Pagina 746 – Calcio News 24

Napoli, Lindstrom verso la Bundesliga: offerta ufficiale del Wolfsburg! Le ultime

Napoli, Lindstrom verso la Bundesliga: offerta ufficiale del Wolfsburg! Le ultimissime e tutti gli aggiornamenti di mercato

Il futuro di Jesper Lindstrøm, trequartista danese classe 2000, potrebbe presto riportarlo in Germania. Dopo una stagione deludente in prestito all’Everton — dove ha faticato ad imporsi nel calcio inglese — il fantasista è tornato al Napoli, ma potrebbe presto ripartire verso la Bundesliga. Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Matteo Moretto, il VfL Wolfsburg ha presentato una proposta ufficiale per acquisirlo.

La trattativa prevede un prestito oneroso da 1 milione di euro, con diritto di riscatto fissato a 13 milioni, più un milione di bonus legati al rendimento del giocatore. Il Napoli valuta l’offerta con attenzione, consapevole che il calciatore potrebbe ritrovare continuità e brillantezza in un contesto più congeniale come quello tedesco, dove aveva già mostrato il suo talento con l’Eintracht Francoforte.

Napoli, tempo di cambiamenti: tanti nomi sul mercato

Lindstrøm non è l’unico calciatore pronto a lasciare la Campania. Il direttore sportivo Giovanni Manna, chiamato alla gestione di un’estate intensa sul fronte uscite, sta lavorando su numerosi dossier. In uscita ci sono:

  • Pasquale Mazzocchi, terzino duttile ex Salernitana
  • Luis Hasa, giovane centrocampista ex Juventus Next Gen
  • Giovanni Simeone, attaccante argentino figlio del “Cholo”
  • Kévin Ngonge, esterno offensivo belga arrivato dal Verona
  • Alessandro Zanoli, terzino destro in cerca di continuità
  • Alessio Zerbin, ala sinistra con buona spinta offensiva
  • Jens Cajuste, centrocampista svedese dalle doti fisiche e tecniche
  • Michael Folorunsho, interno di quantità ex Bari
  • Giuseppe Ambrosino, promettente centravanti classe 2003
  • Walid Cheddira, attaccante marocchino reduce da vari prestiti
  • Sebastian Vergara, giovane difensore rientrato dal prestito

Oltre a questi, il Napoli dovrà valutare la posizione di diversi giovani rientrati dai prestiti, con la possibilità di cederli nuovamente o integrarli nel progetto tecnico. Manna sarà protagonista di settimane decisive per ridisegnare la rosa e alleggerire l’organico in vista della nuova stagione.

Lecce, ecco i convocati per il ritiro precampionato a Bressanone: la lista completa

Lecce, ecco i convocati per il ritiro precampionato a Bressanone: la lista completa dei calciatori giallorossi

Eusebio Di Francesco, tecnico del Lecce noto per il suo stile di gioco propositivo e l’attenzione allo sviluppo dei giovani, ha ufficializzato la lista dei giocatori che prenderanno parte al ritiro estivo precampionato. La preparazione si svolgerà a Bressanone, nella suggestiva cornice altoatesina di Bolzano, dal 21 luglio al 4 agosto.

Il club salentino ha diffuso il comunicato attraverso i propri canali ufficiali, annunciando che la squadra partirà per la sede del ritiro nella giornata di domani, con volo charter previsto nel pomeriggio. Il primo allenamento è programmato per martedì mattina, presso il moderno Centro Sportivo di Naz-Sciaves, una struttura all’avanguardia che ospiterà la preparazione atletica e tecnica in vista della nuova stagione.

COMUNICATO – “L’U.S. Lecce comunica la lista dei calciatori convocati per il ritiro precampionato a Bressanone (Bolzano), che si svolgerà dal 21 luglio al 4 agosto.

La squadra raggiungerà la località del ritiro con un volo charter domani pomeriggio e sosterrà il primo allenamento martedì mattina presso il Centro Sportivo di Naz-Sciaves.

Questa la lista dei calciatori convocati:

PORTIERI:

Falcone Wladimiro (1995), Fruchtl Christian (2000), Samooja Jasper (2003), Penev Plamen (2008).

MARCATORI CENTRALI:

Baschirotto Federico (1996), Gaspar Kialonda (1997), Pehlivanov Christian (2006), Pérez Matías (2005), Tiago Gabriel (2004).

ESTERNI DIFENSIVI: 

Addo Vernon (2005), Gallo Antonino (2000), Kouassi Owen (2003), Ubani Marlon (2005), Veiga Danilo (2002).

CENTROCAMPISTI:

Berisha Medon (2003), Coulibaly Lassana (1996), Gorter Olaf (2005), Helgason Thorir (2000), Kaba Mohamed (2001), Kovac Niko (2005), Pierret Balthazar (2000), Rafia Hamza (1999), Ramadani Ylber (1996).

ESTERNI OFFENSIVI:

Banda Lameck (2001), Morente Tete (1996), N’Dri Konan (2000), Pierotti Santiago (2001).

ATTACCANTI:

Burnete Rares (2004), Camarda Francesco (2008), Esposito Pasquale (2008), Krstovic Nikola (2000).

Il calciatore Matías Pérez raggiungerà direttamente in ritiro il gruppo successivamente a causa di adempimenti burocratici da svolgersi in Cile.

Il calciatore Marlon Ubani, facente parte del gruppo 2 dei convocati per il raduno in sede, va a far parte del gruppo in partenza per Bressanone”

Kolo Muani Juventus, i bianconeri hanno ripreso i contatti con i francesi: la volontà è la stessa! Le ultime

Kolo Muani Juventus, i bianconeri hanno ripreso i contatti con i francesi: la volontà è la stessa! Le ultimissime di mercato

La Juventus ha riavviato i contatti con il Paris Saint-Germain per discutere il futuro di Randal Kolo Muani, attaccante francese classe 1998, reduce da una stagione in prestito con la maglia bianconera. Secondo quanto riferito da Sky Sport, la dirigenza juventina punta a trattenere il giocatore anche per la prossima stagione, valutando una nuova formula contrattuale con il club parigino.

Arrivato a Torino nell’estate scorsa con un prestito secco, Kolo Muani ha conquistato l’ambiente juventino grazie al suo rendimento positivo. Cresciuto calcisticamente in Francia e affermatosi con l’Eintracht Francoforte, ha dimostrato grande duttilità offensiva e dinamismo: capace di giocare sia da centravanti che da esterno, ha saputo integrarsi perfettamente nelle idee tattiche del tecnico Igor Tudor, ex difensore croato e oggi guida della Juventus. Con i suoi gol e la sua capacità di creare spazi, Muani si è rivelato una pedina importante nello scacchiere bianconero.

La Juventus sta ora esplorando con il PSG un’ipotesi di nuovo prestito, ma stavolta con diritto o obbligo di riscatto. L’obiettivo è ottenere condizioni economiche più favorevoli rispetto al passato, quando il club francese aveva investito oltre 90 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni dell’ex Eintracht. I parigini restano aperti al dialogo, pur mantenendo alta la valutazione del giocatore.

Il gradimento di Kolo Muani verso Torino sarà un fattore cruciale nella trattativa. Il calciatore ha espresso il desiderio di continuare la sua avventura in Italia, segnale che potrebbe facilitare la definizione dell’accordo.

Con un mercato sempre più imprevedibile, trattenere un giocatore già inserito nei meccanismi di squadra rappresenterebbe una scelta strategica per la Juventus. In vista della prossima stagione, in cui Tudor dovrà consolidare il reparto offensivo, la conferma di Kolo Muani potrebbe offrire continuità e solidità all’attacco.

Roma, primo colpo di mercato! El Aynaoui è giallorosso: primo acquisto dell’era Gasperini

Roma, primo colpo di mercato! El Aynaoui è giallorosso: primo acquisto dell’era Gasperini. Tutti i dettagli

La Roma inaugura ufficialmente il corso targato Gian Piero Gasperini, ex allenatore dell’Atalanta da diversi anni, con l’arrivo di Neil El Aynaoui, giovane centrocampista francese classe 2001. Il nuovo acquisto è atterrato nella serata di ieri all’aeroporto di Fiumicino, accolto da dirigenti giallorossi e da un piccolo gruppo di tifosi impazienti di scoprire il talento che andrà a rafforzare il centrocampo capitolino.

Chi è Neil El Aynaoui? Proveniente dal RC Lens, El Aynaoui è stato uno dei protagonisti della Ligue 1 nell’ultima stagione, distinguendosi per visione di gioco, intensità e qualità tecniche. Il club giallorosso ha investito una cifra complessiva di 25 milioni di euro per il suo cartellino: 23 milioni di parte fissa, più 2 milioni di bonus.

