Pagina 1851 – Calcio News 24

Juventus, i tifosi mettono Giuntoli ALLE CORDE: ecco la richiesta principale

Il tifo organizzato della Juventus ha una grande richiesta per Giuntoli: ora toccherà al dt bianconero decidere

Il desidero del tifo organizzato della Juventus è chiaro: Allegri è stato, è e deve restare l’allenatore dei bianconeri. Come sottolinea il Corriere dello Sport, la Curva Sud sta facendo parecchia pressione a Giuntoli per far rimanere il tecnico toscano.

Ad Allegri vengono riconosciuti l’attaccamento e la professionalità dimostrata nonostante gli ultimi difficile tre anni. Giuntoli lo sa e per portare i tifosi dalla sua parte ha bisogno di accontentarli.

Premier League, ecco i candidati per il Player of the Season: lista STELLARE

Il Player of the Season è l’annuale premio che la Premier League assegna al miglior giocatore del campionato: ecco i candidati

La Premier League ha annunciato gli 8 nomi dei candidati al premio del Player of the Season ovvero il miglior giocatore della stagione in corso. Inutile dire che la lista è spettacolare, con giocatori fortissimi a darsi battaglia.

Haaland e Foden rappresentano il Manchester City mentre per l’Arsenal ci sono Odegaard e Rice. Completano la lista Isak (Newcastle), Palmer (Chelsea), Watkins (Aston Villa) e Van Dijk (Liverpool).

Calciomercato Milan, ritorno di fiamma per Amrabat: il prezzo è SCONTATO

Sofyan Amrabat tornerà alla Fiorentina dal Manchester United, ma ci resterà per poco: alla finestra c’è il Milan

Era andato via dalla Fiorentina per cercare fortune europee al Manchester United, ma arrivati quasi al capolinea possiamo affermare che non è stata la scelta giusta. Infatti Sofyan Amrabat tornerà a Firenze-

Come riporta Nicolò Schira, il centrocampista marocchina non resterà in Viola e considerando anche il contratto scadenza nel 2025 sarà necessario per i toscani cederlo nell’imminente finestra di mercato. Su di lui ci sono Milan e Juventus.

CONVOCATI Atalanta, la lista di Gasperini per la SEMIFINALE d’Europa League contro il Marsiglia

Convocati Atalanta, la lista di Gasperini in vista della gara contro il Marsiglia. Le scelte tra assenti e giocatori a rischio diffida

L’Atalanta ha diramato la sua lista convocati in vista della gara d’Europa League contro il Marsiglia. Out Holm, Toloi e Kolasinac per infortunio.

  • Adopo Michel (25)
  • Bakker Mitchel (20)
  • Bonfanti Giovanni (43)
  • Carnesecchi Marco (29)
  • Comi Pietro (53)
  • De Ketelaere Charles (17)
  • de Roon Marten (15)
  • Djimsiti Berat (19)
  • Éderson (13)
  • Hateboer Hans (33)
  • Hien Isak (4)
  • Koopmeiners Teun (7)
  • Lookman Ademola (11)
  • Miranchuk Aleksey (59)
  • Musso Juan (1)
  • Palestra Marco (45)
  • Pašalić Mario (8)
  • Rossi Francesco (31)
  • Ruggeri Matteo (22)
  • Scalvini Giorgio (42)
  • Scamacca Gianluca (90)
  • Touré El Bilal (10)
  • Zappacosta Davide (77)

Real Madrid, il tifoso abbandona lo stadio prima del 2-1: la REAZIONE è tutta da ridere

Certe cose nel calcio non si riescono a spiegare. L’ennesima rimonta nel finale del Real Madrid in Champions League ha regalato ai Blancos la possibilità di alzare al cielo la quindicesima Coppa dalle grandi orecchie.

Il merito va sicuramente a Ancelotti, Joselu e compagni, ma c’è un tifoso che sente questa qualificazione anche sua. Così come capitato contro il Manchester City, anche stavolta il protagonista di questa storia ha lasciato il Bernabeu sull’1-1 e in entrambi i casi il Real ha siglato il 2-1. Ecco il video della reazione e le sue parole tradotte.

PRIMA DEL GOL – «Sono al telefono con mia moglie. Sono molto superstizioso, due anni fa durante la partita contro il City stavo uscendo e il Real ha segnato. Mentre parlavo al telefono con mia moglie abbiamo segnato di nuovo»

DOPO IL GOL – «Il Real Madrid mi deve un biglietto per la finale di Wembley»

Ansia, ottimismo, emozione: le SENSAZIONI dei TIFOSI nerazzurri in vista di Atalanta Marsiglia

Atalanta Marsiglia e le sensazioni ed emozioni dei tifosi nerazzurri sulla semifinale d’Europa League. Il commento sui social

It’s time to Atalanta Marsiglia. Una semifinale da superare, una finale d’Europa League a Dublino da sognare, il tutto con le emozioni dei tifosi nerazzurri che oggi tra notti in bianco, ansie e voglia di essere sugli spalti del Gewiss Stadium già di prima mattina, sono in grande trepidazione. Ecco alcuni commenti raccolti tramite i social.

micheal.24044: Io sono fiducioso domani vinciamo. Adoss.

ste_testa: Ga sto pio det.

micheleforchini: Stavo pensando oggi a Borussia Atalanta. Non avrei mai pensato un giorno di poter arrivare fino a qua.

manu.fabri.96: Vinciamo 2-1 e arriviamo in finale con il Leverkusen.

valpovalte: Siamo davanti alla storia!

albertobianchi81: Atalansia.

fondi2016: Vinciamo!

alexgervasoni: Se siamo concentrati andiamo in finale.

giacomo_cividini: Tante sensazioni positive tra felicità e speranze.

scarpellini.nicolas: Primo tempo difficile, lo finiamo in svantaggio. Nel secondo tempo ribaltone e finale.

cristinazucchinali: Ansia, agitazione e tanta emozione.

aleperso: Ansia a mille.

mbaridon: Vinciamo 2-1 e voliamo in finale.

pievanibetta: Non per alta tensione.

matteolazzaretti98: Domani sconfitta.

