Pagina 1066 – Calcio News 24

Calciomercato Empoli, si punta al grande colpo estivo: nel mirino quell’attaccante, ma occhio alla concorrenza

Calciomercato Empoli, si punta tutto su quel grande attaccante: occhio però alla concorrenza con due rivali che lo vogliono comprare

In estate il calciomercato Empoli deve completare quello che non è riuscito a fare a gennaio: prendere un grande attaccante in modo che possa spostare completamente gli equilibri della squadra toscana.

Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Uccellieri, Adorante sarebbe ritenuto il nome perfetto (considerando i 12 goal fatti). Occhio però all’interesse da parte di due rivali come Parma e Torino.

Borussia Dortmund-Lille: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Signal Iduna Park la sfida di Champions League tra Borussia Dortmund-Lille: le ultimissime di formazioni con orario e dove vederla in tv

Al Signal Iduna Park di Dortmund si giocherà la gara valevole per l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Borussia Dortmund-Lille. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Kobel; Ryerson, Emre Can, Schlotterbeck, Svensson; Sabitzer, Groß; Adeyemi, Brandt, Bynoe-Gittens; Guirassy. Allenatore: Kovac.

Lilla (4-4-2): Chevalier; Meunier, Diakité, Alexsandro Ribeiro, Gudmundsson; Mukau, Bouaddi, André, Haraldsson; David, Akpom. Allenatore: Genesio.

Orario e dove vederla in tv

Borussia Dortmund-Lille si gioca alle ore 21:00 di martedì 4 febbraio per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport (caale 254). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Biglietti Atalanta Inter: settori, prezzi, date e tutte le informazioni sui ticket del match di Serie A

BIGLIETTI ATALANTA INTER, ecco tutte le informazioni per quanto concerne i prezzi del match di Serie A

Tramite il sito ufficiale, l’Atalanta ha inserito tutte le informazioni per quanto concerne i biglietti per la sfida di campionato contro l’Inter.

I ticket verranno venduti il 5 marzo alle 10:00 tramite il sito Vivaticket con i seguenti prezzi:

SETTORIPREZZO INTERO
Curva Nord Pisani                        € 35
Curva Sud Morosini                        € 35
Parterre Rinascimento                        € 95
Tribuna Rinascimento                        € 125
Tribuna Ovest                        € 125
Tribuna Onore                        € 175

Van Persie sicuro: «Inter favorita? Sono molto forti, ma noi possiamo vincere sfruttando quella caratteristica»

Robin Van Persie, allenatore del Feyenoord, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione alla vigilia del match di Champions League contro l’Inter

Ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore del Feyenoord, Robin Van Persie, ha presentato così la gara di domani sera in Champions League contro l’Inter di Simone Inzaghi.

SENSAZIONI – «Questa è la mia prima settimana da allenatore del Feyenoord, le sensazioni sono molto positive. Sarà un periodo complicato, avremo tante partite, ma i giocatori stanno dimostrando che sono pronti».

L’INTER PARTE FAVORITA? – «E’ molto forte, hanno subito solo un gol in Champions fin qui, il loro modo di difendere è molto positivo ma sono anche molto bravi ad attaccare gli spazi. Sono queste le principali minacce, per noi sarà importante avere coraggio. Avremo i tifosi con noi, saranno il nostro 12esimo uomo. Speriamo di trovare la connessione con loro».

UN GIOCATORE DA TOGLIERE ALL’INTER? – «Anche un paio, ne sceglierei tanti (ride, ndr). Sono forti in tutti i reparti, dal mio punto di vista è un sogno poter giocare a questo livello».

IL MIO RICORDO DEL MATCH DEL 2002 TRA FEYENOORD E INTER – «Sì, entrai dalla panchina, penso fosse la semifinale di Coppa Uefa. Fu fantastico, fummo fortunati in quella circostanza, abbiamo passato il turno difendendoci tutto il tempo dopo il gol».

Squalifica Maignan, bruttissimo gesto del portiere milanista contro la Lazio. Ecco cosa è successo negli spogliatoi

Squalifica Maignan, clamorosa decisione del Giudice Sportivo: out contro il Lecce e un gesto ritenuto oltraggioso dopo la gara contro la Lazio

Clamorosa decisione del Giudice Sportivo dopo la 27esima giornata di Serie A: infatti è stato squalificato il portiere del Milan Mike Maignan dopo un retroscena ritenuto oltraggioso dal Direttore di gara,

Mike Maignan squalificato una giornata per avere, al termine della gara contro la Lazio, nel tunnel che adduce negli spogliatoi, rivolto al Direttore di gara un’espressione irriguardosa. Col Lecce toccherà a Sportiello.

Carranza pre Feyenoord Inter: «Il rendimento alterno tra campionato e Champions è dato da quel motivo»

Carranza, giocatore del Feyenoord, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro l’Inter. Le parole

In conferenza stampa Julian Carranza, attaccante del Feyenoord, alla vigilia dell’andata degli Ottavi di Finale di Champions League contro l’Inter.

COSA FARE DOMANI PER VINCERE? – «Penso che dovremo preparare il miglior piano e seguirlo in campo, siamo tutti pronti, specialmente in questo tipo di partite. In Champions League devi essere al 100% o anche di più».

ESSERE ALLENATO DA VAN PERSIE E’ UN VANTAGGIO PER UN ATTACCANTE? – «Sono molto felice di averlo come allenatore, col tempo potremo parlare sempre di più di tutto. Stiamo cercando di entrare nei dettagli, col tempo ci arriveremo».

COME MI SPIEGO IL DIFFERENTE RENDIMENTO TRA CAMPIONATO E CHAMPIONS? – «La Champions tira fuori il meglio da te, in campionato abbiamo avuto delle difficoltà e possiamo fare di più. Ma ora pensiamo alla Champions».

QUANTE VOLTE HO RIVISTO IL MIO GOL AL MILAN? – «L’ho visto un paio di volte, me l’hanno mandato i miei famigliari. È stato un bel momento».

INTER PIÙ FORTE DEL MILAN? – «Penso di sì. Ma in Champions abbiamo giocato con grandi squadre come Bayern o Benfica, mi aspetto lo stesso rendimento domani».

IO TITOLARE DOPO L’ADDIO DI GIMENEZ E L’INFORTUNIO DI UEDA? – «Io ho sempre pensato a fare il mio lavoro, a farmi il c..o. Non è cambiato nulla per me, il mio ruolo è sempre stato quello: lavorare duro e aspettare eventuali occasioni».

COSA CI CHIEDE VAN PERSIE? – «Dobbiamo lavorare duramente quando non abbiamo la palla, recuperarla il prima possibile e poi essere noi stessi nell’ultimo quarto di gara, dimostrare perché siamo a questo livello. Penso che stiamo lavorando molto bene in allenamento, c’è una buona atmosfera».

