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Italia-Moldova: tre cose che non hai notato

Italia-Moldova, tre cose che non hai notato nella sfida del match di qualificazioni ai prossimi Mondiali. Tutti i dettagli in merito

L’Italia vince 2-0, chiude l’era Spalletti con un brodino ricostituente (neanche troppo) e pensa al futuro sperando che non sia questo incubo visto tra Norvegia e Moldova. Ecco tre episodi della gara di Reggio Emilia.

  1. Il primo boato. Invece dell’esultanza per un gol fatto (dobbiamo farne tanti, no?) è in realtà il classico sospiro di sollievo che si registra ormai quando il Var ti salva. Succede al primo vero episodio importante della gara, con Nicolaescu che si fa trovare puntuale alla deviazione di testa su un cross da sinistra di Reabciuk. In mezzo all’area e sulla fascia dalla quale proviene l’invito c’è la stessa coerente e terribile situazione d’immobilità. Il pubblico saluta il mancato spavento festeggiando, in maniera non esagerata. Poco prima, quasi a togliere alibi e giustificazioni di sorta agli azzurri, non era mancato un coro d’incitamento a dare un po’ una sveglia e slegare un po’ le gambe di una squadra abbastanza bloccata. Alla revisione dell’azione, Lele Adani non risparmia la crudezza dell’analisi: «Non è stato un fuorigioco cercato, ma fortunato». E ha ragione, i difensori italiani non sembrano essersi accorti di nulla, il che è indicativo di un certo grado di confusione mentale.
  2. L’attaccamento. Al minuto 82 scatta la predica dei telecronisti Rai. Giustificata intanto da una cosa: la gara è talmente tanto priva di spunti che si può tranquillamente fare a meno di seguirla nel suo svolgersi. L’analisi di Alberto Rimedio è chiara, insistente, lo chiederà pure a Raspadori a fine match e si rivolge già al futuro: «Ranieri deve riuscire a trasmettere attaccamento. Io non vedo attaccamento». Nel frattempo l’altro Ranieri (il giocatore, non Claudio che dovrà salvare la Patria) viene inquadrato mentre infila il tunnel nello spogliatoio zoppicante e si va a proporre come l’immagine simbolo, visto che si è infortunato per un tackle originato da un passaggio orizzontale corto di un compagno che ha fatto molto arrabbiare Spalletti e lo ha fatto sbottare in un inequivocabile: «Non è possibile!».
  3. Il rischio. Spalletti ha corso il serio pericolo di vivere l’ultimo minuto della sua infelice esperienza azzurra vedendo Donnarumma regalare con i piedi un pallone a Stina, che buon per lui glielo ha restituito. Sarebbe stato troppo, se anche Gigio lo avesse “tradito”, regalandogli questo bigliettino d’addio.

Moviola Italia-Moldova, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave della seconda sfida valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali del 2026: moviola Italia-Moldova

L’episodio chiave della moviola del match Italia-Moldova, valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Dirige la sfida l’arbitro svizzero Urs Schnyder.


L’EPISODIO CHIAVE DEL MATCH

PRIMO TEMPO

Richiamo verbale a Nicolaescu che dopo il fallo su Bastoni calcia lontano il pallone a gioco fermo. Al nono minuto Moldavia in vantaggio ma Nicolaescu viene evidenziato in fuorigioco dal Var. Poco dopo la metà del primo tempo intervento rischioso in area azzurra su Caimacov da parte di Dimarco: ne fa le spese il Ct della Moldavia Clescenco che viene ammonito perché va ad aggredire il quarto uomo. Gara semplice da dirigere, non ci sono stati interventi da ammonizione.

SECONDO TEMPO

Al minuto 71 si ha il primo ammonito: è l’attaccante moldavo Nicolaescu, impegnato in un’operazione difensiva. Anche un azzurro riceve il giallo nelle battute finali: è Frattes che allarga troppo l’alettone e colpisce Stina. La gara si chiude con 20 falli: 8 da parte degli azzurri, 12 della Moldava.

Pagelle Italia-Moldova, i Top e i Flop del match

I TOP e i FLOP e i voti del match valido per la sfida delle qualificazioni ai prossimi Mondiali: pagelle Italia-Moldova

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la sfida delle qualificazioni ai prossimi Mondiali: pagelle Italia-Moldova.

Un’Italia tutt’altro che splendida quella che ha regolato 2-0 la Moldova. I 3 punti arrivano, non la goleada che poteva aggiustare minimamente una situazione complicata. Ecco quali individualità si sono distinte nel bene e nel male.

I TOP

Il merito di avere sbloccato il risultato è di Raspadori. É vero che forse gioca troppo lontano dall’area di rigore e finisce per occuparla poco, ma è sveglio al punto giusto per raccogliere una respinta, si coordina bene e trova l’angolino in maniera precisa. Lavora tantissimo, è vivace, riesce a non mancare mai in un atteggiamento positivo che lui ha, altri decisamente di meno. Ma non è un caso: in fondo lui ha vinto lo scudetto, l’entusiasmo ce l’ha a differenza di altri. Nella Moldova Nicolaescu va in gol ma è oltre la linea. Però non si abbatte, anzi, per tutto il tempo che resta in campo combatte da solo con coraggio e se la sua nazionale meritava indubbiamente un gol è anche per il suo contributo.

I FLOP

Ricci sta in campo solo 45 minuti, poi Spalletti gli va a preferire Barella dirottando Tonali in cabina di regia. Il granata ha il senso di responsabilità, si fa dare il pallone ma è piuttosto sull’ovvio nelle scelte che fa. Privilegia più i tocchi all’indietro che le verticalizzazioni e certo non cambia un’inerzia piuttosto compassata e prevedibile. Nella Moldova Avram non offre mai una sensazione di sicurezza. Sull’1-0 può fare poco, sul raddoppio di Cambiaso la palla gli passa in mezzo alle gambe e non sembra esattamente il massimo della reattività.

Italia-Moldova 2-0: finisce così, prestazione non convincente

Al Mapei Stadium andrà in scena la sfida delle qualificazioni ai Mondiali Italia-Moldova: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Italia-Moldova, sfida delle qualificazioni ai Mondiali che andrà in scena al Mapei Stadium di Reggio Emilia.


PRIMO TEMPO

Primo tempo deciso dal gol di Raspadori al 40′. al 9′ grande pericolo per gli azzurri con il gol annullato alla Moldova per fuorigioco.

SECONDO TEMPO

Ad inizio ripresa Cambiaso raddoppia, ma poi gli azzurri non riescono ad andare oltre. Solo un 2-0 e prestazione deludente.

Spalletti ammette: «Chi allena l’Italia non ha alibi, non ho fatto la differenza. Ecco cosa è mancato»

Le parole di Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, nel post partita della sfida contro la Moldavia. Tutti i dettagli

Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha parlato a Rai Sport nel post partita della sfida contro la Moldavia.

RISULTATO – «Abbiamo fatto fatica anche stasera, però ci sono troppe componenti e poi si è confermato quello che si era visto. Ho mantenuto questo gruppo ma l’ho trovato veramente affaticato da questo finale di campionato e forse cercando qualcuno che stava meglio fisicamente potevamo avere una risposta differente. Erano logori dal campionato passato, una delle più grosse difficoltà è stata andare a giocare a Oslo in queste condizioni. Poi si sa che il sorteggio è anche un po’ la sorte, però ha influito».

PROBLEMI OLTRE LA FATICA – «Quando uno fa l’allenatore della Nazionale non può avere alibi perché i giocatori li sceglie lui. Ero convinco che potessero darmi quello che mi aspettavo e per certi versi lo hanno fatto. Chi arriva prende e fa quello che gli pare, è da vedere chi si sceglie. Sicuramente non lasciamo un grande entusiasmo anche se il pubblico stasera si è sentito. I giocatori e l’allenatore devono fare la differenza, purtroppo io non l’ho fatta».

