Pagina 981 – Calcio News 24

Corsa al Triplete: in quattro squadre che possono ancora fare l’en plein

Corsa al Triplete: l’Inter è ancora in corsa per tutti gli obiettivi stagionali, ma ci sono altre tre squadre che possono fare l’en plein

Attualmente, diverse squadre europee sono ancora in corsa per realizzare il tanto ambito triplete. L’Inter sta vivendo una stagione straordinaria, con la vetta della Serie A, i quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco e una semifinale di Coppa Italia in corso, con il ritorno contro il Milan. Dall’altra parte, il PSG ha già messo in tasca la Ligue 1, è arrivato ai quarti di Champions League contro l‘Aston Villa e si è guadagnato un posto nella finale di Coppa di Francia contro il Reims, rendendo possibile anche per loro il sogno del triplete.

Nel frattempo, in Spagna, sia il Barcellona che il Real Madrid sono ancora in corsa per il triplete. I blaugrana comandano la Liga, sono ai quarti di Champions contro il Borussia Dortmund e hanno già conquistato un posto in finale di Copa del Rey dove affronterà proprio le Merengues, secondi in campionato, ai quarti di Champions League contro l’Arsenal.

Bayern Monaco Inter, Lahm: «I nerazzurri non sono favoriti, nel 2010 vinsero con due lanci lunghi, sono cresciuto con il calcio italiano, ma ora…»

Bayern Monaco Inter, le parole dell’ex capitano dei bavaresi Philipp Lahm sulla finale del 2010, la sfida di stasera e lo stato del calcio italiano

In una lunga intervista rilasciata al quotidiano Die Welt, Philipp Lahm, ex capitano del Bayern Monaco, ha ammesso di non aver ancora completamente superato la sconfitta contro l’Inter nel 2009-2010, quando i nerazzurri conquistarono il Triplete. Di seguito le sue parole in vista della sfida di Champions League di questa sera.

SUL TRIPLETE DELL’INTER E IL SUO IMPATTO – «Anch’io sono figlio del calcio italiano. La mia scuola si chiamava Milan. La vittoria per 4-0 contro il Barcellona nella finale di Champions League del 1994 è stata, nel mio allenamento, il punto di riferimento per vedere come una squadra attacca e difende insieme. Quindici anni fa, guidata dal maestro della difesa José Mourinho, l’Inter ha segnato due gol su lanci lunghi. Eravamo all’inizio del nostro sviluppo, tatticamente immaturi e sopraffatti come collettività».

IL CALCIO ITALIANO E IL SUO DECLINO – «So cosa lo rende forte. O meglio, dovrei dire: ciò che lo rendeva forte. Perché questo titolo di Champions League è stato finora l’ultimo. La Serie A, un tempo il campionato più prestigioso del mondo, potrebbe presto restare a mani vuote per 15 anni. Nella stagione in corso, l’Inter è l’ultima rappresentante dell’Italia e non è la favorita contro il Bayern nei quarti di finale».

PERCHÉ IL CALCIO ITALIANO HA PERDUTO SPESSORE – «In passato tutti volevano andare in Italia. Milano era la capitale mondiale del calcio. Qui in Germania è divenuta familiare una frase di Andreas Möller: ‘Milano o Madrid, l’importante è l’Italia!’ Le cause della recessione sono varie: molti club italiani non sono più nelle mani di mecenati della loro patria, ma piuttosto di investitori provenienti dagli Stati Uniti».

GLI STADI ITALIANI E IL FUTURO DEL CALCIO – «Lo si può vedere negli stadi obsoleti. Ne sono sorpreso, dopotutto stiamo parlando di un paese in cui si trova il Colosseo. L’Italia modernizzerà i suoi stadi per gli Europei del 2032. C’è il progetto di ricostruire San Siro, un tempo la Scala del calcio. Va bene, una società ha bisogno di luoghi di incontro sostenibili e adatti alle famiglie, dove celebrare il calcio come bene culturale».

Barcellona domani c’è il Borussia Dortmund, Flick: «I tifosi possono sognare, ma noi dobbiamo stare con i piedi per terra»

Le parole di Hans Flick, tecnico del Barcellona, in conferenza stampa in vista della sfida di Champions League contro il Borussia Dortmund

Domani il Barcellona affronta il Borussia Dortmund nel quarto di finale di Champions League. Di seguito le parole di Hans Flick in conferenza stampa.

VERSO IL DORTMUND, SERVE IL MASSIMO – «Penso che nei quarti di finale vorrai giocare contro chiunque, per andare avanti e non fermarti qui. Sarà difficile, il BVB è un avversario stabile, ha punti di forza in attacco… dobbiamo controllare l’attacco avversario, ma anche pressare».

LE CONDIZIONI DI RAPHINHA – «Abbiamo cercato, dopo la pausa per le nazionali, di farlo recuperare. Quello che vedo in allenamento è lo stesso di prima: è molto attivo, sveglio, dinamico… dimostra che è pronto per la partita di domani».

SUL RUOLO DI FAVORITI – «Possiamo sognare, ma i giocatori e gli allenatori devono tenere i piedi per terra. Bisogna vedere ciò che abbiamo ottenuto, con tanto lavoro, e non deve essere la fine. Dobbiamo mettere tutto sul piatto per andare avanti. Vogliamo continuare a non perdere quest’anno, ma dobbiamo rendere al massimo contro un avversario molto forte».