Claudio80bg: Ore d’attesa interminabili.

the_gottuz: Ci stiamo giocando un posto in una finale Europea.

pulcio_23: Non sono proprio così fiducioso. Molta tensione.

mmala._: Domani finisco lezione alle 18:30 da San Siro. Metro, treno e inizierò a bere per la tensione.

malda: Crediamoci.

atalantafanpage_: Sentire le stesse emozioni che hanno provato i nostri genitori contro il Malines. Emozioni a mille.

marco.villa82: Indipendentemente dal risultato ho preso già i biglietti per Dublino. Non sto più nella pelle.

navaaluca: Grazie Gasperini!

333achi: Ho ansia, tantissima ansia, andrà come andrà, ma sempre forza Atalanta!

ale1907: Ansia, ma allo stesso tempo felicità ed emozione per la possibilità di vivere questa partita. Restiamo fiduciosi.

caldier: Secondo me andiamo ai supplementari, ma spero di no visto il calendario che ci attende.

_dea95_: Carichissimo!

matteo.zucchi.1907: Io continuo con i brutti presagi tipo al ritorno con il Liverpool.

lyuk.792018: Loro arrivano belli riposati e al completo noi invece dietro siamo contati. Speriamo in bene.

matteo_bonura_: Spingiamo i ragazzi alla vittoria.

ale13time: Stasera la vedo bene.

giuliopremarini: Paura.

filidavi.disax: Andiamo a scrivere la storia! Forza Dea.

Bayer Leverkusen Roma: dove vederla, orario e probabili formazioni

Alla BayArena andrà in scena la sfida di Europa League tra Bayer Leverkusen e Roma: le ultime di formazione con orario e dove vedere il match

Alla BayArena andrà in scena la sfida di Europa League tra Bayer Leverkusen Roma nella semifinale di ritorno. Si riparte dalla vittoria dei tedeschi all’andata con le reti di Wirtz e Andrich, mentre la squadra di De Rossi – che rischia di non avere a disposizione Dybala – il gol lo ha soltanto sfiorato con la traversa di Lukaku e l’errore nel finale di Abraham. Andiamo a vedere le ultimissime dai campi con le probabili formazioni, l’orario e dove vedere la partita.

Le probabili formazioni

BAYER LEVERKUSEN (3-4-2-1): Kovar; Tapsoba, Tah, Hincapie; Frimpong, Andrich, Xhaka, Grimaldo; Wirtz, Adli; Boniface. All. Xabi Alonso

ROMA (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Spinazzola; Cristante, Paredes, Pellegrini; Zalewski, Lukaku, El Shaarawy. All. De Rossi

Bayer Leverkusen-Roma, orario e dove vederla

Bayer Leverkusen-Roma gara delle ore 21:00 di giovedì 9 maggio, è valida per la semifinale di andata Europa League. Alla BayArena sarà trasmessa in diretta tv. Visibile in chiaro su Rai Uno, oppure su Dazn e in streaming sull’App scaricabile su tutte le piattaforme: pc, tablet e smartphone. La partita sarà trasmessa anche su Sky sul canale 201 o sul 252 e Sky Go. Anche su Now sarà possibile seguire l’evento. 

Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup, tanti ex campioni presenti: dettagli e comunicato

Tanti ex campioni alla 19esima edizione della Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup

Tanti ex campioni alla 19esima edizione della Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup, ecco tutti i dettagli nel comunicato:

IL COMUNICATO – Torino, 8 maggio 2024

Professionisti, celebrities e amateurs di nuovo insieme, sullo stesso green, per una giornata di sport e solidarietà: lunedì 3 giugno il Royal Park I Roveri di Fiano Torinese, gioiello immerso nella splendida cornice del Parco Naturale La Mandria e già teatro di numerosi eventi internazionali, ospita la XIX edizione della Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup, la competizione che dal 2004 rappresenta un prezioso strumento per promuovere la raccolta fondi a favore della Ricerca sulla SLA – Sclerosi Laterale Amiotrofica, obiettivo che sta alla base dell’impegno della Onlus torinese.

Trenta le squadre che si sfideranno sul percorso a 18 buche, come da tradizione composte da un professionista del DP World Tour, da una celebrities del mondo dello sport e dello spettacolo e da due amateurs. Hanno già confermato la loro presenza Michel Platini, Christian Panucci, Mauro Tassotti, Simone Pepe e il campione in carica Borja Valero, mentre tra i PRO saranno presenti: Adrian Otaegui, fresco vincitore del Volvo China Open e di altri quattro titoli del DP World Tour, Rafa Cabrera Bello, anche lui vincitore di quattro titoli del DP World Tour e Honorary Golf Board Member della Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup, Guido Migliozzi, che vanta tre vittorie da professionista tra cui l’Open di Francia 2022 e il recentissimo secondo posto al Volvo China Open, Jorge Campillo, tre volte campione dell’European Tour, e Stephen Gallacher, quattro vittorie nel DP World Tour e Junior Ryder Cup Captain.

