Pagina 983 – Calcio News 24

Bestemmia Lautaro, sentenza pesante per il capitano dell’Inter! Arriva il comunicato definitivo

Bestemmia Lautaro, arriva la sanzione per il capitano dell’Inter! La decisione definitiva dopo la blasfemia contro la Juve

Secondo quanto riportato da Daniele Mari, è arrivata le decisione in merito alla bestemmia di Lautaro Martinez fatta contro la Juventus a fine partita. Ecco l’esito per il capitano dell’Inter.

BESTEMMIA LAUTARO– A seguito dell’accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti, il calciatore dell’Inter Lautaro Javier Martinez è stato sanzionato con un’ammenda di 5.000 euro. A carico del calciatore nerazzurro era stato aperto un procedimento per violazione dell’art. 4, comma 1, e dell’art.37 del Codice di Giustizia Sportiva “per avere, al termine dell’incontro Juventus-Inter disputato lo scorso 16 febbraio e valevole per la 25esima giornata del campionato di Serie A, pronunciato per due volte un’espressione blasfema come risulta evidente dalle immagini televisive, di piena garanzia tecnica e documentale”

Osimhen Manchester United, ulteriore pressing degli inglesi rispetto a quella squadra. Le ultime

Osimhen Manchester United, ulteriore pressing da parte degli inglesi per il centravanti del Napoli. Ecco le ultime indiscrezioni

Secondo quanto riportato da TEAMTalks, Osimhen è praticamente vicino ad essere ceduto definitivamente dal Napoli alla fine di questa stagione. Nel mezzo anche un possibile duello di mercato tra il Manchester United e la Juve.

Tuttavia il Napoli vuole spingere per far si che il centravanti vadi in Inghilterra piuttosto che vestire la maglia bianconera. Staremo a vedere.

Infortunio Gosens, come sta l’esterno della Fiorentina? Arriva il comunicato ufficiale sul giocatore

Infortunio Gosens, il comunicato della Fiorentina sulle condizioni dell’esterno viola dopo il ko al ginocchio

A fronte dell’infortunio di Gosens, la Fiorentina ha voluto diramare un comunicato sulle condizioni dell’esterno tedesco dopo i problemi al ginocchio.

IL COMUNICATO

ACF Fiorentina comunica che il calciatore Robin Gosens sta effettuando un protocollo conservativo di recupero a seguito di un trauma occorso al ginocchio destro durante l’allenamento di rifinitura di sabato 29 marzo. La gestione dell’edema osseo del piatto tibiale, concordata con il Prof. Finck, sta proseguendo regolarmente e il calciatore sarà rivalutato nel corso dei prossimi giorni.

Atalanta, crisi totale in casa! Solo tre squadre hanno fatto peggio dei nerazzurri nel girone di ritorno

Atalanta, i nerazzurri sono la quarta peggior squadra per media interna (nel girone di ritorno). Solo tre squadre hanno fatto peggio

I nerazzurri di Gian Piero Gasperini sono in caduta libera, soprattutto per quanto concerne il rendimento interno. L’Atalanta ha la quarta peggior media interna della Serie A nel girone di ritorno: 0,57 con 0 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte.

Solo Venezia, Lecce ed Empoli hanno fatto peggio dei nerazzurri. Una situazione da risollevare nella maniera migliore possibile (considerando il rischio di stare fuori dalla Champions).

Calciomercato Juve, l’agente di Locatelli svela il futuro del capitano: «Ci sono state offerte, e la decisione sarà…»

Calciomercato Juve, Manuel Locatelli lascerà i bianconeri a fine stagione? Ecco le dichiarazioni dell’agente del calciatore

Stefano Castelnovo, agente di Manuel Locatelli, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul calciomercato Juve e sul futuro del capitano. Ecco le parole riportate da JuventusNews24.

LOCATELLI MATURATO – «Manuel è un giocatore completo. Oltre al lavoro sporco che fa, è in grado di giocare sia corto che lungo. Tudor gli chiede di giocare anche lungo e lui è uno dei pochi giocatori in Italia che è in grado di farlo bene. Non è una questione di maturità, lui è nato con questa intelligenza. Può giocare in più ruoli, avendo dimostrato di saperlo fare a 3, a due, davanti alla difesa o da interno. Ha sempre fatto bene».

MERCATO – «In ogni sessione di mercato sono arrivati degli interessamenti per Manuel, ma è molto legato alla Juventus e non ha mai pensato ad altro che a questo. Ha più di 270 presenze in Serie A, più di 170 con la Juventus. Questa esperienza certamente si sente a mio parere e lui cerca di metterla a disposizione del gruppo, dentro e fuori dal campo».

Convocati Bologna, la lista completa in vista della sfida casalinga contro il Napoli. Il comunicato

Convocati Bologna, l’elenco dei convocati in vista della sfida contro il Napoli. Ecco la lista completa UFFICIALE della squadra

Questo l’elenco dei convocati di Vincenzo Italiano per la partita di stasera Bologna Napoli.

Portieri: Bagnolini, Ravaglia, Skorupski.

Difensori: Beukema, Casale, De Silvestri, Erlic, Holm, Lucumi, Lykogiannis, Miranda.

Centrocampisti: Aebischer, El Azzouzi, Fabbian, Ferguson, Freuler, Moro, Pobega.

Attaccanti: Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Ndoye, Odgaard, Orsolini, Pedrola.

Mancini su Ranieri: «Quando mi vedeva mi odiava! Prima prendevo tanti cartellini, mentre ora è successo questo»

Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Claudio Ranieri

 Ai microfoni di Tv Play, il difensore della Roma Mancini ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Claudio Ranieri.