A CHE PUNTO DELLA MIA CARRIERA MI SENTO? – «Penso che si possa sempre migliorare, personalmente credo che non sarò mai al mio top perché si può sempre fare meglio. Posso andare oltre, per farlo devo fare il massimo in questa squadra, aiutarla ad arrivare il più in alto possibile».

QUALE CAMPIONATO MI HA FORMATO MAGGIORMENTE TRA QUELLO IN ARGENTINA E QUELLO NEGLI STATI UNITI? – «In Argentina non ho giocato tantissimo, negli Stati Uniti ho trovato continuità: non è un grandissimo campionato, ma sento di essere cresciuto tantissimo grazie al lavoro».

L’IMPORTANZA DEGLI ALLENATORI AVUTI NEI PRIMI ANNI IN ARGENTINA – «No, in Argentina cresci per strada e impari lì. Quando sono arrivato in prima squadra al Banfield ho avuto ottimi allenatori come Crespo, dal quale ho imparato tanto. Ma prima si impara sulla strada».

DOVE POSSO MIGLIORARE? – «In tutto. Non mi sento al top in alcun aspetto del mio gioco. Posso migliorare in tutto, nella fase offensiva e in quella di non possesso».

SODDISFATTO DEL MIO NUMERO DI GOL IN QUESTA STAGIONE? – «Assolutamente no. Sento di poter segnare di più e di poter costruire occasioni migliori. Bisogna lavorare di più».

SU LAUTARO – «Ho giocato con lui qualche partita nelle giovanili argentine, ma in poche occasioni e non posso dire che abbiamo un vero rapporto. È un grandissimo attaccante, questo di sicuro».

Mani Dumfries, il presidente dell’AIA si sfoga: «Ora basta! Il fallo su Dumfries non c’è per quel motivo. Marotta League? Dico che…»

Mani Dumfries, il presidente dell’AIA si sfoga dopo quelle che sono state le polemiche: la sua risposta anche sulla Marotta League

Intervistato da Radio CRC, il presidente dell’AIA, Antonio Zappi, ha voluto sfogarsi sul fallo di mani di Dumfries in Napoli Inter: oltre che alle polemiche nei confronti della direzione gara in Serie A.

SUL MANI DI DUMFRIES IN NAPOLI INTER – «È giusto che le interpretazioni tecniche le dia il Commissario, Gianluca Rocchi, perché il Presidente non deve mai entrare in spiegazioni tecniche. Però in un piano di carattere generale, come valutazione della filosofia arbitrale, posso parlare di un dato di fatto per quanto concerne l’episodio di Dumfries. Quando un braccio, che pur essendo staccato dalla figura corporea, è posizionato in maniera tale che se non ci fosse il pallone colpirebbe una parte del corpo, scatta un presupposto di non punibilità. Se in passato sono stati commessi degli errori, non bisogna continuare a lavorare nell’errore. La ricerca dell’uniformità non deve appiattirsi nel perpetuarsi dell’errore».

SE LAVORIAMO ALLE MODIFICHE DEL REGOLAMENTO? – «Quando si modificano le regole servono dei percorsi lunghi che hanno bisogno di sperimentazioni. Il regolamento del calcio ha bisogno di tempo e valutazioni approfondite per capire i progetti migliori da attuare. Io vorrei un calcio dove la sostanza prevalesse sulla forma: ovvero uno scenario in cui un calciatore o un allenatore non esca dal campo con il dubbio che un qualcosa non sia stato visto e valutato. Una volta che tutto è stato oggettivamente visto e valutato, l’arbitro mantiene la sua autonomia decisionale, confermando o meno la scelta fatta».

COSA FARE PER TOGLIERE LA SCIA DI POLEMICHE CHE ACCOMPAGNANO LE PARTITE? – «C’è la prospettiva dell’announcement, ovvero che l’arbitro possa spiegare al pubblico il processo decisionale assunto. È stato sperimentato in Inghilterra e non ha creato problemi: è un processo trasparente, il pubblico conosce meglio le motivazioni. È chiaro, però, che questo può alimentare contestazioni e proteste, perché come tutti i processi di comunicazione, una parola fuori posto può generare un’interpretazione fuorviante o polemiche in più. In Inghilterra è andato bene, ma dalla sperimentazione all’applicazione ci vuole del tempo. Noi dobbiamo cominciare a darci delle certezze: cominciare ad essere uniformi nell’interpretazione quando quest’ultima è certa».

SUI FALLI DI MANO? – «Si è ricercato un concetto di punibilità che andasse oltre l’oggettività, aprendo anche all’interpretazione soggettiva, perché il calcio ci chiedeva questo. La cosa migliore che si potrebbe fare per molto tempo è non cambiare più le interpretazioni».

QUALCOSA SUL LATO RAPPORTO CON GLI ORGANI D’INFORMAZIONE? – «La conoscenza aumenta il rispetto: noi siamo a disposizione per aggiornare e consultarci anche con la stampa. Molti commentatori televisivi spesso si rivolgono a noi per avere anche una migliore proprietà di linguaggio quando si parla di queste materie tecniche. Avremo un incontro con la stampa nel corso del mese di marzo».

COME SONO ANDATI I PRIMI 100 GIORNI DA PRESIDENTE? – «Noi abbiamo un programma ambizioso e riformatore, quindi ci hanno impegnato molto. Stiamo creando cose delle quali a breve sentirete parlare».

SE PENSIAMO DI CAMBIARE L’ORGANICO DELLA C.A.N.? – «Sarà un tema dibattuto, come succede anche nelle squadre di Serie A. Faremmo delle valutazioni tecnicamente idonee per affrontare il futuro».

QUANTO MI DISPIACE SENTIRE PARLARE DELLA MAROTTA LEAGUE? – «Ti rispondo con le parole di un ex Presidente federale, che diceva che quando si trovava davanti alla platea degli arbitri immaginava di essere dinanzi alla platea più onesta del mondo del calcio. E non voglio togliere nulla alle altre componenti che sono altrettanto oneste come noi. Invito tutti coloro che ci ascoltano a pensare che l’arbitro è un tifoso di sé stesso che spera che la partita si svolga in un contesto di legalità».

Reijnders sul rinnovo: «Emozionato di continuare con il Milan. Rispetto al primo anno sono migliorato su quell’aspetto»

Reijnders, centrocampista del Milan, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quello è stato il suo rinnovo contrattuale con i rossoneri

Intervistato da Milan Tv, Tijjani Reijnders, centrocampista rossonero, ha commentato così il rinnovo del contratto:

EMOZIONI – «È veramente un momento speciale, firmare il rinnovo di contratto con il Milan: sono molto orgoglioso di rimanere ancora di più in questo bellissimo club con la mia famiglia».

STAGIONE IN CORSO – «Al momento sul campo stiamo attraversando un momento difficile. Ma credo ancora che possiamo fare meglio e so che andrà molto meglio. Se giochi per il Milan, vuoi giocare per alzare i trofei: possiamo ancora vincere qualcosa in questa stagione, il secondo trofeo la Coppa Italia. E dobbiamo essere pronti anche per la prossima stagione».