Calciomercato Torino, Baroni chiede due fedelissimi a Cairo: obiettivi Baschirotto e Folorunsho, la situazione

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Torino, con gli obiettivi Federico Baschirotto e Micheal Folorunsho. Tutti i dettagli

Il Torino continua a muoversi con decisione sul mercato per regalare a Marco Baroni una squadra solida e competitiva. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, tra gli obiettivi principali c’è Michael Folorunsho, centrocampista classe 1998 di proprietà del Napoli. Reduce da un prestito alla Fiorentina e valorizzato in passato proprio da Baroni durante l’esperienza comune all’Hellas Verona, Folorunsho è considerato il profilo ideale per rinforzare la mediana granata grazie alle sue qualità fisiche, alla duttilità tattica e alla propensione all’inserimento. Il Napoli valuta il giocatore attorno ai 10 milioni di euro, ma il Torino è deciso a portarlo sotto la Mole, anche perché Baroni lo ritiene uno dei punti chiave del suo progetto tecnico.

Oltre a Folorunsho, il Toro sta monitorando anche Federico Baschirotto, difensore classe 1996 del Lecce. Anche lui è un pupillo dell’ex allenatore della Lazio, che lo ha allenato e fatto crescere nei salentini, rendendolo uno dei difensori più affidabili del campionato. Il piano di Urbano Cairo è chiaro: affidarsi agli uomini di fiducia del nuovo allenatore per costruire una rosa competitiva che possa finalmente ambire a un piazzamento europeo.

Calciomercato Parma, il Milan piomba su Suzuki: può essere il sostituto di Maignan, le cifre

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Parma, con l’interesse del Milan per Zion Suzuki per sostituire Maignan. I dettagli

Zion Suzuki potrebbe salutare il Parma dopo una sola stagione, e il motivo è legato a un possibile effetto domino tra i pali. Il giovane portiere giapponese è finito nella lista dei desideri del Milan come potenziale sostituto di Mike Maignan, sempre più vicino a un trasferimento al Chelsea. Secondo quanto riportato da Matteo Moretto, Suzuki è uno dei nomi preferiti dai rossoneri per raccogliere l’eredità del francese, qualora la trattativa con il club londinese si concretizzasse.

Il Parma, però, considera Suzuki un elemento chiave in vista del prossimo campionato di Serie A e non sarà facile privarsene. Il portiere, dal canto suo, vuole giocare con continuità per mantenere il posto da titolare in vista del Mondiale con il Giappone. Questo potrebbe spingerlo a valutare un trasferimento, ma solo in una squadra dove possa avere spazio. Il Milan osserva con attenzione, mentre il futuro di Suzuki resta tutto da scrivere.

Calciomercato Napoli, l’Inter spara alto per Frattesi: può sfumare il grande obiettivo di Conte, le cifre

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Napoli, con l’obiettivo Davide Frattesi dall’Inter a centrocampo. Tutti i dettagli in merito

Il Napoli guarda con attenzione alla situazione di Davide Frattesi, centrocampista dell’Inter che potrebbe lasciare Milano in questa sessione di mercato. Antonio Conte ha infatti indicato il classe 1999 come uno dei rinforzi ideali per la sua idea di centrocampo: dinamico, abile negli inserimenti e già pronto per affrontare le sfide della Serie A. Secondo Il Mattino, il nome di Frattesi è stato uno dei più discussi durante l’ultimo vertice di mercato tra Conte e la dirigenza partenopea. Il tecnico salentino, che vuole costruire un Napoli solido e competitivo, lo considera perfetto per il suo 3-5-2.

Tuttavia, l’Inter ha fissato un prezzo alto per il cartellino: almeno 50 milioni di euro. Una cifra che il Napoli ritiene eccessiva per iniziare una trattativa concreta. Molto dipenderà dalle uscite: eventuali cessioni potrebbero sbloccare il budget necessario per tentare l’affondo. Frattesi resta un nome caldo per il centrocampo azzurro.

Portogallo Spagna, arrivano le lodi a Yamal di Cristiano Ronaldo: «Bisogna lasciarlo in pace ha solo 17 anni, ma è un fenomeno»

Portogallo Spagna, arrivano le lodi a Yamal di Cristiano Ronaldo. Le dichiarazioni del portoghese al termine della finale di Nations League

Al termine del match vinto ai calci di rigore in finale di Nations League dal suo Portogallo contro la Spagna, Cristiano Ronaldo ha parlato di Lamine Yamal facendo una richiesta particolare ai media e ai tifosi che seguono il ragazzo.

DICHIARAZIONI – «Vincerà molti titoli, sia a livello collettivo che individuale. Ha solo 17 anni… Ripeto: è un giovane con ampi margini di miglioramento. È un fenomeno, ma bisogna lasciarlo in pace, questo è quello che chiedo. Ha una carriera molto lunga davanti a sé e sicuramente vincerà la Nations League diverse volte»

Poi le parole anche per Luis De La Fuente per il cambio fatto con Yeremy Pino, subentrato proprio al talento spagnolo: «Il suo allenatore è un fenomeno. Sa meglio di me di cosa ha bisogno la squadra. Ha già vinto diversi titoli con la Spagna. Cos’altro volete che dica? Se l’allenatore ha preso questa decisione, è perché pensava che fosse la cosa migliore da fare per migliorare la sua squadra»

Formazioni ufficiali Estonia-Norvegia, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Estonia-Norvegia, le scelte degli allenatori per il match valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. I dettagli

Alle 20:45 la sfida valida per la qualificazione ai prossimi Mondiali tra Estonia-Norvegia. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Estonia (4-2-3-1): Hein; Shjonning-Larsen, Paskotsi, Kuusk, Salitse; Soomets, Shein; Yakovlev, Kait, Sinyavskyi; Tamm. Ct: Henn.

Norvegia: (4-3-3): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Moller Wolfe; Odegaard, Berge, Thorsby; Nusa, Haaland, Sorloth. Allenatore: Solbakken.

Italia, Buffon sicuro: «Convinto che andremo ai Mondiali, serve il riscatto. Spalletti? Ecco come l’ho visto»

Le parole di Gianluigi Buffon, capo delegazione dell’Italia, nel pre partita della sfide di qualificazione ai prossimi Mondiali contro la Moldavia

Gianluigi Buffon, capo delegazione dell’Italia, ha parlato a Rai Sport nel pre partita della sfida alla Moldavia.

SPALLETTI – «Spalletti si è concentrato solo su questa partita, siamo stati con lui anche ieri e oggi. Siamo insieme fianco a fianco e l’ha preparata nel miglior modo possibile perché il grado di preparazione è da top. E’ una gara molto importante, dalla quale dobbiamo uscire vincitori per fare l’ultimo regalo a Luciano».

MONDIALI – «La squadra deve farcela, perché è un obbligo. Ci sono partite nelle quali incontri avversari più o meno forti. Stasera sono convinto che si riscatterà e farà una partita di livello perché è quello che ci attendiamo».

Italia, Spalletti: «Provo dispiacere, ai ragazzi ho chiesto una cosa. Non sono stato fortunato, ma andremo ai Mondiali»

Le parole di Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, nel pre partita della sfide di qualificazione ai prossimi Mondiali contro la Moldavia

Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha parlato a Rai Sport nel pre partita della sfida alla Moldavia.

MOMENTO – «Riunione tecnica bellissima, la dovevo fare perfetta. C’è un po’ di dispiacere di lasciarsi, viene dal profondo del cuore. Ho chiesto ai ragazzi di farmi uscire con una vittoria, può essere stimolante che mi vogliano fare questo regalo. L’atmosfera? Normalissima, di un ambiente e di un gruppo dove ci si trova bene a stare insieme e si fanno le cose con più dispiacere senza essere menefreghisti, ci si racconta la verità, si ha chiarezza, si è avuto un rapporto intenso e si arriva al momento che va detto quello che abbiamo detto».

PERCORSO – «I risultati sono quelli, ho tentato ma non sono riuscito. Non sono stato fortunato negli episodi, a Roma vincevano 2-0 e abbiamo pareggiato, gli infortuni tutti insieme e nello stesso ruolo…».

ANDREMO AI MONDIALI? – «Se questo gruppo andrà al Mondiale? Se non do le dimissioni è perché lo credo. Chiaro che viste le valutazioni io sono fuori, ma il gruppo rimane lo stesso e le mie idee pure».

Chivu si presenta: «Voglio lottare per vincere, all’Inter porterò due cose. Mondiale per Club? L’obiettivo è chiaro»

Le parole di Cristian Chivu, nuovo allenatore dell’Inter, dopo l’ufficialità del suo passaggio in nerazzurro. Tutti i dettagli in merito

Cristian Chivu, dopo l’addio al Parma, ha parlato ai canali ufficiali dell’Inter.

