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Calafiori è un NUOVO GIOCATORE dell’Arsenal. Ecco l’ANNUNCIO UFFICIALE degli inglesi

Calafiori è un NUOVO GIOCATORE DELL’ARSENAL dopo l’esperienza al Bologna. Ecco il comunicato UFFICIALE della squadra inglese

Ora è ufficiale: Riccardo Calafiori è un nuovo giocatore dell’Arsenal dopo aver trattato con il Bologna. Ecco il comunicato ufficiale della squadra inglese.

IL COMUNICATO

Il nazionale italiano Riccardo Calafiori è arrivato a noi dal Bologna, squadra di Serie A, con un contratto a lungo termine.

Il difensore 22enne è stato un membro della squadra azzurra a Euro 2024, dopo una stagione piena di prestazioni impressionanti al centro della difesa del Bologna.

Riccardo ha iniziato la sua carriera nel settore giovanile della Roma, dove ha trascorso 12 anni sviluppandosi dalle giovanili alla prima squadra. Durante il suo periodo lì, ha acquisito una preziosa esperienza in prestito alla squadra italiana del Genoa durante la stagione 2021/22.

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Ad agosto 2022, il giovane difensore, che ha rappresentato la sua nazionale in ogni fascia d’età, si è trasferito alla squadra svizzera del Basilea, dove è stato titolare e ha collezionato 26 presenze in campionato quella stagione. Le sue prestazioni di alta qualità hanno portato al ritorno in patria, con l’imponente difensore trasferito al Bologna nell’agosto 2023.

La scorsa stagione, Riccardo è stato una figura di spicco nella loro retroguardia, emergendo come uno dei giocatori più forti e costanti della Serie A. Ha svolto un ruolo fondamentale nell’aiutare “I Rossoblu” a raggiungere un’impressionante quinta posizione e la qualificazione alla Champions League per la prima volta in 60 anni. Le prestazioni dominanti e fisiche di Riccardo non sono state riconosciute solo con la sua convocazione agli Europei, ma anche dalla vittoria del premio di Giocatore del mese della Serie A per maggio 2024.

Riccardo Calafiori con la sua nuova maglia dell’Arsenal
Il direttore sportivo Edu ha affermato: “È stato un grande sforzo di squadra completare questo trasferimento e diamo il benvenuto a Riccardo nella famiglia.

“Abbiamo identificato Riccardo come parte della nostra strategia per ingaggiare giocatori che si adattano al nostro profilo e che rafforzeranno la nostra squadra per competere ai massimi livelli. Ha 22 anni ma porta qualità ed esperienza. Diventerà rapidamente un giocatore dell’Arsenal.

“Riccardo ha costantemente dimostrato la sua qualità per il suo club e per il suo paese. È stato uno dei migliori giocatori della Serie A la scorsa stagione e ha dato ottime prestazioni per l’Italia agli Europei di quest’estate. Mikel e i nostri allenatori sono entusiasti di iniziare a lavorare con Riccardo e non vediamo l’ora di vederlo con la nostra maglia”.

Mikel Arteta ha aggiunto: “Diamo il benvenuto a Riccardo e alla sua famiglia all’Arsenal. È un grande acquisto e ci dà una grande forza per rinforzare la nostra difesa.

“Riccardo ha una grande personalità e carattere, con abilità specifiche che ci renderanno più forti mentre ci impegniamo per vincere trofei importanti. Ha già mostrato un grande sviluppo nelle ultime stagioni con le sue prestazioni sia per il Bologna che per l’Italia, con la sua progressione e sviluppo nell’ultimo anno davvero impressionanti.

“Non vediamo l’ora di lavorare con Riccardo, integrarlo nella squadra e supportarlo negli anni a venire”.

Riccardo indosserà la maglia numero 33 e ha viaggiato negli Stati Uniti per unirsi ai suoi nuovi compagni di squadra a Philadelphia, mentre continuiamo i nostri preparativi in ​​vista della stagione 2024/25.

Borja Valero SCHERZA con Cucurella: il VIDEO VIRALE dell’ex Fiorentina sui SOCIAL

Borja Valero, ex centrocampista di Fiorentina e Inter, ha scherzato con Cucurella sui propri profili social: ecco il VIDEO VIRALE

Divertente siparietto social tra Borja Valero, ex centrocampista di Inter e Fiorentina, e Cucurella, terzino della Spagna campione d’Europa: scaturendo un video molto virale.

L’attuale opinionista si è fatto ritrarre con una vistosa parrucca rossa per ironizzare sulla mancata promessa mantenuta dallo stesso Cucurella che non si è rasato i capelli nonostante la vittoria di Euro 2024 con la compagine spagnola.

Gollini Genoa, FATTA per il NUOVO PORTIERE rossoblu. Ecco tutti i DETTAGLI dell’affare

Gollini Genoa, FATTA per l’arrivo del portiere dell’Atalanta alla corte rossoblu. I DETTAGLI dell’affare tra liguri e bergamaschi

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, Pierluigi Gollini sarà il nuovo portiere del Genoa dopo che la trattativa con il Monza era sfumata già a partire da stamattina. Ecco tutti quanti i dettagli. Domani effettuerà le visite mediche.

Il portiere ex Napoli dovrebbe arrivare in prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 3 milioni di euro (bonus inclusi).

FORMAZIONI UFFICIALI Al Hilal Como, ecco le scelte in vista del match

FORMAZIONI UFFICIALI Al Hilal Como, le scelte dei due tecnici per il match amichevole che si giocherà oggi. LE ULTIME

Sono state comunicate le formazioni ufficiali di Al Hilal Como per quanto concerne l’amichevole di Serie A in programma oggi.

AL HILAL (4-2-3-1): Bono; Altambakti, Khalifah, Renan Lodi, Saud; Nasser, Kanno; Alqahtani, Salem, Milinkovic-Savic; Mitrovic.
Allenatore: Jorge Jesus.

COMO (4-2-3-1): Reina; Moreno, Kovacik, Barba, Cassandro; Abildgaard, Mazzitelli; Gioacchini, Verdi, Kerrigan; Gabrielloni.
Allenatore: Fabregas.

Criscitiello ESALTA Conte: «Si è preso il Napoli e ora c’è abbastanza serenità con ADL»

Michele Criscitiello dice la sua sul nuovo Napoli: il commento del noto giornalista nei confronti di Antonio Conte

Per Sportitalia.com, Michele Criscitiello ha analizzato la situazione in casa Napoli dopo l’arrivo di Antonio Conte: esaltando il tecnico visto il calciomercato odierno.

