Pagina 719 – Calcio News 24

Calciomercato Sassuolo, si punta ad un doppio colpo offensivo in casa neroverde. Le ultime


Calciomercato Sassuolo: nel mirino Nzola e Maupay per rinforzare l’attacco

Il Calciomercato Sassuolo entra nel vivo e si concentra ora sul reparto offensivo. Dopo il ritorno in Serie A conquistato con determinazione nella scorsa stagione, la società neroverde è al lavoro per garantire a mister Fabio Grosso un attaccante di spessore in grado di fare la differenza nella massima serie.

Tra i nomi seguiti con attenzione, oltre a quello già noto di M’Bala Nzola, nelle ultime ore è spuntato anche quello di Neal Maupay, attaccante attualmente in forza all’Olympique Marsiglia. Una pista interessante e non semplice, ma che testimonia le ambizioni del Sassuolo in questa sessione di mercato.

Maupay, classe 1996, aveva trovato spazio con Roberto De Zerbi alla guida del club francese nella prima parte della scorsa stagione. Tuttavia, l’arrivo di Amine Gouiri a gennaio ha ridimensionato il suo ruolo, relegandolo spesso in panchina. A complicare ulteriormente il suo minutaggio c’è stato anche il rientro all’OM di Pierre-Emerick Aubameyang, che ha di fatto chiuso ulteriormente ogni spiraglio per Maupay nel reparto offensivo.

In questo contesto, il Calciomercato Sassuolo potrebbe rappresentare un’occasione ideale per il giocatore franco-argentino, in cerca di rilancio e minuti da titolare. Secondo quanto riportato da 10sport.com, il Sassuolo sarebbe tra i club maggiormente interessati all’attaccante, anche se restano da valutare i costi dell’operazione e la disponibilità del Marsiglia a trattare sulla base di un prestito o di una cessione a cifre contenute.

Parallelamente, resta vivo l’interesse per Nzola, che ha già lavorato con Grosso ai tempi dello Spezia. La sua esperienza in Serie A e le caratteristiche fisiche lo rendono un profilo particolarmente gradito allo staff tecnico neroverde.

Il Calciomercato Sassuolo, dunque, si muove su due binari per l’attacco, cercando di cogliere le opportunità migliori sia in Italia che all’estero. La priorità resta quella di inserire un centravanti capace di reggere il peso dell’attacco in un campionato competitivo come la Serie A.

Con l’inizio della stagione ormai alle porte, la dirigenza neroverde accelera: l’obiettivo è chiudere almeno un colpo in avanti nelle prossime settimane e dare così a Fabio Grosso un’arma in più per affrontare al meglio il ritorno nella massima serie.

Calciomercato Pisa, Nzola si avvicina? Ecco il piano dopo che è sfumato quell’attaccante


Calciomercato Pisa: domani l’incontro decisivo per M’Bala Nzola, sfuma la pista Simeone

Il calciomercato Pisa entra in una fase caldissima, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. Nelle prossime ore, infatti, potrebbe arrivare una svolta importante nella trattativa che coinvolge M’Bala Nzola, attaccante angolano attualmente di proprietà della Fiorentina, reduce da un’esperienza in prestito al Lens con 6 gol in 21 presenze in Ligue 1.

Secondo fonti vicine al club, è previsto per domani un incontro cruciale tra il Pisa, la Fiorentina e l’entourage del calciatore. L’obiettivo della dirigenza nerazzurra è chiaro: chiudere per un prestito con diritto di riscatto, formula che consentirebbe al club toscano di testare l’attaccante prima di un eventuale investimento definitivo. Nzola, con il suo fisico imponente e la sua esperienza tra Serie A e Ligue 1, rappresenta un profilo ideale per rinforzare l’attacco in vista della nuova stagione.

Nel contesto del calciomercato Pisa, la trattativa per Nzola si presenta come una delle più significative dell’estate, con il club fortemente intenzionato a portare in Toscana un attaccante di esperienza internazionale. La dirigenza sta lavorando con determinazione per garantire a mister Aquilani un reparto offensivo competitivo e pronto a lottare per obiettivi ambiziosi.

Diverso invece l’esito della pista Giovanni Simeone. Secondo quanto emerso, l’attaccante argentino sembra aver definitivamente accantonato l’ipotesi Pisa, orientandosi verso una nuova avventura in Serie A. Il Torino avrebbe infatti convinto il giocatore grazie a un contatto diretto con il tecnico Marco Baroni. Un dialogo che avrebbe fatto la differenza, spingendo Simeone a dire no sia al Nottingham Forest che ad altre destinazioni.

In queste ore si stanno limando gli ultimi dettagli tra il Napoli, club proprietario del cartellino, e i granata, ma la volontà del giocatore è già chiara: vuole vestire la maglia del Toro. Per il calciomercato Pisa si tratta quindi di una pista definitivamente tramontata.

Ora tutti i riflettori sono puntati su Nzola, che potrebbe diventare il nuovo punto di riferimento dell’attacco nerazzurro. Il vertice in programma domani potrebbe decidere le sorti della trattativa e, con esse, dare un volto chiaro al nuovo corso offensivo del Pisa.

Calciomercato Cremonese, Bondo arriverà in prestito? Ecco la risposta definitiva


Calciomercato Cremonese: Warren Bondo vicino al prestito dal Milan. La situazione

Il calciomercato Cremonese entra nel vivo con una trattativa che potrebbe portare in grigiorosso un giovane talento dal grande potenziale. Si tratta di Warren Bondo, centrocampista classe 2003 attualmente in forza al Milan, ma reduce da un passaggio al club rossonero nella sessione invernale, quando fu acquistato dal Monza per circa 10 milioni di euro.

Dopo un inizio di mercato caratterizzato da qualche esitazione, Bondo sembra ora più aperto all’idea di trasferirsi in prestito alla Cremonese per la stagione 2025-2026. Secondo quanto riportato da Milannews.it, il centrocampista avrebbe recentemente rivalutato la proposta del club lombardo, spinto dal desiderio di trovare maggiore continuità in campo e ritagliarsi un ruolo importante in un progetto tecnico capace di valorizzarlo.

Nel quadro del calciomercato Cremonese, l’interesse per Bondo rappresenta un chiaro segnale della volontà della società di rafforzare la mediana con un profilo giovane, dinamico e già abituato al ritmo della Serie A. L’allenatore Davide Nicola avrebbe dato il suo pieno benestare all’operazione, vedendo nel francese un potenziale titolare per il centrocampo grigiorosso.

La formula dell’accordo tra Milan e Cremonese dovrebbe essere quella del prestito secco, senza opzione di riscatto. Una scelta che conferma quanto i rossoneri continuino a credere nelle qualità di Bondo, pur ritenendo necessario un percorso intermedio per completarne la maturazione calcistica.

Il vero nodo era la volontà del giocatore, inizialmente poco propenso a lasciare Milanello. Tuttavia, la prospettiva di giocare con maggiore regolarità e tornare a Milano con un bagaglio tecnico e tattico più ricco ha fatto breccia. Ora il trasferimento sembra più vicino che mai.

Il calciomercato Cremonese potrebbe quindi registrare un colpo importante già nei prossimi giorni. L’accordo è praticamente definito e l’ok definitivo del calciatore potrebbe arrivare entro la settimana. La Cremonese è pronta ad accogliere Warren Bondo in tempo per gli ultimi giorni di preparazione pre-campionato, dando così il via a una nuova tappa della sua crescita professionale.

Un’operazione che rappresenterebbe un innesto di qualità e prospettiva per una Cremonese ambiziosa e sempre più attenta ai giovani talenti nel panorama italiano.

Calciomercato Atalanta, Rodrigo Muniz come erede di Retegui? I nerazzurri proveranno a trattare l’attaccante del Fulham

Calciomercato Atalanta, Rodrigo Muniz fortemente nel mirino della squadra nerazzurra. Possibile offerta a breve? Ecco le ultime novità

Se da una parte c’è stata la grana Ademola Lookman dove l’attaccante non si è presentato per la seconda volta di fila a Zingonia, dall’altra il calciomercato Atalanta è pronto a fare un grande colpo in entrata.

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, l’Atalanta è fortemente interessata a Rodrigo Muniz del Fulham: attaccante che si è fatto abbastanza notare in Premier League. Staremo a vedere come si evolverà la situazione, considerando che il prezzo sta intorno ai 35/40 milioni.

Calciomercato Udinese, clamoroso colpo di scena: Witsel vicino a vestire il bianconero! Le ultime


Calciomercato Udinese: Runjaic punta su nuovi leader, idea Witsel a parametro zero

In vista della prossima stagione, l’Udinese di Kosta Runjaic sta lavorando con decisione sul mercato per rafforzare una rosa che ha perso alcuni pezzi importanti. Dopo le partenze di Jaka Bijol, passato al Leeds, e di Lorenzo Lucca, approdato al Napoli, si attende ora l’addio di Florian Thauvin, pronto a trasferirsi al Lens. Questi addii hanno lasciato un vuoto nel centrocampo e nell’attacco bianconero, spingendo la dirigenza a cercare nuove soluzioni, in particolare nel reparto di mezzo.

