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Pagelle PSG Inter: TOP e FLOP del match di Champions League

I top e i flop del match valido per la finale di Champions League: pagelle PSG Inter

I TOP e i FLOP del match valido valevole per la finale di Champions League: pagelle PSG Inter.

Un epilogo davvero incredibile quello di stasera a Monaco. Neanche il più ottimista dei francesi e il più pessimista degli interisti poteva immaginare un punteggio simile: il 5-0 ha queste sottolineature individuali, ecco Top e Flop.

I TOP

Forse per omaggiare il grande assente della finale che l’avrebbe meritata (Lamine Yamal), il diciannovenne Doué fa una prestazione pazzesca. Classe 2005, pagato 5o milioni dal Rennes, premia la scelta di Luis Enrique che lo preferisce al narcisista Barcola. E lo ripaga alla grande, iniziando a fornire ad Hakimi il pallone dell’1-0 spostandosi sul centro-sinistra e servendo al compagno un vero cioccolatino. Poi firma il 2-0 con l’aiuto di una deviazione di Dimarco, ma il merito di guardare la porta e di inquadrarla perfettamente è tutto suo. Di fatto poi chiude i giochi con la rete del 3-0, freddezza e velocità combinate insieme. Di fronte, Sommer. Che un po’ per provocazione va considerato l’unico da salvare nel naufragio nerazzurro perché di responsabilità non ne ha, almeno nel particolare.

I FLOP

Nel Psg impossibile individuare un Flop. Diciamo che Donnarumma ha dovuto impegnarsi solo a intercettare un diagonale di Thuram a gara già ampiamente decisa e che il lavoro fatto sulle uscite alte non aumenterà le sue credenziali da Pallone d’Oro anche se molto bene eseguito. Nell’Inter i 4 in pagella sono praticamente unanimi. Con la sostituzione che ha patito come primo, Dimarco – davvero ingenuo sul 2-0 nel girarsi in modo maldestro – è il peggiore, almeno per Inzaghi.




PSG Inter 5-0: Il PSG vince la Champions League!! Brutto ko per i nerazzurri, serata perfetta per i francesi!

Appuntamento alle ore 21 all’Allianz Arena di Monaco di Baviera per PSG Inter, finale Champions League: seguila live

Tutto pronto all’Allianz Arena di Monaco di Baviera per PSG Inter, ultimo atto della Champions League 2024/25. Segui con noi la cronaca live testuale dell’incontro.


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PRIMO TEMPO

Primo tempo di grande intensità nella finale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Inter, con i francesi avanti 2-0 all’intervallo. La squadra di Luis Enrique sblocca il match al 13’ con Hakimi, bravo a finalizzare l’assist di Doué dopo una splendida imbucata di Vitinha. Al 21’ arriva il raddoppio: ripartenza fulminea avviata da Kvaratskhelia e rifinita da Barcola, il cui tiro trova la sfortunata deviazione di Dimarco. L’Inter prova a reagire con tentativi di Thuram e Acerbi, ma Donnarumma, ma senza fortuna. Il PSG sfiora anche il terzo gol con Dembele e Doué. Vantaggio meritato per i parigini.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo della finale di Champions League, il Paris Saint-Germain ha dominato l’Inter, chiudendo la partita con un netto 5-0. La squadra francese ha aumentato il vantaggio con tre gol nella ripresa: Desire Doue ha segnato il terzo gol al 63′, seguito da Khvicha Kvaratskhelia al 72′ e Senny Mayulu all’85’. L’Inter ha faticato a reagire e ha ricevuto diverse ammonizioni, tra cui Nicola Zalewski, Marcus Thuram e Francesco Acerbi. Il PSG ha controllato il possesso palla con il 59%, mentre l’Inter si è fermata al 41%. I francesi sono Campioni d’Europa!


PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Joao Neves, Vitinha, Ruiz; Doué, Dembelé, Kvaratskhelia. A disp. Safonov, Tenas, Kimpembe, Hernandez, Beraldo, Lee, Mayulu, Zaire-Emery, Ramos, Barcola, Mbaye. All. Luis Enrique.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. A disp. Di Gennaro, Martinez, de Vrij, Carlos Augusto, Bisseck, Darmian, Zielinski, Frattesi, Asllani, Zalewski, Arnautovic, Taremi. All. Inzaghi.

PSG Inter, che record di Doué! È il primo giocatore ad aver fatto questo in una finale di Champions League! Il dato

PSG Inter, che record di Doué! È il primo calciatore ad aver fatto questo in una finale di Champions! Il dato clamoroso

La finale di Champions League ha regalato momenti indimenticabili, ma uno dei protagonisti assoluti è stato Désiré Doué. Il giovane talento del Paris Saint-Germain ha scritto la storia. Doué ha illuminato l’Allianz Arena di Monaco con una prestazione straordinaria, contribuendo in modo decisivo al momentaneo successo del PSG contro l’Inter. Il dato riportato da Opta:

IL DATO – Désiré Doué è il primo giocatore ad aver preso parte ad almeno tre gol in una finale di UEFA Champions League. GoldenBoy.

PSG Inter, nella finale di Champions League c’è anche un po’ di rossonero: spunta una maglia del Milan – FOTO

PSG Inter, nella finale di Champions a Monaco c’è anche un po’ di rossonero: spunta una maglia ‘speciale’ del Milan – FOTO

La finale di Champions League tra Paris Saint-Germain e Inter sta per prendere il via all’Allianz Arena di Monaco. Tra la folla di tifosi accorsi per l’evento, spunta anche un tocco di rossonero.

Le telecamere hanno immortalato un sostenitore con la maglia speciale realizzata dal Milan per celebrare i suoi 125 anni di storia. Un dettaglio curioso che aggiunge colore alla serata.

