Pagina 690 – Calcio News 24

Juve Parma, Cuesta: «Abbiamo avuto tanti spunti, ma siamo mancati su quell’aspetto»

Le dichiarazioni di Cuesta, tecnico crociato, dopo quella che è stata la partita di Serie A Juve Parma

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Cuesta ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Juve Parma di Serie A.


COSA PORTARSI DIETRO – «Sapevamo che oggi era difficile contro una squadra straordinaria. Dovevamo giocare una partita organizzata in cui dovevamo aspettare i momenti. Abbiamo avuto alcuni momenti dove avevamo la possibilità di.. Ma non siamo riusciti. Dovevamo gestirne altri. Mi porto via tanti spunti a livello globale, ma siamo in un percorso di crescita, siamo all’inizio e dobbiamo crescere. Questo sarà il nostro focus».

INFORTUNI – «Gli eventi non puoi controllarli ma puoi controllare come reagisci. Vogliamo rappresentare bene il Parma e essere competitivi ogni partita».

MOMENTI DELLA PARTITA DOPO IL GOL DELLA JUVE – «Abbiamo avuto la possibilità di avere di più la palla, siamo riusciti a progredire ed essere più compatti. A volte non riesci per la bravura dell’avversario e diverse circostanze. Siamo stati più compatti nella metà campo avversario ma l’espulsione di Cambiaso doveva darci la possibilità di attaccare di più. Invece abbiamo concesso il 2-0 e quello è stato il momento definitivo».

FUORIGIOCO PRIMA DELL’ANGOLO DELLA JUVE – «Ero focalizzato sul dare energia ai ragazzi, su come fare meglio nei 30′ ancora di partita».

PARTITA DOPO L’ESPULSIONE DI CAMBIASO – «Devo rivederla, direi qualcosa senza obiettività».

PARTITA PERFETTA IN 50′ – «Non direi una partita perfetta. Nel gioco basso siamo stati organizzati, anche con tanta concentrazione in situazioni in cui non è facile. La gestione della palla in questi 50′ doveva essere migliore. Il processo della palla ci doveva aiutare di più ad essere nella metà campo avversaria. Ci sono momenti di difficoltà, ma la squadra deve reagire e non deve avere alibi. Deve fare il meglio possibile».

PELLEGRINO – «Ci ha dato tempo, lavoro, la possibilità di progredire come squadra quando recuperavamo palla, anche senza palla. Mi aspetto da lui come da tutti esprimersi al massimo ogni, crescere e avere grandi prestazioni e ottimi risultati».

Gilardino, le dichiarazioni in conferenza stampa dopo Atalanta Pisa

Le dichiarazioni di Alberto Gilardino dopo quella che è stata la partita di Serie A Atalanta Pisa

(INVIATO STADIO DI BERGAMO – Bergamo) In conferenza stampa, l’allenatore Alberto Gilardino ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Atalanta Pisa di Serie A.

SULLA PARTITA – «Sono felice per la partita e per tutto il mondo Pisa. Deve essere la nostra benzina questa voglia di sacrificio. Abbiamo fatto un gran primo tempo soprattutto nei primi 10 minuti. La squadra ha fatto buone trame di gioco soprattutto sulle seconde palle, poi è normale che nel secondo tempo l’Atalanta ha provato a fare goal, ma nelle difficoltà siamo stati capaci a fare risultato. Per noi è un risultato storico»

MERCATO – «Stiamo facendo delle valutazioni con la società perché in questo spogliatoio vengano qui con la voglia di attaccamento alla maglia: per esempio Cuadrado che stasera che ha fatto uno scatto importante, il simbolo di come ci dobbiamo comportare. Chiaro che serve gente capace anche sotto l’aspetto »

PRESSING E VOGLIA DI FARE – «touré ha macinato chilometri per tutta la partita così come tutta quanta la squadra che ha saputo lottare. L’Atalanta è una squadra forte quindi sapevamo le difficoltà che potevamo incontrare oggi, ma siamo stati bravi a limitarli in certi momenti. L’imput è avere coraggio di andare più avanti per mettere in difficoltà le altre squadre. Siamo all’inizio del nostro percorso. Stasera abbiamo fatto i primi 500 metri, ma c’è grande voglia e per noi deve essere benzina»

«»

«»

«»

Juric post Atalanta Pisa: «Peccato per i ragazzi. Mercato? Questi giocatori possono andare via e su Maldini…»

Le dichiarazioni di Ivan Juric dopo quella che è stata la partita di Serie A Atalanta Pisa

(INVIATO STADIO DI BERGAMO – Bergamo) In conferenza stampa, l’allenatore Ivan Juric ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Atalanta Pisa di Serie A.

SULLA PARTITA – «Abbiamo sofferto lanci lunghi dove non siamo riusciti a sviluppare il nostro gioco. Nel secondo tempo abbiamo fatto un secondo goal, ho visto molte cose interessanti. Scamacca? Siamo molto contenti, toglierlo non è stato facile però non dobbiamo perdere.»

SINGOLI – «Krstovic è un attaccante che può migliorare. Zalewski ha recuperato tanti palloni ed è bravo davanti, ma deve migliorare molto la fase difensiva con il tempo può sicuramente migliorare. Dispiace perché il secondo tempo e per i ragazzi visto che hanno gamba e hanno fatto molte cose buone»

MERCATO – «Mercato? La squadra è questa nonostante la questione Ademola Lookman. Maldini mi dispiace che ha sbagliato il goal perché ha la capacità di fare questi goal. Dino è entrato e sia lui che Daniel hanno caratteristiche importanti. Ibrahim insieme a Palestra? Penso che debbano diventare protagonisti altrove dove devono giocare tanto».

«»

«»

«»

Tudor post Juve Parma: «Sono contento per questa vittoria. Quel giocatore ha la mentalità giusta»

Le dichiarazioni di Tudor dopo quella che è stata la partita di Serie A Juve Parma

In conferenza stampa, l’allenatore Tudor ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Juve Parma di Serie A.

VITTORIA – «Son contento, nella prima c’è sempre un po’ di incognita. Non conosci l’avversario, è tutto nuovo, c’è un po’ di ansia. Van fatti i complimenti. Siamo stati bravi con il loro catenaccio e ripartenza, abbiamo aspettato».

KALULU TUTTA FASCIA – «La scelta è stata questa, ci sono tante partite e c’è bisogno di tutti».

DAVID – «Quella mossa dentro l’area è sua, è un gol che ha nel sangue».

YILDIZ – «Crescita costante, si parlerà tanto di lui giustamente».

VLAHOVIC – «Mentalità giusta, concentrazione, professionalità. Un gran bel gol».

CONTINUA QUI PER LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA

Pagelle Atalanta Pisa: TOP e FLOP del match di Serie A

I voti, i top e i flop del match valido per la 1ª giornata del campionato di Serie A 2025/26: pagelle Atalanta Pisa

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 1ª giornata del campionato di Serie A 2025/2026: pagelle Atalanta Pisa.

