Pagina 692 – Calcio News 24

Sassuolo Napoli 0-2: buona la prima per Antonio Conte. Brilla De Bruyne

Al Mapei Stadium il match valido per la 1ª giornata di Serie A Sassuolo Napoli: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Sassuolo Napoli, valevole per la 1ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.


SASSUOLO NAPOLI CRONACA E DIRETTA LIVE

FINISCE QUI IL MATCH

79′ ESPULSIONE KONE. Doppia ammonizione per il giocatore del Sassuolo.

62′ Si fa vedere il nuovo acquisto Lucca con una conclusione. Una telefonata per il portiere del Sassuolo.

58′ RADDOPPIO NAPOLI. Segna De Bruyne all’esordio in Serie A ed è 0-2 Napoli.

56′ PALO DEL NAPOLI. Politano si fa subito vedere colpendo il legno per gli azzurri.

FINE PRIMO TEMPO

43′ McTominay colpisce la TRAVERSA

35′ Buona lettura da parte del Napoli che potrebbe tentare il raddoppio.

27′ Il Sassuolo prova ad impensierire i partenopei puntando molto su Laurienté, ma gli azzurri sono solidi.

17′ VANTAGGIO NAPOLI. Grande botta da parte di McTominay che porta in vantaggio gli azzurri.

12′ OCCASIONE NAPOLI: Rrahmani si trova in una buona posizione favorevole per calciare. Palla fuori

E’ COMINCIATO IL MATCH

Juric motivato: «Atalanta, possiamo fare bene. Scamacca? Pronto per giocare titolare e su Lookman…»

Ivan Juric, allenatore dell’Atalanta, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in conferenza stampa in vista della gara contro il Pisa

Ivan Juric, allenatore dell’Atalanta, oggi in conferenza stampa, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione prima della gara contro il Pisa.

ASPETTATIVE – «Mi aspetto ciò che ho visto in questi quaranta giorni: partecipazione, applicazione e voglia di migliorarsi. Se i ragazzi giocheranno a mente libera, possono fare molto bene. Affronteremo una squadra preparata e che noi guardiamo con rispetto. L’Atalanta deve lavorare in silenzio con grinta e soprattutto grandissimi stimoli. Moduli? Al di là di ciò la nostra è una squadra con umiltà e concentrazione. Sarà un campionato difficile, ma anche molto stimolante»

NUOVI ACQUISTI – «Krstovic, Zalewski, Ahanor, Kossounou e Sulemana hanno margini enormi. I primi due sono arrivati da poco, ma sono già pronti a dare il loro contributo, dall’inizio o a gara in corso»

LOOKMAN – «Quando un giocatore forza la mano, a pagarne le conseguenze sono i tifosi, che mettono passione e cuore. Le società devono fare i propri interessi, ma la delusione dei tifosi resta»

SCAMACCA – «Non è ancora al 100%, ma è pronto per essere titolare».

Formazioni ufficiali Genoa Lecce, gli schieramenti del match

Formazioni ufficiali Genoa Lecce, le scelte dei due allenatori per il match valido per la prima giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la prima giornata di Serie A Genoa Lecce. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

GENOA (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Marcandalli, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Gronbaek, Stanciu, Carboni; Colombo.

LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Berisha, Ramadani; Tete Morente, Camarda, Banda. All. Di Francesco

Formazioni ufficiali Sassuolo Napoli, gli schieramenti del match

Formazioni ufficiali Sassuolo Napoli, le scelte dei due allenatori per il match valido per la prima giornata del campionato di Serie A

Oggi la sfida valida per la prima giornata di Serie A Sassuolo Napoli. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

SASSUOLO (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Romagna, Muharemovic, Doig; Koné, Lipani, Boloca; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso

NAPOLI (4-1-4-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Lobotka; Politano, Anguissa, De Bruyne, McTominay; Lucca. All. Conte

Calciomercato Napoli: sondaggio per Rabiot. È una questione di stipendio

Calciomercato Napoli: sondaggio per Rabiot. È una questione di stipendio, se il francese accettasse di scendere sotto quella soglia…

Il futuro di Adrien Rabiot al Marsiglia è in bilico. Dopo una furibonda lite nello spogliatoio con il compagno Jonathan Rowe, il centrocampista ex Juventus è stato messo fuori rosa e si trova sul mercato a una settimana dalla fine della sessione estiva. Nonostante fosse diventato un punto di riferimento per la squadra e per l’allenatore Roberto De Zerbi, il club francese ha deciso di inserirlo nella lista dei trasferimenti, valutandolo circa 15 milioni di euro.

La situazione ha subito attirato l’attenzione di diversi club, e una possibile destinazione per Rabiot potrebbe essere la Serie A. Secondo l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, il Napoli di Antonio Conte ha già fatto un primo sondaggio per capire i costi dell’operazione. Il club partenopeo, alla ricerca di un centrocampista per completare il reparto, avrebbe verificato la disponibilità del giocatore a un ingaggio inferiore ai 6 milioni di euro fino a giugno.

L’interesse del Napoli per Rabiot non esclude altre piste, come quella che porta a Marco Brescianini dell’Atalanta, con cui i contatti sono ancora aperti.

Mentre il Napoli valuta l’opportunità, altri club italiani sembrano aver chiuso le porte. Il Milan, nonostante le voci di un possibile interessamento, ha già completato il suo centrocampo con gli arrivi di Ricci, Modric e Jashari, rendendo improbabili ulteriori acquisti in quel ruolo. Anche l’ipotesi di un ritorno alla Juventus appare al momento molto remota.

Il caso Rabiot resta una delle ultime occasioni di mercato da cogliere. L’ex juventino cerca una nuova squadra e il Napoli sembra il club più interessato a riportarlo in Italia, in un’operazione che potrebbe dare a Conte un’ulteriore opzione di grande esperienza e qualità per il suo centrocampo.

Calciomercato Sassuolo: Laurentié al Besiktas? La richiesta neroverde

Calciomercato Sassuolo: Laurentié al Besiktas? La richiesta neroverde per lasciare andare l’esterno offensivo francese

Il futuro di Armand Laurienté al Sassuolo sembra sempre più lontano dall’Italia. L’esterno offensivo francese, da tempo nel mirino del Besiktas, è al centro di una trattativa che si sta intensificando. Il club turco ha rotto gli indugi e ha presentato una prima offerta ufficiale, sia al club emiliano che al giocatore.

Secondo le indiscrezioni, l’offerta per il cartellino di Laurienté si aggira intorno ai 17 milioni di euro, mentre al giocatore è stato proposto un ingaggio di 2,5 milioni a stagione. L’intesa con il calciatore è stata immediata, tanto che Laurienté ha già iniziato a informarsi concretamente sulla vita a Istanbul, un segnale chiaro della sua volontà di trasferirsi in Turchia.

Tuttavia, il vero ostacolo rimane l’accordo tra le due società. Il Sassuolo, infatti, non ha intenzione di scendere dalla sua valutazione iniziale di 20 milioni di euro. Questa cifra era stata già accettata dal Sunderland all’inizio del mercato, ma la trattativa non si era concretizzata per altre ragioni.

La differenza tra l’offerta del Besiktas e la richiesta del Sassuolo è di soli 3 milioni di euro, un divario che potrebbe essere colmato nei prossimi giorni. L’affare, che sembrava bloccato, potrebbe sbloccarsi presto, permettendo al Besiktas di rinforzare il suo attacco con un giocatore di talento e al Sassuolo di realizzare una buona plusvalenza.

Le prossime ore saranno decisive per capire se il club turco rilancerà o se il Sassuolo si ammorbidirà sulla sua richiesta. L’uscita di Laurienté sembra ormai un’ipotesi molto concreta, e la sua destinazione più probabile è proprio Istanbul.

Calciomercato Juventus: 10 affari in 10 giorni. Il difficilissimo compito di Comolli

Calciomercato Juventus: 10 affari in 10 giorni. Il difficilissimo compito di Comolli per completare l’organico e liberare gli esuberi

La Juventus si prepara a dieci giorni decisivi per completare la sua rivoluzione di mercato. Il direttore generale Damien Comolli si trova di fronte a una vera e propria corsa contro il tempo per sfoltire la rosa e fornire a mister Igor Tudor i rinforzi necessari.

