Milan alla ricerca di un allenatore: al momento tutti i nomi nel mirino di Tare sembrano destinati ad altre panchine, ecco il nuovo obiettivo
Il Milan si trova ancora senza un nuovo allenatore, mentre le prime scelte sembrano via via sfumare. Secondo La Gazzetta dello Sport, Vincenzo Italiano – gradito al nuovo direttore sportivo Igli Tare – è vicino al rinnovo con il Bologna. Massimiliano Allegri è più vicino al Napoli che a Milano, e Antonio Conte – che Furlani ha ammesso tardivamente come occasione persa – potrebbe tornare alla Juve. Roberto De Zerbi, tra i più apprezzati dalla tifoseria rossonera, è stato confermato dal Marsiglia. Gian Piero Gasperini resta in attesa di definire il futuro con l’Atalanta, ma nulla è certo. Il Milan, insomma, resta alla finestra, nella speranza di un colpo di coda, ma con la sensazione che il proprio destino sia legato alle scelte altrui, più che a una strategia incisiva da grande club. In caso di margherita completamente sfogliata, restano vive alcune piste alternative.
La più concreta, secondo La Gazzetta dello Sport, è quella che porta a Thiago Motta, reduce da una breve e turbolenta esperienza alla Juventus. Il Milan lo aveva già seguito un anno fa, ma fu la Juve ad anticipare tutti. Ora, con entrambe le parti in cerca di rilancio, il matrimonio potrebbe davvero realizzarsi. Le perplessità ci sono, ma Motta resta un nome stimato in Italia e all’estero. Per chi storce il naso per un tecnico allontanato da Torino, viene ricordato il precedente di Carlo Ancelotti, che nel 2001 arrivò al Milan proprio dopo un’esperienza non esaltante in bianconero. In alternativa, resta sullo sfondo Roberto Mancini, non tra le prime scelte, ma con un palmarès di alto livello nonostante l’assenza da club dal 2018. Più complicate le ipotesi Sarri (per via dei rapporti freddi con Tare) o scommesse come Farioli. Quanto a Conceição, sotto contratto fino al 2026, sembra destinato comunque a lasciare: prima però, Tare vuole incontrarlo per chiarire i termini dell’addio.
Le parole di Renato Cappellini, icona dell’Inter due volte campione d’Europa negli anni ’60, in vista della finale di sabato sera
Renato Cappellini, attaccante della leggendaria Grande Inter, visse un rapporto intenso con la Coppa dei Campioni. Contribuì con la sua velocità e i suoi gol alla conquista di due trofei consecutivi nel 1964 e 1965, scrivendo il suo nome nella storia europea del club nerazzurro. Renato Cappellini, attaccante della Grande Inter, visse da protagonista l’assalto alla Coppa dei Campioni. Decisivo con gol pesanti, come al Real Madrid nel ’67, vide il sogno europeo svanire amaramente nella finale persa contro il Celtic, sfiorando il trionfo con la leggendaria squadra di Herrera. Ecco estratti della sua intervista a La Gazzetta dello Sport.
SOLDI – «Con i primi soldi mi sono comperato subito la casa».
L’ESORDIO IN COPPA DEI CAMPIONI – «Febbraio del ’67, un freddo boia. Quarti di finale, Real Madrid a San Siro. Il Real che ci aveva eliminato l’anno prima. Herrera mi dice: “Giovane, tocca a te”. E mi fa giocare. Mamma mia, che emozione. Loro hanno Amancio e Gento. Partita dura e difficile, attacchiamo, ma il Real è tosto. E poi… poi segno io. Prima volta con la Grande Inter, a San Siro, contro i più grandi d’Europa. Non lo dimenticherò mai più».
RIVEDE IL SUO GOL – «Sì, sì. Io ogni tanto lo rivedo su YouTube. Calcio di punizione, batte Jair, tocca Suarez che dà a Mazzola. Da destra a sinistra un lancio perfetto di Sandrino. Colpo di testa di Cappellini (ridacchia…, ndr) e gol. Perfetto, bellissimo. E non finisce qui. Il ritorno è ancora più esaltante».
FINALE DI CARRRIERA IN SVIZZERA – «Insieme ad Altafini. A Chiasso, in serie B. Io e l’immenso José, coppia d’attacco. Poi ho lasciato e ho aperto un negozio di giocattoli a Soncino. Avevo cominciato come elettromeccanico in una carrozzeria e ho chiuso come commerciante. Dopo una discreta carriera in Serie A. Non ho giocato tante partite. Gli statistici scrivono 215, non mi sono mai messo a contarle, ma ne ho fatte qualcuna in più. Comunque, via, mi è andata bene».
Cristiano Ronaldo pronto a lasciare l’Al-Nassr: il suo obiettivo è esserci al mondiale per club e rincorrere il traguardo dei 1000 gol
Cristiano Ronaldo si prepara a dire addio all’Al-Nassr, come lasciato intendere da un post pubblicato su Instagram dopo l’ultima partita della stagione, persa 3-2 contro l’Al-Fateh. Il fuoriclasse portoghese ha scritto: «Questo capitolo è finito. La storia è ancora da scrivere. Sono grato a tutti», un messaggio che, secondo molti, segna la conclusione della sua avventura nel club saudita, iniziata nel gennaio 2023. Alla base della separazione ci sarebbero il mancato rinnovo contrattuale in scadenza il 30 giugno e la volontà di CR7 di affrontare nuove sfide, anche alla luce del mancato accesso alla prossima Champions asiatica da parte dell’Al-Nassr. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’addio sembrava nell’aria da giorni e adesso pare sempre più vicino all’ufficialità. La destinazione resta incerta, ma l’attenzione si concentra sul Mondiale per Club 2025, al quale Ronaldo potrebbe partecipare con una nuova maglia, sfruttando la mini-finestra di mercato aperta dalla FIFA tra l’1 e il 10 giugno.
Secondo indiscrezioni rilanciate da Marca, sul cinque volte Pallone d’Oro ci sarebbero club partecipanti al torneo come il Wydad Casablanca, inserito nel girone della Juve, e il Botafogo, ma anche squadre arabe come l’Al-Hilal e l’Al-Ain. Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha lasciato intendere che ci sono trattative in corso con alcune società, senza escludere l’ipotesi di vedere Ronaldo in campo nella competizione. Grazie alla speciale finestra di mercato pre-Mondiale, i club coinvolti potranno ingaggiare nuovi giocatori a partire da inizio giugno, aprendo uno spiraglio per CR7. Intanto il suo post ha già battuto record di interazioni: oltre 1,5 milioni di “mi piace” in meno di mezz’ora e decine di migliaia di commenti, con tifosi da tutto il mondo che lo invitano a vestire la maglia della propria squadra. Dopo aver segnato anche nell’ultima gara con l’Al-Nassr e aver raggiunto quota 890 reti in carriera, Cristiano punta ora l’obiettivo simbolico dei 1000 gol, magari in una nuova avventura internazionale che passi proprio dal palcoscenico globale del Mondiale per Club.
Le parole di Renato Villa, ex calciatore del Bologna, a Vincenzo Italiano: «Consigli? Di rimanere e non fare come Thiago Motta»
Renato Villa, arcigno e indomito difensore, è un’icona della storia del Bologna. Per oltre un decennio, dagli anni ’70 agli ’80, incarnò lo spirito combattivo del club rossoblù, diventando un beniamino dei tifosi per la sua grinta, dedizione e l’incrollabile marcatura sugli avversari. Un vero baluardo della difesa che oggi su La Gazzetta dello Sport dice la sua sulle prospettive della squadra che ama.
UN MESSAGGIO AD ITALIANO – «Sì, di non fare come Motta: firma subito o quanto meno al più presto e vivi la tua gradualità di crescita qui, a Bologna. Perché nella panchina, come sul campo, esiste un percorso da fare: graduale appunto, ed è quello che ti dà di più, che ti forma. Abbiamo visto dei salti enormi finiti non bene: meglio andare passo dopo passo, meglio dare alla strada da percorrere un tragitto sicuro. Anche perché nel Bologna di oggi c’è tutto per poter fare passi importanti».
IL MERCATO DEL BOLOGNA – «Non mi permetto di fare il mercato per altri ma credo che per crescere ulteriormente serviranno giocatori pronti: altri Freuler insomma, gente esperta».
GLI INTOCCABILI – «Gliene faccio cinque. Ferguson, Freuler, Beukema, Orsolini, che finalmente ha ritrovato la nazionale, e Ndoye. Si parte da qui, Il resto si vedrà…».
