Pagina 829 – Calcio News 24

Nuovo allenatore Italia, in pole position Gennaro Gattuso. Cosa filtra sul Campione del Mondo 2006?

Nuovo allenatore Italia, occhi puntati su Gennaro Gattuso: ad oggi primo nome in pole position per quanto riguarda la panchina azzurra

Secondo quanto riportato da Di Marzio, il nuovo allenatore dell’Italia potrebbe essere l’ex centrocampista del Milan Gennaro Gattuso. Le ultime.

NUOVO ALLENATORE ITALIA – È Gennaro #Gattuso la prima idea forte valutata dalla #Figc per la panchina della nazionale. Dopo la rinuncia di #Ranieri, e considerato che #Pioli è diretto alla #Fiorentina, i ragionamenti federali riguardano soprattutto l’ex centrocampista, campione del mondo nel 2006.

Calciomercato Napoli, trattativa lampo per portare Musah alla corte azzurra. Arriva subito l’indiscrezione

Calciomercato Napoli, Musah nuovo grande obiettivo da parte dei partenopei. Trattativa in corso tra rossoneri e azzurri

Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il calciomercato Napoli sta provando a puntare ad un grande colpo: ingaggiare Musah del Milan. Ecco la situazione attuale raccontata dall’esperto di mercato.

CALCIOMERCATO NAPOLI – Il Napoli è in trattativa con il Milan per ingaggiare Yunus Musah come nuovo centrocampista. Antonio Conte apprezza il fatto che siano in corso trattative tra i vari club e che il giocatore sia ora in trattativa. Musah, desideroso di unirsi ai campioni della Serie A, senza problemi di condizioni personali.

Arabia Saudita-Australia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al King Abdullah Sports City andrà in scena la sfida tra Arabia Saudita-Australia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al King Abdullah Sports City di Riad si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Arabia Saudita-Australia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Arabia Saudita: Al-Aqidi; Abdulhamid, Lajami, Tambakti, Boushal; Yahya, Al-Ghamdi, Al-Dawsari; Al-Dawsari, Al-Buraikan, Al-Sahafi.

Australia: Ryan; Rowles, Degenek, Burgess; Miller, O’Neill, Irvine, Behich; Goodwin, Yengi, Boyle.

Orario e dove vederla in tv

Arabia Saudita-Australia si gioca alle ore 20:15 di martedì 10 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma ONEFOOTBALL. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Kossounou rimarrà all’Atalanta? I nerazzurri vogliono trattenere il difensore. La situazione in vista del mercato

Kossounou rimarrà all’Atalanta? La situazione attuale intorno al difensore di proprietà del Leverkusen. L’indiscrezione

Secondo quanto riportato da CalcioNews24, l’Atalanta sta trattando per la permanenza di Kossounou a Bergamo vista la buona stagione (e nonostante le voci che lo vedrebbero a Roma alla corte di Gian Piero Gasperini).

Riscatto? I nerazzurri stanno valutando la formula (prestito con diritto/obbligo, titolo definitivo ecc…) con l’obiettivo di arrivare alla fumata bianca. Staremo a vedere come si evolverà la situazione poi nei prossimi giorni.

Calciomercato Roma, Gasperini vuole a tutti i costi un grande centravanti. La lista giallorossa per l’estate

Calciomercato Roma, per Gasperini è continua ricerca al centravanti perfetto. Chi è in questo momento nella lista giallorossa

Il calciomercato Roma prevede per mister Gian Piero Gasperini una grandissima priorità questa estate: prendere un centravanti in modo che possa garantire costruzione, ma soprattutto una grande finalizzazione (proprio come vuole il tecnico di Grugliasco).

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, i giocatori portano il nome di Gianluca Scamacca, Lorenzo Lucca e ovviamente anche Krstovic del Lecce. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Balerdi, chi è il preferito da Tudor per rifondare la difesa della Juve

Balerdi, le ultime sul difensore centrale argentino del Marsiglia nel mirino di Igor Tudor per il reparto dei bianconeri. I dettagli

Con il calciomercato estivo che ha ufficialmente aperto i battenti, i corridoi della Continassa sono attraversati dai primi, insistenti sussurri. La Juve deve operare una rifondazione mirata e, sotto la nuova guida tecnica di Igor Tudor, la priorità sembra chiara: inserire in rosa uomini fidati, capaci di assimilare in fretta i dettami tattici del tecnico croato. In cima alla lista per la difesa, cerchiato in rosso, c’è un nome che rappresenta più di una semplice idea: Leonardo Balerdi, il centrale argentino che proprio Tudor ha allenato e valorizzato nella sua esperienza all’Olympique Marsiglia.
Classe 1999, Balerdi non è un novellino. Cresciuto nel prestigioso settore giovanile del Boca Juniors e passato per il Borussia Dortmund prima di trovare la sua consacrazione in Francia, è un difensore moderno, che unisce la proverbiale “garra” argentina a qualità tecniche importanti. Fisico roccioso, abile nel gioco aereo e, soprattutto, dotato di un’ottima capacità di impostazione dal basso, rappresenta l’identikit del centrale che Tudor predilige per la sua filosofia di calcio.