La strategia di Comolli è stata chiara fin da subito: vendere per poter comprare. Un approccio che ha garantito la stabilità finanziaria, ma che ha anche rallentato le operazioni. Ora, con l’inizio del campionato, è arrivato il momento di accelerare per definire la rosa. La lista dei partenti è ancora lunga. Le cessioni prioritarie restano quelle di Dusan Vlahovic, con una trattativa complessa con il Milan, e di Nico Gonzalez, promesso sposo dell’Atletico Madrid. A questi si aggiungono altri esuberi come Tiago Djaló, le cui partenze sono fondamentali per alleggerire il bilancio.

Una volta incassato il tesoretto, la Juventus si concentrerà sui suoi obiettivi. Il nome in cima alla lista di Tudor è quello di Randal Kolo Muani, ritenuto il perno ideale per l’attacco. Ma non è l’unico rinforzo desiderato. La società è alla ricerca anche di un nuovo esterno offensivo, con Edon Zhegrova come profilo preferito, e di un centrocampista di qualità, con Matt O’Riley come obiettivo principale.

Questi ultimi dieci giorni di mercato metteranno alla prova le capacità di Comolli. La sua “pagella” finale sarà scritta il primo settembre, quando si capirà se sarà riuscito a completare questo complicato puzzle per dare a Tudor una squadra competitiva e all’altezza delle aspettative dei tifosi.

Cuesta: «Juventus la mia università. Ora però penso solo al Parma»

Cuesta: «Juventus la mia università. Ora però penso solo al Parma». Le dichiarazioni del tecnico dei ducali verso l’esordio in campionato

Carlos Cuesta, giovanissimo neo tecnico del Parma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’esordio in Serie A contro la Juventus. Una partita che per lui ha, per diversi motivi, un sapore speciale.

JUVENTUS – «Mi aspetto una Juventus molto competitiva e organizzata. Ho visto crescita, una squadra con un’identità molto chiara. Sicuramente sarà una patrtita molto difficile. Mi aspetto una squadra di altissima qualità».

PARMA – «Vogliamo costruire una squadra competitiva con un’identità chiara. Non puoi controllare gli eventi ma come reagisci. l calcio cambia tanto in base alle fasi. Per me identità significa un modo di approcciarsi al gioco. Significa essere una squadra compatta e capire i momenti: ci sono tanti momenti in una partita e noi dovremo capirli e gestirli. I nuovi acquisti si stanno adattando, stiamo cercando di velocizzare il processo di adattamento. Lavoriamo con tantissima voglia, ogni giorno con entusiasmo».

RITORNO A TORINO – «A Torino un anno meraviglioso, con tante persone di qualità. È stata un’università per me. Ma adesso l’unica cosa che mi interessa è aiutare il Parma a fare una grande prestazione domani».

KRAUSE – «Sì, abbiamo pranzato insieme ieri. Il presidente vuole solo far crescere il Parma, è stato molto bello condividere il tempo con lui, ma anche quando non è qua si sente la sua responsabilità e la passione che ha verso club e città. E’ una grande fortuna poterlo avere al nostro fianco domani, sicuramente la sua energia ci aiutare a fare il meglio»

FIRMARE PER IL PARI – «Mi concentro sulla prestazione. Poi quello che ci porta la vita non si sa mai, il calcio è imprevedibile. Noi proveremo a vincere. Noi possiamo solo preparare al meglio alla gara, per il resto non possiamo influenzare niente».

Calciomercato Como: Tottenham pronto al rilancio per Nico Paz

Calciomercato Como: Tottenham pronto al rilancio per Nico Paz. Gli Spurs non si rassegnano e sono in procinto di formulare una nuova offerta

Nico Paz è diventato uno dei nomi più caldi del calciomercato e il suo talento sta attirando l’attenzione di mezza Europa. Il giocatore del Como, che ha mostrato un livello di gioco eccezionale, ha già ricevuto diverse offerte importanti durante l’estate, tra cui una in particolare che ha fatto molto rumore.

Il Tottenham, infatti, si era spinto fino a proporre 40 milioni di euro per l’argentino. Una cifra notevole, che avrebbe potuto far vacillare qualsiasi club, ma che il Como ha respinto senza esitazione. L’intenzione dei lariani è chiara: blindare il proprio gioiello e non privarsene a cuor leggero, specialmente dopo aver conquistato la promozione in Serie A.

Secondo l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il club londinese non si è arreso e potrebbe tornare alla carica, pronto a rilanciare e ad alzare ulteriormente la sua offerta. Tuttavia, la risposta del Como rimane un’incognita. La società è consapevole del valore del giocatore e sta lavorando per un obiettivo ancora più ambizioso: eliminare le clausole di riacquisto che il Real Madrid si era riservato al momento della cessione.

Liberarsi da questo vincolo darebbe al Como il controllo totale sul futuro di Paz e permetterebbe di trattare da una posizione di forza, alzando ulteriormente la valutazione del giocatore. Nonostante il Tottenham sia pronto a offrire cifre astronomiche, la volontà del Como di trattenere il proprio talento è forte. L’obiettivo è costruire una squadra competitiva per la massima serie, e Paz è considerato un tassello fondamentale per questo progetto.

Lazio, Sarri parla allo spogliatoio: con questa frase ha motivato tutto il gruppo

Lazio, Sarri parla allo spogliatoio: con questa frase ha motivato tutto il gruppo. Il tecnico suona la carica verso l’esordio col Como

La stagione 2025/26 della Lazio si apre all’insegna di una parola che riecheggia forte a Formello: riscatto. Dopo una seconda parte dello scorso campionato vissuta tra risultati deludenti e un’evidente flessione nel rendimento, la squadra è chiamata a una reazione immediata, a ritrovare quella compattezza e quella fame di vittorie che sono mancate per troppo tempo. L’occasione per iniziare a voltare pagina è imminente: la trasferta di domani sul campo del neopromosso Como, valida per la prima giornata di Serie A, non è solo un debutto, ma un banco di prova fondamentale per misurare lo stato di salute fisico e, soprattutto, mentale del gruppo.

Su quest’ultimo aspetto ha martellato per tutta l’estate il tecnico Maurizio Sarri. L’allenatore ha lavorato intensamente per ricreare un’identità di squadra solida, chiedendo ai suoi uomini di fare fronte comune e di trasformare le criticità in un punto di forza. Il concetto, espresso con chiarezza alla squadra e riportato dal Corriere della Sera, è stato un vero e proprio mantra: «Stiamo vivendo una difficoltà, possiamo sfruttarla in modo negativo costruendo alibi, oppure in modo positivo creando un gruppo». Un messaggio ribadito con forza nei numerosi colloqui individuali avuti durante il ritiro, con l’intento di responsabilizzare ogni singolo elemento.

In un’estate caratterizzata da un calciomercato bloccato e privo di colpi a effetto, la più grande forza della Lazio potrebbe risiedere proprio nella continuità. Sarri può infatti contare su un organico che si conosce a memoria, un gruppo rodato che padroneggia i suoi complessi meccanismi tattici. Questo fattore, nelle prime giornate, potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo non indifferente rispetto a rivali ancora in fase di assestamento. Con le aspettative esterne ai minimi storici, la squadra avrà l’opportunità di lavorare lontano dai riflettori, con l’obiettivo di superare la base dei due settimi posti consecutivi e dimostrare che il ciclo non è ancora esaurito.

Calciomercato Atalanta: Brescianini al Napoli? La sua uscita legata a questo acquisto

Calciomercato Atalanta: Brescianini al Napoli? La sua uscita legata a questo acquisto. Chiara la strategia della Dea che ha un obiettivo definito

Il Napoli torna a insistere per Marco Brescianini, il centrocampista classe 2000 dell’Atalanta. Già nel mirino del club partenopeo un anno fa, il giocatore, cresciuto a Calcinate e protagonista di una buona stagione con la maglia nerazzurra dopo l’arrivo dal Frosinone, è tornato con forza tra gli obiettivi del Napoli.

Secondo le ultime indiscrezioni di Sky Sport, la società di De Laurentiis sarebbe pronta a offrire circa 15 milioni di euro per assicurarsi il talento bergamasco in vista della prossima stagione. L’idea è quella di ringiovanire e rafforzare il reparto di centrocampo con un profilo già rodato in Serie A, noto per la sua corsa e la capacità di inserirsi efficacemente in fase offensiva.

