Pagina 720 – Calcio News 24

Vlahovic-Thiaw, lo scambio tra Juve e Milan può prendere piede: le ultime sull’asse Torino-Milano

Vlahovic Thiaw, lo scambio tra Juve e Milan può prendere piede: le ultime sull’asse Torino-Milano. Si cerca la giusta quadra

Secondo quanto riportato da calciomercato.com, la Juventus sta intensificando i contatti con il Milan per trovare una soluzione alla situazione di Dusan Vlahovic, da tempo in uscita. Dopo settimane di stallo, i bianconeri avrebbero deciso di rilanciare con una proposta concreta che prevede l’inserimento di Malick Thiaw nella trattativa.

Il difensore tedesco è ritenuto un profilo interessante dalla dirigenza della Juve, soprattutto per le sue caratteristiche fisiche, la giovane età e la capacità di adattarsi a più moduli difensivi. Dopo una prima fase di titubanza, la Juventus avrebbe ripreso i contatti nelle ultime ore per provare a sbloccare il discorso con una formula che possa accontentare entrambe le parti.

Milan-Vlahovic, si cerca la formula giusta: Thiaw nome caldo

Il Milan continua a valutare Vlahovic, ma al momento non intende soddisfare le richieste economiche bianconere, che vorrebbero almeno una trentina di milioni di euro cash, oppure contropartite tecniche di valore. In quest’ottica, il nome di Thiaw si inserisce come possibile chiave per sbloccare l’operazione.

La Juventus spinge perché l’inserimento del centrale tedesco possa abbassare l’esborso economico necessario per l’attaccante serbo, che resta gradito alla dirigenza rossonera. Tuttavia, la trattativa è ancora in fase interlocutoria e mancano diversi passaggi prima di poter parlare di vera e propria intesa.

Difesa Juve, si valutano più opzioni

Nel frattempo, la Juve continua a esplorare il mercato dei difensori: oltre a Thiaw, piacciono tra gli altri Leoni che si è messo in mostra nel corso di questa stagione a Parma, Chabot dello Stoccarda e Lucas Beraldo in uscita dal PSG con la formula del prestito. L’eventuale partenza di Kelly potrebbe accelerare l’ingresso di un nuovo centrale, ma tutto ruota attorno al destino di Vlahovic.

Atalanta, Lookman diserta ancora gli allenamenti: secondo giorno di assenza

Atalanta, Lookman diserta ancora gli allenamenti: secondo giorno di assenza per l’attaccante che spinge per andare all’Inter

Altro giro, altra assenza. Il braccio di ferro tra Ademola Lookman e l’Atalanta prosegue senza sosta: anche oggi, per il secondo giorno consecutivo, l’attaccante nigeriano non si è presentato al centro sportivo di Zingonia per l’allenamento. La rottura tra il giocatore e il club bergamasco è ormai totale e insanabile, una mossa estrema per forzare la cessione e realizzare il suo desiderio di trasferirsi all’Inter.

Secondo giorno di diserzione: rottura insanabile

La strategia di Lookman è chiara e plateale. Dopo aver disertato il mini-ritiro della squadra nella giornata di ieri, lunedì, oggi ha replicato, non presentandosi nuovamente a Zingonia. Si tratta del culmine di una protesta iniziata domenica con un lungo post sui social, nel quale il giocatore aveva ribadito di aver chiesto ufficialmente la cessione. Con questa doppia assenza ingiustificata, la situazione è degenerata, trasformandosi in uno scontro frontale.

La strategia del giocatore per arrivare all’Inter

L’obiettivo di queste azioni è uno solo: costringere l’Atalanta a rivedere la sua posizione e a riaprire la trattativa con l’Inter, unica destinazione gradita al giocatore. Lookman sta mettendo in atto una vera e propria strategia di pressione, consapevole che un rapporto così deteriorato diventa insostenibile per il club. Ogni giorno che passa senza una soluzione, il caso diventa sempre più esplosivo e dannoso per tutte le parti in causa.

La risposta dell’Atalanta: in arrivo sanzioni?

Di fronte a questa palese insubordinazione, l’Atalanta è ora chiamata a reagire. Il club, che finora aveva mantenuto una linea dura ma attendista, sta adesso valutando quali provvedimenti prendere. È quasi certa l’adozione di sanzioni disciplinari nei confronti del calciatore, verosimilmente una pesante multa per le assenze ingiustificate. Una mossa inevitabile, mentre l’Inter osserva da lontano, pronta a ripresentarsi al tavolo della trattativa non appena la rottura sarà completa.

Calciomercato Juventus: Weah lascia il ritiro. Le cifre dell’affare con l’OM

Calciomercato Juventus: Weah lascia il ritiro. Le cifre dell’affare con l’OM, l’americano chiude così la sua avventura in bianconero

La Juve e Timothy Weah si salutano. L’esterno statunitense ha lasciato all’alba il ritiro bianconero di Herzogenaurach per volare in Francia e definire gli ultimi dettagli burocratici con l’Olympique Marsiglia. Il trasferimento è ormai completato, con i due club che hanno definito l’accordo in ogni sua parte nelle ultime ore.

La partenza di Weah dalla sede del ritiro tedesco rappresenta il segnale definitivo della chiusura dell’operazione, dopo alcuni giorni in cui si era lavorato sugli ultimi bonus da inserire nell’accordo e sulle modalità di pagamento. Il giocatore era già stato escluso dagli allenamenti per due giorni consecutivi e attendeva soltanto il via libera.

I dettagli dell’accordo: affare da 18 milioni complessivi

La cessione si è chiusa sulla base di un pacchetto complessivo da 18 milioni di euro. La formula prevede 1 milione per il prestito oneroso, 14 milioni per l’obbligo di riscatto e altri 3 milioni legati a bonus, basati su rendimento individuale e piazzamento finale del Marsiglia in campionato. Un’intesa che ha accontentato entrambe le parti, sbloccata soprattutto grazie alla definizione delle condizioni accessorie nelle ultime ore.

Per la Juventus si tratta di una cessione strategica, che permette di incassare una somma importante da reinvestire sul mercato per rafforzare la rosa di Tudor. Per Weah, invece, arriva una nuova opportunità in Ligue 1 con un club che ha spinto molto per averlo e gli garantirà un ruolo centrale nel progetto tecnico.

La Juve ora accelera per sostituirlo

Con Weah ormai fuori dai giochi, la dirigenza bianconera è pronta a spingere sull’acceleratore per trovare il suo sostituto. Tra i nomi nella lista figurano Molina, Singo, Dodo, Clauss e Palestra, mentre resta viva anche la pista Widmer. Tudor attende rinforzi e la Juventus è ora pronta a chiudere un nuovo colpo.

Calciomercato, Isak Newcastle: è scontro totale. 170 milioni per un addio al veleno

Calciomercato Premier League, Isak Newcastle: è scontro totale. Il prezzo della rottura: 170 milioni per un addio al veleno

Un ritorno carico di tensione, parole durissime che sanno di rottura definitiva e un prezzo da capogiro che infiamma la Premier League. Come riportato da Tuttosport e confermato da diversi media inglesi, è scontro totale tra Alexander Isak e il Newcastle. L’attaccante svedese, dopo aver saltato la tournée asiatica della squadra per allenarsi da solo in Spagna, è tornato in Inghilterra, ma ha trovato un muro invalicabile. Il suo desiderio di trasferirsi al Liverpool si sta scontrando con la ferma opposizione del suo club, in una saga che si gioca tra offerte record e dichiarazioni al veleno.

La rottura è diventata pubblica e apparentemente insanabile dopo le parole di fuoco del tecnico del Newcastle, Eddie Howe, che ha di fatto messo fuori rosa il giocatore: «Il diritto di allenarsi con noi te lo devi guadagnare. Siamo il Newcastle United. Far parte di un gruppo è una responsabilità. I calciatori devono comportarsi in modo corretto. Nessuno può pensare di comportarsi male e continuare ad allenarsi regolarmente con la squadra». Un attacco frontale, durissimo, che fa seguito alla decisione di Isak di allenarsi per conto proprio e che rende la sua permanenza ai Magpies praticamente impossibile.

Nel frattempo, la battaglia di mercato prosegue. Il Liverpool ha già messo sul tavolo una proposta monstre da 140 milioni di euro, ma la risposta del Newcastle è stata altrettanto netta: per il loro gioiello ne servono almeno 170, senza sconti. Mentre la trattativa va avanti, il club si è già mosso per il sostituto, individuato in Benjamin Šeško del Lipsia. È stata presentata un’offerta da 70 milioni, ma il club tedesco ne chiede almeno 80. Sullo sloveno, però, è forte anche la concorrenza del Manchester United, creando un intricato domino di mercato. La cessione di Isak al Liverpool sembra l’unica chiave per sbloccare l’operazione Šeško, in una delle telenovele più costose e tese dell’estate inglese.