«Siamo felici di riportare per la settima volta al Royal Park I Roveri questo evento: si tratta di uno dei circoli più belli d’Italia, oltre che strategico dal punto di vista logistico, e il riscontro dei partecipanti ne è stata la conferma – le parole di Massimo Mauro –. Un ritorno accompagnato anche da una nota malinconica, in realtà: l’ultima volta che la competizione sì è svolta su quel green era il 2019, da poco eravamo venuti a conoscenza della malattia di Luca e durante quel torneo lui aveva già iniziato il suo percorso di cura. Era lì con noi sofferente, ma allo stesso tempo combattivo, capace di affrontare la malattia con quella forza e anche quell’ironia con se stesso e con gli altri che non l’ha mai abbandonato. Proprio per questo motivo la Golf Cup, così come tutte le altre iniziative promosse dalla Fondazione, vuole essere un evento che permetta a tutti di continuare a ricordarlo con il sorriso, festeggiando e condividendo quello spirito che lui stesso ci ha insegnato».

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Tesser avvisa il Como: «Promozione? Questo errore potrebbe essere fatale…»

Attilio Tesser, allenatore, ha parlato a Tuttosport delle possibilità di promozione del Como in Serie A a 90′ dal termine

Attilio Tesser, allenatore, ha parlato a Tuttosport delle possibilità di promozione del Como dalla Serie B a 90′ dal termine. Le sue dichiarazioni:

COMO – «No, non credo. Sono finiti, o almeno mi piace pensare che sia così, i tempi in cui le squadre senza motivazioni si scansavano. Credo proprio che il Cosenza se l’andrà a giocare. Ha la testa libera e un giocatore come Tutino, che non è certo sazio di quanto ha fatto finora. Poi è ovvio che il Como oltre alle motivazione ha un alto tasso qualitativo dalla sua parte e la piazza aspetta la serie A da più di 20 anni quindi spingerà forte la propria squadra. Non dite però che aspettano la promozione da tanto (sorride, ndr) perchè io a Novara vinsi un campionato di B dopo ben 55 anni di attesa… Scherzi a parte, il Como non deve commettere l’errore di scendere in campo sicuro dei tre punti. Altrimenti il Venezia ne può approfittare, anche se la squadra di Vanoli ha la partita più difficile contro uno Spezia non ancora salvo. Sarà questo probabilmente il match più tosto e incerto dell’ultima giornata». 

Atalanta Marsiglia, stasera PRESENTE il chairman Pagliuca al Gewiss Stadium per la SEMIFINALE

In vista di Atalanta Marsiglia sarà presente il chairman nerazzurro Pagliuca per sostenere la squadra sugli spalti

Atalanta Marsiglia è un grande appuntamento per tutti: non solo per squadra, città e tifosi, ma anche per la società che oggi ha la possibilità di arrivare in finale d’Europa League.

Infatti per l’occasione sta per arrivare a Bergamo Stephen Pagliuca, che nonostante i molteplici impegni di questi giorni ha deciso di essere presente alla partita di questa sera. Si prospetta sicuramente un grande clima.

Mercato Napoli, la rivoluzione estiva di De Laurentiis: allenatore, big e il club degli indecisi

Il futuro del Napoli passa dalla rivoluzione estiva nella testa di Aurelio De Laurentiis: in primis l’idea sull’allenatore poi i giocatori

Il futuro del Napoli passa dalla rivoluzione estiva nella testa di Aurelio De Laurentiis: in primis l’idea sull’allenatore poi i giocatori.

Proprio su questo punto di vista punta il tiro Il Mattino. Tanti gli indecisi in vista della prossima stagione e a guidare il gruppo c’è Kvaratskhelia: il suo rinnovo è ancora in alto mare. Insieme a lui anche Meret, Politano, Raspadori e Simeone. Diverso il futuro di Osimhen che a fronte di un’offerta importante verrà ceduto, in Premier la destinazione più papabile. Il tutto, però, dovrà essere deciso in base a chi sarà l’allenatore: Pioli in pole, Italiano e Conte inseguono. Nomi diversi, modi di giocare differenti e anche sulla scelta dei giocatori potrebbero influire. In ogni caso sarà rivoluzione.

FANTACALCIO: EXPECTED BONUS – Il più atteso della giornata 36: Luis Alberto

Coerentemente, CN24 individua il giocatore più atteso del fantacalcio per ogni giornata di Serie A. Oggi tocca a lui: Luis Alberto

Per il prossimo turno di Serie A, Calcionews24 ha individuato ben quattro calciatori che hanno in comune la possibilità di portare importanti bonus alla vostra fantasquadra, ma con storie e caratteristiche molto diverse tra loro.
Andiamo a scoprirli tutti!

1) LUIS: veterano della Serie A. Ha firmato 7 mesi fa un prolungamento di contratto con il suo club che lo lega allo stesso fino a giugno 2027. E’ tra quelli in rosa che percepiscono lo stipendio più alto e ha un valore di mercato che si aggira intorno ai 15 milioni di euro.

