Pagina 755 – Calcio News 24

Calciomercato Sassuolo, si spinge per il colpo Buchanan! Un biglietto da visita per il ritorno in Serie A

Calciomercato Sassuolo: occhi su Buchanan e Pio Esposito, contatti aperti con l’Inter. Le ultimissime sui neroverdi

Il calciomercato Sassuolo entra nel vivo e si intensificano i contatti con l’Inter, club con cui i neroverdi intrattengono da tempo rapporti privilegiati. Come riportato dal Corriere dello Sport, la società emiliana avrebbe messo gli occhi su Tajon Buchanan, esterno canadese di proprietà dell’Inter, reduce da una stagione in prestito al Villarreal in Liga.

Buchanan, classe 1999, è un profilo che interessa per la sua capacità di giocare sia da esterno alto che da quinto di centrocampo, ruolo che potrebbe essere centrale nel nuovo assetto tecnico del Sassuolo dopo la promozione. L’Inter è disposta ad ascoltare proposte per il canadese, e il Sassuolo ha già iniziato a muoversi, sondando la disponibilità e i margini per un’operazione in prestito o con diritto di riscatto.

Ma Buchanan non è l’unico nerazzurro nel mirino. Il calciomercato del Sassuolo guarda con grande attenzione anche a Pio Esposito, giovane attaccante classe 2005, fratello minore di Sebastiano e grande promessa del vivaio interista. Esposito ha attirato l’interesse di diverse società dopo un’annata positiva tra Primavera e Nazionali giovanili, e ora il Sassuolo si è iscritto ufficialmente alla corsa per aggiudicarselo.

Il dialogo tra le due società è agevolato dallo storico rapporto tra Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, e Giuseppe Marotta, dirigente dell’Inter. I due club, già protagonisti in passato di diverse operazioni di mercato, mantengono una linea diretta e costante. Questo potrebbe facilitare l’approdo di uno, se non di entrambi, i giovani talenti alla corte del nuovo allenatore neroverde, intenzionato a costruire una squadra dinamica e con margini di crescita.

Il Sassuolo, dopo l’amara retrocessione, vuole ripartire con un progetto ambizioso fondato su giovani di qualità e giocatori funzionali al suo stile di gioco. In questo senso, sia Buchanan che Pio Esposito rappresentano due investimenti strategici, capaci di coniugare talento, prospettiva e sostenibilità economica.

Il calciomercato del Sassuolo si muove dunque tra profili internazionali e giovani italiani promettenti, con l’obiettivo di costruire una rosa competitiva per la salvezza in Serie A. Le prossime settimane saranno decisive per capire se i contatti con l’Inter si trasformeranno in trattative concrete.

Donnarumma torna in Serie A? L’indiscrezione di Raiola svela molte cose sul portiere. Ecco le dichiarazioni

Donnarumma, le parole di Mino Raiola fanno riflettere su quello che sarà il futuro del portiere del PSG

Le ultime notizie sul futuro di Gianluigi Donnarumma sono state chiarite da Enzo Raiola, procuratore del portiere, durante un’intervista rilasciata fuori dalla sede dell’Inter a FCInterNews1908. Nonostante le tante voci di calciomercato che lo vedono spesso accostato alla Juventus o ad altri club italiani, Raiola ha precisato che la sua visita all’Inter non aveva nulla a che fare con Donnarumma.

«Mai parlato di Donnarumma», ha dichiarato Raiola. «L’Inter ha già un portiere, e se dovessero venderlo è un altro discorso, ma non abbiamo discusso di Gigio. Io sono qui per questioni legate all’Under 23, su alcuni giovani, non per Donnarumma». Le sue parole sembrano quindi spegnere le speranze di un possibile trasferimento in nerazzurro.

Il mercato del portiere resta invece blindato al PSG, club con cui Donnarumma ha un contratto in essere e dove sembra intenzionato a rimanere. In particolare, Raiola ha risposto alle domande riguardanti un possibile approdo alla Juventus, squadra che in passato aveva mostrato interesse per il calciatore.

Intervistato da Stile TV, l’agente ha confermato: «Al momento non c’è nessuna porta aperta in Italia e non credo sia il momento di tornare. Donnarumma si trova bene al PSG, ci sono alcune situazioni contrattuali da definire, ma escludo qualsiasi ritorno in Italia, almeno nel breve termine».

Queste dichiarazioni sembrano chiudere definitivamente il capitolo relativo al Donnarumma Juventus, escludendo un ritorno del portiere in Serie A nel prossimo futuro. Nonostante l’interesse forte dei bianconeri, il portiere azzurro è focalizzato sul suo percorso in Francia, dove continua a rappresentare un elemento chiave della squadra di Parigi.

In conclusione, il futuro di Donnarumma resta saldamente legato al PSG, con il club francese che può contare su uno dei migliori portieri al mondo, mentre in Italia le voci di mercato si affievoliscono, almeno per ora.

Calciomercato Genoa, tutto fatto per l’arrivo di Valentin Carboni. I dettagli con l’Inter

Calciomercato Genoa: Valentin Carboni arriva in prestito dall’Inter

Il calciomercato Genoa si accende con un colpo in prospettiva: è ufficiale l’arrivo di Valentin Carboni, talentuoso trequartista argentino classe 2005, in prestito dall’Inter. La trattativa, confermata dal giornalista esperto di mercato Fabrizio Romano, rappresenta una mossa importante per entrambe le società: da una parte, il Genoa potrà contare su un giovane di grande potenziale, dall’altra l’Inter punta a far maturare uno dei suoi prospetti più promettenti in un contesto competitivo.

Il trasferimento avverrà con la formula del prestito secco fino a giugno 2026, senza alcun diritto di riscatto per il club rossoblù. Una scelta chiara da parte dell’Inter, che intende monitorare da vicino lo sviluppo del giocatore con l’obiettivo di reintegrarlo in prima squadra dopo due stagioni formative. Il calciomercato del Genoa si conferma dunque molto attivo e attento ai profili giovani, puntando su giocatori di qualità in cerca di continuità.

Carboni, cresciuto nel settore giovanile nerazzurro e già convocato dalla nazionale argentina maggiore, ha disputato l’ultima stagione con la maglia del Monza. In Brianza ha totalizzato 31 presenze e 2 gol, dimostrando buone qualità tecniche e personalità. Il suo profilo è quello di un trequartista mancino, dotato di ottima visione di gioco, capacità di dribbling e intelligenza tattica.

Nell’accordo tra Genoa e Inter è previsto anche un bonus fino a un milione di euro, legato al rendimento individuale del giocatore nel biennio. Un segnale ulteriore della fiducia che il club nerazzurro ripone in Carboni e della volontà di valorizzarlo attraverso il prestito al Grifone.

Il trasferimento rappresenta un’operazione strategica nell’ottica del calciomercato Genoa, che punta a rinforzare la rosa con profili giovani e di prospettiva. Allo stesso tempo, l’Inter avrà modo di osservare la crescita del proprio talento in una realtà di Serie A che garantisce spazio e visibilità.

Con l’arrivo di Valentin Carboni, il calciomercato del Genoa si arricchisce di un colpo che potrebbe rivelarsi fondamentale nella corsa alla salvezza o a un campionato ambizioso. Il talento argentino avrà ora l’opportunità di confermare il suo valore e fare un ulteriore passo nella sua carriera professionale.

Lamine Yamal, Cosa è successo davvero alla sua festa di compleanno? Il governo spagnolo vuole vederci chiaro… Svelati i dettagli che hanno portato all’apertura di un’inchiesta ufficiale

Yamal, ecco una ricostruzione dettagliata con dei dettagli inediti. La retrospettiva della vicenda

Una festa di compleanno che si trasforma in un caso di stato. La celebrazione per i 18 anni di Lamine Yamal, la stella del Barcellona e del calcio spagnolo, è finita al centro di un’indagine ufficiale avviata dal governo di Madrid. Il Ministero dei Diritti Sociali ha chiesto alla Procura e all’Ufficio per la Lotta contro i Crimini d’Odio di investigare su un presunto spettacolo che si sarebbe tenuto durante i festeggiamenti, per verificare se sia stata violata la legge sulla disabilità, che proibisce eventi che denigrino o usino le persone con disabilità come oggetto di scherno.

La polemica, che sta scuotendo la Spagna, nasce dalle immagini della festa, in cui sarebbero state ingaggiate persone affette da nanismo per un intrattenimento ritenuto offensivo. La notizia ha provocato l’immediata reazione di Jesús Martín, Direttore Generale per i Diritti delle Persone con Disabilità, che ha espresso forte preoccupazione: «Ci preoccupa che persone con denaro e potere si sentano impunite. La legge è uguale per tutti, per gli umili e per i potenti». Il timore è l'”effetto emulazione” che un “influencer per i giovani” come Yamal potrebbe generare.

Oltre all’indagine della Procura, l’associazione spagnola per le persone con acondroplasia (ADEE) ha già annunciato “azioni legali e sociali” contro il calciatore, condannando l’evento come una violazione della dignità umana.

La vicenda assume un peso ancora maggiore alla luce della nuova riforma che il governo spagnolo si appresta a varare, che classificherà spettacoli di questo tipo come infrazioni gravi, prevedendo multe fino a un milione di euro. La festa di Yamal, da momento di gioia, è diventata un caso politico e giudiziario che rischia di macchiare l’immagine del giovane campione.