Calciomercato Napoli: Raspadori sempre più vicino all’Atletico. Le ultime

Calciomercato Napoli: Raspadori sempre più vicino all’Atletico. Le ultime sul futuro dell’attaccante del club azzurro

Avanza a fuoco lento, ma avanza. La trattativa per portare Giacomo Raspadori all’Atletico Madrid prosegue con contatti continui tra il club spagnolo e il Napoli. L’attaccante della Nazionale, dopo una stagione da 29 presenze e 6 gol, non sembra rientrare nei piani centrali del nuovo progetto tecnico di Antonio Conte ed è destinato a lasciare i campioni d’Italia per una nuova, prestigiosa avventura all’estero. Lo riporta Sky Sport.

L’interesse di Simeone e l’addio al Napoli di Conte

A spingere con maggiore convinzione per il classe 2000 è il tecnico dell’Atletico Madrid, Diego “Cholo” Simeone. L’allenatore argentino ha individuato in Raspadori il profilo ideale per rinforzare il suo reparto offensivo, apprezzandone la tecnica, la duttilità e la capacità di giocare tra le linee. Di fronte a questa importante opportunità, e dopo aver capito di non essere un punto fermo del nuovo Napoli, l’ex Sassuolo ha dato la sua piena disponibilità al trasferimento, pronto a iniziare un nuovo capitolo della sua carriera.

Una trattativa metodica: contatti continui tra i club

La negoziazione tra le parti prosegue senza scossoni ma in modo costante. I due club sono in contatto continuo per cercare di trovare la quadra definitiva sull’operazione, definendo i dettagli economici e la formula del trasferimento. Non c’è fretta di chiudere, ma la volontà comune è quella di arrivare a un’intesa che possa soddisfare tutti. La trattativa, dunque, va avanti e potrebbe entrare nella sua fase decisiva nei prossimi giorni.

Si chiude un ciclo: due scudetti e 109 presenze in azzurro

Per Raspadori si chiuderebbe così un ciclo importante e ricco di successi in Italia, iniziato nelle giovanili del Sassuolo e culminato con la maglia del Napoli. In azzurro, l’attaccante ha contribuito alla vittoria di due Scudetti, collezionando un totale di 109 presenze, condite da 18 gol e 10 assist. Un’avventura che gli ha permesso di consacrarsi ai massimi livelli e che ora potrebbe aprirgli le porte di un altro top club europeo come l’Atletico Madrid.

Galliani torna al Milan, tempistiche e ruolo: decisivo quell’incontro

Galliani torna al Milan, tempistiche e ruolo: decisivo quell’incontro per il ritorno dell’attuale amministratore delegato del Monza

Il Milan è a un passo da un ritorno storico che potrebbe ridare al club quel peso politico e quella influenza che molti ritengono siano venute meno negli ultimi anni. Stiamo parlando di Adriano Galliani, lo storico dirigente che ha segnato un’epoca d’oro per i colori rossoneri. L’indiscrezione, riportata dal Corriere dello Sport, parla di un incontro cruciale tra Galliani e Gerry Cardinale, fondatore di RedBird Capital Partners e proprietario del Milan, un incontro che avrebbe messo d’accordo l’attuale management rossonero sulla sua figura.

La notizia ha scatenato l’entusiasmo tra i tifosi milanisti, che vedono in Galliani non solo un simbolo del passato glorioso, ma anche la figura giusta per affrontare le sfide future del club. Il suo rientro non sarà immediato: Galliani sarà libero a metà settembre, una volta completato il closing della cessione del Monza. Questo tempismo permetterà un passaggio di consegne ordinato e una pianificazione strategica per il suo nuovo ruolo.

Il ruolo chiave che Galliani è chiamato a ricoprire è quello di restituire peso politico al Milan. Un aspetto, questo, che in un calcio sempre più globalizzato e competitivo, è diventato fondamentale. La sua vasta esperienza, le sue numerose conoscenze e la sua abilità negoziale, maturate in decenni di carriera ai massimi livelli, saranno risorse inestimabili per il club di Via Aldo Rossi. Il Milan ha bisogno di una figura che sappia muoversi con destrezza nelle dinamiche federali, internazionali e nei rapporti con le altre società, aspetti in cui Galliani ha sempre dimostrato una maestria unica.

Questo potenziale ritorno si inserisce in un contesto di rinnovamento per il Milan. Non dimentichiamo che la società ha già operato scelte significative per il suo futuro: Igli Tare è il nuovo Direttore Sportivo, una figura che porterà la sua visione strategica e la sua competenza nell’individuare talenti e costruire squadre competitive. Accanto a lui, sulla panchina rossonera siede un altro volto noto e vincente: Massimiliano Allegri, il nuovo allenatore del Milan. Allegri, con la sua esperienza e la sua capacità di gestire il gruppo, sarà fondamentale per plasmare la squadra e guidarla verso nuovi successi. L’arrivo di Galliani, quindi, completerebbe un quadro dirigenziale e tecnico di altissimo livello, con l’obiettivo chiaro di riportare il Milan ai vertici del calcio italiano ed europeo.

La sinergia tra Galliani, Tare e Allegri sarà cruciale. Se Tare si occuperà della costruzione tecnica della squadra e Allegri della sua gestione in campo, Galliani avrà il compito di proteggere gli interessi del Milan nelle sedi opportune, di tessere relazioni strategiche e di assicurare che il club abbia la voce che merita nel panorama calcistico. Questa triade potrebbe rappresentare la formula vincente per il futuro rossonero.

Il Milan si prepara quindi a voltare pagina, con un occhio al glorioso passato e uno ben puntato verso un futuro di successi. Il potenziale ritorno di Galliani è un segnale forte delle ambizioni del club e della volontà di Cardinale di circondarsi delle migliori professionalità per raggiungere gli obiettivi prefissati. L’attesa per metà settembre è palpabile, in quanto segnerà l’inizio di una nuova era per il Diavolo.

Juventus, il piano per Koopmeiners: ecco come giocherà. Le mosse di Tudor

Juventus, il piano per Koopmeiners: ecco come giocherà. Le mosse di Tudor per rivitalizzare l’olandese dopo un anno deludente

Un anno dopo, tutto da rifare. Come riportato oggi da La Gazzetta dello Sport, l’agosto di Teun Koopmeiners non è un mese di vacanza, ma il “mese del rilancio“. A dodici mesi dal suo travagliato e costosissimo trasferimento dall’Atalanta, arrivato al termine di un’estate di «interminabili schermaglie» con il club bergamasco, il centrocampista olandese della Juventus si trova di fronte a un bivio cruciale: dimostrare di valere i 51 milioni di euro investiti su di lui o finire nell’elenco dei rimpianti. Dopo una prima stagione a dir poco deludente, il numero 8 bianconero è chiamato a rimettersi addosso “l’armatura da RoboKoop”, con la piena fiducia del suo allenatore, Igor Tudor, che lo considera un «tesoro da recuperare».

La prima annata dell’olandese a Torino, come sottolinea la Gazzetta, è stata «infausta, tra infortuni, cambi di ruolo (oltre che di allenatore) e difficoltà varie a integrarsi nel nuovo mondo in bianco e nero». Una tempesta perfetta, iniziata con una preparazione estiva “a singhiozzo” e proseguita con una condizione atletica mai ottimale, che ne ha limitato il rendimento. Il risultato è che molti tifosi ora si chiedono se quei «51 milioni (più bonus) non siano stati male investiti». Ma la società e, soprattutto, il tecnico croato non hanno perso la fiducia e hanno studiato un piano preciso per recuperarlo.

Tudor ha disegnato per lui “due abiti diversi”, valorizzandone la grande duttilità tattica. Koopmeiners si sta sdoppiando tra il ruolo di mediano a tutto campo, la sua posizione naturale dove può sfruttare visione di gioco e abilità difensiva, e quello di trequartista atipico, più vicino alla porta, per garantire equilibrio e sfruttare il suo potente sinistro. Dal canto suo, il giocatore ha risposto con grande professionalità, presentandosi al ritiro in forma smagliante. La “missione bianconera”, come la definisce il quotidiano, è chiara: recuperarlo a qualsiasi costo per dimostrare che l’investimento non è stato vano e trasformare un punto interrogativo nel vero leader del centrocampo.

Federica Cappelletti: «Io, il calcio e Pablito. Mi dà ancora indicazioni. E le Azzurre? Sarebbe orgoglioso»

Federica Cappelletti: «Io, il calcio e Pablito. Mi dà ancora indicazioni. E le Azzurre? Sarebbe orgoglioso». Le parole della presidente della Divisione Serie A femminile

Un’eredità da onorare e un futuro da costruire. Federica Cappelletti vive la sua vita su un doppio binario: da un lato, quello intimo e costante di custode della memoria di suo marito, l’indimenticato eroe del Mondiale ’82, Paolo Rossi; dall’altro, quello pubblico e istituzionale di presidente della Divisione Serie A femminile della FIGC, un ruolo che ricopre con la missione di dare stabilità e visibilità a un movimento in piena crescita. In una lunga e sentita intervista a La Gazzetta dello Sport, la presidente si racconta, unendo il ricordo sempre vivo di “Pablito” all’analisi lucida sul presente e sul futuro del calcio femminile italiano, reduce da un Europeo che ha riacceso l’entusiasmo.

