Pagina 695 – Calcio News 24

Infortunio Bailey, ufficiale: l’esito degli esami strumentali e i tempi di recupero. Roma in ansia

Infortunio Bailey, ufficiale: l’esito degli esami strumentali e i tempi di recupero dell’esterno giamaicano che si è fermato male al primo allenamento

Un fulmine a ciel sereno, la peggior notizia possibile per Gian Piero Gasperini a pochi giorni dall’inizio del campionato. La Roma perde subito Leon Bailey, l’atteso nuovo acquisto per l’attacco, vittima di un infortunio muscolare rimediato proprio durante la sua primissima sessione di allenamento a Trigoria. Un esordio sfortunatissimo che costringerà l’esterno giamaicano a saltare con ogni probabilità le prime due giornate di campionato, costringendo il tecnico a rivedere i suoi piani tattici.

La diagnosi e i tempi di recupero

L’episodio è avvenuto al termine della seduta di mercoledì 20 agosto. Bailey ha avvertito un dolore acuto alla coscia, che ha immediatamente allarmato lo staff medico giallorosso. I primi esami hanno evidenziato una lesione miotendinea del retto femorale destro, un infortunio tanto comune quanto delicato per i calciatori, specialmente per quelli che fanno della velocità e dell’esplosività le loro armi migliori.

Il comunicato del club ha confermato la diagnosi, specificando che “nelle prossime ore il calciatore verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti diagnostici per stabilire la precisa entità dell’infortunio”. Questi esami più approfonditi, come una risonanza magnetica, saranno cruciali per definire con esattezza il grado della lesione e, di conseguenza, i tempi di recupero, che si preannunciano di almeno due o tre settimane. Nel frattempo, Bailey non ha perso tempo e ha già iniziato il percorso riabilitativo e le terapie specifiche presso il centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria, con la speranza di accelerare il più possibile il suo rientro in campo.

Questo stop improvviso rappresenta una tegola pesante per la Roma e per Gasperini, che contava di inserire fin da subito la velocità e l’imprevedibilità di Bailey nel suo scacchiere offensivo. L’assenza del giamaicano nelle prime uscite stagionali costringerà l’allenatore a trovare soluzioni alternative, complicando l’avvio di una stagione già carica di aspettative.

La parentesi di Alessio Cerci all’Atalanta dopo aver figurato a Pisa: troppo giovane e acerbo per Gigi Delneri

La parentesi di Alessio Cerci all’Atalanta: da jolly nerazzurro a Pisa ad essere con Delneri ne carne ne pesce

Atalanta-Pisa non è esente da ex nerazzurri, soprattutto quelli che a Bergamo sognavano un posto al sole per poi ritrovarsi in una breve parentesi senza successo: uno su tutti è Alessio Cerci.

Ala offensiva classe 1987, Alessio Cerci arriva a Bergamo nell’estate del 2008 con oltre 10 goal sotto la Torre di Pisa (Serie B) e un talento che all’Atalanta poteva sbocciare: figuriamoci poi se il tecnico è un mister offensivo come Gigi Delneri che con le ali ci andava a nozze.

Tuttavia l’attaccante fa molta fatica ad ambientarsi e seppur il talento sia presente, la mancanza di sacrificio non giova ne a lui ne alla squadra: nel mezzo una critica che ovviamente non ci va leggera, anzi, tende a rimarcare ciò nel momento in cui Cerci viene tirato in causa nella ripresa per smuovere gli equilibri. In aggiunta gli infortuni al menisco e al ginocchio rendono il percorso molto più difficile.

Parlando di campo Cerci gioca una media di 20/30 minuti a gara dimostrandosi ne carne ne pesce: troppo offensivo per fare l’esterno di centrocampo, ancora acerbo davanti per rompere gli indugi in un blocco dove in pianta stabile c’erano Floccari e Doni (troppo totem per mandarli in panchina).

Viene addirittura mandato in Primavera per carburare dove segna contro il Ravenna, ma è una goccia nell’Oceano. Dopo un anno lascerà l’Atalanta con 14 presenze e 0 reti, per poi sbloccarsi definitivamente con la maglia del Torino nel 2013, segnando anche contro la Dea in quelache occasione.

Calciomercato Juventus: il PSG gela i bianconeri per Kolo Muani. Cosa è successo

Calciomercato Juventus: il PSG gela i bianconeri per Kolo Muani. Cosa è successo e perché l’affare non si sblocca

Il grande sogno per l’attacco della Juventus di Igor Tudor risponde al nome di Randal Kolo Muani, ma la strada per arrivare al centravanti francese si è improvvisamente fatta ripida e piena di ostacoli. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il Paris Saint-Germain ha alzato un muro, fissando il prezzo per il suo numero ventitré a una cifra monstre: 70 milioni di euro. Una richiesta che ha gelato la dirigenza bianconera, la cui valutazione non intendeva superare la soglia dei 45 milioni, ritenuta già un investimento significativo.

La posizione del club parigino è dettata da una logica prettamente finanziaria: evitare a ogni costo di generare una minusvalenza a bilancio. Acquistato solo un anno fa dall’Eintracht Francoforte per una cifra vicina ai 57 milioni, il PSG punta non solo a rientrare completamente dall’investimento, ma a monetizzare. La richiesta da 70 milioni, quindi, funge anche da mossa strategica per alzare l’asticella e partire da una posizione di forza nella trattativa.

Dall’altra parte, la Juventus deve fare i conti con equilibri economici delicati e parametri di spesa ben precisi. Il direttore generale Damien Comolli sa che un’operazione del genere avrebbe un impatto notevole sulle casse del club. Basti pensare che la sola permanenza di Dusan Vlahovic incide sui bilanci per circa 38 milioni di euro annui. L’eventuale arrivo di Kolo Muani comporterebbe un costo annuo di circa 27 milioni, somma della quota di ammortamento (12 milioni) e di un ingaggio lordo stimato sui 15 milioni.

Per queste ragioni, Comolli sta lavorando su più fronti. La strategia principale è quella di continuare il dialogo, sperando che, con l’avvicinarsi della chiusura del mercato, il PSG possa ammorbidire le sue pretese e aprire a una trattativa su cifre più contenute, magari intorno ai 50 milioni. Allo stesso tempo, però, la Juventus si guarda intorno, valutando alternative meno onerose per non farsi trovare impreparata e garantire a Tudor il rinforzo necessario. L’interesse per Kolo Muanirimane fortissimo; il tecnico croato lo considera l’interprete ideale per il suo calcio, un attaccante moderno e dinamico. Tuttavia, senza uno sconto significativo da Parigi, il sogno rischia di rimanere tale. I prossimi giorni saranno decisivi: la palla è ora nel campo del PSG.

De Laurentiis: «Costretto a vendere Kvara, il PSG aveva offerto 200 milioni per lui e Osimhen. Con quei soldi avrei preso…»

De Laurentiis: «Costretto a vendere Kvara, il PSG aveva offerto 200 milioni per lui e Osimhen. Con quei soldi avrei preso…». Parla il presidente del Napoli

Aurelio De Laurentiis patron del Napoli sarà il protagonista di un’intervista a 7 del Corriere della Sera, in uscita domani e a cura di Paolo Condò. Eccone una breve anticipazione, già ricca di retroscena.

CONTE – «Molti anni fa lo incontrai alle Maldive. È uno stakanovista sul lavoro, come me. È evidente che siamo entrambi innamorati di ciò che facciamo, e questo per me è un aspetto fondamentale. Io polemico? Lei dice polemico, io rispondo visionario. A 34 anni mi sentii abbastanza maturo per pronunciare la frase fatidica: adesso si fa come dico io. Ed è andata piuttosto bene»

CESSIONE KVARA – «Ho dovuto farlo, perché il suo procuratore minacciava di ricorrere all’articolo 17. Dopo la prima, formidabile stagione del georgiano ci siamo preoccupati subito di negoziare un rinnovo contrattuale, migliorando il suo stipendio e arrivando a offrirgli una cifra molto importante, perché era ovvio che il compenso limitato avrebbe attirato mezzo mondo pronto a fargli ponti d’oro. Ma il suo procuratore, Mamuka Jugeli, aveva altri progetti per sé e per il calciatore. Voleva strappare a un altro club un’altissima commissione per lui, oltre a uno stipendio a doppia cifra per Kvara. Alla fine del secondo anno contrattuale c’è stato l’Europeo in Germania. Manna, Chiavelli ed io siamo volati a Düsseldorf per risolvere la questione, ma Mamuka ha continuato a prendere tempo sostenendo che Giuntoli gli avesse promesso dei soldi che non erano stati corrisposti. Bugia, non è stato difficile appurarlo. Avrei dovuto venderlo allora, il Psg aveva offerto più di €200M per il pacchetto Kvara-Osimhen. Ma avevo promesso a Conte di trattenerlo e non me la sono sentita. Con quei soldi l’idea era di prendere Gyokeres».