VOTI:

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6,5; Dijmsiti 5,5, Hien 5,5, Scalvini 5,5; Bellanova 5,5, De Roon 6, Pasalic 6-, Zalewski 6,5; De Ketelaere 5, Maldini 5,5; Scamacca 7. SOSTITUTI: Sulemana 5,5, Krstovic 5,5, Kossounou 6, Samardzic 6, Ederson 6-
Allenatore: Ivan Juric

PISA (3-4-2-1): Semper 7; Denoon 6, Caracciolo 6, Canestrelli 5,5; Touré 6,5, Aebischer 6, Marin 6, Angori 5,5; Tramoni 6, Moreo 6,5; Meister 6.
Allenatore: Alberto Gilardino

Moviola Atalanta Pisa, l’episodio arbitrale del match di Serie A

Moviola Atalanta Pisa, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 1ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Atalanta Pisa, valido per la 1ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Arena.

65′ De Ketelaere atterrato in area in un contrasto. Tutto regolare in questo momento.

41′ Scontro Touré Maldini, ma per l’arbitro è tutto regolare con l’ex Monza che si lascia cadere.

27′ Ammonizione Maldini per falo su Denoon. Cartellino giallo.

Fabregas post Como Lazio: «Grande vittoria. Dobbiamo proseguire con questa mentalità e dico che…»

Le dichiarazioni di Fabregas dopo quella che è stata la partita di Serie A Como Lazio

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Fabregas ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Como Lazio di Serie A.

LE DICHIARAZIONI – «Cambiamento c’è stato dopo il cooling break in Coppa Italia. Questa però è stata la partita più dominante della mia carriera, però l’esigenza si alza e dovevo dire quello che ho detto. Si è cambiato subito a metà primo tempo contro il Sudtirol, quando ho dovuto alzare un po’ la voce. Tutto il piano gara preparato con la Lazio è riuscita bene, ho giocato con il mister e so come lavora e pensa. Tutto è uscito molto molto bene. Non è facile quando si chiede così tanto come faccio io ma mi è piaciuta l’energia di tutti i subentrati. Da Sergi Roberto a Caqueret, ti cambia il mondo. Una buona gara a livello di continuità sono d’accordo, però è la mentalità. Si prende tempo. La prima volta che lo facciamo, sempre un pezzettino dopo l’altro e alla fine la squadra diventa forte. Non succede in un giorno, ma servono lavoro e pazienza. Non perché con i soldi si vince subito. C’è tanto lavoro dietro, con personalità, tecnica e tattica, anche a livello individuale. Per questo quando dico che mi piacerebbe una squadra senza partenze dal giorno 1 è perché si cresce velocemente. Stiamo lavorando sulla continuità. Fortunati sul gol annullato alla Lazio, abbiamo concesso poco. Ma nel gol di Castellanos la difesa deve partire prima. Ma sono contento»

Cagliari Fiorentina, Pisacane: «Emozionato di questo debutto. Sono soddisfatto, ma…»

Le dichiarazioni di Pisacane dopo quella che è stata la partita di Serie A Cagliari Fiorentina

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Pisacane ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Cagliari Fiorentina di Serie A.

LE DICHIARAZIONI – «E’ stata un’emozione importante, per fortuna l’ho controllata fino alla riunione tecnica. E’ bello perché oggi, nel viaggio fino allo stadio, pensavo all’esordio in Serie A da calciatore e poi da allenatore a pochi anni di distanza sempre a Cagliari. Ringrazio i ragazzi. La fortuna da quando alleno è che ci sono 5 sostituzioni, che possono cambiare la gara. Portare Luvumbo in campo era una strategia, la sua verve poteva essere micidiale quando le squadre si sarebbero allungate. Questo si è verificato, poteva fare ancora meglio ma sono soddisfatto anche di Gaetano che ha una qualità importantissima. Ha saltato quasi un mese di ritiro, ma speriamo che possa mettere quanto prima minuti nelle gambe perché è una luce. Io ho visto la mia squadra come l’avevamo preparata, che ha cercato di mettere in difficoltà una formazione costruita per stare in alto. Nel primo tempo abbiamo coperto bene le linee di passaggio, soprattutto con Prati. A caldo ho visto una Fiorentina che ha fatto un po’ di fatica a trovare le linee di passaggio. Nel primo tempo abbiamo subito pochissimi tiri e la squadra ha fatto quello che doveva fare. Sono soddisfatto, sappiamo che ci aspetta un percorso difficile e dobbiamo farlo con grandissima umiltà e anche un pizzico di coraggio perché la squadra ha anche qualità”»

Pioli, le parole del tecnico viola post Cagliari Fiorentina

Le dichiarazioni di Pioli dopo quella che è stata la partita di Serie A Cagliari Fiorentina

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Pioli ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Cagliari Fiorentina di Serie A.

LE DICHIARAZIONI – «Per lo svolgimento della partita, il risultato è anche giusto. Sul gol ci siamo posizionati male, la vittoria ci è sfuggita per poco. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica, meglio nel secondo ma non siamo riusciti a vincere. Su tutto, siamo insieme solo da 40 giorni. Volevo dare continuità alla squadra che aveva fatto bene giovedì. Dobbiamo essere più compatti e rapidi, ci sono tante cose da fare ma vedo la giusta attenzione e volontà. Meglio nel secondo tempo, peccato per la mancata vittoria. Non credo che sia stato solo il cambio di Mandragora o quello di Viti, che ha alzato la qualità del palleggio. Mandragora è un giocatore importante, non ha fatto la preparazione con continuità e ci darà una mano. Se il club troverà qualche soluzione si farà trovare pronto. Ora concentriamoci solo sulla prossima gara. Dobbiamo riprendere energie in vista della Conference League e chiudere questo preliminare. Poi penseremo al Torino»

Sarri post Como Lazio: «Errori evitabili che ci hanno costato caro. Responsabilità? Dico che…»

Le dichiarazioni di Sarri dopo quella che è stata la partita di Serie A Como Lazio

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Sarri ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Como Lazio di Serie A.

LE DICHIARAZIONI – «Abbiamo parlato nell’intervallo di attaccare la profondità, perché già nel primo tempo avevamo visto che potevamo metterli in difficoltà sopra la linea. Però la differenza tecnica è stata troppo evidente: loro hanno fatto una partita di ottimo livello tecnico, mentre noi abbiamo giocato una gara pessima sotto questo aspetto e soprattutto nelle scelte. Le nostre decisioni in campo sono state disastrose e hanno pesato tantissimo. Se ci sorprendiamo adesso delle qualità tecniche del Como, vuol dire che siamo stati disattenti. La società negli ultimi dodici mesi ha fatto un lavoro incredibile, inserendo giocatori giovani, forti e di grande livello. Io me l’aspettavo un Como così competitivo. Avrei voluto invece vedere una Lazio diversa, meno propensa all’errore tecnico e capace di dare più linearità. Abbiamo sbagliato clamorosamente nel gestire la pressione: per uscire dovevamo muovere la palla velocemente, trovare spazi, invece abbiamo continuato a ridarla agli avversari dopo un solo passaggio. Così diventa impossibile contro chiunque. Responsabilità no, direi piuttosto amore. Sento tanto l’affetto della gente nei confronti di questa maglia, un affetto straordinario. È stata una mia scelta di cuore tornare qui, consapevole che probabilmente sarebbe stata un’annata complicata e sofferta. Ho accettato proprio per questo, perché so quanto il popolo laziale sia disposto a starci vicino. Di fronte a questo non sono grato, sono addirittura di più»

Atalanta Pisa 1-1: I toscani fermano i bergamaschi. Grande rammarico per la Dea

A Bergamo il match valido per la 1ª giornata di Serie A Atalanta Pisa: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

(INVIATO NEW BALANCE STADIUM – BERGAMO) – La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Atalanta Pisa, valevole per la 1ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.


