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Fiorentina, 3-0 facile sul Polissya Zhytomyr nei playoff di Conference: Kean espulso per una gomitata

Fiorentina, 3-0 facile sul Polissya Zhytomyr nei playoff di Conference: Kean espulso per una gomitata dopoché un avversario gli aveva tirato i capelli

Un esordio col botto per la Fiorentina di Stefano Pioli che, nell’andata dei playoff di Conference League, si impone con un convincente 3-0 contro il Polissya Zhytomyr, ipotecando di fatto la qualificazione al turno successivo. Il match, giocato sul campo neutro di Presov in Slovacchia, ha mostrato una squadra viola brillante e in grande forma, nonostante l’inferiorità numerica per gran parte del secondo tempo.

La serata viola si accende grazie a Moise Kean, protagonista assoluto nel bene e nel male. All’ottavo minuto, l’attaccante viola si rende artefice di un’azione personale fulminante sulla sinistra, culminata con un tiro potente che, dopo aver colpito il palo, carambola sulla schiena del portiere avversario Kudryk per una sfortunata autorete. Un gol che dimostra tutta l’esplosività e la determinazione del giovane centravanti, che sembra aver trovato la sua dimensione a Firenze. Kean, tuttavia, macchia la sua prestazione con una sciagurata reazione a fine primo tempo, venendo espulso per una gomitata a Sarapii. Episodio controverso, dato che l’avversario, reo di aver tirato i capelli a Kean, rimane inspiegabilmente in campo.

Nonostante l’inferiorità numerica, la Fiorentina non si scompone e continua a macinare gioco. Merito di un Pioli che ha saputo dare una precisa identità alla sua squadra, schierata in un inedito 3-5-2. A centrocampo, l’estro di Fagioli e la grinta di Sohm si sposano perfettamente con la fisicità di Ndour, preferito a Dzeko (che farà il suo esordio nella ripresa). Sugli esterni, Dodo e Gosens garantiscono spinta e qualità, con quest’ultimo autore di un’ottima prova, coronata da un preciso e potente sinistro al 32′ che vale il raddoppio viola. In difesa, il trio Comuzzo-Pongracic-Ranieri offre solidità e sicurezza.

La Fiorentina continua a controllare il match e il terzo gol è solo questione di tempo. A metterlo a segno è il talentuoso Gudmundsson, che al 68′ finalizza un’azione corale su assist di Ndour. Una rete che sigilla la vittoria e mette la parola fine al match. Non mancano le occasioni per il Polissya, ma a sventare ogni minaccia ci pensa un super David De Gea. Lo spagnolo si esibisce in almeno due prodezze decisive, confermandosi un valore aggiunto e una garanzia tra i pali.

L’esordio di Edin Dzeko è una delle note liete della ripresa. Il bosniaco, subentrato a Gudmundsson, ha mostrato subito ottimi spunti e una grande intesa con i nuovi compagni. Spazio anche per Parisi, Sabiri (rigenerato dalla cura Pioli), Fazzini e Viti, segnale di una rosa profonda e ricca di alternative.

Il ritorno si giocherà al Mapei Stadium di Reggio Emilia a causa dei lavori di ristrutturazione al Franchi. La vittoria di stasera, però, ha già messo una seria ipoteca sul passaggio del turno, permettendo a Pioli di preparare il prossimo impegno con serenità.

Le prime pagine sportive nazionali – 22 agosto 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Calciomercato Roma: prima apertura di Sancho? La situazione

Calciomercato Roma: prima apertura di Sancho? La situazione legata al futuro del trequartista di proprietà del Manchester United

La Roma intensifica il pressing e vede avvicinarsi Jadon Sancho. Quella che si è trasformata in una vera e propria telenovela di mercato sembra registrare passi avanti decisivi, con il club giallorosso che ora spera di poter chiudere per il suo obiettivo primario per l’attacco.

La necessità di ingaggiare un’ala di primo livello è diventata un’urgenza assoluta dopo il grave infortunio occorso a Leon Bailey, che ha lasciato un vuoto nel reparto offensivo a disposizione di Gian Piero Gasperini. Per questa ragione, il tecnico e il direttore sportivo Massara hanno concentrato ogni sforzo sull’esterno inglese del Manchester United. L’intesa tra i due club, infatti, è stata raggiunta da tempo sulla base di circa 19 milioni di euro più 5 di bonus.

L’ostacolo principale è sempre stato la volontà del calciatore, che finora aveva preso tempo, nicchiando di fronte alla proposta e non mostrandosi interessato ad altre destinazioni come il Besiktas. Ora, però, lo scenario sembra essere cambiato. Secondo le ultime indiscrezioni, riportate anche dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, il pressing costante della Roma starebbe dando i suoi frutti. Sancho starebbe mostrando una prima, significativa apertura al trasferimento nella capitale, iniziando a valutare seriamente l’offerta giallorossa, la più concreta sul tavolo.

A favorire la svolta ci sarebbero state le interlocuzioni dirette con Gasperini e, soprattutto, il coinvolgimento in prima persona della proprietà. La famiglia Friedkin sta spingendo per accelerare e raggiungere un accordo definitivo anche con il giocatore, che parrebbe ora più disposto ad accettare le condizioni economiche proposte. I contatti sono continui e, seppur con cautela, la fumata bianca, attesa da settimane, appare finalmente più vicina.

Calciomercato Juventus, nuovo prestito per Arthur: dove giocherà

Calciomercato Juventus, nuovo prestito per Arthur: dove giocherà il playmaker brasiliano che nella prossima stagione torna in patria

Un altro esubero in uscita per la Juventus. Dopo aver definito diverse operazioni in entrata, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli continua a lavorare per sfoltire la rosa a disposizione del tecnico Thiago Motta. Il prossimo a salutare Torino sarà Arthur Melo, per il quale si sta per concretizzare un ritorno a casa, in Brasile.

La Juventus ha infatti raggiunto un accordo verbale con il Gremio, club di Porto Alegre dove il centrocampista è cresciuto e si è affermato prima del suo approdo in Europa al Barcellona. L’operazione è stata impostata sulla base di un prestito e le parti contano di formalizzare tutti i documenti e chiudere l’affare entro la giornata di domani. Si conclude così, almeno temporaneamente, l’avventura in bianconero del classe 1996, arrivato nel 2020 ma mai in grado di imporsi, finendo progressivamente ai margini del progetto tecnico.

Dopo i prestiti al Liverpool e alla Fiorentina, Arthur ha trascorso l’ultima stagione in Spagna, con la maglia del Girona, dove ha ritrovato continuità e un buon livello di prestazioni, collezionando 15 presenze. Il suo rientro alla Continassa era però solo di passaggio. Con un centrocampo ridisegnato dal recente e oneroso acquisto di Douglas Luiz dall’Aston Villa, per il brasiliano non c’era più spazio. Il suo ritorno al Gremio rappresenta la soluzione ideale per tutte le parti coinvolte: per il giocatore, che cerca un rilancio definitivo, e per la Juventus, che alleggerisce il monte ingaggi.

Berardi, Sassuolo a vita: ufficiale il rinnovo al 2029

Berardi, Sassuolo a vita: ufficiale il rinnovo al 2029. L’esterno, simbolo assoluto della società emiliana, sarà neroverde per 20 anni

Sassuolo e Domenico Berardi, un legame destinato a durare. Il club neroverde ha ufficializzato il rinnovo del contratto della sua bandiera, che ha firmato un prolungamento fino al 30 giugno 2029.

L’attaccante, simbolo assoluto della squadra emiliana, prosegue così una storia iniziata ben quattordici anni fa, che lo ha visto protagonista in tutte le tappe cruciali del club, a partire dalla storica promozione in Serie A. Una fedeltà celebrata solo pochi giorni fa, in occasione della partita di Coppa Italia contro il Catanzaro, quando Berardi ha tagliato il prestigioso traguardo delle 400 presenze con la maglia del Sassuolo.

