Pagina 837 – Calcio News 24

Le prime pagine sportive nazionali – 7 giugno

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Calciomercato Milan, Simone Inzaghi chiama Theo Hernandez in Arabia. In giornata il tentativo, ecco la risposta

Calciomercato Milan, Simone Inzaghi, nuovo tecnico dell’Al Hilal, ha avuto oggi un contatto telefonico con Theo Hernandez

Il calciomercato Milan non smette mai di regalare colpi di scena e intrecci inaspettati, specialmente quando si tratta di un derby, anche solo dialettico. Le ultime indiscrezioni, riportate dal giornalista Daniele Longo, accendono i riflettori su un possibile scenario clamoroso che vede protagonista Theo Hernandez, il formidabile terzino sinistro del Milan, e Simone Inzaghi, l’allenatore dell’Inter. Si sarebbe infatti verificato un contatto telefonico diretto tra i due, un’iniziativa forte e decisa da parte del tecnico nerazzurro per sondare la disponibilità del giocatore.

La notizia assume contorni ancora più rilevanti se inserita nel contesto della situazione contrattuale di Theo Hernandez. Il laterale francese, pilastro del Milan e tra i migliori interpreti nel suo ruolo a livello mondiale, è in scadenza di contratto con i rossoneri nel 2026. Non solo, ma le trattative per il rinnovo, che per diverso tempo sembravano avviate, sono attualmente ferme. Questa fase di stallo ha aperto la strada a speculazioni e interessi da parte di numerosi top club europei, tutti consapevoli della qualità del giocatore e della possibilità, sempre più concreta, di strapparlo al Milan.

Il contatto diretto di Simone Inzaghi con Theo Hernandez rappresenta un passo significativo e audace da parte dell’Inter. Il tecnico nerazzurro, evidentemente, ha voluto illustrare personalmente al giocatore il progetto tattico dell’Inter, il ruolo che Theo potrebbe ricoprire all’interno della squadra e le ambizioni del club, che nelle ultime stagioni ha dimostrato di essere una forza dominante in Italia e competitiva in Europa. L’idea di vedere Hernandez con la maglia nerazzurra, seppur difficile da digerire per i tifosi milanisti, sarebbe un colpo di mercato che avrebbe del sensazionale, non solo per il valore intrinseco del giocatore ma anche per il suo significato simbolico nel derby di Milano.

La reazione di Theo Hernandez, secondo quanto riportato da Daniele Longo, è stata quella di “chiedere tempo per riflettere”. Questo suggerisce che la proposta di Inzaghi non è caduta nel vuoto. La riflessione del giocatore potrebbe essere influenzata da diversi fattori: l’affetto e la lealtà verso il Milan, il desiderio di valutare attentamente il progetto nerazzurro rispetto alle prospettive rossonere, le sue ambizioni personali di continuare a giocare ad alti livelli in Champions League e, non ultimo, le eventuali altre offerte che potrebbero arrivare da club fuori dall’Italia.

Per il Milan, la situazione è estremamente delicata. Con il rinnovo bloccato e un giocatore chiave come Theo Hernandez che entra nell’ultimo biennio di contratto, l’interesse di un rivale diretto come l’Inter mette il club di fronte a un bivio: affrettare la trattativa per il rinnovo con un’offerta economica e progettuale convincente, valutare la cessione a fronte di una proposta irrinunciabile per evitare di perderlo a parametro zero, oppure rischiare di vederlo finire proprio nella sponda nerazzurra della città. La saga Theo Hernandez si arricchisce di un nuovo, intrigante capitolo, destinato a infiammare il mercato estivo.

Norvegia Italia 3-0, Coppola commenta l’esordio amaro: «Lo immaginavo diverso. Un risultato del genere non può succedere»

Norvegia Italia 3-0, Coppola commenta l’esordio amaro. Le dichiarazioni a Sky Sport e Rai Sport del difensore dell’Hellas Verona

ll difensore dell’Italia Diego Coppola ha parlato ai microfoni di Sky Sport, dopo il match contro la Norvegia perso 3-0 e valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2026, valso il suo esordio con la nazionale.

Un risultato scoraggiante per gli Azzurri, alla loro peggior sconfitta nella competizione e al primo match di un girone che vede la Norvegia prendere il largo a 9 punti.

DICHIARAZIONI – «Immaginavo un esordio diverso, mi dispiace perché il 3-0 è veramente un risultato pessimo per noi, ma il campo ha mostrato questo. Abbiamo interpretato male la partita e preso gol su errori banali. Ora dobbiamo pensare alla prossima sfida».

PRIMO TIRO IN PORTA AL 91′ – «Non ce la immaginavamo così, ma così è andata. Adesso dobbiamo analizzarla, dispiace per la squadra e per tutti gli italiani perché perdere 3-0 in Norvegia non può succedere».

Il difensore dell’Hellas Verona si è poi fermato anche ai microfoni di Rai Sport.

SI E’ FATTO RISPETTARE – «Non so se sono stato il migliore in campo, sul 3-0 ci sono anche le mie colpe. Partita interpretata male, primo tiro arrivato all’80’. Di spiace per il popolo italiano, pensiamo alla prossima».

COSA NON E’ ANDATO – «Abbiamo sbagliato passaggi anche semplici, sui quali hanno fatto ripartenze. Dovevamo interpretarla in modo diverso».

NORVEGIA – «Guardando i giocatori, non si può dire che la Norvegia sia più forte. Sul campo però poi bisogna dimostrare, al di là dei nomi»

COSA NON HA FUNZIONATO – «Abbiamo fatto scelte sbagliate sui gol presi. Io mi prendo le mie parti, potevo fare meglio. Sapevamo che sarebbe stata così, ma abbiamo sbagliato».

MANCATA COMUNICAZIONE – «Assolutamente, i gol sono tutti simili e vengono tutti da inserimenti. Dovevamo fare di più».

Norvegia Italia: 3 cose che non hai notato della sfida valida per le qualificazioni ai Mondiali

Tre curiosità sulla sfida Norvegia Italia, sfida valida per le qualificazioni ai prossimi campionati Mondiali

Non c’è stata partita, questa è la descrizione più immediata e anche logica di Norvegia-Italia. Un 3-0 maturato interamente nel primo tempo e che avrebbe persino potuto avere proporzioni maggiori se il diagonale di Berge nella ripresa non avesse trovato il palo a respingere il pallone sul quale Donnarumma non era arrivato. Ecco tre episodi da ricordare di una serata che gli azzurri faranno molta fatica a dimenticare, tanto nella testa quanto nell’anima.

  1. Catalessi. Alla vigilia si era dipinta la Norvegia come una squadra forte, tra le migliori della sua storia. In grado di riportarsi ai fasti di Drillo Olsen (Ct) e di quel Mondiale 1998 dove a fermarli ci pensò Bobo Vieri agli ottavi. A un minuto dal termine del primo tempo, il pensiero è tornato proprio a quei giorni lontani. Dove la difesa azzurra aveva gente del calibro di Madini e Cannavaro, mentre questa sbandava sul 3-0 su in corner maligno, nel quale Udogie sfiorava il pallone e si vedeva la sfera attraversare pericolosamente tutta l’area piccola. Ecco, in quel momento la squadra sembrava tutta in uno stato di catalessi. Forse, in realtà, con la splendida eccezione di quell’Europeo vinto e che oggi non sembra certo di “solo” 4 anni fa, è da un bel po’ che lo siamo e fingiamo che non sia così, Oslo non è che una tappa di un percorso umiliante che attraversiamo da un bel po’.
  2. Perché? Capita spesso, di fronte alle disfatte, che ci si ponga queste domande in relazione al comportamento della squadra. In questo caso, il punto interrogativo andrebbe trasformato in una pronta risposta. Perché Dimarco entri solo al minuto 83, Orsolini poco prima e Spalletti dica subito che l’Italia ha un problema sui giocatori che non saltano l’uomo. E come fanno, come possono riuscirci, se restano in panchina ed entrano solo quando la gara non ha più niente da dire?
  3. Heat Map. Fossimo un docente di Coverciano, prenderemmo la partita di Odegaard, ne analizzeremmo i movimenti e diremmo semplicemente: guardate, è così che si gioca. E adesso fatemi vedere se siete capaci a muovervi. Ovunque.