ATALANTA PISA CRONACA E DIRETTA LIVE

FINISCE QUI

5 minuti di recupero

84′ CAMBIO ATALANTA. Dentro Samardzic, fuori De Ketelaere.

83′ AMMONIZIONE SULEMANA. Fallo su Calabresi e cartellino giallo.

81′ Strattonato Krstovic in area di rigore, ma ancorauna volta per l’arbitro è regolare.

77′ CAMBIO PISA: Fuori Denoon e Marin, dentro Piccinini e Calabresi

70′ CAMBI ATALANTA. Ederson per Pasalic, Sulemana per Maldini, Krstovic per Scamacca.

69′ OCCASIONE MALDINI! Scamacca serve perfettamente Maldini che è a tu per tu con Semper, ma l’azione viene deviata in calcio d’angolo

64′ SCAMACCA! Colpo di testa su bell’azione di Daniel Maldini. Semper blocca.

63′ OCCASIONE ATALANTA. Cross ancora di Zalewski per la testa di Bellanova, Semper devia in corner.

60′ CAMBI PISA: Dentro Cuadrado fuori Tramoni, dentro Akinsamiro fuori Moreo.

59′ MALDINI! Conclusione di sinistro per Daniel. Palla ancora alta.

57′ TRAVERSA SCAMACCA! Cross dalla sinistra per Zalewski per la testa di Scamacca, ma tra lui e il goal c’è di mezzo la traversa.

56′ OCCASIONE DJIMSITI. Bel pallone di Maldini per Djimsiti che si trova a tu per tu con Semper, ma la palla è alta sopra la traversa.

55′ OCCASIONISSIMA PER L’ATALANTA. Grandissima azione Zalewski-Maldini dove l’ex Monza serve Scamacca che potrebbe ribattere in rete, ma la conclusione è abbastanza debole.

53′ CAMBIO PISA: Dentro Nzola, fuori Meister.

49′ GOAL DELL’ATALANTA! Bell’appoggio di Pasalic per Scamacca che con il sinistro batte Semper e firma il pareggio.

48′ SCAMACCA! Stop del centravanti, conclusione, palla alta.

INIZIO SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

41′ Scontro Touré Maldini, ma per l’arbitro è tutto regolare con l’ex Monza che si lascia cadere.

38′ MIRACOLO CARNESECCHI. Cross dalla sinistraper il colpo di testa di Moreo, ma Carnesecchi salva l’Atalanta dal 2-0.

36′ Atalanta prova all’arrembaggio dove Zalewski crossa per Bellanova, ma l’esterno ex Toro impatta male il pallone.

25′ GOAL DEL PISA! Azione dalla destra in mezzo di Touré, pasticcia prima Bellanova e poi Hien ed è vantaggio toscano con Moreo

24′ Colpo di testa di Scamacca. Conclusione debole e per Semper è una telefonata.

18′ Colpo di testa di Denoon, ma la palla va fuori abbondamente.

13′ Grandissima azione Scamacca-Scalvini dove il difensore tenta la conclusione. Palla fuori (e di molto).

11′ Tramoni in contropiede tenta la conclusione, ma il tiro è debole e Carnesecchi blocca.

10′ Punizione Atalanta, palla in mezzo a cercare De Roon che tenta la conclusione, ma la difesa allontana.

6′ In evidenza Daniel Maldini e Scamacca dove davanti stanno impensierendo non poco il Pisa

3′ Continua il pressing dell’Atalanta che in questo momento si sta muovendo molto bene in fase di costruzione.

COMINCIA IL MATCH

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Dijmsiti, Hien, Scalvini; Bellanova, De Roon, Pasalic, Zalewski; De Ketelaere, Maldini; Scamacca.
Allenatore: Ivan Juric

PISA (3-4-2-1): Semper; Denoon, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Tramoni, Moreo; Meister.
Allenatore: Alberto Gilardino

Calciomercato Bologna, è polemica sui social nei confronti di Lucumi: troppe voci estive e poi l’errore fatale a Roma

Calciomercato Bologna: le voci influenzano Lucumí dopo la sconfitta contro la Roma

Il Bologna esce sconfitto dallo scontro con la Roma, terminato 1-0 in favore della squadra giallorossa allenata da Gasperini. Una partita intensa, combattuta, ma decisa da un errore individuale che ha lasciato l’amaro in bocca a molti tifosi rossoblù. L’episodio chiave porta il nome di Jhon Lucumí, difensore centrale del Bologna, finito nel mirino delle critiche dopo un clamoroso errore che ha spianato la strada al gol decisivo.

Subito dopo il fischio finale, i social si sono infiammati. Numerosi sostenitori felsinei hanno puntato il dito contro Lucumí, colpevole di un’indecisione che, secondo molti, poteva e doveva essere evitata. Tuttavia, dietro questa disattenzione potrebbe nascondersi qualcosa di più profondo: il turbolento periodo di calciomercato del Bologna.

Il difensore colombiano, infatti, è stato uno dei nomi più chiacchierati nelle ultime settimane. Diversi club, italiani e stranieri, avrebbero mostrato interesse nei suoi confronti, alimentando un vortice di voci, indiscrezioni e trattative non confermate. In un clima di incertezza come quello attuale, non è difficile pensare che Lucumí possa essere stato condizionato mentalmente da queste situazioni.

Il calciomercato del Bologna, d’altronde, sta vivendo giorni caldi. Dopo l’arrivo di Italiano sulla panchina e il ritorno in Europa, la dirigenza rossoblù sta lavorando per costruire una rosa all’altezza degli obiettivi stagionali. Tra cessioni illustri e nuovi possibili innesti, l’attenzione su giocatori chiave come Lucumí è inevitabile.

L’errore del difensore, dunque, potrebbe essere letto anche come il riflesso di un momento di tensione legato alle voci di mercato. Non è raro, infatti, che i giocatori – soprattutto i più giovani – possano perdere concentrazione quando coinvolti in trattative o accostati insistentemente ad altri club.

La società, dal canto suo, ha scelto la via del silenzio. Ma è evidente che per il Bologna sarà fondamentale fare chiarezza sul futuro di alcuni elementi della rosa entro la fine del mercato. Solo così l’allenatore potrà contare su un gruppo mentalmente libero e concentrato sugli obiettivi sportivi.

Il calciomercato del Bologna, insomma, non sta solo cambiando il volto della squadra, ma sta anche influenzando il rendimento in campo. E la partita contro la Roma ne è la prova più evidente.

