Pagina 691 – Calcio News 24

Pagelle Roma Bologna: Wesley corre e decide, Dybala entra e incanta. L’ultimo di Italiano a mollare è…

Pagelle Roma Bologna: Wesley corre e decide, Dybala entra e incanta. L’ultimo di Italiano a mollare è… I voti dei giornali ai protagonisti dell’Olimpico

Ha deciso un nuovo acquisto la sfida dell’Olimpico tra Roma e Bologna, unica gara in calendario che metteva contro due formazioni che parteciperanno alle coppe europee. Chi sono stati i migliori delle due squadre? Ecco giudizi e voti della sfida da parte della stampa specializzata.

WESLEY – Non è il solo 7 per La Gazzetta dello Sport (c’è anche Koné), ma è colui che merita una sottolineatura in più: «Quando spinge ha il motorino, attacca bene gli spazi e il gol può cambiargli la vita. Deve trovare più precisione nelle scelte: è in crescita». Per il Corriere dello Sport vale mezzo voto in più il suo debutto italiano: «Corri Wesley, corri», l’urlo dalle tribune. E Wesley corre. E segna. Il diavoletto di Gasp e Massara si prende la scena con una rete tutta ostinazione e forza di volontà: la cosiddetta “tigna” romanesca».

DYBALA – Tuttosport, quasi lo rimpiangesse in maglia bianconera (cosa lecita) lo equipara al brasiliano match-winner col 7: «Appena entrato mira all’angolo, ma trova un super Skorupski. La classe non è acqua».

CASTRO – Nel Bologna nessuno eccelle davvero, ma la Rosea sottolinea comunque la prestazione dell’argentino: «Dà vivacità e guarda la porta, va in pressione e la storia un po’ cambia. Colpo sulla traversa fintando il cross, con lui va meglio».

ORSOLINI – Per il Corriere dello Sport si eleva su tutti guadagnandosi il 6,5, unico della formazione di Vincenzo Italiano ad andare oltre il compitino: «Conclusioni e accelerazioni: è l’ultimo a mollare».

CAMBIAGHI – Per Tuttosport i 6,5 non mancano. Segnaliamo quello di un altro attaccante che si è guadagnato l’attenzione: «Si accende solo a fasi alterne. Ma quando lo fa offre buon supporto alla manovra. L’ultimo ad arrendersi nel finale». La frase conclusiva, vedi sopra, pone un dubbio che non sarà amletico, però resta: ma chi è stato davvero l’ultimo a mollare tra gli emiliani?

Calciomercato Inter: colpo top in difesa se parte Pavard. I due nomi

Calciomercato Inter: colpo top in difesa se parte Pavard. I due nomi seguiti dal club nerazzurro in caso di cessione del francese

Con il campionato finalmente alle porte, l’Inter si prepara a scendere in campo contro il Torino, mettendo momentaneamente in pausa ogni discorso di mercato. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, la concentrazione ad Appiano Gentile è interamente rivolta all’esordio stagionale. Eppure, dietro questa calma apparente, la dirigenza nerazzurra ha già delineato una strategia precisa per l’ultima, frenetica settimana di trattative: l’obiettivo è inserire un ultimo tassello, un difensore, per completare il mosaico di una rosa profondamente rinnovata.

Il piano dell’Inter è però legato a doppio filo al futuro di Benjamin Pavard. Sarà la decisione del difensore francese a determinare la mossa finale del club, attivando uno di due scenari completamente diversi. Se “Benji l’interista” dovesse accettare una nuova destinazione, la società nerazzurra avrebbe la forza economica e la necessità tecnica di affondare il colpo per un profilo di caratura internazionale. In cima alla lista dei desideri c’è un nome che i tifosi italiani conoscono bene: l’ex napoletano Kim Min-jae. Il sudcoreano è considerato l’innesto perfetto, ma per arrivare a lui l’Inter attende gli ultimi giorni di mercato, pronta a bussare alla porta del Bayern Monaco per un giocatore forte ma che potrebbe trovare poco spazio.

Un’altra pista di altissimo livello porta al compagno di squadra di Kim, Dayot Upamecano. Il suo caso è diverso: non ha problemi di minutaggio, ma una situazione contrattuale che potrebbe favorire l’Inter. Con un contratto in scadenza nel 2026, e le trattative per il rinnovo in corso, un mancato accordo con il Bayern potrebbe spingere i bavaresi a considerare un’offerta nerazzurra per non rischiare di veder diminuire il valore del giocatore.

Tuttavia, se Pavard dovesse rimanere a Milano, lo scenario cambierebbe radicalmente. In quel caso, l’Inter abbandonerebbe le piste più onerose e virerebbe con decisione su un profilo più giovane e di prospettiva, da inserire gradualmente nel gruppo senza pressioni. L’incastro decisivo, dunque, è atteso solo nei prossimi giorni. Prima il campo, poi l’ultimo, decisivo assalto al mercato.

Milan Cremonese, gli eroi in grigiorosso: Baschirotto da 8 in pagella, Bonazzoli sembra Cristiano Ronaldo

Milan Cremonese, gli eroi in grigiorosso: Baschirotto da 8 in pagella, Bonazzoli sembra Cristiano Ronaldo. Storica impresa della neopromossa

Storica impresa della Cremonese, che da neopromossa al gran ballo di San Siro fa il grande scherzo al Diavolo, apparso poca cosa al cospetto degli avversari. Chi sono stati gli eroi in grigiorosso di Davide Nicola, che certamente non avranno dormito per l’adrenalina di una serata impensabile e però anche del tutto meritata? Ecco i giudizi dei quotidiani, sportivi e non solo.

BASCHIROTTO – La Gazzetta dello Sport lo saluta con un 8 e un giudizio da incorniciare, ancora di più tenendo conto che era il suo ri-esordio nella nuova squadra dopo anni di soddisfazione trascorsi a Lecce: «Mister Olympia: il gol è solo la superficie di una prova dominante. Si mangia Gimenez e avvia il 2-1, dietro respinge tutto e tutti». Identico voto da parte del Corriere dello Sport: «La sua deviazione sbatte sul palo e per poco non beffa Audero. Firma il gol all’esordio con la Cremonese a San Siro, meglio di così? Inarrestabile di testa. Innesca l’azione del 2-1, implacabile». Non si sottrae allo spirito dell’unanimità anche Tuttosport: «Torna alla Cremonese dopo 10 anni e si presenta con un gol di testa pesantissimo, una partita difensivamente ideale e pure la palla recuperata su Gimenez che avvia il 2-1».

BONAZZOLI – Lo sceglie il Corriere della Sera, giusto un filo sotto rispetto al difensore, un 7,5 comunque significativo che premia l’essere stato il match-winner: «Fa girare la testa a Estupinian e Pavlovic. Poi segna in acrobazia una rete da raccontare a nipoti». Allineato il Corriere dello Sport: «Sfodera un tiro a giro velenosissimo che per poco non beffa Maignan. Nella ripresa segna una rete in mezza rovesciata che ricorderà per tutta la vita». Conferma Tuttosport: «Al 23’ ha la sua prima chance, nella ripresa sigla il gol vittoria con una rovesciata da cineteca». Tutto giusto, del resto Gazzetta lo ha collocato sull’8 che fa la fortuna di chi l’ha scelto al Fantacalcio (ma chi ha puntato su di lui?) e che sintetizza con una vautazione che meriterebbe di essere conservata da qualche parte: «Maglia “blanca”, Modric sullo stesso campo e un gol in acrobazia da stropicciarsi gli occhi: ma chi è, Ronaldo?»