Dal canto suo, l’Atalanta non ha chiuso la porta a una possibile cessione, ma sta valutando attentamente ogni mossa. L’allenatore Ivan Juric considera Brescianini un elemento importante per le rotazioni della squadra, e il club non intende privarsene senza avere già un sostituto all’altezza.

È qui che entra in gioco il nome di Yunus Musah. Il centrocampista americano, in uscita dal Milan e valutato tra i 25 e i 30 milioni di euro, è un profilo che piace sia all’Atalanta che a Juric per la sua duttilità. L’acquisto di Musah potrebbe rappresentare la soluzione ideale per il centrocampo orobico, liberando di fatto Brescianini e permettendo al Napoli di concludere la trattativa.

La situazione è in continua evoluzione: il Napoli spinge per chiudere l’affare, l’Atalanta riflette sulle sue alternative e Musah potrebbe diventare la chiave che sbloccherà il passaggio di Brescianini in azzurro. I prossimi giorni saranno cruciali per definire il futuro del centrocampista e capire se la sua prossima maglia sarà davvero quella del Napoli.

Malesani: «Il Milan voleva me prima di vincere la Champions. Ma non ho mai avuto i giusti sponsor»

Malesani: «Il Milan voleva me prima di vincere la Champions. Ma non ho mai avuto i giusti sponsor». Le parole del tecnico

Alberto Malesani è stato uno degli allenatori più vulcanici del calcio italiano e non solo, visto che ha mostrato carattere e idee anche all’estero. Oggi su La Gazzetta dello Sport racconta la sua vita, compreso il presente che lo vede ormai lontano dal calcio.

2002: IL MILAN LO CERCA – «Proprio così, i rossoneri erano guidati da Carlo Ancelotti che aveva sostituito Terim. Parlo con il dottor Galliani che mi dice: “La seguiamo. Se nel girone di ritorno fa come nell’andata, ci risentiamo a fine stagione”. Purtroppo, invece, il mio Verona crollò e al termine del campionato ci fu la retrocessione. Io non andai più al Milan, Ancelotti restò in rossonero e, l’anno successivo, vinse la Coppa dei Campioni a Manchester. Il destino ha voluto così. Ma non ho rimpianti. Peccato, però, perché del Milan ero tifoso fin da bambino: unico milanista di San Michele Extra, il paese alle porte di Verona dov’era nato anche Mariolino Corso. Gli altri, tutti interisti. Io, invece, godevo quando vedevo giocare Rivera».

É STATA LA SVOLTA DELLA SUA CARRIERA – «Ci ho riflettuto spesso e direi di sì. Da allora in poi il mio percorso non è stato così positivo come negli anni precedenti. Sono comunque soddisfatto, non sto lì a piangermi addosso».

I 3 TROFEI VINTI CON IL PARMA – «Una cavalcata indimenticabile. Avevamo una squadra pazzesca: Buffon in porta; Thuram, Sensini e Cannavaro in difesa; Fuser e Vanoli sulle fasce; Dino Baggio, Boghossian, Veron a centrocampo; Crespo e Chiesa in attacco. Giocavamo un calcio moderno, spettacolare, tutto pressing e sovrapposizioni. Purtroppo non arrivammo allo scudetto, ma forse tutto l’ambiente, all’epoca, non era attrezzato per un’impresa simile».

LA FIORENTINA – «I giocatori, da Rui Costa a Batistuta. Quando ebbi qualche discussione con il presidente Cecchi Gori lo spogliatoio si schierò dalla mia parte. Andammo a vincere a Parma, il cavalier Calisto Tanzi rimase impressionato dal gioco della mia Fiorentina e il giorno dopo mi convocò nel suo ufficio a Collecchio per ingaggiarmi. Ero libero, dissi subito di sì».

LE CONFERENZE RABBIOSE HANNO LIMITATO LA CARRIERA – «Può darsi, ma di base credo che ci sia il fatto che io non ho mai cercato, e di conseguenza non ho mai avuto, sponsor importanti, non ho mai fatto amicizia con chi contava. Sono stato nel calcio, ma un po’ in disparte. È il mio carattere. Nel lavoro, in tutti i lavori che ho fatto, ci ho messo impegno, rigore, passione e un po’ di sana follia. E sono sempre stato un uomo, e dunque un allenatore, libero. Probabilmente se avessi cantato nel coro, la mia carriera sarebbe stata diversa, ma va bene così».

LA SUA VITA OGGI – «La famiglia, gli amici, il golf la mattina e le partite a carte all’osteria tutti i pomeriggi. Mi diverto come un matto a giocare a briscola o a tressette. E sapeste com’è difficile! Faccio anche i tornei, ho raggiunto buoni livelli grazie agli insegnamenti dei miei amici che io chiamo maestri. E dopo, che abbia vinto o che abbia perso, una bella cena in trattoria tutti assieme. Questa, per me, è la serenità».

Inter Torino, Asllani verso il forfait alla prima dei granata: il motivo 

Inter Torino di Serie A si avvicina, il centrocampista dei granata Kristjan Asllani non dovrebbe far parte della partita, il motivo e la situazione 

L’attesa è terminata, dopo settimane – lunghissime – vissute tra rumors di mercato e voci di trattative, ecco che finalmente a parlare sarà nuovamente il campo da calcio. Oggi pomeriggio infatti, la Serie A aprirà i battenti, tagliando ufficialmente il nastro della prima giornata della stagione targata 2025-2026. Nel palinsesto offerto dal massimo campionato italiano per l’occasione, uno dei match di maggiore interesse è senz’ombra di dubbio Inter Torino. 

Lunedì 25 settembre alle ore 20e45, i ragazzi allenati da Cristian Chivu ospiteranno quelli seguiti da Marco Baroni. La location, manco a dirlo, lo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro. Due compagini, quella nerazzurra e quella granata, che in estate hanno subito un importante progetto di restyling delle rispettive rose, a cominciare – naturalmente – dai due allenatori che tra poco più di 48 ore siederanno in panchina. 

Eppure, proprio a proposito di novità e operazioni, la dirigenza meneghina e quella sabauda sono reduci da un altro tipo d’incontro. In settimana il club di Beppe Marotta e quello di Urbano Cairo hanno ufficializzato il passaggio di Kristjan Asllani dalle sponde dei Navigli a quelle del fiume Po. Il centrocampista albanese si è trasferito al Torino con la formula del prestito oneroso fissato a 1,5 milioni di euro, con diritto di riscatto intorno agli 11. Il classe 2002 ha fatto tappa all’ombra della Mole già lo scorso giovedì, dove – come da programma – ha svolto (e superato) le visite mediche di rito con i granata. 

Insomma, ironia del destino Asllani alla sua prima apparizione col Toro potrebbe incontrare proprio la sua ex squadra. Già, ‘potrebbe’, giacché anche in questo caso il condizionale si rivela un fedele alleato. Ad oggi l’ufficialità del passaggio in granata dell’atleta non è ancora arrivata, ergo le possibilità di vederlo già in campo lunedì sembrano minime. Anzi, come riportato dal portale ToroZone stamane i lombardi non avrebbero ancora inviato agli omologhi granata i documenti necessari per tesserare il giocatore. A scanso di equivoci, per godere di ulteriori certezze – in un senso o nell’altro – bisognerà dunque aspettare ancora alcune ore. Poi a parlare sarà solo il campo, poi sarà il momento di Inter Torino. 

Donnarumma, dopo il taglio le lacrime e l’ultimo saluto ai tifosi PSG. Ora il City?

Donnarumma, addio commosso al PSG: lacrime e bacio al Parco dei Principi. Ora il City? Il portiere tagliato dal club viene omaggiato dai tifosi

La storia tra Gianluigi Donnarumma e il PSG si è conclusa con un addio carico di emozione e significato. Dopo aver trascorso quattro stagioni ricche di successi, culminate con la storica vittoria in Champions League, il portiere italiano ha salutato il suo pubblico per l’ultima volta.

Nonostante il club avesse ormai preso una decisione diversa, puntando su Chevalier, i tifosi non hanno voluto che Donnarumma lasciasse Parigi senza un degno omaggio. Spinto dall’insistenza degli ultras, che non potevano accettare di vedere un eroe della Champions League andar via in sordina, il club ha acconsentito a un saluto ufficiale.