LE PAROLE – «Ranieri appena mi ha visto ha detto che quando mi vedeva contro mi odiava. La mia è stata un’evoluzione, prendevo tanti cartellini e facevo proteste senza senso. Mi condizionava tanto. Era una cosa deleteria per me stesso. L’evoluzione del mio comportamento è cominciata con De Rossi. Anche con gli arbitri il mio atteggiamento è cambiato, prima davo fastidio. Ora è differente. Non prendo troppe espulsioni, perché di entrate brutte non ne faccio. In Coppa Italia, con Orsato, sbagliai tanto e presi tre giornate di squalifica. Chiesi scusa in quell’occasione»

Calciomercato Venezia, addio anticipato per quel pilastro dei veneti. Quella big prova a fare sul serio

Calciomercato Venezia, addio anticipato per un pilastro dei veneti. Quella big italiana tenta di fare sul serio in vista dell’estate

Il calciomercato Venezia potrebbe vedere un giocatore importante lasciare la compagine veneta per poi cominciare un nuovo ciclo in una big. La domanda sorge spontanea: chi è il giocatore in questione?

Secondo quanto viene riportato da AS, Kike Perez sembrerebbe pronto a vestire la maglia della Lazio nella prossima stagione. Staremo a vedere come si evolverà la situazione in estate.

Theo Hernandez, rottura totale con il Milan. I rossoneri lo cederanno per quella cifra nel caso in cui…

Theo Hernandez lascerà il Milan? Se dovesse esserci quell’esito il terzino rossonero verrà ceduto per quella cifra

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il calciomercato Milan ha le idee molte chiare per quanto concerne il futuro di Theo Hernandez: autore di una stagione al di sotto delle aspettative tra tante polemiche, poca continuità e una testa praticamente altrove.

Theo Hernandez se non dovesse arrivare in Europa, il ragazzo verrà venduto ad una cifra pari a 30 milioni di euro: una situazione che potrebbe essere il male minore per i rossoneri visto che si rischia di perderlo a parametro zero.

Fagioli Fiorentina, deciso il futuro del centrocampista! Verrà riscattato dalla Juve? La situazione in casa viola

Fagioli Fiorentina, deciso il futuro del centrocampista dopo la stagione che sta facendo alla corte toscana. Le ultime indiscrezioni

La Fiorentina è sempre più spinta a riscattare il centrocampista Nicolò Fagioli dopo il rendimento tra le mura dell’Artemio Franchi. Una vera e propria rivincita visto il rendimento riscontrato alla Juventus che lo aveva di fatto scaricato.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport la Fiorentina spenderà 13,5 milioni di euro: indipendentemente da quello che sarà l’esito della squadra.

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Cristiano Ronaldo ritorna in Serie A? Un club italiano vuole compiere il colpo del secolo! L’indiscrezione di Fabrizio Romano

Cristiano Ronaldo ritorna in Serie A? Quel club italiano è interessato a portarlo per provare a vincere. Ecco l’indiscrezione di Fabrizio Romano

Tramite il suo canale You Tube Fabrizio Romano ha fatto chiarezza sulle insistenti voci che riguardano il ritorno in Serie A di Cristiano Ronaldo. Ecco l’indiscrezione.

CRISTIANO RONALDO – «Nelle ultime settimane abbiamo sentito di un Cristiano Ronaldo nel mirino dell’Inter. Miami con un contratto breve per consentirgli di giocare con Messi. Rumours provenienti dall’Inghilterra completamente inventati: Cristiano Ronaldo non ha avuto alcun contatto con l’Inter Miami e viceversa. Quindi, non c’è nulla. Abbiamo anche sentito dell’interesse dell’Inter e di altri club europei: detto che un giocatore meraviglioso come Cristiano Ronaldo, non c’è niente di vero in queste voci, semplicemente perché Cristiano non sta pianificando nulla del genere. Non so da dove provenga questa storia, ma il giocatore non ha avuto alcun contatto concreto con dei club. E’ totalmente concentrato sull’Al Nassr, con cui sta parlando di un eventuale prolungamento di contratto. Questa è la situazione. Il club saudita vuole costruire la squadra attorno a lui, visto per l’esempio l’interesse verso Luis Diaz».

Mancini Sampdoria, arriva la decisione di Roberto sulla proposta di allenare i blucerchiati!

Mancini Sampdoria, l’ex attaccante dei liguri ha rifiutato la proposta blucerchiata. Ecco com’è andata la trattativa nelle ultime ore

Mancini Sampdoria vicino alla fumata bianca? No. Secondo quanto riportato pochissimi minuti fa dai colleghi di Tele Nord, l’ex tecnico della Nazionale Roberto Mancini ha rifiutato completamente la proposta della squadra blucerchiata nonostante il forte pressing.

Dopo aver trattato per tutta la notte, il Presidente Matteo Manfredi ha ricevuto la comunicazione sulla la sua decisione: declinando completamente la proposta. Non sarà dunque lui il nuovo tecnico per il post-Semplici in Serie B.

Calciomercato Udinese, duello di mercato per Lorenzo Lucca. I bianconeri vogliono l’asta (e incassare quella cifra)

Calciomercato Udinese, duello per avere dalla propria parte il centravanti bianconero Lucca. Ecco l’indiscrezione (e il prezzo) dell’affare

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, per il calciomercato Udinese si potrebbe accendere un forte duello di mercato (tra Inter e Milan) per Lucca. Ecco l’indiscrezione.

CALCIOMERCATO UDINESE – «Altre opzioni saranno offerte dal mercato: Lorenzo Lucca, dodici gol in 33 partite stagionali, è una candidatura valida. Ha fisico e caratteristiche che servirebbero al nuovo Milan, al di là dell’identità di gioco che gli verrà data dal nuovo tecnico. Richiesta Udinese di circa 35 milioni, eventuale derby d’affari con l’Inter».

