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Inter, il derby non finisce mai: quanti sfottò al Milan – FOTO

La vittoria nel derby della scorsa settimana ha regalato lo Scudetto all’Inter: tifosi ancora in festa con cori e striscioni di sfottò

L’Inter sta festeggiando il ventesimo Scudetto dopo il 2-1 inflitto al Milan dello scorso weekend. Come se non bastasse il danno per i rossoneri, è riservata anche la beffa dei continui sfottò.

L’immancabile coro «Pioli is on fire» ha riecheggiato a lungo a San Siro mentre sono appesi anche alcuni striscioni, come quello che recita: «Noi 2 stelle, voi due B».

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Juventus, Costacurta: «Ecco perché Giuntoli ha cambiato idea su Allegri»

Costacurta e Condò hanno commentato negli studi di Sky la Juventus di Allegri e il possibile futuro del tecnico

La Juventus non è andata oltre lo 0-0 contro il Milan in casa, partita che avrebbe potuto riaprire il discorso secondo posto per i bianconeri. Negli studi di Sky, Billy Costacurta e Paolo Condò hanno parlato di Allegri e dei bianconeri.

COSTACURTA – «Allegri continua a insistere sul fatto che avrebbe dovuto raggiungere degli obiettivi. E alla fine credo che in un certo senso li raggiungerà. Quindi il motivo della sua eventuale mancata riconferma è un altro e può dipendere da come ha fatto giocare la Juve. Probabilmente Giuntoli all’inizio aveva intenzione di tenerlo, poi ha visto come è andato quest’anno e può aver deciso di cambiare, visto anche che ci sono squadre che hanno una qualità inferiore e stanno giocando meglio»

CONDO’ – «Il Milan con questo risultato credo che abbia portato a casa il secondo posto. Una vittoria della Juventus per quello che ha fatto vedere soprattutto nel finale, non sarebbe stata immeritata. I rossoneri avevano tutta la difesa fuori e si è fatto male anche Maignan nel secondo tempo e con questo schieramento aver resistito all’assedio nel finale è una nota di merito per la squadra di Pioli e di demerito per gli attaccanti bianconeri»

Pagelle Inter Torino, i VOTI ai protagonisti del match

I migliori e peggiori del match valido per la 34esima giornata di Serie A 2023/24: le pagelle di Inter Torino

Le pagelle dei protagonisti del match tra Inter Torino, valido per la 34esima giornata del campionato di Serie A 2023/2024. Ecco le pagelle di big match andato in scena questo pomeriggio alle 12e30 in quel di San Siro.

INTER (3-5-2): Sommer 7; Pavard 6.5, De Vrij 6.5, Bastoni 6.5 (dal 71′ Buchanan); Darmian 6.5, Barella 6.5 (dal 72′ Arnautovic S.V), Calhanoglu 8 (dal 68′ Asllani 6), Mkhitaryan 7 (dal 63′ Frattesi 6.5), Carlos Augusto 6.5; Thuram 6.5 (dal 63′ Sanchez 6), Lautaro 6.5. Allenatore: Inzaghi 7

TORINO (3-5-2): Milinkovic-Savic 6.5; Lovato 5,5, Buongiorno 6.5, Rodriguez 5.5 (dal ’72 Masina S.V); Bellanova 6, Ilic 5.5, Ricci 5.5, Tameze 5, Lazaro 5 (dal 63′ Vojvoda 5.5); Vlasic 5, Zapata 5.5 (dal 63′ Sanabria 5.5). Allenatore: Juric 5.5.

Formazioni ufficiali Bologna-Udinese, le scelte dei due allenatori

Alle 15:00 andrà in scena la sfida di Serie A tra Bologna e Udinese. Ecco le formazioni ufficiali del match

Alle 15 andrà in scena la sfida di Serie A tra Bologna e Udinese. Ecco le formazioni ufficiali del match.

BOLOGNA (4-1-4-1): Skorupski; Posch, Lucumi, Beukema, Kristiansen; Freuler; Ndoye, Aebischer, El Azzouzi, Saelemaekers; Zirkzee. All. Motta

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ehizibue, Walace, Payero, Kamara; Samardzic, Pereyra; Lucca. All. Cannavaro.

Inter Torino, Marelli corregge il VAR: «Rosso Tameze? Non sono d’accordo»

Luca Marelli si è trovato fortemente in disaccordo con la decisione di espellere Tameze per il fallo su Mkhitaryan

Dopo un primo tempo fisso sullo 0-0. l’Inter ha sbloccato il match nella sfida contro il Torino grazie alla rete di Calhanoglu. Prima della realizzazione del turco, precisamente al 49esimo, l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi ha prima ammonito e successivamente espulso Tameze.

Questo poiché il direttore di gara è stata richiamata dal Var dopo il cartellino giallo poiché il Var sosteneva che il fallo ai danni di Mkhitaryan fosse da ultimo uomo. Da qui il cambio del colore del cartellino. A proposito di questo episodio, Luca Marelli ha commentato così a Dazn durante il match.

EPISODIO – «L’hanno considerato DOGSO, non sono per nulla d’accordo perché il pallone va verso l’esterno. Non sono d’accordo con la decisione di richiamare Ferreri Caputi al Var né con quella di estrarre il cartellino rosso».

