Pagina 1349 – Calcio News 24

Lecce, Giampaolo è il nuovo allenatore: il comunicato ufficiale, sostituirà Gotti

È arrivata l’ufficialità in casa Lecce con l’ex Sampdoria e Milan che diventa il nuovo allenatore del club

Era tra i più quotati non appena è stato esonerato Luca Gotti, ora è arrivata anche l’ufficialità sul sito ufficiale del club: Marco Giampaolo è il nuovo allenatore del Lecce. Di seguito, la nota della società pugliese:

COMUNICATO – «L’U.S. Lecce comunica che la conduzione tecnica della Prima Squadra è stata affidata a mister Marco Giampaolo. Il tecnico ha sottoscritto un accordo fino al 30 giugno 2025, con rinnovo automatico in caso di raggiungimento della salvezza»

Juventus, intermediario Weah: «Ecco perché ha scelto Torino. Sul suo ruolo dico questo»

L’intermediario del passaggio di Weah dal Lille alla Juventus ha parlato proprio del trasferimento in Serie A

Sebastiano Salaroli, ’intermediario che ha portato Timothy Weah alla Juventus, ha rilasciato un’intervista interessante a Tuttosport, affrontando varie tematiche riguardanti il calciatore.

RUOLO – «Quest’anno gioca nel suo ruolo, che è quello di attaccante esterno invece che da quinto con compiti difensivi come accadeva nella scorsa stagione. L’attitudine offensiva del gioco di Motta lo premia e lo sta mettendo nelle condizioni ideali per rendere al meglio. Le consegne tattiche del mister sono più facili da assimilare per uno con le sue caratteristiche. Hanno trovato un bel feeling. Tra l’altro in Nazionale Tim ha sempre fatto bene pure quando le cose con la Juve non giravano al massimo. Negli Usa giocava, però, sempre da esterno alto. Cioè nel suo ruolo. In quella posizione Weah ha goal e assist nei piedi, e con Motta ha trovato l’habitat tecnico-tattico ideale per diventare letale per le difese avversarie»

RETROSCENA – «L’Atletico era molto interessato, questo è vero. Al tempo stesso è giusto dire che Timothy ha sempre avuto le idee chiare sul proprio futuro, dando la precedenza alla Juve. Voleva venire in Italia e, quando lo hanno chiamato i bianconeri, ha accettato subito. La scelta di venire alla Juventus è stata sua su consiglio di papà George, che conosceva bene la Serie A e lo riteneva il campionato giusto per la crescita di Timothy. Nonostante il grande passato milanista, suo padre tifa per la Juve, perciò il matrimonio col club bianconero è stato l’ideale sotto tutti i punti di vista»

CENTRAVANTI – «Se l’è cavata bene anche da punta: per caratteristiche all’occorrenza e in caso di necessità può fare pure il falso nove. Il ruolo dove incide di più e può far davvero male agli avversari, però, resta quello di esterno destro d’attacco»

Calciomercato Milan, Ibrahimovic ha avvisato Theo Hernandez: ecco cos’ha detto al capitano rossonero, c’entra il rinnovo

Il dirigente del Milan ha avuto un dialogo importante con Theo Hernandez, accennando anche al rinnovo

Theo Hernandez, difensore del Milan, ha sulla coscienza diversi gol subiti dai rossoneri in questa stagione, come ad esempio quelli nel match contro il Cagliari. Come spiegato da calciomercato.com, il giocatore vorrebbe rinnovare, ma ma Ibrahimovic ha preferito mettere in guardia il francese.

PAROLE – «Theo Hernandez ha lanciato, per bocca dell’agente Quillon, un messaggio chiaro all’ambiente: vuole rimanere a lungo al Milan. Per riuscirvi servono due condizioni: il rinnovo del contratto in scadenza nel 2026 e un sostanzioso aumento dell’ingaggio ( attualmente è di 4 milioni più 500 mila di bonus). Al di là di quelle che sono state le incomprensioni degli ultimi mesi, con il ritardo nella trattativa e qualche manovra sbagliata, il nazionale francese deve dimostrare di meritare un ingaggio da top player assoluto. Ma, soprattutto, deve dimostrare di credere nel progetto rossonero sul campo. Il Theo arrivato al Milan 5 anni fa aveva delle lacune difensive che sono state colmate nel corso delle stagioni e per questo motivo gli errori di ieri sono solo di predisposizione mentale (lasciando il proprio avversario in marcatura) e non tecnici. Errori che possono portare a delle riflessioni a 360 grandi anche nella negoziazione per il prolungamento del contratto che prenderà il via tra qualche settimana».