Donnarumma-City, c’è accordo! Il PSG chiede 50: si tratta. Ma tutto dipende da…

Donnarumma City, c’è accordo! Il PSG chiede 50: si tratta. Ma tutto dipende da… Il portiere vuole fortemente lavorare con Guardiola

Un trionfo in Champions League e poi l’addio. Sembra una sceneggiatura paradossale, ma è il destino che attende Gianluigi Donnarumma. A pochi mesi dalla clamorosa finale vinta per 5-0 contro l’Inter, le strade del portiere italiano e del Paris Saint-Germain sono destinate a separarsi. La decisione, maturata nelle ultime settimane, è frutto di una combinazione di fattori tecnici ed economici che hanno reso la rottura inevitabile.

Da un lato, la visione tattica del tecnico Luis Enrique, alla ricerca di un portiere con caratteristiche diverse, più abile nel gioco con i piedi e maggiormente integrato nella costruzione dal basso. Dall’altro, l’impossibilità di trovare un’intesa per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2026, con un ingaggio da circa 7 milioni netti (che sfiora i 10 con i bonus) che la dirigenza parigina non intendeva ritoccare. Con il PSG che ha già virtualmente chiuso l’arrivo di Chevalier per sostituirlo, per Donnarumma si sono aperte le porte di una nuova avventura, con la Premier League come destinazione prediletta.

La novità delle ultime ore, riportata dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, è che il futuro di “Gigio” sarà al Manchester City. Il portiere classe ’99 ha già raggiunto un accordo totale sui termini personali con il club inglese, spinto dalla fortissima volontà di lavorare agli ordini di Pep Guardiola. Le trattative tra City e PSG sono in corso: la richiesta iniziale dei francesi è di 50 milioni di euro, ma il prezzo è destinato a scendere. La volontà del giocatore di partire e l’avvicinarsi della chiusura del mercato giocano a favore del City.

Tuttavia, l’intera operazione poggia su un incastro fondamentale: tutto dipende dalla cessione di Éderson. Il portiere brasiliano è l’obiettivo numero uno del Galatasaray, che però si era inizialmente fermato a un’offerta di 10 milioni di euro. Ora, con la prospettiva di sbloccare il domino e la necessità di trovare un nuovo titolare, forse accelerata dalla recente prestazione di Trafford contro il Tottenham, il club turco potrebbe tornare alla carica con una proposta più convincente, attivando così il semaforo verde per il passaggio di Donnarumma a Manchester.

Voti Sassuolo Napoli: Berardi e Lucca da salvare o sono bocciati? Koné male, ma incide il doppio giallo

Voti Sassuolo Napoli: Berardi e Lucca da salvare o sono bocciati? Koné male, ma sulla valutazione incide il doppio giallo

Un debutto che ha detto che il Sassuolo è un po’ acerbo, o quantomeno in ritardo per competere contro un Napoli che invece già funziona molto bene. Ecco i Flop della sfida terminata 0-2 secondo la stampa sportiva (per il Corriere dello Sport i campioni d’Italia non hanno insifficienti), con una serie di valutazioni ovviamente diverse da testata a testata.

BERARDI – Per La Gazzetta dello Sport, il capitano non va oltre il 5 ed è l peggiore: «Un solo spunto pericoloso, a inizio ripresa, su errore di Anguissa. Poi fatica e nervosismo: ammonito. Senza la carica del suo leader, il Sassuolo, già in soggezione, si è rimpicciolito ancora di più». Mezzo voto in più dal Corriere: «Celebrato dal club e dal Mapei per le 400 in carriera col Sassuolo, gioca la partita numero 401 senza lasciare il segno, tranne un tiro fuori di poco». Ancora un passo in avanti per Tuttosport che lo eleva alla sufficienza: «È tra i pochi a darsi da fare e, al netto di qualche errore e di un cartellino evitabile, fa qualche buona cosa».

KONÉ – Il Corriere dello Sport lo boccia totalmente col 4,5: «Segue Kdb e lo contiene come può, si fa notare per qualche strappo ma rovina tutto col doppio giallo. Evitabile il secondo». Per Tuttosport è da 5: «Ha numeri, capacità tecniche e grande fisicità, ma deve registrare la modalità di stare in campo». Stesso voto da Gazzetta: «Non aveva fatto malissimo. Spesso in faccia a De Bruyne, non ha quasi mai abbassato gli occhi. Però il doppio giallo, evitabile, ha concluso la partita dei suoi con una decina di minuti d’anticipo».

LUCCA – Gazzetta lo inchioda col 5: «Si sbatte per fare il Lukaku, spalle alla porta, legando il gioco. Ma non tira mai e non si mette nelle condizioni di farsi trovare in profondità. Quando ha la porta in faccia stecca il tap-in. Poco brillante». Tuttosport va sul 5,5: «Per un’ora non si vede praticamente mai, fa a sportellate ma senza trovare for tuna e si prede troppi rischi con falli evitabili». Il Corriere lo salva col 6 pur con un “ma”: «Si muove tanto e spesso si abbassa per giocare palla. Buone trame con i compagni, tanto sacrificio e fisicità. Subisce falli che danno respiro alla squadra. Ma sbaglia anche un gol facile».

Calciomercato Juventus: Comolli insiste per Zhegrova. C’è già accordo col giocatore

Calciomercato Juventus: Comolli insiste per Zhegrova. C’è già accordo col giocatore, decisiva l’uscita di Nico Gonzalez

Nelle battute finali di un calciomercato infuocato, la Juventus non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca per il suo obiettivo primario in attacco: Edon Zhegrova. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la resistenza e la chiusura momentanea del Lille non hanno scalfito la determinazione della dirigenza bianconera, che prosegue la sua strategia forte di un’alleanza fondamentale: quella del giocatore stesso. L’esterno kosovaro, infatti, ha già dato il suo pieno consenso al trasferimento a Torino, vedendo nella Juventus la tappa cruciale per il salto di qualità definitivo nella sua carriera.

La volontà di Zhegrova è chiara e decisa. Il talento del Lille, che i bianconeri hanno già avuto modo di ammirare da avversario in Champions League, ha messo la Vecchia Signora in cima a tutte le sue preferenze. Questa scelta lo ha portato a rifiutare le avances di club importanti come il Marsiglia, convinto che il progetto tecnico di Torino sia quello ideale per le sue ambizioni. Ora, il giocatore attende con impazienza che le due società trovino la quadra definitiva, continuando a spingere internamente per facilitare la chiusura dell’affare.

La Juventus, dal canto suo, si muove secondo un piano meticoloso orchestrato dal direttore generale Damien Comolli. Il passo chiave per sbloccare l’operazione è la cessione di Nico González. La trattativa per il trasferimento dell’esterno argentino all’Atlético Madrid è in fase avanzata e rappresenta la condizione necessaria per liberare le risorse economiche indispensabili a lanciare l’assalto finale. I bianconeri hanno già abbassato la richiesta per Nico a una cifra intorno ai 21-22 milioni di euro, un segnale che dimostra la volontà di accelerare i tempi.

Una volta incassata questa cifra, Comolli tornerà a bussare con forza alla porta del Lille. Il club francese, per ora, erige un muro, provando a trattenere il suo gioiello, ma la sua posizione è indebolita dalla volontà del calciatore e da una situazione contrattuale che gioca a favore della Juventus. Gli ultimi giorni di mercato saranno incandescenti: la cessione di Nico González è il grilletto che la Juventus è pronta a premere per portare finalmente Zhegrova in Italia.