Igor Tudor, incontro chiarificatore con Cristiano Giuntoli: il tecnico croato dovrebbe guidare la Juve al mondiale per club, ma per il futuro…
Dopo lo sfogo a caldo di domenica sera, seguito alla conquista della qualificazione in Champions League, Igor Tudor ha fatto un passo indietro, rasserenando i rapporti con l’ambiente Juve. Il tecnico croato, il cui contratto è stato automaticamente esteso fino al 2026 grazie al piazzamento europeo, ha chiarito la sua posizione attraverso il procuratore Anthony Seric, sottolineando di avere un ottimo rapporto con Cristiano Giuntoli e con tutto il club. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Tudor rispetterà l’accordo preso, guiderà la i bianconeri al prossimo Mondiale per Club e attenderà le decisioni della società sul futuro senza pressioni. L’incontro chiarificatore con Giuntoli, dopo le tensioni post partita, ha ristabilito un clima di serenità: Tudor spera ancora di poter restare alla guida della squadra anche per la prossima stagione, forte del legame costruito con l’ambiente juventino e del lavoro svolto con passione e professionalità.
Tuttavia, il destino del tecnico sembra segnato. Le voci su un nuovo allenatore lo accompagnano da giorni, e il club è intenzionato a ripartire da un profilo più esperto e titolato. L’identikit porta ad Antonio Conte, anche se i tempi per averlo già al Mondiale per Club appaiono strettissimi. Tudor, dal canto suo, sa che la Juve può liberarsi entro fine luglio pagando una penale e che volare in America significherebbe rinunciare ad altre opportunità in panchina, salvo un’eventuale offerta in arrivo entro metà giugno. In caso di addio anticipato, la società potrebbe affidarsi a una soluzione interna con Francesco Magnanelli o Massimo Brambilla. Come riporta La Gazzetta dello Sport, al netto degli sviluppi, Tudor ha già lasciato il segno: ha preso una squadra al quinto posto e l’ha condotta nell’Europa che conta, con una media di 2 punti a partita, meglio persino di Thiago Motta, eccezion fatta per i gol segnati. La sensazione è che al 99% sarà lui a guidare la Juve al Mondiale, ma l’ultima parola spetterà al mercato e alla tempistica delle scelte societarie.
Empoli, Venezia e Monza, si attiva il paracadute finanziario dopo la retrocessione: ecco quanto incasseranno le tre squadre
Il paracadute finanziario rappresenta una misura economica fondamentale per aiutare le squadre a riorganizzarsi dopo la discesa in Serie B, e i suoi criteri di distribuzione seguono un preciso schema a fasce. L’entità del contributo varia a seconda della permanenza del club in Serie A nelle stagioni precedenti. I club inseriti nella fascia A, ossia quelli saliti dalla Serie B e rimasti nella massima serie per una sola stagione, ricevono 10 milioni di euro. Per le società in fascia B, che hanno militato in Serie A per due anni consecutivi prima della retrocessione, l’importo sale a 15 milioni. Infine, i club più tutelati economicamente sono quelli appartenenti alla fascia C, cioè squadre che vantano almeno tre stagioni consecutive in Serie A prima del ritorno in cadetteria: a loro spetta un indennizzo di 25 milioni di euro.
Questa suddivisione mira a garantire una transizione meno traumatica dal punto di vista finanziario, tenendo conto degli investimenti e dei costi strutturali sostenuti dai club durante il periodo nella massima serie. I 25 milioni destinati alle squadre di fascia C servono a compensare maggiori spese di gestione, organici spesso più onerosi e infrastrutture sviluppate su scala superiore. Il meccanismo, pur criticato da alcuni per le possibili distorsioni competitive in Serie B, risponde alla logica di tutelare club che, dopo anni di Serie A, rischierebbero un tracollo economico in caso di retrocessione improvvisa. Al contrario, per le neopromosse che scendono subito – fascia A – il paracadute è più contenuto, riflettendo una minore esposizione finanziaria. In sintesi, si tratta di un sistema studiato per proteggere la sostenibilità del calcio italiano, aiutando le squadre retrocesse a rimanere competitive e a evitare crolli strutturali, in un campionato che richiede prontezza e solidità economica per puntare a un rapido ritorno in A.
Le parole di Gianluigi Buffon, ex portiere del PSG, su Donnarumma, che sabato si gioca la finale di Champions League con i parigini
Nella settimana della finale di Champions League, il pensiero va a due leggende italiane tra i pali: Gianluigi Buffon e il suo erede designato, Gianluigi Donnarumma. Un legame forte, quello tra i due “Gigi”, cementato dalla stima reciproca e da un passaggio di consegne anche al Paris Saint-Germain, club che entrambi hanno rappresentato. Mentre Buffon ha inseguito a lungo e invano la “Coppa dalle grandi orecchie”, Donnarumma continua la caccia con il club parigino, portando con sé l’ispirazione del suo idolo e mentore, in un ideale filo rosso che unisce passato, presente e futuro del calcio italiano. Ecco le parole di Buffon oggi su La Gazzetta dello Sport.
DIFFICILE FARSI AMARE A PARIGI – «Per niente. Ho giocato un anno nel Psg e dalla gente ho avuto affetto e stima forse superiori a quanto ricevuto in Italia. Con i giornalisti è un po’ diverso: si dà per scontato che tutti gli altri tornei siano vinti e l’obiettivo del Psg sia la Champions. Se non va bene, qualche penna diventa un po’ velenosa…».
DONNARUMMA É L’EREDE – «Senza ombra di dubbio. Ed è un ragazzo d’oro, che sa rispondere alle domande. Umile ma con giusta autostima: non puoi comandare l’area se non ce l’hai».
DIFFERENZE CON SOMMER – «Fisicamente sono agli opposti, quindi caratteristiche diverse, ma simili nella reattività. E questo è un gran merito di Gigio: non c’erano dubbi che Sommer fosse reattivo, ma un cristone di quasi due metri…».
LA REGOLA DEGLI 8 SECONDI – «Spero sia applicata bene. Io penso di essere l’unico portiere a cui hanno fischiato punizione indiretta in area per aver tenuto la palla otto secondi invece di sei. Ero negli allievi nazionali e volevo mangiarmi l’arbitro, confesso».
NON SOLO GIGIO – «Nooo, la scuola è florida. Abbiamo una grande tradizione. Oggi ci sono Meret, Vicario, Carnesecchi, Di Gregorio, ma anche Caprile e Falcone, per fare due nomi: non giocano nelle big ma capisci che possono starci tranquillamente. Gigio però ha qualcosa in più».
Il futuro di Antonio Conte è ad un bilico: a Napoli si lavora per convincerlo a rimanere, dall’altra parte lo aspetto la Juve
Il futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli resta in bilico, sospeso tra la passione travolgente di una città che si è innamorata di lui e il richiamo potente della Juve, che lo tenta con un ritorno dal sapore familiare. Durante i festeggiamenti per lo Scudetto, intervistato dalla Rai, Conte ha lasciato trapelare quanto sia rimasto colpito dall’atmosfera unica che si respira sotto il Vesuvio: «Questo entusiasmo e questa passione sono qualcosa di straordinario, difficilmente puoi trovarli altrove». Parole che suonano come un preludio struggente a un possibile addio. De Laurentiis, però, non si rassegna e proverà fino all’ultimo a trattenerlo. Come riportato dal Corriere dello Sport, oggi è in programma un incontro decisivo tra il tecnico, il presidente, il direttore sportivo Manna e l’ad Chiavelli, al rientro dalla visita al Papa: sarà il momento della verità. Sul tavolo, un progetto ambizioso da 200 milioni di euro, già inaugurato con l’arrivo imminente di Kevin De Bruyne e con la trattativa per Jonathan David in corso. Tutti, dallo staff a Lukaku, passando per la moglie Elisabetta, sperano che Conte resti: «Farò di tutto per convincerlo», ha promesso lei stessa ai tifosi.
Napoli si stringe attorno al suo condottiero, sperando che la sfilata trionfale sul Lungomare non sia stata il canto del cigno. Lukaku ha ribadito alla Rai la volontà di continuare a lavorare con lui: «Farò di tutto per farlo rimanere». Anche Lele Oriali, suo fidato collaboratore, ha confidato: «Non so ancora cosa farà il mister, ma io e la mia famiglia ci siamo trovati benissimo, glielo diciamo ogni giorno». Eppure, l’ombra dell’addio aleggia. De Laurentiis ha speso parole al miele durante la cena post-festeggiamenti: «Quest’uomo ci ha fatto vincere anche senza Kvara. Antonio merita ogni successo». Una frase che sa tanto di commiato. Se Conte dovesse decidere di lasciare, il presidente è pronto a virare su Massimiliano Allegri, individuato come il profilo ideale per proseguire il progetto tecnico.