IL RICORDO DI PAOLO ROSSI – «Continuare a trasmettere i suoi valori e tenere vivo il suo ricordo è importante non soltanto per me e per la famiglia, ma anche per l’Italia: Paolo incarna ancora l’eroe campione del mondo nel 1982. È il sogno che si realizza, con alti e bassi significativi. Interessa ancora ai giovani e con la Fondazione cerco di portare il suo messaggio in giro per il mondo».

IL DOLORE CHE NON PASSA – «Per me è come se non se ne fosse mai andato. È dentro di me, come se mi desse ancora indicazioni, anche nel mio cammino nel mondo del calcio. Ma il dolore per la sua assenza è forte e ogni tanto metto un post. Tanti lo ricordano sempre con grande affetto».

“RACCOMANDATA”? NO, “PRIVILEGIATA” – «Più che altro privilegiata. Essere moglie di Paolo Rossi significa avere un plus vero che ho deciso di mettere al servizio del calcio femminile. Lavoro sodo, anche il sabato e la domenica se serve. E poi lo dico sempre alle mie figlie: se lotti per conquistarti una cosa e la ottieni, alla fine è più bello. Mi sento fortunata con tanti progetti in cantiere, ma posso dire che nessuno mi ha regalato niente».

IL BILANCIO DELL’EUROPEO – «Sono tornata in Svizzera anche per la finale, dove potevamo e avremmo dovuto esserci noi, e posso dire che l’Italia ha una grande reputazione: ho visto molti miglioramenti tecnici, mi confortano anche i pareri di esperti ed ex giocatori che mi raccontano di essersi appassionati. È un patrimonio che non dobbiamo disperdere».

COSA AVREBBE PENSATO PAOLO DELLE AZZURRE – «Avrebbe amato la capacità di trasmettere emozioni forti, come aveva fatto lui. Paolo sarebbe orgoglioso della nostra Nazionale e mi darebbe una bella mano nel mio lavoro: aveva una visione moderna».

LA POLEMICA SUI DIRITTI TV – «È una polemica sterile. Si tratta di una competizione nuova, ci vuole tempo, con il bando abbiamo ricevuto un’offerta che non rispondeva ai requisiti. Sono dinamiche normali e c’è già una trattativa privata bene avviata. Non ci sono nubi all’orizzonte, non quel tipo di nubi».

IL SUO SOGNO – «Vorrei un calcio femminile affermato, vorrei arrivare a un punto in cui non ci sia bisogno di urlare per conquistare credibilità. Vedere partite in stadi importanti. E poi, se l’Italia facesse un buon risultato al Mondiale in Brasile, considerando le imprese di mio marito… beh, sarebbe bellissimo».

Roma, Gasperini cambia il criterio della fascia: Pellegrini declassato, chi sarà il nuovo capitano

Roma, Gasperini cambia il criterio della fascia: Pellegrini declassato, chi sarà il nuovo capitano. A decidere saranno le presenze in giallorosso

Una delle prime, grandi novità dell’era di Gian Piero Gasperini alla Roma riguarda un simbolo: la fascia da capitano. Con il nuovo tecnico le gerarchie si azzerano e cambiano i criteri di scelta. Lorenzo Pellegrini non sarà più il capitano designato della squadra giallorossa per la stagione 2025/26. Una vera e propria rivoluzione, confermata direttamente dall’allenatore.

Le parole di Gasperini: «La fascia a chi ha più presenze»

Gasperini ha spiegato la sua filosofia, un metodo che ha sempre applicato in tutta la sua carriera e che si basa su un criterio meritocratico legato all’anzianità di servizio nel club. Il tecnico ha di fatto ufficializzato il cambio:
«In tutta la mia carriera ho sempre dato la fascia al giocatore con più presenze, ed è uno schema che ha sempre funzionato. Con me i capitani sono 7-8, spero diventino 15-20. La mia gerarchia si basa sul numero di presenze, i capitani sono quelli che giocano per la squadra e con un grande attaccamento».

La nuova gerarchia: El Shaarawy il più esperto

Con questa nuova regola, il capitano della Roma cambierà di partita in partita, a seconda di chi scenderà in campo dal primo minuto. Facendo i conti, il giocatore con più presenze in rosa è Stephan El Shaarawy con 320 apparizioni, seguito a ruota da Bryan Cristante a 318 e dallo stesso Lorenzo Pellegrini a 316. Più staccati ci sono Mancini (274), Dybala (113) e Celik (106). Sarà dunque uno di loro, in base alla formazione titolare, a indossare la fascia.

Il punto su Pellegrini: recupero a Roma e futuro da definire

Per Lorenzo Pellegrini, la perdita della fascia si somma a un inizio di stagione complicato. Il centrocampista sta ancora recuperando la migliore condizione e non ha seguito la squadra in Inghilterra. A confermarlo è lo stesso Gasperini:
«Pellegrini è fermo, ha incominciato ad allenarsi. Si è fermato a Roma per migliorare la sua preparazione».
Il classe ’96 sta svolgendo un lavoro personalizzato a Trigoria, con l’obiettivo di tornare al top per riprendersi un ruolo da protagonista. Resta da capire anche la sua collocazione tattica nel nuovo sistema di Gasp, se da trequartista o in una posizione più arretrata.

Lazio, Fabiani risponde piccato: «Io assente? Non so cosa siano le ferie. Se qualche accattone…»

Lazio, Fabiani risponde piccato: «Io assente? Non so cosa siano le ferie. Se qualche accattone…». Le dichiarazioni del ds biancoceleste

Nel mondo Lazio, un’altra polemica, definita da Il Tempo “sterile e inutile”, ha preso piede sui social network. Al centro delle discussioni è finito il direttore sportivo Angelo Fabiani, la cui assenza durante la tournée della squadra in Turchia ha scatenato l’ironia e i meme dei tifosi, che si sono chiesti: “Che fine ha fatto Fabiani?”. La risposta è arrivata forte e chiara direttamente dal dirigente.

La polemica social e la risposta da Formello

Mentre la squadra era a Istanbul, il direttore sportivo è rimasto in Italia, lavorando come quasi ogni giorno di questa “tormentata estate” nel suo ufficio al centro sportivo di Formello per gestire le complesse dinamiche del mercato. Per porre fine alle speculazioni, il dirigente, contattato telefonicamente nella giornata di ieri, ha voluto fare chiarezza in prima persona, con una dichiarazione netta che non lascia spazio a interpretazioni.

La replica di Fabiani: “non devo rendere conto a nessuno”

Ecco le parole precise con cui Fabiani ha risposto alle critiche, spiegando i motivi della sua assenza e ribadendo la linea del club sul mercato e sulle decisioni tecniche:

«È vero sono stato fuori per trascorrere il giorno del compleanno con la mia famiglia. Poi se qualche accattone non ha questi valori, peggio per lui, io non devo rendere conto a nessuno. Peraltro da tanti anni non conosco il significato della parola ferie. La squadra? Come detto non cediamo nessuno, il progetto va avanti, il gruppo cresce. Ora aspetto solo le indicazioni di Sarri sui giocatori che resteranno fuori dalla lista».

Lavoro e linea chiara sul mercato

Le parole di Fabiani chiariscono due punti fondamentali. Il primo, la sua totale dedizione al lavoro, smentendo ogni voce su presunte vacanze. Il secondo, la strategia di mercato della Lazio: la volontà è quella di non cedere i big, per dare continuità al progetto tecnico. La responsabilità finale sulla composizione della rosa, come sottolineato dal ds, spetterà unicamente all’allenatore Maurizio Sarri, che indicherà quali giocatori dovranno essere tagliati dalla lista definitiva.

Calciomercato Juventus: le priorità e i nomi dell’algoritmo di Comolli. Rispunta un vecchio pallino

Calciomercato Juventus: le priorità e i nomi dell’algoritmo di Comolli. Rispunta un nome da derby già accostato nelle scorse finestre

La Juventus lavora per completare il mosaico a disposizione del tecnico Igor Tudor con un ultimo rinforzo per reparto. Mentre si sogna il ritorno di Kolo Muani in attacco e si valuta un ballottaggio danese a centrocampo, la dirigenza bianconera monitora con attenzione anche il mercato dei difensori, pronta a intervenire in caso di un’uscita eccellente.

Le priorità in attacco e a centrocampo

Per l’attacco, l’obiettivo numero uno resta il ritorno del francese Randal Kolo Muani dal PSG. A centrocampo, invece, la sfida è tra due talenti danesi: Morten Hjulmand dello Sporting Lisbona e Matt O’Riley del Brighton. La scelta finale dipenderà dalle condizioni economiche e dalle opportunità che si presenteranno nelle prossime settimane.

Caccia al difensore: i nomi de La Gazzetta dello Sport

La ricerca di un nuovo difensore, come riporta La Gazzetta dello Sport, è legata alla possibile cessione di Lloyd Kelly. Se l’inglese dovesse partire, la Juve ha già pronta una lista di alternative. Sul taccuino c’è un vecchio pallino come il polacco Jakub Kiwior, classe 2000 in uscita dall’Arsenal e cercato anche dal Porto. Altri profili seguiti sono il greco Konstantinos Koulierakis (2003) del Wolfsburg e il brasiliano Lucas Beraldo (2003), il cui nome è emerso nei dialoghi con il PSG per Kolo Muani.

