Pagina 1386 – Calcio News 24

Real Madrid Barcellona, identificati i tifosi che hanno lanciato cori razzisti. La situazione

Real Madrid Barcellona, identificati i tifosi che hanno lanciato cori razzisti contro i giocatori blaugrana due giorni fa

Real Madrid Barcellona ha visto i tifosi dei blancos fare dei cori razzisti contro alcuni giocatori catalani, ma nel giro di 48 ore sono stati identificati. Ecco il rapporto fornito dal quotidiano spagnolo AS.

LA SITUAZIONE – Sono passati solo due giorni di lavoro. E ha già tutti. Il club ha contattato LaLiga per offrire tutto quanto raccolto alla Polizia e per l’adozione delle relative misure. E lui farà la sua parte. Non ci saranno mezze misure. La tolleranza verso il razzismo deve essere pari a zero e la società, fin da ieri mattina, ha fatto capire di voler usare la durezza per convinzione ma anche per separare questa tifoseria minoritaria dalla sua massa sociale, per lo più civica. Numerosa documentazione e informazioni sono state fornite questa mattina alla Sezione Odio della Brigata dell’Informazione della Polizia Nazionale , che analizza i fatti e intende che il tutto finisca per essere sottoposto alla Procura , affinché venga considerato come possibile crimine d’odio . Il processo è appena iniziato e volgerà al termine. Quei razzisti che hanno pronunciato gli insulti razzisti detestabili e nauseanti nel Classico sono già stati individuati. E lo pagheranno.

Nicola: «Vogliamo fare bene contro il Bologna. Quel giocatore del Cagliari riesce a fare tutto»

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, ha rilasciato qualche dichiarazione in conferenza stampa per la sfida contro il Bologna

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, interviene in conferenza stampa in vista della partita contro il Bologna di Vincenzo Italiano. Le sue parole riprese da CagliariNews24:

RIPARTIRE – «Tre partite in una settimana presuppongono ragionamenti su cosa si è speso, su chi sta bene e chi è pronto per giocare. Fino all’ultimo faremo delle prove e domani decideremo. Ripartiamo dalla voglia di essere propositivi, buona prestazione in non possesso a Udine considerando che era una squadra che ha vinto 5 partite, sono competitivi che ci ha messo in condizione di spendere tanto in campo. Mi sarebbe piaciuto vedere la gara 11 contro 11. Gara formativa perché avevamo bisogno di fare una buona gestione in fase di non possesso, la gara in 10 è stata gestita bene. Quando incontriamo squadre forti dobbiamo avere coraggio e sfrontatezza di proporre il nostro gioco»

BOLOGNA E VANTAGGIO – «Il Bologna ha una rosa importante con almeno due giocatori in ogni ruolo. L’anno scorso hanno fatto un campionato straordinario e fa la Champions. Fare una partita in meno significa dispendio di energie in meno, ci da a noi la possibilità di verificare tutta la nostra rosa. Domani farò le valutazione prima di scegliere chi andrà in campo»

ERRORI – «Gli errori sono fondamentali quando accadono sporadicamente, se accade spesso ci sono altre problematiche. Come domenica commettiamo errori da errata gestione del momento, non punto il dito e guardo le cose positive. Si analizza l’errore e si cerca di non riproporlo ma senza ridondarlo. Bisogna farlo notare ma accettarlo, tutte le partite di tutte le squadre sono condite da errori altrimenti i gol non accadrebbero»

SQUADRA – «Abbiamo incontrato una squadra più forte di noi, quello che stavamo facendo era quello che dovevamo fare ma non abbiamo giocato in maniera sfrontata perché loro non hanno sbagliato nulla sono stati abili. E’ stata una gara tattica e difficilmente dura 95 minuti il tatticismo. Sono contento della fase di non possesso anche se voglio sempre maggiore aggressività, non dobbiamo mai pensare che se hanno qualcosa in più non abbiamo armi, possiamo averne altre per esprimerci. Chiedo di più in fase di possesso e l’aspetto formativo è che anche in 10 non è detto che la gara non si possa riprendere. La gara è stata molto dispendiosa, a prescindere dall’avversario dobbiamo avere la sfrontatezza di produrre di più anche a costo di sbagliare. Il Bologna gioca veloce in verticale, fa molto pressing e dovremmo essere abili a giocare in tempi di gioco ristretti con dinamismo nella proposta di gioco»

AVVERSARI – «Quando noi andiamo a pressare gli altri dal portiere lo stesso fanno gli altri nei nostri confronti. Dobbiamo giocare in maniera spigliata e sfacciata, di contro a inibire l’atteggiamento avversario. Ormai diventa anche difficile, per squadre come la nostra, pensare che una squadra possa determinare 95 minuti le proprie fortune a discapito dell’avversario: tutti vogliono esprimersi, ci può essere un tempo a testa, fa parte del calcio altrimenti sarebbe una noia»

KINGSTONE – «Non so se sarà della partita ha subito uno scontro in allenamento e domani ne sapremo di più. Avrà a disposizione le sue chance, quello che magari gli manca è partite dall’inizio e ci sarà occasione anche per lui»

SCELTE – «Tutti mi impensieriscono nelle scelte, poi decido io. Gaetano ad esempio non ha un grande minutaggio ma l’ho preso sempre in considerazione. Sta a loro determinare, e parla sempre il campo»

PRATI – «E’ possibile che giochi da titolare, senza Makoumbou e con giocatori che hanno giocato molto ci può essere la staffetta. Ha completato il recupero e serve il ritmo partita, deve ritornare a giocare con continuità è la partita che ti porta a livelli ottimali»

PICCOLI – «Sa fare un po di tutto, la seconda e la prima punta, è giovane ed è giusto spremerlo un po. Anche a causa degli infortuni è stato utilizzato tanto ma è giusto così, è un valore aggiunto per il Cagliari»

ASSENTI E MINA – «Makoumbou squalificato e Jankto non ci saranno. Mina nella nostra idea è quello di fargli giocare più partite possibili. Ha presenza in allenamento ed è già una scommessa vinta, nonché uno tra i più utilizzati in campo. Non è solo un giocatore che può giocare una volta ogni tanto, vedremo se può giocare titolare domani. L’allenamento di domani determinerà per tutti i giocatori»

Esonero Juric, la decisione definitiva della società sul futuro dell’allenatore della Roma

Esonero Juric, la decisione della Roma sul futuro dell’allenatore giallorosso. La situazione attuale dei capitolini

Sull’esonero di Juric la Roma è stata chiara: fiducia totale almeno fino a giovedì dove, in caso di sconfitta contro il Torino, si potrebbero cambiare le carte in tavola, per quanto la sconfitta contro la Fiorentina abbia fatto rumore.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, non dovrebbero esserci scossoni sulla panchina dei giallorossi, almeno fino a Roma-Torino di giovedì: gara cruciale per il futuro di Ivan Juric.