Calciomercato Milan, spunta un’ipotesi a sorpresa: Boniface gratis + un altro centravanti

Calciomercato Milan, spunta un’ipotesi a sorpresa: Boniface gratis + un altro centravanti. Il club rossonero chiederà uno sconto al Bayer Leverkusen

Il futuro dell’attacco del Milan è appeso a un filo, e quel filo è il ginocchio destro di Victor Boniface. Oggi, domenica 24 agosto, è il giorno della verità, il momento in cui il club rossonero dovrà sciogliere le riserve e prendere una decisione definitiva su un’operazione che unisce enorme potenziale a rischi altrettanto grandi. Dopo due giorni di visite mediche estenuanti, distribuiti in quattro sessioni tra la clinica La Madonnina, il Centro Ambrosiano e una consulenza specialistica all’ospedale Galeazzi, le preoccupazioni sulla tenuta fisica dell’attaccante nigeriano non sono state dissipate. I dubbi si concentrano su quell’articolazione lesionata due volte in passato, possibile causa dei numerosi stop muscolari che ne hanno costellato la carriera.

L’esito di questi test apre a tre scenari distinti. Se arrivasse un’improbabile idoneità totale, senza rischio di ricadute, il Milan procederebbe con la formula già pattuita: un prestito con diritto di riscatto. Al contrario, se i dubbi dovessero persistere, resterebbe valida la possibilità di un prestito oneroso con opzione d’acquisto a 24 milioni, ma il club si assumerebbe un rischio calcolato. Esiste poi una “terza via”, un compromesso: tesserare Boniface con un prestito secco e gratuito, per valutarne la condizione nelle prossime settimane con un impegno economico minimo, ma con la necessità di tutelarsi ingaggiando un altro centravanti.

La dirigenza, come confermato dal ds Igli Tare a Dazn, è consapevole delle problematiche e sta ponderando ogni aspetto prima di agire. Ma il Milan non resterà fermo. La sconfitta con la Cremonese ha reso evidente la necessità di un numero 9 di peso per Allegri, e le alternative non mancano. La pista Hojlund resta viva, nonostante il forte inserimento del Napoli, sulla base di un accordo già impostato con lo United. Prende quota anche il profilo del giovane Conrad Harder, ventenne dello Sporting Lisbona, per cui il Milan si è inserito bloccandone il passaggio al Rennes, con un’offerta da 23 milioni più bonus per un acquisto a titolo definitivo. Sullo sfondo, rimangono i nomi di Breel Embolo del Monaco e Tolu Arokodaredel Genk. L’ultima settimana di mercato sarà decisiva.

Immobile, la prima col Bologna è da incubo: infortunato al 30′. E Italiano: «L’ho visto strano»

Immobile, la prima col Bologna è da incubo: infortunato al 30′. E Italiano: «L’ho visto strano». Il personale derby dell’ex Lazio finisce subito e male

Un esordio da incubo, il peggior inizio possibile per una nuova avventura. La prima partita di Ciro Immobile con la maglia del Bologna si è conclusa nel modo più drammatico e beffardo, proprio in quello Stadio Olimpico che per anni è stato il suo regno. L’attaccante, tornato in Serie A dopo un anno in Turchia al Besiktas con l’obiettivo di rilanciarsi, ha visto il suo ritorno svanire in meno di mezz’ora. Durante uno scatto per inseguire un pallone, un dolore improvviso lo ha fermato, costringendolo ad abbandonare il campo contro la Roma.

Questo stop rappresenta l’ultimo capitolo di un periodo sfortunato per l’ex capitano e bomber della Lazio, che aveva riposto grandi speranze nel progetto bolognese per ritrovare la sua forma migliore. L’entusiasmo per il suo ritorno nel campionato italiano si è spento bruscamente, lasciando spazio all’ansia e all’attesa per gli esiti dei test medici che nelle prossime ore definiranno l’entità del problema muscolare e i tempi di recupero.

Nel post-partita, il tecnico Vincenzo Italiano ha commentato l’accaduto, fornendo una lettura che va oltre il semplice infortunio, toccando l’aspetto emotivo del grande ritorno di Immobile nel suo vecchio stadio. L’allenatore ha espresso tutto il suo dispiacere, sottolineando la grande voglia del suo attaccante, ma anche la tensione che ne ha percepito. Le sue parole esatte descrivono perfettamente lo stato d’animo del momento:

«Mi dispiace perché ha una voglia e un entusiasmo incredibile. L’ho visto un po’ strano, ritornare nello stadio dove ha fatto la storia, dove è diventato un campione. L’ho visto teso, l’ho visto sui primi due palloni, gli avevo detto che se avessi avuto la capacità di toglierti dopo i primi 6′ minuti non si sarebbe fatto male, chiaramente è una battuta, non è una cosa gravissima, secondo me si è stirato sul retto femorale e recupererà, ha voglia, spirito, spunto, ha fatto un ritiro strepitoso. Non so da dove possa essere arrivato questo problema, ma lo recupereremo».

Calciomercato Roma: Sancho off. Chieste informazioni per questo giocatore del Chelsea

Calciomercato Roma: Sancho off. Chieste informazioni per questo giocatore del Chelsea. Marra cambia obiettivo per l’attacco

Il calciomercato della Roma entra nella sua fase più incandescente e a fare il punto della situazione, senza troppi giri di parole, è il direttore sportivo Frederic Massara. Le sue dichiarazioni delineano un finale di agosto ad alta tensione, con un addio eccellente e una corsa contro il tempo per rinforzare l’attacco.

La prima, pesante conferma riguarda il capitano. La sua avventura in giallorosso è giunta al capolinea, come certificato dalle parole inequivocabili del dirigente: «Lorenzo Pellegrini andrà via, ora o a gennaio di sicuro». Massara ha poi aggiunto dettagli sulla strategia del club, sottolineando una rottura ormai insanabile e la necessità di agire per motivi economici: «Non gli rinnoveremo il contratto e stiamo cercando una soluzione per non perderlo a parametro zero». Si chiude così un’era, con la Roma che ora dovrà trovare una sistemazione per la sua bandiera per evitare una dolorosa partenza a costo nullo tra pochi mesi.

Contestualmente, si è definitivamente spento il sogno di vedere Jadon Sancho a Trigoria. Dopo il rifiuto del giocatore inglese arrivato lunedì, la situazione non è cambiata. Anche in questo caso, Massara ha chiuso ufficialmente la porta, spiegando i motivi del fallimento della trattativa: «Non ci sono le condizioni per procedere con questa trattativa, specialmente perché Sancho non ha le motivazioni per unirsi alla AS Roma».

Con il capitolo Sancho archiviato, la Roma ha immediatamente riacceso i fari su un’alternativa. Secondo Fabrizio Romano club ha chiesto al Chelsea le condizioni per l’affare Tyrique George, giovane e talentuoso esterno sinistro. I primi contatti risalivano a luglio, ma ora l’interesse è diventato concreto, specialmente se Sancho continuerà a non aprire alla destinazione romana. George è balzato in cima alla lista dei desideri, ma la strada è tutt’altro che in discesa. Sul giocatore del Chelsea, infatti, si registra il forte e concreto interesse del RB Lipsia e di diversi club della Premier League, pronti a sfidare i giallorossi in questi ultimi, frenetici giorni di mercato.