Milan, le condizioni di Morata dopo l’infortunio: tra la convocazione con la Spagna e il possibile rientro

Ancora da capire il futuro di Alvaro Morata per quanto riguarda la sosta delle Nazionali considerando l’infortunio

Alvaro Morata, attaccante del Milan, ha subito un forte trauma cranico in uno scontro con Pavlovic in allenamento. Sebbene le sue condizioni non sono ottimali, il calciatore è stato convocato da De La Fuente in Nazionale.

Come riferito da Tuttosport, nonostante una prognosi di 10 giorni di assoluto riposo, la chiamata della Spagna è arrivata al calciatore, ma ora la palla passa ai medici delle Furie Rosse: se diagnosi venisse confermata, il calciatore verrebbe rispedito a Milanello.

Inter Napoli, Damato: «Il rigore non è inventato, vi spiego perché il VAR non può intervenire»

A Open Var, Damato ha spiegato la situazione riguardante il calcio di rigore assegnato all’Inter contro il Napoli

Antonio Damato, responsabile settore tecnico arbitrale, ha parlato direttamente dagli studi di Dazn ad “Open Var” del rigore assegnato in Inter Napoli a favore dei nerazzurri. Tante polemiche con Damato ha provato a fare chiarezza:

PAROLE – «E’ un contatto leggero, un po’ sotto gli standard dei rigori che vorremmo vedere ma non è neanche un rigore inventato. Mariani è piazzato bene e ha valutato di dare rigore. In questo caso il Var non può intervenire perché il protocollo dice che può farlo solo se il rigore non fosse stato assegnato, allora poteva andare a controllare, o se ci fosse stata segnalazione. Avendo ravvisato il contatto vale la decisione dell’arbitro».

Inter Napoli, Calhanoglu sui social: «Prima sei sul tetto del mondo, poi…»

Il rigore sbagliato ha pesato più del gol realizzato per Calhanoglu: ecco le dichiarazioni social

Dal gol che pareggia la rete iniziale di McTominay al rigore sbagliato nel secondo tempo: la partita di Hakan Calhanoglu è stata un turbinio di emozioni. Queste le dichiarazioni social del centrocampista dell’Inter dopo la sfida con il Napoli su Instagram.

CALHANOGLU – «Il calcio è un viaggio ricco di emozioni. Prima sei sul tetto del mondo, e l’attimo dopo senti tutto il peso della delusione. Speravo veramente di mantenere il mio record positivo di rigori, ma sbagliarne uno fa parte del gioco.  Ora si guarda avanti»

Milan, Tomori potrebbe lasciare Milanello: ecco il motivo, le ultime sul difensore inglese

Ci sono aggiornamenti su Tomori, difensore del Milan e della Nazionale inglese. Ecco le ultime

Fikayo Tomori, difensore del Milan, è entrato negli ultimi minuti della sfida contro il Cagliari terminata 3-3, un pareggio che ha lasciato l’amaro in bocca ai rossoneri prima della sosta Nazionali.

Secondo La Gazzetta dello Sport, la Nazionale inglese avrebbe pre-allertato il centrale di Fonseca dato che altri suoi colleghi connazionali non stanno benissimo. Il raduno è domani dunque la decisione definitiva arriverà a breve.

Voti Atalanta Udinese: Gasperini fa sognare i tifosi anche nelle domeniche difficili. Kossounou e gli altri: ecco chi sono stati i trascinatori di ieri

Altri 3 punti per accorciare a -1 dalla capolista Napoli: il significato della domenica dell’Atalanta è molto concreto, ha un peso sulla classifica e, di conseguenza, sui sogni di una tifoseria che non ha torto a sognare una grande impresa. Il 2-1 sull’Udinese è stato sofferto, è stato determinato in rimonta e ha visto come protagonisti non i big dell’attacco. Ecco i tre che hanno brillato in modo particolare secondo La Gazzetta dello Sport.

KOSSOUNOU – voto 7,5: «Fisico e reattività, pure quando la Dea è in apnea: un recuperone su Lovric, ammansisce Davis. E sfiora l’1-0 di testa».

CARNESECCHI – voto 7,5: «Doppia parata su Lovric e Davis, due no a Thauvin: è lui che tiene su l’Atalanta Dea nella bufera. Sempre bene anche nelle uscite alte».

BELLANOVA – voto 7: «Benzina pura. Gamba e visione per l’assist a Pasalic, causa l’autogol di Touré. Stavolta è decisivo».

Calciomercato Juventus, l’indizio social su David fa impazzire i tifosi: ecco cos’è successo

L’indizio social dell’attaccante del Lille ha fomentato i tifosi bianconeri in vista del calciomercato

Ormai non è una novità che tra gli obiettivi del calciomercato Juventus ci sia Jontahan David, attaccante del Lille in scadenza di contratto e seguito da tantissime squadre considerando la sua volontà di cambiare aria.