Le parole di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, sul possibile arrivo di Kevin De Bruyne: la dichiarazione che infiamma i tifosi
Kevin De Bruyne è sempre più vicino a vestire la maglia del Napoli, in quello che sarebbe uno dei colpi più clamorosi del mercato estivo. A confermarlo, pur mantenendo la dovuta cautela, è stato direttamente Aurelio De Laurentiis durante i festeggiamenti per lo Scudetto. Il presidente azzurro, intervistato dalla Rai a bordo del pullman scoperto che ha attraversato il Lungomare partenopeo tra la folla in festa, ha raccontato di un recente collegamento video con il fuoriclasse belga, la moglie e il figlio: «So che ha già verificato, o forse acquistato, una villa. È stata una scena bellissima: una coppia, anzi un “triplete”, con quel bambino straordinario». Un dettaglio che conferma quanto l’operazione sia in fase avanzata, anche se De Laurentiis ha frenato gli entusiasmi sull’ufficialità: «Non possiamo ancora darla come notizia certa. Finché non c’è qualcosa nero su bianco, noi restiamo seri e parliamo solo con i fatti».
A fare eco alle parole del presidente ci ha pensato il direttore sportivo Giovanni Manna, anche lui pronto a confermare il buon esito dell’operazione, pur senza sbilanciarsi troppo. «Ci stiamo lavorando da tanto – ha dichiarato – e siamo vicini al traguardo. Non vogliamo illudere nessuno, ma speriamo di regalare De Bruyne a questi tifosi». Un colpo, questo, che rappresenterebbe un vero e proprio salto di qualità per la squadra, reduce dalla vittoria del campionato e determinata a confermarsi ad alti livelli anche in Europa. «Dobbiamo alzare il livello della rosa – ha aggiunto Manna – e siamo abbastanza pronti». L’arrivo del centrocampista belga, simbolo del Manchester City e della nazionale, segnerebbe un cambio di marcia non solo tecnico ma anche d’immagine per il club partenopeo, pronto a capitalizzare il momento d’oro con un acquisto dal respiro internazionale. Ora si attende solo la firma per trasformare l’attesa in realtà.
Le parole di Simone Inzaghi in conferenza stampa: il tecnico dell’Inter non si nasconde sulle offerte dall’Arabia Saudita, ma…
A pochi giorni dalla finale di Champions dell’Inter contro il PSG, Simone Inzaghi si muove tra l’adrenalina della sfida più importante e i dubbi sul suo futuro. In campo, ad Appiano, guida la squadra con l’intensità di sempre: chiama i suoi per nome o soprannome – «Forza Lion», «Allargati Denzelo», «Benja aggredisci» – e trasmette energia come fosse già sabato. Il tecnico piacentino, però, non è solo l’allenatore concentrato sul “dentro o fuori” bavarese: è anche un uomo che riflette. Come riportato da la Gazzetta dello Sport lo fa consapevole di avere offerte importanti, soprattutto dall’Arabia Saudita, dove l’Al Hilal è pronto a garantirgli 50 milioni in due anni. Eppure, nonostante la tentazione dorata, Inzaghi pone ancora l’Inter sopra ogni cosa: vuole capire se ci sono i presupposti per restare, se il club è pronto a rilanciare con investimenti, ambizioni e un progetto solido.
Nel media-day pre-finale, davanti a oltre 100 giornalisti, Inzaghi ha ammesso con serenità l’esistenza di offerte dall’Italia, dall’estero e dall’Arabia, ma ha rimandato ogni decisione a dopo la partita: «Sarebbe folle parlarne ora, ci concentriamo su sabato». Accanto a lui, lo stato maggiore del club – Marotta, Ausilio, Baccin, Ricci e Katherine Ralph di Oaktree – ha ascoltato parole che confermano la volontà di restare, ma a determinate condizioni. I “presupposti” di cui parla Inzaghi riguardano rinforzi, garanzie tecniche e un nuovo contratto. Marotta ha risposto con ottimismo: «Ci siederemo subito dopo la finale, per me il ciclo non è finito». L’Inter non potrà offrire ponti d’oro come i club del Golfo, ma si prepara a investire seriamente, convinta di poter trattenere il tecnico che ha portato due volte la squadra all’ultimo atto della Coppa dei Campioni. La riunione decisiva è attesa tra il 2 e il 3 giugno: solo allora si capirà se Inzaghi scriverà un quinto capitolo della sua storia nerazzurra.
Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli
Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.
L’ex giallorosso Nicolò Zaniolo aggredisce due giocatori della Primavera romanista. Ecco la ricostruzione sull’accaduto
Brutto gesto da parte di Nicolò Zaniolo durante Roma Fiorentina, nella quale l’ex giallorosso ha aggredito fisicamente due calciatori capitolini. Ecco la ricostruzione tramite il sito ufficiale della Roma.
IL COMUNICATO
La AS Roma comunica che, al termine della gara odierna, si è verificato un episodio increscioso che coinvolge il calciatore Nicolò Zaniolo.
Secondo quanto ricostruito, il calciatore si sarebbe recato nello spogliatoio della squadra Primavera al termine della partita e avrebbe avuto un comportamento provocatorio nei confronti di alcuni atleti del vivaio giallorosso. Durante il confronto, sarebbero stati colpiti fisicamente due calciatori della formazione Primavera.
La AS Roma condanna con fermezza ogni forma di comportamento aggressivo o non conforme ai valori dello sport.
De Laurentiis annuncia l’addio di Conte? Le parole del presidente del Napoli fanno abbastanza riflettere. Il punto
Durante la cena-scudetto organizzata a Posillipo per celebrare la storica vittoria del Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis ha voluto dedicare un sentito intervento ad Antonio Conte (vicino alla Juve?), riconoscendo il valore del lavoro svolto dall’allenatore in una stagione complicata, ma culminata nel successo.
«Voglio fare un abbraccio affettuoso a questo signore – ha esordito De Laurentiis – perché ha preso in mano una squadra che era sul baratro e, insieme, siamo riusciti a rafforzarla». Il patron azzurro ha poi ricordato come Conte, nonostante si sia trovato in una situazione di emergenza, sia riuscito a trovare soluzioni efficaci: «Ha perso una stella come Kvaratskhelia, ha dovuto fronteggiare tanti infortuni e imprevisti, ma ha saputo adattarsi utilizzando quattro o cinque moduli diversi».
Per De Laurentiis, il tecnico ha dimostrato che nel calcio non sono i moduli a fare la differenza, ma la capacità dell’allenatore di leggere e interpretare il gioco. «Conte ha fatto vedere al mondo che i moduli contano poco, conta avere una visione chiara del calcio. Ci ha portati a vincere il secondo scudetto in tre anni. Per questo vi chiedo un grande applauso. Grazie Antonio!»
Il presidente ha poi parlato con orgoglio della crescita del club e dell’immagine del Napoli: «Siamo diventati una realtà credibile e vincente. Dopo anni in Europa, con una sola battuta d’arresto l’anno scorso, abbiamo imparato ad alzare la testa. Oggi il Napoli non è solo una squadra, ma un simbolo che cresce in tutto il mondo».
Infine, De Laurentiis ha annunciato la sua imminente partenza per Roma, dove incontrerà il Santo Padre in occasione della conclusione dei festeggiamenti. E ha concluso con un augurio speciale: «Mi auguro che Conte possa continuare a ottenere grandi risultati. È un uomo che vive ogni giorno con impegno e passione. Merita rispetto e successo. Grazie ancora, Antonio».
Firpo Lazio, le novità importanti in vista della trattativa dei biancocelesti: aspettando una fumata bianca importante
La stagione della Lazio si è chiusa nel peggiore dei modi: l’ultima giornata di campionato ha sancito l’esclusione del club biancoceleste da tutte le competizioni europee per il prossimo anno. Un duro colpo per l’ambiente laziale, che ora si trova costretto a pianificare una profonda rifondazione tecnica per rilanciare il progetto e tornare a competere ai massimi livelli.