Visite mediche e contratto in arrivo Nelle prossime ore il centrocampista si sottoporrà alle consuete visite mediche. Successivamente, si recherà al centro sportivo di Trigoria per la firma del contratto, che lo legherà ufficialmente alla Roma e segnerà l’inizio della sua avventura in Serie A.

Un nuovo volto dopo Paredes El Aynaoui arriva per raccogliere l’eredità di Leandro Paredes, regista argentino ceduto al Boca Juniors. Il francese dovrebbe affiancarsi in mediana a Manu Koné, centrocampista franco-ivoriano ex Borussia Mönchengladbach, formando una coppia dinamica e promettente sotto la guida di Gasperini, tecnico esperto noto per il suo calcio propositivo e la valorizzazione dei giovani.

Evan Ferguson in dirittura d’arrivo La Roma, nel frattempo, è vicinissima a chiudere anche l’acquisto di Evan Ferguson, attaccante irlandese classe 2004 in forza al Brighton. La trattativa è alle battute finali e si attende la fumata bianca a ore. Ferguson è considerato uno dei talenti più interessanti della Premier League e potrebbe rappresentare un investimento strategico per il futuro offensivo della squadra.

Calciomercato Toro, occhi puntati su Andrea Colpani per rinforzare la trequarti. I dettagli

Calciomercato Toro, occhi puntati su Andrea Colpani per rinforzare la trequarti. Oristano costa troppo, tutti i dettagli

Il Torino è attivo sul mercato in cerca di soluzioni per rinforzare il reparto offensivo, e nelle ultime ore il nome di Andrea Colpani, trequartista classe 1999 del Monza, è emerso come possibile obiettivo. Il giocatore, noto per la sua visione di gioco e la capacità di inserimento, è finito sul taccuino della dirigenza granata, come riportato da Sky Sport.

L’interesse per Colpani nasce dalle difficoltà riscontrate nella trattativa per Gaetano Oristanio, giovane talento offensivo del Venezia, nato nel 2002 e reduce da una stagione promettente. Il club lagunare ha fissato il prezzo a 8 milioni di euro, cifra ritenuta troppo alta dal Torino, che ha dunque virato su alternative più sostenibili. Tra queste, Colpani rappresenta una pista concreta e tecnicamente valida.

Reduce da un’annata complicata con la maglia della Fiorentina, Colpani ha collezionato 31 presenze e segnato 2 gol, ma ha chiuso la stagione in anticipo a causa di un infortunio al piede. Questo ha spinto il club viola a non esercitare il diritto di riscatto, restituendolo quindi al Monza. Il nuovo tecnico dei brianzoli, Paolo Bianco, ex difensore e ora allenatore noto per la sua attenzione allo sviluppo dei giovani, ha paragonato il fantasista a Cole Palmer per movenze e qualità, dichiarando che farebbe carte false per trattenerlo in Serie B.

Il Torino, guidato dal presidente Urbano Cairo e dal direttore tecnico Davide Vagnati, sta valutando l’affondo decisivo per assicurarsi le prestazioni del centrocampista offensivo. Il club granata è consapevole del valore del giocatore e della concorrenza sul mercato, ma la volontà è quella di muoversi con decisione nelle prossime settimane.

Colpani potrebbe rappresentare un rinforzo importante per la trequarti del Torino, offrendo qualità, fantasia e una buona esperienza maturata in Serie A. Il mercato granata entra nel vivo.

Saponara dice addio al calcio giocato: entra nello staff tecnico della Carrarese

Saponara dice addio al calcio giocato: entra nello staff tecnico della Carrarese. Tutti gli aggiornamenti

Riccardo Saponara, centrocampista offensivo classe 1991 noto per la sua eleganza tecnica e visione di gioco, apre un nuovo capitolo della sua carriera. Dopo aver vestito le maglie di club importanti come Fiorentina, Empoli, Sampdoria e Hellas Verona, il giocatore ha annunciato il proprio ritiro dal calcio professionistico. L’annuncio è arrivato tramite il suo profilo Instagram, dove ha condiviso con i fan le emozioni di questa transizione.

L’ultima esperienza in campo di Saponara è stata in Turchia, con il MKE Ankaragücü, squadra militante nella Super Lig. Nella stagione appena conclusa ha collezionato 19 presenze e messo a segno 2 reti, dimostrando ancora una volta la sua capacità di incidere anche in contesti internazionali. Tuttavia, con l’avvicinarsi della nuova stagione sportiva, l’ex fantasista ha deciso di intraprendere un nuovo percorso professionale lontano dal rettangolo verde.

Saponara ha già iniziato il corso per allenatori presso il prestigioso centro tecnico di Coverciano, un passaggio obbligato per chi desidera intraprendere una carriera da tecnico. La sua nuova destinazione sarà la Carrarese, club recentemente promosso in Serie B. Entrerà a far parte dello staff guidato da Antonio Calabro, allenatore esperto che ha conquistato la promozione con un progetto ambizioso e ben strutturato.

L’ingresso di Saponara nello staff tecnico rappresenta un valore aggiunto per la Carrarese. Il suo bagaglio di esperienza nei massimi livelli del calcio italiano sarà un riferimento prezioso per i giovani talenti e uno stimolo per affrontare al meglio le sfide della Serie B. La sua transizione da giocatore a tecnico conferma una tendenza sempre più frequente nel panorama calcistico italiano: quella di ex professionisti che scelgono di mettere la propria esperienza al servizio delle nuove generazioni.

Hojlund Juventus, si riapre una pista per l’attacco bianconero! Colloqui in corso, tutti gli aggiornamenti

Hojlund Juventus, si riapre una nuova pista per l’attacco bianconero! I colloqui con lo United in corso, tutte le novità

La Juventus continua a muoversi sul mercato alla ricerca di un attaccante di qualità per rinforzare il reparto offensivo in vista della stagione 2025/26. Tra i profili monitorati con maggiore attenzione figura Rasmus Højlund, centravanti danese classe 2003 attualmente in forza al Manchester United.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, i bianconeri hanno recentemente avviato contatti con il club inglese nel contesto delle trattative per Jadon Sancho, attaccante inglese ex Borussia Dortmund. Durante questi colloqui sarebbe emerso anche l’interesse per Højlund, giovane punta acquistata dai Red Devils nell’estate del 2023 per circa 72 milioni di euro. Nonostante le elevate aspettative, il percorso di Højlund in Premier League non è stato esaltante: nella stagione 2024/25 ha collezionato solo 4 reti in 32 presenze, faticando ad adattarsi al ritmo e alla fisicità del campionato inglese.

Il tecnico del Manchester United, Rúben Amorim, ex allenatore dello Sporting CP noto per la valorizzazione dei giovani talenti, continua però a credere nel potenziale del danese, sottolineando come ci siano ampi margini di crescita. La Juventus, dal canto suo, sta valutando un’operazione in prestito con obbligo di riscatto, formula che permetterebbe di contenere l’impatto finanziario dell’acquisto. Tuttavia, le richieste economiche del club inglese potrebbero rappresentare un ostacolo.

In parallelo, i bianconeri monitorano anche la situazione di Randal Kolo Muani, attaccante francese classe 1998, rientrato al Paris Saint-Germain dopo il prestito a Torino nella passata stagione. Il giocatore, che ha dimostrato versatilità e velocità sotto porta, potrebbe rappresentare una soluzione più accessibile, anche se il PSG sembra intenzionato a valutarne l’utilizzo nel proprio progetto tecnico.

La Juventus, dunque, continua a sondare il terreno alla ricerca dell’attaccante giusto per affrontare al meglio la nuova stagione. Con Højlund come obiettivo primario e Kolo Muani come possibile alternativa, il calciomercato estivo si preannuncia ricco di sviluppi e trattative complesse.

Insigne alla Lazio? Trattativa in corso, ecco tutti gli scenari possibili

Insigne alla Lazio? Trattativa in corso, ecco tutti gli scenari possibili per l’ex capitano del Napoli ed ex Toronto

In un’estate in cui il mercato sembra essersi fermato ai blocchi di partenza, la Lazio intravede una possibilità concreta per dare nuova linfa alla rosa di Maurizio Sarri: Lorenzo Insigne. L’ex fantasista del Napoli, classe 1991 e reduce da un’esperienza professionale non esaltante con il Toronto FC in Canada, è ora libero da vincoli contrattuali e pronto a valutare nuove sfide in Serie A.