Quei 10 minuti fatali per la salvezza nerazzurra: Atalanta Empoli 2002/2003

La partita Atalanta Empoli che condannò (con il senno di poi) la Dea alla Serie B nel 2003: una rimonta subita negli ultimi 10 minuti

Quanto possono pesare i punti persi contro una squadra alla portata? Tanto, anzi tantissimo se si ci si trova in una situazione di classifica avulsa: indipendentemente se sia Europa o lotta salvezza. Nella storia dell’Atalanta è capitato durante la stagione 2002-2003: quando una rimonta subita all’ultimo spezzò, con il senno di poi, le speranze dei nerazzurri di rimanere in Serie A (salvando quelle dell’Empoli).

La terza Atalanta di Vavassori in Serie A è una squadra molto particolare: problemi finanziari (causa il mercato abbondante dell’annata precedente), un carattere da ritrovare e un gruppo in piena zona retrocessione. Il 22 dicembre 2002 Doni e compagni ospitano l‘Empoli per uno scontro salvezza da non sbagliare.

Pronti via e dopo 30 minuti la Dea non solo è padrona del campo, ma è già in vantaggio per 2-0: prima Doni approfitta di una respinta di Berti su un cross di Foglio; poi il portiere dell’Empoli commette un altro errore (stavolta su corner) permettendo a Damiano Zenoni di scaricare un destro vincente.

La ripresa presenta una normale amministrazione orobica, ma quando tutto sembrava presagire un successo orobico, l’Atalanta si spegne ad un passo dal traguardo. Tutto in 10 minuti: lancio lungo per Tavano che colpisce la traversa con Grieco che riprende al volo e batte Taibi per il 2-1. Il transatlantico nerazzurro affonda al 90′ con Rocchi che serve lo stesso Tavano dalla destra: 2-2 tra fischi e stupore. Sarà quel pareggio a consentire ai toscani la salvezza approfittando della classifica avulsa, trascinando la Dea nello spareggio con la Reggina.

Moviola Inter-Torino, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave del match valido per la 33esima giornata di Serie A 2023/24: moviola Inter-Torino

L’episodio chiave della moviola del match tra Inter e Torino, valido per la 33ª giornata della Serie A 2023/24. Dirige la sfida l’arbitra Ferrieri Caputi.


L’EPISODIO CHIAVE DEL MATCH

 Succede tutto al minuto numero 48. Mkhitaryan si invola scappa verso la porta difesa da Milinkovic su suggerimento di Barella. Arriva Tameze chefa fallo da dentro e interrompe la corsa dell’armeno proprio al limite dell’area. Ammonito quindi il centrocampista granata, tra le (tante) proteste dei nerazzurri che chiedevano il rosso in qualità di fallo da ultimo uomo.

Subito dopo un colloquio col Var, Ferrieri Caputi viene richiamata all’on field review e cambia la decisione sventolando il cartellino rosso in faccia a Tameze. Il fallo è effettivamente da ultimo uomo, ma l’entità del contatto in questione lascia qualche dubbio.

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Inter Torino 2-0: super Calhanoglu decide il match di San Siro, i granata recriminano l’espulsione

A San Siro, il match valido per la 33esima giornata di Serie A tra Inter e Torino: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca live

A San Siro, Inter e Torino si affrontano nel match valido per la 33esima giornata di campionato di Serie A 2023/2024.


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1′ – Il match è iniziato!

4′ – L’Inter fa la partita, pressing del Torino in questi primi minuti di gioco

8′ – Si fa vedere il Torino: conclusione centrale di Rodriguez, tiro centrale

11′ – Thuram si mette in azione, primo tiro del francese che finisce però lontano dai pali

15′ – Atmosfera clamorosa a San Siro: fuoco e fiamme dagli splati, il pubblico si fa sentire per i nerazzurri

20′ – Zapata: si smarca bene, il colombiano sbuca e incorna sul cross di Bellanova senza trovare però la rete

25′ – Ritmi bassi ora, calano le occasioni da gioco con le due squadre che non disdegnano la manovra palla al terra

30′ – 0-0 alla mezz’ora, la gara non si sblocca. Ora è l’Inter a governare il possesso palla, ma non riesce a trovare spazio nella difesa ben posizionata del Torino

35′ – Manovra macchinosa dei nerazzurri, a fare la partita è sempre la squadra di Inzaghi. Ma Lautaro e i suoi sembrano poco lucidi e decisamente prevedibili

40′ – Quaranta minuti avari di emozioni. Tanti errori da parte dei granata, che in impostazione peccano di precisione. D’altrocanto i piemontesi dimostrano una salodità difensiva eccezionale per ora

43′ – Lautaro Martinez ci prova da fuori area a giro, parata fin troppo facile per Milinkovic Savic.

45′ – Fine primo tempo


45′ – Inizia il secondo tempo

48′ – Copione uguale alla prima metà di gioco, l’Inter ci prova con più insistenza, ma il Torino non concede nulla. Ritimi comuqnue bassi.

🟥 49′ – Rosso per Tameze che fa fallo da ultimo uomo. Ferrieri Caputi cambia la decisione dopo esser chimata al VAR per l’on field Review

56′ – GOL DELL’INTER: nerazzurri in vantaggio, ha segnato Calhanoglu! Barella recupera un pallone d’oro, che serve per Mkhitaryan. L’armeno gira per Calhanoglu che di sinistro fa qualcosa di incredibile e batte Milinkovic

59′ – RIGORE INTER: Thuram scambia veloce con de Vrij e viene atterrato in area da Lovato. Calcio di rigore per l’Inter ed effettivamente il penalty sembra la decisione corretta.