ALLENARE L’INTER – «Sono onorato per l’incarico che mi è stato affidato, ho la stessa passione e ambizione di quando giocavo, la trasmetterò alla nostra squadra. Dobbiamo fare quello che deve fare l’Inter: arrivare fino in fondo, arriverà a lottare per dei trofei, siamo pronti a fare tutto».

ASPETTATIVE – «Prima di tutto dobbiamo finire questa stagione, dobbiamo avere l’ambizione e la passione che tutti noi dobbiamo avere per dei risultati. Bisogna essere efficienti ed efficaci».

DA DOVE RIPARTIRE – «Da questo Mondiale per club, la stagione non è finita. Bisogna recuperare un po’ di energie mentali e andare a fare quello che una squadra come l’Inter deve fare in un campionato del mondo. Arrivare fino in fondo e provare a vincere un trofeo».

SPIRITO DI SQUADRA E SENSO DI APPARTENENZA – «Sono cose importanti, come lo sono la premura, l’ambiente, l’ambizione, la passione. Sono cose che danno fiducia e autostima, bisogna prendersele tutte per fare risultati».

PARMA – «Ho creduto e ho fatto, non l’ho fatto per poi crederci. L’ambizione, la voglia di fare bene, la voglia di lottare per portare avanti l’obiettivo sono stati fondamentali. Poi ci sono stati una società e dei giocatori che hanno creduto in me».

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Che c’è bisogno di tutti noi, di crederci, di essere passionali, di avere ambizione ed entusiasmo per una stagione che ancora non è conclusa. E che bisogna guardare con positività alla stagione prossima».

Formazioni ufficiali Italia-Moldavia, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Italia-Moldavia, le scelte degli allenatori per il match valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. I dettagli

Alle 20:45 la sfida valida per la qualificazione ai prossimi Mondiali tra Italia-Moldavia. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Ranieri; Cambiaso, Frattesi, Ricci, Tonali, Dimarco; Raspadori; Retegui. A disposizione: Meret, Carnesecchi, Coppola, Rovella, Fatti, Orsolini, Maldini, Udogie, Casadei, Rugani, Lucca, Barella. Commissario tecnico: Luciano Spalletti.

MOLDAVIA (3-4-3): Avram; Baboglo, Mudrac, Dumbravanu; Platica, Ionita, Bodisteanu, Reabciuk; Caimacov, Nicolaescu, Postolachi. A disposizione: Straistari, Cojuhar, Bors, Posmac, Dros, Motpan, Damascan, Motoc, Stefan, Stina, Perciun, Bitca. Commissario tecnico: Serghei Clescenco.

Trattenere i big per l’Atalanta sarà importante, ma le “turbolenze” saranno dietro l’angolo: occorrerà farsi trovare pronti

Calciomercato Atalanta: non cedere i propri big sarà importante, ma la priorità sarà ovviamente rinforzare (o “come” sostituirli)

Diventare big nel calcio non è facile, mantenersi per tanti anni a questi livelli diventa una vera impresa titanica dove l’Atalanta ha saputo stabilizzarsi alla grande, e in tutto questo il calciomercato gioca un ruolo fondamentale tra investimenti, ambizioni e la cosiddetta permanenza delle pedine più importanti.

All’Atalanta i cosiddetti big (non che gli altri siano da meno, ci mancherebbe) portano il nome di Mateo Retegui, Ademola Lookman ed Ederson. Tre giocatori che la Dea ad oggi non ha assolutamente intenzione di cedere, a meno che non arrivino offerte mostruose: il classico mantra nerazzurro da 9 anni a sta parte.

Trattenere i propri gioiellini è segno di forza, ma ci sono dettagli da non sottovalutare. Certo, Mateo, Mola e José sono tre pupilli, ma occorrono motivazioni e stimoli alti per dare il 110%: l’Atalanta non deve essere l’alternativa perché squadra X non si è presentata o perché non ha trovato l’accordo con i nerazzurri.

Le motivazioni devono essere sempre alte, e tenere giocatori scontenti potrebbe rivelarsi controproducente sia in termini di risultati che ovviamente sotto il profilo economico: fa parte dell’altra faccia della medaglia, seppur l’Atalanta sia un palcoscenico importante.

Molte big suoneranno al citofono dell’Atalanta, e nel caso in cui ci dovesse esserci una cessione sarà ancora più fondamentale sostituirlo nella maniera migliore possibile: l’addio è sempre inevitabile davanti a certe cifre che l’Atalanta non può andare a pari (i bilanci sono importanti come le ambizioni), ma è il “come” si compensa tale cessione che fa la differenza su tutto, ovviamente con delle tempistiche giuste.

Il grande passo per l’Atalanta passerà attraverso questa gestione: le turbolenze saranno dietro l’angolo e sarà importante farsi trovare pronti comunque vadano le cose, a patto che l’asticella rimanga sempre alzata.

Italia-Moldavia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Mapei Stadium andrà in scena la sfida tra Italia-Moldavia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Italia-Moldavia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Italia (3-5-1-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Gatti, Bastoni; Cambiaso, Barella, Ricci, Tonali, Dimarco; Raspadori; Retegui. Ct: Spalletti.

Moldavia (5-4-1): Avram; Cojocaru, Posmac, Babogio, Mudrac, Reabciuk; Caimacov, Motpan, Rata, Ionita; Nicolaescu. Ct: Clescenco.

Orario e dove vederla in tv

Italia-Moldavia si gioca alle ore 20:45 di lunedì 9 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in chiaro per tutti su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.

Percassi presenta Juric: «Diamo continuità, è da Atalanta. Lo abbiamo scelto per un motivo»

Le parole di Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, nella conferenza stampa di presentazione di Juric con il club nerazzurro. I dettagli

Antonio Percassi ha parlato nella conferenza stampa di presentazione di Juric come nuovo allenatore dell’Atalanta.

PAROLE PERCASSI – «Siamo una grande famiglia e volevamo dare il miglior benvenuto possibile a mister Juric. Vogliamo dare continuità al lavoro fatto in questi anni. Il suo stile, il suo calcio sono da Atalanta. È un grande lavoratore e noi bergamaschi sappiamo cosa vuole dire. Io, Stephen Pagliuca, mio figlio Luca e il direttore sportivo Tony D’Amico siamo felicissimi della scelta fatta».

PAROLE PAGLIUCA – «Siamo felici ed eccitati di accogliere Juric qui, voglio ringraziare Tony, Luca e lo staff per la ricerca. Volevamo capire chi fosse la migliore scelta per il continuo, per un calcio offensivo. Ha uno stile d’attacco, ha esperienza, è un vincente. La sua conoscenza del calcio può aiutare ed è un grande lavoratore per raggiungere le performance sul campo. Ho parlato con diversi giocatori e sono felici di competere in Serie A con questo allenatore. Congratulazioni coach Juric».

Estonia-Norvegia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Alla Le Coq Arena andrà in scena la sfida tra Estonia-Norvegia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Alla Le Coq Arena di Tallinn si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Estonia-Norvegia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Estonia (4-2-3-1): Hein; Shjonning-Larsen, Paskotsi, Kuusk, Salitse; Soomets, Shein; Yakovlev, Kait, Sinyavskyi; Tamm. Ct: Henn.

Norvegia: (4-3-3): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Moller Wolfe; Odegaard, Berge, Thorsby; Nusa, Haaland, Sorloth. Allenatore: Solbakken.

Orario e dove vederla in tv

Estonia-Norvegia si gioca alle ore 20:45 di lunedì 9 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT CALCIO e in streaming su SKY GO e NOW.

Juric si presenta all’Atalanta: «Non vedo l’ora di cominciare. L’eredità di Gasperini? Non ci penso, e sulla società…»

Juric si presenta all’Atalanta. Le dichiarazioni in conferenza stampa del nuovo allenatore nerazzurri a Zingonia.

Oggi a Zingonia è stato presentato il nuovo allenatore dell’Atalanta Ivan Juric. Ecco le parole in conferenza stampa.

