Pagina 863 – Calcio News 24

Abbassare l’asticella non è nell’interesse dell’Atalanta, ma le garanzie per Gasperini sono una priorità (in ottica Champions)

Gasperini, l’asticella abbassata e una preoccupazione legittima: che può diventare fine a se stessa se l’Atalanta da delle garanzie

“Dopo anni credo che sarà molto difficile ripetersi, la Champions è complicata: bisogna rifondare con umiltà dove bisognerà abbassare l’asticella, non so se sarà accettato o meno”.

Le parole di Gasperini nel post partita di ieri hanno portato a qualche chiara riflessione in casa Atalanta: passare dallo “Scherzi a Parte” con lo striscione “Gasperini vattene” ad una realtà da non sottovalutare, seppur la stagione sia stata positiva al netto di qualche rimpianto sul sogno tricolore.

Tante perplessità dove Gian Piero ha stilato una realtà vero-simile all’insegna di una parola chiave: rifondazione. Una Dea che nel corso di questa estate sarà nel ben mezzo di un grande cambiamento tra cessioni inevitabili, certezze che hanno un anno in più sulla carta d’identità e un’Atalanta che seppur faccia la sua pazienza la sua più grande virtù non può permettersi determinati cali.

Situazione tragica? No, ma tra le parole di Gasperini spicca un concetto implicito non indifferente: andare in Champions non è interesse esclusivo del tecnico, bensì si tratta dell’obiettivo principale stilato dal duo Pagliuca-Percassi, etichettando la Coppa dei Campioni come il livello su cui l’Atalanta dovrà stare nei prossimi anni. Se la stessa società Atalanta vuole rimanere tra le prime quattro, Gasp non può dire altrimenti: servono garanzie sul mercato tecniche coerenti con il suo credo per mantenere (e magari migliorare) quel livello.

Tuttavia non si tratta di una sorpresa: l’Atalanta in 9 anni ha cambiato pelle tante volte, affrontando cessioni inevitabili nella maniera migliore possibile e addirittura migliorando il blocco della stagione precedente, il cosiddetto “come” che fa la differenza sui sostituti, e per consolidarsi serve investire bene dove le caratteristiche tecniche sono prioritarie al di là dei nomi o della volontà di fare la “squadra giovane e tutta italiana”.

Più del rinnovo l’Atalanta cosa può fare? Dare al tecnico le garanzie che chiede, come ha sempre fatto dal 2016 ad oggi, ascoltandolo in ogni singola indicazione. Se l’Atalanta si riconfermerà in Champions sarà il campo a deciderlo, ma serve sempre una macchina competitiva. Gasperini sarà anche “Re Mida”, ma i traguardi vanno raggiunti insieme con l’aiuto di tutti: nell’interesse dell’intero mondo Atalanta.

De Vrij sicuro su PSG Inter: «Fiduciosi sulla nostra finale. Rispetto a due anni fa siamo cambiati sotto questi aspetti»

Stefan De Vrij, difensore dell’Inter, si è espresso così su quella che sarà la finale di Champions League contro il PSG

Stefan De Vrij, difensore dell’Inter, ha parlato in occasione del media day sulla finale contro il PSG.

FINALE DI CHAMPIONS – «Siamo fiduciosi, è stata uno dei nostri obiettivi perché volevamo andare in tutte le competizioni e ci siamo riusciti. Abbiamo anche l’esperienza di averla giocata già 2 anni fa. Quest’anno è stato un percorso bello e tosto, siamo stati bravissimi, battendo squadre importantissime. Ce la siamo meritati, non vediamo l’ora di giocarla».

VI SENTITE A QUESTO LIVELLO? – «Sì, sicuramente chi diceva 2 anni fa che c’era stato un sorteggio facile oggi non lo può dire. Abbiamo battuto grandissime squadre come Bayern e Barcellona, sappiamo cosa ci aspetta, abbiamo esperienza e siamo forti».

SCUDETTO – «È un’altra storia, c’è la delusione, ma la lasciamo alle spalle e da oggi cominciamo a prepararci per questa bellissima finale con tanta voglia».

SPIRITO – «Oggi cominciamo a preparare la finale. Così come abbiamo sempre fatto per ogni partita cercheremo di prepararla nel migliore dei modi e questa volta proveremo a vincerla».

Calciomercato Sassuolo, quale sarà il futuro di Andrea Pinamonti? Spunta fuori una nuova indiscrezione

Calciomercato Sassuolo, spunta fuori quello che sarà il futuro del centravanti Andrea Pinamonti. Le ultime

Dopo aver conquistato la promozione in Serie A con Fabio Grosso alla guida tecnica, il calciomercato Sassuolo si prepara a tornare nella massima serie e a pianificare il proprio futuro con attenzione. Tra i principali temi sul tavolo della dirigenza c’è quello legato ad Andrea Pinamonti, attaccante classe 1999, il cui cartellino è ancora di proprietà del club neroverde.

Secondo quanto riportato da SassuoloNews, dopo la retrocessione in Serie B al termine della scorsa stagione, Pinamonti era stato ceduto in prestito al Genoa, con la formula del diritto di riscatto. In rossoblù l’attaccante ha disputato una stagione tutto sommato positiva: 36 presenze complessive, condite da 10 gol e un assist. Numeri che testimoniano un rendimento solido, ma che non sembrano aver convinto completamente la dirigenza del Grifone.

Il Genoa, infatti, non ha ancora preso una decisione definitiva sul suo futuro. Le principali perplessità riguardano l’investimento economico richiesto per il riscatto, che si aggira intorno ai 14,7 milioni di euro. A questa cifra va aggiunto il pesante ingaggio percepito dal giocatore, considerato elevato per i parametri del club ligure. Questi fattori spingono il Genoa a riflettere con attenzione, valutando se investire tale somma o cercare alternative più sostenibili sul mercato.

Nel caso in cui il club rossoblù decidesse di non riscattarlo, il ritorno di Pinamonti al Sassuolo diventerebbe automatico. Tuttavia, anche una sua permanenza in Emilia sembra difficile da immaginare. L’attaccante italiano, infatti, ambisce a una nuova esperienza in un club di fascia alta, desideroso di misurarsi in un contesto più competitivo e con obiettivi ambiziosi.

La prossima finestra di mercato sarà dunque decisiva per chiarire il futuro del centravanti, che continua a essere un profilo interessante per diverse squadre in Serie A. Il Sassuolo, intanto, osserva con attenzione l’evolversi della situazione, consapevole di poter contare su un giocatore di valore, ma anche della necessità di trovare la soluzione più vantaggiosa per tutte le parti coinvolte.

