Pagina 1277 – Calcio News 24

Fiorentina, il dg Ferrari: «Bove? Ecco quando sapremo meglio»

Il direttore generale della Fiorentina ha parlato così delle condizioni di Bove e relativi aggiornamenti

Alessandro Ferrari, direttore generale della Fiorentina, è intervenuto all’Assemblea di Lega e ha parlato delle condizioni di Edoardo Bove e degli aggiornamenti sulla situazione. Ecco le dichiarazioni:

BOVE – «Abbiamo tutti cuore e pensiero ad Edoardo, il campionato viene dopo. Novità? Deve fare ancora accertamenti questa settimana, poi sapremo tutto meglio»

Venezia Como, Belotti alza la cresta da titolare: i voti dei quotidiani sportivi

Il centravanti del Como timbra il cartellino nella partita contro il Venezia, terminata successivamente 2-2

Andrea Belotti, attaccante del Como, è reduce da una rete importantissima a livello personale contro il Venezia. I comaschi hanno poi impattato sul 2-2, ma resta comunque la rete dell’ex Torino. Questi i voti dei quotidiani sportivi:

GAZZETTA 6,5 – «Spreca male un’occasione nel primo tempo, nella ripresa è puntuale per il gol dell’1-2»

TUTTOSPORT 7 – «Grande generosità premiata da un gol bellissimo»

Nicolussi Caviglia, una partita da “nocchiero nella tempesta”: le pagelle

Le pagelle di Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista del Venezia, dopo il pareggio contro il Como: prova di leadership del valdostano

Hans Nicolussi Caviglia guida il Venezia nel pareggio contro il Como in una partita in cui, essendo l’ex Juve un calciatore di particolare cultura (grosso fan di Barbero), si può citare il Re Lear di Shakespear: «Soffiate, venti, e rompetevi le guance! infuriate! soffiate! Voi cateratte e uragani, eruttate», visto il clima di tempesta in cui si è svolta la partita e in cui il vento è stato un fattore decisivo. Il centrocampista mette a segno un primo gol – attribuito a lui nonostante la deviazione fortuita di Pohjanpalo – e poi anche il 3-2, annullato per fuorigioco ritenuto attivo dall’arbitro sempre del finalendese. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Segna un gol e mezzo, partita da nocchiero nella tempesta. In copertura controlla bene Nico Paz».

TUTTOSPORT 6.5 – «Una sua conclusione da fuori ha generato il vantaggio, l’ultima quando il tempo stava per scadere, ha fatto sognare fino alla bocciatura del Var».

Milan, Pulisic out contro la Stella Rossa: Fonseca ragiona sui sostituti

Milan, Pulisic salterà la sfida di Champions League contro la Stella Rossa: Paulo Fonseca ragiona sui possibili sostituti dell’americano

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Paulo Fonseca, tecnico del Milan, dovrà risolvere in questi due giorni l’enigma relativo alla sostituzione dell’infortunato Christian Pulisic, uscito anzitempo dalla gara di venerdì contro l’Atalanta per un problema al polpaccio.

A Milanello sono tre le soluzioni al vaglio del tecnico rossonero in vista della sfida di Champions League contro lo Stella Rossa: inserire Loftus-Cheek trequartista con Musah esterno destro; inserire Chukwueze a destra con l’inglese sempre trequartista; infine lasciare Musah a destra inserendo Abraham come centravanti e Morata alle sue spalle. Quest’ultima soluzione al momento è quella che stuzzica di più il tecnico.

Champions League, Cambiaso recupera per il City? Le ultime dal J Medical

Champions League, Andrea Cambiaso recupera per il Manchester City? Il terzino della Juve punta ad esserci contro Guardiola

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha fatto il punto sulle condizioni di Andrea Cambiaso, che nella mattinata di ieri ha sostenuto presso il J Medical accertamenti che hanno confermato come l’infortunio per il terzino della Juve non sia grave.

Secondo il quotidiano non è da escludere che possa farcela già per il Manchester City in Champions League anche se i tempi sono molto ristretti. Il 24enne tornerà a disposizione quando non sentirà più dolore.

Il weekend dei fratelli Esposito, tutti a segno: doppietta di Sebastiano con l’Empoli, 2 di Salvatore e uno di Francesco con lo Spezia

Weekend da ricordare in casa Esposito, a segno tutti i fratelli: doppietta di Sebastiano, tre gol tra Salvatore e Francesco con lo Spezia

Un fine settimana che meglio non si poteva in casa Esposito, dove tutti e tre i fratelli – Sebastiano, Salvatore e Francesco Pio – sono andati a segno, mettendo insieme un tesoretto di 5 reti.

Nel poker dell’Empoli Sebastiano mette a segno una doppietta, così come il fratello maggiore Sebastiano nel 5-0 dello Spezia, partita dove anche il più piccolo dei tre, Francesco Pio, è finito nel tabellino dei marcatori.

Verona, ultimo giorno per Zanetti? Le prossime ore sono decisive e si pensa al successore

Ultime ore di Paolo Zanetti sulla panchina del Verona? Sean Sogliano si è preso un paio di giorni per decidere: ecco il possibile sostituto

Il 4-1 di ieri contro l’Empoli al Bentegodi rischia di essere l’ultimo atto di Paolo Zanetti sulla panchina del Verona. Con gli scaligeri che finiscono al terzultimo posto, a pari punti con il Como, ma con una peggiore differenza reti, ieri Sean Sogliano, ds dei gialloblù, si è preso 24/48 ore per decidere.