2) ALBERTO: giocatore nato e cresciuto calcisticamente in Spagna come trequartista. Siviglia, Barcellona B, breve parentesi al Liverpool, poi ritorno nella Liga, al Malaga e dopo al Deportivo la Coruna. In 6 anni ha giocato in 5 club diversi, senza mai convincere nessuno di essi a trattenerlo.

3) ROMERO: ruolo mezzala, perno della Lazio da 8 stagioni e tra i top del reparto nel nostro campionato. Vanta oltre 300 presenze e più di 50 reti con i biancocelesti in tutte le competizioni. Con questa squadra ha vinto una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.

4) ALCONCHEL: calciatore che non vuole più percepire un solo euro dal suo attuale club italiano in quanto non si sente più parte del progetto. Vuole farsi da parte e ha chiesto la rescissione contrattuale, dicendo di voler lasciare i suoi stipendi a eventuali nuovi acquisti.

In questa giornata, ognuno di essi può essere decisivo al fantacalcio. Schieratene quanti più ne avete in rosa!

Sampdoria, Manfredi a caccia al nuovo ds: c’è anche un consiglio di Paratici

La Sampdoria è alla ricerca di un nuovo ds in vista della prossima stagione: il Secolo XIX ha fatto una lista di nomi

La Sampdoria è alla ricerca di un nuovo ds in vista della prossima stagione: il Secolo XIX ha fatto una lista di nomi.

In questo momento però ci sarebbero tre profili papabili per il ruolo di d.s. In primis vi sarebbe Pietro Accardi, in forza all’Empoli, e subito dietro il direttore sportivo della Juventus Next Gen Claudio Chiellini. Esso rappresenta quella che fu la prima scelta di Andrea Radrizzani (su consiglio di Fabio Paratici). E’ considerato ancora spendibile il nome di Guido Angelozzi, accostato anche alla Salernitana, il quale ha costruito il Frosinone attualmente in mano ad Eusebio Di Francesco.

Real Madrid Bayern Monaco: ANCELOTTI e TUCHEL la decidono dalla panchina. Joselu batte Davies 2-1

Real Madrid Bayern Monaco, voti e statistiche dei quotidiani sportivi: Joselu e Davies protagonisti dalla panchina

Joselu e Davies. Non erano certo i protagonisti più attesi, visto che partivano dalla panchina. Ma sono stati gli assi gettati sul piatto da Ancelotti e Tuchel a fare la differenza nella semifinale di Champions League, con motivazioni diverse (per gli spagnoli è stata la carta della disperazione; per i tedeschi il sostituto del titolare infortunatosi nel primo tempo). Ecco i voti de La Gazzetta dello Sport ai due marcatori della sfida, nonché migliori in campo.

JOSELU – «Passo indietro: a giugno Benzema saluta, il Real prende in prestito il centravanti dell’Espanyol retrocessio (nato a Stoccarda…). E a maggio l’aria magica del Bernabeu lo investe: 2 gol in 3 minuti, l’eroe che non ti aspetti».

DAVIES – «Gol. Potenzialmente decisivo. Al Bernabeu. In semifinale di Champions. E con il piede “debole”. Tanto per presentarsi al suo probabile prossimo pubblico. Ma il destino non volle…».

Maldini: «Seguivo la Juve come la Nazionale. Milanismo? La storia va rispettata…»

Paolo Maldini, leggenda del Milan e dirigente, si è raccontato a 360 gradi a Radio Serie A: tra provino, l’Italia e il futuro

Paolo Maldini, leggenda del Milan e dirigente, si è raccontato a 360 gradi a Radio Serie A: tra provino, l’Italia e il futuro. Le sue dichiarazioni:

TIFO PER LA JUVE – «A me piaceva il calcio, sapevo del passato di mio papà e avevo capito cosa aveva fatto, ma la prima competizione che ho visto da amante del calcio era il Mondiale del ’78 che praticamente era la Juventus più Antognoni. Quindi ho seguito la Juventus come se fosse la Nazionale, ma poi ho fatto il provino per il Milan e lì è iniziata la mia storia».

BERLUSCONI – «Ha portato un’idea moderna e visionaria non solo del calcio ma del mondo. Il primo discorso nella sala pranzo a Milanello ci disse che voleva che la nostra squadra giocasse il più bel calcio del mondo, lo stesso in casa e in trasferta, e che presto saremmo diventati campioni del mondo. Dall’anno dopo, perché il primo è entrato in corsa, è cambiato tutto. Ha preso preparatori, costruito strutture per competere con i top al mondo. C’è sempre tanta diffidenza per l’imprenditore che entra nel calcio. Sacchi poteva creare e ha creato qualche dubbio, ma poi abbiamo capito i grandi vantaggi. La sua impronta è ovunque. A me piaceva molto la sua idea di cercare di giocar bene, cercare di vincere e rispettare l’avversario. Lui diceva che se non vince il Milan, mi fa piacere che vinca l’Inter. Naturalmente c’è rivalità, ma l’idea di essere onesto e arrivare al risultato attraverso il sacrificio e complimentarsi con un avversario se è più bravo di te è un insegnamento. Non si è mai logorato quel rapporto, facevamo tante battute, sono diventato amico di Pier Silvio e lui mi ha sempre trattato come secondo padre. Quando è stato ricoverato in ospedale mi ha chiamato perché voleva fare degli scambi Milan-Monza ed è stato divertente. Il calcio lo ha accompagnato fino all’ultimo momento e questo si sente e si trasmette a tutti, ambiente, città, luoghi e persone».