Kean lascerà la Fiorentina? I tifosi viola sono terrorizzati per l’estate: quel fattore sarà fatale. L’indiscrezione

Kean lascerà la Fiorentina? I viola vogliono blindarlo, ma quella clausola estera che vale 52 milioni fa tremare tutto l’ambiente

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Kean potrebbe lasciare la Fiorentina vista la buonissima stagione che sta facendo a Firenze. Una questione legata non soltanto al potenziale del giocatore, ma anche alla clausola.

Infatti 52 milioni è la cifra che la squadra viola ha messo per le squadre estere, e dall’altra la Fiorentina pensa che siano troppo pochi per un giocatore importante come lui.

Italiano lascerà Bologna? Una big fortemente interessata a lui per la prossima stagione. L’indiscrezione

Bologna, possibile addio per Vincenzo Italiano a fine stagione? Il tecnico rossoblu potrebbe allenare quella big italiana

Come riferito dal giornalista Pietro Mazzara, il Bologna non è sicuro che potrà contare sulla permanenza di Vincenzo Italiano. Certo, il tecnico sta facendo una grande stagione in Emilia, ma dall’altra parte ci sarebbe una big italiana che vorrebbe portarlo alla propria corta la prossima annata.

Infatti ci sarebbe di mezzo anche il Milan che sta provando a cercare un sostituto di Conceicao: ovviamente se Conte e Allegri dovessero andare altrove, l’attuale tecnico del Bologna sarebbe il candidato numero uno.

Gasperini e quei cambi (senza alibi) che destabilizzano l’Atalanta: Retegui e Lookman uniche certezze in mezzo a tanti dubbi

Gasperini e quei cambi che fanno discutere in casa Atalanta: dagli alibi delle coppe (mercato di gennaio compreso) ai tanti punti interrogativi

Gasperini è in crisi come il gioco della sua Atalanta. Una situazione dove il tecnico non è esente da colpe (come tutti), e la sconfitta contro la Lazio ha evidenziato non soltanto le motivazioni basse di una squadra che pensa più al futuro rispetto al presente, ma anche le polemiche sui cambi.

I jolly dalla panchina sono sempre stati un mantra per l’Atalanta: da Muriel a Malinovskyi che alzavano il livello, da Miranchuk fino agli attuali Samardzic-Maldini (che stanno deludendo). Ora invece il quesito sul perché i due giocatori più forti della rosa che portano il nome di Mateo Retegui (capocannoniere della Serie A) e Ademola Lookman vengano sostituiti anzitempo nei momenti più delicati: due perni che dovrebbero essere tolti solo se dovesse arrivare l’elicottero dell’ambulanza in campo.

Una situazione giustificabile quando l’Atalanta aveva ancora tre competizioni, dove Gasperini era obbligato a fare determinate scelte per evitare che i migliori riscontrassero infortuni tanto pesanti quanto lunghi. Ovviamente nel mezzo anche il solito ritrito discorso legato al mercato di gennaio, dove la mancanza di una punta di ruolo si è fatta sentire: con il tecnico costretto a riadattarsi per non lasciare indietro nulla.

L’alibi che prima era la Supercoppa, poi la Coppa Italia per risparmiare le forze in Coppa dei Campioni, poi la Champions League che doveva lasciare spazio al campionato. E ora? Nulla. La squadra avrà anche dei buchi, ma per una sola competizione tale blocco non è inferiore rispetto alle altre.

In un contesto dove serve vincere a tutti i costi (o rimontare) Retegui e Lookman devono stare in campo: considerando che quelli messi in campo vengono messi (al netto dei loro errori) senza una determinata logica offensiva, apparentemente spaesati.

Rifiatare? Non se si tratta di giocare una volta a settimana. Valeva per Inzaghi-Lentini-Morfeo, stessa cosa con il duo Floccari-Doni, idem quando erano Denis-Moralez a guidare l’attacco, in era Gasp Ilicic-Gomez-Zapata nel 2018/2019 erano intoccabili. Appoggiarsi alle proprie certezze per evitare che le uniche risposte diventino altri punti interrogativi di fronte ad un crollo troppo evidente per essere ignorato.

Torino, Vanoli non è soddisfatto dopo il pari con il Verona: niente riposo e squadra oggi al Filadelfia

Torino, Vanoli cancella il giorno di riposo per la squadra: al tecnico non è piaciuto l’approccio dei granata contro il Verona

Non c’è spazio per soste in casa Torino. Come riportato da la Gazzetta dello Sport , la squadra tornerà in campo domenica pomeriggio contro il Como, con inizio fissato per le 18, ma già oggi i giocatori si alleneranno al Filadelfia, senza un vero giorno di riposo. Il tecnico Paolo Vanoli ha deciso di non concedere tregua, consapevole che la squadra deve immediatamente riprendersi.

Vanoli, infatti, non ha nascosto il suo disappunto per la prestazione e l’approccio mostrati dai suoi ieri. Al termine del match, il mister ha voluto esprimere la sua frustrazione direttamente nello spogliatoio, ribadendo a ciascun giocatore la necessità di reagire. Nessuna pausa, quindi: la squadra si prepara a ripartire con determinazione.

