Pagina 721 – Calcio News 24

Kolo Muani di nuovo alla Juve? C’è l’indizio social

Kolo Muani di nuovo alla Juve? C’è l’indizio social da parte dell’attaccante francese che continua a bramare un ritorno in bianconero

Kolo Muani ha fatto parlare di sé sui social in queste ore, con un cambiamento significativo nel suo profilo Instagram che ha attirato l’attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori. Il giovane attaccante francese, che ha brillato nella seconda metà della passata stagione con la maglia della Juventus, ha aggiornato la sua bio con un messaggio enigmatico: due dita incrociate.

Questo piccolo ma significativo gesto non è passato inosservato, soprattutto in un momento in cui il suo futuro appare in bilico. Dopo aver trascorso sei mesi a Torino in prestito dal Paris Saint-Germain, Muani è tornato al club francese, ma non è escluso che possa esserci un ritorno in bianconero, visto l’interesse costante della Juventus.

Kolo Muani Juventus, le due dita incrociate potrebbero essere un segnale per la Vecchia Signora

Il cambiamento nella sua bio di Instagram potrebbe essere interpretato come un segnale che il giocatore stia sperando in un ritorno a Torino. Le due dita incrociate, simbolo di speranza, potrebbero far allusione a un desiderio di ritornare in bianconero, magari in attesa che si sblocchi la trattativa con il PSG.

Kolo Muani ha sempre parlato positivamente della sua esperienza alla Juventus e della fiducia che il club ha riposto in lui, motivo per cui molti tifosi bianconeri continuano a sognare un ritorno del giocatore nella capitale piemontese. Le trattative con il PSG sono ancora in corso, con la Juventus che non ha mai smesso di monitorare la situazione e continua a valutare tutte le possibilità per riaccogliere l’attaccante nella sua rosa.

Sarà interessante capire se il cambio di bio rappresenta davvero una manifestazione di speranza da parte di Muani o se si tratta solo di un gesto simbolico, ma per ora i tifosi della Juve non possono fare a meno di pensare che il sogno di riabbracciare l’attaccante francese potrebbe non essere così lontano.

Calciomercato Como: si sblocca Morata. Decisiva la mossa di Suwarso col Galatasaray

Calciomercato Como: si sblocca Morata. Decisiva la mossa di Suwarso col Galatasaray, scende in campo il presidente lariano

L’attesa di Alvaro Morata sta per finire. L’attaccante spagnolo è a un passo dal diventare un nuovo giocatore del Como, dopo giorni di intense trattative per sbloccare la sua complessa situazione con il Galatasaray. La volontà del giocatore di tornare in Italia è stata decisiva e il club lariano ha sferrato il colpo decisivo per superare lo stallo con la società turca.

La volontà di Morata e la chiamata di Fabregas

La scelta di Alvaro Morata di lasciare il Galatasaray dopo soli sei mesi è definitiva. Come appreso dalla nostra redazione, a convincere il centravanti è stata una telefonata con il suo grande amico ed ex compagno di nazionale, Cesc Fabregas, oggi allenatore del Como. Il tecnico gli ha esposto il progetto ambizioso del club, corroborato da una campagna acquisti di alto livello, convincendolo a sposare la causa lariana per ritrovare la felicità nel calcio. Lo riporta calciomercato.com.

La mossa del Como: 3 milioni per sbloccare lo stallo

Il principale ostacolo all’operazione era la ferma opposizione del Galatasaray. Il club turco, infastidito dalla scelta del giocatore, ha eretto un muro, forte anche di una questione economica: deve ancora versare 6 milioni di euro al Milan per il prestito annuale. Ora, però, il Como è sceso in campo con la mossa decisiva: il presidente Suwarso è pronto a versare 3 milioni di euro direttamente nelle casse del Galatasaray per indennizzarli e ottenere il via libera definitivo.

Accordo totale con il Milan: i dettagli dell’operazione

Mentre si lavora per convincere il Galatasaray, il Como ha già definito tutto con il club proprietario del cartellino, il Milan. L’accordo tra le due società è totale per un trasferimento a titolo definitivo sulla base di 9 milioni di euro. L’offerta di 3 milioni al club turco è dunque l’ultimo tassello per completare il mosaico. Suwarso e Fabregas hanno alzato il pressing e la sensazione è che la trattativa sia destinata a un lieto fine nel giro di pochi giorni, con Morata pronto a diventare il leader del nuovo, ambizioso Como.

Infortunio Messi, il comunicato dell’Inter Miami: le ultime sulle sue condizioni

Infortunio Messi, il comunicato dell’Inter Miami: le ultime sulle condizioni del fantasista argentino che ha accusato un fastidio

Tempi di recupero incerti. Il club fa chiarezza dopo lo spavento contro il Necaxa.
Sospiro di sollievo in casa Inter Miami, ma l’ansia per le condizioni di Lionel Messi non è ancora del tutto svanita. Con un comunicato ufficiale, il club della Florida ha fatto chiarezza sull’infortunio che ha costretto il campione argentino a lasciare il campo dopo appena 11 minuti nella partita di Leagues Cup di sabato contro i messicani del Necaxa. Gli esami medici hanno confermato una «lieve lesione muscolare alla gamba destra». Una diagnosi che esclude problemi gravi, ma che lascia un’incognita sui tempi di recupero.

Lo spavento era stato grande. Messi, dopo un tentativo di dribbling, si era scontrato con due avversari, crollando a terra e battendo con rabbia la mano sul prato, un chiaro segnale di forte dolore. Sostituito immediatamente, era rientrato direttamente negli spogliatoi, facendo temere il peggio. Le prime parole del tecnico Javier Mascherano, che aveva parlato di semplice “fastidio”, avevano parzialmente rassicurato l’ambiente, ma solo il comunicato di oggi ha definito la reale entità del problema.

«La sua disponibilità dipenderà ora dai progressi clinici e dalla risposta al trattamento», ha precisato il club, senza fissare una data per il rientro. L’infortunio, seppur lieve, costringerà Messi a fermarsi, e la sua assenza è un colpo durissimo per le ambizioni dell’Inter Miami. Nonostante la squadra sia riuscita a pareggiare 2-2 contro il Necaxa (vincendo poi ai rigori) anche senza il suo leader, è evidente che il percorso nella Leagues Cup e nella MLS dipenderà in gran parte dalla rapidità con cui il numero 10 riuscirà a tornare in campo. Miami e l’Argentina restano con il fiato sospeso.

Modric: «Milan, la Champions è il minimo. Allegri top al mondo, non gli parlerò di Cardiff»

Modric: «Milan, la Champions è il minimo. Allegri top al mondo, non gli parlerò di Cardiff». Le parole del centrocampista rossonero

È ufficialmente iniziata l’avventura di Luka Modrić con il Milan. Nel corso della sua conferenza stampa di presentazione, tenutasi oggi a Casa Milan, il fuoriclasse croato si è detto pronto a iniziare.

TIFOSO DEL MILAN – «A qualsiasi età c’è tempo per emozionarsi, ultimamente ho avuto un addio emozionante col Real Madrid. Sono cresciuto guardando il calcio italiano e il Milan era la mia squadra preferita in Italia, era molto seguita in Croazia. C’era il mio idolo Boban, ho sempre amato i colori rossoneri».

OBIETTIVI – «Tutti noi ci ricordiamo del Milan tra le migliori al mondo, ha vinto 7 volte la Coppa dei Campioni. L’obiettivo minimo è la qualificazione alla Champions, non bisogna accontentarsi di una stagione mediocre. Bisogna essere umili ma il Milan deve stare ai massimi livelli, sono molto competitivo. Il nostro obiettivo minimo è la Champions, ma noi dobbiamo lottare per vincere. Tutti devono lottare per vincere, voglio vincere dei trofei qui».

APPORTO AL MILAN – «La mia esperienza. Lavorerò tanto, darò il massimo per cercare di fare tutto quello che ho fatto altrove. Devo fare esattamente tutto quello che ho fatto negli altri club, cercando di aiutare sotto tutti i punti di vista. So che ci sono tantissime aspettative su di me ma sono pronto a questa sfida. Seguo molto la Serie A perché ci sono tanti giocatori croati che giocano. Si vede che è un campionato competitivo e che sta tornando ad livello. Da un punto di vista tattico le squadre sono molto organizzate: questo lo rende differente a La Liga spagnola. Devo adattarmi il prima possibile a questo modo di giocare qua in Italia».

CONTATTI – «Non ho parlato con Boban in questo periodo, ma avendo un ottimo rapporto parlavamo molto del Milan quando ci siamo visti in passato. Ho incontrato Zlatan e mi ha parlato di Milano. Ancelotti mi ha parlato molto bene del Milan, tutto molto positivo. Avevo questa impressione a prescindere. Il Milan è un grande club, molto importante e con una grande tifoseria. Ma quando ti parlano così di un club hai una percezione anche migliore. L’ultima volta che sono venuto qui è stata impressionante l’organizzazione e l’accoglienza».

ALLEGRI – «La Champions del 2017? Probabilmente non è un buon ricordo per lui ma cercherò di non parlarne troppo (ride, ndr). Non voglio che il mister si arrabbi con me. Non vedo l’ora di conoscerlo, ho parlato un po’ con lui. Sono molto contento di essere allenato da Allegri, è tra i migliori al mondo, un vincente. Non vedo l’ora di scoprire come mi vede in campo in questa squadra».