Calciomercato Genoa, quell’attaccante fa sognare i tifosi! I rossoblu tentano la trattativa per un predestinato

Calciomercato Genoa, tentativo importante per Esposito per cercare di rinforzare l’attacco. L’indiscrezione

Francesco Pio Esposito continua a essere uno dei nomi più caldi del momento nel panorama calcistico italiano. L’attaccante classe 2005 sta vivendo una stagione da protagonista assoluto con la maglia dello Spezia, trascinando i liguri a suon di gol fino alla finale dei playoff di Serie B. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione di diversi club, e tra questi ci sarebbe anche il calciomercato Genoa, come riportato dal quotidiano Il Secolo XIX.

Il giovane bomber è di proprietà dell’Inter, che lo ha ceduto in prestito allo Spezia per permettergli di maturare esperienza e continuità nel calcio professionistico. Un’operazione che si sta rivelando vincente, considerando i numeri dell’attaccante: ben 18 reti messe a segno tra la stagione regolare di Serie B e gli spareggi promozione, un bottino importante che lo pone tra i migliori marcatori della categoria e lo rende uno dei talenti più promettenti della sua generazione.

Il Genoa, che sta costruendo una rosa solida e ambiziosa per il futuro, avrebbe messo gli occhi su Esposito come possibile rinforzo offensivo in vista della prossima stagione. Il club rossoblù è alla ricerca di profili giovani, di qualità e con margini di crescita importanti, e il centravanti campano risponde perfettamente a queste caratteristiche.

Resta da capire quali saranno le intenzioni dell’Inter, che potrebbe decidere di riportarlo alla base per valutarne l’inserimento nella prima squadra oppure prolungare il percorso di crescita con un nuovo prestito, magari in Serie A, come quello che il Genoa potrebbe proporre.

Intanto, Esposito è concentrato sulla fase finale della stagione con lo Spezia, con l’obiettivo di riportare i bianconeri nella massima serie. Solo al termine dei playoff si avranno indicazioni più chiare sul suo futuro, ma una cosa è certa: il suo talento ha già acceso i riflettori di molti club importanti.

De Gea lascia la Fiorentina? Quella big estera è pronta a trattare con la squadra viola. Ecco l’indiscrezione

De Gea potrebbe lasciare la Fiorentina? Ecco l’indiscrezione su quello che sarà il suo futuro in Italia

Secondo quanto riportato dal noto esperto di calciomercato Fabrizio Romano, il futuro di David De Gea alla Fiorentina sarebbe tutt’altro che certo. Nonostante le trattative in corso per il possibile rinnovo del contratto con la società viola, la permanenza del portiere spagnolo a Firenze appare in bilico.

De Gea, arrivato alla Fiorentina tra grande entusiasmo e aspettative, ha vissuto una stagione altalenante, con buoni momenti alternati ad alcune incertezze. Tuttavia, l’esperienza e la qualità dell’ex Manchester United restano fuori discussione, tanto da attirare l’interesse di club di prestigio.

Tra questi, il Monaco sembra essere il più deciso a puntare sull’estremo difensore spagnolo. La squadra del Principato è infatti alla ricerca di un portiere affidabile per alzare il livello qualitativo della rosa in vista della prossima stagione, e De Gea rappresenterebbe un innesto di spessore internazionale.

A preoccupare ulteriormente i tifosi viola è stato un messaggio pubblicato oggi dallo stesso De Gea sui propri profili social. Il portiere ha scritto: “Devo riposarmi e riflettere”, una frase che ha subito alimentato dubbi e interrogativi sul suo futuro. Le sue parole sono state interpretate da molti come un segnale di possibile addio, o quantomeno di incertezza, proprio nel momento in cui la Fiorentina è impegnata a definire le linee guida per il prossimo campionato.

La dirigenza viola, da parte sua, continua a lavorare per cercare di convincere il giocatore a restare e dare continuità al progetto tecnico. Tuttavia, l’inserimento del Monaco potrebbe complicare i piani, soprattutto se dovesse arrivare un’offerta economicamente importante.

In attesa di sviluppi ufficiali, il futuro di De Gea resta un tema caldo in casa Fiorentina. I prossimi giorni potrebbero essere decisivi per capire se il portiere spagnolo resterà a difendere i pali viola o se inizierà una nuova avventura altrove.

Calciomercato Bologna, quale sarà il futuro dei gioiellini rossoblu? Ecco l’indiscrezione in vista dell’estate

Calciomercato Bologna, quale sarà il futuro dei gioiellini rossoblu per l’estate? Ecco la situazione attuale tra qualche mese

Con la fine della stagione, per il calciomercato Bologna è tempo di bilanci e riflessioni. Dopo mesi intensi di impegni e soddisfazioni, la società guarda al futuro con l’intento di pianificare al meglio la prossima annata sportiva, valutando obiettivi, strategie e, inevitabilmente, le possibili operazioni di mercato. In questo contesto, alcuni giocatori della rosa rossoblù sono finiti nel mirino di grandi club europei, pronti a fare offerte importanti pur di accaparrarsi i talenti più promettenti della squadra.

Come riportato dal Resto del Carlino, tra i nomi più richiesti c’è senza dubbio quello di Jhon Lucumí. Il difensore colombiano si è distinto per rendimento, solidità e capacità di lettura del gioco, diventando uno dei migliori interpreti del ruolo in Serie A. Le sue prestazioni non sono passate inosservate: il Barcellona, da tempo interessato al profilo del centrale, starebbe preparando un’offerta importante, che potrebbe oscillare tra i 35 e i 40 milioni di euro. Una cifra che testimonia il valore riconosciuto al giocatore, ma che rappresenterebbe anche una cessione pesante per il Bologna.

Un altro nome caldo in ottica mercato è quello di Dan Ndoye. L’esterno svizzero ha attirato le attenzioni del Napoli, alla ricerca di un giocatore offensivo per rinforzare il reparto in vista della prossima stagione. Con l’incertezza legata al futuro di Kvaratskhelia, la società partenopea, guidata dal presidente De Laurentiis, starebbe valutando Ndoye come possibile sostituto. La sua duttilità, velocità e spirito di sacrificio lo rendono un profilo ideale per il nuovo progetto tecnico degli azzurri.

Insomma, il Bologna si prepara a un’estate calda sul fronte mercato, con la consapevolezza che trattenere i propri gioielli sarà una sfida complicata.

