Pagina 953 – Calcio News 24

Infortunio Lewandowski, allarme in casa Barcellona! Può saltare la sfida contro il Real Madrid e con l’Inter…

Infortunio Lewandowski, scatta allarme in casa blaugrana! Potrebbe non esserci nella partita contro il Real Madrid e con l’Inter in Champions…

Il Barcellona conquista una vittoria straordinaria rimontando 4-3 sul Celta Vigo, consolidando così la propria leadership. Tuttavia, la serata è stata oscurata dall’infortunio di Robert Lewandowski, che, secondo quanto riportato da Marca, ha accusato un problema al bicipite femorale di natura muscolare ed è stato costretto a lasciare il campo.

Non ci sono ancora indicazioni precise sulla gravità dell’infortunio, ma in Spagna cresce la preoccupazione in vista delle prossime partite. Il campione polacco potrebbe infatti saltare sia il match contro il Maiorca del 22 aprile sia la finale di Copa del Rey contro il Real Madrid, prevista per il 26. Intanto, in Italia, l’Inter segue con apprensione gli sviluppi, considerata l’imminente semifinale di Champions League contro i blaugrana, la cui andata si giocherà il 30 aprile.

Roma Verona 1-0: vittoria per i ragazzi di Ranieri, decide le rete di Shomurodov!

Allo Stadio Olimpico il match valido per la 33ª giornata di Serie A tra Roma Verona: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Roma Verona, valevole per la 33ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


PRIMO TEMPO

Partita che inizia subito bene per la Roma: gran giocata di Soulé che mette in mezzo per Shomurodov – preferito a Dovbyk – che dopo 4′ porta i giallorossi in vantaggio. Al quarto d’ora ancora Soulé protagonista, con un tiro che impegna Montipò che si salva in corner. Il Verona c’è, crea occasioni, ma arrivando al momento di calciare verso la porta di Svilar manca sempre la precisione e ogni pallone finisce lontano dallo specchio.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo il Verona ha cercato di reagire con alcune occasioni, tra cui un tiro di Mosquera al 52′ che è stato deviato di poco. La Roma ha mantenuto il controllo, sfiorando il raddoppio con Dovbyk al 72′, ma senza riuscire a concretizzare. La difesa giallorossa ha retto bene, garantendo la vittoria grazie al gol di Shomurodov segnato nel primo tempo. Una partita combattuta ma con poche emozioni nella ripresa.


ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, N’Dicka; Saelemaekers, Koné, Cristante, Angeliño; Soulé, Baldanzi; Shomurodov. A disp. De Marzi, Gollini, Rensch, Pellegrini, Dovbyk, Hummels, Paredes, Dybala, Gourna Douath, Salah Eddine, Pisilli, Sangare Traore, El Shaarawy. All. Ranieri.

VERONA (3-4-1-2): Montipò; Ghilardi, Coppola, Valentini; Tchatchoua, Duda, Dawidowicz, Bradaric; Bernede; Mosquera, Sarr. A disp. Berardi, Perilli, Oyegoke, Frese, Daniliuc, Faraoni, Lambourde, Lazovic, Niasse, Rocha Livramento, Slotsager, Kastanos, Serdar, Suslov, Ajayi. All. Zanetti.

Moviola Roma Verona, l’episodio chiave del match

Moviola Roma Verona, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 33ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Roma Verona, valido per la 33ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Pairetto.


L’EPISODIO CHIAVE

11′ – Ammonizione di Bernede, che entra in ritardo su Baldanzi.

57′ – Ammonito Nicolas Valentini: il calciatore del Verona riceve un cartellino giallo dopo uno scontro di gioco.

Venezia, i convocati di Di Francesco per la sfida contro l’Empoli: tornano Schingtienne e Yeboah. La lista completa

Venezia, ecco i convocati di Eusebio Di Francesco per la partita di Serie A contro l’Empoli: tornano Schingtienne e Yeboah. La lista

Sono 25 i giocatori scelti da Eusebio Di Francesco per la 33ª giornata di Serie A Enilive 2024/25, che vedrà il Venezia sfidare l’Empoli domani alle 15:00 presso lo Stadio “Castellani”. Rientra Schingtienne dopo l’infortunio e Yeboah, nonostante le condizioni non ottimali, figura nuovamente tra i convocati. Assenti Fila (squalifica) e Svoboda, Stankovic, Sagrado per infortunio. Inoltre, Crnigoj rimane escluso dalla rosa.

CONVOCATI

Portieri: Matteo Grandi, Jesse Joronen, Andrei Radu.
Difensori: Fali Candé, Franco Carboni, Jay Idzes, Ridgeciano Haps, Marin Sverko, Joel Schingtienne, Alessandro Marcandalli, Francesco Zampano.
Centrocampisti: Gianluca Busio, Bjarki Bjarkason, Hans Nicolussi Caviglia, Cheick Conde, Issa Doumbia, Alfred Duncan, Kike Perez, Mikael Ellertsson, Alessio Zerbin.
Attaccanti: Christian Gytkjaer, Marco Ladisa, Mirko Maric, Gaetano Oristanio, John Yeboah
.

Avellino, bentornato in Serie B! Gli irpini ritrovano la serie Cadetta dopo 7 anni: festa dei tifosi

L’Avellino promosso in Serie B: la squadra Irpina vince il girone C di Serie C con una giornata d’anticipo e torna nella serie cadetta dopo 7 anni

Dopo sette anni di assenza, l’Avellino torna in Serie B e lo fa con una giornata d’anticipo, al termine di una stagione che sembrava compromessa nelle prime settimane ma che ha preso una piega trionfale con una rimonta continua e determinata. Il successo per 2-1 sul Sorrento, che giocava a Potenza per indisponibilità del proprio stadio, ha sancito la matematica promozione dei biancoverdi dalla Serie C.

Un traguardo meritato, costruito passo dopo passo, che riporta entusiasmo in una piazza storica, reduce da anni complicati tra delusioni e ricostruzioni. Adesso può partire la festa per i tifosi irpini, che ritrovano la cadetteria e sognano un futuro di nuovo all’altezza della passione che non hanno mai smesso di mostrare.