FUTURO – «Non lo so, è troppo presto per dirlo. Il mio obiettivo è chiaramente di disputare il Mondiale l’anno prossimo, ma prima di tutto bisogna qualificarsi. Ma non guardo troppo avanti, l’importante è vivere il presente e fare le cose bene. Voglio iniziare questa nuova avventura, prepararmi al meglio per far sì che io sia al livello che questa società richiedere. Per il futuro ci sarà tempo, devo essere concentrato sul presente per dare il massimo per il Milan».

SCELTA MILAN – «È stata una scelta molto facile quando Tare mi ha chiamato, quando è venuto in Croazia è stato molto importante, ha dimostrato quanto il Milan ci tenesse e quanto credesse che potessi essere performante ad alto livello. È stata la svolta nella trattativa: quando arriva qualcuno che vuole acquistarti è importante che ti spieghino il progetto. Poi ho avuto bisogno di un po’ di tempo per parlare con la mia famiglia ma dentro di me sapevo che sarebbe stata la scelta migliore. Non mi aspettavo che accadesse così in fretta ma dimostra la fiducia che hanno mostrato nei miei confronti: spero di poterla ripagare in campo».

RUOLO – «Abbiamo parlato un po’ con il mister, credo che tutti sappiano dove mi sento a mio agio in campo: in mezzo al campo dove posso dettare i tempi e per far sì che la squadra giri bene. Devo ancora parlare con l’allenatore per capire dove vuole che io giochi, da lì poi devo dare il massimo, giocare bene e aiutare la squadra: è il ruolo che ho sempre avuto nella mia via vita. Ma ho giocato anche in altri ruoli. La priorità comunque resta la squadra, non è mai importante il singolo. Deve essere questa la nostra mentalità: non esiste nessuno al di sopra della squadra. Sono qui per fare quello che chiede il mister».

Sohm Fiorentina, chi è e cosa ha fatto a Parma il nuovo rinforzo dei viola

Sohm Fiorentina, chi è e cosa ha fatto a Parma il nuovo rinforzo dei viola. Le sue partite migliori e quelle dove ha mostrato limiti

Un talento fisico e tecnico capace di dominare le partite più importanti, ma anche un giocatore a volte vittima di un’incostanza che ne ha frenato la definitiva consacrazione. La stagione 2024-25 di Simon Sohm con la maglia del Parma è stata un perfetto riassunto della sua natura di calciatore: un’altalena di prestazioni sontuose e passaggi a vuoto, un mix di strapotere e pause che lo rendono uno dei giocatori più enigmatici e dal potenziale più intrigante della Serie A.

Quando è in giornata, pochi in Italia possono eguagliare la sua capacità di dominare il centrocampo, unendo una fisicità travolgente a una qualità tecnica sorprendente. La sua partita contro la Juventus a Torino ne è l’emblema: schierato in una posizione più avanzata, ha letteralmente portato a spasso la mediana bianconera, segnando un gol memorabile e dimostrando di poter fare la differenza ai massimi livelli. Non un caso isolato, ma una tendenza confermata anche contro il Verona, partita in cui ha firmato una doppietta da mediano che stantuffa e strappa con frequenza in zona offensiva, e contro il Bologna, dove ha chiuso una volata vincente per il 2-0. In queste partite, Sohm ha mostrato tutto il suo repertorio: strapotere fisico, inserimento e una notevole capacità di essere decisivo.

Eppure, a queste prove da leader hanno fatto da contraltare momenti di buio incomprensibile, soprattutto nelle trasferte contro le big. A San Siro con l’Inter, è stato costretto più a rincorrere che a impostare, mentre all’Olimpico contro la Roma è incappato in una giornata da dimenticare, in cui ha sbagliato tanto nella fragorosa sconfitta per 5-0. Questa discontinuità è il grande limite che finora gli ha impedito di compiere l’ultimo step, quello che separa un grande talento da un vero e proprio campione. La sfida per la nuova stagione è chiara: trovare quell’equilibrio che può trasformare le sue prodezze da eccezione a regola: a Stefano Pioli il compito di riuscire in un lavoro che potrebbe apportare grandi benefici alla sua Fiorentina.

Sesko, asta folle. Offerta da 82 milioni, ma lui ha già scelto: ecco dove va!

Sesko, asta folle. Offerta da 82 milioni, ma lui ha già scelto: ecco dove va! Terremoto in Premier: il Newcastle fa la sua mossa, ma lo United prepara il sorpasso

Un duello di mercato a suon di milioni, una vera e propria asta in Premier League per uno dei centravanti più contesi d’Europa. Come riportato da Sky Sports News, la battaglia per Benjamin Šeško è entrata nella sua fase più calda: dopo l’offerta ufficiale del Newcastle, ora è atteso il rilancio formale del Manchester United, con il giocatore che, a quanto pare, avrebbe già espresso una preferenza.

Il Newcastle ha rotto gli indugi nel fine settimana, mettendo sul tavolo un’offerta da 69,8 milioni di sterline (circa 82 milioni di euro) per l’attaccante del RB Leipzig. La trattativa tra i club è in corso per definire la struttura del pagamento, a testimonianza della ferma volontà dei Magpies di arrivare al 22enne sloveno. Lo United, però, dopo aver avuto diversi colloqui con il Lipsia, è pronto a rispondere con una propria offerta, forte di un vantaggio fondamentale: secondo una fonte citata da Sky, Šeško sarebbe «orientato a scegliere il Manchester United» se i due club troveranno un accordo.

L’imminente assalto dei Red Devils a Šeško apre però un altro, clamoroso scenario di mercato: il futuro di Rasmus Højlund a Old Trafford è ora in seria discussione. L’emittente inglese riporta infatti che il club sarebbe disposto ad «ascoltare offerte adeguate» per il centravanti danese. Un’eventuale operazione “uno dentro, uno fuori” che dimostra la volontà dello United di rivoluzionare il proprio reparto offensivo. La decisione di Šeško è attesa a breve e il suo “sì” a una delle due contendenti potrebbe innescare un clamoroso effetto domino.

Zazzaroni: «Se Percassi non vuole dare Lookman in Italia, perché ha aspettato 3 giorni per dire no all’Inter?»

Zazzaroni: «Perché Percassi ha aspettato 3 giorni per dire no all’Inter se vende Lookman solo all’estero?». Il giornalista insinua il dubbio

Le parole pronunciate oggi dall’ad dell’Atalanta, Luca Percassi, sul caso Ademola Lookman hanno scatenato immediate reazioni e analisi nel mondo dei media. Tra i primi a offrire una lettura netta e ricca di retroscena è stato il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, che attraverso il suo profilo Instagram ha interpretato la strategia del club bergamasco, sollevando anche un’interessante domanda finale.

L’analisi del direttore Ivan Zazzaroni

Il giornalista ha affidato ai social la sua interpretazione delle parole di Percassi, confermando la sensazione di una chiusura netta verso il mercato italiano e svelando anche i dettagli dei contatti avuti in passato con il Napoli. Ecco il suo post:

«Le parole di Luca Percassi sono facilmente interpretabili: non vuole dare Lookman in Italia e aspetta che si muova qualcuno da fuori. Del resto all’Inter non ha mai comunicato il prezzo. Quando per primo si mosse il Napoli Percassi aprì alla cessione del giocatore, ma in seguito chiese di lasciar stare e non creare problemi. Stesso discorso ripetè al club di De Laurentiis nel momento in cui si ripresentò una settimana fa (“non fate casino, per favore”). L’Atalanta è forte di un contratto e delle sue verità. Resta da vedere come si comporterà Lookman. La domanda è: se non lo vuole dare in Italia perché ha impiegato 3 giorni prima di rispondere a Marotta?».

La strategia dell’Atalanta: aspettare un’offerta dall’estero

Secondo Zazzaroni, dunque, la linea dell’Atalanta è chiara: evitare di rafforzare una diretta concorrente come l’Inter o il Napoli e attendere una proposta da un top club estero. Questa tesi è avvalorata dal fatto che la Dea non ha mai comunicato un prezzo ufficiale all’Inter e ha attivamente scoraggiato il Napoli in due diverse occasioni, chiedendo esplicitamente al club di De Laurentiis di non “fare casino”.

Il dubbio finale: perché aspettare 3 giorni per dire “no”?

L’analisi di Zazzaroni si chiude però con un dubbio legittimo, che lascia aperta la porta a ulteriori sviluppi. Se la volontà dell’Atalanta era così netta, perché attendere tre giorni prima di rispondere ufficialmente alla PEC dell’Inter? Un ritardo che potrebbe suggerire una riflessione interna o una strategia attendista. Intanto, come sottolinea il direttore, resta da capire quale sarà la prossima mossa di Lookman, vero ago della bilancia in questa complessa partita a scacchi.

Neymar alla Juve è possibile? Dall’invito di Bremer al complicato incastro economico

Neymar alla Juve è possibile? Dall’invito di Bremer al complicato incastro economico. Quali sarebbero i costi di un’operazione del genere

Il nome di Neymar sta tornando prepotentemente alla ribalta in casa Juventus, con il bremeriano pensiero che lo collega a una potenziale trattativa che potrebbe fare il giro del mondo. Un parallelo immediato, inevitabile, è con un altro fuoriclasse: Cristiano Ronaldo, approdato a Torino nel 2018 a 33 anni, un’età che proprio oggi segna anche il cammino dell’attuale numero 10 del Santos.