Bellanova è l’esterno destro italiano con più assist in una sola stagione con l’Atalanta. Il confronto con i predecessori

Bellanova è l’esterno destro italiano più prolifico con l’Atalanta dal 2000 ad oggi. Il confronto con i suoi predecessori

La pazienza è sempre la virtù dei forti, e al netto della continuità che si prospetta per l’anno prossimo, l’esterno destro Raoul Bellanova è arrivato a quota 10 assist totali tra campionato e coppe varie: scrivendo a suo modo un record importante con l’Atalanta.

Raoul Bellanova è statisticamente il miglior esterno destro atalantino per assist fatti in una singola stagione (10) negli ultimi 25 anni. Per rapporto goal-assist invece è ad oggi al terzo posto dove davanti ha solo Zappacosta (14 in questa stagione) e Andrea Conti (14), dietro invece Schelotto a quota 9 (2011-2012) e Damiano Zenoni con 7 (2000-2001).

Bari, tra le conferme di Magalini e Di Cesare. Verso l’addio, invece, il tecnico Longo

Bari, pronte le conferme Magalini e Di Cesare. Dubbi su Longo

Arrivano da Telebari le indiscrezioni sul futuro del Bari in riferimento alla struttura societaria della prossima stagione.

Secondo quanto riferito dalla tv locale, si è tenuto un incontro tra i componenti dell’area tecnica Magalini e Di Cesare e il presidente Luigi De Laurentis per riflettere sul loro futuro nel club, verso la conferma, ma anche sulla bocciatura di Longo, tecnico dei galletti in questa stagione.

Nei primi due casi, il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il suo vice Valerio Di Cesare, quest’ultimo corteggiato da alcuni club pronti ad affidargli il ruolo di ds, non hanno mai staccato la spina continuando a seguire partite anche dopo la fine della stagione dei pugliesi.

Quanto a Longo tutto fa pensare per l’addio a fine stagione nonostante un contratto in scadenza nel giugno 2026. Sembra improbabile, infatti, con la conferma del duo Magalini-Di Cesare, pensare anche ad una sua permanenza.

Il Bari dunque volterà pagina al termine di un’annata in cui l’obiettivo play off è sfumato alle ultime curve del campionato.

Calciomercato estero, Guardiola apre alla cessione di Grealish? Le dichiarazioni del tecnico del Manchester City

Calciomercato estero, Guardiola apre alla cessione di Grealish? Le dichiarazioni del tecnico del Manchester City

Al termine del match vinto per 2-0 contro il Fulham che ha regalato ai Citizens il terzo posto e l’accesso diretto alla prossima Champions League, Pep Guardiola ha parlato alla stampa della situazione di Grealish, e del suo possibile addio in estate.

Il tecnico catalano non ha, infatti, nascosto il suo pensiero: «È stata una scelta tecnica. Jack è un giocatore incredibile, ma ha bisogno di giocare con continuità, ogni tre giorni. Questo non è successo né quest’anno né nella stagione precedente. Se potrà farlo con noi, bene. Altrimenti, dovrà valutare altre opzioni. È una decisione che spetta a lui, al suo agente e al club».

Un’apertura all’addio verso il giocatore, pagato 100 milioni nell’estate del 2021, visto come si sono delineate le gerarchie in casa City in questa stagione.

Lazio, Baroni: «Peccato, mi dispiace per i nostri tifosi, per la società. Ci siamo cascati, poche vittorie in casa? Il motivo»

Al termine del match contro il Lecce è intervenuto Marco Baroni per parlare dell’ultimo atto del campionato dei biancocelesti

L’allenatore della Lazio Baroni, al termine dell’ultima partita della stagione di Serie A 2024/25, ha rilasciato delle dichiarazioni a LSC per esprimere le proprie sensazioni ed i propri pensieri al termine della stagione che lo ha visto posizionarsi al settimo posto. Ecco le parole:

DOLORE – «Peccato, mi dispiace per i nostri tifosi, per la società. Nonostante avessi avvisato la squadra della delicatezza della partita, di quanto fosse importante, l’ultima immagine è quella che rimane e questa è una brutta immagine che non merita il percorso che ha fatto la squadra. Abbiamo fatto tutto noi oggi, c’è questo rammarico. C’è da esternare il dolore, il percorso fatto è stato importante, il calcio è questo, basta che ruoti una partita, che va a sporcare un po’ quel che hai fatto nell’annata. Mi dispiace, lo sento addosso.»

COMMENTO – «Mi devo assumere io le responsabilità, non sono riuscito a ricentrarla dopo la bella prestazione a San Siro, nonostante li avessi avvisato più volte in settimana di questo pericolo. Ci siamo cascati. Poche vittorie in casa? Sono un insieme di cose, quando trovi squadre che si abbassano diventa difficile, occorre lucidità, su questo abbiamo pagato qualcosa».

Conte Napoli, segnali di riconciliazione? Il tecnico si sbottona e lancia un messaggio: «Queste due cose difficilmente le trovi da altre parti…»

Conte Napoli, durante i festeggiamenti per lo scudetto arrivano parole che sanno di riconciliazione con gli azzurri: cos’ha detto l’ex Juve

Antonio Conte ha parlato durante i festeggiamenti per la vittoria dello Scudetto da parte del Napoli. E, a giudicare da quanto ha espresso, va sottolineata una piccola marcia indietro in relazione al ritorno alla Juve. Ecco cosa ha detto l’ex tecnico bianconero ai microfoni di Rai 2.

PAROLE – «Se è difficile staccarsi da tutto questo? Questa passione e questo entusiasmo difficilmente la puoi trovare da altre parti…».

Dopo Jude anche Jobe Bellingham potrebbe andare in Germania. L’Eintracht punta il talento del Sunderland

Dopo Jude anche Jobe Bellingham potrebbe andare in Germania. L’Eintracht punta il talento del Sunderland

Jobe Bellingham, giovane talento del Sunderland e fratello minore di Jude, è attualmente in Germania per discutere un possibile trasferimento all’Eintracht Francoforte. Il centrocampista offensivo, classe 2005, ha attirato l’attenzione di diversi club della Bundesliga, tra cui Borussia Dortmund e RB Lipsia. A riportarlo è Sky Sports UK.

Bellingham ha iniziato la sua carriera nel Birmingham City, per poi trasferirsi al Sunderland nel 2023. Nella stagione appena conclusa, ha giocato 43 partite, segnando 4 gol e fornendo 3 assist, contribuendo in modo significativo alla promozione del club in Premier League.