Bundesliga, i risultati della 30ª giornata: il Bayern Monaco dimentica l’eliminazione in Champions e riprende la corsa per il titolo

Bundesliga, i risultati della 30ª giornata: il Bayern Monaco dimentica l’eliminazione in Champions e riprende la corsa per il titolo

Il Bayern Monaco si lascia alle spalle l’eliminazione dalla Champions League contro l’Inter e torna a concentrarsi sulla Bundesliga: poker all’Heidenheim che permette ai bavaresi di portarsi momentaneamente a 9 punti sul Bayer Leverkusen – in campo domani – e quindi ad una partita dalla vittoria del titolo. In zona Champions vincono sia Mainz che Friburgo, mentre Lipsia e Stoccarda perdono ancora terreno: la squadra della Red Bull contro l’Holstein Kiel, mentre lo Stoccarda al termine di un fantasmagorico 4-4 con l’Union Berlino.

Werder Brema-Bochum 1-0 (80′ Weiser)
Mainz-Wolfsburg 2-1 (3′ Arnold [W], 37′ Lee, 40′ Kohr, 90′ Vavro)
Heidenheim-Bayern Monaco 0-4 (12′ Kane, 19′ Laimer, 36′ Coman, 56′ Kimmich)
Friburgo-Hoffenheim 3-2 (28′ Holer, 36′ Doan, 45+2′ Butler [H], 45+5′ Kramaric [H], 57′ Holer)
RB Lipsia-Holstein Kiel 1-1 (44′ Machino [H], 74′ Sesko rig.)
Union Berlino-Stoccarda 4-4 (10′ Ilic [UB], 19′ Leite [UB], 23′ Undav, 29′ Millot, 38′ Querfeld [UB], 43′ Chabot, 45+1′ Fuhrich, 45+6′ Ilic [UB])

Premier League, i risultati della 33ª giornata: il Manchester City fatica ma vince, l’Aston Villa dimentica l’eliminazione dalla Champions

Premier League, i risultati della 33ª giornata: il Manchester City fatica ma vince, l’Aston Villa dimentica l’eliminazione dalla Champions

L‘Aston Villa, dopo l’eliminazione dalla Champions League, si rigetta sulla Premier League e cancella la delusione con un netto 4-1 sul Newcastle. Una vittoria che rilancia le ambizioni della squadra di Emery, che vuole riesserci il prossimo anno in Champions. Così come il Manchester City, che fatica, ma batte l’Everton nel finale con i gol di O’Reilly e Kovacic. Buona vittoria del Brentford sul Brighton, mentre solo pari in West Ham Southampton e Crystal Palace Bournemouth.

Brentford-Brighton 4-2 (9′ Mbeumo, 45+3′ Welbeck [Bri], 48′ Mbeumo, 58′ Wissa, 81′ Mitoma [Bri], 90+5′ Norgaard)
West Ham-Southampton 1-1 (47′ Bowen, 90+3′ Ugochukwu)
Everton-Manchester City 0-2 (84′ O’Reilly, 90+2′ Kovacic)
Crystal Palace-Bournemouth 0-0
Aston Villa-Newcastle 4-1
(1′ Watkins, 18′ Schar [N], 64′ Maatsen, 73′ Burn aut., 75′ Onana)

Conferenza stampa Conte: «Sento la responsabilità; i tifosi vogliono sognare e noi con loro, ma serve progettare; parlerò con ADL…»

Le parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, in conferenza stampa dopo la vittoria ottenuta dai partenopei in trasferta contro il Monza

Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria del Napoli contro il Monza. Di seguito le sue parole.

PARTITA E LE SUE PAROLE DI IERI – «Iniziamo a parlare della partita che è meglio. Le gambe ora pesano specialmente adesso che lottiamo per qualcosa di inaspettato e inimmagginabile. A inizio anno chi avrebbe detto che il Napoli avrebbe combattuto con l’Inter per il primo posto? Probabilmente sarebbe stato internato. Però ci deve far capire che stiamo andando veramente oltre tutti i limiti. E ogni domenica aggiungiamo difficoltà su difficoltà, vedi l’ultimo infortunio capitato a Neres. Juan Jesus ha finito il campionato che stava sostituendo benissimo Buongiorno. Sono contento però per Rafa Marin, la sua serietà ora paga meritatamente. I punti ora pesano, in casa il pubblico ci trascina mentre fuori casa non vincevamo da un bel pò. Oggi abbiamo vinto e sono anche contento del fatto che la squadra è stata sempre dentro la partita, un sinonimo di grande maturità. Molti calciatori stanno lottando per la prima volta per un testa a testa, un one to one che può snervare e togliere energie. Ma non energie fisiche, ma mentali. Per il resto io a Napoli sto bene, mi sono integrato benissimo con la mia famiglia. C’è sole, si mangia benissimo, la gente è accogliente e il popolo napoletano mi emozionano. Questo come vita privata. Ma io non posso fermarmi solo lì. Io porto con me una responsabilità, e voi siete i primi a darmela dicendo che se c’è Conte si vince. Siccome mi date responsabilità io non voglio deludere i tifosi. Non posso vivere di miracoli e non di programmazione. Ho stima e affetto per il presidente. Mi hanno chiesto una mano e gliela do una mano, ma il tifoso napoletano vuole vincere e ha questa ambizione. Se non vince diventa anche cattivo. Io devo calcolare tutto, non sono stupido. Mi metto grandi pressioni ma devo avere anche le giuste armi. Altrimenti è un gioco al massacro e non voglio essere massacrato. Ci siederemo col presidente per parlare e vediamo. Gli introiti della Champions League arriveranno, la cessione di Kvara ha aiutato. Ho restituito tutto con gli interessi, ora però parleremo con il presidente in maniera chiara. Ora vogliamo vincere insieme ai miei ragazzi che si ammazzano di lavoro. Con De Laurentiis ho un ottimo rapporto, però serve rispetto anche nei miei confronti. Ieri ho visto sciacallaggio e rispetto zero. Io me ne fotto, ma lo sciacallaggio di programmi mi è dispiaciuto. Devo proteggermi altrimenti sarà stato un grandissimo viaggio insieme. Lo faccio peri tifosi del Napoli e anche per me. Non metto il mio fondoschiena per essere abusato».

COSA SERVE PER ARRIVARE FINO IN FONDO – «Serve continuare a crederci e un po’ di fortuna. Purtroppo la sorte con noi da gennaio in poi si è accanita in maniera importante. Ma ci crediamo, i calciatori nella difficoltà sono encomiabili. Nelle difficoltà stiamo creando una base importante. Vedere tutto questo pubblico che ci supporta e sogna con noi ci emoziona. Ma a me da enormi responsabilità».

