giapponese, ex Genoa tra le altre, a 58 anni è pronto per giocare la sua 40esima stagione

Kazuyoshi Miura non ha nessuna intenzione di smettere di giocare a calcio. Il leggendario attaccante giapponese ha annunciato che giocherà anche la prossima stagione con l’Atletico Suzuka, in quarta serie. Miura, che a febbraio compirà 58 anni ha cominciato la sua carriera nel lontano 1986, debuttando con il club Santos. La prossima stagione potrebbe essere quindi la quarantesima stagione da professionista.

Miura, che in passato ha giocato anche con il Genoa, è attualmente il calciatore professionista più anziano in attività. Il giapponese ha segnato ben 55 gol in 90 presenze con la sua nazionale ed è stato un vero simbolo per il calcio asiatico. Un bel curriculum quello di Miura, che ha giocato in Brasile, Italia, Croazia, Australia e Portogallo. Insomma, l’età alla fine è solo un numero.

Leao Milan, dalla Spagna insistono sulla pista Barcellona: ma occhio agli altri candidati! Le ultime

Leao Milan, dalla Spagna insistono sulla pista Barcellona per giugno: ecco gli altri calciatori candidati e le ultime

Non sembra avere fine il forte interesse del Barcellona per Rafa Leao che non vive uno dei miglior momenti dal punto di vista del morale al Milan. Secondo il Mondo Deportivo, potrebbe scaldarsi la situazione a giugno.

Intanto i blaugrana però prendono informazioni anche per altre attaccanti esterni e quindi alternative all’esterno portoghese del Milan. Nella lista ci sono anche Nico Williams (Athletic Bilbao), Leroy Sanè (Bayern Monaco), Mohamed Salah (Liverpool) e Khvicha Kvaratskhelia (Napoli).

Diego Milito: «Lautaro Martinez avrebbe dovuto vincere il Pallone D’Oro! Mourinho? Fuori appare così ma dentro…»

Milito torna a parlare dell’Inter e di Mourinho: «Lautaro Martinez avrebbe dovuto vincere il Pallone D’Oro!» Le parole dell’ex Inter

L’ex attaccante dell‘Inter, Diego Milito, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tyc Sports, nel corso del programma ‘LíberoVS. Le dichiarazioni:

LAUTARO MARTINEZ- «Parlo con lui, parlo tanto con Lauti, abbiamo un grande rapporto. Lo conoscevo da giovanissimo. Doveva esordire anche quando ero giocatore, infatti ha debuttato (al Racing, ndr) quando sono uscito io e c’è una foto emblematica. La verità è che è un ragazzo straordinario, mi rende felice e continuerà a superarmi perché sta facendo cose straordinarie. Il Pallone d’oro? Sono rimasto stupito perché ha fatto un anno straordinario e avrebbe potuto vincere facilmente».

MOURINHO– «Ha una faccia fuori ma dentro (lo spogliatoio, ndr) è completamente diverso. Fuori appare come il ‘male’ per proteggere la squadra e diminuire la pressione, ma dentro è una persona molto piacevole. Personalmente con me è stato davvero straordinario. Quando ho firmato con l’Inter mi ha chiamato per darmi il benvenuto e gli ho detto che avrei voluto la maglia numero 22: sapevo che era occupata da Paolo Orlandoni in quel momento. Io gli avevo detto che per la verità quello del numero non sarebbe stato un problema, ma José mi rispose di stare tranquillo. Poi, quando sono arrivato all’Inter, Paolo mi ha raccontato che Mou in un allenamento gli ha detto: ‘Ti devo chiedere un favore e mi devi dire di sì. Devi liberare la 22’. E alla fine ho preso io la 22».

Kean Fiorentina, Barzagli: «Con piena fiducia e giuste opportunità sta confermando le sue potenzialità»

Kean Fiorentina, Barzagli elogia l’ex attaccante della Juventus Moise Kean: le dichiarazioni dell’ex difensore sull’attaccante

L’ex difensore centrale della Juventus Andrea Barzagli ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio TV Serie A per analizzare l’inizio di stagione dell’ex attaccante bianconero Moise Kean con la Fiorentina del tecnico Palladino. L’analisi:

PAROLE – «Quando è arrivato a Firenze ho subito pensato: “Questo è il suo anno”. Di fatto questa è la prima stagione in cui è titolare. Finora, per un motivo o l’altro, non è mai stato centrale o sicuro del posto. Ora, con la piena fiducia e le giuste opportunità sta confermando tutte le sue potenzialità».

