Pagina 1886 – Calcio News 24

Atalanta Fiorentina, Niccolini (vice Italiano) sputa ai tifosi nerazzurri. La sentenza

Atalanta Fiorentina, il viceallenatore viola Niccolini sputa ai tifosi nerazzurri. Ecco la sentenza da parte del Giudice Sportivo

Brutto gesto quello dell’allenatore in seconda della Fiorentina Niccolini durante la gara contro l’Atalanta: il vice di Italiano ha infatti sputato ai tifosi nerazzurri durante il match di Coppa Italia. Ecco la sentenza del Giudice Sportivo.

IL COMUNICATO – Niccolini Daniel (Fiorentina) perché, al 30° del secondo tempo, reagendo ai ripetuti insulti rivolti dai sostenitori della Atalanta sistemati alle spalle della panchina della Fiorentina, alzatosi dalla panchina e raggiunto il divisorio tra panchina e tribuna, sputava verso i tifosi della squadra avversaria. Squalifica fino al 7 maggio 2024 e ammenda di € 10.000,00

Skriniar: «Che bello tornare dopo tre mesi di sofferenza»

Milan Skriniar, difensore del PSG ed ex Inter, ha rilasciato qualche dichiarazione su quello che è stato il suo ritorno in campo

Intervistato da Skrinka a Free Ligue 1, Milan Skriniar, difensore del PSG ed ex Inter, ha dichiarato:

PAROLE – «Mi sento bene, era importante vincere. Non è stata una gara facile, avremmo potuto controllare meglio il gioco dopo il 2-0, ma l’importante era vincere. Ora ci serve ancora un punto per essere campioni, non è ancora finita. Sono contento di aver giocato finalmente 90′, non è mai facile tornare dopo tre mesi di infortunio. Sto lavorando duro, sono sempre concentrato sul mio lavoro per fare meglio. La testa non è ancora alla Coppa, abbiamo una gara sabato e poi ci penseremo».

Infortunio Jovic, KO per l’attaccante in vista di Juve Milan

Infortunio Jovic, Pioli perde l’attaccante rossonero in vista della sfida tra Juve e Milan. Le CONDIZIONI dell’attaccante serbo

Non arrivano buone notizie in casa Milan in vista della sfida di domani contro la Juventus. Secondo quanto riportato da Sky Sport, infatti, un altro rossonero è costretto a saltare la gara valevole per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie A.

Si tratta di Luka Jovic che, stando a quanto si apprende, avrebbe rimediato un affaticamento muscolare che gli impedirà di essere della partita. Una nuova grana, dunque, per Pioli.

Carlos Augusto su Milan Inter: «Bello vincere contro una rivale»

Carlos Augusto, esterno dell’Inter, ha rilasciato una bella intervista a Globo Esporte parlando della seconda stella nerazzurra

Intervistato da Globo Esporte, Carlos Augusto, esterno dell’Inter, ha rilasciato qualche dichiarazione nei confronti della seconda stella conquistata.

STAGIONE – «Puntavo a debuttare in Champions League, sono molto soddisfatto a livello personale della mia stagione. Ovviamente, ogni giocatore vuole sempre giocare di più, ma penso che il mio ruolo fosse quello di aiutare molto ed essere pronto quando avevano bisogno di me. Ho fatto uno step importante, questo mi ha dato un po’ di entusiasmo in più. Ora possiamo creare un ciclo vincente, siamo competitivi in tutte le competizioni».

DERBY – «È stata una partita molto tesa, ma la nostra squadra era preparata e voleva vincere questo titolo in una classica come il derby. Giocare contro il Milan non è stato un motivo di pressione in più, ma una motivazione. Abbiamo giocato grandi partite durante tutto il campionato e quando è arrivata l’occasione di vincere il derby tutti avevano questo tipo di motivazione. È più bello vincere contro un grande rivale. Naturalmente siamo l’Inter e partecipiamo a tutte le competizioni per vincere. Champions League, Coppa Italia… Ma avevamo fissato la seconda stella come nostro obiettivo prioritario. È un punto di riferimento la seconda stella sul petto. Raggiungere il 20° scudetto. Quindi quello era il nostro obiettivo principale, lo sapevano tutti. Naturalmente non abbiamo lasciato da parte le altre competizioni, abbiamo dato il massimo in tutto. Ma è un momento storico conquistare un’altra stella sullo scudetto».

SPOGLIATOIO INTER – «Una cosa che mi ha facilitato molto è che sapevo già parlare italiano, sono qui da tre anni. Quello che mi ha colpito è che è un gruppo molto affiatato, tutti si aiutano a vicenda. Sapete che per andare avanti, in un campionato lungo, bisogna avere questa qualità. Parlo con tutti, vado d’accordo con tutti. Ma sto più con le persone della mia età. Parlo tanto con Bisseck, Frattesi, tanto anche con Lautaro e Sanche Sanchez. Siamo ottimi amici e penso che questo ci abbia aiutato molto quest’anno».

NAZIONALE BRASILIANA – «Sappiamo che ci sono giocatori brasiliani di qualità in tutto il mondo, di persona non ho avuto colloqui con il ct, ma so che lui e il suo staff prestano attenzione a tutti i giocatori che giocano per l’Europa, per il Brasile. Devo fare bene il mio lavoro e, se si presenta l’occasione, farmi trovare sempre pronto».

Luis Enrique bacchetta Mbappé: «Prossimo anno PSG comunque competitivo»

L’allenatore del PSG Luis Enrique ha voluto parlare del futuro della squadra nonostante l’addio di Mbappé. Le dichiarazioni

In conferenza stampa l’allenatore del PSG Luis Enrique ha voluto parlare dell’addio di Mbappé. Le parole riprese da Tuttomercatoweb.