Non è solo il destino calcistico a legare queste due stelle, ma anche l’età e la ricerca di una “rinascita” in vista di un prossimo Mondiale. Come per CR7, anche Neymar sta cercando una nuova grande opportunità che gli permetta di brillare su palcoscenici internazionali, questa volta però in un contesto che potrebbe portarlo nuovamente a Torino, non più per consolidare una carriera agli sgoccioli, ma per riportare la sua magia in una nuova dimensione.

Neymar Juve, Bremer funge da apripista per l’affare?

A fare da apripista a questa clamorosa suggestione espressa da La Gazzetta dello Sport, ci pensa il difensore bianconero Bremer, che potrebbe essere l’involontario artefice del sogno di vedere un altro top player brasiliano alla Juventus, accanto a un astro nascente come Yildiz. Le dinamiche tecniche, ovviamente, sono tutt’altro che banali: si tratterebbe di trovare il giusto equilibrio, con una coesistenza che in tanti auspicano, ma che va progettata e bilanciata con attenzione.

Non si può certo ignorare la caratura mondiale di Neymar. Nonostante una serie di infortuni che lo hanno limitato, la sua classe resta indiscutibile, così come la sua iconica presenza. È difficile dimenticare quando il PSG nel 2017 ha sborsato una cifra record di 222 milioni di euro per strapparlo al Barcellona. Quando, poi, nell’agosto del 2023, Neymar si è trasferito al Al Hilal in Arabia Saudita, il suo ingaggio da 160 milioni di eurolo ha messo in competizione diretta con Cristiano Ronaldo.

Neymar Juve, i rischi dell’operazione sono elevati

Ma nonostante il suo stipendio da capogiro e il trasferimento in Arabia, Neymar non ha vissuto un’annata esaltante. Un lungo infortunio al crociato e un altro muscolare lo hanno tenuto ai box per 13 mesi, con il bottino in Arabia che conta appena 7 partite e 1 gol. L’esperienza saudita si è conclusa con una risoluzione del contratto che ha permesso al brasiliano di tornare al suo amato Santos, club che ora sogna il ritorno di un grande nome in Serie A, pronto a tornare protagonista.

Con l’eventuale approdo di Neymar alla Juventus, la Vecchia Signora si ritroverebbe tra le mani un’altra super stella da inserire nel suo reparto offensivo, ma le trattative sono tutt’altro che semplici.

Roberto Saviano: «Maradona un dono per l’umanità, Messi no, non sono paragonabili. De Laurentiis ha estirpato la camorra dallo stadio e si merita che il Napoli arrivi a questo obiettivo»

Roberto Saviano: «Maradona un dono per l’umanità, Messi no, non sono paragonabili». L’intervista al celebre scrittore

La sua vita è la sua scrittura, ma prima che Gomorra trasformasse le sue ore in un tormento, c’è stato un ragazzo che sognava lo sport. Un ragazzo che si metteva alla prova su ogni campo, dal ring della “nobile arte” alla piscina, dal parquet del basket al prato del San Paolo, scoprendosi, con autoironia, una “vera schifezza” in ogni disciplina. Roberto Saviano, in una lunga e profonda intervista a La Gazzetta dello Sport, apre l’album dei suoi ricordi, un viaggio intimo nel suo rapporto con lo sport, vissuto con la passione del tifoso e analizzato con la lucidità dello scrittore. Un racconto che parte dai maestri che lo hanno formato, passa per l’amore viscerale per il Napoli di Maradona e si conclude con una riflessione sul calcio di oggi e sulla sua scaramantica assenza dallo stadio.

MESSI UN GRANDE, MA DIEGO È UN’ALTRA COSA – «Ero a Barcellona, vengo invitato al Camp Nou. E Manu mi fa conoscere Messi, che non so bene perché sia stato paragonato a Maradona. Lionel è enorme, ci mancherebbe, ma Diego è stato un dono concesso all’Argentina, a Napoli e in generale all’umanità. A noi Diego ha regalato la possibilità di rivoluzionare il destino di tifosi, non avevamo mai vinto e lui ci ha aperto al successo. Lo abbiamo amato per il suo sguardo, con i suoi vizi, per la sua generosità».

IL RAPPORTO CON IL PADRE E IL NAPOLI – «Si giocava anche per strada. Mi vide una volta e mi spinse a pensare ad altro. In compenso, mi ha trascinato allo stadio e viviamo ancora fusi nelle nostre visioni. Penso emergerebbe pure in analisi da uno psicologo che tra di noi c’è un collegamento radicato attraverso il Napoli. Ho conosciuto Vinicio, Sivori, Burgnich, Juliano, Krol senza averli visti ma attraverso i suoi racconti. Lui che è svenuto quando è morto Diego».

PERCHÉ NON VA ALLO STADIO – «Mi piacerebbe, ci sarei potuto andare – non sarebbe stato agevole, chiaramente – ma a un certo punto, sa com’è la scaramanzia, ho preferito evitare. Vuoi vedere che perdiamo proprio nell’ora e mezza in cui ci sto io? mi sono detto».

IL GRANDE MERITO DI DE LAURENTIIS – «Voglio la stella. La merita De Laurentiis che, lo comprendo, lascia che la narrazione su di lui si fermi al manager calcistico, mentre gli va riconosciuto il merito di aver estirpato la camorra dallo stadio. La presenza della delinquenza nelle curve sta riemergendo adesso, con le varie inchieste».

IL CALCIATORE “INTELLETTUALE” – «Lobotka. È un intellettuale. Senza di lui, il calcio viene scarabocchiato».

Calciomercato Bologna, ceduto ufficialmente Erlic: dove giocherà e quanto frutta

Calciomercato Bologna, ceduto ufficialmente Erlic: dove giocherà e quanto frutta. Dopo 11 anni il centrale lascia la Serie A

Dopo undici anni, si chiude l’avventura italiana di Martin Erlic. Il difensore centrale croato è ufficialmente un nuovo giocatore del Midtjylland, club della prima divisione danese. Il Bologna ha definito la cessione a titolo definitivo del giocatore, che nella scorsa stagione aveva trovato poco spazio sotto la guida tecnica di Vincenzo Italiano e ha quindi scelto di ripartire da un nuovo campionato per trovare continuità.

I dettagli dell’operazione: 6 milioni al Bologna

L’accordo tra il Bologna e il Midtjylland è stato raggiunto sulla base di 5 milioni di euro di parte fissa, a cui si aggiunge 1 milione di euro di bonus. Una cifra importante che il club rossoblù incassa per un giocatore non considerato centrale nel progetto. Erlic ha firmato un contratto a lungo termine con la sua nuova squadra, legandosi al club danese fino al 2029. Per il Midtjylland si tratta di un acquisto di grande prestigio, tanto da rappresentare un record per le casse della società.

Un addio dopo undici anni in Italia

Con questo trasferimento si conclude un lungo capitolo per Erlic, arrivato in Italia giovanissimo. La sua carriera nel nostro Paese era iniziata nei settori giovanili di Parma e Sassuolo, per poi proseguire tra i professionisti con le maglie di Sudtirol, Spezia e, infine, Bologna. Con oltre 100 presenze accumulate in Serie A, il difensore croato lascia l’Italia con un bagaglio di esperienza notevole, pronto per una nuova sfida nel Nord Europa.

Poca continuità al Bologna: la scelta di ripartire

La decisione di lasciare Bologna nasce dalla scorsa, difficile stagione. Con Vincenzo Italiano, che pure lo aveva già allenato allo Spezia, Erlic ha trovato pochissimo spazio, collezionando appena 8 presenze in campionato (11 totali). Di fronte alla prospettiva di un’altra annata ai margini, ha preferito accettare la corte del Midtjylland, club che gli garantirà un ruolo da protagonista. Un passo indietro per quanto riguarda le coppe europee – in Danimarca giocherà la Conference League, mentre a Bologna avrebbe disputato l’Europa League – ma un passo avanti per la sua carriera.

Calciomercato Milan: Jashari convocato dal Bruges per la Champions. Prezzo fissato e non trattabile

Calciomercato Milan: Jashari convocato dal Bruges per la Champions. Prezzo fissato e non trattabile per i rossoneri che si sono fermati a 33,5 milioni

Il braccio di ferro tra il Milan e il Bruges per Ardon Jashari continua senza esclusione di colpi. L’obiettivo numero uno dei rossoneri per completare il centrocampo resta il talentuoso mediano svizzero, ma il club belga ha alzato ulteriormente il muro, facendo una mossa che mette pressione alla dirigenza milanista e fissa una sorta di scadenza morale alla trattativa.

La mossa del Bruges: Jashari convocato per i playoff di Champions

Il Club Bruges ha infatti ufficialmente inserito il nome di Ardon Jashari nella lista UEFA per il fondamentale turno di playoff di qualificazione alla Champions League contro il Salisburgo. Il tecnico Nicky Hayen lo ha selezionato e potrà dunque schierarlo nella gara d’andata, in programma in Austria mercoledì 6 agosto alle ore 19:00. Si tratta di una mossa strategica importante: il club belga dimostra di puntare ancora sul giocatore per un appuntamento cruciale, che vale l’accesso ai milioni della massima competizione europea.

La distanza economica: il Milan offre 33,5, il Bruges ne chiede 40

Mentre il tempo scorre, la distanza economica tra i due club rimane significativa. L’ultima offerta presentata dal Milan, pari a 33,5 milioni di euro più bonus, è stata nuovamente respinta al mittente. Il Bruges, forte di un contratto a lungo termine con il giocatore (firmato fino al 2029 solo sei mesi fa), non si schioda dalla sua valutazione complessiva di 40 milioni di euro. Questa posizione di dominanza sul mercato rende la trattativa estremamente complessa per i rossoneri.