Il gigante col turbante: come Beukema si è preso la Serie A e ha conquistato Napoli. Un leader silenzioso, quasi insuperabile nei duelli e con la mentalità giusta per il calcio di Antonio Conte

Beukema e quello che sarà il suo anno a Napoli: con Antonio Conte che lo aiuterà a crescere

Un leader silenzioso, un difensore roccioso, un gigante capace di annullare gli attaccanti più temibili della Serie A. L’arrivo di Sam Beukema al Napoli, dopo una stagione da assoluto protagonista con la maglia del Bologna, non è una scommessa.

L’acquisto di una solida certezza per il pacchetto arretrato di Antonio Conte. L’olandese, reduce da un’annata che ne ha consacrato la maturità e la caratura internazionale, porta in dote non solo qualità difensive, ma anche quella personalità che serve per reggere la pressione di una piazza esigente come quella partenopea.

La sua ultima stagione in rossoblù è stata un manifesto delle sue capacità. Beukema si è rivelato l’uomo della resistenza, capace di guidare il reparto anche nei momenti di massima difficoltà, come nella partita contro l’Atalanta, giocata in inferiorità numerica. Contro le grandi squadre, ha sempre alzato il livello della sua prestazione: è stato quasi insuperabile contro la Roma e ha letteralmente guidato la difesa con autorità nel pareggio di San Siro contro l’Inter, prendendosi in carico attaccanti del calibro di Correa e Taremi.

La sua abilità nei duelli individuali è emersa in modo prepotente, come quando ha fronteggiato con successo un cliente scomodo come Retegui nella semifinale di Coppa Italia.
Non è solo un marcatore, ma un difensore completo. Ha dimostrato di avere tempismo e precisione nelle chiusure, come nel “recuperone” su Karamoh in Torino-Bologna, e di saper leggere le situazioni più complesse.

Fisico, attento e dotato di grande spirito di sacrificio, come testimonia la sua immagine iconica con il “turbante” in testa dopo uno scontro di gioco nella finale di Coppa Italia vinta contro il Milan, un simbolo della sua tenacia. Anche nelle poche serate difficili, come nel 3-0 subito proprio contro il suo nuovo Napoli, non ha mai perso la bussola.

Per Antonio Conte, Beukema rappresenta l’innesto ideale per la sua difesa a tre. La sua abilità nel difendere alto, la sua forza fisica e la sua leadership naturale lo rendono un profilo perfetto per il calcio intenso e aggressivo del tecnico leccese. Il Napoli non ha acquistato solo un difensore, ma un pilastro su cui costruire i successi futuri.

Real Madrid, tegola Endrick: l’infortunio è serio, salta tutto il pre-campionato. E in attacco c’è un concorrente che può approfittare della sua assenza

Real Madrid, tegola importante nei confronti di Endrick. Ecco le condizioni attuali in casa dei blancos

Una doccia gelata per il Real Madrid e per i milioni di tifosi che attendevano di vederlo all’opera. L’avventura europea di Endrick, il gioiello brasiliano classe 2006, parte nel modo peggiore possibile. Secondo quanto riportato dal giornalista brasiliano Caíque Andrade, l’infortunio alla coscia che il giovane attaccante si portava dietro dal suo arrivo negli Stati Uniti per il Mondiale per Club si è aggravato. La nuova diagnosi è pesante: Endrick avrà bisogno di almeno altre sei settimane per recuperare, una tempistica che di fatto lo esclude da tutta la preparazione pre-campionato con la squadra di Xabi Alonso.

Lo stop arriva nel momento più delicato. Per un giovane talento che arriva in un nuovo continente, in un club come il Real Madrid, il pre-campionato è un periodo fondamentale non solo per la preparazione fisica, ma soprattutto per l’integrazione tattica e lo spogliatoio.

Endrick perderà settimane preziose per assimilare i meccanismi di Xabi Alonso e per legare con i nuovi compagni, iniziando la sua prima stagione in Europa con un pesante handicap e una difficile rincorsa alla condizione migliore. Un imprevisto che assume i contorni della beffa, se si considera che avviene proprio mentre la concorrenza interna nell’attacco del Real Madrid è esplosa.

Durante il Mondiale per Club, infatti, è emersa la stella di un altro “canterano”, Gonzalo García, che con i suoi gol e le sue prestazioni da capocannoniere ha dimostrato di poter essere molto più di una semplice alternativa. Con il rientro a pieno regime dei titolarissimi Mbappé e Vinicius, e con la conferma di García come opzione affidabile, lo spazio per Endrick, una volta recuperato, sarà ancora più difficile da conquistare.

Nonostante questa partenza in salita e l’aumento della concorrenza, la posizione del Real Madrid, secondo le fonti brasiliane, è chiara e irremovibile: un suo prestito non è assolutamente in discussione.

Il club ha investito una cifra enorme per il suo cartellino e crede fermamente nel suo potenziale a lungo termine. La dirigenza gestirà questo intoppo con pazienza, convinta che, una volta superato l’infortunio, il suo gioiello brasiliano saprà prendersi la scena che gli spetta.

Modric-Milan, adesso è UFFICIALE ecco l’annuncio della squadra rossonera. Le ultime

Modric-Milan: ora è ufficiale, il fuoriclasse croato vestirà il rossonero. La situazione e il comunicato

È finalmente arrivata l’ufficialità che i tifosi rossoneri aspettavano da settimane: Luka Modrić è un nuovo giocatore del Milan. L’operazione “Modric-Milan“, di cui si parlava da tempo, è ora realtà. Dopo la conclusione del Mondiale per Club con il Real Madrid, il centrocampista croato ha firmato il contratto che lo legherà al club di via Aldo Rossi, dando così il via a una nuova, affascinante avventura in Serie A.

Nella giornata odierna, Modrić ha sostenuto e superato con successo le visite mediche a Milano, prima di recarsi in sede per apporre la firma sul contratto. Un’operazione a parametro zero, resa possibile dalla scadenza del suo accordo con il Real Madrid, che segna un autentico colpo da maestro per il calciomercato rossonero.

Classe 1985, Luka Modrić arriva al Milan dopo una carriera leggendaria con i Blancos, con cui ha vinto sei Champions League, oltre a numerosi titoli nazionali e internazionali. Pallone d’Oro nel 2018, è stato il simbolo del centrocampo madrileno per oltre un decennio. Con la sua straordinaria visione di gioco, il controllo di palla elegante e l’intelligenza tattica, rappresenta un valore aggiunto inestimabile per la formazione guidata da Massimiliano Allegri, tornato recentemente sulla panchina milanista.

Il progetto Modric-Milan è molto più di un’operazione mediatica: è una scelta tecnica mirata, pensata per dare qualità, esperienza e mentalità vincente al cuore del gioco rossonero. L’arrivo di Modrić eleva le ambizioni del Milan, che punta chiaramente a competere ad alti livelli sia in Serie A che in Europa. Il croato avrà il compito di guidare i più giovani e di essere il faro del centrocampo, offrendo nuove opzioni tattiche ad Allegri.

L’entusiasmo dei tifosi è palpabile: Modrić è stato accolto con calore già al suo arrivo in città, e la sua firma ha acceso ulteriormente la passione in vista della nuova stagione. Il colpo Modric-Milan è una dichiarazione d’intenti: il Diavolo vuole tornare grande, e lo fa puntando su uno dei migliori interpreti del calcio moderno.

Ndoye-Bologna, tutte le squadre lo vogliono! Ecco la risposta chiara di Fenucci per tacere le voci

Ndoye-Bologna, Fenucci smentisce il Napoli e fa il punto sul mercato rossoblù. Ecco la situazione attuale

Durante la conferenza stampa di presentazione di Ciro Immobile come nuovo attaccante del Bologna, l’amministratore delegato Claudio Fenucci ha approfittato dell’occasione per fare il punto sul mercato in uscita della squadra rossoblù, con particolare riferimento al caso Ndoye-Bologna.

Negli ultimi giorni si era parlato con insistenza di un possibile interesse del Napoli per Dan Ndoye, giovane attaccante svizzero in forza al Bologna, con un possibile trasferimento sotto la guida di Antonio Conte. Tuttavia, Fenucci ha chiarito subito che questa ipotesi non è più sul tavolo: «Le cifre minime per Ndoye? È un gioco che non mi interessa, noi sappiamo il valore dei nostri giocatori». Un’affermazione chiara che sembra chiudere definitivamente le porte a qualsiasi trattativa con i partenopei.

Il dirigente ha poi sottolineato che, dopo aver concluso la cessione di Beukema, il club non ha necessità di vendere altri giocatori. «A differenza di Sam, Ndoye non ha mai fatto nessuna richiesta di trasferimento, è sempre stato tranquillissimo», ha aggiunto, smentendo così le voci di mercato che volevano il calciatore pronto a cambiare aria. Sull’argomento delle uscite, Fenucci ha precisato che «ci fermiamo qui, a meno di altre situazioni impreviste». Sul piano finanziario, invece, ha evidenziato che il Bologna ha già fatto tutto ciò che doveva per quanto riguarda gli ammortamenti.

Per quanto riguarda la stagione appena conclusa, il legame Ndoye-Bologna si è rivelato molto positivo. Dan Ndoye ha dimostrato grande talento e versatilità, giocando regolarmente sia come esterno d’attacco che come supporto offensivo. Nonostante la forte concorrenza nel reparto offensivo, il giovane svizzero si è distinto per dinamismo e tecnica, guadagnandosi fiducia da parte dell’allenatore e dei tifosi. La sua crescita è stata evidente, con prestazioni incoraggianti che fanno ben sperare per il futuro del ragazzo a Bologna.