Il sogno biancoceleste, però, si scontra con la realtà: a causa del congelamento delle operazioni di mercato, un eventuale tesseramento potrebbe slittare al prossimo gennaio. Nonostante ciò, le parti stanno lavorando a una soluzione che permetterebbe al giocatore di iniziare quantomeno la preparazione atletica accanto alla squadra, pur senza un accordo ufficiale immediato.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, Insigne potrebbe allenarsi presso il centro sportivo di Formello, quartier generale della Lazio, attraverso specifiche coperture assicurative. Un’opzione tattica per consentirgli di familiarizzare con gli schemi di mister Sarri, tecnico toscano noto per il suo calcio verticale e per la valorizzazione dei calciatori dal grande talento tecnico.

Insigne rappresenterebbe un innesto di qualità per il reparto offensivo capitolino: abilissimo nel dribbling, dotato di visione e con una spiccata leadership, potrebbe incarnare il profilo ideale per una Lazio che ambisce a consolidarsi tra le protagoniste del campionato. Tuttavia, restano nodi da sciogliere: il direttore sportivo Angelo Fabiani e il presidente Claudio Lotito dovranno dare il proprio assenso all’operazione, considerando anche l’impatto economico e gestionale.

Il possibile approdo di Lorenzo Insigne alla Lazio potrebbe segnare un passaggio cruciale nella strategia estiva del club biancoceleste, aprendo al calciatore una nuova chance di rilancio nel campionato italiano. La trattativa è ancora in fase di sviluppo e sarà interessante seguirne gli sviluppi nei giorni a venire.

Mercato Milan, il trasferimento di Morata al Como è in stallo: ecco cosa sta succedendo

Mercato Milan, il trasferimento dell’ex Juve Alvaro Morata al Como è in stand-by: ecco cosa sta succedendo e le ultimissime

Milano osserva con crescente apprensione l’evolversi della trattativa per il trasferimento di Alvaro Morata al Como. Quello che sembrava un affare concluso in tempi rapidi si è trasformato in una negoziazione complessa, con il Galatasaray che non ha ancora dato l’ok definitivo per la partenza dell’attaccante spagnolo. Secondo quanto riportato da Tuttosport, lo stallo ha generato incertezza nel mercato italiano, con possibili ripercussioni anche per il Milan.

Un bomber bloccato dal limbo burocratico

Alvaro Morata, 31 anni, ex punta di Juventus, Chelsea e Atletico Madrid, sembrava a un passo dal vestire la maglia del Como. Il club lariano aveva già raggiunto un’intesa di massima sia con il giocatore che con il Galatasaray, ma restano nodi contrattuali da sciogliere. In particolare, permangono divergenze legate alla modalità di pagamento e a clausole che il club turco non intende rivedere.

Il Milan osserva interessato

Sebbene il Milan non sia coinvolto direttamente nell’operazione, l’eventuale sbarco di Morata in Serie A potrebbe innescare nuove strategie nel reparto offensivo rossonero. Alcuni osservatori di mercato ipotizzano che il club milanese stia valutando le proprie mosse sulla base dell’esito di questa trattativa, vista la caratura internazionale dell’attaccante spagnolo.

Como e i suoi tifosi sognano in grande

Nel frattempo, l’ambiente comasco è in fermento. L’arrivo di un profilo come Morata, capace di segnare in tutti i principali campionati europei, accenderebbe l’entusiasmo per la stagione 2025/26. I tifosi sperano che il Galatasaray possa allentare le proprie richieste, consentendo finalmente la chiusura dell’accordo.

Attesa e impazienza: mercato in pausa

La sensazione è che la situazione possa sbloccarsi a breve, ma la tensione tra i dirigenti e il pubblico inizia a salire. Un’operazione di tale portata potrebbe dare nuovo slancio al mercato italiano, ora sospeso tra attese e strategie.

Sampdoria al via: iniziata la preparazione estiva al Mugnaini di Bogliasco. Il report

Sampdoria al via: iniziata la preparazione estiva al Mugnaini di Bogliasco. Il report della prima sessione agli ordini di Donati

La Sampdoria ha ufficialmente inaugurato la propria stagione 2025/26 con l’inizio della preparazione estiva, tenutasi al centro sportivo Gloriano Mugnaini di Bogliasco. Sotto lo sguardo attento del nuovo tecnico Massimo Donati, ex centrocampista con una carriera tra Serie A e Premier League, la squadra si è radunata per affrontare le prime fasi di lavoro fisico e tattico in vista della nuova annata.

Obiettivi chiari e approccio intenso

Il programma iniziale al Mugnaini è mirato a una rapida riattivazione muscolare e ai primi contatti con il pallone. Gli allenamenti, seppur di breve durata, risultano intensi e specifici, con esercizi studiati per costruire la base atletica necessaria prima del trasferimento al ritiro estivo. Donati, noto per la sua visione di gioco e il pragmatismo tattico, sta già imprimendo il suo stile alla squadra blucerchiata.

Trasferimento in altura: Ponte di Legno-Tonale

Dal 22 luglio, la Sampdoria si sposterà a Ponte di Legno-Tonale, una delle mete preferite dalle squadre professionistiche per la preparazione in altura. Immersa nella Val Camonica, questa località offre condizioni ideali per incrementare i carichi di lavoro e favorire la coesione del gruppo. Lo stage in montagna sarà fondamentale per perfezionare gli automatismi e testare gli schemi tattici elaborati dallo staff tecnico.

Verso una stagione di rilancio

Il ritiro rappresenterà anche un’occasione cruciale per valutare nuovi innesti e integrare i giovani provenienti dal vivaio. L’amalgama tra esperienza e gioventù sarà la chiave per affrontare con ambizione le sfide della nuova stagione.

REPORT – «Primo giorno di scuola al “Mugnaini” di Bogliasco per la Sampdoria di Massimo Donati. Dopo una mattinata di lavoro prevalentemente in palestra riservata ai test di valutazione sulle qualità muscolari, nel pomeriggio la squadra ha assaggiato il campo per la prima volta alternando lavoro atletico ad esercitazioni con la palla e con le prime partitelle in spazio ridotto. Domani, domenica, si seguirà la stessa tabella di marcia»

Cagliari, Borrelli si presenta: «Pisacane? Penso sia molto diretto, parla bene alla squadra. Ecco perchè ho scelto i rossoblù»

Cagliari, le prime parole di Borrelli: «Pisacane? Penso sia molto diretto, parla bene alla squadra. Ecco perchè ho scelto i rossoblù»

Il Cagliari ha ritrovato il sorriso nell’amichevole estiva disputata a Ponte di Legno, imponendosi per 3-1 sull’Ospitaletto. Al termine dell’incontro, Gennaro Borrelli, nuovo centravanti rossoblù classe 2000 proveniente dal Frosinone, ha parlato ai microfoni di Sky Sport, esprimendo entusiasmo per l’inizio della sua avventura in Sardegna.

Impatto positivo con lo staff tecnico

Tra i temi affrontati, Borrelli ha sottolineato l’importanza del lavoro con Fabio Pisacane, vice allenatore del Cagliari ed ex difensore centrale conosciuto per il suo carattere determinato e la leadership in campo.

Nel corso dell’intervista, Borrelli è stato paragonato a Leonardo Pavoletti, storico bomber del Cagliari noto per il gioco aereo e la presenza fisica. Il giovane attaccante non si è mostrato intimorito dalla similitudine, anzi…

Con l’amichevole terminata positivamente e un nuovo volto motivato come Borrelli, il Cagliari guarda con ottimismo alla prossima stagione. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’estate rossoblù promette emozioni.

CHI E’ BORRELLI – Gennaro Borrelli è un attaccante italiano classe 2000, originario di Campobasso. Cresciuto nel settore giovanile del Pescara, si è messo in luce per le sue doti fisiche e la capacità nel gioco aereo. Dopo esperienze in Serie B e C con squadre come Juve Stabia, Cosenza e Frosinone, nel 2025 approda al Cagliari. Punta centrale strutturata, Borrelli è visto come una promessa per l’attacco rossoblù. Le sue parole:

AMICHEVOLE – «Sono contento stiamo lavorando tanto, oggi è stato un bel test. Andiamo avanti con grande ottimismo».

PISACANE – «Penso sia molto diretto, parla bene alla squadra ed è molto positivo. Sembra più vicino a te, mi dà tanti consigli e mi apprezza».

PAVOLETTI – «Leo è tanti anni che gioca, lo guardavo tanto da piccolo per caratteristiche simili. Spero di poter fare quello che ha fatto lui. Mi dà tanti consigli».

SCELTA – «Ho scelto Cagliari perché è quella che mi ha offerto un’opportunità migliore».