Il Borussia Dortmund, club con cui il fratello Jude ha avuto successo, ha già incontrato Jobe e il suo entourage in Inghilterra all’inizio di maggio. Secondo le informazioni disponibili, il Dortmund sembra essere in vantaggio nella corsa per acquisire il giovane talento.

Jobe Bellingham ha dichiarato di voler prendere una decisione definitiva sul suo futuro entro la fine di questa settimana, indicando che le trattative sono in fase avanzata .

Con l’interesse di club prestigiosi e una decisione imminente, il futuro di Jobe Bellingham potrebbe presto prendere una direzione importante in un club della Bundesliga.

Napoli, De Bruyne e non solo. Pronti 200 milioni per il mercato per più obiettivi. Ecco chi sono

Napoli, De Bruyne e non solo. Pronti 200 milioni per il mercato per più obiettivi. Ecco chi sono

Kevin De Bruyne sarà il primo, ma non certo l’unico colpo del Napoli in vista della prossima stagione.

Ad annunciarlo è Il Mattino secondo il quale il Napoli è pronto a preparare una campagna acquisti milionaria – da 200 milioni di euro – che vedrà la squadra partenopea muoversi per diverse zone del campo.

A partire da Kenneth Taylor centrocampista dell’Ajax che in questa stagione ha realizzato ben 15 gol e 8 assist, proseguendo con Jonathan David, per cui il Napoli sembrerebbe in pole rispetto a Juventus e Inter, altro svincolato di lusso a cui è stato proposto un quadriennale con opzione da circa 6 milioni l’anno.

Ma anche Jakub Kiwior, centrale difensivo dell’Arsenal, ex Spezia e addocchiato già a gennaio da Manna, per il quale serviranno circa 35 milioni di euro.

Per tutti, sarà fondamentale anche la cessione di Victor Osimhen, tra Premier e Juve.

Ripescaggi in Serie C, Gravina sul Milan Futuro: «Non sarà considerato come una squadra retrocessa»

Ripescaggi in Serie C, Gravina sul Milan Futuro. Le dichiarazioni del Presidente della FIGC

Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina nel corso del Consiglio Federale tenutosi oggi, ha commentato la situazione che vede protagonista il Milan Futuro, retrocesso in Serie D, ma possibile ripescata per la Serie C.

DICHIARAZIONI – «C’è una norma che regola questo. Il Milan Futuro verrà trattato come seconda squadra e non partecipa al processo di riammissioni, si rimette in coda all’interno del gruppo delle seconde squadre. Se ci fosse un vuoto organico di quattro squadre, la prima ripescata sarebbe una seconda squadra, la seconda spetterebbe alla Serie D, la terza a una ripescata dalla Serie C, la quarta sarebbe nuovamente una seconda squadra».

Quindi, in sintesi, per rivedere Milan Futuro in Serie C nella stagione 2025/2026 occorrerà il default di quattro club aventi diritto a prendere parte al prossimo torneo di terza serie.

Di seguito le formazioni certe della partecipazione alla Serie C 2025/2026 in attesa degli esiti finali:

Retrocesse dalla Serie B (ne manca ancora 1) – Cittadella, Cosenza, Brescia*
Confermate in Serie C – AlbinoLeffe, Alcione Milano, Arezzo, Arzignano Valchiampo, Ascoli, Atalanta U23, Benevento, Campobasso, Carpi, Casertana, Catania, Cavese, Crotone, Feralpisalò, Foggia, Giana Erminio, Giugliano, Gubbio, Juventus Next Gen, Latina, Lucchese (dichiarata fallita), Lumezzane, Monopoli, Novara, Pianese, Pergolettese, Perugia, Picerno, Pineto, Pontedera, Potenza, Pro Vercelli, Renate, Rimini, Sorrento, SPAL, Team Altamura, Torres, Trapani, Trento, Triestina, Virtus Verona
Promosse dalla Serie D – Bra, Casarano, Dolomiti Bellunesi, Forlì, Guidonia Montecelio, Livorno, Ospitaletto, Sambenedettese, Siracusa, Vis Pesaro

*sub iudice

Milan è arrivato Tare in sede! Tutto pronto per la firma e l’annuncio ufficiale del nuovo DS rossonero

Tare Milan, il nuovo DS del club rossonero è arrivato pochi minuti fa in sede: in arrivo firma e annuncio ufficiale da parte del club

Igli Tare è arrivato a Casa Milan per iniziare il suo primo giorno di lavoro come nuovo direttore sportivo del club rossonero. Dopo aver firmato il contratto che lo legherà al Milan per i prossimi tre anni, Tare è pronto a iniziare la sua nuova avventura.

La priorità assoluta per Tare sarà la ricerca di un nuovo allenatore, poiché il Milan saluterà Sergio Conceiçao. Tare dovrà individuare il profilo più adatto per far tornare la squadra tra le prime posizioni e qualificarsi nuovamente in Champions League.

Il calciomercato si preannuncia fitto di operazioni e Tare dovrà lavorare sodo per raggiungere gli obiettivi del club. La sfida sarà quella di trovare un allenatore che possa guidare la squadra al successo e riportarla ai livelli di competitività necessari per competere con le migliori squadre europee.

Con la sua esperienza e la sua conoscenza del calcio italiano, Tare sarà un elemento chiave nella ricerca del nuovo allenatore e nella gestione del calciomercato del Milan.

Verso Psg Inter, finale di Champions, parla Matteo Darmian in conferenza stampa. Le dichiarazioni del difensore dei nerazzurri

Verso Psg Inter, finale di Champions, parla Matteo Darmian. Le parole del difensore nerazzurro nel media day in vista della finale di Champions League

La conferenza stampa di Matteo Darmian: queste le parole dell’attaccante nerazzurro (in compagnia di Marcus Thuram) in occasione del media day dedicato alla finale di Champions League di sabato 31 maggio a Monaco di Baviera contro il PSG. La conferenza ha avuto inizio alle ore 14.30, e l’abbiamo seguita live con InterNews24.

QUAL E’ LA DIFFERENZA TRA QUESTA SETTIMANA CHE AVVICINA AL PSG RISPETTO A QUELLA COL CITY? – «Per quanto riguarda come vivremo questa settimana penso che dovremo viverla immagazzinando tutte le emozioni che ci aspettano. Vivere una finale di Champions è un qualcosa di straordinario, lo abbiamo vissuto 2 anni fa e forse da quella partita, ci ha dato quella consapevolezza che ci mancava. La vivremo nel migliore dei modi, preparando una partita difficilissima. Dovremo preparare ogni minimo dettaglio».