Per farlo, sarà necessario intervenire con decisione sul mercato, rinforzando in particolare alcuni reparti chiave. Tra i profili monitorati con maggiore attenzione figura Junior Firpo, terzino sinistro del Leeds United. Il giocatore, già accostato alla Lazio nelle scorse settimane, rappresenterebbe un innesto ideale per dare nuova linfa alla corsia mancina, offrendo corsa, tecnica e una buona esperienza internazionale.
Secondo quanto riportato dal giornalista Matteo Moretto, però, la Lazio non sarebbe l’unica interessata all’esterno dominicano naturalizzato spagnolo. Nelle ultime ore, anche il Milan avrebbe messo gli occhi su Firpo. Il nuovo direttore sportivo rossonero, Igli Tare, appena approdato in società, avrebbe segnalato il nome del difensore come possibile obiettivo per la prossima stagione, valutando con attenzione l’opportunità di inserirsi nella trattativa.
Con due club italiani ora sulle sue tracce, il futuro di Junior Firpo potrebbe presto intrecciarsi con la Serie A. Molto dipenderà dalle intenzioni del Leeds, retrocesso in Championship e potenzialmente disposto a cedere il giocatore per fare cassa. La Lazio, però, dovrà fare i conti con una concorrenza agguerrita e con la necessità di convincere Firpo a sposare il progetto biancoceleste, nonostante l’assenza dalle coppe europee.
Tutto sul massimo campionato inglese, dalle date ai big match, giornata per giornata. Calendario Premier League 2024/2025
Il massimo campionato inglese, giunto alla sua 126ª edizione, la 33ª da quando esiste la Premier League, parte ufficialmente venerdì 16 agosto, con l’anticipo della 1ª giornata del torneo. Nello scorso campionato, per la 10ª volta nella sua storia, la quarta consecutiva, il Manchester City, guidato in panchina da Pep Guardiola, si è laureato campione d’Inghilterra. Calendario Premier League 2023/2024: chi succederà ai Citizens nell’albo d’oro?
L’avversario più autorevole sembra essere l’Arsenal di Mikel Arteta, suo grande rivale nel corso della stagione 2023/2024, preceduto di 2 lunghezze soltanto all’ultima giornata. Subito dietro abbiamo il nuovo Liverpool di Slot e il Manchester United di Ten Hag. Ma attenzione anche alle outsiders Chelsea, guidato dall’italiano Enzo Maresca, e Tottenham, e all’Aston Villa di Unai Emery, in cerca di conferme dopo l’ultimo campionato positivo.
Le date
Quando inizia la Premier League 2024/2025?
La Premier League 2024/2025 inizia venerdì 16 agosto 2024 con l’anticipo della 1ª giornata del torneo.
Quando finisce la Premier League 2024/2025?
Il massimo campionato inglese termina domenica 25 maggio 2025 con le partite della 38ª giornata, che si disputeranno in contemporanea.
Turni infrasettimanali e soste
Nella Premier League 2024/205 sono previsti 5 turni infrasettimanali:
3-4 dicembre 2024
26 dicembre 2024
14-15 gennaio 2025
25-26 febbraio 2025
1-2 aprile 2025
Il massimo campionato inglese osserverà invece 4 soste per gli impegni delle Nazionali più la pausa invernale:
2-10 settembre 2024
7-15 ottobre 2024
11-19 novembre 2024
17-25 marzo 2025
La pausa invernale sarà invece osservata dal 31 dicembre al 12 gennaio, quando le squadre inglesi saranno impegnate nelle Coppe nazionali, l’FA Cup e la Carabao Cup.
Le squadre
Alla Premier League 2024/2025 partecipano 20 squadre, di cui 17 confermate dalla scorsa stagione e tre neopromosse dalla Football League Championship:
ARSENAL, Londra – Emirates Stadium (2° nella Premier League 2023/2024);
ASTON VILLA, Birmingham – Villa Park (4° nella Premier League 2023/2024);
BOURNEMOUTH, Bournemouth – Dean Court (12° nella Premier League 2023/2024);
BRENTFORD, Londra – Brentford Community Stadium (16° nella Premier League 2023/2024);
BRIGHTON, Brighton and Howe – Falmer Stadium (11° nella Premier League 2023/2024);
CHELSEA, Londra – Stamford Bridge (6° nella Premier League 2023/2024);
CRYSTAL PALACE, Londra – Selhurst Park (10° nella Premier League 2023/2024);
EVERTON, Liverpool – Goodison Park (15° nella Premier League 2023/2024);
FULHAM, Londra – Craven Cottage (13° nella Premier League 2023/2024);
IPSWICH TOWN, Ipswich – Portman Road (2° nella Football League Championship 2023/2024, promosso in Premier League);
LEICESTER CITY, Leicester – King Power Stadium (1° nella Football League Championship 2023/2024, promosso in Premier League);
LIVERPOOL, Liverpool – Anfield (3° nella Premier League 2023/2024);
MANCHESTER CITY, Manchester – Etihad Stadium (Campione d’Inghilterra 2023/2024);
MANCHESTER UNITED, Manchester – Old Trafford (8° nella Premier League 2023/2024);
NEWCASTLE UNITED, Newcastle Upon Tyne – St. James’ Park (7° nella Premier League 2023/2024);
NOTTINGHAM FOREST, Nottingham – City Ground (17° nella Premier League 2023/2024);
SOUTHAMPTON, Southampton – St. Mary’s Stadium (4° nella Football League Championship, promosso in Premier League attraverso i playoff);
TOTTENHAM, Londra – Tottenham Hotspur Stadium (5° nella Premier League 2024/2025);
WEST HAM UNITED, Londra – London Stadium (9° nella Premier League 2024/2025);
WOLVERHAMPTON, Wolverhampton – Molineux Stadium (14° nella Premier League 2024/2025).
Dove vedere la Premier League 2024/2025 in tv e streaming
La Premier League 2024/2025 sarà trasmessa in tv in Italia su Sky, detentrice dei diritti del massimo campionato inglese fino al 2025. Per ogni giornata di campionato, Sky trasmetterà fino a 7gare in diretta.
Le partite della Premier League si potranno vedere anche in diretta streaming tramite la piattaforma Sky Go o su NOW, il servizio live e on demand della tv satellitare, acquistando il Pass sport.
Calendario Premier League 2024/2025: le 38 giornate
Il Calendario Premier League 2024/2025 è stato sorteggiato con ampio anticipo sull’inizio della stagione martedì 18 giugno 2024. Queste le 38 giornate del massimo campionato inglese:
Calciomercato Pisa, pronto un grande colpo per l’attacco. Antonio Sanabria è fortemente nel mirino della squadra nerazzurra
Il calciomercato Pisa comincia a muovere i primi passi sul mercato in vista della prossima stagione, con un occhio puntato alla Serie A. Tra i nomi finiti sul taccuino della dirigenza nerazzurra (non quella dell’Inter) c’è quello di Antonio Sanabria, attaccante paraguaiano attualmente in forza al Torino, ma con cittadinanza spagnola. L’interesse del club toscano sarebbe concreto, tanto che ci sarebbe già stato un primo contatto esplorativo con l’entourage del calciatore.
Secondo quanto riportato nelle ultime ore da sestasport.news, le parti avrebbero avuto un colloquio informale per valutare la fattibilità dell’operazione. Al momento non si può ancora parlare di una trattativa vera e propria, ma solo di un’iniziale manifestazione d’interesse. Il Pisa, infatti, sta facendo le proprie valutazioni, soprattutto sul piano economico. Il principale ostacolo è legato all’ingaggio del giocatore: Sanabria guadagna attualmente circa 1,7 milioni di euro a stagione, una cifra piuttosto elevata per i parametri del club toscano.
Il Torino, dal canto suo, avrebbe già inserito Sanabria nella lista dei possibili partenti per la sessione estiva, aprendo così uno spiraglio per eventuali trattative. Sul piano tecnico, l’idea affascina: l’attaccante ha esperienza nel massimo campionato e garantisce qualità, presenza fisica e senso del gol, doti che si integrerebbero bene con le idee tattiche di Filippo Inzaghi.
Tuttavia, come più volte sottolineato anche dal presidente Giuseppe Corrado, ogni operazione dovrà essere valutata con attenzione, bilanciando ambizione sportiva e sostenibilità economica. Il nome di Sanabria rappresenta una suggestione importante, ma per concretizzarsi serviranno i giusti incastri. Il Pisa, comunque, vuole farsi trovare pronto se ci saranno le condizioni per affondare il colpo.