Conte: «A Napoli sto benissimo; la gente qui vuole vincere e c’è apertura da parte mia, ma bisogna vedere una cosa…»

Le parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, dopo la vittoria ottenuta dai partenopei in trasferta contro il Monza

Antonio Conte ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Napoli contro il Monza. Di seguito le sue parole.

VITTORIA SUL MONZA – «Avevamo studiato un piano gara, all’inizio col doppio play abbiamo cercato di impossessarci della partita e l’abbiamo fatto, ma non riuscivamo a riempire l’area. Nel secondo tempo abbiamo cambiato alcune situazioni, sfruttando un altro tipo di piano con l’inserimento di Anguissa e Raspadori. Sono partite facili sulla carta, ma con la posta in palio molto alta. Questi ragazzi stanno vivendo un testa a testa inaspettato, stare lì è qualcosa di inaspettato e straordinario per tutto quello che stiamo facendo. Sono contento di continuare a dare fastidio».

LE PAROLE DI IERI – «Io a Napoli mi sono integrato e vivo benissimo, si mangia alla grande, c’è sempre il sole e il tifoso napoletano ti fa sentire partecipe. Dobbiamo vivere il presente, ma la gente vuole vincere. C’è grande apertura da parte mia, ma bisogna vedere quale sarà la realtà. Io qui sto bene e ho trovato una piazza che mi dà emozione, che per me è molto importante. Poi chi mi prende però sa che porto delle aspettative, devi lottare per vincere lo scudetto, non per arrivare in Europa. Io posso fare da garante su tutto ma non posso essere stupido, se non ci sono i mezzi necessari per fare questo».

CONDIZIONI DI NERES – «Ha avvertito un piccolo problema al soleo nell’ultimo allenamento, non so se sono i campi che dovrebbero essere rifatti ma sono sempre quelli di prima. Ne prendiamo atto, continuiamo a lavorare ma se rifacessimo i campi saremmo più contenti».

Ligue 1, i risultati della 30ª giornata: il PSG vince e pensa alla Champions, stasera De Zerbi cerca la scossa

Ligue 1, i risultati della 30ª giornata: il PSG vince e pensa alla Champions, stasera De Zerbi cerca la scossa

Il PSG già campione di Francia e prossimo semifinalista di Champions League, torna in campo in Ligue 1 vincendo 2-1 contro il Le Havre, con le reti di Doué e Goncalo Ramos. Questa sera tocca invece al Marsiglia, che vuole sfruttare il pareggio tra Monaco e Racing Strasburgo per tornare al secondo posto.

PSG-Le Havre 2-1 (8′ Doué, 50′ Ramos, 60′ Soumaré)
Monaco Racing Strasburgo 0-0
Olympique Marsiglia ore 21.05

OLYMPIQUE MARSIGLIA (3-4-2-1): Rulli; Kondogbia, Garcia, Murillo; Merlin, Rongier, Hojbjerg, Luis Henrique; Rabiot, Greenwood; Gouiri. All. De Zerbi.

MONTPELLIER (5-3-2): Lecomte; Ndollo Bille, Mouanga, Omeragic, Mincarelli, Sainte-Luce; Pays, Nzingoula, Ferri; Ndiaye, Coulibaly. All. Camara.

La Liga, i risultati della 32ª giornata: rimonta clamorosa del Barcellona, un punto per la salvezza per il Valencia; stasera tocca all’Atletico Madrid

La Liga, i risultati della 32ª giornata: rimonta clamorosa del Barcellona, un punto per la salvezza per il Valencia; stasera tocca all’Atletico Madrid

Sabato di pasqua sul campo anche per La Liga: partita di cartello la clamorosa rimonta del Barcellona, che sotto 3-1 rimonta con un clamoroso 4-3 con il Celta Vigo. Nelle altre due gare del pomeriggio due pareggi: quello tra Rayo Vallecano e Valencia – un punto pesante per il Valencia che scaccia lo spettro retrocessione, e 0-0 in Mallorca Leganes, con i maiorchini ancora dentro la zona Europa. Chiude questa sera l’Atletico Madrid contro il Las Palmas.

Rayo Vallecano-Valencia 1-1 (45′ Tarrega [RV], 75′ Sadiq)
Barcellona-Celta Vigo 4-3 (12′ Torres, 15′, 52′, 62′ Iglesias [CV], 64′ Olmo, 68′, 90+8′ rig. Raphinha)
Mallorca-Leganes 0-0
Las Palmas-Atletico Madrid ore 21.00

LAS PALMAS (4-5-1): Horkas; Rozada, Suarez, McKenna, Marmol; Moleiro, Bejcetic, Essugo, Munoz, Silva; McBurnie. All. Martinez.

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Llorente, Gimenez, Le Normand, Galan; Simeone, Koke, Barrios, Gallagher; Sorloth, Alvarez. All. Simeone.

Zanetti: «La classifica è buona, ma non dobbiamo e possiamo sentirci tranquilli»

Le parole di Paolo Zanetti, tecnico dell’Hellas Verona, prima del calcio d’inizio della partita degli scaligeri contro la Roma

Paolo Zanetti ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio di Roma Verona. Di seguito le sue parole.

«No, è una buona classifica, ma assolutamente non possiamo sentirci tranquilli. I finali di stagione sono sempre diversi e ci sono motivazioni diverse per tante squadre. Ogni settimana andiamo a cercare punti fondamentali. Sicuramente siamo più solidi. Dall’altra parte, anche se stiamo creando di più di prima, non siamo riusciti ad essere concreti ultimamente. Dobbiamo continuare su questa strada. Questa sera la nostra solidità sarà messa a dura prova da una squadra molto forte, che ha grandissima qualità. Ora continuiamo in questa strada, ma da questa strada abbiamo una partita veramente difficile».

Ghisolfi: «Rinnovo Svilar? Siamo ottimisti e stiamo parlando con l’agente; e per il nuovo allenatore bisogna ancora aspettare»

Le parole di Florent Ghisolfi, direttore tecnico della Roma, prima del calcio d’inizio della partita dei giallorossi contro la Roma

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio di Roma Verona. Di seguito le sue parole.

RINNOVO SVILAR – «Sì, sono ottimista. Stiamo parlando con il suo agente. Lui è concentrato sul campo e si vede. Stiamo parlando con l’agente che è un agente di alto livello. Non abbiamo fretta perché il contratto va a scadenza nel 2027. Ma è importante per noi, per il club, perché vogliamo questa durata di contratto e anche per lui perché lui sta bene in Roma e se la merita».