60′ – RADDOPPIO INTER: Calhanoglu glaciale dal dischetto. Il turco non sbaglia dagli undici metri con un missile terra-area imparabile per Milinkovic all’incrocio dei pali.

🔄️ 63′ – Doppio cambio per il Torino: entrano Vojvoda e Sanabria, fuori Lazaro e a sopresa anche Zapata.

🔄️ 63′ – Triplo cambio per l’Inter: entrano Frattesi, Asllani e persino Sanchez, fuori Thuram, Mkhitaryan e l’autore dei due gol Calhanoglu.

67′ – Il Torino non c’è più. I granata lasciano la presa e sembrano attendere solo il triplice fischio

🔄️ 71′ – Cambio per l’Inter: esce Bastoni, entra al suo posto Buchanan.

🔄️ 72′ – Ancora un cambio per i nerazzurri: dentro Arnautovic, fuori Barella. Esaurisce così gli slot Inzaghi

86′ – Non succede più nulla: solo una squadra in campo. I granata sono ora succubi delle scorribande dei nerazzurri, che non si se rendono comunque particolarmente pericolosi

90′ – Saranno cinque i minuti di recupero

90 + 5′ – fine del match


INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Lautaro. Allenatore: Simone Inzaghi.

TORINO (3-5-2): Milinkovic-Savic; Lovato, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ilic, Ricci, Tameze, Lazaro; Vlasic, Zapata. Allenatore: Ivan Juric.

Gli allenatori Campioni del Mondo 2006: da Inzaghi a Cannavaro, passando per De Rossi

Tutto sulla nuova classe di allenatori italiani proveniente dalla Nazionale campione del Mondo nel 2006. I dettagli

Di recente l’ex capitano dell’Italia Campione del Mondo nel 2006 Fabio Cannavaro ha ritrovato una panchina da allenatore. Dopo l’esperienza tutt’altro che felice al Benevento, l’ex giocatore di Parma e Juventus è stato infatti ingaggiato dall’Udinese per il rush finale in vista della potenziale salvezza.

Fabio Cannavaro è solo l’ultimo esponente di quella leggendaria squadra a diventare un allenatore. La Nazionale italiana del 2006 infatti era una squadra ricca di talento e di leadership, che ha prodotto tanti futuri allenatori molto validi. Alcuni di loro sembrano aver trovato una strada piacevole e coerente. Altri, invece, stanno facendo molta fatica a imporsi.

I principali giocatori della Nazionale dei Mondiali 2006 e il loro percorso da allenatori

Daniele De Rossi, fresco di nomina come allenatore della Roma, si trova di fronte alla grande sfida di rinvigorire una squadra che ha subito un duro colpo sotto la guida del suo predecessore. La sua missione si annuncia doppia: dimostrare che è possibile eccellere nella guida tecnica, nonostante le difficoltà storiche incontrate da molti dei suoi compagni di squadra del 2006 nel fare il salto da giocatori a allenatori. Per adesso va detto come, dopo l’infelice esperienza alla Spal, l’ex centrocampista sia stato già in grado di conquistare ottimi risultati, oltre che la riconferma per la prossima stagione.

Massimo Oddo, uno dei primi del 2006 a intraprendere la carriera di allenatore, ha avuto un percorso altalenante, guidando squadre come Pescara, Udinese, e altri club minori. La sua carriera è stata caratterizzata da alti e bassi che sembrano riflettere la complessità del suo passaggio dal campo alla panchina. Il recente ingaggio da parte del Padova servirà per provare a rilanciarsi.

Gennaro Gattuso, noto per il suo spirito combattivo sul campo, ha cercato di trasmettere questa stessa energia nelle sue esperienze su diverse panchine, tra cui Milan, Napoli e Valencia. Sebbene abbia mostrato momenti di brillantezza, la sua carriera da allenatore è stata segnata da alti e bassi, riflettendo la lotta per adattare il suo stile giocato alla strategia di coaching. Attualmente è senza impiego dopo anche l’ultima esperienza terminata prematuramente con il Marsiglia.

Andrea Pirlo, dopo un inizio promettente come allenatore della Juventus, ha trovato sfide significative che stanno culminando in un’esperienza con la Sampdoria in Serie B. La sua transizione in panchina ha sollevato interrogativi sulla capacità dei grandi giocatori di trasformarsi in altrettanto abili tecnici.

Pippo Inzaghi, infine, ha navigato tra le difficoltà della Serie A e Serie B, mostrando resilienza ma anche incontrando significativi ostacoli. La sua esperienza con la Reggina e poi con la Salernitana illustra la dura realtà del calcio italiano, dove gli allenatori spesso pagano il prezzo di aspettative non soddisfatte.

La Nazionale del 2006 resterà impressa nel cuore e nella mente di tutti per via della sua forza e dell’impresa tedesca. Molti dei giocatori di quella selezione sono rimasti famosissimi in tutto il mondo, riuscendo anche a ispirare libri, film, serie tv, videogiochi, così come anche mini giochi e slot presenti all’interno dei principali casinò legali che si possono trovare sul web. Sono infatti tantissimi i giochi a tema calcio che si possono trovare in questi portali, come scritto su SenzaDeposito365. Proprio per via del grande impatto mediatico di quella Nazionale e dei suoi campioni, l’augurio è che, prima o poi, tutti questi allenatori riescano a trovare sprazzi vincenti nelle loro nuove carriere.