Come riporta Tuttosport, il centravanti canadese ha lasciato un like su Instagram alla vittoria dei bianconeri nel derby contro il Torino grazie ai gol di Weah e Yildiz. Naturalmente la notizia ha fatto il giro dei social facendo impazzire i tifosi della Vecchia Signora.

Lazio, volano i biancocelesti di Baroni: i dati sul grande inizio della squadra capitolina

L’ottimo inizio della Lazio è merito di Baroni e della grande compattezza di un gruppo che non si pone limiti

La Lazio non molla un colpo e vince anche a Monza con la rete di Zaccagni che vale i tre punti. A proposito di questo ottimo inizio, il Corriere dello Sport ha illustrato alcuni dei dati principali dei biancocelesti:

RITMO – «La Lazio ha ottenuto venticinque punti in questa Serie A (otto
vittorie, un pareggio e tre sconfitte), era dal 2017/18 (ventotto) che non faceva meglio dopo le prime dodici gare di un campionato nella massima serie».

VITTORIE PESANTI – «La Lazio ha vinto otto partite in questa Serie A, solo nel 2017/18 (nove) ha ottenuto più successi dopo le prime dodici gare»

PUNTI – «La Lazio ha raggiunto i 3.502 punti conquistati in Serie A»

ZACCAGNI – «Dalla stagione 2021/22, Mattia Zaccagni (ventisei gol e quattordici assist) è uno dei due giocatori italiani. insieme a Berardi – ad aver segnato più di 25 gol e servito più di 10 assist in A»

Inter Napoli, Conte ha trovato in McTominay l’uomo perfetto. E non solo per il gol all’Inter: forza e movimento, insieme a Buongiorno fa la differenza

Scott McTominay segna e convince nel big match Scudetto contro l’Inter a San Siro: ennesima prova positiva per lo scozzese

Da un bel po’ di tempo a questa parte quando si parla di Napoli e del lavoro che sta facendo Antonio Conte, si sottolineano giustamente i meriti riguardanti McTominay. Arrivato dalla Premier, il centrocampista sta funzionando come variabile tattica, a seconda delle posizioni che l’allenatore gli chiede di occupare. Ieri ha agito come mezzala nel 4-3-3 e ha risposto alla grande: Inter-Napoli lo ha visto andare in gol e lui si è meritato un 7 all’unanimità da parte dei due principali quotidiani italiani. Ecco i giudizi.

MCTOMINAY – Per La Gazzetta dello Sport giusto Buongiorno lo ha superato nel voto di mezzo punto. Il giudizio è così formulato: «Il guizzo vincente è facile, ma c’è di più. Va lui sulle tracce di Barella, gli fa sentire il peso dei centimetri in più e delle battaglie in Premier». Per il Corriere della Sera, invece, è il migliore dei suoi: «Forza fisica, vigore ed elasticità nei movimenti: è alto e grosso ma quando sfila palla sembra una farfalla che ti passa attorno e neanche te ne accorgi».

Torino, Sonetti non ci sta: «Derby con la Juve? Volevo spaccare la TV, ai miei tempi i giocatori…»

L’ex tecnico del Torino era furioso nel parlare del derby perso dai granata in casa della Juventus per 2-0

Nedo Sonetti, ultimo allenatore del Torino a vincere un derby in casa della Juventus, furioso dopo l’ultima stracittadina, ecco cos’ha detto

Nedo Sonetti non si contiene. Intervenuto su Tuttosport l’ex allenatore del Torino (ultimo a vincere un derby in casa della Juventus, pensare, nel lontano 95’) ha svelato tutta la sua amarezza per l’ultima stracittadina persa dai granata. Addirittura, confessando la volontà di ‘spaccare’ il televisore mentre maturava lo 0-2 finale in casa dei bianconeri. Vediamo qui un breve estratto delle sue parole inerenti alla stracittadina piemontese di sabato sera e non soltanto:

ULTIMO JUVE TORINO – «Sabato sera, mentre stavo guardando Juventus-Torino, a un certo punto avrei voluto spaccare il televisore. Quella squadra molle e in balia della Juve non può essere il Toro. Ormai è una pena vedere questa squadra nelle stracittadine. I giocatori e i dirigenti non sanno nemmeno dove sono di casa il senso di appartenenza ai colori granata e il furore agonistico degno della storia del club. I Derby non si affrontano così».

I DERBY DEL PASSATO – «Ora manca lo spirito che avevamo noi. Ho visto un Toro molle, incapace di fare un tiro in porta contro una Juve normalissima. Dopo lo svantaggio è mancata una reazione di carattere. Per me e i giocatori di quel Torino il Derby era la partita dell’anno. Valeva tutto per noi e avremmo fatto qualunque cosa per far soffrire la Juve di Lippi, che era uno squadrone».