FUTURO – «Una regola che vale soprattutto per l’Italia. Vedermi all’interno di un club diverso dal Milan non ce la faccio, non ce la farei. Non ho mai detto di no a nessuno. Sono stato due o tre volte da Nasser Al-Khelaifi al Psg prima del Milan ma non è andata bene e pensandoci oggi è stata una fortuna. I miei primi 10 mesi da dirigente al Milan sono stati di apprendimento, mi sentivo inadeguato. Non riuscivo a determinare qualcosa, Leonardo rideva perché glielo dicevo ogni giorno. Per me è stata una fortuna».

MILANISMO – «Custode del milanismo? Non lo so, lo possono dire gli altri. Di sicuro il calcio e il Milan mi hanno insegnato tanto come valori e come principi e quando lavori per questo club ne devi tenere conto perché va al di là del risultato. quando si parla di una storia ultra centenaria, va conosciuta e studiata. 20 anni fatti con me? Sono contento, ma la mia storia parte negli anni 50 con mio papà e oggi sta andando avanti ancora perché Daniel è ancora sotto contratto».

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Cellino: «É il Brescia di Maran, mi piace per tanti motivi. Con BALOTELLI sono io ad avere sbagliato. C’è una cosa della Serie B che andrebbe ABOLITA»

Massimo Cellino, presidente del Brescia, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dei playoff, di Balotelli e di Maran

Massimo Cellino è passato dall’idea che il suo Brescia potesse rischiare la Serie C a un posto in classifica che garantisce la partecipazione ai playoff di Serie B. Oggi ha parlato con La Gazzetta dello Sport, con la consueta verve che lo contraddistingue.

I PLAYOUT – «I playout sono da abolite, è una tortura infernale, se ci fosse ancora Dante creerebbe un girone chiamandolo “playout”».

COSA HA IMPARATO – «A essere fiducioso quando si lavora in maniera seria».

I PLAYOFF – «Mi piace guardare il Brescia di Maran, mi piace vedere i frutti della semina. Se giochiamo così bene il merito è dell’allenatore. Non è vero che sto vicino ai miei tecnici per asfissiarli. Con Rolando ho trovato prima di tutto un uomo: quando non sono a Brescia, lui fa le mie veci».

CREDE ALLA SERIE A – «Certo che ci credo! Brescia e il Brescia hanno potenzialità per stare lì, meritano la Serie A. Tutto l’ambiente deve crederci di più, non deve avere paura di puntare in alto».

MARAN – «L’ho sfiorato a Leeds e a Cagliari. Un amico comune mi ha dato l’idea di chiamarlo e in cinque minuti ci siamo accordati. Ha valori umani profondi prima di quelli calcistici. Come il d.s. Castagnini. Non mi piacciono i maghi, ma le persone vere».

BALOTELLI – «Sono stato presuntuoso. Pensavo che da bresciano giocando nel Brescia potesse esplodere, potenzialmente un campione. Non ha funzionato».

CLAMOROSO Bayer Leverkusen Roma: l’errore che i tedeschi NON dovevano commettere. Adesso è possibile credere alla RIMONTA

Bayer Leverkusen Roma, l’errore dei tedeschi e l’analisi di Pierfrancesco Archetti in vista della sfida di Europa League

La Gazzetta dello Sport illustra oggi il pezzo di presentazione di Bayer Leverkusen-Roma partendo da un dato statistico inoppugnabile, che può generare sconforto in quanti tra i tifosi della Roma ci credono ancora: «Nelle 48 partite di questa stagione da imbattuto, il Leverkusen non ha mai subito più di due gol in una singola gara. E soltanto in dieci occasioni, più di una rete». Ma a fare pendere la bilancia dalla parte italiana, c’è una notizia: i tedeschi se sentono talmente sicuri da avere abbandonato talmente la scaramanzia. Ed è così che sono incorsi nel classico errore (oppure no?) che noi non avremmo mai fatto pubblicando sul sito del club le istruzioni per i biglietti della finale di Europa League a Dublino».

Scrive Pierfrancesco Archetti: «Il comunicato è pieno di precauzioni, di condizionali, però in pratica dice che «anche se l’attenzione è ovviamente rivolta a portare a termine il lavoro in questa partita di ritorno, le quattro semifinaliste sono già state informate della procedura», quindi cari tifosi, ecco le informazioni che servono nel caso vorreste acquistare i ticket dal contingente di 12 mila riservato a una squadra finalista».

Semplici: «Il Sassuolo adesso può farcela. Udinese: ecco le COLPE di Samardzic. A Empoli sono abituati a lottare per salvarsi»

Leonardo Semplici, ex allenatore del Cagliari, ha parlato proprio della salvezza e della sua ex squadra ora allenata da Ranieri

In A Leonardo Semplici ha guidato Spal, Cagliari e Spezia, sa cosa significa stare nella lotta per non retrocedere. Perciò, a La Gazzetta dello Sport, fa il punto su quanto sta vedendo a 3 giornate dalla conclusione del campionato.

IL SASSUOLO OGGI – «La differenza di motivazioni con l’Inter ha fatto la differenza. E adesso anche loro possono sperare. Soprattutto perché hanno acquistato fiducia».