Adesso, con una nuova stagione di Serie A ormai alle porte, arriva questo importante rinnovo per altre quattro stagioni, a consolidare ulteriormente un rapporto indissolubile. «Sassuolo è casa. Far parte del Sassuolo vuol dire far parte di una famiglia» ha dichiarato l’esterno subito dopo la firma, ribadendo ancora una volta il suo profondo attaccamento ai colori neroverdi.

Conte: «Bis scudetto? Stiamo belli calmi. De Bruyne ha già capito che questo non è il City»

Conte: «Bis scudetto? Stiamo belli calmi. De Bruyne ha già capito che questo non è il City». Le dichiarazioni del tecnico azzurro

Inizia la nuova stagione del Napoli. I campioni d’Italia, guidati da Antonio Conte, faranno il loro esordio sabato alle 18:30 al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il neopromosso Sassuolo, tornato in Serie A dopo un solo anno di purgatorio. Per gli azzurri si preannuncia un’annata impegnativa, con la duplice responsabilità di difendere lo scudetto e affrontare la nuova e dispendiosa Champions League.

Le sfide non mancano, a partire dalla gestione dell’attacco. Il recente infortunio di Romelu Lukaku ha infatti scompaginato i piani del club, costretto a tornare sul mercato e a rivalutare le gerarchie offensive. Alla vigilia del campionato, Antonio Conte ha concesso un’intervista a Sportmediaset, toccando i temi principali della stagione imminente e smorzando gli entusiasmi riguardo la possibilità di un bis tricolore in azzurro.

«Se nessuno finora c’è riuscito significa che il coefficiente di difficoltà è proprio alto, per cui dobbiamo stare belli calmi. Dobbiamo volare basso e far parlare gli altri. Pensiamo fare i fatti. In questo periodo emergono le parole degli esperti che fanno le griglie e giudicano il nostro mercato, ma noi siamo concentrati su quello che dovremo fare in campo».

Conte ha poi speso parole importanti per i nuovi acquisti, Kevin De Bruyne e Lorenzo Lucca, con quest’ultimo che avrà l’onere di sostituire Lukaku in questo avvio di stagione. «Nel precampionato tutti gli allenatori affermano di aver lavorato bene. Ciò che conta è che gli altri possano vedere il Napoli come un avversario nella lotta per lo scudetto. De Bruyne ha subito colto la differenza tra questa realtà ed il City e si è calato con umiltà nell’ambiente. Lucca è stato preso per aiutare la squadra e per crescere alle spalle di Lukaku, vedremo quello che riuscirà a dare».

Calciomercato Fiorentina, il dg Ferrari: «Ai dettagli il rinnovo di Kean, mentre lui può andare via»

Calciomercato Fiorentina, il dg Ferrari: «Ai dettagli il rinnovo di Kean, mentre lui può andare via». Le dichiarazioni del dirigente viola

All’alba della nuova stagione, la Fiorentina si appresta al suo debutto ufficiale, anticipando l’esordio in Serie A contro il Cagliari. I viola sono attesi questa sera dalla sfida contro gli ucraini del Polissya, gara di andata dei playoff di Conference League, un appuntamento ormai consueto per il club toscano.

Prima del fischio d’inizio, il Direttore Generale Alessandro Ferrari ha parlato a Sky Sport, illustrando le ambizioni del nuovo corso targato Stefano Pioli. «È una scelta maturata conoscendo la persona, avevamo già avuto modo di collaborare insieme» ha spiegato Ferrari, sottolineando la forte intesa con il tecnico. «Sapendo quando era felice e contento alla prima telefonata, da lì abbiamo iniziato a dialogare per un obiettivo unico: alzare l’asticella».

Il Dg ha elogiato la rosa attuale: «Questa è una bella Fiorentina perché ha una base bella importante. Abbiamo tenuto giocatori importanti come De Gea, Moise e Fagioli. Abbiamo aggiunto anche qualità». Sul fronte mercato, ha rassicurato i tifosi riguardo il futuro di Moise Kean, allontanando le voci di un possibile addio: «Sta benissimo con noi, siamo ormai ai dettagli per il rinnovo. È la prima persona che ci ha fatto sapere quanto stava bene qui a Firenze. Le tentazioni sono state vere e lì siamo stati tutti bravi».

Ferrari ha poi confermato l’imminente acquisto di Roberto Piccoli dal Cagliari: «È un altro sforzo della nostra società per alzare l’asticella». Pur definendo la rosa già molto competitiva, non ha escluso ulteriori movimenti: «In questi ultimi giorni di mercato può succedere di tutto». Infine, ha aperto a una possibile cessione di Lucas Beltran, riconoscendo il desiderio del giocatore: «Anche lui ha maturato la voglia di cimentarsi in altre competizioni, vediamo».

Torino, Asllani arriva al Filadelfia: le prime parole del colpo dall’Inter – VIDEO

Kristjan Asllani è a Torino, ecco le prime parole e il filmato esclusivo dell’arrivo del colpo di calciomercato approdato dall’Inter

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Filadelfia). Kristjan Asllani è arrivato allo Stadio Filadelfia. Ora del condizionale non ne abbiamo più bisogno, ora il colpo di calciomercato in casa Torino è pronto a diventare realtà. Superate le visite mediche (il centrocampista albanese era approdato questo pomeriggio all’Istituto Medicina dello Sport poco prima delle 15) il giocatore ha fatto tappa intorno alle 19 anche nel centro di allenamento dei granata. Ecco dunque le sue primissime parole e il filmato del suo ingresso tra le mura del campo sportivo. Presente – con lui – il direttore sportivo del club sabaudo Davide Vagnati e gli altri dirigenti. Il filmato esclusivo di CalcioNews24 all’ex Inter.

Tudor: «Questa cosa è una pazzia, tutti gli allenatori la odiano»

Tudor: «Questa cosa è una pazzia, tutti gli allenatori la odiano». Le dichiarazioni del tecnico della Juventus verso l’inizio della stagione

Ai microfoni di Sky, il tecnico della Juventus Igor Tudor ha voluto dire la sua sul mercato aperto durante l’inizio della stagione. Ecco le sue parole.

Dice: «Ho guardato poco queste informazioni che circolano, perché se no diventi matto. Anche questa cosa che il mercato è aperto quando si inizia a giocare, ed è una cosa che abbiamo commentato tutti, non va bene e non si può cambiare purtroppo. C’è da poco da dire, è una pazzia. Va accettata, tutti gli allenatori impazziscono per questa cosa qui, non piace perché ti toglie delle certezze e ti dà insicurezza. Aspetti e non aspetti. E ti toglie via da quello che è fondamentale che è la concentrazione sul tuo lavoro. Il lavoro quotidiano con i giocatori che hai a disposizione e che sono presenti. È così, e va accettata, sperando che si cambi. Una cosa normale sarebbe stata che almeno la settimana prima che inizi il campionato si chiuda il mercato. No, invece si inizia con due settimane e il mercato. Sul mercato quello che sarà sarà, ogni allenatore vuole avere giocatori più forti possibili, a volte si può, a volte non si può. Va accettata questa cosa, concentrandosi sul campo e su quello che si ha a disposizione».

È finita l’attesa per la nuova stagione della Juventus. Domenica 24 agosto, alle ore 20:45, i bianconeri di Igor Tudor faranno il loro esordio in campionato ospitando il Parma all’Allianz Stadium per la prima giornata di Serie A.

C’è grande curiosità per la “prima” della squadra, che punta a un immediato ritorno ai vertici del calcio italiano. I riflettori saranno puntati sui nuovi acquisti, in particolare sul bomber Jonathan David, e sul rientro di Gleison Bremer al centro della difesa dopo un lungo infortunio.