Formazioni ufficiali Atalanta Pisa, gli schieramenti del match

Formazioni ufficiali Atalanta Pisa, le scelte dei due allenatori per il match valido per la prima giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la prima giornata di Serie A Atalanta Pisa. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

ATALANTA (3-4-2-1): 
Carnesecchi; Dijmsiti, Hien, Scalvini; Bellanova, De Roon, Pasalic, Zalewski; De Ketelaere, Maldini; Scamacca.
Allenatore: Ivan Juric

PISA (3-4-2-1): 
Semper; Denoon, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Aebischer, Marin, Angori; Tramoni, Moreo; Meister.
Allenatore: Alberto Gilardino

Arbitro: Alberto Ruben Arena della

Formazioni ufficiali Juve Parma, gli schieramenti del match

Formazioni ufficiali Juve Parma, le scelte dei due allenatori per il match valido per la prima giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la prima giornata di Serie A Juve Parma. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti, Bremer, Kelly; Kalulu, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. Allenatore: Tudor.

PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Lovik, Bernabé, Keita, Ordonez, Valeri; Almqvist, Pellegrino. Allenatore: Cuesta.

Calciomercato Roma, Sancho è ancora possibile? Il punto in casa giallorossa dopo la vittoria di ieri

Calciomercato Roma: Sancho resta un obiettivo, ma spunta Tyrique George. La situazione attuale

Nonostante la stagione sia appena cominciata, a tenere banco nella Capitale è ancora il calciomercato Roma. Le parole di Gian Piero Gasperini dopo la sfida vinta contro il Bologna hanno acceso nuove speranze tra i tifosi giallorossi: “Sancho non ha mai detto no alla Roma”, ha dichiarato il tecnico, lasciando intendere che la trattativa con l’esterno inglese non sia ancora del tutto sfumata.

Secondo quanto riportato da RomaNews.eu, a Trigoria il nome di Jadon Sancho continua a essere il più discusso. La Roma avrebbe già da tempo trovato un’intesa di massima con il Manchester United per il trasferimento dell’ex Borussia Dortmund. Tuttavia, resta l’ostacolo principale: la volontà del calciatore. Sancho, pur non avendo mai rifiutato ufficialmente la Roma, non ha nemmeno mostrato segnali concreti di apertura. Una situazione di stallo che sta spingendo la dirigenza a valutare alternative.

Il responsabile dell’area tecnica, Frederic Massara, sta lavorando su più fronti per non farsi trovare impreparato in caso di un definitivo “no” da parte dell’inglese. E in quest’ottica, secondo il giornalista esperto di mercato Fabrizio Romano, il calciomercato Roma potrebbe presto accendersi con una pista nuova: quella che porta a Tyrique George, giovane talento del Chelsea.

Classe 2006, George è un attaccante esterno molto promettente, già nel mirino di club importanti come il Lipsia e alcune squadre di Premier League. I primi contatti tra la Roma e il club londinese risalgono a luglio, ma negli ultimi giorni i dialoghi si sarebbero intensificati. Il profilo piace per caratteristiche tecniche e prospettiva di crescita, e rappresenterebbe un investimento in ottica futura, oltre che un’alternativa concreta a Sancho.

Il calciomercato Roma, quindi, non si ferma. La società giallorossa è determinata a rinforzare il reparto offensivo e regalare a Gasperini un’ala di qualità, capace di fare la differenza nell’uno contro uno. Che si tratti di un colpo di esperienza come Sancho o di un giovane in rampa di lancio come George, l’obiettivo è chiaro: alzare il tasso tecnico della rosa e puntare in alto in Serie A e in Europa.

Nei prossimi giorni si capirà se la Roma affonderà il colpo. Intanto, il calciomercato resta protagonista assoluto.

Calciomercato Napoli, trattativa in corso per Rabiot? I partenopei tentano il colpo a centrocampo

Calciomercato Napoli: occhi su Rabiot, Elmas sogna il ritorno. Cosa filtra sulla trattativa per il centrocampista ex Juve?

Il calciomercato Napoli continua a riservare sorprese nelle ultime settimane di trattative estive. Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il centrocampo, la società azzurra guidata dal direttore sportivo Giovanni Manna sta monitorando diversi profili. Tra questi, spunta un nome che accende subito l’attenzione dei tifosi: Adrien Rabiot.

L’ex centrocampista della Juventus, attualmente in rottura con il Marsiglia dopo un acceso scontro con il compagno Rowe, è stato messo sul mercato dal club francese. Secondo quanto riportato da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il calciomercato Napoli ha già mosso i primi passi esplorativi, entrando in contatto con Veronique Rabiot, madre e agente del calciatore. Si tratta, per ora, di semplici informazioni raccolte, ma l’interesse è concreto. Nonostante l’operazione sia complessa e costosa, Rabiot ha espresso la volontà di tornare in Serie A, dove ha lasciato ottimi ricordi durante il suo periodo alla Juve.

A confermare i contatti è anche Alfredo Pedullà, che sul proprio canale YouTube ha parlato chiaramente di un sondaggio effettuato dal Napoli. Secondo il giornalista, il club partenopeo sarebbe in corsa per il francese, anche se bisogna tenere d’occhio il Milan, pronto a inserirsi in extremis qualora Musah dovesse lasciare la squadra rossonera.

Ma non c’è solo Rabiot tra gli obiettivi del calciomercato Napoli. In parallelo, si lavora al ritorno di Eljif Elmas, ceduto un anno e otto mesi fa al Lipsia per circa 25 milioni di euro. Il centrocampista macedone spinge per tornare a vestire la maglia azzurra, rifiutando altre offerte e mettendo il Napoli in cima alla sua lista di preferenze. Tuttavia, l’operazione è rallentata da una distanza economica legata al riscatto.

Intanto, resta in piedi anche la pista Marco Brescianini, attualmente all’Atalanta. Il Napoli ha riacceso i contatti, ma l’affare è legato a doppio filo a quello tra i bergamaschi e il Milan per Musah. Il cartellino del centrocampista è valutato 15 milioni, e difficilmente si chiuderà senza incastri favorevoli.

In conclusione, il calciomercato Napoli potrebbe regalare un grande colpo a centrocampo. L’arrivo di Rabiot rappresenterebbe un salto di qualità importante, ma tutto dipenderà dai prossimi sviluppi e dalle scelte finali del francese.

Convocati Atalanta, la lista completa di Juric per la prima giornata di campionato

Convocati Atalanta: rientra Ederson, ancora out Lookman, Kolasinac e Bakker

L’Atalanta ha diramato l’elenco ufficiale dei convocati in vista della partita di questa sera. Tra le notizie principali spicca il ritorno a disposizione di Éderson, centrocampista fondamentale nello scacchiere di Juric, mentre continuano a essere indisponibili Ademola Lookman, Kolasinac e Bakker.

L’assenza di Lookman pesa, considerando il suo contributo offensivo in questa stagione. Kolasinac e Bakker, entrambi out per problemi fisici, lasciano scoperto il reparto difensivo sulle fasce. Tuttavia, la lista dei Convocati Atalanta presenta diverse alternative, tra giovani promettenti e giocatori d’esperienza.