Del Piero non ha dubbi: «Fare il tifo per l’Inter, per un tifoso della Juve o del Milan? No, è impensabile»

Del Piero sicuro: «Fare il tifo per l’Inter, per un tifoso della Juve o del Milan? No, è impensabile». Le parole della leggenda bianconera

La leggenda della Juventus, Alessandro Del Piero, ha rilasciato alcune dichiarazioni a CBS Golazo prima della finale di Champions League Psg Inter. Le sue parole:

INTER PUO’ VINCERE – «Sì, stavolta c’è più convinzione per l’Inter. Entrano in campo con un approccio diverso rispetto a due anni fa. Allora affrontavano quella che era la squadra più forte del mondo in quel momento. Oggi — non perché il PSG non sia forte — ma l’Inter è più matura. È già una squadra solidissima. Sa segnare in tanti modi, anche su palla inattiva. In partite come questa, è fondamentale non scoprirsi troppo all’inizio. Meglio restare compatti, come sappiamo fare noi italiani, e cercare di sfruttare le occasioni da calcio piazzato. È un’opzione, una via. Sarà dura, certo. Il PSG ha più talento individuale, ma l’Inter è molto più solida come collettivo».

IN ITALIA CHI TIFANO I TIFOSI – «È ancora tutto molto diviso, onestamente. Fino alla finale si fa il tifo per il calcio italiano, sì. Ma poi, ognuno torna per conto suo. Le rivalità in Italia sono troppo forti. È bello che una squadra italiana arrivi in finale, è un grande risultato. Ma fare il tifo per l’Inter, per un tifoso della Juve o del Milan? No, è impensabile. Sarebbe ipocrita, diciamoci la verità. Quindi magari si dice: ‘Non faccio il tifo contro l’Inter, ma sostengo il PSG’. E poi ci sono degli italiani anche lì: Donnarumma, per esempio. E altri quattro hanno giocato in Serie A. Insomma, ci si aggrappa a qualsiasi cosa per giustificarsi!».

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PSG Inter, 2 gol nei primi 20 minuti di partita: i nerazzurri pagano l’avvio da incubo, da record in finale di Champions

Avvio shock del PSG contro l’Inter: due gol segnati nei primi 20 minuti, non era mai successo in una finale di Champions League

Avvio shock all’Allianz Arena in PSG Inter: i francesi colpiscono due volte nei primi 20 minuti contro i nerazzurri, firmando un primato inedito nella storia della Champions League. Mai prima d’ora, come riportato da Opta una squadra aveva incassato due gol così presto in una finale. A sbloccare la partita è Achraf Hakimi, ex nerazzurro, che punisce la sua vecchia squadra con una conclusione precisa. Poco dopo, è Désiré Doué a raddoppiare con un’azione fulminea che sorprende la retroguardia interista. I francesi partono a razzo, lasciando l’Inter frastornata in un avvio da incubo che riscrive i record della competizione.

Al 13’, Vitinha pesca alla perfezione il movimento senza palla di Désiré Doué, che taglia alle spalle di Bastoni e serve un assist rasoterra impeccabile per Hakimi: l’ex interista, libero sul secondo palo, appoggia in rete con semplicità. Il raddoppio arriva 11’ più tardi con una ripartenza lampo. Kvaratskhelia recupera palla quasi sulla linea di fondo, evita il corner e innesca l’azione con intelligenza. Dopo un rapido scambio con Dembélé, è Doué a colpire, con un tiro deviato da Dimarco che beffa Sommer.










Champions League, l’Inter si affida all’esperienza del suo XI: il record italianissimo nelle finali

Champions League, l’Inter si affida all’esperienza del suo undici titolare: si conferma la tradizione italiane di squadre ‘adulte’ in finale di Coppa

L’Inter in campo nella finale di Champions League e per l’occasione Simone Inzaghi si affida all’esperienza. Con un’età media di 30 anni e 242 giorni, la squadra nerazzurra ha schierato il terzo XI più “anziano” di sempre in una finale della massima competizione europea per club. Solo il Milan del 2007 (31 anni e 35 giorni) e la Juventus del 2017 (30 anni e 336 giorni) avevano presentato formazioni più mature.

La statistica di Opta racconta di una certa continuità tutta italiana: cinque delle formazioni più esperte nella storia delle finali provengono infatti dalla Serie A. Oltre all’Inter di quest’anno, ci sono anche quella del Triplete del 2010 (30 anni e 91 giorni) e la Juventus finalista nel 2015 (30 anni e 153 giorni). Un dato che conferma la tendenza dei club italiani a puntare sulla solidità e sull’esperienza nei momenti chiave. In un calcio sempre più proiettato verso il talento giovane, l’Inter del 2025 dimostra che la maturità può ancora fare la differenza ai massimi livelli.

PSG Inter, raddoppio dei parigini: contropiede letale chiuso da Doué – VIDEO

PSG Inter, raddoppio dei parigini: contropiede perfetto iniziato da Kvara e concluso in rete da Doué – VIDEO

Raddoppio del PSG contro l’Inter che mette in discesa la finale di Champions League per i parigini.

Al 21’, il Paris Saint-Germain colpisce in ripartenza con un’azione fulminea. Tutto nasce da un recupero intelligente di Kvaratskhelia, che evita il corner e dà il via alla manovra con una giocata rapida. Il georgiano serve subito Dembélé, bravo ad allargare il gioco per il numero 14, Doué, lanciato sulla corsia. L’esterno francese entra in area e calcia con decisione, trovando una deviazione sfortunata di Dimarco che spiazza Sommer e porta il PSG in vantaggio. Un’azione letale nata da una situazione difensiva e trasformata in gol in pochi secondi.

PSG Inter 1-0, la sblocca Hakimi (che non esulta) – VIDEO

PSG Inter, si sblocca la partita: l’ex nerazurro Hakimi riceve un pallone di Doué e da pochi passi il terzino infila a botta sicura

Si sblocca la finale di Champions League tra PSG e Inter. Al 12′ del primo tempo bel filtrante di Vitinha per il taglio alle spalle della difesa di Doué dalla sinistra, palla in mezzo per Hakimi che accentratosi infila a botta sicura da pochi passi

Ex nerazzurro, il terzino marocchino dopo il gol ha sollevato le braccia, ma non ha esultato in segno di rispetto ai suoi vecchi tifosi.