«Avevamo una nuova rosa, con tanti giocatori a inizio anno. La costruzione continua, sono convinto che l’anno prossimo saremo migliori, questo è il messaggio che voglio mandare ai miei giocatori. Siamo arrivati ​​a fine stagione in circostanze molto positive. Non avevo mai pensato a uno scenario così positivo. È un momento splendido, con tutti i giocatori a disposizione tranne Kimpembe e Sergio Rico. Tutti i giocatori hanno la possibilità di giocare, ognuno di loro ha molte ambizioni. Questo finale di stagione è molto motivante»

Inter Torino, la top 11 dei doppi ex: da Darmian a Recoba, la formazione combinata 

Inter Torino si avvicina, ecco la top 11 dei doppi ex dell’incontro, da Darmian a Recoba la formazione combinata del big match 

Poco più di 48 ore ci separano da Inter Torino. Domenica 28 aprile infatti, i ragazzi allenati da Ivan Juric faranno visita a quelli di Simone Inzaghi, in occasione dell’incontro valido per la giornata numero 34 di Serie A. Quella in programma tra le mura di San Siro è solo l’ultimo capitolo di decenni di partite tra nerazzurri e granata, ormai, una classica del nostro campionato. Quel che in pochi sanno però, è che le due compagini condividono un importante numero di giocatori. 

Sono più di venti infatti, gli atleti ad aver vestito sia la maglia del club meneghino che quella della scuderia sabauda nell’arco delle rispettive carriere. Elencarli tutti richiede un lavoro di memoria (o per meglio dire di ricerca) non indifferente. Posizionarli in una formazione ideal-tipica è forse ancor più arduo. Quest’oggi per Calcionews24 abbiamo tentato l’impresa, per quanto sia inevitabile dover venire a patti con predilezioni e naturali ‘simpatie’, che solo uno sport quale il calcio può regalare. 

Si parte subito con Lido Vieri tra i pali, perno di un ipotetico 3-5-2 a trazione indubbiamente offensiva. In difesa partendo da sinistra ecco Francesco Coco nel suo habitato naturale, con Galante centrale e Danilo D’ambrosio spostato sul lato di destra invece. 

Arriviamo al centrocampo, dove incrociamo il granata Lazaro sulla fascia, affiancato da Marco Benassi, Recoba (ad agire da trequartista), Benoit Cauet e Matteo Darmian sull’altra corsia. In attacco quindi, tandem da far girare la testa agli avversari: Aldo Serena e Christian ‘Bobo’ Vieri. Menzione speciale per Nicola Ventola, che per l’occasione – non ce ne farà un dramma – lo schieriamo in panchina. 

INTER-TORINO (3-5-2) Lido Vieri; Cocco, Galante, D’Ambrosio; Lazaro, Benassi, Recoba, Cauet, Darmian; Vieri, Serena (Ventola). 

Acerbi rivela: «Ho vinto lo scudetto nonostante la pubalgia»

Francesco Acerbi, difensore dell’Inter, ha voluto rilasciare delle dichiarazioni rivelando un retroscena molto particolare

Attraverso il proprio profilo Instagram, Francesco Acerbi, difensore dell’Inter, ha voluto parlare dopo la conquista della seconda stella in Serie A.

PAROLE – «La mia priorità è sempre stata dare il massimo per questa maglia per questo negli ultimi mesi ho giocato stringendo i denti nonostante la pubalgia. Ora, con queste ⭐️⭐️ cucite sul petto, ho il tempo per recuperare ed essere al 100% per i prossimi impegni».

Ravezzani contro Pioli: «Inelegante e incoerente. Ecco perché»

Fabio Ravezzani ha rilasciato qualche dichiarazione nei confronti dell’allenatore del Milan Stefano Pioli dopo lo scudetto perso

Fabio Ravezzani ha voluto parlare così sul suo profilo X dell’allenatore del Milan Stefano Pioli tra derby e tifosi.

«Oltre che inelegante con Inzaghi, Pioli è stato inopportuno con i tifosi del Milan. Se pensi di non avere la squadra più forte del campionato lo dici con misura e rispetto prima e non dopo 4 anni. Capisco e condivido una doverosa forma di aziendalismo: ma serve anche coerenza».

Terna arbitrale femminile, Abodi: «Passo importante per il calcio italiano»

Il ministro dello sport Abodi ha voluto commentare così la terna tutta al femminile in vista di Inter Torino di Serie A.

Sulla terna arbitrale tutta al femminile in vista di Inter Torino, il ministro dello Sport Abodi ha voluto commentare così. Le parole a SportFace.

«La decisione del designatore della Can, Gianluca Rocchi, di comporre tutta al femminile la terna arbitrale che farà il suo debutto in Serie A nella gara Inter-Torino domenica prossima, rappresenta un segnale estremamente positivo dal punto di vista culturale e sociale, un altro passo in avanti verso l’affermazione delle pari opportunità. Non dovremmo stupirci della notizia, ma credo vada valorizzata come traguardo di un percorso verso la normalità che ha bisogno di altre tappe e di consolidarsi nel tempo. Auguro buon lavoro a Maria Sole Ferrieri Caputi, Francesca Di Monte e Tiziana Trasciatti, ma al tempo stesso il mio pensiero va anche a Emily Biolatto, giovane arbitro vittima di una aggressione nell’Alessandrino» .

Zirkzee, duello Inter Milan per l’attaccante. Marotta beffato

Calciomercato, è duello tra Inter e Milan per l’attaccante del Bologna Joshua Zirkzee: Marotta beffato dai rossoneri? Le ultime

Intervenuto su caught offside, Matteo Moretto ha dato importanti aggiornamenti su Zirkzee, obiettivo del calciomercato Inter, ma anche del Milan seguendo determinate indicazioni.

PAROLE – «Per quanto riguarda Joshua Zirkzee, resta l’obiettivo numero uno del Milan, ci sono contatti frequenti e non è una cosa iniziata a febbraio e poi passata in sordina, ci stanno lavorando. Questo è l’unico interesse concreto che abbiamo per Zirkzee e, allo stato attuale, il Milan è in testa. Inter e Juventus sono state accostate al calciatore, ma è il Milan che si è mosso. Zirkzee è molto, molto attratto dal Milan, ha una storia, Zlatan Ibrahimovic e un progetto per lui».

Thiago Motta rimarrà a Bologna? Il piano dei rossoblu

Thiago Motta e il piano del Bologna per riuscire a trattenerlo nonostante le varie offerte di calciomercato

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Thiago Motta è nel mirino di diverse squadre di Serie A (e non solo), ma dall’altra parte il Bologna ha un piano ben preciso per far rimanere il tecnico.