COMPAGNI – «I miei compagni sono come la mia famiglia, perchè nell’ultimo periodo ho visto più loro che mia moglie o mio figlio. Il club stesso è come una famiglia, posso dire che il Milan è la mia seconda casa».

ESPERIENZA AL MILAN – «90 partite sono tante. Fortunatamente sto bene e posso dare il 100% in ogni partita. Voglio raggiungere il maggior numero di partite possibili per questo club. Ogni volta che indosso la maglia rossonera mi sembra di essere a casa: mi fa sentire molto orgoglioso».

DIFFERENZE CON LA PRIMA STAGIONE – «Nella prima stagione dovevo adattarmi, perchè era un nuovo campionato e c’erano nuovi compagni. Questa stagione mi sento molto più libero, questo ha portato a più gol e più prestazioni convincenti. Sento di aver fatto un passo importante. In questo club posso giocare nel più alto dei palcoscenici: per me questo è il contesto migliore per continuare a migliorare come giocatore».

TIFOSI – «Voglio ringraziare i tifosi perchè ci sono sempre per noi: ogni partita sento il supporto, anche nei momenti peggiori. Faremo sicuramente meglio, già adesso e nella prossima stagione. Forza Milan!».

Totti esalta Dybala: «Mi assomiglia molto come talento. Real Madrid? Mi avrebbero riempito di soldi, ma alla fine…»

Totti, ex bandiera della Roma, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla squadra giallorossa: focalizzandosi molto su Dybala

Francesco Totti, ospite d’eccezione durante ‘Viva el Futbol‘, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra retroscena e opinioni sulla Roma.

LE PAROLE – «Nel 2004 mi avrebbero dato una vagonata di soldi, dopo l’Europeo in Belgio per 9 anni ho sempre avuto tante richieste. Se avessi scelto un’altra squadra sarebbe stato più facile vincere un Pallone d’oro, ma quello che mi ha dato la Roma non me l’avrebbe dato nessuna città. Sono diventato Totti grazie a questo percorso, altrimenti ero uno dei tanti. Non era semplice rimanere qui, ne ho visti di giocatori scarsi passare vicino a me. Dyabala? È il giocatore che più mi somiglia oggi, fatico a trovarne altri in Serie A. Paulo è un talento vero, non solo in Italia. Ai tempi miei c’erano tanti, oggi come lui ce ne sono 5 o 6 al mondo. Uno di questi è Yamal. Dybala ora sta bene, non fa fatica e non si ferma. In Serie A è il più forte, ma ce ne sono troppo pochi in Italia. Nel Brescia una volta giocavano Guardiola e Baggio, oggi nemmeno i nomi si conoscono»

Calciomercato Verona, quella big fa sul serio per acquistare Coppola. I gialloblu stilano il prezzo in vista dell’estate

Calciomercato Verona, occhi puntati sul difensore Coppola: una big italiana pronta a fare sul serio dopo la gara di ieri. Le ultime novità

Nonostante la sconfitta, il calciomercato Verona vede uno dei suoi gioielli (Coppola su tutti) essere osservato speciale di molte squadre di Serie A: su tutte la Juve che vorrebbe comprarlo a tutti i costi in estate

Secondo quanto riportato da L’Arena, i bianconeri vogliono comprare Coppola, ma per scattare la fumata bianca serviranno dodici milioni di euro.

Infortunio Badelj, novità importanti in casa Genoa. Il centrocampista potrebbe recuperare per quella partita

Infortunio Badelj, novità importanti sul centrocampista del Genoa sul suo recupero definitivo. Le ultime

Uno dei punti su cui il Genoa deve cercare di recuperare per la salvezza è sicuramente il ritorno in campo del centrocampista rossoblu Badelj: bloccato fino ad ora da un brutto infortunio che gli ha fatto saltare due partite.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Badelj potrebbe recuperare in vista della sfida contro il Cagliari: dopo che contro l’Empoli era rimasto per 90 minuti in panchina. Staremo a vedere come si evolverà poi la situazione durante il corso della settimana.

Zaniolo, riscatto della Fiorentina fortemente in bilico? La squadra viola è fiduciosa, ma può risultare fatale quell’indiscrezione

Zaniolo sta floppando anche alla Fiorentina, e il riscatto è assai in dubbio nonostante la volontà della squadra viola di credere ancora in lui

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, è fortemente in dubbio la permanenza di Nicolò Zaniolo alla Fiorentina. Certo, la squadra viola sta credendo fortemente in lui, ma il suo riscatto viste le ultime prestazioni è abbastanza in dubbio.

Da considerare che il riscatto dal Galatasaray si aggira intorno ai 20 milioni di euro, ma tutto dipenderà molto dalle sue prestazioni con la Fiorentina.

Nico Paz, il Como vuole riscattare il gioiello dal Real Madrid. In estate potrebbe partire per quella cifra

Nico Paz, quanto vale il fuoriclasse del Como nel caso in cui i lombardi volessero acquistarlo dal Real Madrid? Il prezzo imposto sul giocatore

Nico Paz è sicuramente un giocatore importante per il Como: trascinatore di una squadra che in campionato è sempre vicino alla salvezza. Nel mezzo ovviamente la possibilità di riscattarlo dal Real Madrid, e un prezzo importante che i lombardi vogliono imporre.

Infatti per il Como il giocatore vale intorno ai 30 milioni di euro in vista della prossima sessione estiva.

Orsolini, scritta l’ennesima pagina di storia con il Bologna: Champions vicina e raggiunta quella leggenda rossoblu

Orsolini con il Bologna ha scritto una grande pagina di storia: raggiunta quota 66 goal con la maglia rossoblu (eguagliando una grande leggenda)

Orsolini è sempre più capitano e leader di questo Bologna (lanciato verso le ne alte della classifica). Una doppietta che ha trascinato la squadra alla vittoria dimostrando talento e grande continuità, nel mezzo anche un record molto importante.

Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, Riccardo Orsolini ha raggiunto Marco Di Vaio a quota 66 gol in rossoblù. 

Cuadrado, da jolly a titolare nell’Atalanta (a 36 anni): pochi colpi sulla fascia, ma sempre precisi. Ora la sua ex Juve

Juan Cuadrado tra il suo passato da ex bianconero e un presente con l’Atalanta positivo nonostante l’età (ad oggi un titolarissimo sulla fascia)

L’età? Per certi versi soltanto un numero se il talento è presente nei muscoli e soprattutto nella testa di un grande atleta. Da LeBron James che continua a giocare ad alti livelli a 40 anni all’accoppiata di Formula 1 Alonso-Hamilton dove quest’ultimo addirittura corre per la Ferrari. Stessa cosa all’Atalanta con Juan Cuadrado: il sesto uomo nel basket che ad oggi è titolare sulla fascia destra a 36 anni.