Norvegia Italia 3-0, Donnarumma nel post partita: «Dobbiamo fare mea culpa, si può uscirne solo stando uniti»

Norvegia Italia 3-0, le dichiarazioni di Gianluigi Donnarumma, portiere e capitano degli azzurri, nel post partita

l portiere e capitano dell’Italia Gigio Donnarumma ha parlato ai microfoni di Rai Sport, dopo il match contro la Norvegia perso 3-0 e valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2026.

Un risultato scoraggiante per gli Azzurri, alla loro peggior sconfitta nella competizione e al primo match di un girone che vede la Norvegia prendere il largo a 9 punti.

Come si spiega? – «Non ho spiegazioni al momento. Bisogna solo andare dentro e rendersi conto della prestazione di stasera, i nostri tifosi non meritano questo. Da queste partite dobbiamo uscire tutti insieme, serve un esame di coscienza».

Come uscirne? – «Da noi, deve scattare da noi innanzitutto. Siamo l’Italia e non sono accettabili queste partite. Ognuno deve fare mea culpa e dopo se ne esce tutti insieme. Dobbiamo stare più uniti di prima».

Il portiere della Nazionale ha poi parlato anche ai microfoni di Sky Sport.

DICHIARAZIONI – «Abbiamo fatto una brutta partita, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. È dura parlare, dobbiamo solo lavorare e fare più punti possibili perché vogliamo andare al Mondiale. Abbiamo qualità, tanta qualità, giovani forti. Dobbiamo fare molto di più, nell’aggressività e nel ritmo. Ho fiducia in questi ragazzi. Serve un po’ di cattiveria e di cazzimma in più: che stasera ci è mancata. Dobbiamo rimanere uniti e seguire Spalletti per uscirne. D’ora in poi dobbiamo fare più punti possibili. Non sono preoccupato perché conosco il valore di questa squadra ma deluso sì. Dobbiamo dimenticarci di questo match imparando la lezione che abbiamo preso. Il Mondiale? Non l’ho mai giocato e daremo tutto per andarci. Tutti insieme sono convinto che ce la faremo. Serve fiducia e unità. Pensando già alla prossima partita».

Pagelle Norvegia Italia, i Top e i Flop del match

I Top e i Flop e i voti del match valido per la sfida delle qualificazioni ai prossimi Mondiali: pagelle Norvegia Italia

I TOP e i FLOP del match valido per la sfida delle qualificazioni ai prossimi Mondiali: pagelle Norvegia Italia.

La sconfitta è stata netta, inequivocabile, maturata interamente nel primo tempo. Il 3-0 di Norvegia-Italia consegna l’ennesimo messaggio di enorme preoccupazione per il futuro azzurro: c’è seriamente il rischio di un altro Mondiale guardato da casa e sarebbe il terzo di fila. Chi sono stati i Top e i Flop della sfida?

I TOP

Nella Norvegia spiccano davvero in tanti. Si sapeva della forza d’urto in avanti, quel che forse non si era capito – ma che abbiamo percepito chiaramente – è che per ritmo, determinazione e qualità negli uomini migliori ha stravinto la sfida. Eleggiamo a Top Musa, funambolo che sin dalle prime battute ha lasciato intendere che i suoi dribbling e le incursioni avrebbero messo in crisi Zappacosta o chiunque si fosse trovato nei suoi paraggi. Di fatto è lui a indirizzare la gara. Lo fa disegnando il corridoio pe Sorloth in occasione dell’1-0. Poi inventa in 2-0 da favola: controllo di tacco, avversari superati come birilli e botta sotto la traversa che Donnarumma può solo sfiorare. Meritatissma la standing-ovation che ne saluta l’uscita dal campo a un quarto d’ora dal termine. Tra gli azzurri si salva proprio Gigio: incolpevole sulle reti incassate, è attento su una conclusione sul suo palo da parte dell’ispirato Sorloth (si era già sull’1-0). E poi merita una menzione per il mea culpa espresso immediatamente alle telecamere

I FLOP

Tra i padroni di casa trovare insufficienze è impossibile. Come provocazione si potrebbe indicare l’inoperosità del portiere Nyland, che si concede giusto un intervento per i fotografi su un colpo di testa di Lucca bloccato in presa. Tra gli azzurri, al contrario, la disfatta è totale. Tenendo conto che Spalletti lo sostituisce per primo e che passa l’intero primo tempo a urlargli contro, il più bocciato di tutti è Rovella, colpevole di non direzionare il pallone nei tempi e nei modi voluti dal Ct. Ma, più correttamente, il 4 in pagella tocca proprio al selezionatore, in modalità Europeo 2024.

Norvegia Italia 3-0, il Ct Luciano Spalletti così nel post partita: «Dobbiamo crescere. Vado avanti con questo progetto, è il migliore»

Norvegia Italia 3-0, le dichiarazioni del ct azzurro Luciano Spalletti così nel post partita

Il ct dell’Italia Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Rai Sport, dopo il match perso 3-0 contro la Norvegia e valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2026.

Un risultato scoraggiante per gli Azzurri, alla loro peggior sconfitta nella competizione e al primo match di un girone che vede la Norvegia prendere il largo a 9 punti.

Nessuna reazione – «Dopo il 2-0 loro ripiegavano bene e la mancanza di giocatori che saltano l’uomo ha fatto la differenza».

Dubbi sul progetto? – «Io vado avanti con questo gruppo. C’è da migliorare, non possiamo dare vantaggi come questa sera. Questo progetto è il migliore che abbiamo valutato».

Sempre il Ct ha poi aggiunto ai microfoni di Sky altre dichiarazioni.

PAROLE – «Siamo stati fragili, è vero. Abbiamo sbagliato su quella fase di possesso, dove abbiamo preso quell’imbucata. Si poteva fare di più a livello individuale difensivo, però poi abbiamo subito questo taglio difensivo, non lo abbiamo seguito e non siamo stati bravi a ricomporre la squadra. Il secondo gol è una conseguenza di non aver retto l’uno contro uno con un giocatore che si sa che li sa fare, poi è stato tutto più difficile, loro si sono ripiegati, noi abbiamo commesso l’errore di fare questo affollamento sulla trequarti. Non dovevamo subire situazioni a campo aperto, non siamo stati nelle condizioni di poter riaprire la partita».

Siamo questi o possiamo essere di più? – «Non siamo questi perché poi a livello individuale possiamo fare qualcosa di più. Si viene da un momento un po’ particolare, qualcosa c’è successo. Io vado avanti con questo gruppo qui, poi parlerò con Gravina, bisogna che ci parli».

Di cosa? – «Di tutto, su quella che è l’intenzione che ho, su quelle che sono le scelte che faccio e che ho fatto. Vado avanti con questo gruppo qui, poi è chiaro che se siamo così fragili e alla prima difficoltà si fa fuorigioco lasciando andare, non si ha voglia di fare una rincorsa di 50 metri a rotta di collo diventa un po’ più difficile perché si sa che ci vuole un po’ di morale anche a sostenere la qualità del giocatore, sennò non viene fuori».

È più preoccupato all’idea di dover risollevare questa squadra o perché il Mondiale è lontano? – «Le preoccupazioni sono tutte, perché quando fai una prestazione del genere ti fai diverse domande e vai a renderti conto che un po’ di complicazioni ci sono, ma bisogna andare ad affrontarle perché non ci sono altre possibilità».

Norvegia Italia 3-0: Finita! Crollo Italia. Sconfitta alla prima uscita delle qualificazioni ai Mondiali

Al Ullevaal Stadion, andrà in scena la sfida delle qualificazioni ai Mondiali Norvegia-Italia: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Norvegia Italia, sfida delle qualificazioni ai Mondiali che andrà in scena Al Ullevaal Stadion di Oslo.