NUOVO ALLENATORE – «La lista è stata consegnata. Abbiamo le nostre priorità. Io so che per voi e per i tifosi è un argomento importante, ma per noi il presente è il più importante in questo momento. Stiamo lavorando e quando avremo un passo avanti comunicheremo. Stiamo lavorando e abbiamo le priorità in testa. Quindi non è nell’immediato. Bisogna ancora aspettare due o tre settimane».

Pagelle Monza Napoli, i Top e i Flop del match

I top e i flop del match valido per la 33ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Monza Napoli

I TOP e i FLOP del match valido per la 33ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Monza Napoli.

TOP: McTominay, Raspadori

FLOP: Di Lorenzo

VOTI

MONZA (3-5-2): Turati 5.5; Pereira 6, Caldirola 6, Carboni 6.5; Birindelli 6 (31’st Ganvoula 5.5), Castrovilli 6.5 (39’st Ciurria sv), Bianco 6 (39’st Urbanski sv), Akpa Akpro 6 (22’st Gagliardini 6), Kyriakopoulos 6; Caprari 5.5, Mota 5.5.

NAPOLI (4-3-3): Meret 6; Di Lorenzo 5.5, Rrahmani 6.5, Marin 5.5, Oliveira 5.5 (19’st Raspadori 7); Gilmour 6 (1’st Anguissa 6), Lobotka 5.5, McTominay 7; Politano 5.5 (40’st Ngonge sv), Lukaku 5.5 (34’st Simeone sv), Spinazzola 6.

Runjaic: «Il momento non è dei migliori, ma abbiamo i mezzi per battere il Torino»

Le parole di Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, in conferenza stampa in vista della partita dei friulani contro il Torino

Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa in vista di Torino Udinese. Di seguito le sue parole.

SITUAZIONE INFORTUNATI – «Purtroppo Lucca non sarà a disposizione, lavoreremo in maniera intensa per recuperarlo nel più breve tempo possibile. Per quanto riguarda Thauvin, ha fatto un passo in avanti, ma ha ancora qualche piccolo fastidio. Non si è ancora allenato a pieno con il gruppo e non ci sarà. Davis invece ha cominciato a lavorare con la squadra e sta facendo passi in avanti, a meno di sorprese in rifinitura ci sarà e sarà importante averlo in panchina. Restano in infermeria Sanchez e Zemura».

COME SI VINCE A TORINO – «Sicuramente non è il momento migliore della stagione. Abbiamo subito quattro sconfitte, dobbiamo rimediare facendo una buona partita contro il Torino, una squadra che si è rinforzata a gennaio con elementi importanti. Contro il Como hanno perso in maniera sfortunata. Siamo entrambi a 40 punti, sta a noi migliorare, evitare determinati errori, scendendo in campo con impegno, passione, energia. Abbiamo delle carte da giocarci, se non commetteremo errori avremo le nostre possibilità, non sarà una partita semplice ma sarà una partita interessante. Io preferisco non concentrarmi sul passato, non si può cambiare, preferisco pensare al momento attuale. So che si presta più attenzione ai lati negativi, ma mi concentro su ciò che possiamo fare per vincere. Ci sono ancora 6 partite, ora c’è il Torino, abbiamo tutte le possibilità per vincere e portare a casa punti. Sappiamo che dobbiamo partire dalle basi, possiamo vincere solo giocando da squadra. Siamo convinti degli obiettivi che ci siamo posti, bisogna partire dalle basi, lavorare bene sul campo e giocare bene contro una squadra buona come il Torino, ma anche noi siamo una buona squadra, abbiamo le nostre possibilità».

GIOVANI PRONTI – «Ritengo che Iker Bravo potrebbe giocare, Pizarro è un bravo ragazzo, non è un’alternativa da escludere. Abbiamo sempre bisogno del giusto equilibrio, di stabilità. Non dobbiamo concentrarci sulle ultime partite, ultimamente sono mancati alcuni dettagli, se hai una palla gol importante devi concretizzarla. È mancata forse anche un po’ di energia. Però poi per millimetri ti è mancato magari un rigore, c’è stato un gol annullato, tutti dettagli che poi incidono. Nelle ultime gare non siamo stati nemmeno fortunati. Siamo autocritici, sappiamo di dover fornire prestazioni migliori, abbiamo tutte le possibilità per vincere».

GIOCARE DA SQUADRA – «Noi parliamo di tutte le situazioni possibili con la squadra, parliamo con i nostri giocatori, anche a livello di gruppo. Se si parla delle prestazioni bisogna anche analizzarle gara per gara. Contro il Verona subiamo quel gol su punizione, non dipende dalla compattezza della squadra. Contro il Genoa abbiamo preso gol non sfruttando le palle gol che abbiamo avuto. Contro il Milan non siamo stati compatti, sotto di due gol in casa però è normale cercare di recuperare. Quando si parla di momenti decisivi Lucca contro il Milan al 65’ ha un’occasione vicino alla porta, avesse segnato magari avremmo trovato nuove energie. Ci sono tanti fattori da cui dipendono i risultati, dettagli tecnici e dettagli che riguardano la sfera emotiva, se si è negativi poi non si prendono le decisioni giuste. Ho guardato i numeri contro il Milan l’anno scorso, 30% di possesso palla, pochi passaggi fatti. Quest’anno abbiamo avuto più possesso palla, maggior precisione nei passaggi, ma abbiamo perso 4-0. Però ci sono state delle cose positive su cui lavorare, si tende a guardare solo il risultato, ma ci sono delle cose su cui si può lavorare. Con il mio staff tecnico lavoriamo su tanti aspetti, dobbiamo ritrovare la giusta compattezza, sono convinto che stiamo lavorando bene ma dobbiamo attuare quello che facciamo, andandoci a cercare la fortuna».