Dalle etichette “Albertini parte 2 la vendetta” (considerando età e gli ultimi acciacchi fisici) a una nuova rinascita a Bergamo: un motorino colombiano imprendibile seppur il serbatoio di Juan non permetta più di fare tragitti da 90 minuti a pieno regime (e dopo l’esperienza all’Inter ci si aspettava un giocatore praticamente fermo ai box).

Caratteristiche offensive interessanti e per certi versi superiori rispetto ai suoi compagni di reparto: capacità di saltare l’uomo, cross, buoni colpi offensivi e la capacità di rompere gli indugi con gli avversari che devono buttarlo a terra per fermarlo. Un cecchino con poche munizioni. Acquisto decisivo in termini di punti e qualità all’Atalanta tra campionato e Champions, all’insegna dell’esperienza vincente: avendo dalla sua anche 15 trofei.

L’altalena di una fascia che nel girone di ritorno fa un passo avanti e uno indietro, ha costretto Gasperini a fare necessità virtù mettendo Juan Cuadrado addirittura titolare nelle ultime gare: a tutta fascia o come ala offensiva nel 3-4-3 atalantino dando la scossa giusta per creare occasioni su occasioni. Utilizzato troppo? Gioca chi sta più in forma indipendentemente dalla carta d’identità (un discorso che equivale anche a Zappacosta sulla sinistra), aspettando continuità da parte di Bellanova e dall’altra il contributo esclusivamente difensivo di Ruggeri non basta.

Ora la Juve ed il suo passato tra scudetti, coppe varie e anche episodi ai danni proprio della Dea (dal tocco con il braccio nel 2019 al fallo su Gosens nella finale di Coppa Italia).

Uno scontro diretto per il tricolore cercando di allungare sulle inseguitrici in ottica Champions League: da subentrato o dal primo minuto Juan Cuadrado sarà a suo modo trascinatore di un’Atalanta che ha bisogno di vincere.

Champions League, Tah alla vigilia di Bayern-Leverkusen: «Bayern? Squadra di altissimo livello, saranno due partite speciali. Non vediamo l’ora di giocarle»

Il capitano del Leverkusen ha parlato della vigilia del match valido per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Le parole

Alla vigilia del match fra Bayern Monaco–Bayer Leverkusen valido per l’andata degli ottavi di finale di Champions League, il difensore tedesco e capitano del Leverkusen, Jonathan Tah ha parlato ai canali ufficiali del club. A seguire le sue parole.

BAYERN – «Che Bayern mi aspetto? Una squadra di altissimo livello, con molta esperienza in questa competizione. Saranno sicuramente due partite molto diverse. In trasferta ci saranno momenti in cui l’avversario avrà forse più controllo del gioco. Dobbiamo mostrare che anche la difesa può essere divertente. Saranno sfide impegnative, ma non vediamo l’ora! Non dobbiamo nasconderci davanti a nessuna squadra, l’abbiamo già dimostrato più volte. E vogliamo continuare a dimostrarlo».

SCONTRO TRA TEDESCHE – «È un po’ un peccato per la Bundesliga, perché una squadra tedesca sicuramente uscirà. Lo stesso vale per esempio per il derby tra Atletico Madrid e Real Madrid. Ma questo è il formato. Personalmente trovo che il nuovo formato della Champions League sia positivo, mi sta piacendo molto. Nella fase a gironi si giocava contro ogni squadra una sola volta, in casa o in trasferta, ed era necessario essere sempre al massimo».

IMBATTIBILITA’ CONTRO IL BAYERN – «Vedo entrambe le squadre su un livello assolutamente paritario e, secondo me, si affrontano le due migliori squadre tedesche, con il calcio più bello, attraente e vincente. Proprio per questo, saranno due partite speciali. Non vediamo l’ora di giocarle».

SUPPORTO DEI TIFOSI – «Ovviamente sarà estremamente importante. Per noi giocatori è un grande aiuto sentire che i tifosi vivono il match con grande passione. A casa nostra, alla BayArena, l’atmosfera nelle ultime partite è stata eccezionale. E anche in trasferta è sempre una sensazione fantastica, perché sappiamo di avere il nostro cerchio di tifosi e che siamo sempre uniti. Questo supporto può fare la differenza in queste partite. Quindi l’appello a tutti i tifosi è: continuate così! Siamo molto grati per il vostro sostegno».

Roma, Candela: «Ranieri ha cambiato la mentalità della squadre. Vi dico cosa penso degli esterni della Roma…»

L’ex difensore giallorosso Vincent Candela ha parlato della squadra di Ranieri e degli obiettivi stagionali della Roma. Le parole

L’ex difensore giallorosso Vincent Candela, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha parlato del cambio di marcia della Roma dall’arrivo di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa e degli obiettivi stagionali della squadra. A seguire le sue parole.

LE PAROLE – «Ranieri ovunque è andato ha cambiato la mentalità delle squadre, come esperienza non si batte. Juric aveva fatto disastri, Claudio ha rimesso la chiesa al centro del villaggio riportando serenità e dando fiducia ad alcuni elementi chiave. I numeri che sta ottenendo sono importanti, ma il valore della Roma non poteva essere quello visto nella prima parte di stagione. La squadra costruita da De Rossi aveva un senso e ci sono giocatori che sono stati sottovalutati».

OBIETTIVI ROMA – «La bellezza del calcio è questa, due mesi fa sembrava tutto finito, ora è tutto aperto. Il percorso è lungo sia in campionato sia in Europa, si può chiudere alla grande. Per me la Roma si gioca un posto tra il 4° e il 6°, dipende anche dalle altre. Ma oggi è la squadra che sta meglio».

CAMPIONATO ED EUROPA – «Credo possa arrivare in fondo su entrambe le competizioni, ha rosa e mentalità per farlo e per giocarsela anche con grandi squadre come il Bilbao. Ci sono due mesi e mezzo e poi le vacanze, non si può snobbare niente, bisogna stringere i denti. Ma serve un ulteriore passo. Per arrivare in Europa bisogna migliorare i dati offensivi. La Roma deve segnare di più visto quanto produce. Bisogna essere più cattivi sotto porta e chiudere prima le partite. All’Olimpico spesso è più facile vista la spinta del pubblico».

ESTERNI – «Angelino e Saelemaekers sono perfetti per questo modulo. E mi piacciono anche El Shaarawy e Rensch, che ha fornito un cross perfetto contro il Como. Il belga è straordinario mentre non capivo le critiche allo spagnolo. È un esterno che rischia, che ha tecnica e non vuole fare mai 0-0 come ero io. In più ha iniziato a segnare».

Napoli, Mauro sulla corsa scudetto: «Inter, Napoli e Atalanta sono incollate uno addosso all’altra. Conte? Ora può fidarsi di due giocatori…»

L’ex giocatore del Napoli Massimo Mauro ha parlato della della corsa scudetto tra Napoli, Inter e Atalanta. Le parole

L’opinionista ed ex giocatore azzurro Massimo Mauro, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha parlato della sfida di sabato tra Napoli ed Inter per la vetta della classifica e della corsa scudetto. A seguire le sue parole.