La volontà del giocatore e la corsa contro il tempo

In questo stallo, la volontà del giocatore resta un fattore chiave. Jashari si è da tempo promesso al Milan e spera che si possa trovare un accordo senza arrivare a una rottura totale con il Bruges. Risponderà presente alla convocazione per la Champions, ma è chiaro che il rischio di un infortunio in una sfida così delicata preoccupa tutte le parti in causa. Un accordo entro mercoledì sera toglierebbe ogni ansia, ma al momento la fumata bianca appare ancora lontana.

Calciomercato Roma, ufficiale la cessione: c’è plusvalenza

Calciomercato Roma, ufficiale la cessione: c’è plusvalenza. Dopo il rientro dal prestito il club giallorosso lo ha ceduto a titolo definitivo

La Roma prosegue la sua opera di sfoltimento della rosa, mettendo a segno un’altra cessione a titolo definitivo. Dopo aver definito altre operazioni in uscita, il direttore sportivo Ricky Massara ha ufficializzato il passaggio dell’attaccante norvegese Ola Solbakken al club danese del Nordsjaelland. Il giocatore, rientrato dal prestito all’Empoli, lascia così la Capitale in via permanente, chiudendo la sua breve e frammentata avventura con la maglia giallorossa.

I dettagli dell’operazione e la plusvalenza per la Roma

L’operazione è stata chiusa sulla base di 1 milione di euro, una cifra che entra interamente nelle casse del club giallorosso. Per la Roma si tratta di un’operazione finanziariamente molto vantaggiosa: Solbakken era infatti arrivato a parametro zero nel gennaio del 2023, dopo la scadenza del suo contratto con il Bodø/Glimt. Di conseguenza, l’intero incasso della sua cessione genera per il bilancio societario una plusvalenza pulita, un tassello importante nella gestione economica del club. L’attaccante classe 1998 ha invece firmato un contratto a lungo termine con il Nordsjaelland, con scadenza fissata al 30 giugno 2029.

Il comunicato ufficiale del club giallorosso

La società ha confermato il trasferimento attraverso i propri canali social e il sito web, ripercorrendo le tappe del giocatore in giallorosso e augurandogli il meglio per il suo futuro. Questo il testo della nota ufficiale:

“L’AS Roma comunica di aver ceduto a titolo definitivo Ola Solbakken al Nordsjaelland. Ingaggiato dalla Roma nel mercato di gennaio del 2023, l’esterno norvegese ha collezionato con questa maglia 15 presenze e 1 goal. Nell’ultima stagione ha militato in prestito all’Empoli, in precedenza aveva giocato – sempre a titolo temporaneo – in Giappone nell’Urawa Reds e all’Olympiacos. In bocca al lupo per il futuro, Ola!”

Un’avventura breve e ricca di prestiti

Si conclude così la parentesi di Solbakken alla Roma, un’esperienza in cui non è mai riuscito a trovare continuità. Dopo le 15 presenze e un gol con la maglia giallorossa, per lui sono iniziate una serie di avventure in prestito che lo hanno portato prima in Grecia all’Olympiacos, poi in Giappone all’Urawa Reds e infine, nella scorsa stagione, di nuovo in Serie A con la maglia dell’Empoli.

Criscitiello: «Inter, dopo la figuraccia Fabregas anche quella Lookman. E occhio a Conte…»

Criscitiello: «Inter, dopo la figuraccia Fabregas anche quella Lookman. E occhio a Conte…». Il noto giornalista punge i nerazzurri

Michele Criscitiello nel suo editoriale per Sportitalia.com tira arco e frecce all’Inter e a Marotta per la gestione della trattativa Lookman. Ne approfitterà il Napoli?

Si legge: «L’Inter ha sbagliato tempi e modi. Inoltre l’offerta, unica ricevuta a Bergamo, è di 42 milioni di euro. Non di più. I 3 di bonus non sono neanche legati al rendimento del calciatore ma della squadra. Quindi l’Atalanta dovrebbe prendere 3 milioni per Lookman se l’Inter vince lo scudetto o la Champions League. Solitamente i bonus si legano ai gol dell’attaccante che stai acquistando. Tutto questo tam tam mediatico creato ad arte e il voler esporre pubblicamente il calciatore ha fatto indispettire non solo Percassi ma anche gli americani che ora riaprono il tavolo delle trattative e la sedia dell’Inter non sarà più quella privilegiata. Dopo la brutta figura con Fabregas, c’è l’ombra di Lookman. Per Marotta e Ausilio, forse, 50 milioni non basteranno più e scusate la previsione di ferragosto ma sotto l’ombrellone ci aspettiamo che chieda spazio anche un certo Antonio Conte. Furbo come al suo solito è rimasto a guardare il teatrino tra Inter e Atalanta e tra qualche giorno tornerà a bussare alla porta di Percassi».

E ancora: «L’Inter ha solo una strada per salvare la faccia: arrivare a 50 più bonus, riallacciare con Percassi e poi tramite la stampa amica far credere ai tifosi che ha chiuso a 45 milioni.Lookman a Bergamo non resterà, il Napoli è una possibilità concreta e Marotta non può non prendere un calciatore così dopo tutto questo caos social e mediatico. Alla fine resterà solo un vincitore: ricco, forte e silenzioso. Parlantina lenta da studente della Cattolica, faccia da bravo ragazzo ma un criminale del calciomercato. Non lo sfidate che si perde in partenza.Indovinate il soggetto! Luca Percassi».

Napoli fermato dalla Casertana (Serie C) in amichevole: segna Politano, riecco McTominay

Napoli fermato dalla Casertana in amichevole (Serie C): segna Politano, riecco McTominay. Conte ruota i propri effettivi

Tanti cambi e un undici iniziale ricco di seconde linee, il Napoli di Antonio Conte non va oltre l’1-1 nell’amichevole mattutina contro la Casertana (Serie C). Allo stadio Patini di Castel di Sangro, i partenopei, apparsi ancora imballati dai carichi di lavoro, hanno evitato la sconfitta grazie a una rete di Matteo Politano, tra i più in forma di questo precampionato.

Conte ha dato spazio a chi aveva giocato meno nel test precedente, schierando dal primo minuto big come Lukaku al centro dell’attacco, Anguissa in mediana e lo stesso Politano, con la fascia di capitano. A sorpresa, Mazzocchi è stato adattato a difensore centrale. La Casertana ha approfittato di un avvio lento degli azzurri, portandosi in vantaggio al 35’ con un colpo di testa di Vano su azione da calcio d’angolo. La reazione del Napoli è arrivata allo scadere del primo tempo, con Politano che al 44’ ha trovato il pareggio con un pregevole guizzo personale.

Nella ripresa, i riflettori sono stati tutti per Scott McTominay. L’eroe dell’ultimo scudetto ha fatto il suo debutto stagionale, accolto da un’ovazione del pubblico. In mezz’ora di gioco, lo scozzese ha mostrato la sua consueta grinta, innervosendosi per un intervento duro e sfiorando il gol della vittoria in due occasioni, prima di testa e poi con un tiro al volo. L’ingresso suo e di altri nuovi acquisti come Lang e Neres ha aumentato la spinta offensiva del Napoli, ma il risultato non è cambiato. Per il Napoli, un altro test che, pur senza vittoria, ha fornito indicazioni utili a Conte in vista dell’inizio della stagione.

Percassi su Lookman: «L’Atalanta ha sempre l’ultima parola. Vi svelo la promessa». Sportiello ritorna: «Contento di essere qui!»

Sportiello si presenta all’Atalanta e dall’altra parte Luca Percassi chiarisce la questione Ademola Lookman

Oggi al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia è stato presentato il nuovo portiere dell’Atalanta Sportiello. Ecco le sue prime dichiarazioni ufficiali in nerazzurro dopo il ritorno e nel mezzo la questione Lookman con le parole di Luca Percassi.

LUCA PERCASSI SUL CASO LOOKMAN

«Voglio chiarire in poche parole quello che è successo. L’anno scorso Mola ci aveva chiesto di essere ceduto al PSG che aveva offerto 20 milioni, l’Atalanta essendo una società credibile fatta di persone per bene si era ripromessa di cederlo in questa sessione di mercato, ma attraverso due presupposti che lui ci aveva chiesto: super top club europeo e che in Italia non si sarebbe mai visto con una maglia diversa da quella atalantina per quello che ha fatto all’Atalanta e per quello che ha ricevuto qui. Oggi la situazione è ben diversa come conoscete, e ribadisco che la società è sempre attenta a valutare i tempi e i valori dei suoi giocatori, ma è sempre l’Atalanta a decidere in ultimo questa cosa»

SPORTIELLO

MILAN E PRESENTE – «L’esperienza al Milan mi ha aiutato. Sono stati due anni importanti, ho conosciuto un altro ambiente, un club storico, ma la situazione attuale non mi avrebbe permesso di giocare di più. Sono davvero contento, non ci ho pensato un attimo alla prima chiamata. Sempre bello ritornare all’Atalanta: club dove sono cresciuto e che ho ritrovato sempre con i sani principi»

JURIC – «È un allenatore che già conosciamo, è stato un allievo di Gasperini, la strada è sempre quella e per noi è assai fondamentale migliorare su certi dettagli: priorità assoluta per noi»

CARNESECCHI – «Abbiamo un grande rapporto fuori dal campo e per noi è fondamentale. L’ho ritrovato molto maturo e l’anno scorso ha fatto la differenza all’Atalanta»

CHAMPIONS LEAGUE – «Mi ricordo la gara contro il Valencia, ma soprattutto l’incontro con il PSG ai quarti di finale: eravamo molto vicini all’impresa fino al 90′. Per l’Atalanta rimane comunque un successo giocare queste coppe. Rimpianti? Fino a qualche tempo fa non aveva la testa giusta, poi ho cominciato a maturare molto. Il mio obiettivo è quello di rendermi a disposizione della squadra e magari vincere un trofeo».