Manchester United, Amorim risponde alle critiche di Neville: «Capisco che critichi tutto, è la stagione peggiore della storia del club»

Manchester United, Ruben Amorim risponde alle critiche di Gary Neville dopo il deludente derby finito 0-0 contro il City

Il derby di ieri pomeriggio tra Manchester United e Manchester City non entrerà di certo nella storia, e sarebbe difficile definirlo emozionante. La partita, conclusasi con un deludente 0-0, ha regalato ben poche occasioni e non ha fatto altro che alimentare le critiche. Tra queste, quelle dell’ex bandiera dei Red Devils e ora opinionista, Gary Neville, che ha fortemente criticato la mancanza di passione mostrata dai giocatori. Ai microfoni di Sky Sport UK, Neville ha sottolineato come una partita di tale importanza, giocata ad Old Trafford, dovrebbe essere caratterizzata da un’intensità che ieri è totalmente mancata. Il tecnico del Manchester United, Ruben Amorim, ha prontamente risposto alle critiche: di seguito le sue parole.

«Capisco che Neville critichi tutto: è la stagione peggiore nella storia del club; non siamo nella condizione migliore per dare spettacolo. Non stiamo lottando per grandi obiettivi, ma dobbiamo considerare il contesto. E capisco il contesto. Ha lottato per i titoli in continuazione»

Antognoni: «I 10 come me nel calcio di oggi non li vogliono più; quello che provo per Firenze è speciale, una volta l’Avvocato mi disse…»

Le parole di Giancarlo Antognoni, leggenda della Fiorentina: «L’amore che Firenze mi ha regalato non si può spiegare»

Giancarlo Antognoni ha rilasciato una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport in cui si è raccontato a 360°: di seguito le parole dell’ex numero 10 della Fiorentina.

IL CALCIO ENTRA NELLA SUA VITA – «Nel primo ricordo mi vedo correre avanti e indietro nel bar di mio padre Gino, a Piazza Birago, a Perugia. Era un Milan Club: tutti riveriani. Rivera era il mio idolo. La prima partita dal vivo l’ho vista a Bologna, avrò avuto dieci anni. Partimmo in pullman, fu una giornata lunga. Vinse il Milan, tornai a casa felice. Il verde del campo, il pallone bianco, la gente sugli spalti: ai miei occhi era una meraviglia.»

IL SUO LEGAME CON LA FIORENTINA – «Quello che io provo per Firenze è qualcosa di speciale. E l’amore che Firenze mi ha regalato non si può spiegare. Ne sono orgoglioso, ma so che è anche una responsabilità.»

LA PARTITA PERFETTA CON LA FIORENTINA – «Fiorentina-Roma 3-1, aprile 1980. Due gol miei su punizione, un autogol di Santarini provocato da un mio tiro: quella domenica mi riusciva tutto.»

LA PARTITA IN NAZIONALE – «Amichevole a Liegi nel 1977, Belgio-Italia 0-1, gol mio. È la partita del debutto in azzurro del mio amico Paolino Rossi.»

IL DEBUTTO IN NAZIONALE – «Contro l’Olanda di Cruijff, mica con un’avversaria qualunque. Era la Nazionale di Bernardini, impegnato a lanciare una nuova generazione e a preparare il passaggio di consegne a Bearzot, per me un padre.»

LA FORTUNA E LA SFORTUNA AL MONDIALE 1982 – «Mi infortunai in semifinale contro la Polonia. Volevo segnare anch’io. Qualche giorno prima, al Sarrià contro il Brasile, mi era stato annullato un gol per fuorigioco. Il gol era regolare, me l’ha confidato di recente il presidente della Fifa, Infantino, e l’arbitro Klein. Saperlo con certezza è stato pure peggio…»

L’INFORTUNIO E LA CARRIERA – «Mi sono infortunato due volte in maniera grave. Nel febbraio del 1984, tibia e perone: rimasi fuori più di un anno e mezzo e quello stop incise sul mio finale di carriera. E prima nel novembre del 1981, in uno scontro con Martina, il portiere del Genoa. Svenni, mi si fermò il cuore, fu decisivo l’intervento del massaggiatore, che mi salvò la vita. Venni operato alla testa, rimasi fuori quattro mesi. E quell’anno perdemmo lo scudetto. Non voglio essere presuntuoso, perché venni sostituito in maniera egregia da Miani, ma saltai praticamente metà campionato e forse con me in campo qualche punto in più l’avremmo fatto. E avremmo vinto lo scudetto. Invece fu la Juve a prenderselo all’ultima giornata.»

L’OFFERTA DELLA JUVENTUS – «Sì, nel 1978, dopo il Mondiale in Argentina. La Juve fece un’offerta ufficiale, valutai pro e contro e alla fine non accettai. È stata una mia scelta, non ho rimpianti. Anni dopo, al Mondiale di Spagna, l’Avvocato Agnelli, che mi stimava molto, mi incrociò nell’hotel di Madrid dove eravamo in ritiro e mi disse: “Antognoni, lo sa che lei è stato l’unico a rifiutare la Juventus?”»

IL SUO RUOLO ALL’UNDER 21 AZZURRA – «Mi sento a casa. Ho vestito due maglie: quella della Fiorentina e quella dell’Italia. È un privilegio poter accompagnare questo gruppo verso l’Europeo in Slovacchia. Non vinciamo il torneo dal 2004: 21 anni, troppi. Dobbiamo provarci.»

LA CONCORRENZA NEL TORNEO – «Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda vanno temute, ma ci siamo anche noi.»

IL PESO DELL’UNDER 21 AZZURRA – «Il c.t. Nunziata ha fatto crescere un gruppo di qualità, in squadra c’è affiatamento. E ragazzi di ottime prospettive. Ghilardi e Coppola, quel cagnaccio, e lo dico per sottolineare il suo temperamento, di Pisilli; un centrocampo impreziosito da Miretti, Prati e Fabbian, la fantasia di Baldanzi, i fratelli Esposito. Mi piacerebbe vederli giocare tutti in A o in B con continuità, ma ciò non è possibile ed è un peccato: solo giocando si migliora.»