In sintesi, il futuro di Ndoye sembra essere ancora legato al club rossoblù, con la società pronta a puntare su di lui per la prossima stagione e senza aperture verso offerte provenienti dal Napoli o da altri club come la Juve.

Calciomercato Milan, un nome nuovo per la fascia sinistra, un’opportunità di mercato che unisce qualità, esperienza internazionale e costi sostenibili

Calciomercato Milan, spunta fuori un nome nuovo per la difesa. Un profilo interessante per Max Allegri

Secondo quanto riportato dal portale spagnolo Defensa Central, il Milan avrebbe messo nel mirino Fran García, terzino sinistro di 25 anni del Real Madrid. In un’estate in cui i rossoneri devono operare in modo calcolato per rinforzare più reparti, dall’attacco alla difesa, quella per il laterale spagnolo potrebbe essere l’operazione perfetta per aggiungere un tassello di alto livello senza un esborso economico eccessivo.

La trattativa è resa possibile dalla situazione del giocatore a Madrid. Dopo l’arrivo del nuovo acquisto Álvaro Carreras, lo spazio per Fran García sotto la guida di Xabi Alonso si è drasticamente ridotto, tanto da essere considerato la terza scelta per il ruolo.

Una sua partenza è quindi uno scenario più che probabile, sia per la volontà del club di liberare spazio in rosa, sia per il desiderio del giocatore di trovare maggiore continuità. Il Real Madrid, secondo le fonti spagnole, valuta il suo cartellino circa 18 milioni di euro, una cifra ritenuta accessibile per le casse del Milan. Anche l’ingaggio, di circa 2,5 milioni di euro a stagione, non rappresenterebbe un «ostacolo insormontabile».
L’interesse per García si inserisce in un contesto tecnico ben preciso in casa Milan. Dopo l’ultima, deludente stagione di Theo Hernández, la dirigenza cerca un’alternativa affidabile che possa creare una sana competizione o, in prospettiva, prenderne il posto. Fran García, per velocità e spinta offensiva, ha caratteristiche simili a quelle del francese e rappresenterebbe un innesto di grande qualità, capace di garantire un rendimento costante. Un’occasione di mercato che il Milan sta valutando con estrema attenzione per blindare una corsia che nell’ultima annata ha mostrato troppe fragilità.

Convocati Atalanta, le scelte di Ivan Juric in vista della preparazione stagionale a Zingonia. La lista completa

Convocati Atalanta, ecco la lista completa di Ivan Juric in vista della stagione 2025/2026

Per l’Atalanta la nuova stagione, quella 2025/26, inizierà ufficialmente domani, martedì 15 luglio, quando – al mattino – la squadra si ritroverà al Centro Bortolotti per l’inizio della preparazione estiva con un allenamento a porte chiuse.

Di seguito i 27 calciatori convocati:

PORTIERI: Marco Carnesecchi, Francesco Rossi, Paolo Vismara

DIFENSORI: Honest Ahanor, Giovanni Bonfanti, Berat Djimsiti, Benjamin Godfrey, Isak Hien, Sead Kolašinac, Odilon Kossounou, Giorgio Scalvini

CENTROCAMPISTI: Mitchel Bakker, Raoul Bellanova, Marco Brescianini, Marten De Roon, José Éderson, Mario Pašalić, Marco Palestra, Lazar Samardžić, Ibrahim Sulemana, Davide Zappacosta

ATTACCANTI: Charles De Ketelaere, El Bilal Touré, Ademola Lookman, Daniel Maldini, Gianluca Scamacca, Kamaldeen Sulemana

Osimhen Galatasaray, c’è il colpo di scena! L’attaccante diserta il ritiro del Napoli: manca ormai poco al suo addio? Le ultime

Osimhen Galatasaray, che colpo di scena! Diserta il ritiro del Napoli: manca poco al suo addio? Le ultimissime di mercato

Victor Osimhen, attaccante nigeriano classe 1998 e capocannoniere della Serie A nel 2023, sembra ormai sul punto di salutare il Napoli. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Matteo Moretto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, il centravanti avrebbe preso una decisione definitiva: trasferirsi al Galatasaray, club turco in forte ascesa.

Assenza sospetta: Osimhen non si presenta al raduno del Napoli

Il giocatore era atteso a Castel Volturno per il raduno estivo del Napoli, ma ha fatto parlare di sé inviando al club un certificato medico che lo giustifica per motivi di salute. L’assenza ha immediatamente alimentato le voci di un trasferimento imminente, confermando il distacco sempre più evidente tra Osimhen e la società azzurra.

Trattativa tra Napoli e Galatasaray: offerta da 75 milioni

La trattativa fra il Napoli e il Galatasaray è entrata in una fase cruciale. Il club turco ha messo sul piatto una proposta da 75 milioni di euro, cifra che corrisponde esattamente alla clausola rescissoria dell’attaccante. L’offerta si articola in 40 milioni versati subito e altri 35 suddivisi in due rate da 17,5 milioni, da saldare entro maggio 2026 e maggio 2027. Un’operazione economicamente ambiziosa che sottolinea la volontà del Galatasaray di puntare su un profilo di livello internazionale.

Futuro deciso: Osimhen pronto per la Super Lig

La determinazione di Osimhen di vestire la maglia giallorossa del Galatasaray appare ormai una certezza. L’accordo personale con il club sarebbe già stato raggiunto, e i turchi sembrano intenzionati a chiudere l’operazione nelle prossime settimane. Se confermato, si tratterebbe di uno dei colpi di mercato più rilevanti dell’estate 2025.

Juventus tagliata fuori dalla corsa

Con la trattativa ormai in dirittura d’arrivo, il tentativo della Juventus di inserirsi nella corsa per il bomber nigeriano appare vano. Il club bianconero, alla ricerca di rinforzi in attacco, dovrà guardare altrove.

Yamal accusato di discriminazione! La clamorosa festa di compleanno (con dei nani ingaggiati)

Yamal al centro della polemica per la festa del diciottesimo compleanno: accuse di discriminazione in Spagna

Lamine Yamal, giovane promessa del Barcellona, si trova coinvolto in una controversia che ha acceso un acceso dibattito in Spagna. La causa è la festa sontuosa organizzata per celebrare il suo diciottesimo compleanno, un evento esclusivo svoltosi sabato sera nei pressi di Barcellona, con più di 200 invitati tra cui diversi compagni di squadra. Tuttavia, la celebrazione, che avrebbe dovuto essere un momento di gioia, è stata oscurata da un episodio controverso: l’ingaggio di persone affette da nanismo come parte dell’intrattenimento.

La denuncia è arrivata dall’ADEE, l’Associazione spagnola per la difesa delle persone con acondroplasia e altre displasie scheletriche. In un comunicato pubblicato domenica, l’ADEE ha espresso una “ferma condanna” per quanto accaduto alla festa di Yamal, definendo l’episodio “una pratica intollerabile”. L’associazione ha spiegato che questa scelta perpetua stereotipi dannosi, alimenta la discriminazione e danneggia l’immagine e i diritti delle persone affette da nanismo, così come di tutte le persone con disabilità.

L’ADEE ha annunciato che intende intraprendere “azioni legali e sociali” per tutelare la dignità delle persone coinvolte, sottolineando la gravità della situazione e la necessità di combattere comportamenti che contribuiscono alla marginalizzazione di categorie vulnerabili.

La polemica arriva in un momento cruciale per Yamal, che si prepara a una stagione molto importante con il Barcellona, club nel quale sta crescendo come uno degli astri nascenti del calcio mondiale. Al momento, né il giocatore né il suo entourage hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali per chiarire o scusarsi sull’accaduto, alimentando ulteriormente le discussioni sui media e sui social network.

La festa di compleanno di Yamal sarà quindi ricordata, ma non per le ragioni positive sperate: un evento che doveva celebrare la crescita personale e professionale di un talento giovane si è trasformato in una vicenda controversa che pone l’accento sulla sensibilità necessaria quando si parla di inclusione e rispetto delle diversità.

Cagliari, al via il ritiro precampionato sotto la guida di Pisacane! Le ultime anche sulle condizioni di Pavoletti

Cagliari, inizia il ritiro precampionato a sotto la guida di mister Pisacane! Le ultimissime anche sulle condizioni di Pavoletti

Domenica 13 luglio 2025 ha segnato l’inizio ufficiale del ritiro precampionato del Cagliari, momento fondamentale per la preparazione atletica e tattica in vista della nuova stagione calcistica. Il club sardo ha scelto come sede Pontedilegno, rinomata località montana, perfetta per allenamenti intensi in un contesto tranquillo e privo di distrazioni.

A dirigere i rossoblù in questo nuovo ciclo è Fabio Pisacane, 38 anni, ex difensore del Cagliari e da poco nominato allenatore della prima squadra. Il suo arrivo sulla panchina ha suscitato curiosità tra i tifosi, desiderosi di scoprire quale impronta tattica darà alla rosa.