Calciomercato: Laporte vicino al ritorno all’Athletic Bilbao! Primi contatti con l’Al Nassr

Calciomercato: Laporte vicino al ritorno all’Athletic Bilbao! Ci sono già stati i primi contatti con l’Al Nassr, le ultime

L’Athletic Bilbao ha mosso i primi passi concreti per riportare in Spagna il difensore centrale Aymeric Laporte, classe 1994, mettendo sul tavolo una proposta verbale all’Al Nassr, attuale club del giocatore. A diffondere la notizia è stato il giornalista esperto di calciomercato Fabrizio Romano, che ha confermato il contatto attraverso i suoi canali social.

Laporte, nato in Francia ma naturalizzato spagnolo, è stato uno dei pilastri dell’Athletic Bilbao tra il 2012 e il 2018, prima di trasferirsi al Manchester City, dove si è affermato sotto la guida di Pep Guardiola vincendo numerosi titoli. Attualmente, il difensore si trova ai margini del progetto tecnico dell’Al Nassr, club saudita dove milita dal 2023, e sembra pronto a valutare nuove destinazioni.

Il club basco considera Laporte una pedina fondamentale per rafforzare il reparto arretrato in vista della stagione 2025/26. Il ritorno del difensore rappresenterebbe anche un riavvicinamento simbolico tra il giocatore e la squadra che ne ha formato le basi calcistiche.

Secondo quanto riportato, il contatto di oggi segna l’apertura ufficiale delle trattative tra le due società. Rimane però da chiarire la posizione dell’Al Nassr, sia in termini di volontà che di richieste economiche per liberare il calciatore. Da parte sua, Laporte avrebbe già espresso interesse per un ritorno in Liga, manifestando apertura nei confronti dell’Athletic.

Nel frattempo, anche la Juventus, club italiano tra i più titolati, aveva monitorato la situazione di Laporte nelle scorse settimane. Tuttavia, i bianconeri sembrano essersi defilati, concentrando gli sforzi su altri profili difensivi. Con Laporte sempre più vicino a un ritorno a Bilbao, le prossime ore potrebbero essere decisive per definire il futuro del difensore. Un’operazione che potrebbe dare nuova linfa all’Athletic in vista della prossima stagione.

Chievo, inizia la nuova era: Paloschi tra i colpi e il Bottagisio come punto di partenza

Chievo, inizia la nuova era: Paloschi tra i colpi e il Bottagisio come punto di partenza! Tutti i dettagli sul club

Il Chievo guarda al futuro con rinnovato entusiasmo e grandi ambizioni. Dopo due stagioni in Serie D, il club scaligero si prepara a una svolta decisiva per il campionato 2025/26, con l’obiettivo dichiarato di tornare ai vertici del calcio italiano.

Rivoluzione societaria e ritorno alle origini

Il primo segnale del nuovo corso arriva dalla società: gli imprenditori Pietro Laterza e Luigi Tavernise hanno acquisito la maggioranza del club, assumendo rispettivamente i ruoli di presidente e vicepresidente. Al loro fianco, una figura storica: Sergio Pellissier, ex capitano e bandiera clivense, sarà responsabile dell’area tecnica.

Il Chievo torna anche a casa, con l’annuncio ufficiale del Bottagisio come nuovo centro sportivo. La struttura, già utilizzata in passato dal club, ospiterà allenamenti e attività della prima squadra. Una scelta che riflette la visione del club: identità, passione e professionalità.

Presentazione ufficiale e nuovi innesti

Davanti a circa 500 tifosi, è stata presentata la rosa per la nuova stagione. Confermato in panchina Riccardo Allegretti, ex centrocampista con esperienza in Serie A e già allenatore del Chievo nella passata stagione. La società ha operato una campagna acquisti mirata, inserendo profili di spessore per puntare alla promozione.

Tra i nuovi volti spicca l’ex Milan Alberto Paloschi, attaccante classe 1990 e secondo miglior marcatore nella storia del Chievo in Serie A. Il suo ritorno è il segnale più forte della volontà di rilancio. In attacco ci sarà anche Rocco Costantino, bomber affidabile con numerosi gol segnati in Serie C. In difesa spazio a Eros Pisano, terzino con una lunga carriera tra Serie A e B, e un passato anche all’Hellas Verona.

Obiettivi chiari: tornare nel calcio professionistico

Con una struttura solida, uno staff tecnico esperto e una rosa ambiziosa, il Chievo lancia il guanto di sfida al girone di Serie D. L’obiettivo è chiaro: tornare tra i professionisti. La parola ora passa al campo, dove i “mussi volanti” cercheranno di dimostrare di poter ancora volare alto.

Kroos torna sul suo addio al calcio: «Meglio andarsene nel momento migliore. Me ne vado con una sensazione bellissima»

Kroos non si pente: «Meglio andarsene nel momento migliore. Me ne vado con una sensazione bellissima». Le dichiarazioni del tedesco

In un’intervista approfondita concessa al settimanale spagnolo El País, Toni Kroos ha aperto il cuore parlando della sua decisione di ritirarsi dal calcio giocato. Il centrocampista tedesco, classe 1990, ha concluso la sua carriera con il Real Madrid, club nel quale ha militato per dieci anni conquistando numerosi trofei, tra cui cinque Champions League. Ecco le sue parole:

PAROLE – «Non mi sono svegliato una mattina dicendo: ‘Mi devo ritirare’. Ci ho pensato per mesi. Già l’anno scorso avevo pensato di smettere, poi ho rinnovato per un altro anno con il Real Madrid, che mi voleva fortemente. Ma la mia idea era sempre quella di chiudere così, e per fortuna ci sono riuscito. Meglio andarsene nel momento migliore. Me ne vado con una sensazione bellissima, perché la decisione l’ho presa io. Non volevo che un allenatore, la mia famiglia o il mio corpo mi dicessero quando smettere».

RUOLO – «È una posizione chiave nel calcio moderno, basta vedere cosa è successo al Manchester City senza Rodri. Quando c’è, tutto funziona e nessuno lo nota. Quando manca, si sente subito».

REAL MADRID – «Da quando mi sono ritirato, sono un tifoso del Real. Ho sentito dire: ‘Ah, è perché non c’è Kroos’. E io speravo solo che la squadra funzionasse bene e smettessero di dirlo».

RAPPORTO GIORNALISTI – «n Spagna c’è molta passione e pressione, a volte più che in Germania. Le critiche? A volte sono ingiuste. Ma anche quando ti esaltano troppo, non è reale. Bisogna saperlo gestire. Alcuni giocatori si fanno influenzare, altri ci ridono su. Ma bisogna capire che non è personale: i giornalisti fanno il loro lavoro, cercano di vendere. Ci sono buoni e cattivi calciatori, come ci sono buoni e cattivi giornalisti».

Roma, parla Gasperini: «Siamo un po’ in ritardo sul mercato, speriamo ci sia una spinta perché la società ha dato disponibilità»

Roma, Gasperini: «Siamo un po’ in ritardo sul mercato, speriamo ci sia una spinta perché la società ha dato disponibilità». Le parole

Al termine dell’amichevole disputata al centro sportivo di Trigoria, dove la Roma ha dominato il Trastevere con un netto 14-0, il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini ha incontrato i giornalisti presenti nella zona mista per commentare la prestazione della squadra. L’allenatore piemontese, noto per il suo calcio offensivo e per la valorizzazione dei giovani talenti, ha espresso soddisfazione per l’approccio mostrato in campo, sottolineando l’importanza di test del genere per consolidare concetti tattici e valutare la condizione atletica dei giocatori.

PAROLE – «Dybala è arrivato bene, con una buona base di allenamento. Ancora non calcia al meglio ma oggi ha voluto giocare una parte della partita e questo è un buon segnale. La prima settimana è stata molto positiva. C’è stato un ottimo impatto, ho trovato ragazzi molto disponibili, anche i giovani si stanno dando da fare»

«Purtroppo ci sono state una po’ di vicissitudini e sicuramente siamo un po’ in ritardo sul mercato. Anche rispetto alla scorsa stagione abbiamo tante defezioni perché se ne sono andati diversi giocatori. Abbiamo fretta e voglia di recuperare perché dobbiamo partire bene. In queste condizioni non è facile, speriamo ci sia una spinta perché la società ha dato grande disponibilità. Sicuramente mi aspetto una bella accelerazione»

INFORTUNATI – «Di emergenza. Pellegrini? Avrà ancora del tempo per l’operazione al naso. Dovbyk martedì sarà già a disposizione»

ROSA – «Stiamo cercando di darci un’identità a partire da queste partitelle. La squadra rispetto a Maggio ha sei giocatori che se ne sono andati e due infortunati. La società sta lavorando al meglio per cercare di fare un organico con i criteri che abbiamo stabilito. Preoccupato? Un po’ sì… tra meno di un mese inizia il campionato… ma sono sicuro che verrà fatto tutto il dovere»

CITTA’ – «Al momento vivo molto a Trigoria (ride, ndr)… Roma è una città straordinaria»

Del Piero alla Sanremese! Il figlio dell’ex numero 10 bianconero arriva in Serie D: i dettagli sul trasferimento

Del Piero alla Sanremese! Il figlio dell’ex numero 10 e capitano bianconero arriva in Serie D: i dettagli del suo trasferimento

La Sanremese annuncia un acquisto che unisce suggestione e progettualità: Tobias Del Piero, centrocampista centrale classe 2007, figlio dell’icona del calcio italiano e della Juventus, Alessandro Del Piero, vestirà la maglia biancazzurra nella stagione 2025/26. Un innesto che rafforza l’ambizione del club ligure di puntare con decisione sul talento giovanile.