Calciomercato Napoli, Conte sorride ancora: Hojlund ha aperto. E non finisce qui…

Calciomercato Napoli, Conte sooride: Hojlund ha aperto. E non finisce qui… Gli Azzurri pronti a rinforzarsi ulteriormente dopo l’esordio vincente

Il mercato del Napoli entra nella sua fase più calda, con la dirigenza impegnata su più fronti in un lavoro diplomatico e strategico per definire la rosa del futuro. La priorità assoluta ha un nome e un cognome: Rasmus Hojlund. L’operazione per portare l’attaccante danese all’ombra del Vesuvio è una partita a scacchi complessa e costosa, che richiede fondamenta solide prima di poter essere finalizzata. Il club sta lavorando intensamente con l’entourage del giocatore, guidato dal padre Anders, per delineare un progetto a lungo termine che possa convincere il 22enne. Hojlund, dal canto suo, ha aperto con convinzione al trasferimento: è attratto dalle ambizioni del Napoli e dalla possibilità di giocare la Champions League, ma ha posto una condizione chiara. Desidera una soluzione definitiva, un trasferimento a titolo permanente o un prestito con obbligo di riscatto, per avere una prospettiva sicura e non essere solo un rinforzo temporaneo.

Tuttavia, l’affare è tutt’altro che semplice. Se la formula del prestito con obbligo non spaventa il Manchester United, le cifre richieste sono imponenti: una quarantina di milioni per il riscatto, più cinque per il prestito oneroso. Il vero nodo da sciogliere, però, resta l’ingaggio del calciatore. L’accordo sul salario non è ancora stato raggiunto e, finché questa distanza non sarà colmata, il Napoli non lancerà l’assalto finale ai Red Devils, che attendono fiduciosi. La giornata di domani, 25 agosto, potrebbe rivelarsi cruciale per sbloccare la situazione. Lo riporta il Corriere dello Sport.

Parallelamente, si lavora per il centrocampo, dove si intrecciano suggestioni e piste concrete. L’ultima idea porta il nome di Adrien Rabiot, 30 anni, messo sul mercato dall’Olympique Marsiglia dopo una lite interna. Il Napoli ha avviato contatti esplorativi con la madre-agente Veronique, un atto quasi dovuto per un giocatore di tale calibro, ma al momento la pista appare fredda.

Molto più calde sono le tracce che portano al passato. Il nome forte è quello di Elif Elmas, desideroso di tornare in una città dove è stato felice e ha vinto uno scudetto da protagonista. Venduto al Lipsia per quasi 25 milioni un anno e otto mesi fa, ora il Napoli vorrebbe riportarlo a casa, ma deve superare l’ostacolo della distanza economica con il club tedesco sulle cifre e le modalità del riscatto. L’alternativa è un’altra vecchia conoscenza, Marco Brescianini, 25enne dell’Atalanta. L’operazione per lui, valutato 15 milioni, è però complessa, essendo legata a doppio filo alla trattativa tra l’Atalanta e il Milan per Musah. In questo turbinio di trattative, una certezza: il rinnovo di Matteo Politano fino al 2028, sigillato con la soddisfazione di tutte le parti.

Gimenez, da ‘Santi subito’ a fumoso: 8 palle perse in Milan-Cremonese. È condizionato da…?

Gimenez, da ‘Santi subito’ a fumoso: 8 palle perse in Milan-Cremonese. È condizionato da…? La prestazione del messicano alimenta i dubbi sul futuro

L’occasione che Santiago Gimenez attendeva si è trasformata in un’opportunità clamorosamente sprecata. Chiamato a ricoprire il ruolo di prima punta titolare nel debutto stagionale, complice l’assenza di Leao, il centravanti messicano ha fallito l’appuntamento, offrendo una prestazione deludente che non fa ben sperare per il futuro. La sua partita può essere riassunta con tre aggettivi: imprecisa, sporca e del tutto inconcludente. Lontano parente del bomber ammirato in Olanda con la maglia del Feyenoord, il Gimenez visto in campo è apparso un giocatore fuori dagli schemi del tecnico e, soprattutto, in ritardo di condizione.

Questa carenza atletica è probabilmente la chiave di lettura principale della sua serata no. Arrivato a Milanello solamente a inizio agosto dopo gli impegni estivi con la sua nazionale, “Santi” ha palesato evidenti limiti fisici. I controlli di palla imprecisi, i tempi di gioco costantemente sbagliati e una generale mancanza di lucidità sono sintomi inequivocabili di una preparazione ancora incompleta. Senza l’infortunio del suo compagno di reparto, quasi certamente sarebbe rimasto in panchina. La sua serata storta è stata suggellata dall’episodio del gol, una gioia effimera durata un istante, subito cancellata dalla bandierina dell’assistente che segnalava un netto fuorigioco. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Ciò che preoccupa maggiormente, però, è che questa performance non sembra un incidente di percorso, ma la prosecuzione di un trend negativo già visto sul finire della scorsa stagione, quando era apparso ugualmente fumoso e disordinato. Nonostante le sue recenti dichiarazioni social volte a placare le voci di mercato (“L’unica verità è che il campionato sta per iniziare”), il suo esordio racconta una storia ben diversa e alimenta i dubbi sul suo futuro, proprio mentre la dirigenza valuta le mosse finali per rinforzare l’attacco.

L’analisi dei dati statistici è un verdetto impietoso: la sua partita si è chiusa con appena sette passaggi positivi, un dato che lo colloca ai margini della manovra, a cui si aggiungono otto palloni persi, con l’aggravante che da uno di questi è scaturito il raddoppio avversario. Il confronto con i compagni è impietoso: Pulisic ha gestito 59 palloni, e persino il subentrato Chukwueze, in una frazione di gara, ha raggiunto quota 21 giocate, superando il totale di 20 di Gimenez.

In conclusione, l’impressione è quella di un attaccante spaesato e poco funzionale al sistema di gioco di Allegri. Sebbene un giudizio definitivo dopo appena novanta minuti sia affrettato, le caratteristiche del “Bebote” appaiono oggi distanti da quelle richieste dal tecnico. Resta da chiedersi se avrà un’altra chance per cambiare il suo destino con quel gol che, spesso, modifica la carriera di un attaccante.

Le prime pagine sportive nazionali – 24 agosto 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Milan Cremonese, Nicola: «Abbiamo scritto la storia a San Siro. Siamo andati bene su quell’aspetto»

Le dichiarazioni di Nicola dopo quella che è stata la partita di Serie A Milan Cremonese

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Davide Nicola ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Milan Cremonese di Serie A.

LE DICHIARAZIONI – «»

VITTORIA – «Venire a San Siro e riuscire a portare via punti non è mai facile. Pur con grande rispetto dell’avversario puntavamo a fare la nostra prestazione. Avere lo spirito di squadra, avere un’organizzazione definita, vedere marcature dinamiche eseguite bene e lavorare da squadra era la partita che dovevamo e volevamo fare. Sappiamo che la strada è lunga, ma portare punti così da un campo del genere ti dà ancora più energia».

ORGANIZZAZIONE – «Grande rispetto della qualità del Milan. Sapevamo che dovevamo fare una partita in cui in fase difensiva non dovevamo schiacciarci troppo: in alcuni momenti per merito del Milan è successo. Ma siamo stati bravi a tenere le distanze. Andiamo avanti così, lavorando seriamente sapendo che non bisogna dire tante cose inutili. Il nostro campionato ce lo dobbiamo costruire, fare punti così fa piacere. Sono contento per i nostri tifosi, quando riesci a regalargli una vittoria del genere tutto acquista più senso».