Balotelli, fuori dai piani del Genoa e amaro sui social: «Qualcuno meriterebbe il Mario di 16 anni ribelle»

Lo sfogo sui social di Mario Balotelli, finito ai margini del Genoa con l’arrivo di Patrick Vieira: ecco la storia dell’attaccante

Mario Balotelli resta un oggetto misterioso nel Genoa di Patrick Vieira. Dopo un iniziale impiego sporadico, l’attaccante è progressivamente uscito dai radar del tecnico francese fino a sparire del tutto: l’ultima apparizione ufficiale risale infatti al 21 dicembre 2024. Da allora, nessun minuto in campo, nessuna convocazione di rilievo, e un ruolo sempre più marginale in una squadra che, almeno per ora, sembra non contemplarlo nei propri piani.

Nel frattempo, l’ex Inter e Milan ha affidato ai social un messaggio dal sapore polemico, postando una foto a torso nudo con una didascalia eloquente:

«Qualcuno da queste parti meriterebbe non un Mario maturo ma il Mario 16enne ribelle, forse capirebbero cosa comporta veramente il mancar di rispetto così».

Sampdoria, Mancini esterno, ma sempre più centrale al nuovo progetto: il suo ruolo e i suoi collaboratori

Il nuovo ruolo di Mancini alla Sampdoria: doppio ruolo per lui, sia esterno che centrale per i blucerchiati e con i suoi collaboratori in punti chiave

Il nuovo progetto Sampdoria ruota sempre di più attorno alla figura di Roberto Mancini, il cui ruolo – secondo quanto riportato da Il Secolo XIX – sarà al tempo stesso “esterno” e “centrale”. Esterno, perché non sarà coinvolto direttamente nell’area tecnica ma fungerà da consigliere personale del presidente Matteo Manfredi. Centrale, però, perché sarà il vero garante dell’identità tecnica e progettuale della nuova Samp, imprimendo il proprio marchio attraverso uomini di fiducia e scelte condivise.

Lo staff blucerchiato sarà infatti composto da collaboratori storici del tecnico di Jesi: da Alberico Evani e Attilio Lombardo (tecnico e vice), entrambi al suo fianco nelle esperienze passate, fino ad Angelo Gregucci, che ha lavorato con lui sia in nazionale che in Arabia Saudita. A Giovanni Invernizzi, già club manager, verrà invece affidato un ruolo ancor più operativo: un altro nome legato alla gloriosa Sampdoria dell’era Mantovani-Boskov, a conferma della volontà di costruire un progetto fortemente identitario.

Empoli, emergenza infortuni: rischio crociato per Kouamé; Maleh e Zurkowski, stagione finita?

Crisi infortuni in casa Empoli: Kouamé a rischio crociato, per Maleh e Zurkowski il rischio è che la stagione sia finita

Non c’è tregua per l’Empoli, che rischia di perdere tre pedine fondamentali per il finale di stagione. Come riporta La Nazione, Christian Kouamé si è sottoposto in queste ore agli esami per un sospetto infortunio al legamento crociato del ginocchio destro, dopo una brutta ricaduta nella ripresa della gara contro il Cagliari. La diagnosi definitiva è attesa a breve, ma la preoccupazione è che la sua stagione sia già finita.

Situazione simile anche per Youssef Maleh e Szymon Zurkowski, volati in Spagna per accertamenti su rispettivi problemi al ginocchio: si teme una lesione del collaterale per il primo, un infortunio articolare serio per il secondo. Anche per loro, i tempi di recupero sembrano tutt’altro che brevi.

Genoa, respinta l’ordinanza di A-Cap sull’aumento di capitale; dimissioni di Zangrillo? La risposta dell’ex presidente

Genoa, via all’aumento di capitale di Sucu nonostante il tentativo di impedimento dell’ex proprietà americana: dimissioni di Zangrillo dal CdA?

Il Tribunale di Genova ha respinto il procedimento d’urgenza presentato da A-Cap contro il Genoa, volto a bloccare gli effetti dell’aumento di capitale che ha portato Dan Sucu a diventare socio di maggioranza del club. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, il giudice Daniele Bianchi ha ritenuto le richieste della società americana «infondate e inammissibili», spiegando nell’ordinanza che A-Cap non può agire in quanto non è socia del Genoa e che non sussistono i presupposti di urgenza necessari per l’intervento cautelativo.

Nel frattempo, circolano indiscrezioni su possibili dimissioni di alcuni membri del Consiglio di amministrazione, con richieste che sarebbero state indirizzate ad Alberto Zangrillo, ex presidente e attualmente ancora nel CdA dopo il passaggio di consegne a Dan Sucu. Interpellato sulla questione, Zangrillo ha risposto con una citazione latina: «Omnia cum tempore. Ut sementem feceris, ita metes. (Ogni cosa a suo tempo. Come avrai seminato, così mieterai ndr). Forza Grande Cuore Rossoblù».

Rummenigge: «Inzaghi? Trovo sia un fenomeno, chi vince stasera ha buone chance di andare in finale»

Le parole di Karl-Heinz Rummenigge, ex presidente del Bayern Monaco e ex calciatore dell’Inter, sulla sfida di Champions League di stasera

Karl-Heinz Rummenigge, ex presidente e oggi membro del consiglio di sorveglianza del Bayern Monaco, ha parlato alla BILD in vista della super sfida di questa sera all’Allianz Arena, dove i bavaresi affronteranno l’Inter nell’andata dei quarti di finale di Champions League. Di seguito le sue parole.