Champions League, seconda volta che la finale si decide all’Allianz Arena: e i precedenti dicono una cosa…

Champions League, all’Allianz Arena seconda volta che si decide una finale, la quinta a Monaco: i precedenti raccontano una cosa

L’Allianz Arena di Monaco di Baviera ospita oggi la sua seconda finale di UEFA Champions League, dopo quella del 2012 tra Bayern Monaco e Chelsea, vinta dai londinesi ai rigori. Tuttavia, è la quinta volta che una finale della massima competizione europea si disputa nella città bavarese. Le precedenti quattro finali hanno visto trionfare squadre che conquistavano il trofeo per la prima volta.

  • 1979: Nottingham Forest – Malmö FF 1-0, all’Olympiastadion.
  • 1993: Olympique Marsiglia – Milan 1-0, sempre all’Olympiastadion.
  • 1997: Borussia Dortmund – Juventus 3-1, ancora all’Olympiastadion.
  • 2012: Chelsea – Bayern Monaco 1-1 (4-3 dcr), all’Allianz Arena.

Questa curiosa statistica suggerisce che ogni finale disputata a Monaco ha visto una squadra sollevare per la prima volta la Coppa dei Campioni/Champions League. Il Paris Saint-Germain, alla sua seconda finale dopo quella persa nel 2020 contro il Bayern Monaco, spera di continuare questa tradizione positiva per le “debuttanti“.

Moviola PSG Inter, l’episodio chiave del match

Moviola PSG Inter, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la finale di Champions League 

L’episodio chiave della moviola del match PSG Inter, valevole per finale di Champions League. Dirige la sfida l’arbitro Istvan Kovacs.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Spinta di Bastoni su Doué: l’arbitro fischia, a differenza dell’assistente che non segnala nulla. Nella prima fase della gara c’è qualche fallo ma senza alcuna cattiveria. Dumfries allarga il gomito su Nuno Mendes che resta a terra. Fuorigioco di Dimarco su invito di Barella che poteva fare meglio, non servirlo e guardare verso la porta. Leggera spinta di Acerbi su Marquinhos in un corner, non c’è nulla di particolarmente significativo. A 3 minuti dal termine del primo tempo Pavard contesta l’assegnazione di una rimessa laterale a favore dgli avversari. Prima frazione correttissima: 5 falli da parte dei parigini, solo uno dei nerazzurri.

SECONDO TEMPO

Prome battute della ripresa: intervento da giallo di Nuno Mendes su Thuram, Kovacs non estrae il cartellino. Su un corner per l’Inter, su un rimpallo Lautaro tocca di mano e l’arbitro lo vede. Il primo ammonito è Zalewski al 56′ che va su Fabian Ruiz in netto ritardo dopo che era stato proprio l’interista a provare a calciare verso la porta. Kovacs va ad ammonire Inzaghi che voleva lui il giallo per Pacho: l’Inter reclama che il Paris abbia già commesso 10 falli prima dell’ora di gioco. Giallo per Doué che esce dal campo al 67 dopo avere siglato la sua doppietta. Giallo a Thuram per brutto intervento su Fabian Ruiz. Anche Acerbi entra nella lista degli ammoniti. Si chiude con 20 falli complessivi, 13 a 7: Psg più falloso e vincente.

Verratti: «Per il PSG sarebbe la ciliegina sulla torta; ecco per chi farò il tifo»

Le parole di Marco Verratti, ex centrocampista del PSG, prima del calcio d’inizio della finale di Champions League contro il PSG

MarcoVerratti ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio della finale di Champions League PSG Inter. Di seguito le sue parole.

«Per il PSG sarebbe la ciliegina sulla torta del grande progetto iniziato anni fa. Ho molti amici nell’Inter e un rapporto speciale con il presidente, spero di vedere una bellissima partita e che vinca il migliore. Capisco il Paris Saint-Germain e sarei contento vincessero sia loro che i nerazzurri».

Marotta: «Sono sicuro che la prestazione sarà positiva: Oaktree? Soddisfatti e sorpresi»

Le parole di Beppe Marotta, presidente dell’Inter, prima del calcio d’inizio della finale di Champions League contro il PSG

Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio della finale di Champions League PSG Inter. Di seguito le sue parole.

EMOZIONATO? SENTO ANCHE IO IL CALORE DEI NOSTRI TIFOSI? – «Senza dubbio. E’ un’emozione straordinaria, questo è l’avvenimento più importante dell’anno quindi è normale che ci sia anche la partecipazione dei nostri tifosi».

LA MORTE DEL PRESIDENTE PELLEGRINI – «Era in primis un appassionato sportivo, un grande presidente, ma soprattutto era un grande uomo portato ad aiutare il prossimo in modo materiale e morale. Ho perso un punto di riferimento, ero suo amico da tantissimi anni. Con lui mi vedevo spesso. Viene a mancare uno dei grandi dirigenti del passato che forse in questo momento mancano».

IN COSA VEDO CAMBIATI I GIOCATORI RISPETTO A ISTANBUL? – «Diciamo che questa squadra che va in campo, per 7/11 hanno giocato a Istanbul, per cui in questi 2 anni hanno acquisito tanto. E’ cresciuta la loro coscienza e la capacità di affrontare grandi avversarie dal punto di vista europeo. Ho visto un grande cambiamento e sono certo che oggi la prestazione sarà molto positiva. Poi è chiaro che giochiamo contro una grande squadra».

SE OAKTREE SI APSETTAVA UN RISULTATO DEL GENERE? LA LORO REAZIONE? – «La loro reazione non dico che sia di meraviglia, ma sicuramente non si aspettavano dei risultati così importanti e straordinari. Quindi sono molto contenti. Oggi sono tutti presenti. Noi siamo contenti di aver ripagato la fiducia che ci hanno dato all’inizio. La loro presenza era ed è ancora costante, ma in modo molto silente. Non ci danno fastidio, hanno un concetto della delega. Siamo riusciti tutti insieme a raggiungere questo straordinario traguardo».