Allegri post Milan Cremonese: «Abbiamo tirato molte cose in porta, ma siamo mancati su queste cose»

Le dichiarazioni di Allegri dopo quella che è stata la partita di Serie A Milan Cremonese

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Max Allegri ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Milan Cremonese di Serie A.

COSA HA SEGNATO SUL TACCUINO – «Non è che ho segnato. Se si guarda la prestazione abbiamo tirato tante volte in porta. La differenza la fanno come attacchi con cattiveria e come difendi: potevamo fare più attenzione ma fortunatamente siamo all’inizio e possiamo lavorarci».

MILAN INCOMPLETO – «Fare le valutazioni ora sulla rosa non ha senso. Abbiamo lavorato bene finora e continueremo a farlo. In Serie A trovi squadre spigolose come la Cremonese, che ha vinto non rubando niente. Noi siamo caduti in questi due errori dove abbiamo subito la sconfitta. Bisogna avere più cattiveria quando non abbiamo palla e quando ce l’abbiamo».

PRIMA PARTITA – «Non è mai facile, la prima partita è sempre complicata, la condizione non è ottimale. Sono partite in cui non devi prendere gol, purtroppo li abbiamo presi. L’abbiamo rimessa in piedi, poi nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni potenziali dove potevamo fare gol. Non l’abbiamo fatto e abbiamo subito questo gol sapendo che loro sono buoni crossatori e andavano a chiudere bene in area. Bisogna lavorare su queste situazioni, come dico sempre non possiamo prendere due gol a partita».

COSA NON SI ASPETTAVA – «Visti i gol presi, dove dobbiamo migliorare e non siamo ancora migliorati è la fase di quando… Non percepiamo il pericolo. In area siamo in 5 contro 3 e non può saltare da solo. Così come non può prendere palla Pezzella che parte a 300 all’ora da una posizione bassa. Bisogna percepire il pericolo, se non lo percepisci puoi sempre prendere gol».

SANTIAGO GIMENEZ – «È un po’ in ritardo di condizione, si è dato da fare, ha fatto il massimo di quello che poteva fare, poi alla fine ha avuto una bellissima occasione di testa che non è andata bene. Ma non è una questione di Santiago, è una questione di tutti noi che dobbiamo avere la responsabilità di quando giochiamo e prepariamo le partite in un certo modo: non possiamo assolutamente prendere gol così».ANCHE IL NAPOLI HA PERSO LO SCORSO ANNO ALLA PRIMA – «Indipendentemente da quello che è successo l’anno scorso, noi tra tutte le cose negative bisogna vedere il positivo. Lunedì quando riprendiamo bisogna prepararsi bene perché abbiamo il Lecce che è un campo difficile. Dobbiamo prepararci a giocare anche partite sporche, perché altrimenti se giochiamo tutte le partite pulite possiamo perdere, vincere e pareggiare con tutti. Così non diamo solidità. Eravamo migliorati, purtroppo stasera siamo caduti in questi due errori».

Gasperini, le parole post partita del mister giallorosso dopo Roma Bologna

Le dichiarazioni di Gasperini dopo quella che è stata la partita di Serie A Roma Bologna

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Gasperini ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Roma Bologna di Serie A.

LE DICHIARAZIONI – «Tutti i giocatori meritano un bel voto. E’ sempre la prima gara e non sempre sono precise le idee su cosa fare in campo e invece da subito siamo partiti col piede giusto contro una squadra difficile come il Bologna. Credo che abbiamo giocato davvero un’ottima gara e questo ci dà un’ottima spinta. Ferguson, Wesley ed El Aynaoui? Stiamo parlando di ragazzi molto giovani, con grandi margini ma già questa sera hanno dato dimostrazione di quello che è il loro valore. Questo insieme ad una squadra che è già compatta, avevo visto già nel precampionato delle buone gare e non è mai facile soprattutto nelle partite all’estero. Grande personalità questa sera contro un Bologna forte. Abbiamo messo in campo tante belle cose e il fatto che il pubblico abbia apprezzato è molto buono»

Roma Bologna, le parole del mister rossoblu Italiano nel post gara

Le dichiarazioni di Italiano dopo quella che è stata la partita di Serie A Roma Bologna

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Italiano ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Roma Bologna di Serie A.

LE DICHIARAZIONI – «Mezz’ora dove loro spinti dall’entusiasmo sapevamo di dover soffrire. Poi abbiamo preso le misure, nel secondo tempo meglio. Abbiamo perso per uno svarione. Devo dire ero preoccupato, invece abbiamo tenuto bene la botta: ci riprenderemo, dobbiamo aggiungere più pulizia nella manovra e crescere di condizioni. C’è tempo. Mi dispiace per Immobile: era teso prima della gara, gli ho fatto una battuta sul fatto che lo avrei dovuto togliere a inizio gare. Lo aspetteremo. Casale ha sentito un crampo: aspettiamo anche lui. Succede, va messo in conto. Ci portiamo qualcosina a casa: ho ritrovato la voglia e la generosità in campo. Dobbiamo crescere nel portare il pallone, possiamo essere diversi da quel che si è visto stasera. Mettiamo tutto ciò dentro ai nuovi arrivati: tanta gente deve essere inserita e lo faremo, ma loro devono dare disponibilità. Ci riprenderemo»

Cristiano Ronaldo festeggia 100 con l’Al-Nassr ma perde la Supercoppa araba. Vince l’Al-Ahli ai rigori. In gol nel 2-2 dei 90 minuti 4 ex giocatori della Serie A

Un Cristiano Ronaldo a metà: raggiunge i 100 goal, ma perde la Supercoppa Araba


Tanta Italia, nel senso di giocatori che hanno partecipato da protagonisti alla nostra Serie A, nella finale della Supercoppa Araba giocata a Hong Kong e vinta dall’Al-Ahli del tecnico tedesco Jassle. É stata una gara appassionante, chiusa ai rigori dopo il 2-2 nei 90 minuti ed ovviamente la faccia più buia alla premiazione finale non poteva che essere quella di Cristiano Ronaldo, il grande sconfitto della giornata.
La sequenza del 2-2 è stata determinata con due ben botte e risposte al termine di ogni singola frazione di gioco. Ad aprire le marcature per l’Al-Nassr è stato proprio CR7, che dagli undici metri ha infilato il pallone al centro della porta, spiazzando Mendy. Era il 41′, sembrava la svolta della gara, ma a un sospiro dall’intervallo Kessie ha trovato il modo di pareggiare con una conclusione a giro leggermente deviata da Simakian. Per il Comandante, già protagonista in semifinale con una doppietta, una conferma delle sue doti di goleador.
Nella ripresa, dopo un palo colpito da Al Burakian per l’Al-Ahli, sono stati ancora una volta i gialloblu a scattare in avanti. Autore della rete Brozovic, bravo a recuperare un pallone su Kessie, che stavolta si è fidato troppo del suo dribbling e si è fatto scippare la sfera. Tutto fatto? No, perché negli ultimi istanti su un corner l’Al-Ahli ha approfittato di un corner per andare ai rigori. Imperdonabile l’uscita a vuoto di Bento e – dopo un ex Juve, Milan e Inter – ad andare a bersaglio è stato un ex Roma. Roger Ibanez.
Dal dischetto c’è stato un solo errore, quello di Al Khaibari. A mettere dentro il pallone che è valso il trofeo ci ha pensato Galeno, dopo che Ronaldo e altro big avevano trasformato perfettamente il loro tiro. Per il fuoriclasse portoghese quello di oggi è il gol numero 100 con l’Al-Nassr. Un obiettivo fantastico in una serata amara.