Tobias, reduce da un’esperienza formativa nel settore giovanile dell’Empoli — società nota per la sua eccellenza nello sviluppo dei giovani — ha scelto di iniziare un nuovo capitolo della propria carriera a Sanremo. La decisione è maturata dopo un’attenta valutazione delle opportunità, con il giovane centrocampista convinto dalla visione tecnica e gestionale proposta dalla Sanremese. Fondamentale è stato il lavoro del direttore sportivo Simone Quintieri, professionista con una reputazione consolidata nella valorizzazione dei prospetti emergenti, che ha creduto fin da subito nel progetto Tobias.

Portatore di un cognome pesante nella storia del calcio, Tobias Del Piero si distingue per il suo profilo sobrio e la grande determinazione. Centrocampista con visione di gioco e buon piede, si è fatto apprezzare per la sua maturità tattica nonostante la giovane età. La sua scelta di scendere in Serie D rappresenta la volontà di costruire, passo dopo passo, un’identità calcistica propria, lontana dai riflettori e vicina alla crescita professionale.

La Sanremese, negli ultimi anni, ha consolidato una filosofia orientata alla formazione dei giovani in ambienti stimolanti ma protetti. Qui, Del Piero potrà continuare a crescere sotto la guida di uno staff tecnico attento allo sviluppo individuale e alle dinamiche psicologiche del calcio giovanile.

Il futuro è tutto da scrivere, ma le fondamenta sembrano solide. Tobias Del Piero si appresta a muovere i primi passi nel calcio dei “grandi”, consapevole della sfida ma sostenuto da un contesto che crede nel suo potenziale.

Bologna, Bernardeschi si presenta: «Finalmente ci siamo: sono arrivato! Tifosi rossoblù, ci vediamo presto»

Bologna, Bernardeschi si presenta: «Finalmente ci siamo: sono arrivato! Tifosi rossoblù, ci vediamo presto». Le dichiarazioni

Il Bologna si prepara ad affrontare la stagione 2025/26 con ambizioni rinnovate e un organico che mescola esperienza, qualità e personalità. Dopo l’arrivo di Ciro Immobile, attaccante classe 1990 e storico capocannoniere della Serie A con un passato glorioso alla Lazio e nella Nazionale, il club felsineo ufficializza l’ingaggio di Federico Bernardeschi.

Bernardeschi, esterno offensivo nato nel 1994 a Carrara, è noto per la sua tecnica sopraffina, la duttilità tattica e il mancino educato. Cresciuto nel vivaio della Fiorentina, si è affermato come uno dei giovani più promettenti del panorama italiano prima di approdare alla Juventus, dove ha conquistato diversi titoli nazionali e maturato una solida esperienza europea. Dopo una parentesi nel campionato nordamericano con il Toronto FC, Bernardeschi torna in Italia deciso a rilanciarsi ai massimi livelli.

Il suo arrivo a Bologna rappresenta un ulteriore tassello nella strategia del club di costruire una squadra competitiva puntando su calciatori esperti e di valore. Il nuovo progetto sportivo ruota attorno a profili di spessore internazionale, capaci di guidare i giovani e di portare mentalità vincente nello spogliatoio.

La dirigenza rossoblù, guidata dal direttore sportivo Giovanni Sartori, sembra determinata a riportare il Bologna nei vertici del calcio italiano. Bernardeschi, protagonista anche nella storica vittoria dell’Europeo 2021 con la maglia azzurra, aggiunge pedigree e leadership a una rosa già arricchita da Immobile e da altri elementi di esperienza.

Con il tecnico Italiano, quindi, il Bologna può sognare in grande. La stagione si preannuncia entusiasmante, con tifosi e addetti ai lavori curiosi di vedere all’opera una squadra che unisce grinta, intelligenza tattica e una solida dose di talento. Ecco le prime parole di Bernardeschi:

PAROLE – «E finalmente ci siamo: sono arrivato! Tifosi rossoblù, ci vediamo presto. Mi raccomando: carichi!».

Le prime pagine sportive nazionali – 20 luglio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Juve, Nico Gonzalez nella lista dei partenti: un club di Serie A potrebbe farci un pensiero, le ultime

La Juve ha messo sul mercato Nico Gonzalez e la sua cessione può sbloccare il mercato: una squadra di Serie A ci pensa?

Il calciomercato della Juve continua a muoversi anche sul fronte delle uscite, e uno dei nomi più chiacchierati in queste ore è quello di Nico Gonzalez. L’esterno argentino, reduce da una stagione complessa e sotto le aspettative, viene considerato dalla dirigenza bianconera come un possibile sacrificio per finanziare operazioni in entrata. La valutazione è chiara: servono almeno 30 milioni di euro per sedersi a trattare, e in attesa di offerte concrete il club sta vagliando possibili scenari.

Tra le società che hanno mostrato interesse, l’Inter segue con attenzione l’evolversi della situazione. Il vero obiettivo dei nerazzurri per rinforzare le corsie offensive resta Ademola Lookman, protagonista assoluto della passata stagione con l’Atalanta. Ma la richiesta del club bergamasco – alta e non negoziabile per ora – rende la trattativa complicata. Per questo motivo, Marotta e Ausilio stanno già valutando piani alternativi: Gonzalez è tra i nomi che convincono per caratteristiche tecniche, esperienza in Serie A e duttilità offensiva.

Tuttavia, come riportato da Fabrizio Romano, al momento non risultano contatti ufficiali tra Juventus e Inter, né con gli agenti del giocatore. La pista resta congelata, subordinata all’esito dell’operazione Lookman. Solo nel caso in cui l’Inter decidesse di abbandonare l’assalto all’esterno nigeriano, potrebbe tentare l’affondo per l’argentino ex Fiorentina.

Dal punto di vista della Juventus, la cessione di Gonzalez rappresenterebbe un’opportunità strategica per finanziare innesti prioritari. Tra questi, spicca Jadon Sancho: l’inglese resta una prima scelta per rafforzare il reparto offensivo, ma l’operazione è complessa e richiede risorse importanti. Per questo, ogni uscita diventa fondamentale per sbloccare nuovi movimenti.

In attesa di sviluppi concreti, la situazione resta in bilico. Gonzalez è sotto osservazione, e l’incrocio di interessi tra Inter e Juventus potrebbe diventare centrale nelle prossime settimane. Ma al momento, tra le parti, tutto tace.

Fiorentina, Frey: «Mi piace che si parli di progetto, da fuori vedo molte cose positive; meglio io o De Gea? Fortunati ad averlo in porta»

Le parole di Sebastian Frey, ex portiere della Fiorentina oggi presente agli allenamenti della Viola in vista della prossima stagione

In visita al Viola Park per osservare da vicino la preparazione estiva della Fiorentina, Sebastien Frey ha ritrovato il profumo dell’erba e le atmosfere di un tempo. L’ex portiere francese, protagonista in maglia viola tra il 2005 e il 2011, ha espresso grande fiducia nel nuovo corso gigliato, sottolineando l’importanza della parola “progetto” e l’esperienza di chi ha scelto di restare. Tanti i temi toccati, dal valore del gruppo alle finali perse, fino all’elogio a De Gea e al potenziale di Martinelli. E alla fine, con un sorriso, anche un confronto tra vecchio e nuovo numero uno.

IL PROGETTO VIOLA – «Già sentire la parola progetto mi fa piacere perché io venni qui proprio all’interno di un progetto di tornare ai vertici. Non nascondo che questa stagione rivedo un po’ questa cosa qua, come quando c’ero io. Pioli ha vinto ed è tornato a Firenze, ma a me a volte veniva da tirare gli orecchi a chi parlava di fallimenti in questi anni perché sono state giocate 3 finali… Io avrei pagato per giocarne anche solo una. Questa stagione con il nucleo che è rimasto e con nuovi innesti la Fiorentina può tornare competitiva».