QUANTO SARA’ IMPORTANTI STARE PIU’ BASSI PER LE LORO RIPARTENZA? – «Sappiamo di affrontare una squadra fortissima, non solo davanti. Lo hanno dimostrato in tutta la stagione. Non a caso hanno vinto il campionato e la coppa. Sono una squadra completa e organizzata, sarà importante lavorare di squadra, non solo noi difensori. Cercheremo di metterli in difficoltà per ottenere quello che vogliamo, la vittoria».

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA

Calciomercato Cagliari, diverse squadre hanno messo gli occhi su un difensore di Nicola! La situazione

Calciomercato Cagliari, dopo una buonissima stagione con i rossoblù un giocatore ha attirato l’attenzione di alcune squadre: ecco cosa sta succedendo

L’edizione odierna del quotidiano La Nuova Sardegna ha aggiornato su un tema relativo al calciomercato del Cagliari! Infatti l’ex laterale della Sampdoria Tommaso Augello è finito sul taccuino di diversi direttori sportivi di alcune squadre italiane: il tutto anche grazie ai 7 assist forniti alla causa dei rossoblù. Il giocatore classe 94′ è arrivato ad un punto cruciale della sua carriera e ad oggi non ha ancora rinnovato il contratto che lo lega alla società del presidente Tommaso Giulini.

Non sono ancora arrivate delle notizie confortanti che vadano in questa direzione per quanto concerne il trentunenne milanese. Il suo futuro sarà ancora nell’isola? Arriverà un prolungamento dopo l’ottima stagione vissuta con il Cagliari? Ad ora tutti questi interrogativi restano senza risposta; seguiranno aggiornamenti sulla situazione di Augello in vista della prossima stagione della formazione isolana!

Caos Brescia in Serie B, interviene Gravina: «Situazione strumentalizzata. Ecco quando si giocheranno i play-out»

Caos Brescia in Serie B, interviene Gravina: «Situazione strumentalizzata. Ecco quando si giocheranno i play-out»

Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato nel corso del Consiglio Federale e nel dettaglio sulla situazione che vede coinvolto il Brescia e la serie B.

DICHIARAZIONI – «Ho voluto rappresentare i dati fattuali della situazione Brescia, una situazione a noi molto chiara e molto strumentalizzata, rappresentata con false rappresentazioni della realtà e questo lo dice lunga sulle modalità con cui si mascherano alcune lacune nel nostro paese. Vengono additate responsabilità a chi non ne ha, anzi questa è stata l’ennesima occasione per dimostrare la grande competenza degli organi federali che con grande celerità hanno esercitato le norme che regolano il nostro calcio».

«La segnalazione è del 16 maggio, ma nessuno ha voluto evidenziare come in meno di 48 ore si sia arrivati prima alla segnalazione della Covisoc poi alla decisione della Procura. C’è stata un’attenta analisi del materiale a disposizione, il tutto nasce però dal 17 febbraio. Se qualcuno pensa che sia stato fatto per agevolare terzi soggetti dice una menzogna, il tutto nasce da una segnalazione Covisoc che ha ravvisato un’atipicità nei pagamenti. Il 28 febbraio ci siamo confrontati con l’Agenzia delle Entrate, il 29 aprile c’è stato un sollecito della Covisoc e la risposta è arrivata il 16 maggio. Il 29 maggio ci sarà poi la prima decisione del Tribunale Federale e in base a quello che si verificherà in seguito ci saranno delle date condivise dalla Lega Serie B e proposte dal Consiglio per il 15 e il 20 giugno»

«Le quattro squadre coinvolte potranno effettuare la fideiussione entro il 24 giugno per l’iscrizione ai campionati, mentre per le altre società ci sarà il termine perentorio del 6 giugno. Spero che non ci siano altre proposte con Serie B a 22, 23 o 24 squadre. Ci sono delle regole nel nostro calcio e spero che tutti le possano rispettare, è inutile continuare a sventolare modalità per distrarre l’attenzione di chi ama il calcio italiano».

«I playout, salvo valutazioni diverse che farà la Lega Serie B, si giocheranno il 15 e il 20 giugno».

Milan, le dichiarazioni di Gullit sulla stagione: «La squadra non è male, spero risalgano. Tra Psg e Inter in finale dico…»

Milan, le dichiarazioni di Gullit sulla stagione: «La squadra non è male, spero risalgano. Tra Psg e Inter in finale dico…»

Al Margine dell’evento d ibeneficenza della Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup, a sostegno della Ricerca sulla SLA e la prevenzione del cancro, l‘ex leggenda rossonera Ruud Gullit ha parlato della stagione del Milan e non solo.

DICHIARAZIONI – «Io non seguo molto, non vedo tante partite, seguo la Champions o l’Olanda, però è un peccato che il Milan sia scivolato spero che trovano un modo per tornare. Quando vedi la squadra non è male, non so cosa sia successo. Reijnders? Sono contento per lui (per l’interesse del Manchester City), 3-4 anni fa giocava con mio figlio, era arabbiato, credeva che doveva giocare con la squadra. Slot era l’allenatore e non pensava che potesse aiutare la squadra, magari c’erano altri giocatori che potevano fare le stesse cose. Sono contento che nonostante questo sia diventato un campione, sarà una grande perdita quando andrà via. Poi su Psg Inter».

Calciomercato estero, Bruno Fernandes tentato dall’Arabia. Possibile addio del portoghese, ma c’è un blocco

Calciomercato estero, Bruno Fernandes tentato dall’Arabia. Possibile addio del portoghese, ma lo spogliatoio si oppone

Al termine di una stagione sicuramente deludente, il Manchester United inizia a fare i conti con il futuro di alcuni membri della rosa in vista della prossima stagione.

Tra questi c’è certamente il destino di Bruno Fernandes, una delle poche note positive della stagione appena conclusasi dei Red Devils che è come si legge sul The Sun sarebbe obiettivo concreto dell’Arabia Saudita.

Con il club inglese alle prese con gravi problemi economici, aggravati dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League, la cessione di Bruno potrebbe rappresentare una fonte importante di introiti per avviare la rifondazione, ma non dipenderà tutto dalla situazione tecnica o economica.

Il tabloid, gran parte dello spogliatoio del Manchester United avrebbe implorato il proprio capitano di non lasciare il club, riconoscendone il valore non solo in campo ma anche come leader all’interno del gruppo. Un gesto significativo, che testimonia quanto Bruno Fernandes sia centrale nel progetto e nella vita del club.