Il legame tra i due è il perno su cui ruota l’intera operazione. Tudor, durante la sua permanenza al Vélodrome, ha trasformato Balerdi in un pilastro della sua difesa a tre. Gli ha chiesto di accettare duelli uno contro uno a tutto campo, di non aver paura di difendere in avanti e di prendersi la responsabilità della prima costruzione. Conosce alla perfezione non solo i suoi punti di forza, ma anche i suoi limiti. È consapevole della sua occasionale irruenza e di certi cali di concentrazione che ne hanno talvolta frenato la definitiva esplosione, ma sa anche di poter contare su un giocatore dalla totale dedizione e con ampi margini di miglioramento. Per Tudor, Balerdi sarebbe un “soldato” fidato, un interprete già svezzato ai suoi principi, capace di accelerare l’apprendimento tattico dell’intero reparto difensivo bianconero.
Dal punto di vista della Juventus, l’investimento sarebbe strategico. In una difesa che necessita di nuova linfa e di alternative valide ai titolari, con il futuro di alcuni elementi ancora in bilico, Balerdi porterebbe gioventù, fisicità e una chiara compatibilità con il nuovo progetto tecnico. Non sarebbe un semplice rinforzo numerico, ma una scelta logica, un tassello pensato per incastrarsi perfettamente nel sistema di gioco del suo mentore. La sua abilità nel gestire il pallone permetterebbe alla squadra di guadagnare fluidità in uscita, mentre la sua aggressività è esattamente ciò che Tudor richiede ai suoi uomini per attuare un pressing alto ed efficace.
L’operazione, naturalmente, presenta delle complessità. L’Olympique Marsiglia è una bottega tradizionalmente cara e, dopo le buone stagioni disputate dal giocatore, non farà sconti. La valutazione si aggira presumibilmente intorno ai 15-20 milioni di euro, una cifra importante su cui si cercherà di lavorare. Tuttavia, il fattore determinante potrebbe essere proprio la volontà del giocatore, potenzialmente attratto dall’opportunità di fare il grande salto in un top club come la Juventus e, soprattutto, di ritrovare l’allenatore che più di ogni altro ha creduto in lui. L’asse di mercato Torino-Marsiglia è caldo: Balerdi non è un colpo a effetto, ma la mossa di un allenatore che vuole iniziare a costruire la sua Juve partendo da fondamenta solide e fidate.

Calciomercato Juve, sprint decisivo per David: le cifre dell’offerta che può sbaragliare la concorrenza, si punta a chiudere!

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Juve, con l’offerta per Jonathan David per rinforzare l’attacco. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport, la Juve avrebbe compiuto passi decisivi per assicurarsi Jonathan David. L’attaccante canadese, recentemente svincolatosi dal Lille, è diventato uno dei principali obiettivi del club bianconero per rinforzare l’attacco in vista della prossima stagione. Sul tavolo ci sarebbe una proposta allettante: quasi 6 milioni di euro netti all’anno più un importante bonus alla firma, segnale chiaro dell’interesse concreto da parte della dirigenza juventina.

A Torino si respira ottimismo, ma si attende ora la risposta definitiva del giocatore, attesa entro la prossima settimana. L’ingaggio proposto, unito al fascino della Juventus e alla possibilità di essere protagonista in un nuovo ciclo sportivo in Serie A, potrebbe risultare determinante nella scelta del centravanti classe 2000. Se tutto andasse come previsto, Jonathan David rappresenterebbe un colpo di grande rilievo per la Vecchia Signora, in cerca di nuovi leader offensivi per rilanciarsi ai vertici del calcio italiano ed europeo.

Calciomercato Roma, si blocca la cessione di Angelino all’Al Hilal: il motivo e cosa sta succedendo

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Roma, con la possibile cessione di Angelino in Arabia Saudita all’Al Hilal. I dettagli

La situazione legata al futuro di Angelino è uno dei temi caldi di queste ore di calciomercato. Il terzino spagnolo, accostato con insistenza all’Al Hilal dell’ex Inter Inzaghi, è al centro di una trattativa che, secondo quanto riportano Matteo Moretto e Fabrizio Romano, è attualmente in stallo totale. Nessun passo avanti, nessuna intesa definitiva.

Contrariamente a quanto filtrato nei giorni scorsi, non c’è mai stato il via libera ufficiale della Roma per le visite mediche previste a Parigi, né tantomeno un accordo formale tra le parti. L’operazione, insomma, non era mai stata realmente chiusa, e ora è completamente bloccata. La dirigenza giallorossa, impegnata anche su altri fronti del mercato, dovrà valutare il futuro del giocatore nelle prossime settimane, ma per ora la pista che porta in Arabia Saudita è congelata.

Simone Pepe: «A Roma con Capello facevano un altro sport, ma con la Juve ho vinto e vissuto i miei sogni. Un allenatore mi disse di andarmene, ma ho avuto ragione io»

Le parole di Simone Pepe, ex calciatore di Roma e Juve, sui suoi ricordi legati al mondo del calcio con i giallorossi ed i bianconeri

Corsa, sacrificio e un cuore grande. Simone Pepe ha rappresentato per un decennio l’archetipo dell’esterno instancabile, un giocatore che ha fatto della generosità e della dedizione il suo marchio di fabbrica. Capace di arare la fascia per novanta minuti, ha legato i suoi momenti migliori all’Udinese e, soprattutto, alla prima Juventus vincente di Antonio Conte, contribuendo da protagonista alla conquista di scudetti indimenticabili con la sua grinta e i suoi scatti. Apprezzato da allenatori e tifosi per la sua abnegazione, non si è mai risparmiato, lottando anche contro una lunga serie di infortuni. Oggi si è raccontato in una sincera intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, ripercorrendo le tappe di una carriera vissuta sempre al massimo.