«Nel frattempo Antonio Conte si è preso il Napoli in uno giorno e lo sta assemblando in un mese. Era quello che serviva dopo l’annata sciagurata. Allenatore, manager, direttore e tanto altro. I calciatori lo seguono e pendono dalle sue labbra. Gli spifferi che c’erano nello spogliatoio adesso non ci sono più e la calma che si respira la si deve all’entusiasmo estivo e al fatto che finora ancora il campo non ha dato alcuna indicazione. Naturalmente quando si inizierà a fare sul serio sarà un altro cinema ma aver resettato tutto lo scorso campionato in 30 giorni è stato un miracolo che solo De Laurentiis poteva fare. Adesso c’è il lavoro, poi ci saranno i risultati. Una la conseguenza dell’altra. Conte è il leader che serviva a questa squadra e a questa società». 

Casini sul CALCIO ITALIANO: «Bisogna trovare una SOLUZIONE. Sui dialoghi con il Governo…»

Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, parlando dei vincoli che il calcio italiano dovrà affrontare nelle prossime settimane

Lorenzo Casini, numero uno della Lega Serie A, è intervenuto ai margini del Consiglio Federale odierno.

«E’ andata bene, abbiamo parlato di vari temi tra cui il vincolo sportivo, c’è grande preoccupazione da parte di tutte le leghe professionistiche ma anche della Lega Dilettanti e della federazione, perché al di là della proroga di un anno di cui ringraziamo Governo Parlamento, bisogna trovare una soluzione per evitare che i ragazzi possano con facilità essere portati all’estero e la tutela dei vivai. Sul tema che tutti aspettavate non ci sono state sorprese. Il presidente ha comunicato che l’assemblea del 4 novembre verrà trasformata da elettorale a straordinaria, in modo tale da mettersi a lavorare sulle modifiche di statuto. E’ un principio che la Serie A afferma da tanti anni, ma ci sono tanti temi da affrontare. C’è uno statuto speciale e un equilibrio dei pesi. Da domani inizieremo a lavorare su questo. Soddisfatti? Fino al 4 settembre no, ma fiduciosi. Non è stata una dura presa di posizione, sono temi che portiamo avanti da tempo, su questo Governo e Parlamento hanno ascoltato, adesso servirà trovare le giuste soluzioni, in modo equo ed equilibrato».

Torino, Repice è certo: «Vanoli? Certi successi non arrivano a caso, ora dovrà ovviare a questa necessità granata…»

Francesco Recipe è sicuro, così il navigato telecronista ha fotografato il Torino di Vanoli, ecco una necessità granata verso il 2025

Da giorni, una domanda rimbalza senza soluzione di continuità nella mente dei tifosi e appassionati calcistici (non solo a tinte granata): ‘Come sarà il Torino di Vanoli?’ Già, perché quella dei sabaudi è stata una delle tante panchine che nell’arco dell’estate si sono rese protagoniste di quel valzer degli allenatori che, come anticipato, ha coinvolto più di metà Serie A. Dopo tre anni trascorsi all’ombra della Mole Ivan Juric ha quindi lasciato il testimone all’ex tecnico del Venezia, che al traguardo dei 52 si prepara al proprio personalissimo esordio nel massimo campionato italiano.

A dire il vero, in casa Torino ad essere cambiato non è solo il tecnico. Pezzi pregiati dell’arsenale sabaudo quali Buongiorno e Rodriguez e Koffi Djidji hanno salutato le porte del Filadelfia, per far spazio invece al roccioso Coco e il funambolico Che Adams, senza dimenticare il secondo portiere Paleari. Insomma, le incognite non mancano di certo, ma i presupposti per far bene neanche. Magari, (anche) grazie a qualche nuovo innesto per puntellare lo scacchiere sabaudo come chiesto a gran voce dai tifosi.

Tra gli addetti ai lavori a nutrire un particolare interesse proprio nei confronti di Vanoli troviamo Francesco Repice, nella sua ultima intervista concessa in esclusiva per InterNews24, il navigato commentatore ha scelto parole al miele per il nuovo numero uno dello spogliatoio granata. Vanoli – giusto ricordarlo – fu non a caso il collaboratore tecnico di Antonio Conte proprio ai tempi della sua esperienza Inter. Di seguito un estratto di quanto fotografato dalla voce che da anni racconta la nostra Serie A a milioni e milioni di supporters.

REPICE SUL TORINO DI VANOLI – «Beh io credo che certe cose e certe successi non arrivino mai per caso. Vanoli ha fatto una carriera importante. Ha scelto di andarsi a giocare le sue chances nel super professionismo. È andata molto bene la prima volta. Vediamo ora in una squadra come il Torino che dovrà recuperare qualche posizione, pur considerando che si è liberato di pedine importanti. Vediamo come Vanoli riuscirà ad ovviare a questa necessità che il Torino ha».

LEGGI QUI L’INTERVISTA INTEGRALE DI FRANCESCO REPICE A INTERNEWS24

Italiano ESALTA il Bologna: «Siamo un gruppo unito per affrontare la CHAMPIONS LEAGUE»

Le parole dell’allenatore del Bologna Vincenzo Italiano su quella che sarà la stagione dei rossoblu soprattutto in Champions League

Su Gazzetta.it, l’allenatore del Bologna Vincenzo Italiano ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quella che sarà la nuova stagione dei rossoblu considerando la Champions League.

«Quando vinceremo la Champions? Non ricordo la data della finale. Del Bologna mi piace tutto, c’è un gruppo molto unito. Ci toglieremo soddisfazioni e se qualche squadra esulterà al sorteggio ho già detto ai ragazzi che questo dovrà moltiplicare il nostro orgoglio».

Buongiorno: «Andare alla Juventus? Per uno cresciuto nel Torino voleva dire TRADIMENTO»

Il difensore del Napoli Alessandro Buongiorno ha voluto parlare così del suo RIFIUTO alla Juve in questa sessione di calciomercato

Alessandro Buongiorno, nuovo difensore del Napoli, ha voluto parlare del suo rifiuto nei confronti della Juventus. Le parole in conferenza stampa.

«Tante squadre mi hanno cercato, ho giocato e sono cresciuto nel Torino. Mi sembrava di tradire me stesso. Qui l’affetto della gente si fa sentire, sono stato a Napoli e si poteva toccare con mano la passione della gente per il calcio e la squadra. Sono contento davvero per la scelta fatta»

Circati: «Parma, voglio imparare e crescere qui per RAGGIUNGERE la SALVEZZA. Io posso giocare…»

Le parole del difensore Alessandro Circati su quella che sarà la PROSSIMA STAGIONE da parte dei crociati in Serie A

Alessandro Circati, difensore del Parma e protagonista delle promozione in A, ha rilasciato queste dichiarazioni a La Gazzetta di Parma.