Pavoletti, programma personalizzato dopo l’intervento

Tra i protagonisti più attesi c’è Leonardo Pavoletti, 36 anni, attaccante esperto e capitano del Cagliari. Tuttavia, l’ariete livornese non ha preso parte alle prime sedute di allenamento collettivo. Il giocatore sta seguendo un programma riabilitativo personalizzato, svolto nella stessa sede di Pontedilegno, per recuperare gradualmente la piena forma fisica.

Questo percorso individuale rientra in una strategia definita dallo staff medico rossoblù, in seguito a un intervento chirurgico al ginocchio sinistro. Pavoletti si è sottoposto a un’artroscopia al termine della scorsa stagione, una procedura nota nel mondo sportivo come “cleaning articolare”. L’operazione, minimamente invasiva, ha lo scopo di rimuovere frammenti di cartilagine e tessuto infiammato, spesso responsabili di dolore e limitazioni nei movimenti.

Obiettivo: pieno recupero per la nuova stagione

Il piano di recupero è stato studiato nei minimi dettagli per garantire a Pavoletti il miglior reinserimento possibile nei meccanismi della squadra, evitando rischi inutili. Secondo fonti interne, l’attaccante potrebbe tornare in gruppo nelle prossime settimane, compatibilmente con l’evolversi delle condizioni cliniche.

Questo inizio di ritiro segna dunque una fase di rinnovamento per il Cagliari, tra nuove idee tattiche e obiettivi di crescita. I tifosi seguono con attenzione gli sviluppi, fiduciosi che il lavoro a Pontedilegno possa gettare basi solide per un’annata ricca di soddisfazioni

Calciomercato Inter, accordo con il Genoa per quel giocatore: cifre e tutti i dettagli

Calciomercato Inter, accordo con il Genoa per quel giocatore rossoblù: ecco tutte le cifre e tutti i dettagli sull’operazione dei nerazzurri

L’Inter prosegue con determinazione nella pianificazione della rosa in vista della stagione 2025/26, con l’obiettivo primario di ringiovanire il reparto difensivo. Dopo aver monitorato a lungo Giovanni Leoni, promettente classe 2006 di proprietà del Parma, i nerazzurri sembrano aver cambiato rotta puntando con decisione su Koni De Winter, difensore centrale belga nato nel 2002, già protagonista in Serie A con la maglia del Genoa.

De Winter, cresciuto nel settore giovanile della Juventus e reduce da una stagione brillante sotto la guida di Patrick Vieira — ex centrocampista francese e ora tecnico del club ligure — ha attirato l’attenzione di diversi club, tra cui il Tottenham. Tuttavia, il giocatore ha espresso chiaramente la sua preferenza per l’Inter, desiderando restare in Italia, dove si è fatto notare con le maglie di Empoli e Genoa dopo il suo arrivo nel 2018.

Secondo quanto riportato dal portale belga Nieuwsblad e confermato dalla stampa italiana, l’Inter avrebbe già trovato un accordo personale con il difensore, che sarebbe pronto a firmare un contratto pluriennale. Il Genoa, da parte sua, valuta il cartellino di De Winter circa 25 milioni di euro, bonus inclusi. Una cifra significativa che il club di Viale della Liberazione sarebbe disposto a investire, a patto di completare alcune cessioni utili al riequilibrio del bilancio.

Tra i possibili partenti spiccano i nomi di Francesco Acerbi, esperto centrale classe ’88, Benjamin Pavard, ex Bayern Monaco con grande esperienza internazionale, e Yann Aurel Bisseck, giovane tedesco arrivato la scorsa stagione. Solo dopo aver concluso una o più di queste operazioni, la società potrà formalizzare l’acquisto di De Winter, fornendo così al tecnico Cristian Chivu — ex difensore rumeno e attuale allenatore dell’Inter — un innesto giovane, affidabile e già rodato nel campionato italiano.

Bologna, Immobile si presenta: «Avevo bisogno di sentirmi stimolato. Arrivo con grande entusiasmo e porto la mia esperienza»

Bologna, Immobile: «Avevo bisogno di sentirmi stimolato. Arrivo con grande entusiasmo e porto la mia esperienza». Le parole dell’ex Lazio

Dopo anni di successi con la maglia della Lazio, Ciro Immobile, ex capitano e miglior marcatore della storia biancoceleste, ha fatto il suo ritorno ufficiale in Italia. L’attaccante ha parlato per la prima volta da nuovo giocatore del Bologna FC nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina allo stadio Renato Dall’Ara. Le parole:

PAROLE – «Avevo ancora bisogno di sentirmi stimolato dal campionato italiano, dalle pressioni quando prepari una partita e giri per la città, lì stavo perdendo questi stimoli e volevo finire bene il percorso fatto nella mia carriera. Quando si è aperta la possibilità di venire qui ero già convinto della scelta e non c’è stato bisogno di convincermi. Ho visto l’entusiasmo che c’è in città ed è quello che stavo cercando. Arrivo con grande entusiasmo e porto la mia esperienza a disposizione della squadra. Sono certo faremo un bel percorso».

BOLOGNA E ITALIA – «Sono uno di quei calciatori che hanno bisogno dell’occhio addosso e di sentire la pressione addosso. So che a Bologna non c’è molta pressione ma ho visto l’entusiasmo in città e avevo bisogno di questo. Bologna? Lo storico è importante, io l’ho fatto anche in passato per scalare le classifiche e mettermi al pari di campioni che hanno fatto la storia di questo sport. Giocare il Mondiale per me significherebbe aver fatto una stagione positiva con il Bologna. La Nazionale è un obiettivo».

ITALIANO, BERNARDESCHI E CONCORREZA – «Castro e Dallinga sono due giocatori forti, non devono sentire la pressione dettata dal mio arrivo qui perché tutti hanno la possibilità di giocare e il mister lo scorso anno lo ha dimostrato. Il mio arrivo deve essere uno stimolo per loro a fare bene. Se ho sentito Gattuso? No, non mi ha chiamato. Bernardeschi? L’ho sentito per l’anniversario della vittoria dell’Europeo qualche settimana fa, ma non abbiamo parlato di altro. Italiano? Mi ha messo nelle condizioni di decidere. Io gli ho detto che da fuori il Bologna mi sembrava una squadra che si vuole bene con una società seria alle spalle e lui mi ha confermato tutto questo».

SERIE A E LAZIO – «Io sto benissimo, alla grande. In Serie A ho sempre dimostrato tutto sul campo, non sono uno che ha fa uscite in tv o sui social. Quindi spero di far ricredere gli scettici solo attraverso le prestazioni sul campo. La Turchia? L’anno scorso ho fatto 20 gol, non è stata una stagione deludente. Forse in carriera ho abituato con altre statistiche. Tuttavia avevo bisogno di stimoli differenti e dopo l’infortunio avevo già maturato l’idea di andarmene. La Lazio? Ho vissuto 8 anni stupendi, abbiamo fatto insieme cose straordinarie. Sarà speciale per me. Gli obiettivi di quest’anno? Io cercherò di mettere a disposizione tutto me stesso per riportare il Bologna in quel modo di partite ricche di entusiasmo. Dovremo arrivare in primavera con la possibilità di giocarci tutto».

RITORNO ITALIA – «Avevo bisogno di portare un qualcosa in più a giocatori più giovani per far sì di far crescere la squadra. La mia preoccupazione reale era che non si potesse fare una deviazione sulla strada percorsa fino a questo momento. Se fuori dal campo si fa un bel lavoro si va lontano anche in campo. Il campionato italiano negli ultimi anni ha raggiunto un maggiore equilibrio, basti pensare che il Bologna lo scorso anno era a due punti dalla Champions e poi è arrivato nono. Quest’anno le squadre si stanno rinforzando e molte hanno cambiato allenatori ritrovando stimoli nuovi. Sarà un bel campionato. Posso ancora migliorare, sono molto severo con me stesso. Ne ho parlato anche con Italiano: io sarò a sua completa disposizione con la voglia di imparare da un allenatore nuovo che ha sempre fatto bene con gli attaccanti. La classifica cannonieri? Nessuno l’ha mai vinta per 5 volte, non nascondo che sia un obiettivo. È un sogno che va coltivato con il lavoro di squadra».

Folorunsho lascia Napoli, c’è la richiesta di 8 milioni: il Cagliari rallenta, un club si è inserito nelle ultime ore…

Folorunsho lascia Napoli, la richiesta è chiara: 8 milioni! Il Cagliari ora rallenta, un club si è inserito nelle ultime ore: i dettagli

Un giocatore in uscita, tre club alla finestra e un prezzo fissato. Il futuro di Michael Folorunsho sarà lontano da Napoli. Il centrocampista classe ’98, rientrato dal prestito alla Fiorentina, non rientra nei piani di Antonio Conte e rappresenta per il club di De Laurentiis una preziosa opportunità per fare cassa e reinvestire sul mercato. La sua cessione è una delle priorità del DS Manna, e la corsa per assicurarsi il mediano della Nazionale è già entrata nel vivo.


Il Napoli ha stabilito una valutazione chiara per il suo cartellino: 8 milioni di euro. Una cifra che ha inizialmente raffreddato l’interesse del Cagliari, da settimane sulle tracce del giocatore, ma che non ha spaventato altri club. I sardi hanno rallentato sensibilmente e non sembrano avere fretta, segno di un interesse reale ma che – evidentemente – ha bisogno di ulteriori approfondimenti e di tempo. Nelle ultime ore si è registrato un sondaggio concreto da parte del Bologna. La squadra di Vincenzo Italiano, che parteciperà alla prossima Europa League, sarebbe una destinazione molto gradita al giocatore, stuzzicato dall’idea di misurarsi su un palcoscenico internazionale che può regalargli grande visibilità e contribuire a rilanciarlo. La volontà di Folorunsho potrebbe risultare determinante per indirizzare la trattativa.