Di fronte a una splendida cornice di pubblico, con lo stadio che si preannuncia gremito, la Juventus ha un solo obiettivo: iniziare la stagione con una vittoria e conquistare i primi tre punti.

Calciomercato Inter: piazzato il colpo Diouf, le cifre. Domani sarà a Milano

Calciomercato Inter: piazzato il colpo Diouf, le cifre dell’affare. Domani il giocatore che arriva dal Lens sarà a Milano

L’Inter ha messo a segno il colpo tanto atteso per rinforzare la propria linea mediana. Dopo un’intensa fase di ricerca e trattative, il club nerazzurro ha definito l’acquisto di Andy Diouf, talentuoso centrocampista francese proveniente dal Lens. L’operazione, ormai conclusa, porterà il giocatore classe 2003 a Milano a titolo definitivo.

La trattativa ha subito un’accelerazione decisiva nelle ultime ore, culminata con il raggiungimento di un accordo verbale tra le due società. L’Inter verserà nelle casse del club francese una cifra complessiva di circa 25 milioni di euro, bonus inclusi, a testimonianza del forte investimento e della grande fiducia riposta nel potenziale del calciatore.

Superate le ultime formalità burocratiche, l’ufficialità è ormai imminente. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, Diouf è atteso in Italia nella giornata di domani per sottoporsi alle visite mediche di rito. Successivamente, firmerà il contratto che lo legherà all’Inter per le prossime stagioni, mettendosi così a disposizione del tecnico Chivu.

Con l’arrivo di Diouf, la dirigenza interista chiude con successo la caccia al nuovo centrocampista. Nelle scorse settimane, il club aveva sondato con insistenza anche la pista che portava a Manu Koné del Borussia Mönchengladbach, ma le difficoltà nell’imbastire la trattativa hanno spinto Marotta e Ausilio a virare con decisione sul profilo del giovane francese. L’acquisto di Diouf rappresenta un innesto di qualità e prospettiva, aggiungendo dinamismo, fisicità e tecnica a un reparto già altamente competitivo, pronto ad affrontare le sfide del campionato e della Champions League.

Calciomercato Napoli: disponibilità a cambiare formula pur di convincere Hojlund

Calciomercato Napoli: disponibilità a cambiare formula pur di convincere Hojlund a vestirsi di azzurro. Le ultime sul fronte attaccante

L‘infortunio di Romelu Lukaku ha costretto il Napoli a un’immediata e decisa inversione di rotta sul mercato. Il grave problema muscolare alla coscia sinistra occorso al centravanti belga, che lo terrà lontano dai campi per diversi mesi, ha trasformato la ricerca di una punta in una necessità impellente per il direttore sportivo Manna e per il tecnico Antonio Conte.

In cima alla lista dei desideri c’è un nome che profuma di ritorno in Serie A: Rasmus Hojlund. L’attaccante danese, classe 2003, è considerato il profilo ideale per raccogliere la pesante eredità di Lukaku. I contatti con il Manchester United e con l’entourage del giocatore sono continui e serrati. Il Napoli, pur di superare le resistenze e convincere l’ex Atalanta, sta mostrando grande flessibilità. L’ipotesi iniziale di un prestito con diritto di riscatto si sta trasformando in una proposta più vincolante: un prestito oneroso con obbligo di riscatto. Questa nuova formula offrirebbe maggiori garanzie sia al club inglese sia allo stesso Hojlund, che cerca un progetto a lungo termine in una squadra che disputerà la Champions League.

Tuttavia, il Napoli lavora anche su piste alternative per non farsi trovare impreparato. Il secondo nome sulla lista è quello di Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino della Roma piace per la sua fisicità e il suo fiuto del gol. Più defilata, ma comunque monitorata, è la candidatura di Nicolas Jackson, giovane punta del Chelsea che potrebbe rappresentare un’opportunità di mercato negli ultimi giorni della sessione estiva. La priorità assoluta resta però Hojlund, con il club azzurro pronto a fare uno sforzo decisivo per portarlo alla corte di Conte.

Vieira sul mercato: «Genoa, abbiamo un grande gruppo. Tuttavia penso che…»

Vieira e il Calciomercato Genoa: «Gruppo equilibrato, ma tutto può ancora succedere»

A due giorni dall’esordio ufficiale contro il Lecce, l’allenatore del Genoa, Patrick Vieira, ha fatto il punto sulla situazione della squadra e sul Calciomercato del Genoa, che potrebbe ancora riservare sorprese negli ultimi dieci giorni di trattative.

In conferenza stampa, Vieira ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto finora e per l’equilibrio raggiunto dal gruppo:
«Ho sempre detto che sono soddisfatto del gruppo a disposizione. Mancano ancora dieci giorni alla chiusura del mercato e può succedere di tutto, ma il gruppo attuale è equilibrato, anche dal punto di vista delle scelte».

Il tecnico francese ha voluto rispondere anche a chi ha sottovalutato le operazioni del Calciomercato Genoa durante l’estate.
«Non credo che il nostro lavoro sia stato poco rilevante. Qui si lavora con umiltà e realismo. Sappiamo bene che il campionato sarà difficile, e non possiamo dimenticare quello che è successo lo scorso anno. Quando sono arrivato, la squadra era in una situazione complicata, ma con impegno e coesione siamo riusciti a raggiungere la salvezza con largo anticipo».

Vieira ha poi ribadito che ogni vittoria in Serie A è il frutto di un lavoro duro e costante, senza illusioni:
«Vincere in questa categoria è sempre complicato. Abbiamo qualità, ma dobbiamo continuare a costruire fiducia, conoscenze reciproche e automatismi per sfruttare al meglio il potenziale della squadra».

Parlando dei singoli, Vieira ha riservato parole di fiducia per Carboni, uno dei volti nuovi del Genoa, ancora in fase di inserimento.
«Non è ancora al top della condizione fisica, ma ha già dimostrato creatività, capacità di saltare l’uomo e senso del gol. Dal punto di vista difensivo deve ancora migliorare, ma ha grande voglia di imparare. È un piacere lavorare con lui».

In attesa di capire se il Calciomercato del Genoa porterà nuovi innesti, Vieira si affida a un gruppo costruito con equilibrio e dedizione. Il messaggio è chiaro: non c’è fretta, ma neanche chiusura. Se ci sarà l’occasione giusta, il Genoa si farà trovare pronto.

Lookman reintegrato in rosa se dovesse rimanere all’Atalanta? L’opinione dei tifosi della Dea

Lookman può essere reintegrato in rosa? Ecco l’opinione dei tifosi dell’Atalanta dopo il comportamento dell’attaccante

Ademola Lookman sta continuando ad allenarsi individualmente (e sarà così fino al 2 settembre), ma dall’altra la domanda sorge spontanea: se Mola dovesse rimanere all’Atalanta sarebbe giusto reintegrarlo in rosa? Aspettando le prossime mosse, ecco l’opinione dei tifosi atalantini sui social.

Tramite un sondaggio fatto su Instagram, raccogliendo un campione di 1151 utenti nerazzurri, i risultati sono abbastanza chiari: il 75% accetterebbe di rimetterlo in rosa solo se dovesse chiedere scusa; il 30% lo vorrebbe fuorirosa, il restante 5% lo rivorrebbe subito in squadra senza problemi.

Calciomercato Bologna, Jonathan Rowe molto vicino alla squadra rossoblu. Le ultime

Calciomercato Bologna, Jonathan Rowe ad un passo: accordo con il Marsiglia, si attende la firma

Il Calciomercato Bologna continua a muoversi con decisione e strategia. Dopo aver ufficializzato diversi rinforzi, il club rossoblù è pronto a mettere a segno un altro colpo importante: Jonathan Rowe, attaccante inglese classe 2003, è ormai a un passo dal trasferimento sotto le Due Torri.