Valentino Rossi: «Atmosfera pazzesca, sento la tensione. Scaramanzie? Quando tocca a me…»

Le parole di Valentino Rossi, grande tifoso dell’Inter, prima del calcio d’inizio della finale di Champions League contro il PSG

Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio della finale di Champions League PSG Inter. Di seguito le sue parole.

ATMOSFERA – «È bellissimo essere qui, c’è un’atmosfera pazzesca. È bello, sento tensione e una grande emozione. Vedere lo stadio che si carica minuto dopo minuto mi fa essere emozionato».

SCARAMANZIE – «Sono molto scaramantico quando corro io. Voglio supportare i ragazzi e sperare che facciano il meglio possibile».

Pavard Inter: «Sono pronto, loro una grande squadra, ma lo siamo anche noi, portiamo la coppa a Milano»

Le parole di Benjamin Pavard, difensore dell’Inter, prima del calcio d’inizio della finale di Champions League contro il PSG

Benjamin Pavard ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio della finale di Champions League PSG Inter. Di seguito le sue parole.

COME STA – «Sì, sono pronto. E’ da un po’ di tempo che mi sto curando e sto lavorando col gruppo. Serviva ancora un po’ di tempo per arrivare al 100%, ora ci sono e stasera grande partita».

CHE EFFETTO MI FA SFIDARE IL PSG – «Il PSG è una grande squadra, lo ha dimostrato durante tutto il percorso. Anche noi siamo una grande squadra, dobbiamo concentrarci su noi stessi. Se siamo solidi difensivamente avremo le nostre occasioni per segnare»

EMOZIONI – «Sicuro tante emozioni per tornare qui, adesso sono qui con la maglia dell’Inter e spero di portare questa coppa a Milano»

PSG Inter, scontri tra le tifoserie prima del calcio d’inizio: bloccate le linee di metropolitana a Monaco – VIDEO

PSG Inter, disordini prima del calcio d’inizio: scontri tra i tifosi in metropolitana, un ferito e numerosi fermi – le ultime

A poche ore dalla finale di Champions League tra Inter e PSG, Monaco di Baviera è stata teatro di violenti scontri tra tifoserie rivali. Secondo quanto riportato da L’Équipe, alcuni ultras nerazzurri avrebbero assalito un gruppo di tifosi parigini all’interno della stazione Universität, nel quartiere di Maxvorstadt. Il blitz, improvviso e organizzato, ha provocato il ferimento di almeno un sostenitore del PSG. La tensione è poi esplosa rapidamente, costringendo la polizia tedesca a intervenire con l’uso di gas lacrimogeni per disperdere la folla. Le autorità locali hanno immediatamente sospeso il servizio metropolitano in direzione dell’Allianz Arena, nel tentativo di riportare la situazione sotto controllo.

I filmati circolati sui social mostrano scene di caos e aggressioni violente, che hanno spinto le forze dell’ordine a monitorare con attenzione i movimenti dei tifosi nelle ore successive. I disordini hanno avuto luogo a circa 9 chilometri dallo stadio che ospita la finale, con la stazione Fröttmaning – tappa obbligata per raggiungere l’Allianz Arena – divenuta un punto sensibile per la sicurezza pubblica.

Verso Psg Inter, Darmian si sbilancia sulla finale: «La meritiamo, siamo felici ma non abbiamo fatto nulla»

Verso Psg Inter, Darmian: le parole del difensore dell’Inter a poche ore dalla finale di Monaco

Ai microfoni di TNT Sports, Matteo Darmian, difensore dell’Inter, ha raccontato le emozioni nel giocare questa finale di Champions League contro il Psg.

LE PAROLE DI DARMIAN SULLA FINALE – «Siamo tutti ovviamente molto eccitati una partita di questo calibro come la finale di Champions. Il feeling è incredibile, puntiamo a raggiungere un sogno che avevo fin da bambino. Non molti giocatori riescono ad arrivare in finale Champions, siamo molto orgogliosi di essere qui. Abbiamo affrontato quarti di finale e semifinali molto difficili ma meritiamo di essere qui e faremo del nostro meglio. Può essere, ma non siamo solo una squadra difensiva. Quando parliamo di difesa, non parliamo solo dei difensori perché gli attaccanti sono i primi difensori. Anche col PSG dobbiamo difendere come una squadra, e fare la nostra partita in avanti per vincere. Sono un avversario difficile ma faremo del nostro meglio. Il mister ci aiuta, ci dà idee su come giocare e su come rompere la pressione avversaria. A volte la mobilità di tutti può aiutare a superare la pressione degli avversari. Ovviamente. Penso che in partite del genere ogni dettaglio conta. Dobbiamo essere pronti, prestare attenzione a tutto. Faremo come ho detto del nostro meglio perché è una partita troppo importante; vogliamo vincerla, essere felici e dare gioia ai tifosi».

SPIRITO DI SQUADRA – «Non so, posso dire che quando il Barcellona ha segnato a San Siro non abbiamo mai mollato. Lo spirito dell’Inter è venuto fuori. È stato un match folle all’andata e al ritorno, ma siamo stati molto felici. Meritiamo questa finale, siamo felici ma non abbiamo fatto nulla ancora. Abbiamo battuto Bayern Monaco e Barcellona, ora avremo di fronte un’altra grande squadra, forte e con ottimi giocatori. Ma siamo una grande squadra anche noi».

Formazioni ufficiali Psg Inter, finale di Champions League. Le scelte dei due allenatori

Formazioni ufficiali Psg Inter, le scelte dei due allenatori per la finale di Champions League 2024-2025

Alle 21.00 all’Allianz Arena di Monaco di Baviera l’attesissima finale di Champions League Psg Inter. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

FORMAZIONI UFFICIALI

𝗣𝗦𝗚: Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Mendes; Neves, Vitinha, Ruiz; Doué, Dembélé, Kvaratskhelia

INTER – Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram.