Zazzaroni svela il vero, grande problema del calcio italiano e poi fa un esempio clamoroso

Zazzaroni svela il vero, grande problema del calcio italiano e poi fa un esempio clamoroso aprendo il paragone con la Premier League

Un sistema che non fa sistema, un calcio malato di “individualismo” che preferisce mandare i propri soldi all’estero piuttosto che foraggiare il proprio movimento. Nell’editoriale “Noi anti-sistema” per il Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni lancia un durissimo atto d’accusa contro la Serie A, mettendone a nudo le contraddizioni e l’incapacità di creare un modello virtuoso, a differenza di una Premier League che ha fatto del mercato interno la sua più grande forza.
Zazzaroni parte da un confronto impietoso con il modello inglese.

Lì, scrive, «comprano giocatori in prevalenza dai vari Brighton, Burnley, Sunderland, strapagandoli, oppure se li scambiano tra big. In questo modo l’ossigeno finisce nei polmoni giusti, foraggiando la Premier». Un sistema che si autoalimenta, guardando all’estero solo per i “pezzi migliori”. E in Italia? «Noi no, noi pensiamo di essere più furbi e col cavolo che diamo 10, 20, 30, 40 milioni, il nostro massimo ormai, a una concorrente interna. I soldi li mandiamo fuori, convinti di saper fare trading come nessuno al mondo».

La colpa, secondo il direttore, è di un limite culturale: «Il nostro limite principale resta l’individualismo che è assenza di una visione lucida e comune». Una mentalità miope, aggravata dalle proprietà straniere che vedono l’acquisto di un italiano come «un problema», perché un giocatore-simbolo difficilmente accetterà di andarsene, a differenza di uno straniero «che viaggia con piacere». L’esempio più recente, e doloroso, è quello del Milan, che dopo aver incassato 40 milioni per la cessione di Thiaw, non ha reinvestito la stessa cifra per un talento come Leoni, “consegnandolo” di fatto al Liverpool. Una scelta che, per Zazzaroni, fotografa perfettamente l’autolesionismo di un sistema che non sa più fare squadra, né in campo né fuori.

Calciomercato Inter: tesoro da 80 milioni per due colpi. Dopo lo stop ecco le priorità

Calciomercato Inter: tesoro da 80 milioni per due colpi. Dopo lo stop ecco gli obiettivi primari del club nerazzurro che è fermo a Bonny

Un avvio di mercato scoppiettante, poi un’inspiegabile fase di stallo che ha sorpreso e preoccupato i tifosi. La campagna acquisti dell’Inter, partita a inizio luglio con l’oneroso colpo da 23 milioni di euro per Ange-Yoan Bonny dal Parma, sembrava preannunciare un’estate di grandi investimenti, in netta discontinuità con il passato. Gli arrivi dell’attaccante francese, del centrocampista Petar Sucic e dell’esterno Luis Henrique avevano rapidamente assorbito circa 60 dei 100 milioni di budget messi a disposizione dalla proprietà Oaktree, lasciando presagire un assalto finale per un top player.

Tuttavia, da quel momento, il mercato nerazzurro si è bloccato. Il grande sogno, Ademola Lookman, è sfumato di fronte al muro eretto dall’Atalanta, che ha rifiutato l’importante offerta da 45 milioni presentata dall’Inter. Questo dietrofront, unito a nuove esigenze tecniche emerse nel corso del ritiro, ha costretto la dirigenza a una brusca sterzata “filosofica”, spostando le priorità dall’attacco ad altri reparti.

Ora, con un tesoretto residuo di circa 80 milioni di euro, frutto dei 40 milioni non ancora spesi e dei circa 40 incassati dalle cessioni (tra cui spiccano i 17 milioni per Zalewski, i 10 per Stankovic, i 6.5 per Buchanan e i 4 per Esposito), l’Inter ha due obiettivi chiari: un difensore centrale e un centrocampista di qualità per completare la rosa a disposizione del nuovo tecnico Cristian Chivu.

In difesa, la missione è quella di ringiovanire un reparto che si affida ancora all’esperienza degli ultratrentenni Acerbi e De Vrij. Sul taccuino erano finiti diversi profili, poi persi per strada: Giovanni Leoni ha scelto il prestigio del Liverpool, mentre Koni De Winter si è accasato al Milan, complice la mancata cessione di un difensore nerazzurro che avrebbe dovuto liberargli il posto.

A centrocampo, invece, si è assistito a un vero e proprio giallo di mercato. La trattativa per Emmanuel Koné della Roma sembrava ben avviata, ma si è arenata bruscamente a causa dei tentennamenti del club giallorosso, lasciando la dirigenza di Oaktree spiazzata. L’ultima idea porta in Francia, al 21enne Djaoui Cissé del Rennes, giocatore con caratteristiche simili a Koné. Tuttavia, i primi contatti non sono stati incoraggianti: il club francese non sembra intenzionato a cederlo, se non a “prezzi da mal di testa”. Con un budget così importante ancora a disposizione, i tifosi si aspettano che la società sferri l’assalto finale per consegnare a Chivu i rinforzi necessari per competere ai massimi livelli, trasformando l’attuale impasse in un finale di mercato da protagonisti.

Sacchi: «Il mio Milan negli anni ’80 più moderno delle attuali squadre di Serie A»

Sacchi: «Il mio Milan negli anni ’80 più moderno delle attuali squadre di Serie A». Le dichiarazioni del profeta del calcio totale

Il profeta del calcio totale, l’uomo che ha rivoluzionato il gioco e ha portato il suo Milan sul tetto del mondo con un’idea di bellezza e dominio che ha fatto scuola. Arrigo Sacchi non è stato solo un allenatore, ma un filosofo, un maestro la cui visione continua a influenzare generazioni di tecnici. La sua analisi non è mai banale, sempre lucida, a volte spietata, ma animata da un’unica, grande ossessione: la ricerca della bellezza nel gioco. Alla vigilia di una nuova stagione di Serie A, il “Profeta di Fusignano” si è raccontato in una lunga e appassionata intervista a La Gazzetta dello Sport. Dalla griglia di partenza per lo scudetto, che vede un duello tra Napoli e Inter, alle incognite di Milan e Juventus, fino a un appello accorato per un calcio più coraggioso e propositivo, Sacchi offre la sua prospettiva unica, con la competenza di chi ha cambiato per sempre la storia di questo sport.

FAVORITE PER LO SCUDETTO? – «Io dico che il Napoli è ancora un gradino sopra le altre, poi viene l’Inter».

CONTE HA PERSO LUKAKU – «Verissimo, perché Lukaku è un centravanti che fa muovere tutta la squadra, e poi ha personalità e carisma. Però io ricordo che il mio Milan, al primo anno, vinse lo scudetto nonostante l’infortunio di Van Basten che rimase fuori per quasi tutta la stagione. Ciò significa che il gioco può fare la differenza, e Conte è un allenatore che il gioco alle sue squadre lo sa dare. Inoltre, quest’anno può contare su un certo De Bruyne, campione assoluto».

INTER PIÙ INDIETRO NELLA GRIGLIA – «Penso di sì, per una serie di motivi. Innanzitutto le batoste della passata stagione, cioè la mancata vittoria in campionato e la brutta sconfitta in finale di Champions League, devono essere assorbite. Sono momenti che non si cancellano in un amen. E poi è stata cambiata guida tecnica, da Simone Inzaghi a Chivu. Bisognerà dare al nuovo allenatore il tempo per costruire il suo progetto».

IL NUOVO MILAN DI ALLEGRI – «L’ho seguito nel precampionato. La cosa che mi è piaciuta maggiormente è che ha saputo ricompattare l’ambiente dopo le turbolenze della scorsa stagione. Allegri è bravissimo a gestire il gruppo. Sono arrivati nuovi elementi che devono integrarsi. Penso che il principio base su cui si reggerà la squadra sarà la forza della difesa e la rapidità del contropiede. Con gente come Leao e Pulisic bisogna fare così. E poi i rossoneri non avranno le coppe, un gran bel vantaggio come ha dimostrato il Napoli nella passata stagione».

IL DIAVOLO PUÒ VINCERE LO SCUDETTO – «Può tentare l’impresa, ma non parte di certo come favorito. E, se ci riuscisse, sarebbe appunto un’impresa, cioè un fatto meraviglioso e straordinario che si verifica con poca frequenza».

LA JUVE ANCORA A METÀ DEL GUADO – «La conferma di Tudor è stata importante perché ha dato continuità. Però la squadra non è ancora completa. Mi aspetto di vedere una Juve aggressiva e determinata, secondo i desideri del suo allenatore, poco incline a giochicchiare e molto decisa ad attaccare la profondità e a verticalizzare. Non la vedo, però, ancora pronta per lottare per lo scudetto».

LAZIO E ROMA – «La Lazio non ha fatto mercato, Sarri è tornato sulla panchina e gli toccherà di fare un miracolo per restare competitivo. Mi incuriosisce la nuova Roma di Gasperini. E soprattutto mi incuriosisce l’impatto dell’allenatore con un ambiente caldo come quello giallorosso. Riuscirà a portare le sue idee anche alla Roma, dopo i meravigliosi anni di Bergamo? È una bella scommessa».