Cagliari Milan, l’analisi di Cesari: «Gol di Zortea? Utilizzo sbagliato del VAR. Situazione facilissima»

Cagliari Milan, l’analisi dell’ex arbitro Graziano Cesari: «Gol di Zortea? Utilizzo sbagliato del VAR. Situazione facilissima». Il punto

Graziano Cesari, l’ex arbitro di Serie A, ha analizzato nel corso di Pressing la prestazione dell’arbitro della sfida di Cagliari–Milan. L’analisi:

IL PUNTO – «Parliamo del primo gol del Cagliari dopo 2′ di gioco con Zortea. Direi che c’è stato un errato utilizzo del VAR: c’è il tiro di Zortea e Luvumbo è davanti a Maignan. La sua posizione è nettamente in fuorigioco ed è assolutamente influente. Io mi chiedo: cosa ci sta a fare Aureliano davanti al VAR? Lui deve rivedere non una situazione di gioco, ma una situazione oggettiva facilissima da decifrare».

Rovella svela: «Ho sempre voluto giocare alla Lazio. Sia Sarri che Baroni mi hanno insegnato tante cose»

Nicolò Rovella ha parlato dal ritiro della Nazionale italiana: «Ho sempre voluto giocare alla Lazio. Sia Sarri che Baroni…»

Nicolò Rovella ha rilasciato alcune dichiarazioni dal ritiro della nazionale Azzurra. Ecco le sue parole ai microfoni della Rai.

LAZIO – «Ho sempre voluto giocare. Poi quando abbiamo deciso insieme alla Juventus di mandarmi a Roma, perché anch’io preferivo andare alla Lazio, quello è stato un passo importante per la mia carriera. A Roma ho trovato tutto quello di cui avevo bisogno, adesso con Baroni che mi sta dando tanta fiducia, ma anche Sarri che mi ha voluto lì, e per me è stato fondamentatale. Senza Sarri non sarei mai andato alla Lazio. Sia Sarri che Baroni mi hanno insegnato tante cose. Sono molto felice di stare alla Lazio, anche l’ambiente stesso, non mi aspettavo una cosa del genere. Ho una sintonia e un trasporto con i tifosi molto bella, già adesso devo ringraziare Sarri perché mi ha voluto proprio per quel ruolo, quello che preferisco il mediano davanti alla difesa. Mi ha dato tanti consigli».

BARONI – «Baroni invece mi da libertà di gioco, anche di spaziare sia a destra che a a sinistra. Non sono nato laziale perché non sono nato a Roma, ma lo sono diventato perché è un ambiente straordinario. Avevo tanti amici di Roma che tifavano Lazio, per cui quando sono arrivato mi hanno iniziato a far vedere video della storia della Lazio, quindi mi ha affascinato tanto il mondo Lazio, è qualcosa che non traspare tanto da fuori, ma quando ci sei all’interno è incredibile. La Lazio la si vive come un sentimento. Se rimarrò laziale a vita? Assolutamente sì, 100%. Mister Baroni è stato bravo a trasmetterci questa concorrenza, a farci capire che tutti potevamo giocarci il posto, ma è una concorrenza sana perché il nostro è uno spogliatoio di amici, questo ha aiutato me come anche i nuovi che sono arrivati quest’anno. Usciamo spesso fuori a cena con le proprie mogli e fidanzate. Credo che sia questo aspetto a darci quel qualcosa in più nel nostro campionato».

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L’ex calciatore dell’Inter Ze Maria è il nuovo allenatore dell’Olbia, squadra che milita in Serie D. L’ex difensore nerazzurro sarà il tecnico dei sardi, dopo l’esonero di Amelia, ex portiere del Milan e campione del Mondo nel 2006.

Il brasiliano in Italia si è gia seduto in passato sulle panchine del Catanzaro e le giovanili del Parma. In casa Olbia la situazione non è facile, e Ze Maria è chiamato a portare ordine e serenità. La risoluzione dei problemi non sarà immediata, ma la sua esperienza può sicuramente aiutare in condizioni così poco stabili. I tifosi nerazzurri tifano per lui e lo seguiranno con grande affetto nonostante il tempo trascorso.