Calciomercato Cagliari, Cancellieri nuovo obiettivo per l’attacco rossoblu. L’indiscrezione


Calciomercato Cagliari: nuovo interesse per Matteo Cancellieri della Lazio

Il Calciomercato Cagliari si infiamma con un interesse concreto per Matteo Cancellieri, giovane attaccante classe 2002 attualmente in forza alla Lazio. Secondo le ultime indiscrezioni, il Direttore Sportivo rossoblù Guido Angelozzi ha manifestato un forte interesse per il talento biancoceleste, confermando la volontà del club sardo di puntare su giocatori giovani e di prospettiva per rinforzare la propria rosa in vista della prossima stagione.

Lazio pronta a sfoltire la rosa: Cancellieri tra gli esuberi

Il Cagliari potrebbe beneficiare di una strategia ben precisa della Lazio nel Calciomercato estivo. Come riportato da Il Messaggero, la società capitolina è intenzionata a ridurre il numero di giocatori presenti in rosa e a liberarsi di alcuni esuberi per alleggerire il monte ingaggi e reperire risorse economiche. Matteo Cancellieri rientra proprio in questa categoria, nonostante il suo evidente talento e le qualità che ha dimostrato nelle ultime stagioni. La dirigenza biancoceleste valuta la cessione di Cancellieri come un’opportunità per fare cassa e al tempo stesso dare al giocatore la possibilità di crescere in un ambiente dove possa trovare maggiore continuità e spazio.

La concorrenza sul mercato: Pisa osserva, ma il Cagliari è favorito

L’interesse per Cancellieri non è esclusiva del Cagliari. Anche il Pisa ha messo gli occhi sul giovane esterno della Lazio, monitorando con attenzione la situazione e valutando possibili sviluppi. Tuttavia, il club isolano sembra essere in pole position grazie alla sua capacità di offrire un progetto serio e competitivo, oltre che l’opportunità di disputare campionati di alto livello. Il Cagliari, infatti, punta a costruire una squadra giovane e ambiziosa, capace di tornare rapidamente in Serie A e consolidarsi, e per questo Angelozzi vuole sfruttare al meglio questa chance per portare Cancellieri in Sardegna.

Il progetto Cagliari punta sui giovani talenti

Con l’arrivo di Cancellieri, il Calciomercato Cagliari confermerebbe l’intenzione di puntare su giovani promesse con margini di crescita importanti. Il club, guidato dal DS Angelozzi, vuole costruire una squadra solida e competitiva, capace di crescere nel tempo e valorizzare i talenti in rosa. L’obiettivo è quello di rafforzare il reparto offensivo con giocatori dinamici e versatili, in grado di dare nuova linfa alla squadra.

In conclusione, il Cagliari segue con attenzione la situazione di Matteo Cancellieri, pronto a giocarsi la carta del giovane talento per migliorare la rosa e affrontare al meglio la prossima stagione.

Calciomercato Parma, Leoni sempre nel mirino di quella big! L’indiscrezione in casa crociata


Calciomercato Parma: Leoni nel mirino dell’Inter, ma serve la cessione di Esposito

Il Calciomercato Parma si accende con l’interesse concreto dell’Inter per uno dei talenti più promettenti del club emiliano: Giovanni Leoni, difensore centrale classe 2006, è finito nel mirino dei nerazzurri, che lo seguono da tempo e valutano un assalto già nelle prossime settimane. Come riportato dal Corriere dello Sport, il nome di Leoni rappresenta un’opzione concreta per il futuro della retroguardia dell’Inter, ma per chiudere la trattativa sarà necessario prima sbloccare alcune operazioni in uscita.

Al centro del dossier c’è anche Sebastiano Esposito, attaccante di proprietà dell’Inter che potrebbe essere ceduto a titolo definitivo. La sua partenza consentirebbe al club di Viale della Liberazione di reperire le risorse economiche necessarie per finanziare l’acquisto del giovane talento difensivo. Una strategia precisa che dimostra come le big del nostro campionato stiano guardando con crescente attenzione ai movimenti del Calciomercato Parma, sempre più ricco di giovani interessanti.

Leoni, il gioiello che brilla a Parma

Giovanni Leoni è considerato una delle rivelazioni del calcio italiano. Nonostante la giovanissima età, il centrale ha già avuto modo di mettersi in mostra con personalità e grande solidità, qualità che lo rendono appetibile per un club come l’Inter, da sempre attento alla valorizzazione dei migliori prospetti. Il Parma, consapevole del valore del suo gioiello, è pronto ad ascoltare proposte, ma solo a fronte di un’offerta economica ritenuta adeguata.

Secondo fonti vicine al club, l’intenzione della società emiliana è quella di monetizzare per poter reinvestire nel progetto tecnico del nuovo mister. Tuttavia, in linea con le dinamiche del Calciomercato Parma, si valuterà anche l’eventuale possibilità di una cessione con prestito immediato o diritto di recompra.

Parma al centro delle strategie di mercato

Il nome di Leoni è soltanto uno dei tanti che stanno emergendo in questa sessione di Calciomercato Parma, che sta attirando le attenzioni di club di Serie A e anche di società estere. La società ducale continua a investire nella crescita dei propri giovani, cercando di bilanciare esigenze economiche e ambizioni sportive. Se l’Inter deciderà di affondare il colpo, lo farà solo dopo aver completato alcune uscite strategiche.

Calciomercato Inter, la situazione dietro Nico Gonzalez! L’attaccante arriverà in nerazzurro? Le ultime


Calciomercato Inter: nessun contatto per Nico Gonzalez, il club guarda altrove

Il Calciomercato Inter continua a muoversi tra indiscrezioni e smentite, ma una delle voci più insistenti delle ultime settimane può essere archiviata. A chiarirlo è stato l’affidabile esperto di mercato Fabrizio Romano, intervenuto sul suo canale YouTube in lingua italiana, smentendo con fermezza le voci che collegavano Nico Gonzalez all’Inter.

«Nico Gonzalez all’Inter? Non mi risulta», ha dichiarato Romano. «Non ci sono stati contatti né con il giocatore, né con i suoi agenti, né con la Fiorentina. Non è una pista attiva».

Una presa di posizione netta, che ridimensiona le speculazioni circolate recentemente sui media. L’argentino classe ’98, oggi alla Fiorentina, non è attualmente nei piani della dirigenza nerazzurra, composta da Beppe Marotta e Piero Ausilio, impegnata nella ricerca di profili più funzionali alle esigenze tattiche di Simone Inzaghi.

Calciomercato Inter: obiettivi veri sono altri

Nel frattempo, il Calciomercato Inter resta molto attivo, soprattutto sul fronte offensivo. I dirigenti nerazzurri stanno valutando attentamente altri profili, tra cui quello di Ademola Lookman, attualmente all’Atalanta. Su questo fronte è in corso una trattativa complessa, con la Dea che non ha intenzione di svendere il suo esterno. In alternativa, si continua a monitorare la situazione di Christopher Nkunku, in attesa di capire se possa aprirsi uno spiraglio per l’attaccante del Chelsea.

Secondo Romano, la Juventus – spesso erroneamente citata al posto della Fiorentina come club proprietario di Nico Gonzalez – non ha ricevuto offerte ufficiali per l’argentino. Tuttavia, in caso di proposta congrua, il club viola potrebbe anche considerare una cessione, anche se al momento non c’è nulla di concreto.

Nessuna apertura per Nico Gonzalez

Dunque, almeno per ora, Nico Gonzalez non rientra nel progetto tecnico dell’Inter. La priorità del club è quella di garantire al tecnico nerazzurro un attaccante di gamba e qualità, ma con caratteristiche differenti da quelle dell’esterno argentino.

Il Calciomercato Inter rimane comunque in fermento: ci saranno ancora settimane intense davanti e tutto può cambiare rapidamente. Ma ad oggi, come confermato da Fabrizio Romano, Gonzalez non è sulla lista degli obiettivi concreti.


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La Champions riparte con due nuove regole e un grande favorito, ma le inglesi… Il PSG è la squadra da battere, ma il mercato folle dei club di Premier League promette una battaglia senza esclusione di colpi

Champions League, nuove regole in vista e il mercato potrebbe regalare ulteriori nuove sorprese

La caccia al trono del Paris Saint-Germain è ufficialmente aperta. Come analizzato oggi da La Gazzetta dello Sport, la nuova edizione della Champions League riparte con una gerarchia chiara: i campioni in carica del PSG sono la squadra da battere, ma alle loro spalle un plotone di club inglesi “straricchi” ha speso cifre folli sul mercato per tentare l’assalto. In questo scenario, le quattro squadre italiane – Napoli, Inter, Atalanta e Juventus – si presentano ai nastri di partenza con l’etichetta di “guastafeste”, pronte a inserirsi in una lotta che si preannuncia spettacolare.