Real Madrid Barcellona, cori razzisti contro Yamal. L’attaccante dei blancos: «Situazione deplorevole!»

Nei confronti del fuoriclasse del Barcellona Yamal (e anche di altri giocatori) sono stati fatti dei cori razzisti. La solidarietà dell’attaccante del Real Madrid

Tramite un post sul suo profilo X, Vinicius Junior ha voluto dire la sua opinione e al tempo stesso condannare gli insulti razzisti durante Real Madrid Barcellona: soprattutto nei confronti dei giocatori catalani Lamine Yamal, Ansu Fati e Raphinha. Ecco le parole dell’attaccante.

LE PAROLE – «Quello che è successo al Bernabéu con insulti razzisti è deplorevole. Non c’è posto per questi criminali nella nostra società. Tutto il mio sostegno a Lamine, Ansu e Raphinha. So che il Real Madrid e la polizia faranno di tutto per identificare e punire i colpevoli».

Esonero Ten Hag, ecco il nuovo allenatore del Manchester United. Arriva l’annuncio

Esonero Ten Hag, ecco il nome del sostituto in casa Manchester United per sostituire l’ex tecnico della squadra inglese

Dopo l’esonero di Ten Hag dal Manchester United è stato scelto anche il sostituto dell’ormai ex allenatore dei Red Devils. Ecco l’annuncio ufficiale

IL COMUNICATO – Ruud van Nistelrooy assumerà la guida della squadra in qualità di capo allenatore ad interim, supportato dall’attuale staff tecnico, in attesa dell’assunzione di un capo allenatore permanente.

Esonero Ten Hag, l’olandese non è più l’allenatore del Manchester United

Esonero Ten Hag, l’allenatore è stato sollevato dall’incarico come guida tecnica del Manchester United. L’annuncio UFFICIALE

Il Manchester United ha approvato l’esonero di Ten Hag come guida tecnica della squadra inglese. Ecco l’annuncio ufficiale.

IL COMUNICATO – Erik ten Hag ha lasciato il suo incarico di allenatore della prima squadra maschile del Manchester United. Erik è stato nominato nell’aprile 2022 e ha guidato il club alla vittoria di due trofei nazionali, vincendo la Coppa di Lega nel 2023 e la FA Cup nel 2024. Siamo grati a Erik per tutto ciò che ha fatto durante il suo periodo con noi e gli auguriamo il meglio per il futuro.

Infortuni Atalanta, novità importanti su Kossounou e Scalvini. Le ultime da Zingonia

Infortuni Atalanta, novità importanti sulle condizioni di Kossounou e Scalvini. La situazione dopo la sessione a Zingonia

Sugli infortuni l’Atalanta sta recuperando pezzi su pezzi, e dopo la sessione odierna a Zingonia sono emerse delle novità molto importanti sui possibili recuperi.

Kossounou vicino al recupero: ritornato ad allenarsi individualmente in campo, esattamente come Giorgio Scalvini. Sessione individuale per Brescianini e solite terapie per Gianluca Scamacca. Domani sessione pomeridiana al Centro Bortolotti di Zingonia.

Empoli, Vasquez: «Mi sono ispirato a quel portiere. Stiamo facendo un grande lavoro»

Il portiere dell’Empoli Devis Vasquez ha voluto rilasciare ancora qualche dichiarazione sul pareggio di Parma di ieri pomeriggio

Il portiere dell’Empoli, Devis Vasquez, ha parlato in conferenza stampa ritornando a parlare della sfida contro il Parma. Le dichiarazioni.

LE PAROLE – «Quello che ho fatto oggi era perché era l’unico modo di fare la giocata, sono uscito di tacco ma poi ho sbagliato il passaggio. Mi ispiro a Marc Andrè Ter Stegen. Penso ci fosse un fallo a centrocampo, magari potevo leggere meglio la giocata, sono arrivato in ritardo. Sapevo che Bonny si ferma prima di calciare, poi ha preso la traversa, meglio per noi che non abbiamo preso gol. Empoli? E’ bellissima, mi sta piacendo tanto come tutta la Toscana. Sono tanti paesi che mi stanno piacendo. Come ogni esperienza che ho avuto in passato mi sta insegnando qualcosa, in fase difensiva i ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro. I primi difensori sono gli attaccanti».

Serie A, le designazioni della 10ª giornata: scelti gli arbitri

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la decima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli in merito alle scelte

Ecco le designazioni arbitrali della decima giornata di Serie A da parte dell’AIA per le dieci partite del turno del massimo campionato italiano. Di seguito, gli arbitri chiamati a dirigere le partite.

CAGLIARI – BOLOGNA     Martedì 29/10 h.18.30

FOURNEAU

FONTEMURATO – BARONE

IV:      ARENA

VAR:     MAGGIONI

AVAR:       MAZZOLENI

LECCE – H. VERONA     Martedì 29/10 h.18.30

MARIANI

CARBONE – ROCCA

IV:      CREZZINI

VAR:     GARIGLIO

AVAR:       GUIDA

MILAN – NAPOLI     Martedì 29/10 h.20.45

COLOMBO

BERTI – VECCHI

IV:       SOZZA

VAR:      MARINI

AVAR:        LA PENNA

EMPOLI – INTER     Mercoledì 30/10 h.18.30

MARCHETTI

SCATRAGLI – MORO

IV:     MASSIMI

VAR:     SERRA

AVAR:     LA PENNA

VENEZIA – UDINESE     Mercoledì 30/10 h.18.30

MASSA

RASPOLLINI – BITONTI

IV:      FELICIANI

VAR:     PEZZUTO

AVAR:     GUIDA

ATALANTA – MONZA     Mercoledì 30/10 h.20.45

PICCININI

CAPALDO – D’ASCANIO

IV:     GIUA

VAR:     PATERNA

AVAR:      CAMPLONE

JUVENTUS – PARMA      Mercoledì 30/10 h.20.45

ZUFFERLI

MASTRODONATO – DI GIOIA

IV:       AYROLDI

VAR:     ABISSO

AVAR:     MERAVIGLIA

GENOA – FIORENTINA     Giovedì 31/10 h. 18.30

CHIFFI

BACCINI – ROSSI M.