STIMA PER INZAGHI – «Per me è una sorpresa positiva, perché a livello nazionale ha già vinto parecchio e forse conquisterà anche quest’anno lo scudetto. E anche a livello internazionale si sta comportando bene. Nel 2023 ero a Istanbul quando affrontò il Manchester City in finale di Champions League: con un po’ di fortuna avrebbe potuto anche vincerla. Seguo ancora l’Inter, che è una mia ex squadra, e trovo che Inzaghi sia un fenomeno».

SFIDA TRA BAYERN E INTER – «Queste saranno due partite difficili, tra squadre di altissimo livello. Dovremo essere al massimo per entrambe le gare e per intero. Nessuno pensi che siamo i favoriti, perché non lo siamo».

CHI PASSA PUÒ SOGNARE LA FINALE – «Chi vince questo quarto di finale ha buone possibilità di arrivare anche in finale, anche se in semifinale affrontare una fra Dortmund e Barcellona non sarà comunque facile».

Torino, i fan granata scrivono a Ricci: le parole post espulsione fanno breccia. Tra mercato e futuro Cairo ora…

Torino, i tifosi scrivono a Samuele Ricci dopo le parole del granata post espulsione col Verona, sul mercato la palla passa però a Urbano Cairo 

Un applauso di incoraggiamento ha accolto l’uscita dal campo di Samuele Ricci dopo l’espulsione incassata dal centrocampista del Torino nel secondo tempo del match con il Verona. Un encomio di sincero sostegno quello offerto dal pubblico granata presente allo stadio per il proprio numero 28, a cui han fatto seguito – questa volta però, in via virtuale – le lodi espresse sempre dai sostenitori sabaudi per le parole di scuse diramate dal giocatore via social ai margini della sfida. 

«Mi dispiace davvero per l’espulsione: il mio intervento avendolo rivisto è stato duro, ma assolutamente fortuito e senza alcuna intenzione di fare male» ha scritto Ricci sul suo profilo Instagram in merito al cartellino rosso ricevuto. E ancora: «Chiedo scusa alla squadra per aver lasciato i compagni in inferiorità. Fa parte del gioco, ma episodi così non fanno mai piacere. Testa già alla prossima!»

«Averci messo la faccia con questo post la dice lunga», «Resti comunque il più forte» hanno immediatamente risposto due fan nell’apposita sezione commenti. «Grande professionista oltre che bravo ragazzo» ha continuato un terzo, per quanto l’elenco sarebbe davvero lunghissimo. E non mancano i molti a pensare già al futuro del giocatore: «Resta qui», «Spero di rivederti anche il prossimo anno», chiosano un quarto e un quinto, passando per i più classici e numerosissimi: «Non te ne andare». 

Ricci

Chi, sempre nel post gara contro gli scaligeri, ha fatto sentire la propria voce sul granata è stato direttamente il presidente del Torino Urbano Cairo. «Se Ricci si può tenere? Io di mercato oggi non parlo» ha sentenziato il patron incalzato dai giornalisti presenti, prima di chiosare: «Al momento giusto, abbiamo una finestra di mercato dal 1° al 10 giugno». Eppure, proprio dalle gesta dell’editore (così come dalla volontà dell’atleta) dipenderà il prosieguo della carriera dell’ex Empoli. Con Milan e Inter alla finestra in Italia, senza scordare l’interesse delle big di mezza Europa, l’estate di Ricci è destinata a rivelarsi incredibilmente rovente. E per quanto ammirevoli e apprezzati i messaggi dei tifosi potrebbero non essere sufficienti. 

GUARDA QUI IL VIDEO URBANO CAIRO PARLA DI SAMUELE RICCI, LA VIDEO INTERVISTA AL PATRON DEL TORINO POST MATCH COL VERONA

De Bruyne, già due offerte per il futuro: è sfida tra questi club, la situazione per il colpo a zero

Le ultime sul futuro di Kevin De Bruyne, centrocampista belga del Manchester City, in vista della prossima stagione. I dettagli

Dopo aver annunciato l’addio al Manchester City al termine della stagione, è già iniziata la sfida per provare ad ingaggiare Kevin De Bruyne a parametro zero.

Secondo quanto riportato dal Daily Mirror, l’Inter Miami starebbe infatti spingendo con David Beckham per convincere il centrocampista belga a trasferirsi in Mls. L’alternativa è l’Arabia Saudita che potrebbe garantirgli un ingaggio più alto.

Juve, Tudor ha già convinto tutti, ora è più vicino alla conferma: le riflessioni

Le ultime sul futuro di Igor Tudor, allenatore della Juve, in vista della prossima stagione dei bianconeri. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Igor Tudor avrebbe già convinto tutti dopo le sue prime due partite sulla panchina della Juve. Il suo impatto con il mondo bianconero è stato infatti molto positivo, con la dirigenza che starebbe riflettendo sulla possibile conferma.

Tutto dipenderà comunque dalla qualificazione alla prossima Champions League da ottenere in queste ultime giornate

Inter, infortunio Calhanoglu: c’è speranza per Inzaghi, cosa filtra per il Bayern Monaco

Le ultime sulle condizioni fisiche di Hakan Calhanoglu, centrocampista turco dell’Inter, in vista della sfida contro il Bayern Monaco

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, arrivano buone notizie per l’Inter sulle condizioni fisiche di Hakan Calhanoglu. Nonostante il dolore alla caviglia, il centrocampista sarà infatti regolarmente a disposizione di Inzaghi per la sfida al Bayern Monaco.