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Ci sono importanti novità per quanto riguarda il nuovo allenatore della Roma. Secondo quanto riportato da Sky Sport, si aggiunge anche il nome del grande ex Claudio Ranieri tra i profili da tenere in considerazione per la panchina giallorossa.

Il tecnico si starebbe recando a Londra in queste ultime ore, dove sono presenti anche i Friedkin. L’ex allenatore della Juventus rimane quindi un profilo concreto dopo i tanti nomi che sono stati fatti in questi giorni dopo l’esonero di Juric. Situazione che pare in veloce evoluzione.

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Bondo piace a Moncada ed è un obiettivo del calciomercato Milan, che è pronto a sfidare club del calibro di Lazio e Fiorentina che sono interessate al giocatore. A riferirlo è Calciomercato.it.

Il dirigente rossonero ha le idee chiare e vorrebbe portarlo a Milano già nella finestra di mercato di gennaio, ma l’addio al Monza nella prossima sessione di mercato è difficile. Moncada, inoltre, deve convincere anche gli altri dirigenti del Milan riguardo la bontà dell’operazione.

Infortunio Cabal, l’esito degli esami spaventa la Juve: gli aggiornamenti sulle condizioni del terzino bianconero

Infortunio Cabal, arriva l’esito degli esami che preoccupa la Juventus: le ultime sulle condizioni del terzino bianconero

Arrivano brutte notizie dalla Colombia per le condizioni del terzino bianconero Cabal. Secondo Pipe Sierra su X, i primi esami eseguiti in Argentina, da parte della Colombia hanno evidenziato una rottura del legamento crociato. Ecco le ultimissime sul giocatore della Juventus:

IL PUNTO – «Nell’esame preliminare effettuato in Argentina dall’equipe medica della Nazionale Colombiana, è emerso che Juan David Cabal ha subito una rottura del legamento crociato. Juventus farà ulteriori accertamenti, se confermato, verrà operato in Europa e torneremo fino alla prossima stagione».

Lo svizzero Silvan Wallner dice addio al calcio a 22 anni: «Il sabato lo dedicherò a Gesù Cristo»

Silvan Wallner, giovane calciatore svizzero del Linz in Austria, dà l’addio al calcio a 22 anni: «Il sabato è il giorno del Signore, non posso giocare»

Silvan Wallner, 22 anni difensore svizzero del Linz, squadra che milita nel campionato austriaco, ha annunciato il suo addio al calcio. Il motivo è legato al suo credo religioso, trattandosi di un’avventista del settimo giorno, che proibisce il lavoro di sabato, giorno di riposo biblico. Di seguito le sue parole per spiegare la decisione di ritirarsi.

«Sono un cristiano credente e leggo la Bibbia. Prendo le mie decisioni sulla mia vita in base ad essa. Voglio seguire Gesù Cristo e il giorno di riposo biblico è diventato importante per me. Questo significa che d’ora in poi non voglio più giocare a calcio il sabato per lucro. Questa è la mia convinzione personale, alla quale sono giunto in questi giorni».

Nuno Mendes esalta Tavares: «Giocare con lui è un piacere, da lui posso imparare tanto»

Le parole di Nuno Mendes, centrocampista del PSG e Portogallo, sul terzino della Lazio Nuno Tavares: «È un piacere giocare con lui»

Nuno Mendes ha parlato ai giornalisti dal ritiro del Portogallo in vista della prossima sfida di Nations League contro la Polonia. Il calciatore del PSG ha parlato con toni entusiastici per il terzino della Lazio Nuno Tavares.

NUNO TAVARES – «È un piacere giocare con Nuno. È un giocatore con tanta qualità e lo sta dimostrando alla Lazio. È un avversario diretto per me ma ha tanta qualità. Mi piace avere colleghi da cui imparare. È bello per me e per lui, penso che abbia fatto 8 assist in questa stagione. Ha qualità e sarà importante per noi».

AMORIM – «Posso solo congratularmi con lui. È un allenatore che dà tutto per il calcio. Sta avendo successo e ha la possibilità di fare molto di più. Voglio solo augurargli buona fortuna. Per quanto riguarda João Pereira, è una brava persona e ha la capacità di continuare il lavoro che è stato fatto, penso che farà un buon lavoro».