Nel contesto del calciomercato Udinese, una delle piste più intriganti è rappresentata dall’interesse per Axel Witsel, centrocampista belga classe 1989 con un’importante esperienza internazionale alle spalle. Witsel, svincolato dopo l’ultima stagione all’Atletico Madrid, potrebbe rappresentare un colpo a costo zero per l’Udinese, che sta valutando la possibilità di convincerlo ad accettare il progetto sportivo friulano.

Come confermato da fonti autorevoli quali Sacha Tavolieri e Gianluca Di Marzio, l’Udinese ha già avviato i contatti con Witsel per illustrargli i programmi del club e sondare la sua disponibilità a unirsi alla squadra. Il centrocampista belga, nonostante i 34 anni, conserva ancora una buona condizione fisica e un bagaglio di esperienza maturato tra Borussia Dortmund, Zenit San Pietroburgo e Atletico Madrid, oltre alla nazionale belga. Nella stagione 2024/25, Witsel ha collezionato 22 presenze tra Liga, Coppa del Re, Champions League e Mondiale per Club, dimostrando di poter essere ancora un elemento valido.

Il possibile arrivo di Witsel nel contesto del calciomercato Udinese rappresenterebbe un segnale importante per la squadra, soprattutto dopo un’estate di cessioni rilevanti. Kosta Runjaic, che sta costruendo una squadra giovane ma con personalità, vede nel centrocampista belga un leader in grado di guidare il gruppo in campo, mettendo a disposizione esperienza e qualità. L’operazione, se dovesse concretizzarsi, sarebbe una svolta per il club friulano, che punta a confermarsi in Serie A senza rinunciare a competitività e solidità.

Per ora, il mercato dell’Udinese resta in fermento, con la società attenta a cogliere tutte le opportunità per rinforzare la rosa nel modo migliore. Witsel rappresenta senza dubbio un nome di prestigio che potrebbe portare equilibrio e leadership, elementi fondamentali per il progetto della squadra bianconera.

Calciomercato Parma, Leoni sempre sotto i riflettori. La situazione in casa gialloblu


Calciomercato Parma: Leoni sotto i riflettori, Inter e Liverpool in pressing

Il nome di Giovanni Leoni sta diventando sempre più caldo nel panorama del Calciomercato Parma. Il giovane difensore centrale, classe 2006, è uno dei profili più seguiti tra i talenti emergenti del calcio italiano, e le sue prestazioni con la maglia crociata hanno attirato l’attenzione di due big d’Europa: Inter e Liverpool.

Il club nerazzurro, nonostante sia concentrato sulla complessa trattativa per Ademola Lookman, non ha perso di vista Leoni. Il centrale del Parma è da tempo nei radar dell’area tecnica dell’Inter, con Cristian Chivu, ex tecnico della Primavera e oggi punto di riferimento nella costruzione del futuro difensivo nerazzurro, che spinge fortemente per l’arrivo del giovane talento. Chivu, che lo ha avuto sotto osservazione già ai tempi del Padova, crede nelle sue qualità come possibile titolare nel prossimo futuro.

Tuttavia, il Calciomercato Parma si è infiammato ulteriormente dopo le indiscrezioni riportate dal New York Times, secondo cui anche il Liverpool avrebbe messo gli occhi su Leoni. I Reds sarebbero pronti a puntare sul difensore italiano nel caso in cui dovesse saltare l’acquisto di Marc Guéhi del Crystal Palace, valutato oltre 60 milioni. Una cifra che rende Leoni una soluzione più accessibile e, al tempo stesso, altamente promettente.

Il Parma, consapevole dell’interesse internazionale attorno al suo gioiello, non è disposto a fare sconti: la richiesta parte da 35 milioni di euro, una valutazione che riflette il valore e il potenziale del ragazzo. Se l’Inter sembra tentennare di fronte a una spesa così elevata, il Liverpool – forte delle risorse della Premier League – appare più determinato e pronto a rilanciare.

Leoni, cresciuto nel vivaio del Padova, ha mostrato grande maturità e personalità nella scorsa stagione, guadagnandosi un posto da titolare nella difesa del Parma. Fisicità, intelligenza tattica e freddezza sono le sue caratteristiche principali, qualità che lo rendono un profilo ideale per il salto in una big.

Il Calciomercato Parma potrebbe dunque regalare un’importante plusvalenza al club emiliano, ma anche segnare un punto di svolta nella carriera di un giovane italiano destinato a brillare. Per Inter e Liverpool, la corsa è ufficialmente aperta. E per Giovanni Leoni, il futuro sembra già scritto tra i grandi del calcio europeo.

Calciomercato Milan, Vlahovic primo obiettivo per quanto riguarda la squadra rossonera


Calciomercato Milan: Vlahovic primo obiettivo, si tratta con la Juventus. La situazione attuale

Il calciomercato Milan entra nel vivo con un nome che infiamma l’ambiente rossonero: Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo, attualmente alla Juventus, potrebbe diventare il protagonista di una delle trattative più calde dell’estate. Il suo futuro a Torino è sempre più incerto e il club bianconero è costretto a risolvere una situazione complicata: Vlahovic è ormai ai margini del progetto e la sua partenza sembra inevitabile.

Nei giorni scorsi, la dirigenza juventina ha provato a mettere pressione sul giocatore, lasciando intendere che, in assenza di offerte all’altezza, sarebbe potuto restare come riserva. Intanto però, la Juventus ha già coperto il ruolo acquistando Jonathan David e intensificando i contatti col PSG per Kolo Muani, segnale evidente che Vlahovic non rientra più nei piani futuri.

Sul fronte internazionale, le piste estere si sono rivelate poco concrete: Fenerbahce ha offerto 10 milioni l’anno per quattro stagioni, ma ha ricevuto un secco rifiuto. Il Barcellona osserva da lontano, aspettando eventuali ribassi, mentre l’Atletico Madrid è più interessato a Raspadori. Il serbo, da parte sua, ha fatto sapere di non essere attratto da destinazioni come Turchia o Arabia Saudita, e ha espresso dubbi anche sulla Premier League.

In questo scenario, il Calciomercato Milan rappresenta l’opzione preferita dal giocatore. Secondo fonti vicine all’entourage, i contatti con il club rossonero sono già avviati e positivi. Il Milan, con il nuovo direttore sportivo Igli Tare e il ritorno in panchina di Massimiliano Allegri, è pronto a costruire un attacco di livello e Vlahovic è il profilo ideale.

La trattativa non è semplice: la Juventus vorrebbe liberarsi del pesante ingaggio da 12 milioni l’anno (8 di base più 4 di bonus fedeltà), mentre il Milan vorrebbe offrire inizialmente una cifra compresa tra i 3 e i 4 milioni. Un intermediario ha già sondato le condizioni per avviare una prima proposta ufficiale, che potrebbe sbloccare l’intera operazione.

Parallelamente, il Milan tiene d’occhio anche Kolo Muani e Darwin Nunez, ma sembrano più mosse tattiche che vere alternative. La determinazione del giocatore a vestire il rossonero e la volontà della Juve di cedere fanno pensare che il Calciomercato Milan potrebbe presto registrare un colpo da novanta.

Pisilli sulla Roma: «Non sento la pressione. Su Gian Piero Gasperini vi dico questa cosa»


Roma: Niccolò Pisilli racconta la preparazione e il suo inserimento nel gruppo

Durante la tournèe inglese della Roma, il giovane centrocampista Niccolò Pisilli ha parlato ai microfoni di TeleRadioStereo raccontando il suo adattamento e la preparazione in corso. «Stiamo bene, ci stiamo allenando, ci stiamo preparando per la stagione, stiamo preparando tutte le cose», ha spiegato, sottolineando l’intensità del lavoro svolto con la squadra giallorossa.

Il tecnico Gasperini lo sta testando sia come mediano sia come trequartista. Pisilli ha chiarito di non avere un ruolo preferito, ma di adattarsi con facilità. «Sono due ruoli diversi: uno più avanzato, uno più arretrato. Cerco sempre di fare ciò che chiede il mister in base al ruolo assegnato. Posso adattarmi tranquillamente a entrambi».

Il giovane centrocampista, reduce da un anno tra i professionisti, riconosce di avere margini di miglioramento. «Come ho sempre detto, sono un giovane che ha giocato solo un anno tra i grandi. Ci sono tante cose da migliorare: la lucidità nelle scelte con la palla e la maturità tattica. Fa parte del processo di crescita».

Pisilli ha anche sottolineato il supporto del gruppo giallorosso: «Tutti i compagni sono molto disponibili. Dal primo giorno mi hanno dato consigli e mi hanno aiutato ogni volta che ho chiesto. È un ambiente accogliente».

Tra i modelli di gioco non ha indicato un singolo riferimento: «Non ho un giocatore particolare a cui mi ispiro. Mi piace guardare il calcio e guardare più giocatori possibili perché ognuno eccelle in qualcosa: chi con la palla, chi senza. Cerco di apprendere il meglio da tutti».

Riguardo alla sua famiglia, ha raccontato divergenze su fede calcistica. «Mio fratello Mattia tifa Roma come me, ma mio padre è tifoso della Juve. Ora però, se Roma affronta la Juve, lui fa il tifo per la Roma. È quasi ufficialmente romano ora».