L’idea Singo per la fascia: l’indiscrezione di Tuttosport

Oltre a un centrale, la Juventus potrebbe intervenire anche sull’esterno. Secondo Tuttosport, un nome da tenere d’occhio è quello di Wilfried Singo. L’ivoriano classe 2000, ceduto dal Torino al Monaco nel 2023 per 9,1 milioni di euro, ha un contratto fino al 2028. Nelle sue due stagioni nel principato ha dimostrato una grande duttilità, giocando spesso anche da difensore centrale oltre che nel suo ruolo naturale di terzino destro. Questa sua versatilità lo rende un profilo particolarmente interessante per il sistema di gioco di Igor Tudor.

Lookman-Atalanta: multa in vista? Intanto l’Inter prepara il rilancio

Lookman Atalanta: multa in vista? Intanto l’Inter prepara il rilancio per l’attaccante che ieri ha disertato il ritiro della Dea

Lo strappo, forse quello definitivo. Ademola Lookman ieri non si è presentato a Zingonia per la ripresa degli allenamenti, segnando un punto di rottura totale con l’Atalanta e inviando un segnale fortissimo all’Inter, pronta ora a sferrare l’assalto finale. Quella che era una partita a scacchi si è trasformata in un braccio di ferro, con il giocatore che ha scelto la linea dura per forzare la sua cessione.

Rottura totale: Lookman diserta Zingonia, l’Atalanta valuta una multa

Dopo aver rimosso le foto con la maglia dell’Atalanta dai social e aver pubblicato un lungo messaggio per chiedere di essere ceduto, Lookman ha compiuto il terzo e più plateale gesto di protesta. Ieri, lunedì, non si è presentato al centro sportivo, disertando sia il pranzo di squadra che, soprattutto, la seduta di allenamento personalizzata che avrebbe dovuto iniziare il suo percorso di riatletizzazione dopo l’infortunio al polpaccio. Un’assenza non comunicata al club che ora, come riportato da La Gazzetta dello Sport, sta valutando di comminare una pesante multa al giocatore per la violazione dei suoi doveri professionali

L’Inter prepara il rilancio: attesa una nuova offerta

L’Inter, dal canto suo, si aspettava questa mossa. La dirigenza nerazzurra ha interpretato l’assenza di Lookman come il segnale che attendeva per tornare alla carica. Secondo le ultime indiscrezioni, il club è pronto a un rilancio, ritoccando la precedente offerta da 45 milioni di euro bonus compresi che era stata respinta dall’Atalanta. Le azioni del nigeriano, orchestrate con i suoi agenti, hanno messo l’Atalanta in una posizione scomoda e l’Inter intende approfittarne per chiudere l’affare.

Lo scenario: cosa succede ora?

Il futuro è un’incognita. Non è chiaro se Lookman si presenterà oggi a Zingonia o se invierà un certificato medico. Intanto la squadra di Juric si prepara per l’amichevole di domani contro il Monza, ma l’attenzione è tutta fuori dal campo. L’Atalanta si sente forte di un contratto e di una promessa che, a suo dire, non è stata rispettata dal giocatore (che chiedeva un top club estero), ma ora deve gestire una situazione interna diventata insostenibile. L’Inter attende, pronta a sferrare il colpo decisivo.

Calciomercato Milan: ecco Jashari, le cifre definitive. Quando può essere in città

Calciomercato Milan: ecco Jashari, le cifre definitive dell’offerta che alla fine ha piegato il Bruges. Quando può essere in città

Dopo un lungo muro contro muro, il Milan è a un passo da Ardon Jashari. La svolta definitiva è arrivata nella giornata di ieri, a seguito di un colloquio tra il giocatore e la dirigenza del Bruges in cui il centrocampista ha ribadito la sua ferma volontà: vuole solo e soltanto il Milan, rifiutando ogni altra destinazione. Questa presa di posizione ha costretto il club belga a cedere e a finalizzare la trattativa. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

L’accordo economico: 34 milioni al Bruges, 5 anni al giocatore

La fumata bianca è arrivata dopo l’ultimo sforzo del Milan. Come riportato dalla stampa nazionale, il club rossonero ha aumentato la parte fissa della sua offerta, portandola a 34 milioni di euro. A questa cifra si aggiungono 4,5 milioni di euro di bonus, dei quali 2 milioni sono considerati facili da raggiungere in quanto legati alle future qualificazioni in Champions League. Per il giocatore è invece pronto un contratto di cinque anni con un ingaggio da 2,5 milioni di euro netti a stagione a salire, più bonus. I club hanno passato la serata di ieri a scambiare i documenti per definire le modalità di pagamento.

Un investimento finanziato dalla cessione di Reijnders

L’importante investimento per il 23enne svizzero è stato reso possibile dalla maxi-cessione di Reijnders al Manchester City. I 57 milioni di euro di parte fissa più 15 di bonus incassati per l’olandese sono stati di fatto reinvestiti per acquistare i cartellini di Jashari e Ricci (Modric è arrivato a parametro zero), ridisegnando completamente il centrocampo di Allegri. La dirigenza ha deciso di accelerare per il classe 2002, pagandolo anche più di quanto preventivato, per consegnare al tecnico l’ultimo tassello a due settimane dall’inizio della Coppa Italia.

L’arrivo a Milano: le prossime tappe

Come parte dell’accordo, Jashari non prenderà parte alla trasferta del Bruges per i preliminari di Champions League contro il Salisburgo. Resterà in Belgio, in attesa del via libera per volare in Italia, con il suo sbarco a Milano previsto già tra stasera e domani per sostenere le visite mediche e ufficializzare il suo passaggio in rossonero.

Le prime pagine sportive nazionali – 5 agosto

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Miretti Napoli, altra offerta alla Juventus: ecco la cifra! Intesa possibile tra i club? Tutti gli aggiornamenti

Miretti Napoli, altra offerta alla Juventus: ecco svelata la cifra! Intesa possibile tra i due club? Tutti gli aggiornamenti di mercato

Il futuro di Fabio Miretti, centrocampista classe 2003 cresciuto nel vivaio della Juventus, potrebbe prendere una svolta decisiva. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Sky Sport, il Napoli avrebbe intensificato i contatti con il club bianconero, presentando un’offerta da 14 milioni di euro per acquisire il giovane talento a titolo definitivo.

Miretti, mezzala moderna dotata di intelligenza tattica, visione di gioco e ottimo dinamismo, ha già collezionato oltre 60 presenze con la prima squadra della Juventus. Il club partenopeo è convinto del suo potenziale e sarebbe pronto a puntare sulla sua maturazione sotto la guida di Antonio Conte, tecnico esperto e vincente, da poco approdato sulla panchina azzurra.

Napoli accelera: offerta ufficiale e apertura al dialogo

Dopo settimane di sondaggi e valutazioni, il Napoli ha deciso di affondare il colpo, presentando una proposta concreta per il centrocampista piemontese. La Juventus, che inizialmente valutava il giocatore intorno ai 15 milioni di euro, avrebbe aperto al dialogo: una distanza minima che potrebbe essere colmata facilmente con l’inserimento di bonus legati a presenze e risultati.

Per la Juve, la cessione rappresenterebbe una mossa strategica dal punto di vista economico. Miretti, essendo un prodotto del settore giovanile, garantirebbe una plusvalenza netta, utile in ottica bilancio e gestione del mercato.

Conte pronto a scommettere su Miretti

Antonio Conte, noto per valorizzare i giovani nei suoi progetti tecnici, avrebbe dato il via libera all’operazione, immaginando il centrocampista come pedina centrale nel nuovo Napoli. La prospettiva di maggiore spazio e continuità potrebbe convincere Miretti a lasciare la sua squadra d’origine per una nuova avventura in Serie A.

Nelle prossime ore sono attesi nuovi contatti tra i club. La trattativa è entrata nel vivo e potrebbe concludersi positivamente a breve. Il passaggio di Fabio Miretti al Napoli appare sempre più concreto, con i tifosi azzurri che già sognano un centrocampo giovane e competitivo per la nuova stagione.

Cagliari, si intensifica la preparazione: tutto pronto per il test in Spagna! Il report dell’allenamento odierno

Cagliari, si intensifica la preparazione: è pronto per il test in Spagna! Il report dell’allenamento che si è tenuto oggi

Il Cagliari Calcio continua a lavorare con grande intensità in vista dell’inizio ufficiale della stagione, previsto con la Coppa Italia. La squadra, si allena quotidianamente presso il CRAI Sport Center di Assemini.

Dopo il successo per 1-0 contro il Saint-Étienne, che ha consegnato alla squadra il prestigioso Trofeo Gigi Riva, il gruppo si concentra sull’ultimo impegno amichevole: una doppia sfida in Spagna contro il Racing Santander, fissata per sabato 9 agosto. Questi test internazionali serviranno a perfezionare gli automatismi di gioco e a verificare la condizione fisica della rosa.

Allenamento e stato della rosa La seduta odierna ha visto i giocatori impegnati in una fase di riscaldamento muscolare, seguita da esercizi tecnici e giochi di posizione. In chiusura, spazio al lavoro aerobico e a una partitella a campo ridotto, ideale per affinare l’intesa tra i reparti.