In primis carta bianca sul mercato per costruire una squadra competitiva, con Thiago Motta che sarà centro di un progetto che vedrà i rossoblu ancora protagonisti. La Champions sarà la carta da giocare per la permanenza.

Frosinone, questa sera servirà il fattore “Stirpe”: la vittoria manca da mesi

Il Frosinone questa sera contro la Salernitana cerca tre punti che in casa mancano da tre mesi: per vincere serve il supporto dello Stirpe

Il Frosinone questa sera scende in campo contro la Salernitana con l’obiettivo di fare tre punti, decisivi per la lotta salvezza, e per farlo dovranno riuscire a sfatare il tabù casalingo dello Stirpe.

La vittoria casalinga manca infatti da tre mesi, in occasione del 3-1 al Cagliari del 21 gennaio, nonché unica vittoria nel 2024 dei ciociari. Da quel momento sono arrivati solo 5 punti su altrettanti pareggi.

Liverpool, Klopp promuove Slot: «Mi piace molto, spero accetti. Fuori dalla corsa Premier? Forse Arsenal e City la pensano così»

Le parole di Jurgen Klopp, tecnico del Liverpool, sul possibile arrivo di Arne Slot e sulla possibile succesione in panchina

Jurgen Klopp ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Liverpool con il West Ham. Il tecnico tedesco ha promosso la scelta dei Reds di scegliere Arne Slot come sostituto. Di seguito le sue parole.

SLOT – «Mi piace molto che lui voglia accettare l’incarico. Apprezzo il modo in cui la sua squadra gioca a calcio e tutti lo descrivono come una brava persona. Mi piace molto».

CORSA A DUE TRA ARSENAL E CITY– «Penso che loro la vedano così. Potrebbero dover dire qualcos’altro pubblicamente, ma non credo si aspettino di perdere due partite da adesso in poi. Anche io non credo che accadrà, ma se dovesse accadere, allora dovremmo essere lì. Questo significa che dobbiamo vincere le nostre partite, a cominciare da quella col West Ham. Non fraintendetemi, nessuno si è arreso, ma dobbiamo solo essere realistici».

Monza Palladino: «La prima volta con il Lecce mi ha cambiato la vita! Maldini sta crescendo moltissimo»

Le parole di Raffaele Palladino, tecnico del Monza, in conferenza stampa in vista della sfida dei brianzoli contro il Lecce

Raffale Palladino ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Monza contro il Lecce. Di seguito le sue parole.

PRECEDENTE DELLO SCORSO ANNO – «La partita a Lecce dello scorso anno ha permesso al Monza di conquistare il primo punto in A. L’approdo in panchina mi ha cambiato la vita, abbiamo fatto un percorso straordinario. Adesso mancano 5 partite per concludere la stagione e faremo di tutto per giocarci queste gare fino alla fine con fame e mentalità come abbiamo sempre fatto».

ATTEGGIAMENTO – «Il Monza per arrivare a crescere sempre dev’essere sempre unito e lavorare bene. Ci sono tante motivazioni per andare a Lecce, nel giocarci la partita giusta- Siamo consapevoli del fatto che sarà una partita difficile».

CON CHE MODULO GIOCHERANNO – «Personalmente ho la fortuna di avere tanti giocatori e posso scegliere fra tanti. Per me è molto importante avere tutti a disposizione, per fare rotazioni e avere soluzioni anche a partita in corso. Il nostro obiettivo era la salvezza, il sogno poteva essere l’Europa o potrebbe anche esserlo. Campionato strano, possiamo vincere come possiamo perdere, di certo dobbiamo giocarcela fino in fondo e poi vedere come andrà».

MALDINI – «Sono contento di Daniel, peraltro ci ha dato una grande mano. Lui è stato fantastico, arrivava da un percorso difficile a Empoli. C’è stato scetticismo mediatico al suo approdo in Brianza qui al Monza ma si è inserito bene ed è cresciuto tantissimo. Merito suo e del gruppo che lo ha accolto benissimo».

QUALE ALLENATORE GLI HA DATO DI PIU’ IN CARRIERA – «L’allenatore da cui ho imparato di più nella gestione del gruppo è Deschamps. Ero giovane e mi ha dato molto. Mi piace allenare i miei ragazzi e soprattutto vederli crescere, seguirli non solo in campo ma dare loro consigli sullo stile di vita e l’alimentazione. L’aspetto mentale è fondamentale nel calcio di oggi».

GOTTI – «Con Luca siamo amici, è un allenatore molto bravo e intelligente e di uno spessore umano incredibile. Il Lecce nelle ultime gare ha perso solo col Milan, è una squadra complicata, di forza fisica e di ripartenze».

Bayern Monaco, 12 mila firma per Tuchel: «Non è la priorità»

12 mila firme dei tifosi del Bayern Monaco per far rimanere Tuchel sulla panchina: la risposta del tecnico tedesco

Dopo la qualificazione in semifinale di Champions League, alcuni tifosi del Bayern Monaco hanno avviato una petizione per confermare Tuchel sulla panchina. In conferenza stampa il tecnico ha risposto così ai tifosi, che hanno raccolto 12 mila firme.

«Anche se questo argomento mi fa ‘bene’, perché è bello quando i tifosi vogliono che tu rimanga, non è una priorità e non è permesso che sia una priorità. Nei prossimi 11 giorni si parlerà solo di calcio, nient’altro. Vogliamo fare il massimo e raccogliere più punti possibili in Bundesliga per ottenere il miglior risultato e raggiungere la finale di Champions League. Che sia piacevole o spiacevole, non mi lascio influenzare da esso. Ci concentriamo solo sul contare ogni giorno per raggiungere i nostri obiettivi e non c’è eccezione»

Francia, troppi infortuni: calciatore accusa i vaccini e fa causa a Pfizer

François-Xavier Fumu Tamuzo, calciatore di Ligue 2, si ritira per i numerosi infortuni subiti e fa causa ai vaccini Pfizer e BioNTech

François-Xavier Fumu Tamuzo, attaccante del Laval in Ligue 2, a 29 anni dice addio al mondo del calcio. Il motivo sono i numerosi infortuni che hanno condizionato gli ultimi anni: prima al ginocchio e poi al tendine d’acchile.