Scudetto Roma, Elena Linari: «La festa la vogliamo fare con LUI»

Le parole di Elena Linari, calciatrice della Roma, sullo scudetto appena conquistato dalle giallorosse. I dettagli

Difensore della Roma, capitano dell’Italia, Elena Linari parla dello scudetto giallorosso appena conquistato a La Gazzetta dello Sport. Con uno sguardo rivolto al futuro.

LA GIOIA – «Straordinaria, non era mai successo che la Roma vincesse due titoli di fila. Sono orgogliosa, speriamo sia l’inizio di una bella storia. La volontà è di fare sempre meglio, migliorandoci ancora. É un titolo che volevamo, ora aspettiamo di festeggiarlo sul campo con i nostri tifosi».
CAMPIONATO DOMINATO – «Le partite di Champions ci hanno dato la consapevolezza della nostra qualità. Esattamente come i momenti di difficoltà, mi vengono in mente le sconfitte in Supercoppa con la Juventus o quella con l’Inter. Queste partite ci hanno dato la carica giusta. Poi ci vuole anche un po’ di fortuna, ma la fortuna aiuta sempre gli audaci».
CAPITANO DELLA NAZIONALE – «Ne sono orgogliosa, ma non credo che in Nazionale ci sia solo un capitano o un leader, ma tanti. É un grande onere, ma anche un onore. É il sogno di quando ero bambina, ma devo dimostrare di potere portare la fascia in modo adeguato, con dei valori e dei principi».
ARRIVARE AL TOP DELLE PRESENZE AZZURRE – «Ci proverò, l’obiettivo è quello. Sono una che non si accontenta, raggiunto un traguardo vado sempre a caccia di uno nuovo. Toccherà a me permettere al ct di continuare a chiamarmi. E con il cuore spero che il blocco azzurro della Roma cresca ancora».
DE ROSSI: «LINARI MALATA DI CALCIO» – «E ha ragione (e ride, ndr). Ci è molto vicino, è un ragazzo d’oro. Scherzando mi ha chiesto se potevo darli uno dei miei scudetti… Gli auguro di raggiungere l’Europa che conta. É uno ambizioso, speriamo di festeggiare presto insieme qualcosa».

Inter, tifosi caldi: striscione sfottò a Ibra per lo scudetto – FOTO

Lo striscione dei tifosi dell’Inter contro Zlatan Ibrahimovic per la vittoria dello scudetto. Tutti i dettagli

La festa scudetto dell’Inter è iniziata già prima del fischio d’inizio della sfida contro il Torino. I tifosi nerazzurri hanno infatti manifestato tutto il loro entusiasmo nel pre partita, non risparmiando neanche degli sfottò nei confronti di Zlatan Ibrahimovic.

Lo striscione tenuto in mano dai tifosi dell’Inter recita: «Ciao Ibra. Guarda quanto mi diverto».

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Inter, Marotta: «Non siamo neanche a metà ciclo, sul mercato…»

Le parole di Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, sul calciomercato dei nerazzurri. I dettagli

Beppe Marotta, dirigente dell’Inter, ha parlato a Dazn nel pre partita della gara contro il Torino.

ORARIO DI ARRIVO A SAN SIRO – «Verso le 9, arrivo presto come sempre».

FESTA SCUDETTO – «Cravatta con doppia stella, un prototipo, la prima in assoluto. E fazzoletto tricolore. Ma il bello deve ancora venire. Pullman? Io no, li aspetto al Duomo».

DOMINIO – «E’ un gruppo cresciuto molto in termini di convinzione. Dobbiamo continuare ad ottenere risultati straordinari».

CRESCITA ALL’INTER – «Gestire un grande club è diverso, devi prendere decisioni con coraggio forte della delega che ti è stata data. Se sbagli in un grande club, sei poi soggetto a grandi critiche».

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Juric a Dazn: «Con l’Inter giocheremo per vincere, abbiamo due speranze»

Poco prima di Inter Torino, il tecnico granata Ivan Juric ha parlato a Dazn, ecco la sua intervista poco prima del big match di San Siro

Intervenuto ai microfoni di Dazn prima di Inter Torino, il tecnico dei granata Ivan Juric ha fotografato il big match di San Siro. Queste le parole dell’allenatore di Spalato poco prima del fischio d’inizio della gara valevole per il 32° turno di campionato.

SUL MATCH – «Abbiamo sempre giocato per vincere, oggi speriamo di reggere bene in difesa e fare di più in attacco».

LE SCELTE IN ATTACCO? – «Bisogna trovare modi di fare gol, questo mi sembra il modo giusto»

Rodriguez a Dazn: «Inter Torino? Sappiamo che hanno già vinto, ma noi abbiamo questo obiettivo»

Ricardo Rodriguez ha parlato a Dazn poco prima di Inter Torino, così il Capitano granata si è espresso a Dazn pre match

A pochi istanti dal big match di Serie A Inter Torino Ricardo Rodrguez ha parlato a Dazn. Qui le dichiarazioni del terzino svizzero proprio a pochi istanti dal calcio d’inizio in quel di San Siro. 

INTER TORINO – «Sappiamo che hanno già vinto tutto, sono una squadra forte che non molla ed ha esperienza. Giocheranno per vincere».