LA DIRETTA

14′ GOL NORVEGIA – Ottimo pallone filtrante di Antonio Nusa lancia Alexander Sorloth in area, che risponde alla chiamata e insacca centralmente.

26′ OCCASIONE ITALIA – Un passaggio attraverso l’area trova Raspadori che cerca il gol sotto la traversa, ma l’azione sfuma, tiro alto. La palla è oltre la linea di fondo campo.

33′ CI PROVA LA NORVEGIA – Sorloth prende la palla, con classe fa fuori la difesa avversaria ma il suo tiro verso il palo destro è stato parato da Donnarumma. Il guardalinee segnala il corner.

35′ GOL NORVEGIA – Antonio Nusa termina la propria azione personale in area con un bel tiro che batte Gianluigi Donnarumma all’incrocio di sinistra.

42′ TRIS NORVEGIA – Haaland supera una serie di avversari prima di trovarsi uno contro uno col portiere. Le sue finte disorientano l’estremo difensore ed è un gioco da ragazzi depositare poi il pallone in rete.

FINE PRIMO TEMPO

INIZIA IL SECONDO TEMPO

Nell’intervallo dentro Frattesi per Rovella nell’Italia. Berg per Thorsby nella Norvegia.

66′ PALO NORVEGIA – Palo clamoroso della Norvegia con Berge che raccoglie il passaggio di Odegaard dagli sviuluppi di un calcio di punizione simile ad un corner corto e dal limite dell’area, con il destro, centra in pieno il palo alla destra di Donnarumma.

71′ Cambio Ostigard per Heggen nella Norvegia. Entrano Lucca e Orsolini per Retegui e Zappacosta negli Azzurri.

75′ Dentro Pedersen e Bobb nella Norvegia, fuori Wolfe e Nusa.

83′ Ricci il quarto cambio dell’Italia con Raspadori che lascia il terreno di gioco.

88′ TIRO ITALIA – Orsolini da fuori area, palla che finisce ampiamente lontana dai pali alla destra di Nyland.

91′ PRIMO TIRO IN PORTA ITALIA – Orsolini per Lucca che di testa sporca i guanti a Nyland che blocca senza troppi problemi.


FORMAZIONI UFFICIALI

NORVEGIA (4-4-2): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe; Odegaard, Berge, Thorsby; Nusa, Haaland, Sorloth. CT: Stale Solbakken

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Coppola, Bastoni; Zappacosta, Barella, Rovella, Tonali, Udogie; Raspadori, Retegui. CT: Luciano Spalletti.

Italia travolta dalla Norvegia 3-0: peggior sconfitta nelle qualificazioni dal 2017

Le peggiori sconfitte dell’Italia nelle qualificazioni mondiali: Norvegia, Spagna e Portogallo

L’Italia cade rovinosamente a Oslo: 3-0 contro la Norvegia e inizio shock nelle qualificazioni ai Mondiali 2026. Una sconfitta pesante, che riapre ferite mai del tutto rimarginate nella storia azzurra. Non accadeva dal 2017 che gli Azzurri incassassero tre gol di scarto in una gara valida per la qualificazione a una Coppa del Mondo.

Quella sera fu la Spagna, con un secco 3-0 a Madrid, a ridimensionare le ambizioni dell’Italia guidata allora da Ventura. Prima ancora, bisogna tornare indietro di ben 59 anni: Portogallo–Italia 3-0, nelle qualificazioni per Svezia 1958, torneo al quale gli Azzurri non si qualificarono.

Tre crolli storici
• 6 giugno 2025 – Norvegia 3-0 Italia (Oslo): debutto da incubo nel Gruppo I, con una squadra disorganizzata e vulnerabile in difesa.
• 2 settembre 2017 – Spagna 3-0 Italia (Madrid): partita che segnò il declino verso la clamorosa mancata qualificazione al Mondiale 2018.
• 25 maggio 1957 – Portogallo 3-0 Italia (Lisbona): primo KO pesante nelle qualificazioni mondiali nella storia azzurra.

Tre sconfitte simili, in contesti storici diversi, ma con un comune denominatore: una Nazionale irriconoscibile, incapace di reagire, schiacciata dal ritmo avversario.

Italia, è già tempo di rialzarsi

La sconfitta con la Norvegia pesa, ma il cammino è ancora lungo. Serve una reazione immediata già dal prossimo match contro la Moldavia. Il rischio di ripetere i disastri del 2018 e del 2022 è reale, ma ancora evitabile. La storia insegna: nelle qualificazioni non si può sbagliare due volte.

Calciomercato estero, Osimhen ha accettato l’offerta dell’Al-Hilal! L’Arabia Saudita nel destino dell’attaccante di proprietà del Napoli

Calciomercato estero, Osimhen ha accettato l’offerta dell’Al-Hilal! Sfuma la pista Juve per il nigeriano

Come riferito da Sky, Victor Osimhen ha detto sì all’offerta dell’Al-Hilal, accettando le condizioni proposte dal club saudita per un contratto ricchissimo che lo porterebbe a lasciare l’Europa. L’attaccante nigeriano, nome caldo anche per il calciomercato Juventus, è pronto a trasferirsi in Arabia Saudita, ma per il momento resta ancora da definire l’accordo economico tra le due società.

L’Al-Hilal ha presentato una proposta da 70 milioni di euro al Napoli, cifra ritenuta ancora insufficiente dalla dirigenza partenopea, che continua a chiedere almeno 75 milioni per lasciar partire il suo bomber. La trattativa è calda e potrebbe chiudersi nei prossimi giorni, salvo colpi di scena.

Se così dovesse essere, Osimhen prenderà parta al Mondiale per club che avrà inizio il porssimo 15 giugno e che vedrà l’Al Hilal impegnato nel girone di Pachuca, Salisburgo e soprattutto Real Madrid.

Svelato il calendario di Serie A 2025-2026! Ecco come sceglieranno i match da trasmettere Dazn e Sky

Svelato il calendario di Serie A 2025-2026! Ecco come sceglieranno i match da trasmettere Dazn e Sky

Con l’annuncio del nuovo calendario della Serie A 2025-2026 scatta il classico dubbio negli appassionati riguardante la suddivisione dei diritti televisivi.

Protagoniste fino al 2028-2029 insieme, Dazn e Sky hanno svelato la divisione degli incontri delle partite della nuova stagione, ricordando che saranno i primi a tenere le dirette esclusive, con Sky che trasmetterà ancora solo 3 partite in co-esclusiva.

Ad essere cambiato, a partire dalla stagione che sta per concludersi, sarà le modalità e l’ordine in cui le due emittenti sceglieranno le partite da trasmettere. Come si legge su Calcio e Finanza, il bando sui diritti tv specifica che «la presente sezione disciplina le modalità con cui i Licenziatari dei Pacchetti 15terA e 15terB hanno il diritto di esercitare la scelta dei c.d. “Pick” ovvero la distribuzione delle Gare tra i Licenziatari nel rispetto del calendario pubblicato in ciascuna Stagione Sportiva dalla Lega Serie A, degli slot orari attribuiti ai diversi Pacchetti e delle altre previsioni di cui al paragrafo 8.4 dell’Invito».

Le gare di ogni giornata attribuite ai diversi pacchetti saranno dunque divise in questo modo:

  • Venerdì, ore 20.45 – slot DAZN
  • Sabato, ore 15.00 – slot DAZN
  • Sabato, ore 18.00 – slot DAZN
  • Sabato, ore 20.45.00 – slot DAZN e Sky
  • Domenica, ore 12.30 – slot DAZN
  • Domenica, ore 15.00 – slot DAZN
  • Domenica, ore 15.00 – slot DAZN
  • Domenica, ore 18.00 – slot DAZN e Sky
  • Domenica, ore 20.45 – slot DAZN
  • Lunedì, ore 20.45 – slot DAZN e Sky

Cambia dunque la suddivisione dei match della domenica, con Sky che trasmetterà il match delle 18 anzicché il lunch-match delle 12.30.