NATIONS LEAGUE – «Penso che la squadra sia preparata. Abbiamo giocatori competitivi e maturi. Giocheremo in casa contro la Polonia e i tifosi ci sosterranno. Dobbiamo vincere, siamo il Portogallo, sono molto orgoglioso di rappresentare il Portogallo. Do il massimo in allenamento e in partita. Farò sempre del mio meglio per rappresentare il mio Paese».

ASSENZA LEWANDOWSKI – «È un grande giocatore, il migliore della Polonia, ma non gioca da solo. Anche senza di lui la Polonia può giocare un buon calcio. Se non saremo la migliore versione del Portogallo, avremo difficoltà».

Comuzzo, le parole del fratello: «Non ci aspettavamo la chiamata in Nazionale: si ispira a Chiellini e in quello gli assomiglia»

Le parole di Francesco Comuzzo, fratello del difensore della Fiorentina e fresco di convocazione in nazionale Pietro

Pietro Comuzzo, difensore della Fiorentina, è la chiamata a sorpresa di Spalletti per questo giro di convocazioni in Nations League. A Radio Firenze Viola ha parlato Francesco, fratello del difensore viola e anche lui calciatore, attaccante nella Pro Fagagna, Eccellenza in Friuli. Di seguito le sue parole.

ESORDIO IN SERIE A – «Da un lato è sempre una sorpresa, dall’esordio al Maradona di ottobre scorso fino a oggi. Ma conoscendo mio fratello, è sempre stato sul pezzo e ha sempre dato tutto e quindi i risultati arrivano, soprattutto se hai un atteggiamento come il suo che ogni giorno cerca di migliorare».

REAZIONE ALLA CONVOCAZIONE CON L’ITALIA – «Sinceramente pensavo sarebbe stato convocato dall’Under 21 in questa pausa. Poi ho iniziato a ricevere messaggi da qualche amico, ho sentito mio papà e le mie sorelle, non ce l’aspettavamo. Ma come ho detto prima, tutto quello che gli arriva è meritato».

SARETE A SAN SIRO – «Sì, ci stiamo già pensando. Mio padre dovrebbe riuscire ad andare, io mi sto organizzando perché domenica gioco ma dovremmo esserci tutti».

SOPRANNOME – «Secondo me il soprannome che gli si addice di più è soldato, perché segue le regole ed è sempre umile e dirigente. Ma va bene anche mastino…».

PASSIONE DEL CALCIO IN FAMIGLIA – «Sì, la passione ce l’ha passata lui (il padre ndr) fin da piccoli. Giocavamo sempre a seconda di dove eravamo, che fosse una piazza o un campetto».

SEMPRE STATO UN DIFENSORE – «Da piccoli non ci sono mai troppi ruoli ma lui è sempre stato portato a difendere anche se all’inizio voleva fare il portiere. Poi è stato messo difensore, per fortuna aggiungo io».

PARAGONE CON CHIELLINI – «Dal punto di vista difensivo sì, ci somiglia per aggressività e marcatura che forse è la sua dote principale. Ma ha un ottimo lancio ed è bravo a impostare: fa bene a ispirarsi a un giocatore come lui. Io guardo più a Lewandowski per come interpretare il suo ruolo da attaccante».

Serie A: 178 i calciatori convocati in nazionale: guida il Milan, ultimo il Monza

Serie A: sono 178 i calciatori convocati con le rispettive nazionali: l’elenco completo, con il Milan primo per numero di calciatori, Monza ultimo

Sono 178 i calciatori della Serie A che lasceranno le loro squadre di club per essere convocati dalle rispettive nazionali. Il gruppo più sostanzioso è quello del Milan, che vede partire 16 calciatori, mentre la squadra con meno calciatori impegnati è il Monza, con appena 2. Di seguito l’elenco completo.

ATALANTA (9)

  1. Isak HIEN (Svezia)
  2. Ademola LOOKMAN (Nigeria)
  3. Marco PALESTRA (Italia Under 21)
  4. Mario PASALIC (Croazia)
  5. Mateo RETEGUI (Italia)
  6. Matteo RUGGERI (Italia Under 21)
  7. Lazar SAMARDZIC (Serbia)
  8. Ibrahim SULEMANA (Ghana)
  9. Vanja VLAHOVIC (Serbia Under 21)

BOLOGNA (8)