Calciomercato estero, proseguono le voci su Bruno Fernandes via dallo United. Amorim stizzito con i giornalisti

Calciomercato estero, proseguono le voci su Bruno Fernandes via dallo United. Amorim stizzito con i giornalisti

Secondo Marca e non solo, con informazioni provenienti anche dall’Arabia Saudita, il Manchester United potrebbe perdere Bruno Fernandes nel corso della prossima sessione di calciomercato.

Il motivo starebbe nell’interesse dell’Al Hilal pronto ad offrire una cifra multimilionaria al club inglese e al giocatore portoghese per strapparlo da Manchester, che secondo alcune fonti si aggirerebbe attorno ai 100 milioni di euro.

Eppure non è convinto che l’ipotesi possa reggere Ruben Amorim che proprio sulla situazione del centrocampista portoghese ha parlato in conferenza stampa, non senza perdere la pazienza.

PAROLE – «Non lo credo. Non lo so con certezza, nessuno lo sa, ma non lo credo. Penso che stia vedendo che stiamo prendendo alcune misure per cambiare le cose e credo che questo sia tutto ciò che ha chiesto. Penso che voglia restare. Sta rifiutando molte offerte, ma questo dimostra che vuole vincere e credo che sia ancora molto giovane. È davvero bravo. Ha bisogno di stare nel miglior campionato del mondo. Credi che la cifra che l’Al-Hilal sta offrendo, presumibilmente, il club non possa rifiutarla? Sì, sì, possiamo trovare un altro modo per fare soldi».

Psg Inter, il supporto dell’ex presidente Thohir: «Scriviamo la storia! Orgoglio immenso vedere la mia squadra in finale»

Psg Inter, il supporto dell’ex presidente Thohir: «Scriviamo la storia! Orgoglio immenso vedere la mia squadra in finale»

Erick Thohir ha voluto mandare un messaggio all’Inter in occasione della finale di Champions League che i nerazzurri affronteranno questa sera contro il Psg.

LE PAROLE- «Da tifoso fin da bambino, e da Presidente dell’Inter dal 2013 al 2018, è per me un orgoglio immenso vedere il club che amo tornare ancora una volta a giocarsi una finale di Champions League. La sfida contro il Paris Saint-Germain non è solo una semplice partita. È il culmine di un cammino, il simbolo di un sogno che non si è mai spento e che continuiamo a inseguire con passione. Ero presente anche alla finale di Champions League 2022/23 a Istanbul, quando l’Inter si è dovuta arrendere al Manchester City. Ma oggi, con lo stesso cuore e la stessa fede, spero che l’Inter possa scrivere una nuova pagina di storia, sollevando nuovamente quel trofeo che manca dalla magica notte del 2009/10 contro il Bayern Monaco. Amala, Pazza Inter Amala ⚫🔵»

Verso Psg Inter, Bisseck: «È la partita più importante della mia vita. Potrei essere un po’ nervoso ma…»

Verso Psg Inter, le dichiarazioni a Tntsports di Bisseck, difensore centrale dei nerazzurri, a poche ore dall’inizio della finale

Anche Yann Bisseck si è soffermato ai microfoni di TNT Sports per parlare della finale di Champions League Paris Saint-Germain Inter.

LE PAROLE DI BISSECK – «È la partita più importante della mia vita. Altri miei compagni hanno giocato una finale, quindi potrei essere un po’ nervoso ma è normale. È qualcosa di elettrizzante, potrei essere nervoso prima della partita, ma poi pensi solo a vincere. Per la squadra, per i tifosi e per il Paese perché rappresentiamo qualcosa di più dell’Inter. Saremo pronti. Onestamente per me è una definizione. Penso che noi difensori centrali abbiamo una carriera differente, penso ci voglia più tempo per capire il gioco. Ma penso di essere sulla buona strada, ovviamente ci sono ancora molte cose sulle quali posso migliorare, ma tutti i miei compagni mi aiutano molto; ogni volta che ho una domanda, posso rivolgermi a loro. Cerco di imparare più che posso e metterlo in campo. Penso che suoni più folle di quello che realmente è, perché non si tratta solo di spingersi in avanti ma abbiamo precise responsabilità. Sappiamo quando dobbiamo attaccare e aiutare la squadra davanti. È divertente, perché sei più coinvolto nel gioco. Devi sapere quando devi partire e quando no, specie in Champions League dove incontri squadre con esterni velocissimi. Devi essere attento, ma penso che sappiamo quello che facciamo».

Verso Psg Inter, Lucas Moura senza scaramanzia sulla finale di Champions: «È arrivato il loro momento»

Verso Psg Inter, Lucas Moura senza scaramanzia sulla finale di Champions: «È arrivato il loro momento»

Ai microfoni di France Info, poche ore prima della finale di Champions League Psg Inter, ha parlato l’ex attaccante dei parigini Lucas Moura, dando il suo pronostico sulla gara.

DICHIARAZIONI – «C’è sempre stata una grande aspettativa, non solo da parte dei giocatori, ma anche dei tifosi e dei media. Non siamo riusciti a raggiungerlo, nonostante avessimo le qualità per farlo. Ma la Champions League è una competizione molto dura, con grandi squadre. Sono diversi i fattori che possono fare la differenza. Ogni anno che ho trascorso lì, abbiamo avuto una squadra di altissimo livello, capace di vincere. Ma per qualche ragione non ci siamo riusciti. Penso che sarà una partita molto equilibrata. Entrambe le squadre hanno giocato molto bene per raggiungere questa finale. La squadra parigina è molto equilibrata e molto ben allenata. È una squadra molto forte che gioca delle belle partite. C’è molta forza in questo collettivo. Per me non c’è un favorito, ma sento che è arrivato il momento per il PSG. La mia previsione è: 2-1 per il PSG».