Ecco nel dettaglio i convocati dell’Atalanta:

  • Portieri: Marco Carnesecchi (29), Francesco Rossi (31), Marco Sportiello (57)
  • Difensori: Raoul Bellanova (16), Giovanni Bonfanti (94), Berat Djimsiti (19), Isak Hien (4), Odilon Kossounou (3), Giorgio Scalvini (42), Davide Zappacosta (77)
  • Centrocampisti: Lorenzo Bernasconi (47), Marco Brescianini (44), Charles De Ketelaere (17), Marten de Roon (15), Éderson (13), Mario Pašalić (8), Lazar Samardžić (10), Nicola Zalewski (59)
  • Attaccanti: Ahanor Honest (69), Nikola Krstović (90), Daniel Maldini (70), Gianluca Scamacca (9), Kamaldeen Sulemana (7)

La rosa dei Convocati Atalanta mette in evidenza anche il mix tra giovani come Honest e Maldini e pedine già affermate come Scamacca, De Ketelaere e Zappacosta. Il ritorno di Éderson rappresenta una boccata d’ossigeno per il centrocampo, specie in una fase del campionato in cui ogni punto può risultare decisivo.

Marco Carnesecchi guiderà il reparto arretrato, mentre in avanti sarà Scamacca il punto di riferimento. Sarà interessante vedere se Gasperini opterà per un impiego immediato di Samardžić o se preferirà inserirlo a gara in corso.

Con una rosa così ampia e variegata, i Convocati Atalanta offrono al tecnico diverse soluzioni tattiche. La sfida di stasera rappresenta un test importante per misurare la condizione fisica e mentale della squadra, in vista degli ultimi impegni stagionali.

Formazioni ufficiali Como Lazio, ecco le scelte dei due allenatori per il match

Formazioni ufficiali Como Lazio, le scelte dei due allenatori per il match valido per la prima giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la prima giornata di Serie A Como Lazio. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Kempf, Ramon, Valle; Da Cunha, Perrone; Vojvoda, Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Provstgaard, Tavares; Guendouzi, Cataldi, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri

Formazioni ufficiali Cagliari Fiorentina, gli schieramenti del match di Serie A

Formazioni ufficiali Cagliari Fiorentina, le scelte dei due allenatori per il match valido per la prima giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la prima giornata di Serie A Cagliari Fiorentina. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Adopo, Prati, Folorunsho; Felici, S. Esposito, Luvumbo. All. Pisacane (da confermare)

FIORENTINA (3-4-2-1): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Dodo, Sohm, Fagioli, Gosens; Gudmundsson, Ndour; Kean. All. Pioli

Damiano David spettatore inferocito di Roma-Bologna: ecco con chi se l’è presa

Damiano David spettatore inferocito di Roma-Bologna: ecco con chi se l’è presa. Il noto cantautore e frontman dei Maneskin era all’Olimpico

La nuova stagione della Roma si apre con una vittoria di misura e un piccolo “giallo” sugli spalti. L’era di Gian Piero Gasperini sulla panchina giallorossa è iniziata ufficialmente con tre punti, grazie all’1-0 inflitto al Bologna di Vincenzo Italiano in un Stadio Olimpico gremito di tifosi e volti noti, desiderosi di assistere al primo atto del nuovo corso.

Tra le tante celebrità presenti, l’occhio delle telecamere ha inevitabilmente catturato una delle coppie più seguite del momento: Damiano David, frontman dei Måneskin e ormai lanciato anche nella sua carriera da solista, accompagnato dalla fidanzata, l’attrice e cantante americana Dove Cameron. La loro presenza non è passata inosservata, ma a far discutere non sono state le effusioni o i sorrisi, bensì un momento di pura e visibile rabbia che ha coinvolto il cantante al triplice fischio.

Mentre la maggior parte del pubblico celebrava il successo, le immagini hanno mostrato un Damiano visibilmente alterato, intento a discutere animatamente con qualcuno fuori dall’inquadratura. La scena, ripresa e immediatamente diventata virale sui social, ha scatenato la curiosità dei fan: con chi ce l’aveva il noto tifoso romanista? E perché essere così arrabbiati dopo una vittoria?

A porre fine a ogni speculazione è stato lo stesso Damiano, con la sua solita schiettezza. Rispondendo direttamente a un utente sotto un post su Instagram che si interrogava sull’accaduto, il cantante ha svelato il mistero con una frase tanto ironica quanto inequivocabile. Il destinatario della sua ira era nientemeno che l’arbitro, il signor Zufferli della sezione di Udine, definito sarcasticamente: “Con quel fenomeno vestito di giallo col fischietto”. Una passione, quella di Damiano, che evidentemente non si placa nemmeno di fronte a una vittoria, quando di mezzo c’è una direzione di gara ritenuta non all’altezza.

Simona Marchini: «Herrera pessimo e tirchio. Cordova? Geloso e traditore. E sulla Roma…»

Simona Marchini: «Herrera pessimo e tirchio. Cordova? Geloso e traditore. E sulla Roma…». Le parole della nota attrice

Attrice, conduttrice, regista, un’icona di intelligenza e ironia che ha attraversato la storia dello spettacolo italiano con la sua classe inimitabile. Ma prima di tutto, Simona Marchini è stata una testimone privilegiata di un’epoca d’oro e di veleni del calcio italiano, vissuta da una prospettiva unica: quella di figlia del presidente della Roma, Alvaro Marchini, e poi di moglie del capitano di quella squadra, “Ciccio” Cordova. Una vita intrecciata a doppio filo con i colori giallorossi, un romanzo di amori, tradimenti e personaggi indimenticabili, su tutti quel Helenio Herrera che lei, senza mezzi termini, definisce “un personaggio veramente pessimo”. Oggi, a 83 anni, in una lunga e schietta intervista a La Gazzetta dello Sport, l’indimenticabile centralinista di “Quelli della notte” apre l’album dei suoi ricordi, un racconto senza filtri che parte da un padre “incastrato” in una società piena di debiti e arriva a un matrimonio finito per colpa di una gelosia patologica e di un tradimento doloroso.

SUO PADRE ALVARO MARCHINI, PRESIDENTE “INCASTRATO” – «Mio padre, che era nato in Umbria, da ragazzino era della Fiorentina, poi ovviamente si è legato alla Roma. Si è ritrovato a gestire una società indebitata e disorganizzata, non esistevano nemmeno le cartelle cliniche dei giocatori. Fece il possibile per dare un minimo di ordine, ma il vero problema è stato Herrera».

IL “MAGO” HELENIO HERRERA – «Lo chiamavano così, ma era un personaggio veramente pessimo, avido e tirchissimo, con un contratto folle. Nei rimborsi spese del lunedì mio padre si ritrovava sempre queste voci: candela per la Madonna, giornale sportivo, acqua minerale. Angelo Moratti lo aveva avvertito: “Alvaro ti metti in un bell’impiccio, io ho dovuto lasciare l’Inter per liberarmi di lui”. Papà era una persona di grande umanità e generosità, proteggeva i suoi calciatori che lo vedevano come un padre».

LA CESSIONE DI CAPELLO, SPINOSI E LANDINI ALLA JUVE – «Quella è stata proprio una porcheria di Herrera. Mio padre non aveva nessuna intenzione di venderli. Decise di parlarne con Herrera che gli disse: “Venda venda, Capello ha il culo basso ed è tutto rotto, Landini è giovane ma è già finito. Lei li vende, mi dà un po’ di milioni e io dico che ho appoggiato l’affare”. Papà era nauseato, ma doveva risanare il club e accettò. Peccato che poi Herrera si affrettò a dire che Marchini gli aveva venduto i migliori: ci ritrovammo i tifosi sotto casa con i bastoni. Mio padre ci rimase malissimo».