Klopp-Salah: la VERITA’ sul clamoroso litigio

Tutti i dettagli su quanto successo tra Jurgen Klopp e Momo Salah durante la sfida tra West Ham e Liverpool

Ricapitoliamo i fatti che da ieri stanno incendiando un Liverpool in realtà spentosi sul campo, che con il 2-2 a Londra col West Ham ha dato l’addio di fatto alle speranze per il titolo. Klopp esclude Salah dall’undici titolare, cosa che è successa in due delle ultime tre gare. Al momento di entrare in campo nel finale, il tecnico si avvicina al giocatore e ne nasce un alterco, con tanto di intervento di Nunez: l’uruguaiano si mette davanti al compagno per evitare che la situazione degeneri, visto che è già abbastanza grave che avvenga in pubblico. A fine gara, i due si ignorano platealmente. Klopp non ha grande voglia di parlarne in conferenza stampa, ma non può sottrarsi e dice: «Ne abbiamo parlato in spogliatoio, la questione è chiusa e non c’è niente da dire. Per me di sicuro, penso anche per lui». Invece Momo è di tutt’altro avviso: «Se parlo io faccio fuoco e fiamme».

Ovviamente, in Inghilterra non si parla d’altro. E l’Express oggi scrive che tra i molti video che si stanno vivisezionando tra quelli girati allo stadio, ce n’è uno che ha mostrato l’incidente sotto una nuova luce: a far precipitare le cose sarebbe stata una gelida stretta di mano. «Klopp ha chiamato Salah dalla panchina per prendere il suo posto sulla linea laterale, pronto a entrare mentre il quarto uomo segnalava il cambio. Il tecnico ha ricevuto una risposta ritardata e minima dall’egiziano quando gli ha offerto una stretta di mano, come fa sempre. Salah ha poi alzato le spalle quando Klopp apparentemente gli ha chiesto perché non gli è stato dato il suo solito, caloroso saluto pre-sostituzione». Da lì la discussione è proseguita come tutti hanno potuto vedere.

Lecce Monza: Krstovic meglio di Pessina, ma non basta

Lecce-Monza, voti e giudizi dei quotidiani: Krstovic meglio di Pessina ma non basta per la vittoria dei salentini

Non è stata una gara particolarmente avvincente Lecce-Monza. Il primo tempo non ha registrato un sussulto che fosse uno. E quando lo 0-0 sembrava il destino naturale della sfida, è arrivata la novità nel finale: prima col gran gol di Krstovic, poi con il rigore trasformato da Pessina. Tutto nei minuti di recupero. La divisione della posta induce La Gazzetta dello Sport a premiare come migliori in campo proprio i due marcatori, ma non in maniera eguale.

KRSTOVIC – voto 7: «Il gol è un pezzo di bravura, da gran centravanti. Lo cerca sempre, dà una gran palla a Oudin. Fa la guerra con tutti».

PESSINA – voto 6,5: «Il rigore, trasformato alla perfezione, è il sigillo a una prova in cui perde qualche palla in più, ma è sempre il faro».

Lazio Verona: Tudor ha tre gioielli (e non era scontato)

Lazio-Verona, voti e giudizi dei quotidiani sportivi dopo la vittoria dei biancocelesti: Tudor e i tre gioielli

Lazio-Verona ha portato in dote 3 punti importanti per la squadra di Tudor: con il terzo successo consecutivo in campionato i capitolini si sono avvicinati alla zona Champions e potranno giocarsi le loro carte fino in fondo. Ecco i tre migliori in campo. Il giornale di Roma è decisamente più entusiasta di quello di Milano e i voti lo dimostrano.

MANDAS – 7,5 da parte del Corriere dello Sport: «Esplosivo e decisivo sul colpo ravvicinato di Coppola a 10’ dal termine. Da rivedere qualcosa sulle uscite, ma quella parata vale quanto un gol». “Solo” 6,5 da parte de La Gazzetta dello Sport: «Da brividi un’uscita a vuoto nel primo tempo. Prodezza salva-vittoria su Coppola».

KAMADA – Altro 7,5 del Corriere: «Partita ordinata, precisa, con inserimenti continui. È in crescita costante, si vede che la fiducia di Tudor gli fa bene. Serve a Pedro un assist perfetto, lo spagnolo non lo sfrutta». Bene anche per Gazzetta, con un 7 in pagella: «Abile e sempre pronto nel fraseggio. Cresce nella ripresa. Entra nell’azione del gol».

ZACCAGNI – Il match-winner è un subentrato, un’altra scelta felice di Tudor. Terzo 7,5 per il Corriere: «Non poteva esserci miglior modo per tornare. Si crea da solo la ripartenza e il triangolo con Luis Alberto che lo manda in porta per il gol». Mezzo voto in meno dal giornale rosa: «Entra e inventa da protagonista il colpo dell’ex per sbloccare la gara. Col rinnovo può diventare un leader della Lazio».