Gilardino pre Atalanta Pisa: «Affrontiamo una squadra molto forte. Entusiasti del ritorno in Serie A»

Gilardino, allenatore del Pisa, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della sfida contro l’Atalanta

Vigilia storica per il Pisa, che domani alle 20:45 affronterà l’Atalanta a Bergamo nella prima partita di Serie A dopo 34 anni di assenza. Una gara molto attesa dalla tifoseria nerazzurra: saranno in mille a sostenere la squadra allo stadio. Alberto Gilardino ha rilasciato queste dichiarazioni.

«Abbiamo fatto un’ottima settimana di lavoro – ha esordito il tecnico –. I ragazzi sono determinati, hanno umiltà. Dopo 34 anni è una responsabilità giocare questa partita, ma deve essere una responsabilità piacevole. Dobbiamo essere come maratoneti e puntare all’obiettivo chilometro dopo chilometro».
Poi un punto sugli indisponibili: «Ho quasi tutti a disposizione, tranne Vural, Lusuardi, Esteves e Lind, che ha avuto un attacco influenzale».

Sulla sfida contro l’Atalanta: «Affrontiamo una squadra molto forte, ma ci proveremo con la mentalità giusta. Più del modulo conterà l’interpretazione, a cominciare dall’occupazione degli spazi».

Il tecnico ha anche parlato di mercato: «Adesso non ci penso. Da lunedì valuteremo con la società».

Un pensiero per i tifosi: «Abbiamo bisogno del loro apporto per andare a battagliare in ogni partita».

Sui senatori della squadra: «È bello avere giocatori come Marin, che sono saliti con questa squadra. Loro hanno un grande senso di responsabilità. I pronostici sono contro di noi, ma questo deve essere uno stimolo positivo».

Sull’importanza dell’esperienza: «Ci affacciamo a una nuova categoria con dieci giocatori della passata stagione e probabilmente solo uno nuovo. Dobbiamo avere desiderio, voglia di soffrire, personalità con la palla tra i piedi».

Sul mercato e gli innesti d’esperienza: «Inserire giocatori con presenze in A è importante, ma non voglio sminuire la partita di domani. C’è condivisione con il direttore e la proprietà, loro sanno cosa serve. Ora la testa è sull’Atalanta».

Sulla salvezza: «Ci giocheremo la permanenza in A con 6-7 squadre. Sarà un campionato difficile, ma sappiamo cosa dobbiamo fare».

Infine, alcune indicazioni tattiche:
«Tramoni può fare sia la mezzala che il trequartista. Domani in porta gioca Semper. Nzola e Cuadrado sono appena arrivati, non vogliamo rischiare nulla».

Sassuolo Napoli, Grosso: «Si poteva fare di più, ma sono contento per la prestazione»

Le dichiarazioni di Grosso dopo quella che è stata la partita di Serie A Sassuolo Napoli

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Fabio Grosso ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Sassuolo Napoli di Serie A.

LE DICHIARAZIONI – «Sicuramente si poteva fare qualcosa di più, ma sono contento della prestazione dei ragazzi. Per noi non era facile, abbiamo scoperto il livello che c’è. Siamo stati dentro la gara, abbiamo sofferto e saputo soffrire. Sono contento di come i ragazzi sono stati in campo, anche in dieci. Dobbiamo portarci dietro questo filo conduttore di questa gara, abbiamo le qualità per raggiungere il nostro obiettivo»

Tudor sicuro: «Emozionato di cominciare. La Juve secondo me deve migliorare su quell’aspetto»

Conferenza stampa Tudor pre Juve-Parma: le parole del tecnico bianconero alla vigilia dell’esordio in Serie A

Alla vigilia della prima giornata di campionato contro il Parma, Igor Tudor ha parlato in conferenza stampa analizzando stato di forma, scelte tecniche e obiettivi stagionali della Juventus. Domani, domenica 24 agosto, i bianconeri esordiranno allo Stadium.

«Le emozioni sono belle – ha esordito Tudor – mi piace quando si gioca e c’è qualcosa in palio. Non vedo l’ora di iniziare. La squadra è motivata, vogliamo partire bene davanti al nostro pubblico».

Sulle gerarchie interne e i nuovi leader, ha chiarito: «Locatelli è il nostro capitano, il vice sarà Bremer, poi ci sono Yildiz, Thuram e Gatti. È un gruppo condiviso con la società. Koopmeiners? Giocatore importante, farà una grande stagione».

Tudor ha poi confermato la presenza di Bremer dal primo minuto: «Sta bene, gioca. Serve ancora qualche partita per entrare in condizione, ma la squadra è pronta».

Capitolo attacco: «Ci è mancata un po’ di freschezza, ma ho visto buone cose. Lavoriamo per attaccare con più uomini senza perdere equilibrio. David? Attaccante intelligente, si muove bene in area e apprende in fretta».

Sui rigoristi, nessuna gerarchia rigida: «Locatelli se lo merita, ma anche Yildiz, David, Conceição, Koopmeiners e Cambiaso hanno qualità».

Quando gli è stato chiesto se si sente tra gli allenatori più forti della Serie A, ha risposto: «Non spetta a me dirlo. Vedo tecnici bravi ovunque. Sarà un campionato difficile, ma il calcio è imprevedibile».

Tudor ha poi commentato il mercato: «Sono contento della squadra, ho fiducia nel club. È un mercato complicato, ma lavoro con quello che ho. Vediamo cosa succede in questi ultimi giorni».

Obiettivi stagionali? «Da cinque anni la Juve non è prima o seconda. Parlare di previsioni è solo fumo, bisogna concentrarsi sul lavoro e sulla prima gara. La Juve parte sempre per vincere».

Infine, sull’avversario di domani: «Alla prima giornata ci sono sempre incognite. Le amichevoli contano poco, ma siamo pronti».

E sulla Juve sottovalutata: «Dicono che siamo quarti o quinti? Ci stimola. Ma noi guardiamo al campo».

Una chiusura sul DNA Juve: «Essere stati giocatori aiuta, ma conta l’abilità. Juventinità da sola non basta».

Domani sarà il primo test concreto per capire fin dove questa Juve potrà arrivare.

Calciomercato Cagliari, si tenta il grande colpo: è duello con il Siviglia per quel giocatore

Calciomercato Cagliari: occhi su Martin Ortega, duello con il Siviglia per il difensore argentino

Il calciomercato Cagliari entra nel vivo con un nuovo obiettivo per la difesa: si tratta di Martin Ortega, terzino destro argentino classe 1999, finito nel mirino dei rossoblù e del Siviglia. A riportare la notizia è il quotidiano spagnolo AS, secondo cui entrambe le società avrebbero già avviato i primi contatti con il giocatore e il suo entourage, in vista di un possibile sbarco in Europa entro la fine dell’estate.

Ortega è un profilo interessante, apprezzato per la sua duttilità: pur essendo un terzino destro di ruolo, può essere impiegato anche come difensore centrale o esterno a tutta fascia, offrendo così diverse soluzioni tattiche. Cresciuto nei settori giovanili di Quilmes e Tigre, ha recentemente rifiutato proposte provenienti dal Brasile (tra cui Internacional e Corinthians) e dal Messico, segnale evidente della sua volontà di compiere il salto verso il calcio europeo.