Pisilli ha anche precisato: «Quando vado a Casal Palocco dove gioca mio fratello, le persone mi vedono semplicemente come Niccolò, un ragazzo normale. È un ambiente familiare, non mi sento osservato. Vivo come tanti altri ragazzi di quartiere».

Circa la pressione, soprattutto dopo l’esordio in nazionale o il gol segnato contro il Venezia, ha detto: «Cerco di rimanere me stesso. Non sono queste vicende a definirmi come persona. Sono contento dei successi, ma il mio modo di essere resta lo stesso».

Sul rapporto con il nuovo tecnico: «Mi sto trovando bene con Gasperini. È tutto nuovo, ma bisogna captare rapidamente i suoi principi. Miglioriamo giorno dopo giorno».

Pisilli ha concluso parlando di gruppo e ambizioni: «Il gruppo nella Roma conta tanto. Se stai bene fuori dal campo, rendi di più dentro. Lo abbiamo vissuto l’anno scorso, quando il branco ci ha sostenuto nei momenti difficili. La forza del lupo è il branco».

Calciomercato Napoli, Miretti in forte pressing. Andrà a sostituire quel grande giocatore


Calciomercato Napoli: Raspadori verso l’Atlético, si accelera per Miretti

Il Calciomercato Napoli entra nel vivo e si prepara a vivere giorni decisivi sul fronte delle uscite e degli acquisti. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira sul proprio canale YouTube, la società partenopea avrebbe intenzione di accelerare la trattativa per portare a Castel Volturno Fabio Miretti, giovane centrocampista di proprietà della Juventus. Il vero nodo cruciale, però, è rappresentato dalla cessione di Giacomo Raspadori all’Atlético Madrid, operazione che potrebbe sbloccare a catena tutto il mercato azzurro.

L’attaccante azzurro è vicino al trasferimento in Spagna per una cifra attorno ai 35 milioni di euro, una somma che il Napoli reinvestirebbe immediatamente sul mercato, destinandola al reparto di centrocampo. E il nome cerchiato in rosso è proprio quello di Miretti, reduce da un’ottima stagione in prestito al Genoa, dove ha mostrato personalità, visione di gioco e una maturità tattica sorprendente per un classe 2003.

Il Calciomercato Napoli è sempre più orientato verso profili giovani e di prospettiva, e Miretti rappresenta un’occasione ideale: già abituato alla Serie A, ma ancora con ampi margini di crescita. L’obiettivo del club di Aurelio De Laurentiis è quello di completare la rosa a disposizione di Antonio Conte con giocatori funzionali al suo progetto tecnico, e il centrocampista bianconero viene considerato perfetto per il 3-5-2 dell’ex CT azzurro.

Tuttavia, non è ancora chiaro se la Juventus sarà disposta a lasciarlo partire. Conte potrebbe decidere di puntare proprio su Miretti come elemento utile alla sua nuova Juventus, viste le sue caratteristiche e la duttilità tattica. Il club bianconero, dal canto suo, valuterà attentamente ogni proposta, anche in base alla formula dell’offerta: un prestito con obbligo di riscatto potrebbe rappresentare la chiave per sbloccare la trattativa.

Il Calciomercato Napoli, dunque, si muove su binari strategici: prima la cessione di Raspadori per fare cassa, poi l’affondo su Fabio Miretti. Le prossime ore saranno decisive per comprendere se il club partenopeo riuscirà a regalare a Conte un nuovo rinforzo di qualità per il centrocampo, aprendo ufficialmente un nuovo capitolo della sua campagna acquisti.

Lucignolo (Koopmeiners) e Pinocchio (Lookman): la storia si ripete per un’Atalanta che vuole tutelarsi

La situazione Lookman identica a quella di Teun Koopmeiners. Nel mezzo un’Atalanta che prova a tutelarsi

La vicenda Lookman-Inter e il parallelismo con il passaggio di Koopmeiners alla Juve l’anno precedente, è paragonabile al duo Lucignolo-Pinocchio in salsa Atalanta.

La marionetta nerazzurra di Collodi che nonostante da burattino (in Premier League) sia diventato un bambino vero (campione), non ha perso l’occasione di farsi influenzare dal ragazzo dai capelli rossi.

L’Atalanta è anche una scuola dove si cresce come calciatori e uomini, ma Koop, in puro stile Lucignolo, disse l’estate scorsa “Zingonia? Ci vado quando voglio grullo!”. Certificati medici e assenze pur di entrare nel paese dei balocchi bianconero: lasciandosi in maniera discutibile.

Al giorno d’oggi con i social è troppo facile essere dotti, medici e sapienti in un tira e molla di calciomercato. Il caso Teun aveva acceso un campanello d’allarme alla quale il grillo parlante Percassi aveva avvisato il Pinocchio nigeriano: “Se vuoi andare non comportarti come il tuo amico Koop”.

Poi c’è l’invito al paese dei balocchi, stavolta nerazzurro, dove il carro era pieno di agenti, procuratori, il gatto e la volpe, Marotta tanti altri a dire “Dai Lookman sali, lascia perdere la scuola Atalanta che non serve a niente”.

L’anno scorso ci fu il PSG, ma la Dea riuscì a farlo tornare sui suoi passi raggiungendo una promessa concordata: lo zucchero per addolcire la medicina #bergamasca.

Tuttavia, come nel racconto di Collodi, il burattino si rimangió tutto inseguendo e imitando Lucignolo: pagando un prezzo salato sotto il profilo dell’immagine e della figura che era a #Bergamo, all’insegna dell’immaturitá.

Fare il burattino (in senso metaforico) senza fili, quando oggettivamente è l’Atalanta ad essere il Mangiafuoco della situazione avendo l’ultima parola su tutto.

Riconoscenza per la vittoria dell’#EuropaLeague? Presente ma distaccata da cosa veramente significhi entrare nella parte giusta della storia atalantina. I goal sono importanti però come dice Bennato “Nei libri c’è scritto che i saggi e gli onesti (Djimsiti, Toloi, Pasalic, Zappacosta, De Roon ecc…) son quelli che fanno la storia”.

Una storia che tra l’Atalanta e Lookman non doveva finire così.

Palmeiras Corinthians, bufera in Brasile: guerra all’arbitro del Var, le sue parole infiammano il derby

Palmeiras Corinthians, scoppia la bufera in Brasile: è guerra all’arbitro del Var, le sue dichiarazioni infiammano il derby verdeoro

Un derby che si infiamma ancora prima di scendere in campo, una polemica che rischia di trasformare una partita già tesissima in una vera e propria polveriera. Il Corinthians ha dichiarato guerra alla Federcalcio brasiliana (CBF), chiedendo formalmente la sostituzione dell’arbitro designato al VAR per il ritorno degli ottavi di finale di Copa do Brasil contro i rivali storici del Palmeiras. Al centro della bufera c’è il fischietto Caio Max Augusto Vieira, a causa di un presunto e volgare commento anti-Corinthians che avrebbe pubblicato in passato sui social media, una vicenda che sta creando un clima di altissima tensione.


Il “casus belli”, come riportato dalla stampa brasiliana, è un presunto commento in cui, alla domanda di un utente se avesse mai danneggiato il club, l’arbitro avrebbe risposto con una frase volgare: «O Timão deve fottersi…». Sebbene la veridicità del commento non sia mai stata confermata, il Corinthians aveva già agito un anno fa, chiedendo ufficialmente alla CBF di aprire un’indagine e di non designare più l’arbitro per le proprie partite fino alla conclusione del caso. La decisione della Federazione di nominarlo proprio per il “Dérbi” di ritorno, una delle sfide più delicate del calcio sudamericano, è stata vista dal club come una palese provocazione o, nella migliore delle ipotesi, come un clamoroso errore di valutazione.


Questa polemica si inserisce in un contesto già esplosivo. La gara d’andata, vinta 1-0 dal Corinthians, era stata segnata da aspre controversie arbitrali, con il Palmeiras che a sua volta aveva inviato un reclamo ufficiale alla CBF per un gol annullato dal VAR. L’aver aggiunto un ulteriore elemento di tensione a una partita già così carica è una mossa che ha fatto infuriare la dirigenza del Timão. La richiesta di sostituzione è stata formalizzata e ora la palla passa alla Federazione, la cui decisione influenzerà pesantemente il clima di un match che si preannuncia rovente.

Sesko, due offerte per un totale di 175 milioni, ma la scelta dipende da un dettaglio… La rivelazione di Fabrizio Romano: ecco perché il Manchester United si sente in vantaggio

Sesko, due offerte per un totale di 175 milioni, ma la scelta dipende da un dettaglio… La rivelazione di Fabrizio Romano

Un’asta milionaria che infiamma la Premier League, un duello rusticano che ora è entrato nel vivo. Come riportato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, la saga per Benjamin Šeško è a una svolta cruciale: il Manchester United ha finalmente presentato la sua offerta ufficiale, sfidando apertamente il Newcastle, che da giorni sembrava in pole position per l’attaccante del Lipsa.