A COSA PUNTA IL TORINO ORA – «I giocatori si devono rendere conto che vestire la maglia granata è un impegno straordinario: rappresentano un club storico e una città, visto che gli juventini sono ovunque ma a Torino si tifa per i granata. E poi mi aspetto di non vedere più prestazioni piatte. I calciatori devono metterci il cuore. Possibile che nessuno si faccia ammonire per alzare l’agonismo della sfi da o abbia una reazione di rabbia dopo lo svantaggio subito?».

VOTI Inter Napoli: Inzaghi non vince più gli scontri diretti in casa. E ha un problema grosso: un Lautaro così giù non si era mai visto

Lautaro Martinez non incide, Inzaghi ha perso la bussola dei big match casalinghi: i voti Inter Napoli

Il pareggio del big match di San Siro dice una cosa, come scrive oggi il Corriere della Sera: «Inter e Napoli non si fanno male, un tempo e un gol per uno con il risultato che la classifica si accorcia e allarga i confini dell’incertezza». Per i campioni d’Italia è un punto che non può lasciare soddisfatti per almeno due grandi motivi: il rigore fallito da Calhanoglu che avrebbe determinato un doppio sorpasso, in gara e al vertice. E, cosa più grave, il non essere riusciti a conquistare l’intera posta al terzo scontro con una big, dopo la sconfitta con il Milan e il pari con la Juventus. Una risposta a questa situazione che rappresenta un problema la si può ravvisare anche nel peggiore in campo, l’uomo che l’anno scorso spesso risolveva tutto. Ecco la bocciatura da parte dei due quotidiani milanesi.

LAUTARO – Il Corriere della Sera gli affibbia un 5, unico dei suoi a questo livello: «Toro nel labirinto. Non segnava da 5 partite al Napoli e ci va vicino solo di testa nel finale, dando l’impressione a volte di marcarsi da solo. I gol decisivi non sono mancati, ma il vero Lautaro ancora non si è visto». La Gazzetta dello Sport va ben oltre e lo stronca col 4,5: «Mai visto così giù. Fuori partita, specie sul piano fisico. Sbaglia un tiro di prima; nella ripresa – scottato – tenta il controllo: fallito pure quello».

Incidenti Amsterdam, Arbib (rabbino di Milano): «É stata una caccia all’ebreo lontana dallo stadio. Troppi hanno minimizzato, anche nella stampa i fatti dopo Ajax Maccabi»

Dopo la sfida tra Ajax e Maccabi Tel Aviv, sono stati registrate diversi scontri e arresti fuori dallo stadio

Le violenze in Olanda dopo Ajax-Maccabi Tel Aviv continuano a far discutere. Il Corriere della Sera propone oggi l’intervista a Alfonso Pedatzur Arbib, rabbino capo della Comunità ebraica milanese:

PAROLE – «Mi ha impressionato il fatto in sé, cioè una vera caccia all’ebreo, condotta in tutta la città, molto lontano dallo stadio. Una sequenza che ha tutte le caratteristiche tecniche di un pogrom. Eppure le reazioni non sono state quelle che ci saremmo aspettati. Non sono mancate le minimizzazioni, anche da parte degli organi di stampa, salvo poi correggere il tiro».

Inter Napoli, Lukaku e Lautaro Martinez non brillano: i due più attesi deludono nel big match di San Siro

Prestazioni opache quella di Lautaro Martinez e Lukaku, i due più attesi del match tra Inter Napoli

Gli occhi di tutta Italia e non solo erano su Inter Napoli, match che ad oggi è senza dubbio lo scontro diretto per lo Scudetto. C’era tanta attesa su alcuni singoli, come gli ex Conte e Zielinski, ma forse i due più osservati erano Lautaro Martinez e Lukaku: ecco com’è andata la loro partita secondo La Gazzetta dello Sport.

INTER NAPOLI, LA LULA SI SPENGE – «Erano i più attesi, sono stati inghiottiti dalla partita, da San Siro, dai loro rispettivi rivali, da uno stato fisico decisamente deficitario. Lukaku e Lautaro non hanno deciso. Hanno deluso, questo è il verbo giusto. Un filo meglio Romelu, almeno utile in qualche sponda. Sempre al di sotto di sé stesso, l’argentino. Sotto quell’asticella che lui per primo ha fissato, dichiarandosi scontento per il settimo posto al Pallone d’oro».

ASSENTI – «Ieri nella sfida proprio non è entrato, al punto che più lui di Thuram avrebbe meritato la prima sostituzione. Sostituito come è capitato anche a Lukaku. È tornato nella San Siro interista e s’è preso una dose immensa di fischi e di cori contro, fin dal riscaldamento. Qualche tifoso interista ha pure ritirato fuori dal cassetto il fischietto dello scorso anno. Romelu non s’è preoccupato più di tanto. Ma non ha inciso mai, se non in un paio di giocate spalle alla porta. Acerbi gli ha rubato pure l’aria. Non il saluto, quello no: tutti gli ex compagni gli hanno dato il cinque, non evitandolo con lo sguardo come un anno fa. Meno freddezza, in assoluto».