Secondo quanto riportato nelle ultime ore, i contatti tra la dirigenza del Bologna e quella dell’Olympique Marsiglia sono proseguiti in modo positivo, avvicinando sensibilmente le parti. Dopo una prima fase caratterizzata da una certa distanza tra domanda e offerta, i club hanno trovato una base d’intesa che dovrebbe portare alla fumata bianca in tempi brevi.

L’affare si aggira attorno ai 18,5 milioni di euro, cifra che include eventuali bonus e che conferma la volontà della società emiliana di investire su giovani di talento. Il Calciomercato Bologna sta seguendo una linea chiara: inserire elementi funzionali al gioco, ma con margini di crescita evidenti. In quest’ottica, Rowe è stato individuato come il sostituto perfetto di Dan Ndoye, ceduto nei giorni scorsi.

Il calciatore ha già dato il suo consenso al trasferimento, accettando un contratto fino al 2029, con opzione per un ulteriore anno e un ingaggio superiore al milione di euro annuo. Manca ormai solo l’ultimo step: le visite mediche e la firma sul contratto, che potrebbero arrivare già nelle prossime ore, con Rowe atteso in città.

Con Rowe, il Calciomercato Bologna può considerare completato il reparto offensivo. Dopo l’ingaggio del centrale mancino Heggem e del terzino destro Zortea, il focus si sposta ora su altri fronti: resistere alle eventuali offerte per Jhon Lucumí, uno dei pilastri della retroguardia, e completare il mercato con un centrocampista di qualità entro la chiusura del mercato, prevista per il 1° settembre.

L’obiettivo del Bologna è chiaro: consolidarsi in Serie A e continuare il percorso di crescita sotto la guida di Vincenzo Italiano. Con operazioni mirate come quella di Rowe, il Calciomercato Bologna si conferma tra i più attivi e ambiziosi dell’estate.

Allenamento Atalanta, definitivamente recuperato Ederson contro il Pisa. Le ultime da Zingonia

Allenamento Atalanta, definitivamente recuperato Ederson contro il Pisa: oggi sessione in gruppo. Ecco le novità

Buone notizie per l’Atalanta che contro il Pisa potrebbe riscontrare una rosa ancora più completa: non solo sotto il profilo dei nuovi acquisti, ma anche dei cosiddetti recuperi. Ecco le novità.

Ederson è definitivamente recuperato per Atalanta-Pisa: oggi allenamento in gruppo. Sessione individuale per Lookman (campo) e Kolasinac. Terapie per Bakker

IL COMUNICATO

A pochi giorni dall’esordio in campionato contro il Pisa, la squadra di mister Jurić ha proseguito il lavoro di preparazione al Centro Bortolotti con un allenamento mattutino. Il match contro la squadra toscana, valido per la 1ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/26, è in programma domenica 24 agosto allo Stadio di Bergamo con calcio d’inizio alle ore 20.45.

Domani, venerdì 22 agosto, per i nerazzurri è in programma una seduta pomeridiana a Zingonia a porte chiuse.

Udinese, Piotrowski esalta Runjaic: «Con lui posso crescere qui e fare bene»

Udinese, Piotrowski si presenta: «Contento di essere qui, darò il massimo». La situazione attuale

In casa Udinese cresce l’attesa per vedere all’opera Jakub Piotrowski, nuovo rinforzo del centrocampo bianconero. Il calciatore polacco, arrivato nel corso del mercato estivo, si è presentato ufficialmente in conferenza stampa, condividendo le prime sensazioni legate alla sua nuova avventura a Udine.

Tra i temi principali, Piotrowski ha parlato del suo rapporto con il tecnico Kosta Runjaic, che ha avuto un ruolo chiave nella scelta di trasferirsi all’Udinese:
«Sicuramente il fatto che conosco il mister è stato importante nella mia scelta di venire qui», ha spiegato. «Runjaic mi ha presentato il club, e ora siamo in una fase in cui ci conosciamo sempre meglio. So che dovrò dare il massimo in ogni partita per aiutare questa squadra».

Riguardo all’adattamento alla sua nuova realtà, il centrocampista ex Ludogorets si è detto soddisfatto dei primi giorni a Udine:
«I primi giorni in un nuovo club non sono mai semplici. Bisogna ambientarsi, conoscere le persone che lavorano qui, ma ho subito percepito un’energia positiva. Questo mi aiuterà sicuramente a integrarmi più velocemente».

Un tema importante toccato durante la conferenza stampa è stato quello dei gol a centrocampo, un aspetto che l’Udinese ha faticato a migliorare nella scorsa stagione. Piotrowski si è detto pronto a dare il suo contributo anche in zona offensiva:
«Sì, credo che a centrocampo abbiamo grande qualità, e spero di poter aggiungere qualcosa anche sotto porta. Mi piace attaccare l’area partendo dalla seconda linea: l’anno scorso ho lavorato molto su questo aspetto e voglio continuare a migliorare».

L’Udinese, che punta a riscattarsi dopo un’annata complicata, vede in Piotrowski un tassello importante per alzare il livello della mediana e garantire maggiore presenza in fase offensiva. Il club friulano continua così a puntare su profili giovani ma già esperti, in linea con la filosofia della società.

Con la nuova stagione alle porte, i tifosi dell’Udinese non vedono l’ora di scoprire se Piotrowski riuscirà a diventare uno dei protagonisti del centrocampo bianconero. Le premesse, almeno a parole, sembrano molto promettenti.

PSG, la difficile convivenza tra il russo Safonov e l’ucraino Zabarnyi. Luis Enrique: «Lo sport unisce». Ma sui social la tensione si avverte…

PSG, una difficile convivenza che mister Luis Enrique dovrà evitare nella maniera migliore possibile

Un messaggio di unione che si scontra con la dura realtà della geopolitica. Come riportato dal media francese RMC Sport, il Paris Saint-Germain si trova a gestire una situazione tanto delicata quanto inedita: la convivenza, all’interno dello stesso spogliatoio, di un giocatore russo, il portiere Matvey Safonov, e di una nuova stella ucraina, il difensore Illia Zabarnyi. Una coabitazione che, con la guerra tra i due Paesi ancora in corso, ha sollevato interrogativi e preoccupazioni, a cui il tecnico Luis Enrique ha provato a rispondere con un appello alla fratellanza dello sport.

Interrogato in conferenza stampa sulla relazione tra i due giocatori, l’allenatore spagnolo ha lanciato un messaggio forte e chiaro: «Lo sport, e in particolare il calcio, è il modo migliore per unire le persone, non per dividerle. Lo sport e le persone sono al di sopra degli impegni politici o degli interessi economici dei politici». Una dichiarazione di principio, un tentativo di creare una bolla di normalità attorno a una situazione che, però, normale non è.

La realtà, infatti, racconta una storia diversa, fatta di tensioni silenziose e di un’enorme pressione mediatica. Il trasferimento di Zabarnyi a Parigi, dove si è ritrovato come compagno di squadra un nazionale russo, ha suscitato un forte dibattito in Ucraina. Un primo, eloquente segnale arriva dai social network: il difensore ucraino, molto impegnato nella causa del suo Paese, segue tutti i suoi nuovi compagni del PSG, tranne uno, Matvey Safonov.

Un dettaglio che non è sfuggito ai media ucraini, che, come spiega il giornalista Andrew Todos, temono le conseguenze di un’eventuale “camaraderie” tra i due: «Se ci fosse una foto tra di loro o se li vedessimo parlare insieme in allenamento, penso che ci sarebbero persone molto arrabbiate in Ucraina». Lo spogliatoio del PSG, campione di tutto, si ritrova ora ad affrontare la sua sfida più difficile: gestire al suo interno le ferite aperte di un conflitto mondiale

Barcellona stadio shock, il Camp Nou rischia di non essere a norma!: ecco cosa sta succedendo. Il club trema, la UEFA aspetta. Tutti i retroscena di una crisi inaspettata

Barcellona, il Camp Nou rischia di non essere a norma. Ecco le motivazioni

Una corsa contro il tempo, un sogno che rischia di trasformarsi in un incubo. Come riportato da Mundo Deportivo, la costruzione del nuovo Camp Nou è diventata una vera e propria “via crucis” per il Barcellona. Il club catalano sta combattendo una battaglia frenetica contro ritardi, problemi strutturali e scadenze impellenti per ottenere l’idoneità UEFA, indispensabile per poter disputare le partite di Champions League nel proprio stadio.