IL SORRISO – «È questione di carattere. E il mio, me lo lasci dire, non lo cambio con nessuno. Pregi e pure difetti, certo. Mi sono trovato bene dappertutto: nord, sud, Sicilia, Sardegna, grandi città, provincia. Sono stato fortunato a fare la vita che volevo. Ho vinto quattro scudetti con la Juve, ho giocato un Mondiale e vissuto tutti i miei sogni. Il buonumore mi ha sempre accompagnato. Sono stato fermo due anni per infortunio, una sofferenza grande, ma non ho mai saltato un giorno di allenamento. Arrivavo a Vinovo, mettevo la tuta, andavo in campo, guardavo gli altri e mi chiedevo cosa potessi fare per rendermi utile, per aiutare i miei compagni a vincere. I cross, i gol e le corse su e giù per la fascia sono importanti, ma poi ci sono altre cose. E allora cercavo di sorridere, di tenere su il morale anche quando si perdeva, di caricare il gruppo. Se mi vedevano lì, e sapevano quanto mi dispiaceva non poter correre con loro, magari avrebbero fatto uno scatto in più per me. Che poi, non saranno mica quelli i problemi della vita no?».
ROMA – «Tante panchine con Capello, ma il campo l’ho visto solo da seduto… Però bisogna essere onesti: quella Roma era esagerata, livello troppo alto. Facevano un altro sport rispetto a me».
IL RUOLO PREFERITO – «In C e in B segnavo tanto, ma in A da attaccante non la beccavo mai. La mia fortuna fu cambiare ruolo e allargarmi. E riconosco di essere stato molto bravo a reinventarmi in un ruolo diverso. Accadde a Udine: c’erano sei punte tra cui Di Natale, Quagliarella, Floro Flores. Comincio il ritiro e Pasquale Marino mi dice: “Simone, apprezzo tantissimo l’impegno, vai a 200 all’ora, ma qui non giocherai mai”. Io avevo qualche proposta, ma gli rispondo che sarei rimasto se mi avesse promesso di darmi una chance appena possibile. E così fu. Nelle prime dieci giornate gioco al massimo un’oretta. Poi a Firenze qualcuno è infortunato, qualcun altro non vuole fare l’esterno e tocca a me: faccio un assist a Quagliarella, uno a Di Natale, vinciamo 2-1 e non esco più. Un anno dopo sono in Nazionale».
COME CONTE HA CAMBIATO LA JUVE – «Stravolgendo il modo di pensare calcio. Portò un cambiamento totale nel lavoro a livello tattico, fisico, delle conoscenze. Iniziammo in ritiro con il 4 2-4, ma l’arrivo di Vidal lo spinse a modificare il modulo. Ci sono due aspetti in cui Conte non ha rivali: la preparazione della gara e la comunicazione con i giocatori. Tocca sempre i tasti giusti. Ripenso al famoso discorso a Vinovo durante lo sprint con il Milan nel 2012. Tanti allenatori parlano, ma non ti resta nulla. Le parole di Conte invece entrano in testa e arrivano al cuore. Quando dice “Oggi a questi gli mettiamo il campo in salita”, tu te lo immagini proprio in pendenza. In settimana era tipo “si salvi chi può”, eh: una fatica enorme. Però in partita al 70’ i nostri avversari erano in coma e per noi era come essere al 40’. A Napoli ha fatto un altro capolavoro».

Juve, Comolli: «Tudor confermato come allenatore, andrà oltre al Mondiale per Club. Cerchiamo due dirigenti, su Kolo Muani…»

Le parole di Damien Comolli, nuovo direttore generale della Juve, nella conferenza stampa di presentazione in bianconero

Damien Comolli ha parlato nella conferenza stampa di presentazione come nuovo direttore generale della Juve.

COMOLLI – «Tudor sarà l’allenatore nella prossima stagione, non solo al Mondiale per Club ma anche l’anno prossimo. L’ho già detto a lui, stiamo lavorando insieme e sono consapevole che siamo un grandissimo club, ci sono tantissime speculazioni ma voglio ribadire che per la stagione 2025/26 Tudor rimarrà il nostro allenatore e spero anche oltre».

TUDOR – «L’anno in cui Tudor era al Marsiglia ci hanno battuto comprensibilmente due volte, abbiamo anche riso su questa cosa perché gliene ho parlato al telefono di cosa gli dissi dopo la partita. L’intensità, la tenuta fisica/mentale della squadra… Non ci sono molti allenatori in grado di raggiungere quell’intensità in Francia. Ha fatto un lavoro eccezionale al Marsiglia, volevano tenerlo ma ha preso un’altra decisione. Quella è stata la mia esperienza con Igor. L’intensità, fisica e mentale, la resilienza, l’impegno mostrato è stato impressionante».

DIRIGENTI – «L’anno in cui Tudor era al Marsiglia ci hanno battuto comprensibilmente due volte, abbiamo anche riso su questa cosa perché gliene ho parlato al telefono di cosa gli dissi dopo la partita. L’intensità, la tenuta fisica/mentale della squadra… Non ci sono molti allenatori in grado di raggiungere quell’intensità in Francia. Ha fatto un lavoro eccezionale al Marsiglia, volevano tenerlo ma ha preso un’altra decisione. Quella è stata la mia esperienza con Igor. L’intensità, fisica e mentale, la resilienza, l’impegno mostrato è stato impressionante».

KOLO MUANI – «Voglio annunciare che abbiamo trovato un accordo con il Psg per Kolo Muani che giocherà il Mondiale per Club con noi. Non abbiamo trovato un accordo per la prossima stagione, ma sono ottimista di poterlo raggiungere, perchè il Psg non ha chiuso la porta e Kolo Muani vuole restare con noi. Poi vorrei congratularmi con la Juventus Women per la splendida stagione e per i risultati raggiunti. Ho una grande passione per il calcio femminile. Ora sono pronto per le domande».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI COMOLLI SU JUVENTUS NEWS 24

Voti Italia-Moldova: Top, sufficienti, Flop. Le incredibili contraddizioni su Donnarumma, Di Lorenzo, Bastoni, Barella e Tonali

Voti Italia-Moldova, tutti i giudizi dei quotidiani all’indomani della prestazione degli azzurri conclusa con la vittoria per 2-0

Un sospiro di sollievo, ma poco più. La vittoria per 2-0 dell’Italia sulla Moldova, strappata solo grazie alle reti di Raspadori e Cambiaso, lascia un retrogusto amaro e più dubbi che certezze. La prestazione opaca si riflette perfettamente nelle pagelle del giorno dopo, tutt’altro che unanimi. In questa analisi, ci addentriamo nei giudizi del Corriere della Sera e de La Gazzetta dello Sport, andando a scovare le valutazioni più contraddittorie. È proprio in questi voti stridenti, dove un giornalista vede la sufficienza e l’altro la bocciatura, che emerge la difficoltà di interpretare una partita così ambigua. Queste discrepanze evidenziano la doppia personalità di un’Italia che ha vinto senza mai convincere, sospesa tra un possesso palla sterile e due fiammate decisive, non pulitissime, dentro l’area di rigore.