COME SI RIVEDREBBE OGGI NEL CALCIO MODERNO – «In qualche gesto di Calhanoglu, dribbling stretto e tiro potente. Ma la verità è che i 10 com’ero io non li vogliono più. Io facevo il 10 e anche la mezzala. Oggi gli allenatori mi farebbero giocare esterno, oppure dietro la punta nel 4-2-3-1.»

RITORNO AL CALCIO OGGI – «Per un attimo, poi mi concentrerei sul pallone: il calcio di oggi impone di pensare in fretta.»

Milan, intrigo a stelle e strisce: Furlani vola da Cardinale, grande indecisione per il direttore sportivo

Milan, Furlani vola negli USA per incontrare Cardinale: la discussione sarà sul futuro direttore sportivo, ma tra i dirigenti non c’è un pensiero unico

La stagione del Milan sta vivendo un momento di grande delusione. Nonostante il potenziale per lottare per il titolo e un posto in Champions League, la squadra non è riuscita a capitalizzare le aspettative. Se si confrontano i punti attuali con quelli della scorsa stagione, il Diavolo si troverebbe addirittura in cima alla classifica a questo punto del campionato, ma la realtà è ben diversa. A sette giornate dalla fine, le possibilità di raggiungere il quarto posto sono sempre più remote, e anche l’Europa League e la Conference League diventano obiettivi a rischio.

Questa situazione ha portato a una crescente incertezza in casa Milan, con il Corriere dello Sport che ha titolato “Flop Milan, intrigo negli USA“, riferendosi al viaggio di Giorgio Furlani negli Stati Uniti per incontrare il proprietario Gerry Cardinale. In questo incontro, uno degli argomenti principali sarà la nomina del nuovo direttore sportivo. Furlani sta spingendo per Tony D’Amico, attualmente legato all’Atalanta, ma Cardinale sembra orientato verso Igli Tare, con il sostegno di Zlatan Ibrahimovic. Una decisione importante che potrebbe segnare il futuro prossimo del club rossonero.

Lotta Salvezza Serie A, Como Verona e Cagliari vedono la luce in fondo al tunnel, Monza e Venezia quasi condannate, Empoli…

Lotta salvezza: Como, Verona e Cagliari vicine al traguardo, Monza e Venezia quasi spacciate, mentre l’Empoli…

La corsa salvezza in Serie A si fa sempre più intensa, con diverse squadre che si giocano la permanenza in massima serie. Tra quelle con un calendario relativamente favorevole, Cagliari, Hellas Verona e Como sembrano avere l’opportunità di accumulare punti decisivi. Scontri diretti con squadre come Lecce, Genoa, Parma e Cagliari potrebbero consentire loro di allontanarsi dalle zone basse della classifica. Se riusciranno a sfruttare queste occasioni, potrebbero dare una spinta importante alla loro salvezza. Lecce e Parma, pur avendo ancora delle possibilità, dovranno affrontare sfide complicate, tra cui gli ostici Napoli e Atalanta. Le partite contro squadre come Empoli e Fiorentina si rivelano cruciali per evitare la retrocessione.

D’altra parte, le squadre in difficoltà come Empoli, Venezia e Monza affrontano un calendario particolarmente arduo, con numerosi scontri contro squadre più forti come Napoli, Juventus e Milan. Le uniche possibilità di punti arrivano da scontri diretti contro avversari come Cagliari, Venezia e Empoli, ma anche in questi casi sarà necessaria una lotta durissima per riuscire a conquistare punti vitali. Se queste squadre non ottengono risultati positivi nelle prossime giornate, la retrocessione sarà un rischio concreto. La situazione resta fluida, e ogni partita sarà fondamentale per determinare chi riuscirà a mantenere la categoria.

COMO 13° in classifica (33 punti)

32ª giornata: Como-Torino
33ª giornata: Lecce-Como
34ª giornata: Como-Genoa
35ª giornata: Parma-Como
36ª giornata: Como-Cagliari
37ª giornata: Hellas Verona-Como
38ª giornata: Como-Inter

VERONA 14° in classifica (31 punti)

32ª giornata: Hellas Verona-Genoa
33ª giornata: Roma-Hellas Verona
34ª giornata: Hellas Verona-Cagliari
35ª giornata: Inter-Hellas Verona
36ª giornata: Hellas Verona-Lecce
37ª giornata: Hellas Verona-Como
38ª giornata: Empoli-Hellas Verona

CAGLIARI 15° in classifica (30 punti)

32ª giornata: Inter-Cagliari
33ª giornata: Cagliari-Fiorentina
34ª giornata: Hellas Verona-Cagliari
35ª giornata: Cagliari-Udinese
36ª giornata: Como-Cagliari
37ª giornata: Cagliari-Venezia
38ª giornata: Napoli-Cagliari

PARMA 17° in classifica (27 punti)

32ª giornata: Fiorentina-Parma
33ª giornata: Parma-Juventus
34ª giornata: Lazio-Parma
35ª giornata: Parma-Como
36ª giornata: Empoli-Parma
37ª giornata: Parma-Napoli
38ª giornata: Atalanta-Parma

LECCE 16° in classifica (26 punti)

32ª giornata: Juventus-Lecce
33ª giornata: Lecce-Como
34ª giornata: Atalanta-Lecce
35ª giornata: Lecce-Napoli
36ª giornata: Hellas Verona-Lecce
37ª giornata: Lecce-Torino
38ª giornata: Lazio-Lecce

EMPOLI 18° in classifica (24 punti)

32ª giornata: Napoli-Empoli
33ª giornata: Empoli-Venezia
34ª giornata: Fiorentina-Empoli
35ª giornata: Empoli-Lazio
36ª giornata: Empoli-Parma
37ª giornata: Monza-Empoli
38ª giornata: Empoli-Hellas Verona