Il formato del torneo, con il girone unico a 36 squadre, resta invariato, ma sono stati introdotti due ritocchi regolamentari significativi. Il primo: la squadra meglio piazzata nella prima fase giocherà in casa la gara di ritorno non solo degli ottavi, ma anche di quarti e semifinali. Il secondo: se una testa di serie viene eliminata, la squadra che l’ha battuta ne erediterà il seeding nel tabellone.

Due novità che rendono la fase a campionato ancora più cruciale.
Se il PSG, per ora, osserva il mercato senza grandi scossoni, le rivali inglesi stanno spaventando la concorrenza. Il Liverpool ha investito 136 milioni per un talento generazionale come Wirtz, mentre l’Arsenal ha aggiunto la potenza di un bomber come Gyökeres. Il Chelsea, fresco campione del mondo, arriva con un’enorme iniezione di fiducia. In Spagna, il Real Madrid di Xabi Alonso si è rinnovato in difesa, mentre il Barcellona punta sulla voglia di riscatto del suo gioiello, Lamine Yamal.

E le italiane? Con il bonus del quinto posto perso a favore di Inghilterra e Spagna, il compito sarà ancora più arduo. L’Inter finalista riparte dalla prima fascia, Atalanta e Juventus dalla seconda, mentre il Napoli campione d’Italia dovrà lottare partendo dalla terza. Il sorteggio del 28 agosto a Montecarlo sarà decisivo per capire le reali ambizioni delle nostre squadre in una Champions sempre più ricca e competitiva.

La deludente (e immatura) caduta di Ademola Lookman all’Atalanta: una situazione evitabile

Ademola Lookman e l’atteggiamento tanto discutibile quanto evitabile nei confronti dell’Atalanta

A Bergamo c’è un detto che ha un valore molto importante: “An ga mia de turna ndre“. Andare avanti senza mai ritornare indietro seppur il passato ti possa far male.

Tuttavia nonostante l’Atalanta sia capace di risollevarsi (e continuerà a farlo) certe cicatrici purtroppo sono sempre dietro l’angolo.La stella più bella nella notte di Dublino che precipita volontariamente, dove la gratitudine e l’umiltà lascia posto all’immaturita e ad una forte delusione.

Lookman è quel partner dove passi bei momenti illudendoti che non ti possa mai tradire rispetto alla tua ex (olandese), e invece ecco lo stesso deja-vu: la caduta di un mito che, seppur non sarebbe mai diventato una bandiera, ha macchiato non poco la sua immagine.

Tanti giocatori hanno lasciato l’Atalanta, ma è sempre stato il “come” a contraddistinguere l’addio stesso: c’è chi ha avuto gli applausi, altri invece una marea di fischi.Patti chiari, amicizia lunga dove Lookman poteva essere venduto (all’Inter o altri) solo alle condizioni dell’Atalanta: una normale situazione di calciomercato, al giorno d’oggi non accettata dalla concorrenza visto che è Bergamo a comandare anche in termini economici.Il togliere foto e qualsiasi riferimento alla Dea è un pugno nello stomaco, una mancanza di rispetto nei confronti di una piazza che lo ha reso grande: dall’anonimato alla conquista dell’Europa League.E ora come si dovrebbe comportare la società sul #mercato? Come ha sempre fatto pretendendo una grande cifra.

Teatrini? L’Atalanta rimane pur sempre il Mangiafuoco della situazione con la possibilità di tenerlo in tribuna fino alla fine del suo contratto.A Bergamo si dice “prima uomini e poi campioni”. Vero anche che l’Atalanta andrà avanti, ma l’epilogo di Lookman è uno dei piú deludenti di sempre in tutta la storia nerazzurra.

Finale che condizionerá per sempre quel 22 maggio 2024 che fino ad oggi era intoccabile: nel mezzo un mondo Atalanta che dopo i tanti sacrifici fatti per lui non meritava, ancora, tutto questo

Calciomercato Bologna, occhi puntati su Zortea. Ecco quanto richiede il Cagliari


Calciomercato Bologna: occhi puntati su Zortea, ma il Cagliari alza il prezzo. Ecco le novità

Il Calciomercato Bologna continua a muoversi con grande attenzione, alla ricerca di profili utili per rafforzare la rosa in vista della nuova stagione. Tra i nomi finiti sul taccuino della dirigenza felsinea c’è quello di Nadir Zortea, esterno difensivo di proprietà del Cagliari. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, il club emiliano avrebbe avviato i primi sondaggi per il classe 1999, ritenuto un elemento ideale per completare il reparto arretrato a disposizione del tecnico Vincenzo Italiano.

Tuttavia, le prime reazioni dalla Sardegna non lasciano molto spazio alle trattative al ribasso. Il Cagliari, infatti, ha fissato una valutazione piuttosto alta per il cartellino di Zortea, stimata tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Una cifra che riflette sia le prestazioni offerte nella scorsa stagione che le potenzialità di crescita del giocatore. Lo stesso Zortea, in una recente intervista, ha dichiarato di sentirsi pronto per affrontare un “salto di qualità”, alimentando le voci di un possibile trasferimento verso una piazza più ambiziosa.

Zortea nel mirino anche della Fiorentina: concorrenza in aumento

Il Calciomercato Bologna deve però fare i conti con la concorrenza. Su Zortea, infatti, ci sarebbe anche l’interesse concreto della Fiorentina, che sta cercando rinforzi in grado di garantire dinamismo e profondità sulle fasce. La presenza di più pretendenti potrebbe innescare una piccola asta per il terzino ex Atalanta, complicando le strategie del Bologna che, pur avendo manifestato il proprio interesse, dovrà valutare con attenzione costi e tempistiche.

La dirigenza rossoblù, forte del progetto europeo e della credibilità costruita negli ultimi anni, resta vigile e pronta ad affondare il colpo nel momento giusto. Zortea rappresenta infatti il profilo ideale per una squadra come il Bologna, che punta su giovani pronti ad affermarsi in contesti competitivi, ma anche in grado di garantire un buon margine di valorizzazione.

Calciomercato Bologna: strategia in evoluzione

Il futuro di Zortea potrebbe dipendere dalle prossime settimane. Se il Calciomercato Bologna riuscirà a trovare la formula giusta – magari con l’inserimento di contropartite o prestiti – l’operazione potrebbe entrare nel vivo. Per ora, l’interesse è concreto, ma la trattativa è tutta da costruire.

Calciomercato Fiorentina, ipotesi Sohm. Parla il ds Marcello Carli: «Lui è un top. Ma deve fare uno step in più. E vi dico quale…»

Calciomercato Fiorentina, Sohm obiettivo concreto per la squadra viola. Parola al ds Carli

Un muro per la mediana, un “interdittore” per aggiungere muscoli e sostanza al centrocampo di Stefano Pioli. La Fiorentina ha ufficializzato l’arrivo dal Parma dello svizzero Simon Sohm, il rinforzo di fisicità e rottura che il tecnico viola cercava per dare più equilibrio alla squadra. Ma chi è davvero Sohm e qual è il suo potenziale? Per capirlo, il Corriere dello Sport ha intervistato l’uomo che lo ha scoperto e portato in Italia cinque anni fa, l’esperto direttore sportivo Marcello Carli. Dalle sue parole emerge il ritratto di un giocatore dalle doti enormi, ma con ampi margini di crescita ancora da esplorare.

COSA LO HA COLPITO DI LUI – «La forza fisica, la prorompenza. Quelli furono gli elementi essenziali che indirizzarono la mia scelta. Vi assicuro che mi impressionò subito».

CHE TIPO DI CALCIATORE È – «Forte, ma dal mio punto di vista deve fare un altro step. Secondo me ha dimostrato molto meno di quanto avrebbe potuto, in relazione alle sue potenzialità».

SOTTO QUALE ASPETTO DEVE MIGLIORARE – «Trovo che possa e debba aumentare i giri in termini di intensità. È fondamentale per uno come lui».

L’AMPIO MARGINE DI CRESCITA – «Per forza. Di questo sono assolutamente certo. Anche perché nella vita, quando non si cresce più, vuol dire che bisogna smettere».

16 MILIONI SONO TROPPI – «Non direi. Io penso sempre che il valore lo dia il mercato con le sue dinamiche. Se la Fiorentina spende 16 milioni per lui, vuol dire che li vale. Non c’è molto da aggiungere».

LA COLLOCAZIONE TATTICA – «Bene in ogni caso. Per la conoscenza che ho di lui vi garantisco che può giocare a due, a tre, ovunque. Non ha problemi a livello tattico. Ma ripeto che deve progredire».

IL GIUDIZIO SULLA PERSONA – «L’ho portato in Italia cinque anni fa, ai tempi del Parma. Parliamo di una persona seria, professionale, assolutamente top. E di altissimo livello. Fidatevi».

Caso Lookman, Zazzaroni: «L’Atalanta prigioniera delle sue promesse, come con Koopmeiners. Le parole hanno un peso. Chi ha sbagliato, Pagliuca?»

Zazzaroni commenta così il caso Lookman-Inter. Ecco le parole del direttore

Un editoriale che è una profonda riflessione sulla morale nel calciomercato. Partendo dal caso che sta infiammando l’estate, quello di Ademola Lookman, nel suo pezzo per il Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni analizza il peso delle promesse fatte ai giocatori, patti non scritti che, a distanza di tempo, presentano il conto. E all’Atalanta, scrive il direttore, sta succedendo per la seconda volta in dodici mesi.