Inoltre, da quest’anno le due emittenti si ritroveranno per decidere a tavolino (in anticipo) la trasmissione delle 20 migliori partite del campionato.

«I Licenziatari del Pacchetto 15terA e del Pacchetto 15terB si riuniscono presso la sede della Lega Serie A ovvero in via telematica entro 10 giorni lavorativi dopo la pubblicazione del calendario di ciascuna Stagione Sportiva, per definire quanto segue: relativamente alle Stagioni Sportive 2024/2025, 2026/2027 e 2028/2029 i Licenziatari individuano le 20 Gare “top match” secondo l’ordine di priorità stabilito dal seguente schema»:

  1. Pick 1 – DAZN
  2. Pick 2 – DAZN
  3. Pick 3 – DAZN
  4. Pick 4 – Sky
  5. Pick 5 – DAZN
  6. Pick 6 – DAZN
  7. Pick 7 – Sky
  8. Pick 8 – DAZN
  9. Pick 9 – DAZN
  10. Pick 10 – DAZN
  11. Pick 11 – DAZN
  12. Pick 12 – Sky
  13. Pick 13 – DAZN
  14. Pick 14 – DAZN
  15. Pick 15 – DAZN
  16. Pick 16 – DAZN
  17. Pick 17 – DAZN
  18. Pick 18 – DAZN
  19. Pick 19 – Sky
  20. Pick 20 – DAZN

Le rimanenti 360 gare di ciascuna stagione sportiva «sono oggetto di scelta da parte dei Licenziatari del Pacchetto 15terA e del Pacchetto 15terB secondo l’ordine di priorità per ciascuna Giornata» a stabilirlo uno schema specifico delle due piattaforme.

Norvegia Italia, primo tempo amaro per gli azzurri di Spalletti. Record negativo al termine dei primi 45 minuti

Norvegia Italia, primo tempo amaro per gli azzurri di Spalletti. Record negativo al termine dei primi 45 minuti

Come riferito da OptaPaolo, con il 3-0 subito nel primo tempo di questa sera in Norvegia Italia, per gli Azzurri, si viene a verificare un record negativo storico.

Per l’Italia, infatti, si tratta della prima volta nella sua storia che nelle qualificazioni ai Mondiali, chiude il primo tempo sotto di 3 reti sugli avversari.

Un record storico negativo che evidenzia ulteriormente il momento difficoltà della nazionale azzurra allenata da Luciano Spalletti, e che aumenta lo spettro di una nuova mancata qualificazione ai mondiali della nazionale.

Inter Milan, il dato nel derby della Madonnina è clamoroso: ecco la strana storia della 12ª giornata di Serie A

Inter Milan, la statistica nel derby della Madonnina è davvero clamoroso: ecco la strana storia della 12ª giornata di Serie A

Nel calcio, le statistiche non sono mai solo numeri e quando si parla del Derby della Madonnina, ogni dato assume un significato profondo. Una statistica, riportata dall’account Opta Paolo, rivela una serie di eventi che, seppur specifica, aggiunge un tassello intrigante alla leggenda delle sfide tra Milan e Inter: i Rossoneri sono rimasti imbattuti in tutti gli 8 derby contro l’Inter disputati in Serie A alla 12ª giornata.

Parma, Cherubini: «Auguriamo un grandissimo cammino con l’Inter a Chivu e da domani saremo focalizzati sul sostituto»

Parma, parla l’ad Cherubini: «Auguriamo un grandissimo cammino con l’Inter a Cristian e da domani concentrati sul sostituto». Le parole

L’ad del Parma, ed ex Juve, Federico Cherubini, ha parlato ai microfoni di Sky Sport per parlare di Chivu. Ecco le dichiarazioni del dirigente dei ducali:

PAROLE – «Marotta? Me lo aveva già chiesto in precedenza e devo dire che, a conferma dei rapporti sempre ottimi, c’è stata la massima correttezza da parte dell’Inter nel momento che ci ha chiesto di parlare con il nostro tecnico. Avevamo detto a fine campionato che avevamo un’opzione unilaterale per estendere il suo contratto, ma non volevamo farlo perché non ha senso. Abbiamo atteso di incontrarlo per capire se c’erano le condizioni per andare avanti insieme, non ci sono state, ma con reciproca soddisfazione di quanto fatto. Auguriamo un grandissimo cammino con l’Inter a Cristian e da domani saremo focalizzati sul sostituto».

DE ROSSI E GILARDINO? – «Sono nella lista come tanti altri perché, al di là dei profili che già seguivamo, abbiamo avuto proposte da tante persone che vedono Parma come realtà importante. La società condivide il nostro operato, ha compreso cosa è successo. Non abbiamo nessuna fretta di fare scelte. Abbiamo recuperato giocatori da infortuni, avremo rientri dai prestiti, non dovremo cambiare tanto l’organico e quindi ci concentreremo sull’allenatore, ma con calma, non sarà un qualcosa che avverrà nel giro di poche ore».

FUTURO BONNY – «Io credo che le resistenze saranno solo eventualmente nell’accompagnare i percorsi di carriera che i calciatori possono fare in qualche momento. Ha tanti club su di lui, è qui da qualche anno e ha qualità importanti. Non ostacoleremo eventuali trattative, ma ne faremo una serrata per rispettare le nostre esigenze».

Jorginho sbarca in Brasile: il centrocampista azzurro ha firmato con il Flamengo! Il comunicato

Jorginho sbarca in Brasile: il centrocampista azzurro ha firmato ora con il Flamengo! Il comunicato del club brasiliano

Jorginho cambia vita e ricomincia dal Flamengo. L’italo-brasiliano giocherà per la prima volta in Serie A brasiliana e disputerà anche il nuovissimo Mondiale per Club. La nota del club:

COMUNICATO – Ci sono novità al Mengão! Si tratta del centrocampista Jorginho, che ha militato nell’Arsenal. Il 33enne ha firmato un contratto fino a luglio 2028 e rinforzerà la squadra in vista del Mondiale per Club FIFA. Al Flamengo il giocatore indosserà il numero 21 sulla maglia.

Nato a Imbituba, Jorginho lasciò il Brasile nel 2008, ancora nelle giovanili, per giocare in Italia con l’Hellas Verona. Ottenne poi la cittadinanza italiana e si distinse con il Napoli, dove rimase per quattro stagioni, vincendo Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Nel 2018 si è trasferito al Chelsea, in Inghilterra, dove ha brillato per cinque stagioni. Ha vinto l’Europa League 2019 contro l’Arsenal e, nel 2021, ha vinto la Champions League e la Supercoppa UEFA, venendo nominato miglior giocatore in finale, oltre che l’Europeo con l’Italia. Ha fatto anche parte della squadra che ha vinto la Coppa del Mondo per Club FIFA nel 2022, come campione della stagione 2020/21.

All’inizio del 2023, Jorginho si è trasferito all’Arsenal, club in cui ha giocato fino alla fine dell’ultima stagione. La prima partita di Jorginho sarà al Mondiale per Club. Il Rubro-Negro farà il suo esordio nella competizione contro l’Espérance, club della Tunisia, il 16 giugno alle 22:00 a Philadelphia

Pescara-Ternana: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Adriatico andrà in scena la sfida di Serie C Pescara-Ternana: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Adriatico di Pescara si giocherà la gara valevole per il ritorno della finale playoff di Serie C tra Pescara-Ternana. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Pescara (4-3-3): Plizzari; Pierozzi, Pellacani, Lancini, Moruzzi; Meazzi, Squizzato, Dagasso; Merola, Ferraris, Cangiano. All. Baldini.

Ternana (3-4-2-1): Vannucchi; Donati, Capuano, Fazzi; Casasola, De Boer, Vallocchia, Tito; Curcio, Cicerelli; Cianci. All. Liverani.