VENEZIA 19° in classifica (21 punti)

32ª giornata: Venezia-Monza
33ª giornata: Empoli-Venezia
34ª giornata: Venezia-Milan
35ª giornata: Torino-Venezia
36ª giornata: Venezia-Fiorentina
37ª giornata: Cagliari-Venezia
38ª giornata: Venezia-Juventus

MONZA 20° in classifica (15 punti)

32ª giornata: Venezia-Monza
33ª giornata: Monza-Napoli
34ª giornata: Juventus-Monza
35ª giornata: Monza-Atalanta
36ª giornata: Udinese-Monza
37ª giornata: Monza-Empoli
38ª giornata: Milan-Monza

Lutto nel mondo del calcio, addio a Jorge Bolano: l’ex di Parma e Samp è morto a 47 anni

Jorge Bolaño, ex centrocampista di Parma, Lecce, Sampdoria e Modena, è morto all’età di 47 anni a causa di un infarto

Jorge Bolaño, ex centrocampista di Parma, Lecce, Sampdoria e Modena, è morto all’età di 47 anni a causa di un infarto mentre si trovava a un compleanno a Cucutà. Il colombiano, che aveva iniziato la sua carriera nell’Atlético Junior, aveva vissuto gran parte della sua avventura calcistica in Italia, dove era arrivato nel 1999 al Parma, con prestiti a Sampdoria e Lecce, e un’ulteriore esperienza al Modena dal 2007. La sua carriera internazionale includeva la partecipazione al Mondiale 1998 e la conquista della medaglia d’argento alla Gold Cup nel 2000 con la Nazionale colombiana.

In Italia, Bolaño ha vinto la Supercoppa Italiana nel 1999 e la Coppa Italia 2001-2002. Dopo aver lasciato il calcio italiano, aveva proseguito la sua carriera nel Cucutá Deportivo prima di ritirarsi. La redazione di Calcionews24 si unisce al cordoglio per la scomparsa dell’ex centrocampista, esprimendo le sue condoglianze alla famiglia.

Lazio, ansia per Nuno Tavares: il terzino si fa male contro l’Atalanta, ci sarà per il Derby? Le ultime

Lazio, ansia per Nuno Tavares: il terzino portoghese ha lasciato il campo contro l’Atalanta per infortunio: a rischio per Bodo/Glimt e derby?

La vittoria di ieri a Bergamo ha restituito fiducia e certezze alla Lazio in vista del derby e del rush finale di stagione, ma ha lasciato anche qualche strascico amaro per Marco Baroni. Durante il match contro l’Atalanta, infatti, Nuno Tavares è stato costretto a uscire per un nuovo problema muscolare, alimentando i dubbi sulla sua disponibilità nei prossimi impegni.

Il terzino portoghese ha alzato bandiera bianca già al 34’, chiedendo il cambio e lasciando spazio a Pellegrini. Si tratta con ogni probabilità di una ricaduta, che mette in serio rischio la sua presenza sia per la trasferta dei biancocelesti di giovedì a Bodo che per il derby contro la Roma.

Bayern Monaco, Musiala out, Kompany si affida a Muller: rottamato dai bavaresi, ma leader in Champions

Bayern Monaco, Thomas Muller da rottamato a leader: sarà lui a guidare i bavaresi nella doppia sfida contro l’Inter, ma a fine stagione sarà addio

Il Bayern Monaco può tirare un mezzo sospiro di sollievo: nessun nuovo infortunio nelle ultime 24 ore in vista della sfida con l’Inter. Kane e Goretzka saranno della partita, nonostante i rispettivi acciacchi accusati ad Augsburg. L’elenco degli indisponibili resta lungo (Neuer, Upamecano, Davies, Ito, Pavlovic, Coman), ma il colpo più duro è l’assenza di Musiala: lo strappo muscolare rimediato contro l’Augsburg lo terrà fuori circa otto settimane. Il 22enne è il tipo di giocatore in grado di spaccare una gara da solo, e senza di lui Kompany si affida all’esperienza di Thomas Muller, chiamato all’ennesima resurrezione in un momento delicatissimo.

Come riportato da la Gazzetta dello Sport, Muller è stato di fatto “rottamato” dalla dirigenza bavarese dopo 25 anni in maglia rossa: Hoeness ha tagliato corto, dicendo che non ha senso continuare a giocare spezzoni di partita. Ma sabato è arrivato l’annuncio del rinnovo a tempo fino a luglio, per permettergli di chiudere la carriera disputando il Mondiale per Club. Il campione del mondo 2014 ha chiarito: «Avrei voluto continuare, ma non mi è stata fatta alcuna offerta». Ora, con Musiala fuori gioco, tocca proprio a lui fare la differenza contro l’Inter. Il bambino è ai box, e il Bayern spera che il vecchio Thomas possa tener vivo il sogno Champions.

Champions League, Acerbi scalpita: dopo Haaland è pronto a bloccare anche Kane

Champions League, Francesco Acerbi pronto alla sfida contro Harry Kane: l’inglese a segna 34 volte, ma il difensore si esalta in queste sfide

Francesco Acerbi è diventato una sorta di “cacciatore di bomber” in casa Inter, capace di spegnere i migliori attaccanti d’Europa in campo e poi “esibirne lo scalpo” sul proprio profilo Instagram. Da Haaland a Lukaku, passando per Kean e Retegui, la sua galleria personale è ormai un museo dei centravanti neutralizzati. Ora tocca a Harry Kane, l’obiettivo più ambizioso finora. L’inglese è reduce da una stagione impressionante con 34 gol in 39 partite e guida sia il Bayern in Bundesliga sia la classifica marcatori, nonostante un recente colpo al piede che, però, non dovrebbe impedirgli di scendere in campo. Acerbi è pronto alla sfida: più è difficile, più lui si esalta.