L’INCONTRO CON “CICCIO” CORDOVA – «Papà mi aveva mandato a rappresentarlo al matrimonio di Cappelli. Cordova mi girava intorno, faceva lo spiritoso… Mi chiese un passaggio: “Mi hanno rubato la macchina”. Era la sua prima bugia… Iniziò una simpatia che si è poi trasformata in amore, un amore giovanile e leggero».

LA GELOSIA PATOLOGICA DI CORDOVA – «Era un bravissimo marito, eccezionale anche con Roberta [la figlia di Simona, ndr], ma pian piano venne fuori una gelosia patologica: una volta fece irruzione dalla mia estetista aprendo tutte le tendine delle signore al grido: “Dov’è mia moglie?”. Mi chiamava 28 volte al giorno, non potevo più andare in galleria da sola, una mania del controllo totale e immotivata».

IL TRADIMENTO E LA FINE DEL MATRIMONIO – «Ero a Roma e ho scoperto che lui mi tradiva con una parente acquisita. È stato molto pesante, ero distrutta. Ma lì accadde una cosa inaspettata: un’amica mi trascinò a Cortina, incontrammo Don Lurio, il mio angelo custode. Gli raccontai la mia vita con un po’ di autoironia e lui rimase colpito. Organizzò subito un provino in Rai che andò bene: nacque Iside Martufoni. Mio marito non era contento, non sopportava che lavorassi e invece di abbassare le penne mi provocava, mi faceva sapere che era con qualche sciacquetta… È stato molto penoso e alla fine non ho retto e ho chiuso il rapporto. Ma quel legame vero è rimasto, ci sentiamo sempre e lui viene spesso a mangiare da me».

Sacchi tira le orecchie ad Allegri: «Serve uno spartito. Se contassero solo i giocatori allora…»

Sacchi tira le orecchie ad Allegri: «Serve uno spartito. Se contassero solo i giocatori allora…». Così l’ex tecnico su Milan e Napoli

Un maestro che non si stanca mai di insegnare calcio, un profeta che, alla prima giornata di campionato, ha già emesso le sue sentenze. Arrigo Sacchi, dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, analizza l’esordio della nuova Serie A e lo fa con la lucidità e la passione che lo hanno sempre contraddistinto. La sua è un’analisi che va oltre il risultato, che scava nelle pieghe del gioco per trovare l’essenza di una vittoria o di una sconfitta. E il primo verdetto è un monito severo per il Milan di Allegri e una consacrazione per il Napoli di Conte, due squadre che, secondo l’ex C.T., hanno iniziato la stagione su binari diametralmente opposti.

La caduta del Milan a San Siro contro la neopromossa Cremonese è, per Sacchi, un campanello d’allarme che non va sottovalutato. «Sarebbe facile sparare a zero sui rossoneri, ma non sarebbe giusto», scrive, concedendo ad Allegri il tempo necessario per assemblare la squadra. Ma il punto, secondo il Profeta, non è il singolo giocatore, ma l’idea di gioco, lo “spartito” che deve guidare gli “interpreti”. «Se contassero soltanto i giocatori, le loro qualità, i loro piedi, allora avrebbe dovuto vincere il Milan e invece… Ciò dimostra che nel calcio, e in particolare nella nostra Serie A, a fare la differenza sono il carattere, lo spirito di gruppo, la voglia di sacrificarsi, l’organizzazione. La Cremonese aveva queste qualità, il Milan ancora no».

Di tutt’altro tenore, invece, il giudizio sul Napoli campione d’Italia. La vittoria sul campo del Sassuolo è, per Sacchi, un «chiaro segnale» di una squadra che «accetta il ruolo di favorita» e che ha dimostrato una «notevole serietà». A colpirlo non sono stati i moduli o gli schemi, ma l’atteggiamento. «Ciò significa che il messaggio dell’allenatore sull’umiltà e sulla dedizione al lavoro è arrivato a tutto il gruppo». Una fame intatta, alimentata da un tecnico, Conte, che Sacchi conosce bene: «so bene che non è il tipo da rilassarsi e da godersi un successo. Starà già pensando alla prossima partita e, soprattutto, starà analizzando gli errori commessi». La conclusione è una vera e propria investitura: «Una cosa è sicura: chi vuole vincere lo scudetto deve fare i conti con i partenopei, che hanno dimostrato di avere ancora fame».

Taremi lascia l’Inter? Trovata questa possibile sistemazione

Taremi lascia l’Inter? Trovata questa possibile sistemazione al centravanti iraniano che ai margini del progetto di Chivu per la prossima stagione

L’avventura di Mehdi Taremi all’Inter sembra essere giunta ai titoli di coda. Arrivato con grandi aspettative dopo le prolifiche stagioni al Porto, l’attaccante iraniano non è mai riuscito a imporsi in maglia nerazzurra, chiudendo una prima annata estremamente deludente con un magro bottino di appena 3 reti in 43 presenze. Un rendimento ben al di sotto delle attese, che ha spinto la dirigenza a metterlo sul mercato nonostante un contratto ancora lungo, valido fino al 2027.

Nelle ultime ore, come riportato dall’esperto di mercato Matteo Moretto, si è aperta una nuova e interessante pista che potrebbe rappresentare la soluzione ideale per tutti. Sono stati infatti registrati dei contatti concreti con il PSV Eindhoven, un club di prestigio che permetterebbe a Taremi di realizzare il suo desiderio principale: continuare a giocare in Europa. Fin dall’inizio, infatti, il giocatore ha mostrato grande professionalità, accettando la decisione dell’Inter di cederlo ma ponendo l’unica, irremovibile condizione di non lasciare il calcio del Vecchio Continente. Proprio per questo motivo, nelle scorse settimane, aveva già respinto le ricche offerte provenienti dal Brasile, in particolare da Flamengo e Botafogo, e atteso invano un affondo dalla Premier League dopo alcuni timidi sondaggi.

L’Inter, che valuta il cartellino del 33enne attaccante tra gli 8 e i 10 milioni di euro, si mostra flessibile. Per facilitare l’uscita e liberarsi di un ingaggio da 3 milioni di euro netti a stagione, il club nerazzurro sarebbe disposto a considerare anche una formula in prestito. Questa mossa, pur non garantendo un incasso immediato, alleggerirebbe in maniera significativa il monte stipendi. La pista che porta in Olanda, dunque, si scalda e potrebbe rappresentare l’incastro perfetto per chiudere un capitolo che non ha regalato le soddisfazioni sperate né al giocatore né alla società.