Orario e dove vederla in tv

Pescara-Ternana si gioca alle ore 21:15 di sabato 7 giugno per il ritorno della finale playoff del campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Lotito punge: «Inzaghi? Storia di una morte annunciata. Non esprimo giudizi sul comportamento delle persone»

Lotito: «Inzaghi? Storia di una morte annunciata. Non esprimo giudizi sul comportamento delle persone». Le dichiarazioni

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato ai microfoni di Sportitalia durante il Festival della Serie A.

SULLA STAGIONE – «E’ stata un’annata avvincente, purtroppo nel finale non abbiamo raccolto quello che avevamo seminato».

SU SARRI – «Una Lazio vincente sulla base dello spirito del comandante. Cercheremo di far tesoro dell’esperienza pregressa, quella di quest’anno, per evitare che si ripetano le stesse situazioni. La squadra aveva una buona tenuta, nella prima parte eravamo in pole position poi non abbiamo proseguito».

SUL DERBY – «Ci auguriamo di arrivare in una posizione tale da non doverci preoccupare».

SU MAROTTA – «Non ho detto nulla a Marotta. Quando uno parte che deve vincere tutto e poi non vince nulla, siamo in due che non hanno raggiunto gli obiettivi che tutti pensavano avremmo raggiunto».

INZAGHI – «Io non esprimo giudizi sul comportamento delle persone… Storia di una morte annunciata. La considerazione fu fatta la notte successiva a una cena avvenuta nel nostro centro sportivo e la mattina dopo ha firmato per l’Inter. Oggi sta in Arabia con il contratto».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI LOTITO SU LAZIONEWS24

Moviola Norvegia Italia, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave della sfida valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali: moviola Norvegia Italia

L’episodio chiave della moviola del match Norvegia Italia, valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Dirige la sfida l’arbitro spagnolo José María Sánchez.


L’EPISODIO CHIAVE DEL MATCH

PRIMO TEMPO

Molte proteste del pubblico per un recupero di Thorsby su Raspadori che riceve un fischio oggettivamente esagerato. Alla mezzora Bastoni rimane a terra per dolore al ginocchio ma Sorloth non è colpevole di nulla, anzi i norvegesi si lamentano perché l’arbitro opportunamente ferma il gioco. Il primo ammonito arriva per Thorsby che trattiene vistosamente Retegui, determinato a portare su il pallone per scuotere un’Italia sul 2-0. Gara vivace ma molto corretta: solo 8 falli complessivi quando si va all’intervallo.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con un fallo di frustrazione di Zappacosta, redarguito verbalmente dal direttore di gara. Giallo per Berge che abbatte Udogie lanciato verso la metà campo avversaria, decisione ineccepibile. Sanchez ferma il gioco perché l’operatore steady-cam a bordo campo dà fastidio. Ryerson sbraccia contro Orsolini in dribbling, il norvegese rischia il cartellino. I 90 minuti si chiudono con 10 falli a testa: nessun ammonito tra gli azzurri, forse anche questo è un segnale di resa in una serata terribile.

Carnevali parla di Inzaghi: «Mi ha stupito non tanto la scelta di Inzaghi, ma quanto sia riuscito a guadagnare da…»

Carnevali parla dell’ex tecnico dell’Inter Simone Inzaghi: «Mi ha stupito non tanto la scelta di Inzaghi, ma quanto sia riuscito a guadagnare da…»

In occasione del Festival della Serie A, casa dei calendari della prossima stagione, ha parlato Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo. Il direttore neroverde ha parlato anche dell’ex tecnico dell’Inter Inzaghi.

CARNEVALI – «Siamo felici di essere qua e di poter partecipare al sorteggio dei calendari di Serie A. Dobbiamo essere soddisfatti e orgogliosi di quanto fatto nella scorsa stagione. Sarà un campionato difficile, duro e dovremo impegnarci. Rispetto a due anni fa, trovo una Serie A già cambiata. In 7-8 rischieranno di retrocedere. Sarà un campionato diverso, c’è un grande mercato di allenatori. Mi ha stupito non tanto la scelta di Inzaghi, ma quanto sia riuscito a guadagnare da questa scelta. Sarebbe stato giusto che anche qualcosa entrasse nelle casse della società. Noi puntiamo sempre sui giovani italiani, è la nostra strategia. Abbiamo un settore giovanile importante, sarà un mix con i più esperti».

Solbakken nel pre partita: «Nonostante le assenze, l’Italia è comunque forte. Non mi aspettavo questo giocatore in campo…»

Il commissario tecnico della Norvegia Stale Solbakken ha rilasciato alcune dichiarazioni nel pre gara del match congtro l’Italia

Ci siamo, tra poco si giocherà Norvegia Italia, sfida delle qualificazioni ai Mondiali del 2026 che andrà in scena Al Ullevaal Stadion di Oslo. Ecco le parole del ct della Norvegia, Stale Solbakken, rilasciate a Rai Sport. Le parole:

PAROLE – «Una grande opportunità, ma per entrambe. C’è equilibrio, l’Italia ha un grande ct. Speriamo di fare il meglio, ma non sarà semplice. Nonostante le assenze, l’Italia è comunque forte. Non mi aspettavo Zappacosta a destra, ma per il resto sono abituati a giocare insieme».

Norvegia Italia, parla Udogie: «Siamo venuti qua per dominare la partita. Siamo pronti!»

Il calciatore della Nazionale Italiana Destiny Udogie ha rilasciato alcune dichiarazioni nel pre gara di Norvegia Italia

Mancano ormai pochi minuti a Norvegia Italia, sfida delle qualificazioni ai Mondiali che si giocherà in scena Al Ullevaal Stadion di Oslo. Ecco le parole del calciatore degli azzurri, Destiny Udogie, rilasciate a Rai Sport. Le dichiarazioni:

PAROLE – «Oggi partita importantissima contro una grande squadra, siamo pronti. Ogni partita è diversa, dobbiamo solo essere pronti a dare il massimo. Siamo venuti qua per dominare la partita, consapevoli che loro sono forti in attacco ma siamo qui per giocare la nostra gara».

Spalletti nel pre gara: «Sappiamo l’importanza della partita. Coppola? Ha tutte le qualità per fermare Haaland»

Il commissario tecnico della Nazionale Italiana Luciano Spalletti ha rilasciato alcune dichiarazioni nel pre gara di Norvegia Italia

Manca pochissimo a Norvegia Italia, sfida delle qualificazioni ai Mondiali che andrà in scena Al Ullevaal Stadion di Oslo. Ecco le dichiarazioni del ct degli azzurri, Luciano Spalletti, rilasciate a Rai Sport. Le parole:

PAROLE – «Sensazioni? Sappiamo benissimo l’importanza della partita. Raspadori? Loro hanno due centrali difensivi molto alti, nella metà campo sarà la chiave della partita. Con qualità di possesso, possiamo creare loro dei problemi. Siamo andati a ricercare qualcosa, per puntare la linea difensiva controllando palla. Raspadori è perfetto per questo. Sul debutto di Coppola? Il suo sguardo è di quelli belli tosti, ha tutte le qualità per fermare Haaland. Avrà un futuro sicuramente importante».

Formazioni Ufficiali Norvegia Italia, ecco gli schieramenti degli uomini di Spalletti

Formazioni Ufficiali Norvegia Italia, ecco gli schieramenti del match per quanto riguarda la qualificazione ai Mondiali

Qualificazioni ai Mondiali e in vista di ciò ecco le formazioni ufficiali di Norvegia Italia.

FORMAZIONI UFFICIALI NORVEGIA ITALIA

NORVEGIA (4-4-2): Nyland; Ryerson, Ajer, Heggem, Wolfe; Odegaard, Berge, Thorsby; Nusa, Haaland, Sorloth. CT: Stale Solbakken

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Coppola, Bastoni; Zappacosta, Barella, Rovella, Tonali, Udogie; Raspadori, Retegui. CT: Luciano Spalletti.