Come riportato da Sky Sport e da tutti i quotidiani sportivi, oggi potrebbe essere già il giorno dell’esonero del tecnico. Al suo posto potrebbe tornare Salvatore Bocchetti, ancora sotto contratto con i veneti.

Cagliari, le pagelle di Nicola: si ferma a tre la striscia di risultati utili, ma con la Fiorentina se la gioca alla pari

Le pagelle di Davide Nicola, tecnico del Cagliari: si ferma a tre la striscia di risultati utili consecutivi, ma con la Fiorentina se la gioca alla pari

Si ferma a tre il numero di risultati utili consecutivi del Cagliari di Davide Nicola: con la Fiorentina i rossoblù perdono 1-0. Trasferta difficile e si sapeva, ma la squadra del tecnico piemontese è scesa in campo con convinzione, costringendo i viola a difendere il risultato minimo e alla fine è mancato solo il gol (dove qualcosa in più si deve comunque provare). Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 6 – «Primo tempo un po’ timido, ripresa camaleontica con i cambi azzeccati. Manca soltanto il gol del pareggio.».

CORRIERE DELLO SPORT 6 – «Il suo Cagliari se la gioca alla pari e fino in fondo. Ci prova con i cambi e solo la poca incisività dei suoi gli nega il pari».

TUTTOSPORT 6 – «Arriva consapevole di doversi coprire, nella ripresa i cambi danno più verve alla squadra ma non riesce a strappare il punto».

Fiorentina, le pagelle di Cataldi: il gol da cecchino, l’esultanza per Bove e il gran lavoro tattico

Le pagelle di Cataldi, autore del gol vittoria in Fiorentina Cagliari: rete fatta con precisione chirurgica, poi la dedica a Bove e il gran lavoro tattico

La Fiorentina riparte vincendo e non era facile, considerato la settimana vissuta dai viola dopo il malore di Bove. Ma proprio con il loro compagno in mente, i ragazzi di Palladino battono il Cagliari e si prendono altri tre punti importanti per la classifica. Decide la sfida Cataldi, con una conclusione da cecchino dal limite dell’area che finisce nell’angolino basso e batte un incolpevole Sherri: di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Piattone preciso, e sono già tre gol. E in più quanto lavoro da una parte all’altra. Mezzo voto in più per la dedica a Bove».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Quasi commovente per partecipazione e presenza. Centra la porta rossoblù con un destro al millimetro dai venti metri per il terzo gol in campionato, poi corsa alla telecamera per dedica ad Edoardo mimando il numero 4 e un bel cuore nella cornice di tutti i compagni».

TUTTOSPORT 7.5 – «Sblocca una gara complicata e corre a dedicare il suo primo gol al Franchi a Bove. Bene a tutto campo».

LA REPUBBLICA 7.5 – «È lui a segnare l’1-0 e a dedicare il gol al suo amico/compagno Bove. La degna conclusione per una settimana difficile, emotivamente parlando Per il resto altra gara di grande intelligenza tattica».

Criscito ai tifosi della Juve: «Thiago Motta è la persona giusta, nonostante le pressioni farà una grande stagione»

Le parole di Domenico Criscito, bandiera del Genoa, su Thiago Motta, suo ex compagno in rossoblù e ora allenatore della Juve

Mimmo Criscito ha parlato a la Gazzetta dello Sport: bandiera del Genoa, ma con i suoi trascorsi nella Juve tra giovanili e prima squadra, l’ex terzino ha parlato di Thiago Motta, suo ex compagno in rossoblù e ora sulla panchina bianconera. Di seguito le sue parole

RICORDO DI MOTTA – «Io lo conoscevo come calciatore per i suoi trascorsi con Barcellona, Atletico Madrid… Quando in una società non grandissima come il Genoa arrivano simili campioni, fa sempre un effetto strano. Lui aveva qualche problema a un ginocchio, eppure si mise subito a disposizione del tecnico e dello staff medico. E già lì notai la grandezza dell’uomo. Aveva grande umiltà. Vederlo in campo fu spettacolare. Thiago, Gasp e Milito si rivelarono i nostri valori aggiunti. Ricordo Motta con una gran voglia di scherzare, avevo legato tanto con lui, Palladino, Sculli… Quanti futuri allenatori c’erano in quel gruppo?».

GARANZIA IN CAMPO – «Con Thiago mettevi “il pallone in banca”. Se eri in difficoltà e gli passavi il pallone, potevi stare tranquillo».

CHE TIPO DI CALCIATORE ERA – «Già quando giocava, aveva la testa da allenatore. Quell’anno secondo me, oltre ad essere arrivato in un brutto periodo per il Genoa, gli mancavano forse gli interpreti giusti per il suo calcio. Possedeva però la grande capacità di saper trasmettere le sue idee, ti dava convinzione. Una persona molto empatica, ma già lo sapevo. Avevamo un bel rapporto».

IL SUO É UN CALCIO DIFFICILE DA APPRENDERE – «No, affatto. Thiago chiede di giocare da dietro, vuole coraggio. Ecco, sì, serve gente coraggiosa, che si sappia prendere le responsabilità nei momenti difficili. Vedendolo allenare, ti accorgi che ha giocato nel Barcellona. Appena perdi palla, lui vuole andare alla riconquista del pallone. Bisogna comandare il gioco».