SULL’ATALANTA – «Ringraziamo entrambi, auguriamo al Presidente buon compleanno, 72… Penso ci sia una struttura fantastica, l’Atalanta è un club favoloso, anche vedendo il centro sportivo. Le strutture sono veramente belle, sono molto entusiasta. Alla prima chiamata? Penso che il calcio sia così, sono stati fatti cinque anni alla grande, ne basta uno per abbassarti o per partire all’inizio. Questo è un jolly, perché non ho fatto bene in questa stagione, ora ho una grandissima opportunità di fare grandi cose. Non succede spesso, di solito il percorso è diverso. La prima cosa che ho notato è che qui si è una grande famiglia»

EREDITA’ DI GASPERINI – «Voglio essere me stesso, quello che sono. Il solito approccio, vedremo come sono i ragazzi, è diventato un grande club, ci sono risultati, molte cose positive. Ci sono vari allenatori che hanno indirizzato altri, è chiaro che Gasperini non ha indirizzato solo me, ma altri in Serie A e all’estero. Poi è chiaro, ci sono cose differenti e vediamo durante la stagione. Ci sono molti giocatori interessanti, non vedo l’ora di allenarli tutti quanti»

ROMA E PREMIER – «Due situazioni in cui sei partito dopo, con un metodo di allenamento diverso. Ho avuto difficoltà anche nello scegliere di andare. Per me come allenatore è fondamentale partire dall’inizio»

MAGLIA SUDATA – «Anche io voglio vedere la maglia sudata, squadra che pressa, che corre, che vince. Siamo sulla stessa linea con i tifosi»

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Liechtenstein-Scozia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Rheinpark Stadion andrà in scena la sfida tra Liechtenstein-Scozia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Rheinpark Stadion di Vaduz si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Liechtenstein-Scozia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Liechtenstein (3-5-2): Buchel; Traber, Wieser, Oberwaditzer; Kindle, Lüchinger, Hasler, Sele, Hofer; Pizzi, Salanovic. Ct: Funfstück.

Scozia (4-2-3-1): Gordon; Souttar, Hanley, Ralston, Robertson; Gilmour, McLean; McTominay, McGinn, Christie; Adams. CT: Clarke.

Orario e dove vederla in tv

Liechtenstein-Scozia si gioca alle ore 18:00 di lunedì 9 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT CALCIO e in streaming su SKY GO e NOW.

Situazione Italia, il parere di Condò: «L’esonero di Spalletti è una decisione corretta. Funziona come tecnico, ma non da ct»

Situazione Italia, il pensiero di Paolo Condò nel suo editoriale per il Corriere della Sera riguardo Luciano Spalletti

Nel suo editoriale per Il Corriere della Sera, Paolo Condò ha espresso un parere e analizzato la situazione dell’Italia, come nazionale, e Luciano Spalletti, esonerato dal ruolo di ct della stessa.

Nel quotidiano di questa mattina, si può leggere questo estratto: «Luciano Spalletti se ne va con stile, che è tutto ciò che si può chiedere a uno sportivo ferito nell’orgoglio da un pesante rovescio professionale. Non cerca scuse, non accampa alibi, non se la prende con nessuno se non con se stesso, e da quest’impotenza nasce il dolore che visibilmente lo segna. Precisa soltanto che è stato Gravina a sollevarlo dall’incarico e non lui a lasciare, lui che si sentiva ancora certo di ottenere il Mondiale richiesto; ed è proprio questa convinzione, simile a un accanimento terapeutico, ad avvalorare la decisione di esonerarlo.

Gli anni con i club hanno dimostrato che Spalletti è un eccellente allenatore, ma i mesi con l’Italia hanno detto che come selezionatore non funziona, e le cose non sarebbero cambiate: staccare la spina è stata una decisione corretta, si poteva completare l’opera annunciandolo e non lasciando che fosse il c.t. a comunicare la propria deposizione. Spalletti ha accettato anche di portare la croce di quest’ultima gara con la Moldova: una scelta da uomo – è facile immaginare che stasera vorrebbe trovarsi da tutt’altra parte – che chiama i giocatori a un senso di responsabilità almeno analogo».

Playoff Serie C 2025: regolamento, date, tabellone, risultati

Come funzionano, le fasi, le squadre partecipanti, le date e i risultati della post season: Playoff Serie C 2025.

Alla Serie C 2024/2025 hanno parte 58 squadre suddivise in 3 Gironi da 20 squadre. Playoff Serie C 2025: al termine della stagione regolare, le vincenti dei 3 gironi, Padova, Virtus Entella e Avellino, sono state promosse direttamente in Serie B, mentre l’ultima promozione è arrivata attraverso i playoff che si sono disputati nella post season.

Le date

Al termine della stagione regolare, conclusasi domenica 27 aprile, la Lega Pro ha fissato le date nelle quali si disputeranno gli spareggi promozione:

FASE PLAYOFF DEL GIRONE

1° Turno – Gara unica: Domenica 4 maggio 2025
2° Turno – Gara unica: Mercoledì 7 maggio 2025

FASE PLAYOFF NAZIONALE

1° Turno – Gara di Andata: Domenica 11 maggio 2025
1° Turno – Gara di Ritorno: Mercoledì 14 maggio 2025
2° Turno – Gara di Andata: Domenica 18 maggio 2025
2° Turno – Gara di Ritorno: Mercoledì 21 maggio 2025

FASE FINAL FOUR

Semifinali – Gare di Andata: Domenica 25 maggio 2025
Semifinali – Gare di Ritorno: Mercoledì 28 maggio 2025

Finale – Gara di Andata: Lunedì 2 giugno 2025
Finale – Gara di Ritorno: Sabato 7 giugno 2025

Playoff Serie C 2025: squadre partecipanti e fasi

Ai playoff Serie C 2025 partecipano in tutto 28 squadre: le 27 classificate dal 2° al 10° posto di ciascun girone, più la vincitrice della Coppa Italia di Serie C.

Nell’ipotesi in cui la vincitrice di Coppa Italia Serie C:

a) si sia classificata al primo posto nel girone di competenza;
b) si sia classificata al secondo posto nel girone di competenza;
c) si sia classificata al terzo posto nel girone di competenza;
d) si sia classificata nel girone di competenza in posizione che comporti la retrocessione diretta in categoria inferiore;
e) si sia classificata in posizione che comporti l’accesso ai play-out;
f) rinunci alla disputa dei play-off;

nella posizione di griglia nei play-off (prevista per la vincitrice della Coppa) subentrerà l’altra squadra finalista di Coppa Italia Serie C. In quest’ultimo caso, qualora ricorrano anche per la finalista perdente la Coppa Italia Serie C le suindicate ipotesi di preclusione, la posizione di griglia nei play-off (prevista per la vincitrice della Coppa) sarà assegnata alla squadra quarta classificata nel girone di competenza della vincitrice di Coppa Italia Serie C, con scorrimento della classifica delle altre squadre successivamente posizionate, fino all’ammissione, in via del tutto eccezionale, dell’undicesima classificata durante la stagione regolare.

Queste le 28 squadre qualificate ai Playoff Serie C 2025:

GIRONE A: L.R. Vicenza, FeralpiSalò, Albinoleffe, Renate, Giana Erminio, Trento, Atalanta U23, Virtus Verona, Arzignano Valchiampo;

GIRONE B: Ternana, Torres, Pescara, Arezzo, Vis Pesaro, Pineto, Pianese, Pontedera, Gubbio;

GIRONE C: Audace Cerignola, Monopoli, Crotone, Catania, Benevento, Potenza, AZ Picerno, Juventus Next Gen, Giugliano.

Vincitrice Coppa Italia Serie C: Rimini.

Lo svolgimento dei playoff Serie C 2025 è articolato in tre fasi: la Fase Playoff del Girone, la Fase Playoff Nazionale e la Final Four.