Roma, parte il totonome per il sostituto di Juric: le ultime e la decisione su De Rossi

In casa Roma saranno giorni importanti di valutazione dove dovrà necessariamente uscire il nome del nuovo tecnico

La Roma esonera Juric dopo la sconfitta con il Bologna. Dopo 11 partite tra Serie A ed Europa League, il tecnico croato è arrivato al capolinea della sua avventura in giallorossa, vissuta tutt’altro che in maniera tranquilla.

Naturalmente adesso è il momento delle riflessioni, con il nuovo allenatore che va scelto necessariamente durante la sosta, in modo da prepararsi al meglio sin da subito con la sfida al Napoli di Conte al Maradona. A parlare di questo argomento è stato Angelo Mangiante che si è già sbilanciato sul discorso De Rossi.

SOSTITUTO – «Una decina di nomi già contattati finora dalla Roma. Alcuni allenatori tramite la solita agenzia di recruitment. Altri sono stati proposti in queste ore da agenti subito dopo esonero Juric. Non è previsto ritorno De Rossi. Ghisolfi ai margini, decideranno i Friedkin»

Napoli, McTominay è il valore aggiunto di Conte: i numeri del centrocampista scozzese

Il centrocampista del Napoli aveva momentaneamente aperto la sfida di San Siro contro l’Inter, terminata 1-1

Che potesse essere un acquisto azzeccato da parte del Napoli c’erano pochi dubbi, anche se la parole va sempre al campo. Proprio il rettangolo verde ha confermato le impressioni di molti: Scott McTominay è tra gli innesti più positivi del nostro campionato.

L’ex Manchester United ha messo in scena una meravigliosa prestazione contro l’Inter, segnando anche il gol dell’1-0 pareggiata da Calhanoglu. Lo scozzese ha sbagliato solo 5 passaggi su 32, per un totale di sei duelli.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, McTominay ha recuperato sei palloni subendo tre falli. Per lui la stagione 2023/2024 rimane quella con più gol, arrivando a 10 in 43 gare. Insomma, Scott può puntare in alto.

Inter Napoli, polemiche sul rigore per i nerazzurri: le pagelle e i commenti dei quotidiani su Mariani e l’episodio

Piovono critiche su Mariani dopo l’assegnazione del rigore (sbagliato) da Calhanoglu in Inter Napoli

La gara tra Inter e Napoli era per molti la sfida Scudetto, con dovuto rispetto per le inseguitrici. La seconda e la prima della classe si giocavano la vetta della classifica prima della pausa per le Nazionali.

Alla fine non c’è stato né il sorpasso dei meneghini né l’allungo del campani, la distanza di un punto è rimasta invariata ma con una giornata in più. Alla rete iniziale di McTominay, è arrivato il pareggio di Calhanoglu.

Proprio il turco è diventato protagonista anche nella ripresa con un rigore sbagliato, un evento più unico che raro considerando le strepitose medie del centrocampista dal dischetto con la maglia dell’Inter.

A proposito del rigore, tutti e tre i principali quotidiani si sono espressi sull’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita, schierandosi dalla parte della critica rispetto a Mariani. Ecco i giudizi:

GAZZETTA DELLO SPORT – «Mariani macchia la serata con il rigore all’Inter (sbagliato da Calha). Tanti i dubbi: non sembra fallo di Anguissa su Dumfries, il contatto è leggero, ma il Var non può valutare l’intensità».

CORRIERE DELLO SPORT – «Arbitro all’altezza della partita, Mariani, si perde però sul rigore: si direbbe rigorino, forse per qualcuno ai piani alti dell’AIA neanche quello. Peccato».

TUTTOSPORT – «L’arbitro di Aprilia conduce bene la gara, fino al rigore discutibile concesso all’Inter nel secondo tempo. Quello tra Anguissa e Dumfries sembra infatti più un normale contatto di gioco. L’azzurro cerca di proteggere il pallone, anzi è quasi
i vantaggio sul pallone, che sfila, mentre Dumfries entra in velocità e si genera un impatto con l’avversario»

Torino, rosa incompleta e squadra alla deriva: cercasi un intervento di Cairo per accontentare Vanoli 

In casa Torino urge un intervento di calciomercato, le mosse di Urbano Cairo per accontentare Paolo Vanoli, cosa serve per frenare la caduta libera

Il silenzio di Urbano Cairo e Davide Vagnati (sia chiaro, pur sempre legittimo) dopo il derby della Mole, ha fatto per certi versi rumore. Anche più dei cori dei tifosi della Juventus, i quali – altrettanto legittimamente – canzonavano la società granata, mentre nella notte di sabato maturava l’ennesimo risultato pro bianconeri in una stracittadina. Le speranze di chi si aspettava una presa di posizione a favor di telecamere da parte dell’alto comando del Torino in seguito al momento sportivamente parlando drammatico che sta affrontando la squadra sono quindi rimaste, almeno per il momento, deluse. 