La battaglia si gioca sul filo dei milioni. Il Newcastle ha messo sul piatto una proposta migliorata da 90 milioni di euro totali (80 fissi più 10 di bonus). La risposta dello United non si è fatta attendere: un’offerta da 85 milioni (75 fissi più 10 di bonus), leggermente inferiore nel totale ma, secondo Romano, con una parte variabile considerata «molto facile da raggiungere». Ma la vera differenza, al momento, la sta facendo la volontà del giocatore. Lo United, infatti, ha deciso di accelerare perché convinto di avere in pugno la preferenza di Šeško. «La sensazione del Manchester United», spiega Romano, «è che l’affare tra Šeško e il Newcastle non sia ancora chiuso perché il giocatore stava aspettando la loro mossa».


Questa situazione sta mettendo a dura prova la pazienza del Newcastle, già beffato su altri obiettivi di mercato in questa sessione e desideroso di una risposta rapida. L’esito di questa trattativa, inoltre, innescherà un inevitabile effetto domino. Se Šeško dovesse scegliere il Newcastle, si aprirebbero immediatamente le porte per la cessione di Alexander Isak al Liverpool. Se, invece, dovesse prevalere il fascino di Old Trafford, il Newcastle si troverebbe nella difficile posizione di dover cercare un nuovo centravanti a poche settimane dalla fine del mercato. Nel frattempo, il Lipsia si gode la “bidding war”, con due offerte monstre sul tavolo e il pieno controllo della situazione.

Idrissa Touré: «Ero un pazzo, ora sono maturo. Gilardino mi fa vedere il calcio con altri occhi. Al mio arrivo a Pisa mi ha “salvato” un poliziotto tifoso»

Idrissa Touré: «Ero un pazzo, ora sono maturo. Gilardino mi fa vedere il calcio con altri occhi. Al mio arrivo a Pisa…». Le dichiarazioni

Autentico, carismatico, un leader silenzioso che si è preso Pisa. Idrissa Touré, centrocampista tedesco di origini guineane, è uno dei simboli della squadra che, sotto la guida di Alberto Gilardino, si appresta a vivere la sua prima, storica stagione in Serie A. Giocatore totale, capace di ricoprire ogni ruolo dal centrocampo in su, è diventato un idolo dei tifosi non solo per le sue prestazioni in campo, ma per la sua schiettezza e la sua personalità. In una lunga e divertente intervista a La Gazzetta dello Sport, Touré si racconta a 360 gradi: dalla sua crescita tattica alla sua maturazione come uomo, fino a un aneddoto incredibile sul suo arrivo in Italia.


LA FORZA DEL GRUPPO NELLA PROMOZIONE – «Il fatto che fossimo una famiglia. Lo dicono sempre tutti, ma l’anno scorso si è creata proprio questa sensazione, questa atmosfera. Tutto questo lo abbiamo portato sul campo e credo abbia avuto un grande effetto su di me. Il mio gol al Cosenza è stato votato dai tifosi come il più bello dell’anno».
LA SUA EVOLUZIONE TATTICA – «Penso di sì. Anche da mezzala il mio ruolo prevedeva di uscire in fascia. Poi l’anno scorso Inzaghi ha visto in me il potenziale per giocare esterno, abbiamo provato e ha funzionato. Mi piace molto questo ruolo, si adatta alle mie caratteristiche. Ora Gilardino mi vede anche mezzala e va bene: non è importante la posizione, io do sempre tutto».
IL RAPPORTO CON GILARDINO – «Ha buone idee, sa chiaramente come vuole giocare ed è molto carismatico. È una leggenda. Con lui sto imparando molto, mi fa vedere il calcio con altri occhi».
COSA HA IMPARATO NEL CALCIO ITALIANO – «La tattica! Quando sono arrivato, era sempre tattica, tattica, tattica, e in Germania non era così. Poi sono migliorato nella visione di gioco: qui servono gambe, tecnica, intelligenza per il gioco».
IL SUO MODELLO – «Modric. Non vedo l’ora di affrontarlo. Lui e gli altri giocatori fortissimi che ci sono in A».
PERCHÉ È COSÌ AMATO DAI TIFOSI – «A volte me lo chiedo anch’io. Sarà che la gente vede sempre giocatori che dicono le stesse cose, si comportano tutti allo stesso modo, tutti uguali. Io credo di essere più autentico, a volte dico proprio quello che mi passa per la testa e forse è per questo che piaccio ai tifosi».
LA SUA MATURAZIONE – «Ero una persona completamente diversa. Ero un po’ più pazzo, un po’ “wild”, senza controllo. Ora sono più maturo, ho una moglie, un figlio che arriva tra 6 settimane».
L’INCREDIBILE ANEDDOTO AL SUO ARRIVO IN ITALIA – «Verissimo. Ero sull’aereo e dovevo andare in bagno. Ma stavamo per arrivare quindi l’equipaggio mi disse che dovevo sedermi. Una volta atterrati, lo chiedo di nuovo. Mi dicono che dovevo aspettare che tutti fossero scesi. Come ho detto ero un po’ senza controllo… Così la situazione si è un po’ scaldata, hanno minacciato di chiamare la polizia. Io ho detto “chiamate Obama, chiamate chi volete ma io non torno a sedermi”. Insomma, la polizia è arrivata davvero, mi hanno portato in un ufficio. Ero con mio padre e il mio agente che ha spiegato chi fossi: un nuovo giocatore del Pisa. E a quel punto un agente si è alzato la manica e mi ha mostrato il suo tatuaggio del Pisa con un cuore. “Tranquillo, puoi andare”.

Júlio César: «Mi dispiace per la Juve, non vedo talenti. Douglas Luiz? Sembra fuori contesto. E oggi guardo più il Borussia…»

Júlio César analizza: «Mi dispiace per la Juve, non vedo talenti. Douglas Luiz? Sembra fuori contesto. E oggi guardo più il Borussia…». Le parole

Un difensore brasiliano con la “garra” di uno stopper tedesco e la classe di un regista. Júlio César è stato un pilastro della Juventus di Trapattoni all’inizio degli anni ’90, un centrale elegante e tecnico che ha guidato la difesa bianconera alla conquista della Coppa UEFA nel 1993. La sua storia, però, è legata a un destino beffardo: passato al Borussia Dortmund, ha alzato al cielo la Champions League nel 1997 proprio in finale contro la sua ex squadra. Oggi, nella settimana che porterà all’amichevole tra i suoi due ex club, il “doppio ex” brasiliano, in una lunga intervista a Tuttosport, riapre l’album dei ricordi e analizza la Juventus di oggi, con uno sguardo critico ma sempre lucido, da chi conosce bene entrambi i mondi.


IL PRIMO RICORDO IN BIANCONERO – «Quando abbiamo vinto la Coppa Uefa nel 1993. Ero in difesa con Massimo Carrera, Jurgen Kohler e Marco De Marchi, all’andata. Poi Torricelli al ritorno. 6-1 in totale, Dino Baggio ne fa 3 nelle due partite. Poi c’era Roby Baggio: e che vuoi dire? Uno dei momenti più belli della mia carriera».
TORINO GLI PIACEVA – «Certo. E molto. Anzi: tantissimo. Abitavo in pieno centro, in via Roma. La città era molto diversa da come posso immaginarla ora. Però sono stato davvero bene».
DORTMUND – «Altro luogo del cuore. Rispetto a Torino, un posto differente, però non posso dire migliore o peggiore. Semplicemente, sono città diverse, e sono stato bene pure lì. Anche se al primo anno ho avuto qualche difficoltà in più rispetto all’Italia. Un po’ per la lingua, un po’ per la mentalità che c’era in Germania. Le persone erano più chiuse, almeno inizialmente. Ho girato tanto».
PER CHI TIFA OGGI – «Devo essere onesto: guardo di più il Borussia. Questione di rapporti, più che di fede. Ho ancora un legame forte con Dortmund anche perché abbiamo una squadra di vecchie glorie. Siamo spesso insieme, in Europa e nel mondo. Ed è comunque la squadra con cui ho vinto la Coppa dei Campioni».
UN GIUDIZIO SULLA JUVE ATTUALE – «Le dico la verità: a me, per la Juve, dispiace proprio. Nell’ultimo anno ha trovato delle difficoltà evidenti, non riuscendo a trovare quella continuità che è fondamentale per stare a certi livelli».
UNA SPIEGAZIONE ALLA CRISI – «Una ce l’ho, o almeno mi è più chiara: il calcio italiano non ha più un numero forte di giocatori azzurri, che siano nati e prodotti da voi».
I TALENTI IN SERIE A E ALLA JUVE – «No, ne vedo pochi. Perché c’è meno tecnica, mi sembra chiaro. Vale un po’ il discorso generale. Ce ne sono alcuni di bravi, ma se devo indicare uno dalla qualità sopraffina, non riesco. Non c’è davvero uno che mi faccia dire: sì, questo è da Juve».
IL CASO DOUGLAS LUIZ – «Anche io ne ho fatta qualcuna, soprattutto sui ritardi e sui ritiri. Oggi magari te la fanno pesare di meno, comunque lui mi sembra più fuori contesto. Come se non si fosse adattato. E in generale oggi vedo più personalismi, il pensiero è meno rivolto al gruppo, all’idea di squadra. Meno serietà, ecco».
IL RIENTRO DI BREMER – «Con Gleison ci vuole tempo, l’obiettivo dev’essere tornare a giocare al massimo, cioè al livello a cui era prima abituato. Per me ci sono ancora dei giocatori davanti a lui [nella Seleção], anche perché gioca in un campionato magari meno visto. Penso a Marquinhos, a Gabriel Magalhaes. Sono calciatori che hanno già dimostrato».
L’ADDIO DI DANILO – «Beh, ma Danilo è Danilo. Quanti anni è stato alla Juventus? Cinque. Ed è stato il capitano della squadra. Appunto. Ha detto tutto lei. Poteva fare ancora di più, poteva essere utile a questa Juve in ricostruzione, specialmente con un percorso fatto di giovani».