Il regolamento

FASE DEL GIRONE: partecipano 21 squadre, le classificate dal 4° al 10° posto di ciascun girone. Nel primo turno partecipano 18 squadre, 6 per ogni girone. Al secondo turno accedono le 9 qualificate più le tre quarte in classifica per un totale di 12 formazioni. In entrambi i turni le gare si disputano in partita unica in casa della miglior classificata. In caso di pareggio passa la miglior classificata. Non sono previsti supplementari e rigori;

FASE NAZIONALE: al primo turno partecipano le 6 qualificate della Fase del girone più le terze classificate dei gironi e la vincitrice della Coppa Italia, per un totale di 10 squadre. Al secondo turno partecipano le 5 qualificate più le tre seconde classificate, per un totale di 8 squadre. La fase nazionale si disputa con partite di andata e ritorno, in caso di pareggio complessivo passa la miglior classificata. Non sono previsti supplementari e rigori. La gara di ritorno si gioca in casa della miglior classificata;

FINAL FOUR: partecipano le 4 qualificate della Fase Nazionale, che si sfidano nelle due semifinali e poi nella finalissima, che deciderà la quarta squadra promossa in Serie B. Le gare della Final Four si disputano con partite di andata e ritorno. Le squadre vengono accoppiate tramite sorteggio. In caso di parità si giocano i tempi supplementari ed eventualmente si battono i calci di rigore.

Tabellone Playoff Serie C 2025

Fase del Girone Serie C 2025

La miglior squadra di quelle qualificate ai Playoff del girone, ovvero quella piazzatasi 4ª in campionato, va direttamente al 2° turno, mentre le altre 6 si sfidano nel 1° turno, chiaramente in ciascun girone. Lo schema dei confronti del 1° turno è il seguente:

  • 5ª contro 10ª
  • 6ª contro 9ª
  • 7ª contro 8ª

Nell’ipotesi in cui una delle 6 squadre sia ammessa di diritto alla fase nazionale (vincitrice della Coppa Italia), e partecipi ai Playoff del girone la squadra piazzatasi all’11° posto, gli accoppiamenti vengono rideterminati scorrendo la classifica.

Per ogni girone si qualificano al 2° turno le 3 squadre vincitrici del 1° turno. Al Secondo turno prendono parte dunque la 4ª classifica oppure la 5ª se la quarta era già ammessa di diritto, e le 3 squadre vincitrici del Primo turno. Le 4 formazioni danno vita a 2 partite con questo schema: la squadra ammessa di diritto al 2° turno affronta la peggiore in classifica fra le qualificate, e le altre due qualificate si sfidano fra loro.

In ogni girone le 2 squadre vincitrici delle 3 partite del Secondo turno accedono alla Fase Playoff Nazionale (complessivamente 6 formazioni).

GIRONE A

Primo Turno (gara unica domenica 4 maggio 2025)

Ore 17.30, Renate (5ª)-Arzignano Valchiampo (10ª) 0-0

Ore 17.30, Giana Erminio (6ª)-Virtus Verona (9ª) 1-0 [68′ Tirelli]

Ore 20.00, Trento (7ª)-Atalanta U23 (8ª) 1-2 [19′ V. Vlahovic (A), 31′ Panada (A), 38′ Petrovic (T)]

Secondo Turno (gara unica mercoledì 7 maggio 2025)

Ore 20.00, Albinoleffe (4ª)-Atalanta U23 (8ª) 1-3 [25′ Sa. Longo (A), 75′ V. Vlahovic (A), 86′ Ceresoli (A), 90′ + 1 Vavassori (A)]

Ore 20.00, Renate (5ª)-Giana Erminio (6ª) 1-2 [12′ Cali (R), 24′ Nichetti (G), 90′ + 6 Tirelli (G)]

GIRONE B

Primo Turno (gara unica domenica 4 maggio 2025)

Ore 20.00, Arezzo (5ª)-Gubbio (11ª) 3-1 [11′ Corsinelli (G), 29′, 63′ Ravasio (A), 80′ Pattarello (A)]

Ore 20.00, Vis Pesaro (6ª)-Pontedera (10ª) 1-1 [44′ G. Corona (P), 90′ + 4 Cannavò (V)]

Ore 20.00, Pineto (7ª)-Pianese (8ª) 0-1 [60′ Marchesi]

Secondo Turno (gara unica mercoledì 7 maggio 2025)

Ore 20.00, Pescara (4ª)-Pianese (8ª) 2-1 [6′ Pierozzi (PE), 16′ Merola (PE), 78′ Bacchin (PI)]

Ore 20.00, Arezzo (5ª)-Vis Pesaro (6ª) 0-1 [72′ Obinna Okoro]

GIRONE C

Primo Turno (gara unica domenica 4 maggio 2025)

Ore 20.00, Catania (5ª)-Giugliano (10ª) 3-2 [9′ Inglese (C), 45′ + 2 De Rosa (G), 50′ Ierardi (C), 60′ rig. Inglese (C), 79′ Nepi (G)]

Ore 20.30, Benevento (6ª)-Juventus U23 (9ª) 1-5 [14′ Pietrelli (J), 30′ Cudrig (J), 45′ + 2 Guerra (J), 45′ + 3 Perlingeri (B), 57′ Guerra (J), 73′ Cudrig (J)]

Ore 21.00, Potenza (7ª)-Picerno (8ª) 2-0 [51′ Petrungaro, 72′ Riggio]

Secondo Turno (gara unica mercoledì 7 maggio 2024)

Ore 20.00, Crotone (4ª)-Juventus U23 (9ª) 0-0

Ore 20.00, Catania (5ª)-Potenza (7ª) 1-0 [88′ Inglese]

Fase Nazionale Playoff Serie C 2025

Le squadre che prendono parte alla Fase Nazionale dei playoff di Serie C sono complessivamente 13: 7 ammesse di diritto più le 6 vincitrici dei playoff del girone (2 per ogni girone di Serie C). Anche nella fase nazionale degli spareggi sono previsti due turni, questa volta però con partite di andata e ritorno.

Delle 13 partecipanti, 3 squadre sono ammesse di diritto al 2° turno, mentre le altre 10 partecipano al 1° turno. In caso di parità nel doppio confronto ancora una volta non sono previsti né i supplementari, né i rigori, e non vale nemmeno la regola del gol in trasferta. Se si verifica una parità di gol complessivi fra andata e ritorno, passa la squadra con il miglior piazzamento nel suo girone durante la stagione regolare.

Primo Turno Fase nazionale Playoff Serie C 2025

Delle 13 squadre partecipanti alla Fase nazionale dei playoff, sono 10 quelle che prendono parte al Primo turno: tutte le terze classificate dei gironi nella stagione regolare, la formazione che accede tramite la Coppa Italia (dunque o la vincente o la finalista) o altrimenti la migliore delle quarte classificate, e le 6 squadre qualificate attraverso i playoff del Girone.

Fra le 10 squadre partecipanti al 1° turno, a sua volta, 5 sono designate come “teste di serie“: le 4 ammesse di diritto più la migliore delle 6 provenienti dai playoff del girone, che viene determinata attraverso il piazzamento nei gironi, e a parità di piazzamento, dal punteggio totalizzato in classifica nella stagione regolare. Le 5 squadre “teste di serie” hanno il vantaggio di disputare in casa la partita di ritorno del 1° turno e non possono affrontarsi fra loro nello stesso. Tramite sorteggio avviene poi l’abbinamento alle altre 5.

Le vincitrici delle 5 sfide, che si tengono come detto con gare di andata e ritorno, accedono al Secondo turno dei Playoff nazionali. Qualora ci sia parità di punteggio e di gol in un confronto, si qualifica la squadra col miglior piazzamento e con il miglior punteggio nella stagione regolare (coincidente di solito con la formazione che gioca in casa il match di ritorno, con l’unica possibile eccezione della squadra qualificata attraverso la Coppa Italia di Serie C).

Squadre qualificate al Primo turno dei Playoff nazionali 

GIRONE A – FeralpiSalò (3ª), Giana Erminio (6ª), Atalanta U23 (8ª)
GIRONE B – Torres (3ª), Rimini (vincitrice Coppa Italia), Pescara (4ª), Vis Pesaro (6ª)
GIRONE C – Monopoli (3ª), Crotone (4ª), Catania (5ª)

Gli accoppiamenti saranno definiti per sorteggio giovedì 8 maggio alle ore 12.30.