Sullo sfondo, ma con grande attenzione, resta il Torino. Il tecnico granata Marco Baroni conosce molto bene il centrocampista, avendolo allenato e valorizzato nella sua ottima stagione al Verona un anno fa, e lo riaccoglierebbe volentieri. Il Napoli, dal canto suo, preferirebbe una cessione a titolo definitivo e non apre a un prestito con semplice diritto di riscatto. La soluzione potrebbe essere una formula intermedia: un prestito con obbligo di riscatto condizionato, una via d’uscita che potrebbe accontentare tutti e definire a breve il futuro del giocatore. Vedremo nelle prossima ore se ci sarà un’accelerazione o se la vicenda andrà incontro a ulteriori complicazioni.

Calhanoglu Inter, si raffredda la pista Galatasaray: previsto un colloquio in settimana! C’è un rischio che il club non vuole prendersi…

Calhanoglu Inter, si raffredda la trattativa con il Galatasaray: colloquio in settimana! C’è un rischio che il club non vuole avere… Le ultime

Il destino di Hakan Calhanoglu, regista dell’Inter e pilastro della nazionale turca, è tra i temi caldi del calciomercato estivo nerazzurro. Il centrocampista classe 1994, noto per la visione di gioco e la precisione nei calci piazzati, ha dimostrato grande affidabilità sin dal suo approdo a Milano nel 2021. Tuttavia, l’interesse crescente del Galatasaray – storico club turco con ambizioni europee – mette in discussione la sua permanenza all’Inter.

Il pressing del Galatasaray e la posizione dell’Inter

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, al momento non è pervenuta alcuna offerta concreta da Istanbul. Nonostante ciò, il Galatasaray non sembra intenzionato ad abbandonare la pista. La dirigenza interista mantiene una posizione chiara: Calhanoglu è considerato parte integrante del progetto tecnico, ma non è escluso un trasferimento in caso di proposta ritenuta adeguata.

Cristian Chivu e il ruolo chiave del centrocampista

Il tecnico Cristian Chivu, ex difensore e attuale allenatore della prima squadra, ha sempre valorizzato il contributo tattico di Calhanoglu nel suo sistema di gioco. La sua versatilità nel ruolo di regista basso lo rende una pedina difficile da sostituire. Tuttavia, l’Inter ha già iniziato a valutare alternative, tra cui spicca il nome di Granit Xhaka, centrocampista svizzero attualmente all’Bayer Leverkusen, noto per il temperamento e la leadership in campo.

Ultimatum nerazzurro: decisione entro luglio

Per evitare situazioni di stallo, l’Inter ha posto un ultimatum: qualsiasi trattativa dovrà concludersi entro la fine di luglio. Calhanoglu e il suo entourage sono stati informati, e il club non intende riaprire i negoziati ad agosto. L’obiettivo è chiarire il futuro del calciatore turco al più presto per orientare le mosse di mercato.

L’evoluzione della trattativa sarà decisiva per la strategia nerazzurra nel mercato estivo, che si preannuncia ricco di colpi e decisioni cruciali.

Chelsea sul tetto del mondo: il trionfo invisibile della strategia, della fame e della leadership

Il Chelsea di Maresca è da ieri sul tetto del mondo: il trionfo invisibile della strategia, della fame e della leadership. L’analisi

Un trionfo costruito sui dettagli, una vittoria che non nasce dal caso ma da una programmazione maniacale che ha permesso al Chelsea di sovvertire ogni pronostico. La conquista del Mondiale per Club contro il favoritissimo Paris Saint-Germain non è solo il frutto del talento dei giocatori o delle intuizioni dell’ex Juve Enzo Maresca, ma di un progetto societario che ha messo la squadra nelle migliori condizioni possibili per vincere. Secondo diverse fonti inglesi, sono stati tre i fattori chiave, quasi invisibili, che hanno spianato la strada ai Blues verso il tetto del mondo.


Il primo è stato un potentissimo sistema di incentivi. La dirigenza del Chelsea, per motivare una rosa giovane, ha stanziato un montepremi interno paragonabile a quello per la vittoria della Premier League o della Champions League. Un bonus eccezionale che ha trasmesso al gruppo l’importanza capitale del torneo, trasformando ogni partita in una finale. A questo si è aggiunta una dimostrazione di forza organizzativa: il club si è assicurato le migliori basi logistiche e i migliori campi di allenamento negli Stati Uniti, superando le offerte di altri club e persino le opzioni proposte dalla stessa FIFA, per garantire alla squadra un comfort e una preparazione di livello superiore.


Il secondo fattore è stata la professionalità dei singoli, incarnata dal protagonista della semifinale (e pure della finale, con il gol 3-0), João Pedro. L’attaccante brasiliano, pur essendo appena arrivato, si è presentato al torneo in una condizione fisica smagliante, frutto di un intenso lavoro personalizzato svolto prima ancora di aggregarsi al gruppo. Una dedizione che gli ha permesso di essere decisivo fin da subito, dimostrando una fame e una voglia di vincere che hanno contagiato i compagni.


Infine, la gestione magistrale di Enzo Maresca. Il tecnico italiano ha utilizzato l’intera rosa a sua disposizione con intelligenza, ruotando i giocatori non solo per gestire le energie nel lungo e faticoso torneo, ma soprattutto per mantenere alto il morale di tutto il gruppo. Facendo sentire ogni giocatore parte integrante del progetto, ha creato uno spogliatoio unito e motivato, dove chiunque, dal titolare alla riserva, era pronto a dare il massimo. È stata questa alchimia perfetta a fare la differenza.

Calciomercato Verona, si pensa ad un colpo a sorpresa per quanto riguarda la difesa. Ecco l’indiscrezione

Calciomercato Verona: Fali Candé nome caldo per la difesa, ma c’è concorrenza. Ecco la situazione attuale dei gialloblu

Il calciomercato Verona entra nel vivo e si concentra in particolare sul rafforzamento del reparto difensivo. Tra i profili più seguiti in questa fase c’è Fali Candé, difensore attualmente in forza al Venezia, reduce da una stagione convincente nonostante la retrocessione.

Candé, classe 1998, è un giocatore duttile in grado di ricoprire più ruoli nel pacchetto arretrato: può giocare sia da centrale che da esterno sinistro, caratteristica molto apprezzata dal direttore sportivo Sean Sogliano e soprattutto dal tecnico Paolo Zanetti. Proprio l’allenatore gialloblù avrebbe indicato il difensore della Guinea-Bissau come uno dei profili ideali per dare solidità e profondità alla nuova linea difensiva del Verona.

Le qualità fisiche di Candé – forza, velocità e capacità di resistere nei duelli individuali – lo rendono particolarmente adatto al gioco richiesto da Zanetti. Il tecnico apprezza soprattutto la sua capacità di offrire alternative tattiche, in particolare come possibile alternativa a Domagoj Bradarić, giocatore di spinta e qualità ma meno solido in contesti ad alta intensità fisica.

Il calciomercato Verona, però, dovrà fare i conti con una concorrenza crescente. Lecce e Bologna hanno infatti messo gli occhi su Candé e potrebbero presto presentare delle offerte ufficiali. Il Lecce è alla ricerca di un laterale mancino che possa garantire solidità e corsa, mentre il Bologna, dopo l’arrivo di Vincenzo Italiano, valuta il giocatore come possibile rinforzo per allungare le rotazioni in vista della stagione europea.

Il calciomercato Verona, dal canto suo, conta sulla tempestività dell’interesse e sul progetto tecnico che Zanetti sta cercando di costruire. In un mercato sempre più dinamico, la dirigenza gialloblù sa che sarà fondamentale agire con decisione per evitare aste e colpi di scena.

Il nome di Candé resta quindi tra i più caldi del calciomercato Verona, e nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi concreti. La priorità resta quella di dare a Zanetti una rosa competitiva, fisica e pronta per affrontare le sfide della prossima Serie A.

Yildiz Juventus, il rinnovo è a un passo: ecco quando può arrivare l’annuncio dei bianconeri! Tutti i dettagli

Yildiz Juventus, il rinnovo è vicino: ecco la data in cui può arrivare l’annuncio dei bianconeri! Tutti i aggiornamenti sul 10 bianconero

La Juventus si prepara a mettere nero su bianco il futuro di uno dei suoi talenti più promettenti: Kenan Yildiz, attaccante turco classe 2005, vicino al rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2030. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’annuncio ufficiale è atteso nei prossimi giorni. Il nuovo accordo prevede un ingaggio annuo pari a circa 4 milioni di euro, confermando il profilo da top player del giovane numero 10 bianconero.

Yildiz, cresciuto nel vivaio del Bayern Monaco e arrivato a Torino nel 2022, si è rapidamente imposto come elemento chiave nella rosa juventina grazie a prestazioni brillanti e giocate decisive. Esterno offensivo dotato di fantasia, velocità e grande tecnica individuale, ha conquistato i tifosi e la dirigenza, attirando anche l’interesse di club di prestigio come Barcellona e lo stesso Bayern.