Buone notizie arrivano da Nadir Zortea, laterale dinamico e preciso, che si è allenato regolarmente con il gruppo. Il giovane attaccante turco Semih Kılıçsoy, appena arrivato in Sardegna, ha iniziato a integrarsi, partecipando parzialmente alla seduta. Proseguono invece con lavoro differenziato il centrocampista Gianluca Gaetano, talento ex Napoli, e il capitano Leonardo Pavoletti, centravanti d’esperienza e leader carismatico, entrambi in recupero da infortuni.

Evento sold-out a Tharros per la presentazione ufficiale Grande attesa anche fuori dal campo: domani, martedì 5 agosto, la squadra sarà protagonista della presentazione ufficiale nell’affascinante sito archeologico di Tharros, a Cabras. L’evento, con inizio alle 21.00 e apertura cancelli alle 19.30, ha registrato il tutto esaurito. Per chi è rimasto senza biglietto, sarà possibile seguire l’appuntamento dal maxischermo allestito a San Giovanni.

Vlahovic Juventus, l’attaccante proposto al Manchester United! Arriva la risposta del club di Premier: cosa filtra

Vlahovic Juventus, l’attaccante è stato proposto al Manchester United! Ecco la risposta del club di Premier: le ultimissime sul serbo

Si complica il futuro di Dusan Vlahovic, centravanti serbo classe 2000, finito ai margini del progetto tecnico della Juventus guidata da Igor Tudor, allenatore croato noto per il suo gioco aggressivo e verticale. Come riportato dal giornalista Fabrizio Romano su X, il club bianconero avrebbe nuovamente proposto il cartellino di Vlahovic al Manchester United, ma i Red Devils sembrano orientati verso altre soluzioni per rinforzare il reparto offensivo.

Manchester United: priorità a Sesko, Vlahovic resta sullo sfondo

Il club inglese ha posto in cima alla sua lista Benjamin Sesko, attaccante sloveno classe 2003 attualmente in forza al RB Lipsia. Sesko è considerato un talento emergente con ampi margini di crescita, perfettamente in linea con le strategie tecniche ed economiche degli inglesi. Per questo motivo, l’offerta proveniente da Torino per Vlahovic è stata cortesemente declinata.

Nonostante ciò, lo scenario resta aperto. Se l’affare Sesko dovesse sfumare — ostacolato da costi elevati e forte concorrenza internazionale — il profilo di Vlahovic potrebbe tornare d’attualità. Il serbo, autore di 16 gol nell’ultima stagione, rimane tra le opzioni monitorate attentamente dalla dirigenza del Manchester United.

La strategia della Juventus e le ipotesi di rilancio

Sul fronte juventino, l’obiettivo è chiaro: Vlahovic non rientra nei piani tecnici del club, e la sua cessione rappresenterebbe una chiave fondamentale per sbloccare il mercato in entrata. Con un ingaggio elevato e un valore di mercato ancora interessante, la Juventus punta a liberarsi del suo centravanti per finanziare nuovi innesti in attacco.

Secondo indiscrezioni, la Premier League resta una destinazione privilegiata per l’attaccante ex Fiorentina, anche se non si escludono piste alternative in altri top club europei. Dopo stagioni altalenanti a Torino, Vlahovic cerca un contesto tecnico più favorevole per rilanciarsi.

Parma, che colpo di mercato! Preso dal Troyes l’erede di Koulibaly, il comunicato

Parma, che colpo di mercato! Ufficiale l’acquisto dal Troyes dell’erede di Koulibaly, il comunicato del club ducale

Il Parma Calcio ha ufficializzato, attraverso il proprio sito, l’ingaggio del difensore centrale senegalese Abdoulaye Ndiaye. Il giocatore classe 2002 arriva dal club francese ES Troyes AC, con cui ha collezionato presenze importanti nel campionato transalpino. L’acquisizione di Ndiaye rappresenta un investimento strategico da parte della società ducale, che punta su giovani talenti dal forte potenziale. Il soprannome “La giovane roccia” e il confronto con Koulibaly

Ndiaye, cresciuto nelle giovanili del Dakar Sacré-Cœur prima di trasferirsi in Europa, è noto in patria con il soprannome “le jeune roc” — “la giovane roccia”. Il nomignolo non è casuale: alto 1,95 metri e con una struttura fisica imponente, il ventunenne incarna perfettamente il profilo del difensore roccioso. Le sue caratteristiche atletiche e la capacità di leggere il gioco hanno suscitato paragoni con Kalidou Koulibaly, ex difensore del Napoli e attualmente in forza all’Al-Hilal, considerato uno dei migliori centrali africani dell’ultimo ventennio.

Un’eredità importante da raccogliere

Durante la recente Coppa d’Africa, Ndiaye ha avuto l’opportunità di affiancare Koulibaly, con il quale ha stretto un primo contatto professionale. L’ammirazione è reciproca: il giovane difensore ha più volte citato l’ex capitano del Senegal come fonte d’ispirazione. In patria, la stampa sportiva e i tifosi vedono in lui il naturale successore, capace di proseguire la tradizione di grandi interpreti africani del ruolo.

Obiettivo Parma: costruire una difesa solida e proiettata al futuro

Con il suo arrivo, il Parma rafforza il reparto arretrato e dimostra l’intento di costruire una squadra competitiva per il campionato di Serie A, con l’ambizione di tornare presto nella massima serie. L’innesto di Ndiaye potrebbe rivelarsi cruciale nella stabilità difensiva e nel percorso di crescita del club.

COMUNICATO – Parma Calcio annuncia che Abdoulaye Ndiaye è stato acquistato a titolo definitivo dall’Espérance Sportive Troyes Aube Champagne e ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2030.Nato a Boune, in Senegal, Abdoulaye cresce calcisticamente in Francia, dove mette in mostra le sue doti atletiche e fisiche, oltre che una grande tecnica. Difensore centrale, di piede sinistro, con lo Stade Brestois 29, con cui ha giocato in prestito l’ultima stagione, ha esordito in Champions League, dimostrando la sua adattabilità al calcio internazionale europeo. E da oggi è pronto a scrivere una nuova pagina di storia per la difesa gialloblu

Pisa, i convocati di Gilardino per la tournée estiva in Germania, la lista completa

Pisa, i convocati del tecnico nerazzurro Alberto Gilardino per la tournée estiva in Germania, ecco la lista completa

Il Pisa Sporting Club ha ufficializzato attraverso il proprio sito la lista dei convocati per la tournée estiva in Germania, una settimana di grande rilevanza sportiva e tecnica. La squadra nerazzurra, guidata da Alberto Gilardino, si prepara a vivere un’intensa fase di preparazione suddivisa tra Leverkusen e Augusta, sedi di due prestigiosi test match contro avversari di calibro internazionale.

L’obiettivo del club è chiaro: sfruttare al massimo questa esperienza per consolidare i meccanismi tattici e valutare lo stato di forma dei giocatori in vista dell’inizio della nuova stagione di Serie A. Gilardino, ex attaccante campione del mondo nel 2006 e oggi tecnico ambizioso e attento alla crescita dei suoi calciatori, ha scelto con cura i profili da portare in ritiro, puntando su un mix di elementi esperti e giovani promettenti.

Tra i convocati figurano i principali protagonisti della rosa nerazzurra: dal portiere Nicolas, garanzia tra i pali, al centrale Calabresi, leader della difesa, fino al Aebischer, considerato uno dei prospetti più interessanti del vivaio. Saranno loro, insieme agli altri compagni, a mettersi alla prova contro realtà calcistiche di alto livello, offrendo a Gilardino preziose indicazioni sul rendimento individuale e collettivo.

I match si disputeranno in due città dal forte richiamo calcistico: Leverkusen, sede del Bayer, e Augusta, teatro dell’Augsburg. Occasioni speciali per testare l’efficacia del progetto tecnico e confrontarsi con diversi stili di gioco, in contesti che simulano la pressione agonistica del campionato.

Il Pisa punta a sfruttare la tournée per rafforzare la propria identità tattica e accelerare l’inserimento dei nuovi acquisti. Inoltre, i risultati e le prestazioni di questi test potrebbero influenzare le scelte di mercato ancora in corso.

CONVOCATI

Portieri. Nicolas, Scuffet, Semper.
Difensori. Calabresi, Canestrelli, Caracciolo, Denoon, Lusuardi, Mbambi, Rus.
Centrocampisti. Aebischer, Akinsanmiro, Angori, Durmush, Hojholt, Leris, Marin, Maucci, Piccinini, Tourè.
Attaccanti. Bonfanti, Buffon, Lind, Meister, Moreo, Tramoni

Jashari Milan: i rossoneri sbloccano finalmente la trattativa? Ecco la novità e la fumata bianca adesso…

Jashari Milan: i rossoneri sbloccano la trattativa? Ecco la novità e la fumata bianca adesso è più vicina

Dopo settimane di trattative e voci di mercato, il Milan è finalmente a un passo dall’acquisto di Ardon Jashari, centrocampista svizzero classe 2002 e capitano del Lucerna, oggi in forza al Club Brugge. Il suo trasferimento al club rossonero rappresenterebbe un tassello chiave nella strategia di rafforzamento voluta dalla dirigenza per affrontare la nuova stagione con ambizione.