MERCATO E CONTINUITÀ – «Il mercato è ancora aperto e il mister avrà una sua idea su chi puntare. Il mister è bravissimo a creare il gruppo giusto, quindi massima fiducia in lui. So che le idee sono molto chiare e ripartire dal 70 per cento della rosa della scorsa stagione significa avere un vantaggio. E magari le finali perse possono essere uno stimolo per tornare e vincerle».

GLI OBIETTIVI – «L’asticella per la Fiorentina è già molto buona. Questa squadra ha giocatori di grande esperienza, basti pensare a un portiere come De Gea che ha scelto di restare a Firenze. Non è casuale: da lontano vedo segnali positivi».

DE GEa E MARTINELLI – «Se mi facevate questa domanda l’anno scorso avrei detto che era meglio andare a giocare per lui, perché è un ragazzo talentuoso ma deve far vedere cosa può dare. Ma a questo punto, se Stefano gli dà un po’ di spazio in stagione gli servirà come esperienza perché la Fiorentina è una squadra importante. Io poi non auguro del male a nessuno ma in prospettiva futura David non ha più 20 anni e crearsi il portiere del futuro in casa è una gran cosa».

FREY O DE GEA? – «Ditelo voi (ride ndr). Io ho fatto sei anni qui, David uno: rifatemi la domanda dopo sei stagioni di De Gea a Firenze. Dico solo che la Fiorentina è fortunata ad avere un portiere di questo livello».

Sesko, anche il Manchester United sull’attaccante sloveno: l’Al-Hilal non spaventa i Red Devils

Il Manchester United ha puntato Sesko: l’attaccante sloveno del Lipsia piace anche all’Al-Hilal, ma lui vuole rimanere in Europa

«Benjamin Sesko è fortemente interessato a trasferirsi al Manchester United». A scriverlo è il portale britannico GiveMeSport, che rilancia le voci di un possibile affondo da parte dei Red Devils già in questa finestra estiva. L’attaccante sloveno del Lipsia, classe 2003, avrebbe individuato nella Premier League e nel club di Old Trafford la destinazione ideale per compiere il definitivo salto di qualità.

Lo United è alla ricerca di un nuovo centravanti per rafforzare il reparto offensivo e Sesko figura in cima alla lista dei desideri. Tra i profili seguiti ci sono anche Ollie Watkins (Aston Villa) e Nicolas Jackson (Chelsea), ma la posizione del giocatore sloveno potrebbe fare la differenza. L’entusiasmo mostrato dal diretto interessato, infatti, viene letto come un segnale importante per agevolare l’intesa tra le parti.

Sesko arriva da una stagione positiva in Bundesliga con la maglia del Lipsia e si è messo in luce anche con la nazionale slovena a Euro 2024, mostrando velocità, potenza fisica e senso del gol. Qualità che lo rendono un prospetto di alto livello e un investimento strategico sia per il presente che per il futuro. I margini di crescita sono ancora notevoli, e lo United punta a battere la concorrenza sul tempo.

Non c’è solo la Premier però nel destino del giovane talento. Anche l’Al Hilal di Simone Inzaghi ha messo Sesko nel mirino, pronto a offrirgli un contratto faraonico per portarlo in Arabia Saudita. Ma al momento il 22enne non sembra intenzionato a cedere alle lusinghe esotiche: il suo obiettivo è affermarsi nel calcio europeo ai massimi livelli, e il richiamo di Old Trafford – nonostante la recente stagione deludente dello United – resta fortissimo.

I contatti tra le parti sono avviati. Resta da capire se il Lipsia sarà disposto a cedere il suo gioiello in anticipo rispetto ai piani, e soprattutto a quali cifre.

Galeone: «Allegri al Milan rischia, ecco come mai; Vlahovic? Un milione al mese e non sa stoppare il pallone»

Le parole di Giovanni Galeone, sul ritorno di Massimiliano Allegri al Milan e su come sarà la prossima stagione della Juve di Tudor

Giovanni Galeone, ex allenatore ed eterno “maestro” di Massimiliano Allegri, è tornato a dire la sua in un’intervista rilasciata al quotidiano Libero. Tra stoccate, provocazioni e qualche segnale d’affetto, l’analisi tocca in particolare la Juventus, alle prese con il nuovo corso targato Igor Tudor. Galeone non risparmia dubbi sulle capacità del tecnico croato di risollevare una squadra che, secondo lui, ha ancora troppi nodi irrisolti. Uno su tutti: Dusan Vlahovic, attaccante spesso discusso per il suo rendimento e ora al centro di una critica piuttosto aspra. Secondo Galeone, il problema non è solo tattico ma anche tecnico: un attaccante da un milione al mese che però, dice, «non riesce a stoppare un pallone».

Nella sua riflessione, l’ex tecnico si sofferma anche sul ritorno di Allegri al Milan: una scelta che, a suo dire, potrebbe rivelarsi rischiosa, soprattutto se confrontata con la rosa di altri tempi. Tuttavia, riconosce all’amico una dote unica nel leggere le partite. Un’abilità che potrebbe fare la differenza.

SULLA JUVE – «Tudor? Faticherà, però recupera Bremer dietro e David è un ottimo acquisto. Il problema è Vlahovic: ho sempre amato i calciatori croati o serbi, quelli il cui cognome finisce in “ic”. Ma Dusan è tecnicamente a zero, non riesce a stoppare un pallone. E guadagna un milione al mese. Per questo dico: i fondamentali vanno curati sempre».

SU ALLEGRI AL MILAN – «Ha mangiato una minestra riscaldata con il Milan e rischia. Non avrà lo stesso Milan di anni fa quando allenava Ibra, Seedorf o Cassano. Gli voglio bene ma non lo sento da tempo. Però Max ha un vantaggio rispetto agli altri tecnici approdati al Milan che hanno fallito pur avendo, lo scorso anno, una squadra forte. Ovvero? Intuendo bene i momenti della partita, adatterà i giocatori al contesto. Non li obbligherà a essere parte di un contesto».

Isak, sirene saudite per lo svedese: l’Al-Hilal tenta il Newcastle con una cifra faraonica

Alexander Isak è finito nel mirino dell’Al-Hilal di Simone Inzaghi: la squadra saudita pronta ad una super offerta al Newcastle

L’Al Hilal continua a scuotere il mercato con colpi sensazionali e, dopo aver affidato la panchina a Simone Inzaghi, ha ora messo gli occhi su Alexander Isak. L’attaccante svedese classe 1999, reduce da una stagione da protagonista con il Newcastle, è finito nel mirino del club saudita, pronto a lanciare l’ennesima offensiva milionaria. Secondo quanto riportato dal Daily Express, l’Al Hilal sarebbe intenzionato a presentare un’offerta da almeno 100 milioni di euro, con margini per spingersi fino a 120 milioni pur di convincere i Magpies.

Isak, autore di 27 gol e 6 assist nell’ultima stagione di Premier League, sta prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi di trasferirsi in Arabia. Le fonti vicine al giocatore parlano di una disponibilità a trattare, attratto da un possibile contratto faraonico. Un’eventuale cessione avrebbe effetti a catena anche in Spagna: la Real Sociedad, che lo aveva venduto al Newcastle nel 2022 per circa 70 milioni, ha mantenuto una clausola che le garantisce il 10% sul plusvalore in caso di futura rivendita. Dunque, se l’operazione si chiudesse sui 120 milioni, al club basco spetterebbero circa 5 milioni.

Il Newcastle, dal canto suo, non ha ancora preso una posizione ufficiale, ma davanti a cifre di questo calibro potrebbe essere tentato di aprire alla cessione. La perdita di Isak rappresenterebbe un duro colpo dal punto di vista tecnico, ma al contempo offrirebbe risorse preziose per rafforzare la rosa.

La trattativa potrebbe entrare presto nel vivo, soprattutto se, come accaduto in passato, l’Al Hilal accompagnerà l’offerta al club con una proposta contrattuale fuori scala per il giocatore. Il progetto saudita continua dunque a puntare in alto, provando ad attirare nel proprio campionato nomi sempre più pesanti. L’eventuale arrivo di Isak sarebbe un segnale forte, ulteriore testimonianza di quanto il calcio arabo voglia consolidarsi come nuova potenza del mercato globale.