I problemi, secondo il quotidiano, sono seri e tutt’altro che risolti. La data di riapertura, prevista per il 15 dicembre, appare sempre più a rischio, ma la vera emergenza riguarda la scadenza di settembre imposta dalla UEFA. A preoccupare non sono solo i ritardi generali, ma questioni strutturali specifiche, come i problemi legati all’installazione del tetto retrattile e a un “anello perimetrale” che non rispetta le normative.

Questi difetti, se non risolti in tempo, costringerebbero il Barcellona a una decisione tanto dolorosa quanto economicamente disastrosa: continuare a giocare le proprie partite casalinghe europee allo stadio di Montjuïc.

Una prospettiva che il club vuole evitare a ogni costo. Disputare la Champions League lontano dal proprio stadio non sarebbe solo un danno d’immagine, ma rappresenterebbe un’enorme perdita economica in termini di incassi, oltre a un evidente svantaggio sportivo.

La dirigenza blaugrana è al lavoro per accelerare i tempi e trovare soluzioni, ma la situazione resta critica. La corsa per rendere il nuovo Camp Nou un teatro all’altezza della sua storia, e soprattutto delle norme UEFA, è più in salita che mai, gettando un’ombra di incertezza sull’inizio della stagione dei campioni di Spagna.

Calciomercato Sassuolo, la linea della Reggiana: sinergia con i neroverdi per costruire il futuro

Calciomercato Sassuolo, la linea della Reggiana in vista di quello che sarà il futuro

Il mercato granata punta sui giovani. Dopo l’attaccante, ora si lavora a due prestiti di qualità per rinforzare la rosa di Viali.

Un asse di mercato caldo, una sinergia tra club emiliani per costruire il futuro. Come riportato dalla Gazzetta di Reggio, la Reggiana e il Sassuolo stanno lavorando a una doppia operazione che potrebbe portare in granata due dei giovani più interessanti del vivaio neroverde. Dopo aver definito l’arrivo dall’Venezia dell’attaccante Andreja Novaković, il DS Domenico Fracchiolla sta ora concentrando i suoi sforzi per regalare al tecnico William Viali i rinforzi richiesti, in un mercato che, come sottolinea il quotidiano, richiede pazienza e strategia a causa delle limitate disponibilità finanziarie.

Sul tavolo delle trattative ci sono due nomi. Il primo è quello di Filippo Missori, talentuoso esterno destro classe 2004, considerato uno dei profili più promettenti del calcio italiano. Per lui si sta lavorando sulla base di un prestito, una formula che permetterebbe al giocatore di trovare quella continuità necessaria per la sua crescita e alla Reggiana di assicurarsi un giocatore di grande prospettiva. Il secondo nome è quello del portiere Giacomo Satalino, classe 1999, anche lui in cerca di maggiore spazio. In questo caso, la discussione tra i club è incentrata sulla formula del trasferimento: si valuta se inserire un diritto o un obbligo di riscatto, un dettaglio non da poco che definirà il futuro del giovane portiere.

Questa doppia operazione testimonia la volontà della Reggiana di puntare su una linea verde e di qualità, ma anche la strategia del Sassuolo, da sempre attento a valorizzare i propri talenti mandandoli a maturare in piazze importanti. L’intesa tra i due club emiliani potrebbe rappresentare un modello virtuoso per un calcio italiano che ha un disperato bisogno di far crescere i propri giovani. I contatti sono in corso, la Reggiana attende, convinta di poter regalare al suo allenatore i tasselli giusti per una stagione da protagonista.

Torino, Asllani in città per le visite: il filmato e i dettagli dell’operazione – VIDEO

Kristjan Asllani è arrivato a Torino per le visite mediche, ecco il filmato esclusivo e tutti i dettagli dell’operazione. I retroscena del colpo dall’Inter

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Sono bastati i primi 45 minuti della gara contro il Modena – sfida valida per il primo turno di Coppa Italia aggiudicata dai granata per 1-0 – per far emergere un inconfutabile verdetto: al Torino manca un play. Sono bastati 3 giorni per averlo all’ombra della Mole.

Kristjan Asllani è arrivato questo pomeriggio per le visite mediche. Il centrocampista albanese si trasferisce dall’Inter in prestito oneroso a 1.5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 11 milioni. Il club meneghino avrà il 20% sulla futura rivendita.

Tornando alla giornata di oggi. Asllani, ha fatto tappa all’Istituto Medicina dello Sport (ubicato nei pressi dello Stadio Olimpico Grande Torino) intorno alle 14e45. Con lui, ad attenderlo, alcuni membri dello staff del club calcistico piemontese. Proprio in queste ore – mentre stiamo scrivendo – l’atleta sta dunque completando l’iter medico di rito per ottenere l’idoneità sportiva. Non appena completato si trasferirà invece allo Stadio Filadelfia per apporre la firma sul contratto che lo legherà ufficialmente ai granata. L’ufficialità è infatti attesa già nelle prossime ore, al più tardi nella giornata di domani. Ecco il video esclusivo di Calcionews24 presente sul posto.

Calciomercato Lazio: nodo rinnovo per Gila, c’è l’ombra del Real Madrid. Quella clausola…

Calciomercato Lazio: nodo rinnovo per Gila, sul difensore l’ombra del Real Madrid. Quella clausola… Le ultime sul futuro dello spagnolo

Una certezza per il presente, un grande punto interrogativo per il futuro. Con il campionato ormai alle porte, la Lazio si prepara ad affidare le chiavi della propria difesa a Mario Gila, promosso sul campo a leader indiscusso del reparto arretrato. L’esordio stagionale contro il Como lo vedrà per la prima volta partire da titolare sotto la guida di Maurizio Sarri, il tecnico che di fatto lo ha lanciato nel calcio che conta. Fu proprio l’allenatore toscano, ai tempi della sua precedente gestione, a intravedere in lui qualità fuori dal comune, tanto da bloccarne personalmente una cessione in prestito al Verona, convinto che il suo percorso di crescita dovesse compiersi a Formello.

Oggi, al suo ritorno in biancoceleste, Sarri ha ribadito la sua stima incondizionata, blindando lo spagnolo e respingendo al mittente gli interessi manifestati dal neopromosso Como e da alcuni club di Premier League. Gila è considerato un pilastro fondamentale della nuova Lazio, un giocatore da cui ripartire per costruire un ciclo solido. Tuttavia, a questa centralità nel progetto tecnico fa da contraltare una situazione contrattuale sempre più delicata e spinosa.

Il nodo cruciale riguarda il rinnovo del contratto, attualmente in scadenza nel 2027. L’ultimo incontro tra la società e l’entourage del giocatore si è concluso con una fumata nera, senza alcun progresso significativo. A pesare sulla trattativa è l’attuale blocco imposto al club, che impedisce di ritoccare al rialzo l’ingaggio del difensore. Questa fase di stallo rappresenta un rischio che la Lazio non può permettersi di ignorare a lungo. Se, infatti, non si dovesse giungere a un prolungamento nel corso della stagione, il club si troverebbe di fronte a un bivio nell’estate del 2026: cedere il giocatore per fare cassa o rischiare di perderlo a parametro zero l’anno successivo.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono le ambizioni del calciatore e gli interessi del suo passato. Come sottolinea Il Messaggero, Gila non ha mai nascosto il desiderio di approdare in un top club europeo, con un occhio di riguardo per il Real Madrid. I Blancos, club in cui è cresciuto, non solo rappresentano il suo sogno nel cassetto, ma detengono anche una clausola strategica: il 50% sulla futura rivendita del suo cartellino. Questo dettaglio rende il Real un attento spettatore e potenziale protagonista del suo futuro. Per ora, Gila è concentrato sulla Lazio, ma la dirigenza sa che i prossimi mesi saranno decisivi per definire il suo avvenire e capire se le strade potranno continuare insieme o se bisognerà prepararsi a un doloroso, ma economicamente necessario, addio.