PREGIO PRINCIPALE DI MOTTA ALLENATORE – «Thiago è una persona leale. Un uomo vero. Se ti deve dire qualcosa, ti parla in faccia, senza troppi giri di parole. Una dote che apprezzo, anche se talvolta forse non è sempre bello. Però lo abbiamo visto quest’anno: quando ad esempio c’era da dire che un giocatore importante non rientrava nel suo progetto tecnico, come accaduto con Chiesa, lui lo ha fatto».

É UN ALLENATORE DA JUVE – «Assolutamente sì. Ha fatto un grande lavoro allo Spezia, è stato grandissimo con il Bologna. Ovvio che alla Juventus ci siano più pressioni, giustamente lì vogliono subito i risultati, che ora non sempre stanno arrivando. Normale che la colpa venga data all’allenatore, ma lui sta affrontando questo percorso con serenità, si vede nelle interviste. Ne sono certo, farà una grande stagione».

AFFRONTERA’ LA JUVE DA TECNICO DEL GENOA U17 – «Sfidare la Juventus è sempre bello, e poi sono nel mio mondo. Alleno nel Genoa, vivo di calcio. Il massimo. Sono felice della strada intrapresa».

Atalanta, Papu Gomez: «Ha carattere, gioca bene ed è più matura: perchè non sognare lo Scudetto?»

Atalanta, le parole dell’ex Papu Gomez sulla lotta Scudetto e sul perchè la Dea può riuscire nella storica impresa

L’Atalanta si risveglia questa mattina prima in classifica, grazie anche al passo falso del Napoli contro la Lazio. A Bergamo la città intanto inizia a sognare in maniera non più così nascosta il primo storico Scudetto, mentre la concentrazione della squadra è al Real Madrid in Champions League: le Merengues sono in un momento delicato e la Dea vorrà vendicare la sconfitta in Supercoppa Europea: di tutto questo ha parlato il Papu Gomez a la Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole.

SE VA ALLO STADIO – «Mio figlio Bauti, con un compagno di scuola, quelle in casa le ha viste tutte. Io? Non so quando, ma se capiterà non dirò di no».

CHE ARIA C’É IN CITTA’ – «Tifosi esaltati, alcuni “impazziti”: capiscono di avere una squadra che non ha paura di niente. Ha cambiato la testa anche a loro: si sentono tifosi di una big, vogliono lottare per i primi posti».

GASP DICE DI LASCIARLI SOGNARE – «Certo: l’Atalanta ha carattere, gioca bene, è più matura: perché non sognare ancora qualcosa in più?».

PREVISIONI DI AGOSTO – «Non lo sapevo, e non lo so con certezza adesso: siamo neanche a metà campionato. Di sicuro dico che può arrivare fra le prime tre. E che non vedo una concorrente imbattibile. L’Inter ha qualcosa in più, ma di nessuna rivale oggi l’Atalanta deve dire: con loro perdiamo di sicuro».

LO SCUDETTO NON É DA ESCLUDERE – «No, perché si vede che la squadra c’è, vuole lottare. Per tutto. Poi, certo, bisognerà vedere anche quanto andrà avanti in Champions e in Coppa Italia. Se dovesse trovarsi a spendere troppe energie».

NON HA MAI AVUTO UNA ROSA COSI’ PIENA – «Senza forse. Ai miei tempi eravamo più contati: 12-13 titolari, oggi almeno 16. E se manca uno, chi entra al suo posto fa come, a volte meglio, di lui».

SE L’ASPETTAVA COSI’ FORTE – «No, quello no. Mi aveva sorpreso la personalità con cui ha vinto l’Europa League: quella vittoria ha tolto il peso delle finali perse, la squadra si è sentita più forte. Se vinci così in Europa ti dici: posso farlo anche in Italia, no? Però… Quando si è rotto Scamacca ho pensato che sarebbe stata dura. Ma Retegui è stato veloce a inserirsi nel gioco di Gasperini, come la società a prenderlo così in fretta».

NON SE LO ASPETTAVA PRIMA, NON É MERAVIGLIATO ADESSO: PERCHÉ – «Perché con le piccole noi facevamo fatica e non punti, a volte. Questa Atalanta no: anche partite così, magari non giocando benissimo, le vince comunque. Non può meravigliarmi una squadra che oggi si dimostra pronta a ogni tipo di gara».

SIMILITUDINI E DIFFERENZE CON LA SUA ATALANTA – «Fra Zapata eRetegui passeranno 15 chili… Duvan era un treno, quando stava bene aveva una forza fisica che spaventava, ti trascinava fino alla porta. Retegui ha imparato a giocare di schiena, ora si muove meglio in area. Ed è molto forte di testa».

ILICIC E CDK – «Simili solo perché sono mancini e alti tutti e due. Di De Ketelaere mi impressiona come segna e vince i duelli aerei di testa, ma a Josip bastava una giocata per cambiare una partita».

LOOKMAN – «Che ha imparato a giocare di squadra, è meno individualista: un tempo puntava e basta, cercava solo l’uno contro uno e molto meno il collegamento con i centrocampisti. Ma non faccio paragoni che mi riguardano…».

PUO’ BATTERE IL REAL MADRID – «Perché può far male a chiunque, non solo al Real Madrid. Perché il Real non è al massimo, ha giocatori infortunati o appena recuperati: non lo vedo solidissimo. Perché in Spagna non ti alleni a giocare uomo contro uomo a tutto campo».