IL TERZETTO ATALANTA, BOLOGNA, FIORENTINA – «L’Atalanta ha avviato la ricostruzione. Dopo il regno di Gasp, ha scelto Juric. Bisogna dargli il tempo di entrare nella testa dei giocatori. Il Bologna è forte, solido, determinato. Gioca un bellissimo calcio, lo ha dimostrato vincendo la Coppa Italia, e Vincenzo Italiano è un bravissimo allenatore di cui, secondo me, si parla poco. La Fiorentina, con Pioli, punta a entrare nel gruppo di testa. Ce la può fare, soprattutto se Kean proseguirà nel suo percorso di crescita».

COSA CHIEDE AL NUOVO TORNEO – «Una sola cosa: bellezza. Voglio che le squadre mi stupiscano, che siano coraggiose, che vadano all’attacco sempre, che siano organizzate, che facciano pressing come si fa nel resto d’Europa. Possibile che noi italiani siamo sempre in ultima fila quando ci sono delle novità? Il mio Milan, il pressing, lo faceva alla fine degli anni Ottanta: ne è passato di tempo, ma non vedo in giro squadre che applichino i nostri principi. E non mi si dica che c’erano Gullit, Van Basten, Rijkaard e Baresi, perché potrei dire che adesso i grandi giocatori non mancano. Il problema è farli muovere secondo un disegno chiaro e, possibilmente, divertente».

DA CHI ASPETTA IL SALTO DI QUALITÀ- «Più che dai giocatori, mi aspetto tanto dagli allenatori. Le idee sono più importanti dei soldi, l’ho sempre detto. E le idee devono averle gli allenatori. E poi un altro desiderio: vorrei vedere partite giocate a ritmi alti. Perché in Premier League vanno il doppio rispetto alla Serie A? In Italia, secondo me, si corre poco e male».

Calciomercato Roma: il fascicolo Sancho in mano a Dan Friedkin. Sta valutando se…

Calciomercato Roma: il fascicolo Sancho in mano a Dan Friedkin. Sta valutando se… Le ultime sul mercato in entrata dei giallorossi

Se la fortuna è cieca, la sfortuna ci vede benissimo e in questo torrido agosto ha puntato con decisione sulla Roma. Come se non bastassero i rigidi paletti imposti dal fair play finanziario, le trattative complesse e la necessità di bilanciare ogni acquisto con una cessione, una tegola pesantissima si è abbattuta su Trigoria. L’uomo più atteso, l’acquisto che il tecnico Gasperini ha desiderato per un mese, rischia di rimanere ai box proprio per un mese. Ché-Adams Bailey, appena sbarcato nella capitale, si è infortunato durante il suo primo allenamento, gettando un’ombra sulla preparazione della squadra e trasformando la ricerca di un nuovo esterno in un’urgenza improcrastinabile.

L’infortunio ha costretto la dirigenza a ricalibrare le strategie. Ora non si cerca più solo un rinforzo, ma un vero e proprio jolly offensivo, un giocatore versatile in grado di agire sia come trequartista che come prima punta. Una necessità riconosciuta anche dalla proprietà: i Friedkin hanno promesso un ulteriore sforzo, consapevoli che la rosa, pur arricchita dai sei colpi messi a segno dal ds Massara, necessita di un ulteriore innesto di qualità per competere con le pretendenti alla qualificazione in Champions League. Lo spiega il Corriere dello Sport.

In questo scenario, la trattativa per Jadon Sancho continua a essere la più calda. L’accordo con il Manchester United è stato raggiunto sulla base di 17 milioni di euro per il cartellino. Tuttavia, l’operazione è frenata dalle richieste del giocatore: un ingaggio da 6,5 milioni, che la Roma sta cercando di limare a 5,5, e una cospicua commissione da 10 milioni pretesa dal suo entourage. L’affare potrebbe sbloccarsi solo con una corposa buonuscita da parte dei Red Devils, un’ipotesi che Dan Friedkin sta valutando personalmente, conscio dei rischi di un investimento così oneroso.

Parallelamente, Massara continua a lavorare su piste alternative. Il nome di Fabio Silva del Wolverhampton non è mai uscito dai radar di Gasperini, che ne apprezza la qualità, l’imprevedibilità e la fisicità. Il jolly portoghese ha già un’intesa di massima con la Roma per un contratto da 2,5 milioni netti a stagione, ma i Wolves, nonostante il contratto del giocatore scada tra un anno, non scendono dalla richiesta di oltre 20 milioni. La Roma si è fermata a 15 e prosegue il braccio di ferro, fiduciosa che la volontà di non perdere il giocatore a parametro zero possa ammorbidire le pretese del club inglese.

Sul taccuino del ds sono finiti anche profili più giovani e occasioni di mercato. Dall’Inghilterra è stato proposto il diciannovenne Tyrique George, talentuoso esterno del Chelsea, che potrebbe arrivare in prestito. Più concreta la pista che porta a Breel Embolo del Monaco: il ventottenne attaccante svizzero, capace di giocare sia da prima che da seconda punta, ha un contratto in scadenza nel 2026 e potrebbe partire per circa 15 milioni.

Infine, un’importante novità sul fronte uscite potrebbe finanziare il colpo in entrata: dopo il grave infortunio di Lukaku, il Napoli è piombato su Artem Dovbyk. La Roma valuta l’ucraino 37 milioni, cifra minima per evitare una minusvalenza, ma si è detta aperta anche a una formula di prestito oneroso con diritto di riscatto, una soluzione che potrebbe accelerare la risoluzione del puzzle offensivo giallorosso.

Calciomercato Napoli: Hojlund in pole, ma c’è anche l’alternativa di lusso

Calciomercato Napoli: Hojlund in pole, ma c’è anche l’alternativa di lusso. Il club azzurro cerca il sostituto dell’infortunato Lukaku

Il grave infortunio occorso a Romelu Lukaku ha costretto il Napoli a rituffarsi con urgenza sul mercato alla ricerca di un nuovo centravanti. Il direttore sportivo Manna sta lavorando senza sosta per vagliare le opzioni e consegnare a Conte un rinforzo cruciale per l’attacco. La lista dei candidati, inizialmente ampia tra profili proposti e sondaggi esplorativi, si sta ora assottigliando, delineando una rosa di obiettivi ben definiti e prioritari.

In cima alla lista dei desideri si è prepotentemente insediato Rasmus Hojlund. Il giovane attaccante danese, classe 2003, non è considerato incedibile dal Manchester United, che due anni fa investì una cifra record per strapparlo all’Atalanta. Nonostante un rendimento altalenante in Premier League, con 26 gol in due stagioni, il suo potenziale resta immenso. Il Napoli vede in lui non solo una soluzione tampone per l’emergenza, ma un possibile investimento per il futuro. Il suo status di “under” è un vantaggio non trascurabile, poiché non andrebbe a occupare uno slot nella lista per il campionato, al momento al completo se non per i giocatori nati dal 2003 in poi.

La trattativa è entrata nel vivo. Dopo aver rifiutato un’offerta del Milan, che ora ha virato su Boniface, Hojlund si è mostrato entusiasta all’idea di trasferirsi in azzurro e giocare la Champions League. I contatti tra le parti sono fitti: si lavora sulla base di un prestito oneroso da 5-6 milioni di euro con un diritto di riscatto fissato tra i 35 e i 40 milioni. Il nodo principale da sciogliere riguarda la formula del trasferimento. Il giocatore, per garantirsi stabilità, spinge per l’inserimento dell’obbligo di riscatto, mentre il Napoli, pur credendo fermamente nel progetto tecnico illustrato all’entourage del danese, preferirebbe mantenere il diritto. A riportarlo è il Corriere dello Sport.

Qualora la pista Hojlund dovesse complicarsi, il Napoli ha già pronta l’alternativa di lusso: Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino è in uscita dalla Roma, dove nella sua prima stagione in Serie A ha messo a segno 12 reti. Un bottino importante che segue la straordinaria annata 2023/24, in cui si è laureato capocannoniere della Liga con la maglia del Girona, realizzando ben 24 gol. Il Napoli sarebbe pronto a offrire ai giallorossi una formula simile a quella proposta per Hojlund: prestito oneroso da 5 milioni con diritto di riscatto da negoziare. Il giocatore avrebbe già dato il suo assenso al trasferimento, ma si attende la risposta della Roma, che considera Dovbyk sul mercato e cerca acquirenti.

Più defilata, ma non per questo da scartare, la candidatura di Tolu Arokodare. Il 24enne nigeriano del Genk, un gigante d’area di rigore dal fisico imponente che ricorda Victor Osimhen, è reduce da una stagione di grande impatto nel campionato belga. La sua valutazione si attesta intorno ai 20-25 milioni di euro. Al momento, invece, non sembrano essere considerate piste calde quelle che portano ad Andrea Pinamonti, di proprietà del Sassuolo e reduce dal prestito al Genoa, e a Francesco Pio Esposito, che l’Inter non ha intenzione di lasciar partire. I prossimi giorni saranno decisivi per capire su quale profilo il Napoli affonderà il colpo per completare il proprio reparto offensivo.