«Мі aspetto di crescere molto, imparare che tipo di campionato è la serie A. Voglio capire bene per restare poi al top sino alla fine della mia carriera. Questo è solo l’inizio, voglio giocare qui al Parma. Abbiamo due modi di giocare, con la palla e senza palla. Con la palla, dipende contro chi giochi, siamo più su un 4-2-3-1 mentre quando difendiamo 4-4-2 in un blocco, Questo perché non deve essere facile farci gol. Deve essere molto difficile per l’altra squadra e noi proviamo in questo modo qua, secondo le indicazioni del mister».

Osimhen dirà ADDIO al Napoli: serve la sua cessione per acquistare QUEL GIOCATORE. La situazione

La situazione attuale in casa Napoli per quanto riguarda il possibile trasferimento di Osimhen al PSG. Affare completamente saltato?

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Napoli è fortemente intenzionato a vendere Osimhen per poter avere Romelu Lukaku. Ecco la situazione del numero 9 azzurro.

Il Napoli continua a cercare soluzioni per Victor Osimhen perché vuole ingaggiare Romelu Lukaku il prima possibile. Capisco che il Napoli potrebbe anche essere aperto a discutere di Osimhen nell’ambito dei colloqui di Lukaku con il Chelsea. Osimhen ha detto sì al PSG, ma accordo in stand-by tra i club.

Repice SICURO: «Scudetto? Vedo favorito il NAPOLI. Bologna e Lazio potrebbero essere le sorprese»

Le parole di Francesco Repice su quella che sarà la lotta scudetto, nel mezzo anche gli elogi a Bologna e Napoli

Francesco Repice, colui il quale anche per il 2025 sarà deputato a raccontare – come sempre d’altronde – proprio le partite della prossima stagione a milioni di spettatori, è intervenuto in esclusiva per InterNews24 per parlare del prossimo campionato di Serie A.

Buongiorno Francesco, iniziamo subito dalla prossima Serie A. C’è una squadra del nostro campionato che la incuriosisce particolarmente? Chi stuzzica di più il suo entusiasmo?

«Il Napoli di Conte. Perché? Perché c’è Antonio Conte. Perché so che il Napoli di Conte sarà la squadra che darà più fastidio a chi vorrà vincere lo scudetto. Conte ci è sempre riuscito e credo che sarà così anche questa volta».

Quindi la ‘famosa’ anti-Inter di cui tutti parlano per Lei sarà il Napoli?

«Sì, assolutamente sì».

E tra le compagini meno blasonate chi seguirà con maggior interesse?

«Io sono curioso di sapere se il Bologna con italiano riuscirà a replicare il percorso della passata stagione. Sono curioso di vedere la Lazio di Baroni, che considero uno dei migliori tecnici in circolazione, con Gilardino, Thiago Motta De Rossi ecc… Quindi sì, Bologna e Lazio sono le due squadre che più mi incuriosiscono sotto questo punto di vista».

Ha citato due squadre che hanno cambiato allenatore in estate. A dire il vero i cambi in panchina non sono mancati in Serie A, non ad esempio in casa Inter però. Crede che questo potrà avere un impatto importante? Come giudica questo valzer dei tecnici?

«No, non credo. Io penso che c’è solo un allenatore che a primo impatto possa spostare così gli equilibri. E quello è Antonio Conte. Lui li sposta già appena arrivato (ride, ndr). Gli altri so bene o male come riescono a condurre una stagione e Conte è una certezza sotto questo punto di vista».

INTERVISTA COMPLETA INTERNEWS24 REPICE TRA INTER, SCUDETTO, CONTE, MERCATO E TANTI TEMI

Bacconi: «Tanti allenatori dalla NAZIONALE 2006. Ecco ad oggi chi è quello PIU’ PREPARATO»

Le parole di Bacconi sugli allenatori di Serie A reduci dall’esperienza Mondiale del 2006 con l’Italia. Ecco le dichiarazioni

Si sta apparecchiando una nuova Serie A intrigante, con l’Inter favorita d’obbligo e concorrenti che non mancano. Adriano Bacconi, allenatore e preparatore atletico professionista, Ceo di MathandSport, ha voluto parlare degli allenatori di Serie A che nel lontano 2006 avevano fatto parte di quell’Italia Campione del Mondo.

Ultima curiosità. Eri nello staff di Marcello Lippi ai Mondiali del 2006. Che effetto ti fa vedere De Rossi, Nesta, Pirlo ed altri campioni del mondo su importanti panchine tra A e B?

E ce ne sono stati anche altri, come Grosso e Gattuso… C’è una tendenza a prendere i grandi campioni che facilita la carriera di questi ragazzi: i dirigenti li stimano, i tifosi li amano, hanno uno sviluppo di carriera facilitato e ormai è normale vederli in questi posti. Da lì a essere in grado di avere una proposta di gioco originale, costante e vincente è ovviamente tutto un altro paio di maniche. Alla fine sono quasi tutti allenatori che ancora devono dimostrare di essere all’altezza di così grandi responsabilità. É vero che De Rossi ha fatto bene l’anno scorso, ma è stato favorito dalla crisi di rigetto della gestione Mourinho. E lui l’ambiente romanista lo conosce benissimo, è stato bravo a dare un segnale di discontinuità e quindi anche a ricreare il giusto spirito nello spogliatoio.

Chi è quello più avanti secondo te?

Tra tutti i ragazzi che ho conosciuto nel 2006 quello che mi ha sorpreso di più per le idee di gioco che è riuscito a mettere nella sua squadra è Gilardino. Con il Genoa ha conquistato la Serie A e l’anno scorso ha fatto un campionato meraviglioso, interpretando un calcio moderno. Non mi stupisce che l’Inter abbia acquistato il suo Martinez. É proprio il segno di cosa abbia saputo fare Alberto. Avendo un portiere fortissimo con i piedi, era bellissimo vedere come la lunga circolazione palla da dietro fosse funzionale a determinare lo spazio libero per Gudmundsson. Puntualmente, il lancio da dietro andava a raggiungere l’islandese, abile nel controllo e nel trasformare quel pallone in un potenziale pericolo. Una connessione portiere-attaccante costruita benissimo, che si è vista in tantissime azioni. Certo, c’è l’abilità tecnica degli interpreti, ma è da queste cose che si vede la mano dell’allenatore. Per me Gilardino è quello più maturo. Però bisogna sempre considerare che ogni situazione è profondamente diversa, ognuna ha una sua specificità. Se c’è una cosa che dopo tanti anni di calcio ho imparato, è che non esiste un’unica scelta che vada bene ovunque. Anche perché altrimenti sarebbe un po’ troppo facile…

INTERVISTA COMPLETA CALCIONEW24 DI BACCONI TRA INTER, MILAN, JUVE, MERCATO E MOLTO ALTRO

Gollini Genoa, CHIUSURA VICINA per il portiere ex Napoli? Le ultime sulla trattativa

Gollini fortemente vicino al Genoa: le ULTIME DI CALCIOMERCATO dopo il mancato trasferimento al Monza

Secondo quanto riportato da Di Marzio, per Pierluigi Gollini nonostante il mancato trasferimento al Monza, è pronta una nuova strada. Infatti nelle ultime ore si sta intensificando il Genoa.