GILMOUR E BILLING – «C’è una certezza in più: Conte si può fidare di Gilmour e di Billing. E pure Okafor, nei pochi minuti giocati, ha dato il suo contributo. Non è poco se ci pensiamo bene. Si è improvvisamente allungata la squadra, dalla quale ha ricevuto ulteriori risposte lusinghiere e decisive nel momento in cui è stato indispensabile tentare l’ultimo strappo per pareggiarla».

TRE SQUADRE – «Il torneo nel suo equilibrio, può essere indirizzato persino dalle sfide contro avversarie della media-bassa classifica, contro le quali è difficile giocare: il Venezia che blocca l’Atalanta, il Como che aveva battuto il Napoli, il Genoa che aveva fatto soffrire l’Inter, è impossibile sbilanciarsi».

CORSA SCUDETTO – «A me, ad esempio, è dispiaciuto che l’Atalanta non sia riuscita a vincere, e non me ne vogliano ovviamente a Venezia. Pensi che classifica avremmo avuto! Ma Di Francesco ha meritato e dunque onore a lui e ai suoi. E comunque Inter, Napoli e Atalanta sono incollate uno addosso all’altra, proprio mentre stanno arrivando anche altri scontri diretti che potranno aggiungere nuovi argomenti: penso a Juventus-Atalanta e poi ad Atalanta-Inter. Tra due settimane potremmo essere al cospetto di scenari davvero inimmaginabili».

Marcelo e il primo incontro con Ronaldo: «Il mio rapporto con Cristiano è iniziato con una rissa in Nazionale. Ecco cosa è successo»

L’ex terzino del Real Madrid ha raccontato un aneddoto riguardante Cristiano Ronaldo e il loro primo incontro. Le parole

Dopo aver dato l’addio al calcio lo scorso 6 febbraio, Marcelo ha rilasciato un’intervista a RTVE per raccontare un particolare aneddoto sul primo incontro con il suo ex compagno di squadra al Real Madrid Cristiano Ronaldo. A seguire le sue parole.

LE PAROLE – «Il mio rapporto con Cristiano Ronaldo è iniziato con una rissa in Nazionale. Stavamo giocando un’amichevole Brasile-Portogallo, gli ho fatto tanti falli perché era troppo veloce. Lui mi ha risposto con una gomitata e mi ha preso per il collo. Ci ho provato anche io ma era troppo alto… dopo la partita mi hanno scritto che il Real Madrid l’avrebbe acquistato entro due mesi. Ho pensato: ‘Ok, devo andarmene da Madrid’. Invece per fortuna è andato tutto bene».

Napoli, Mauro sull’addio di Kvaratskhelia: «Giusto mandarlo via a gennaio. Campionato? Se gioca così il Napoli…»

L’ex giocatore del Napoli Massimo Mauro ha parlato dell’addio a gennaio di Kvaratskhelia. Le parole

L’opinionista ed ex giocatore azzurro Massimo Mauro, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha parlato della sfida di sabato tra Napoli ed Inter per la vetta della classifica e dell’addio a gennaio di Kvaratskhelia. A seguire le sue parole.

CAMPIONATO – «Che se il Napoli gioca da squadra, come è riuscita a fare complessivamente nei 90’ di sabato, diventa quasi imbattibile: zero tiri subiti nella ripresa ma complessivamente un’ora e mezza con la personalità del proprio allenatore. E l’Inter costretta a comportarsi come una provinciale, che non è ovviamente un’offesa, perché lo ha fatto anche bene e a 3’ dalla fine stava portando a casa la vittoria in uno scontro diretto. Non è mica un dettaglio saper interpretare in un certo modo le partite, che nascono in un modo e si sviluppano in un altro. Sarà un finale meraviglioso, l’incertezza rende tutto bellissimo».

KVARA – «Non per andare controcorrente ma è stato giusto così. Era impossibile rinunciare a tutti quei soldi, settantacinque milioni di euro che sono tanti, ma proprio tanti. Non cederlo avrebbe potuto creare altro, per esempio una crisi di rigetto nel calciatore, che per sei mesi avrebbe potuto starsene scontento per quest’occasione perduta del PSG».

ALTERNATIVE – «Se non trovi una alternativa adeguata, diventa inutile sprecare danaro. Per rimpiazzarlo bene, saresti dovuto arrivare a un calciatore prossimo alla sua qualità: non essendocene uno disponibile, avresti buttato via un capitale. A giugno ci sarà un mercato più ampio. Io non mi tormenterei per questo, mi creda».

BVB, Adeyemi suglio ottavi di Champions: «Per il Lille non sarà facile, ecco come andrà stasera»

Il giocatore del Borussia Dortmund ha parlato alla vigilia dell’andata degli ottavi di Champions contro il Lille. Le parole

Alla vigilia della sfida di stasera contro il Lille al Signal Iduna Park per il match valido gli ottavi di finale della UEFA Champions League, il giocatore del Borussia Dortmund Karim Adeyemi ha parlato della sfida contro i francesi e della finale di Wembley dello scorso maggio contro il Real. A seguire le sue parole

PARTITA – «La scorsa stagione in Champions League è stata sicuramente molto, molto buona. È andato tutto per il verso giusto. Abbiamo tanti ragazzi che erano già lì e che sanno come funziona. Lo stadio oggi brucerà e noi bruceremo sicuramente anche per la partita, cercando di mantenere la porta inviolata e di segnare tanti gol».

LILLE – «So che è una buona squadra. Non sarà una partita facile. Ma per il Lille non sarà facile prendere punti qui perché noi in casa, con il supporto dei tifosi, siamo sempre un po’ più forti».

Manchester City, Grealish pizzicato tra i pub in evidente stato di ebbrezza: i dettagli

Il giocatore del Manchester City ha sfruttato il giorno libero concesso da Guardiola per svagarsi tra i pub della città: i dettagli

Non è un momento facile per Jack Grealish che ha sfruttato il giorno libero concesso da Guardiola per una serata di svago tra i locali di Manchester. Il Daily Mail, ha rilasciato delle foto che mostrano come l’ex Aston Villa si sia lascato molto andare con l’alcol nella serata i domenica, dopo la partita di FA Cup contro il Playmouth.

Grealish è stato ripreso dal tabloid inglese mentre usciva da un noto locale del posto in stato di ebbrezza e con una bottiglia di vetro in mano. Il giocatore inglese è stato accompagnato verso l’auto da un amico che lo ha portato a fatica.

Milan, i nomi in pole per la panchina rossonera: Ibrahomovic pensa a lui per il futuro

Milan, sono quattro i nomi sul taccuino di Zlatan Ibrahimovic per la panchina rossonera per la prossima stagione: i dettagli

Sono giorni movimentati in casa Milan: l’ex Lazio Igli Tare è molto vicino a diventare il nuovo direttore sportivo rossonero e si parla anche di chi siederà sulla panchina rossonera la prossima stagione al posto di Sergio Conceicao, che molto probabilmente lascerà Milanello a giugno.