Le prime pagine sportive nazionali – 21 agosto 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Calciomercato Napoli, strada in discesa per Hojlund. Parallelamente si lavora su… Ultime

Calciomercato Napoli, strada in discesa per Hojlund. Parallelamente si lavora su… Ultime sui movimenti del ds Manna

L’infortunio di Romelu Lukaku ha costretto il Napoli a un’immediata e decisa accelerazione sul mercato per trovare un sostituto all’altezza. Il nome che sta scalando le gerarchie nella lista del direttore sportivo è quello di Rasmus Højlund. Il club di Aurelio De Laurentiis ha intensificato i contatti con il Manchester United per cercare di capire i margini di manovra per un’operazione che avrebbe del clamoroso. La dirigenza azzurra sta lavorando per strappare un’intesa sulla base di un prestito, potenzialmente oneroso, con diritto di riscatto, facendo leva su due fattori chiave: la volontà del giocatore e la prestigiosa vetrina della Champions League.

L’attaccante danese, ex Atalanta, non sembra essere al centro del progetto tecnico del Manchester United, e l’idea di un ruolo da protagonista assoluto in un top club europeo come il Napoli potrebbe convincerlo ad accettare il trasferimento. La trattativa è complessa, data l’enorme cifra investita dai Red Devils solo due estati fa, ma il Napoli confida che la necessità dello United di valorizzare l’asset e la volontà del giocatore possano creare lo spiraglio giusto.

Parallelamente, il club lavora per regalare ad Antonio Conte anche un rinforzo sugli esterni. In questo senso, si registra un forte e concreto interesse per un grande ritorno: quello di Eljif Elmas. Il macedone, ceduto al Lipsia, tornerebbe volentieri a vestire la maglia azzurra. Il Napoli ha già presentato una prima proposta al club tedesco, formulando un’offerta di prestito oneroso da 1.5 milioni con diritto di riscatto. La risposta del Lipsia è stata fredda, poiché la proprietà Red Bull preferirebbe una cessione a titolo definitivo per monetizzare. Nonostante le difficoltà, il Napoli non molla la presa e continua a lavorare su più fronti per completare la rosa in questi ultimi, infuocati giorni di mercato. Lo riporta Sky Sport.

Calciomercato Milan, Boniface caldissimo: cosa manca per chiudere

Calciomercato Milan, si avvicina Boniface: cosa manca per chiudere per l’arrivo del centravanti del Bayer Leverkusen. Le ultimissime

Il Milan si avvicina a grandi passi all’ingaggio di Victor Boniface, il potente attaccante nigeriano attualmente in forza al Bayer Leverkusen. Secondo le ultime indiscrezioni, un accordo verbale è stato raggiunto tra il club rossonero e la società tedesca. L’operazione, che si preannuncia come uno dei colpi più interessanti di questa sessione di calciomercato, prevede un prestito con diritto di riscatto fissato a quasi 30 milioni di euro.

Nonostante l’intesa tra le due società, la trattativa non è ancora chiusa al 100%. Il motivo risiede nella necessità di definire i termini contrattuali con l’entourage del centravanti classe 2000. Le parti sono al lavoro per limare gli ultimi dettagli e si prevede che i dialoghi proseguiranno intensamente nelle prossime ore, con la speranza di arrivare a una fumata bianca nel più breve tempo possibile.

Chi è Victor Boniface e perché interessa al Diavolo

Victor Boniface, il 23enne talento nigeriano, si è messo in luce come uno dei bomber più promettenti del calcio europeo. Le sue doti fisiche, unite a un’ottima tecnica e a un fiuto del gol non comune, lo hanno reso un profilo ideale per rinforzare l’attacco del Milan. Nella scorsa stagione, il centravanti si è distinto non solo per la sua capacità di segnare, ma anche per il suo contributo al gioco della squadra, dimostrando grande intelligenza tattica. La sua forza e la sua visione di gioco potrebbero essere un valore aggiunto per l’undici del tecnico Massimiliano Allegri, che cerca un giocatore in grado di alternarsi con i titolari o di assumere un ruolo da protagonista assoluto.

L’arrivo di Boniface al Milan, se finalizzato, rappresenterebbe un passo significativo nella strategia di mercato del club, volto a ringiovanire e a dare nuova linfa alla rosa. I tifosi del Diavolo sono in trepida attesa di sapere se il giovane attaccante vestirà la maglia rossonera, sperando che possa portare un contributo decisivo per le prossime sfide in campionato e in Europa. La fonte dell’operazione, Matteo Moretto, noto giornalista di mercato, ha confermato il progresso della trattativa, alimentando l’ottimismo nell’ambiente milanista.

Calciomercato Torino, si avvicina Asllani dall’Inter: affare impostato così

Calciomercato Torino, si avvicina Asllani dall’Inter: affare impostato così tra i due club. Sullo sfondo Nicolussi Caviglia

Il calciomercato del Torino entra nel vivo con un’accelerazione improvvisa e decisa per il centrocampo. Il Direttore Tecnico Davide Vagnati ha riallacciato i contatti con l’Inter e punta a chiudere in tempi brevi per Kristjan Asllani. Il centrocampista albanese, classe 2002, è diventato l’obiettivo primario per rinforzare la mediana granata, specialmente dopo il recente rallentamento che ha portato alla fumata nera nella trattativa tra l’Inter e il Bologna.

I contatti tra le due dirigenze sono continui in queste ore. La novità più importante riguarda la formula dell’operazione: secondo le ultime indiscrezioni, Torino e Inter stanno lavorando intensamente a un prestito oneroso fissato a circa 1.5 milioni di euro, con un diritto di riscatto che si aggirerebbe intorno ai 12 milioni. I nerazzurri, pur volendo mantenere il controllo sul futuro del giocatore, si sono mostrati aperti a questa soluzione, dimostrando una maggiore flessibilità rispetto alle condizioni precedentemente discusse con altri club. L’operazione Asllani al Torino appare dunque ben impostata e potrebbe sbloccarsi a breve.

Mentre la pista che porta a Hans Nicolussi Caviglia del Venezia non è stata ancora abbandonata – nonostante la prima offerta da 6 milioni sia stata ritenuta insufficiente – Vagnati ha identificato in Asllani il profilo ideale per aggiungere qualità e dinamismo al reparto. L’ex Empoli garantirebbe visione di gioco e geometrie, caratteristiche richieste dal tecnico granata per il salto di qualità. Le prossime 48 ore saranno decisive per capire se il pressing del Torino andrà a buon fine, regalando ai tifosi un rinforzo di grande prospettiva. Le ultime notizie di calciomercato vedono i granata in pole position per assicurarsi il talento dell’Inter.

Infortunio Lukaku, scelta la terapia conservativa: quanto starà fuori

Infortunio Lukaku, scelta la terapia conservativa: quanto starà fuori l’attaccante belga. Napoli obbligato a reperire un sostituto

Una doccia gelata sulle ambizioni del Napoli a pochi giorni dall’inizio della stagione. Romelu Lukaku, il colpo da novanta del mercato estivo e perno del nuovo attacco di Antonio Conte, ha deciso di non sottoporsi a intervento chirurgico per rimediare al grave infortunio muscolare subito durante l’amichevole contro l’Olympiakos. La notizia, confermata da fonti ANSA nel tardo pomeriggio di oggi, arriva dopo un’intensa giornata di consulti medici specialistici.

Di comune accordo con lo staff sanitario del club, l’attaccante belga ha optato per un percorso di terapia conservativa. Questa scelta, se da un lato scongiura i rischi di un’operazione, dall’altro allunga notevolmente i tempi di recupero. Le prime proiezioni parlano di uno stop forzato che si protrarrà per un periodo stimato tra i tre e i quattro mesi. Un’assenza pesantissima, che costringerà il centravanti a saltare tutta la prima, cruciale parte della stagione. Il suo ritorno in campo, nella migliore delle ipotesi, non avverrà prima di fine novembre o inizio dicembre.

La conseguenza più immediata e dolorosa di questa decisione è l’inevitabile esclusione di Lukaku dalla lista UEFA per la fase a gironi della Champions League. Il Napoli dovrà quindi affrontare la massima competizione europea senza il suo bomber designato, un colpo durissimo per le strategie di Conte, che sull’ex giocatore del Chelsea aveva costruito l’architettura del suo reparto offensivo. L’infortunio, avvenuto in un test precampionato che doveva servire a mettere minuti nelle gambe, si trasforma così in un vero e proprio incubo di inizio stagione. La dirigenza azzurra si trova davanti alla necessità di tornare d’urgenza sul mercato negli ultimi, concitati giorni di trattative per cercare un sostituto all’altezza.