Nonostante i rossoblu siano fortemente su De Gea, dall’altra parte c’è ottimismo per concludere con l’Atalanta l’acquisto del portiere ex Napoli e Fiorentina. Staremo a vedere come si evolverà la situazione-.

Bacconi promuove Gilardino: «Allenatore MATURO, mi ha SORPRESO con le sue idee»

Le parole di Adriano Bacconi su Alberto Gilardino, tecnico del Genoa: «Ha fatto un campionato meraviglioso, interpretando un calcio moderno»

Nell’intervista in esclusiva al nostro sito, Adriano Bacconi ha parlato di Alberto Gilardino, uno dei tecnici ex campioni del mondo nel 2006, ora sulla panchina del Genoa. Di seguito le sue parole.

«Tra tutti i ragazzi che ho conosciuto nel 2006 quello che mi ha sorpreso di più per le idee di gioco che è riuscito a mettere nella sua squadra è Gilardino. Con il Genoa ha conquistato la Serie A e l’anno scorso ha fatto un campionato meraviglioso, interpretando un calcio moderno. Non mi stupisce che l’Inter abbia acquistato il suo Martinez. É proprio il segno di cosa abbia saputo fare Alberto. Avendo un portiere fortissimo con i piedi, era bellissimo vedere come la lunga circolazione palla da dietro fosse funzionale a determinare lo spazio libero per Gudmundsson. Puntualmente, il lancio da dietro andava a raggiungere l’islandese, abile nel controllo e nel trasformare quel pallone in un potenziale pericolo. Una connessione portiere-attaccante costruita benissimo, che si è vista in tantissime azioni. Certo, c’è l’abilità tecnica degli interpreti, ma è da queste cose che si vede la mano dell’allenatore. Per me Gilardino è quello più maturo. Però bisogna sempre considerare che ogni situazione è profondamente diversa, ognuna ha una sua specificità. Se c’è una cosa che dopo tanti anni di calcio ho imparato, è che non esiste un’unica scelta che vada bene ovunque. Anche perché altrimenti sarebbe un po’ troppo facile…».

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Cancelo Barcellona: il terzino SPINGE per il trasferimento, le ULTIME

Joao Cancelo spinge per il trasferimento a titolo definitivo al Barcellona: la volontà del terzino del Manchester City e dei blaugrana

Il futuro di Joao Cancelo resta tutto da definire. Il terzino portoghese di proprietà del Manchester City da anni ha rotto con Guardiola: da qui nascono i prestiti prima al Bayern Monaco e poi al Barcellona.

Ora, secondo il Mundo Deportivo, il calciatore ex Inter e Juve starebbe spingendo in prima persona per trasferirsi a titolo definitivo ai blaugrana, ma ad oggi non ha trovato sponda nei catalani, che non intendono fare un investimento importante per il giocatore.

Platini CONTRO il calcio in TV: «Troppe partite, non c’è più CURIOSITÁ»

Le parole di Michel Platini in una intervista con Federico Buffa: «Ci sono troppe partite in tv, non c’è più curiosità»

Michel Platini ha rilasciato un’intervista a Federico Buffa dal palco del Magna Graecia Film Festival di Catanzaro che andrà in onda nei prossimi giorni su Sky Sport. Di seguito un estratto delle sue parole.

CALCIO IN TV – «Ci sono troppe partite in tv, non c’è più curiosità perché sai sempre tutto. Quando vedi un giocatore ogni tre giorni poi ti passa la voglia di guardarlo. Quando ero piccolo si parlava di Pelé ma nessuno l’aveva visto giocare per davvero. Poi arrivò un giorno in cui lo si vede in tv al Mondiale di Messico 70′ e tutti capiscono che quelle che si dice di lui era vero. Il mio idolo? Cruijff, ma di lui avevo poco, al massimo la visione di gioco».

RAPPORTO CON AGNELLI – «Ricordo che in occasione dei suoi 70 anni mi presentai con la cravatta nera nonostante fosse vietato dal dress code. Ma gli regalai il mio primo Pallone d’Oro e, alla domanda se fosse effettivamente tutto d’oro, risposi: ‘No, altrimenti non gliel’avrei mai regalato‘».

Infortunio Miretti, il comunicato della Juve dopo gli esami strumentali: le ultime

Il comunicato della Juve sull’infortunio di Fabio Miretti: ecco la prognosi del centrocampista bianconero dopo gli esami

La Juve, tramite una nota ufficiale, ha comunicato che Fabio Miretti ha riportato la frattura del terzo cuneiforme del piede destro. 

COMUNICATO – «Fabio Miretti, a seguito di un trauma contusivo al piede destro, questa mattina – 29 luglio – è stato sottoposto ad esami strumentali presso il J|Medical che hanno rilevato una frattura composta del terzo cuneiforme. Il giocatore verrà sottoposto a nuovi esami tra 15 giorni».

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Il PSG dice basta alle SPESE FOLLI: inizia la nuova LINEA VERDE

Il PSG vara una nuova linea verde: basta con le spese folli, da oggi si guarderà ad un mercato più giovane e sostenibile

Il PSG ha deciso di varare una nuova linea verde sul mercato, mettendo un freno alle spese folli che hanno caratterizzato le ultime sessioni di calciomercato dei parigini. A dirlo è L’Equipe, che spiega così la ritrosia dei francesi di non pagare la clausola rescissoria superiore ai 100 milioni del Napoli per Victor Osimhen.

L’addio di Mbappé ha chiuso l’epoca delle spese pazze: adesso inizia una nuova linea giovani, con protagonisti profili alla Zaire-Emery: il primo nome è il classe 2004 Joao Neves: il Benfica chiede 70 milioni e rimane solo da capire se i francesi pagheranno o proveranno ad inserire una contropartita tecnica.

Onana Manchester United, il RIGORE contro l’Arsenal è da ‘VAI COL LISCIO’ – VIDEO

Onana, il portiere del Manchester United ai rigori contro l’Arsenal prova ad ipnotizzare il rigorista avversario: le immagini da Mai dire Gol

Sta facendo il giro del web un video in cui il protagonista in negativo è André Onana. L’ex portiere dell’Inter è stato preso di mira per un tentativo alquanto bizzarro i parare un calcio di rigore. Si trattava dell’amichevole disputata dal Manchester United contro l’Arsenal.