  1. Giovanni FABBIAN (Italia Under 21)
  2. Remo FREULER (Svizzera)
  3. Samuel ILING-JUNIOR (Inghilterra Under 21)
  4. Jhon LUCUMI (Colombia)
  5. Nikola MORO (Croazia)
  6. Stefan POSCH (Austria)
  7. Lukasz SKORUPSKI (Polonia)
  8. Kacper URBANSKI (Polonia)

CAGLIARI (7)

  1. Gianluca LAPADULA (Perù)
  2. Zito LUVUMBO (Angola)
  3. Razvan MARIN (Romania)
  4. Yerry MINA (Colombia)
  5. Adam OBERT (Slovacchia)
  6. Matteo PRATI (Italia Under 21)
  7. Alen SHERRI (Albania)

COMO (4)

  1. Matthias BRAUNODER (Austria Under 21)
  2. Alieu FADERA (Gambia)
  3. Ali JASIM (Iraq)
  4. Nico PAZ (Argentina)

EMPOLI (4)

  1. Liberato CACACE (Nuova Zelanda)
  2. Saba GOGLICHIDZE (Georgia)
  3. Ardian ISMAJLI (Albania)
  4. Ismael KONATE (Italia Under 20)

FIORENTINA (7)

  1. Pietro COMUZZO (Italia)
  2. Robin GOSENS (Germania)
  3. Michael KAYODE (Italia Under 21)
  4. Moise KEAN (Italia)
  5. Tommaso MARTINELLI (Italia Under 19)
  6. Marin PONGRACIC (Croazia)
  7. Amir RICHARDSON (Marocco)

GENOA (3)

  1. Jeff EKHATOR (Italia Under 19)
  2. Fabio MIRETTI (Italia Under 21)
  3. Morten THORSBY (Norvegia)

HELLAS VERONA (9)

  1. Reda BELAHYANE (Marocco)
  2. Diego COPPOLA (Italia Under 21)
  3. Ondrej DUDA (Slovacchia)
  4. Daniele GHILARDI (Italia Under 21)
  5. Grigoris KASTANOS (Cipro)
  6. Dailon LIVRAMENTO ROCHA (Capo Verde)
  7. Federico MAGRO (Italia Under 20)
  8. Tomas SUSLOV (Slovacchia)
  9. Jackson TCHATCHOUA (Camerun)

INTER (15)

  1. Kristjan ASLLANI (Albania)
  2. Marko ARNAUTOVIC (Austria)
  3. Nicolò BARELLA (Italia)
  4. Alessandro BASTONI (Italia)
  5. Tajon BUCHANAN (Canada)
  6. Hakan CALHANOGLU (Turchia)
  7. Stefan DE VRIJ (Olanda)
  8. Federico DIMARCO (Italia)
  9. Denzel DUMFRIES (Olanda)
  10. Davide FRATTESI (Italia)
  11. Lautaro MARTINEZ (Argentina)
  12. Benjamin PAVARD (Francia)
  13. Mehdi TAREMI (Iran)
  14. Marcus THURAM (Francia)
  15. Piotr ZIELINSKI (Polonia)

JUVENTUS (12)

  1. Andrea CAMBIASO (Italia)
  2. Francisco CONCEICAO (Portogallo)
  3. DANILO (Brasile)
  4. Federico GATTI (Italia)
  5. Teun KOOPMEINERS (Olanda)
  6. Manuel LOCATELLI (Italia)
  7. Samuel MBANGULA (Belgio)
  8. Weston MCKENNIE (Stati Uniti d’America)
  9. Nicolò SAVONA (Italia)
  10. Dusan VLAHOVIC (Serbia)
  11. Timothy WEAH (Stati Uniti d’America)
  12. Kenan YILDIZ (Turchia)

LAZIO (11)

  1. Valentin CASTELLANOS (Argentina)
  2. Fisayo DELE-BASHIRU (Nigeria)
  3. Boulaye DIA (Senegal)
  4. Matteo GUENDOUZI (Francia)
  5. Elseid HYSAJ (Albania)
  6. Gustav ISAKSEN (Danimarca)
  7. Christos MANDAS (Grecia)
  8. Adam MARUSIC (Montenegro)
  9. Nicolò ROVELLA (Italia)
  10. Nuno TAVARES (Portogallo)
  11. Loum TCHAOUNA (Francia Under 21)

LECCE (7)

  1. Lameck BANDA (Zambia)*
  2. Patrick DORGU (Danimarca)
  3. Nikola KRSTOVIC (Montenegro)
  4. Kialonda GASPAR (Angola)
  5. Ed MCJANNET (Irlanda Under 21)
  6. Hamza RAFIA (Tunisia)
  7. Ylber RAMADANI (Albania)