Krstović all’Atalanta è ufficiale: il comunicato

Krstović all’Atalanta è ufficiale: il comunicato del club bergamasco per l’arrivo del nuovo attaccante montenegrino

E sono sei. Dopo Kossounou, Kamaldeen Sulemana, Ahanor, Sportiello e Zalewski, Nikola Krstović è il sesto acquisto a titolo definitivo di Atalanta BC nella corrente sessione estiva della campagna trasferimenti. Il Club nerazzurro ne ha acquisito il diritto alle prestazioni sportive da US Lecce. Il centravanti montenegrino classe 2000, che ha scelto il 90 come numero di maglia, ha alle sue spalle già due campionati di Serie A ed è risultato decisivo nella scorsa stagione per il raggiungimento della salvezza del Lecce con 11 reti e 5 assist-gol, oltre la metà dello score complessivo della squadra salentina. Nel suo bagaglio di esperienza anche 14 partite in competizioni europee per Club, di cui 3 nei preliminari di UEFA Champions League e altrettante (con 1 gol) nei preliminari di UEFA Europa League, più 5 reti in 8 partite di qualificazione alla UEFA Conference League. Fra i riconoscimenti personali spiccano i due titoli di capocannoniere dapprima nel campionato montenegrino e poi nel campionato slovacco. Sei i gol (con due assist) nelle sin qui 27 presenze con la Nazionale montenegrina, nella quale ha esordito il 28 marzo 2022 contro la Grecia.

Formatosi calcisticamente nel settore giovanile dello Zeta di Golubovci, club della sua città natale, esordisce in Prima Squadra, appena sedicenne, il 23 aprile 2016 nel pareggio per 1-1 contro l’Iskra Danilovgrad. L’11 marzo 2017 firma le sue prime reti nella massima divisione montenegrina mettendo a segno una doppietta nel vittorioso match per 3-0 contro lo Jedinstvo Bijelo Polje.

Nella stagione successiva, sempre in forza allo Zeta di Golubovci, realizza 13 gol, migliorandosi ulteriormente nel campionato 2018/19, nel quale si laurea capocannoniere del torneo montenegrino con 17 reti in 33 presenze.

Nel corso dell’estate del 2019 si trasferisce alla Stella Rossa di Belgrado per poi essere ceduto in prestito al Grafičar Belgrado. Torna alla Stella Rossa nella stagione 2020/21 e vince sia il campionato serbo che la coppa nazionale, nella quale sigla una rete ai quarti di finale e trasforma uno dei calci di rigore della finale contro il Partizan.

Nel biennio 2021-2023, milita nella massima divisione slovacca, più precisamente nel DAC Dunajská Streda, laureandosi capocannoniere del campionato slovacco nella stagione 2022/23 con 18 reti in 27 presenze.

A fine estate 2023 approda in Italia e in Serie A, acquistato dal Lecce. Si presenta nella massima serie italiana con 3 gol nelle prime tre partite di campionato andando a segno rispettivamente contro Fiorentina, Salernitana e Monza. Nel corso di questa stagione viene eletto calciatore montenegrino dell’anno.

L’11 gennaio 2025 realizza la sua prima doppietta in Serie A nella vittoriosa trasferta a Empoli. Conclude il suo biennio in Salento con uno score personale di 20 reti e 7 assist-gol in 75 presenze in tutte le competizioni.

La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto a Nikola, augurandogli le migliori soddisfazioni – personali e di squadra – in maglia nerazzurra.

Calciomercato Fiorentina, Piccoli a un passo: la formula e le cifre dell’affare

Calciomercato Fiorentina, Piccoli a un passo: la formula e le cifre dell’affare in via di definizione con il Cagliari. Le ultimissime

La Fiorentina piazza il colpo per rinforzare il proprio reparto offensivo: è in dirittura d’arrivo, e ormai ai dettagli finali, l’operazione che porterà Roberto Piccoli a vestire la maglia viola. Dopo giorni di fitti contatti, la dirigenza guidata da Daniele Pradè ha trovato l’intesa definitiva con il Cagliari, club proprietario del cartellino, per il trasferimento del giovane centravanti classe 2001. A testimonianza della chiusura imminente, l’agente del calciatore, Alessandro Lucci, è stato avvistato nel pomeriggio al Viola Park per limare gli ultimi aspetti contrattuali e assistere alle formalità di rito che precederanno le visite mediche e la firma.

L’operazione si è sbloccata sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, una formula che permette alla Fiorentina di assicurarsi fin da subito le prestazioni del giocatore, con il pagamento dilazionato alla prossima stagione. L‘accordo con il Cagliari è stato raggiunto per una cifra complessiva che si attesta intorno ai 25 milioni: affare a titolo definitivo più bonus. Il giocatore firmerà un contratto di 5 anni.

Con questo innesto, il tecnico Pioli ottiene finalmente il centravanti di peso e fisico che aveva richiesto per completare il suo scacchiere tattico. Piccoli, reduce da una stagione positiva in prestito al Lecce, dove ha dimostrato di poter reggere la pressione della Serie A mettendo a segno 5 gol cruciali per la salvezza dei salentini, arriva a Firenze con grandi motivazioni. Il suo profilo, caratterizzato da una notevole presenza in area di rigore e buone capacità nel gioco aereo, si sposa perfettamente con le esigenze del gioco di Pioli.

Andrà a comporre un attacco che cerca nuove certezze e gol, affiancando giocatori come Christian Kouamé e in attesa di definire il futuro degli altri componenti del reparto. L’arrivo di Piccoli offre una soluzione importante, un attaccante giovane ma già con una discreta esperienza nel nostro campionato, pronto a giocarsi le sue carte per conquistare un ruolo da protagonista nel nuovo corso viola. La fumata bianca è attesa nelle prossime ore.

Infortunio Bailey, clamoroso Roma: out al primo allenamento. Ultimissime

Infortunio Bailey, clamoroso Roma: out al primo allenamento. Ultimissime su condizioni e tempi di recupero del giamaicano

Doveva essere il giorno dell’entusiasmo, il primo assaggio del talento giamaicano sul prato di Trigoria, e invece si è trasformato in un incubo. L’avventura di Leon Bailey con la Roma inizia nel peggiore dei modi possibili: con un infortunio muscolare rimediato durante la sua primissima sessione di allenamento. L’ufficialità del suo trasferimento dall’Aston Villa, formalizzata in mattinata con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, aveva acceso le speranze dei tifosi, accorsi a salutarlo al suo sbarco a Ciampino nel pomeriggio di ieri. L’attesa per vederlo in campo, però, è destinata a prolungarsi.

Secondo le prime indiscrezioni riportate da Il Messaggero, l’esterno d’attacco ha concluso l’allenamento con il gruppo ma ha avvertito un fastidio proprio nelle fasi finali della seduta. Un segnale d’allarme che ha immediatamente preoccupato lo staff medico. Nella giornata di domani si sottoporrà agli esami strumentali per definire con precisione l’entità del danno, ma le previsioni iniziali parlano di uno stop di circa tre settimane.

Una doccia gelata, quasi surreale, per il tecnico Gasperini, che aveva finalmente potuto abbracciare il rinforzo tanto atteso per il suo reparto offensivo. Se la prognosi fosse confermata, Bailey sarebbe costretto a saltare le prime, delicate sfide di campionato contro Bologna e Pisa, con un rientro in campo previsto soltanto dopo la sosta per le nazionali. Un contrattempo che non solo ritarda il suo esordio, ma complica anche i piani tattici dell’allenatore in questo avvio di stagione.

L’episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sulla fragilità fisica del giocatore, che già nella passata stagione con l’Aston Villa era stato costretto a fermarsi ai box, saltando ben 12 partite per problemi fisici. Per ora, il sogno di esordire nel campionato italiano è in pausa. Bailey passerà la notte a Trigoria, in attesa non solo di trovare una nuova casa nella Capitale, ma soprattutto di un verdetto medico che si spera possa essere meno severo del previsto.

Calciomercato Juventus: Douglas Luiz al Nottingham Forest. Le cifre e quando fa le visite

Calciomercato Juventus: Douglas Luiz al Nottingham Forest. Le cifre dell’affare e quando il centrocampista brasiliano farà le visite

La lunga e complessa telenovela è giunta al termine: Douglas Luiz sarà un nuovo giocatore del Nottingham Forest. L’affare è concluso e si stanno definendo solo gli ultimi dettagli burocratici prima di dare il via al viaggio del giocatore verso l’Inghilterra.

I dettagli dell’operazione: 30 milioni alla Juve

Dopo un lungo braccio di ferro, i due club hanno finalmente trovato la quadra. L’operazione si è chiusa sulla base di una cifra vicina ai 30 milioni di euro (32.5 milioni tra prestito con obbligo e bonus), che il club inglese verserà nelle casse della Juventus. Un compromesso che soddisfa la Signora, che riesce a cedere in prestito con obbligo di riscatto condizionato in base al numero di presenze un giocatore fuori dal progetto tecnico, evitando una minusvalenza e incassando un tesoretto fondamentale.