Riposati e imbattuti: il Bayer Leverkusen pronto per la Roma

Il Bayer Leverkusen avverte la Roma e continua la sua marcia d’imbattibilità: anche con lo Stoccarda il trend è lo stesso

Anche ieri il Bayer Leverkusen, già campione in Bundesliga con largo anticipo, ha confermato la regola di questo 2023-24: non perdono mai. Un avvertimento per la Roma, prossima avversaria di Europa League, riassumibile in un’immagine dopo l’ora di gioco. In quel momento, in casa con lo Stoccarda (terzo in classifica, partecipante più che probabile alla prossima Champions League), la squadra è sotto di due reti. In entrambe un po’ di colpa c’è: nella prima Fuhrich raccoglie un tiro respinto dal portiere e dal palo e con gran botta mette dentro; nella seconda si permette a Undav di vincere una prova di forza e di trovare il tiro del raddoppio.

A quel punto, il Leverkusen si scatena: e pochi minuti dopo il doppio svantaggio, Grimaldo apparecchia per il tiro di Adli: palla all’angolino, gara riaperta. Ed è lì, in quell’esultanza che lo segue, si vede tutta la determinazione dei ragazzi di Xabi Alonso, che vogliono portare a termine la Bundesliga senza scivolare mai. Ci riescono al settimo minuto di recupero, con una punizione laterale che origina una mischia e trova Andrich pronto alla battuta a rete.

Ciò detto, il segnale per De Rossi è che il tecnico rivale qualche uomo importante lo ha tenuto a riposo: Florian Wirtz è entrato solo nel finale insieme a Victor Boniface, Xhaka era fuori per squalifica e Tah è uscito dopo il primo tempo per una botta, niente di grave e tante precauzione. I migliori in campo, secondo La Gazzetta dello Sport, sono stati due.

ROBERT ANDRICH – «Decisivo ieri al 97′ per evitare la prima sconfitta del Leverkusen».

FLORIAN WIRTZ – «Il gioiello del Bayern ieri a riposo per 74′, poi ha calciato la punizione che ha portato al pari»

Inter Torino, le formazioni ufficiali

Meno di un’ora alla sfida tra Inter e Torino di Serie A: ecco le formazioni ufficiali con le scelte di Inzaghi e Juric

Meno di un’ora alla sfida tra Inter e Torino di Serie A: ecco le formazioni ufficiali con le scelte di Inzaghi e Juric.

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Lautaro. Allenatore: Simone Inzaghi.

TORINO (3-5-2): Milinkovic-Savic; Lovato, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ilic, Ricci, Tameze, Lazaro; Vlasic, Zapata. Allenatore: Ivan Juric.

Fiorentina Sassuolo: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Franchi andrà in scena la sfida di Serie A tra Fiorentina e Sassuolo: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Allo stadio Franchi andrà in scena la sfida di Serie A tra Fiorentina e Sassuolo. Ultimo treno per l’Europa per la Viola allenata da Vincenzo Italiano. Con un successo potrebbe riaprire certi discorsi. Dall’altra parte, invece, Ballardini vuole spronare i suoi dopo il ko col Lecce per uscire dalla zona rossa della classifica. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Faraoni, Ranieri, Martinez Quarta, Parisi; Maxime Lopez, Duncan; Ikoné, Barak, Sottil; Kouamé. All. Italiano

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari, Doig; Racic, Obiang; Defrel, Thorstvedt, Volpato; Pinamonti. All. Ballardini

Fiorentina-Sassuolo: orario e dove vederla

Fiorentina-Sassuolo gara delle ore 20:45 della domenica, che proseguirà la trentaquattresima giornata della Serie A, la quindicesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Gilardino, conferenza Genoa-Cagliari: «Gud e Retegui devono dimostrare di essere importanti»

Alberto Gilardino, allenatore del Genoa, ha parlato in conferenza stampa in vista della partita contro il Cagliari

Alberto Gilardino, allenatore del Genoa, ha parlato in conferenza stampa in vista della partita contro il Cagliari. Le sue dichiarazioni:

SINGOLI «Vitinha sta bene e si è allenato durante la settimana. Non ha i 90 minuti ma penso possa essere anche lui della partita. Se ci sarà bisogno è un giocatore con caratteristiche importanti. Messias, Malinovskyi e Bani? Sono ancora fuori. Ci auguriamo per Messias e Malinovskyi che ci possono essere situazioni positive nelle prossime settimane. E’ normale che sono stati infortuni molto lunghi. Per Bani è molto lungo, non so se lo recupereremo per la fine del campionato. Matturro sta avendo un recupero veloce, è una piacevole sorpresa. Può essere che rientri prima delle due settimane».

GUDMUNDSSON E RETEGUI – «E’ naturale che sono due giocatori importanti per questa squadra ma devono dimostrarlo ogni partita perché Il calcio ti chiede quello. E’ una totale richiesta nelle partite dare risposte di sacrificio e di aiuto alla squadra oltre ad essere decisivi in tante situazioni. Questo è il contributo che mi aspetto da parte loro e che hanno fatto in modo positivo. Devono continuare a tenere alta questa mentalità. Loro sono i più avanti di tutti, sono i primi difendenti e quando hanno la palla devono determinare».

RANIERI – «E’ un allenatore che rispecchia il suo modo di essere e il suo modo di porsi in panchina. E’ una persona di grande spessore e questo si rispecchia nel modo in cui si approccia alla gara. La squadra percepisce questo atteggiamento e lo trasforma in campo. Ha ottenuto risultati eccellenti, ha vinto, è un allenatore di grande esperienza. Per me è un orgoglio e un motivo di grande responsabilità potermi confrontare con un allenatore del genere».