IV:     COLLU

VAR:      LA PENNA

AVAR:       MAGGIONI

COMO – LAZIO     Giovedì 31/10 h. 20.45

PAIRETTO

IMPERIALE – ROSSI C.

IV:       GALIPO’

VAR:      AURELIANO

AVAR:      SERRA

ROMA – TORINO      Giovedì 31/10 h. 20.45

FABBRI

DEL GIOVANE – DI IORIO

IV:     TREMOLADA

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:       ABISSO

Esonero Juric, il tecnico rimarrà alla Roma? Spunta un dettaglio importante in casa giallorossa

Esonero Juric, nonostante le tante voci il tecnico della Roma oggi dirigerà l’allenamento a Trigoria. Ecco le ultime novità sulla squadra giallorossa

Tante sono state le voci che urlavano all’esonero di Juric dopo la roboante sconfitta della sua Roma contro la Fiorentina. Nonostante ciò, dove si parlava anche di un ritorno di Daniele De Rossi, come riportato da Angelo Mangiante di Sky Sport, il tecnico ex Torino dirigerà tranquillamente l’allenamento odierno.

LA SITUAZIONE SULL’ALLENATORE DELLA ROMA JURIC – Juric a breve dirigerà allenamento a Trigoria

I numeri (straordinari) di Charles De Ketelaere con l’Atalanta: una qualità offensiva tra le migliori in Serie A

De Ketelaere tra leadership e qualità dell’Atalanta in attacco. Numeri interessanti per il belga: tra i migliori giocatori in Serie A

Charles De Ketelaere è ormai diventato il “Willy Wonka” dell’Atalanta creando prelibatezze offensive abbastanza interessanti. Il principe sta diventando re, e i numeri stanno dimostrando che oltre ad essere leader si sta dimostrando vero portatore di qualità in attacco.

Il numero 17 atalantino è statisticamente il terzo miglior attaccante per passaggi chiave (davanti soltanto Man e il milanista Pulisic). Insieme a Lookman guida il primo posto per Big Chance Create (5), oltre ad essere per dribbling riusciti il miglior atalantino stagionale a quota 13 su 29 tentati (il 45%)

Nel mezzo 13 presenze totali tra campionato e Champions 2 goal, 3 assist: in perfetta linea con i 2 goal e 2 assist del De Ketelaere 2023/2024 verso fine ottobre. Un rendimento che può ancora crescere a suon di prestazioni.

Balotelli Genoa, ecco le sue prime parole: «Poca voglia di parlare e tanta di iniziare; fuoco dentro? Lo vedrete»

Le prime parole di Mario Balotelli da nuovo calciatore del Genoa: «Darò tutto me stesso. Quando sarò pronto? Spero presto»

Mario Balotelli sta in questo momento ultimando le visite mediche con il Genoa. L’attaccante nel pomeriggio poi prenderà parte al primo allenamento agli ordini di Alberto Gilardino. Di seguito le sue prime parole da calciatore rossoblù, riportate da Gianluca Di Marzio.

«Sono carico. Ho poca voglia di parlare e tanta di iniziare. Se ho il fuoco dentro? Lo vedrete. Mando un saluto ai tifosi del Genoa. Darò tutto me stesso. Quando sarò pronto? Spero presto».

Roma, lite tra Juric e i senatori a fine partita: l’addio del tecnico è sempre più vicino

Ivan Juric ai titoli di coda alla Roma: dopo la sconfitta contro la Fiorentina nello spogliatoio è scoppiata la lite tra il tecnico e i senatori

Ivan Juric è sempre più vicino all’addio alla Roma: la sconfitta contro la Fiorentina sembra andare nella direzione dell’esonero per il tecnico ex Torino. Non solo per il risultato, ma anche perchè è evidente che i calciatori non seguono più il tecnico, anzi, i rapporti sono ormai compromessi.

Come riportato dal Corriere dello Sport, a fine partita ci sarebbe stato un duro confronto sfociato in una lite con i toni che si sono accesi tra l’allenatore e i senatori della squadra, in particolare Cristante e Mancini, sostituiti uno nel primo tempo e l’altro durante l’intervallo.

Torino, Cairo smentisce la cessione: dopo le voci sull’accordo con Red Bull arriva il messaggio del patron

Urbano Cairo scende in campo, il patron del Torino smentisce le voci circa una possibile cessione del club alla Red Bull, il messaggio

Urbano Cairo alza la voce e smentisce le voci di una possibile cessione del suo Torino alla Red Bull. Cos’è successo? Semplice, riavvolgiamo il nastro. Questa mattina le attenzioni dell’ambiente granata in toto si sono focalizzate su l’indiscrezione riportata dal giornale La Stampa, circa una presunta trattativa tra la compagnia fondatrice dell energy drink e l’imprenditore alessandrino. Questo, per – ampliare i confini della già attuale collaborazione tra la società e l’azienda – e poi (addirittura) il possibile acquisto della società.

Una notizia che ha destato un certo tormento, come anticipato, nell’ambiente Torino. E che in un men che non si dica ha fatto il giro di tutte le piattaforme social e online a tinte granata. Non solo, è bastata la ‘semplice’ voce per scatenare un profondo dibattito interno ai sostenitori della squadra piemontese. Sempre tramite social. Tra chi si è dichiarato fin da subito contrario al vociferato passaggio di proprietà, a chi si è invece espresso a favore. Passando per coloro i quali già si interrogavano su potenziali cambiamenti in quanto colori sociali, logo o nome della scuderia.

E invece, non si è fatta attendere la pronta risposta del diretto interessato: Urbano Cairo.  Interpellato da TorinoCroanca il manager ha ruggito: «Anni fa Ciuccariello, oggi Red Bull». E ancora tombale: «Cambia il soggetto ma la costante è la totale falsità delle notizie pubblicate».

Insomma, senza troppi giri di parole Cairo ha mandato un messaggio dritto al mittente. Una espressione di intenti chiara e tonda, che arriva quindi ai tifosi del Torino come alla stessa Red Bull (gli austriaci non si sono ancora espressi sulle già citate indiscrezioni). La collaborazione tra l’azienda e il Toro continuerà quindi secondo l’attuale status quo, vale a dire di ‘official energy drink del Torino’.