Secondo quanto riposrtato dalla Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, i nomi in pole per la panchina rossonera sono quelli di Fabregas, Allegri e Sarri mentre il Corriere dello Sport riduce la corsa a soli due nomi: De Zerbi e lo stesso Allegri.

Lazio, Marcolin a Gazzetta: «La Lazio ha dato una spallata alle altre pretendenti alla Champions. Ecco chi è l’uomo chiave della Lazio…»

L’ex centrocampista bianconceleste Dario Marcolin ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dove ha parlato del momento della Lazio. Le parole

SIGNIFICATO DELLA VITTORIA DELLA LAZIO – «Prima di tutto la squadra di Baroni ha dato una spallata a se stessa come autostima. Nel senso che i tre punti di San Siro forse non li calcolavi ma poi li ritrovi nel tuo percorso e contano… Restare agganciati a quella posizione di classifica dà nuove motivazioni. È importante avere un sogno o un progetto da inseguire. Inoltre, con i tre punti di domenica la Lazio ha dato una spallata anche alla Juventus e a chi vuol competere per entrare in zona Champions».

SEGNALE DI RIPARTENZA? – «Il modo in cui sono stati gestiti i giocatori fra le varie competizioni ha alimentato anche le motivazioni sul piano individuale. I frutti positivi si vedranno ora pure in Europa League».

UOMO CHIAVE DELLA LAZIO – «Rovella. Lo dico guardando tutta la stagione. È ormai l’anima della squadra sul piano dell’interpretazione del gioco. Sa come garantire equilibrio sia in fase difensiva sia in quella offensiva. Non solo per il suo ruolo di perno del centrocampo, ma anche per la personalità che esprime in campo. Rovella ormai è un vero riferimento per tutta la squadra».

Torino, Dossena alla Gazzetta: «Casadei e Ricci sono complementari. Vi spiego cosa penso di Casadei e del Torino di Vanoli»

L’ex centrocampista granata Beppe Dossena ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato del rendimento di Cesare Casadei con la maglia granata. Le parole

PERIODO POSITIVO PER CASADEI E RICCI – «Casadei e Ricci stanno interpretando il ruolo e lo stanno facendo molto bene. Sono complementari, Ricci è più metodista, Casadei ha più inserimento e corsa senza palla. È chiaro che hanno qualità».

IMPORTANZA DEL FISICO A LIVELLO INTERNAZIONALE – «Tra l’altro è stato anche all’estero, e quindi quelle caratteristiche non sono sfuggite nemmeno agli osservatori stranieri. Poi per arrivare a una dimensione internazionale il fisico non basta. Lui tra le altre cose ha la corsa, e in generale possiede ampi margini di miglioramento. A volte forse aspetta troppo nel decidere se fare un passaggio o un dribbling, ma sono qualità che si affinano con il tempo e con le partite. Diventare un protagonista e prendersi la scena dipenderà da lui».

ESPERIENZA IN INGHILTERRA – «Per qualsiasi attività della vita, e quindi anche per i calciatori, conoscere significa sapere. Avere immagazzinato più esperienze, più conoscenze, più modi di vivere è un fattore che ti fa crescere. Lui ha avuto questa fortuna, per un periodo non lunghissimo ma comunque significativo. Basta entrare in contatto con razze e culture diverse per poter crescere come persona e questa è la cosa che ti serve per diventare un giocatore»

IMPATTO SUL PIANO CALCISTICO – «Parlo proprio di questo. Non dimentichiamo che in campo ci va la persona. Quando certe cose sul piano tecnico non ti riescono, perché in quella giornata tu non ci sei o magari non c’è la tua squadra, in quel momento tutto ciò che hai acquisito ti serve per uscire da una situazione difficile».

SOMIGLIANZE CON ALTRI GIOCATORI – «Ognuno ha le proprie caratteristiche. Secondo me lui ha una grandissima qualità, che poi è quella che oggi manca e che è sempre più difficile trovare. Sa inserirsi, andare senza palla, puntare alla porta. Ce ne sono altri, di giocatori in grado di fare queste cose, ma ognuno le fa a proprio modo. In questo senso Casadei è merce rara».

GIOCO DI TESTA – «È una competenza fondamentale. La palla la metti lunga e lui salta, spizza, usa il fisico nella maniera più corretta. In più ha il tempismo nello stacco, sa come gestirlo, sa servire un compagno. Qualità importanti a questi livelli».

SCELTA DEL 4-2-3-1 DI VANOLI – «L’allenatore non può che verificare giornalmente le condizioni della squadra. Non deve dare nulla per scontato, ciò che è buono questo mese può non esserlo il prossimo. Ci sono gli infortuni, c’è un gruppo da gestire. Un allenatore può anche essere avvantaggiato se può contare sempre sullo stesso schema e con gli stessi ragazzi, ma questo va verificato tutti i giorni».

GESTIONE DEGLI INFORTUNI – «Per questo il tecnico deve essere pronto a cambiare, a modificare, deve avere un piano B, un piano C, adattarsi a quello che ha. Se gli allenatori pensano di essere più bravi dei loro giocatori, secondo me iniziano a crearsi dei problemi. Gli atleti ci sono e l’allenatore ha l’obbligo di adattare le proprie idee di calcio a quello che ha a disposizione. Vanoli è stato bravo a fare questo lavoro».

CHI SI STA METTENDO IN LUCE NEL TORINO – «In difesa stanno facendo bene, sono molto attenti, concentrati, presenti. Danno anche l’idea di stare bene insieme, di lavorare bene come gruppo. Se le cose funzionano, funzionano per tutti. Poi per ognuno arriva il momento giusto per esaltare le proprie caratteristiche, ma prima di tutto le persone devono integrarsi in un sistema, per creare i presupposti di un clima di serenità e di fiducia nella squadra. Di questo stanno beneficiando tutti».

AMBIZIONI DEL TORINO – «Gli orizzonti ci sono. Magari non sono praterie, ma le possibilità per arrivare in Europa le vedo. Le chance ci sono perché i ragazzi stanno facendo molto bene, stanno dando continuità ai risultati e alle prestazioni. Si può sperare in qualcosa».

EUROPA GIÀ DA QUESTA STAGIONE? – «Secondo me sì. L’annata è particolare, le squadre che stanno in fondo sono tutte attrezzate, la lotta per non retrocedere è dura. Nonostante il Monza sia in palese difficoltà, vincere lì non era affatto scontato. Convinzione, determinazione, coraggio: i presupposti ci sono. Poi magari a penalizzarli può arrivare qualcos’altro, ma non sarà certamente la mancanza di mentalità e di voglia».