Dopo i tempi regolamentari, che hanno visto la vittoria dei Gunners per 1 a 2, le due squadre hanno comunque calciatori i tiri di rigore pre-organizzati dopo il fischio finale: stavolta a vincere sono stati i Red Devils per 4 a 3. Ma a fare discutere è il tentativo del camerunese di parare il rigore a Gabriel: indicandogli dove mirare, solo per essere mandato nella direzione sbagliata. Dopo aver segnato, Gabriel ha raccolto la palla e ha detto a Onana di stare zitto.

Portiere Monza, SALTA Gollini? Trattative AVANZATE con quel giocatore, le ultime

Monza, le ultime sul portiere: brusco stop per Pierluigi Gollini, intanto spunta un nuovo nome: trattativa in stato avanzato

Spunta un nuovo nome per il portiere del Monza: come riportato da Fabrizio Romano Adriano Galliani ha avviato le trattative con Keylor Navas.

Il portiere è attualmente svincolato e la trattativa è in fase avanzata. Sarebbe invece frenata in maniera brusca la trattativa per arrivare a Pierluigi Gollini e per questo motivo la dirigenza brianzola ha deciso di virare con decisione sull’ex estremo difensore di Real Madrid e Paris Saint-Germain. Ancora in stand by invece la trattativa per Szczesny, sempre in uscita dalla Juve, ma che è tentato dalla MLS.

Calendario Europei Under 19 2024: date, partite, risultati, classifiche

Si gioca in Irlanda del Nord il torneo continentale per formazioni giovanili: calendario Europei Under 19 2024

Dopo Euro 2024 per le Nazionali maggiori, si è giocato in Irlanda del Nord il torneo continentale per rappresentative Under 19. Calendario Europei Under 19 2024: alla manifestazione hanno partecipato 8 squadre, i padroni di casa più le 7 Nazionali vincitrici del turno Elite. Ciascuna è composta esclusivamente di giocatori nati dopo il 1° gennaio 2005.

Fra le partecipanti anche l’Italia Under 19 del Ct. Bernardo Corradi. Gli Azzurrini erano campioni in carica, avendo vinto l’edizione 2023, e hanno ottenuto la qualificazione ai prossimi Mondiali Under 20, ma sono stati eliminati in semifinale dalla Spagna ai tempi supplementari. Le Furie Rosse si sono poi aggiudicate il torneo, superando 2-0 in finale la Francia.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sugli Europei Under 19 2024.

LE DATE

La fase finale degli Europei Under 19 2024 si disputa in Irlanda del Nord dal 15 al 28 luglio 2024. La finalissima è in programma a Belfast il 28 luglio 2024.

SQUADRE E GIRONI

Alla fase finale degli Europei Under 19 2024 partecipano in tutto 8 squadre: i padroni di casa dell’Irlanda del Nord e le 7 vincitrici del turno Elite, ovvero Norvegia, Italia, Ucraina, Danimarca, Turchia, Francia e Spagna.

GRUPPO A

Irlanda del Nord
ITALIA
Norvegia
Ucraina

GRUPPO B

Danimarca
Francia
Spagna
Turchia

IL REGOLAMENTO

Le prime due squadre di ogni girone si qualificano alle semifinali del torneo. Se due o più squadre dello stesso girone sono a pari punti al termine della Fase a gironi, per determinare la classifica si applicano i seguenti criteri scriminanti:

  • maggior numero di punti nelle partite disputate fra le squadre in questione (scontri diretti);
  • miglior differenza reti nelle partite disputate fra le squadre in questione;
  • maggior numero di gol segnati nelle partite disputate fra le squadre in questione.

Se alcune squadre sono ancora a pari merito dopo aver applicato questi criteri, essi vengono riapplicati esclusivamente alle partite fra le squadre a pari punti per determinare la classifica finale. Se la suddetta procedura non porta a un esito, si applicano i seguenti criteri:

  • miglior differenza reti in tutte le partite del girone;
  • maggior numero di gol segnati in tutte le partite del girone;
  • migliore condotta fair play al torneo, calcolata partendo da 10 punti per squadra, che vengono decurtati in questo modo:
  • ogni ammonizione: un punto;
  • ogni doppia ammonizione o espulsione: tre punti;
  • ogni espulsione diretta dopo un’ammonizione: quattro punti;
  • sorteggio.

Se due squadre che hanno lo stesso numero di punti e lo stesso numero di gol segnati e subiti si sfidano nell’ultima partita del girone e sono ancora a pari punti al termine della giornata, la classifica finale viene determinata tramite i tiri di rigore, purché nessun’altra squadra del girone abbia gli stessi punti al termine della fase a gironi.

QUALIFICAZIONI AI MONDIALI UNDER 20

Gli Europei Under 19 2024 fungeranno anche da qualificazioni UEFA per la Coppa del Mondo FIFA Under 20 del 2025 in Cile. Ai Mondiali si qualificheranno le prime due classificate dei due gironi e la migliore terza che si aggiudicherà l’apposito spareggio.

CALENDARIO EUROPEI UNDER 19 2024

Fase a Gironi

1ª GIORNATA

  • Lunedì 15 luglio, ore 16.30, ITALIA-Norvegia 2-1 [35′ Braut (N), 44′ Di Maggio (I), 51′ Zeroli (I)] (GRUPPO A)
  • Lunedì 15 luglio, ore 20.00, Irlanda del Nord-Ucraina 0-0 (GRUPPO A)
  • Martedì 16 luglio, ore 16.30, Danimarca-Spagna 1-2 [26′ Chema Andrés (S), 43′ Krüger-Johnsen (S), 79′ Iker Bravo (S)] (GRUPPO B)
  • Martedì 16 luglio, ore 20.00, Francia-Turchia 2-1 [4′ Yigit Fidan (T), 66′ Michal (F), 86′ rig. Jacquet (F)] (GRUPPO B)

2ª GIORNATA

  • Giovedì 18 luglio, ore 16.30, Norvegia-Ucraina 0-0 (GRUPPO A)
  • Giovedì 18 luglio, ore 20.00, Irlanda del Nord-ITALIA 0-3 [15′ Zeroli, 45′ +2, 48′ Camarda] (GRUPPO A)
  • Venerdì 19 luglio, ore 16.30, Danimarca-Francia 2-4 [19′ Bahoya (F), 65′ Aiki (F), 79′ Bouabre (F), 85′ Assoumani (F), 87′ Olsson (D), 90′ + 3 Simmelhack (D)] (GRUPPO B)
  • Venerdì 19 luglio, ore 20.00, Turchia-Spagna 1-1 [55′ Gasiorowski (S), 90′ Fahri Ay (T)] (GRUPPO B)