Un appuntamento fondamentale per la Champions League, proprio contro la squadra che in estate ha provato a strappare il turco ai nerazzurri.

Como Torino, il piano di Vanoli al Filadelfia: obiettivo recupero di un titolare, a centrocampo invece… 

Como Torino di Serie A si avvicina, ecco il piano di Paolo Vanoli al Filadelfia, si tenta per il recupero di un titolare, mentre a centrocampo invece…

Neanche il tempo di smaltire il pareggio confezionato contro il Verona, che Paolo Vanoli ha già messo nel mirino il prossimo impegno di campionato. La data cerchiata in rosso in casa granata è domenica 13 aprile, quando – alle ore 18 in punto – andrà in scena Como Torino. Parliamo naturalmente della gara valida per il trentaduesimo turno di Serie A, che vedrà Milinkovic Savic e compagni affrontare i ragazzi allenati da Cesc Fàbregas tra le mura dello Stadio Sinigaglia. 

Proprio in previsione dell’impegno contro i lariani Vanoli non ha perso tempo, non concedendo nemmeno il canonico giorno di riposo post match ai suoi giocatori. «Torino imballato? E’ ciò che ho detto alla squadra. Non possiamo buttare via 45 minuti…il caldo c’era anche per il Verona, questo è stato un altro step» ha spiegato il mister dei sabaudi ai margini della sfida terminata per 1 a 1 con gli scaligeri.  

Manifestamente risentito per la prestazione palesata dal proprio gruppo dinnanzi ai tifosi amici ha poi continuato: «Da qui alla fine dobbiamo crescere. Sono severo con i miei ragazzi, ma nel secondo tempo dopo gli episodi del rigore sbagliato e dell’errore di Vanja hanno reagito». La stessa reazione – questa volta però, sin dal primo minuto – che l’ex Venezia spera di trovare in terra lombarda, confidando peraltro nel rientro di un titolare per l’occasione. 

vanoli

Di chi parliamo? Semplice, di Valentino Lazaro. Causa un sovraccarico al polpaccio l’esterno si è visto costretto a restare ai box nell’ultimo turno, sostituito – anche se fuori dal suo ruolo naturale – dal collega Gvidas Gineitis. L’obiettivo ora è quello di sfruttare al meglio il centinaio di ore che ci separano da Como Torino per recuperare pienamente l’ex Inter, così da permettere al lituano di tornare a sua volta nel ‘terreno di caccia’ prediletto: la mediana. Sarà non a caso proprio il numero 66 a ricoprire il posto vacante lasciatolibero dallo squalificato Samuele Ricci a centrocampo.

Calciomercato Bologna, ufficiale il rinnovo di Skorupski: il comunicato

Il Bologna ha ufficializzato il rinnovo di contratto di Lukasz Skorupski. Tutti i dettagli sul futuro del portiere polacco con i rossoblù

Il Bologna, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato il rinnovo di contratto di Lukasz Skorupski. Con la presenza contro il Napoli, è infatti scattato il prolungamento automatico anche per la prossima stagione.

COMUNICATO – «Il Bologna FC 1909 comunica di avere esercitato il diritto di opzione per il prolungamento del contratto relativo alle prestazioni sportive del portiere Lukasz Skorupski fino al 30 giugno 2026».

Livorno in Serie C, Paolo Indiani: «La mia impresa più bella. Vi spiego come si fa a vincere qui in Toscana. E aspetto Spalletti a cena…»

Le parole di Paolo Indiani, allenatore del Livorno, dopo la promozione della squadra toscana in Serie C. Tutti i dettagli in merito

Paolo Indiani è uno specialista in promozioni nelle categorie inferiori. L’ultima impresa l’ha fatta a Livorno, facendo salire la squadra dalla D alla Serie C. Ecco il racconto della sua carriera a La Gazzetta dello Sport.

L’ULTIMA IMPRESA – «L’ultima è sempre la più bella. E poi Livorno è la città più grande dove ho vinto. Domenica siamo tornati e allo stadio c’era un sacco di gente. È stato bello vincere anche ad Arezzo, ma Livorno è Livorno»
LA PRIMA PROMOZIONE – «A 28 anni in Seconda categoria, a San Gimignano nel 1982-83,con giocatori over 32 che avevano giocato con me. Se ci ripenso…».
É STATA LA SVOLTA DELLA SUA CARRIERA – «No, era stata nel 1979. Vinsi due concorsi: uno alle Poste centrali a Firenze e uno al Comune di Certaldo. Ma volevo allenare, c’era grande passione, e sono rimasto a casa a guadagnare meno».
LA PROMOZIONE MANCATA – «1999-2000 a San Gimignano, vinto con un punto sempre sulla Sangiovannese, ma ce ne levarono 6 per un tesseramento irregolare. Poi trasferimmo la stessa squadra a Poggibonsi e vincemmo».
LA TOSCANA – «Mi mancano solo Siena e Carrara. A Pisa c’è rammarico perché andai dopo il fallimento e iniziammo solo a fine agosto, ma venni esonerato e al posto mio vinse Cuoghi. Sono stato bene ovunque, anche a Crotone è stato un anno bellissimo. Noi toscani ci sappiamo adattare bene ovunque».
LA PIAZZA DI LIVORNO – «Affascinante. Centinaia di persone sempre con noi in trasferta, migliaia in casa. Avevano bisogno di risalire, mi hanno ringraziato ma sono io che ringrazio quei tifosi per aver potuto vincere qui. Chi sa stare in uno spogliatoio sa stare ovunque. È un posto difficile, una scuola di vita».
SPALLETTI – «Un grosso, grosso, grosso in bocca al lupo, caro Luciano. Ma ha sistemato bene le cose, è bravo e ce la farà. Lo aspetto per una cena».