Calciomercato Milan, quale sarà il futuro del giovane promettente Camarda. Spunta fuori una grande indiscrezione
Igli Tare ha ufficialmente dato il via alla sua nuova esperienza come direttore sportivo del calciomercato Milan. L’ex dirigente della Lazio, la cui nomina è stata formalizzata nelle ultime ore, è già operativo e ha iniziato a delineare le prossime mosse del club rossonero in vista della nuova stagione.
Nel pomeriggio di oggi, Tare ha preso parte a un incontro importante presso Casa Milan. Durante la riunione ha avuto modo di confrontarsi con Florent Ghisolfi, direttore sportivo della Roma, e con il procuratore Giuseppe Riso, figura centrale nel panorama del calciomercato italiano. Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, al centro del colloquio ci sarebbero stati diversi giocatori attualmente sotto la rappresentanza di Riso e già presenti nella rosa milanista.
Tra i temi più rilevanti emersi, figura il futuro di Francesco Camarda, attaccante classe 2008 e uno dei talenti più promettenti del settore giovanile rossonero. Camarda, che ha alternato le sue apparizioni tra la Prima Squadra e il progetto del Milan Futuro, sarà oggetto di discussione nei prossimi incontri tra Tare e l’entourage del giovane. L’intenzione è quella di tracciare un percorso di crescita che valorizzi al massimo il suo potenziale, senza bruciare le tappe, ma nemmeno rallentando la sua naturale evoluzione.
L’arrivo di Tare, noto per il suo fiuto per i giovani talenti e per la sua capacità di costruire squadre solide e ambiziose, rappresenta un punto di svolta nella pianificazione sportiva del Milan. Il nuovo direttore sportivo ha messo subito in chiaro l’intenzione di puntare su un mix di esperienza e gioventù, mantenendo però sempre alta l’attenzione sullo sviluppo del vivaio.
Con questi primi incontri, prende forma la nuova linea tecnica del club rossonero, pronta a investire sul futuro con idee chiare e strategie mirate.
Tutto sul massimo campionato di calcio spagnolo: date, risultati e classifiche. Calendario Liga 2024/2025
La Liga spagnola, denominata La Liga EA Sports per motivi di sponsorizzazione, apre ufficialmente i battenti nella settimana di Ferragosto, come la Premier League e la Serie A, con la 1ª giornata del nuovo torneo. Calendario Liga 2024/2025: il Barcellona di Hansi Flick ha strappato il titolo ai rivali del Real Madrid di Carlo Ancelotti, che lo scorso anno si era aggiudicato il 36° titolo di Campione di Spagna della sua storia, al termine di un lungo testa a testa.
I Blancos, rinforzati dall’arrivo della stella francese Kylian Mbappé, non hanno tenuto il ritmo dei catalani, trascinati dal giovane talento Yamal e dallo stagionato bomber Lewandowski.
Calendario Liga 2024/2025: le date
Il calendario Liga 2024/2025 comincia giovedì 15 agosto 2024, con i primi anticipi della 1ª giornata, e terminerà domenica 25 maggio 2025 con le gare dell’ultima giornata.
La Liga osserverà una pausa nataliziadal 23 dicembre 2024 al 10 gennaio 2025, e le squadre torneranno in campo il 12 gennaio.
Quando inizia La Liga 2024/2025?
Giovedì 15 agosto 2024
Calendario Liga 2024/2025: le soste
Come accade di consueto, il massimo campionato spagnolo osserverà delle soste in occasione degli impegni delle Nazionali e per le festività natalizie.
Soste per le Nazionalicalendario Liga 2024/2025
2-10 settembre;
7-15 ottobre;
11-19 novembre;
17-25 marzo.
Pausa nataliziacalendario Liga 2024/2025
da lunedì 23 dicembre a venerdì 10 gennaio.
Quando finisce La Liga 2024/2025?
Domenica 25 maggio 2023
I big match del calendario Liga 2024/2025
Il primo Clasico fra Real Madrid e Barcellona nel calendario Liga 2024/2025 si gioca al Bernabeu all’11ª giornata, nel weekend del 26-27 ottobre 2024.
Calendario Liga 2024/2025: secondo confronto fra le due regine di Spagna si disputerà invece nella 35ª giornata del calendario Liga 2024/2025, nel weekend dell’11 maggio. Probabilmente sarà il primo Clasico nel nuovo ristrutturato Camp Nou, e potrebbe essere decisivo per le sorti del campionato spagnolo.
Per quanto riguarda le altre sfide di cartello del calendario Liga 2024/2025, il primo derby di Madrid fra Atletico e Real è in programma nel weekend del 28-29 settembre in occasione dell’8ª giornata della Liga e si disputerà nello stadio Wanda Metropolitano.
Nel girone di ritorno del calendario Liga 2024/2025 i due club capitolini si affronteranno invece nella 23ª giornataal Bernabeu nel weekend dell’8-9 febbraio allo Stadio Santiago Bernabeu.
L’andata del derby andaluso fra Betis e Siviglia si disputerà nella 9ª giornata del calendario Liga 2024/2025, nel weekend del 5-6 ottobre, mentre il ritorno è previsto nella 29ª giornata del calendario Liga 2024/2025, il 29 o il 30 marzo.
Calendario Liga 2024/2025: il derby basco fra Athletic Bilbao e Real Sociedad vivrà la sfida di andata al San Mamés nella 14ª giornata del calendario Liga 2024/2025, il 24 novembre, e quella di ritorno all’Anoeta nella 34ª giornata del calendario Liga 2024/2025 il 3 o il 4 maggio.
Calendario Liga 2024/2025, le squadre del campionato spagnolo
Calendario Liga 2024/2025: alla Liga 2024/2025 partecipano le 17 squadre che hanno mantenuto la categoria nella scorsa stagione e le tre neopromosse dalla Segunda División
ALAVÉS (10° nella Liga 2023/2024);
ATHLETIC BILBAO (5° nella Liga 2023/2024);
BARCELLONA (2° nella Liga 2023/2024);
BETIS (7° nella Liga 2023/2024);
CELTA VIGO (13° nella Liga 2023/2024);
ESPANYOL (4° nella Segunda División 2022/2023, promosso nella Liga attraverso i playoff);
GETAFE (12° nella Liga 2023/2024);
GIRONA (3° nella Liga 2023/2024);
LAS PALMAS (16° nella Liga 2023/2024);
LEGANÉS (2° nella Segunda División 2023/2024, promosso nella Liga);
MAIORCA (15° nella Liga 2023/2024);
OSASUNA (11° nella Liga 2023/2024);
RAYO VALLECANO (17° nella Liga 2023/2024);
REAL MADRID (1° nella Liga 2023/2024, campione di Spagna in carica);
REAL SOCIEDAD (6° nella Liga 2023/2024);
VALLADOLID (1° nella Segunda División 2023/2024, promosso nella Liga);
SIVIGLIA (14° nella Liga 2023/2024);
VALENCIA (9° nella Liga 2023/2024);
VILLARREAL (8° nella Liga 2023/2024).
Dove vedere la Liga 2024/25 in tv e streaming
Calendario Liga 2024/2025: il massimo campionato spagnolo è trasmesso in esclusiva in Italia da DAZN fino al 2029 ed è visibile in diretta streaming sia sulle smart tv di ultima generazione compatibili con l’applicazione, e sui televisori collegati ad una console PlayStation 4 o 5 o Xbox, ad un decoder Sky Q oppure a dispositivi come Amazon Fire TV e Google Chromecast.
La Liga EA Sport è visibile con DAZN anche su piattaforma TIM Vision e sui dispositivi mobili come tablet e smartphone.
Calendario Liga 2024/2025: le 38 giornate
Il sorteggio del Calendario Liga 2024/2025 si è svolto con ampio anticipo martedì 18 giugno 2024. Anche il massimo campionato spagnolo ha adottato il format asimmetrico, le giornate del girone di ritorno avranno un ordine diverso rispetto a quelle del girone di andata.
7-1 [10′ Jauregizar (A), 35′ N. Williams (A), 43′ Sannadi (A), 47′ Sylla (V), 45′ + 2 Sancet (A), 66′ N. Williams (A), 69′ Guruzeta (A), 87′ I. Williams (A)]
Krstovic, chiave del calciomercato Lecce, è molto seguito da diversi club. Si allunga la lista per il centravanti giallorosso
Nikola Krstovic continua ad attirare l’attenzione di diversi club, sia in Italia che all’estero. L’attaccante montenegrino, protagonista con la maglia del Lecce in questa stagione, è finito al centro di numerose voci di mercato. A riportare le ultime novità è stato Nicolò Schira, giornalista ed esperto di calciomercato, nel corso del format video “Tornelli e ritornelli”, prodotto dal Quotidiano di Puglia.