Calciomercato Venezia, con la retrocessione in Serie B saltano i riscatti di Zerbin e Stankovic

Calciomercato Venezia, con la retrocessione in Serie B saltano i riscatti di Zerbin e Stankovic

Niente da fare per il Venezia, che nonostanteun finale di stagione in crescendo si è arreso per 2-3 nella sfida casalinga contro la Juventus ed ha così abbandonato il campionato di Serie A.

Con questa sconfitta, e la conseguente retrocessione, il Venezia porterà verosibilmente a diversi cambi di volti nella rosa, anche se la composizione della stessa fa pensare che possa non essere per forza prevista una rivoluzione di carattere tecnico.

Sono però certi dell’addio alcuni giocatori, come l’esterno Alessio Zerbin di proprietà del Napoli, con il Venezia avrebbe avuto l’obbligo di riscattarlo a titolo definitivo per 4 milioni di euro nel caso in cui fosse riuscito a salvarsi e che con il fallimento dell’opzione farà sicuramente ritorno dai partenopei campioni in carica.

Così come è decaduto anche l’obbligo di riscatto per Filip Stankovic dell’Inter, anche se in questo caso potrebbe essere acquistato ugualmente.

Verso Psg Inter, finale di Champions League, parla Simone Inzaghi in conferenza stampa. Le parole del tecnico dei nerazzurri

Verso Psg Inter, finale di Champions League, parla Simone Inzaghi in conferenza stampa. Le parole del tecnico dei nerazzurri

La conferenza stampa di Simone Inzaghi. Di seguito le parole del tecnico nerazzurro in occasione del media day dedicato alla finale di Champions League di sabato 31 maggio a Monaco di Baviera contro il PSG. La conferenza ha avuto inizio alle ore 14.00, seguiamola live con Internews24.com.

PARLA MAROTTA – «Benvenuti a questa media open day, che di fatto rappresenta li countdown verso una data storica e prestigiosa come quella del 31 maggio. Per noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. E’ la seconda volta che in 3 anni ci partecipiamo, lo facciamo con grande orgoglio, frutto del grande lavoro e senso di appartenenza. Principalmente va riconosciuto il merito al nostro allenatore, alla squadra, alla nuova proprietà che è entrata come sapete circa un anno fa, ma lo ha fatto in modo molto intelligente. Ha saputo supportarci nella gestione, la loro presenza è sempre continua e silente, la loro intelligenza sta lì. Abbiamo iniziato questa stagione sportiva con l’intento di fare qualcosa di importante e grandioso: ci siamo riusciti! Fare la seconda finale in 3 anni è un qualcosa di irripetibile.

Non volevamo neanche tralasciare le altre competizioni a cui abbiamo partecipato: la Coppa Italia ci ha visto arrivare semifinalisti, il campionato si è concluso ieri, complimenti al Napoli a nome di tutti, ci è mancato quel centimetro che ha fatto la differenza. E’ un peccato ma è questo lo sport. Vorrei anche sottolineare che rispetto ai nostri diretti antagonisti campioni d’Italia noi abbiamo fatto la bellezza di 19 partite in più questa stagione, che equivale ad un’intero girone del campionato di Serie A. Significa che le energie spese sono state tante. Nonostante ciò l’allenatore è riuscito a portarci a vivere un momento così emozionante e storico, la presenza di voi giornalisti più importanti d’Europa dimostra come questa sia la manifestazione più importante. Ci siamo arrivati battendo nelle ultime due sfide squadre blasonate di grande levature quale il Bayern Monaco e il Barcellona. Questa è l settima finale della storia dell’Inter, ci vogliamo essere da protagonisti. Nello sport non bisogna essere arroganti ma ambiziosi. Sappiamo che possiamo recitare un ruolo da protagonisti. Spero proprio che sia una bella partita, uno spot per il nostro movimento calcistico: il fatto di essere ancora una volta rappresentati della nostra nazione calcistica è un momento di soddisfazione».

Inizia la conferenza stampa di Inzaghi.

LE EMOZIONI PER QUESTA SECONDA FINALE E SE HO PENSATO AD UNO SLOGAN PER MOTIVARE L’AMBIENTE E I RAGAZZI? – «Io da allenatore posso dire che sono passati due anni dall’ultima conferenza prima della finale e in me c’è ancora grandissima emozione. Abbiamo fatto un grandissimo traguardo, bellissimo. Abbiamo fatto grandissime gare però sappiamo tutti noi, giocatori in primis, che ci manca l’ultimo passo per coronare un sogno ed entrare nella storia. Da oggi ci prepareremo al meglio, abbiamo finito il campionato da due giorni che ci ha lasciato dentro qualcosa da ricordare. Normale che ci sia in me e nei giocatori parecchia sofferenza perché è inutile negarlo. Venerdì ero squalificato ma è giusto fare i complimenti al Napoli perché è stato un campionato giocato punto a punto, purtroppo nel calcio sappiamo che bisogna saper perdere e saper vincere. C’è mancato qualcosina in campionato, lo sappiamo tutti. Parlare di altre cose in questa sede non sarebbe giusto e andrei a sminuire il percorso di un’altra squadra che è stato ottimo. Vi chiedo di non farmi parlare di altro se non quelle che sono le mie sensazioni per il campionato appena concluso ma, da oggi parlerei esclusivamente di quello che ci sarà sabato a Monaco».

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Serie B, Caos Brescia: play-out dopo la sentenza di II grado. Iscrizione differita per i club coinvolti

Serie B, Caos Brescia: play-out dopo la sentenza di II grado. Iscrizione differita per i club coinvolti

Si è chiuso il Consiglio Federale svoltosi questa mattina presso la sede della FIGC a Roma. Di seguito il comunicato.