Pellegrino: «Parma, che fame. Sogno 15 gol. La Juve? Non mi tiro indietro. E vi svelo il mio segreto…»

Pellegrino: «Parma, che fame. Sogno 15 gol. La Juve? Non mi tiro indietro. E vi svelo il mio segreto…». Parla il centravanti dei ducali

Un gol che ha fatto esplodere il Tardini, una zuccata che ha steso la Juventus e ha consacrato un giovane attaccante argentino nell’olimpo dei bomber emergenti della Serie A. Mateo Pellegrino è l’uomo del destino, il centravanti che, a quattro mesi di distanza da quella notte magica, si ritrova a iniziare la sua stagione proprio contro i bianconeri. Ma oggi non è più una sorpresa, è una solida certezza su cui il Parma di Carlos Cuesta vuole costruire il suo futuro. “Figlio d’arte”, con un idolo come Batistuta e una fame di gol che non si nasconde, il giovane attaccante si è preso la scena con la semplicità di chi lavora sodo e sa dove vuole arrivare. In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Pellegrino si racconta a 360 gradi: dai ricordi di quella rete indimenticabile al suo rapporto con la meditazione, passando per l’obiettivo di gol stagionale e il sogno di vestire, un giorno, la maglia dell’Argentina.

RICORDA QUEL GIORNO – «E chi se lo dimentica… Me lo porterò dentro per tutta la vita. La vigilia, tutti che mi dicevano che questa era una gara speciale perché la Juve è un avversario storico per il Parma, e poi la rete, la festa con i compagni, le telefonate dall’Argentina, i complimenti di Crespo. Momenti da conservare per sempre nella memoria».

JUVE-PARMA – «Loro all’assalto, perché giocano in casa e vorranno fare bella figura davanti al loro pubblico, e noi ordinati in difesa e pronti a colpire in contropiede. E se arriva un pallone alto in area, io non mi tiro indietro: zuccata e gol. Sono affamato e non vedo l’ora di sedermi a tavola. So che incontreremo tante difficoltà, ma so anche che possiamo superarle».

CHE RAGAZZO È MATEO PELLEGRINO – «Una persona semplice che lavora sodo, tutti i giorni, per migliorarsi e che ha il suo obiettivo chiaro in testa».

OBIETTIVO STAGIONALE DI GOL – «Direi 12-15. Vanno bene?».

SI COMPREREBBE AL FANTACALCIO – «Sì, perché so che cosa fare. Il problema è che noi, in squadra, il Fantacalcio lo facciamo e tutti mi vogliono. Vediamo che cosa succede all’asta».

QUANDO HA CAPITO CHE IL CALCIO SAREBBE STATO LA SUA VITA – «Fin da bambino. Volevo essere come mio padre Mauricio che è stato un calciatore professionista in squadre importanti come il Valencia e il Liverpool. Io sognavo la sua vita, e adesso sono qui a viverla».

CHE COSA CHIEDE ALLA NUOVA STAGIONE – «Una salvezza tranquilla per il Parma e una costante crescita per me. Insomma, mi aspetto qualche miglioramento rispetto allo scorso campionato».

CARLOS CUESTA? – «È pieno di energia, non è mai stanco. E questa energia la trasmette a noi, ci aiuta, ci fa vedere video, ci corregge gli errori e poi è disponibile ad ascoltarci. Ora dobbiamo solo seguirlo e sono convinto che andrà tutto bene».

IL SUO IDOLO DA BAMBINO – «Ronaldo il Fenomeno, e poi Martin Palermo e Batistuta. Di Bati ho la maglia, me l’ha regalata mio padre».

UN AGGETTIVO PER DESCRIVERE IL GRUPPO PARMA – «È una famiglia. E questo è l’aspetto che, alla lunga, può fare la differenza con le altre squadre. Noi abbiamo voglia di fare una corsa in più per il nostro compagno in difficoltà».

LA SUA QUALITÀ MIGLIORE E DOVE DEVE MIGLIORARE – «I movimenti in area di rigore e il colpo di testa. Devo imparare a partecipare di più alla costruzione dell’azione».

EXTRA-CALCIO – «Sto a casa con Lola, la mia fidanzata, bevo il mate e medito. La meditazione è una pratica che ho scoperto un paio di anni fa e mi ha cambiato la vita. Respiro profondamente, libero dai pensieri, e mi rilasso: 20’ ogni giorno, è una medicina fantastica».

TRA UN ANNO DOVE SI VEDE – «Penso solo al presente, non faccio progetti. Dico soltanto che il mio sogno è indossare la maglia dell’Argentina al Mondiale. Ma è un sogno, non un progetto…».

Torino, Baroni in conferenza pre Inter: «Asllani non ci sarà, il nostro mercato di coerenza. Da Chivu mi aspetto…»

Marco Baroni interviene in conferenza stampa pre Inter Torino, vediamo le dichiarazioni del mister granata alla vigilia della prima di Serie A

È di nuovo vigilia di Serie A per Marco Baroni, questa volta però il tecnico non si prepara ad indossare la tenuta biancoceleste della Lazio, bensì quella granata del Torino. Domani sera – alle ore 20e45 in punto – i piemontesi affronteranno infatti l’Inter targata Cristian Chivu tra le mura dello Stadio Giuseppe Meazza di San Siro. Oggi invece, alle 12e30, il mister toscano ha incontrato i giornalisti proprio proprio per preparare la gara con i meneghini. Non ci resta che leggere la conferenza stampa, ecco alcuni estratti salienti del suo intervento qui riportati

La conferenza stampa di Marco Baroni pre Inter Torino:

Inizia il campionato, mister Baroni dove posiziona il Toro nella griglia? E quali sono gli obiettivi?
«Io non amo molto le griglie. L’ho già detto nella prima conferenza che ho fatto, gli obiettivi sono migliorare lo scorso e costruire una squadra che abbia prospettiva e che guardi avanti con grande fiducia. Poi nel corso della stagione, vedremo se si alzerà l’asticella»

Buongiorno mister, come sta Maripan?
«Maripan sta bene, per me è un titolarissimo. Mi piace guardare la squadra con 22 titolari, Masina e Coco hanno fatto bene (col Modena in Coppa, ndr), ma lui è dei nostri»

Userà un centrocampo a due o a tre? E Ilkan può fare il play?
«Vediamo vediamo, c’è ancora una seduta importante. Devo valutare alcuni giocatori: una condizione è che – come ho sempre detto – nella struttura della squadra, il doppio esterno e la difesa a quattro non cambiano. A centrocampo un vertice alto e uno basso secondo me anche in funzione dell’avversario»

Zapata ha detto che un buon attaccante punta alla doppia cifra lei quanti gol si aspetta dagli attaccanti?
«Solitamente i miei attaccanti hanno fatto sempre stagioni ottime guardando al passato. Quando avremo la possibilità di avere tutti in forma, gli attaccanti li voglio in campo. Nel lavoro, poi dovremo andare duramente per metterli in condizione. Il peso offensivo non è solo dell’attacco, ma di tutta la squadra. E tutti si devono operare per mettere in condizioni questi giocatori a trovare il gol»

Mister Baroni, Asllani non sarà con l’Inter?
«Sì (non ci sarà, ndr)»

Domani cosa vuole dalla sua squadra?
«Prestazione. Sappiamo che giochiamo contro i più bravi, guardando il percorso degli ultimi anni e i giocatori che stanno insieme da tanti anni. Questo non deve essere per noi un timore, ma una leva ancora in più per misurarci. Sappiamo che ci saranno difficoltà, le affronteremo di squadra…di equilibrio e di compattezza. Quello che voglio una prestazione sotto tutti gli aspetti, mentale e fisica, e vedere queste gare come opportunità e non come un problema. Una grande opportunità»