Giovanni Galli: «La Fiorentina non vinse lo scudetto per un motivo. Il Milan di Berlusconi è nato davvero a Belgrado, ma il successo più bello non è la Coppa dei Campioni»

Le parole di Giovanni Galli, ex calciatore di Fiorentina e Milan, sui suoi ricordi con i due club in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Giovanni Galli ha avuto una carriera ricca e oggi ha un impegno politico che lo assorbe. A La Gazzetta dello Sport ha parlato di entrambi, ecco alcuni estratti della sua intervista.

LA SUA FIORENTINA VICINA ALLO SCUDETTO – «Sì, l’81-82: ci trovammo in lotta per caso, l’infortunio di Antognoni ci compattò, eravamo granitici. All’ultima giornata pareggiammo a Cagliari e si videro i nostri limiti. Ci annullarono un gol buono e alla Juve non dettero un rigore contro. Per noi era rivalità sportiva. I veleni e i riferimenti al potere sono venuti dopo, da lì. Ma la miglior stagione viola fu l’ultima, con Agroppi allenatore. Un burbero dal cuore d’oro».
IL MILAN DI BERLUSCONI – «Il ricordo più bello è lo scudetto perché fu il primo di quella gestione. E anche la più grande “delusione”: non c’erano coppe o medaglie, finita la festa in campo e nello spogliatoio si tornava a casa. Alzando la Coppa Campioni sapevi di sollevare un’icona, di entrare nella storia».
DOVE TUTTO É INIZIATO – «La notte di Belgrado, il grande Milan nasce lì. Gli ottavi di finale con la Stella Rossa: perdiamo mezza squadra ma passiamo ai rigori. Senza quella vittoria non saremmo arrivati alla finale contro la Steaua. Non ci sarebbe stato quel successo e nemmeno quello dell’anno dopo, quando ci presentiamo da campioni in carica. Lo scudetto era andato all’Inter del Trap, il campionato aveva assegnato a loro il diritto a partecipare». (Per la cronaca: Galli, nella notte di Belgrado, para due rigori, uno a Savicevic).
LA POLITICA – «Un interesse che nasce nel 2001, insieme alla Fondazione Galli, dedicata al mio Niccolò. Inizio a vivere realtà quotidiane difficili, mi avvicino al terzo settore. Mi chiamarono pochi anni dopo per candidarmi consigliere comunale, poi addirittura sindaco di Firenze per il Pdl. Arrivai a sfidare Renzi testa a testa. Più di tutto mi ha reso orgoglioso il riconoscimento alla persona. Venivo da un’altra realtà ma la mia storia, come mi ero comportato da giocatore e dopo, erano state considerate. Oggi come consigliere regionale devo avere una visione ampia del territorio. Mi occupo di Rsa, disabilità, infrastrutture. Sono l’unico della Lega all’interno della commissione sanità, è l’urgenza che sento più addosso. Un diritto di tutti i cittadini, deve funzionare».
I PROGETTI IN NOME DEL FIGLIO – «Due cose bellissime entro maggio: la consegna di una nuova ambulanza per la Misericordia di Firenze Campo di Marte e un campo da calcetto in sintetico, perfetto, all’interno dei giardini dietro lo stadio dedicati a Niccolò. Chi non si può permettere la scuola calcio lì potrà divertirsi comunque. Un giardino inclusivo, la cui caratteristica principale resta quella di essere accessibile ai disabili»

Lazio-Roma, Amantino Mancini: «Il mio gol di tacco è ancora un’emozione forte, mio figlio mi dice questo. Dopo Ranieri ecco chi vorrei sulla panchina giallorossa»

Le parole di Amantino Mancini, ex calciatore brasiliano della Roma, sui suoi ricordi nei derby contro la Lazio. Tutti i dettagli

Amantino Mancini è stato un giocatore che ha lasciato un segno indelebile nel derby della Capitale. Brasiliano, cuore giallorosso, si emoziona ancora a rivivere quanto fatto nel passato. E, a La Gazzetta dello Sport, rivolge anche uno sguardo nel futuro per quanto riguarda la scelta del prossimo allenatore della Roma.

IL SUO GOL DI TACCO É IL PIU’ BELLO NELLA STORIA DEI DERBY – «Non lo so, ma per me lo è stato di sicuro e peraltro era il primo in Serie A. Mi emoziona ancora a ripensarci, lo faccio rivedere sempre a mio figlio su YouTube e anche lui rimane a bocca aperta. Mi dice: “Papà, ma che cavolo di gol hai fatto?”. Poi lo abbiamo anche vinto quel derby contro la Lazio…».
IL PROSSIMO ALLENATORE DELLA ROMA – «Dire Ancelotti è facile, ma non penso possa venire visto che è ancora legato al Real. Serve uno che conosca bene la piazza e che abbia una carriera alle spalle. Per lavorare in quell’ambiente, in quella città serve un curriculum importante come ce l’ha Ranieri».