Verso Psg Inter, Pogba si espone e crede nei nerazzurri: «Ecco quanto finirà la finale di Champions League»

Verso Psg Inter, Pogba si espone e crede nei nerazzurri. Ecco il pronostico dell’ex centrocampista di Juve e Psg

Nato a Parigi, cresciuto nelle giovanili del Psg ed ex Juventus. Sembra tutto sin troppo scontato nel giudizio di Pogba sul match di questa sera, eppure, il Polpo, interpellato da 433 ha predetto la vittoria dell’Inter nella finale di Champions.

Un pronostico sorprendente che non farà piacere ai tifosi parigini che sognano la prima Champions League della loro storia, ma che promette di far discutere anche tra i tifosi di fede bianconera, ultimo club in cui il centrocampista francese ha militato prima del divorzio dovuto al doping.

Per Pogba anche un pronostico sul risultato esatto del match, che secondo il centrocampista finirà 2-1 per i nerazzurri.

Taremi confessa: «Psg Inter? Ecco come può finire questa sera, vi svelo cosa pensiamo degli avversari»

Mehdi Taremi è sicuro, ecco cosa dice il bomber verso la finale di Champions contro il Psg questa sera, parole da brividi per l’Inter

Mehdi Taremi ha parlato a TntSports. Così si racconta verso la finale di Champions League Psg Inter. Le parole: 

SEMIFINALE COL BARCELLONA – «È stata davvero una bella serata per me. E, soprattutto, è stata una grande serata per la squadra. Mi è piaciuto il modo in cui io e Frattesi siamo entrati in partita, così come gli altri subentrati. È stato qualcosa di speciale per tutti noi».

MOMENTO PIU’ BELLO ALL’INTER PER TAREMI – «Penso all’assist per Frattesi. Sì, assolutamente. La cosa più importante era vincere quella partita: era il nostro obiettivo. Ma riuscire a fornire quell’assist è stato incredibile per me. Le emozioni di quella gara, tutto… per me è stato semplicemente perfetto. 

EMOZIONI SAN SIRO – «Per me, che vengo dall’Iran, dal Medio Oriente, è stato un sogno che si realizza. È qualcosa di straordinario. Nel mio Paese sono pochissimi i giocatori che hanno avuto la possibilità di giocare una semifinale di Champions League, il torneo più importante al mondo. Non riesco nemmeno a trovare le parole giuste per descrivere quello che ho provato in quel momento».

PSG – «Li rispettiamo molto. Sono una grande squadra, senza dubbio. Ma noi dobbiamo concentrarci sul nostro gioco, su quello che sappiamo fare. Vediamo cosa succederà, ma sarà sicuramente una partita emozionante da guardare».

Calciomercato estero, Barcellona: pronto il divorzio con Lenglet. Il difensore percepisce troppo stipendio, la mossa del club

Calciomercato estero, Barcellona: pronto il divorzio con Lenglet. Il difensore percepisce troppo stipendio, pronta la rescissione

Sarà sicuramente addio tra Barcellona e Clement Lenglet. Il difensore francese, quest’anno in prestito all’Atletico Madrid, che percepisce 16 milioni euro lordi di stipendio e in scadenza nel 2026, è ormai alla porta con i balugrana che è pronta a rescindere il suo contratto.

Né Xavi né Flick hanno mai puntato su di lui, ma ad un solo anno dalla scadenza sarà possibile suddividere l’ingaggio negli anni futuri, o almeno una parte di esso.

Intanto Marca, riferisce che l’Atletico sarebbe pronto all’acquisto del centrale per averlo a disposizione già entro il mondiale per club.

Una data importante, dunque, entro il quale le due parti coinvolte dovranno chiudere i rapporti, con il centrale 29enne che per le casse del Barcellona sarebbe anche un’importante mossa finanziaria.

Ruben Sosa su Psg Inter: «Sono fiducioso e se Inzaghi stasera vince, avrà offerte da tutto il mondo. Ecco cosa penso di lui»

Ruben Sosa su Psg Inter: «Sono fiducioso e se Inzaghi stasera vince, avrà offerte da tutto il mondo. Ecco cosa penso di lui»

Nel corso dell’intervista rilasciata a L’Interista e TuttoMercatoWeb, l’ex attaccante di Inter e Lazio, Ruben Sosa, ha parlato di Inzaghi, ex compagno di squadra, e più nello specifico della finale di Champions che questa sera lo vedrà protagonista contor il Psg a Monaco di Baviera.

INZAGHI – «L’ho conosciuto a Roma, mi è piaciuto moltissimo il suo carattere e la sua mentalità. Sia per come gioca, che per come riesce ad essere vicino ai calciatori. Trasmette la mentalità di non mollare mai, ho seguito i suoi allenamenti e so che vuole che si corra e che i giocatori ci credano fino all’ultimo minuto. In caso di vittoria della Champions, le offerte arriveranno da tutte le parti. Si merita questa considerazione. E mi è sembrato un uomo con la schiena dritta, convinto di quello che fa».

ESITO PSG-INTER – «Sono fiducioso. Ero convinto che l’Inter potesse fare partite come quelle viste contro il Barcellona, da vera squadra. Un grande merito di Simone Inzaghi».

ESSERE ALLENATI DA INZAGHI – «Sì, perché io volevo fare tanti gol. Secondo me con lui avrei giocato sempre, titolare e capitano».

STAGIONE INTER – «L’Inter deve sempre puntare a vincere ogni partita, ha una squadra forte. Non ha avuto fortuna perché ha perso a Bologna, fino alla fine è stata in lotta. Il calcio è così: non è che se giochi bene allora vinci sempre. Non possiamo dimenticarci dei grandi traguardi raggiunti».

PSG – «Il Psg aveva Messi, Neymar e Mbappé e non ha vinto niente. Questa finale ora vale quanto un Mondiale per le Nazionali. Mi sono piaciute le parole di Simone Inzaghi, dopo aver capito di aver perso lo Scudetto non si è demoralizzato, sa bene che c’è da mantenere il morale alto e la fame giusta per raggiungere un traguardo che sarebbe storico».