Così, a fine partita, l’atmosfera del Parco dei Principi, completamente esaurito, si è fatta intensa. Con indosso jeans e una maglia nera, Donnarumma è sceso in campo per il giro d’onore. Le lacrime hanno tradito la sua emozione mentre riceveva l’abbraccio caloroso dei compagni e l’affetto di uno stadio intero.

Il momento più toccante, tuttavia, è arrivato quando, prima di lasciare il campo, ha raccolto un ciuffo d’erba e lo ha baciato, un gesto simbolico e toccante che ha segnato la fine di un capitolo importante della sua carriera.

Dietro a questo addio c’è una storia di mancato rinnovo, una trattativa che si è protratta per oltre un anno e che ha portato il PSG a investire su un altro portiere, mettendo di fatto Donnarumma sulla lista dei trasferimenti.

Ora il futuro di Donnarumma sembra lontano da Parigi, con il Manchester City di Guardiola che appare come la destinazione più probabile. La trattativa si preannuncia complessa, ma la calorosa e inaspettata serata d’addio potrebbe aver gettato le basi per una conclusione serena, permettendo al portiere di iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con il sorriso, pur lasciandosi alle spalle un pezzo importante della sua vita calcistica.

Freuler: «Esiste un Bologna-Style. Arrivati giocatori fortissimi, questi i nostri obiettivi. Italiano non dice cazzate…»

Freuler: «Esiste un Bologna-Style. Arrivati giocatori fortissimi, questi i nostri obiettivi. Italiano non dice cazzate…». Parla il centrocampista

Oggi il Bologna riparte dall’Olimpico 101 giorni dopo aver vinto la Coppa Italia in quello stadio. A La Gazzetta dello Sport Remo Freuler, una delle colonne rossoblu, ha raccontato le emozioni della vigilia.

GASPERINI ALLA ROMA – «Strano sì (sorride, ndr). Ma sarà solo questione di abitudine dai. Con l’Atalanta ha fatto la storia, è stato dieci anni. Detto questo, una cosa è certa: dovremo partire spediti. Fare punti. Meglio affrettarsi che dover rincorrere. Quest’anno avremo ancora la Coppa Italia che se fatta bene diventa bellissima. L’Europa League, ma in campionato si possono fare più punti, si deve migliorare. E poi…».

LA SUPERCOPPA – «Si può fare…».

ITALIANO VA SEGUITO – «Certo: un allenatore che arriva per tre anni in finale non è un caso. E la quarta l’ha vinta. È forte».

NDOYE E AEBISCHER – «Mi mancano. Sono amici e grandi compagni ma almeno li vedrò fra due settimane in nazionale… Dan mi aveva chiesto alcune cose in ritiro, sì: lui e Michel sanno cosa sono diventati qui, e per questo ringraziano tantissimo, ma poi se troveranno il meglio per sé nei posti in cui sono ora, beh, non so».

OBIETTIVI STAGIONALI – «Dobbiamo mantenere i livelli vissuti nelle ultime due annate: questa è la base, se vuoi avere qualcosa di più devi stare su questo piano. Cosa mi dà fiducia? Abbiamo ceduto giocatori forti ma ne sono arrivati altri fortissimi, abbiamo mantenuto un’ossatura tosta, giocarci contro è fastidioso. E abbiamo un gruppo davvero super, particolare, un capitale umano vero. Difficile trovarne uno così»

IL MISTER DICE CHE QUALCUNO HA STACCATO LA SPINA DOPO LA COPPA – «Italiano non dice cazzate. Se vinci qualcosa, poi devi sempre ripartire da zero. Sicuramente dobbiamo svegliarci e sicuramente saremo pronti: è l’inizio, a Roma davanti a 70.000 persone. La società prova sempre a migliorare la squadra. E noi pariamo sempre per qualcosa di più».

IL BOLOGNA É UN MODELLO – «Siamo cresciuti inserendo giovani e giocatori forti, piano piano. Siamo diventati forti, ci abbiamo sempre creduto nel poterlo diventare, siamo andati avanti puntando su quello che sappiamo fare, confidando nel nostro essere dentro e anche fuori dal campo. Come gioco e come comportamenti. C’è un Bologna-Style: non cambiamo con nessuno o contro nessuno».

Calciomercato Roma: tesoretto Pellegrini, la sua cessione può sbloccare quell’arrivo

Calciomercato Roma: tesoretto Pellegrini, la sua cessione può sbloccare quell’arrivo. Questa la strategia giallorossa tra uscite ed entrate

Sembrava impensabile, ma ora è una realtà che scuote il tifo giallorosso: l’era di Lorenzo Pellegrini alla Roma è giunta al capolinea. La decisione del club di non rinnovare il contratto all’ormai ex capitano segna la fine di una lunga storia e l’inizio di una vera e propria rivoluzione, mirata a costruire una squadra più giovane e sostenibile. La scelta, avallata anche dal tecnico Gian Piero Gasperini, non è solo simbolica ma anche strategica. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, la società ha infatti messo in conto di generare una plusvalenza di circa 10 milioni di euro dalla cessione del centrocampista classe ’98, un tesoretto da reinvestire immediatamente per completare il mosaico a disposizione dell’allenatore.

La decisione di rendere pubblica la volontà di privarsi di una bandiera come Pellegrini, considerato non più centrale al progetto e ‘fuori età’ per la nuova politica Under 25 del club, ha inevitabilmente creato un terremoto mediatico e sentimentale. Ora, con queste nuove risorse, la Roma è pronta a sferrare l’assalto decisivo agli ultimi obiettivi di mercato. Il grande sogno resta un esterno d’attacco di peso: il nome di Jadon Sancho è in cima alla lista, ma le sue esitazioni tengono in caldo l’alternativa che porta a Eljif Elmas del Lipsia.

L’addio a Pellegrini è solo il primo, e più doloroso, tassello di un domino destinato a coinvolgere anche altri reparti. Meno complessa appare infatti la gestione di Artem Dovbyk: l’attaccante ucraino non è più considerato un titolare e il suo addio è probabile, con Villarreal e Napoli che hanno già effettuato dei sondaggi. La sua partenza aprirebbe le porte a un nuovo centravanti. Sfumato il primo obiettivo, Fábio Silva, ormai d’accordo con il Borussia Dortmund, resta viva la pista che porta a Breel Embolo del Monaco. Proprio con il club monegasco si era discusso anche del mediano Magassa, che però sembra ora a un passo dal trasferirsi al West Ham, costringendo la Roma a virare su altri profili per la mediana.

Klinsmann: «Inter, prendi lui in difesa. Leoni? A 18 anni non sarei mai andato al Liverpool»

Klinsmann: «Inter, prendi lui in difesa. Leoni? A 18 anni non sarei mai andato al Liverpool». Le dichiarazioni dell’ex nerazzurro

Dal 1989 al 1992 Jurgen Klinsmann ha giocato in Italia, vestendo la maglia dell’Inter. Oggi il tedesco propone su La Gazzetta dello Sport la sua visione sulla squadra allenata da Chivu.

LA RICETTA PER RIALZARSI – «Intanto, tra i dolori dell’Inter negli ultimi mesi, io aggiungo anche la perdita del presidente Pellegrini, un papà per noi, proprio nel giorno della finale. Poi per rialzarsi, innanzitutto, bisogna pensare positivo come il club sta facendo con buone idee sul mercato. Già al Mondiale l’atteggiamento era giusto: l’Inter ha dato tutto, ma erano stanchi, soprattutto di testa. Con quel peso addosso non potevano arrivare in fondo…».

LA SCELTA DI CHIVU – «Logica, interessante. Chivu conosce bene la società e l’ambiente ed è intelligente per usare il passato e portarlo nel futuro. L’Inter ha già una filosofia e automatismi che a volte sono stati perfetti: partendo da quelli, il rischio si riduce. Comunque, alla fine, come sempre, tutto dipenderà dalla fame dei giocatori. Bastoni, Barella e gli altri, che qualche anno fa chiamavamo giovani, ora sono nel pieno della maturità: è questo il momento per aggiungere trofei in bacheca».