COME AFFRONTARLO – «Accorciando sempre molto con i difensori, sarà fondamentale essere pronti sulle palle lunghe, in profondità: se Mbappé e Vinicius partono con 40 metri di campo ti fanno male, come ti ha fatto male Leao venerdì con il Milan. Ma rivedere la partita di agosto in Supercoppa europea sarà prezioso: il mister preparerà la partita anzitutto tenendo conto di questo».

IN COSA POSSONO MIGLIORARE – «Domanda difficile: migliorare si può sempre, ma davvero in poche cose. Chi è appena arrivato può entrare ancora meglio nei meccanismi tattici, chi non è ancora al top può arrivarci».

PERCASSI HA DETTO CHE LA SQUADRA NON SI TOCCA A GENNAIO – «Conoscendolo, confermo: impossibile che qualcuno possa andarsene a gennaio».

Conte, qualcosa lì davanti non va: le pagelle del tecnico del Napoli dopo il secondo ko con la Lazio

Le pagelle di Antonio Conte dopo la sconfitta del tecnico del Napoli contro la Lazio, la seconda in pochi giorni che gli costa la testa della classifica

Dopo il primo round di giovedì sera in Coppa Italia, ieri in campionato alla seconda ripresa è arrivato il colpo del ko per il Napoli contro la Lazio che vale anche l’aver perso il primo posto della classifica: e se nella prima sfida Conte aveva deciso per un turnover che aveva rivoluzionato la squadra – prendendosi la sua dose di critiche per l’atteggiamento troppo dimesso nei confronti della competizione – ieri ha schierato il miglior 11 possibile. Solo che il Napoli di ieri è sembrata una squadra spuntata, che ha faticato molto a creare e con un Lukaku da ‘Chi lo ha visto?‘: di seguito le pagelle del tecnico pugliese.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 5 – «I conti non tornano. Dopo le riserve in Coppa, deludono pure i titolari. Baroni gliela incarta di nuovo, ma questo ko fa parecchio più male».

CORRIERE DELLO SPORT 5.5 – «Fuocherelli di paglia in attacco, il Napoli ha faticato a mordere».

TUTTOSPORT 5.5 – «Perde la vetta della classifica. Il Napoli attacca meglio nella prima parte di gara, mentre è troppo sterile nella ripresa».

IL MATTINO 5.5 – «La personalità e la rabbia con cui mette piede in campo il Napoli sono figli del suo incessante lavoro. Anche la scelta di tenere in campo Lukaku è un messaggio di forza, perché non gli gira le spalle nonostante l’imbarazzo: il 4-3-3 vede con piano di gioco le uscite alte di Anguissa e McTominay. Ma il punto è la mancanza di fantasia da parte di Kvara e i pochi cross che arrivano in area. Per il resto, nel momento in cui Baroni imballa Lobotka, si spegne molto del fosforo che c’è a metà del campo. Il gol arriva con quasi un quarto d’ora da giocare ed è un peccato non vedere l’assalto finale, magari con Simeone al fianco del belga. Ma è evidente che l’ingresso di Noslin e Pedro sballa un po’ il gioco degli azzurri: le squadre si allungano, salta l’organizzazione tattica e nell’uno contro uno emergono le differenze. Con l’errore da ko di Olivera».

IL MESSAGGERO 5 – «Risparmia i titolari per l’appuntamento in campionato, ma non funziona. Il Napoli è poco pericoloso. Gli azzurri perdono la vetta dopo più di due mesi. Davanti serve migliorare molto».

Lazio, una perla di Isaksen per crederci, lo Scudetto non è più solo un sogno: le pagelle del danese

Lazio, le pagelle di Gustav Isaksen: il danese con il suo gol regala ai biancocelesti tre punti che la rilanciano ad essere una candidata allo Scudetto

La Lazio dopo la vittoria di ieri sera a Napoli è autorizzata a sognare: dopo il passo falso contro il Parma i biancocelesti hanno una reazione da campioni, battendo in pochi giorni i partenopei due volte e la seconda – al Maradona e con tutti i titolari di Conte campo – che rilancia la squadra di Baroni ad essere una seria candidata per lo Scudetto. Uomo copertina Gustav Isaksen: il danese ci prova prima nel primo tempo e Meret gli dice di no, poi nella ripresa dinamica di gioco non troppo diversa (dribbling a rientrare verso il centro) e questa volta il portiere può solo guardare il pallone infilarsi nello specchio. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Sempre attivo in entrambe le fasi. Va vicino al gol già nel primo tempo (Meret si oppone). A 10’ dalla fine il suo tiro è invece perfetto e imparabile».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Prodigiosamente lui, dall’inizio. Il sinistro magico, un po’ violino, un po’ fioretto, ha gelato il Maradona. Meret gli aveva tolto il gol nel primo tempo, arrivando su una parabola in fotocopia. Si è triplicato su Olivera, raddoppiando su McTominay e Kvara. Difensivamente audace. Fior di gol, fior di energie».

TUTTOSPORT 7 – «Meret gli nega la rete nel primo tempo. Trova il gol vittoria con un mancino forte e angolato sul quale non può nulla il portiere del Napoli».

IL MESSAGGERO 8 – «Uomo partita con un gol da cineteca: imparabile il suo sinistro dentro l’area. E che sfida di grande sacrificio: aiuta Marusic nella marcatura di Kvara e si propone spesso al fianco di Castellanos in fase offensiva. Su un suo sinistro precedente, Meret tira fuori la parata della serata».

IL MATTINO 7.5 – « Gambe e pensieri che vanno veloci: abbastanza per costringere prima McTominay a prendersi un giallo e poi per saltare netto Olivera infilando il pallone all’incrocio dei pali».