Vicario: «Che bello giocarmi la Supercoppa a Udine; Inter o PSG? Ecco per chi farò il tifo»

Le parole di Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham, premiato nella sua Udine, città dove giocherà la Supercoppa Europea

Guglielmo Vicario è stato premiato oggi a Udine con il Sigillo della Città, ricevuto dal primo cittadino friulano Alberto Felice De Toni dopo la vittoria dell’Europa League ottenuta con il Tottenham. Di seguito le sue parole, riportate da TeleFriuli.

PREMIO – «Per me è un grande piacere e un orgoglio tornare a casa, da dove tutto è partito, da vincitore dell’Europa League e con alle porte una Supercoppa Europea da giocare nello stadio della mia città. È un sogno che si è avverato. Sono partito dai salesiani per poi arrivare alla Primavera dell’Udinese, ho iniziato la carriera dalla Serie D e sono arrivato fino alla Serie A e alla Premier, sono orgoglioso del mio percorso e di dove sono arrivato oggi senza pormi limiti e cercando di metterci sempre il massimo impegno e la massima serietà. A Londra sono uno dei più esperti di una rosa e cerco di portare un po’ di esperienza, coraggio e mentalità per poterci toglierci delle soddisfazioni importanti come quella di Bilbao».

SCUOLA FRIULANA DEI PORTIERI – «Il segreto è che siamo tutti ragazzi con una grande passione per questo sport, umiltà e dedizione al lavoro. Questi sono tutti ingredienti che appartengono a me, Meret, Scuffet, Perisan e tutti i ragazzi che sono venuti fuori dopo e che hanno grande passione per il calcio e per il ruolo del portiere. Io mi sento di fare un grande ringraziamento ad Alex Brunner e a Sergio Marcon che ci hanno plasmato per quanto riguarda il ruolo e la professione. Sono loro che ci hanno aperto le porte del professionismo e ci hanno permesso di fare una grande carriera».

SUPERCOPPA EUROPEA – «Si tratta di un altro sogno che diventa però un obiettivo concreto. Ci siamo guadagnati sul campo questa opportunità e ce la vogliamo giocare e godere. Alla fine la cosa più importante rimane il percorso e come vivi le cose che ti capitano e sicuramente questa cosa che ci è capitata a noi, ovvero giocare la Supercoppa, che per me è ancora più speciale giocando a casa, dobbiamo andare fieri del percorso che abbiamo fatto e godercela al massimo».

FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE – «Voglio fare un grosso in bocca al lupo a Donnarumma e Sommer. A Gigio sono particolarmente legato per via degli anni in Nazionale uno fianco a fianco, dove ci sproniamo in ogni allenamento. Ma anche nell’Inter ci sono gli altri compagni e amici del gruppo azzurro che lottano per un grande obiettivo e sono alla seconda finale in tre anni. Quindi farò il tifo per entrambi e auguro al più audace e al più glorioso di poterla spuntare».

Psg Inter, finale di Champions League: se finisse 1-0 o 0-1 sarebbe la 20ª volta. I precedenti

Champions League, se questa sera finisse 1-0 o 0-1 sarà la ventesima volta nella storia della Coppa dalle Grandi Orecchie: ecco i precedenti

Nel grande libro della Coppa dei Campioni/Champions League, c’è un capitolo particolarmente denso, quello dedicato alle finali risolte con il più chirurgico dei risultati: l’1-0. Questo punteggio, emblematico di equilibri sottili e tensioni palpabili, si è impresso sul tabellone per ben diciannove volte, più di ogni altro, trasformando singoli istanti in eternità. Andiamo a ripercorrere, una per una, queste diciannove storie di trionfi minimi nel punteggio ma immensi nella storia.

Il primo 1-0 che decise la coppa risale al 1965, quando a San Siro l’Inter di Helenio Herrera, già campione in carica, superò il Benfica grazie a una rete di Jair da Costa, il cui tiro, complice il terreno reso pesante dalla pioggia, beffò il portiere Costa Pereira. Otto anni dopo, nel 1973 a Belgrado, fu l’Ajax di Cruyff a cucirsi addosso il terzo titolo consecutivo, domando la Juventus con un colpo di testa imperioso di Johnny Rep dopo soli quattro minuti. Il Bayern Monaco seguì l’esempio nel 1976 a Glasgow, quando un missile di Franz “Bulle” Roth piegò la resistenza del sorprendente Saint-Étienne e dei suoi celebri pali quadrati.

Il dominio inglese degli anni successivi vide spesso l’1-0 come marchio di fabbrica. Nel 1978 a Wembley, il Liverpool ebbe la meglio sul Club Brugge con una deliziosa palombella di Kenny Dalglish. L’anno seguente, nel 1979 a Monaco di Baviera, il Nottingham Forest di Brian Clough iniziò la sua favola europea superando il Malmö FF con un colpo di testa di Trevor Francis, l’uomo da un milione di sterline. Il Forest si ripeté nel 1980 a Madrid, stavolta contro l’Amburgo, grazie a una perla da fuori area di John Robertson. Il tris inglese consecutivo con questo risultato fu servito dal Liverpool nel 1981 a Parigi, quando un’incursione di Alan Kennedy stese il Real Madrid. L’incredibile striscia britannica proseguì nel 1982 a Rotterdam, con l’Aston Villa che, contro ogni pronostico, batté il Bayern Monaco con il tocco sottomisura di Peter Withe. Il cerchio degli 1-0 anni ’80 vide anche la vittoria dell’Amburgo sulla Juventus nel 1983 ad Atene, decisa da una prodezza balistica di Felix Magath. E poi, nel 1985, la tragica notte dell’Heysel, dove la Juventus vinse contro il Liverpool per 1-0 con un rigore di Michel Platini, un risultato sportivo oscurato per sempre dal dramma sugli spalti.