MILAN (16)

  1. Davide BARTESAGHI (Italia Under 20)
  2. Francesco CAMARDA (Italia Under 19)
  3. Samuel CHUKWUEZE (Nigeria)
  4. Theo HERNANDEZ (Francia)
  5. Luka JOVIC (Serbia)
  6. Rafael LEAO (Portogallo)
  7. Mattia LIBERALI (Italia Under 20)
  8. Mike MAIGNAN (Francia)
  9. Alvaro MORATA (Spagna)*
  10. Yunus MUSAH (Stati Uniti d’America)
  11. Noah OKAFOR (Svizzera)
  12. Strahinja PAVLOVIC (Serbia)
  13. Christian PULISIC (Stati Uniti d’America)
  14. Tijjani REIJNDERS (Olanda)
  15. Lorenzo TORRIANI (Italia Under 20)
  16. Kevin ZEROLI (Italia Under 20)

MONZA (2)

  1. Alessandro BIANCO (Italia Under 21)
  2. Daniel MALDINI (Italia)

NAPOLI (13)

  1. Alessandro BUONGIORNO (Italia)
  2. Giovanni DI LORENZO (Italia)
  3. Billy GILMOUR (Scozia)
  4. Khvicha KVARATSKHELIA (Georgia)
  5. Stanislav LOBOTKA (Slovacchia)
  6. Romeu LUKAKU (Belgio)
  7. Rafael MARIN (Spagna Under 21)
  8. Scott MCTOMINAY (Scozia)
  9. Alex MERET (Italia)
  10. Mathias OLIVERA (Uruguay)
  11. Giacomo RASPADORI (Italia)
  12. Amir RRAHMANI (Kosovo)
  13. Andre-Frank ZAMBO ANGUISSA (Camerun)

PARMA (8)

  1. Botond BALOGH (Ungheria)
  2. Anas HAJ MOHAMED (Tunisia)
  3. Mandela KEITA (Belgio Under 21)
  4. Giovanni LEONI (Italia Under 19)
  5. Dennis MAN (Romania)
  6. Valentin MIHAILA (Romania)
  7. Simon SOHM (Svizzera)
  8. Zion SUZUKI (Giappone)

ROMA (11)

  1. Saud ABDULHAMID (Arabia Saudita)
  2. Tommaso BALDANZI (Italia Under 21)
  3. Zeki CELIK (Turchia)
  4. Artem DOVBYK (Ucraina)
  5. Manu KONE (Francia)
  6. Evan NDICKA (Costa d’Avorio)
  7. Leandro PAREDES (Argentina)
  8. Niccolò PISILLI (Italia)
  9. Mathew RYAN (Australia)
  10. Eldor SHOMURODOV (Uzbekistan)
  11. Nicola ZALEWSKI (Polonia)

TORINO (11)

  1. Aaron CIAMMAGLICHELLA (Italia Under 20)
  2. Saul COCO (Guinea Equatoriale)
  3. Gvidas GINEITIS (Lituania)
  4. Guillermo MARIPAN (Cile)
  5. Adam MASINA (Marocco)
  6. Marcus PEDERSEN (Norvegia)
  7. Antonio SANABRIA (Paraguay)
  8. Borna SOSA (Torino)
  9. Nikola VLASIC (Croazia)
  10. Mergim VOJVODA (Kosovo)
  11. Sebastian WALUKIEWICZ (Polonia)

UDINESE (10)

  1. James ABANKWAH (Irlanda Under 21)
  2. Jaka BIJOL (Slovenia)
  3. Iker BRAVO (Spagna Under 21)
  4. Hassane KAMARA (Costa d’Avorio)
  5. Jesper KARLSTROM (Svezia)
  6. Sandi LOVRIC (Slovenia)
  7. Maduka OKOYE (Nigeria)
  8. David PEJICIC (Slovenia Under 19)
  9. Razvan SAVA (Romania)
  10. Jordan ZEMURA (Zimbabwe)

VENEZIA (11)

  1. Gianluca BUSIO (Stati Uniti d’America)
  2. Saad EL HADDAD (Marocco Under 20)
  3. Mikael ELLERTSSON (Islanda)
  4. Ridgeciano HAPS (Suriname)
  5. Jay IDZES (Indonesia)
  6. Jesse JORONEN (Finlandia)
  7. Joel POHJANPALO (Finlandia)
  8. Richie SAGRADO (Belgio Under 21)
  9. Joel SCHINGTIENNE (Belgio Under 21)
  10. Michael SVOBODA (Austria)
  11. John YEBOAH (Ecuador)

* convocazione non confermata

Juve, infortunio Cabal: Giuntoli guarda agli svincolati? Le ultime

Juve, dopo l’infortunio di Cabal i bianconeri guardano al mercato: si cerca tra gli svincolati o si aspetta gennaio?