MOMENTO NEGATIVO – «Gli infortuni fanno parte di questa professione, in questa annata ha fatto gol pesanti, è un giocatore importante anche in allenamento. Sugli infortuni non ci si può fare molto, possono prolungarsi nel tempo. È stato spesso qui per farsi trattare e recuperare più velocemente, ma ci sono cose che non si possono accelerare, speriamo che torni presto per aiutarci con la sua qualità, abbiamo un solo giocatore con la qualità di Thauvin e se non è a disposizione alla squadra manca. Si può parlare degli altri, ma Thauvin è Thauvin. Guardate Retegui, sta facendo tanti gol e assist, non ci fosse stato magari l’Atalanta non sarebbe dov’è in classifica. Non mi piace perdere, sono ambizioso, l’obiettivo minimo è raggiunto. Devo dire che questo è positivo, negli ultimi anni l’Udinese non è stata in Europa, ha giocato per salvarsi. Abbiamo un filotto negativo di risultati ma con cose positive su cui lavorare. La parola crisi è stata avvicinata alla nostra squadra, ma per una squadra già salva non lo so se si possa parlare di crisi. Bisogna migliorare lavorando con la società, con la squadra, ci sono alcune cose che vengono riconosciute, altre meno, ci sono fasi in cui si perde giocando bene e in cui si vince anche non giocando bene. La squadra contro il Milan ha corso molto, non era svogliata, non era rilassata. Se la squadra corresse meno mi preoccuperei. Accolgo le critiche, ma proteggere la squadra fa parte del mio lavoro, non ho la sensazione di una squadra che corre meno».

SALVEZZA ANTICIPATA – «Capisco il ragionamento, però cosa vuol dire essere rilassati? Se Lucca non segna da pochi metri, se c’è qualche errore, se non si ottiene un rigore, senza questi fattori ci sarebbero altri risultati. Quando Thauvin non c’è manca un po’ di qualità, magari si parla di rilassamento ma per me non è così. Conosco bene i dati delle partite, li ho rivisti gara per gara, abbiamo tutti i vari fattori divisi in cartelle, nel calcio bisogna sfruttare le occasioni che si hanno e non bisogna subire. Non è che io non mi metta in dubbio, ho io la responsabilità e me le prendo per riuscire a migliorare».

MODULO E DUE SISTEMI – «Io credo che siamo migliorati, possiamo giocare con entrambi i moduli, ci sono dei dettagli su cui dobbiamo migliorare, ha detto bene. Bisogna fare bene soprattutto nei duelli, se non lo si fa diventa tutto più difficile, in alcune gare in questo non siamo stati bravi. Se perdiamo un uno contro uno diventa più difficile, potrei citare un paio di gol su questo, diventa un errore individuale così. Posso assicurare che vedo una squadra in miglioramento nell’interpretare due moduli, poi dipende ovviamente anche da chi c’è a disposizione, vedremo a Torino che sistema adotteremo, ma non è importante questo quanto l’atteggiamento in campo».

MODESTO TITOLARE – «È possibile, è versatile, a destra, a sinistra, si sente un po’ meglio a destra. Può giocare anche terzino, indipendentemente dal modulo avremo bisogno di un certo tipo di giocatori sulle fasce, sia dal primo minuto che pensando ai cambi. C’è Kamara, c’è Ehizibue che magari non ha fatto sempre benissimo ma in un campionato ci sta. Vedremo se darà il suo contributo subito o a gara in corso, può servire energia dalla panchina e in questo momento serve tutto».

Monza Napoli 0-1: il Napoli soffre, ma trova la vittoria; decisivo McTominay, Raspadori risveglia la squadra

All’U Power Stadium il match valido per la 33ª giornata di Serie A tra Monza Napoli: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Monza Napoli, valevole per la 33ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


PRIMO TEMPO

Partita che parte piano e si accendo dopo il quarto d’ora: McTominay prima su punizione e poi con un inserimento spaventa i brianzoli, salvati prima da Turati e poi da Caldirola. Occasione anche per Rrahmani che su un angolo di testa sfiora l’incrocio. Aumentati i giri del motore il Napoli si getta in avanti, ma rischia qualcosa dietro: alla mezzora Castrovilli si inserisce e sfiora il gol, con il pallone che finisce di poco a lato del secondo palo. Nel finale ancora uno spavento per i partenopei: angolo del Monza con Bianco che calcia al volo, deviazione di Mota che manda Meret dall’altra parte, ma pallone che esce di pochissimo.

SECONDO TEMPO

Anche nella ripresa il Napoli inizia con ritmi molto compassati nei primi minuti. Per questo Conte ricorre ai cambi, in particolare ad Anguissa e Raspadori. Ed è proprio l’ex Sassuolo che sembra ravvivare la squadra: bellissimo filtrante per Politano che taglia nella difesa del Monza e costringe Turati ad una grande parata in due tempi. Al 72′ poi si sblocca la gara: cross di Raspadori per l’inserimento di McTominay che anticipa l’uscita di Turati e di testa infila in rete, sbloccando la sesta partita stagionale per i partenopei. Finale rovente, con il Monza che attacca alla ricerca del pari, ma il muro azzurro regge e arriva al triplice fischio con i tre punti, sudatissimi, in tasca.


MONZA (3-5-2): Turati; Pedro Pereira, Caldirola, Carboni; Birindelli, Bianco, Akpa Akpro, Castrovilli, Kyriakopoulos; Caprari, Mota. All. Nesta.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Gilmour, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Spinazzola. All. Conte.

Lecce, riflessioni in corso su Giampaolo da parte della dirigenza: la sua panchina traballa?

Dopo il ko contro il Como la dirigenza del Lecce sta riflettendo sulla panchina di Marco Giampaolo: rischio esonero per il tecnico?

Dopo la sconfitta interna contro il Como e il clima di crescente frustrazione al Via del Mare, il Lecce riflette sul proprio futuro. Secondo quanto riportato da TMW, la società sta valutando seriamente l’ipotesi di un cambio in panchina: la posizione di Marco Giampaolo è ora in bilico, con il presidente Sticchi Damiani, Pantaleo Corvino e il ds Trinchera al lavoro per capire se un ribaltone possa dare una scossa alla squadra in vista del finale di stagione.

Il calendario è tutt’altro che agevole, con Atalanta, Napoli, Verona, Torino e Lazio da affrontare nelle ultime cinque giornate. Giampaolo, dal canto suo, non sembra intenzionato a fare un passo indietro: in conferenza stampa si è assunto tutta la responsabilità della sconfitta, escludendo però le dimissioni e ribadendo la volontà di lottare fino alla fine.

Formazioni ufficiali Roma Verona, le scelte dei due tecnici per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Roma Verona, le scelte dei due allenatori per il match valido per la l’attuale giornata del campionato di Serie A

Alle 20.45 la sfida valida per la giornata numero 33 di Serie A Roma Verona. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, N’Dicka; Saelemaekers, Koné, Cristante, Angeliño; Soulé, Baldanzi; Shomurodov. All. Ranieri. A disp. De Marzi, Gollini, Rensch, Pellegrini, Dovbyk, Hummels, Paredes, Dybala, Gourna Douath, Salah Eddine, Pisilli, Sangare Traore, El Shaarawy.