Mathi Olivera Napoli, ufficiale il rinnovo di contratto: il comunicato

Mathi Olivera rinnova con il Napoli, lungo prolungamento di contratto per l’esterno uruguaiano: i dettagli e il comunicato

Mathi Olivera rinnova con il Napoli: l’esterno uruguaiano ha firmato un lungo prolungamento del suo contratto con i partenopei fino a giugno 2030. Di seguito il comunicato del club.

«La SSC Napoli comunica di aver prolungato il contratto per le prestazioni sportive del calciatore Mathías Olivera fino al 30 giugno 2030. Il 15 agosto 2022 il suo debutto in maglia azzurra, in occasione della vittoria esterna per 2-5 al Bentegodi contro l’Hellas Verona. Olivera ha disputato 90 presenze con il Napoli, realizzando 3 reti e fornendo 6 assist. Congratulazioni, Mati!».

Milan, Galli vota Tare: «Mi sembra il nome ideale: con una figura così magari avresti evitato questi errori… Conceicao ha dato un messaggio sbagliato»

Milan, le parole del’ex Filippo Galli: «A questo punto della stagione non ha altra strada che pensare solo alla prossima partita»

Filippo Galli, ospite dell’Università di Udine per una lezione dal titolo Leadership, stile di gestione dei gruppi di lavoro ha parlato del momento delicato del Milan. Di seguito le parole dell’ex rossonero al Messaggero Veneto.

IL MILAN DEVE GUARDARE AVANTI – «A questo punto della stagione, il Milan non ha altra strada che pensare solo alla prossima partita. La Champions è andata, ma bisogna almeno andare in Europa League. Il Diavolo non può stare fuori dalle Coppe».

COME RIPARTIRE – «Bisogna focalizzarsi su una partita alla volta, inutile fare programmi a medio-lungo termine. C’è anche una doppia semifinale di Coppa Italia da giocare, ma prima di tutto va ritrovata la consapevolezza dei propri mezzi. Questa non è una squadra da scudetto, ma da primi quattro posti sì».

MEGLIO SENZA COPPE – «Non scherziamo. Il Milan deve starci in Europa».

IL MOMENTO DI CONCEICAO – «L’ho sentito dire che il calcio è semplice. Parlando così, secondo me ha lanciato un messaggio sbagliato ai suoi giocatori, quasi che i risultati dovessero arrivare per forza d’inerzia. E invece non è così. Un risultato te lo costruisci giorno dopo giorno con il duro lavoro in allenamento».

MANCANZA DI MILANISMO – «Nell’organigramma ci sono Baresi e Massaro, ma non hanno alcun potere decisionale. Manca la figura di un direttore sportivo: avessi potuto scegliere io, avrei preso Sartori, che ha appena rinnovato con il Bologna. La soluzione migliore al momento mi sembra quella di Tare. Magari si eviteranno errori come perdere a parametro zero tre giocatori del calibro di Donnarumma, Kessié e Çalhanoğlu».

PROPRIETÀ E VISIONE DEL CLUB – «Le loro priorità sono brand e fatturato, ma il calcio in Italia è anche passione. Bisogna avere competenza, far capire ai giocatori che bisogna rispettare la maglia che si indossa. Sembrano frasi fatte, ma non lo sono».

LA CONTESTAZIONE DI SAN SIRO – «Sì, dopo un’eliminazione in Champions con il Bordeaux, tutta la curva aveva le spalle rivolte al campo. San Siro incute timore agli avversari, ma a volte fa male anche ai propri giocatori. E con la Lazio il rendimento è stato condizionato».

Sara Gama: «Sono un simbolo? Sono gli altri che ti vedono tale: il calcio femminile è cambiato, il professionismo il primo step: ora non mi manca nulla per essere felice»

Sara Gama si racconta in una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport: la crescita del calcio femminile, i pregiudizi, il suo ruolo di simbolo e i suoi obiettivi

Capitana della Juve Women, icona del calcio femminile italiano, Sara Gama si è raccontata in una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole.

ERA SEMPRE LA PRIMA A TUFFARSI, DA QUI IL SOPRANNOME “SPEEDY” – «È un soprannome che mi ha dato Mauro, il mio primo allenatore, detto Cowboy. Io ero veloce e lui mi chiamava Speedy, un soprannome che mi ha seguito dappertutto, da quando avevo 14 anni, ma ne ho altri».

ALTRI SOPRANNOMI – «Qui alla Juve tante delle ragazze mi chiamano “Pres”, con tutte le cose di politica sportiva che faccio… però Speedy mi è rimasto».

DOPO IL MONDIALE 2019 IL CALCIO FEMMINILE È CAMBIATO – «Tanto. Siamo diventate professioniste, è stata la prima pietra, andava messa. Che ora ci sia un problema di ricavi è evidente, ma io considero il calcio femminile un po’ come una start-up: all’inizio la devi finanziare per farla camminare con le sue gambe. C’era gente che guadagnava 500 euro in Serie A, e bisogna considerare che il calcio è un lavoro usurante. Se guadagni 500 euro nei tuoi anni migliori non è dignitoso. La legge sul professionismo ha portato il nostro calcio anche a livello internazionale in una posizione di serietà riconosciuta per le tutele che abbiamo, come un accordo collettivo fra i cinque esistenti al mondo. Le società si sono ritrovate con calciatrici dalle quali adesso possono incassare i soldi del cartellino. L’impegno dei grandi club è stato un altro elemento fondamentale. Lo spartiacque dal punto di vista mediatico è stato nel 2017 l’ingresso della Juve. Ora c’è un netto cambiamento su come il calcio viene vissuto nelle famiglie delle bambine».

I PREGIUDIZI SONO FINITI – «Ce ne sono ancora, ma molti sono caduti. Si parla sempre dell’apice, ma va rivolta l’attenzione alla base. C’è un lavoro di armonizzazione della filiera da affrontare, sul territorio: le famiglie devono trovare un posto per portare le bambine a giocare senza fare chilometri. Quanto alle società piccole, tutto si riduce a spazi, pulmini, bollette da pagare. Vanno aiutate».

IL CALCIO FEMMINILE STA CRESCENDO – «Lo dicono i trend internazionali. La UEFA stanzia un miliardo da qui al 2030, all’Europeo 2025 verrà più che raddoppiato il Prize Money. Il sindacato internazionale con FIFA e UEFA ha lavorato per la redistribuzione di parte delle risorse. La nostra Nazionale è fortunata, i premi vengono concordati: in altri Paesi le ragazze che si qualificano vanno alle fasi finali senza vedere un centesimo. Abbiamo portato la Nazionale all’Europeo, due squadre fra le 16 in Champions League. Ora il grande lavoro deve essere fatto sui numeri di base e sui media: più vedi una cosa, più ti piace. Pensa al tennis: quante bambine e bambini adesso vorranno giocare a tennis?».