COMUNICATO – «Il presidente Gabriele Gravina ha aperto i lavori alle ore 11 con i consiglieri: Simonelli, Calvo, Campoccia e Marotta per la Lega di A; Bedin e Carnevali per la Lega B; Marani e Sebastiani per la Lega Pro; Abete, Bazzera, Fantazzini, Ortolano, Pedrazzini e Tambaro per la Lega Nazionale Dilettanti; Calcagno, Biondini, Bernardi e Gama per gli atleti; Camolese e Citta per i tecnici; il segretario generale Brunelli; il presidente dell’AIA Zappi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente della Divisione Calcio a 5 Castiglia; la presidente della Divisione Serie B Femminile Tinari. I consiglieri Marotta, Gama e Sebastiani si sono collegati in videoconferenza

Nelle sue comunicazioni iniziali, il presidente federale ha relazionato il Consiglio sulla situazione creatasi nei giorni scorsi nel campionato di Serie B e che ha portato il presidente Bedin ad adottare la decisione, comunque condivisa, del rinvio dei play-out a data da destinarsi. Gravina ha riportato nel dettaglio l’attività della Covisoc e della Procura federale, sottolineando modalità e tempistiche a partire dalla prima segnalazione all’Agenzia delle Entrate nel mese di febbraio. Il presidente ha ringraziato pubblicamente gli organi federali che, “per garantire e tutelare la regolarità del campionato, hanno accelerato al massimo l’attività di verifica e di indagine”. In seguito, il Consiglio Federale ha condiviso la scelta della Lega B sulle date per la disputa dei play-out, da posizionare a valle della decisione del secondo grado di giudizio endofederale. Poi è stato deciso all’unanimità di differire al 24 giugno la data ultima per il completamento della procedura d’iscrizione per le 4 società coinvolte (Brescia, Frosinone, Salernitana e Sampdoria), ferma restando la scadenza al 6 giugno per quanto riguarda il pagamento degli emolumenti e delle ritenute fiscali

l Consiglio ha approvato la fissazione dei principi fondamentali che regolano la partecipazione e gli adempimenti (entro il termine perentorio del 6 giugno 2025) in capo alle società di Serie A aventi diritto a partecipare al prossimo campionato di Serie C. Contestualmente, è stata data delega al presidente federale, di concerto con i presidenti Simonelli e Abete, per la definizione e la pubblicazione del comunicato sulla partecipazione di seconde squadre di società di A al campionato di Serie D.

Il presidente Sorrentino ha relazionato il Consiglio sull’attività svolta dall’Organismo di Vigilanza e dall’Internal Audit, specificando come le risultanze degli interventi siano state condivise con le strutture e con i presidi federali interessati».

Arnautovic svela: «Ecco cos’è successo dopo i KO con Bologna e Milan. Orgoglioso di questa squadra, per la finale…»

Marko Arnautovic, ha parlato così in vista della finale di Champions col PSG, ricordando la semifinale col Barcellona

Protagonista, assieme ad Hakan Calhanoglu e a Denzel Dumfries, dell’ultimo episodio di Team Talks, format di Betsson Sport, Marko Arnautovic è tornato sulla vittoria dell’Inter contro il Barcellona nella semifinale di Champions League e si è proiettato sulla finale contro il Psg del 31 maggio.

LE SENSAZIONI PROVATE CONTRO IL BARCELLONA – «Sono molto orgoglioso di questa squadra, di tutti quelli che lavorano per questa squadra. Non potrei immaginarmi due anni migliori di questi ultimi due. Voglio provare di nuovo le stesse sensazioni che ho provato contro il Barcellona. Quando vedi la situazione da fuori, dalla panchina, e vedi i giocatori in campo soffrire, ti dico che noi in panchina soffriamo di più perché non puoi partecipare all’azione, non puoi giocare con loro, non puoi aiutarli, sei solo lì a gridare a bordo campo».

CON CHI PARLO PRIMA DI UNA PARTITA IMPORTANTE – «Ci sono due compagni, qualche volta tre, con cui parlo sempre prima di una partita importante: Denzel (Dumfries), Hakan (Calhanoglu) e qualche volta Marcus (Thuram). Prima del fischio d’inizio guardo Denzel e gli dico: “È arrivato il nostro momento. Questo è il nostro palcoscenico, dobbiamo starci su questo palcoscenico. Lasciamo stare il campionato, adesso ci sono altre partite importanti su cui concentrarci”. Questo è quello che ho detto a Denzel prima della partita contro il Barcellona, e poi ha fatto due gol e un assist, qualcosa di fantastico, mi viene da dirgli: “Calmati un po’!”. Poi di nuovo a San Siro ha fatto ancora due assist, da non credere».

ORGOGLIOSO DELLA SQUADRA – «Sono davvero orgoglioso di essere in questa squadra e di lavorare con questi ragazzi. Ogni giorno quando arrivo al centro sportivo sono felice, sono sempre di buon umore, qualche volta sono stanco, ma sono sempre orgoglioso di essere qui e di partecipare a una finale di Champions League»

L’IMPORTANZA DELLA COESIONE DEL GRUPPO SOTTO LA GUIDA DI INZAGHI – «Molto importante, cruciale. Penso che il momento in cui questo aspetto è stato davvero cruciale sia stato dopo quella settimana terribile che abbiamo avuto, con la sconfitte contro il Bologna e contro il Milan in semifinale di Coppa Italia. Il mister ci ha motivato tantissimo, quello che ha fatto la differenza è che ci siamo riuniti da squadra, insieme, tutti hanno detto cosa andava detto nello spogliatoio, ci siamo parlati. Tutti hanno detto la loro e questo ci ha dato quella marcia in più per andare avanti, la forza e l’energia di non mollare e di provare a vincere dei trofei».

Spagna, annunciate le convocazioni per la Nations League: due grandi ritorni. Presente anche Huijsen, out Rodri e non solo

Spagna, annunciate le convocazioni per la Nations League: due grandi ritorni. Presente anche Huijsen, out Rodri e non solo

Il commissario tecnico della Spagna, Luis de la Fuente, ha ufficializzato la lista dei convocati per la fase finale della UEFA Nations League, in programma dal 5 all’8 giugno 2025. La Roja affronterà la Francia in semifinale a Stoccarda, con l’obiettivo di conquistare il secondo titolo consecutivo nella competizione.

Due ritorni di spicco caratterizzano la lista:

Gavi, centrocampista del Barcellona, è tornato in nazionale dopo un lungo infortunio. La sua stagione con il club catalano è stata positiva, contribuendo ai successi in campionato e coppa.

Isco, dopo sei anni di assenza, è stato convocato grazie a una stagione straordinaria con il Real Betis, dove ha segnato 12 gol e fornito 10 assist in 32 partite, portando la squadra alla finale di Conference League.

Nonostante il suo valore, Rodri è stato escluso dalla lista a causa di una lunga inattività per infortunio, avendo giocato solo 10 minuti nelle ultime settimane. De la Fuente ha giustificato la scelta come una precauzione per la salute del giocatore.

Altre assenze includono Bryan Zaragoza, Ferran Torres, Ayoze Pérez, Álvaro Asencio, Íñigo Martínez e Marc Casadó, tutti indisponibili per infortunio.

La lista evidenzia anche l’inclusione di giovani talenti come Dean Huijsen, difensore fresco di firma con il Real Madrid e che ha fatto il suo debutto con la nazionale maggiore durante la partita contro l’Olanda, sebbene in un clima di tensione dovuto alla sua precedente militanza nelle giovanili olandesi.