Con l’avvento della moderna Champions League, l’1-0 non ha perso il suo fascino letale. Nel 1990 a Vienna, il Milan di Sacchi conquistò la sua seconda coppa consecutiva battendo il Benfica con una progressione e un tocco elegante di Frank Rijkaard. Due anni dopo, nel 1992 a Wembley, il “Dream Team” del Barcellona sollevò la sua prima coppa grazie a una punizione leggendaria di Ronald Koeman nei tempi supplementari contro la Sampdoria. Nel 1993 a Monaco di Baviera, fu il Marsiglia a sorprendere il Milan stellare con un colpo di testa di Basile Boli. L’Ajax dei giovani fenomeni, nel 1995 a Vienna, piegò ancora il Milan con una zampata del giovanissimo Patrick Kluivert nei minuti finali. Il Real Madrid, nel 1998 ad Amsterdam, ritrovò il trono d’Europa dopo 32 anni superando la Juventus con un gol contestato ma decisivo di Predrag Mijatović.

Gli ultimi anni hanno confermato questa tendenza alle vittorie di misura nelle finalissime. Nel 2020, nella finale anomala di Lisbona a porte chiuse, il Bayern Monaco ebbe la meglio sul Paris Saint-Germain con un colpo di testa del grande ex, Kingsley Coman. L’anno successivo, nel 2021 a Oporto, tutta inglese, il Chelsea sorprese il Manchester City con la corsa e il dribbling vincente di Kai Havertz. Nel 2022 a Parigi, il Real Madrid si confermò re indiscusso d’Europa superando il Liverpool grazie a una rete di Vinícius Júnior. Infine, nel 2023 a Istanbul, il Manchester City ha finalmente coronato il suo sogno europeo battendo l’Inter con un destro preciso di Rodri.

Diciannove storie, diciannove lampi in partite spesso tese, bloccate dalla paura di sbagliare, dove la solidità difensiva e la capacità di capitalizzare la singola occasione hanno fatto la differenza. L‘1-0 non sarà forse il risultato più spettacolare, ma è indubbiamente quello che più di ogni altro ha scolpito eroi e condannato vinti nella notte più importante del calcio europeo, testimoniando la difficoltà estrema di segnare quando la posta in palio è la storia.

Roma, Gasperini traccia le linee guida per l’attacco: Lucca e non solo, ecco i nomi

Roma, le mosse di Gian Piero Gasperini per l’attacco: Lorenzo Lucca è l’obiettivo numero uno, ma non è l’unico – ecco gli altri nomi

Gian Piero Gasperini è pronto a dare una nuova identità alla Roma, e il reparto offensivo sarà il banco di prova principale per costruire una squadra più competitiva. Dopo aver tracciato le linee guida per la difesa, il tecnico guarda con attenzione all’attacco, dove si attendono cambiamenti significativi. Il nome in cima alla lista è quello di Lorenzo Lucca, attaccante dell’Udinese, già seguito da Gasperini ai tempi dell’Atalanta. Fisico imponente, ottima capacità nel gioco aereo e movimenti da punta moderna: Lucca potrebbe rappresentare l’uomo giusto per dare peso e concretezza all’attacco giallorosso. Il suo arrivo metterebbe in discussione la posizione di Artem Dovbyk, ritenuto meno adatto agli automatismi richiesti dal nuovo allenatore. In bilico anche Eldor Shomurodov, mentre Tammy Abraham potrebbe restare per giocarsi una chance nel nuovo corso tecnico.

Ma Gasperini non si limita a cercare un terminale d’area. Il nuovo attacco della Roma dovrà anche essere mobile, rapido e imprevedibile. Per questo motivo, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il club sta valutando profili diversi, più leggeri e dinamici, in grado di attaccare la profondità e creare superiorità numerica. Tra questi spiccano Igor Paixao del Feyenoord e Giacomo Raspadori del Napoli. Entrambi offrono versatilità, velocità e un buon fiuto del gol: qualità fondamentali per dare respiro e varietà alla manovra offensiva. La Roma di Gasperini, insomma, si prepara a una rivoluzione offensiva, cercando il giusto mix tra potenza fisica e rapidità tecnica per tornare protagonista in Serie A.

Francia, tutti a tifare PSG? L’iniziativa di un bar di Rodez filo-OM

Francia, questa sera tutti tiferanno per il PSG in finale di Champions contro l’Inter? Dalle parti di Marsiglia tira un’altra aria

Mentre tutta la Francia si prepara a vivere la finale di Champions League tra PSG e Inter, in programma a Monaco di Baviera, c’è chi sceglie consapevolmente di guardare altrove. A Rodez, nell’entroterra dell’Aveyron, un bar dichiaratamente filo-OM ha deciso di ignorare il grande evento per celebrare un altro ricordo: quello della storica vittoria dell’Olympique Marsiglia nel 1993. Il bistrot in questione, Le Bourg, non trasmetterà la sfida tra i parigini e i nerazzurri, ma proporrà invece una serata revival con la proiezione della finale vinta contro il Milan a Monaco di Baviera oltre trent’anni fa. Una provocazione, certo, ma anche una dichiarazione d’identità: per alcuni tifosi dell’OM, il successo del PSG non rappresenta un motivo di orgoglio nazionale, ma piuttosto un fastidio da disinnescare con ironia.

Come riportato da Centre Presse Aveyron, il proprietario Anthony Carel ha spiegato di aver già tirato fuori una pila di maglie dell’OM da distribuire ai clienti, con l’auspicio nemmeno troppo velato che sia l’Inter a sollevare la coppa. La sua è una scelta teatrale ma tutt’altro che isolata: anche a Marsiglia diversi locali hanno organizzato serate “anti-PSG”, ribadendo l’eterna rivalità tra le due tifoserie. Intanto, nei negozi della città, i magliette dell’Inter vanno a ruba, mentre gli appelli di ex glorie francesi come Boli, Zidane e Deschamps a sostenere la squadra parigina cadono nel vuoto. Per molti tifosi marsigliesi, l’unico trionfo continentale che conta è e resta quello del 1993. E sabato sera, mentre mezza Europa guarderà Mbappé e compagni, a Rodez si tiferà contro – rigorosamente in bianco e blu.

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