Secondo quanto rivelato da Schira, anche la Roma avrebbe manifestato un concreto interesse per Krstovic durante la sessione invernale di calciomercato. Un sondaggio che si aggiunge a quello già noto da parte del Milan, club che aveva seguito da vicino il centravanti classe 2000. Entrambe le società avrebbero valutato l’attaccante come un possibile rinforzo per il reparto offensivo, colpiti dal suo impatto nella prima parte di stagione con la maglia del Lecce.
Ma non è tutto: tra gli estimatori di Krstovic si è mosso anche il Betis Siviglia. Il club spagnolo si è spinto oltre il semplice interesse, arrivando a presentare un’offerta formale per assicurarsi le prestazioni del calciatore. Come riportato, la proposta è stata recapitata tramite posta certificata (PEC), segno di una trattativa ben avviata. L’offerta del Betis si sarebbe aggirata intorno ai 15 milioni di euro, una cifra importante che dimostra quanto il club andaluso creda nel potenziale del giovane attaccante.
Nonostante l’interesse concreto da parte della Spagna, l’appeal di Krstovic resta forte anche nel campionato italiano. Diversi club di Serie A, oltre a Roma e Milan, continuano a monitorare con attenzione la situazione, consapevoli che un giocatore con le sue caratteristiche – forza fisica, senso del gol e margini di crescita – può rappresentare un investimento importante sia per il presente che per il futuro.
Per il Lecce, che ha puntato su di lui con lungimiranza, Krstovic è diventato uno degli uomini mercato più chiacchierati. Acquistato nella scorsa estate dal DAC Dunajská Streda, il montenegrino ha saputo imporsi con personalità nella massima serie italiana, guadagnandosi la fiducia dell’ambiente giallorosso e le attenzioni degli osservatori internazionali.
Il futuro di Krstovic resta dunque ancora tutto da scrivere. Molto dipenderà dalle strategie del calciomercato Lecce, che potrebbe decidere di trattenerlo per un’altra stagione o valutare eventuali offerte importanti. Di certo, l’attaccante montenegrino è entrato nel mirino dei grandi club, e il suo nome sarà uno dei più caldi del prossimo mercato estivo.
Bellingham, il fratello del fuoriclasse del Real Madrid è vicino a quella squadra. Segno nel destino? Le ultime
Jobe Bellingham è uno dei nomi più caldi del mercato europeo. Il giovane centrocampista inglese, classe 2005 e fratello minore della stella del Real Madrid Jude Bellingham, è reduce da una stagione brillante con il Sunderland, culminata con la promozione in Premier League. Le sue prestazioni hanno attirato l’interesse di diversi club tedeschi, in particolare Eintracht Francoforte e Borussia Dortmund.
Secondo quanto riportato da Sky Sports DE, il Borussia Dortmund non vuole farsi sfuggire il talento britannico e ha deciso di muoversi in prima persona. Domenica scorsa, infatti, l’amministratore delegato del club giallonero, Hans-Joachim Watzke, è volato in Inghilterra per incontrare Jobe e la sua famiglia, con l’obiettivo di convincerli a scegliere Dortmund come prossima destinazione. L’intenzione del club è replicare il successo avuto con Jude, che proprio al Dortmund si era affermato prima del trasferimento al Real Madrid.
Tuttavia, nella corsa al giovane talento, l’Eintracht Francoforte sembra in vantaggio. Nella giornata odierna, Jobe è atterrato in Germania ed è stato accolto all’aeroporto di Francoforte da Christoph Preuss, responsabile dell’area sportiva del club. Ad accompagnarlo, i genitori Mark e Denise, con i quali ha poi visitato il centro sportivo dell’Eintracht in un tour riservato, volto a far conoscere la struttura e il progetto tecnico.
Nonostante il pressing del Dortmund, al momento l’Eintracht appare in una posizione più forte. Il Lipsia, inizialmente interessato, sembrerebbe essersi defilato, pur non chiudendo del tutto le porte. La decisione finale, comunque, è attesa entro la fine della settimana.
Jobe Bellingham è sotto contratto con il Sunderland fino al 2028, e la valutazione economica del suo cartellino si aggira attorno ai 30 milioni di euro. Una cifra significativa, ma che non spaventa i club interessati, convinti del suo potenziale.
Il futuro del giovane centrocampista si deciderà a breve, e la Bundesliga potrebbe presto accogliere un altro Bellingham di talento.
Calciomercato Como, novità molto importanti per quanto concerne la trattativa per comprare il centrocampista Cristante
Il calciomercato Como si prepara con entusiasmo e determinazione alla prossima stagione in Serie A e comincia a muovere i primi passi sul mercato per costruire una squadra competitiva. Il club lariano, dopo la promozione, punta a rinforzare l’organico con innesti di esperienza e qualità, e tra i nomi finiti sul taccuino della dirigenza spunta quello di Bryan Cristante, centrocampista della Roma (ex Milan) e della Nazionale italiana.
Secondo quanto riferito da Francesco Guerrieri di Calciomercato.com, il Como avrebbe già avviato i primi contatti con l’entourage del classe 1995. Si tratta di un profilo che risponde perfettamente alle esigenze del club: esperienza, affidabilità, intelligenza tattica e duttilità. Cristante, infatti, è un elemento fondamentale nello scacchiere della Roma e rappresenta un punto di riferimento anche per il commissario tecnico Luciano Spalletti, che spesso lo ha convocato e impiegato in azzurro.
Per ora si tratta soltanto di un sondaggio esplorativo, ma l’interesse del Como è concreto e testimonia la volontà della società di affrontare il ritorno in Serie A con serietà e ambizione. Il club lariano sta cercando di costruire una rosa in grado non solo di raggiungere la salvezza, ma anche di proporre un calcio competitivo e ambizioso, e nomi come quello di Cristante rispecchiano questa linea.
Resta da vedere quale sarà la posizione della Roma, che considera Cristante una pedina chiave nel progetto tecnico, non solo per il suo rendimento ma anche per il ruolo di equilibrio che garantisce in campo. Una sua partenza non sarà semplice da concretizzare, ma il Como osserva con attenzione e si prepara a valutare ogni spiraglio utile.
Con l’idea Cristante, il Como manda un messaggio chiaro: la società vuole continuare a stupire anche nella massima serie, puntando su giocatori di spessore per consolidare la propria presenza in Serie A.
Playout Serie B, continua la battaglia della Salernitana dopo quello che è stato il caos tra Brescia, Sampdoria e il rush finale dell’annata
In attesa della sentenza di primo grado sul caso Brescia, prevista per giovedì 29 maggio, la Salernitana continua a far sentire la propria voce nella delicata questione legata ai play-out di Serie B. Il club campano, che potrebbe ritrovarsi a sfidare la Sampdoria nello spareggio salvezza, non ha ancora accettato l’esito del rinvio dello spareggio precedentemente previsto contro il Frosinone e ha deciso di portare avanti la propria battaglia legale.
Nella giornata di ieri, la società guidata dal presidente Danilo Iervolino ha ufficialmente depositato un nuovo ricorso presso il Collegio di Garanzia del Coni. Si tratta dell’ennesimo capitolo di una vicenda sempre più intricata, che continua a creare incertezza e tensione nell’ambiente calcistico cadetto. Il primo ricorso, già noto, verrà discusso in udienza il prossimo 10 giugno, ma la Salernitana ha scelto di presentare anche una seconda istanza a carattere cautelare.
Secondo quanto riportato da CalcioSalernitana, questa seconda richiesta è stata avanzata senza passare per l’ammissione o l’iscrizione formale ai campionati, con l’obiettivo di ottenere una decisione immediata sulla revoca della sospensione dei play-out contro il Frosinone. In pratica, il club granata vuole che venga ristabilito il diritto di disputare la doppia sfida contro i ciociari, come inizialmente previsto dal calendario, prima del rinvio disposto in attesa delle decisioni sulla situazione giudiziaria del Brescia.
La Salernitana, dunque, non intende arrendersi e continua a insistere affinché venga fatta chiarezza sulla propria posizione, chiedendo rispetto delle regole e delle tempistiche. Il clima resta teso e l’incertezza regna sovrana, in un finale di stagione che si sta rivelando complicato non solo sul piano sportivo, ma anche su quello legale.
I prossimi giorni saranno determinanti per capire quale sarà l’effettivo scenario dei play-out e se la Salernitana potrà vedere accolte le proprie richieste.