I tempi ora sono strettissimi. Il Nottingham Forest sta pianificando il viaggio del centrocampista brasiliano verso il Regno Unito, non appena verrà completato lo scambio di documenti. Se tutto procederà secondo i piani, le visite mediche potranno svolgersi già nella giornata di domani, giovedì.

Per Douglas Luiz si tratta di un ritorno in Premier League dopo una sola, deludente stagione in bianconero. Per la Vecchia Signora, la sua partenza è una boccata d’ossigeno per il bilancio e, soprattutto, la chiave che sblocca definitivamente il mercato in entrata. Con i 30 milioni incassati, il DG Damien Comolli potrà ora lanciare l’assalto finale al grande rinforzo per il centrocampo richiesto da Igor Tudor.

Calciomercato Como, occhi su Stankovic per rinforzare la porta. Le ultime

Calciomercato Como: occhi su Stankovic, Fabregas cerca un nuovo portiere

Il Calciomercato Como entra nel vivo e uno degli obiettivi principali in questa fase è rinforzare il reparto portieri. La società lariana, sotto la guida di Cesc Fabregas, sta valutando diversi profili e tra quelli più seguiti c’è Filip Stankovic, estremo difensore classe 2002, cresciuto nel settore giovanile dell’Inter e attualmente di proprietà del Venezia.

Nella scorsa stagione, Stankovic ha totalizzato 16 presenze in Serie A con la maglia del Venezia, mostrando buone qualità nonostante la retrocessione della squadra allenata da Di Francesco. Il portiere serbo ha già avuto esperienze significative anche alla Sampdoria, e il Calciomercato Como potrebbe offrirgli una nuova opportunità di crescita e rilancio nel massimo campionato italiano. Fabregas lo apprezza per la sua reattività e la maturità mostrata nonostante la giovane età. La trattativa, seppur ancora in fase esplorativa, potrebbe svilupparsi concretamente nei prossimi giorni.

Nel frattempo, il Como ha superato il primo turno di Coppa Italia, e uno dei protagonisti della sfida è stato Lucas Da Cunha. Il centrocampista francese ha siglato la rete decisiva contro il Sudtirol e ha commentato così nel post-partita:
«Sono molto felice di aver segnato qui. Amo davvero questo stadio, e fare gol al Sinigaglia è qualcosa di speciale per me».
Il gol, arrivato al 42’ del primo tempo, ha sancito il terzo centro personale di Da Cunha con la maglia del Como e il ritorno al gol dopo 490 giorni. Un momento significativo che rafforza il legame del giocatore con la piazza e aumenta l’entusiasmo intorno alla squadra.

Nonostante la vittoria, Fabregas non ha nascosto una certa insoddisfazione per l’atteggiamento di alcuni subentrati durante la ripresa. Il tecnico spagnolo, protagonista assoluto del nuovo corso del Como, ha chiesto maggiore attenzione e intensità a tutta la rosa. «Il mister ci ha semplicemente detto di mantenere la nostra identità, correre sempre, mettere in difficoltà gli avversari, giocare bene, con coraggio e personalità», ha aggiunto Da Cunha.

Il Calciomercato Como, dunque, prosegue tra ambizioni e pragmatismo. Il club vuole completare la rosa con innesti mirati e Stankovic potrebbe essere uno dei tasselli giusti per alzare ulteriormente il livello della squadra.

Infortunio Pavoletti, come prosegue il recupero del capitano del Cagliari?

Infortunio Pavoletti: il capitano del Cagliari prosegue il recupero, rientro possibile dopo la sosta

L’infortunio di Leonardo Pavoletti continua a tenere in ansia l’ambiente rossoblù. L’attaccante e capitano del Cagliari, infatti, prosegue il suo percorso di recupero lontano dal gruppo. Lo conferma il report ufficiale pubblicato dal club sardo, che evidenzia come Pavoletti stia ancora svolgendo allenamenti personalizzati e non abbia ancora ripreso le normali attività con i compagni.

L’infortunio Pavoletti non è solo una questione fisica, ma sta avendo anche un impatto evidente sul rendimento offensivo della squadra. La sua assenza si è fatta sentire sia sul piano tecnico che su quello emotivo. In campo, Pavoletti rappresenta molto più che un centravanti: è un vero punto di riferimento per l’intero reparto offensivo, capace di dettare i tempi di gioco e fare da collante tra centrocampo e attacco. Inoltre, il suo carisma è fondamentale per guidare i compagni, specialmente nei momenti di difficoltà.

Il Cagliari, nel frattempo, continua la preparazione in vista del prossimo impegno di campionato. Tuttavia, il ritorno del suo capitano rimane una priorità assoluta. Le ultime indiscrezioni, provenienti da ambienti vicini al club, fanno sapere che il rientro di Pavoletti potrebbe concretizzarsi dopo la sosta per le Nazionali, prevista per l’inizio di settembre. Una data che sembra sempre più probabile e che darebbe al giocatore il tempo necessario per completare il recupero senza correre rischi.

Il club e lo staff medico stanno seguendo con attenzione ogni fase del processo, preferendo non forzare i tempi per evitare ricadute. La gestione dell’infortunio Pavoletti è dunque improntata alla prudenza, ma anche alla fiducia: l’obiettivo è averlo al 100% per la seconda parte del mese di settembre.

La stagione del Cagliari è ancora lunga e piena di insidie, e per affrontarla nel migliore dei modi servirà anche il contributo del suo capitano. Pavoletti, con la sua esperienza e il suo fiuto del gol, resta un elemento imprescindibile per la squadra di Ranieri. I tifosi attendono con impazienza il suo ritorno in campo, nella speranza che possa presto tornare a esultare sotto la Curva Nord, come solo lui sa fare.

Calciomercato Lazio, qual è la situazione intorno agli esuberi biancocelesti

Calciomercato Lazio: Kamenovic, Fares e Basic ancora bloccati, la società cerca soluzioni

Il Calciomercato Lazio vive una fase delicata, segnata da uno stallo che riguarda alcune uscite fondamentali per il club. La società biancoceleste, infatti, sta cercando di snellire la rosa e soprattutto alleggerire un monte ingaggi che, in questo momento, rappresenta un ostacolo alla possibilità di intervenire in modo efficace sul mercato.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, i nodi principali riguardano tre giocatori ormai ai margini del progetto tecnico: Kamenovic, Fares e Basic. Le loro situazioni, pur diverse tra loro, hanno un punto in comune: sono difficili da risolvere nel breve termine.

Per quanto riguarda Dimitrije Kamenovic, il difensore serbo in scadenza nel 2026, la problematica principale è la totale assenza di offerte concrete. Dopo stagioni di scarsa visibilità e pochi minuti in campo, il giocatore non ha attirato l’attenzione di club disposti a investire su di lui, né in prestito né a titolo definitivo. La sua permanenza a Formello, dunque, rischia di diventare forzata.

Situazioni diverse, ma altrettanto complicate, quelle di Fares e Basic. Entrambi restano alla Lazio principalmente per motivi economici: il primo percepisce 600mila euro l’anno, mentre il secondo ha uno stipendio da 1,2 milioni di euro. Si tratta di cifre considerate elevate da molte delle squadre interessate, che finora non hanno avanzato proposte in grado di convincere i giocatori a cambiare aria.

Nel quadro attuale del Calciomercato Lazio, il rischio concreto è che questi tre esuberi restino fuori rosa fino alla prossima finestra di gennaio, complicando sia la gestione tecnica che quella finanziaria. Una situazione che la dirigenza, consapevole dell’urgenza di alleggerire il bilancio, vorrebbe assolutamente evitare.

La deadline dell’1 settembre si avvicina e i margini per operare si riducono. Salvo sorprese last-minute, la Lazio potrebbe essere costretta a gestire questi giocatori senza possibilità di reintegro o valorizzazione.

In un Calciomercato Lazio che ha visto innesti mirati, soprattutto in prospettiva, la vera sfida resta ora sbloccare le uscite. I prossimi giorni saranno determinanti per capire se si troveranno soluzioni creative oppure se il club dovrà attendere l’inverno per rimettere mano alla rosa.

Salvini: «Voglio lanciare questo appello alle tifoserie di Milan e Inter. Ricordatevi che…»

Salvini: «Senza ultras, San Siro è tristissimo». Appello a Milan e Inter. La situazione attuale

Nel contesto delle recenti polemiche che stanno infiammando il tifo milanese, il vicepremier e ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Matteo Salvini, è tornato a parlare della situazione legata alla gestione delle curve a San Siro. Raggiunto a margine di un sopralluogo alle case Aler di via Bolla, a Milano, il noto tifoso rossonero ha lanciato un messaggio chiaro:

«Senza ultras, San Siro è tristissimo» – ha dichiarato Salvini, commentando la decisione delle società di limitare l’accesso ad alcuni gruppi della curva – «Preciso, ho fatto il ministro dell’Interno e ho convocato più tavoli sulla sicurezza negli stadi, perché mi stanno a cuore l’incolumità dei tifosi e delle forze dell’ordine. Se qualcuno ha preso le curve per un luogo di spaccio o di ritrovo di criminalità, è giusto che venga non allontanato, ma espulso per sempre».