Un altro aspetto che lo rende particolarmente appetibile nel calciomercato del Cagliari è la sua situazione contrattuale. Il suo accordo attuale scade il prossimo 31 dicembre, rendendolo un’opportunità a basso costo. Inoltre, possedendo il passaporto italiano, non andrebbe a occupare uno slot da extracomunitario: un dettaglio fondamentale per chi, come il Cagliari, lavora con attenzione al bilancio e alla costruzione di una rosa equilibrata.

Attualmente il Siviglia sembrerebbe leggermente in vantaggio, ma la trattativa è bloccata in attesa della cessione di Juanlu. Questo stallo apre uno spiraglio per il Cagliari, che ha già mosso i primi passi concreti da alcune settimane e punta a convincere Ortega con la possibilità di essere protagonista in Serie A. La dirigenza sarda è al lavoro per costruire una rosa più competitiva, e il profilo di Ortega si sposa con la filosofia di puntare su giovani motivati, con margini di crescita e ambizioni europee.

Il calciomercato del Cagliari potrebbe quindi regalare un colpo intelligente, in linea con la strategia del club: basso costo, impatto immediato e prospettiva di valorizzazione futura. Toccherà ora a Ortega decidere se accettare la sfida italiana o attendere sviluppi dalla Liga. La corsa è aperta.

Conte soddisfatto: «Napoli, sei entrato con il piglio giusto. Stiamo lavorando su quell’aspetto»

Le dichiarazioni di Conte dopo quella che è stata la partita di Serie A Sassuolo Napoli

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Antonio Conte ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Sassuolo Napoli di Serie A.

LE DICHIARAZIONI – «C’è sempre spazio per migliorare. La partita oggi fin dall’inizio l’abbiamo affrontata con il piglio giusto, volevamo dare subito un’impronta e mi sto ancora basando su certezze dello scorso anno poi cercando di inserire i nuovi. Oggi c’era soltanto De Bruyne dei nuovi, sto cercando la formula giusta di far convivere i tre dello scorso anno e Kevin. E’ da poco che stiamo lavorando e si sono viste cose interessanti. Nella costruzione potevamo velocizzare e andare in verticale, a volte abbiamo interrotto situazioni che potevano sfociare in cose importanti. Siamo partiti bene, ho visto lo spirito giusto»

Milan Cremonese 1-2: Successo clamoroso dei grigiorossi a San Siro

A San Siro il match valido per la 1ª giornata di Serie A Milan Cremonese: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Milan Cremonese, valevole per la 1ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


MILAN CREMONESE CRONACA E DIRETTA LIVE: SEGUI QUI IL MATCH

MILAN (4-3-3): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic, Estupinan; Loftus-Cheek, Modric, Fofana; Saelemaekers, Gimenez, Pulisic. A disp.: Terracciano, Pittarella, Ricci, De Winter, Jimenez, Chukwueze, Athekame, Jashari, Bartesaghi, Musah. Allenatore: Allegri.

CREMONESE (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Zerbin, Collocolo, Grassi, Vandeputte, Pezzella; Okereke, Bonazzoli. A disp.: Silvestri, Nava, De Luca, Serincola, Castagnetti, Mussolini, Ceccherini, Payero, Bondo, Lordkipanidze, Folino, Ayala. Allenatore: Nicola.

Moviola Sassuolo Napoli, l’episodio chiave del match di Serie A

Moviola Sassuolo Napoli, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 1ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Sassuolo Napoli, valido per la 1ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Ayroldi.

PRIMO TEMPO

Microprotesta del Napoli su un cross intercettato da Doig, il braccio è comunque molto attaccato al corpo. Ammonizione solo verbale a Lucca che va totalmente fuori tempo su Laurienté. Scintille subito sopite tra Berardi e Olivera. Il primo tempo si chiude senza cartellini, ma le interruzioni di gioco non sono state poche: 17.

SECONDO TEMPO

Dopo pochi secondi dall’inizio della ripresa Lucca è il primo ammonito della partita per un intervento scomposto in elevazione su Doig: l’ex Udinese non è convinto della decisione. Giallo per Berardi che sgambetta McTominay: nessun dubbio sulla decisione di Ayroldi. Al 67′ ammonito Koné che va a tamponare Lucca arrivando da dietro. Berardi polemico con l’arbitro perché non interrompe il gioco quando due suoi compagni sono a terra. Al 79′ espulso Kone per un’entrata durissima su Lucca, secondo giallo doveroso nonostante prenda anche la palla, il tackle è oggettvamente molto pericoloso. Si chiude con 17 falli dei padroni di casa e 16 da parte dei campioni d’Italia.

Roma Bologna 1-0: Gasperini parte con il piede giusto

All’Olimpico il match valido per la 1ª giornata di Serie A Roma Bologna: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Roma Bologna, valevole per la 1ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.


ROMA BOLOGNA CRONACA E DIRETTA LIVE

FINISCE QUI

86′ DOPPIA OCCASIONE BOLOGNA. Bernardeschi prima e poi Orsolini sfiorano pareggio

65′ Continua la Roma ad attaccare ma occhio anche al Bologna

53′ GOAL DELLA ROMA. Wesley, neoacquisto voluto da Gasperini, firma il vantaggio giallorosso.

49′ TRAVERSA CASTRO. Si sveglia il Bologna che con l’attaccante colpisce il legno alto.

INIZIO SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

38′ Wesley si fa vedere con una conclusione. Palla ancora fuori.

30′ Dentro Castro al posto di Ciro Immobile (infortunato).

23′ ROMA PALO! Cristante prova l’incursione ma tra lui e il goal c’è di mezzo il palo.

16′ FERGUSON ANCORA! L’attaccante della Roma oggi in evidenza saltando Lucumi: nel mezzo una conclusione che però finisce fuori.

11′ FERGUSON! Occasione per l’attaccante giallorosso, ma Skorupski para.

5′ Comincia subito la Roma ad attaccare sfruttando la qualità degli esterni.

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Pagelle Sassuolo Napoli, TOP e FLOP del match

I top e i flop del match valido per la 1ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: Sassuolo Napoli

Un esordio che sa di sentenza, una vittoria che lancia un messaggio chiaro al campionato. Il Napoli di Antonio Conte riparte esattamente da dove aveva finito: vincendo. Il 2-0 sul campo del Sassuolo, nella prima giornata di Serie A, non è solo una vittoria, ma una dimostrazione di forza, di mentalità e di una qualità che sembra già fare la differenza. In una serata in cui i campioni d’Italia hanno controllato la partita, a emergere sono state le prestazioni sontuose di alcuni singoli, ma anche le difficoltà di chi, in questo nuovo corso, sembra fare più fatica.

TOP

KEVIN DE BRUYNE (Napoli) – IL PROFESSORE SALE IN CATTEDRA Voto: 7,5 Era l’uomo più atteso e non ha tradito. Alla sua prima in Serie A, il belga ci ha messo poco a prendere per mano il Napoli e a dimostrare perché è considerato uno dei centrocampisti più forti del mondo. Gioca con una semplicità e una visione di gioco disarmanti, trasformando ogni pallone in una potenziale occasione. Il gol del 2-0, una punizione velenosa che beffa Turati, è un mix di astuzia e classe purissima, ma è la sua capacità di essere costantemente al centro del gioco, di dialogare con i compagni e di dettare i tempi, a impressionare. È il leader tecnico che a Conte mancava, l’uomo capace di alzare il livello di un’intera squadra.