LA DELUSIONE DELLA STAGIONE – «Si, ma solo perché ci aveva abituato bene in passato. E’ sempre stato o a metà classifica o nella parte sinistra. Così, vederlo in fondo stupisce. C’è da dire che qualche alibi c’è: l’infortunio a Berardi è stato devastante».

LE VITTORIE CON JUVE E INTER – «E’ successo anche a me l’anno scorso allo Spezia: abbiamo battuto Milan e Inter e poi perso con la Cremonese e altre squadre di blasone inferiore. Contro le grandi è più facile trovare le motivazioni e magari ti sottovalutano».

L’INVOLUZIONE DI SAMARDZIC – «Non essendo dentro l’ambiente è difficile da spiegare. Il fatto di essere stato a un passo dall’Inter o comunque accostato ad altre big può avere influenzato il ragazzo che comunque ha grandi qualità. Ma non è solo colpa sua: tutta la squadra non ha mai trovato il passo giusto».

EMPOLI – «Li si sa dall’inizio quale è l’obiettivo, quando ci sono difficoltà nessuno perde la testa, c’è un’unità granitica e l’ambiente è sempre compatto. E questo può pesare».

CAGLIARI – «Lì ci ho lasciato il cuore, abbiamo ottenuto una salvezza straordinaria e sono legatissimo a pubblico e società. L’esperienza di Ranieri, l’uomo che li ha riportati in A, può fare la differenza. Il calendario non è semplicissimo, probabilmente sarà decisiva la sfida con il Sassuolo alla penultima. Merita la salvezza perché è una squadra che non molla mai e ha una mentalità che mi piace».

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Real Madrid Bayern, Rudiger bacio al Var: il gesto del tedesco dopo le polemiche bavaresi – VIDEO

Rudiger ha fatto un gesto davvero particolare al termine di Real Madrid Bayern di Champions League

Rudiger ha fatto un gesto davvero particolare al termine di Real Madrid Bayern di Champions League.


E’ virale, infatti, un video in cui il centrale tedesco è andato a dare un bacio al Var dopo gli episodi a favore durante il match. Tifosi bavaresi infuriati con il difensore dei blancos dopo il gesto.

Scudetto Inter, il gesto di Calhanoglu fa infuriare i tifosi del Milan

Scudetto Inter, Calhanoglu ha deciso di farsi un tatuaggio con le due stelle facendo infuriare i tifosi del Milan

A due settimane di distanze Hakan Calhanoglu ha deciso di farsi tatuare le due stelle (proprio come quelle che saranno cucite nella maglia nerazzurra a partire dalla prossima stagione) sul proprio braccio destro.

È il secondo calciatore dopo Dimarco che ha scelto di avere un tatoo dedicato al tricolore nerazzurro. Una foto apparsa su Instagram testimonia proprio il momento.

Conceicao Milan, giornata decisiva: l’incontro, il progetto e la spinta di Mendes

Potrebbe essere il giorno decisivo per Conceicao per capire quale sarà il suo futuro: il Milan resta alla finestra

Potrebbe essere il giorno decisivo per Conceicao per capire quale sarà il suo futuro: il Milan resta alla finestra.

Il tecnico portoghese qualche giorno fa, infatti, ha rinnovato il contratto fino al 2028 con il vecchio presidente Pinto da Costa e ha inserito una clausola per liberarsi in caso di cambio al vertice societario. Se il colloquio con Villas-Boas non porterà cambi di direzione, Conceiçao sarà libero e a quel punto potrebbe sedersi al tavolo col Milan per parlare di progetto. Sicuramente il suo agente Jorge Mendes spinge da giorni col club rossonero. Lo scrive Tuttosport.

Bruges Fiorentina: finisce 1-1, ma è Italiano a trionfare. Una lezione di calcio con 51 tiri tra ANDATA e RITORNO

Bruges Fiorentina, Italiano dà lezioni di calcio a Hayen: i voti e le statistiche dei quotidiani sportivi e non

Il Corriere della Sera oggi descrive così ciò che ha visto ieri sera in Belgio: «Spreca, soffre e rischia, ma è in finale. Una Fiorentina sprecona, ingenua, fragile, ma anche generosa, coraggiosa, orgogliosa. La Fiorentina di Italiano». I quotidiani sportivi, invece, esaltano molto di più la figura del mister, soprattutto in contrapposizione all’allenatore rivale. Ecco i giudizi.

HAYEN – Per La Gazzetta dello Sport non va oltre il 6: «Cerca di sorprendere la Fiorentina con la pressione iniziale, le discese di De Cuyper e il baricentro alto. Ma i valori pian piano emergono». Il Corriere dello Sport va giù duro, dandogli addirittura un 5: «È già tanto che sia arrivato a dieci minuti dai supplementari: il secondo tempo è lo spaccato della differenza di valori che il Bruges paga nei confronti della Fiorentina».

ITALIANO – La testata milanese esalta il mister viola con il 7,5: «La perfetta sintesi del suo lavoro: movimenti sincronizzati, idee, occasioni, personalità. Inizio timido, poi una grande lezione di calcio». Il quotidiano romano si spinge oltre e lo innalza all’8: «Cinquantuno tiri tra andata e ritorno verso la porta del Bruges: un risultato differente sarebbe stato un’offesa al calcio. Invece no, in finale ci va giustamente la Fiorentina».