CORRIERE DELLA SERA 7 – «È la sua serata. Non solo il gol che decide la sfida. Ma una prova di grande sacrificio in copertura, dando una mano a Marusic sulla corsia di destra».

Le prime pagine sportive nazionali – 9 dicembre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Baroni Lazio: «La nostra sfida è dimostrare che siamo al livello delle big; qui nessuno è una riserva»

Le parole di Marco Baroni, tecnico della Lazio, dopo la vittoria ottenuta dai biancocelesti in trasferta contro il Napoli

Marco Baroni ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria della Lazio contro il Napoli. Di seguito le parole del tecnico biancoceleste.

IL PENSIERO PER FLAVIO E FRANCESCO – «Noi come staff e società ci uniamo al pensiero per Flavio e Francesco»

LA FORZA DELLA SQUADRA – «Ci autoalimentiamo è un gruppo che lavora e che ha cultura, il primo confronto lo dobbiamo fare con noi stessi, queste gare ci alzano il livello. Io dico sempre che però la prima sfida è con noi, dimostrare di essere al livello di certe squadre. Lo vogliamo dimostrare attraverso il gioco, lo abbiamo fatto tranne gli ultimi 15 minuti del primo tempo»

NON CI SONO RISERVE – «Lo spazio c’è per tutti perché tutti lavorano. Non voglio parlare di riserve, perché tutti lavorano verso la stessa direzione. Poi qualcuno è più pronto. Oggi Dele ha fatto la sua prima partita importante, può crescere tantissimo. Adesso voglio che la squadra mantenga l’umiltà, stiamo facendo bene. Però il percorso è lungo»

SUL CAMPIONATO – «Si fatica a salire e ci vuole poco a scendere, noi quindi dobbiamo essere bravi ad interpretare queste partite con questo tipo di squadre forti che ci sono in Serie A»

Conte Napoli: «La strada è quella giusta, ma ci manca ancora una cosa; la Lazio non è una meteora»

Le parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, dopo la sconfitta subita dai partenopei in casa contro la Lazio

Antonio Conte ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta del Napoli contro la Lazio. Di seguito le sue parole.

NAPOLI IMPRECISO – «La partita di oggi ha detto chiaramente che la strada su cui stiamo lavorando è quella giusta. Nella nostra idea c’è la voglia di aggredire l’avversario, di comandare la partita e creare delle situazioni durante il possesso per fare male all’avversario. C’è da migliorare sotto quest’ultimo punto di vista. Arriviamo tante volte lì, poi manca l’ultimo passaggio e non è la prima volta che accade. Non sono dispiaciuto per la prestazione, i ragazzi hanno dato tutto. Buona gara con grande spirito, grande impegno contro una buona squadra. La Lazio non è una meteora, è un’ottima squadra. Sta facendo benissimo, ma non sono assolutamente deluso o scontento. So che la strada è quella, è inevitabile che ci siano degli inciampi e ce ne saranno altri. Voglio vedere quello che ho visto oggi. Voglio un Napoli mai domo, che cerca di avere il pallino in mano. Poi bisogna essere più qualitativi negli ultimi 30 metri, riempiamo tanto la zona poi facciamo fatica».

RIPARTENZE SUBITE – «Ripartenze inevitabili, se non vuoi far giocare l’avversario ci sono queste situazioni dove devi essere più preparato. Questo fa parte di un processo di crescita, preferisco vedere una squadra attiva e non passiva che sta lì ad arroccarsi e prende il gol difendendo bassa. Stiamo lavorando tanto, questo percorso sta dando buoni frutti. C’è ancora da fare, sono passati solo 5 mesi. Continuiamo a lavorare con questi concetti, non si torna indietro. Non voglio una squadra remissiva che difende la porta, ci giochiamo la partita. Ripeto che negli ultimi 30 metri serve più qualità, fa la differenza sul cross o sul tiro».

La Liga, l’Atletico Madrid vince in rimonta con il Siviglia, adesso il Barça è appena a 3 punti

La Liga, l’Atletico Madrid vince in rimonta con il Siviglia, Griezmann a segno con una doppietta: adesso il Barça è appena a 3 punti

L’Atletico Madrid si avvicina a Real Madrid e, soprattutto, Barcellona in cima a La Liga. La squadra di Simeone batte il Siviglia in una partita molto complicata: apre le marcatura De Paul, ma poi gli andalusi ribaltano il risultato con Lukebakio, Romero e Sanchez. A rimettere la gara in parità ci pensa Griezmann con una doppietta e poi alla fine Samuel Lino a chiudere il risultato sul 4-3.

La classifica adesso si accorcia in vetta: il Barcellona è solo a 3 punti dai Colchoneros, Real Madrid soltanto ad un punto in più.

Isaksen Lazio: «La mia prestazione da quando sono qui, ecco cosa mi dice sempre Baroni»

Le parole di Gustav Isaksen, esterno della Lazio, dopo la vittoria ottenuta dai biancocelesti in trasferta contro il Napoli

Gustav Isaksen ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria della Lazio contro il Napoli. Di seguito le parole dell’esterno biancoceleste.

MIGLIORE IN CAMPO – «Forse è la prestazione migliore. Fare gol è importante, ma i tre punti dopo il Parma lo erano di più. Sono molto contento per il gol ma specialmente per i punti».

RISCHIA LA GIOCATA SENZA PAURA – «Baroni mi dice sempre di andare nell’uno contro uno. Noi attaccanti dobbiamo avere coraggio e tirare in porta, è così che dobbiamo giocare. Oggi è andata bene, sono molto contento».