3ª GIORNATA

  • Domenica 21 luglio, ore 20.00, Norvegia-Irlanda del Nord 2-0 [34′, 65′ Braut] (GRUPPO A)
  • Domenica 21 luglio, ore 20.00, Ucraina-ITALIA 3-2 [7′ Synchuk (U), 34′ Ebone (I), 52′ Romano (I), 54′ Krevsun (U), 76′ rig. Ponomarenko (U)] (GRUPPO A)
  • Lunedì 22 luglio, ore 20.00, Turchia-Danimarca 3-3 [18′ Schwartau (D), 27′ Emir Bars (T), 53′ Yildrim (T), 64′ Krüger-Johnsen (D), 70′ Sarikaya (T), 76′ Simmelhack (D)] (GRUPPO B)
  • Lunedì 22 luglio, ore 20.00, Spagna-Francia 2-2 [12′ Bouabré (F), 65′ Dani Rodríguez (S), 74′ Keddari (S), 90′ Atangana (F)] (GRUPPO B)

LE CLASSIFICHE

GRUPPO A

POS.SQUADRAGVNPGFGSDRPUNTI
1.ITALIA320174+36
2.UCRAINA312032+15
3.NORVEGIA311132+14
4.IRLANDA DEL NORD301205-51

GRUPPO B

POS.SQUADRAGVNPGFGSDRPUNTI
1.FRANCIA321085+37
2.SPAGNA312054+15
3.TURCHIA302156-12
4.DANIMARCA301269-31
Fase ad eliminazione diretta

PLAYOFF QUALIFICAZIONE MONDIALI

  • Giovedì 25 luglio, ore 17.00, NORVEGIA-TURCHIA 1-1, 11-10 d.c.r. [16′ Holten (N), 81′ I. Vural (T)]

SEMIFINALI

  • Giovedì 25 luglio, ore 15.00, ITALIA-SPAGNA 0-1 d.t.s. [100′ Fortuny] [S1]
  • Giovedì 25 luglio, ore 20.00, FRANCIA-UCRAINA 1-0 [61′ Atangana] [S2]

FINALE

  • Belfast, Domenica 28 luglio, ore 20.00, SPAGNA-FRANCIA 2-0 [41′ Iker Bravo, 68′ aut. Jacquet]

DOVE VEDERE GLI EUROPEI UNDER 19 2024 IN TV E STREAMING

La fase finale degli Europei Under 19 2024 sarà trasmessa dalla RAI, sia sui propri CANALI TV, sia sulla piattaforma di streaming RAI PLAY.

Roma, il murales della VERGOGNA vicino alla sede: «Curva ARIANA» con la SVASTICA

Curva Roma: frange vicine all’estrema destra hanno imbrattato un muro vicino alla sede del club con una scritta con riferimenti al nazismo

I tifosi della Roma, come riportato dall’edizione capitolina de La Repubblica, si sono resi protagonisti di un gesto vergognoso: dopo che nei giorni scorsi avevano marciato sotto il balcone di Mussolini in Piazza Venezia, facendo il saluto romano e intonando “Faccetta Nera“, questa mattina in un muro vicino alla sede della società giallorossa di via Tolstoj è comparso una scritta pieno di riferimenti al nazismo.

«Curva Sud romana: forte, compatta e ariana!», con tanto di simboli delle SS, una svastica e una croce celtica.

Thiago Silva Fluminense, la POLEMICA: «Come si fa a giocare alle 11 di mattina con questo CALDO?»

La polemica di Thiago Silva con il campionato brasiliano: «Farci giocare alle 11 di mattina con questo caldo? Assurdo!»

Polemica in Brasile da parte di Thiago Silva: il difensore ex Milan e Chelsea è passato alla Fluminense. Dopo l’ultima vittoria contro il Red Bull Bragantino, il difensore si è sfogato sull’orario della partita, le 11 del mattino, nonostante il caldo afoso.

«Per l’amor di Dio, non possiamo giocare a quest’ora, alle 11 del mattino. Le persone hanno bisogno di interrogarsi su questo tema. Lasciamo un po’ da parte ciò che andrà a beneficio delle persone che organizzano tutto questo, le partite così presto non hanno senso. È una cosa disumana. Di questi tempi ci alleniamo alle 9 proprio per sfuggire al caldo delle 11 e poi ci fanno giocare a quest’orario, mi sembra assurdo».

Adriano BACCONI: «Inzaghi Inter, Fonseca Milan, Motta Juve e Baroni Lazio: ecco su COSA valutare il loro LAVORO. Di tutti i campioni del mondo 2006 quello più bravo è GILARDINO…» – ESCLUSIVA (PARTE 2)

Le parole di Adriano Bacconi sulle panchine del prossimo campionato: quelle delle milanesi, Juve e Lazio, oltre ai campioni del mondo 2006

Si sta apparecchiando una nuova Serie A intrigante, con l’Inter favorita d’obbligo e concorrenti che non mancano. Con Adriano Bacconi, allenatore e preparatore atletico professionista, Ceo di MathandSport, abbiamo provato a ragionare su alcune parole chiave legate ad alcuni mister che si misureranno con le difficoltà dell’annata. Ecco che cosa ci ha raccontato. La prima parte dell’intervista, riguardante l’Europeo, potete leggerla qui.

Si parte obbligatoriamente dai campioni d’Italia in carica. Su cosa deve lavorare Simone Inzaghi per potersi confermare?

Nel caso dell’Inter non di può che parlare di continuità. Non in senso conservativo, però. Inzaghi deve riuscire a ridare alla squadra quelle caratteristiche che ha avuto lo scorso anno e che non sono facilmente ripetibili. Perché il segreto dell’Inter è stato fondamentalmente la qualità dei suoi centrocampisti. Bisogna capire se Zielinski riuscirà a inserirsi nel nuovo contesto ed essere all’altezza dei compagni. Inoltre, i nerazzurri devono mantenere quella imprevedibilità mostrata attraverso continui interscambi di posizione, è stato ciò che ha permesso di essere meno leggibili e prevedibili. Non è detto che gli avversari di quest’anno non riescano a trovare le contromosse. Quindi, in estrema sintesi: continuità nell’essere imprevedibili, introducendo nuove varianti.

Cosa ti aspetti da Fonseca al Milan?

Possesso palla e predominio della tecnica. Secondo me lui è un allenatore che ha in teoria le caratteristiche giuste per il dna del Milan, che ha sempre puntato di più sul gioco e su una mentalità offensiva. Francamente, però, non so se potrà far bene veramente. I problemi del Milan non sono pochi. Il primo è che si devono risolvere alcune contraddizioni non banali su alcuni giocatori. A partire da Leao, che anche all’Europeo ha dimostrato di avere numeri da fuoriclasse e di essere complessivamente un incompiuto, un aspetto che non è facile da risolvere per il nuovo tecnico. Il secondo è: chi andrà a segnare i gol che in questi anni ha garantito Giroud? L’assenza di un centravanti con le sue caratteristiche è pesante, sostituire uno come lui dopo tanti anni è difficile, anche se è arrivato Morata. Nel Milan c’è un vuoto al centro del reparto offensivo. Proprio l’Europeo ha dimostrato quanto sia difficile avere un attaccante d’area.