Calciomercato Fiorentina: altri due colpi dopo Piccoli. Chi chiede Pioli

Calciomercato Fiorentina: altri due colpi dopo Piccoli. Chi chiede Pioli per completare l’organico a propria disposizione

Il mercato della Fiorentina entra finalmente nel vivo, seguendo le precise direttive del tecnico Stefano Pioli, determinato a costruire una squadra competitiva su tutti i fronti. La prima, importante casella sta per essere riempita: l’attaccante tanto desiderato dall’allenatore è in dirittura d’arrivo e risponde al nome di Roberto Piccoli. Il suo ingaggio rappresenta il culmine di un corteggiamento mirato a fornire al reparto offensivo un punto di riferimento affidabile e funzionale al gioco viola.

Tuttavia, le ambizioni del club e del suo allenatore non si esauriscono con questo colpo. Le mosse di mercato della Fiorentina, infatti, sono tutt’altro che concluse. Pioli ha le idee chiare e avrebbe chiesto alla dirigenza uno sforzo ulteriore per completare la rosa con altri due innesti mirati, considerati fondamentali per alzare il livello qualitativo e la profondità della squadra.

Secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino, le richieste del tecnico sono molto specifiche. La prima necessità è quella di individuare un “vice Dodô”, un terzino destro in grado di dare il cambio al titolare brasiliano, garantendo spinta e affidabilità sulla corsia. La seconda, invece, riguarda l’innesto di un centrocampista con spiccate caratteristiche offensive, un giocatore di qualità capace di agire sulla trequarti per legare il gioco e fornire l’ultimo passaggio.

Per questo ruolo, il sogno nel cassetto sarebbe Pellegrini della Roma, un profilo che per visione di gioco e capacità tecniche è ritenuto ideale. La strada per arrivare al giocatore giallorosso, però, è al momento in salita: l’operazione è considerata fuori portata, probabilmente per i costi elevati. Questa difficoltà, tuttavia, non ferma la dirigenza viola, che consapevole degli ostacoli sta già esplorando piste alternative, volgendo il proprio sguardo con interesse anche verso i campionati esteri per trovare il profilo giusto da regalare a Pioli.

Calciomercato Bologna: trovato l’erede di Ndoye, si piò chiudere entro il weekend

Calciomercato Bologna: trovato l’erede di Ndoye, si piò chiudere entro il weekend. Ecco chi puntano i felsinei per rinforzarsi

Il Bologna sembra aver finalmente trovato l’erede di Dan Ndoye, individuando in Jonathan Rowe il profilo ideale per rinforzare il proprio reparto offensivo. La scelta non è stata affrettata, ma è il frutto di un meticoloso processo di scouting durato settimane, caratterizzato da analisi approfondite, summit di mercato e valutazioni tecniche che hanno coinvolto in prima linea la dirigenza rossoblù, con Giovanni Sartori e Marco Di Vaio alla guida delle operazioni.

La determinazione del club felsineo si è tradotta in un’azione concreta: sul tavolo del Marsiglia è stata presentata un’offerta ufficiale da 18 milioni di euro per il talentuoso esterno dell’Under 21 inglese. Si tratta di una cifra importante, che testimonia la volontà del Bologna di investire sul giocatore e che si avvicina sensibilmente alla richiesta di 20 milioni di euro del club francese. Secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere dello Sport, le parti potrebbero trovare un punto d’incontro a metà strada, con una chiusura dell’affare attorno ai 19 milioni, cifra che accontenterebbe entrambi i club.

Un aspetto che ha richiesto particolare attenzione da parte della dirigenza è stato il lato caratteriale del calciatore. Rowe è infatti finito sulla lista dei trasferibili dopo un recente e acceso alterco con Rabiot, un episodio che avrebbe potuto sollevare perplessità. Tuttavia, il Bologna ha condotto le proprie indagini, informandosi approfonditamente sulla personalità del ragazzo e sull’accaduto. Le rassicurazioni ottenute hanno fugato ogni dubbio, convincendo Sartori e Di Vaio a procedere con decisione.

Superato questo scoglio, la strada appare ormai in discesa. Anche l’accordo sull’ingaggio del giocatore non rappresenterà un ostacolo, dato che il suo attuale stipendio da 900mila euro a stagione è considerato ampiamente sostenibile per le casse del club. La trattativa è entrata nella sua fase finale e, salvo imprevisti, potrebbe concludersi positivamente già nel fine settimana, regalando al Bologna un rinforzo di grande prospettiva.

Calciomercato Lecce, colpo a sorpresa: in arrivo Siebert

Calciomercato Lecce, colpo a sorpresa: in arrivo Siebert. Il difensore tedesco è atteso in Salento nel pomeriggio. Arriverà con un volo privato

Un blitz di mercato improvviso e risolutivo. Il Lecce ha trovato il sostituto di Federico Baschirotto, chiudendo a sorpresa per un talento del calcio tedesco: è ufficiale l’arrivo di Jamil Siebert, difensore centrale classe 2002 proveniente dal Fortuna Düsseldorf. Con una nota ufficiale, la società di Via Costadura ha annunciato che il calciatore è atteso nel Salento già nel pomeriggio di oggi, giovedì 21 agosto, dove atterrerà con un volo privato per sostenere le visite mediche di rito prima della firma sul contratto.

L’operazione, condotta con grande rapidità dal direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino, rappresenta un investimento significativo per il club salentino, che verserà nelle casse del club tedesco circa 6 milioni di euro per assicurarsi il cartellino del giovane difensore. Un esborso importante che testimonia la volontà del Lecce di puntare su un profilo di grande prospettiva per blindare il proprio reparto arretrato.

Siebert, punto di forza della Nazionale Under 21 della Germania con cui ha partecipato agli scorsi Campionati Europei di categoria, è reduce da una stagione da protagonista nella Zweite Bundesliga, la seconda divisione tedesca, dove ha collezionato 23 presenze e fornito anche 3 assist, a dimostrazione della sua abilità anche in fase di impostazione.

Il suo approdo in Serie A rappresenta un vero e proprio colpo di scena. Per settimane, infatti, il difensore era stato a un passo dal trasferirsi al Pisa, club con cui aveva addirittura siglato un preaccordo. L’inserimento deciso del Lecce ha però cambiato le carte in tavola, convincendo il giocatore a scegliere il palcoscenico del massimo campionato italiano. Questa mattina Siebert ha saltato l’allenamento con il Fortuna Düsseldorf proprio per mettersi in viaggio verso l’Italia. Il Lecce si assicura così un difensore moderno, forte fisicamente e già con una buona esperienza internazionale, pronto a raccogliere la pesante eredità di Baschirotto.

De Siervo: «La pirateria toglie 300 milioni alla Serie A. Per questo non arrivano i campioni»

De Siervo: «La pirateria toglie 300 milioni alla Serie A. Per questo non arrivano i campioni». Le dichiarazioni dell’amministratore delegato

In una lunga intervista concessa al Quotidiano Sportivo, l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha tracciato un quadro completo del calcio italiano, descrivendolo come un’industria in piena trasformazione, una moderna media company che si scontra con problemi atavici come la pirateria e l’inadeguatezza delle infrastrutture.