Inter-Juve, dietro le difese ballano: le pagelle di De Vrij e Danilo

Le pagelle di De Vrij e Danilo, i due peggiori in campo per ogni squadra nel pareggio Inter-Juve 4-4

Non si può fare una frittata senza rompere qualche uomo e allo stesso modo non puoi fare un 4-4 con i fuochi d’artificio senza qualche svarione difensivo. Inter–Juve mette in mostra alcune ottime prove offensive – Yildiz e Marcus Thuram su tutti, ma anche certi errori difensivi da matita rossa: di seguito le pagelle di De Vrij e Danilo, per molti tra i peggiori in campo.

DE VRIJ

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 – «Ma perché uscire così alto, per di più sul lato sinistro, sulla rete dell’1-1? Sbaglia anche la copertura sull’1-2, “battezzando” il cross arretrato di Conçeicao. Nel secondo tempo risale, ma si divora anche un gol: serata complicata».

CORRIERE DELLO SPORT 4 – «Si fa sorprendere sui primi due gol della Juve, mai dominante. Un gattone appisolato. Si sente eccome l’assenza di Acerbi. La società rifletta: avrebbe dovuto investire qualche soldo sulla difesa».

TUTTOSPORT 5 – «Sull’1-1 della Juve è colpevolmente fuori posizione. E sul 4-3 è inspiegabilmente sulla trequarti…».

IL CORRIERE DELLA SERA 5 – «Difesa poco protetta, ma anche mal posizionata e disattenta».

LA STAMPA 5.5 – «Vive sei minuti da incubo quando la Juventus ribalta il punteggio. E non governa il reparto di fronte alle onde altissime della rimonta finale bianconera».

LA REPUBBLICA 5 – «Smarrito come i padri al seguito delle figlie ai concerti delle boy band».

DANILO

LA GAZZETTA DELLO SPORT 4.5 – «Sembra che abbia sulla testa la nuvoletta di Fantozzi. Il rigore su Thuram è il remake di quello causato contro lo Stoccarda e non esce sul gol di Mkhitaryan. Spesso in affanno e ammonito, però ruba palla a Lautaro nell’azione dell’1-2».

CORRIERE DELLO SPORT 4 – «Un rigore a partita. Dopo quello provocato con lo Stoccarda, si ripete su Thuram. Il francese sembra una dannazione. Diciamolo chiaro: doveva uscire molto prima».

TUTTOSPORT 4 – «Al primo uno contro uno stende Thuram venendo graziato dall’ammonizione. Il secondo crash test è in area: l’interista, ben altra reattività, gli prende il tempo, lui invece prende la caviglia destra combinando il patatrac. Chiude il cerchio con l’ammonizione, sempre su Thuram, a inizio ripresa e rinviando male, di testa, consegnando a Dumfries il pallone del 4-2».

IL CORRIERE DELLA SERA 4.5 – «Stoccarda parte II: (altro) rigore regalato, con ingenua pedata su Thuram e incertezza sul francese, cui lascia la sponda del 2-2. Insomma, male, come tutti i sequel».

LA STAMPA 5 – «Primo tempo immenso anche senza segnare. Conquista un rigore, duetta con Mkhitaryan, fa ammattire Danilo. L’attacco è sulle spalle di questo 9 di formidabile completezza».

LA REPUBBLICA 4.5 – «Il calcio che regala il primo rigore, il rinvio corto che diventa assist per Dumfries».

Genoa, ecco il B-day: in mattinata le visite mediche di Balotelli, nel pomeriggio il primo allenamento

Genoa, è il giorno di Mario Balotelli: l’attaccante sta svolgendo le visite mediche, nel pomeriggio sarà subito a disposizione di Gilardino

In casa Genoa è il giorno di Mario Balotelli in rossoblù. Come riportato da Alfredo Pedullà la giornata del nuovo attaccante di Gilardino è già programmata e piena di impegni. In mattinata ci saranno le visite mediche e poi la formalizzazione del suo contratto, fino a giugno 2025.

Nel pomeriggio invece l’ex Inter e Milan sarà già a disposizione del tecnico per il primo allenamento, pronto a dare il suo contributo al Grifone in termini di esperienza e reti.

Pallone d’Oro 2024: dove vedere la premiazione, i candidati e i favoriti

Pallone d’Oro 2024, chi sarà l’erede di Messi? Ecco come seguire la cerimonia, i candidati e i favoriti

Questa sera si assegnerà il Pallone d’oro 2024: chi sarà l’erede di Lionel Messi? L’argentino, per la prima volta da anni non ci sarà tra i 30 finalisti, così come il suo rivale Cristiano Ronaldo. Chi è allora il favorito?

FAVORITI

Vinicius Jr. del Real Madrid è il grande favorito per la vittoria finale, forte dei successi in Champions League e nella Liga. L’altro candidato forte è Rodri, campione d’Europa con la Spagna. Tra i finalisti ci sono anche gli “italiani” Lautaro Martinez e Hakan Calhanoglu dell’Inter, Mats Hummels e Artem Dovbyk della Roma e poi Ademola Lookman dell’Atalanta. Tra di loro il capitano dei nerazzurri è quello con più chance di vincere.

CANDIDATI

  • Jude Bellingham (Inghilterra, Real Madrid)
  • Hakan Çalhanoğlu (Turchia –  Inter)
  • Dani Carvajal (Spagna – Real Madrid)
  • Rúben Dias (Portogallo – Manchester City)
  • Artem Dovbyk (Ucraina – Dnipro, Girona, Roma)
  • Phil Foden (Inghilterra – Manchester City)
  • Alejandro Grimaldo (Spagna – Bayer Leverkusen)
  • Erling Haaland (Norvegia – Manchester City)
  • Mats Hummels (Germania – Borussia Dortmund, Roma)
  • Harry Kane (Inghilterra – Bayern Monaco)
  • Toni Kroos (Germania – Real Madrid)
  • Ademola Lookman (Nigeria – Atalanta)
  • Emiliano Martínez (Argentina – Aston Villa)
  • Lautaro Martínez (Argentina – Inter)
  • Kylian Mbappé (Francia – Paris Saint-Germain, Real Madrid)
  • Martin Ødegaard (Norvegia – Arsenal)
  • Dani Olmo (Spagna – Lipsia, Barcelona)
  • Cole Palmer (Inghilterra – Manchester City, Chelsea)
  • Declan Rice (Inghilterra – Arsenal)
  • Rodri (Spagna – Manchester City)
  • Antonio Rüdiger (Germania – Real Madrid)
  • Bukayo Saka (Inghilterra – Arsenal)
  • William Saliba (Francia – Arsenal)
  • Federico Valverde (Uruguay – Real Madrid)
  • Vinícius Júnior (Brasile – Real Madrid)
  • Vitinha (Portogallo – Paris Saint-Germain)
  • Nico Williams (Spagna – Athletic Club)
  • Florian Wirtz (Germania – Bayer Leverkusen)
  • Granit Xhaka (Svizzera -Bayer Leverkusen)
  • Lamine Yamal (Spagna – Barcellona)

DOVE SEGUIRE LA CERIMONIA

Si potrà seguire la cerimonia in esclusiva e gratuitamente su DAZN, previa registrazione. La diretta inizierà alle 18.45 prima della cerimonia che inizierà alle 20.45. A cominciare dalle 17.00 ci saranno rivelati a blocchi sui social la classifica dei 30 candidati. La cerimonia si svolgerà al Théâtre du Châtelet di Parigi e a condurre ci saranno la giornalista franco-britannica Sandy Heribert e l’ex stella del calcio Didier Drogba.