Il punto di partenza è un assioma tanto semplice quanto spesso dimenticato: «Le parole hanno un senso e le promesse un peso anche in un mondo come quello del calcio professionistico in cui la regola è disattendere costantemente le regole». Zazzaroni spiega come le frasi pronunciate con “eccessiva disinvoltura” per rimandare un problema, alla fine vengano sfruttate da chi quella promessa l’ha ricevuta. È successo l’anno scorso, quando Koopmeiners «ha rivendicato il diritto di passare alla Juve», e sta succedendo di nuovo oggi con Lookman. L’attaccante nigeriano, forte di un accordo verbale con la dirigenza, ora esprime apertamente la sua volontà di trasferirsi all’Inter, un «approdo che lo soddisfa al punto da indurlo a esprimere apertamente la volontà di raggiungerlo».

L’Atalanta, un club che «da anni insegna a tanti come si fa calcio» e che è «più brava con i fatti che con le parole», si ritrova ora prigioniera di quell’impegno. Per descrivere la situazione, Zazzaroni ricorre a un aneddoto leggendario del calcio italiano. Ricorda quando il grande allenatore Vujadin Boškov, dopo aver subito un gol, si girò verso la sua panchina e chiese: «Chi ha sbagliato, Pagliuca?». Una domanda surreale, che però nasconde una verità profonda, applicabile anche al caso Lookman: quando si verifica un problema, la colpa non è di chi ne approfitta, ma di chi ha creato le premesse perché quel problema si verificasse. In questo caso, chi ha fatto la promessa.

Alla ricerca del vero Daniel Maldini: riuscirà a prendersi in mano l’Atalanta dopo i primi mesi alterni?

Maldini potrà risollevarsi con l’Atalanta dopo i primi mesi d’apprendimento. La situazione attuale in casa nerazzurra

Vicenda Lookman-Inter a parte, l’amichevole con il Lipsia ha dato consapevolezze all’Atalanta. Certo, il ritorno di Scamacca, le personalità di Ahanor e Sulemana così come il ritrovato Samardzic, ma dall’altra una menzione importante va a Daniel Maldini: attaccante che a Bergamo vuole dire la sua nonostante un primo bilancio nerazzurro alterno.

Arrivato in un turbolento mercato di gennaio, Daniel si presentava come un predestinato considerando le doti dimostrate a Monza: un classico talento da sgrezzare con pazienza nonostante l’Atalanta in quel momento fosse prima.

Rispetto al suo predecessore (Zaniolo), Maldini era un attaccante molto più coerente per il modo di giocare di Gasperini: agilità, spazi offensivi e dinamismo. Tuttavia i mesi all’Atalanta sono stati abbastanza alterni dove seppur il ragazzo si presentava propositivo nel creare azioni offensive, dall’altra mancava tutto il resto: tanto bravo quanto acerbo (normale amministrazione).

Nel mezzo la grande attenuante legata al ruolo. Essere riadattato come punta senza cambiare stile di gioco (Maldini soffrí molto sul piano fisico) ha portato non poche difficoltà: un brutto impatto partita, e se l’attacco è un falso nueve dimenticabile con Lazar allora tutto va in fumo.

Poi il rush finale con il goal contro il Genoa e la doppietta straordinaria con il Parma proprio quando viene rimesso nella sua posizione originale sulla trequarti, scaturendo una domanda legittima: Daniel Maldini sarà all’altezza dell’Atalanta?

I giovani a Bergamo si sono sempre espressi tra talento, tempo e fiducia. Daniel deve ancora imparare molto, ma sicuramente in un contesto tecnico-tattico piú coerente con il suo modo di giocare avrá meno difficoltà ad imporsi.

Ad oggi parte come ipotetico vice che entra e spacca le partite, e la preparazione a Zingonia con Juric aiuterà il figlio dell’ex capitano del Milan a concretizzare quelle buone intenzioni rimaste tali l’anno scorso.

Lavorare, crescere e approfittare di ogni opportunità: solo così Daniel Maldini può prendersi una parte di Atalanta.

Calciomercato Napoli, Miretti vuole solo gli azzurri. A quanto si può chiudere per il centrocampista?


Calciomercato Napoli: Miretti dice sì, ora tocca ai club. La situazione attuale

Il Calciomercato Napoli entra nel vivo con un nome nuovo ma già noto agli appassionati: Fabio Miretti. Il giovane centrocampista della Juventus ha già dato il suo assenso al trasferimento in maglia azzurra, pronto a mettersi a disposizione di Antonio Conte, che lo considera un profilo ideale per il suo nuovo progetto tecnico.

La notizia, riportata da La Gazzetta dello Sport, conferma che il giocatore classe 2003 ha espresso chiaramente la sua volontà: vuole il Napoli. Ora la palla passa alle due dirigenze, impegnate a limare la distanza economica tra domanda e offerta.

Trattativa in corso: ballano 5 milioni

Il Calciomercato Napoli si muove con discrezione ma decisione. Il club partenopeo ha già messo sul tavolo una prima offerta da 10 milioni di euro, ritenuta però insufficiente dalla Juventus, che ne chiede almeno 20 per lasciar partire il centrocampista cresciuto nel proprio vivaio. Una cifra considerata alta dal Napoli, ma la trattativa non è affatto chiusa.

Il direttore sportivo Giovanni Manna, in costante contatto con i dirigenti bianconeri, starebbe lavorando a una soluzione di compromesso. L’intesa potrebbe arrivare attorno ai 15 milioni di euro, cifra che potrebbe soddisfare entrambe le società, soprattutto considerando il potenziale di crescita del giocatore.

Miretti pronto per la svolta

Fabio Miretti vede nel Napoli un’occasione concreta per compiere il salto definitivo nel calcio che conta. Dopo aver collezionato presenze con la Juventus e aver fatto esperienza in prestito al Genoa, il giovane centrocampista è alla ricerca di continuità e centralità in un progetto ambizioso. E Antonio Conte, noto per valorizzare profili giovani e duttili, rappresenta una garanzia in tal senso.

Il sì di Miretti è già arrivato. Ora, nel contesto del Calciomercato Napoli, resta da completare l’intesa economica tra i due club. I prossimi giorni potrebbero essere decisivi per chiudere l’operazione, che sarebbe il primo vero colpo “futuribile” del Napoli sotto la guida di Conte.

Con l’obiettivo di rilanciare la squadra e tornare competitivi in Italia e in Europa, il Calciomercato Napoli continua a muoversi tra presente e futuro. E Miretti potrebbe essere uno dei tasselli fondamentali di questa nuova era azzurra.

Baldanzi, messaggio alla Roma: «Voglio restare alla Roma. Sento che è la stagione giusta. L’obiettivo di squadra è questo. Ecco cosa significa giocare con Soulé, Ferguson e Dovbyk»

Le parole di Baldanzi su quella che sarà la nuova stagione della Roma di Gian Piero Gasperini

Un futuro tutto da scrivere, una valigia che in molti danno già per pronta, ma la ferma volontà di giocarsi le proprie carte fino in fondo. Tommaso Baldanzi vive un’estate da protagonista atipico in casa Roma: schierato titolare da Gasperini nell’amichevole di Lens, è al centro di un rebus di mercato che lo vede come uno dei possibili sacrificati per far spazio a un nuovo esterno offensivo.

In un reparto affollato di trequartisti, il suo nome è uno dei più chiacchierati in uscita. Ma lui non ci sta. In una chiacchierata con i media italiani, riportata dal Corriere dello Sport, il talento ex Empoli ha lanciato un messaggio chiaro alla società e al tecnico: vuole restare e consacrarsi in giallorosso.

HA MAI LAVORATO COSI’ TANTO – «Io no di certo. I carichi sono davvero importanti, credetemi».

IL SUO RUOLO E LA CONSACRAZIONE – «Gasperini lo sa: io sono a disposizione della squadra e delle necessità tecnico-tattiche. Sto bene, mi sento bene, so che in questa stagione posso consacrarmi».

L’OBIETTIVO CHAMPIONS LEAGUE – «Questo è il nostro obiettivo, anche se dovremo giocarcela almeno con tutte quelle che l’anno scorso ci sono finite davanti. Le prime nove della passata stagione possono tutte dire la loro e giocarsela. La Roma non può permettersi passi falsi. L’importante è partire bene e battere subito il Bologna al debutto per metterci sui binari giusti».

IL BILANCIO DELLE AMICHEVOLI – «Molte indicazioni sulla tenuta della squadra. La vittoria di Lens ci ha restituito dei bei segnali, anche se chiaramente i risultati in questo momento non contano».
LA CONVIVENZA CON SOULÉ – «Mi sento più maturo rispetto a quando sono arrivato, sto bene con i compagni, con la società e con l’ambiente. Io e Matias possiamo giocare insieme, lo avete visto con il Lens».
GIOCARE CON DOVBYK O FERGUSON – «Sono due grandissimi attaccanti, uno è arrivato da poco, l’altro lo conosciamo da più tempo. Sono due giocatori simili, ma possono darci una grossa mano».

Bremer vuole riprendersi la Juve: «Inizio difficile, ma ora voglio raggiungere con i bianconeri quell’obiettivo»


Bremer torna protagonista: «Ora sono più forte e voglio vincere con la Juventus»

Gleison Bremer è tornato in campo e si è raccontato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dai riflettori. Il difensore brasiliano della Juventus ha superato un periodo complicato, ma ora guarda avanti con grande determinazione, pronto a ritrovare il suo posto al centro della retroguardia bianconera.