Teste di serie nel sorteggio (1ª fascia): FeralpiSalò, Torres, Rimini, Monopoli, Pescara

Non teste di serie nel sorteggio (2ª fascia): Crotone, Catania, Giana Erminio, Vis Pesaro, Atalanta U23

Andata – Domenica 11 maggio 2025

Ore 20.00, Atalanta U23 (8ª)-Torres (3ª) 7-1 [24′ Vavassori (A), 32′ Vlahović (A), 39′, 41′ Vavassori (A), 69′, 79′ Cassa (A), 81′ Zamparo (T), 90′ + 3 Cassa (A)]

Ore 20.00, Giana Erminio (6ª)-Monopoli (3ª) 3-1 [4′ Bruschi (M), 13′ Stückler (G), 16′ Nichetti (G), 62′ Lamesta (G)]

Ore 20.00, Catania (5ª)-Pescara (4ª) 0-1 [86′ Merola]

Ore 20.00, Crotone (4ª)-Feralpisalò (3ª) 3-1 [43′ Vinicius (C), 47 ‘Crespi (F), 53′ Tumminello (C), 76’ Murano (C)]

Ore 20.00, Vis Pesaro (6ª)-Rimini (vinc. Coppa Italia) 1-1 [27′ Paganini (V), 90′ + 1 Lombardi (R)]

Ritorno – Mercoledì 14 maggio 2025

Ore 20.00, Torres (3ª)-Atalanta U23 (8ª) 2-1 [42′, 66′ Varela (T), 90′ + 6 Bracco (A)]

Ore 20.00, Monopoli (3ª)-Giana Erminio (6ª) 1-3 [50′ rig. Bruschi (M), 47′ Tirelli (G), 65′ Marotta (G), 77′ Stückler (G)]

Ore 20.00, Pescara (4ª)-Catania (5ª) 1-2 [70′ M. Di Gennaro (C), 79′ Tonin (P), 90′ + 1 Tonin (C)]

Ore 20.00, Feralpisalò (3ª)-Crotone (4ª) 2-1 [29′ Vitale (C), 42′ Zennaro (F), 50′ Di Molfetta (F)]

Ore 20.00, Rimini (vinc. Coppa Italia)-Vis Pesaro (6ª) 3-4 [28′ Paganini (V), 32′ Di Paola (V), 36′ Obinna Okoro (V), 45′ Langella (R), 57′ aut. Bove (R), 90′ + 6 rig. Parigi (R)]

Qualificate al secondo turno dei Playoff fase nazionale: Atalanta U23, Giana Erminio, Pescara, Crotone, Vis Pesaro.

Secondo Turno Fase Nazionale Playoff Serie C 2025

Al Secondo Turno della Fase Nazionale dei Playoff Serie C 2025 prendono parte 8 squadre: le 3 squadre ammesse di diritto (ovvero le 3 seconde classificate dei gironi) più le 5 squadre che si sono qualificate vincendo il Primo turno. Quattro squadre vengono designate “teste di serie”: le 3 ammesse di diritto e la migliore delle 5 provenienti dal 1° turno, determinata anche in questo caso dal piazzamento in classifica nella regular season e a parità di piazzamento, dal punteggio ottenuto.

Le 4 “teste di serie” giocano in casa la partita di ritorno e non possono affrontarsi fra loro. Mediante un sorteggio sono quindi abbinate alle altre 4 squadre partecipanti al Secondo turno dei playoff nazionali. Le 4 squadre vincitrici del 2° turno dei playoff nazionali si qualificano alla Final Four. Qualora al termine di uno dei doppi confronti si verifichi anche in questo caso parità di punteggio e di gol totali fra le due formazioni, passa la squadra con il miglior piazzamento e il miglior punteggio in classifica nel suo girone nella stagione regolare, ossia quella che disputa in casa il match di ritorno.

Squadre qualificate al Secondo Turno del playoff nazionale

GIRONE A – L.R. Vicenza (2ª, testa di serie), Giana Erminio (6ª), Atalanta U23 (8ª)
GIRONE B – Ternana (2ª, testa di serie), Pescara (4ª, testa di serie), Vis Pesaro (6ª)
GIRONE C – Audace Cerignola (2ª, testa di serie), Crotone (4ª)

Andata – Domenica 18 maggio 2025

Ore 18.15, Giana Erminio (6ª)-Ternana (2ª) 1-0 [54′ Tirelli]

Ore 16.00, Crotone (4ª)-L.R. Vicenza (2ª) 1-2 [45′ + 1 Leverbe (L), 66′ Murano (C), 71′ F. Ferrari (L)]

Ore 18.15, Vis Pesaro (6ª)-Pescara (4ª) 2-4 [12′ Orellana (V), 15′ Nicastro (V), 35′ Meazzi (P), 49′ Ferraris (P), 90′ + 2 Letizia (P), 90′ + 9 Bentivegna (P)]

Ore 18.15, Atalanta U23 (8ª)-Audace Cerignola (2ª) 0-0

Ritorno – Mercoledì 21 maggio 2024

Ore 20.00, Ternana (2ª)-Giana Erminio (6ª) 2-0 [72′ A. Ferrante, 78′ Casasola]

Ore 20.00, L.R. Vicenza (2ª)-Crotone (4ª) 1-0 [20′ F. Ferrari]

Ore 20.00, Pescara (4ª)-Vis Pesaro (6ª) 2-0 [44′ Tonin, 84′ Ferraris]

Ore 20.00, Audace Cerignola (2ª)-Atalanta U23 (8ª) 2-2 [12′ Ceresoli (AT), 69′ Salvemini (AU), 73′ Volpe (AU), 86′ Vavassori (AT)]

Qualificate alla Final Four: Ternana, L.R. Vicenza, Pescara e Audace Cerignola.

Final Four Playoff Serie C 2025

Prendono parte alla Final Four le 4 squadre qualificate nel 2° turno dei playoff nazionali, inserite in un tabellone mediante sorteggio senza condizionamento di accoppiamento e successione degli incontri.

Le 4 squadre si affronteranno in semifinali e finale, e solo la vincente della finale sarà promossa in Serie B, portando a 4 il numero complessivo di formazioni che saliranno nel Campionato cadetto.

Le due semifinali saranno disputate in gare di andata e ritorno secondo accoppiamenti determinati da sorteggio integrale. La finale sarà disputata con gare di andata e ritorno. Sia nelle semifinali che nella finale sono previsti i tempi supplementari e i calci di rigore per determinare la squadra vincente, nel caso in cui si registrasse parità di punteggio e di differenza reti.

Non vale la regola dei gol in trasferta. Gli accoppiamenti e l’ordine dei campi vengono determinati attraverso un sorteggio integrale.

Semifinali, andata – Domenica 25 maggio 2025
  • Ore 20.00, L.R. Vicenza-Ternana 0-0 [S1]
  • Ore 20.00, Audace Cerignola-Pescara 1-4 [62′, 72′ Meazzi (P), 83′ Tonin (P), 86′ Cuppone (A), 88′ Tonin (P)] [S2]
Semifinali, ritorno – Mercoledì 28 maggio 2025
  • Ore 20.00, Ternana-L.R. Vicenza 3-1 [12′ Curcio (T), 57′ Aloi (T), 61′ Laezza (L), 67′ Cianci (T)] [S1]
  • Ore 20.00, Pescara-Audace Cerignola 1-1 [23′ Merola (P), 36′ Salvemini (A)] [S2]
Finale, andata – Lunedì 2 giugno 2025
  • Ore 21.15, Ternana-Pescara 0-1 [57′ Letizia]
Finale, ritorno – Sabato 7 giugno 2025
  • Ore 21.15, Pescara-Ternana 0-1, 3-2 d.c.r. [76′ K. De Boer]

Pescara promosso in Serie B.

Casemiro torna in Nazionale e risponde alle polemiche: «Sono stato convocato per merito non perché conosco Ancelotti»

Casemiro torna in Nazionale e risponde alle polemiche: «Sono stato convocato per merito non perché conosco Ancelotti»

Nonostante il pareggio all’esordio contro l’Ecuador, per 0-0, match per il quale il tecnico italiano ha avuto poca preparazione, Ancelotti sembra comunque fiducioso sulla possibile crescita della sua squadra e per farlo si affida ai diversi giocatori della nazionale brasiliana che conosce molto bene.

Tra questi Casemiro, tornato nelle convocazioni della nazionale, a seguito di un periodo con diversi alti e bassi al Manchester United, e tornato ad esprimersi al meglio sotto la guida Amorim, riconquistando la fiducia che mancava dal 2023.