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, esperto di calciomercato, i contatti tra Milan e Brugge si sono intensificati negli ultimi giorni. Sebbene manchi ancora l’intesa totale, il dialogo è in fase avanzata e l’accordo sembra ormai una formalità. La volontà reciproca di chiudere positivamente l’operazione sta alimentando l’ottimismo tra i tifosi, impazienti di accogliere un profilo giovane ma già maturo, con qualità tecniche e leadership.

Il nuovo direttore sportivo del Milan, Igli Tare, ha avuto un ruolo fondamentale nella trattativa. Con esperienza e abilità negoziale, ha saputo gestire con determinazione le complessità economiche e contrattuali dell’affare, cercando di rispettare i parametri finanziari del club senza rinunciare a un obiettivo ritenuto strategico. Tare ha lavorato fianco a fianco con la dirigenza rossonera per raggiungere una quadra che soddisfi tutte le parti coinvolte.

L’arrivo di Jashari va a rafforzare un centrocampo già arricchito da due acquisti di peso: Luka Modric, regista croato ex Real Madrid, e Samuele Ricci, mezzala italiana in ascesa. Questo mix di esperienza internazionale e talento giovane offre a Massimiliano Allegri, nuovo tecnico del Milan e già ex Juventus, numerose soluzioni tattiche in vista di una stagione impegnativa su più fronti.

Il Milan punta a costruire una rosa competitiva e sostenibile, capace di tornare protagonista in Italia e in Europa. Jashari, per visione di gioco e intensità, potrebbe essere l’elemento ideale per completare un reparto mediano che promette spettacolo.

Calciomercato Parma, occhi su Swedberg, talento svedese del Celta Vigo! I dettagli

Calciomercato Parma, nel mirino c’è Swedberg, talento svedese del Celta Vigo! Tutti i dettagli e gli aggiornamenti

Il Parma è pronto a muoversi sul mercato estivo con un obiettivo ambizioso: Williot Swedberg, promettente attaccante svedese classe 2004 attualmente in forza al Celta Vigo. Swedberg, cresciuto calcisticamente nell’Hammarby e noto per la sua duttilità offensiva e il fiuto del gol, è considerato uno dei giovani più interessanti del panorama europeo.

Parma prepara un’offerta importante

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El Desmarque, il club emiliano sarebbe pronto a presentare una prima offerta “a due cifre”, vicina ai 10 milioni di euro, per assicurarsi le prestazioni del giovane talento. Tuttavia, il Celta Vigo non sembra intenzionato a cedere facilmente il suo gioiello. La società galiziana ritiene la proposta troppo bassa e sarebbe disposta a sedersi al tavolo delle trattative solo davanti a una cifra ritenuta congrua, stimata intorno ai 15 milioni di euro.

Parla l’agente del giocatore: futuro incerto ma ambizioso

Nel frattempo, l’agente di Swedberg ha commentato lo stato attuale delle cose con una dichiarazione che lascia spazio a interpretazioni: “Williot ha un brillante futuro davanti a sé, anche se resta da vedere se questa sarà la stagione in cui farà il salto sulla scena internazionale o diventerà una stella. Ma il potenziale c’è, di sicuro.”

Scadenza 2027 e concorrenza internazionale

Swedberg ha un contratto con il Celta in scadenza a giugno 2027. Qualora le trattative per un eventuale rinnovo non dovessero andare a buon fine, il club spagnolo potrebbe rivedere al ribasso le proprie richieste. Oltre al Parma, anche lo Stoccarda osserva con attenzione l’evolversi della situazione. La squadra tedesca, che dispone di buone risorse economiche, segue il giocatore da tempo ed è pronta a inserirsi nella corsa qualora si aprissero spiragli.

La trattativa è ancora alle battute iniziali, ma Swedberg potrebbe diventare uno dei nomi caldi del mercato estivo. Il Parma ci crede e punta su un profilo giovane e di prospettiva: lo scenario è aperto e tutto può succedere.

Roma, Gasperini fa il punto: «Abbiamo trovato una bellissima struttura per lavorare bene. Sul mercato…»

Roma, Gasperini: «Abbiamo trovato una bellissima struttura per lavorare bene. Sul mercato…». Le dichiarazioni del tecnico

Continua a pieno ritmo la preparazione della AS Roma nel ritiro inglese di Burton upon Trent, località scelta per affinare la condizione fisica e provare nuovi schemi in vista della prossima stagione. Al termine della sessione odierna, il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini — allenatore ex Atalanta, noto per il suo calcio propositivo e il lavoro meticoloso sulla fase offensiva — si è intrattenuto con i giornalisti presenti, rispondendo a diverse domande sulla squadra e sull’andamento del ritiro.

BILANCIO – «Buono, abbiamo trovato una bellissima struttura per lavorare bene, siamo ormai nella parte quasi finale della preparazione, questo è un posto ideale anche per il clima. Ci sono queste partite già molto impegnative che saranno bei test»

DYBALA – «Paulo è qui e sta facendo differenziato, sta recuperando dal suo intervento. È una situazione da controllare, speriamo che la prossima settimana quando torneremo si potrà unire al gruppo»

MERCATO – «L’avete detto voi quanti ne mancavano (ride, ndr). Dipende cosa vogliamo fare. Il punto è che qualche ruolo va completato e poi tutto sarà in base a quanto saremo forti davanti. Lì determineremo quanto sarà forte la squadra. La squadra sta prendendo una sua fisionomia, speriamo in qualcuno per completare e rinforzare la rosa»

DOVBYK – «È stato pagato una bella cifra. Ha dimostrato di essere un centravanti di valore, ha fatto i suoi gol. Stiamo lavorando per migliorare alcune sue lacune, come la capacità di essere in gioco. Non deve essere troppo in anticipo o troppo in ritardo, è come nella musica: se sei fuori tempo, è un problema»

COSA MANCA –«Sono contento di tutti i ragazzi, che sono stati encomiabili. È una squadra che lavora, che ha spirito di gruppo, che ha senso di appartenenza. Si potranno dire tante cose ma non che non c’è l’impegno e l’attaccamento alla Roma»

WESLEY – «È un giocatore che era nella ricerca della Roma. Io lo conoscevo bene perché con l’Atalanta avevamo praticamente chiuso l’operazione, poi è saltata all’ultimo. Non è una mia richiesta specifica, ma un profilo che la società seguiva per quel ruolo. Parliamo di un 2003 che gioca nella nazionale brasiliana e ha grandi margini di miglioramento. Giocare nel Flamengo a quell’età significa avere già un bel bagaglio. Se fosse un giocatore già completo, sarebbe costato un’altra cifra»

TREQUARTISTA – «Abbiamo già una squadra quasi formata, anche se in alcuni ruoli siamo un po’ contati. Abbiamo l’esigenza di inserire un paio di giocatori in più, perché non tutti potranno fare cinquanta partite. Questo per quanto riguarda il completamento. Invece il rafforzamento la società è alla ricerca di profili che possano darci quel qualcosa in più»

GHILARDI – «Sì, rientra nei profili di quello che sta cercando la Roma e del motivo per cui sono stato chiamato. C’è questa esigenza da parte della proprietà di lavorare e costruire anche in funzione futura con ragazzi giovani, con la prospettiva di creare una rosa che possa, nel tempo, diventare sempre più forte»

PELLEGRINI – «È ancora fermo, ma ha ricominciato ad allenarsi. È rimasto a Roma proprio per iniziare la sua preparazione. Capitano? Non c’è questo problema. Ho sempre dato la fascia a chi ha più presenze in squadra. Non ci sono altre gerarchie»

Calciomercato, colpo del Betis Siviglia! Nelson Deossa firma fino al 2030: il comunicato

Calciomercato, che affare del Betis Siviglia! Nelson Deossa firma fino al 2030: il comunicato del club spagnolo

Il Real Betis Balompié ha ufficializzato nel pomeriggio l’acquisto a titolo definitivo del centrocampista colombiano Nelson Deossa, proveniente dal CF Monterrey. Classe 2000, Deossa è un centrocampista centrale noto per la sua visione di gioco, il dinamismo e la capacità di recuperare palloni. Con il suo arrivo, il club andaluso rafforza la mediana in vista della nuova stagione de LaLiga, puntando su un profilo giovane ma già esperto nel panorama internazionale.

La trattativa tra il Betis e Monterrey si è conclusa positivamente con un accordo di 12 milioni di euro più 3 milioni in bonus, cifra che testimonia la fiducia riposta dal club spagnolo nel talento colombiano. Il giocatore ha firmato un contratto a lungo termine, con scadenza fissata a giugno 2030, confermando la volontà della dirigenza di costruire un progetto solido e duraturo.

Il club biancoverde punta su Deossa come elemento chiave per dare equilibrio e freschezza al centrocampo. Le sue qualità tecniche e la maturità tattica lo rendono un profilo perfettamente integrabile nello stile di gioco del Betis, basato su possesso palla e pressione alta. La nota:

COMUNICATO – “Il Real Betis Balompié e il Club de Fútbol Monterrey hanno raggiunto un accordo per il trasferimento del giocatore colombiano Nelson Deossa. Nelson Deossa (Marmato, Colombia, 06/02/2000) ha esordito nel calcio professionistico all’età di 20 anni con il CD Atlético Huila nella stagione 2020/21.