Tottenham, clamoroso: esonerato l’allenatore Postecoglu. Ecco il comunicato UFFICIALE

Tottenham, esonerato l’allenatore Ange Postecoglou dalla squadra inglese. Arriva il comunicato UFFICIALE

Il Tottenham, nonostante la vittoria dell’Europa League, ha voluto esonerare il suo tecnico Posteglou.

IL COMUNICATO

Dopo aver esaminato le prestazioni e dopo un’attenta riflessione, il Club può annunciare che Ange Postecoglou è stato sollevato dal suo incarico.

Ange si è unito a noi dal Celtic nell’estate del 2023 e ha supervisionato un periodo di cambiamenti in campo, riportandoci al calcio offensivo che è stato tradizionalmente associato al Club, e scrivendo un nuovo capitolo della nostra storia conducendoci alla gloria della UEFA Europa League a Bilbao il mese scorso: un traguardo che vivrà per sempre con noi.

Siamo estremamente grati ad Ange per il suo impegno e il suo contributo durante i suoi due anni al Club. Ange sarà sempre ricordato come il terzo allenatore nella nostra storia ad aver consegnato un trofeo europeo, insieme alle figure leggendarie Bill Nicholson e Keith Burkinshaw.

Tuttavia, il Consiglio di Amministrazione ha concluso all’unanimità che è nel migliore interesse del Club che avvenga un cambiamento. Dopo un inizio positivo nella stagione 2023/24 di Premier League (PL), abbiamo totalizzato 78 punti nelle ultime 66 partite di PL. Questo ha portato al nostro peggior risultato di sempre in PL la scorsa stagione. A volte ci sono state circostanze attenuanti: infortuni e poi la decisione di dare priorità alla nostra campagna europea. Sebbene la vittoria dell’Europa League in questa stagione sia considerata uno dei momenti più importanti del Club, non possiamo basare la nostra decisione sulle emozioni legate a questo trionfo.

È fondamentale essere in grado di competere su più fronti e credere che un cambio di approccio ci darà maggiori possibilità per la prossima stagione e oltre. Questa è stata una delle decisioni più difficili che abbiamo dovuto prendere e non è una decisione presa alla leggera, né una decisione che abbiamo portato a termine in fretta. Abbiamo preso quella che crediamo sia la decisione giusta per darci le migliori possibilità di successo in futuro, non la decisione più facile.

Abbiamo una squadra giovane e talentuosa e Ange ci ha offerto un’ottima base su cui costruire. Vorremmo esprimergli la nostra gratitudine. Gli auguriamo il meglio per il futuro: sarà sempre il benvenuto a casa nostra.

La notizia della nomina del nuovo allenatore sarà annunciata a tempo debito.

Calendario Serie A 2025-2026, il sorteggio COMPLETO dei match del prossimo campionato di calcio

Calendario Serie A 2025-2026, il sorteggio LIVE della nascita del nuovo campionato. Le partite del campionato italiano

Oggi, venerdì 6 giugno 2025, vanno in scena i sorteggi del calendario di Serie A della stagione 2025-2026, che sarà ancora una volta asimmetrico.

Calcionews24 segue in diretta testuale l’evento, che inizia alle 12.30 ed è visibile su Sky, Dazn e sul canale YouTube della Lega.


Aggiornamenti dalle 18:00

1^ Giornata

Atalanta-Pisa

Cagliari-Fiorentina

Como-Lazio

Genoa-Lecce

Inter-Torino

Juventus-Parma

Milan-Cremonese

Roma-Bologna

Sassuolo-Napoli

Udinese-Verona

2^ Giornata

Bologna-Como

Cremonese-Sassuolo

Genoa-Juventus

Inter-Udinese

Lazio-Verona

Lecce-Milan

Napoli-Cagliari

Parma-Atalanta

Pisa-Roma

Torino-Fiorentina

3^ Giornata

Atalanta-Lecce

Cagliari-Parma

Como-Genoa

Fiorentina-Napoli

Juventus-Inter

Milan-Bologna

Pisa-Udinese

Roma-Torino

Sassuolo-Lazio

Verona-Cremonese

4^ Giornata

  • Bologna-Genoa
  • Cremonese-Parma
  • Fiorentina-Como
  • Inter-Sassuolo
  • Lazio-Roma
  • Lecce-Cagliari
  • Napoli-Pisa
  • Torino-Atalanta
  • Udinese-Milan
  • Verona-Juventus

5^ Giornata

  • Cagliari-Inter
  • Como-Cremonese
  • Genoa-Lazio
  •  Juventus-Atalanta
  • Lecce-Bologna
  • Milan-Napoli
  • Parma-Torino
  • Pisa-Fiorentina
  • Roma-Verona
  • Sassuolo-Udinese

6^ Giornata

  • Atalanta-Como
  • Bologna-Pisa
  • Fiorentina-Roma
  • Inter-Cremonese
  • Juventus-Milan
  • Lazio-Torino
  • Napoli-Genoa
  • Parma-Lecce
  • Udinese-Cagliari
  • Verona-Sassuolo

7^ Giornata

  • Atalanta-Lazio
  • Cagliari-Bologna
  • Como-Juventus
  • Cremonese-Udinese
  • Genoa-Parma
  • Lecce-Sassuolo
  • Milan-Fiorentina
  • Pisa-Verona
  • Roma-Inter
  • Torino-Napoli 

8^ Giornata

  • Cremonese-Atalanta
  • Fiorentina-Bologna
  • Lazio-Juventus
  • Milan-Pisa
  • Napoli-Inter
  • Parma-Como
  • Sassuolo-Roma
  • Torino-Genoa
  • Udinese-Lecce
  • Verona-Cagliari

9^ Giornata

  • Atalanta-Milan
  • Bologna-Torino
  • Cagliari-Sassuolo
  • Como-Verona
  • Genoa-Cremonese
  • Inter-Fiorentina
  •  Juventus-Udinese
  • Lecce-Napoli
  • Pisa-Lazio
  • Roma-Parma

10^ Giornata

  • Cremonese-Juventus
  • Fiorentina-Lecce
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  • Milan-Roma
  • Napoli-Como
  • Parma-Bologna
  • Sassuolo-Genoa
  • Torino-Pisa
  • Udinese-Atalanta
  • Verona-Inter

11^ Giornata

  • Atalanta-Sassuolo
  • Bologna-Napoli
  • Como-Cagliari
  • Genoa-Fiorentina
  • Inter-Lazio
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  • Pisa-Cremonese
  • Roma-Udinese

12^ Giornata

  • Cagliari-Genoa
  • Cremonese-Roma
  • Fiorentina-Juventus
  • Inter-Milan
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  • Napoli-Atalanta
  • Sassuolo-Pisa
  • Torino-Como
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  • Verona-Parma

13^ Giornata

  • Atalanta-Fiorentina
  • Bologna-Cremonese
  • Como-Sassuolo
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  • Milan-Lazio
  •  Parma-Udinese
  • Pisa-Inter
  • Roma-Napoli

14^ Giornata

  • Cagliari-Roma
  • Cremonese-Lecce
  • Inter-Como
  • Lazio-Bologna
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  • Sassuolo-Fiorentina
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  • Verona-Atalanta

15^ Giornata

  • Atalanta-Cagliari
  • Bologna-Juventus
  • Fiorentina-Verona
  • Genoa-Inter
  • Lecce-Pisa
  • Milan-Sassuolo
  • Parma-Lazio
  • Roma-Como
  • Torino-Cremonese
  • Udinese-Napoli

16^ Giornata

  • Cagliari-Pisa
  • Como-Milan
  • Fiorentina-Udinese
  • Genoa-Atalanta
  • Inter-Lecce
  •  Juventus-Roma
  • Lazio-Cremonese
  • Napoli-Parma
  • Sassuolo-Torino
  • Verona-Bologna

17^ Giornata

  • Atalanta-Inter
  • Bologna-Sassuolo
  • Cremonese-Napoli
  • Lecce-Como
  • Milan-Verona
  • Parma-Fiorentina
  • Pisa-Juventus
  • Roma-Genoa
  • Torino-Cagliari
  • Udinese-Lazio