Secondo quanto riportato da Le Parisien, il calciatore, pur volendo evitare l’etichetta di complottista o no-vax, ha voluto cercare di capire se esiste una correlazione tra i vaccini e per il Covid e i suoi problemi fisici. Per questo motivo avrebbe deciso di portare in tribunale i giganti Pfizer e BioNTech, con l’udienza che si terrà il 2 luglio. Di seguito le sue parole.

«Vorrei capire perché il mio corpo ha smesso di funzionare normalmente: non posso più camminare a lungo, il jogging mi è diventato impossibile. Ho dolori anche solo per salire o scendere le scale».

Conferenza Allegri pre Juve Milan – VIDEO

Conferenza stampa Allegri: le parole del tecnico alla vigilia di Juve Milan, valida per la 34.ma giornata di Serie A

Juve e Milan arrivano allo scontro diretto per il secondo posto con stati d’animo contrastanti: i rossoneri vogliono cancellare l’ennesima sconfitta in un derby mentre i bianconeri, approdati in settimana in finale di Coppa Italia, tornare al successo in campionato.
Appuntamento quindi alle ore 18.00 di sabato 27 aprile all’Allianz Stadium di Torino.

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE SU JUVENTUS NEWS 24

Bologna Motta: «Futuro? La squadra non mi ha chiesto niente»

Le parole di Thiago Motta, tecnico del Bologna, in conferenza stampa in vista della sfida dei rossoblù contro l’Udinese

Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Bologna contro l’Udinese. Di seguito le sue parole.

ATTESTATI DI STIMA – «Ringrazio tutti delle belle parole perché gli elogi fanno sempre piacere ma noi pensiamo solamente alla prossima partita per poter regalare un’altra bella gioia alla nostra gente, che ancora una volta riempirà lo stadio».

COSA GLI DICE LA GENTE PER STRADA – «Mi fanno i complimenti… fa piacere e dobbiamo continuare con questo impegno fino alla fine. Dobbiamo regalare al nostro pubblico sempre questa gioia».

SE HA VISTO UDINESE-ROMA – «Riguardo sempre le nostre partite per far vedere ai ragazzi dove dobbiamo insister e cosa possiamo migliorare. A Roma abbiamo fatto una bella prtita ma ci sono dei momenti, soprattutto nella metà campo avversaria, in cui possiamo ancora alzare il livello».

COSA HA IMPARATO DALLA SFIDA CONTRO L’UDINESE – «In quell’occasione l’Udinese ha fatto una grande prestazione che ci ha messo in difficoltà soprattutto dopo il secondo gol. Questa volta dobbiamo cercare di portare la partita dove conviene a noi e non dove conviene a loro, cosa che non ci è riuscita all’andata. Sappiamo quello che affronteremo domenica e siamo pronti nonostante davanti avremo una squadra che proverà a metterci in difficoltà».

SONO DIVENTATI PIU’ AMBIZIOSI E PAZIENTI – «Abbiamo sempre giocato con ambizione e responsabilità, ma dobbiamo considerare che in campo ci sono gli avversari. Anche a Frosinone abbiamo fatto una bella prestazione per portare la partita dalla nostra parte, così come il Monza e a Roma. La differenza è che la Roma è una squadra che vuole giocare e in questo modo la partita è più aperta. Sicuramente quella contro l’udinese sarà una partita diversa, in cui noi dovremo essere bravi ad approfittare dei loro punti deboli. Spero che riusciremo a offrire ai nostri tifosi il miglior calcio possibile. I ragazzi in campo devono capire i momenti e questo in campo funziona quanto tutti e 11 ragionano allo stesso modo: il calcio è uno sport collettivo e noi ora stiamo riuscendo a farlo bene».

CONTROLLO DEL PALLONE COME MARCHIO DEL GIOCO – «Si, voglio anche questo ma voglio anche la capacità di ribaltare il gioco velocemente, di attaccare l’avversario con pochi passaggi quando ci lasciano gli spazi. Non è però sempre possibile e dobbiamo essere in grado di capire le situazioni».

PREPARERA’ LA SFIDA CON L’UDINESE DIVERSAMENTE – «Penso di si, ma se vengono qua per giocare dobbiamo essere pronti anche a quello. Credo però che tenteranno spesso di chiudersi e noi dovremo essere in grado di affrontare questo aspetto in modo collettivo».

CRESCITA SENZA SBANDATE – «Questa è una forza dei ragazzi in campo, come o è stata dopo aver subito il gol della Roma all’Olimpico. Abbiamo avuto un momento della partita in cui abbiamo difeso bene ma abbiamo regalato palla all’avversario e la Roma provava ad affondare il colpo. Siamo però stati bravi a riequilibrare la partita e sfruttare l’occasione per il 3-1».

PREFERENZA PER LA ROSA CORTA – «La mia idea è quella di preferire la qualità e non la quantità. preferisco una rosa corta con giocatori di qualità che possono coprire più ruoli. El Azzouzi è un giocatore che oggi può giocare in più parti del campo e questo mi piace. Oggi ci sono giocatori che stanno partecipando poco perché la rosa è ampia e questo non mi piace».

DOPO LA ROMA SI ERA DETTO STANCO – «Si, non scherzavo. Dopo la partita di Roma ero molto stanco così come i ragazzi. Ma siamo giovani e recuperiamo velocemente».

EL AZZOUZI – «Sono orgoglioso del fato che i ragazzi da subito hanno creduto in quello che volevamo proporgli. Con l’arrivo dei risultati ovviamente è stato ancora più semplice ma anche quando i risultati non sono arrivati loro erano convinti di quello che facevamo… Penso alla partita col Cagliari in cui abbiamo avuto la pazienza di continuare a fare quello che aveva preparato, nonostante la partita fino a quel momento non stesse andando bene. Così mi rende orgoglioso la partita di Ndoye a Roma dopo l’errore di Frosinone. Questi ragazzi seguono tutto ciò che gli proponiamo, provando ogni giorno in allenamento questi concetti».

QUALIFICAZIONE ARITMETICA IN EUROPA – «Il nostro obiettivo per domenica è offrire ai nostri tifosi il miglior calcio possibile, perché del risultato non possiamo avere il controllo. Dobbiamo prepararci sul nostro lavoro e curare tutti gli aspetti di quello che dobbiamo fare. Daremo il massimo e stare attenti a ogni dettaglio… Per il resto vedremo alla fine».