Kolasinac-De Roon, la rappresentazione di quella “Maglia Sudata” che l’Atalanta ha bisogno di ritrovare (al di là degli errori)

Grinta e personalità oltre le difficoltà: il duo Kolasinac-De Roon a rappresentare quello che serve all’Atalanta (e l’intero gruppo prenda esempio con umiltà)

Seppur oggi l’Atalanta sia una big del calcio italiano ci sono tradizioni e obblighi morali tanto consolidati quanto fondamentali: dove tra la sconfitta e la vittoria c’è sempre di mezzo quella “Maglia Sudata” che non deve mai mancare, soprattutto di fronte ad un pubblico che nonostante tutto è sempre presente nei momenti difficili, anche in quelli dove si è magnanimi nell’applaudire (fino ad un certo punto).

Da una parte è giusto sottolineare i gravi errori di Gasperini, dall’altra però c’è una rosa che sta pensando più al futuro che non al presente, accantonando una realtà abbastanza chiara: fino a quando saranno sotto contratto con l’Atalanta dovranno dare tutto, mettendo il bene della squadra come priorità assoluta.

L’esempio odierno di “Maglia Sudata” sono due tenori a cui il duro lavoro non manca mai: Kolasinac e De Roon. Due giocatori che di fronte ad un’Atalanta in caduta libera sono gli unici che provano a tenerla in piedi andando anche oltre quelle che sono le loro possibilità: avranno anche 31 e 34 anni, ma con una maglia più sudata rispetto a gente più giovane che dovrebbe mangiare l’erba del Gewiss Stadium (ad oggi ricca di prestazioni opache).

Sead e Marten non sono giocatori esenti da errori: il difensore è stato fatale contro la Lazio in una maniera abbastanza goffa; Ufo Robot qualche errore con la palla tra i piedi e una costanza che sta venendo a mancare tra età e l’impossibilità di rifiatare. Entrambi però sono propositivi, combattono, guidano, sono volenterosi nel rialzarsi e molte volte corrono anche per gli altri: dimostrando di essere gli unici a voler vincere la partita aiutando in entrambe le fasi.

Da veri leader ora devono trasmettere alla squadra un messaggio chiaro: risollevare l’Atalanta ritornando a correre e sudare perché si può anche sbagliare, ma non senza lottare (al di là del tecnico o dello Scudetto mancato). L’ABC davanti a tutto, dando tutto, nonostante tutto: come stanno facendo Kolasinac e De Roon.

Danimarca-Italia femminile: dove vederla, orario e probabili formazioni

A Herring va in scena la sfida tra Danimarca-Italia femminile: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

A Herring si giocherà la gara di Nations League tra Danimarca-Italia femminile. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Italia femminile-Finlandia, le probabili formazioni

DANIMARCA (3-4-3): Østergaard; Veje, Pedersen, Troelsgaard; Hasbo, Kuhl, Holmgaard; Haarder, Bruun, Bredgaard.

ITALIA (3-5-2): Giuliani; Di Guglielmo, Lenzini, Linari; Bonfantini, Giugliano, Caruso, Severini, Boattin; Cambiaghi, Beccari.

Orario e dove vederla

Danimarca-Italia femminile si gioca martedì 8 aprile 2025 alle ore 18:00. La partita sarà trasmessa in diretta tv in chiaro su Rai Sport (canale 58) e in streaming su RaiPlay.

Rambaudi: «La Lazio sta bene, adesso raccoglie i risultati. Bodo e derby, settimana importante: Baroni farà questo…»

Le parole di Roberto Rambaudi, ex calciatore della Lazio, sul momento della squadra di Baroni tra Europa League e derby

Una settimana importantissima per la Lazio, quella appena iniziata, tra quarti di finale di Europa League e derby con la Roma. La squadra di Baroni ci arriva forte della vittoria a Bergamo, unica tra le big ad avere vinto nella girandola di scontri diretti proposta dalla giornata numero 31. Ad analizzare il momento l’intervento di Roberto Rambaudi su La Gazzetta dello Sport, un ex biancoceleste.

COME STA LA LAZIO – «Direi bene. Le due partite col Bodo e quella con la Roma possono incidere sul giudizio della stagione, per questo era importante che la Lazio ritrovasse la prestazione. Per me la squadra di Baroni aveva fatto bene già con il Torino, ma non era stata premiata dal risultato. A Bergamo ha dato continuità di prestazione e questo, nella fase decisiva della stagione, è importante».
LE MOSSE DA FARE – «A Bodo cambierà molto rispetto a Bergamo. Con l’Atalanta Baroni ha impiegato molti giocatori ai quali nei mesi scorsi avrebbe dato spazio in Europa League. Sembra aver invertito il turnover: col Bodo giocheranno quelli che a inizio stagione erano titolari in campionato. Per il derby presto per fare previsioni. Baroni raccoglierà le indicazioni di giorno in giorno»

Rimini-Giana Erminio: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Romeo Neri andrà in scena la sfida di Coppa Italia Serie C Rimini-Giana Erminio: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Romeo Neri di Rimini si giocherà la gara valevole per la finale di ritorno di Coppa Italia Serie C tra Rimini-Giana Erminio. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

RIMINI (3-5-2): Vitali; Megelaitis, Gorelli, Lepri; Cinquegrano, Garetto, Langella, Fiorini, Longobardi; Parigi, Cioffi. All. Buscè.

GIANA ERMINIO (3-5-2): Mangiapoco; Alborghetti, Ferri, Scaringi; Previtali, Nichetti, Marotta, Pinto, De Maria; Lamesta, Stuckler. All. Chiappella.