VERONA (3-4-1-2): Montipò; Ghilardi, Coppola, Valentini; Tchatchoua, Duda, Dawidowicz, Bradaric; Bernede; Mosquera, Sarr. All. Zanetti. A disp. Berardi, Perilli, Oyegoke, Frese, Daniliuc, Faraoni, Lambourde, Lazovic, Niasse, Rocha Livramento, Slotsager, Kastanos, Serdar, Suslov, Ajayi.

D’Aversa: «Questa partita si prepara da sola: 90 minuti importanti, ma il campionato non finisce domani»

Le parole di Roberto D’Aversa, tecnico dell’Empoli, in conferenza stampa in vista della partita dei toscani contro il Venezia

Roberto D’Aversa ha parlato in conferenza stampa in vista di Empoli Venezia. Di seguito le sue parole.

CORDOGLIO – «Prima di cominciare la conferenza, vorrei esprimere la mia vicinanza alla famiglia di Greta, una nostra piccola tifosa che ci ha lasciato prematuramente all’età di undici anni, e alla famiglia di Giulio Drago. Una dimostrazione di vicinanza che era doverosa».

GARA FONDAMENTALE – «Questa è una partita che si prepara da sola. L’importanza di questa gara non deve pesare né sulla testa né sulle gambe dei ragazzi. Saranno novanta minuti importanti ma il campionato non finisce domani. Si tratta di uno scontro diretto che ci può permettere di fare punti contro una diretta concorrente che si è ripresa. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso, a Napoli non abbiamo portato a casa punti ma la prestazione c’è stata, in casa nell’ultima siamo stati solidi e abbiamo concesso poco. Dobbiamo migliorare sull’aspetto delle palle gol ed essere più cattivi. Non è una finale ma siamo consapevoli dell’importanza della gara».

LUNGA STRISCIA SENZA VITTORIE – «Più che sui numeri dobbiamo analizzare le prestazioni. Io analizzo le ultime partite e siamo più a recriminare sul risultato finale. Anche a Napoli aver preso tre gol secondo me non ha rispecchiato ciò che ha fatto la squadra. Abbiamo dimostrato di avere coraggio nonostante le difficoltà, ma dobbiamo ragionare sulle prestazioni cercando di limitare il margine di errore. Dove hai una sola occasione la devi sfruttare, non è un riferimento solo al reparto offensivo ma per tutta la squadra, me compreso. Dobbiamo determinare di più».

COME STA IL VENEZIA – «Il Venezia ha trovato equilibrio, hanno un allenatore molto bravo e non lo dico perché è un mio amico. Lo dico perché quando si vedono le partite delle sue squadre si vede che c’è un’organizzazione. Hanno trovato equilibrio anche col mercato di gennaio, ora hanno più scelte. Non troveremo la stessa squadra del girone d’andata, lì fummo una delle poche squadre a metterli in difficoltà sul proprio campo. Non è una partita semplice, ma dobbiamo ragionare solo su noi stessi. Abbiamo ancora una grande opportunità, dobbiamo scendere in campo spensierati ma determinati».

ATTACCO A TRE – «Nella mia testa c’è la volontà di vincere la partita, bisogna partire forte indipendentemente da chi parte. Quello deve essere il nostro DNA. Io ai miei ragazzi ho sempre chiesto coraggio, poi anche io devo dare degli input sulle scelte e sul tipo di partita che dobbiamo andare a fare».

CONDIZIONI DI ANJORIN E SOLBAKKEN – «Nella normalità non sarebbero stati convocati, ma siccome siamo in un momento sfigato faranno parte della partita. Il minutaggio lo sapremo domani».

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Quando sono uscito dopo la partita con il Cagliari ho trovato tanta gente che crede ancora nella salvezza. Si è pareggiato una partita che volevamo vincere e ci sta che qualcuno sia rimasto scontento. Lo penso veramente, la realtà Empoli è quella che ha portato spesso e volentieri al raggiungimento dell’obiettivo che in altre piazze non è avvenuto. Noi per salvarci dobbiamo essere uniti, abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Dobbiamo essere bravi a trascinarli».

Barcellona Celta Vigo 4-3, incredibile rimonta blaugrana. Brutte notizie per Ancelotti e il Real Madrid, buone per Inzaghi e l’Inter

Barcellona, clamorosa rimonta contro il Celta Vigo: da 1-3 a 4-3 in meno di mezzora: brutte notizie per il Real, buone invece per l’Inter

Un pomeriggio incredibile quello vissuto oggi in Liga per la giornata numero 32. Un’altalena di emozioni suggellata dall’abbraccio finale di Flick e Raphinha al fischio di chiusura del direttore di gara: potrebbe essere questa l’immagine simbolo di uno dei momenti topici del campionato. Perché se il Barcellona non perde una gara che lo vedeva sotto 3-1 all’ora di gioco e riesce a guadagnare 3 punti davanti al proprio pubblico, per Ancelotti e il suo Real Madrid le possibilità di rimontare il distacco, 7 lunghezze e la propria partita ancora da giocare, non possono che affievolirsi. Al contempo, Inzaghi e l’Inter hanno motivi per guardare alla semifinale tra 10 giorni con sufficiente ottimismo: la difesa catalana balla come non mai, lasciando varchi che Lautaro e compagni hanno già mostrato di saper sfruttare adeguatamente. Ma ecco la cronaca del match, che dice tantissimo, se non quasi tutto, su un sabato pomeriggio dove l’adrenalina è stata massima.