DONNARUMMA – Il Corriere della Sera lo eleva al 6,5, mettendolo alla pari del migliore in campo, Jack Raspadori. Motivazione del quotidiano: «A Oslo era stato giustamente durissimo. I suoi compagni nel primo tempo choc non sembrano però aver recepito il messaggio: per fortuna nei momenti di apnea Gigio è un salvagente». La Gazzetta dello Sport lo abbassa di un punto, relegandolo al 5,5: «Qualche uscita comoda, ma già una respinta di pugni su Reabciuk non aveva convinto granché. E alla fine rischia il pasticciaccio su Stina».
DI LORENZO – Questo è un caso clamoroso. 4,5 dalla testata sportiva: «Appena meglio nella ripresa, ma è la brutta copia del nostro miglior interprete della doppia fase. Buona deviazione su Nicolaescu e 15 palle perse». Il Corriere invece lo considera degno del 6: «Il fedelissimo di Spalletti, al quali il c.t. non ha mai voluto rinunciare, nemmeno quando meritava d stare fuori, saluta il vecchio maestro nel modo migliore. Almeno nel risultato».
BASTONI – Situazione identica al compagno di reparto. 4,5: «Il miglior contributo offensivo solo se ha campo libero, da centrale ha attimi di cedimento e Nicolaescu non ne approfitta per poco». 6: «Non sta benone: alla vigilia non si è allenato. E si vede. Stringe i denti».
BARELLA – Anche a centrocampo i giudizi divergono. 6 dal Corriere: «Mette un po’ ordine, nulla più. Anche lui ha finito la benzina». 5 da Gazzetta: «Ancora da play, come nella ripresa a Oslo: la Moldova è meno chiusa e compatta, ma gioca fin troppo facile e trova pochi spunti illuminanti».
TONALI – 6 per il Corriere: «Qui a Reggio Emilia il 22 maggio di tre anni fa vinse lo scudetto col Milan da protagonista, anzi da trascinatore. Non è a quei livelli, ma il suo lo fa». Addirittura 4,5 dalla rosea: «Una fuga centrale, un tiraccio dalla distanza e poco altro: senza cattiveria, si intravede qualcosa di lui solo se accelera partendo da lontano».

Azerbaigian-Ungheria: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Baku Stadium andrà in scena la sfida tra Azerbaigian-Ungheria: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Baku Stadium di Baku si giocherà la sfida amichevole tra Azerbaigian-Ungheria. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

AZERBAIGIAN (4-3-3): Mahammadaliyev; Mammmadov, Huseynov, Mustafazada, Cafarquliyev; Mahmudov, Diniyev, Isayev; Bayramov; Emreli, Sheydayev. CT: Asadov.

UNGHERIA (3-4-2-1): Dibusz; Fiola, Orban, Dardai; Nego, Nikitscher, Kata, Csoboth; Szoboszlai, Kerkez; Varga. CT: Rossi.

Orario e dove vederla in tv

Azerbaigian-Ungheria si gioca alle ore 18:00 di martedì 10 giugno per una sfida amichevole. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT (canale 253) e in streaming su SKY GO e NOW.

Lecce, ufficiale l’addio di Giampaolo: il comunicato

Il Lecce ha ufficializzato l’addio di Marco Giampaolo dal ruolo di allenatore. Tutti i dettagli in merito alla decisione del club giallorosso

Il Lecce, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato l’addio di Marco Giampaolo dal ruolo di allenatore.

COMUNICATO UFFICIALE – «L’U.S. Lecce comunica di aver interrotto, in data odierna, il rapporto contrattuale con mister Marco Giampaolo, a cui va rivolto il ringraziamento per il lavoro svolto con grande dedizione e l’augurio per le migliori fortune professionali».

Italia, la Top Five dei gol dell’era Spalletti: 5 interpreti diversi per 5 perle di un’esperienza infelice

La Top Five dei migliori gol realizzati dall’Italia durante l’era Luciano Spalletti alla guida della Nazionale azzurra. Tutti i dettagli

Ecco i 5 gol che meglio definiscono l’era dell’Italia di Spalletti. Una classifica che non si ferma al pallone in rete, ma premia l’idea tattica, l’azione corale e la qualità tecnica che li hanno generati.

5 – Federico Chiesa vs Macedonia del Nord (Qualificazioni Europei, 17/11/2023)
Al quinto posto troviamo la prima rete di Federico Chiesa nel pirotecnico 5-2 contro la Macedonia del Nord. Questo gol è un manifesto delle idee di Spalletti: recupero palla, verticalizzazione immediata e attacco feroce della profondità. L’azione nasce da un’intuizione di Berardi, che lancia Chiesa in campo aperto. L’esterno all’epoca della Juventus, in piena corsa, converge verso il centro, un movimento diventato il suo marchio di fabbrica. Punta il difensore, lo disorienta con una finta e calcia violentemente verso la porta. Il tiro, seppur deviato, mantiene una traiettoria letale che si impenna e beffa il portiere. Non è la conclusione più pulita, ma la forza del gol risiede nella prepotenza con cui l’Italia aggredisce lo spazio e nella determinazione di Chiesa nel cercare la porta, incarnando perfettamente la richiesta di verticalità e coraggio del suo allenatore.