Come riportato da la Gazzetta dello Sport, la sua presenza sarà cruciale: l’Inter ha subito solo due reti in Champions e con lui in campo soltanto una. Acerbi si presenta con la giusta rabbia dopo la brutta ripresa contro il Parma e con energie ben dosate, grazie alla gestione intelligente di Inzaghi che gli ha concesso riposo tra Coppa Italia e campionato. Il tecnico gli affiderà il compito più delicato: disinnescare Kane per regalare ai nerazzurri un altro passo avanti nel sogno europeo. Poi, magari, si potrà anche iniziare a parlare del suo futuro ancora in maglia nerazzurra.

Bologna Napoli, Bigon: «L’Inter rimane più completa, ma dopo la frenata… la differenza la possono fare le piccole cose, e io lo so bene!»

Bologna Napoli, le parole di Alberto Bigon: «Per noi Bologna non è mai una partita come le altre, il ricordo va allo Scudetto»

Alberto Bigon ha rilasciato una intervista a Il Mattino in vista della sfida di questa sera tra Bologna e Napoli. Di seguito le sue parole.

IL NAPOLI TORNA A BOLOGNA, DOVE NACQUE IL SECONDO SCUDETTO – «Ci sono posti speciali per le squadre di calcio e lì vivemmo una domenica straordinaria perché nel frattempo il Milan cadeva a Verona. Lo stadio era pieno di tifosi, una vera invasione. E sette giorni dopo il gol di Baroni alla Lazio ci diede lo scudetto».

POTREBBE ESSERE UN LUNEDÌ SPECIALE? – «La frenata dell’Inter è inattesa, resta per me quella di Inzaghi la rosa più completa. Ma quando due squadre sono così vicine, la differenza la possono fare poche cose: e le trappole arrivano sui campi delle “piccole”. E lo dice uno che nel 1973 ha perso uno scudetto nelle “fatal Verona” con il Milan».

SULLA MONETINA DEL 1990 – «Una fesseria insopportabile. Quel punto che ci diede la giustizia sportiva non ebbe peso sulla classifica. E poi, quelle erano le regole. Erano sbagliate? Infatti le cambiarono. Ma è una idiozia sentir ancora parlare della 100 lire di Alemao».

SULLE FOTO DEL CORPO SENZA VITA DI MARADONA – «Io non riuscirò mai a capire come uno della sua grandezza, un uomo che ha fatto felici generazioni di milioni di tifosi in tutto il mondo, sia morto così da solo, totalmente abbandonato in una casa. Io ancora non lo accetto, mi fa rabbia».

SU CONTE, SUO EX CALCIATORE – «Un predestinato. E per colpa sua litigai anche con il mio grande amico Giovanni Trapattoni. Io allenavo il Lecce e mi chiese che ne pensavo di Antonio, se era pronto per la Juventus. “Certo, nella testa e nei piedi”, risposi ingenuamente. Mi promise che lo avrebbe preso solo in estate ma era un inganno. A novembre già era a Torino. Ma al Trap l’ho perdonato subito».

VINCERE DA GIOCATORE È PIÙ BELLO – «È saggezza pura. Nel 1978, sia pure da veterano, avevo vinto lo scudetto della stella con il Milan con una squadra di ragazzini come Buriani, Novellino, Antonelli, Collovati, Baresi. I saggi eravamo io. Albertosi, Bet, Capello e ovviamente Rivera. Nulla a che vedere con le notti insonni vissute con il Napoli per discutere e confrontarmi con i leader di quella squadra super».

L’INSEGNAMENTO DEL SACRIFICIO – «Il mio 10 all’inizio, senza Maradona, era Massimo Mauro. Un altro simbolo. Avevo imparato da Maestrelli, Rocco e Liedholm cosa significava mettere da parte se stessi per la squadra. Per il bene del Milan, Rocco una volta a San Siro contro la Juve mi fece marcare Causio. Ma lui mi diceva che ero il suo miglior attaccante. E mi mandava in attacco a prendere le botte».

CONTE COME LUI? – «Ha vinto tantissimo, sa come pretendere il massimo dai suoi uomini. In questo è un leader straordinario: il mio Napoli sapeva essere essenziale e pratico. Non c’è nulla di più bello a vincere così».

Bologna Napoli, Salvatore Bagni: «Conte e Italiano stanno facendo due miracoli, nessuna delle due gioca per il pari»

Bologna Napoli, le parole di Salvatore Bagni in vista della sfida di questa sera al Dall’Ara: «Il pareggio non andrebbe bene per nessuna delle due»

Questa sera al Dall’Ara sfida decisiva tra Bologna e Napoli: per i padroni di casa l’occasione di cementificare la qualificazione in Champions, per i gli ospiti quella di andare ad un punto dall’Inter. Non si gioca per il pari stasera, come ha detto Salvatore Bagni in una intervista all’edizione bolognese del Corriere della Sera. Di seguito le sue parole.

DUE ALLENATORI CORAGGIOSI – «Conte e Italiano hanno fatto due miracoli, stanno facendo cose straordinarie. I giocatori li seguono, hanno stima di loro, è evidente. Sono due allenatori credibili che hanno saputo trasmettere il proprio sapere».

CONTE SQUALIFICATO, MA PRESENTE – «E anche Conte non è uno che sta seduto a guardare, proprio no. In qualche modo darà anche lui indicazioni, aggiustamenti e poi i cambi».

IL RITORNO DI NERES E DEL 4-3-3 – «Un bel ritorno. A causa degli infortuni è stato costretto a fare il 3-5-2, sempre con idee brillanti e ha raccolto quello che poteva. Giocando a 4 ha fatto tanti punti, vediamo».