Un rientro tanto atteso

Bremer è tornato a giocare nell’amichevole contro la Reggiana, dopo mesi di stop dovuti a un infortunio al ginocchio più grave del previsto. «All’inizio è stato difficile – racconta – il medico mi disse che sarei rimasto fermo per nove mesi, non sei come capita di solito. Non è stato un crociato normale, ma ora sto bene». Il difensore ha ritrovato buone sensazioni: «I primi contrasti fanno paura, ma una volta che entri in ritmo va tutto meglio».

Un nuovo Bremer per la Juve

Nel suo periodo di inattività, Bremer ha avuto modo di osservare la squadra da fuori. «Ho capito che mancava qualche leader, anche a causa del mio infortunio. Ma ora il gruppo è cresciuto, mentalmente stiamo bene e abbiamo le basi per costruire una Juventus solida e vincente». Il brasiliano si sente più maturo: «Dopo un infortunio così lungo guardi tutto con occhi diversi. Torno in campo più cattivo, sempre al 100%».

Fiducia in Tudor e nello spogliatoio

Molte parole positive anche per il nuovo tecnico Igor Tudor: «Mi trasmette serenità e fiducia. Mi dice di non forzare, il livello tornerà. Ha un calcio simile a quello di Gasperini e Juric, e io so di potermi adattare bene». Con lui, Bremer vuole tornare ai vertici: «Alla Juve bisogna vincere, e noi vogliamo farlo. I bilanci si faranno alla fine».

Nazionale e futuro

Lo sguardo di Bremer va anche oltre: «Voglio tornare in Nazionale e il Mondiale negli USA è un obiettivo reale, non solo un sogno». Parole di stima anche per i compagni: elogi per Yildiz, Gatti e Vlahovic, con la speranza che il serbo resti. Sul mercato, Bremer è fiducioso: «Con tre innesti forti possiamo lottare per lo Scudetto».

Bremer, oggi più motivato che mai, si prepara a guidare la difesa juventina verso una stagione da protagonista.

Calciomercato Lecce, la situazione tra prossimi colpi e bilanci in ritiro


Calciomercato Lecce: tra ritiro concluso e nuovi innesti in arrivo. La situazione attuale

Il Lecce ha concluso il ritiro precampionato a Bressanone, chiudendo questa prima fase di preparazione con l’amichevole contro la Carrarese. È stato il quarto test per la squadra giallorossa, utile per valutare la condizione atletica e l’applicazione dei principi di gioco voluti da mister Eusebio Di Francesco.

Segnali positivi, ma il lavoro continua

Durante il ritiro, il Lecce ha lavorato intensamente con doppie sedute quotidiane, sia sul piano tattico che fisico. Il gruppo ha risposto con impegno, dimostrando di voler assimilare la nuova filosofia dell’allenatore. Sebbene ci sia ancora molto da migliorare, le amichevoli estive hanno lasciato segnali incoraggianti. Alcuni elementi si sono messi in evidenza, dimostrando di poter recitare un ruolo da protagonisti nella prossima stagione.

Camarda si prende la scena

Una delle note più liete di questo inizio di stagione è sicuramente Francesco Camarda. Il giovane attaccante scuola Milan è andato a segno in tutte le amichevoli disputate finora, lanciando un messaggio chiaro: è pronto a giocarsi le sue carte. In attesa di sviluppi sul fronte Calciomercato Lecce, dove potrebbe arrivare un’altra punta o rimanere Krstovic, Camarda si candida con forza per un posto nel reparto offensivo.

Calciomercato Lecce: occhi puntati sui rinforzi

Con il ritiro ormai alle spalle, tutta l’attenzione si sposta ora sul Calciomercato Lecce. La dirigenza, guidata da Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera, è al lavoro per completare la rosa con innesti mirati. L’obiettivo è chiaro: inserire profili funzionali al progetto tecnico di Di Francesco. La squadra ha già una base solida, ma servono almeno due o tre acquisti per alzare il livello qualitativo e garantire alternative valide in tutti i reparti.

Il Calciomercato Lecce resta condizionato anche dalle possibili uscite. In particolare, il futuro di Krstovic rappresenta una vera incognita: l’attaccante ha mercato e potrebbe partire se arrivasse l’offerta giusta. Una situazione che obbliga il club a tenere aperte più piste, per non farsi trovare impreparato.

Il lavoro dietro le quinte prosegue, tra valutazioni tecniche e trattative in corso. Le prossime settimane saranno decisive per definire il volto definitivo del Lecce 2025, in un Calciomercato che promette ancora colpi di scena.

Insigne-Lazio, suggestione biancoceleste per l’attaccante ex Napoli? Le novità


Insigne-Lazio: una suggestione affascinante ma sempre più lontana. La situazione attuale

La voce Insigne-Lazio ha acceso la fantasia dei tifosi biancocelesti negli ultimi giorni, riportando al centro dell’attenzione Lorenzo Insigne, attualmente svincolato dopo la fine dell’esperienza in MLS con il Toronto FC. Il ritorno del fantasista classe ’91 in Serie A sembrava potersi concretizzare proprio con la Lazio, dove avrebbe ritrovato Maurizio Sarri, allenatore con cui ha vissuto il periodo più brillante della sua carriera ai tempi del Napoli.

Sotto la guida di Sarri, Insigne è diventato uno dei migliori esterni offensivi del campionato italiano, interpretando magistralmente il ruolo di ala sinistra nel 4-3-3 del tecnico toscano. Proprio questo rapporto speciale ha alimentato il sogno Insigne-Lazio, un’operazione che, almeno sulla carta, sembrava poter soddisfare sia l’ambizione del giocatore di rientrare in un contesto competitivo, sia la volontà della società di aggiungere esperienza e talento alla rosa.

Tuttavia, con il passare dei giorni, l’affare Insigne-Lazio ha perso slancio. Due i principali ostacoli che stanno frenando la trattativa. Il primo è legato a motivi burocratici: il blocco del mercato imposto dalla Covisoc impedisce alla Lazio di formalizzare operazioni in entrata, anche nel caso di giocatori svincolati. Questo freno tecnico, se non verrà risolto a breve, rischia di compromettere qualsiasi trattativa, inclusa quella con Insigne.

Il secondo nodo riguarda invece l’aspetto economico. L’ingaggio richiesto dall’entourage del giocatore è considerato troppo elevato rispetto ai parametri attuali del club. Nonostante la stima reciproca tra Sarri e Insigne, la Lazio non intende alterare l’equilibrio del monte ingaggi per un solo colpo, per quanto suggestivo possa essere.

Al momento, dunque, il dossier Insigne-Lazio è in una fase di stallo. Fonti vicine al calciatore confermano che il giocatore sta valutando diverse opzioni, sia in Italia che all’estero, ma una vera trattativa con la Lazio non risulta attualmente in corso.

Il sogno Insigne-Lazio non è del tutto tramontato, ma resta legato a variabili complesse: se le condizioni burocratiche e contrattuali dovessero cambiare, non è escluso che la trattativa possa riaprirsi. Fino ad allora, però, si tratta soltanto di un’ipotesi affascinante nel panorama del calciomercato estivo.


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Calciomercato Pisa, idea Belotti per completare l’attacco. La situazione nerazzurra


Calciomercato Pisa: idea Belotti per l’attacco, possibile ritorno in coppia con Nzola

Il Calciomercato Pisa entra nel vivo con un nome di grande esperienza e carisma: Andrea Belotti. Dopo sei mesi in prestito al Benfica, il “Gallo” è rientrato momentaneamente al Como, ma il suo futuro sembra destinato ad essere lontano dalla formazione lombarda. Secondo quanto riportato da Footmercato, l’attaccante ex Torino e Fiorentina è finito nel mirino di diverse squadre di Serie A, tra cui proprio il Pisa, neopromosso e intenzionato a costruire una rosa competitiva per mantenere la categoria.

La società toscana, ora affidata ad Alberto Gilardino, starebbe valutando con interesse l’opportunità di portare Belotti sotto la Torre. Un’operazione che, se concretizzata, potrebbe anche vedere la ricomposizione della coppia d’attacco che ha chiuso la scorsa stagione a Firenze sotto la guida di Italiano: Belotti e Nzola. I due, seppur con alterne fortune, hanno condiviso l’ultima parte dell’esperienza in maglia viola e potrebbero tornare a lavorare insieme in nerazzurro.

Il Calciomercato Pisa sembra dunque pronto a scommettere su profili esperti per garantire qualità e mentalità vincente a una rosa che dovrà affrontare un campionato complesso come la Serie A. Belotti, pur non essendo reduce da stagioni esaltanti, ha ancora molto da offrire, soprattutto in un contesto dove la sua grinta e il suo fiuto del gol possono fare la differenza. Il club nerazzurro sarebbe disposto a puntare su di lui anche per il valore simbolico che un giocatore del genere rappresenterebbe per tifosi e spogliatoio.

L’affare, ovviamente, dipenderà da diversi fattori: ingaggio, formula dell’eventuale trasferimento e concorrenza da parte di altre squadre. Tuttavia, l’interesse concreto da parte del Pisa è un segnale chiaro della volontà del club di agire con ambizione sul mercato.

In ottica Calciomercato Pisa, l’arrivo di Belotti potrebbe essere il colpo a effetto per lanciare un messaggio alla concorrenza: il Pisa non è tornato in Serie A per fare da comparsa. L’idea è costruire una squadra solida e pronta a lottare, e l’esperienza di giocatori come Belotti potrebbe rivelarsi decisiva per raggiungere l’obiettivo salvezza.

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