4 – Mattia Zaccagni vs Croazia (Euro 2024, 24/06/2024)
Un gol che è già storia, non solo per la sua fattura ma per il peso specifico immenso. All’ultimo respiro, contro una Croazia che già assaporava la qualificazione, nasce un capolavoro di freddezza e tecnica. L’artefice primario è Riccardo Calafiori, che con un coraggio da veterano esce palla al piede dalla difesa, avanza per vie centrali e, al momento giusto, apre sulla sinistra per Mattia Zaccagni. L’esterno della Lazio, entrato da poco, compie il gesto tecnico perfetto: primo controllo orientato e immediato tiro a giro con l’interno del piede destro. La palla disegna una parabola imprendibile che si insacca all’incrocio dei pali più lontano. È un gol che unisce l’audacia di un difensore moderno alla classe pura di un’ala, il tutto eseguito con la lucidità glaciale richiesta da un momento così carico di tensione. Un gioiello che vale un’intera qualificazione.

3 – Giacomo Raspadori vs Francia (Nations League, 06/09/2024)
Al terzo posto, una rete che esemplifica la coralità e la precisione chirurgica del gioco di Spalletti. Nel prestigioso 3-1 contro la Francia in Nations League, questo gol di Raspadori è un saggio di calcio. L’azione parte da un cambio di gioco millimetrico di Andrea Cambiaso, che pesca Destiny Udogie sulla fascia opposta. L’esterno del Tottenham alza la testa e vede con tempismo perfetto il taglio di Raspadori tra i due centrali francesi. Il passaggio è teso e preciso. Ciò che rende il gol straordinario è il primo controllo di Raspadori: con il destro, in corsa, addomestica il pallone e, con lo stesso movimento, supera il suo marcatore diretto. A tu per tu con il portiere, la conclusione di piatto destro è di una pulizia e una freddezza assolute. Un’azione fluida, veloce, eseguita a memoria, che dimostra una connessione e una comprensione tattica di altissimo livello.

2- Davide Frattesi vs Bosnia-Erzegovina (Amichevole, 09/06/2024)
Un gol di rara bellezza e coordinazione, che ha illuminato l’amichevole pre-europea contro la Bosnia. Davide Frattesi si conferma l’interprete per eccellenza degli inserimenti, ma qui li eleva a un livello di difficoltà tecnica superiore. L’azione si sviluppa sulla fascia, con Chiesa che lavora un buon pallone e crossa verso il centro dell’area. Il traversone è leggermente arretrato rispetto alla corsa di Frattesi. Il centrocampista dell’Inter, senza pensarci due volte, si coordina in una frazione di secondo e colpisce il pallone al volo con l’interno del piede destro. La conclusione è potente, precisa e si infila di prepotenza sotto la traversa. Un gesto atletico e tecnico purissimo, che unisce tempismo, equilibrio e una qualità balistica impeccabile. È la dimostrazione plastica di come un centrocampista possa diventare un finalizzatore letale nel sistema di Spalletti.

1 – Federico Dimarco vs Francia (Nations League, 06/09/2024)
Al primo posto, senza alcun dubbio, il capolavoro assoluto di Federico Dimarco contro la Francia. Questo gol è la summa teologica del calcio spallettiano: aggressività, qualità tecnica, gioco di prima e movimenti senza palla. L’azione è un crescendo rossiniano. Inizia con un cross dalla destra di Cambiaso. Sulla respinta, Dimarco si avventa sul pallone e avvia un triangolo ad alta velocità con Sandro Tonali. Il culmine della giocata è il geniale assist di ritorno del centrocampista: un colpo di tacco al volo che smarca Dimarco in area. L’esterno dell’Inter, senza far cadere il pallone, calcia con il suo magico sinistro al volo, incrociando sul secondo palo. Un gol di una bellezza accecante, che combina la visione di gioco, la tecnica individuale sopraffina e una perfetta intesa tra i giocatori. È un’azione da manuale, un’opera d’arte corale che rappresenta il punto più alto, finora, dell’estetica e dell’efficacia della Nazionale di Luciano Spalletti.

Argentina-Colombia: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio Monumental andrà in scena la sfida tra Argentina-Colombia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio Monumental di Buenos Aires si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Argentina-Colombia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ARGENTINA (4-1-4-1): Emiliano Martinez; Molina, Romero, Otamendi, Tagliafico; Paredes; De Paul, Enzo Fernandez, Messi, Almada; Alvarez. Ct: Scaloni.

COLOMBIA (4-2-3-1): Ospina; Munoz, Mina, Lucumi, Machado; Rios, Lerma; Arias, James Rodriguez, Luis Diaz; Duran. Ct: Nestor Lorenzo.

Orario e dove vederla in tv

Argentina-Colombia si gioca alle ore 02:00 di mercoledì 11 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma ONEFOOTBALL. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Ranieri sul no all’Italia: «Ringrazio Gravina, ma resto alla Roma. I Friedkin mi supportavano, la decisione è mia»

Le parole di Claudio Ranieri, dirigente della Roma, sul rifiuto nel diventare commissario tecnico dell’Italia. Tutti i dettagli in merito

Claudio Ranieri, dirigente della Roma, ha spiegato all’Ansa il suo rifiuto alla proposta dell’Italia.

LE PAROLE DI RANIERI – «Ringrazio il presidente Gravina per l’opportunità, un grande onore, ma ho riflettuto ed ho deciso di restare a disposizione della Roma nel mio nuovo incarico in modo totale. I Friedkin mi hanno dato il loro pieno supporto e appoggio per qualsiasi decisione avessi preso riguardo alla Nazionale, ma la decisione è solo mia».