Il rinnovo rappresenta un messaggio forte da parte della Juventus: il club intende puntare con decisione su Yildiz come pilastro del progetto tecnico targato Damien Comolli, neo direttore sportivo. Igor Tudor, nuovo allenatore della Juventus e tecnico croato con esperienze su panchine come Marsiglia e Verona, stravede per il talento turco, vedendolo perfetto come seconda punta nel suo 3-4-2-1, modulo che esalta le qualità dell’attaccante.

Oltre all’aspetto sportivo, la firma di Yildiz ha una forte valenza strategica anche in termini economici e di immagine. Il giocatore è ormai il volto giovane della Juventus, simbolo della rinascita e della nuova filosofia fondata sullo sviluppo dei talenti. Il club, in piena fase di rinnovamento, sta lavorando su più fronti, ma la priorità resta consolidare le fondamenta. Yildiz, in questo contesto, rappresenta la garanzia del presente e del futuro.

Con il contratto ormai definito, si attende solo l’ufficialità: poi sarà il campo, come sempre, a confermare il potenziale di questo gioiello bianconero.

Boniface Milan, Romano fa il punto: «Considerato a lungo in uscita dal Bayer, ma l’arrivo di ten Hag…»

Boniface Milan, Fabrizio Romano: «Considerato a lungo in uscita dal Bayer, ma l’arrivo di ten Hag…». Le ultimissime di mercato

Victor Boniface, centravanti nigeriano classe 2000 del Bayer Leverkusen, è diventato uno degli obiettivi più ambiti per l’attacco del Milan. Fisicamente imponente e abile nel proteggere il pallone, Boniface ha attirato l’attenzione di diversi top club europei grazie alle sue prestazioni nella Bundesliga. Tuttavia, la sua possibile partenza dalla BayArena sembra ora tutt’altro che scontata.

L’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, attraverso il proprio canale YouTube, ha fatto il punto della situazione. L’arrivo di Erik ten Hag sulla panchina del Bayer ha modificato radicalmente le prospettive attorno al giocatore. Il tecnico olandese, noto per il suo calcio offensivo e la valorizzazione dei giovani talenti, ha identificato Boniface come pedina fondamentale per il suo progetto tecnico.

PAROLE – «Boniface è stato considerato a lungo in uscita dal Bayer, ma l’arrivo di ten Hag ha cambiato tutto. Il Bayer Leverkusen come minimo chiede 40/45 milioni di euro per la cessione»

Il nuovo corso di ten Hag cambia il futuro di Boniface

Ten Hag, ex allenatore di Manchester United e Ajax, è considerato uno stratega moderno e attento al dettaglio. Il suo arrivo ha portato a una rivalutazione interna: Boniface, inizialmente vicino alla cessione, è stato reintegrato al centro del progetto sportivo. Le sue qualità fisiche e la capacità di finalizzare lo rendono perfetto per lo stile di gioco del nuovo allenatore.

Di conseguenza, il Bayer Leverkusen ha alzato notevolmente il prezzo del cartellino: ora si parla di una valutazione tra i 40 e i 45 milioni di euro. Una cifra che rappresenta una barriera significativa per i club interessati, incluso il Milan.

Le strategie rossonere e le prospettive di mercato

Il Milan, alla ricerca di un attaccante completo per rinforzare il reparto offensivo, dovrà riflettere attentamente sull’investimento richiesto. Con Boniface ritenuto incedibile a meno di offerte molto elevate, la dirigenza rossonera potrebbe virare su alternative.

Intanto, il nome di Boniface resta al centro del mercato estivo, con il Bayer pronto a blindarlo per costruire una squadra competitiva sotto la guida di Erik ten Hag. Il prossimo futuro del giocatore sarà uno dei temi caldi da monitorare nelle prossime settimane.

Mondiale per club, il duro attacco di Giuseppe Rossi: «Una buffonata, al centro c’è solo lo show» L’ex attaccante della Nazionale critica duramente il nuovo format della FIFA

Mondiale per club, l’attacco di Giuseppe Rossi: «Una buffonata, al centro c’è solo lo show» Le parole dell’ex attaccante della Nazionale

Una voce fuori dal coro, un giudizio tanto netto quanto pesante che arriva da chi il calcio lo ha vissuto su entrambe le sponde dell’Atlantico. Mentre la FIFA celebra il successo della prima edizione del nuovo Mondiale per Club, l’ex attaccante della Fiorentina e della Nazionale, Giuseppe Rossi, non usa mezzi termini per bocciare il torneo. In una dichiarazione riportata dall’agenzia Ansa, “Pepito“, oggi vicepresidente dei New York Cosmos, ha definito la competizione appena conclusa con la vittoria del Chelsea una «buffonata».


Rossi, italoamericano cresciuto nel New Jersey, critica aspramente il tentativo di “americanizzare” il calcio, un processo che, a suo dire, mette in secondo piano l’essenza stessa del gioco. «Vogliono americanizzare il calcio – ha dichiarato – ma il calcio non è né americano, né europeo: è mondiale». Il cuore della sua critica risiede nella percezione di un evento costruito più per l’intrattenimento che per la competizione sportiva: «Al centro c’è lo show, non i giocatori, che sono gli attori senza i quali il film viene male».


L’ex attaccante, che ha ammesso di non aver «seguito neanche una partita», riconosce un solo, unico merito alla competizione: quello di aver «attivato l’interesse per il calcio dei tifosi americani». Un aspetto positivo che, però, trasforma in un monito per il futuro. Con il Mondiale per Nazionali del 2026 che si disputerà proprio tra Stati Uniti, Canada e Messico, la speranza di Rossi è che gli organizzatori facciano tesoro delle criticità emerse in questo torneo. «Spero che la lezione di questo torneo serva per il Mondiale vero», ha concluso.

Un avvertimento da parte di chi teme che lo spettacolo possa, ancora una volta, mettere in ombra lo sport. Ma Infantino ha ben altre idee e ha magnificato la sua nuova creatura. E la foto con Donald Trump alla premiazione funziona da legittimazione ulteriore per la nuova creatura che ha partorito e che ha impressionato favorevolmente soprattutto il pubblico del Sudamerica.

Calciomercato Como, Insigne colpo possibile? A gennaio era successo quel retroscena, ma poi…

Calciomercato Como: Insigne sogna il ritorno in Italia, i lariani ci pensano. La situazione attuale

Il calciomercato Como potrebbe regalare un colpo clamoroso: Lorenzo Insigne è pronto a rientrare in Italia, e il club lariano osserva con attenzione l’evolversi della situazione. Dopo l’esperienza in MLS con il Toronto FC, l’ex capitano del Napoli avrebbe espresso il desiderio di fare ritorno nel campionato italiano, dove ha vissuto gli anni migliori della sua carriera.

Il Como, ambizioso e attivissimo sul mercato dopo la storica promozione in Serie A, è da tempo interessato al talento di Frattamaggiore. Già durante il mercato di gennaio, la dirigenza lombarda aveva sondato il terreno per capire la disponibilità del giocatore, che all’epoca aveva però scelto di restare in Canada. Ora però gli scenari sono cambiati, e Insigne appare più aperto a valutare nuove offerte.

Il calciomercato Como è in piena attività, con la dirigenza determinata a costruire una squadra competitiva in vista della prossima stagione. L’arrivo di un profilo come quello di Insigne rappresenterebbe un vero colpo da novanta, sia dal punto di vista tecnico che mediatico. Con la sua qualità, esperienza e carisma, l’ex azzurro darebbe una spinta importante all’intero ambiente.

Molto dipenderà dalle condizioni dell’eventuale accordo. L’ingaggio di Insigne è tuttora elevato, ma il Como potrebbe studiare una formula creativa, magari con l’aiuto di sponsor o una spalmatura dell’ingaggio su più stagioni. In ogni caso, la volontà del giocatore sarà determinante.

Al momento non si registrano offerte ufficiali, ma la situazione resta in continua evoluzione. Il Como rimane alla finestra, pronto ad affondare il colpo qualora si presentasse l’opportunità giusta. Insigne, intanto, attende una proposta concreta per rientrare nel calcio che conta.

Il calciomercato del Como potrebbe quindi accendersi con uno dei nomi più prestigiosi degli ultimi anni: Lorenzo Insigne. Un sogno che può trasformarsi in realtà, soprattutto in un’estate dove ambizione e progetto sembrano andare di pari passo sulle rive del Lario.

Lucca Napoli: sono i suoi gol a far capire perché Conte lo vuole a tutti i costi? L’analisi dell’ultimo anno dell’attaccante dell’Udinese

Il Napoli pronta a chiudere con l’Udinese per Lorenzo Lucca: ecco come ha convinto Antonio Conte a sceglierlo come rinforzo per l’attacco

Un centravanti moderno, completo, capace di segnare in ogni modo possibile. L’interesse del Napoli e degli altri top club per Lorenzo Lucca non nasce per caso, ma è il frutto di una stagione, quella appena conclusa, in cui l’attaccante dell’Udinese ha dimostrato di essere uno dei numeri 9 più efficaci e versatili della Serie A. I suoi 14 gol stagionali non sono solo un dato statistico, ma un vero e proprio manuale del perfetto finalizzatore, un repertorio di colpi che ne certifica la maturità e la prontezza per il grande salto. Analizzando le sue reti, emergono temi chiari che raccontano la sua evoluzione.