8 PUNTI DALLA CHAMPIONS – «Ora quello che conta è l’Udinese e come affronteremo questa partita».

IL BOLOGNA COME UNA FAMIGLIA – «Trattandosi di un gioco collettivo e considerando che i ragazzi e le persone che lavorano più stanno di più tra di loro che con la loro famiglia è sicuramente un aspetto da considerare. Questo si riflette anche in campo, quando un giocatore entra per soli 5 minuti giocando per aiutare i compagni. C’è tanto rispetto tra ogni componente e tutti lavorano moltissimo dando ognuno il massimo per poter giocare la partita successiva e creando una sana competizione che aumenta il livello del gruppo. Sono d’accordo, l’ambiente aiuta».

GOL NEL FINALE – «Questo è un dato importante che però non può riassumere totalmente la stagione di una squadra. Quando succedono cose così possono incidere sul piano mentale».

LAVORO ESTERNI – «Più che aprire o non aprire il campo, penso che oggi il giocatore per diventare più importante e incisivo deve saper giocare a destra come a sinistra. Ho avuto la fortuna di giocare con Leo Messi che quando stava bene se veniva utilizzato come difensore centrale era il miglior difensore centrale del mondo. Un piccolo sacrificio quindi lo possono fare tutti, per essere completi».

SOUAMORO – «L’ho visto bene, molto bene e con il sorriso. E’ un ragazzo che ha una grande forza mentale e che tornerà alla grande. Tutto il recupero che ha fatto è stato grandioso, ha sempre chiesto di fare qualcosa in più presentandosi per primo e andandosene per ultimo. Quando ha voglia ha voglia, ha grande attitudine e non ho nessun dubbio che tornerà a giocare ad alto livello. Con la voglia che ha può arrivare dove vuole».

LA SQUADRA GLI HA CHIESTO DEL SUO FUTURO – «No e non lo hanno mai fatto. Pensano alla prossima partita come faccio io, perché dovremo fare la miglior partita della stagione».

Fiorentina Di Gennaro: «La mentalità è giusta, ecco cosa manca»

Le parole di Antonio Di Gennaro, ex attaccante della Fiorentina, dopo l’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta

Antonio Di Gennaro ha parlato a Radio Firenze Viola dopo l’eliminazione della Fiorentina dalla Coppa Italia contro l’Atalanta. Di seguito le sue parole.

SCONFITTA CON L’ATALANTA – «Se all’Atalanta dai campo, ti ammazza. Ha l’allenatore italiano migliore al momento, è normale che puoi pagare contro una squadra che ha inserito tutte le punte e giocatori offensivi a disposizione. Ai viola mancano i giocatori veri, quando si assentano Arthur, Nico, Milenkovic, la Fiorentina va incontro a questi risultati. E l’aveva anche aggiustata sul 2-1, poi ha preso quei gol. Ma la mentalità è giusta, manca la concretezza in queste gare che pesa. Poi 4-1 diventa un risultato pesante, a Lookman è stato lasciato troppo campo».

MENTALITA’ ITALIANO – «Una mentalità che lui ha. Nei momenti difficili la nuova generazione di allenatori non è abituata a fare altro. Però ci sono momenti durante la gara che si possono gestire in modo diverso. Sono filosofie di un allenatore che si mantiene così fino alla fine. Comunque c’è ancora la Conference e il campionato che mette a disposizione altri posti per le coppe europee. Sta a Italiano far mantenere alla squadra i nervi saldi, perché ci sono ancora due obiettivi da raggiungere».

Lazio Tudor: «Verona? una tappa importante per me»

Le parole di Igor Tudor, tecnico della Lazio, in conferenza stampa in vista della sfida dei biancocelesti contro il Verona

Igor Tudor ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida della Lazio contro il Verona. Di seguito le sue parole.

COME STA LA SQUADRA – «Vediamo oggi, abbiamo fatto due giorni di scarico dopo la Juve e un allenamento per preparare una gara che chiude questo giro di tante partite in poco tempo. E’ la più difficile e da non sbagliare, è troppo importante per varie ragioni e per la classifica. Tutti i punti sono super importanti e bisogna farne domani».

VERONA SVOLTA NELLA SUA CARRIERA – «E’ stata importante per la mia crescita e il mio percorso, come tutti i club prima e dopo. Vedo questo lavoro come una continua crescita. Ho iniziato ad allenare 12/13 anni fa in giovane età e per essere quello che uno è ora tutti gli step sono importanti, anche quando allenavo gli allievi dell’Hajduk».

DIFFICOLTA’ E ASPETTI CONFORTANTI – «Non c’è una difficoltà maggiore, ma è sempre nel poco tempo, nei pochi allenamenti e nella poca conoscenza della squadra. Niente di particolare. Dall’altra parte il bello era la disposizione dei giocatori, trovati tutti molto disponibili a non sbagliare niente. Questo mese, l’ho detto un paio di volte, non si è sbagliato un allenamento ed è la cosa più bella».

SORPRESO DAL GIOCO IN COPPA CON LA JUVE – «No no. Poi più ti alleni e meglio è per la squadra. Io non rinuncerei a niente di questo mese qua, anche le gare precedenti sono state fatte nel modo giusto. Non posso dire che è stata fatta ora una partitona. Contro la Juve, se mi chiede qual è meglio, io le dico la vittoria perchè preparata in 5 o 6 allenamenti. Quella era molto più difficile. Fare paragoni è sempre difficile, ma l’importante è la strada che si traccia da tutti i punti di vista. Ci sono di mezzo soprattutto la mentalità, per cui ci vuole più tempo ma che va martellata tutti i giorni. Dagli allenamenti ai comportamenti in gara, per me è ancora più importante».

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Juve Allegri: «Chi con Vlahovic? Stanno bene entrambi, domani sceglierò»

Le parole di Massimiliano Allegri, tecnico della Juve, in conferenza stampa in vista della sfida dei bianconeri con il Milan

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida della Juve contro il Milan. Di seguito le sue parole.