Che ai proclami in pompa magna il Torino abbia scelto la via ‘benedettina’ del silenzio e del lavoro? Possibile, certo. Ne è convinto Paolo Vanoli, il quale in conferenza all’Allianz ha confermato la confidenza in un ausilio da parte del club nella prossima finestra del calciomercato invernale.  

D’altronde, che il Torino necessiti di interventi in materia di trattative è sotto gli occhi di tutti. A gennaio Cairo dovrà almeno parzialmente accontentare il suo allenatore. Dove? Come? Presto per dirlo, con ogni probabilità i granata andranno alla ricerca di un attaccante, nel disperato tentativo di ‘sostituire’ l’infortunato Zapata. Ma non è da escludere che le mire espansionistiche di Via Viotti possano allargarsi alla difesa, reparto parso inadeguato e lacunoso – singolarmente come nella sua consonanza – fin dall’inizio della stagione. Aspettando, naturalmente, novità incoraggianti dall’altro lungodegnete Schuurs.

Insomma, mentre le due cessioni eccellenti della passata estate piemontese quali Buongiorno e Bellanova (oggi rispettivamente al Napoli e all’Atalanta) si contenono la vetta del campionato, il Torino è ora costretto a guardare già al calciomercato. Cairo, come anticipato, sarà chiamato ad ascoltare mister Vanoli e quest’ultimo ancor prima a far rendere al meglio che può la rosa in suo possesso. Nei cinquanta giorni che si separano dall’arrivo di inizio 2025 occorre ritrovare gioco, solidità e possibilmente punti, poi si penserà agli acquisti. Due mesi, una pausa nazionale e cinque partite delle prossime otto da giocare tra le mura amiche non potranno che essere d’aiuto. La caduta libera va frenata.

Le prime pagine sportive nazionali – 11 novembre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Pagelle Inter Napoli, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 12ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Inter Napoli

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 12ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Inter Napoli.

INTER (3-5-2): Sommer 6; Pavard 6, Acerbi 7, Bastoni 6 (44′ st De Vrij); Dumfries 6, Barella 6.5, Calhanoglu 7 (37′ st Zielinski sv), Mkhitaryan 6, Dimarco 6 (37′ st Darmian 6); Thuram 6 (37′ st Taremi sv), Lautaro 5.5 (44′ st Arnautovic sv).

NAPOLI (4-3-3): Meret 5.5; Di Lorenzo 6, Rrahmani 6, Buongiorno 7, Olivera 6; Anguissa 6, Gilmour 6 (15′ st Lobotka 6), McTominay 7; Politano 6 (39′ st Ngonge sv), Lukaku 5 (31′ st Simeone sv), Kvaratskhelia 6.

Inzaghi: «Meritavamo di vincerla, nel secondo tempo non c’è stata partita, ecco cosa ho detto ai ragazzi»

Le parole di Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, dopo il pareggio ottenuto dai nerazzurri contro il Napoli a San Siro

Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio dell’Inter contro il Napoli. Di seguito le parole del tecnico nerazzurro.

PARTITA– «Mi ha soddisfatto tutto. Dovevamo vincere noi. Nel secondo tempo non c’è stata partita. Siamo andati sotto su una palla inattiva, ma non ci siamo disuniti. Siamo stati molto bravi, ho fatto i complimenti ai ragazzi, soprattutto dopo la sfida contro l’Arsenal. Non mi aspettavo una gara del genere, un rigore sbagliato, due pali, ma di più non potevamo fare. 95 minuti contro un Napoli di cui conosciamo le qualità»

MOVIMENTI ATTACCANTI- «Avevamo di fronte una squadra, ma hanno lavorato bene. Ci hanno sempre tenuti uniti. Da allenatore devo lasciar da parte il risultato. Sarà un campionato molto equilibrato e sta venendo fuori, ma stasera ho visto una grande Inter. Sommer non ha fatto un intervento. Abbiamo creato e concesso quasi nulla ad una squadra che è prima in classifica.»

MOLTE VOLTE IN SVANTAGGIO– «Stiamo cercando di cancellare, ci stiamo lavorando tanto. Siamo migliorati, però chiaramente con il lavoro miglioreremo ancora. Le ultime due partite mi lasciano sereno, siamo 6 squadre tutte ad un punto. C’è fiducia. »

Napoli, Conte una furia: «Come fa il VAR a non intervenire? Quando vogliono decidono: si alimentano i retropensieri»

Le parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, dopo il pareggio ottenuto dai partenopei contro l’Inter a San Siro

Antonio Conte ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio del Napoli contro l’Inter. Di seguito le sue parole.