Il Barcellona si è fatto aggredire subito, si è visto che non riesce a riallinearsi prontamente, con una coppia centrale che è apparsa in ritardo in molte situazioni prima ancora che la gara si accendesse. Cosa avvenuta in fretta, quando all’undicesimo minuto Ferran Torres riceve palla tra le linee da Inigo Martinez, fa una corsa in diagonale e al limite sferra il destro del vantaggio. Debole l’opposizione dell’ex viola Marcos Alonso, non perfetta la reattività di Guaita, che non scende benissimo a terra. L’autore del gol fa vedere il numero al Montjuic, come a suggerire la bontà della scelta del tecnico di metterlo in campo. Ma il vantaggio dura giusto 3 minuti. La linea del Barça è avanzatissima, all’altezza del centrocampo. Duran la buca facilmente, mette al centro rasoterra, Szczesny non ci arriva (errore abbastanza evidente) e Borja Iglesias non deve far altro appoggiare comodamente nella porta sguarnita. Per l’ex Espanyol il derby personale si trasforma in una vicenda a confini della fantascienza. Perché nella ripresa su un pallone spazzato senza preamboli dalla sua area, c’è un buco clamoroso di De Jong e l’attaccante del Celta arriva in area tutto solo, ha il tempo di capire se arriva qualche compagno meglio piazzato di lui e poi decide di sferrare una botta in diagonale assolutamente imprendibile. Non basta: la scena si ripete poco dopo, ancora una volta ci sono spazi enormi dove proiettarsi e Iglesias fa esultare i suoi (oltre che la Madrid blanca) con un tocco sotto raffinato una volta arrivato al cospetto dell’ex portiere della Juve.

Ci sarebbe abbastanza, per non dire troppo, per mettere ko i padroni di casa, come si vede dalla scena dove Flick si siede in panchina, come tramortito dall’uno-due. Ma ha la lucidità, il tecnico tedesco, per buttare in campo forze fresche e cambiare totalmente l’inerzia della partita. In uno stadio trasformatosi in una bolgia il Barcellona recupera in 6 minuti. Al 63′ è un’azione capolavoro ad accorciare le distanze, il manifesto del calcio verticale che la squadra è in grado di proporre nel momento della massima difficoltà: Kounde ispira Lewandowski, il polacco premia il taglio centrale di Raphinha che allunga per Dani Olmo, prima risorsa dalla panchina che non ha difficoltà a mettere dentro la sfera. Quattro minuti dopo tocca all’altro subentrante, Lamine Yamal, disegnare il cross che permette a Raphinha la deviazione aerea che vale il pareggio. Le battute finali dell’incontro sono pazzesche. Il Celta Vigo butta via la possibilità di vincere con un ex della sfida: Mingueza riceve da Lopez un pallone che è solo da spingere in porta, ma lo devia di testa assurdamente fuori, Al minuto 94 una chiamata del Var assegna giustamente il rigore al Barça per un intervento scomposto di Lago su Dani Olmo. Incaricato della trasformazione è Raphinha: il brasiliano sbuffa per la tensione, ma poi incrocia col sinistro e a nulla serve che Guaita intuisca il tiro. Capite perché Flick è andato ad abbracciarlo come se gli avesse consegnato il titolo di campione di Spagna? Unica brutta notizia, c’è preoccupazione per Lewandowski, uscito dal campo prima della naturale conclusione dell’incontro con sguardo piuttosto preoccupato.

Ramadani: «Capiamo la contestazione dei tifosi, anche noi vogliamo vincere; tutti responsabili»

Le parole di Ylber Ramadani, difensore del Lecce, dopo la sconfitta subita dai salentini in casa al Via del Mare contro il Como

Ylber Ramadani ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta del Lecce contro il Como. Di seguito le sue parole.

CONTESTAZIONE – «Capiamo la contestazione della curva. Per me non è facile metterci la faccia senza aver portato a casa il risultato. Capiamo i tifosi, anche noi vogliamo vincere. Non andiamo in campo per perdere».

DIFFICOLTÁ – «Non riusciamo a segnare, sono i gol che danno i punti. Sappiamo che ci aspettano due partite difficili, ma niente è impossibile nel calcio».

GIAMPAOLO HA DETTO CHE IL RESPONSABILE É LUI – «Siamo tutti responsabili. Io per primo mi assumo le mie responsabilità, mettendoci la faccia dopo una sconfitta».

SERVIVA UNA BOTTA COSI’ PER INVERTIRE IL TREND – «Lo scorso anno perdemmo in casa con il Verona e poi siamo riusciti a tornare alla grande. Speriamo accada lo stesso con l’Atalanta. Ora dobbiamo iniziare a far parlare i fatti».

POSSONO SVOLTARE – «Per forza se vogliamo fare la storia e rimanere in Serie A. Mancano cinque partite. Dobbiamo dare tutti di più, a partire da me».

Goldaniga: «Fabregas? I suoi complimenti sono motivo d’orgoglio; qui tanti giovani di talento, io cerco di stare al loro passo»

Le parole di Edoardo Goldaniga, difensore del Como, dopo la vittoria ottenuta dai lagunari in trasferta contro il Lecce

Edoardo Goldaniga ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Como contro il Lecce. Di seguito le sue parole.

COMPLIMENTI DI FABREGAS – «Motivo di orgoglio le parole del mister. Da quando sono arrivato qui mi ha dato la possibilità di crescere, faccio tutto quello che mi dice. Sono contento di averlo come allenatore. Quando un tecnico ha le idee ben chiare e te le trasmette con la passione che ha lui è normale che ti entrano in testa. E’ già un grande allenatore, arriverà a livelli importanti».

GIOVANI IN ROSA – «Questa società ha un progetto ben chiaro, vuole crescere, si è visto in base agli ultimi mercati. Ha uno scout importante, riescono a trovare questi giocatori molto giovani con margine di miglioramento. Sono vecchio, ma cerco di stare al loro passo».

LOTTA SALVEZZA – «Situazioni del genere ne ho vissute tante. Nella mia carriera in serie A è il primo anno che sono a metà classifica. Ho lottato tante volte per la salvezza fino all’ultimo. Purtroppo devi lavorare di settimana in settimana e pensare sempre ad affrontare la prossima nel migliore dei modi. Quando ti trovi in queste situazioni è complicato gestire l’aspetto mentale. Il Lecce ha tanti tifosi, uno stadio che spinge. Penso possa salvarsi».

Butez: «Partita bellissima; Diao? Un gran talento, giovane e con tanto potenziale»

Le parole di Jean Butez, portiere del Como, dopo la vittoria ottenuta dai lagunari in trasferta contro il Lecce

Jean Butez ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Como contro il Lecce. Di seguito le sue parole.

DIAO MVP – «Lui lo ha meritato, il premio. Sì, l’ho ringraziato molto. Diao è un buon giocatore, ancora giovane, ma molto forte, con forza e veloce».

PARTITA – «La partita è bellissima. La cosa importante è stata raggiungere i tre punti alla fine di una partita comunque difficile, nella quale comunque abbiamo meritato di vincere».

Diao: «Abbiamo fatto una grande partita, dal primo all’ultimo minuto»

Le parole di Assane Diao, attaccante del Como, dopo la vittoria ottenuta dai lagunari in trasferta contro il Lecce

Assane Diao ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Como contro il Lecce. Di seguito le sue parole.