Lazio, Tavares ancora una volta fa saltare il banco: le pagelle del portoghese

Nuno Tavares ormai è una costante per la Lazio, le pagelle del terzino di Baroni nella vittoria contro il Genoa

Ma quindi come si ferma Nuno Tavares? La risposta a questa domanda non c’è ancora e la Lazio e Baroni si godono il loro terzino imprendibile, che ieri ha messo a segno l’ennesimo assist, il sesto (e c’è da discutere su quello fortuito a Noslin) e le pagelle sono tutte entusiaste. Di seguito i voti del biancoceleste.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Il sesto assist (in sette gare di campionato) e le solite percussioni devastanti. Vicino al primo gol con la Lazio in un paio di occasioni».

CORRIERE DELLO SPORT 8 – «Provate a prenderlo. La volata di 80 metri va considerata quanto un assist. Un’altra all’indietro per sradicare un pallone. Il gol tolto da Leali. Poi l’assist per Vecino. Rassegnato a lui, Gilardino. Non lo prende nessuno. Un fulmine di guerra».

TUTTOSPORT 7.5 – «È tornato imprendibile, va vicino al gol con due bordate da fuori, poi trova il sesto assist».

IL CORRIERE DELLA SERA 7 – «Continua a stupire. Non sempre presente, quando si accende è decisivo, specialmente nel terzo gol – sesto assist stagionale – e cerca anche la rete in proprio. Una rivelazione».

IL MESSAGGERO 7.5 – «Ma questo è Theo Hernandez? Ah no, è Nuno Tavares, il turbo mancino della Lazio: sesto assist stagionale per il gol di Vecino che chiude la partita. Quando parte, nessuno può fermarlo: se azzeccherà anche qualche tiro in porta, nessuno in quel ruolo potrà essere più bravo di lui in serie A».

Milan Napoli, José Altafini: «Quelli che ho giocato li ricordo tutti. Al primo a San Siro abbiamo vinto 6-1. Ecco perché ho lasciato entrambi i club»

Le parole di José Altafini, doppio ex della sfida tra Milan e Napoli di domani sera: ecco cosa ha detto l’ex attaccante brasiliano

José Altafini ha giocato prima nel Milan, partecipando con una doppietta in finale alla prima Coppa dei Campioni vinta dai rossoneri nel lontanissimo 1963. Poi si è trasferito a Napoli, dove è stato molto amato. Per questo Milan-Napoli è la sua partita e La Gazzetta dello Sport è andato a intervistare l’86enne ex bomber brasiliano, da tempo immemore trapiantato in Italia e molto popolare ancora oggi, come testimonia la sua presenza in spot pubblicitari.

RICORDA I MILAN-NAPOLI – «Tutti? Sì, fatemi pensare. Certo che li ricordo. Anche Napoli-Milan, il primo, all’esordio. Vuol sapere come è andata? Sono arrivato nel 1958, con il titolo mondiale, anche se avevo giocato poco, quell’anno esplose Pelé. Avevo vent’anni, ho giocato la prima contro la Triestina e la seconda a Napoli, al Vomero. Stadio bello e difficile, non era facile vincere. Noi ci siamo riusciti:1-0, gol del mio coscritto Danova, classe 1938. Lo chiamavano Pantera. Non ho fatto gol, ma nel ritorno a San Siro, amisci…».

IL RITORNO – «Vinto sei a uno. Sei, dico. E io ne ho fatti due. Poi due Grillo, il mio amico argentino. Poi Danova e Bean. No, Liedholm non ha segnato, ha fatto l’autorete. Eravamo uno squadrone: c’era Nils, Schiaffino, Cesare Maldini. Un sacco di bella gente, abbiamo vinto lo scudetto. Io ho segnato 28 gol, ma non sono bastati: Angelillo ne ha fatti 33 con l’Inter. Allora si segnava, c’erano Hamrin, Montuori, Firmani, John Charles. Eh, una bella lotta…».

AL MILAN MENO ALLEGRIA – «L’ultimo anno, eh… Solo l’ultimo anno con quella storia che non mi va di raccontare. Diciamo che mi ha mandato via Gipo Viani, mi ha messo sul mercato e io sono andato a Napoli».

PERCHÉ HA LASCIATO NAPOLI – «Perché il contratto mi era scaduto. Mi volevano altre squadre: Fiorentina, Roma, Sampdoria e Juve. Sono andato alla Juve perché volevo tornare a fare la Coppa dei Campioni, ci sono rimasto quattro anni. Ma di Napoli conservo ricordi stupendi, soprattutto mia moglie. Siamo stati molto bene. Anche se… Non ho più avuto rapporti calcistici. Né con il Napoli, né con la Juve».

Inter-Juve, Dellera: «Inzaghi deve fare autocritica, è un po’ colpevole per il pareggio. Motta ha inciso con i cambi, lui no»

Le parole di Daniele Dellera sul Corriere dello Sport sul pareggio spettacolare di Inter-Juve di ieri sera e su quanto il punto vale per le due squadre

«Grande show ma l’attenzione è totalmente mancata»: è questo il titolo dell’editoriale di Daniele Dellera sul Corriere della Sera relativo al pirotecnico 4-4 di Inter–Juve.
L’analisi punta sulla differenza di visione delle due squadre, per la quale il punto ha un peso diverso:

«Al posto di Inzaghi saremmo un po’ infastiditi e forse ci sentiremmo, con una sana autocritica, un po’ colpevoli. Hai ripreso la partita in meno, addirittura vivi un comodo 4-2, sei in una condizione di dolce vita, certamente più confortevole di quella di Thiago Motta, non solo sfiori altri gol, puoi chiuderla lì, e invece ti ritrovi in un amen a subire le idee e i cambi altrui, appunto quelli del tuo collega rivale, due reti e il pareggio, vuol dire che hai sbagliato i conti e le mosse. Ci sta, basta capirlo e non ricaderci più. E nel dopopartita il tecnico dell’Inter, sincero, non ha nascosto certo la sua rabbia, invece non abbiamo avvertito un motivato senso di colpa che potesse spiegare cambi poco redditizi».