Ma Salvini non condivide l’idea di cancellare completamente l’anima del tifo: «Togliere i colori, i suoni, la musica, le bandiere, gli striscioni, i tamburi, i megafoni, lo spirito e il cuore del calcio da San Siro, non penso sia la soluzione. In curva ci sono andato per anni, ci sono studenti, ingegneri, pensionati, persone che vogliono cantare e vivere il calcio in piedi per 90 minuti, sventolando una bandiera».

L’appello è diretto ai due club protagonisti del prossimo derby: «Mi rivolgo a Milan e Inter: pensare a un derby spento, senza coreografie, senza tifo organizzato, è un’idea triste. Un derby buio non è un vero derby». E ancora: «Espelliamo i criminali e chi usa il calcio per interessi personali, ma non dimentichiamo che ci sono decine di migliaia di ragazzi e ragazze che vogliono solo andare allo stadio a divertirsi. Spero che Milan, Inter, Questura, Prefettura e Procura trovino un punto di incontro. Io sono disponibile, anche perché conosco bene questo mondo, sia per passione che per lavoro».

Salvini è intervenuto anche sul tema stadio e urbanistica, con riferimento alla situazione politica milanese: «Il vero problema è che Milano è ferma. Abbiamo perso cinque anni e un miliardo di investimenti. Se la sinistra non è in grado di governare una città che ospiterà le Olimpiadi, forse dovrebbe farsi da parte. Milano ha bisogno di correre, non di restare bloccata».

Calciomercato Fiorentina, Piccoli sempre più concreto. Il piano della squadra viola

Calciomercato Fiorentina: assalto a Piccoli, si attende la cessione di Beltrán. La situazione attuale

Il Calciomercato Fiorentina entra nella sua fase calda, con il club viola pronto a rafforzare il reparto offensivo. L’obiettivo principale è ora Roberto Piccoli, attaccante del Cagliari, su cui la dirigenza gigliata ha deciso di puntare con decisione. Dopo settimane di osservazioni e interesse, la Fiorentina è passata ai fatti, avviando i contatti ufficiali con il club sardo per intavolare la trattativa.

A riportare la notizia è l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, che conferma come il profilo di Piccoli sia considerato ideale per rinforzare l’attacco viola, soprattutto in caso di partenza di Lucas Beltrán. L’argentino, infatti, è finito nel mirino del CSKA Mosca, che avrebbe messo sul piatto un’offerta da 11 milioni di euro per portarlo in Russia. Qualora l’operazione dovesse andare in porto, la Fiorentina si troverebbe nelle condizioni economiche e tecniche per affondare il colpo su Piccoli.

Il Calciomercato Fiorentina, però, dovrà fare i conti con la ferma posizione del Cagliari, che non sembra intenzionato a fare sconti. La valutazione del club isolano per l’attaccante classe 2001 è fissata attorno ai 25 milioni di euro. Una cifra importante, che testimonia la stima della società rossoblù nei confronti del giocatore, reduce da una stagione positiva e ancora in grande crescita.

Nonostante il prezzo elevato, l’interesse della Fiorentina potrebbe spingere il Cagliari a considerare eventuali formule alternative, come un prestito con obbligo di riscatto, che permetterebbero di agevolare la chiusura della trattativa senza sacrificare la sostenibilità economica.

Per Piccoli, la possibilità di approdare alla Fiorentina rappresenterebbe un salto di qualità importante. Il club viola, guidato da Raffaele Palladino, ha ambizioni europee e un progetto tecnico chiaro, elementi che potrebbero convincere il giovane attaccante a lasciare la Sardegna. Tuttavia, come filtrato dall’entourage del giocatore, il trasferimento sarà preso in considerazione solo dinanzi a un’offerta concreta e vantaggiosa per tutte le parti.

Il Calciomercato Fiorentina è dunque pronto a entrare nel vivo. La cessione di Beltrán sarà la chiave per sbloccare l’assalto a Piccoli. I prossimi giorni saranno decisivi per definire il futuro dell’attacco viola.

Calciomercato Juve, la risposta di Locatelli di fronte a quella maxi offerta

Calciomercato Juve: Locatelli dice no all’Al Ahli e ribadisce fedeltà ai bianconeri

Nel pieno del Calciomercato Juve, arriva una dichiarazione forte e chiara da parte di uno dei pilastri della squadra: Manuel Locatelli ha scelto di restare alla Juventus, respingendo le sirene provenienti dall’Arabia Saudita. Il centrocampista bianconero, nonché capitano designato per la nuova stagione, ha voluto mettere fine alle voci con un gesto semplice ma estremamente significativo: un post sui social.

Nei giorni scorsi, l’Al Ahli aveva presentato una proposta da 25 milioni di euro per il cartellino di Locatelli, cifra importante ma giudicata insufficiente dalla dirigenza juventina. Tuttavia, a fare notizia non è stato tanto il rifiuto del club, quanto la risposta del giocatore stesso. Il messaggio di Locatelli è arrivato via Instagram, con una foto che lo ritrae esultante dopo un gol segnato in Venezia-Juve della passata stagione. La didascalia? Tre parole che per ogni tifoso bianconero hanno un significato speciale: “Fino alla Fine”.

Un post che, nel contesto del Calciomercato Juve, vale più di un comunicato ufficiale. È una presa di posizione netta e definitiva, con cui Locatelli ha voluto ribadire non solo il suo attaccamento alla maglia, ma anche il suo ruolo centrale nel progetto tecnico di Thiago Motta. Il centrocampista italiano, arrivato nel 2021 dal Sassuolo, ha conquistato progressivamente lo spogliatoio e il cuore dei tifosi, diventando un punto fermo della Juventus attuale.

Il gesto di Locatelli rappresenta un segnale forte anche per il club, impegnato in una sessione di mercato all’insegna dell’equilibrio tra sostenibilità economica e competitività. In un momento in cui molti giocatori scelgono destinazioni esotiche per motivi economici, il “no” di Locatelli rafforza la linea di un gruppo che vuole tornare protagonista in Italia e in Europa con serietà, identità e senso di appartenenza.

Il Calciomercato Juve prosegue quindi con una certezza in più: Locatelli resta, pronto a guidare il centrocampo bianconero nella nuova stagione. Una scelta che va oltre i milioni e che conferma quanto il legame tra il giocatore e la maglia della Juventus sia più forte di qualsiasi offerta. Fino alla Fine, davvero.

Allenamento Atalanta, Ederson sempre più vicino a recuperare dall’infortunio. La situazione

Allenamento Atalanta, Ederson vola verso il recupero in vista della sfida contro il Pisa. Ecco le novità importanti a Zingonia

É proseguita con una seduta mattutina al Centro Bortolotti la preparazione dei nerazzurri in vista del match d’esordio in campionato contro il Pisa. De Roon e compagni, per la 1ª giornata della Serie A Enilive 2025/26, scenderanno in campo domenica 24 agosto allo Stadio di Bergamo con calcio d’inizio alle ore 20.45.

Ederson sempre più verso il recupero per Atalanta-Pisa: oggi parzialmente in gruppo. Sessione individuale per Lookman (campo) e Kolasinac. Terapie per Bakker

Domani, giovedì 21 agosto, mister Jurić e il suo staff dirigeranno sempre a Zingonia una seduta di allenamento al mattino a porte chiuse.

Krstovic-Atalanta, ecco l’arrivo del centravanti nerazzurro all’Habilita per le visite mediche – VIDEO

Krstovic-Atalanta, l’arrivo all’Habilita di Krstovic per quanto riguarda l’ultima parte delle visite mediche

Krstovic è pronto ad ultimare l’ultima parte delle visite mediche con l’Atalanta: giocatore prelevato dal Lecce per 25 milioni di euro.

Ecco il giocatore all’Habilita presso lo stadio con tanto di “La Maglia Sudata sempre! Forza Atalanta!”

Calciomercato Pisa, per Bonfanti occhio all’interesse di una rivale giallorossa. Le ultime

Calciomercato Pisa: pressing su un difensore dell’Atalanta, ma spunta la concorrenza

Come riportato da Sestosportnotizie.it, Il Calciomercato Pisa entra nel vivo e il club toscano accelera per rinforzare la retroguardia. In cima alla lista dei desideri c’è un difensore di proprietà dell’Atalanta, sul quale il Pisa ha già mosso passi concreti. Non solo è l’obiettivo più avanzato sul piano delle trattative, ma anche quello per cui si registra il maggiore gradimento da parte del giocatore stesso, convinto dal progetto tecnico proposto dalla società nerazzurra.