COME CI SI AVVICINA A QUESTA PARTITA «Domani è sempre Juve-Milan, partita bella e importante. Uno scontro diretto, Milan squadra forte e ben allenata. La conquista della finale fa si che abbiamo raggiunto un obiettivo la finale e ora dobbiamo pensare ad entrare in Champions».

COSA MANCA ALLA JUVE PER LOTTARE ALLO SCUDETTO «Su questa domanda dovrebbe rispondere la società. Io posso dire che dobbiamo essere concentrati su quello che dobbiamo fare, sulla Champions che è obiettivo importante: tecnico ed economico. Dobbiamo essere bravi domani e cercare di tornare alla vitttoria in campionato, non sarà facile ».

CHI AL FIANCO DI VLAHOVIC «Stanno bene entrambi, (Yildiz e Chiesa ndr) domani valuterò. Chiesa a Roma ha fatto una buona partita, anche quando si estranea dalla partita ha soluzioni importanti ».

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Infortunio Acerbi, il difensore salta la sfida col Torino

Inter, infortunio per Francesco Acerbi: il difensore ha avuto un affaticamento e non sarà a disposizione per la sfida con il Torino

Come riportato da Pasquale Guarro, un infortunio per Francesco Acerbi cambia i piani di Simone Inzaghi a due giorni dalla gara di domenica tra Inter e Torino.

Il difensore, autore della rete che lunedì sera ha sbloccato il derby scudetto poi vinto contro il Milan, ha accusato un leggero affaticamento e non sarà dunque a disposizione per la gara contro gli uomini di Ivan Juric. Simone Inzaghi non vuole correre rischi.

Bologna Zirkzee: un altro club sull’attaccante olandese

Il Bologna si aspetta un’asta nella prossima sessione di calciomercato per Joshua Zirkzee: oltre a Milan e Inter, un’altra big su di lui

In estate si prospetta una vera e propria asta per accaparrarsi l’attaccante del Bologna Joshua Zirkzee, principale obiettivo del Milan per questa estate.

Secondo quanto riportato da TMW, oltre all’interesse di Milan ed Inter, nelle ultime settimane anche la Juventus ha palesato il suo interesse per l’olandese. I bianconeri, infatti, hanno pensato all’assalto del giovane talento in caso di cessione di Dusan Vlahovic.

Napoli Calzona: «Prendiamoci le responsabilità e fuori l’orgoglio»

Le parole di Francesco Calzona, tecnico del Napoli, in conferenza stampa in vista della partita dei partenopei con la Roma

Francesco Calzona ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Napoli con la Roma. Di seguito le sue parole.

PARLA IL RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE – «Non è una conferenza stampa pre-partita, non le facciamo più, limitiamo a sotto le 100 le conferenze nel corso dell’anno. Le conferenze pre-partita sono le uniche in cui non abbiamo obblighi. Questa è una conferenza stampa di medio termine, mancano 5 partite e Calzona aveva voglia di parlare con i giornalisti e la società è solo contenta di questo».

MOMENTO COMPLICATO – «Finora avevamo creato sempre tanto, subendo, ma il risultato di Empoli ci ha detto abbiamo avuto anche problemi offensivi, l’ho fatto presente ai ragazzi che erano molto abbattuti, ma abbiamo il dovere di lavorare sul campo e cercare di migliorare e finire il campionato nel miglior modo, lo dobbiamo alla città. Gli allenamenti sono andati bene, siamo partiti sottotono ma era prevedibile, siamo cresciuti, oggi ho visto che è tornato anche l’entusiasmo giusto. Dobbiamo prenderci le responsabilità, sono qui per questo, per primo devo prendermela, poi loro vanno in campo e spero che venga fuori l’orgoglio, giochiamo contro una squadra con un’ottima condizione, sta facendo benissimo, hanno vinto anche ieri e mi aspetto una grande gara per motivazioni ed orgoglio».

LA CHAMPIONS E’ POSSIBILE – «Abbiamo buttato via occasioni per riagganciare la classifica importante, ma ora non possiamo fare progetti e dobbiamo pensare partita per partita. Il nostro futuro non dipende neanche più da noi, ma pure dagli avversari ed ho chiesto ai ragazzi di pensare solo alla Roma e poi vedremo cosa verrà fuori».

CHE NAPOLI VUOLE VEDERE – «Voglio vedere la prestazione, sia in fase di possesso che quando non lo siamo, giocatori che rincorrono gli avversari con rabbia, la cosa che è mancata ultimamente. Spero di vedere questo, con la prestazione vengono poi anche i risultati, voglio vedere carattere, voglia di vincere la partita».

RITIRO – «Due giorni di ritiro sono dovuti perché abbiamo bisogno di stare insieme più possibile. E’ una scelta concordata con la società, sono stato d’accordo, stando lontano dalla famiglia può farti rendere conto che stiamo mancando, ad Empoli sotto tanti punti di vista, il ritiro è solo per stare insieme, non punitivo, ma produttivo».

PROBLEMI DELLA DIFESA SULLE PALLE ALTE E COSA VUOLE DIRE AI TIFOSI – «E’ un problema di difesa della porta, non di palle alte, abbiamo preso gol anche rasoterra con palle messe dietro, vedi con l’Inter. Abbiamo preso gol per uno contro uno, tipo Djuric, con Cerri eravamo in due ma posizionati male. E’ un discorso di posizionamento, ma tipo a Milano non c’erano i centrocampisti a copertura e noi lavoriamo tanto su questo. Ci manca la voglia di non prendere gol, non dipende solo dai difensori, ma dalla squadra. Ai tifosi… io non ho parole, in trasferta sono sempre presenti, in casa è sempre pieno, inutile chiedere ai tifosi di sostenerci, dobbiamo spingere noi a sostenerci, siamo noi a scatenare la loro voglia. Mi dispiace tanto vedere stadio e settore ospiti pieno e fare prestazioni al di sotto come stiamo facendo, mi disturba tantissimo».