Brescia, la Feralpisalò apre all’ipotesi fusione: si può ripartire dalla Serie C, la situazione

Le ultime sul caso Brescia, ad un passo dal fallimento dopo la penalizzazione e la conseguente retrocessione in Serie C. Tutti i dettagli

Dopo il fallimento del Brescia e la rinuncia di Massimo Cellino a presentare ricorso contro la penalizzazione inflitta dal Tribunale Federale Nazionale, la città lombarda si trova di fronte a un bivio decisivo per il futuro del calcio. Una storia lunga 114 anni si è interrotta, almeno per ora, ma la voglia di ripartire è forte. La soluzione più concreta porta il nome della Feralpisalò: il club gardesano, già in passato interessato allo stadio Rigamonti, potrebbe trasferirsi a Brescia per dare nuova linfa al calcio cittadino. L’ipotesi è quella di un cambio di identità: dal verde-azzurro attuale ai colori storici biancoblù, con la possibilità di adottare un nuovo nome, come suggerito da Il Giornale di Brescia, ad esempio Leonessa. In attesa di chiarimenti sulla possibilità di riutilizzare il marchio “Brescia Calcio 1911”, al centro di un vecchio contenzioso tra Gino Corioni e Cellino, la prospettiva di una ripartenza dalla Serie C sembra sempre più concreta.

A rendere il quadro più nitido è stato anche il passo indietro del Lumezzane, che si è sfilato ufficialmente dal progetto con un comunicato firmato dal presidente ed ex capitano Andrea Caracciolo. Più aperta invece la posizione dell’Ospitaletto, appena salito nei professionisti, che avrebbe espresso il proprio benestare all’operazione. Tuttavia, non manca la tensione: gli ultras del Brescia hanno manifestato la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi di fusione, esponendo striscioni come «Nessuna fusione» e «La categoria non si compra» sotto il municipio, durante l’incontro tra la sindaca Laura Castelletti e i rappresentanti delle società sportive. In un momento delicato, proprio la prima cittadina ha provato a rassicurare i tifosi e i cittadini, sottolineando l’importanza di costruire con responsabilità il futuro del calcio a Brescia: «Dal presidente Pasini ho ricevuto serietà e disponibilità a valutare. È l’inizio di un percorso con tante tappe, a noi interessa dare un futuro al calcio nella nostra città».

Inghilterra-Senegal: dove vederla, orario e probabili formazioni

A Wembley andrà in scena la sfida tra Inghilterra-Senegal: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

A Wembley a Londra si giocherà la sfida amichevole tra Inghilterra-Senegal. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Alexander-Arnold, Chalobah, Colwill, Lewis-Skelly; Gallagher, Rice; Saka, Bellingham, Madueke; Kane. Ct: Tuchel.

Senegal (4-3-3): Mendy; Diatta, Koulibaly, Diallo, Diouf; Diarra, Gueye, Sarr; Iliman Ndiaye, Cherif Ndiaye, Mané. Ct: Thiaw.

Orario e dove vederla in tv

Inghilterra-Senegal si gioca alle ore 20:45 di martedì 10 giugno per una sfida amichevole. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT UNO e in streaming su SKY GO e NOW. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Italia, Ranieri rinuncia al ruolo di CT: decisione presa, resterà alla Roma

Le ultime sul possibile nuovo ct dell’Italia, con l’idea di affidare la panchina degli azzurri a Claudio Ranieri. Tutti i dettagli

Claudio Ranieri, come riportato da Sky Sport, ha rifiutato l’ipotesi di sedersi sulla panchina dell’Italia. Una tentazione forte, supportata anche dalla stima personale di Gabriele Gravina, ma alla quale Ranieri ha deciso di rinunciare per mantenere fede alla parola data alla Roma. Non c’è stato alcun ostacolo da parte dei giallorossi, anzi. Anche i Friedkin, proprietari del club, avevano lasciato la porta aperta a un eventuale doppio incarico. Tuttavia, “Sir Claudio” ha preferito restare fedele al progetto capitolino, scegliendo di continuare il suo nuovo percorso da dirigente nella società in cui è cresciuto e che ama profondamente.

Ranieri, fin dall’inizio, aveva mostrato incertezze sull’ipotesi Azzurra, proprio per non venir meno all’impegno con la Roma. Oggi quella volontà si è concretizzata in una scelta netta: niente Nazionale, l’obiettivo è aiutare il club a crescere, anche fuori dal campo.

Finlandia-Polonia: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Helsinki Olympic Stadium andrà in scena la sfida tra Finlandia-Polonia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Helsinki Olympic Stadium di Helsinki si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Finlandia-Polonia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Finlandia (4-3-3): Hradecky; Alho, Tenho, Ivanov, Uronen; Kamara, Lod, Suhonen; Valakari, Pohjanpalo, Antman. Ct: Jacob Friis.

Polonia (3-5-2): Skorupski; Piatkowski, Walukiewicz, Kiwior; Kaminski, Szymanski, Moder, Zielinski, Zalewski; Buksa, Swiderski. Ct: Probierz.

Orario e dove vederla in tv

Finlandia-Polonia si gioca alle ore 20:45 di martedì 10 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT UNO e in streaming su SKY GO e NOW. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Calciomercato Inter, rimandato il colpo Bonny: non ci sarà per il Mondiale per Club, la situazione

Le ultime sulle mosse di calciomercato dell’Inter, con l’obiettivo Ange-Yoan Bonny per l’attacco dal Parma. Tutti i dettagli

L’Inter è pronta a mettere a segno il terzo colpo del suo calciomercato estivo con l’arrivo di Ange-Yoan Bonny. L’attaccante francese del Parma, classe 2003, è ormai promesso sposo dei nerazzurri. Secondo La Gazzetta dello Sport, però, l’operazione non si concretizzerà subito: il trasferimento verrà formalizzato a luglio. Il motivo? I tempi ristretti non permettono di chiudere l’affare prima della partenza dell’Inter per gli Stati Uniti, in vista del Mondiale per Club. Nonostante ciò, la dirigenza nerazzurra è in netto vantaggio rispetto alla concorrenza, Napoli incluso, grazie a un lavoro di anticipo e a rapporti eccellenti con il Parma, rafforzati anche dopo l’arrivo di Cristian Chivu alla guida della Primavera.