Calciomercato Chelsea: il club ha già speso una fortuna, ma ora vuole altri due colpi pazzeschi. La strategia: prima una maxi-operazione in uscita con Sterling e Chilwell, poi l’assalto a due talenti

Calciomercato Chelsea: il club ha già speso molto, ma vuole altri due colpi. La strategia: prima una maxi-operazione in uscita e poi…

I campioni del mondo sono tornati al lavoro. A 21 giorni di distanza dalla notte magica in cui hanno demolito il PSG conquistando il Mondiale per Club, il Chelsea di Enzo Maresca ha iniziato ieri la sua preparazione pre-campionato. Nessuna parata trionfale per le strade di Londra, solo poche settimane di vacanza e subito di nuovo in campo a Cobham. La fame dei Blues, d’altronde, non si è placata con il trionfo iridato: il mercato del club continua a essere aggressivo e ambizioso, con l’obiettivo di costruire una squadra ancora più forte.


La dirigenza ha infatti definito l’ottavo acquisto di un’estate faraonica: dal’Ajax è arrivato il giovanissimo difensore olandese Jorrel Hato, pagato 44 milioni di euro, un’operazione che porta la spesa totale del club vicina ai 300 milioni. Ma non è finita qui. Come riportato da Sky Sports, il Chelsea sarebbe in trattativa per un doppio colpo sensazionale: Xavi Simons del RB Leipzig e Alejandro Garnacho del Manchester United. Due talenti purissimi per completare un reparto offensivo già stellare. Secondo l’esperto di mercato Fabrizio Romano, però, la priorità del club è ora sfoltire la rosa prima di chiudere queste operazioni, una politica assolutamente necessaria che deve iniziare al più presto per offrire al tecnico un parco giocatori giusto e non mastodontico.


Dopo aver sistemato le situazioni di João Félix e altri, sono almeno nove i giocatori sulla lista dei partenti. Tra questi spiccano nomi eccellenti come Raheem Sterling e Ben Chilwell, oltre a Disasi, Broja e Chukwuemeka. Mercoledì i tifosi potranno celebrare i loro campioni a Stamford Bridge, in una festa che servirà anche a presentare i nuovi acquisti. Ma la sensazione è che, da qui alla fine del mercato, la rosa del Chelsea sia destinata a cambiare ancora volto, per diventare una vera e propria superpotenza del calcio europeo.

Jashari Milan: è fatta, accordo raggiunto! Arriva la conferma anche di Fabrizio Romano, tutti i dettagli

Jashari Milan: adesso è fatta, accordo raggiunto tra i due club! Ecco la conferma anche di Fabrizio Romano, i dettagli

Il segnale che tutti i tifosi rossoneri stavano aspettando è finalmente arrivato. Il celebre esperto di calciomercato Fabrizio Romano ha pubblicato il suo iconico “Here We Go” sui social, confermando la chiusura dell’operazione che porterà Ardon Jashari al Milan. Il centrocampista svizzero, classe 2002 e attualmente in forza al Club Brugge, è pronto a diventare un nuovo rinforzo per la squadra di Allegri.

Profilo del giocatore Jashari è considerato uno dei talenti più promettenti del calcio europeo. Dotato di grande visione di gioco, capacità di interdizione e dinamismo, il giovane mediano ha attirato l’attenzione di numerosi club grazie alle sue prestazioni con la Nazionale svizzera e in Jupiler Pro League. Con i suoi 22 anni, rappresenta una pedina ideale per rinnovare e dare energia al centrocampo rossonero.

Dettagli dell’accordo Dopo settimane di trattative serrate, Milan e Club Brugge hanno raggiunto un’intesa su tutti gli aspetti contrattuali. Il trasferimento avverrà a titolo definitivo per una cifra di 34 milioni di euro, più 3 milioni di bonus legati a prestazioni e obiettivi raggiunti. Questo investimento conferma la volontà del Milan di puntare con decisione su giovani di qualità per rafforzare il proprio progetto tecnico.

Prossime tappe Il trasferimento è praticamente concluso: Jashari è atteso a Milano per effettuare le visite mediche di rito e successivamente firmare il contratto che lo legherà al club rossonero per le prossime stagioni. L’annuncio ufficiale è previsto nelle prossime ore, e dovrebbe coincidere con la presentazione del giocatore alla stampa.

Obiettivi e ambizioni Con l’arrivo di Jashari, il Milan non solo colma una lacuna in mezzo al campo, ma invia anche un chiaro messaggio sul proprio piano strategico: investire su profili giovani e di prospettiva per tornare a competere ai massimi livelli in Italia e in Europa.

Rocchi annuncia la novità: «L’arbitro potrà spiegare allo stadio e in tv la decisione dopo un intervento Var»

Rocchi annuncia la novità: «L’arbitro potrà spiegare allo stadio e in tv la decisione dopo un intervento Var». Le dichiarazioni

A partire dalla prossima stagione di Serie A e Serie B, il mondo del calcio italiano si prepara a una svolta significativa sul fronte della comunicazione arbitrale. Gianluca Rocchi, ex arbitro internazionale e attuale designatore per i campionati maggiori, ha annunciato durante il raduno precampionato a Cascia una novità destinata a cambiare il rapporto tra pubblico e fischietti: il cosiddetto announcement in campo.

Cos’è l’announcement in campo? Gli arbitri potranno illustrare in tempo reale le decisioni prese a seguito di un intervento del VAR. La spiegazione sarà trasmessa sia allo stadio che in televisione, offrendo maggiore chiarezza e trasparenza al pubblico.

Preparazione e uniformità comunicativa Secondo Rocchi, il nuovo sistema richiederà una formazione dedicata. L’obiettivo è uniformare linguaggio e contenuti tra gli arbitri per garantire coerenza nelle spiegazioni. Tuttavia, non sarà imposto un tempo massimo per ciascun annuncio, in quanto ogni direttore di gara ha il proprio stile comunicativo e tempi di reazione.

L’importanza della qualità nella comunicazione arbitrale Rocchi ha ribadito come la qualità del messaggio conti più della durata. Questo approccio mira a consolidare il rapporto di fiducia tra il pubblico e la classe arbitrale, sempre più al centro del dialogo calcistico. Le parole raccolta dall’ANSA:

PAROLE – «La grande novità della prossima stagione sarà l’announcement in campo. L’arbitro potrà spiegare direttamente allo stadio e in tv la decisione assunta dopo un intervento Var. È un passo avanti importante nella comunicazione, che già da anni curiamo con trasparenza. Ora, però, le spiegazioni saranno in tempo reale, davanti a tutti. Ci prepareremo a fondo soprattutto dal punto di vista comunicativo. Abbiamo un gruppo selezionato e vogliamo uniformare linguaggio e contenuti per essere chiari con il pubblico. Non esiste un tempo massimo per gli annunci in campo perché ogni arbitro ha il suo stile, il suo linguaggio e i suoi tempi di reazione. Dobbiamo ancora lavorare per uniformare il contenuto delle spiegazioni, ma non metteremo limiti rigidi: conterà soprattutto la qualità della comunicazione».

Calciomercato Udinese, Thauvin torna in Francia: il Lens offre 8 milioni ai friulani, l’affare è alle battute finali

Calciomercato Udinese, Thauvin ha deciso! Torna in Francia: il Lens ha offerto 8 milioni ai friulani, l’affare è alle battute finali. I dettagli

Un Campione del Mondo torna a casa, in Ligue 1, per l’ultimo, grande capitolo della sua carriera. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, Florian Thauvin è a un passo dal lasciare l’Udinese per trasferirsi al RC Lens. La trattativa tra i due club sarebbe in dirittura d’arrivo, con l’operazione che dovrebbe chiudersi sulla base di 8 milioni di euro. Per l’attaccante francese, a 32 anni, si tratterebbe di un ritorno in grande stile nel campionato che lo ha consacrato come uno dei talenti più puri della sua generazione, un colpo di esperienza e qualità per un club ambizioso come quello giallorosso.


Dopo essere diventato Campione del Mondo con la Francia nel 2018, Thauvin ha vissuto una carriera ricca di esperienze diverse e talvolta inaspettate. Divenuto una vera e propria bandiera dell’Olympique Marsiglia, ha sorpreso tutti scegliendo di trasferirsi in Messico, al Tigres, prima di tornare nel calcio che conta in Europa per vestire la maglia dell’Udinese. In Friuli, in due stagioni, ha dimostrato di essere ancora un giocatore di altissimo livello, un leader tecnico capace di fare la differenza con la sua classe, la sua visione di gioco e la sua capacità di essere decisivo. La sua cessione, per l’Udinese, rappresenta un’operazione economicamente vantaggiosa, che permette di monetizzare il cartellino di un giocatore over 30 per reinvestire su profili più giovani, in linea con la filosofia del club.