VAR – «Come il VAR non può intervenire sulla decisione dell’arbitro? Si nascondono dietro queste decisioni, il VAR deve intervenire punto e basta. Quando vogliono decidono e quando no decide il VAR, questa cosa mi fa incazzare. Il VAR deve intervenire se c’è un errore, si era partiti benissimo con il VAR mentre adesso si alimentano retropensieri. Se c’è questo strumento, che è bellissimo se usato in maniera seria, e deve correggere».

PARTITA – «Avevo detto che non avremmo fatto da sparring partner contro la squadra più forte del campionato, abbiamo accettato i duelli a tutto campo. Sono molto soddisfatto, non era semplice giocare. Sappiamo benissimo che stiamo lavorando tanto, stiamo facendo dei miglioramenti sennò non vieni a San Siro due volte e non perdi come in casa della Juventus. Ci sono dei valori, dal punto di vista qualitativo potevamo fare di più. Lavoriamo tanto, ci sarà un miglioramento».

Roma, ancora Ghisolfi: «I Friedkin hanno lo stesso obiettivo dei tifosi: vincere. Ringraziamo Juric e il suo staff, da domani…»

Le parole di Florent Ghisolfi, direttore sportivo della Roma, ai canali ufficiali del club dopo l’esonero di Ivan Juric in seguito al ko contro il Bologna

Florent Ghisolfi, dopo la conferenza stampa, ha parlato ai canali ufficiali della Roma dopo l’esonero di Ivan Juric. Di seguito le sue parole.

«Il primo messaggio è un ringraziamento per Ivan, perché lui e il suo staff sono arrivati in una situazione difficile. Hanno lavorato molto duramente per il club, hanno dato il meglio di sé, e vogliamo ringraziarli stasera. Adesso dobbiamo guardare avanti, calmarci, ritrovare la concentrazione e cercare nei prossimi giorni di prendere le decisioni migliori per il club. Perché i Friedkin hanno lo stesso obiettivo dei tifosi, cioè vincere. Dobbiamo continuare il nostro progetto, continuare a costruire a lungo termine. Oggi la situazione è difficile, perché i tifosi soffrono, soffrono nel cuore. Ma dobbiamo lavorare duramente per invertire questa situazione, che è molto complicata, perché siamo la Roma e dobbiamo fare molto meglio»

La Liga, i risultati della 13ª giornata: ko del Barcellona a San Sebastian, seconda sconfitta in campionato

La Liga, i risultati della 13ª giornata: seconda sconfitta per il Barcellona in campionato a San Sebastian contro la Real Sociedad

Arriva la seconda sconfitta ne La Liga per il Barcellona: i catalani cadono a San Sebastian contro la Real Sociedad. Decisivo il gol nel primo tempo di Becker che condanna la squadra di Flick al secondo stop in campionato. Rimane invariato il vantaggio di +6 sul Real Madrid, ma con le Merengues che hanno una partita in meno. Vittoria di misura fuori casa invece per Atletico Madrid, contro il Mallorca, rete di Julian Alvarez e Girona, che batte il Getafe grazie a Yangel Herrera. Pareggio allo scadere invece per l’Athletic Bilbao contro il Valladolid.

Mallorca-Atletico Madrid 0-1 (61′ Alvarez)
Getafe-Girona 0-1 (42′ Yangel Herrera)
Valladolid-Athletic Bilbao 1-1 (79′ Raul Moro [V], 90’+4′ Guruzeta)
Real Sociedad-Barcellona 1-0 (33′ Becker)

Serie B, aggressione ad un giovane ragazzo disabile tifoso della Cremonese

Brutto gesto avvenuto ieri a Mantova nel derby con la Cremonese: un giovane tifoso disabile dei grigiorossi aggreddito da un ultras mantovano

Bruttissimo gesto avvenuto ieri a Mantova in occasione del derby contro la Cremonese. Un ragazzo disabile, tifoso dei grigiorossi, è stato aggredito da un ultrà mantovano. Di seguito la ricostruzione della vicenda da parte di Luca Rivaroli, presidente dell’associazione Marcotti Osvaldo di Cingia de’ Botti, che ieri ha accompagnato allo stadio un gruppo di ragazzi con disabilità e Lorenzo Cerioli, uno degli educatori ed accompagnatori dei ragazzi.