Napoli Lazio: tre cose che non hai notato

Tre curiosità sulla sfida tra Napoli e Lazio, partita valida per la decima giornata del campionato di Serie A 2024/2025

Si può parlare di bestia nera per il Napoli, visto che la Lazio ha conquistato 3 punti in campionato dopo avere eliminato Conte dalla Coppa Italia. Nonostante 20 dei 22 giocatori presenti stasera fossero diversi da quelli di giovedì sera all’Olimpico, il risultato sorride ai capitolini, che hanno certificato una volta di più la legittimità delle loro grandi ambizioni. Ecco tre episodi “minori” della gara decisa dal gol di Isaksen.

  1. Il trailer del gol. Isaksen è l’uomo partita e chissà, forse sarebbe stato meglio per il Napoli se quello che si può considerare il trailer del gol, il tiro di sinistro magistralmente parato da Meret nel primo tempo, fosse finito dentro. Perché era solo il ventesimo minuto e avrebbe generato un altro tipo di partita. Invece, incassarlo nell’ultimo quarto di gara – zona temporale nella quale la Lazio peraltro è specialista – non ha lasciato più tempo agli azzurri per un’effettiva rimonta.
  2. Eleganza scozzese. McTominay tocca un’infinità di palloni e lo fa ovunque, per quanto chi sfida Conte si ingegni a capire i movimenti che lo rendono soprattutto un attaccante aggiunto. Non a caso è partito dal suo piede il primo tiro pericoloso all’indirizzo di Provedel. Dopodiché, quel che ruba l’occhio e genera applausi a scena aperta è anche l’eleganza. Nel passo e nelle scelte, come quando a metà ripresa si inventa un cambio di gioco in zona difensiva che fa spellare le mani della platea del Maradona.
  3. Il rimpianto. Proprio McTominay, però, è autore di un errore che pochi minuti dello 0-1 fa intuire che non sia serata per i padroni di casa, Succede quando finalmente il Napoli riesce a trovare una linea verticale in velocità: la traccia Kvara, la prosegue lo scozzese che deve servire Lukaku sul taglio: il belga lo fa nei tempi giusti, ma il passaggio è lungo quel tanto che non lo si possa catturare. Il mormorio dello stadio è forse il riassunto sonoro più efficace della serata della capolista, diventata ex.

Pagelle Napoli Lazio, i Top e i Flop del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 14ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Napoli Lazio

I TOP e i FLOP del match valido per la 15ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Napoli Lazio.

Tre giorni dopo averla eliminata dalla Coppa Italia, la Lazio scalza il Napoli dalla testa della classifica andando a vincere al Maradona. Un’impresa importante, che avvicina Baroni alle posizioni di testa (è a -3 dalla vetta) e riscatta il passo falso della scorsa settimana a Parma. Ecco migliori e peggiori per le due squadre

I TOP

Nella formazione di Conte si conferma l’importanza di avere Buongiorno al centro della difesa. Da lì non si passa, poco da fare. Per vincere la Lazio deve prendere un’altra strada, dove l’ex Toro non si trova. E dire che Castellanos fa di tutto per impegnarlo, anche portandolo fuori dalla zona, ma la risposta, anche in termini di concentrazione, è assolutamente all’altezza. Nella Lazio non è solo per il gol, invero bellissimo, che colloca Isaksen sul gradino più alto. Ci aveva infatti già provato nel primo tempo, trovando una grande risposta da parte di Meret. Ma sulla giocata decisiva, con tacco su Olivera e sinistro sul palo più lontano, neanche Batman – o chi per lui – ci sarebbe potuto arrivare. In più, tanto lavoro dietro per circoscrivere lo spazio di manovra di Kvaratskheila.

I FLOP

Vero, la squadra non riesce mai a coinvolgerlo secondo i desiderata. Però Lukaku fa veramente troppo poco per non finire come il peggiore in campo. E non è la prima volta che succede, per la verità. Nella Lazio abbastanza anonimo Dia. Baroni lo promuove a titolare, lui si impegna, però francamente più che apprezzare lo sforzo non si può fare.

Ligue 1, vince il Marsiglia: primo gol di Rabiot, De Zerbi torna secondo

Il Marsiglia vince nel posticipo della 14ª giornata della Ligue 1 contro il St-Étienne e torna al secondo posto: primo gol di Adrien Rabiot

Il Marsiglia batte il St-Étienne e torna al secondo posto della Ligue 1 a pari punti con il Monaco, ma con una migliore differenza rete.

Decidono la gara Rabiot – al suo primo gol con l’OM dopo l’addio alla Juve e il ritorno in Francia – e Greenwood. Adesso la classifica si accorcia per De Zerbi: con il pari di venerdì del PSG adesso i parigini sono solo a -5.

Napoli Lazio 0-1: la decide Isaksen, bottino pieno di Baroni contro Conte, che lascia la vetta all’Atalanta

Allo Stadio Maradona il match valido per la 15ª giornata di Serie A tra Napoli Lazio: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Napoli Lazio, valevole per la 15ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


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PRIMO TEMPO

Partita molto equilibrata tra Napoli e Lazio, con i padroni di casa che creano forse qualche occasione in più: McTominay a inizio partita, respinto da Provedel, poi Anguissa – sempre Provedel attento – e Politano. I biancocelesti però si fanno sentire in avanti e con Isaksen va vicino al colpaccio, ma Meret fa una grande parata. Nel finale Kvara su punizione sfiora il vantaggio, con il pallone che esce di un soffio.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la gara si fa sempre più intensa, con il nervosismo che cresce ancora: i biancocelesti sono i primi a rendersi pericolosi con una traversa dalla distanza di Dele-Bashiru. Il Napoli pareggia i legni con il colpo di testa di Anguissa che finisce sul palo. Nel finale la sblocca poi Isaksen: Noslin lo pesca in profondità, rientra verso il centro e di violenza infila alle spalle di Meret.


NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. A disp. Contini, Caprile, Juan Jesus, Gilmour, Neres, Marin, Simeone, Zerbin, Ngonge, Spinazzola, Raspadori, Folorunsho. All. Conte.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Guendouzi; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. A disp. Mandas, Furlanetto, Lazzari, Gigot, Patric, Bordon, Castrovilli, Pedro, Tchaouna, Noslin. All. Baroni.

Brasile, il Botafogo campione, dopo la Libertadores ecco il Brasileirao: decisiva la vittoria contro il San Paolo – VIDEO

Brasile, il Botafogo campione, dopo la Copa Libertadores vince anche il Brasileirao: decisiva la vittoria contro il San Paolo – VIDEO

Settimana più bella della loro storia per il Botafogo, dopo aver vinto la loro prima Copa Libertadores, arriva anche la vittoria del Brasileirao, il campionato nazionale brasiliano, che mancava alla squadra di Rio de Janeiro dal 1995.

Contro il San Paolo alla squadra frasca campione del Sudamerica bastava un pari per la vittoria matematica, ma la squadra di Artur Jorge ha invece trovato la vittoria: finisce 2-1 contro i paulisiti, Savarino apre per l’1-0, pareggia William Gomes e nel finale arriva la rete della vittoria di da Silva. Centrata così la doppietta Libertadores-campionato per la prima volta nella loro storia.

MLS, vince il Los Angeles Galaxy di Marco Reus: primo titolo nazionale per il fuoriclasse tedesco (e altri storici “perdenti” ci sperano)

MLS, vince il Los Angeles Galaxy di Marco Reus: primo titolo nazionale per il fuoriclasse: e ora altri storici “perdenti” ci sperano, ecco chi sono

Marco Reus ha vinto il suo primo campionato nazionale: dopo 12 stagioni – condite da 294 partite e 120 gol – con il Borussia Dortmund e una carriera che lo ha visto arrivare praticamente sempre secondo dietro al Bayern Monaco, gli sono bastate appena 8 partite con il Los Angeles Galaxy per vincere il campionato MLS: la squadra californiana ha battuto nella finale dei playoff il Red Bull New York e conquista così il suo primo campionato.

In carriera fino ad oggi Reus, considerato uno dei giocatori più apprezzati da tifosi e critica, aveva vinto appena 2 Coppe di Germania e 3 supercoppe nazionali. Inoltre un infortunio gli aveva impedito di giocare il mondiale 2014, vinto proprio dai tedeschi. Con lui in squadra tre ex Serie A: l’ex Sampdoria Yoshida, Brugman, che in Italia ha giocato per Empoli, Grosseto, Palermo, Pescara e Parma e infine l’ex Juve Martin Caceres.

Una vittoria che fa ben sperare che sia la stagione della svolta per altri due giocatori che, pur con il loro grande talento non hanno mai vinto un campionato: Antonie Griezmann, che però può consolarsi con una Europa League e Supercoppa Europea e, soprattutto, una Coppa del Mondo con la Francia. Ma chi spera che possa essere l’anno giusto è Harry Kane: miglior marcatore della storia della Premier League, ma la cui bacheca è clamorosamente vuota. Proprio per questo motivo aveva deciso di salutare il Tottenham per approdare al Bayern Monaco con cui nella scorsa stagione, pur con le sue 36 reti in 32 partite, è riuscito a non vincere niente, perdendo Supercoppa, Coppa e Campionato, questo per la prima volta dopo 11 vittorie consecutive. Quest’anno però è primo e la speranza è che possa essere la volta buona.

Belotti Como: «Felice per il gol, peccato aver pareggiato; so che devo trasmettere la mia esperienza ai più giovani della squadra»

Le parole di Andrea Belotti, attaccante del Como, in conferenza stampa dopo il pareggio dei lariani contro il Venezia

Andrea Belotti ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio in Venezia Como. Di seguito le sue parole.

GOL E RUOLO DI LEADER – «Sono felice per il gol e mi dispiace per la mancata vittoria. Sento, però, che siamo sulla strada giusta e sono contento di aver messo a segno una rete importante perchè la società si aspetta tanto da me. Non voglio fermarmi, nemmeno nella prossima partita contro la Roma. Essendo uno dei più esperti di questa squadra so che devo mettere in campo la mia leadership, quella che avevo ai tempi del Torino. C’è differenza tra giocare con continuità e dover determinare in uno spezzone».

PARTITA – «Oggi sapevamo che era una partita difficile e importante, ero convinto che l’esperienza e la fame agonistica ci potessero consentire di portare a casa un risultato positivo. Il clima non ci ha aiutato, ma ci siamo rimboccati le maniche calandoci nel tipo di gara. Il gol per me è vita, penso che un attaccante ha troppo bisogno di andare a segno perchè ti senti sereno e ti riescono anche le giocate più difficili. L’aspetto mentale conta tantissimo».