De Siervo ha esordito sottolineando l’enorme portata produttiva della Lega, che va ben oltre la semplice organizzazione delle partite, per servire i suoi partner televisivi. «La Lega produce direttamente per terzi, per DAZN e per Sky, 423 partite all’anno, ovvero 380 gare di campionato, più eventuali spareggi che non sono nel conto, le 42 partite della Coppa Italia e la variabile Supercoppa in partita singola o a tre gare. Ci sono anche le partite della Primavera per Sportitalia. In totale la Lega produce oltre 800 gare all’anno. Anche con telecronache fatte da noi in più lingue». Un’attività che trasforma la Lega in un vero e proprio colosso mediatico. «A tutti gli effetti, non producono soltanto la gara in quanto tale, ma anche tutti i derivati. A valle della produzione tv c’è tutto il team di social media che declina la nostra produzione sulle varie piattaforme, abbiamo superato i 10 milioni di follower su YouTube, siamo presenti con 22 account in 8 lingue su piattaforme diverse».

Il passo successivo, sul modello di quanto già accade in Francia, potrebbe essere la vendita diretta del prodotto ai tifosi tramite un canale proprietario. Su questo punto, De Siervo predica cautela, pur confermando l’esistenza di un “laboratorio al lavoro”. «Al momento siamo ancora nella logica di mantenere tutto ciò che è il prodotto Premium in esclusiva ai nostri licenziatari ufficiali, che sono DAZN, Sky, Mediaset e Sportitalia. Però quello che vogliamo fare nell’arco dell’anno è riuscire a tenere viva 18 ore al giorno questa relazione costante, ci aiuta a raccontare con linguaggi diversi, più rilassati, una serie di storie che ci teniamo non vadano perse o che non siano solo altri a raccontarle per noi».

Prima di pensare alla vendita diretta, però, la priorità è garantire uno standard qualitativo eccellente e combattere la piaga della pirateria, un cancro per il sistema. «Al momento il tema è soprattutto quello della produzione di un prodotto che garantisca uno standard elevato, perché non ci sia differenza tra i broadcaster. Volevamo metterci nelle condizioni di poterlo fare al meglio, e ci siamo. Ora aspettiamo alla finestra, vedremo se la strada della vendita diretta delle gare agli abbonati potrà funzionare, c’è un laboratorio al lavoro. Di sicuro c’è un problema di pirateria che da noi è più forte che negli altri paesi, bisogna intervenire. La pirateria sta privando il sistema di oltre 300 milioni di euro all’anno solo per la serie A. Soldi per cui oggi non riusciamo più a comprare i campioni che avremmo voluto. E se gli abbonati reali fossero di più anche i diritti varrebbero di più».

Infine, un’analisi lucida su come la qualità del “prodotto” sia intrinsecamente legata allo stato degli stadi italiani, spesso obsoleti e penalizzanti per la resa televisiva. «Sono determinanti. Stadi vecchi presuppongono una distanza troppo grande dal campo di gioco. Il posizionamento delle telecamere ha bisogno di un’inclinazione ottimale di 43 gradi. E la scenografia, quello che si vede dietro, ha il suo peso: quanto sono belle le immagini in cui si vedono i tifosi a bordo campo senza barriere che interagiscono?».

Calciomercato Cremonese, ufficiale l’arrivo di Sanabria: «So bene cosa posso dare»

Calciomercato Cremonese, ufficiale l’arrivo di Sanabria: «So bene cosa posso dare». Il comunicato e tutti i dettagli sul nuovo attaccante grigiorosso

U.S. Cremonese comunica di aver acquisito a titolo definitivo dalla società Torino FC le prestazioni sportive del calciatore Antonio Sanabria. 

Nato il 4 marzo 1996 a San Lorenzo del Campo Grande (Paraguay), è cresciuto calcisticamente nella Masia, il settore giovanile del Barcellona. Con i blaugrana conquista la UEFA Youth League e scende in campo con la formazione B prima di vivere due brevi esperienze in Italia con Sassuolo e Roma. L’anno successivo gioca con lo Sporting Gijon e chiude la stagione con 11 gol in 30 partite per poi passare al Real Betis, sempre nel massimo campionato spagnolo: in biancoverde raccoglie 84 presenze, 22 gol e 4 assist tra Liga, Coppa del Re ed Europa League. Tra il 2019 e il 2020 veste la maglia del Genoa e agli ordini di mister Nicola conquista la salvezza in rossoblù mentre dal 2021, al termine di una breve seconda esperienza con il Real Betis, si trasferisce al Torino: con i granata ha giocato 143 partite, mettendo a segno 30 gol e 11 assist. In totale vanta 180 presenze in Serie A e 99 nella Liga spagnola. 

A livello internazionale Sanabria è uno dei punti di riferimento del Paraguay: dal suo esordio con la maglia Albirroja a soli 17 anni ha raccolto 37 presenze tra Copa America, Qualificazioni Mondiali e sfide amichevoli. Con 3 reti segnate nella fase di qualificazione è uno dei migliori marcatori della formazione sudamericana, in piena corsa per partecipare ai Mondiali del 2026. 

Benvenuto in grigiorosso, Antonio! 

Il saluto di Sanabria ai tifosi grigiorossi
Oggi pomeriggio, a partire dalle ore 18, Antonio Sanabria incontrerà per la prima volta i tifosi grigiorossi all’USC Store di via Solferino, 36.

Le prime dichiarazioni
«Non vedo l’ora di conoscere i miei nuovi compagni e mettermi a disposizione di mister Nicola, sono qui perché ho tanta voglia di rimettermi in gioco». Il nuovo attaccante grigiorosso Antonio Sanabria si è raccontato a poche ore dal suo arrivo all’ombra del Torrazzo: «Ai nostri tifosi dico che lotteremo e daremo tutto in campo per farli felici e raggiungere i nostri obiettivi. Sono felice di ritrovare il mister, con cui ho già lavorato sia a Genova che a Torino: sa bene cosa posso dare e allo stesso tempo io conosco le sue richieste. Forza Cremo!».

Douglas Luiz vola verso Nottingham: il VIDEO dell’arrivo in aeroporto

Douglas Luiz vola verso Nottingham: il VIDEO dell’arrivo in aeroporto del centrocampista della Juventus che saluta dopo una sola stagione

Un saluto breve, quasi di circostanza, prima di imbarcarsi su un volo di sola andata per l’Inghilterra. Si è chiusa ufficialmente nella mattinata di oggi, giovedì 21 agosto, la parentesi di Douglas Luiz alla Juventus. Il centrocampista brasiliano ha lasciato Torino dall’aeroporto di Caselle, dove ha scambiato poche parole con i media presenti, tra cui JuventusNews24: «Grazie, un saluto a tutti». Un addio che pone fine a un’avventura mai veramente decollata.

Il classe 1998 è atteso a Nottingham per sostenere le visite mediche e firmare il contratto che lo legherà al Nottingham Forest. Dopo settimane di trattative, il direttore generale bianconero Damien Comolli ha trovato la quadra con il club inglese sulla base di un’operazione finanziariamente vantaggiosa per la Juventus: un prestito con diritto di riscatto, che si trasformerà in obbligo al raggiungimento di un determinato e facilmente raggiungibile numero di presenze. Una formula che garantisce di fatto una cessione a titolo definitivo, mettendo al sicuro l’incasso e alleggerendo in modo significativo il monte ingaggi.

Arrivato solo un anno fa dall’Aston Villa con grandi aspettative, Douglas Luiz non è mai riuscito a imporsi nello scacchiere tattico di Igor Tudor. Il tecnico croato lo ha impiegato con il contagocce, preferendogli profili ritenuti più adatti e funzionali al suo consolidato 3-4-2-1. La sua cessione non è quindi un fulmine a ciel sereno, ma la logica conseguenza di una valutazione tecnica, oltre che economica, che lo vedeva ormai ai margini del progetto. Per il Nottingham Forest si tratta di un colpo di assoluto spessore, che porta in dote qualità ed esperienza internazionale.