Non arrivano buone notizie dalla Colombia con il terzino della Juve Cabal che farà ritorno anticipato a Torino per un infortunio che lo terrà lontano dal campo per molto tempo.

Dopo l’infortunio di Cabal e Bremer, la coperta in difesa è sempre più corta ma il calciomercato bianconero non ha intenzione di andare sul mercato degli svincolati. Si inizierà a lavorare e osservare i profili per poi intervenire a gennaio.

Roma, Montella tra i candidati? Dalla Turchia fanno sapere: «Non esiste»

Roma, anche Montella tra i candidati a rimpiazzare Ivan Juric sulla panchina giallorossa? La smentita dalla Turchia: «Non va da nessuna parte»

Anche Vincenzo Montella tra i possibili sostituti di Juric sulla panchina della Roma? Il nome dell’aeroplanino è spuntato tra i numerosi che si fanno per quello del futuro tecnico giallorosso. A mettere un freno a quelle voce ci ha pensato Ceyhun Kazanci, membro del direttivo della federazione turca, che ha risposto così al quotidiano turco Fanatik.

«Non esiste una cosa del genere. Abbiamo un contratto fino alla fine del Mondiale 2026. Lui è molto felice qui ed è concentrato al 100%. Non c’è niente di più naturale che menzionare i nomi di allenatori di successo per alcuni grandi club, ma sarà con noi fino alla fine del contratto».

Cassano contro Leao: «Può anche fare tre gol, ma a me non piacerà mai, ecco perchè»

Le parole di Antonio Cassano contro il rossonero Rafa Leao: «Leao non mi piace. E’ l’idea del giocatore che non mi piace»

Cassano a Viva El Futbol ha lanciato un nuovo attacco al rossonero Rafa Leao nonostante la doppietta segnata nel pirotecnico 3-3 tra Cagliari e Milan.

«Leao non mi piace, domani fa tre gol e non mi piacerà. E’ l’idea del giocatore che non mi piace. Però quando uno fa due gol e una buona prestazione, non sono cieco o invidioso e dico che ha giocato di merda: ha fatto una buonissima prestazione, ma non mi piace come giocatore e come fa giocare quelli affianco a lui e la squadra. Non è un leader, non è di qualità, è uno che corre, sfrutta la strabordanza fisica. Ha fatto una grandissima partita, a Madrid non l’ha fatta grandissima. Se nei prossimi 2 anni farà 70 gol, dirò alla grandissima come ho detto per Kean: non mi piace, ma il campo parla. E’ un giocatore che continuerà a non piacermi. Però l’altro giorno ha fatto una grandissima partita mettendosi a disposizione della squadra. Ma Leao, come Cristiano Ronaldo, non è un giocatore che fa migliorare gli altri. I Messi, Benzema Riquelme, Aimar, Bergkamp, Guti hanno qualità estrema e fanno rendere al massimo e migliorare quelli che gli giocano a fianco. Come Pirlo, Seedort, Xavi, Iniesta».

Genoa Undertaker, il siparietto social con Cagliari e Pescara – FOTO

Undertaker al Genoa, Pully lo sfida e il Pescara… il pomeriggio di interazioni social sui tre club: le immagini

Giornata all’insegna di Undertaker in casa al Genoa: il becchino, leggenda del wrestling è stato il testimonial per il lancio della terza maglia del club, con un look total black con inserti gialli.

La prima squadra a rispondere sui social è stato il Cagliari, prossimi avversari, che hanno schierato un’immagine di Pully, la mascotte salita alla ribalta delle cronache nelle ultime settimane.

Nella discussione si è inserito anche il Pescara, una delle squadre più attive sui social a livello di meme, ironia e autoironia, che chiamato in causa non si è fatto attendere.

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