Pohjanpalo: «Spiace non avere vinto, ma rimane un punto importante, specie per come lo abbiamo conquistato»

Le parole di Joel Pohjanpalo, attaccante del Venezia, in conferenza stampa dopo il pareggio dei lagunari contro il Como

Joel Pohjanpalo ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio in Venezia Como. Di seguito le sue parole.

«Sicuramente dispiace non aver vinto la partita. Siamo passati in vantaggio, nel secondo tempo ci siamo ritrovati sotto ma siamo riusciti a pareggiarla. E’ un punto comunque importante, non dobbiamo mollare ed è necessario restare sempre aggrappati al nostro obiettivo».

Nicolussi Caviglia: «Il meteo ha reso tutto più difficile, dobbiamo ripartire da quanto fatto nella ripresa»

Le parole di Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista del Venezia, in conferenza stampa dopo il pareggio dei lagunari contro il Como

Hans Nicolussi Caviglia ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio in Venezia Como. Di seguito le sue parole.

«Era un meteo difficile, la partita ha avuto tanti ribaltamenti, tante situazioni difficili, dispiace perché abbiamo avuto la chance all’ultimo ma non siamo riusciti a trovare i tre punti. Dobbiamo ripartire dallo spirito e l’entusiasmo della ripresa, cercare anche quando possibile altre proposte di gioco, però nonostante sia solo un punto lo spirito è stato giusto»

Di Francesco Venezia: «Peccato per il gol annullato, sarebbe stato il giusto premio»

Le parole di Eusebio Di Francesco, tecnico del Venezia, in conferenza stampa dopo il pareggio dei lagunari contro il Como

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio in Venezia Como. Di seguito le sue parole.

GOL SUBITO CON IL VENTO A FAVORE – «E’ stata la chiave della partita quel momento. Era quasi impossibile giocare nel primo tempo, loro hanno qualità nel palleggio, peccato. Ho cercato di modificare poco l’assetto iniziale. Peccato per il gol finale annullato. Sarebbe stato il giusto premio».

NON HA MESSO PUNTE QUANDO ERA SOTTO – «Mi sono reso conto che quando cambi tanto a volte magari non tiri più in porta, quindi ho cercato di mantenere l’assetto iniziale anche per non dare troppi concetti diversi ai ragazzi».

SETTIMANA COMPLICATA – «Ho esperienza per rimanere lucido in ogni momento, ho una società che crede su chi lavora e propone un qualcosa. Passare in due parite da uno che fa crescere la propria squadra ad uno che non sa tenere la propria squadra… ma potete scrivere quello che volete, rimango sereno».

DUNCAN – «Mettendoci così pensavo che potesse darci una mano in fase difensiva viste anche le condizioni meteo. Lo avevo visto molto bene in settimana, poi la scelta si lega al fatto che non ci fosse Duncan».

Como Fabregas: «Se non vinco mi inc***o, il clima oggi ha fatto la differenza; cresceremo»

Le parole di Cesc Fabregas, tecnico del Como, in conferenza stampa dopo il pareggio dei lariani contro il Venezia

Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio in Venezia Como. Di seguito le sue parole.

IL VENTO HA CONDIZIONATO LA PARTITA – «Sì sono d’accordo, anche il freddo. Ma quando non si vince non sono contento, non dormo, mi incazzo. Ma quando vedi una partita del genere, noi senza tifosi, loro che fanno gol, noi che abbiamo rimontato nonostante il vento contro. Penso che oggi sia una serata dalla quale il Como crescerà. Mi hanno regalato una bella serata a livello di mentalità e voglia di crescere».

BELOTTI – «Ha fatto gol, siamo contenti, meritava di giocare di più, il gol non stava arrivando oggi ma si vedeva che andava vicino alla porta. Oggi ha finalmente giocato, fatto gol, dato esperienza alla squadra».

PORTARE AVANTI LA SUA IDEA DI GIOCO E SALVARSI – «Non posso venire qui per pensare di calciare la palla lunga e sperare nell’errore. Conta vincere per tutti, ma l’importante per me è anche la maniera con la quale si vince. Sono qui lontano dalla mia famiglia, lavoro sulle mie idee fino alla fine».

Premier League, i risultati della 15ª giornata: il Chelsea batte in rimonta il Tottenham ed è secondo in solitaria, solo pari Arsenal

Premier League, i risultati della 15ª giornata: il Chelsea batte in rimonta il Tottenham ed è secondo in solitaria, solo pari per l’Arsenal col Fulham

Vittoria importante del Chelsea nella 15ª giornata di Premier League: nel derby – il secondo di giornata – londinese con il Tottenham i Blues di Maresca vanno sotto 2-0, ma riescono a vincere per 4-3. Nell’altra stracittadina londinese l’Arsenal non va oltre al pareggio con il Fulham. Alle spalle del Liverpool, che dovrà recuperare il derby con l’Everton, adesso al secondo posto in solitaria c’è il Chelsea.

Fulham-Arsenal 1-1 (11′ Jimenez [F], 52′ Saliba)
Leicester-Brighton 2-2 (37′ Lamptey [B], 79′ Minteh [B], 86′ Vardy, 90’+1′ Reid)
Ipswich Town-Bournemouth 1-2 (21′ Chaplin [I], 87′ Unal, 90’+5′ Ouattara)
Tottenham-Chelsea 3-4 (5′ Solanke, 11′ Kulusevski, 17′ Sancho, 61′ rig., 84′ rig. Palmer, 73′ Enzo Fernandez, 90’+6′ Son)

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