VITTORIA – «La verità è che la squadra ha fatto una grande partita dal primo all’ultimo minuto. Penso che abbiamo meritato di vincere i tre punti».

CONTENTO PER LA DOPPIETTA – «Sì, sono stato fortunato a segnare due gol e ad aiutare la squadra, ma la cosa più importante è che abbiamo vinto i tre punti».

OBIETTIVI FUTURI – «Siamo tutti contenti, ma abbiamo la mentalità di continuare a migliorare e di fare il prossimo passo. Ci sono ancora cinque partite, dobbiamo vincerle tutte e continuare a migliorare».

Lecce, finale caldo al Via del Mare: fischi dello stadio contro la squadra, la Curva li respinge

Lecce, contestazione dei tifosi dopo la sconfitta casalinga dei salentini contro il Como: cori contro e la curva ‘respinge’ la squadra

Finale rovente al Via del Mare, dove il Lecce è uscito tra i fischi dopo la sconfitta casalinga contro il Como. L’ennesimo passo falso davanti al proprio pubblico — l’ultimo successo interno risale al 15 dicembre 2024 contro il Monza — ha fatto esplodere la frustrazione dei tifosi, che al triplice fischio hanno intonato cori di protesta contro la squadra di Marco Giampaolo.

Secondo quanto riportato da Sky, la squadra si era avvicinata alla curva per il consueto saluto, ma è stata simbolicamente «respinta» dagli ultras. Il match con il Como era considerato uno snodo fondamentale nella corsa salvezza, e la reazione della tifoseria rispecchia la tensione del momento. Ora per il Lecce arriva un calendario tutt’altro che agevole: Atalanta e Lazio in trasferta, Napoli in casa, e nel mezzo le sfide con Verona e Torino.

Pagelle Lecce Como, i Top e i Flop del match

I top e i flop del match valido per la 33ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Lecce Como

I TOP e i FLOP del match valido per la 33ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Lecce Como.

TOP: Diao

FLOP: Gaspar

VOTI

LECCE (4-2-3-1): Falcone 6; Veiga 6, Baschirotto 5.5, Gaspar 5, Gallo 5.5; Coulibaly 6 (1’st Berisha 6), Ramadani 6 (34’st Rebic sv); Pierotti 5 (9’st N’Dri 5.5), Helgason 5.5 (9’st Pierret 6), Morente 6 (23’st Banda 5.5); Krstovic 5.

COMO (4-2-3-1): Butez 7; Vojvoda 6.5, Goldaniga 7, Kempf 6.5, Valle 6 (46’pt Moreno 6); Perrone 6.5 (37’st Engelhardt sv), Da Cunha 6.5; Ikoné 5.5 (23’st Strefezza 6.5), Paz 7 (37’st Caqueret sv), Diao 7.5; Douvikas 6 (37’st Gabrielloni sv).

Moviola Monza Napoli, l’episodio chiave del match

Moviola Monza Napoli, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 33ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Monza Napoli, valido per la 33ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro La Penna.


L’EPISODIO CHIAVE

54′ – Proteste del Monza per il contatto tra Rafa Marin e Castrovilli, ma La Penna lascia giocare: il centrocampista brianzolo si lascia andare a terra, ma non c’è contatto tra i due, con Marin che toglie anche il piede.

Fabregas: «Il Como sta facendo un grande lavoro. Obiettivo per il rush finale? Dico che i ragazzi devono…»

Fabregas ha voluto rilasciare queste dichiarazioni dopo Lecce Como di oggi. Le parole del tecnico sul match

Fabregas, allenatore dei lombardi, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo Lecce Como di Serie A.

LE PAROLE – «No, è solo un miglioramento. Ovviamente è la seconda partita di fila che facciamo gol e non prendiamo gol. Oggi mi è piaciuta molto la maturità della squadra. È stato molto pesante durante questa settimana, ho fatto leggere tutta la stampa di Lecce tutti i giorni per farle vedere l’importanza di questa gara, come la sentivano loro. Ho giocato tante partite così, sai che queste partite sono le più difficili. Bravi ragazzi perché hanno capito molto bene il messaggio. Dobbiamo crescere in mentalità, in coraggio. Penso che possiamo fare tantissimo di più, però è ovviamente un passo avanti. Mi piace soprattutto che sono molto giovani, giocano con un coraggio, una personalità che fa un piacere enorme di allenare e di vedere. Devono crescere tantissimo ancora, questo è solo l’inizio della sua carriera, però devono continuare così perché il calcio si dimentica di tutto ciò che hai fatto, solo conta ciò che hai fatto oggi e da oggi solo ciò che farà domani. Devono continuare e per questo io sono qua, per mettere il piede in terra tutto il tempo e per farci altra strada da fare»

Giampaolo deluso: «Mi assumo la responsabilità di questa situazione. Il Lecce ha sbagliato a…»

Giampaolo ha voluto rilasciare queste dichiarazioni dopo Lecce Como di oggi. Le parole del tecnico sul match

Giampaolo, allenatore dei giallorossi, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo Lecce Como di Serie A.

LE PAROLE – «Mi assumo la responsabilità, chiaramente sono allenatore e me l’assumo. Mi dispiace moltissimo per i tifosi, 28.000. Mi dispiace per quelli che erano a casa, comunque, di farlo Lecce. Mi dispiace per il club.In questi casi c’è poco da dire, quando subisci tre reti, poi puoi andare a cercare una al novantesimo, una all’ottantacinquesimo, eccetera. Sono sempre tre gol, quindi non mi va di giustificare nulla. Mi prendo tutte le responsabilità del caso, quindi in questo momento c’è grandissima delusione»

Calciomercato Udinese, Okoye pronto a dire addio ai colori bianconeri. I friulani intanto hanno già il sostituto

Calciomercato Udinese, Okoye andrà via dalla squadra bianconera? Ecco chi sarà il sostituto ideale per ricoprire il ruolo di portiere

Secondo quanto riportato da MondoUdinese, ci sono delle novità importanti per quanto concerne il calciomercato Udinese: da Lucca a Solet fino ad arrivare alla cessione del portiere bianconero Okoye (ad oggi pronto per il grande salto tra i grandi).

La domanda sorge spontanea: chi sarà il suo sostituto? Il classe 2004 Slawomir Abramowicz, il tutto al costo di 4 milioni di euro.

×