La dirigenza del Pisa ha infatti individuato in lui il profilo ideale per completare il reparto arretrato in vista della nuova stagione. La formula proposta è quella del prestito con diritto di riscatto, modalità che consente al club di contenere i costi iniziali, mantenendo però la possibilità di investire a titolo definitivo in caso di esito positivo dell’annata.

Tuttavia, nelle ultime ore, il Calciomercato Pisa deve fare i conti con l’inserimento di nuovi concorrenti. Il Lecce, infatti, ha fatto un primo sondaggio per il difensore, valutando l’operazione come possibile colpo last-minute per completare il pacchetto difensivo. Più defilato, ma comunque presente, lo Spezia di Luca D’Angelo, che resta vigile qualora dovesse concretizzarsi la cessione di Wisniewski. La pista ligure, però, sarebbe considerata dal calciatore solo in caso di mancanza di garanzie di minutaggio dalle altre pretendenti.

Il Pisa resta comunque in posizione di vantaggio: il club ha già avviato contatti con l’Atalanta e ha definito la base dell’accordo economico. La volontà del giocatore potrebbe risultare decisiva per superare la concorrenza e chiudere l’operazione, anche se i tempi stretti rendono difficile ufficializzare l’operazione prima della sfida di campionato contro la stessa Atalanta, in programma nel prossimo turno.

Il Calciomercato Pisa prosegue così tra fiducia e cautela. La priorità resta quella di consegnare al tecnico una difesa più solida, con elementi pronti e in grado di garantire affidabilità. In un campionato di Serie A sempre più competitivo, i dettagli possono fare la differenza, e il club lo sa bene. Con l’obiettivo concreto in pugno, il Pisa prova a piazzare un colpo strategico per alzare l’asticella e ambire a una stagione da protagonista.

Calciomercato Inter, maxi offerta da parte di una big per Pio Esposito. La situazione

Calciomercato Inter: Esposito blindato nonostante le offerte, il Napoli ci prova

Il Calciomercato Inter continua a essere al centro dell’attenzione, non solo per le operazioni in entrata e in uscita, ma soprattutto per le numerose richieste ricevute per i propri giovani talenti. Tra questi, spicca il nome di Francesco Pio Esposito, classe 2005, che sta attirando l’interesse di diversi top club italiani e internazionali.

Il Napoli, in particolare, si era mosso con decisione dopo il grave infortunio muscolare di Romelu Lukaku, che resterà fuori diversi mesi. Il club partenopeo, alla ricerca di un nuovo attaccante per rafforzare il reparto offensivo, ha valutato diversi profili, tra cui Rasmus Hojlund, Joshua Zirkzee e Artem Dovbyk. Tuttavia, secondo quanto riportato da Sportmediaset, il vero sogno del presidente Aurelio De Laurentiis era proprio Esposito, gioiello del vivaio nerazzurro.

Nonostante una proposta da 45 milioni di euro, l’Inter ha risposto con un secco no: Esposito è incedibile. Il suo profilo rientra pienamente nei piani tecnici della dirigenza e dello staff, che hanno deciso di confermarlo in prima squadra dopo l’ottima stagione in prestito allo Spezia e le buone prestazioni con la Primavera e nelle amichevoli estive.

Il Calciomercato Inter ha visto anche altri tentativi di assalto per il giovane attaccante. L’Atalanta si era fatta avanti con un’offerta da 40 milioni, mentre dalla Premier League il Newcastle era disposto a spingersi fino a 50 milioni. Anche in questi casi, l’Inter non ha vacillato: la fiducia riposta in Esposito è totale, e il club ha intenzione di costruire attorno a lui una parte importante del proprio futuro offensivo.

La decisione di trattenere Esposito ha avuto anche un impatto sulle strategie di mercato: l’Inter ha infatti deciso di non proseguire la trattativa per Ademola Lookman, puntando invece a rafforzare altri reparti della rosa.

Il Calciomercato Inter, quindi, non è solo fatto di acquisti e cessioni, ma anche di scelte strategiche che riflettono una visione a lungo termine. In una stagione ricca di impegni tra campionato, Champions League e Coppa Italia, Esposito avrà spazio per crescere, dimostrare il proprio valore e diventare un punto fermo della nuova Inter.

Calciomercato Bologna, pressing per Nicolussi Caviglia. Si allontana un altro giocatore


Calciomercato Bologna: occhi puntati su Nicolussi Caviglia, Asllani più lontano

Il Calciomercato Bologna continua a muoversi tra trattative, contatti e strategie per rinforzare il centrocampo. Dopo alcune settimane di valutazioni, il club felsineo è tornato a interessarsi concretamente a Hans Nicolussi Caviglia, giovane talento della Juventus reduce da una stagione positiva. Secondo fonti vicine alla società, ci sono stati nuovi contatti tra le parti, segnale evidente che il profilo del centrocampista classe 2000 è tornato ad essere una priorità per il club rossoblù.

Nicolussi Caviglia rappresenta una soluzione interessante per il progetto tecnico del Bologna: giovane, italiano, con margini di crescita importanti e già una discreta esperienza alle spalle, soprattutto grazie al percorso fatto prima alla Juve Next Gen e poi in prestito in Serie A. Il giocatore potrebbe arrivare con la formula del prestito con diritto di riscatto, ipotesi che la dirigenza rossoblù sta valutando con attenzione anche in relazione al budget a disposizione.

Sul fronte opposto, invece, si complica la pista che porta a Kristjan Asllani, centrocampista albanese in forza all’Inter. Il nome di Asllani era stato accostato più volte al Bologna nel corso delle ultime settimane, ma al momento non è stato trovato alcun accordo tra le parti. Le richieste dell’Inter, sommate alla volontà del giocatore di giocarsi le sue chance a Milano, hanno frenato l’evoluzione della trattativa. Non è escluso che la situazione possa cambiare in extremis, ma al momento la pista appare decisamente raffreddata.

Il Calciomercato Bologna è dunque in pieno fermento, con l’obiettivo di regalare al tecnico Vincenzo Italiano almeno un innesto di qualità in mediana prima dell’inizio del campionato. La dirigenza, guidata dal direttore sportivo Giovanni Sartori, è al lavoro per individuare il profilo giusto sia dal punto di vista tecnico che economico. In questo contesto, Nicolussi Caviglia rappresenta una scelta compatibile con la filosofia del club: giovani di talento da valorizzare e far crescere.

Con il campionato ormai alle porte e il mercato aperto ancora per pochi giorni, il Calciomercato Bologna entra in una fase decisiva. Le prossime ore potrebbero portare sviluppi importanti, soprattutto sul fronte Nicolussi. I tifosi attendono, con la speranza di vedere nuovi volti pronti a rinforzare la rosa rossoblù.

Gattuso, un ritorno per il CT della Nazionale. Visita a Milanello questa mattina

Gattuso torna a Milanello da commissario tecnico: visita speciale nel suo vecchio “fortino”

Gennaro Gattuso è tornato a Milanello, ma questa volta con una veste diversa: quella di commissario tecnico della Nazionale italiana. Per l’ex centrocampista rossonero, Milanello non è solo un centro sportivo, ma una vera e propria seconda casa, il luogo dove ha scritto alcune delle pagine più gloriose della sua carriera da calciatore.

Proseguendo il suo tour nei ritiri delle squadre di Serie A, in vista degli impegni della Nazionale a settembre, Gattuso ha fatto tappa al Milan, il club che lo ha visto protagonista assoluto per oltre un decennio. Con la maglia rossonera, ha conquistato tutto: due Champions League, due Supercoppe UEFA, una Coppa del Mondo per Club, due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia. Un palmarès che lo consacra come una vera leggenda del club.

Dopo l’esperienza da giocatore, Gattuso è tornato a Milanello anche da allenatore, guidando la prima squadra tra il 2017 e il 2019. Ora, in qualità di commissario tecnico azzurro, è tornato per osservare da vicino i calciatori in ottica Nazionale, accompagnato da una delegazione d’eccezione composta da Gianluigi Buffon, capo delegazione azzurro, Luigi Riccio, storico vice di Gattuso, e Leonardo Bonucci, oggi nello staff tecnico, ma con un passato da calciatore anche in maglia Milan nella stagione 2017/2018.

Ad accoglierli a Milanello c’erano il direttore sportivo Igli Tare e il team manager Alberto Marangon. Durante la visita, Gattuso si è intrattenuto con Massimiliano Allegri, oggi tecnico rossonero, ma in passato suo compagno di squadra al Perugia e poi allenatore proprio al Milan. Dopo un confronto cordiale, l’attuale CT ha assistito all’allenamento della squadra, soffermandosi poi per un saluto con calciatori e staff tecnico.

Il ritorno di Gattuso a Milanello ha suscitato grande emozione tra gli addetti ai lavori e ha rappresentato un momento simbolico: un ex campione tornato nel luogo dove ha forgiato la sua carriera, ora con l’obiettivo di costruire una Nazionale forte e competitiva.

Con il suo stile diretto e il carisma che lo contraddistingue, Gattuso continua a essere una figura centrale del calcio italiano, dentro e fuori dal campo.

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