Il suo punto di forza più evidente è il dominio nel gioco aereo. Con i suoi 201 centimetri, Lucca è un gigante quasi immarcabile in area di rigore. Ben cinque dei suoi gol sono arrivati di testa: ha punito la Lazio con un taglio perfetto su assist di Thauvin, il Parma con un’incornata sul primo palo, il Cagliari con un colpo di testa su un cross teso e lungo, e sia Monza che Venezia schiacciando in rete da pochi passi. Un’arma letale che lo rende un bersaglio costante per i cross dalle fasce.

Ma Lucca non è solo un “panzer”. Ha dimostrato di avere anche velocità e freddezza negli spazi aperti. Contro l’Inter, è scattato in profondità resistendo al ritorno di Calhanoglu e battendo il portiere in caduta. Contro il Monza, ha mostrato tutta la sua forza fisica, resistendo a un contrasto prima di scaricare in rete un diagonale potente. A questo si aggiunge un’infallibilità dal dischetto: ha trasformato con sicurezza i rigori contro Salernitana e Lecce, dimostrando di essere un rigorista affidabile.

Infine, c’è la rapacità del bomber di razza. Lucca sa come farsi trovare pronto sull’errore avversario, si veda il gol alla Fiorentina, o come capitalizzare situazioni sporche, come la girata vincente su una punizione “spizzata” contro la Roma. Un mix di potenza, tecnica e opportunismo che lo rende il prototipo del centravanti che fa sognare i grandi club.

Un italiano tra i talebani: Vincenzo Alberto Annese è il ct dell’Afghanistan

Vincenzo Alberto Annese è il nuovo ct della nazionale dell’Afghanistan: un incarico delicato nel paese dei talebani

Un italiano alla guida della nazionale di calcio dell’Afghanistan: Vincenzo Alberto Annese, 40 anni, originario di Molfetta, è il nuovo commissario tecnico di una delle selezioni più complesse del panorama internazionale. Come raccontato dalla Gazzetta dello Sport, il suo è un percorso unico: ex centrocampista tra Serie C e dilettanti, ha intrapreso la carriera da allenatore dopo esperienze come preparatore atletico. Ha allenato in paesi lontani e in condizioni difficili – dalla Palestina al Nepal, passando per India, Belize e Ghana – fino a raggiungere lo scenario più estremo: l’Afghanistan post ritorno dei talebani al potere.

Dal ritorno al potere dei talebani nell’agosto 2021, il paese vive sotto un regime rigidamente teocratico, con diritti civili negati – in particolare alle donne, escluse dall’istruzione, dal lavoro e da ogni attività sportiva. Eppure, paradossalmente, lo sport maschile resta tollerato. Il calcio, insieme al cricket, continua a sopravvivere come possibile strumento di apertura al mondo. La federazione afghana è riconosciuta dalla FIFA e partecipa regolarmente alle competizioni internazionali, anche se è impossibile giocare a Kabul: lo stadio cittadino è tristemente noto per essere stato usato come teatro di esecuzioni sommarie.

Annese ha esordito in panchina il 6 giugno scorso, nella sconfitta per 1-0 contro la Siria in Arabia Saudita, match valido per le qualificazioni alla Coppa d’Asia 2027. In un’intervista rilasciata al blog Rompipallone, ha dichiarato: «La federazione mi ha chiesto un calcio più europeo e di cercare talenti afghani all’estero. In Norvegia, Germania e Russia ce ne sono diversi». Il prossimo impegno sarà il 29 agosto contro l’Iran, nella Cafa Cup in Tagikistan.

Nonostante il silenzio mantenuto su temi politici per motivi di sicurezza, Annese vede nella nazionale una “luce” possibile nel buio del regime. E mentre guida un calcio fragile, ma vivo, sogna l’Italia: «Allenare il Venezia in Serie A. E studiare da vicino Antonio Conte, un professionista devastante».

Mondiale per Club, l’incredibile paradosso. I cannonieri sono 4, ma nessuno di loro ha partecipato alla finale

Mondiale per Club, quattro giocatori si sono divisi la palma di capocannoniere della competizione, ma nessuno di loro è arrivato in finale

Un paradosso che racconta la natura imprevedibile e crudele del calcio. Il nuovo Mondiale per Club, nella sua prima, sfarzosa edizione, si è concluso con il trionfo a sorpresa del Chelsea, ma ha lasciato in eredità una statistica tanto curiosa quanto significativa. I quattro giocatori che si sono laureati capocannonieri del torneo, con 4 reti a testa, non hanno nemmeno disputato la finale. Ángel Di María, Gonzalo García, Serhou Guirassy e Marcos Leonardo sono stati i re del gol, i bomber implacabili che hanno trascinato le loro squadre fino a un passo dalla gloria, per poi fermarsi prima dell’ultimo atto. Le loro storie, fatte di prodezze balistiche, opportunismo e classe, si sono intrecciate in un racconto corale che ha definito la fase a eliminazione diretta, dimostrando che, a volte, i gol non bastano per arrivare fino in fondo. Un’anomalia che celebra il talento individuale ma che, al tempo stesso, sottolinea l’importanza del collettivo e la capacità di soffrire e vincere anche quando i propri bomber non trovano la via della rete, come ha insegnato il Chelsea di Enzo Maresca.

Ángel Di María (Benfica): L’eterno Fideo, leader a intermittenza

L’avventura di Di María in questo Mondiale è stata un concentrato della sua carriera: lampi di genio puro alternati a momenti di pausa. Ha iniziato il suo torneo con un rigore glaciale, al 45’+3 del primo tempo contro il Boca Juniors, un tiro di piatto, lentissimo e spiazzante, che ha riaperto una partita che sembrava compromessa. Si è ripetuto, sempre dal dischetto, contro i dilettanti dell’Auckland City, segnando due rigori (al 45’+8 e al 90’+8) in una partita a senso unico, chiusa sul 6-0. Il suo quarto e ultimo gol è arrivato nei quarti di finale, ancora su rigore, contro il Chelsea. Una rete che, al 95′, ha portato la partita ai tempi supplementari, illudendo il Benfica di poter compiere l’impresa. Ma la sua leadership non è bastata: la sua squadra, rimasta in dieci, è crollata nel secondo tempo supplementare, e il suo Mondiale si è chiuso con un’amara eliminazione.

Gonzalo García (Real Madrid): Il canterano che ha fatto sognare Madrid

La stella di Gonzalo García ha brillato intensamente, ma si è spenta troppo presto. Il giovane attaccante del Real Madrid ha segnato il suo primo gol al 33′ contro l’Al Hilal, finalizzando una ripartenza letale con un tocco sporco ma efficace, un cucchiaio che ha beffato Bono. Si è ripetuto contro il Salisburgo, all’84’, con un destro preciso dalla distanza che ha chiuso la partita. Il suo terzo sigillo è arrivato nei quarti di finale, contro il Borussia Dortmund, con un destro al volo su assist di Arda Guler, un gol che ha aperto le marcature e ha illuso i Blancos di poter avere la meglio sui tedeschi. Il suo quarto e ultimo gol, quello del momentaneo 1-0 nella semifinale contro il PSG, è stato un capolavoro di tempismo e freddezza, un colpo di testa su cross di Alexander-Arnold. Ma non è bastato: il Real Madrid è stato travolto dalla furia parigina, e il sogno di Gonzalo si è infranto a un passo dalla finale.

Serhou Guirassy (Borussia Dortmund): Il bomber che ha spaventato il Real

Serhou Guirassy è stato il trascinatore del Borussia Dortmund, un centravanti implacabile che ha sfiorato l’impresa contro il Real Madrid. Ha iniziato il suo torneo con una doppietta contro il Monterrey, due gol da vero rapace d’area, entrambi su assist di Adeyemi, che hanno messo in mostra tutto il suo repertorio: freddezza, senso della posizione e un tiro potente e preciso. Il suo terzo gol è arrivato nella semifinale contro il Real Madrid, un rigore trasformato con freddezza al 98′, che ha riaperto una partita che sembrava chiusa. Il suo quarto gol, quello del momentaneo 3-2, è stato un altro rigore, calciato con la stessa freddezza, che ha fatto tremare i Blancos fino all’ultimo secondo. Ma la sua tripletta non è bastata: il Real Madrid ha resistito e ha conquistato la finale, lasciando a Guirassy solo la magra consolazione del titolo di capocannoniere.

Marcos Leonardo (Al Hilal): Il gioiello brasiliano che ha illuso Inzaghi

L’avventura di Marcos Leonardo e del suo Al Hilal è stata una delle favole più belle di questo Mondiale. L’attaccante brasiliano ha segnato il suo primo gol contro il Manchester City, un tap-in da pochi passi che ha regalato ai sauditi un pareggio storico. Si è ripetuto contro il Fluminense, nei quarti di finale, con un gol di rapina, un tocco fortunoso che ha portato la sua squadra in vantaggio. Il suo terzo gol, quello del momentaneo 2-2 contro il Manchester City nei quarti, è stato un altro tap-in, un gol che ha portato la partita ai supplementari e ha fatto sognare a Simone Inzaghi l’impresa. Il suo quarto e ultimo sigillo, quello del definitivo 4-3, è stato un altro gol da rapace d’area, una ribattuta vincente che ha eliminato i campioni d’Europa in carica e ha proiettato l’Al Hilal in una storica semifinale. Ma contro il Fluminense, la favola si è interrotta, e il sogno di Marcos Leonardo si è spento a un passo dalla finale.