Orario e dove vederla in tv

Rimini-Giana Erminio si gioca alle ore 20:30 di martedì 8 aprile per la finale di ritorno di Coppa Italia Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Bayern-Inter, Ribery: «Sarà una sfida bella da vedere ed equilibrata. Simone Inzaghi è come suo fratelli Pippo, si mette in gioco. La Thu-La? Forte, ma io e Robben di più…»

Le parole di Franck Ribery, ex calciatore francese del Bayern Monaco, sulla sfida di Champions League contro l’Inter. I dettagli

Franck Ribery è stato uno dei grandi campioni stranieri che abbiamo avuto la fortuna di vedere giocare in Italia. Ex Bayern, con La Gazzetta dello Sport ha espresso i suoi pensieri sulla sfida di stasera dei tedeschi contro l’Inter per l’andata dei quarti di Champions League.

OLISE – «È una bellissima sorpresa, mi piace la mentalità che ha portato. Ed è anche francese… So quanto sia difficile cambiare Paese, lingua e obiettivi: le pressioni aumenteranno, ma saprà gestirle. Anche grazie a Kompany, che ha ritrovato il feeling con il gruppo e ha la luce ‘speciale’ che c’è negli occhi delle persone davvero innamorate del calcio».
BAYERN-INTER – «Equilibrata, appassionante, imprevedibile. Bella da vedere perché sono due giganti, anche se, purtroppo, ci sono tante assenze dalla parte tedesca. In queste sfide bisogna essere oltre il 100%, nel fisico ma soprattutto nella testa. Il Bayern è sempre il Bayern, ma l’Inter è alla stessa altezza per solidità e organizzazione: anche lei può pensare davvero di vincere questa Coppa».
SIMONE INZAGHI – «Simone ha costruito un giocattolo molto bello, le sue squadre hanno una precisa identità: a me piacciono le persone che si mettono in gioco come lui. E come suo fratello Pippo. Per un breve tratto, a Salerno, ho fatto il suo collaboratore tecnico e ci siamo capiti al volo: con i campioni funziona così, non servono troppe parole».
LA THU-LA E RIBERY-ROBBEN – «Adoro gli attaccanti dell’Inter, si capisce che sono amici come me e Arjen ma noi, oltre a giocare in ruoli diversi, siamo stati al top per 10 anni: la coppia Ribery-Robben ha fatto la storia del calcio, non solo quella del Bayern».
IL SUO PRESENTE – «Ho fatto il corso Uefa A, Uefa B e da settembre farò quello Uefa Pro. Voglio diventare allenatore per sentire di nuovo la magia del campo. E voglio diventarlo in Italia, a Coverciano, che ormai è casa: ogni giorno mi piace salutare tutti, dai magazzinieri agli addetti alle pulizie, con il rispetto che si deve a chi lavora. Loro dicono che è un onore avermi lì, ma l’onore è per me essere accolto così. Non conoscevo il vostro Paese prima di arrivarci, avevo ascoltato solo i racconti di mon frère Luca Toni, ma ho scoperto lo stesso mio amore per il calcio, dai bambini ai nonni. Ero a Firenze quando l’Italia ha vinto l’Europeo 2021 e per le strade questo si poteva toccare con mano».
CHE ALLENATORE SARA’ – «Anche se sei stato un grande calciatore, è giusto partire dal basso, magari da una squadra giovanile. In Italia vedo crescere la voglia di calcio offensivo, come piace a me, come sono stato abituato perché la palla al Bayern l’avevamo sempre noi…».

Arsenal Real Madrid: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Emirates Stadium la sfida di Champions League Arsenal Real Madrid: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Emirates Stadium di Londra si giocherà la gara valevole per l’andata dei quarti di finale di Champions League tra Arsenal Real Madrid. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ARSENAL (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Kiwior, Lewis-Skelly; Odegaard, Partey, Rice; Nwaneri, Merino, Martinelli. All. Arteta.

REAL MADRID (4-2-3-1): Gonzalez; Vazquez, Asencio, Rudiger, Garcia; Valverde, Camavinga; Brahim Diaz, Bellingham, Vinicius Jr; Mbappé. All. Ancelotti.

Orario e dove vederla in tv

Arsenal Real Madrid si gioca alle ore 21.00 di martedì 29 aprile l’andata dei quarti di finale di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (253). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Bologna-Napoli, i Top e Flop di Conte: Anguissa imperiale ma solo per un tempo, Neres viene messo sotto da Holm

Tutti i voti ed i giudizi ai calciatori del Napoli di Antonio Conte dopo il pareggio per 1-1 sul campo del Bologna. Tutti i dettagli

«Per la serie “lo chiamavano Bulldozer”: s’invola in solitaria spazzando via di fisico gli avversari e deposita l’1-0. Ammonito, niente Empoli». É questo il giudizio de La Gazzetta dello Sport dedicato ad Anguissa, autore del momentaneo vantaggio del Napoli a Bologna. Il centrocampista viene eletto a migliore in campo con il 6,5 in pagella. Anche l’altro quotidiano di Milano, il Corriere della Sera, lo considera il più meritevole dei suoi, innalzandolo però al 7: «Un primo tempo imperiale. Rapina la difesa rossoblù e si costruisce il gol del vantaggio con una discesa di 40 metri. Cala lui e il Napoli si affloscia nella ripresa».