Dopo aver giocato in prestito con successo al Club Estudiantes de la Plata, al Junior de Barranquilla e all’Atlético Nacional, dove ha vinto la Superliga e la Coppa di Colombia, ha fatto il salto nel calcio messicano, unendosi al Club de Fútbol Pachuca, dove ha vinto la Concacaf Champions Cup, il Derby delle Americhe e la FIFA Challenger Cup. Le sue ottime prestazioni lo hanno portato a firmare per il Club de Fútbol Monterrey per la stagione 2024/25, con il quale ha recentemente partecipato alla Coppa del Mondo per club FIFA“

Scalvini: «Atalanta, per me è un nuovo inizio. Juric come Gasp, Gattuso mi ha chiamato. E per il Fantacalcio vi dico che…»

Scalvini: «Atalanta, per me è un nuovo inizio. Juric come Gasp, Gattuso mi ha chiamato…». Le sue dichiarazioni

Un nuovo inizio, una seconda parte di carriera da affrontare con ancora più determinazione. Giorgio Scalvini, a 21 anni, ha già vissuto più di una vita calcistica. Dopo un’ascesa fulminea che lo ha portato dall’esordio in Serie A a 17 anni alla maglia della Nazionale a 18, ha dovuto affrontare un anno terribile, segnato dalla rottura del crociato e da un successivo, doppio infortunio alla spalla. Ora che l’incubo è alle spalle, il difensore dell’Atalanta si racconta in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, un dialogo maturo e consapevole in cui parla del suo ritorno, del nuovo corso targato Jurić e del sogno di riprendersi l’azzurro.


LA PERCEZIONE DI SÉ – «Oggi mi sento più che mai giocatore del presente: solo se fai bene nel presente puoi avere un buon futuro. E il passato serve a imparare, a capire cosa fare meglio, a non sbagliare più».
LA NUOVA ATALANTA E JURIĆ – «Il loro timbro: l’idea di andare sempre forte, al massimo, di puntare a un miglioramento continuo. Le differenze le stiamo scoprendo: per ora piccoli dettagli, sfumature tattiche, perfezionabili. Ma senza stravolgimenti».
IL CALCIO DI MOVIMENTO – «L’indicazione è muoversi tutti, non dare punti di riferimento fissi, scambiarsi posizioni: calcio di movimento, com’era con Gasperini».
LA TELEFONATA DI GATTUSO – «Un giorno mi squilla il telefono: numero non in rubrica. La mia ragazza: “Non rispondere”. Non le ho dato retta, ed era lui: mi ha trasmesso ottime sensazioni, spero di tornare in Nazionale anche per conoscerlo presto. E soprattutto, perso in extremis un Europeo, spero di poter giocare il Mondiale».
PERCHÉ SARÀ UN’ATALANTA ALL’ALTEZZA – «Perché le motivazioni della squadra e dell’allenatore sono molto alte. Molto. E perché c’è un gruppo solido e unito, fatto di gente che è qui già da tempo, a cui si sono già uniti un paio di giocatori di livello».
I NUOVI ACQUISTI – «Sulemana ha una velocità impressionante: sul lungo forse vince ancora Bellanova, ma considerando solo i primi passi forse è il più rapido con cui ho giocato, esplosività pura. E Ahanor, a 17 anni, ha un gran fisico e si è già integrato benissimo».
SUGLI ADDII DI RETEGUI E LOOKMAN – «Per Mateo mi dispiace, ma è giusto che ognuno faccia quello che sente. Lookman lo vedo ancora tutti i giorni a Zingonia…»
IL PATTO TRA I “REDUCI” DAGLI INFORTUNI – «Più che altro ci allenavamo… Nessuna promessa, ma per me e Gianluca (Scamacca, ndr) comanda la voglia di riprenderci quello che gli infortuni ci hanno tolto. Però, guardi che anche Brescia (Brescianini, ndr) e Raoul (Bellanova, ndr) quanto a motivazioni non scherzano».
UN CONSIGLIO PER IL FANTACALCIO – «Vedo tanti gol di Scamacca e Maldini: io li comprerei, al fantacalcio».

Hellas Verona, ecco la cifra da reinvestire sul mercato: sono ben tre possibili colpi, i nomi

Hellas Verona, ecco la cifra da reinvestire sul mercato estivo: nella lista dei gialloblù ci sono tre possibili colpi, tutti i nomi

Il mercato estivo dell’Hellas Verona si conferma ancora una volta frutto di scelte ponderate e di una strategia improntata all’autosostenibilità. Il club scaligero, sotto la guida esperta del direttore sportivo Sean Sogliano, sta ridisegnando la rosa con mosse intelligenti che uniscono contenimento dei costi e valorizzazione dei talenti.

Tra le operazioni più interessanti figura l’acquisto a titolo definitivo di Domagoj Bradaric, terzino sinistro croato classe 1999, ex Lille e Salernitana. Arrivato per soli 700mila euro, Bradaric rappresenta un rinforzo low-cost di qualità, soprattutto se si considera che il suo riscatto nel prestito precedente era ben più elevato. Un affare che riflette perfettamente la filosofia gestionale adottata dal club.

Nel frattempo, Sogliano ha operato una vera e propria rivoluzione della rosa:

  • In difesa, sono stati ingaggiati Enzo Ebosse, centrale camerunese con esperienza in Ligue 1, e Ignacio Núñez, giovane promessa uruguaiana.
  • A centrocampo, è approdato Santiago, incontrista dai grandi margini di crescita.
  • In attacco, sono arrivati Giovane, esterno offensivo brasiliano, e il rientrante Valentini, difensore argentino deciso a ritagliarsi spazio dopo il prestito.

Le cessioni hanno portato liquidità e importanti plusvalenze. Il giovane Diego Coppola è stato ceduto al Brighton per 11 milioni più bonus, mentre Filippo Ghilardi ha raggiunto la Roma per una cifra vicina ai 10 milioni. A queste si somma il milione ricevuto dall’Inter per Agbonifo. Sottraendo le spese per i riscatti (circa 10 milioni), il Verona ha a disposizione un tesoretto di 8 milioni da reinvestire.

Gli obiettivi futuri sono ambiziosi: in difesa piace Fali Candé, esterno del Venezia con grande spinta e fisicità. A centrocampo il sogno è Salvatore Esposito dello Spezia, playmaker italiano classe ’00, mentre in attacco si punta al prestito di Walid Cheddira, attaccante marocchino di proprietà del Napoli reduce da una stagione all’Espanyol. Il club partenopeo, però, spinge per una cessione a titolo definitivo. Lo afferma la La Gazzetta dello Sport

Douglas Luiz Inter, indiscrezione clamorosa! I nerazzurri valutano il brasiliano in caso di nuova cessione a centrocampo, le ultime

Douglas Luiz Inter, arriva una indiscrezione incredibile! I nerazzurri hanno messo nel mirino il brasiliano in caso di altra cessione

Orazio Accomando, giornalista di Sportmediaset, ha svelato tramite X (ex Twitter) che l’Inter starebbe valutando il brasiliano Douglas Luiz come possibile sostituto di Hakan Calhanoglu. Il centrocampista turco, punto di riferimento del centrocampo nerazzurro, è nel mirino del Fenerbahce, che tenterà un ultimo assalto prima della chiusura del calciomercato estivo. In caso di cessione, la dirigenza interista ha individuato in Douglas Luiz l’alternativa più credibile.

Douglas Luiz, 26 anni, è un centrocampista dinamico e dotato di ottima visione di gioco, reduce da una stagione opaca con la Juventus. L’arrivo di Igor Tudor sulla panchina bianconera ha cambiato le gerarchie: il tecnico croato, noto per il suo stile tattico rigido e verticale, non ritiene Luiz una pedina centrale nel suo progetto tecnico. Di conseguenza, la Juventus ha aperto le porte a una sua possibile cessione, in un’ottica di alleggerimento della rosa e di miglioramento del bilancio societario.

Il calciatore ex Aston Villa e Manchester City non ha inciso come previsto nella sua prima stagione in Serie A, ma conserva estimatori grazie alla sua versatilità e capacità di interdizione. L’Inter, guidata da Chivu – allenatore che predilige un gioco organizzato con centrocampisti mobili – potrebbe sfruttare l’occasione per rafforzare il reparto centrale qualora Calhanoglu, regista e uomo chiave del gioco nerazzurro, dovesse partire.

Secondo fonti interne al club torinese, la Juventus è disposta ad ascoltare offerte da qualsiasi squadra interessata a Luiz. Un eventuale inserimento dell’Inter nella trattativa potrebbe rappresentare una svolta interessante per entrambe le società: i nerazzurri otterrebbero un rinforzo utile, mentre i bianconeri ne trarrebbero benefici economici e tecnici, liberando spazio per nuovi innesti.