I due club hanno avuto nuovi contatti ieri, ma la trattativa è complessa per via della formula da definire e dei tempi ristretti: oggi alle ore 20:00 scade la finestra utile per registrare movimenti. Il costo dell’operazione si aggira tra i 20 e i 25 milioni di euro. Bonny dovrebbe essere uno dei due innesti in attacco che l’Inter prevede di inserire dopo le uscite di Correa e Arnautovic.

Corea del Sud-Kuwait: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Seoul World Cup Stadium andrà in scena la sfida tra Corea del Sud-Kuwait: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Seoul World Cup Stadium di Seoul si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Corea del Sud-Kuwait. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Corea Del Sud (4-3-3): Seung-Gyu Kim; Moon-Hwan Kim, Min-Jae Kim, Kyung-Won Kwon, Jin-Su Kim; Woo-Young Jung, In-Beom Hwang; Hee-Chan Hwang, Jae-Sung Lee, Heung-Min Son; Ui-Jo Hwang.

Kuwait: K. Al-Rashidi; Al-Hajeri, Al-Sanea, El Ebrahim, Ghanem; Zayid, Al-Enezi; E. Al-Rashidi, Majed, Daham; Nasser.

Orario e dove vederla in tv

Corea del Sud-Kuwait si gioca alle ore 13:00 di martedì 10 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma ONEFOOTBALL. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Calciomercato Parma, retromarcia Milan su Suzuki: prezzo troppo alto, gli emiliani puntano alla Premier!

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Parma, con l’interesse del Milan per Zion Suzuki per sostituire Maignan. I dettagli

Il calciomercato estivo del Milan è ancora alle battute iniziali, ma le prime indiscrezioni delineano già un quadro complesso e ricco di incognite. Uno dei nomi più chiacchierati per rinforzare la porta rossonera è quello di Zion Suzuki, giovane e promettente portiere del Parma. Il talento giapponese ha impressionato nella stagione appena conclusa, grazie a un mix di fisicità, esplosività e freddezza tra i pali che lo rendono un profilo moderno e appetibile.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, però, la trattativa tra Milan e Parma non è ancora entrata nel vivo. Il principale ostacolo riguarda la valutazione economica del giocatore: il club emiliano chiede almeno 30 milioni di euro, una cifra ritenuta eccessiva da via Aldo Rossi. Il Parma, infatti, non ha fretta di cedere il suo numero uno e punta a valorizzarlo ulteriormente per un’eventuale cessione futura, magari verso club della Premier League, notoriamente generosi quando si tratta di portieri fisicamente dominanti. Il Milan, dal canto suo, osserva con interesse ma anche con cautela. La strategia rossonera sembra orientata a un investimento di prospettiva, con Suzuki visto come un potenziale titolare del futuro. Tuttavia, senza un ridimensionamento delle pretese da parte del Parma, la trattativa rischia di rimanere ferma ai blocchi di partenza. Nel frattempo, la concorrenza internazionale potrebbe aumentare, complicando ulteriormente i piani del Diavolo.

Cina-Bahrain: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Olympic Stadium andrà in scena la sfida tra Cina-Bahrain: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Olympic Stadium di Pechino si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Cina-Bahrain. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Cina: D Wang; Z Yang, S Jiang, Zhunyi, Hetao; Xu, S Wang, Xie; Serginho; Yuning, Liangming.

Bahrain: Lutfalla; Al-Shamsan, Benaddi, Al Hayam, Al-Khulasi; Saeed, Al-Aswad; Madan, Marhoon, Abdul-Romaihi; Abdullatif.

Orario e dove vederla in tv

Cina-Bahrain si gioca alle ore 13:00 di martedì 10 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma ONEFOOTBALL. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Italia, arriva la decisione di Ranieri: la scelta sul doppio ruolo con la Roma, richiesta precisa!

Le ultime sul possibile nuovo ct dell’Italia, con l’idea di affidare la panchina degli azzurri a Claudio Ranieri. Tutti i dettagli

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa il punto sulla trattativa che potrebbe portare Claudio Ranieri sulla panchina dell’Italia.

RANIERI ITALIA – «Ranieri attende l’evolversi degli eventi con la tranquillità che ha contraddistinto la sua carriera: per amore non ha detto di no alla Roma che loha chiamato la scorsa stagione e per lo stesso sentimento non ha detto di no all’Italia. Adesso però non vuole “forzature” ovvero è necessario che la Figc e il club giallorosso definiscano la situazione in maniera amichevole, senza… zone d’ombra. La conditio sine qua non è evitare disagi alla Roma, il club del suo cuore, e alla tifoseria giallorossa. 

A quasi settantaquattro anni vuole mantenere l’immagine di grande tecnico e grande uomo, evitando le polemiche. Sarà accontentato e a riguardo da via Allegri non hanno dubbi: tutto sarà fatto con la massima trasparenza e nel rispetto delle norme. Con Luca Bascherini, agente di Ranieri e mediatore nell’operazione Inzaghi-Al Hilal, che ha tessuto la tela della trattativa e la seguirà fino alla fine. Quando le “carte” saranno a posto, a Claudio toccherà il compito di provare la rimonta e di portare la Nazionale in America. Impresa non facile, ma per lui niente è impossibile. Lo storico capolavoro con il Leicester campione in Premier lo dimostra».

Giappone-Indonesia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Shin Kokuritsu andrà in scena la sfida tra Giappone-Indonesia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Shin Kokuritsu di Tokyo si giocherà la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali tra Giappone-Indonesia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Giappone (3-4-2-1): Suzuki; Takai, Seko, Watanabe; Sekine, Fujita, Endo, Nakamura; Kubo, Kamada; Sano. Ct: Moriyasu.