Per il Lens, invece, l’acquisto di Thauvin è un colpo da novanta. Il club, che si è affermato come una delle realtà più solide e ambiziose del calcio francese, si assicura un giocatore di immensa esperienza internazionale, un profilo perfetto per alzare il livello qualitativo della rosa e per fare da guida ai tanti giovani talenti presenti in squadra. La trattativa, secondo Di Marzio, è alle battute finali: Thauvin è pronto a iniziare l’ultima, prestigiosa avventura della sua carriera, tornando a brillare nel campionato che lo ha lanciato nel grande calcio.

Paul Pogba Unbreakable: in attesa di rivederlo in campo, la nuova sfida dell’ex Juve. La moglie: «Abbiamo passato momenti molto duri»

Paul Pogba Unbreakable: in attesa di rivederlo in campo, la sfida dell’ex bianconero. Ecco le parole della moglie

Dopo il trasferimento al club del Principato, il centrocampista francese ed ex Juve Paul Pogba si lancia in una nuova avventura imprenditoriale con l’intenzione di lasciare un segno. É il segno di una nuova vita in campo, tradotto in un nuovo progetto fuori che trasforma il dolore in un messaggio di speranza. Il trasferimento di Paul Pogba al Monaco non è solo un ritorno in Ligue 1, ma l’inizio di una vera e propria rinascita. A simboleggiare questo nuovo capitolo, il centrocampista francese e sua moglie Zulay hanno lanciato una collezione di gioielli dal nome tanto evocativo quanto significativo: “Unbreakable“, ovvero “Indistruttibile”. Un’iniziativa che, come riportato dal quotidiano francese L’Équipe, non è solo un’avventura imprenditoriale, ma un modo per raccontare la resilienza dopo gli anni più bui della sua carriera.


Il nome “Unbreakable”, infatti, è un riferimento diretto al terribile calvario attraversato da Pogba. Un periodo segnato da due vicende che ne hanno quasi distrutto la carriera e la vita personale: la lunga e umiliante squalifica per doping di 18 mesi e la traumatica vicenda di estorsione che ha visto coinvolto persino il fratello Mathias. Due prove durissime, che hanno messo a repentaglio tutto ciò che aveva costruito. A spiegare il significato profondo del progetto è stata la moglie, Zulay Pogba: «Abbiamo vissuto momenti molto duri, ma siamo rimasti uniti. È questo che volevamo dire alle persone a attraverso questa collezione: non siete soli a vivere delle prove, l’importante è di rialzarsi».


La collezione, creata in collaborazione con la gioielliera svizzera Elke Berr, sarà presentata a settembre con uno showroom a Monaco, legando indissolubilmente la sua rinascita professionale a quella personale e imprenditoriale. A 32 anni, questo progetto è più di un semplice business per Pogba: è un simbolo, una dichiarazione al mondo della sua volontà di chiudere un capitolo doloroso e di dimostrare, sia in campo che fuori, di essere ancora, e più di prima, indistruttibile.

Morto Jorge Costa: tragedia al centro sportivo del Porto, la leggenda del club scompare a 53 anni

Morto Jorge Costa: brutta tragedia al centro sportivo del Porto, la leggenda del club portoghese scompare a 53 anni

Una tragedia che scuote il calcio portoghese e mondiale. Jorge Costa, leggenda e attuale direttore sportivo del FC Porto, è morto oggi all’età di 53 anni. L’ex capitano dei Dragões non è riuscito a superare le gravi complicazioni cardiache seguite a un arresto cardiorespiratorio che lo ha colpito in tarda mattinata mentre si trovava al centro sportivo di Olival. La notizia, che ha rapidamente fatto il giro del mondo, ha gettato l’intero ambiente del Porto e i suoi tifosi in un profondo stato di shock e di lutto.


Secondo le ricostruzioni della stampa portoghese, la tragedia si è consumata in pochi istanti. Jorge Costa si era appena concesso per un’intervista a SportTV, chiedendo di poter parlare all’interno a causa dell’intenso caldo. Poco dopo, intorno alle 12:30, ha accusato un malore e ha perso conoscenza. I primi, disperati soccorsi sono stati prestati dallo staff medico del club, incluso il dottor Nélson Puga, che ha utilizzato un defibrillatore in attesa dell’arrivo dei sanitari. Trasportato d’urgenza all’ospedale São João di Porto in condizioni gravissime, è stato ricoverato in terapia intensiva, dove purtroppo si è spento nel primo pomeriggio.


Il mondo del calcio piange un vero guerriero, un difensore roccioso e un leader carismatico soprannominato “O Bicho” (La Bestia). La sua carriera è legata a doppio filo ai successi del Porto, club con cui ha vinto tutto, inclusa la storica Champions League del 2004 sotto la guida di José Mourinho. Già nel 2022, Jorge Costa aveva sofferto un infarto, dal quale si era ripreso dopo un intervento di cateterismo. Questa volta, purtroppo, non ce l’ha fatta, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore di tutti gli appassionati.

Tridente Fiorentina, Baiano: «Dzeko, Kean e Gudmundsson insieme? Sì, se c’è questo. Boccio Beltran, non c’è più spazio per lui»

Fiorentina, Baiano: «Dzeko, Kean e Gudmundsson insieme? Sì, se c’è questo. Boccio Beltran, non c’è più spazio per lui». Le dichiarazioni

Un tridente da sogno, ma a una condizione ben precisa: il sacrificio. Parola di Francesco “Ciccio” Baiano, ex bomber viola e voce sempre lucida e competente, che in un’intervista a Radio Bruno ha analizzato il potenziale offensivo della nuova Fiorentina di Stefano Pioli. L’ex attaccante ha promosso con convinzione il trio Kean-Gudmundsson-Džeko, un mix di potenza, fantasia ed esperienza che fa sognare i tifosi, ma ha anche lanciato un avvertimento chiaro e inequivocabile: per essere sostenibile, un attacco così talentuoso richiede il contributo e il sudore di tutti in fase di non possesso palla.


«Il tridente è sostenibile se tutti lavorano per la squadra, non si può pensare di lasciare tre giocatori davanti e lavorare in sette», ha spiegato Baiano, entrando nel dettaglio di una disamina tattica precisa. Secondo la sua analisi, il successo di questo assetto così offensivo dipenderà in gran parte dalla capacità dei due giocatori a supporto della punta centrale, Edin Džeko, di dare una mano in fase difensiva: «In fase difensiva il lavoro grosso dovranno farlo Kean e Gudmundsson». La chiave, per l’ex centravanti, sarà l’equilibrio generale della squadra, che dovrà essere «corta, aggressiva, che pressa in avanti e che non lascia spazio ai contropiedi avversari».


Se da un lato promuove con entusiasmo il nuovo attacco, dall’altro Baiano boccia senza appello Lucas Beltrán. L’attaccante argentino, reduce da una stagione deludente, è considerato fuori dal progetto tecnico. Il giudizio dell’ex bomber è netto: «Credo che non fosse pronto al calcio europeo, le qualità ce l’ha. Sul fronte offensivo le ha provate tutte, ha avuto le sue chances, e spesso non è stato capace di coglierle. Considerando anche l’investimento fatto, ci aspettavamo qualcosa in più. La cosa migliore che può fare è quella di andare a giocare altrove, è difficile che possa trovare ancora spazio in maglia viola». Un’investitura per i nuovi e una sentenza per chi non ha convinto: la Fiorentina dell’ex Milan Pioli ha già le sue gerarchie.

Kelly Juve, è già finita? Comolli non vuole perdere tempo! Ecco tre possibili sostituti: tutti i nomi

Kelly Juve, è già finita? Il dg bianconero Comolli non vuole perdere tempo! Ecco tre possibili sostituti: tutti i nomi in lista

Il futuro di Lloyd Kelly, difensore centrale inglese classe ’98, è sempre più incerto. Arrivato a gennaio dal Newcastle con grandi aspettative, Kelly non ha convinto il tecnico Igor Tudor, allenatore croato noto per il suo approccio tattico esigente e per la ricerca costante di equilibrio nel reparto arretrato. Dopo un inizio di ritiro sotto tono, la sua permanenza a Torino è fortemente in discussione.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la Juventus non si opporrà a una sua cessione nel caso in cui dovesse arrivare un’offerta concreta. Una possibile partenza che potrebbe aprire la strada a un nuovo innesto in difesa, in linea con la strategia di rinnovamento avviata dalla dirigenza bianconera.

Tre profili sotto osservazione

Tra i nomi valutati dalla Juventus spicca Jakub Kiwior, difensore polacco classe ’00, ex Spezia, oggi all’Arsenal. Abile nell’impostazione e solido nei duelli aerei, Kiwior piace per la sua versatilità e la conoscenza del campionato italiano. Nonostante l’interesse del Porto, i bianconeri continuano a monitorarlo, anche se il club londinese non sembra intenzionato a lasciarlo partire facilmente.