«L’ho sentito questa mattina e sta bene, ha un temperamento forte e sta superando quella brutta esperienza. Questa persona di mezza età ci ha chiesto da dove venissimo e che cosa avessimo nella valigia. Quando gli abbiamo detto che eravamo un gruppo di ragazzi disabili cremonesi che doveva fare la radiocronaca della partita, ha rovesciato la birra che aveva in mano addosso al nostro amico e poi lo ha preso a pugni, per poi fuggire prima che arrivasse la Polizia. I nostri ragazzi erano atterriti, tant’è che siamo poi andati a casa senza assistere alla partita».

Moviola Inter Napoli, l’episodio chiave del match

Moviola Inter Napoli, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 12ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Inter Napoli, valido per la 12ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Mariani.


L’EPISODIO CHIAVE

23′ – Gol regolare quello di McTominay: lo scozzese è tenuto in gioco da Dumfries.

25′ – Punizione dal limite dell’area per l’Inter: Rrahmani abbatte Thuram a pochi centimetri dall’area partenopea.

56′ – Ammonito Filippo Inzaghi per proteste veementi nei confronti di Mariani, la seconda nel giro di pochi minuti dall’inizio del secondo tempo.

71′ – Rigore per ‘Inter per un contatto tra Anguissa e Dumfries. Contatto che sembra minimo, ma Mariani dà il rigore. Molte proteste dei calciatori del Napoli.

Inter Napoli 1-1: un punto a testa a San Siro. Conte arriva alla sosta ancora primo, ma è bagarre in cima alla classifica: sei squadre in due punti

Allo Stadio San Siro il match valido per la 12ª giornata di Serie A tra Inter Napoli: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Inter Napoli, valevole per la 12ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


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PRIMO TEMPO

Parte bene il Napoli che trova per prima il vantaggio: corner dalla sinistra, prima deviazione di Rrahmani e poi quella decisiva di McTominay con la difesa nerazzurra poco reattiva. L’Inter si porta in avanti per cercare il pari, ma prestando il fianco alle ripartenze della squadra di Conte. Nel finale però arriva il pari con la gran botta da fuori di Calhanoglu: Meret sfiora, ma non riesce ad impedire al pallone di finire in rete.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa più Inter che Napoli, con i padroni di casa più decisi nel trovare la vittoria. Le occasioni migliori infatti sono sui piedi dei nerazzurri: prima con Dimarco, che colpisce un palo dopo un batti e ribatti dal limite dell’area. al 71′ Dumfries rimedia poi un rigore, molto generoso e che scatena le proteste della squadra di Conte. Dal dischetto va Calhanoglu che centra il palo: primo rigore sbagliato dal turco in Serie A. Nel finale ultima occasione per il Napoli: a pochi secondi dal triplice fischio Ngonge mette dentro per Simeone che calcia di pochi centimetri sopra la traversa


INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. All. Inzaghi.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Gilmour, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. All. Conte.

Manchester United, c’è un caso Zirkzee? A gennaio potrebbe lasciare la Premier

Manchester United, c’è un caso Zirkzee: l’olandese fatica a ritagliarsi spazio nei Red Devils e a gennaio potrebbe già partire

Tra le questioni che dovrà risolvere il nuovo allenatore del Manchester United Amorin c’è anche il caso Zirkzee. Arrivato in estate dal Bologna, l’attaccante olandese al momento è stato impegnato solo 7 volte da titolare sulle 18 partite giocate dai Red Devils in tutte le partite, di cui 4 volte solo in campionato. 15 le presenze totali e solo una rete.

L’ultima volta che è partito titolare è stato lo scorso 29 settembre, nel netto ko subito con il Tottenham. E per gennaio, come riportato dai tabloid inglesi, potrebbe già salutare: in estate era stato vicino al Milan, ma come riportato dal Sun, la Juve sembra adesso la destinazione più gradita, dove ritroverebbe Thiago Motta.

Bundesliga, i risultati della 10ª giornata: secondo ko consecutivo per lo Stoccarda, Eintracht a -1 dal Lipsia

Bundesliga, i risultati della 10ª giornata: lo Stoccarda perde la seconda partita consecutiva: dopo l’Atalanta, ecco il ko contro l’Eintracht

Dopo la sconfitta contro l’Atalanta in Champions League, arriva il secondo ko consecutivo per lo Stoccarda, questa volta in Bundesliga contro l’Eintracht. La squadra di Hoeness va addirittura sotto 3-0 e solo nel finale prova la rimonta, ma non andando oltre al 2-3. Una vittoria che invece spinge la squadra di Francoforte al terzo posto, a solo -1 dal Lipsia.

Augsburg-Hoffenheim 0-0
Stoccarda-Eintracht Francoforte 2-3
(45’Ekitike, 55′ Brown, 62′ Marmoush, 86′ Vagnoman, 90′ Woltemade)
Heidenheim-Wolfsburg 1-3 (3′ Gerhardt, 42′ Dardai, 64′ Pierringer [H], 90′ Tomas)

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