SCOTT MCTOMINAY (Napoli) – IL VIZIO DEL GOL NON PASSA MAI Voto: 7 Riparte da dove aveva finito, da quel gol pesantissimo che ha regalato lo scudetto al Napoli. Contro il Sassuolo, ci mette solo 17 minuti per timbrare il cartellino, con un inserimento perfetto e un colpo di testa che è il manifesto delle sue qualità: tempismo, forza e un’incredibile capacità di leggere l’azione. Non si accontenta: sfiora la doppietta con un destro a giro da biliardo che si stampa sulla traversa. In una squadra ricca di palleggiatori, la sua fisicità e la sua abilità negli inserimenti sono un’arma letale, un fattore che Conte ha capito di dover sfruttare fino in fondo.

FLOP

ISMAËL KONÉ (Sassuolo) – ESORDIO DA INCUBO Voto: 4 Doveva essere uno dei volti nuovi su cui il Sassuolo voleva costruire il suo futuro, ma il suo esordio in Serie A si trasforma in un disastro. Entra in campo con la voglia di spaccare il mondo, ma la sua aggressività si trasforma presto in irruenza. Il secondo giallo, un’entrata in scivolata tanto inutile quanto plateale su Lucca, è un’ingenuità che costa carissima alla sua squadra, lasciandola in dieci uomini e senza speranze di rimonta. Un esordio da dimenticare, che lo costringerà a un lungo esame di coscienza.

ANDREA PINAMONTI (Sassuolo) – ISOLATO E FRUSTRATO Voto: 5 Serata di enorme difficoltà per il centravanti neroverde, costretto a una partita di sacrificio e sportellate contro la rocciosa difesa del Napoli. Lotta, si impegna, ma non riesce mai a essere pericoloso, limitandosi a un lavoro sporco lontano dalla porta. La sua frustrazione è evidente al momento della sostituzione, quando esce dal campo sbuffando e scuotendo la testa. Un segnale di impotenza, la fotografia di una serata in cui, contro i campioni d’Italia, non ha visto palla.

Sassuolo Napoli: le tre cose che non hai notato del match di Serie A

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 20.00, Sassuolo Napoli: partita valida per la 1ª giornata di Serie A 2024-2025

Il 2-0 del Napoli sul Sassuolo è un risultato che, a prima vista, racconta una storia semplice: i campioni d’Italia hanno imposto la loro legge, trascinati dalla classe dei loro fuoriclasse. Ma dietro la cronaca di una vittoria netta, si nascondono dettagli, sfumature e piccole storie che svelano molto di più sulla reale identità delle due squadre. L’esordio in campionato è un laboratorio a cielo aperto, e analizzando la partita con la lente d’ingrandimento, emergono tre particolari che, forse, vi sono sfuggiti.

1. Il paradosso di Rrahmani: leader dietro, timido davanti. Amir Rrahmani è il pilastro su cui Conte ha ricostruito la solidità difensiva del Napoli, un muro invalicabile che anche contro il Sassuolo ha compiuto interventi decisivi, come la scivolata provvidenziale su Fadera nel finale. Eppure, questo leader difensivo nasconde un’insospettabile timidezza in area avversaria. All’11’, su un assist geniale di De Bruyne, si è ritrovato a calciare da posizione favoritissima, ma ha strozzato il tiro in modo goffo. È il paradosso di un giocatore fondamentale, un guerriero che in difesa non ha paura di nulla, ma che, quando si tratta di fare gol, mostra ancora le insicurezze di chi non si sente a casa propria. Per di più sul campo nel quale due anni fa, sotto la stessa porta, era andato a segno.

2. L’intelligenza “sporca” di Lorenzo Lucca. Spesso si giudica un centravanti solo dai gol. Ma la partita di Lorenzo Lucca racconta un’altra storia. L’ex Udinese non è un mostro di tecnica, e i suoi stop non sono sempre perfetti. La sua capacità, però, sta proprio nella consapevolezza di questo limite. Invece di intestardirsi in giocate complicate, ha lavorato con un’intelligenza tattica sopraffina, limitandosi a sponde semplici e appoggi all’indietro, venendo a giocare fin nella propria metà campo per aiutare la squadra. Un lavoro “sporco” ma preziosissimo, che ha aperto spazi per gli inserimenti dei centrocampisti e ha dimostrato una maturità tattica che va ben oltre la semplice finalizzazione. Anche se ovviamente gli si richiederà altro, data l’assenza di Lukaku.

3. Le due facce di Meret: presuntuoso con i piedi, incerto con le mani. La partita di Alex Meret è un piccolo thriller psicologico. Al 36′, ha rischiato un disastro, giocando un pallone con i piedi al limite della propria area e sfiorando la “frittata” sulla pressione di Pinamonti. Un eccesso di sicurezza, quasi di presunzione. Pochi minuti dopo, su un tiro non irresistibile di Muharemovic, ha mostrato un’incredibile incertezza, non riuscendo a bloccare un pallone apparentemente semplice. Sono le due facce di un portiere dal talento enorme, ma che a volte sembra peccare di concentrazione, quasi come se si sentisse più a suo agio nelle giocate complesse che in quelle ordinarie. Un dettaglio su cui Conte lavorerà sicuramente.

Formazioni ufficiali Roma Bologna, gli schieramenti del match

Formazioni ufficiali Roma Bologna, le scelte dei due allenatori per il match valido per la prima giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la prima giornata di Serie A Roma Bologna. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

ROMA (3-4-3): Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Wesley, Kone, Cristante, Angelino; Soulé, Ferguson, El Shaarawy. All. Gasperini

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Casale, Lucumì, Lykogiannis; Pobega, Freuler; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Immobile. All. Italiano

Formazioni ufficiali Milan Cremonese, le scelte dei due allenatori

Formazioni ufficiali Milan Cremonese, le scelte dei due allenatori per il match valido per la prima giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la prima giornata di Serie A Milan Cremonese. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Pavlovic, Gabbia; Saelemaekers, Fofana, Modric, Loftus-Cheek, Estupinan; Pulisic, Gimenez. All. Allegri

Cremonese (3-5-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti; Zerbin, Collocolo, Grassi, Vandeputte, Pezzella; Okereke, Bonazzoli. All. Cremonese

Genoa Lecce 0-0: Pareggio senza particolari emozioni

Al Ferraris il match valido per la 1ª giornata di Serie A Genoa Lecce: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Genoa Lecce, valevole per la 1ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.


GENOA LECCE CRONACA E DIRETTA LIVE

FINISCE QUI

82′ Partita indirizzata verso il pareggio

77′ Il Lecce prova a riprendere fiato e puntare molto su Camarda. Arriva il pressing dei giallorossi.

65′ OCCASIONE GENOA! Martin crea la prima occasione della partita. Una grande parata quella di Falcone.

57′ Colombo bravissimo a farsi avanti proteggendo molti palloni offensivi, ma le azioni rossoblu sono troppo fragili.

49′ Il Genoa prova a cercare incursioni, ma la difesa del Lecce è abbastanza solida

INIZIO SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

30′ Tra i tanti spicca Frendrup sotto il profilo della quantità nonostante la costruzione ad oggi della squadra rossoblu sia abbastanza lenta.

25′ Risultato ancora invariato con pochissime azioni da goal

14′ Genoa in questo momento molto in difficoltà nel costruire gioco

8′ Timidi approcci da parte del Lecce che prova subito a pressare sul portatore di palla.

La partita è cominciata

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