CONFRONTO CON IL NAPOLI DELLO SCORSO ANNO – «Secondo me si sbaglia a fare il paragone col Napoli dell’anno scorso, pensiamo al Napoli di quest’anno. Io non lo dico mai, ma i dati che ci dicono che tante cose le abbiamo migliorate, con la palla al piede, ma tanti, tanti, giochiamo più palloni in area, possesso ma a volte sterile, ma tantissimi numeri, non mi piace parlarne ma mi baso molto sui numeri, il problema sono i gol incassati ma a fine anno giudico il mio lavoro da quando sono arrivato ed in base a quanto faceva quest’anno, non con l’anno scorso altrimenti sarebbe tutto un fallimento. La mia gestione la paragonerò a fine anno e non avrò problemi a dirlo pubblicamente se avrò fatto male».

PROBLEMI STRUTTURALI – «Che ci siano problemi l’ha detto anche il presidente, se non sbaglio, qualcosa in costruzione non è andata per il verso giusto. Chi è arrivato per sostituire giocatori importanti tipo Lozano, Kim, Elmas poi in corsa, non ha inciso tantissimo ma non è neanche colpa tutta loro perché è una stagione particolare. Mi aspettavo di incontrare meno problemi, ma dopo 2-3 giorni mi sono reso conto che erano più di quelli previsti».

RESPONSABILITA’ – «Tutti, i giocatori non possono non ritenersi responsabili, in campo ci vanno loro alla fine. Io le scelte le faccio in base a ciò che vedo in settimana, sento che ci sono giocatori sacrificati, ma a parte tre, Mazzocchi, Dendoncker e Natan il resto ha avuto spazio, più di quanto pensiamo, quindi devono sentirsi responsabili e lo spazio per mettersi in mostra l’hanno avuto. Io glielo dico tutti i giorni che siamo i primi responsabili, io e loro, la società mi è stata vicina, il presidente lo stesso, non ha mai inciso negativamente, si interessa ogni giorno, con me è molto carino, educato e rispettoso, mi chiede molte cose, ma è la normalità per un capo di un’azienda».

PARLARE DEL FUTURO HA INCISO – «No, siamo professionisti, ci pagano anche bene per fare questo, quello che volevamo fare da bambini, ma ci sono anche i lati negativi e nelle difficoltà si parla di nuovi giocatori, direttori, allenatori, ma è il vostro lavoro. E’ un momento in cui le cose non vanno e dobbiamo conviverci, a me non disturbano assolutamente le notizie che sento, è normale, il lavoro deve essere messo in discussione e lo stesso per i giocatori, se non rendi è normale che la società prenda provvedimenti per la prossima stagione».

SQUADRA DEMOTIVATA – «Ad Empoli ho visto mancanza di voglia di vincere, non abbiamo tirato in porta, abbiamo concesso due occasioni e mi ha sorpreso perché è stata la prima volta, col Frosinone avevamo creato tanto sbagliando occasioni in area, fino ad Empoli non avevo avuto questa sensazione di mancanza di voglia. Da Empoli sì, prima invece mancanza di non prendere gol. Non è una questione tattica, ma di attenzione, voglia di andare al di là dell’errore e fare una rincorsa non prevista dagli allenamenti per recuperare palla e salvare la squadra. Ci manca questo, non vedo mai la rincorsa in più, non è una scusante ma non pensavo ci fossero problemi fino a questo punto in questa stagione travagliata, ma non significa finire con questo andazzo, dobbiamo reagire, io non ci sto e l’ho detto ai ragazzi».

MANCA PRESSIONE IN AVANTI – «Quando perdiamo palla facciamo fatica a rimetterci a posto e tornare sotto palla, è la cosa peggiore, ci sta sbagliare un passaggio, ma deve esserci percezione del pericolo, rimettersi subito dietro la linea della palla. Per mentalità chiedo sempre di difendere in avanti, ma in alcuni momenti non lo fai, magari stai spendendo troppo, puoi fare densità, ma non nella nostra metà campo. Ho fatto vedere delle immagini alla squadra in cui senza Osimhen che era fuori in 10 hanno fatto un’ottima densità, ma nelle ultime partite invece… in 11 contro 11 invece non percepiamo il pericolo. Perché lo facciamo bene in 10, con gli avversari che non verticalizzano mai, e non in 11? Non ho risposte».

INSIDIE – «Tante, la gestione De Rossi al di là dei punti li porta a segnare tanto, hanno grande fisicità, sono forti su palle inattive, ci sono tante cose di cui preoccuparsi. Ma se noi giochiamo da Napoli anche noi abbiamo le nostre armi. Loro verticalizzano molto centralmente, dobbiamo evitare di farci passare questa benedetta palla dentro, può diventare fatale. Loro sono in salute, hanno vinto anche ieri in pochi minuti, hanno obiettivi importanti, è una gara difficile ma ora al di là dell’avversario dobbiamo ritrovarci noi e uscire da questa situazione!».

Lecce Gotti: «Salvezza? La dobbiamo ancora raggiungere»

Le parole di Luca Gotti, tecnico del Lecce, in conferenza stampa in vista della sfida dei salentini contro il Monza

Luca Gotti ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Lecce contro il Monza. Di seguito le sue parole.

ENTUSIASMO DELLA PIAZZA – «Sono situazioni che si ripetono soprattutto nelle piccole squadre dove è più facile perdere le partite. Quando capitano situazioni così positive si rischia di passare all’eccesso opposto. Professionisti di questo livello devono sapere che conta solo la salvezza aritmetica. Dobbiamo mettere in campo il lavoro perché l’obiettivo dobbiamo ancora raggiungerlo».

ALMQVIST – «Almqvist ha caratteristiche precise e devo dire che si è sempre applicato anche nel lavoro di squadra, non solo nell’attacco alla profondità. Non è che con lui abbiamo perso compattezza, anche lui riesce a darci questo tipo di ingredienti».

RAFIA – «Si cerca di fare di necessità virtù e trovare la soluzione più adeguata. Voglio tenere la mente aperta e guardare anche ad altre soluzioni».

BERISHA – «Lo ritengo un ragazzo di grande prospettiva. Ha 21 anni, non è giovane in assoluto, è giovane come percorso. Bisogna cercare di fargli fare il percorso giusto, che diventi un circolo virtuoso. Devo leggere le situazioni anche per il percorso individuale dei ragazzi. Ripeto che ho grande stima calcistica».