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Ranieri Cagliari, l’uomo della rinascita rossoblù: cosa filtra sul futuro

Claudio Ranieri e il Cagliari sono legati da un rapporto quasi simbiotico: è l’uomo della rinascita tra promozione, salvezza e futuro

Claudio Ranieri e il Cagliari sono legati da un rapporto quasi simbiotico: è l’uomo della rinascita tra promozione, salvezza e futuro.

La promozione dello scorso anno e la possibile salvezza in Serie A del Cagliari potrebbero essere viste come la fine di un ciclo, non è delle stesse vedute la società che vuole continuare anche l’anno prossimo con l’allenatore. Questi è quanto scrive La Gazzetta dello Sport.

Bologna Udinese: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Dall’Ara andrà in scena la sfida di Serie A tra Bologna e Udinese: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Allo stadio Dall’Ara andrà in scena la sfida di Serie A tra Bologna e Udinese. Per Thiago Motta è una possibilità importante per agganciare il terzo posto occupato dalla Juventus. Per Cannavaro è una delle possibilità per giocarsi la salvezza fino alla fine. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

BOLOGNA (4-1-4-1): Skorupski; Posch, Beukema, Lucumi, Calafiori; Freuler; Orsolini, Abischer, Urbanski, Saelemaekers; Zirkzee. Allenatore: Thiago Motta.
A disposizione: Bagnolini, Ravaglia, Corazza, De Silvestri, Ilic, Kristiansen, Lykogiannis, Fabbian, Moro, El Azzouzi, Castro, Karlsson, Ndoye.

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ehizibue, Samardzic, Walace, Payero, Kamara; Pereyra; Lucca. Allenatore: Cannavaro. A disposizione: Silvestri, Padelli, Tikvic, Kabasele, Ebosele, Ferreira, Zemura, Zarraga, Success, Davis, Brenner.

Bologna-Udinese: orario e dove vederla

Bologna-Udinese gara delle ore 15:00 della domenica, che proseguirà la trentaquattresima giornata della Serie A, la quindicesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juve Milan: Allegri divide, Pioli no

Juve Milan, Allegri vs Pioli: giudizi e voti dei quotidiani tra i delusi di questa stagione della Serie A

Allegri e Pioli hanno la faccia un po’ così in questo periodo. Lo 0-0 tra Juventus e Milan, variamente interpretato oggi dai quotidiani, ha prodotto i seguenti. Scegliamo tre esempi.

ALLEGRI – Sufficiente per La Gazzetta dello Sport: «Non riesce ad aggredire un Milan minore nel primo tempo e a batterlo nella ripresa, quando la Juve cresce. Discutibile gestione di Vlahovic». Il Corriere dello Sport lo eleva fino al 6,5: «Manca l’allungo per la Champions, è il terzo pareggio di fila in campionato, ma si tratta di un passo avanti nel gioco e nella condizione. La Juve del secondo tempo è convincente, forse la versione migliore degli ultimi due mesi. Avrebbe meritato il gol». Idea simile e voto uguale per il Corriere della Sera: «Tiene il ring nel primo tempo, pur sotto ritmo; ma comanda il secondo, cercando il colpo del ko. Come si diceva una volta, l’avrebbe meritata ai punti».

PIOLI – Per Gazzetta stesso voto del rivale, 6 e niente più: «Non era facile ottenere tanta abnegazione in un momento così difficile, per risultati, assenze e voci sul futuro. La squadra gli ha risposto». Corriere dello Sport allineato sulla sufficienza: «Resiste e porta a casa un punto sofferto, ma prezioso. Considerando il momento nero e le assenze (Maignan si è aggiunto a Calabria, Theo Hernandez, Tomori, Kalulu, Kjaer, Jovic) meglio di così non poteva andare. Nel finale si affida a due ragazzi come Bartesaghi e Zeroli e sposta Florenzi a destra. Mosse giuste. Ora il secondo posto è più vicino». Nessuna variazione anche per il Corriere della Sera, a formare l’unanimità: «Dire che il Milan così rialza la testa è troppo, perché serviranno tempo e vittorie per mettersi alle spalle l’incubo del derby. Ma è un buon punto, di personalità, utile a conservare il secondo posto, l’ultimo amaro obiettivo stagionale»

Atalanta Empoli: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Gewiss andrà in scena la sfida di Serie A tra Atalanta ed Empoli: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Al Gewiss Stadium andrà in scena la sfida di Serie A tra Atalanta ed Empoli. Per la Dea è la possibilità della rincorsa alla Champions e dare un segnale alle dirette concorrenti. Per i toscani è la possibilità di dare continuità alla vittoria sul Napoli e fare un ulteriore passo verso la salvezza. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Hateboer, Ederson, Pasalic, Ruggeri; Miranchuk; Lookman, Tourè. All. Gasperini

EMPOLI (3-4-2-1): Caprile; Bereszynski, Walukiewicz, Luperto; Gyasi, Grassi, Maleh, Pezzella; Zurkowski, Cambiaghi; Niang. All. Nicola

Atalanta-Empoli: orario e dove vederla

Atalanta-Empoli gara delle ore 18:00 della domenica, che proseguirà la trentaquattresima giornata della Serie A, la quindicesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Bologna in Europa: il tifo degli EX

Locatelli, Signori, Pagliuca e Zaccardo hanno detto la loro a La Gazzetta dello Sport riguardo le possibilità Europa del Bologna

Il Bologna non partecipa a una competizione europea dal 2002. In caso di successo oggi con l’Udinese ne avrà la certezza, prima di averne una ancora più grande che significherebbe Champions League. La Gazzetta dello Sport ha raccolto i pareri di 4 ex di allora.