Fiorentina, Kean con una doppietta e l’ex Bove stendono la Roma

Le pagelle di Bove e Kean, mattatori nella vittoria della Fiorentina contro la Roma: l’attaccante in cerca di riscatto e l’ex col dente avvelenato

Ora Palladino sembra aver trovato le misure alla sua Fiorentina. Nel posticipo che ha chiuso la nona giornata i viola travolgono una Roma in crisi di nervi con una manita: grandi protagonisti Moise Kean, attaccante ritrovato e in cerca di riscatto dopo l’addio alla Juve, e Bove, ex della partita che condanna i giallorossi per non aver creduto in lui con un rigore procurato, un assist e un gol. Di seguito le loro pagelle, in cui i voti vanno a braccetto.

BOVE

LA GAZZETTA DELLO SPORT 8 – «Da “osso” a “piedi fatati”. La Roma lo rimpiange, lui la
devasta con l’assist per Kean e un gol che merita più di ogni altro
».

CORRIERE DELLO SPORT 8 – «Il grande ex della partita si prende la scena. Assist, gol, intensità: c’è tutto. Bravo a fi ondarsi sul pallone vacante e a servire Kean per la prosecuzione dell’azione del vantaggio. Bravissimo ad anticipare Celik in area procurandosi il rigore. Perfetto il suo assist in area per il tris viola. Poi la rete in slalom che sa tanto di rivincita verso chi non ha creduto in lui nella Capitale».

TUTTOSPORT 8.5 – «Dà il via all’azione dell’1-0, conquista il rigore, fa l’assist e segna».

LA REPUBBLICA 8 – «Il grande ex della partita non si emoziona di fronte al suo passato. Si procura, con astuzia, il rigore del 2-0, offre a Kean il pallone del 3-1. Chiude con uno slalom che vale il 4-1».

KEAN

LA GAZZETTA DELLO SPORT 8 – «In dubbio fino al via. Ne fa due, uno per esteti, l’altro da opportunista. Sfiora il tris. E che giocate. Usa pure il tacco, incontenibile. Centravantone».

CORRIERE DELLO SPORT 8 – «Un primo tempo da gigante. Favoloso il colpo di tacco per Beltran, perfetta l’esecuzione col mancino per scheggiare il palo e firmare il gol del vantaggio. Al posto giusto per la sua prima doppietta alla Fiorentina».

TUTTOSPORT 8.5 – «In 9 minuti segna un gol d’autore poi concede il bis».

LA REPUBBLICA 8 – «Il dolore alla caviglia non lo ferma e al primo pallone imbuca con il sinistro all’angolo dove Svilar non può arrivare, si ripete con un tap in che vale la doppietta».

Torino, Cairo vende alla Red Bull? L’addio di Bellanova…

Retroscena sull’addio di Raoul Bellanova dal Torino all’Atalanta, il possibile motivo dell’addio di calciomercato, c’entra la trattativa tra Cairo e Red Bull

Questa mattina tutto il mondo del Torino sembra essersi cristallizzato intorno alla notizia riportata da La Stampa. Il quotidiano ha infatti riportato di alcuni contatti tra l’attuale presidente del Toro Urbano Cairo e la Red Bull: l’Official Energy Drink partner del club. All’inizio, spiega il quotidiano, le parti avrebbero parlato di un possibile allargamento della collaborazione come main sponsor a partire dal 2025. Poi addirittura per valutare un interessamento all’acquisto dei granata.

Sta di fatto che tra i tanti retroscena legati alla presunta (il condizionale è d’obbligo) vicenda Torino Red Bull, sarebbe spuntato anche un particolare aneddoto che vede come protagonista Raul Bellanova. L’ex Inter fu infatti venduto negli ultimi giorni di calciomercato dai granata all’Atalanta.

Così spiega il giornale: «La possibilità che la cessione sia vicina spiegherebbe anche la vendita in extremis (il 22 agosto, a calciomercato ormai quasi chiuso) di Raoul Bellanova per una cifra vicina ai 25 milioni di euro e che, sostengono in molti, sarebbe potuta essere anche doppia se Cairo avesse aspettato la fine di questo campionato. «Perché cederlo così?» era stato il commento tra i tifosi. E il perché sarebbe rintracciabile proprio nella necessità di appianare un po’ le casse per una trattativa aperta». In attesa di nuove informazioni…

CONTINUA A LEGGERE QUI TUTTI I DETTAGLI SULLA PRESUNTA CESSIONE DEL TORINO DA CAIRO ALLA RED BULL

Juric Roma ai titoli di coda? Le pagelle del tecnico dopo il brutto ko con la Viola

Le pagelle di Ivan Juric dopo la brutta sconfitta della Roma contro la Fiorentina: la squadra non lo segue più, possibile l’addio?

La sconfitta con la Fiorentina potrebbe mettere la parola fine all’avventura di Ivan Juric sulla panchina della Roma. Arrivato dopo l’esonero di De Rossi – che si prepara a un DDR bis? – contestato dalla piazza, rigettato dalla squadra, ieri sbaglia tutto quello che si poteva sbagliare e le pagelle sui quotidiani sono un severo, giusto ritratto del momento.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 4 – «Sconfessa subito le scelte iniziali. Poi si “inventa” Baldanzi esterno, largo a destra. Ma la squadra non lo segue più».

CORRIERE DELLO SPORT 4 – «La Roma umiliata. La Roma sparita, o forse non c’è mai stata. Squadra in balia dell’avversaria, tecnico in palese confusione, giocatori con gli occhi smarriti e impauriti in campo. E adesso?».

TUTTOSPORT 4 – «Le prova tutte, ma la Roma non risponde».

IL CORRIERE DELLA SERA 3 – «La squadra lo ha chiaramente rigettato. Due cambi dopo mezzora sono una confessione. Non ha più la situazione in mano».

IL MESSAGGERO 4 – «La Roma affonda nella notte che doveva essere della svolta. Che in realtà c’è ma è incredibilmente negativa. Una brutta figura, un’umiliazione che sembra il prologo di un addio inevitabile. L’ennesimo».