Serie A, il pronostico di Massimo Mauro: «I favoriti sono ancora loro, ecco il motivo»

Serie A, i pronosotici di Massimo Mauro per la prossima stagione: ecco secondo l’opinionista chi è sono i favoriti per lo scudetto

In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l’ex difensore Massimo Mauro ha tracciato un primo bilancio della griglia Scudetto per la Serie A 2025/26. Tra previsioni, elogi e riflessioni tattiche, le sue parole suonano come un avvertimento anche per l’Inter reduce da un secondo posto.

Nonostante la fiducia espressa verso il Napoli campione d’Italia, l’Inter rimane per molti addetti ai lavori la favorita naturale per lo Scudetto. La società ha confermato Cristian Chivu in panchina e si continua a trattare con l’Atalanta per Ademola Lookman.

Il progetto tecnico prosegue nel segno della solidità e della sostenibilità, con l’obiettivo dichiarato di restare competitivi sia in Serie A che in Europa.

Mauro invita alla prudenza, ma riconosce la forza nerazzurra: un mix vincente tra stabilità, esperienza e qualità che potrebbe regalare un altro anno da protagonista alla Beneamata. Ecco le parole ai microfoni de la rosea di Mauro sulla Serie A:

«Napoli al primo posto, perché ha vinto e perché si è rinforzato. La permanenza di Conte è straordinaria, ma sarà bellissimo seguire due personalità come la sua e quella di De Laurentiis. L’Inter è una corazzata, il Milan prenderà molti meno gol con Allegri e farà quelli che servono per stare tra le prime quattro, ci metto la firma. La Juventus deve stare assolutamente tra le prime quattro e lottare per lo scudetto. Deve tornare a essere competitiva per quello».

De Gea Fiorentina: «Voglio restare qui: amo questo club e i suoi tifosi; Kean? Un anno buono non basta, resti e si confermi»

Le parole di David De Gea, portiere della Fiorentina, sul rinnovo con la società viola e il futuro di Moise Kean

Dopo il rinnovo con la Fiorentina, David De Gea ha scelto di raccontarsi in un’intervista esclusiva a Cronache di Spogliatoio, ripercorrendo i momenti salienti della sua carriera e il presente vissuto con serenità a Firenze. L’ex portiere del Manchester United ha parlato del legame con la città, della crescita dei giovani compagni di reparto, del suo rapporto con Moise Kean e della possibilità di un ritorno in Nazionale. Sereno e consapevole, De Gea si gode una nuova fase della carriera, con la maglia viola addosso e la volontà di lasciare un’impronta anche fuori dal campo.

IL RINNOVO CON LA FIORENTINA – «Ho avuto offerte ed è stata una scelta importante. Anzi, ringrazio la società perché ha fatto uno sforzo per tenermi. Probabilmente è uno dei miei ultimi contratti, vista l’età. Sto bene qui, lo dicevo da tempo alla mia famiglia: “Voglio restare alla Fiorentina”. Amo il club, la gente, i tifosi… è come una grande famiglia, il centro sportivo poi è fantastico. Sono felice a Firenze».

IL RAPPORTO CON I GIOVANI PORTIERI – «Sono dei ragazzi splendidi. Hanno voglia di imparare, ti osservano, cercano sempre di migliorare. Sono davvero bravi. E quando vedo persone brave che vogliono imparare, mi piace aiutare e fare tutto il possibile affinché migliorino e stiano bene».

MARTINELLI – «Prima della partita contro il LASK in Conference League, avevo detto a Martinelli che se avesse fatto un clean sheet, li avrei portati tutti a cena. Tommy ci è riuscito e dopo una settimana siamo usciti tutti insieme e ho offerto io. Loro hanno preso i frutti di mare, ma a me non piacciono molto».

MOISE KEAN E LA CRESCITA – «Il rapporto con lui è molto buono. Quando sono arrivato, il mio italiano era pessimo e parlavamo in inglese. Ora sono migliorato e comunico con lui più facilmente. Ha fatto una stagione ottima, ma adesso per me deve fare un altro anno buono, e poi un altro ancora e così via. Non basta un anno buono, deve proseguire così e dare continuità a ciò che ha fatto. Ha fatto numeri molto buoni, ma deve continuare così e dimostrare di poterlo fare nel tempo».

LA NAZIONALE SPAGNOLA – «Non è una cosa che mi toglie il sonno. Ho giocato abbastanza per la Spagna, sono stato parecchi anni in Nazionale e ho ricordi bellissimi. Io faccio del mio meglio, se il ct in qualche momento vorrà chiamarmi, io sono qui. Ma me la vivo tranquillamente, non è qualcosa che mi uccide. Ho vissuto il mio periodo lì, giocando due Mondiali e due Europei. Ho fatto il meglio che potevo. Ora nella mia testa c’è solo la Fiorentina: vogliamo fare un buon anno».

Juve, concorrenza inglese per Kolo Muani: due squadre di Premier sull’attaccante francese rientrato al PSG

La Juve non molla Kolo Muani dopo il prestito dello scorso gennaio, ma sull’attaccante francese del PSG ci sono anche due big di Premier League

Il futuro di Randal Kolo Muani resta incerto, ma una cosa è chiara: il suo nome è destinato ad animare la sessione estiva di calciomercato. Dopo la fine del prestito alla Juve, l’attaccante francese è rientrato al Paris Saint-Germain, club con cui però non sembra destinato a restare. Fuori dal progetto tecnico dei campioni d’Europa, Kolo Muani è al centro di una vera e propria corsa a più voci.

La Juventus continua a monitorare da vicino la situazione, nella speranza di riportarlo a Torino. Dopo l’ottimo impatto nella seconda parte della stagione 2024/25, culminata con 10 gol e 3 assist in 22 presenze tra campionato e coppe, il club bianconero vorrebbe riaverlo con una nuova formula: un prestito con diritto di riscatto, così da poter pianificare un eventuale investimento più sostenibile. I contatti con il PSG, secondo Sky Sport, non si sono mai interrotti.

Tuttavia, la concorrenza si è infittita. Secondo quanto riportato da Footmercato, due club di Premier League avrebbero messo nel mirino Kolo Muani. Il primo è il Manchester United, che dopo aver perso Hugo Ekitike – destinato al Liverpool – ha cambiato obiettivo, individuando nel francese il profilo giusto per rinforzare il reparto offensivo. I Red Devils sarebbero pronti ad accelerare nelle prossime settimane.

Anche il Newcastle è pronto a muoversi. I Magpies stanno valutando il futuro di Alexander Isak, finito nel mirino dell’Al Hilal, e stanno cercando un eventuale sostituto. Kolo Muani, con la sua esperienza internazionale e la versatilità tattica, rappresenterebbe una soluzione ideale per il progetto inglese.

Se la Juventus vuole davvero riabbracciare il suo ex numero nove, sarà fondamentale trovare al più presto un’intesa economica con il PSG e blindare l’accordo prima che la Premier affondi il colpo. La concorrenza aumenta, e con essa anche i rischi di vedere sfumare un ritorno che, per molti tifosi, sembrava ormai solo una formalità.

Nico Williams, il retroscena sul suo no al Barcellona: non gli è piaciuta un’ingerenza dei catalani

Nico Williams, dietro al suo rifiuto del Barcellona e il rinnovo con l’Athletic Bilbao ci sarebbero le ingerenze della dirigenza blaugrana

Il rinnovo di contratto di Nico Williams con l’Athletic Bilbao, firmato a inizio estate fino al 2035, continua a far discutere. A settimane di distanza dall’annuncio ufficiale, emergono retroscena che spiegano il mancato trasferimento dell’esterno classe 2002 al Barcellona, nonostante l’interesse concreto del club blaugrana.

Secondo quanto riportato dal quotidiano catalano Sport, una figura interna all’organigramma del Barça avrebbe contattato direttamente il giocatore per convincerlo a cambiare agente. L’obiettivo era rompere lo storico legame con Felix Tainta, manager che segue i fratelli Williams sin dagli esordi, per affidarsi a un nome di peso internazionale come Jorge Mendes o Pini Zahavi. Un passo considerato strategico per facilitare il trasferimento, ma che ha avuto l’effetto opposto.

La famiglia Williams, molto legata a Tainta, avrebbe reagito con fastidio all’ingerenza e alla richiesta ritenuta inaccettabile, arrivando a chiudere ogni dialogo col Barcellona. Da quel momento in poi, la trattativa – che era in fase avanzata e vedeva un’intesa economica sempre più vicina tra i due club – si è arenata. Dall’altra parte, il Barça avrebbe puntato il dito proprio contro Tainta, accusandolo di aver rallentato le negoziazioni in seguito alla decisione dell’Athletic di prolungare il contratto del giocatore con un ingaggio ritoccato al rialzo.