Liverpool, festa in città dopo la vittoria del titolo. Incidenti e disagio tra i tifosi dei Reds. Le ultime
Attimi di panico a Liverpool durante la parata organizzata per celebrare la vittoria del campionato inglese di calcio. Un’auto ha travolto alcune persone tra la folla che assisteva all’evento nel centro cittadino. Secondo quanto riportato dai media britannici, l’episodio ha provocato diversi feriti, anche se al momento non è stato diffuso un bilancio ufficiale delle condizioni dei coinvolti.
La polizia, intervenuta rapidamente sul posto insieme a numerose ambulanze, ha confermato l’arresto di un uomo, identificato come il conducente del veicolo responsabile dell’investimento. In una nota diffusa poco dopo l’accaduto, le forze dell’ordine hanno parlato di una “collisione” e di un “incidente stradale”, evitando per ora di fornire ulteriori dettagli sulle cause e la dinamica dell’evento.
La zona interessata, nel cuore della città del Merseyside, è stata immediatamente isolata per consentire le operazioni di soccorso e le prime indagini. Testimoni presenti alla parata hanno raccontato scene di grande confusione e paura tra la folla, con molti spettatori che cercavano riparo dopo l’impatto.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha commentato con preoccupazione quanto accaduto: «Le immagini che arrivano da Liverpool sono scioccanti. I miei pensieri vanno a tutte le persone ferite o coinvolte in questo tragico incidente», ha dichiarato. Starmer ha poi voluto ringraziare la polizia e i soccorritori per la prontezza con cui hanno gestito l’emergenza, assicurando di essere in costante contatto con le autorità locali per ricevere aggiornamenti sull’evolversi delle indagini.
Il governo ha sottolineato che, al momento, non si esclude alcuna pista e che le indagini sono “in corso”. L’episodio ha inevitabilmente rovinato un momento di festa per la città, che si era riunita in massa per celebrare il trionfo sportivo del Liverpool Football Club.
Rigore Venezia Juve, il commento di Zazzaroni su quello che è stato il penalty causato da Nicolussi Caviglia
Il giornalista Ivan Zazzaroni è intervenuto sui social per chiarire la sua posizione in merito al discusso fallo da rigore commesso da Hans Nicolussi Caviglia su Conceição durante il match tra Venezia e Juve. Le sue parole, pronunciate inizialmente durante la trasmissione televisiva Pressing, avevano suscitato polemiche, spingendolo a spiegarsi meglio attraverso un post sul suo profilo Instagram.
CHIARIMENTO SUL RIGORE VENEZIA JUVE – «Non ho mai detto che Nicolussi lo abbia fatto intenzionalmente. Ho usato il termine ‘regalo’ per descrivere la situazione, poi ho parlato di un intervento improvvido e di una grande ingenuità: la difesa era schierata e il pallone era praticamente irraggiungibile. Non metto assolutamente in dubbio l’onestà e la serietà di Hans. Tuttavia, essendo un ex bianconero, l’episodio può facilmente diventare oggetto di interpretazioni maliziose».
INTENZIONI – «Se con le mie parole ho ferito Nicolussi, mi dispiace sinceramente. Tra l’altro, durante la partita avevo appena detto ai miei collaboratori che, a mio parere, era stato nettamente il migliore in campo fino a quel momento».
CRITICHE SOCIAL –«Le offese sui social non mi toccano. Non querelo nessuno, non è nel mio stile. Preferisco rispondere con qualche vaffa e poi bloccare».
Con questo intervento, Zazzaroni ha cercato di chiudere il caso, ribadendo di non aver mai voluto mettere in dubbio la professionalità di Nicolussi Caviglia, ma solo di aver analizzato l’episodio dal punto di vista tecnico e tattico.
Convocati Brasile, la lista completa di Carlo Ancelotti: con qualche colpo di scena. Il punto
Carlo Ancelotti ha ufficialmente inaugurato la sua avventura da commissario tecnico della Nazionale brasiliana. Con un cappellino verdeoro ben visibile in testa, l’allenatore italiano ha svelato la sua prima lista di convocati, composta da 23 giocatori, che prenderanno parte alle due prossime sfide valide per le qualificazioni al Mondiale 2026. La Seleção affronterà l’Ecuador il 5 giugno a Guayaquil, mentre il 10 giugno ospiterà il Paraguay alla Neo Química Arena di San Paolo.
Prima di rendere ufficiale questo elenco, Ancelotti aveva già trasmesso alla FIFA una pre-lista contenente 50 nomi, come previsto dal regolamento. Ora, però, le scelte sono definitive e fanno discutere per alcune esclusioni eccellenti. La più clamorosa è sicuramente quella di Neymar Jr., assente dalla lista e ancora alle prese con il recupero fisico. Ma sorprende anche l’assenza di Rodrygo, stella del Real Madrid, che molti si aspettavano tra i convocati.
In compenso, torna in gruppo Casemiro, centrocampista del Manchester United e vecchia conoscenza di Ancelotti fin dai tempi del Real Madrid. Il tecnico italiano ha deciso di puntare sull’esperienza dell’ex capitano del Brasile per guidare la mediana. Presenze importanti anche per due ex Juventus come Danilo e Alex Sandro, che saranno affiancati dall’interista Carlos Augusto nel reparto difensivo.
La lista completa dei convocati di Ancelotti:
Portieri: Alisson (Liverpool), Bento (Athletico Paranaense), Hugo Souza (Chaves)
Difensori: Danilo (Juventus), Vanderson (Monaco), Alex Sandro (Juventus), Carlos Augusto (Inter), Wesley (Cruzeiro), Alexsandro (Santos), Beraldo (PSG), Léo Ortiz (Red Bull Bragantino), Marquinhos (PSG)
Centrocampisti: Andreas Pereira (Fulham), Andrey Santos (Bahia), Bruno Guimarães (Newcastle), Casemiro (Manchester United), Ederson (Atalanta), Gerson (Flamengo)
Attaccanti: Antony (Manchester United), Estevão (Palmeiras), Gabriel Martinelli (Arsenal), Matheus Cunha (Wolverhampton), Raphinha (Barcellona), Richarlison (Tottenham), Vinícius Junior (Real Madrid)
Con questa prima lista, Ancelotti imprime il suo marchio sulla nuova Seleção, aprendo una fase di rinnovamento con uno sguardo attento al futuro e alla competitività immediata.
Christian Kabasele, difensore dell’Udinese, ha commentato ai microfoni di DAZN su quello che sarà il suo futuro in estate
Dopo la sconfitta per 3-2 contro la Fiorentina, Christian Kabasele, difensore dell’Udinese, ha commentato il match ai microfoni di DAZN, esprimendo il suo rammarico per l’andamento della partita e facendo un bilancio della stagione appena conclusa.
Ha dichiarato Kabasele. «Se fossimo rimasti in parità numerica. Il secondo cartellino giallo a Bijol mi è sembrato eccessivo. Tocca prima il pallone, poi scivola contro l’avversario, ma tra i due c’erano almeno cinque-dieci metri. È un episodio che ha cambiato la gara. Dispiace chiudere la stagione con una sconfitta, soprattutto perché nell’ultimo mese non siamo riusciti a esprimere il nostro vero valore. Ora dobbiamo staccare la spina durante le vacanze, fare un reset e ripartire. Abbiamo comunque una base solida per costruire qualcosa di buono il prossimo anno».
Parlando delle prospettive della squadra, Kabasele ha sottolineato l’importanza di migliorare sotto alcuni aspetti per poter ambire a traguardi più alti: «Se vogliamo crescere, dobbiamo prima di tutto limitare gli errori individuali e collettivi, perché ci sono costati punti importanti. Inoltre, abbiamo perso terreno contro squadre alla nostra portata, e questo ha inciso sulla classifica finale. La squadra è forte, c’è uno spirito di gruppo molto positivo, sembriamo una vera famiglia. Ora è il momento di fare uno scatto in avanti e dimostrare che possiamo puntare alla top ten della Serie A».
Infine, il centrale belga ha parlato anche del proprio futuro, lasciando aperti tutti gli scenari: «Non so ancora cosa succederà nella prossima stagione. Non ho ancora avuto colloqui con la società, quindi per ora è tutto da vedere. So qual è il mio ruolo all’interno del gruppo, sono uno dei più esperti e questo comporta una certa responsabilità. Vedremo quali saranno le decisioni nei prossimi giorni».
Kabasele conclude così una stagione complicata ma con la volontà chiara di guardare avanti con fiducia.