Torino, (La Stampa): Cairo incontra Red Bull per la cessione, i dettagli del possibile cambio alla guida ed il retroscena su Bellanova

Clamorosa indiscrezione in casa Torino, Urbano Cairo incontra Red Bull per la possibile cessione, i dettagli, cosa succede e il retroscena Bellanova

Un retroscena, quello tra Red Bull e Torino, che (il condizionale è d’obbligo) avrebbe a dir poco del clamoroso. Questa mattina le attenzioni del mondo Toro in toto si sono rivolte sin dalle prime luci dell’alba all’ultima indiscrezione riportata da La Stampa. Protagonisti la nota azienda austriaca fondatrice della bevanda energetica (ma che detiene attività in svariati ambiti tra i quali il calcio appunto) e Urbano Cairo. 

Secondo quanto riportato da il quotidiano piemontese, negli ultimi mesi l’attuale patron del Torino avrebbe personalmente incontrato esponenti della Red Bull. Ricordiamo a tal proposito come la ditta dallo scorso agosto sia diventata ‘Official Energy Drink partner’ della società calcistica piemontese. Tali sedute però, continua il giornale, sarebbero andate prima nella direzione dell’allargamento della collaborazione come main sponsor e poi per valutare addirittura un interessamento all’acquisto del Torino stesso. 

Due sarebbero però gli aspetti cruciali di questo filo a doppio nodo che starebbe intrecciando Toro e Red Bull. La prima; il leitmotiv austriaco di ‘acquistare’ squadre di medio livello ma di potenziale rispetto al campionato che giocano, caratteristica che accomuna la strategia che ha portato i proprietari dell’energy drink a collezionare club calcistici in giro per il mondo. 

La seconda, e qua si entra più nello specifico in casa Torino: la presenza di uno stadio di proprietà. Così spiega nel merito il noto cartaceo: «Un dossier che è allo studio della Red Bull e che troverebbe, come condizione imprescindibile per chiudersi positivamente, avere uno stadio di proprietà dove poter avviare progetti commerciali paralleli ma che garantirebbero flussi di cassa. La concessione dello stadio Olimpico scade nell’estate del 2025 e quindi il discorso tra il Torino Fc e il sindaco».

E ancora: «Stefano Lo Russo, per il rinnovo è aperto e su questo tema ci sono stati già vari contatti. Ma in realtà il Comune, che ora incassa circa 500 mila euro all’anno, sarebbe disponibile a valutare la vendita nonostante pesi ancora la vecchia questione delle ipoteche aperte con l’Agenzia delle Entrate da Cimminelli all’epoca del fallimento. Situazione però considerata superabile. La Red Bull informalmente ribadisce che «è official energy drink del Torino per la stagione in corso». 

Non da ultimo, la stessa cessione dell’ex Inter e Cagliari Bellanova in extremis negli ultimi giorni della passata sessione di calciomercato dal Torino e l’Atalanta – si legge – avrebbe in qualche modo a vedere con la vicenda: «E il perché sarebbe rintracciabile proprio nella necessità di appianare un po’ le casse per una trattativa aperta». Ed infine la chiosa: «E se fosse vero che ‘Red Bull non entra in campo mai per caso’, allora potrebbero rivelarsi veritiere le voci che nel mondo dei cuori granata circolavano già ad agosto. Negli stessi giorni in cui si ipotizzava che a settembre sarebbe stato ufficializzato un accordo di sponsorizzazione con Red Bull, circolava una seconda voce, parallela e speranzosa: ‘Ci sarebbe una trattativa per acquistare il Toro da parte di Red Bull’». 

Che il Torino di Urbano Cairo e la Red Bull stiano effettivamente per chiudere un accordo per l’effettiva cessione della società è forse presto per dirlo. Da capire quindi se nei prossimi giorni potranno spuntare eventuali e nuove indiscrezioni. Sia in un senso che nell’altro naturalmente. Quel che è certo è che come anticipato, in un men che non si dica la notizia ha iniziato – come ampiamente prevedibile – a circolare tramite tutte le piattaforme social del mondo granata. I tifosi del Torino (e, per forza di cosa, Red Bull) restano in attesa. Maggiori informazioni e più dettagliate nell’articolo a firma di Claudia Luise ed Elisa Sola. 

Pagelle Thuram: gli manca solo il gol, ma questa Inter non può fare a meno di lui

Le pagelle di Marcus Thuram, attaccante dell’Inter, nel derby d’Italia: entra in due delle 4 reti dei nerazzurri, è il migliore dei suoi

E chi lo sa che forse nella sua prestazione di ieri non ci fosse anche un pizzico di voglia di far discutere alla prossima riunione di famiglia: lo aveva anche detto, papà Lilian avrebbe tifato Juve, vuoi per i precedenti, vuoi perchè il fratello minore viene sempre trattato in maniera diversa anche in una famiglia di calciatori. Sta di fatto che ieri sera Marcus Thuram nel clamoroso pareggio di ieri nel derby d’Italia, è stato il migliore per la sua Inter: decisivo in occasione dei primi due gol – si procura il rigore e assist a Mkhitaryan – serve un gran pallone a Lautaro che però non capitalizza e tiene in scacco per ampie parti di partita Kalulu e Danilo. Di seguito i voti del nerazzurro.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Prestazione piena, totale, da campione. Conquista un rigore, assiste Mkhitaryan, regala un pallone d’oro (gioco di parole casuale) a Lautaro. Allunga e accorcia, manda in perenne difficoltà Kalulu e Danilo».

CORRIERE DELLO SPORT 7 – «Guadagna subito il rigore dell’1-0, serve un cioccolatino per il 2-2 di Mkhitaryan, è sempre pericoloso in area. Danilo non riesce a tenerlo».

TUTTOSPORT 7.5 – «Conquista il primo rigore, dà a Mkhitaryan il pallone del 2-2 e semina panico nella difesa della Juve».

IL CORRIERE DELLA SERA 7 – «Compare nella foto di gruppo in tre gol su quattro e a tratti sembra debordante, anche senza gol».

LA STAMPA 8 – «Primo tempo immenso anche senza segnare. Conquista un rigore, duetta con Mkhitaryan, fa ammattire Danilo. L’attacco è sulle spalle di questo 9 di formidabile completezza».

LA REPUBBLICA 7 – «Si procura il primo rigore, fa sponda a Mkhitaryan sul raddoppio».