Atalanta Marsiglia, Papin: «All’andata l’OM poteva vincere. 50% di possibilità di passare e di vincere l’Europa League. E poi abbiamo un VANTAGGIO»

Atalanta Marsiglia, Papin ha parlato a La Gazzetta dello Sport della sfida di ritorno dell’Europa League che vale l’accesso alla finale

In Italia lo abbiamo conosciuto con il Milan. Che lo preso dal Marsiglia, dove ha rappresentato il meglio che ci potesse essere in attacco. Pallone d’Oro del 1991, Jean Pierre Papin vede così la sfida di stasera che designerà una delle due finaliste di Europa League: Atalanta-Marsiglia.

CHE GARA SARA’ – «Partita difficile, complicata, equilibrata. Come del resto è stata all’andata: l’Atalanta ci ha messo in difficoltà, abbiamo sofferto, ma avremmo anche potuto vincere. Abbiamo il 50% di passare, ci crediamo. Possiamo battere l’Atalanta e poi alzare la coppa il 22 maggio: la nostra stagione finora è stata complicata ma cambierebbe colore, l’anno prossimo giocheremmo la Champions».

MARSIGLIA UNICA FRANCESE NELLA COPPE – «Anche per questo la squadra ha il dovere di provare ad andare fino in fondo. Lo dobbiamo ai nostri tifosi, che non festeggiano per un trofeo da troppo tempo (dalla Coppa di Lega 2012, ndr) e a tutto il Paese, che vuole vedere un club francese affermarsi in Europa».

GASPERINI – «É un grande allenatore, straordinario. É partito dalla base della tradizione italiana, perché la sua è una squadra solidissima, attenta in fase difensiva e molti, molto organizzata, ma ha seguito l’evoluzione del calcio. Il suo stile di gioco aggressivo ti mette in crisi. Anche il Marsiglia ha provato a intraprendere questa strada, con Tudor in panchina, ma all’OM non ha funzionato, giocare uomo su uomo è molto dispendioso e richiede una disponibilità totale della squadra. Quando ci si riesce, però, diventa un’arma per colpire qualunque avversario, l’Atalanta di Gasperini è un modello».

GASSET – «Ha fatto un grande lavoro. Ha portato equilibrio, ha dato più libertà in campo e fiducia: era quello che serviva ai giocatori. Stasera arriviamo più riposati dell’Atalanta perché la partita con il Reims in campionato è stata rinviata, proveremo a sfruttare questo vantaggio»

Nasce Fulvio Collovati – 9 maggio 1957 – VIDEO

Il 9 maggio 1957 nasce Fulvio Collovati, difensore di grande talento e Campione del Mondo con l’Italia nel 1982

Fulvio Collovati, nato a Teor il 9 maggio 1957, è stato uno dei difensori centrali più forti degli Anni ’80. Dotato di una discreta tecnica individuale, era spesso impiegato in fase di marcatura, dove faceva valere la propria abilità nel gioco aereo e nell’anticipo. Si avvicina al mondo del calcio militando nelle giovanili del Milan, con cui esordisce anche in prima squadra nella stagione 1976-77 sotto la guida di Pippo Marchioro e diventando titolare con Nils Liedholm.

Collovati si consacra nella stagione 1978-79 come pilastro della difesa del Diavolo, contribuendo in maniera decisiva alla conquista dello Scudetto della stella. Il centrale dimostrerà anche notevole attaccamento alla maglia rossonera quando, al termine della stagione seguente, scenderà nel campionato cadetto dopo la retrocessione per illecito sportivo. Con il Milan totalizza 190 presenze fino al 1982, anno in cui passa ai rivali dell’Inter.

Vestirà la maglia nerazzurra fino al 1986, venendo per questo accusato di alto tradimento dai tifosi rossoneri, che gli affibbieranno il soprannome di “ingrato transfuga”. Con l’Inter approderà per due volte consecutive fino alle semifinali di Coppa UEFA, senza tuttavia riuscire mai a sollevare il trofeo. Anche in Italia l’esperienza sarà magra di successi e Collovati perderà anche parte della freschezza atletica osservata nelle stagioni precedenti.

Atalanta Marsiglia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Gewiss Stadium andrà in scena la sfida di Europa League tra Atalanta e Marsiglia: le ultime di formazione con orario e dove vedere il match

Al Gewiss Stadium andrà in scena la sfida di Europa League tra Atalanta Marsiglia nella semifinale di ritorno. Si riparte dal pareggio del Velodrome della settimana scorsa, con il gol di Scamacca a cui ha risposto Mbemba. Andiamo a vedere le ultimissime dai campi con le probabili formazioni, l’orario e dove vedere la partita.

Le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners; De Ketelaere, Scamacca. All. Gasperini.

MARSIGLIA (4-3-3): Lopez; Clauss, Mbemba, Balerdi, Murillo; Harit, Veretout, Kondogbia; Sarr, Aubameyang, Luis Henrique. All. Gasset.

Atalanta Marsiglia: orario e dove vederla

Marsiglia Atalanta gara delle ore 21:00 di giovedì 9 maggio, è valida per la semifinale di Europa League. Al Gewiss Stadium sarà trasmessa in diretta tv. Visibile su Dazn e in streaming sull’App scaricabile su tutte le piattaforme: pc, tablet e smartphone. La partita sarà trasmessa anche su Sky sul canale 202 o sul 253 e Sky Go. Anche Now sarà possibile seguire l’evento. 