Mbappé, novità molto importante per quanto riguarda la battaglia legale con il PSG. Cosa è successo?
La lunga battaglia legale tra Kylian Mbappé e il Paris Saint-Germain si arricchisce di un nuovo capitolo. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa AFP, il Tribunale di Prima Istanza di Parigi ha annullato il sequestro di 55 milioni di euro disposto lo scorso mese a favore dell’attaccante francese. Il provvedimento era stato ottenuto dal calciatore in seguito a una controversia economica con il suo ex club, legata al mancato pagamento di premi e stipendi.
La disputa tra Mbappé e il PSG prosegue ormai da diversi mesi, in un clima di tensione che ha accompagnato il giocatore fino alla sua recente firma con il Real Madrid. Al centro del contenzioso, ci sono ben 55 milioni di euro che l’ex numero 7 parigino rivendicava come somme non corrisposte durante la sua ultima stagione sotto contratto con il club di Nasser Al Khelaifi.
Mbappé aveva inizialmente portato la questione davanti alla Commissione Disciplinare della Lega Calcio Professionistica francese (LFP), che, il 25 ottobre scorso, aveva dato ragione al giocatore, riconoscendogli il diritto a ricevere quanto dovuto. Tuttavia, il PSG ha subito rifiutato di applicare la decisione dell’organo calcistico, decidendo invece di impugnare la sentenza e proseguire la disputa nelle aule dei tribunali ordinari.
Per tutelare i suoi interessi, Mbappé si era affidato a un team legale composto da tre avvocati specializzati in diritto del lavoro, contenziosi e procedimenti penali. Proprio grazie a questa difesa, era riuscito a ottenere il sequestro cautelativo di 55 milioni di euro sui conti del club parigino. Tuttavia, nelle ultime ore, il Tribunale di Prima Istanza di Parigi ha deciso di revocare quella misura, ritenendo evidentemente che non ci fossero i presupposti per mantenere il blocco sui fondi del PSG.
La frattura tra le parti è nata quando Mbappé, ormai deciso a lasciare Parigi, ha cominciato a denunciare pubblicamente la mancata corresponsione di parte del suo stipendio e dei bonus previsti dal contratto. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo MARCA, la cifra contestata sarebbe maturata nei mesi precedenti al suo trasferimento al Real Madrid e comprende diverse voci economiche, tra cui bonus fedeltà e premi stagionali.
Con la revoca del sequestro, la vicenda giudiziaria assume un nuovo sviluppo, ma non è detto che sia giunta alla sua conclusione. Restano infatti ancora in piedi diverse cause parallele, e non è escluso che Mbappé possa fare appello contro la decisione del tribunale parigino.
Nel frattempo, mentre il fuoriclasse francese si prepara a iniziare una nuova avventura con il Real Madrid, il contenzioso con il PSG (che affronterà l’Inter) continua a tenere banco, alimentando tensioni tra l’ex capitano e il club che lo ha reso una superstar mondiale.
Calciomercato Napoli, De Laurentiis è pronto a compiere il grande colpo in difesa per far sognare sotto tutti i punti di vista i tifosi
Dopo la conquista del quarto scudetto della sua storia, il Napoli può ora dedicarsi con maggiore attenzione alla programmazione della prossima stagione, concentrandosi sul calciomercato. In realtà, i dirigenti azzurri si erano già attivati nelle scorse settimane, consapevoli dell’importanza di costruire con largo anticipo una rosa competitiva per affrontare le nuove sfide. Tra i possibili rinforzi, uno dei nomi sul taccuino è quello di Ardian Ismajli, difensore centrale albanese attualmente in forza all’Empoli (ricercato anche dalla Juve).
A riportare l’interesse del calciomercato Napoli è stato il giornalista esperto di calciomercato Matteo Moretto, attraverso il canale YouTube di Fabrizio Romano. Secondo quanto riferito, la società partenopea starebbe valutando diversi profili per il reparto arretrato, e tra questi figura anche Ismajli. Il centrale, classe 1996, ha disputato 28 partite in Serie A nella stagione appena conclusa, confermandosi come uno dei punti fermi della difesa empolese.
Il Napoli avrebbe già effettuato un primo sondaggio concreto, anche se il giocatore non sembrerebbe essere tra le primissime scelte della lista. Tuttavia, il club azzurro ha voluto muoversi in anticipo, lasciando aperta la possibilità di approfondire la trattativa nei prossimi giorni, a seconda di come si evolveranno le altre piste.
Moretto ha sottolineato che al momento non è chiaro se Ismajli diventerà un obiettivo prioritario oppure se la dirigenza opterà per altre soluzioni più in linea con il profilo ideale che il club sta cercando. L’interesse per Ismajli si aggiunge comunque a quello già concretizzato per un altro giocatore dell’Empoli, Marianucci, il cui trasferimento è stato già definito.
Il Napoli continua dunque a lavorare su più fronti, cercando di rafforzare la rosa con innesti mirati, in vista di una stagione che si preannuncia ricca di aspettative.
Gasperini, l’asticella abbassata e una preoccupazione legittima: che può diventare fine a se stessa se l’Atalanta da delle garanzie
“Dopo anni credo che sarà molto difficile ripetersi, la Champions è complicata: bisogna rifondare con umiltà dove bisognerà abbassare l’asticella, non so se sarà accettato o meno”.
Tante perplessità dove Gian Piero ha stilato una realtà vero-simile all’insegna di una parola chiave: rifondazione. Una Dea che nel corso di questa estate sarà nel ben mezzo di un grande cambiamento tra cessioni inevitabili, certezze che hanno un anno in più sulla carta d’identità e un’Atalanta che seppur faccia la sua pazienza la sua più grande virtù non può permettersi determinati cali.
Situazione tragica? No, ma tra le parole di Gasperini spicca un concetto implicito non indifferente: andare in Champions non è interesse esclusivo del tecnico, bensì si tratta dell’obiettivo principale stilato dal duo Pagliuca-Percassi, etichettando la Coppa dei Campioni come il livello su cui l’Atalanta dovrà stare nei prossimi anni. Se la stessa società Atalanta vuole rimanere tra le prime quattro, Gasp non può dire altrimenti: servono garanzie sul mercato tecniche coerenti con il suo credo per mantenere (e magari migliorare) quel livello.
Tuttavia non si tratta di una sorpresa: l’Atalanta in 9 anni ha cambiato pelle tante volte, affrontando cessioni inevitabili nella maniera migliore possibile e addirittura migliorando il blocco della stagione precedente, il cosiddetto “come” che fa la differenza sui sostituti, e per consolidarsi serve investire bene dove le caratteristiche tecniche sono prioritarie al di là dei nomi o della volontà di fare la “squadra giovane e tutta italiana”.
Più del rinnovo l’Atalanta cosa può fare? Dare al tecnico le garanzie che chiede, come ha sempre fatto dal 2016ad oggi, ascoltandolo in ogni singola indicazione. Se l’Atalanta si riconfermerà in Champions sarà il campo a deciderlo, ma serve sempre una macchina competitiva. Gasperini sarà anche “Re Mida”, ma i traguardi vanno raggiunti insieme con l’aiuto di tutti: nell’interesse dell’intero mondo Atalanta.
Stefan De Vrij, difensore dell’Inter, si è espresso così su quella che sarà la finale di Champions League contro il PSG
Stefan De Vrij, difensore dell’Inter, ha parlato in occasione del media day sulla finale contro il PSG.
FINALE DI CHAMPIONS – «Siamo fiduciosi, è stata uno dei nostri obiettivi perché volevamo andare in tutte le competizioni e ci siamo riusciti. Abbiamo anche l’esperienza di averla giocata già 2 anni fa. Quest’anno è stato un percorso bello e tosto, siamo stati bravissimi, battendo squadre importantissime. Ce la siamo meritati, non vediamo l’ora di giocarla».
VI SENTITE A QUESTO LIVELLO? – «Sì, sicuramente chi diceva 2 anni fa che c’era stato un sorteggio facile oggi non lo può dire. Abbiamo battuto grandissime squadre come Bayern e Barcellona, sappiamo cosa ci aspetta, abbiamo esperienza e siamo forti».
SCUDETTO – «È un’altra storia, c’è la delusione, ma la lasciamo alle spalle e da oggi cominciamo a prepararci per questa bellissima finale con tanta voglia».
SPIRITO – «Oggi cominciamo a preparare la finale. Così come abbiamo sempre fatto per ogni partita cercheremo di prepararla nel migliore dei modi e questa volta proveremo a vincerla».