PAGLIUCA – «Penso che la squadra meriti non solo l’Europa ma onestamente la Champions League, per gioco e qualità dimostrati e pure per alcuni errori arbitrali evidenti che hanno tolto punti. Il Bologna gioca alla grande, tutto funziona a meraviglia, dalla società al campo».

SIGNORI – «Non voglio dire più di tanto ma auspico davvero che il Bologna possa entrare nuovamente in Europa. Ne sarei felice».

ZACCARDO – «Sono stato nel Bologna dai 10 ai 24 anni: è nel cuore. Se l’Europa sarà, i meriti saranno chiari e di tutti. Bel calcio e sempre fatto a testa alta».

LOCATELLI – «Sono dieci anni che si dice “Chissà se faremo il percorso dell’Atalanta…”. Manca poco per il primo passo. Un Bologna in Europa non solo sarebbe meritato ma bello e giusto: se poi sarà Champions, beh, sarebbe stupendo. E spero che Motta faccia come Xabi Alonso: che resti»

Inter Torino: Inzaghi CONTRO Mancini

Inter, il campionato non è finito: l’obiettivo di Simone Inzaghi e il patto con la squadra ad Appiano Gentile

Campionato finito per l’Inter, a maggior ragione dopo la festa odierna? Assolutamente no. Simone Inzaghi vuole tenere tutti sul pezzo e ha in testa un obiettivo preciso.

Il primato di punti del club è a quota 97, firmato Roberto Mancini, che vinse lo scudetto anch’egli alla quintultima giornata ed il 22 aprile (del 2007): Simone vuole scrivere un altro pezzo di storia e rimanda perciò il turnover oggi, limitandolo a De Vrij al posto di Acerbi, fermo per pubalgia, e a Carlos Augusto per Dimarco, affaticato. L’Inter vuole fare la storia nella storia e proprio per questo è andata in ritiro e Inzaghi ha parlato alla squadra, in questi giorni, ad Appiano. Non si molla, questa è la parola d’ordine.

Thiago Motta Juve, questione di formalità: lui ha deciso

Thiago Motta ha deciso il suo futuro e sarà alla Juve nella prossima stagione: il tecnico ripartirà con una nuova avventura

Thiago Motta ha deciso il suo futuro e sarà alla Juve nella prossima stagione: il tecnico ripartirà con una nuova avventura.

Come spiega Gianluca Di Marzio, i bianconeri avrebbero già incassato il sì del tecnico del Bologna, disposto a trasferirsi in bianconero al termine di questa stagione per assumere la carica di allenatore.

Lopetegui Milan, Monchi: «Ha esperienza nelle crisi»

Monchi, ds dell’Aston Villa, ha parlato di Julen Lopetegui e la possibilità Milan a La Gazzetta dello Sport

Anche oggi La Gazzetta dello Sport avvalora l’ipotesi Julen Lopetegui al Milan. E lo fa intervistando Monchi, ds del Siviglia con lo spagnolo, oggi all’Aston Villa. Ecco le sue parole.

ADATTO AL MILAN – «Sì. Non avrà nessun problema perché è abituato a lavorare in grandi squadre, e quindi in situazione di grande pressione ed esigenza. Penso al Porto, al Real Madrid, alla nazionale spagnola, al Siviglia, situazioni nelle quali le aspettative sono pane quotidiano. Per questo sono convinto che Julien sia un candidato perfetto per farsi carico dell’esigenza sempre presente in un club come il Milan, uno dei grandi d’Europa».

ADATTO ALLA SERIE A – «Lo stesso. Innanzitutto il calcio è ogni giorno più globalizzato. In quello italiano poi l’aspetto tattico è storicamente di grande rilevanza e Julen è un allenatore che lavora benissimo sotto questo profilo e che ha grandi alternative di gioco tanto a livello offensivo come difensivo. Penso che possa adattarsi alla perfezione».

MILAN IN DIFFICOLTA‘ – «Sì, può essere un momento complicato per farsi carico del Milan visto quanto è successo negli ultimi mesi, però anche sotto questo aspetto Julen ha grande esperienza. Quando è arrivato da noi al Siviglia il club veniva da due anni piuttosto complicati, e lo stesso gli è capitato al Wolverhmpton, che ha preso in profonda crisi e ha risollevato. E con la nazionale aveva tirato su un ambiente in difficoltà. Sono tre esempi importanti a mio avviso. Per questo ritengo possa essere molto utile a questo Milan».

Juve Milan, Calvarese: «Mano Florenzi? Il tocco c’è, vi spiego»

Gianpaolo Calvarese, ex arbitro, ha analizzato gli episodi successi durante la gara dell’Allianz tra Juve e Milan

Gianpaolo Calvarese, ex arbitro, ha analizzato gli episodi successi durante la gara dell’Allianz tra Juve e Milan. Le sue parole:

ANALISI – «Solo un episodio fra le due aree di rigore: il tocco con il braccio di Florenzi nell’area di rigore rossonera. Non si tratta di un fallo di mano, però: l’arto è attaccato al busto, e l’impatto avviene direttamente dopo la deviazione improvvisa di Thiaw. Fa bene Mariani a lasciar proseguire».

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