Sassuolo, non si spegne la ‘telenovela’ Laurienté: per ben due volte vicino alla cessione, ma resta al Sassuolo (per ora). E il Napoli…

Sassuolo, continua la ‘telenovela’ Laurienté: per due volte vicino alla cessione, ma resta al Sassuolo (per ora). E il Napoli osserva

Armand Laurienté continua a essere uno dei nomi più caldi del mercato estivo. L’esterno offensivo francese, classe 1998, protagonista di una straordinaria stagione in Serie B con 34 presenze, 19 gol e 6 assist, resta al centro delle attenzioni di vari club, ma la sua permanenza in neroverde è tutt’altro che certa.

Dopo l’apertura del Sassuolo alla cessione, il trasferimento sembrava vicino. In particolare, il Sunderland, club britannico attualmente in Championship, aveva praticamente definito l’accordo economico sulla base di 20 milioni di euro. Laurienté era volato in Inghilterra per finalizzare i dettagli contrattuali, ma l’improvvisa retromarcia del club ha cambiato tutto. Il giocatore è tornato in Italia, lasciando sfumare una trattativa che l’amministratore delegato Giovanni Carnevali considerava ideale per le casse emiliane.

Subito dopo è entrato in scena il Fenerbahçe di José Mourinho, tecnico portoghese due volte campione d’Europa, intenzionato a portare il francese in Turchia. L’accordo sull’ingaggio personale era stato trovato, ma l’offerta economica non ha mai raggiunto la soglia dei 20 milioni richiesta dal Sassuolo. Anche questa pista si è raffreddata rapidamente.

Oggi, Laurienté è ancora a disposizione del nuovo allenatore neroverde Fabio Grosso, ex difensore e campione del mondo nel 2006. La sua permanenza, tuttavia, appare improbabile: il Napoli di Antonio Conte osserva da lontano, pronto a muoversi nel rush finale del mercato qualora si liberassero spazi in rosa o margini salariali.

I numeri del giocatore e i dettagli contrattuali

  • Valore di mercato (Transfermarkt): 15 milioni di euro
  • Richiesta del Sassuolo: 20 milioni di euro
  • Scadenza contratto: Giugno 2027

Un finale di mercato tutto da scrivere

Laurienté rappresenta una pedina importante per diversi club europei e italiani. Se il Napoli dovesse cedere un esterno offensivo, l’interesse potrebbe concretizzarsi in un’offerta ufficiale. Il Fenerbahçe resta una possibilità remota, mentre non è da escludere un ritorno in scena del Sunderland, nel caso in cui i Black Cats cedano uno dei propri talenti.

La situazione resta in standby, ma con il mercato agli ultimi battiti, ogni giorno può essere decisivo per il futuro del numero 45 francese.

Everton, tutto fatto con il Chelsea per quel centrocampista: colpo da oltre 30 milioni! Le ultime

Everton, accordo trovato con il Chelsea per quel centrocampista: grande colpo da oltre 30 milioni! Le ultimissime

L’Everton compie un importante colpo di mercato assicurandosi le prestazioni del centrocampista inglese Kiernan Dewsbury-Hall, in arrivo dal Chelsea. Il trasferimento, secondo quanto riportato da Sky Sports UK, è stato concordato sulla base di circa 25 milioni di sterline (circa 28,7 milioni di euro), cifra che potrebbe salire fino a 29 milioni di sterline (33,3 milioni di euro) grazie a bonus legati al rendimento.

Classe 1998, Dewsbury-Hall è un centrocampista centrale noto per la sua visione di gioco, qualità tecniche e dinamismo. Cresciuto nel settore giovanile del Leicester City, si è messo in mostra nella Premier League con la maglia delle Foxes prima di trasferirsi al Chelsea nella scorsa estate per 35 milioni di euro. Durante la stagione 2024/25, ha collezionato 36 presenze con la formazione londinese, realizzando 5 reti e servendo 4 assist in tutte le competizioni.

Il tecnico del Chelsea, Enzo Maresca, ex allenatore proprio di Dewsbury-Hall ai tempi del Leicester, ha deciso di lasciarlo partire nell’ambito di un’ampia operazione di sfoltimento della rosa. Il centrocampista era infatti considerato un esubero, nonostante le sue qualità non siano mai state messe in discussione.

Dewsbury-Hall è atteso a Liverpool per sostenere le visite mediche e firmare il contratto che lo legherà ufficialmente all’Everton. L’obiettivo del club, guidato da Sean Dyche, è rafforzare il centrocampo con elementi di esperienza e qualità: l’arrivo del 26enne inglese va in questa direzione.

Il trasferimento di Dewsbury-Hall rappresenta anche un’occasione strategica per l’Everton in ottica di costruzione di una squadra competitiva nella Premier League 2025/26. La sua versatilità tattica e la capacità di incidere sia in fase difensiva che offensiva potrebbero rivelarsi determinanti per gli equilibri della formazione dei Toffees.

Calciomercato Sampdoria, nuova idea per i blucerchiati: ecco la formula con cui può arrivare, i dettagli

Calciomercato Sampdoria, ecco l’ultima e nuova idea per i blucerchiati: ecco la formula con cui può arrivare a Genova, tutti i dettagli

La Sampdoria continua a dimostrare grande determinazione sul mercato, puntando su giovani promesse in linea con il progetto tecnico di rilancio. In queste ore, secondo quanto riportato da Telenord, il club blucerchiato ha mostrato un concreto interesse per Simone Pafundi, trequartista classe 2006 dell’Udinese. Il direttore sportivo Andrea Mancini, ex calciatore e figlio di Roberto Mancini, sta lavorando intensamente per portare il giovane talento alla corte di Massimo Donati.

Chi è Simone Pafundi? Pafundi è considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano. Nato nel 2006, ha già esordito in Serie A con l’Udinese e ha rappresentato l’Italia nelle selezioni giovanili, conquistando l’attenzione degli addetti ai lavori grazie alla sua tecnica sopraffina, visione di gioco e grande personalità. Il suo impiego come trequartista lo rende una pedina tattica fondamentale per chi punta su creatività e fantasia in fase offensiva.

Un profilo ideale per Donati Massimo Donati, ex centrocampista di Milan e Atalanta e attuale tecnico della Sampdoria, sta plasmando una squadra giovane, dinamica e affamata. L’inserimento di Pafundi risponderebbe perfettamente a questa filosofia, andando a rafforzare una zona nevralgica del campo come la trequarti. La sua capacità di inventare gioco e rompere gli equilibri avversari rappresenta una risorsa importante per il nuovo corso blucerchiato.

Trattativa in via di definizione Secondo fonti vicine al club, l’operazione potrebbe chiudersi rapidamente. La Sampdoria sta cercando di ottenere il giocatore con la formula del prestito secco, soluzione che permetterebbe al giovane di maturare senza gravare economicamente sul club. Il clima intorno alla trattativa è positivo, segno di una volontà condivisa tra le parti. L’arrivo di Pafundi a Genova potrebbe diventare ufficiale già nei prossimi giorni.

Lookman-Atalanta, strappo totale: non si è presentato in ritiro

Lookman Atalanta, strappo totale: non si è presentato in ritiro. L’attaccante nigeriano vuole solo l’Inter e diserta gli allenamenti

Lo strappo, ormai, è totale e insanabile. La telenovela di mercato tra Ademola Lookman e l’Atalanta è arrivata al punto di non ritorno. L’attaccante nigeriano non si è presentato oggi a Zingonia per la ripresa degli allenamenti, in un chiaro e forte segnale di rottura per forzare la sua cessione all’Inter.

Rottura totale: Lookman diserta gli allenamenti a Zingonia

Nella giornata di oggi, lunedì, la squadra di Ivan Juric era attesa al centro sportivo per riprendere il lavoro, a due giorni dalla vittoriosa amichevole di sabato a Lipsia. All’appello mancava proprio Ademola Lookman. Il giocatore, che sta recuperando da un problema al polpaccio e che avrebbe dovuto proseguire il suo percorso individuale, ha disertato l’appuntamento, saltando anche il pranzo di squadra con i compagni. Un gesto plateale che trasforma il rapporto con il club in un vero e proprio braccio di ferro.

La volontà del giocatore: vuole solo l’Inter

Questa mossa estrema è l’ultimo capitolo di una saga infuocata, nata dalla conclamata volontà del giocatore di lasciare Bergamo per trasferirsi all’Inter. La rottura nasce dal secco “no” dell’Atalanta all’offerta nerazzurra e dalle successive dichiarazioni della dirigenza, che hanno portato a uno scontro frontale con il giocatore. Lookman, dal canto suo, si sente tradito da una promessa di cessione fatta in passato e ora sta provando a forzare la mano in tutti i modi.

Ora la palla passa ai club: l’Inter resta alla finestra

L’assenza di oggi apre scenari imprevedibili. La posizione di Lookman come “separato in casa” è ormai ufficiale e mette l’Atalanta in una posizione scomoda, con l’obbligo di trovare una soluzione per un caso diventato insostenibile. L’Inter, nel frattempo, resta alla finestra, osservando con attenzione l’evolversi della situazione. La rottura tra il giocatore e il club bergamasco potrebbe infatti costringere l’Atalanta a riaprire la trattativa e a rivedere le proprie pretese economiche per risolvere il problema.

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