PIO ESPOSITO – «L’ho osservato con molto interesse, mi pare un ragazzo favoloso, è il futuro dell’Inter e dell’Italia, ma ha davanti attaccanti top come Lautaro e Thuram: penso possa crescere entrando dalla panchina e facendo esperienza. Ma, se non gioca abbastanza, meglio che poi valuti un prestito di un anno altrove magari a gennaio. Il fatto di averlo tenuto è comunque positivo perché ha grande potenziale».

IL CASO LOOKMAN – «Mi spiace molto che non sia arrivato, sarebbe stato perfetto perché è un giocatore di livello europeo e mondiale e si sarebbe incastrato in un grande attacco, in cui forse manca un giocatore con caratteristiche così. Al netto di tutto, è una vicenda davvero triste in cui perdono tutti: perde Lookman che aveva la testa a Milano e chissà come farà a pensare adesso a Bergamo; perde l’Atalanta che poteva chiudere a un prezzo ragionevole e adesso si trova con 50 milioni in meno e un giocatore da recuperare; perde l’Inter che avrebbe avuto un’altra punta super».

GIUSTO TENERE BISSECK – «Benissimo. Anche Bisseck è il presente e deve essere titolare, non solo all’Inter ma anche nella nazionale tedesca. Ha doti eccezionali: è forte fisicamente, è veloce, ma soprattutto ha la testa sulle spalle che ti aiuta ad andare avanti quando fai un errore. Mi è dispiaciuto che nella finale a Monaco non sia entrato prima: penso dovesse entrare in campo già dopo 25 minuti perché serviva cambiare qualcosa, poi è stato sfortunato e si è subito fatto male. Ma per l’Inter è stato importante confermare tutti i big, a partire da Calha».

IL BAYERN DOMINA IN BUNDESLIGA – «Gli arrivi di Tah e Luis Diaz hanno allargato ancora di più la forchetta. Hanno indebolito il loro rivale diretto, il Bayer Leverkusen, che ha perso pure Xhaka e Wirtz, aggiungendo un difensore fortissimo che sarà titolare nella Germania ai prossimi Mondiali. E il colombiano già al Liverpool aveva dimostrato di essere un giocatore fantastico. Per il resto della Bundesliga sarà difficilissimo competere, quasi impossibile».

I SOLDI DELLA PREMIER – «Comprano tutti, pagano cifre enormi. Ho seguito la vicenda di Leoni al Liverpool per 35 milioni: è una questione di soldi, ma anche di scelte personali. Se avessi 18 anni, ci penserei bene prima di andare subito in una big di Premier con il rischio di non giocare: così un ragazzo non cresce e, invece, a quell’età c’è sempre bisogno di giocare».

LEONI ALL’INTER SAREBBE STATO TITOLARE – «Non aveva davanti Van Dijk e Konaté, magari avrebbe avuto tempo per imparare di più. Ma succede anche a giocatori più esperti di finire in panchina in certe grandi squadre: Kim al Bayern rischia di essere chiuso alla lunga da Upamecano e Tah, ed è assurdo che non giochi a un anno dal Mondiale. Io da c.t. della Corea del Sud ho visto quanto è forte. Ecco, fossi un dirigente dell’Inter, penserei a lui: è perfetto lì nella difesa a tre».

Calciomercato Napoli: mossa a sorpresa per convincere Hojlund

Calciomercato Napoli: mossa a sorpresa per convincere Hojlund. Così De Laurentiis e Manna vogliono rompere l’impasse

Il Napoli tenta la mossa a sorpresa per sbloccare definitivamente l’affare Rasmus Hojlund. Di fronte alle esitazioni dell’attaccante danese, il club partenopeo ha deciso di mettere sul tavolo una proposta economica tanto allettante quanto strategica: un ingaggio da 4,5 milioni di euro netti a stagione per convincerlo ad accettare un trasferimento in prestito con diritto di riscatto, e non con l’obbligo. Come riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, questa nuova offerta rappresenta il tentativo del Napoli di superare l’ultimo ostacolo in una trattativa complessa.

Mentre il Manchester United ha già dato il proprio assenso alla formula del prestito oneroso, la volontà del giocatore rimane il nodo cruciale da sciogliere. Hojlund sembrava preferire una soluzione che garantisse una cessione a titolo definitivo, legandosi quindi a un progetto a lungo termine tramite un obbligo di riscatto. Per aggirare questo scoglio, la dirigenza azzurra ha elaborato un piano per sedurre il “danesino”, puntando con forza sull’aspetto economico e sulla centralità tecnica che andrebbe a ricoprire.

Oltre al ricco stipendio, il Napoli ha infatti ribadito con insistenza al giocatore e al suo entourage quanto sia considerato un elemento imprescindibile per la stagione appena iniziata. Con un calendario fitto di impegni, che vedrà la squadra campione d’Italia in carica competere ogni tre giorni tra la difesa dello scudetto e un percorso da protagonista in Champions League, Hojlund avrebbe la garanzia di un minutaggio elevato e di un ruolo di primo piano. Il club gli ha prospettato la possibilità di essere il terminale offensivo principale di una delle squadre più importanti d’Europa, una vetrina ideale per consacrarsi definitivamente. La palla passa ora all’attaccante: l’offerta economica e il progetto sportivo sono sul tavolo, e il Napoli attende una risposta a stretto giro per regalare al tecnico il tanto atteso rinforzo in attacco.

Vieri: «Favorita scudetto? Vado contro logica. Pio Esposito fortissimo ma la vera bestia è…»

Vieri: «Favorita scudetto? Vado contro logica. Pio Esposito fortissimo ma la vera bestia è…». Le dichiarazioni dell’ex attaccante

Christian Vieri su La Gazzetta dello Sport propone un’analisi completa della Serie A che va a iniziare oggi. Ecco le sue parole.

IN POLE POSITION – «Vado contro la logica: il Napoli ha vinto e in teoria sarebbe la squadra da battere, ma oggi, anche prima di completare il mercato, la rosa più completa e profonda di tutta la A è l’Inter. Sono rimasti tutti quelli che quattro mesi fa hanno battuto il Barcellona in una notte incredibile: ok, poi c’è stata la finale, ma il 5-0 non cancella il valore del gruppo».

CHIVU PER SUPERARE LE SCORIE – «Basta, è finita: la ferita è stata profonda, ma il tempo rimargina tutto. Ora bisogna pensare a prepararsi e a vincere i trofei che sono sfuggiti, ricordando che fare due finali di Champions in tre anni non è normale. Ammetto che la scelta di Chivu non me l’aspettavo: dopo Simone immaginavo un tecnico più esperto, ma l’Inter ha fatto bene a seguire la sua strada: Cristian è giovane, ha idee precise, leadership, conosce l’ambiente. Ora lo vedremo all’opera e sono curioso».

IL MERCATO INTER – «Premettendo che non è finito, dobbiamo partire dal fatto che ha tenuto tutti i big ed è un punto di partenza importantissimo. Poi… Lookman è devastante: io avrei provato a prenderlo fino alla fine perché è uno dei più forti d’Europa e avrebbe reso la squadra ancora più forte».

PIO ESPOSITO – «Non amo i paragoni, ma è un talento vero, potenzialmente fortissimo. Al Mondiale ha fatto vedere che numeri abbia, ma ora tocca a lui: con quel fisico deve lavorare il doppio, spingere ogni giorno al massimo per stare in forma, anche perché all’Inter non potrà giocare sempre, visto che ha davanti Lautaro e Thuram, una delle coppie migliori del mondo. Bisogna avere pazienza, il giudizio dipenderà dai minuti e dai gol: sappia che in una squadra così bastano anche 20 minuti per segnare».

ANTONIO CONTE – «Il calcio lo ha inventato il diavolo: mandi via Raspadori e Simeone, e poi ti si fa male Lukaku… Conte non è stato fortunato, la perdita è pesantissima e si deve tornare sul mercato per prendere un centravanti nuovo, ma io punto su Lucca: Udine non è uguale a Napoli, serve tempo per abituarsi ai carichi di un allenatore così esigente, ma è giovane e può spaccare. Ha una occasione e, alle spalle, un campione come De Bruyne».