Sassuolo, nuova strategia sul mercato: sfoltire la rosa, blindare i big e poi gli innesti

Nuova strategia nel calciomercato del Sassuolo: prima si sfoltisce la rosa, si bloccano i big – salvo offerte irrinunciabili – e poi si lavora sulle entrate

Il Sassuolo cambia approccio sul mercato e lo fa con una strategia diversa rispetto al passato: niente corse ai colpi in entrata, ma attenzione a sfoltire l’organico e ad aspettare il momento giusto per piazzare gli innesti mirati. Come riportato dal Corriere dello Sport, il club neroverde ha finora ufficializzato solo il riscatto di Muharemovic dalla Juventus per circa 3 milioni di euro più bonus e il 50% sulla futura rivendita. Per il resto, si è scelto di non rinnovare i contratti di Toljan e Obiang, mentre è stato confermato Romagna. Tornati invece ai rispettivi club Moldovan, Lovato, Mazzitelli, Verdi, Velthuis e Bonifazi, per i quali non è stato esercitato il diritto di riscatto.

Intanto a disposizione dello staff tecnico sono rientrati Turati, Pinamonti, Caligara, Alvarez, Racic e Tressoldi. È proprio Racic il protagonista della prima cessione imminente: il centrocampista serbo, reduce da prestiti al West Bromwich e al Braga, è vicino al trasferimento all’Aris Salonicco. L’accordo tra le società prevede il passaggio a titolo definitivo per 3 milioni, con il giocatore pronto a disputare i preliminari di Conference League contro l’Araz-Naxçıvan il prossimo 24 luglio.

Sul fronte entrate, tanti i nomi accostati al Sassuolo ma nessuna trattativa realmente calda. Si parla di Klinsmann, Rugani, Birindelli, Passina, Adli, Pobega e Cutrone. E fa discutere, tra ironie social e scetticismo, la trattativa con l’Inter per Buchanan sulla base di 8 milioni più percentuale sulla futura rivendita, nonostante una stagione piuttosto incolore del canadese.

Per quanto riguarda i big, nessuna cessione in vista. Berardi è considerato intoccabile e prossimo al rinnovo, mentre Laurienté piace al Sunderland neopromosso in Premier, ma i 25-30 milioni richiesti rappresentano un ostacolo serio.

Senza frenesia, ma con idee chiare: il Sassuolo attende il momento giusto per colpire, partendo dalla solidità e da una rosa da alleggerire prima di essere rinforzata.

Cagliari, Sebastiano Esposito e Folorunsho gli obiettivi numero uno dei sardi: le ultime

Cagliari, sul mercato i primi obiettivi dei sardi sono Sebastiano Esposito e Michael Folorusnho: il punto sulle trattative

Il Cagliari ha inaugurato il suo ritiro tra Ponte di Legno e Temù con un principio chiaro: lavorare, osservare e non forzare la mano sul mercato. Fabio Pisacane ha cominciato il suo primo ritiro da allenatore con una rosa allargata a 30 elementi, da sfoltire prima di pensare a nuovi innesti. Il club ha già investito 24 milioni di euro nei riscatti di Caprile, Adopo e Piccoli, e ora si concentra sulle uscite per aprire spazio a eventuali arrivi.

I nomi caldi restano quelli di Michael Folorunsho e Sebastiano Esposito. Come riportato da la Gazzetta dello Sport entrambi piacciono molto, ma sono trattative complicate: il Cagliari spinge per il prestito, mentre Napoli e Inter vorrebbero monetizzare. Si attende l’evolversi del mercato, confidando nel tempo come alleato. Folorunsho rappresenterebbe l’identikit ideale del centrocampista dinamico e verticale che piace a Pisacane; Esposito sarebbe il complemento perfetto per Piccoli, con cui formerebbe una coppia tutta azzurra. Anche se lo stesso Piccoli, in caso di offerta da 30 milioni, potrebbe partire.

Un’altra operazione importante potrebbe essere quella per Marco Sportiello, in uscita dal Milan. L’idea non riguarda solo il Cagliari, ma anche l’Atalanta, che avrebbe tutto l’interesse a riaccogliere un ragazzo cresciuto a Zingonia. La sua presenza in rosa consentirebbe agli orobici di liberare due preziosi slot nella lista Champions, grazie allo status di “formato nel club”.

Intanto, al Blu Hotel Acquaseria, la squadra ha cominciato gli allenamenti. Pavoletti e Gaetano hanno lavorato a parte dopo i recenti interventi al ginocchio, mentre Yerry Mina è atteso domani. Il tecnico ha subito messo in chiaro la sua idea di calcio: tanto lavoro con il pallone, partitelle a campo ridotto e prime prove di 4-3-3. Tra i colloqui individuali spicca quello con Piccoli, segnale della centralità del centravanti nel progetto rossoblù. Il mercato può aspettare: a Temù si costruisce l’identità del nuovo Cagliari.

Cremonese, nuova musica per Nicola: ecco tutti gli obiettivi per il ritorno in Serie A

Prende forma la nuova Cremonese di Davide Nicola, al ritorno in Serie A: tra conferme, nuovi arrivi e obiettivi di mercato

Un violino Stradivari con la sciarpa grigiorossa: è questa l’immagine scelta per lanciare la nuova campagna abbonamenti della Cremonese, tornata in Serie A. “Insieme è tutta un’altra musica” recita lo slogan, che celebra non solo il ritorno nella massima serie ma anche una nuova filosofia: meno scommesse, più certezze. A partire dalla panchina.

Salutato Giovanni Stroppa, l’artefice della promozione tramite playoff, la società di Giovanni Arvedi ha puntato su Davide Nicola. Un vero e proprio specialista di missioni difficili, che ha firmato imprese con Crotone e Salernitana, oltre alla recente salvezza raggiunta con il Cagliari. Il suo arrivo rappresenta un segnale chiaro: in Serie A la Cremonese non vuole solo partecipare.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico debutterà ufficialmente oggi, affiancato dal direttore sportivo Simone Giacchetta, nella conferenza di apertura della stagione. Poi, alle 18, il primo allenamento al centro Arvedi con i 30 convocati, tra volti noti e rientri dai prestiti. Tra questi, anche David Okereke, di ritorno dal Gaziantep e desideroso di restare, anche se il futuro è ancora incerto. Hanno invece già salutato Lochoshvili e Cabianca.

La dirigenza ha voluto fortemente mantenere l’ossatura del gruppo che ha centrato la promozione, quasi interamente composta da giocatori di proprietà. In arrivo anche una conferma pesante: Franco Vázquez. Il fantasista italo-argentino, decisivo nella scorsa stagione, è vicino al rinnovo e si aggregherà a breve. Un segnale importante per Nicola.

Quasi fatta anche per il prestito di Floriani dalla Lazio, esterno reduce da una buona stagione con la Juve Stabia, avversaria dei grigiorossi nella semifinale playoff. Capitolo portiere: in caso di addio di Fulignati (seguito dall’Empoli), la priorità è trovare un sostituto. Sfumato Terracciano, l’ultima idea porta a Gollini della Roma.

La Cremonese si rimette in moto con ambizione, realismo e un nuovo spartito da suonare nella sinfonia della Serie A.

Lazio, inizia oggi il Sarri bis: il tecnico è la chiave per ritrovarsi in una stagione senza mercato

Lazio, inizia oggi a Formello il Sarri bis: con il mercato bloccato il tecnico è la principale garanzia per rilanciare le ambizioni del club

La Lazio ricomincia da Maurizio Sarri. Nessun acquisto, nessuna rivoluzione, ma una certezza solida: il ritorno del “Comandante“, pronto a rilanciare il progetto biancoceleste con la sola forza del lavoro. Oggi prende il via il ritiro a Formello e il volto dell’allenatore toscano rappresenta, più di ogni altra cosa, l’identità e l’ambizione della squadra in un’estate di incertezze e mercato bloccato.

Fuori dalle coppe europee e con un organico ancora da definire, la Lazio si affida a chi, tra il 2021 e il 2024, ha portato risultati di rilievo: un secondo posto in Serie A e la qualificazione agli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il “Sarri bis” non è un ripiego nostalgico, ma una scelta condivisa da entrambe le parti: la convinzione di poter completare un percorso bruscamente interrotto 16 mesi fa con le dimissioni del tecnico.

Il ritorno a Formello ha segnato anche il ritorno dell’entusiasmo. «Se si riesce a innescare un senso di divertimento prima nell’ambiente e poi nella squadra, come conseguenza logica si diverte anche il pubblico», ha dichiarato Sarri, ribadendo il suo approccio filosofico al calcio. Un progetto basato sulla coesione, sull’identità e sulla valorizzazione dei singoli.

In quest’ottica, la conferma di alcuni uomini chiave – da Romagnoli a Gila, da Zaccagni a Guendouzi (in bilico per via della clausola di uscita) – rappresenta una base essenziale. A questi si aggiungono i rinnovi di Pedro e Vecino, due colonne del vecchio ciclo, pronti a essere fondamentali anche nel nuovo. In un’estate povera di colpi, Sarri torna a essere l’acquisto più importante: un maestro di campo che, con la sua filosofia e il suo metodo, può trasformare limiti in risorse.

La Lazio si rimette in moto con pochi fronzoli, ma idee chiare. E un comandante che sa dove vuole andare.

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