Quali alternative può trovare Fonseca per supplire a questo limite?

Il Milan ha un giocatore che l’anno scorso ha fatto bene relativamente nel club e che all’Europeo ha avuto un rendimento molto alto. Si tratta di Reijnders, con l’Olanda ha saputo muoversi a tutto campo, era svincolato da compiti troppo difensivi e si è comportato molto bene nella metà campo avversaria. Fonseca deve cercare di metterlo nelle stesse condizioni in cui lo ha messo Koeman, che ha dedicato Schouten a compiti da mediano, restituendogli così quell’attitudine tipicamente olandese di guardare avanti. Reijnders non va frustrato con troppi doveri tattici. E se sarà così, il Milan si troverà una mezzala offensiva che potrà garantire un buon contributo in zona gol.

Thiago Motta e la Juventus. Probabilmente è l’attesa più grande esistente adesso nel calcio italiano.

Se dovessi riassumere in un solo termine cosa è stato Motta al Bologna direi “libertà”. Ma riuscire a trasferire questo concetto a Torino non è per niente scontato. Non vorrei fare un brutto paragone, ma è un po’ come la Nazionale di Spalletti dopo il Napoli di Spalletti. Non è che se costruisci un meccanismo perfetto che funziona una volta automaticamente riesci a riprodurlo in un altro contesto, con giocatori profondamente diversi…

Cosa intendi per libertà? Istintivamente non è il termine che avrei scelto per Thiago Motta…

Intendo l’interpretazione dei giocatori, liberi mentalmente di prendersi dei rischi, di concepire posizione e ruolo con un loro modo particolare. Il movimento degli esterni offensivi, la costruzione dei difensori centrali, la partecipazione dei terzini: nel Bologna c’erano tutte scelte di libertà che li rendevano imprevedibili per gli avversari. Prendi l’esempio di Calafiori: lui non si inseriva in avanti, di fatto stazionava proprio a centrocampo. E questa situazione scatenava dei meccanismi e degli automatismi per i quali i compagni si muovevano, si verificavano delle rotazioni che funzionavano in sincrono perché esistevano dei principi di gioco comuni. E la cosa più importante è che in questo trovavano il loro divertimento, acquisendo anche fiducia nelle proprie possibilità.

Libertà e divertimento. Mettiamo l’accento sulla congiunzione?

Sì. Mi ha colpito molto un’intervista di Paulo Dybala. Non ha fatto i nomi né di squadre né delle partite in esame, ma ha detto che gli è successo in alcuni match di essere uscito dal campo completamente svuotato. Aveva vinto, aveva anche fatto gol, si rendeva conto nello spogliatoio che gli altri erano soddisfatti e i tifosi fossero felici. Però lui provava tutt’altro e questa sensazione gli ha fatto paura. Ecco, i giocatori del Bologna questo non l’hanno mai provato. La Juve, invece, arriva da un’annata dove in tante occasioni si è patita una certa frustrazione. Motta quindi si ritrova in mano un materiale umano che deve essere completamente ricostruito psicologicamente per poter fare quel gioco “libero” che lui si propone di fare.

Mi incuriosisce un allenatore di cui si parla poco e che rappresenta comunque una novità: Marco Baroni alla Lazio. Che va in una squadra che ha smembrato il suo gruppo storico per ripartire. E che al Verona ha compiuto una vera impresa visto come a gennaio gli avevano smembrato la squadra.

Marco lo conosco personalmente, abbiamo fatto insieme il corso di Coverciano. É un ragazzo di buonsenso. Non dà un gioco super offensivo alla squadra, è uno pragmatico. Avrà il vantaggio di guidare una squadra che non deve vincere per forza, si può permettere anche delle battute a vuoto e non ha le pressioni che può avere l’allenatore della Juve, del Milan o dell’Inter. Un bell’aiuto per ambientarsi bene, avrà più tempo rispetto a quello che possono avere altri allenatori.

É una buona scelta?

Sì, è una buona scelta. Non di marketing, per essere chiari. Mi ricorda quando Lotito prese Simone Inzaghi. Un allenatore, se vogliamo definirlo così, “aziendalista”. A Verona, Baroni ha saputo adattarsi alle esigenze della società. Non si è mai lamentato del fatto che gli abbiano venduto i giocatori migliori e ha allenato quelli che aveva con grande professionalità. La parola chiave per lui è adattabilità.

Ultima curiosità. Eri nello staff di Marcello Lippi ai Mondiali del 2006. Che effetto ti fa vedere De Rossi, Nesta, Pirlo ed altri campioni del mondo su importanti panchine tra A e B?

E ce ne sono stati anche altri, come Grosso e Gattuso… C’è una tendenza a prendere i grandi campioni che facilita la carriera di questi ragazzi: i dirigenti li stimano, i tifosi li amano, hanno uno sviluppo di carriera facilitato e ormai è normale vederli in questi posti. Da lì a essere in grado di avere una proposta di gioco originale, costante e vincente è ovviamente tutto un altro paio di maniche. Alla fine sono quasi tutti allenatori che ancora devono dimostrare di essere all’altezza di così grandi responsabilità. É vero che De Rossi ha fatto bene l’anno scorso, ma è stato favorito dalla crisi di rigetto della gestione Mourinho. E lui l’ambiente romanista lo conosce benissimo, è stato bravo a dare un segnale di discontinuità e quindi anche a ricreare il giusto spirito nello spogliatoio.

Chi è quello più avanti secondo te?

Tra tutti i ragazzi che ho conosciuto nel 2006 quello che mi ha sorpreso di più per le idee di gioco che è riuscito a mettere nella sua squadra è Gilardino. Con il Genoa ha conquistato la Serie A e l’anno scorso ha fatto un campionato meraviglioso, interpretando un calcio moderno. Non mi stupisce che l’Inter abbia acquistato il suo Martinez. É proprio il segno di cosa abbia saputo fare Alberto. Avendo un portiere fortissimo con i piedi, era bellissimo vedere come la lunga circolazione palla da dietro fosse funzionale a determinare lo spazio libero per Gudmundsson. Puntualmente, il lancio da dietro andava a raggiungere l’islandese, abile nel controllo e nel trasformare quel pallone in un potenziale pericolo. Una connessione portiere-attaccante costruita benissimo, che si è vista in tantissime azioni. Certo, c’è l’abilità tecnica degli interpreti, ma è da queste cose che si vede la mano dell’allenatore. Per me Gilardino è quello più maturo. Però bisogna sempre considerare che ogni situazione è profondamente diversa, ognuna ha una sua specificità. Se c’è una cosa che dopo tanti anni di calcio ho imparato, è che non esiste un’unica scelta che vada bene ovunque. Anche perché altrimenti sarebbe un po’ troppo facile…

Torino, al lavoro per la difesa: PIACE Erlic, CALANO LE QUOTE di Hajdari

Il Torino è al lavoro per rinforzare la difesa dopo la cessione di Alessandro Buongiorno al Napoli: piace Erlic, si allontana Hajdari

Il Torino si sta muovendo sul calciomercato e oltre a Robin Gosens, obiettivo per rinforzare le corsie esterne, si cerca un difensore centrale.