COSA PORTANO DE BRUYNE E MODRIC – «Classe infinita, esperienza e anche richiamo mediatico perché tutti vogliono vederli, segno che la A conta sempre di più. De Bruyne ha lasciato Guardiola per Conte ed è una scelta significativa: con Antonio si lavora il doppio o il triplo, vuol dire rimettersi in gioco a oltre 30 anni. Per Modric ho chiesto direttamente al mio amico Bernardo Corradi, ora collaboratore di Allegri: mi ha detto che i primi palloni in allenamento li ha giocati tutti no look, di esterno. Da non crederci. Con lui il Milan ha fatto un colpo enorme perché l’età a questo livello non conta».

IL RITORNO DI ALLEGRI – «Il Milan aveva bisogno di rimettersi in ordine e ha preso il miglior allenatore possibile per riuscirci: Allegri dà tranquillità, conosce la pressione, sa come si vince. Vedremo come si adatterà Boniface, ma Max è anche l’uomo giusto per tirare fuori il meglio da Leão. Questo deve essere il suo anno, quello della continuità e non solo dei lampi».

LA JUVE – «Prima di tutto, dovrebbe prendere Kolo Muani: sarebbe un colpo importantissimo per stare in alto e dimenticare lo scorso campionato orribile. In America li ho visti bene, aggressivi, segno che è stato giusto confermare Tudor: è uno juventino vero e poi non puoi cambiare allenatore ogni anno… La rosa è da migliorare e c’è la grana Vlahovic – non si capisce se va o resta -, ma molto dipenderà dalla resa di David, centravanti top».

LA SCOMMESSA PIU’ INTRIGANTE – «Gasperini a Roma, e di conseguenza vedere cosa farà l’Atalanta senza di lui e con Juric. È stato bravo Ranieri a convincerlo, ma Gasp va accontentato sul mercato: lo sappiamo, pretende giustamente giocatori funzionali».

CHI SI INSERIRA’ IN VETTA – «Intanto è bello che siano tornati al loro posto sia Sarri che Pioli. La Viola ha Dzeko che porta mentalità e gol, oltre che quella bestia di Kean: mi aspettavo che qualcuno dall’estero comprasse Moise perché è esploso definitivamente. Il Bologna ha Italiano, uno dei migliori in circolazione, e la Lazio è piena di buoni giocatori. Da queste squadre mi aspetto uno scatto Champions. Il Como non è più una sorpresa, ma una realtà: per l’Europa, ma arrivare tra le prime 4 è dura».

LEONI – «Il mondo è cambiato, non c’è più il concetto di “estero”, ma ci si muove tra campionati in Europa senza problemi. Leoni è il futuro e la domanda su di lui è un’altra: perché non lo hanno preso né Juve, né Milan, né Inter e neppure il Napoli? Io mi aspetto che i migliori vadano là, come succedeva un tempo. Ne beneficerebbe la Nazionale».

IL CENTRAVANTI DELLA NAZIONALE – «Dopo tempo ne abbiamo due che segnano, Kean e Retegui, anche se è andato via. Perché usarne solo uno, se possiamo metterne due, poi adatti il resto. E alle loro spalle arrivano altre forze fresche, Pio e anche Camarda, che può essere una sorpresa a Lecce. L’importante è prendersi questi Mondiali con Gattuso, che dà appartenenza e identità»

Diouf ufficialmente dell’Inter: come vuole utilizzarlo Chivu. Contro il Torino…

Diouf ufficialmente dell’Inter: come vuole utilizzarlo Chivu. Contro il Torino… I piani del tecnico per il suo difensore

Il mercato Inter ha chiuso uno dei colpi più significativi della propria sessione estiva con l’arrivo di Andy Diouf, centrocampista francese classe 2003 proveniente dal Lens. Dopo l’ufficialità, tocca ora al tecnico Cristian Chivu integrare il nuovo acquisto all’interno delle rotazioni di centrocampo, in vista dell’esordio in campionato contro il Torino previsto lunedì sera a San Siro.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’idea della dirigenza è chiara: consegnare subito Diouf all’allenatore e dargli tempo di ambientarsi senza pressioni eccessive. Il francese è considerato un talento già pronto a incidere, grazie alle sue doti fisiche e alla capacità di cambiare ritmo in mezzo al campo, qualità che potrebbero rivelarsi decisive nella costruzione del nuovo progetto nerazzurro.

Chivu ha in mente di alternare il consolidato 3-5-2 con il 3-4-1-2, un modulo che consentirebbe di sfruttare al meglio la forza fisica e l’intensità di Diouf, liberando spazio per un trequartista alle spalle della coppia d’attacco Lautaro-Thuram. Il nuovo numero 17 nerazzurro, con i suoi 187 centimetri di altezza e una naturale predisposizione al box-to-box, rappresenta il profilo perfetto per dare maggiore equilibrio e al tempo stesso spinta offensiva.

La nuova avventura di Diouf inizia ufficialmente oggi, con il primo allenamento ad Appiano Gentile insieme ai compagni. L’obiettivo immediato è inserirlo gradualmente nelle dinamiche della squadra, ma già contro il Torino dovrebbe essere convocato. È molto probabile che parta dalla panchina, pronto a subentrare a gara in corso per iniziare ad assaggiare il clima del campionato italiano.

L’acquisto di Diouf, costato 25 milioni di euro complessivi tra parte fissa e bonus, rientra nella linea tracciata dalla società nerazzurra e dalla proprietà Oaktree: puntare su giocatori giovani, dal grande potenziale, capaci di incidere fin da subito ma con prospettive di crescita nel lungo periodo.

Per Chivu, il francese rappresenta il tassello che mancava per arricchire il centrocampo e aprire a nuove soluzioni tattiche: l’Inter ha trovato il suo uomo in più.

Calciomercato Juventus: Kolo Muani a rischio. Si valutano questi due piani B

Calciomercato Juventus: Kolo Muani a rischio. Si valutano questi due piani B per fornire a Tudor un attaccante alternativo a David

A dieci giorni dalla chiusura del calciomercato, la strada che porta Randal Kolo Muani alla Juventus si è fatta improvvisamente più ripida. Quella che sembrava una trattativa ben avviata con il Paris Saint-Germain ha subito un brusco rallentamento, mettendo a rischio il principale obiettivo estivo della dirigenza bianconera. Secondo le ultime indiscrezioni, il club parigino ha deciso di forzare la mano, alzando la propria richiesta economica a una cifra che oscilla tra i 60 e i 70 milioni di euro.

Questa nuova valutazione rappresenta un ostacolo significativo, dato che l’offerta della Juventus si era assestata su un pacchetto complessivo da 50 milioni, strutturato tra un prestito oneroso e un obbligo di riscatto. La mossa del PSG sembra dettata dalla volontà di non registrare una minusvalenza su un giocatore pagato circa 90 milioni solo due anni fa. Nonostante la ferma volontà del giocatore di trasferirsi a Torino, al punto da aver già trovato un’intesa sull’ingaggio, la Juventus non intende partecipare ad aste e considera la nuova richiesta fuori dai propri parametri finanziari. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

L’operazione è di importanza strategica per il tecnico Igor Tudor, che ha identificato in Kolo Muani il profilo ideale per completare il suo attacco. La sua velocità, la capacità di agire su tutto il fronte offensivo e la freddezza in zona gol lo rendono perfetto per il sistema 3-4-2-1 del tecnico croato. Proprio per questo, la dirigenza sta valutando con estrema attenzione le prossime mosse. Se da un lato si cercherà di far leva sulla volontà del giocatore per convincere il PSG ad abbassare le pretese, dall’altro il club ha già iniziato a muoversi su fronti alternativi.

In questo scenario di incertezza, la Juventus ha avviato dei sondaggi esplorativi per due profili internazionali: Loïs Openda del Lipsia e Nicolas Jackson del Chelsea. Si tratta di attaccanti diversi ma ugualmente capaci di attaccare la profondità e garantire un buon bottino di reti. Al momento, rappresentano il piano B, ma potrebbero diventare obiettivi concreti se il muro alzato dal PSG per Kolo Muani non dovesse abbassarsi nei prossimi, decisivi giorni di mercato.