Indonesia (5-4-1): Ari; Mangkualam, Walsh, Prasetyo, Hubner, Arhan; Sayuri, Jenner, Ferdinan, Sulaeman; Struick. Ct: Shin Tae-yong.

Orario e dove vederla in tv

Giappone-Indonesia si gioca alle ore 12:35 di martedì 10 giugno per la sfida di qualificazione ai prossimi Mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming e gratis per tutti sulla piattaforma ONEFOOTBALL. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Le prime pagine sportive nazionali – 10 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Brescia, Cellino ritira il ricorso per la retrocessione in Serie C: il fallimento ora è realtà, la situazione

Le ultime sul caso Brescia, ad un passo dal fallimento dopo la penalizzazione e la conseguente retrocessione in Serie C. Tutti i dettagli

Il Brescia ha deciso di non presentare ricorso al Tribunale Federale Nazionale contro la penalizzazione di otto punti inflitta in primo grado, una decisione che segna la fine di un’epoca. Quattro punti da scontare nella stagione appena conclusa e altri quattro nella prossima avevano condannato le Rondinelle alla retrocessione in Serie C, aprendo poi la strada al fallimento del club a causa del mancato pagamento degli stipendi entro la scadenza del 6 giugno.

Come riportato dal Giornale di Brescia, la rinuncia al ricorso è stata dettata dalla scelta, ormai definitiva, dell’ex presidente Massimo Cellino di non sanare le pendenze federali. La società, fondata nel 1911, chiude così un capitolo lungo 114 anni nella storia del calcio italiano. La decisione consente alla giustizia sportiva di non rallentare ulteriormente i tempi: l’udienza d’appello non si terrà, e i play-out di Serie B tra Salernitana e Sampdoria potranno disputarsi regolarmente il 15 e 20 giugno, senza ulteriori ricorsi o incertezze regolamentari.

Italia-Moldova: tre cose che non hai notato

Italia-Moldova, tre cose che non hai notato nella sfida del match di qualificazioni ai prossimi Mondiali. Tutti i dettagli in merito

L’Italia vince 2-0, chiude l’era Spalletti con un brodino ricostituente (neanche troppo) e pensa al futuro sperando che non sia questo incubo visto tra Norvegia e Moldova. Ecco tre episodi della gara di Reggio Emilia.

  1. Il primo boato. Invece dell’esultanza per un gol fatto (dobbiamo farne tanti, no?) è in realtà il classico sospiro di sollievo che si registra ormai quando il Var ti salva. Succede al primo vero episodio importante della gara, con Nicolaescu che si fa trovare puntuale alla deviazione di testa su un cross da sinistra di Reabciuk. In mezzo all’area e sulla fascia dalla quale proviene l’invito c’è la stessa coerente e terribile situazione d’immobilità. Il pubblico saluta il mancato spavento festeggiando, in maniera non esagerata. Poco prima, quasi a togliere alibi e giustificazioni di sorta agli azzurri, non era mancato un coro d’incitamento a dare un po’ una sveglia e slegare un po’ le gambe di una squadra abbastanza bloccata. Alla revisione dell’azione, Lele Adani non risparmia la crudezza dell’analisi: «Non è stato un fuorigioco cercato, ma fortunato». E ha ragione, i difensori italiani non sembrano essersi accorti di nulla, il che è indicativo di un certo grado di confusione mentale.
  2. L’attaccamento. Al minuto 82 scatta la predica dei telecronisti Rai. Giustificata intanto da una cosa: la gara è talmente tanto priva di spunti che si può tranquillamente fare a meno di seguirla nel suo svolgersi. L’analisi di Alberto Rimedio è chiara, insistente, lo chiederà pure a Raspadori a fine match e si rivolge già al futuro: «Ranieri deve riuscire a trasmettere attaccamento. Io non vedo attaccamento». Nel frattempo l’altro Ranieri (il giocatore, non Claudio che dovrà salvare la Patria) viene inquadrato mentre infila il tunnel nello spogliatoio zoppicante e si va a proporre come l’immagine simbolo, visto che si è infortunato per un tackle originato da un passaggio orizzontale corto di un compagno che ha fatto molto arrabbiare Spalletti e lo ha fatto sbottare in un inequivocabile: «Non è possibile!».
  3. Il rischio. Spalletti ha corso il serio pericolo di vivere l’ultimo minuto della sua infelice esperienza azzurra vedendo Donnarumma regalare con i piedi un pallone a Stina, che buon per lui glielo ha restituito. Sarebbe stato troppo, se anche Gigio lo avesse “tradito”, regalandogli questo bigliettino d’addio.

Moviola Italia-Moldova, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave della seconda sfida valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali del 2026: moviola Italia-Moldova

L’episodio chiave della moviola del match Italia-Moldova, valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Dirige la sfida l’arbitro svizzero Urs Schnyder.


L’EPISODIO CHIAVE DEL MATCH

PRIMO TEMPO

Richiamo verbale a Nicolaescu che dopo il fallo su Bastoni calcia lontano il pallone a gioco fermo. Al nono minuto Moldavia in vantaggio ma Nicolaescu viene evidenziato in fuorigioco dal Var. Poco dopo la metà del primo tempo intervento rischioso in area azzurra su Caimacov da parte di Dimarco: ne fa le spese il Ct della Moldavia Clescenco che viene ammonito perché va ad aggredire il quarto uomo. Gara semplice da dirigere, non ci sono stati interventi da ammonizione.

SECONDO TEMPO

Al minuto 71 si ha il primo ammonito: è l’attaccante moldavo Nicolaescu, impegnato in un’operazione difensiva. Anche un azzurro riceve il giallo nelle battute finali: è Frattes che allarga troppo l’alettone e colpisce Stina. La gara si chiude con 20 falli: 8 da parte degli azzurri, 12 della Moldava.

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