Mercato Milan, Ibrahimovic messaggio a Cardinale: deciso l’attaccante del futuro

Zlatan Ibrahimovic ha rotto gli indugi e ha convinto Cardinale a puntare tutto su Zirkzee per l’attacco del Milan nel mercato

Zlatan Ibrahimovic ha rotto gli indugi e ha convinto Cardinale a puntare tutto su Zirkzee per l’attacco del Milan nel mercato.

Nonostante le voci su Sesko, in risalita nelle ultime ore, l’obiettivo numero uno resta l’attaccante del Bologna. La valutazione è tra i 60 e i 65 milioni di euro ma Ibrahimovic, che è pronto anche ad inserire delle contropartite nell’affare (vedi Saelemaekers) ha convinto Cardinale: quello per la punta sarà l’investimento più grande a livello economico della storia del Milan.

Capello: «Tutti a parlare di De Rossi, Gilardino e Palladino. Gli allenatori che vincono sono fuori moda. Ma per allenare Juve o Milan…»

Fabio Capello ha parlato a La Gazzetta dello Sport della girandola delle panchine e ha detto la sua a riguardo

Allenatore vincente con le big, Fabio Capello osserva il dibattito sulla girandola delle panchine che presto avverrà e dice la sua su La Gazzetta dello Sport.

GLI ITALIANI VINCENTI – «É così: gli allenatori italiani vincenti sono poco ricercati. Oggi si parla molto di stranieri e giovani in rampa di lancio, da De Rossi a Gilardino e Palladino. Probabilmente l’idea dei dirigenti è quella di andare alla ricerca di qualcosa di nuovo, di diverso, ma anche a buon mercato. L’usato sicuro piace di meno»

TECNICI STRANIERI O GIOVANI – «Dipende da quello che cerca una società, da che idea ha e che tipo di calcio vuole vedere in campo. Abbiamo parlato di esperienza ma è anche vero che ci vuole coraggio. Se Berlusconi non lo avesse avuto non sarebbe esistito il Milan di Sacchi, di Capello, dello stesso Ancelotti. Giovani che stanno facendo bene ci sono. De Zerbi? Ha in Guardiola un grande sponsor. Ha fatto bene al Sassuolo, ora è un po’ in difficoltà. Ha vinto una Supercoppa in Ucraina, si può dire che sia un italiano con esperienza internazionale. E oggi per allenare Milan o Juve c’è bisogno di conoscere tante cose».

Dumfries Inter, il sacrificato di lusso di Marotta: c’è una sorpresa per il mercato in entrata

Dumfries al momento è il primo indiziato alla cessione in casa Inter: l’esterno olandese è sacrificabile a cifre importanti

Dumfries al momento è il primo indiziato alla cessione in casa Inter: l’esterno olandese è sacrificabile a cifre importanti. Più precisamente tra i 25 e 30 milioni con il contratto in scadenza nel 2025. Ma i nerazzurri hanno due opzioni, forse di più, sul tavolo.

In cima alla lista c’è Holm. L’Atalanta dovrebbe riscattarlo, quindi l’Inter nel caso dovrà parlare con i Percassi: i rapporti sono ottimi, ma a quel punto la valutazione potrebbe aggirarsi intorno ai 15 milioni. Lo stesso costo di Yukinari Sugawara, giapponese, classe 2000 come Holm, terzino destro dell’Az Alkmaar. Rispetto allo svedese, Sugawara – in Olanda dal 2020 -, è più basso (179 cm), ma dotato di grande velocità e resistenza, tant’è che in stagione ha giocato 40 gare su 40 da titolare con ben 3.500 minuti in campo (4 gol e 8 assist). Il suo profilo piace molto. Ricordando che l’Inter ha sotto contratto l’esterno destro della nazionale Under 21, Mattia Zanotti – 2003, ora in prestito al San Gallo e possibile contropartita per arrivare a Gudmundsson – in Italia viene seguito anche Kayode della Fiorentina, valutato dai viola fra i 15 e i 20 milioni. Lo scrive Tuttosport.

Calciomercato Juve, un poker d’assi nella lista di Giuntoli

Cristiano Giuntoli è già al lavoro per consegnare i primi rinforzi dal calciomercato per la Juve: un poker d’assi nella lista bianconera

Cristiano Giuntoli è già al lavoro per consegnare i primi rinforzi dal calciomercato per la Juve: un poker d’assi nella lista bianconera.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, infatti, i nomi sono importanti tra giovani e giocatori affermati. Ovviamente costi e prezzi sono diversi, ma la volontà dei bianconeri è quella di costruire un mix importante per dare continuità al progetto. Nella lista del dirigente ci sono Koopmeiners, Calafiori, Dorgu e Gudmundsson. Nelle idee della società c’è anche l’ipotesi di mandare a giocare qualche giovane per abbassare i prezzi come Barrenechea.

Atalanta Marsiglia, stasera COREOGRAFIA per la semifinale d’Europa League. Il COMUNICATO della Curva Nord

Atalanta Marsiglia la Curva Nord della Dea è pronta a sfornare una coreografia stasera in vista della Semifinale d’Europa League

Atalanta Marsiglia è alle porte, e per l’occasione il popolo nerazzurro non vuole mancare assolutamente all’appuntamento con la storia. Grandi partita uguale a grandissime coreografie sugli spalti.

Per l’occasione, la Curva Nord atalantina ha diramato un comunicato su quella che sarà la coreografia di stasera in Pisani. La curiosità sale, l’emozione si respira nell’aria come il conteggio dei minuti.

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