Calciomercato Milan: Boniface sospeso, si attendono garanzie fisiche

Calciomercato Milan: Boniface sospeso, non bastano tre visite. Si attendono garanzie fisiche per l’attaccante sottoposto a controlli accurati

L’approdo di Victor Boniface al Milan è un’operazione sospesa, in attesa di un unico, fondamentale gesto: la firma sul contratto. Sebbene l’accordo tra i club sia stato siglato e il giocatore si trovi già a Milano, questo passaggio finale è tutt’altro che una mera formalità. Rappresenta, infatti, il culmine di un processo meticoloso con cui la dirigenza rossonera vuole assicurarsi di aver coperto ogni possibile rischio. Una volta ottenute tutte le garanzie fisiche necessarie, l’attaccante nigeriano si recherà a Casa Milan per siglare l’accordo che lo legherà al club per la stagione in corso, con la prospettiva di un legame a lungo termine fino al 2030, qualora nell’estate del 2026 il Milan decida di esercitare il diritto d’acquisto pattuito con il Bayer Leverkusen.

La giornata di ieri è stata un vero e proprio tour de force medico per Boniface. Atterrato con un volo privato a Linate intorno alle 14:45, è stato immediatamente condotto alla clinica “La Madonnina” per i test di routine. Superato questo primo step, ha ottenuto l’idoneità sportiva al Centro Ambrosiano. Tuttavia, la storia clinica del giocatore, segnata da un doppio grave infortunio al legamento crociato e da recenti problemi muscolari in Bundesliga, ha spinto il Milan a una cautela estrema. Per questo è stato organizzato un consulto aggiuntivo con l’ortopedico di fiducia del club, culminato in un’ora e mezza di esami approfonditi all’ospedale Galeazzi. Ma non è finita: le visite sono state programmate in due fasi e oggi si terrà una nuova sessione, focalizzata specificamente sul ginocchio destro.

Mentre il club attende con ansia i responsi finali prima di procedere con le comunicazioni ufficiali, il giocatore ha fatto ritorno in hotel. L’attesa per vederlo in campo con la maglia rossonera sarà inevitabilmente lunga. Il suo stato di forma attuale non è ottimale, avendo accumulato solo 85 minuti in cinque amichevoli estive e non giocando una partita da titolare da inizio aprile. L’allenatore Massimiliano Allegri, rispettoso verso il Leverkusen, non si è espresso, ma è chiaro che servirà un percorso di recupero dedicato prima che Boniface possa essere a sua completa disposizione, probabilmente dopo la sosta per le nazionali. Nel frattempo, i tifosi sognano, affascinati dalla scelta della maglia numero 50, e i futuri compagni, da Chukwueze a Leão, sono pronti ad accoglierlo in un affare strutturato su un prestito oneroso da cinque milioni con un diritto di riscatto fissato a ventiquattro.

Le prime pagine sportive nazionali – 24 agosto 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Calciomercato Udinese, Zaniolo si avvicina? Ecco la situazione della squadra bianconera

Calciomercato Udinese: Zaniolo nel mirino, partenze in vista. La situazione

Il Calciomercato dell’Udinese si infiamma con l’indiscrezione che vuole Nicolò Zaniolo vicino a vestire il bianconero. Fonti come Udinetoday sottolineano che i friulani sono pronti a muoversi concretamente per acquisire l’ex Roma: dopo un primo muro del Galatasaray, si sono registrati sviluppi significativi negli ultimi giorni.

Inizialmente i turchi non erano disponibili a cedere Zaniolo in prestito, preferendo una cessione definitiva. Ma l’Udinese, rilanciando, ha proposto un prestito a basso costo—circa 1 milione di euro—con un diritto di riscatto fissato attorno ai 12 milioni. Dal canto suo, il Galatasaray sarebbe disposto a trattare anche una formula con prestito da 2 milioni, mostrando apertura e abbattendo le iniziali resistenze. È in corso anche una negoziazione sull’ingaggio: i friulani, pur consapevoli dell’alto costo, si dicono pronti a uno sforzo, confidando in una compartecipazione salariale da parte del club turco. Zaniolo, motivatissimo, ambisce a tornare in Serie A per rilanciarsi anche in chiave Nazionale—anche se non ha ancora firmato, l’intenzione è chiara: tornare in Italia e giocarsi le sue carte. Sul piano tecnico, l’ex fantasista giallorosso arriverebbe per colmare il vuoto lasciato da Thauvin, e dovrebbe occupare una maglia da titolare in trequarti.


Movimenti in uscita: Brenner, Pizzarro e Sanchez sul piede di partenza

Tra le note di mercato, l’Udinese ha presentato la squadra al Friuli con alcune assenze significative: Sanchez, Brenner e Pizzarro non erano presenti, segnale evidente di trattative già avviate in uscita. Il cileno Sanchez, recentemente rientrato in gruppo e titolare nell’amichevole contro il Cjarlins Muzane, non ha ancora definito il suo futuro. Brenner interessa al Cincinnati, che ha già manifestato un contatto concreto, mentre Pizzarro è vicino alla Cremonese: l’operazione è in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza. WikipediaSky Sport


Il contesto complessivo del calciomercato

Nel complesso, il calciomercato Udinese sta prendendo forma attraverso operazioni ben studiate: da un lato, un tentativo ambizioso e mediatico come quello di Zaniolo, dall’altro alcune cessioni mirate per snellire organico e trovare equilibrio economico. Se il blitz per Zaniolo andrà in porto, sarà un colpo dal grande impatto tecnico e mediatico. Se, invece, la trattativa si arenasse, saranno cruciali le partenze già avviate per permettere di reinvestire altrove.

L’Udinese naviga dunque una fase delicata ma carica di prospettive: da Pozzo a Runjaic, la voglia è di allestire una rosa competitiva, equilibrata e pronta a sorprendere ancora.

Probabili formazioni Genoa-Lecce, primo test salvezza per dare subito i primi segnali

Probabili formazioni Genoa-Lecce: le scelte di Vieira e Di Francesco per l’esordio

Sabato 23 agosto alle ore 18.30, allo stadio Ferraris di Genova, si alza il sipario sulla stagione di Genoa e Lecce, protagoniste del primo turno di Serie A 2025/26. La sfida sarà diretta dall’arbitro Massa e trasmessa in diretta su DAZN. Le due squadre si affronteranno con assetti consolidati ma con alcune novità importanti, tra infortuni, squalifiche e nuovi innesti. Ecco le probabili formazioni di Genoa-Lecce, match che si preannuncia equilibrato e ricco di spunti.


Come arriva il Genoa

Il Genoa di Patrick Vieira vuole confermare le buone indicazioni arrivate dal successo per 3-0 in Coppa Italia contro il Vicenza. Il tecnico francese sembra orientato a confermare l’undici titolare già visto in quella occasione.

Tra i pali, ci sarà Leali, in vantaggio su Siegrist, che potrebbe trovare spazio più avanti. In difesa confermati Marcandalli e Vasquez al centro, con Norton-Cuffy e Martin sulle fasce. A centrocampo agiranno Masini e Frendrup, duo che offre equilibrio e dinamismo.

Alle spalle della punta centrale — ballottaggio tra Vitinha e Colombo, con quest’ultimo favorito — ci sarà un tridente di trequartisti formato da Carboni, Stanciu e Gronbaek. Un mix di gioventù, tecnica e imprevedibilità per scardinare la retroguardia salentina.


Come arriva il Lecce

Il Lecce si presenta al Ferraris con alcune defezioni importanti. Mister Eusebio Di Francesco, alla sua prima ufficiale in Serie A con i giallorossi, punterà sul 4-3-3, nonostante l’assenza pesante dello squalificato Pierotti e una rosa ancora in via di completamento.

In porta ci sarà Falcone, che ha ereditato la fascia di capitano. In difesa spazio a Kouassi e Tiago Gabriel centrali, con Gaspar a destra e Gallo sulla corsia mancina. In mediana si gioca il posto in regia tra Pierret e Ramadani, con il francese leggermente avanti; completano il reparto Coulibaly e Berisha.

In attacco, spazio al giovane Camarda al centro, unico vero centravanti a disposizione. Sulle ali, confermato N’Dri a destra, mentre a sinistra salgono le quotazioni di Morente, pronto a insidiare la retroguardia rossoblù con la sua velocità.


Probabili formazioni Genoa-Lecce

Genoa (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Marcandalli, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Carboni, Stanciu, Gronbaek; Colombo.