DIFESA VS ATTACCO: CHE PARTITA SARÀ? – «Ognuno metterà in campo le proprie qualità senza grossi tatticismi. Nessuno vorrà accontentarsi di un pareggio. Il Napoli deve vincere, deve tenere il passo dell’Inter e non farsi staccare. Il Bologna poi gioca sempre per vincere e ora come ora è il peggior avversario da incontrare. Non solo per il Napoli, per tutti».

CORSA CHAMPIONS: CHI AVANTI? – «Il Bologna è la mia preferita, poi c’è la Juve che ha solo quell’obiettivo. Alla Lazio non era stato chiesto questo ma ora è lì, alla Roma forse sì, era uscita e ora è rientrata forte, mentre non penso molto alla Fiorentina. Direi che l’avversario dei rossoblù è la Juve».

PERCHÉ LA JUVE HA FALLITO – «Sarò telegrafico: Bremer che si rompe, i grandi acquisti che non hanno reso».

LA FORZA DEL CLUB È ALLA BASE – «Sì. La società è fondamentale e a Bologna lavora benissimo da anni. Crescita graduale, equilibrio nelle difficoltà, scelte dirigenziali giuste, da Saputo a Fenucci a Sartori. Giusta l’euforia per il sogno. La squadra sente e segue. L’ambiente straordinario fa il resto, ma a Bologna è così da sempre».

ITALIANO, SCELTA AZZECCATA – «Ovvio, lo davo per scontato il suo apporto (ride): ripetersi è difficilissimo. E lui è pure in finale di Coppa Italia. Non so se il Bologna arriverà in Champions, ma con questo assetto societario farà un grande campionato anche il prossimo anno. È lì e ci rimarrà».

I PREFERITI DI BAGNI – «Gli argentini sono straordinari, non mollano mai, hanno carisma, trascinano e i due giovani rossoblù sono lì. Però il mio preferito è Ferguson: comportamento, atteggiamento, leader. Gli scozzesi, vedi anche McTominay e Gilmour, sono tosti, orgogliosi. Ferguson può giocare ovunque, anche play, ma per me è una mezzala».

ORSOLINI DA NAZIONALE? – «Grandissima qualità. Merita la Nazionale che però fa il 3-5-2, modulo penalizzante per lui. Politano fa le due fasi, Orso è più attaccante, ma le partite cambiano e potrebbe essere utilissimo averlo lì».

IL PRONOSTICO PER STASERA? – «No, non posso. Il Napoli è la mia squadra, amo i napoletani, scendo tutte le settimane, è come se avessi giocato il giorno prima, un legame indissolubile».

Roma, le pagelle dopo il pari con la Juve: Ranieri la decide con i cambi, Konè battagliero, Celik in ombra

Roma, quindicesimo risultato utile consecutivo per la squadra di Ranieri, che trova il pari con la Juve, le pagelle del tecnico e il migliore e peggiore

Quindicesimo risultato utile consecutivo per la Roma di Ranieri: il tecnico pareggia contro la Juve grazie ai cambi – l’ingresso di Shomurodov mette in difficoltà la fase difensiva bianconera e l’uzbeko trova poi il gol del pari – e ottiene un punto che permette alla squadra di rimanere in corsa per la zona Champions. Per la Gazzetta dello Sport il migliore in campo non è però l’attaccante, ma Koné, autore di una partita di grande generosità in cui combatte su moltissimi palloni. Prova non delle migliori invece per Celik, goffo in occasione del gol di Locatelli e spesso con il passo sbagliato.

ALLENATORE – Ranieri 6: «A inizio ripresa la sua bacchetta magica pesca Shomurodov. Ma l’atteggiamento è troppo difensivo sia all’inizio che alla fine. Poca elettricità».

MIGLIORE – Koné 6.5: «Parte lento, poi carbura e vince duelli importanti. Lotta con Thuram, spreca un’azione in superiorità con Elsha. Ma pulisce tanti palloni».

PEGGIORE – Celik 5.5: «Fatica, quando la palla arriva dalle sue parti spesso ristagna. Non ha la gamba per far male, goffo di testa sul gol di Locatelli».

Juve, le pagelle dei bianconeri dopo il pari all’Olimpico: si vede la mano di Tudor, Kalulu generoso e prezioso, Yildiz opaco

Juve, contro la Roma un pari che rimette i bianconeri in zona Champions: le pagelle di Igor Tudor e dei due migliori e peggiori

La Juve esce dalla sfida dell’Olimpico contro la Roma con un pari che mette i bianconeri, per una notte, di nuovo in zona Champions: dopo un ottimo primo tempo, chiuso in vantaggio con il gol di Locatelli, i bianconeri vengono ripresi da Shomurodov in apertura di ripresa. Una prova in cui comincia a vedersi meglio la mano di Tudor: squadra più verticale e più intensa nel pressing. Di seguito le pagelle del tecnico e il migliore e peggiore secondo la Gazzetta dello Sport.

ALLENATORE – Tudor 6.5: «Torna all’Olimpico ma non gli riesce il colpaccio. La sua Signora è già diversa, più verticale e intensa, i cambi però non incidono, non per colpa sua».

MIGLIORE – Kalulu 7.5: «Va spesso al cross, come nell’azione del vantaggio. In difesa due volte miracoloso su Cristante e su Gourna-Douath. Sbaglia sul gol, ma non è il solo».

PEGGIORE – Yildiz 5.5: «Inizio promettente, muovendosi tanto e bene nello stretto, ma dopo mezz’ora è in riserva. Chiude perdendo un brutto pallone: troppo poco per Yildiz».

Le prime pagine sportive nazionali – 7 aprile

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

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