Per la Juventus, la sua partenza è un tassello fondamentale del mercato in entrata. La casella liberata a centrocampo e il risparmio sul suo stipendio permettono ora a Comolli di accelerare la ricerca di un nuovo mediano, un giocatore con caratteristiche più in linea con le richieste di Tudor. Con la firma attesa nelle prossime ore, si chiude un capitolo breve e deludente per entrambe le parti.

Calciomercato Milan, Boniface in chiusura: arriva la svolta. Le cifre

Calciomercato Milan, Boniface in chiusura: arriva la svolta. Le cifre dell’affare tra i club rossonero e il Bayer Leverkusen per il centravanti

Un’accelerazione improvvisa, un affondo decisivo per regalare a Massimiliano Allegri il centravanti tanto atteso. Il Milan è a un passo dal chiudere l’operazione che porterà in rossonero Victor Boniface, attaccante nigeriano del Bayer Leverkusen. La lunga ricerca di un partner e alternativa a Santiago Gimenez è giunta al suo capitolo finale, con una fumata bianca che appare ormai imminente.

La svolta è arrivata al termine di una cena strategica tenutasi nella serata di mercoledì 20 agosto tra il direttore sportivo Igli Tare e il tecnico Massimiliano Allegri. Un vertice servito a definire le ultime strategie e a dare il via libera definitivo per l’assalto all’attaccante classe 2001, da sempre apprezzato a Milanello per la sua capacità di fare reparto da solo, il suo fiuto del gol e l’ottima attitudine al lavoro per la squadra.

Come raccontato da diverse fonti autorevoli, tra cui Fabrizio Romano e Matteo Moretto, la trattativa ha subito un’impennata su tutti i fronti. In primis, quello del giocatore: Boniface sta spingendo con forza per il trasferimento e ha già trovato un’intesa di massima con la dirigenza rossonera sull’ingaggio e la durata del contratto. A conferma di ciò, il suo agente è atteso in Italia nelle prossime ore per incontrare il Milan, limare gli ultimi dettagli e arrivare a un’intesa totale e definitiva.

Contemporaneamente, è stato raggiunto un accordo di massima anche tra i due club. L’operazione si basa su una formula di prestito con diritto di riscatto. La cifra per l’acquisto a titolo definitivo si attesta intorno ai 30 milioni di euro, ma il pacchetto complessivo, attraverso l’inserimento di alcuni bonus legati a prestazioni e risultati, potrebbe salire fino a 35 milioni. Inoltre, l’opzione di acquisto potrebbe trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinati obiettivi sportivi. Ogni tassello sta andando al suo posto: Boniface vede il Milan, e il countdown per l’annuncio ufficiale è già iniziato.

Jankto annuncia il ritiro dal calcio: le cause dell’addio

Jankto annuncia il ritiro dal calcio: le cause dell’addio da parte del centrocampista che ha vestito diverse maglie della Serie A

Una notizia tanto inaspettata per il mondo del calcio: Jakub Jankto annuncia il suo ritiro dal professionismo. A soli 29 anni, il centrocampista ceco, volto noto della Serie A per le sue esperienze con le maglie di Udinese, Sampdoria e, da ultimo, Cagliari, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. La comunicazione è arrivata direttamente dal calciatore attraverso un messaggio profondo e sincero pubblicato sui suoi canali social, in cui ha spiegato le ragioni, sia fisiche che personali, di una scelta così difficile e sofferta.

La carriera di Jankto è stata interrotta da un problema fisico grave, un calvario che lo ha tormentato per l’intera ultima stagione. È stato lo stesso giocatore a rivelare la natura dell’infortunio che lo ha costretto a fermarsi, ponendo fine alle speculazioni sul suo futuro. «Ho ricevuto molti messaggi per sapere se continuo la mia carriera nel calcio. Purtroppo no. La ragione è semplice: ho subito un grave infortunio alla caviglia di terzo grado. Ho provato a superare il dolore per tutto l’anno, ma purtroppo non sono riuscito a continuare e sentivo soltanto dolori forti. Non sono stato in grado di andare avanti e per questo ho deciso di lasciare il calcio professionistico».

Tuttavia, dietro l’addio di Jakub Jankto non c’è solo il dolore fisico. La motivazione più profonda, quella che lui stesso definisce “la ragione principale”, è legata alla sua vita privata e agli affetti più cari. Il desiderio di recuperare il tempo perduto con il figlio ha avuto un peso determinante nella sua decisione. «In ogni caso, la ragione principale è stata mio figlio, che non ho visto per molti mesi e con cui ho voluto stare vicino a Praga. Ho voluto cambiare la mia vita perché abbiamo una sola famiglia. Per questo ho deciso di restare a Praga e di dedicare tutte le mie esperienze ai bambini, incluso mio figlio. Grazie mille a tutti!».

Classe 1996, Jakub Jankto lascia il calcio giocato dopo una carriera di tutto rispetto che lo ha visto protagonista sui campi italiani, con oltre 150 presenze accumulate tra Udinese, Sampdoria e Cagliari, e su quelli spagnoli con il Getafe. A queste si aggiungono le numerose presenze con la maglia della Nazionale ceca, a testimonianza di un talento che ora ha scelto di dedicarsi a una nuova vita, lontano dai riflettori ma vicino al cuore.

Calciomercato Torino: Asllani a un passo. Come sarà utilizzato

Calciomercato Torino: Asllani a un passo. Come sarà utilizzato il nuovo playmaker dei granata in arrivo dall’Inter

Un Torino multiforme, capace di cambiare pelle a partita in corso e di adattarsi all’avversario: è questa la nuova identità che Marco Baroni sta plasmando per la sua squadra. L’idea di un undici non più ancorato a un singolo dogma tattico, emersa già durante le amichevoli estive, ha trovato una prima, efficace applicazione nel match di Coppa Italia contro il Modena e ora viene confermata a chiare lettere dal capitano Duvan Zapata.

Davanti ai giornalisti, l’attaccante colombiano ha svelato il lavoro meticoloso che si sta svolgendo in allenamento. «Lavoriamo anche su moduli diversi», ha spiegato Zapata. «Non ci dobbiamo fissare su un solo modo di stare in campo. Ci sono sedute in cui proviamo anche tre assetti diversi: quello a 5 (3-5-2, ndr), il 4-4-2 e il 4-3-3. Tutto lavoro che servirà». Parole che certificano la volontà di creare un Torino camaleontico.

Il modulo di partenza, l’abito di base del guardaroba granata, resta il 4-2-3-1, con una mediana a due composta da Casadei e Gineitis e un trio di trequartisti di grande qualità come Ngonge, Vlasic e Aboukhlal a supporto della punta. Tuttavia, la sfida contro il Modena ha dimostrato come questo non sia l’unico spartito a disposizione. Sotto di un gol, Baroni ha sbloccato la partita all’intervallo passando al 4-3-3, inserendo un regista puro come Emirhan Ilkhan per dare maggiore palleggio e controllo al centrocampo.

Questa esigenza tattica si lega a doppio filo con il mercato. Il presidente Urbano Cairo ha ribadito la necessità di acquistare un “play davanti alla difesa”, individuando in Kristjan Asllani il profilo ideale. L’accordo di massima con il 23enne albanese e con l’Inter è stato raggiunto, e il suo arrivo sbloccherebbe definitivamente il ventaglio di opzioni per Baroni, a partire proprio dal 4-3-3. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

Ma non è tutto. Il tecnico sta lavorando anche su alternative che prevedono la doppia punta. Il 3-5-2, con un regista affiancato da due mezzali e due esterni a tutta fascia, e il più classico 4-4-2, che potrebbe vedere Zapata affiancato da Simeone o Adams, con Vlasic e Aboukhlal larghi a centrocampo. Un corredo tattico completo per affrontare ogni sfida, a cominciare dal difficile esordio di campionato a San Siro contro l’Inter.

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