Come vede Ilic ora?
«Ilic per me è un tuttocampista, un giocatore bravo e di qualità. Deve stare dentro la gara con testa, idee, presenza, però è un giocatore bravo»

Ha il timore che Adams possa essere ceduto?
«Da ciò che so con la società, noi puntiamo molto su questo giocatore. Poi è chiaro che se arrivassero sirene che non tenibili, faremo valutazioni…Ma in questo momento non ci sono queste condizioni. E’ un giocatore importante, l’anno scorso ha segnato tanto e quest’anno dovremo metterlo nelle condizioni giuste»

Domani Simeone può partire già titolare? O confermerà Adams in questo ballottaggio?
«Domani vale il 60-30: uno parte e l’altro entra. So che posso contare su due giocatori che stanno piano piano trovando la condizione ottimale»

Cos’ha percepito dalla tifoseria? A Milano ci sarà un bel colpo d’occhio nel settore ospiti
«L’ho detto durante la mia conferenza presentazione, per me il tifoso è l’aspetto più importante: si gioca, il calcio è per loro. Non ho bisogno di avere prove sul calore dei tifosi. Dobbiamo essere noi a muovere un passo importante, per dare ancora di più quell’emotività e quelle emozioni che a me piacciono e che voglio che la squadra trasferisca. Indipendemente dal risultato. E’ una cosa che il tifoso percepisce ed è ciò che tutti vogliono»  

Mister Baroni, ci dice chi non ci sarà domani?
«Domani mancherà ancora Ismajli che farà nuovi accertamenti martedì, ma sta già lavorando. Quindi dopo la sosta può rientrare. Poi Asllani come ho già detto non sarà con noi, non ci sono altri giocatori assenti. Njie ieri si è allenato, lo portiamo con noi sicuramente ed è a posto per fare 10-15 minuti»  

Qualche giocatore ha chiesto la cessione dal Torino?
«No, a me non risulta questo» 

Che allenatore è Chivu?
«Sicuramente Chivu ha fatto molto bene lo scorso anno, ha portato alla salvezza Parma. Quest’anno prende una squadra che sta facendo bene, ma è una squadra più aggressiva e con un calcio più in verticale. Farà benissimo, noi cercheremo di a complicargli la vita ad una squadra che è fortissima. Ma come ho detto all’interno difficoltà ci sono le opportunità». 

Lazio, Rovella diventa papà: ma è pronto a scendere in campo col Como

Lazio, Rovella diventa papà: ma è pronto a scendere in campo col Como. Il centrocampista che ha visto nascere Venere sarà della partita

Una giornata di emozioni contrastanti, di gioia incontenibile e di professionalità esemplare. Nicolò Rovella è diventato papà di una splendida bambina di nome Venere. La lieta notizia è arrivata mentre il centrocampista della Lazio si trovava già a Como, nel ritiro pre-partita con il resto della squadra, a poche ore dal cruciale esordio in campionato.

Appena ricevuta la splendida notizia, il calciatore non ci ha pensato due volte. I chilometri non hanno rappresentato un ostacolo di fronte all’evento più importante della sua vita: è immediatamente partito dalla Lombardia per fare ritorno a Roma, una corsa contro il tempo per poter essere al fianco della sua compagna Diletta e dare il primo, indimenticabile abbraccio alla loro primogenita. Il momento è stato immortalato da una tenera foto di famiglia, condivisa sui social, che ha subito scatenato l’affetto dei tifosi.

Tuttavia, quello stesso scatto ha anche generato un vortice di dubbi tra i sostenitori biancocelesti. Vedendolo a Roma a così poche ore dal fischio d’inizio, in molti si sono chiesti se la sua presenza per la sfida contro la squadra di Fàbregas fosse a rischio. Le preoccupazioni, però, sono state prontamente dissipate: Rovella ha avuto solo il tempo di conoscere la sua bambina prima di rimettersi in viaggio.

Il centrocampista sta infatti tornando a Como in queste ore per riunirsi al gruppo e mettersi a completa disposizione di mister Sarri. La sua determinazione a essere presente testimonia un incredibile attaccamento alla maglia. Ora la palla passa al tecnico, che dovrà valutare le condizioni fisiche e mentali del giocatore dopo una giornata così intensa e dispendiosa. Rovella, dal canto suo, spera di poter scendere in campo per coronare questo giorno magico con una vittoria da dedicare alla piccola Venere, trasformando un’emozione personale in una gioia collettiva.

Boniface torna in Germania… Milan a rischio! Tare ora valuta questa soluzione

Boniface torna in Germania… Milan a rischio! Tare ora valuta questa soluzione per completare il reparto offensivo che deve essere rinforzato

Il futuro di Victor Boniface sembra allontanarsi sempre più da Milano. L’attaccante nigeriano sta per fare ritorno in Germania, come confermato da fonti autorevoli come Luca Bianchin della Gazzetta dello Sport. Questa notizia segna una svolta significativa nel mercato rossonero, che ora dovrà ricalibrare le proprie strategie offensive sotto la guida del nuovo direttore sportivo Igli Tare e del neo-allenatore Massimiliano Allegri.

Le trattative tra il Milan e il Bayer Leverkusen, la squadra detentrice del cartellino di Boniface, non hanno portato alla fumata bianca sperata. Nonostante le riflessioni in corso a Casa Milan, l’accordo non è stato raggiunto e le probabilità che il club rossonero rinunci definitivamente a Boniface sono in netto aumento. La notizia, diffusa da Luca Bianchin, aggiunge un tassello fondamentale al complesso mosaico del calciomercato estivo del Milan. La dirigenza rossonera, con Igli Tare al timone delle operazioni e Massimiliano Allegri a definire le esigenze tecniche, deve ora decidere come procedere.

La possibile rinuncia a Boniface spinge il Milan a esplorare nuove piste. Una delle ipotesi più accreditate, secondo la Gazzetta dello Sport, porta il nome di Sven Harder. Il giocatore, la cui candidatura sta guadagnando terreno, potrebbe rappresentare la soluzione ideale per il reparto offensivo. La possibilità di un doppio acquisto in attacco non è da escludere, suggerendo che il Milan potrebbe non limitarsi a un solo innesto per rafforzare il reparto avanzato. Allegri ha sempre preferito avere più opzioni di qualità in avanti e Tare sta lavorando per soddisfare le richieste del tecnico.

La scelta di Igli Tare di non forzare la mano su Boniface dimostra una precisa strategia di mercato: il club non vuole investire cifre eccessive su un giocatore che non convince al 100%. Massimiliano Allegri, dal canto suo, ha bisogno di attaccanti pronti e affidabili per il suo sistema di gioco. Il nome di Sven Harder è emerso con forza, ma altre piste potrebbero essere esplorate nei prossimi giorni. La sessione di mercato del Milan si preannuncia intensa e ricca di colpi di scena. L’obiettivo principale di Allegri e Tare è chiaro: costruire una squadra competitiva in grado di lottare per i massimi traguardi, sia in Italia che in Europa. La caccia a un nuovo bomber è appena iniziata, con il Milan che ora deve trovare l’uomo giusto per guidare l’attacco rossonero nella prossima stagione.

×