Come riportato da Tuttosport, i granata stanno trattando con il Sassuolo per Erlic, cercando di anticipare sul tempo Monza e Parma. L’offerta è quella di un prestito oneroso a 500 mila euro con un diritto di riscatto a 6 milioni di euro, con i neroverdi che chiedono l’obbligo di riscatto. Tramonta invece l’ipotesi Hajdari del Lugano. Il difensore è tornato in gruppo dopo uno stand-by iniziale dovuto proprio all’interesse dei granata.

San Siro, Salini (WeBuild): «Presentato un progetto RIVOLUZIONARIO, sarà uno stadio di livello INTERNAZIONALE»

Le parole di Pietro Salini, amministratore delegato di WeBuild, sul progetto di restauro dello Stadio di San Siro

Intervenuto durante la conference call con gli analisti per i risultati del primo semestre, Pietro Salini, amministratore delegato di WeBuild, si è espresso così riguardo al progetto per la ristrutturazione di San Siro, stadio di Inter e Milan. Queste le sue dichiarazioni riportate da Calcio e Finanza.

PAROLE – «Qualche settimana fa, abbiamo presentato un progetto rivoluzionario per lo Stadio San Siro di Milano. La realizzazione del progetto che incorporeremo nella pratica significa per i due club calcistici e per la città avere uno dei migliori stadi che regge il confronto con gli stadi di alta qualità a livello internazionale».

Calciomercato Lazio: PRESSING per Cherki, ecco le CIFRE dell’affare

calciomercato Lazio, i biancocelesti vanno in pressing su Cherki dell’Olympique Lione: ecco la prima offerta ai francesi

Come riportato dal Corriere dello Sport, sono diversi i nomi presenti sul taccuino della Lazio per quanto riguarda il colpo in avanti.

Rayan Cherki è un’opportunità dettata dal fatto che il ragazzo è ad un anno dalla scadenza contrattuale ma servono comunque minimo 18-20 milioni complessivi con alta percentuale di futura rivendita. Il grande ostacolo per il franco-algerino si chiama Borussia Dortmund che in questo momento è in vantaggio sul calciatore.

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Calciomercato, la raffica de La Gazzetta: i movimenti sull’ASSE JUVE-VENEZIA

Calciomercato: le “trattative più calde” per La Gazzetta dello Sport: tanti movimenti sull’asse tra Venezia e Juve

Proseguono le “trattative più calde” de La Gazzetta dello Sport, in questi primi giorni di calciomercato estivo. Ecco le ultime novità sul fronte trasferimenti secondo la rosea.

OKEREKE AL VERONA – «Nella continua ricerca di giocatori offensivi e soprattutto veloci, il ds Sogliano e il Verona non mollano la presa su Okereke che ormai la Cremonese non considera più come elemento per il prossimo campionato di serie B».

BARBIERI AL VENEZIA – «E’ a un passo dalla chiusura la trattativa per Sagrado dal Leuven, ma il Venezia non si accontenta e vuole chiudere per un altro esterno. Dopo il buon torneo a Pisa, Barbieri della Juve è pronto per il grande salto in A».

CANCELLIERI AL PARMA – «Ci sono parecchie squadre di fascia media e medio alta sull’esterno della Lazio che ha giocato un ottimo campionato a Empoli. Le richieste di Lotito non sono da saldo, ma il club emiliano sembra quello più disposto a compiere lo sforzo».

COLOMBO ALL’EMPOLI – «La doppietta dell’altra notte in tournee col Milan contro il Manchester City ha fatto aumentare la stima e la considerazione per Lorenzo che sta rientrando in Italia per trasferirsi subito in Toscana dove avrà ampi spazi».

MIRETTI AL VENEZIA – «La partenza certa di Tessmann impone la ricerca di un altro centrocampista centrale e il Venezia di Eusebio di Francesco potrebbe trattare con la Juve per Miretti, ma anche per Nicolussi Caviglia».

Piccoli Cagliari: «Qui tutti gli INGREDIENTI per fare bene; ecco cosa mi ha CONVINTO»

Le parole di Roberto Piccoli, nuovo attaccante del Cagliari, nella conferenza stampa di presentazione con i rossoblù

Roberto Piccoli è un nuovo attaccante del Cagliari. L’ex giocatore del Lecce ha deciso di accettare il progetto della squadra rossoblù con Davide Nicola al timone. Piccoli si è presentato in conferenza stampa, direttamente dal ritiro in Valle d’Aosta. Ecco le sue dichiarazioni:

CAGLIARI – «Sicuramente a Lecce mi sono trovato molto bene, però ora sono a Cagliari in una piazza altrettanto calda, che stimola molto i calciatori e ho grande voglia di mettermi a disposizione e dare il massimo. La fiducia del Club fa piacere e motiva molto, sono un classe 2001 e ho strada davanti, così come altrettanta ne ho percorsa. Sto crescendo molto, voglio cercare di alzare ulteriormente l’asticella per raggiungere insieme ai compagni gli obiettivi. Innanzitutto puntiamo alla salvezza, poi si vedrà, certamente bisogna essere ambiziosi, senza perdere di vista le proprie possibilità e lavorando sodo nel quotidiano».

CONVINTO – «Mi ha convinto la bontà del progetto, la volontà del mister di allenarmi, le dimensioni e le caratteristiche della tifoseria che vive per il Cagliari, e che ho conosciuto da avversario capendo bene quanto possa essere un fattore nello spingere la squadra. Ci sono tutti gli ingredienti per fare bene, ne sono convinto».

RUOLO – «Non ho grandi problemi nel giocare accanto ad un’altra punta centrale o da solo con uno o più elementi a supporto. Sono a disposizione del sistema di gioco che sceglierà il mister, mi piace attaccare la profondità, tirare in porta con entrambi i piedi, lavorare con e per la squadra, quello che chiede Nicola: essere parte di un calcio propositivo, aggressivo, verticale. Il vivaio dell’Atalanta ti forma al meglio, ho vissuto varie esperienze, sono passato per qualche difficoltà, una stagione quasi del tutto vissuta ai box per un infortunio, sono tutte tappe della mia crescita e che mi hanno portato sino a qui».

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