Se sul Top non ci sono dubbi, stessa cosa avviene per il Flop. Stesso voto per lo stesso nome: 5 a Neres. La Gazzetta dello Sport lo condanna così: «Spreca una potenziale occasione enorme, non servendo di prima McTominay solo in area. Sbaglia diversi appoggi, non trova guizzi». Il Corriere della Sera aggiunge: «Perde il duello con Holm che lo mette sotto con il fisico».

Ronaldinho: «Dembelé mi piace, ha uno stile brasiliano. Mbappé? Sono contento di una cosa»

Le parole di Ronaldinho, ex fuoriclasse brasiliano, sui talenti migliori del calcio attuale come Dembelé e Mbappé. I dettagli

Ronaldinho ha parlato a L’Equipe dei migliori talenti del mondo del calcio.

DEMBELE’ – «Non mi piace molto fare confronti. Guardo soprattutto alle mie vecchie squadre e a quelle che sono ancora in corsa in Champions League. C’è Ousmane Dembele al PSG. Mi piace molto, ha uno stile un po’ brasiliano. È imprevedibile, inventa, provoca. È spesso illeggibile e, in più, segna tanti gol. Sta emergendo, esplodendo in un ruolo diverso rispetto a quello del PSG dell’anno scorso o di Barcellona prima».

MBAPPE’ – «Fa parte sicuramente dei giocatori che mi piacciono molto. È un grande amico. È una persona che stimo anche per tutto ciò che fa nella vita. Sono molto contento che sia venuto a giocare nel campionato spagnolo. Abbiamo un po’ la stessa traiettoria dopo Parigi… tranne il club. Ma anche lui è in un club storico che dovrebbe permettergli di esprimersi e di vincere le cose importanti che gli mancano».

Lazio, infortunio Nuno Tavares: cosa filtra per il derby

Le ultime sulle condizioni fisiche di Nuno Tavares, terzino portoghese della Lazio, in vista del derby contro la Roma. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de Il Messaggero, non arrivano buone notizie per la Lazio da Nuno Tavares. Il terzino si è infatti fermato per un problema fisico nel corso dell’ultima partita contro l’Atalanta.

Gli esami a cui si è sottoposto l’ex Arsenal hanno spezzato le speranze dei biancocelesti di riaverlo subito a disposizione, con Baroni che dovrà rinunciare al portoghese per circa 15 giorni. Una notizia shock per i biancocelesti in vista del derby contro la Roma.

Bayern Monaco Inter: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Arena la sfida di Champions League Bayern Monaco Inter: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Arena di Monaco di Baviera si giocherà la gara valevole per l’andata dei quarti di finale di Champions League tra Bayern Monaco Inter. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Urbig; Laimer, Kim, Dier, Guerreiro; Kimmich, Goretzka; Olise, Muller, Sané; Kane. All. Kompany.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; L. Martinez, Thuram. All. Inzaghi.

Orario e dove vederla in tv

Bayern Monaco Inter si gioca alle ore 21.00 di martedì 8 aprile l’andata dei quarti di finale di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (252). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Calciomercato Milan, pronte le cessioni di due big: svelata la strategia!

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Milan in vista della sessione estiva, con il possibile addio di due big. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il Milan sarebbe pronto ad operare una vera e propria rivoluzione nel calciomercato estivo. Per finanziare i colpi in entrata, sono infatti già state decise le cessioni di due big.

Si tratta di Theo Hernandez, in scadenza nel 2026 e per il quale servirà un’offerta intorno ai 30 milioni, e di Fikayo Tomori, in scadenza nel 2027 ed ormai ai margini del progetto tecnico rossonero.

Le prime pagine sportive nazionali – 8 aprile

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Napoli, Stellini: «L’obiettivo è andare in Champions, ma possiamo sognare. Nel secondo tempo questa cosa non ha funzionato»

Le parole di Cristian Stellini, viceallenatore del Napoli, nel post partita della gara di Serie A contro il Bologna. Tutti i dettagli

Cristian Stellini ha parlato a Dazn nel post partita di Bologna-Napoli, terminata 1-1.

PARTITA – «Abbiamo fatto un ottimo primo tempra avevamo preparato questa partita, aggressiva e fatta di gioco con tanto movimento e intensità. Nel secondo tempo abbiamo badato più a difenderci che a giocare e quando perdi il ritmo con una squadra come il Bologna poi fatichi e non siamo riusciti a giocare come nel primo tempo. Dobbiamo crescere in mentalità e in voglia di giocare la palla».

INFORTUNATI – «McTominay ha preso una botta alla coscia e al fianco ed è uscito perché non riusciva a correre. Buongiorno si è scaldato perché se ci fosse stato bisogno dovevamo vere la certezza che potesse giocare. Ha un problema muscolare che pensiamo di risolvere per la prossima partita».

SECONDO TEMPO – «Sì perché il Bologna ci ha pressato forte e sicuramente non ci siamo mossi con la stessa qualità che abbiamo usato nel primo tempo, le distanze si sono allungate e per i giocatori del Bologna è stato più facile. C’è anche merito dei calciatori del Bologna che ci ha messo in condizione di sbagliare quello che non avevamo sbagliato nel primo tempo».

OBIETTIVO – «Abbiamo sicuramente voglia di lottare però dobbiamo anche essere consci che siamo partiti per arrivare nelle prima quattro e il punto di oggi è importante in questo senso. Poi se saremo bravi e continueremo a crescere in mentalità è chiaro che potremmo anche sognare».

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