18^ Giornata

  • Atalanta-Roma
  • Cagliari-Milan
  • Como-Udinese
  • Fiorentina-Cremonese
  • Genoa-Pisa
  • Inter-Bologna
  • Juventus-Lecce
  • Lazio-Napoli
  • Sassuolo-Parma
  • Verona-Torino

19^ Giornata

  • Bologna-Atalanta
  • Cremonese-Cagliari
  • Lazio-Fiorentina
  • Lecce-Roma
  • Milan-Genoa
  • Napoli-Verona
  • Parma-Inter
  • Pisa-Como
  • Sassuolo-Juventus
  • Torino-Udinese

20^ Giornata

  • Atalanta-Torino
  • Como-Bologna
  • Fiorentina-Milan
  • Genoa-Cagliari
  • Inter-Napoli
  • Juventus-Cremonese
  • Lecce-Parma
  • Roma-Sassuolo
  • Udinese-Pisa
  • Verona-Lazio

21^ Giornata

  • Bologna-Fiorentina
  • Cagliari-Juventus
  • Cremonese-Verona
  • Lazio-Como
  • Milan-Lecce
  • Napoli-Sassuolo
  • Parma-Genoa
  • Pisa-Atalanta
  • Torino-Roma
  • Udinese-Inter

22^ Giornata

  • Atalanta-Parma
  • Como-Torino
  • Fiorentina-Cagliari
  • Genoa-Bologna
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  • Juventus-Napoli
  • Lecce-Lazio
  • Roma-Milan
  • Sassuolo-Cremonese
  • Verona-Udinese

23^ Giornata

  • Bologna-Milan
  • Cagliari-Verona
  • Como-Atalanta
  • Cremonese-Inter
  • Lazio-Genoa
  • Napoli-Fiorentina
  • Parma-Juventus
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  • Udinese-Roma

24^ Giornata

  • Atalanta-Cremonese
  • Bologna-Parma
  • Fiorentina-Torino
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  • Lecce-Udinese
  • Milan-Como
  • Roma-Cagliari
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25^ Giornata

  • Cagliari-Lecce
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  • Cremonese-Genoa
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  • Napoli-Roma
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26^ Giornata

  • Atalanta-Napoli
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27^ Giornata

  • Como-Lecce
  • Cremonese-Milan
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  • Verona-Napoli

28^ Giornata

  • Atalanta-Udinese
  • Bologna-Verona
  • Cagliari-Como
  • Fiorentina-Parma
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  • Juventus-Pisa
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  • Lecce-Cremonese
  • Milan-Inter
  • Napoli-Torino

29^ Giornata

  • Como-Roma
  • Cremonese-Fiorentina
  • Inter-Atalanta
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  • Napoli-Lecce
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  • Torino-Parma
  • Udinese-Juventus
  • Verona-Genoa

30^ Giornata

  • Atalanta-Verona
  • Bologna-Lazio
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  • Como-Pisa
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  • Parma-Cremonese
  • Roma-Lecce

31^ Giornata

  • Cremonese-Bologna
  • Inter-Roma
  • Juventus-Genoa
  • Lazio-Parma
  • Lecce-Atalanta
  • Napoli-Milan
  • Pisa-Torino
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  • Udinese-Como
  • Verona-Fiorentina

32^ Giornata

  • Atalanta-Juventus
  • Bologna-Lecce
  • Cagliari-Cremonese
  • Como-Inter
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  • Roma-Pisa
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33^ Giornata

  • Cremonese-Torino
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  • Napoli-Lazio
  • Pisa-Genoa
  • Roma-Atalanta
  • Sassuolo-Como
  • Udinese-Parma
  • Verona-Milan

34^ Giornata

  • Bologna-Roma
  • Cagliari-Atalanta
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35^ Giornata

  • Atalanta-Genoa
  • Bologna-Cagliari 
  • Como-Napoli
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  • Udinese-Torino

36^ Giornata

  • Cagliari-Udinese
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  • Verona-Como

37^ Giornata

  • Atalanta-Bologna
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38^ Giornata

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  • Milan-Cagliari
  • Napoli-Udinese
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  • Torino-Juventus
  • Verona-Roma

UFFICIALE – Ivan Juric è il nuovo allenatore dell’Atalanta. Il comunicato della società nerazzurra

UFFICIALE: Ivan Juric è il nuovo allenatore dell’Atalanta. Ecco il comunicato della società nerazzurra

Ora è ufficiale: Ivan Juric è il nuovo allenatore dell’Atalanta. Ecco il comunicato ufficiale della squadra nerazzurra.

IL COMUNICATO

Atalanta BC è lieta di comunicare che, a decorrere dall’1 luglio prossimo, il ruolo di responsabile tecnico della Prima Squadra sarà affidato a Ivan Jurić, 49enne allenatore nativo di Spalato che ha al suo attivo 371 panchine fra i professionisti, di cui 249 in Serie A.

Ivan Jurić si è legato al Club nerazzurro con un contratto biennale, cioè fino al 30 giugno 2027.

Nei prossimi giorni verranno comunicati giorno e luogo della presentazione ufficiale del nuovo allenatore dell’Atalanta.

La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club danno un caloroso benvenuto a mister Ivan Jurić nella famiglia nerazzurra.

Pisa, le parole del presidente Corrado colpiscono tutto l’ambiente nerazzurro! Cosa ha detto a Sky?

Pisa, le parole del presidente Giuseppe Corrado tra presente e futuro in Serie A. Le novità

Giuseppe Corrado, presidente del Pisa, ha parlato a Sky Sport su quello che sarà il prossimo campionato

PRESENTE E FUTURO «Noi siamo arrivati al secondo posto e ci siamo già detti che in Serie A non sarà così la situazione ovviamente. Sarà un campionato a sé per 7 squadre, dobbiamo essere preparati ad avere difficoltà, così le affronti meglio. Sarà difficile frenare l’entusiasmo dei tifosi, loro cantano già che l’anno prossimo andranno all’Olimpico… Magari capita alla prima giornata, giocheremo fuori e quasi sempre una delle neopromosse esordisce con una delle prime 5 del campionato scorso, così ci togliamo subito il dente. Sappiamo che la Serie A è un campionato squilibrato in termine di valori, ma noi con le idee dovremo cercare di rendere felici i tifosi e fare qualche bella partita, sapendo che ce ne sono 7-8 da vincere. Chi si salva fa questo, noi dovremo fare qualcosa in più del minimo per restarci in questa categoria».

INZAGHI – «Il futuro è diverso, lo dice anche Pippo, la Serie A è un altro sport. Anche Stroppa ha parlato così pochi minuti dopo la vittoria, dicendo che in A ci sono i giocatori da A. Ci sono anche gli allenatori da B e da A. Inzaghi ha 2 anni di contratto, avremo pensato di portare avanti il progetto con lui, ma ha preso un po’ di tempo. Forse è stato un po’ scottato perché le 4 esperienze fatte non sono state fortunate. Ma è 3 anni che vuole venire, ha fatto bene, adesso facciamo un po’ di sacrifici tutti insieme che riusciremo lo stesso a farla questa A… Ci sta pensando, se viene attratto da proposte che lo colpiscano, non economicamente, ma dal punto di vista di una sua serenità psicologica, perché magari vuole fare un altro anno di B, noi non possiamo iniziare con uno che non è convinto al 100% di affrontare le difficoltà della Serie A. Siamo sereni, ha preso tempo, dipende da lui perché ha un contratto con noi».

Gasperini si presenta alla Roma: «Voglio raggiungere un grande obiettivo. Tifosi? Per me un modello»

Gasperini Roma, ecco le prime dichiarazioni dell’allenatore dopo aver ufficializzato con i giallorossi. Le parole

Gian Piero Gasperini ha rilasciato la sua prima intervista da allenatore della Roma ai canali ufficiali del club, esprimendo entusiasmo e fiducia per l’inizio di questa nuova avventura. «Le prime impressioni sono molto positive. Oggi ho visto per la prima volta Trigoria, un centro che non conoscevo: è meraviglioso e funzionale, il massimo per chi vuole lavorare seriamente», ha dichiarato il neo tecnico giallorosso.