Convocati della Spagna per la UEFA Nations League 2025

  • Portieri: Unai Simón, David Raya, Álex Remiro
  • Difensori: Pedro Porro, Óscar Mingueza, Le Normand, Cubarsí, Huijsen, Vivian, Grimaldo, Marc Cucurella
  • Centrocampisti: Zubimendi, Mikel Merino, Pedri, Gavi, Fermín, Isco, Álex Baena, Fabián Ruiz
  • Attaccanti: Lamine Yamal, Nico Williams, Dani Olmo, Yeremy Pino, Samu, Morata, Mikel Oyarzabal

Con una rosa che mescola esperienza e gioventù, la Spagna si prepara a sfidare la Francia con l’ambizione di consolidare il proprio dominio nel calcio europeo.

Lecce, scatta il rinnovo di Giampaolo: ma potrebbe comunque essere addio. Incontro con il club

Lecce, con la salvezza scatta il rinnovo di Giampaolo: ma servirà un confronto con il club

Dopo la terza salvezza consecutiva conquistata dal Lecce, traguardo raggiunto per la prima volta nella storia dal club pugliese, grazie alla vittoria per 1-0 contro la Lazio all’Olimpico, è tempo di progettazione del futuro in casa dei giallorossi.

Da qui passa anche la permanenza di Marco Giampaolo che dopo aver centrato l’appuntamento con la storia chiesto dal presidente Saverio Sticchi Damiani, un anno fa, come scrive oggi il Corriere dello Sport ha visto scattare in automatico il rinnovo di contratto.

Prima però sarà da capire se si andrà avanti insieme e per farlo, si guarda al futuro con un incontro che decida il destino anche di diversi big in rosa come: Baschirotto, Wladimiro Falcone, Nikola Krstovic e Kialonda Gaspar che hanno mercato, mentre Antonino Gallo ha già annunciato l’addio. In uscita anche Nicola Sansone, Ante Rebic e Jesper Karlsson.

Calciomercato Milan, adesso Chiesa può tornare per davvero: si lavora a questa formula con il Liverpool

Calciomercato Milan, adesso Chiesa può tornare per davvero: si lavora a questa formula con il Liverpool

Come riferito da Orazio Accomando, Il calciomercato Milan tenterà di portare nuovamente in Italia  Federico Chiesa, esterno d’attacco del Liverpool ed ex Juve.

La sensazione è che Chiesa possa lasciare concretamente la squadra. Il calciatore italiano ha attraversato una stagione molto difficile, in cui ha collezionato solamente 5 presenze in Premier League. I rossoneri lavorano su un prestito con parte dell’ingaggio pagato.

Calciomercato Juve, conferme sull’incontro con l’entourage di David. Tutte le novità sul possibile colpo a zero dei bianconeri

Calciomercato Juve, conferme sull’incontro con l’entourage di David. Tutte le novità sul possibile colpo a zero dei bianconeri

Come riferito da Alfredo Pedullà, esperto di mercato di Sportitalia, su X c’è un importante aggiornamento di calciomercato Juve. Le ultime novità sul futuro di Jonathan David.

DAVID – «Abbiamo accostato David al Napoli l’8 maggio. Pochi giorni fa abbiamo aggiunto che l’offerta migliore è del club di De Laurentiis. Venerdì sera abbiamo svelato un incontro in programma con la Juventus e fino a quel momento bisognerà aspettare».

Verso Psg Inter, le novità da Appiano Gentile sugli infortunati: possibili rientri di Pavard e Zielinski e le condizioni di Bisseck

Verso Psg Inter, le novità da Appiano Gentile sugli infortunati: possibili rientri di Pavard e Zielinski e le condizioni di Bisseck

Oggi la ripresa degli allenamenti ad Appiano Gentile sarà l’occasione per fare il punto sugli infortunati e sui calciatori acciaccati in casa Inter. In vista della finale di Champions League di sabato contro il PSG, Simone Inzaghi conta di avere il gruppo a completo. Stando a quanto riferito dal Corriere dello Sport, non sembrano preoccupare le condizioni di Yann Bisseck, uscito per un fastidio al ginocchio nell’ultimo match contro il Como. Vero il rientro in gruppo anche Pavard e Zielinski.

INFORTUNATI INTER – «Oggi nel tardo pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti ad Appiano dopo il media-day, verrà fatto il punto su tutti gli uomini a disposizione di Inzaghi, dopo i recuperi di Lautaro e Frattesi che però non hanno giocato a Como. Sono a un passo dal rientro anche Pavard e Zielinski dopo le rispettive soste ai box mentre servirà un ultimo check per Bisseck, che però non preoccupa dopo il fastidio al ginocchio avvertito nell’ultima partita».

Verso Psg Inter, Frattesi possibile asso nella manica di Inzaghi per scardinare la difesa dei francesi

Verso Psg Inter, Frattesi possibile asso nella manica di Inzaghi per scardinare la difesa dei francesi

Davide Frattesi può essere l’arma in più per Simone Inzaghi in PSG Inter. Il Corriere dello Sport si è soffermato sulle risorse dalle quali può attingere il tecnico nerazzurro per la finalissima di Champions League di sabato sera a Monaco di Baviera: oltre al centrocampista, occhio al possibile impatto positivo di Zalewski, Carlos Augusto e Taremi.

FRATTESI INTER – «Non bastano più soltanto undici giocatori, soprattutto da quando le sostituzioni possibili sono diventate cinque. E in una gara sempre tirata come una finale di Champions il contributo decisivo può arrivare dalla panchina, da chi sarà in grado di sparigliare le carte portando energie fresche e novità tattiche. Da oggi Inzaghi approfondirà nel dettaglio la gestione dei 90′, o 120 in caso di supplementari, per la partitissima di Monaco contro il Psg, dove in particolar modo sono quattro i giocatori che si candidano a entrare in corso d’opera: Frattesi, Taremi, Zalewski e Carlos Augusto. Massime garanzie su questo fronte vengono off erte da Frattesi, che è il più efficace dei giocatori subentrati e da quando è arrivato all’Inter due anni fa si è sempre messo in mostra grazie a questo pregio. Non a caso il centrocampista ex Sassuolo, entrando dalla panchina, ha messo il proprio timbro pesantissimo sulla Champions nerazzurra, segnando le reti decisive contro il Bayern ai quarti all’andata e contro il Barcellona in semifinale al ritorno»

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