Altro profilo seguito è quello di Kostas Koulierakis, giovane greco classe 2003, attualmente in forza al Wolfsburg. Centrale strutturato e di buon talento, Koulierakis rappresenta una soluzione intrigante per chi cerca prospetti di lunga prospettiva.

Infine, nel mirino c’è anche Lucas Beraldo, difensore brasiliano mancino classe 2003 in rosa al Paris Saint-Germain. Dotato di ottima tecnica e visione di gioco, Beraldo fatica a trovare spazio a Parigi e potrebbe considerare una nuova avventura. Tuttavia, il costo dell’operazione e la forte concorrenza rendono la trattativa complessa.

Scelte in vista per la difesa bianconera

La Juventus, guidata sul mercato da Damiano Comolli, riflette sulle mosse da compiere. Se Kelly verrà ceduto, il club dovrà decidere quale profilo puntare per dare maggiore solidità al reparto difensivo. Una possibile uscita e tre potenziali alternative: le prossime settimane saranno decisive.

Nizza Benfica, Bruno Lage: «Abbiamo vinto la Supercoppa portoghese, adesso ci meritiamo la Champions League. Siamo ottimisti. Tutti vogliono un giocatore creativo ma non so cosa significhi…»

Nizza Benfica, Bruno Lage: «Abbiamo vinto la Supercoppa portoghese, adesso ci meritiamo la Champions League. Siamo ottimisti»

Alla vigilia del preliminare di Champions League, l’allenatore Bruno Lage ha presentato così la sfida che vedrà opposto il Benfica al Nizza.


COME STA LA SQUADRA
– «Riguardo alla Supercoppa, missione compiuta. Per la prossima sfida, siamo molto ottimisti per il modo in cui la squadra sta lavorando. Questo gruppo merita e vuole giocare la Champions League, per regalarla al club e ai tifosi. È con questo ottimismo che ci avviciniamo a questa partita»
AKTURKOGLU – «Aktürkoglu si è infortunato e questo non gli permetterà di giocare. Riguardo alle notizie dalla Turchia, questo è il calciomercato. Avrò modo di parlarne alla fine del mercato. La narrativa del ‘creativo’ non so da dove venga. I giocatori che abbiamo sono creativi. Tutti hanno creatività nelle decisioni e non capisco questo punto. Siamo una squadra con enorme qualità e continueremo a lavorare per dimostrarlo in campo»
IVANOVIC – «Sì, sarà disponibile per giocare. Ha già fatto la preparazione con il suo vecchio club, si è allenato molto bene e si è adattato benissimo. Questa è una partita molto importante, ma non decisiva. È un doppio confronto»
MANCA UN GIOCATORE CREATIVO – «Faccio fatica a capire questa cosa del “creativo”, sarò onesto. Cos’è un creativo? Un giocatore da ultimo passaggio, che salta gli avversari? Abbiamo giocatori così. Dobbiamo continuare a lavorare per costruire il miglior organico possibile fino alla chiusura del mercato. Giocatori con qualità, talento, che riescano ad avere il momento offensivo che, per esempio, offre Andreas [Schjelderup], e poi il momento difensivo. Rios è un ragazzo con un’ottima mentalità e sa in cosa deve migliorare. Quello che dobbiamo fare è costruire la nostra creatività collettiva. Essere una squadra. E questo lo abbiamo già dimostrato. Avere aggressività sportiva, e tocco di nuovo questo tasto. Non mi piace parlare del profilo dei giocatori, ma il profilo dei giocatori che abbiamo ingaggiato è stato scelto tenendo conto di questo. Questa è la strada che dobbiamo percorrere»

Barcellona, tiene banco il caso Ter Stegen: procedimento disciplinare per il portiere ma i blaugrana sperano in questo scenario

Barcellona, continua il caso Ter Stegen: procedimento disciplinare per il portiere ma i blaugrana sperano in questo scenario. I dettagli

Marc-André Ter Stegen, portiere tedesco del FC Barcellona e punto di riferimento tra i pali dal 2014, è al centro di una vicenda che potrebbe influenzare le prossime mosse di mercato del club catalano. Dopo l’operazione alla schiena subita lo scorso 29 luglio, si è aperto un dibattito tra società e giocatore in merito ai tempi di recupero e alla possibilità di ingaggiare un sostituto.

Disaccordi sui tempi di recupero

Il Barcellona stima un periodo di convalescenza di circa quattro-cinque mesi, il che consentirebbe al club di richiedere l’autorizzazione alla Liga per l’acquisto di un nuovo estremo difensore. Ter Stegen, al contrario, sostiene che il rientro potrebbe avvenire già dopo tre mesi, periodo che non giustificherebbe l’inserimento di un nuovo giocatore. Al centro della disputa c’è un documento da firmare e inviare alla Commissione Medica della Liga: la firma del giocatore risulta fondamentale per sbloccare il processo.

Provvedimento disciplinare in vista

Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, la società catalana avrebbe deciso di avviare un procedimento disciplinare nei confronti dell’estremo difensore tedesco. Tuttavia, fonti interne indicano che permane la speranza che Ter Stegen possa rivedere la propria posizione e firmare il documento in questione.

Un incontro decisivo

Con il rientro della squadra dalla tournée asiatica, è previsto un incontro tra il giocatore e i dirigenti del club. Il confronto dovrebbe avvenire già nel pomeriggio, o al più tardi nella giornata di domani. La tensione è palpabile e la dirigenza punta a risolvere l’impasse prima che si complichi ulteriormente.

Laporta prova a mediare

Joan Laporta, presidente del Barcellona e figura chiave nella gestione delle dinamiche interne del club, starebbe cercando un punto di equilibrio. Il numero uno blaugrana auspica che Ter Stegen rifletta con lucidità e comprenda l’importanza della sua decisione, anche alla luce della fascia da capitano che porta al braccio, ora potenzialmente in discussione.

Kings League Italia: i Black Lotus non parteciperanno alla prossima edizione. Il comunicato ufficiale

Kings League Italia, i Black Lotus hanno deciso: non parteciperanno alla prossima edizione! Ecco il comunicato ufficiale

Nei giorni precedenti si era parlato di potenziali modifiche al roster delle squadre partecipanti alla prossima edizione della Kings League Italia, e ora arriva la prima conferma ufficiale: i Black Lotus non prenderanno parte al torneo.

La squadra, guidata dai presidenti Sergio Cruz e Off Samuel – entrambi volti noti nel panorama digitale e sportivo italiano – ha deciso di ritirarsi dalla competizione, segnando un primo cambio di rotta nel campionato emergente. Le ragioni dietro questa scelta non sono state ancora rese pubbliche, ma la notizia ha subito attirato l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori.

Questo annuncio apre le porte a nuovi scenari per l’organizzazione del torneo, che si prepara ad accogliere altre novità nelle settimane a venire. Gli analisti già ipotizzano l’ingresso di nuove squadre e possibili rimescolamenti tra i protagonisti più seguiti del circuito. Ecco la nota ufficiale:

LA NOTA – I Black Lotus non faranno parte della Kings League Lottomatica.sport Italy nella nuova stagione che scatterà in autunno nella nuova Fonzies Arena di Cologno Monzese.

La decisione è maturata in comune accordo tra le parti, e a Sergio Cruz e Off Samuel va il sincero ringraziamento di Kings League – presidenti dei Black Lotus – per essere stati a bordo del nostro progetto, portando un po’ di quel futbol verdeoro che è sinonimo di qualità ed allegria e per aver cucinato pietanze deliziose a base di calcio durante i match days assieme a tutti i tifosi. Grazie anche a tutto il loro team, ai calciatori provenienti dal draft e alle wild cards per essere stati splendidi protagonisti del primo storico split italiano. Se questa prima stagione è stata un successo, il merito è anche sicuramente vostro.

Kings League Lottomatica.sport Italy si sta ora preparando per la ripresa della competizione sportiva con tante novità da svelare, stay tuned!

Pistocchi sul caso Lookman: «Serve una clausola per evitare questi contenziosi»

Pistocchi sul caso Lookman: «Serve una clausola per evitare questi contenziosi». Il pensiero del giornalista su quanto sta accadendo

Il calciomercato estivo non è fatto solo di sogni e acquisti record, ma anche di lunghe e complesse telenovele che spesso sfociano in veri e propri bracci di ferro tra club e giocatori. Quest’anno, uno dei casi più spinosi riguarda senza dubbio il futuro di Ademola Lookman, diventato oggetto del desiderio dei più prestigiosi club europei dopo una stagione che lo ha consacrato come eroe assoluto dell’Atalanta.

Questa situazione ha innescato un’inevitabile tensione tra la volontà del giocatore, attratto dalla possibilità di un salto di carriera e da ingaggi superiori, e la posizione della società bergamasca. L’Atalanta, forte di un contratto in essere, non intende privarsi del suo gioiello se non di fronte a un’offerta ritenuta congrua, creando una situazione di stallo.

Le tensioni e i malumori che ne derivano, spesso alimentati dalle strategie degli agenti, generano uno stallo logorante che finisce per danneggiare l’immagine di tutte le parti coinvolte. Si tratta di una dinamica sempre più frequente nel calcio moderno, che alimenta dibattiti e polemiche. Proprio su questo tema, diventato di stretta attualità con la vicenda Lookman, è intervenuto con un tweet il giornalista Maurizio Pistocchi, che ha offerto un’analisi critica e una possibile soluzione al problema.