La scelta della Roma
«Ho scelto la Roma perché è una grande sfida. Le sfide importanti mi stimolano, e qui ho trovato passione, entusiasmo e un’opportunità concreta che mi hanno dato sia la società che Ranieri», ha spiegato. «Avevo bisogno di questa adrenalina per cercare di fare qualcosa di significativo».

Una società ambiziosa
Gasperini ha poi sottolineato la solidità dell’ambiente romanista: «La Roma è spinta da una grande passione e ha obiettivi ambiziosi. C’è una proprietà forte, motivata a portare il club in alto. Ranieri è una figura di riferimento assoluta, mentre il direttore sportivo, giovane ma competente, garantisce una struttura solida e ben organizzata. Le condizioni per lavorare bene ci sono tutte».

L’identità di gioco
Parlando del gioco, Gasperini ha ricordato le sue precedenti esperienze nella Capitale: «Anche da giocatore ho sempre percepito Roma come una piazza dove si pretende qualità nel calcio. Negli ultimi anni forse c’è stato un calo, ma Ranieri ha riportato entusiasmo e risultati. Se si gioca bene, il pubblico ti sostiene con grande forza».

Cosa chiede ai suoi giocatori
«Chiedo che giochino bene. Le mie squadre hanno sempre puntato su intensità, qualità e gol. Preferisco segnare uno in più piuttosto che prenderne uno in meno. Non ci sono segreti, bisogna mettere in campo le proprie caratteristiche, e io voglio farlo anche qui a Roma».

Il rapporto con la tifoseria
Infine, una riflessione sul legame con i tifosi: «Li ho sempre visti come un modello di entusiasmo. Lo stadio è sempre pieno e sarà fondamentale coinvolgerli. Serve che si identifichino nella squadra, e questo accadrà solo con prestazioni convincenti. I risultati, naturalmente, faranno il resto».

Il messaggio ai tifosi
«Il nostro primo obiettivo sarà portarli dalla nostra parte. Questo è l’impegno che mi sento di prendere».

Calciomercato Genoa, Bondo fortemente nel mirino della squadra rossoblu. La situazione attuale

Calciomercato Genoa, la situazione attuale considerando il forte interesse di Bondo (Milan). L’indiscrezione

Warren Bondo torna a essere un nome caldo per il calciomercato Genoa. Il giovane centrocampista classe 2002, da tempo nel mirino della dirigenza rossoblù, potrebbe finalmente diventare un obiettivo concreto per il mercato estivo. A rilanciare l’interesse del Grifone è la situazione attuale del giocatore al Milan, dove ha trovato poco spazio da quando è arrivato dal Monza.

Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, il futuro di Bondo potrebbe passare da un prestito. Il Milan starebbe valutando l’ipotesi di mandarlo a giocare altrove per garantirgli minutaggio e favorirne la crescita, e il Genoa osserva attentamente la situazione. Finora, infatti, il centrocampista ha collezionato solo una manciata di presenze con la maglia rossonera, troppo poche per un talento in cerca di continuità.

Il club ligure, che già in passato aveva seguito Bondo con interesse, potrebbe approfittare dell’occasione per rinforzare il proprio centrocampo. Le qualità del franco-congolese, cresciuto nel settore giovanile del Nancy e dotato di grande dinamismo, fisicità e buona visione di gioco, sarebbero un’aggiunta importante per la mediana di Alberto Gilardino.

L’idea di portarlo a Genova in prestito rappresenterebbe una soluzione vantaggiosa per entrambe le società: il Milan permetterebbe al ragazzo di crescere in Serie A senza allontanarsi troppo, mentre il Genoa si assicurerebbe un profilo giovane e di prospettiva, utile anche in ottica futura.

La trattativa non è ancora entrata nel vivo, ma il nome di Bondo resta cerchiato in rosso tra le possibili operazioni estive del Grifone. Molto dipenderà dalle prossime mosse del Milan e da eventuali concorrenti che potrebbero inserirsi nella corsa al centrocampista.

Nel frattempo, il Genoa resta alla finestra, pronto a cogliere l’occasione se si presenterà. Bondo, a caccia di minuti e conferme, potrebbe trovare proprio in rossoblù il contesto giusto per rilanciarsi.

Cannavaro racconta: «Facevo il raccattapalle e con Maradona è successa questa cosa. Su Lippi vi racconto che…»

L’ex difensore del Napoli Fabio Cannavaro ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra Nazionale e Conte

Fabio Cannavaro, ex difensore della Juve, si è raccontato con grande sincerità al Festival della Serie A di Parma, ripercorrendo i momenti più significativi della sua straordinaria carriera. Dagli esordi con il Napoli al trionfo del Pallone d’Oro, l’ex difensore azzurro ha condiviso emozioni, ricordi e riflessioni, con la consapevolezza di chi ha vissuto il calcio in tutte le sue forme.

Il sogno Napoli e la foto con Maradona
«Facevo il raccattapalle e mi ero imbucato negli spogliatoi il giorno dello scudetto», ha raccontato Cannavaro, ricordando uno dei momenti simbolici della sua giovinezza. In quell’occasione, riuscì a scattare una foto con Diego Armando Maradona, una vera icona per tutti i tifosi partenopei. «Giocavo per strada e sognavo di vestire la maglia del Napoli. Quando era in vantaggio, bisognava rallentare; quando perdeva, bisognava accelerare. Ma quel Napoli vinceva sempre, quindi io perdevo tempo», ha aggiunto con un sorriso. Realizzare quel sogno è stato, per lui, motivo di immenso orgoglio: «Era l’orgoglio della mia famiglia e del quartiere».

Un posto speciale nel cuore di Cannavaro è occupato dal Centro Paradiso, storico campo d’allenamento del Napoli. «Lì ho fatto tutta la trafila, dalle giovanili alla Primavera. Maradona si allenava lì… quando si allenava», ha ricordato con affetto. Dopo anni di abbandono, è riuscito ad acquistare quel centro: «Ci ho messo quindici anni, ma ne è valsa la pena. È un campo a cui sono molto legato, una parte importante della mia vita».

Gli esordi, le difficoltà e la svolta
Parlando dei primi anni da professionista, Cannavaro ha spiegato: «Lippi inizialmente non puntava su di me, pensava ad altri. Stavo per andare in prestito all’Acireale, poi mi fece giocare un mercoledì e da lì non sono più uscito». Quel momento segnò l’inizio di una carriera brillante, fatta di successi e di incontri con grandi allenatori: «Ogni tecnico ti lascia qualcosa. Con Ranieri, Ancelotti e Malesani ho vissuto esperienze molto diverse. A Parma, con la zona, ho unito la tattica alla ‘cazzimma’, come diciamo a Napoli».

Il calcio che cambia
Cannavaro ha riflettuto anche sull’evoluzione del ruolo del difensore: «Una volta si marcava a uomo, ora si gioca a zona. Ma quella grinta resta fondamentale». E a proposito di VAR: «Avrei concesso molti più gol». Tra gli attaccanti più difficili da affrontare, ha citato senza esitazioni: «Vieri era forte, ma Ronaldo il brasiliano era devastante. Faceva tutto, dribbling, tunnel… imprendibile».

Il legame con Parma
Tornare a Parma ha un significato particolare: «Sono passati trent’anni dal mio arrivo qui. Avevamo una squadra fortissima. Ci è mancato solo il campionato. Malesani era un visionario, ci insegnava a costruire dal basso e a rompere le linee. Mi ha cambiato il modo di pensare la fase difensiva».

Un racconto ricco di umanità e passione, che restituisce l’immagine autentica di un campione che ha segnato un’epoca.

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