La scelta della convocazione, però, non è stata accolta senza critiche e per questo è arrivata la pronta risposta del giocatore che ha risposto così ai media prima della partita contro il Paraguay.

DICHIARAZIONI – «Sono felice di essere tornato in nazionale, di essere tornato a giocare un buon calcio. Non sono qui perché conosco l’allenatore, ma per merito. Sono un soldato, come tutti i giocatori. Siamo soldati dell’allenatore, soldati per la nazionale brasiliana e vogliamo fare il meglio per la squadra.

Voglio fare bene le cose in campo. Ispirare rispetto e trasmettere esperienza. Quando hai già lavorato con l’allenatore e conosci il suo stile, tutto diventa più facile… Ho più voce in capitolo nello spogliatoio».

Napoli, dalla Scozia brutte notizie su McTominay. Il ct della nazionale Clarke: «Ha subito questo infortunio». Le condizioni

Napoli, dalla Scozia brutte notizie su McTominay. Il ct della nazionale Clarke: «Ha subito una leggera distorsione al ginocchio»

Dal ritiro con le nazionali arrivano brutte notizie in casa Napoli che ha riaccolto anzitempo il centrocampista scozzese, MVP della scorsa Serie A, Scott McTominay per un infortunio.

A chiarire le condizioni del giocatore il ct della Scozia, Steve Clarke, che in conferenza stampa ha commentato le sensazioni provate dal giocatore che lo hanno costrato a lasciare il ritiro.

PAROLE – «Sembra che abbia subito una leggera distorsione al ginocchio, quindi sta avendo un po’ di dolore».

Coas Nazionale, Lotito risponde a Gravina: «Ha un ruolo, ma non si mette mai in discussione»

Coas Nazionale, Lotito risponde a Gravina. Le dichiarazioni del presidente della Lazio al margine di un evento a Rieti

A Rieti, al margine del progetto Lazio Academy, ha parlato il presidente della Lazio Claudio Lotito per commentare la situazione nazionale e rispondere a Gravina, presidente della FIGC, che aveva reputato “discorsi di basso livello” le parole del numero uno laziale.

Come riporta Ansa, questa la risposta del presidente della Lazio.

DICHIARAZIONI – «Io ho fatto una considerazione non facendo nomi o cognomi, ma dicendo che quando un progetto fallisce più di una volta bisognerebbe farsi delle domande e darsi delle risposte. Io ho detto che se la Lazio non funziona i tifosi se la prendono con il presidente. Ma con la differenza che il sottoscritto mette i soldi e fa il presidente decidendo le scelte. Lì qualcuno ricopre un ruolo e percepisce emolumenti, quindi deve rispondere alla collettività. Non sta lì perché c’è stato messo da Nostro Signore ma ne percepisce dei vantaggi di ruolo e di funzione. Il fatto è di non porsi nella condizione di poter essere messo in discussione.

Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?” chiosa poi Lotito citando una famosa locuzione in latino di Cicerone. Mentre tornando sull’arrivo di Sarri in panchina, Lotito sottolinea come sia stato “la prima persona a cui ho pensato di dare il timone per far salpare questa nave che ha bisogno di un timoniere esperto e di qualità. Gli obiettivi di questa Lazio saranno gli stessi che avevamo anche l’anno scorso. E che nella prima parte di campionato aveva dimostrato di poterli perseguire e raggiungere e poi s’è persa, immeritatamente per quelle che erano le potenzialità e poi ha perso tutto».

Italia, parla Spalletti: «Ho fatto degli errori, ma è difficile dire quali. Ranieri? Ecco cosa penso di lui»

Italia, parla Spalletti: «Ho fatto degli errori, ma è difficile dire quali. Ranieri? Sa toccare i tasti giusti»

Nel giorno della sua partita di addio, contro la Moldavia, Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha rilasciato una lunga intervista a Rai Sport all’indomani dell’esonero.

ESONERO – «In queste situazioni qui molto dipende da come sei fatto, dal sentimento che metti nelle cose. Per me diventa difficile prendere sonno quando ti accade una cosa del genere. Tutto mi consuma, niente mi scivola addosso. Le vittorie più delle sconfitte, sicché immaginate che nottata si passa. Però è una cosa di cui si prende atto con l’andare del tempo»

POTEVA ANDARE DIVERSAMENTE – «È chiaro che uno delle riflessioni le fa, anche se non si può tornare indietro. Probabilmente delle scelte fatte sono risultate sbagliate, ma non soltanto perché ho scelto gli uomini sbagliati o volevo fare cose differenti. Sono successe delle situazioni, come per esempio dei calciatori che non ho avuto la possibilità di avere a disposizione. Ci sono giocatori che non si sono quasi mai avuti a disposizione e per noi sono fondamentali. Sono successi dei risultati che ci hanno portato a giocare questa partita qui in questa condizione qui e in questo momento. C’è stata la finale di Champions e si va a giocare a Oslo dove loro hanno già fatto il rodaggio di due partite, le hanno già vinte… Sembra la sfida che deve decidere tutto e la vai a giocare in condizioni pessime come è successo a noi».

RESPONSABILITA’ – «No, no, calma, calma. Io vado in conferenza prima di tutto perché ci sono delle regole e devo andarci. Poi, se voleva venire uno della società poteva venire insieme a me. Poi è chiaro che io lo posso dire perché viene fatto tutto in amicizia e in trasparenza. Mentre altrimenti bisognava passare altri due giorni di bugie. Perché vi garba che si dicano le bugie? È la verità, siamo in grandissimi rapporti e grandissima amicizia, è chiaro che se ti aspetti qualcosa da me io mi aspetto che me lo dici e se me lo dicono poi non mi puoi chiedere tu, come nessun altro, di fare la figura di essere in un’altra condizione di quella che è la realtà. Mi chiedi di fare l’allenatore fino a domani l’altro e di tener nascosto che non dovevo dirlo? Ti va bene così? È un rispetto verso gli italiani questo? E allora si dice. Poi la forma non lo so io, devo dire che lo faccio volentieri. Io credo in questa squadra. Metterli davanti alle responsabilità… Loro se le sono sempre prese. Avrei continuato con questi calciatori qui, ho stima di loro. Ogni tanto reagisco, faccio un po’ quello che fa il ribello, ma voglio sempre bene a tutto e tutti. Sono reazione che debbo fare rispetto a quello che mi viene messo davanti perché non ci sto ad accettarlo, però poi come persona… L’ho fondata su questo la mia storia. Mi venite a dire delle cose di me… Io sono stato apprezzato in Russia per 4 anni e mezzo. Sono stato 5 anni a Empoli, 7 anni due volte alla Roma, 7 anni due volte all’Udinese, da tutte le parti… Sono stato mandato via dalla Sampdoria e dall’Udinese e sono stato richiamato. C’è ancora qualcuno che mi vuole diffondere come uno che ogni tanto fa casino. No, io faccio casino quando c’è quello che vuole fare casino perché difendo sempre la causa, la famiglia e le cose vere, che bisogna coltivare insieme per avere un rapporto migliore. Difendo quella che è stata la nostra amicizia. Quando ho detto il nome di tutti, e mi sono mancati quelli di Buffon e Giovanni… Mi sono stati vicini, mi hanno dato la possibilità di fare tutto il mio lavoro. Io ho sbagliato se i risultati sono questi, poi ci sono dei perché mi sono successi. Ma non ho bisogno di nessuno per fare il mio lavoro e non è una partita o un’altra che lo determinano. Sono due i risultati brutti, non è lo storico. E se qualche volta ho fatto casino è perché meritava di farlo, perché non lo ha fatto quello che lo doveva fare al posto mio per difendere la situazione».

E CHI LE HA? – «No, io parlavo della mia carriera. In questo caso non ho fatto casino. Ho fatto degli errori perché i risultati sono questi. Quali siano mi rimane difficile andarli a valutare, ma se i risultati sono questi… Se è un disastro come avete detto tutti è segno che io ho commesso degli errori perché ho creduto in questo progetto e in questi calciatori. Non è che si va ad accettare e poi si dice che non ci sono giocatori. Per me sono forti e lo hanno fatto anche vedere in alcune partite. Mi riferivo al passato».