«Da qualunque parte la si veda, la vicenda Lookman come tante altre molto simili, è sgradevole e poco edificante. A mio modesto parere, c’è un solo modo per evitare questi contenziosi, ed è inserire in ogni contratto una clausola rescissoria indicante la cifra che il club e il giocatore ritengono corretta in caso di risoluzione anticipata del rapporto da parte del giocatore. Una volta fatto, finirebbero i contenziosi».

Calciomercato Torino: Simeone a un passo, cosa manca

Calciomercato Torino: Simeone a un passo, cosa manca per chiudere l’accordo con il Napoli. Siamo alle fasi finali del trasferimento

Giovanni Simeone è sempre più vicino a vestire la maglia del Torino. La trattativa tra il club granata e il Napoli per il trasferimento dell’attaccante argentino è entrata nelle sue fasi finali, con i dettagli che sembrano ormai definiti. L’operazione potrebbe sbloccarsi definitivamente nelle prossime ore, portando a termine un lungo corteggiamento da parte della dirigenza granata.

Il passo più significativo è già stato compiuto: Simeone ha raggiunto un accordo totale con il Torino sui termini personali del contratto. L’attaccante ha dato la sua piena disponibilità al trasferimento, convinto dal progetto tecnico e dalla possibilità di trovare maggiore continuità sotto la guida di Paolo Vanoli. Il “Cholito” è ora in attesa del via libera definitivo da parte del Napoli per poter mettersi in viaggio verso Torino, dove lo attendono le visite mediche di rito e la successiva firma sul contratto.

Mentre l’intesa con il giocatore è blindata, i due club stanno definendo gli ultimi aspetti dell’operazione. Si lavora per limare le cifre e la formula del trasferimento, ma l’ottimismo filtra da entrambe le parti. Il Napoli sembra ormai orientato a concedere il semaforo verde, permettendo così al centravanti argentino di iniziare la sua nuova avventura professionale.

L’arrivo di Simeone rappresenterebbe per il Torino un colpo di grande valore per il reparto offensivo, garantendo esperienza in Serie A, grinta e un innato fiuto per il gol. I tifosi granata attendono con ansia l’annuncio ufficiale, che potrebbe porre fine alla ricerca di un nuovo numero nove e regalare a Vanoli un rinforzo cruciale per la stagione. La conclusione dell’affare è ormai solo questione di tempo.

Calciomercato Milan, Sky: accordo col Bruges per Yashari. Decisivo questo rilancio

Calciomercato Milan, Sky: accordo col Bruges per Yashari. Decisivo questo rilancio per sbloccare l’impasse

Il Milan è a un passo da Ardon Jashari. Dopo settimane di intense negoziazioni, il club rossonero e il Bruges hanno finalmente raggiunto un accordo di massima per il trasferimento del talentuoso centrocampista svizzero classe 2002. La trattativa, che ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi, sembra essere giunta alle battute finali, con le parti che limano ormai solo gli ultimi dettagli burocratici. Lo riporta Sky Sport.

La svolta è arrivata nelle ultime ore, quando il Milan ha deciso di presentare un’offerta decisiva per convincere il club belga. Sul tavolo è stata messa una cifra importante: 34 milioni di euro di base fissa, a cui si aggiungeranno 3 milioni di euro di bonus facilmente raggiungibili. Questo rilancio, superiore di 500 mila euro rispetto alla proposta precedente, ha di fatto abbattuto le ultime resistenze del Bruges, spianando la strada alla fumata bianca.

Anche se manca ancora l’ufficialità, la direzione è tracciata. Ardon Jashari è sempre più vicino a vestire la maglia del Milan e a sbarcare in Serie A. Il giocatore aveva da tempo dato il suo assenso al trasferimento, manifestando la forte volontà di unirsi al progetto tecnico rossonero. L’intesa di massima tra i club rappresenta il penultimo passo di una telenovela di mercato che si avvia a una conclusione positiva per il Diavolo.

L’arrivo di Jashari garantirebbe al centrocampo del Milan un innesto di qualità, dinamismo e prospettiva, confermando la strategia del club di investire su giovani talenti dal potenziale internazionale. Si attende ora solo la definizione dei dettagli contrattuali e le visite mediche per poter finalmente considerare chiusa l’operazione.

Calciomercato Lazio, previsto incontro Sarri-Fabiani: attesi 2 tagli. Chi rischia di più

Calciomercato Lazio, previsto incontro Sarri-Fabiani: attesi 2 tagli. Chi rischia di essere messo sul mercato da parte della società biancoceleste

nizia oggi a Formello una tre giorni di riflessioni cruciali per il futuro della Lazio. Come riportato dal Corriere dello Sport, l’allenatore Maurizio Sarri e il direttore sportivo Angelo Fabiani, a cui potrebbe aggiungersi anche il presidente Lotito, si incontreranno per definire la rosa per la stagione 2025/26. Con il mercato in entrata bloccato, il focus è interamente sulle uscite: oltre agli esuberi noti, il club deve “tagliare” altri due giocatori.

La necessità di sfoltire: 19 giocatori per 17 posti

Il precampionato è servito a Sarri per valutare a fondo i giocatori a sua disposizione. Ora è il momento delle decisioni. Escludendo i prodotti del vivaio e gli Under 22, l’organico attuale conta 19 giocatori per soli 17 posti disponibili nella lista per il campionato. A questo si aggiunge la necessità di piazzare gli esuberi di lungo corso come Fares e Kamenovic. Sarà Sarri, in queste ore, a comunicare alla società i nomi dei due giocatori da sacrificare, potendo però esercitare il diritto di veto su quelli che ritiene incedibili.

I ballottaggi aperti: da Cancellieri-Noslin a Basic

Le riflessioni del tecnico toccano ogni reparto. In attacco, il duello più acceso è tra Cancellieri e Noslin. L’italiano, dopo un grande precampionato, è in netto vantaggio e sta provando a strappare la conferma definitiva, congelando l’interesse di Cagliari, Pisa e Olympiacos. Se Sarri decidesse di tenerli entrambi, i tagli si sposterebbero altrove. A centrocampo, è in bilico la posizione di Toma Basic, mentre è ancora sotto valutazione il possibile impiego di Belahyane come mezzala.

Le riflessioni in difesa: il futuro di Gigot

Anche la difesa è oggetto di profonde analisi. La situazione più complessa è quella di Samuel Gigot: appena riscattato, può essere ceduto solo se la Lazio recupera l’investimento. Patric, invece, non si discute tecnicamente ma deve fornire garanzie fisiche dopo i recenti infortuni. Non è escluso che alla fine, sul tavolo delle discussioni, possa finire anche il nome di uno dei terzini. Le prossime 72 ore saranno decisive.

Jovic ha scelto da svincolato, UFFICIALE: ecco la sua nuova squadra

Jovic ha scelto da svincolato, UFFICIALE: ecco la sua nuova squadra. L’ex Milan riparte dalla Grecia e non torna nella Liga spagnola

Dopo settimane di incertezza sul suo futuro, Luka Jovic ha scelto la sua prossima destinazione. L’attaccante serbo, andato in scadenza di contratto con il Milan lo scorso 30 giugno, ripartirà dal campionato greco: è infatti ufficialmente un nuovo calciatore dell’AEK Atene. Nonostante si fosse parlato di un possibile ritorno in Liga spagnola, l’ex rossonero ha optato per una nuova avventura, legandosi al club della capitale ellenica.

La scelta dell’AEK Atene: contratto biennale

Dopo essere stato sondato da diversi club nel corso dell’estate, Jovic ha sciolto le riserve, accettando la proposta dell’AEK Atene. Il trasferimento è avvenuto a parametro zero, essendo il giocatore svincolato. L’attaccante serbo ha firmato con il suo nuovo club un contratto biennale, con scadenza fissata al 30 giugno 2027. Si tratta di una scelta importante per rilanciare una carriera che, dopo le grandi promesse iniziali, ha vissuto di alti e bassi.

L’addio al Milan: la decisione del club rossonero

Si chiude così definitivamente la parentesi di Luka Jovic al Milan. Il club di Via Aldo Rossi, pur avendo a disposizione un’opzione per estendere unilateralmente l’accordo per un’ulteriore stagione, ha deciso di non esercitarla. La dirigenza rossonera ha preferito lasciare andare via a zero il suo numero 9 per seguire altre strategie sul mercato. Una scelta che ha di fatto reso Jovic uno dei pezzi pregiati tra gli svincolati di questa sessione di mercato.

Niente ritorno in Spagna: una nuova sfida in Grecia

Per Jovic, che in passato ha vestito la prestigiosa maglia del Real Madrid, si era parlato a lungo di un possibile ritorno in Spagna, dove diversi club avevano mostrato interesse. Alla fine, però, l’attaccante ha scelto il progetto dell’AEK Atene, un club ambizioso che gli garantirà un ruolo da protagonista e la possibilità di giocare con continuità. A 27 anni, la Grecia rappresenta per lui una tappa fondamentale per ritrovare la migliore condizione e i gol che lo avevano fatto conoscere al grande calcio.

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