IL SUO MOMENTO PIÙ BELLO E QUELLO PIÙ BRUTTO – «Il Mondiale e le conquiste fuori dal campo. Quelli brutti sono gli infortuni: anche adesso, anche se non mi annoio perché ho tanto da fare».

L’ESCLUSIONE DAL MONDIALE – «Mi tengo il legame con le compagne: negli anni ricordi le cose belle».

SE SI SENTE UNA LEADER – «Non è che una persona si senta leader. La gente si fida e si fa guidare. Ora mi concentro su me stessa. È la fase del ritorno ai Topolini, per ricaricarsi in un mondo che viaggia ad alta velocità, e ci sono altre cose sul piatto».

DIRIGENTE O ALLENATRICE IN FUTURO – «Allenare non è la prima cosa a cui penso. Torno in Consiglio Federale dopo quattro anni, ancora più impegnata per il calcio in generale. E poi c’è la vicepresidenza dell’AIC. Nel futuro, vedremo».

SE INVIDIA QUALCOSA AI COLLEGHI MASCHI – «Guadagnano cifre che noi non possiamo raggiungere, ma chi ha visto i campi di patate prima di allenarsi a Vinovo o giocare all’Emirates sa dove siamo arrivate. Non ci manca niente per essere felici. Capisco che per le nuove generazioni sia differente, ma io non mi posso lamentare».

OBIETTIVI PER JUVE E NAZIONALE – «C’è armonia dentro e fuori dal campo e ci siamo già tolte tante soddisfazioni. Abbiamo eliminato il PSG dalla Champions League. Se penso che dieci anni fa giocavo a Parigi e qui non c’era niente… Quanto alla Nazionale, può fare bene. Sono contenta di essere stata con loro a inizio percorso e fiduciosa».

L’ITALIA È UN PAESE SESSISTA E RAZZISTA – «L’Italia è tutto e il contrario di tutto, ma l’unione fa la forza e si può migliorare lavorando insieme».

SE SI SENTE UN SIMBOLO – «È come quando si parla di leader. Sono gli altri che ti percepiscono in un certo modo. Io non mi consideravo tale, ma dopo certe manifestazioni capisci che magari puoi rappresentare qualcosa».

COM’È DAVVERO? MOLTI LA VEDONO SPIGOLOSA, BURBERA – «E mi vedono bene. Ma sono anche simpatica per chi mi conosce. Ho l’umorismo tipico dei triestini».

QUANDO SI RITIRERÀ – «Quando sarà il momento vi avviserò».

Psv-Arsenal: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Philips Stadion la sfida di Champions League tra Psv-Arsenal: le ultimissime di formazioni con orario e dove vederla in tv

Al Philips Stadion di Eindhoven si giocherà la gara valevole per l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Psv-Arsenal. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

PSV Eindhoven (4-2-3-1): Benitez; Ledezma, Flamingo, Boscagli, Mauro Junior; Schouten, Veerman; Perisic, Saibari, Lang; De Jong. Allenatore: Bosz.

Arsenal (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Calafiori; Odegaard, Jorginho, Rice; Nwaneri, Merino, Trossard. Allenatore: Arteta.

Orario e dove vederla in tv

Psv-Arsenal si gioca alle ore 21:00 di martedì 4 febbraio per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport (canale 253). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Torino, Lo Russo aggiorna sullo Stadio: «Ecco il punto sulle ipoteche, il prossimo anno il Toro…». Le novità sull’impianto

Torino, il Sindaco Stefano Lo Russo dà importanti aggiornamenti sullo Stadio, novità ipoteche, il futuro dell’impianto e la prossima stagione granata

«È una questione che mi sta molto a cuore». Il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo è tornato a parlare della questione Stadio. Intervenuto sulle frequenze di To Radio nel corso del canonico appuntamento radiofonico del martedì, il primo cittadino ha avuto modo di fornire preziosi aggiornamenti sull’impianto sportivo che attualmente ospita le partite casalinghe del club granata, nonché sull’annosa questione legata alle ipoteche che vede protagonista proprio l’arena di Via Filadelfia.  

Ricordiamo infatti che sullo Stadio Olimpico Grande Torino è iscritta un’ipoteca dell’Agenzia delle Entrate di oltre 30 milioni di euro, risalente al fallimento Cimminelli. Tale ipoteca è in scadenza a giugno 2025, nello stesso mese in cui – ironia del destino – scade anche la concessione dello Stadio al Torino calcio. Per questo motivo Lo Russo qualche settimana or sono si è prodigato nello scrivere alla stessa Agenzia per chiedere formalmente di non rinnovare le già citate ipoteche. Le parole odierne e le novità raccolte da CalcioNews24. 

«Siamo in attesa di riscontro dall’agenzia dell’entrate che auspico che non rinnovi l’ipoteca» ha esordito il sindaco confermando quanto appena annunciato. Continua: «Abbiamo previsto la prosecuzione della concessione nelle vigenti condizioni per 18 mesi. Vediamo cosa succede per le ipoteche, nel frattempo abbiamo garantito la continuità al Toro per poter continuare a giocare lì, nel frattempo abbiamo aperto a manifestazioni di interesse di eventuali altri operatori. Insomma, la situazione è piuttosto complicata». 

Urbano Cairo e il Sindaco di Torino Lo Russo
Urbano Cairo e il Sindaco di Torino Lo Russo

«Ribadisco, l’obiettivo è arrivare a definire quanto prima una possibilità di implementazione di uno Stadio che ci consenta come città di fare ragionamenti diversi dalla sola concessione che abbiamo in questo momento, obbligata come forma di gestione dello stadio»

Interpellato sulla prossima stagione calcistica del Torino ha quindi proseguito: «Se sarà ‘tranquilla’? La prossima stagione dovrebbe essere tranquilla. Questo ci consentirà, una volta capito se l’agenzia delle entrate accoglierà la mia richiesta di non iscrivere le ipoteche, di capire come procedere. Ci siamo presi del tempo e soprattutto abbiamo – se l’agenzia delle entrate accoglie la mia richiesta – aperto ad altre ipotesi, tra cui un eventuale diritto di superficie da mettere a gara o un partenariato pubblico-privato». 

Ed infine la chiosa: «Cioè, se vivono le ipoteche l’unica strada è la concessione: questo è il problema. Se invece le ipoteche vengono meno la città può gestire la questione in maniera diversa. Però ribadisco, la situazione è tutta a capo all’agenzia dell’entrate». Insomma, come ampiamente ripetuto, il Comune si trova ora con le mani metaforicamente parlando ‘legate’ in attesa che la pubblica amministrazione emetta il suo verdetto. A quel punto e solo a quel punto, in base alla decisione divulgata naturalmente, si aprirà una nuova delicata partita che vedrà anche il Torino di Urbano Cairo diretto protagonista.  

GUARDA QUI IL VIDEO URBANO CAIRO SULLO STADIO OLIMPICO GRANDE TORINO, LA VIDEO INTERVISTA DEL PRESIDENTE SULL’IMPIANTO

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