A dimostrazione della concretezza dell’interesse catalano, Sport rivela anche che era già stato riservato un posto in una clinica privata di Barcellona per sottoporre Nico Williams alle visite mediche. Ma quel trasferimento non si è mai concretizzato: il giocatore ha deciso di restare al San Mamés, legandosi al club con cui è cresciuto e dove è diventato uno dei protagonisti della Liga e della Nazionale spagnola. Una scelta di cuore, ma anche d’identità, che chiude – almeno per ora – le porte al grande salto.

Cagliari, prima uscita vincente per Pisacane: battuto l’Ospitaletto

Cagliari, esordio vincente per i rossoblù alla prima con Pisacane in panchina: battuti i dilettanti dell’Ospitaletto

Il Cagliari di Fabio Pisacane inaugura la nuova stagione con una convincente vittoria in amichevole. Al termine della prima settimana di preparazione tra le montagne del comprensorio Pontedilegno-Tonale, i rossoblù hanno superato per 3-1 l’Ospitaletto Franciacorta, formazione militante in Eccellenza. Nonostante la pioggia battente e un campo reso pesante dal maltempo, la squadra ha mostrato buona gamba e trame interessanti, facendo esultare i numerosi tifosi presenti al campo comunale di Temù, tra cui anche il vicepresidente Fedele Usai e il consigliere Nicola Riva.

Partenza sprint per il Cagliari, che sblocca il risultato già al 9’: Liteta verticalizza per Zortea, il quale smarca con un tacco Luvumbo. L’angolano si fa trovare pronto e batte il portiere avversario con un destro secco. Ma la risposta dell’Ospitaletto è immediata: Gobbi riceve centralmente e fredda Caprile per il momentaneo 1-1. I rossoblù però non si scompongono e continuano a spingere. Dopo alcune occasioni sfumate, al 33’ Idrissi pennella un cross da sinistra che Deiola trasforma di testa nel gol del nuovo vantaggio. Due minuti più tardi arriva anche il tris: Zappa affonda sulla destra e serve Piccoli, che firma il 3-1 con una precisa incornata.

Nella ripresa, Pisacane rivoluziona l’undici in campo, ma il Cagliari continua a gestire il gioco, seppur con ritmi meno elevati. Si registrano buone occasioni per Rog, Borrelli e Felici, ma il punteggio non cambia. Da segnalare anche l’ingresso nel finale di Sulev e Trepy, due giovani del vivaio. Una prova incoraggiante per la prima uscita stagionale, che lascia segnali positivi a staff tecnico e tifosi.

MARCATORI: 9′ Luvumbo (C), 10′ Gobbi (O), 33′ Deiola (C), 35′ Piccoli (C)

CAGLIARI (3-5-2): Caprile (46′ Radunovic); Zappa (46′ Di Pardo), Wieteska, Obert (46′ Veroli); Zortea (46′ Felici), Adopo (46′ Rog), Liteta (46′ Marin), Deiola (46′ Cavuoti [83′ Sulev]), Idrissi; Piccoli (46′ Borrelli), Luvumbo (46′ Vinciguerra [83′ Trepy]). All. Pisacane

OSPITALETTO (4-4-2): Sonzogni (46′ Raffaelli); Regazzetti, Nessi, Possenti (46′ Casali), Pollio (75′ Rubagotti); Gualandris, Mondini, Guarneri, Messaggi (75′ Girelli); Gobbi (46′ Torri), Bertoli (67′ Orlandi). All. Quaresmini.

Cremonese, ufficiale Alberto Grassi: il centrocampista ex Empoli firma un biennale

Cremonese, ufficiale l’arrivo di Alberto Grassi: arrivato dall’Empoli il centrocampista firma un biennale con i grigiorossi

Nuovo innesto per la mediana della Cremonese, che rinforza il proprio centrocampo in vista del ritorno in Serie A. Il club grigiorosso ha ufficializzato l’ingaggio di Alberto Grassi, centrocampista classe 1995, reduce dall’esperienza con l’Empoli. L’operazione era ormai ai dettagli da alcune ore: dopo l’intesa raggiunta tra le due società, il giocatore ha superato le visite mediche e firmato un contratto biennale, con opzione per una terza stagione.

Grassi, cresciuto nel vivaio dell’Atalanta e con alle spalle una carriera tra Serie A e B, porta in dote esperienza e duttilità. Nell’ultima annata con la maglia dell’Empoli ha totalizzato 31 presenze ufficiali, di cui 28 in campionato e 3 in Coppa Italia, risultando una pedina preziosa nella salvezza del club toscano. La Cremonese punta su di lui per alzare il tasso tecnico e l’equilibrio in mezzo al campo, in un reparto che dovrà reggere l’urto della massima serie.

COMUNICATO – «U.S. Cremonese comunica di aver acquisito a titolo definitivo dalla società Empoli Football Club le prestazioni sportive del calciatore Alberto Grassi.

Centrocampista di grande esperienza per la Serie A, Grassi è nato a Lumezzane il 7 marzo 1995 e si è formato calcisticamente nell’Atalanta, con cui ha debuttato nel massimo campionato nella stagione 2014/15. Dopo tre stagioni in nerazzurro e un’esperienza di sei mesi al Napoli, ha indossato le maglie di Spal, Parma, Cagliari ed Empoli, squadra in cui ha militato negli ultimi tre anni. In totale vanta 218 presenze in Serie A, condite da 6 gol e 6 assist.

Benvenuto in grigiorosso, Alberto!»

Roma a valanga nella prima uscita stagionale contro il Trastevere, ma Gasp aspetta i rinforzi

Roma, prima uscita a Trigoria per i giallorossi di Gasperini, che intanto però aspetta i rinforzi sul calciomercato

Il primo test dell’estate giallorossa si chiude in goleada. La Roma di Gian Piero Gasperini, al debutto assoluto in panchina, travolge il Trastevere con un netto 14-0 e inaugura così la nuova stagione con un segnale chiaro: c’è voglia di correre fin da subito.

A Trigoria va in scena un’amichevole senza storia, utile più che altro a testare gamba, schemi e nuovi volti. E proprio un volto nuovo firma il primo gol dell’anno: dopo appena 4 minuti, è Tommaso Baldanzi a sbloccare il risultato con una conclusione chirurgica. Serve poi attendere la mezz’ora per rivedere la rete gonfiarsi, ma da lì in poi è un diluvio: sale in cattedra Paulo Dybala, applaudito da tifosi e compagni, che firma una doppietta tra il 30’ e il 32’. Quindi, spazio a Rensch: l’esterno olandese colpisce due volte nel giro di cinque minuti, chiudendo il primo tempo sul 5-0.

Nella ripresa girandola di cambi e altro show: Baldanzi raddoppia al 49’, poi segnano in rapida successione Cristante, Angelino, Hermoso e il giovane Mannini. Al 69’ si iscrive al tabellino anche Kumbulla, tornato a disposizione dopo il lungo stop, prima del gran finale. Negli ultimi dieci minuti c’è spazio per l’uno-due di Mannini, che firma una bella tripletta personale, e per il sigillo definitivo di Cherubini.

Un test probante solo in apparenza, ma che regala buoni spunti: una squadra già in palla, un attacco ispirato, e diversi giocatori giovani (Pisilli, Mannini, Romano) subito coinvolti. Gasperini osserva e prende nota, in attesa di test più impegnativi. Intanto dopo la partita Gasperini ha parlato del mercato: «Siamo un po’ preoccupati per il ritardo sul mercato ma sono sicuro che la società farà il possibile».

IL TABELLINO

MARCATORI: 4’, 49′ Baldanzi, 30′, 32′ Dybala, 34′, 39′ Rensch, 52′ Cristante, 53′ Angelino, 56′ Hermoso, 59′ Romano, 69′ Kumbulla, 82′, 87′ Mannini, 88′ Cherubini.

ROMA (3-4-2-1): Svilar (57′ Zeleny); Celik, Mancini (57′ Kumbulla), Ndicka (46′ Hermoso); Rensch (Sangaré), Cristante (57′ Romano), Koné (57′ Cherubini), Angelino (57′ Reale); Baldanzi (57′ Mannini), Soulé (El Shaarawy); Dybala (46′ Pisilli). All.: Gasperini.

TRASTEVERE: Della Rocca; Lupi, Perella, Odisio, Ferri; Ferraro, Massimo, Crescenzo, Ferrante; Valenti, Lorusso. A disp.: Avenia, Giovarruscio, Ciafriglia N., Drisaldi, Martino Coriano, Pietrocarlo, Cianfriglia G., Pacetti, Di Maria, Cassone, Eliseo. All.: Bernardini.

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