FORMAZIONE CONFERMATA – «La partita di domani sulla carta ha analogie con quella di domenica scorsa. Entrambe le squadre hanno giocatori di qualità. Il Monza sembra più squadra, ma anche il Sassuolo aveva giocatori forti con qualità di palleggio. Ci sono anche elementi simili alla partita con la Roma, perché il Monza cerca il dominio della partita».

SQUADRA SENZA PRESSIONI – «Il discorso della pressione è pregnante, pensiamo al fatto che ha limitato il Sassuolo. Noi però dobbiamo ancora ottenere l’obiettivo».

ATTACCO – «Nella partita di domani vedo difficoltà di impiego per Burnete. Siccome la Primavera gioca a Cagliari gli ho consigliato di andare a giocare 95 minuti. Voglio gratificare il più presto possibile il lavoro dei Primavera aggregati, ma devo attuare un percorso giusto. Abbiamo Pierotti che può giocare centralmente, Sansone per me è più centrale che esterno. Possiamo aggiungere come alternativa Almqvist, ha fatto la seconda punta diversi anni fa».

DJURIC AVVERSARIO TEMIBILE – «È estremamente caratterizzato, vince il maggior numero di duelli aerei dell’intera serie A. Tenerlo fuori dall’area è più facile a dirsi che a farsi. Va gestito con un’attenzione di un certo tipo».

Milan, il Marsiglia su un obiettivo rossonero per la panchina

L’Olympique Marsiglia ha messo gli occhi su Paulo Fonseca per la prossima stagione: il tecnico portoghese piace anche al Milan

L’Olympique Marsiglia a fine stagione cambierà allenatore e, come riportato da L’Equipe Paulo Fonseca è il principale indiziato per sostituire l’uscente Jean-Louis Gasset, con Sergio Conceicao e Franck Haise subito dopo nelle preferenze del club francese.

Nelle ultime settimane il nome di Paulo Fonseca è stato accostato anche al Milan, che a giugno dovrebbe dire addio a Stefano Pioli dopo cinque anni sulla panchina rossonera.

Germania Nagelsmann: «Non c’era solo il Bayern Monaco»

Le parole di Julian Nagelsmann, commissario tecnico della Germania, dopo le offerte del Bayern e il rinnovo con la nazionale

Julian Nagelsmann ha rinnovato con la Germania per altri due anni, con l’obiettivo di portare i tedeschi al mondiale del 2026 da protagonista. Nelle ultime settimane il tecnico aveva ricevuto altre offerte. Di seguito le sue parole a Magenta TV.

RINNOVO CON LA NAZIONALE – «Ho deciso consapevolmente di unirmi alla DFB. Ho avuto conversazioni incredibilmente buone con tutti. Rudi (Voeller, ndr) mi ha spesso difeso, ha lottato per me, spesso mi ha chiamato, mi ha scritto. Ho avuto la bella sensazione che tutti fossero completamente dalla mia parte. Tutti lo volevano davvero e hanno cercato fin da subito di farmi prolungare il contratto, ancor prima degli ultimi due successi internazionali. Questo per me è stato un segnale importante. Tutti possono immaginare che in un club si possa guadagnare di più, ma non è questa la mia forza trainante. Se quello fosse stato il mio obiettivo principale, probabilmente sarei finito in un club».

ALTRE OFFERTE – «Non c’erano solo il Bayern Monaco e la DFB, c’erano altri club. Ho sempre avuto un buon feeling con la DFB e sono sempre stati uno dei miei preferiti. Eppure è mio dovere chiarire altre cose, pensare a cosa è bene per me, per la famiglia, cosa è bene per i prossimi due anni».

Calciomercato Napoli, Folorunsho e Gaetano verso il ritorno

Calciomercato Napoli, in attesa di conoscere il nome del prossimo allenatore, ci sono già due certezze: i rientri di Folorunsho e Gaetano

Il Napoli inizia a lavorare sul calciomercato in attesa di conoscere il nome del prossimo allenatore. Come riportato dal Corriere dello Sport, il nuovo tecnico potrà però contare su due sicurezze: i rientri dal prestito di Folorunsho e Gaetano.

Il trequartista romano ha fatto 4 gol e un assist in questa stagione al Verona, finendo inoltre nei radar della nazionale. Per quanto riguarda Gaetano al Cagliari ha segnato 3 reti, l’ultima nel pareggio contro la Juve: nel suo caso il Napoli continua a monitorare le sue prestazioni in ottica futura.

City Guardiola: «Crollo Liverpool? Può capitare anche a noi»

Le parole di Pep Guardiola, tecnico del Manchester City, sulla sconfitta del Liverpool e la corsa per il titolo

Pep Guardiola, dopo la vittoria del Manchester City contro il Brighton, ha parlato della lotta per la vittoria della Premier League, che vede coinvolti i Citizens, Arsenal e Liverpool. Di seguito le sue parole.

«Ci restano cinque partite: partite difficili come quella con il Forest. Quello che è successo al Liverpool può succedere a noi e all’Arsenal. La gente non si aspetta una loro sconfitta contro il Crystal Palace o contro l’Everton, ma può succedere: è il calcio. Liverpool fuori dai giochi? Conosco il carattere di quella squadra e so che lotteranno fino alla fine. Dobbiamo farlo anche noi».

Francesco Motta: «Le mie passioni: Batistuta e Fantacalcio»

Le parole di Francesco Motta, cantautore, sulle sue due grandi passioni calcistiche: la prima è Batistuta, l’altra è il Fantacalcio

Se Thiago Motta è l’allenatore del momento, il cantautore Francesco Motta è il Fanta-allenatore intervistato oggi da La Gazzetta dello Sport.

TIFO – «Sono pisano, papà tifa Livorno, io sono rimasto folgorato da Bati, la prima volta che andai allo stadio. Mi sembra fosse il 1994, era una partita con l’Inter. Finì 2-2. Bati segnò. Andai anche a San Siro a vedere un’Inter-Barcellona di Champions. E a Barcellona vidi Ronaldinho fare il fenomeno. Ma niente è stato come Batigol. Ero devoto a lui».

FACEVA IL FANTACALCIO – «Sì, fin da ragazzo. Ebbi uno strano “incidente”. Mi ruppi un braccio, subito dopo l’altro. Non riuscivo a studiare e non volevo, così cominciai col Fanta».

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