Yildiz, una notte da stella: le pagelle del 10 bianconero nel pari contro l’Inter

Le pagelle di Kenan Yildiz, a segno con una doppietta nello spettacolare Inter-Juve 4-4: i voti sui principali quotidiani sportivi e generalisti

Nel 1934 la legge sui cognomi ha costretto i turchi a scegliersi il proprio: alcuni hanno scelto nomi ispirati dalla natura come Aslan (Leone), altri aggettivi come Korkmaz (Intrepido). Alcuni più sfortunati si sono visti appioppare nomignoli dispregiativi come Topal (Zoppo). C’è poi chi ha scelto Yildiz, che vuole dire stella e dal 1934 a oggi, dopo la prestazione del nuovo numero 10 della Juve contro l’Inter, il cognome sembra decisamente calzante. Di seguito le pagelle del bianconero.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 8 – «Kenan il predestinato. La sua panchina fa rumore, il suo ingresso in campo ancora di più: ribalta letteralmente la partita con una doppietta (la prima in carriera) a San Siro in una serata da dieci. E’ destro, ma incanta col mancino».

CORRIERE DELLO SPORT 8 – «Si imploravano i suoi tiri. Il giovane Kenan lucida lo scarpino sinistro, entra e tramortisce l’Inter, colpendo due volte quasi dalla stessa mattonella. Gli piacciono i record: è il più giovane di sempre a segnare una doppietta nella storia del derby d’Italia».

TUTTOSPORT 8 – «Riaccende la Juve con una doppietta da campione. Predestinato».

IL CORRIERE DELLA SERA 8 – «One man show: primo gol da uno contro tutti (e tutto), bis di rapidità e rabbia. Dentro quando la partita pareva morta e sepolta, la resuscita come solo può chi è posseduto dal talento».

LA STAMPA 9 – «Una data da ricordare».

LA REPUBBLICA 8 – «Un diagonale da genio, una botta da punta vera».

Le prime pagine sportive nazionali – 28 ottobre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Palladino sicuro: «Abbiamo trovato un’identità di squadra e automatismi. Ho ragazzi intelligenti»

Raffaele Palladino, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole nel post gara dopo la vittoria contro la Roma

L’allenatore della Fiorentina, Raffaele Palladino, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN, dopo la vittoria per 5-1 contro la Roma. Ecco le parole ripresa da TMW:

PAROLE – «Quando ha un’idea chiara in testa, ho provato a lavorare per 2 mesi e poi ho capito che i ragazzi avevano bisogno di qualcosa di diverso. Quando abbiamo cambiato modulo e un po’ principi di gioco, ho notato che la squadra si sentiva più sicura. Abbiamo trovato un’identità di squadra e automatismi, questo perché ho ragazzi intelligenti e disponibilissimi. Merito loro, li ho messi solo nelle condizioni di rendere al meglio».

ADLI – «Sono d’accordo, Adli dà dinamismo, qualità e imprevedibilità. Stasera però parlare del singolo non mi va, vanno elogiati tutti. Anche quello che sono entrati sono stati davvero bravi. Se devo elogiarne uno dico Comuzzo, stasera mi ha confermato che è un difensore di grande prospettiva. Ha vinto tutti i duelli difensivi con Dovbyk».

RISCATTO BOVE – «Chiedetelo alla società, io penso a giovedì col Genoa che sarà difficile. Dobbiamo rimanere umili e cavalcare questo entusiasmo. Posso contare su tutti, cambiando tanto non è facile mantenere sempre la stessa identità. Grandi professionisti e grandi uomini».

CLASSIFICA – «Non la guardo, perché non l’ho mai guardata. Non riesco neanche a godermi le vittorie, penso già alla prossima partita che è fra 3 giorni».

Juric commenta: «Abbiamo fatto tutto sbagliato, stasera abbiamo sbagliato gioco e atteggiamento. Futuro? Ecco cosa dico»

Ivan Juric, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole nel post gara dopo la vittoria contro la Roma

L’allenatore della Roma, Ivan Juric, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN, dopo la sconfitta subita per 5-1 contro la Fiorentina. Ecco le parole ripresa da TMW:

PAROLE – «Abbiamo fatto tutto sbagliato. Prime 7 partite molto concentrati, stasera abbiamo sbagliato sia gioco che atteggiamento. Non me l’aspettavo, venivamo da belle prestazioni e molta solidità».

DOPPIO CAMBIO AL 30′ – «Sono rimasto molto male. 3 giorni fa abbiamo fatto una bella partita con la Dinamo Kiev, stasera ho visto cose brutte soprattutto a livello difensivo e ho scelto di cambiare. Non loro due, ma in generale tutta al squadra. In 7 partite abbiamo subito pochissimo, stasera è stato tutto sbagliato. Ci sono poche scuse e poche cose da dire».

CARATTERISTICHE DIFENSIVE – «Se prendi 5 gol in 7 partite e subisci pochi tiri, vuol dire che ce la fai alla grande. Stasera abbiamo preso gol ridicoli. Oggi non sono stati concentrati: capitano partite così, speriamo che sia successo tutto oggi e bisogna ripartire come eravamo prima e migliorando».

FUTURO IN BILICO – «Sappiamo com’è il calcio, abbiamo buttato tutto nel cesso oggi. bene i giovani, i vecchi stavano tornando al livello di prima. Noi lavoriamo, decidono altri: rimango dell’idea che in questi 40 giorni abbiamo fatto cose belle, mentre di stasera non me l’aspettavo».

CAMBIO CRISTANTE – «Un gruppo di giocatori non molto lungo, tutti devono essere partecipi. Non devo mandare segnali, guardo le prestazioni e scelgo su quello. Ho scelto Bryan, perché di solito dà stabilità e oggi ha fatto una brutta partita. Tutti devono tirare fuori il massimo».

Lazio, domani giornata di riposo e martedì la ripresa degli allenamenti: due giocatori da valutare

Lazio, domani giornata di riposo per i biancocelesti e martedì la ripresa degli allenamenti: Barono vuole valutare due giocatori

Archiviata la vittoria contro il Genoa, Baroni ha concesso un giorno di riposo alla sua Lazio. La ripresa, infatti, è prevista per martedì, poi mercoledì rifinitura e giovedì ci sarà il match contro il Como.

Per l’occasione sono da valutare sia Marusic che Gila, entrambi usciti acciaccati dal match di oggi. Inoltre, Romagnoli tornerà dalla squalifica e Lazzari proverà a tornare tra i convocati. Domani svolgerà nuovi esami per capire il suo stato di salute.

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