Chivu Inter, adesso è UFFICIALE: ecco l’annuncio del nuovo allenatore nerazzurro!

Chivu Inter, adesso è UFFICIALE: ecco l’annuncio del nuovo allenatore nerazzurro! Sarà lui il successore di Inzaghi, il comunicato

Adesso è ufficiale: Cristian Chivu è il nuovo allenatore dell’Inter. Il tecnico saluta il Parma e torna in nerazzurro, dopo averci giocato da calciatore e dopo aver guidato da Primavera alla vittoria dello scudetto nel 2022. Per lui è arrivata la chiamata in prima squadra: toccherà a lui prendere il testimone lasciato da Simone Inzaghi, il quale è andato all’Al Hilal. Di seguito il comunicato ufficiale del club nerazzurro.

IL COMUNICATO – FC Internazionale Milano dà il benvenuto a Cristian Chivu come nuovo allenatore della Prima Squadra. Il tecnico ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027 con il Club nerazzurro.

Ci sono vite che al proprio interno racchiudono una miriade di storie: ci sono vite che sanno affrontare difficoltà di ogni tipo, per ripartire ogni volta più forti e rinnovate. Vite che però trovano dei pilastri sui quali appoggiarsi e intorno ai quali costruire nuove esperienze ricche di significato. Nel corso della sua esistenza Cristian Eugen Chivu ha attraversato esperienze e sfide di portata enorme, vicende che l’hanno formato come uomo e professionista, legandolo in maniera indissolubile ai colori nerazzurri, che da oggi torna a rappresentare nella sua terza vita interista, da allenatore della Prima Squadra.

Nato il 26 ottobre 1980 a Reșița, città di circa 80mila abitanti in Romania, Chivu ha scoperto fin da subito il valore della disciplina per riuscire a sfondare nel mondo del calcio. Un mondo che ha respirato fin dall’infanzia, seguendo l’esempio e la passione di papà Mircea, ex calciatore e primo allenatore di Cristian nelle giovanili del CSM Reșița. Un percorso lungo, senza alcun trattamento di favore: il legame profondo con il padre fa la differenza e insegna a Chivu i valori del sacrificio e dell’ambizione. Cristian inizia come punta, ma all’occorrenza gioca anche da trequartista: è di buona tecnica, tanto da esordire in Prima Squadra a 17 anni, giocando in quello stadio che oggi porta il nome di papà Mircea. Nel 1998 passa all’Universitatea Craiova, poi viene notato da un osservatore dell’Ajax, dove si trasferisce nel luglio del 1999.

Cristian è ormai un difensore che può giocare anche da terzino, ma in Olanda la sua metamorfosi è completa: all’Ajax educa i gesti tecnici e soprattutto allena il cervello, vera e propria scuola di calcio per un ragazzo in rampa di lancio. Nel 2001 Chivu diventa anche il più giovane capitano della storia dei Lancieri: una fascia che può portare solo un ragazzo di grandissima personalità. Ad Amsterdam Cristian vince un campionato, una coppa nazionale e una Supercoppa, poi, dopo 142 presenze in quattro anni, nel 2003 arriva in Italia, alla Roma. Il romeno trascorre quattro stagioni nella Capitale, vincendo una Coppa Italia, poi la svolta decisiva: nel 2007 arriva all’Inter e la sua vita cambia per sempre.

Crisi Italia, l’attacco di Arrigo Sacchi: «Da noi è sempre colpa dei ct o forse va rivisto qualcosa nel nostro calcio?»

Crisi Italia, l’attacco di Arrigo Sacchi: «Da noi è sempre colpa dei ct o forse va rivisto qualcosa nel nostro calcio?»

Nel corso di un commento a La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Milan e della Nazionale italiana, Arrigo Sacchi, ha commentato gli ultimi episodi che stanno vedendo protagonista l’Italia.

DICHIARAZIONI – «C’è materia per scrivere un romanzo, che per adesso, purtroppo, non sarebbe a lieto fine. Mi è difficile commentare la decisione di mandare via Spalletti. Lo ritengo un ottimo allenatore, e non cambio idea soltanto perché alla guida dell’Italia non ha incantato. Il problema è che in Nazionale non ha potuto lavorare com’è sempre stato abituato a fare, tutti i giorni al campo, in costante contatto con i giocatori. Alla lunga questo lo ha penalizzato. E poi non è certo stato aiutato dalle scelte dei club che puntano su calciatori stranieri e non valorizzano gli italiani. Dove vai, se i giocatori non li hai?

Giusto sottolineare le sue responsabilità, perché è il comandante della nave. A Oslo ha presentato una squadra senza carattere, senza grinta, molle, apatica, senza idee. Ma resto convinto che in Italia si debba fare un salto culturale per avere una Nazionale di alto livello. Se non siamo andati per due volte consecutive al Mondiale e adesso rischiamo di non andarci per la terza volta, ci saranno ragioni profonde, no? […] Sempre responsabilità dei commissari tecnici, o forse bisogna rivedere qualcosa nell’organizzazione generale del calcio italiano? […]

Ora il nome più gettonato è quello di Claudio Ranieri. Bravissimo tecnico e bravissima persona. Penso che, data la situazione nella quale ci troviamo, la sua esperienza e il suo buonsenso possano risultare determinanti. In questo momento non ci sono da inventare colpi di magia, non ci sono da inseguire strani progetti: bisogna mettere in campo una squadra che abbia una logica, che sia concreta ed efficace. […]

Ranieri è un allenatore molto empatico, sa toccare le corde giuste con i suoi ragazzi. C’è bisogno di costruire un gruppo forte, coeso, dove tutti si sacrificano in nome della causa comune e dove non prevalgono gli istinti egoistici. Non stiamo a parlare di difesa a tre o a quattro, quello è l’ultimo dei problemi. […] Rischiamo di non andare al Mondiale, e questo non è tollerabile per una nazione come l’Italia»

Calciomercato Bologna, i consigli di Arrigoni: «Prenderei il primo aereo per portare Dzeko a Casteldebole»

Calciomercato Bologna, i consigli di Arrigoni: «Prenderei il primo aereo per portare Dzeko a Casteldebole»

Daniele Arrigoni, ex allenatore tra le tante del Bologna e oggi coordinatore delle Nazionali di San Marino, ha concesso una lunga intervista al Corriere dello Sport, nella quale si è espresso in merito alla crescita della sua ex squadra.

Tra le altre affermazioni, il tecnico ha anche consigliato ai rossoblù un acquisto sul mercato, reduce dalla sfida del San Marino contro la nazionale bosniaca persa per la rete di Edin Dzeko.

DICHIARAZIONI – «Ho letto che lo vuole il Bologna, giusto. Sapete cosa penso dopo averlo visto ieri (sabato, ndr)? Che se fossi il Bologna prenderei il primo aereo e lo porterei a Casteldebole. Che abbia 39 anni è un particolare che conta zero, non è assolutamente una figurina, se lo guardi giocare non glieli dai, è impressionante. Poteva restarsene in panchina visto che non stava bene.

Nel caso in cui Dzeko accettasse di fare nel Bologna quello che faceva Altafini nella Juventus diventerebbe un valore aggiunto straordinario per Italiano. E consentirebbe sia a Castro che a Dallinga, che sono due giovani attaccanti molto bravi, di crescere, perché quanto ti alleni tutti i giorni con uno come Dzeko migliori per forza, anche se non sei una grande spugna».

Kazakistan-Macedonia del Nord: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Astana Arena andrà in scena la sfida tra Kazakistan-Macedonia del Nord: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Astana Arena di Astana si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Kazakistan-Macedonia del Nord. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Kazakistan (4-2-3-1): Pokatilov; Astanov, Marochkin, Alip, Bystrov; Tagybergen, Tapalov; Chesnokov, Zhagorov, Samorodov; Aymbetov. Ct: Aliyev.

Macedonia del Nord (3-4-1-2): Dimitrievski; Zajkov, Serafimov, Musliu; Ilievski, Alimi, Kostadinov, Alioski; Bardhi; Miovski, Elmas. Ct: Milevski.

Orario e dove vederla in tv

Kazakistan-Macedonia del Nord si gioca alle ore 16:00 di lunedì 9 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT CALCIO e in streaming su SKY GO e NOW.

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