Lecce (4-3-3): Falcone; Gaspar, Tiago Gabriel, Kouassi, Gallo; Berisha, Pierret, Coulibaly; N’Dri, Camarda, Morente.

Le probabili formazioni di Genoa-Lecce mettono in evidenza due squadre giovani, ambiziose e pronte a sorprendere fin da subito.

Probabili formazioni Sassuolo-Napoli, come farà Antonio Conte senza Lukaku?

Probabili formazioni Sassuolo-Napoli: tutte le novità in vista del match del Mapei Stadium

Sabato 23 agosto, alle ore 18.30, andrà in scena il match tra Sassuolo e Napoli, valido per la prima giornata del campionato di Serie A 2025/26. A dirigere l’incontro sarà l’arbitro Ayroldi, con diretta esclusiva su DAZN. Grande attesa per vedere all’opera il nuovo Napoli targato Antonio Conte, mentre il Sassuolo di Fabio Grosso vuole partire col piede giusto davanti al proprio pubblico. Ecco le probabili formazioni di Sassuolo-Napoli, tra certezze e ballottaggi ancora aperti.


Come arriva il Sassuolo

Il nuovo Sassuolo di Fabio Grosso sembra intenzionato a puntare su un classico 4-3-3, anche se diversi dubbi di formazione restano aperti. Uno dei principali è in porta, dove Turati è in leggero vantaggio su Muric per partire titolare.

In difesa, a destra dovrebbe esserci Walukiewicz, adattato nel ruolo, mentre a sinistra l’ex Verona Doig appare certo del posto. Al centro, spazio a Romagna e Muharemovic, anche se Idzes e Candé restano alternative concrete.

A centrocampo, dovrebbe esserci continuità rispetto alla Coppa Italia, con Koné, Boloca e Ghion a comporre il terzetto di mediana. In attacco, il tridente titolare è quasi definito: Berardi e Laurienté agiranno sugli esterni, con Pinamonti terminale centrale. Grosso si affida quindi all’esperienza e all’affiatamento del gruppo offensivo, in attesa degli sviluppi del mercato.


Come arriva il Napoli

Per il Napoli di Conte l’esordio stagionale sarà senza Romelu Lukaku, out per infortunio muscolare. L’allenatore pugliese dovrebbe schierare i suoi con un 4-1-4-1, pronto a trasformarsi in 4-4-2 a gara in corso.

In porta è aperto il duello tra Meret e Milinkovic-Savic, con quest’ultimo al momento favorito. Difesa a quattro con Di Lorenzo e Olivera esterni e la coppia Rrahmani-Juan Jesus al centro. Beukema resta in lizza, ma Buongiorno non è ancora al meglio.

A centrocampo, Lobotka sarà il regista, affiancato da Anguissa e dal neo-acquisto De Bruyne. Sulle fasce, Politano e McTominay porteranno intensità e qualità. In avanti, il peso dell’attacco sarà sulle spalle di Lorenzo Lucca. Fuori anche Miguel Gutierrez, atteso a settembre.


Probabili formazioni Sassuolo-Napoli

Sassuolo (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Romagna, Muharemovic, Doig; Koné, Boloca, Ghion; Berardi, Pinamonti, Laurienté.

Napoli (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Lobotka; McTominay, Anguissa, De Bruyne, Politano; Lucca.

Le probabili formazioni di Sassuolo-Napoli offrono una sfida tatticamente intrigante: due squadre con filosofie diverse, ma con lo stesso obiettivo, iniziare la stagione col sorriso.

Probabili formazioni Atalanta-Pisa, un derby nerazzurro ricco di curiosità. Le ultime

Probabili formazioni Atalanta-Pisa: le scelte di Juric e Gilardino per l’esordio stagionale

L’attesa per la prima giornata di campionato cresce, e tra le partite più interessanti del weekend c’è Atalanta-Pisa, in programma domenica 24 agosto alle ore 20:45. L’incontro sarà diretto dall’arbitro Arena e trasmesso in diretta su DAZN. Entrambe le squadre arrivano a questo esordio con stati d’animo diversi ma con l’obiettivo comune di partire con il piede giusto. Ecco le ultime dai campi e le probabili formazioni di Atalanta-Pisa.


Atalanta, pochi dubbi per Juric

La Dea è pronta a iniziare la stagione senza alcuni elementi importanti: Kolasinac e Bakker restano fuori per infortunio, mentre Lookman è escluso fino al 2 settembre. Tuttavia, il rientro in gruppo di Ederson ha rassicurato lo staff tecnico. Tra i pali ci sarà Carnesecchi, con la linea difensiva composta da Scalvini, Hien e Kossounou. Sulle corsie agiranno Bellanova e Zappacosta, mentre in mezzo al campo De Roon affiancherà proprio Ederson. In avanti, confermato Scamacca come punta centrale, con Krstovic inizialmente in panchina. Sulla trequarti resta il vero ballottaggio di giornata: De Ketelaere, Pasalic e Maldini si contendono due maglie.


Pisa, Gilardino medita cambi

Dopo la sofferta qualificazione in Coppa Italia contro il Cesena, il Pisa si presenta a Bergamo con alcune novità. Gli infortuni privano Gilardino di Lusuardi, Vural ed Esteves, ma tornano a disposizione sia il difensore Denoon che l’attaccante Meister. Confermato il 3-4-2-1 visto nella sfida di Coppa: in porta ci sarà Semper, galvanizzato dai quattro rigori parati. In difesa spazio a Calabresi, Caracciolo e Canestrelli. Sulle fasce agiranno Touré e Angori, con Marin e Aebischer nel cuore del centrocampo. Sulla trequarti, Tramoni e Moreo supporteranno l’unica punta, ruolo conteso tra Meister, Lind e il nuovo acquisto Nzola, che potrebbe entrare a gara in corso.


Atalanta-Pisa: le probabili formazioni

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kossounou; Bellanova, Ederson, De Roon, Zappacosta; De Ketelaere, Pasalic; Scamacca.
All. Juric

PISA (3-4-2-1): Semper; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Touré, Marin, Aebischer, Angori; Tramoni, Moreo; Meister.
All. Gilardino

Le probabili formazioni Atalanta-Pisa potrebbero ovviamente subire modifiche nelle prossime ore, ma le indicazioni attuali offrono già un quadro chiaro delle strategie dei due tecnici.

Probabili formazioni Juve-Parma, la situazione tra sorprese e possibili novità

Probabili formazioni Juve-Parma: Tudor e Cuesta studiano le ultime mosse per l’esordio in Serie A

Cresce l’attesa per l’esordio stagionale in Serie A, e tra le sfide più attese c’è sicuramente Juve-Parma, in programma domenica 24 agosto. Le due formazioni sono pronte a darsi battaglia con assetti quasi definiti, anche se restano ancora alcuni ballottaggi aperti. Di seguito, analizziamo nel dettaglio lo stato di forma delle squadre e le probabili formazioni di Juve-Parma, una gara che promette spettacolo e ritmo fin dalle prime battute.


Juventus, Tudor riparte dal 3-4-2-1

La nuova Juventus di Igor Tudor è pronta al debutto ufficiale. Il tecnico croato ha confermato l’impianto tattico visto nel precampionato, affidandosi al 3-4-2-1. In porta ci sarà Di Gregorio, mentre il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Kalulu, Bremer e Kelly. Quest’ultimo appare in leggero vantaggio su Gatti, anche se la decisione definitiva arriverà solo a ridosso del match.

A centrocampo il dubbio maggiore è sulla corsia destra, dove si giocano una maglia João Mario e Nico Gonzalez. Al centro, Thuram è certo del posto, mentre il suo compagno potrebbe essere Koopmeiners, leggermente favorito su Locatelli. A sinistra, invece, spazio a Cambiaso, reduce da un’ottima preparazione estiva.

Sulla trequarti, Conceicao e Yildiz agiranno alle spalle dell’unica punta, ruolo per il quale è stato scelto Jonathan David, al momento preferito a Vlahovic.


Parma, fiducia al blocco Coppa Italia

Il Parma di Carlos Cuesta è carico dopo la salvezza in Serie A con grande entusiasmo e con l’obiettivo di sorprendere. Il tecnico spagnolo sembra intenzionato a confermare l’undici che ha superato il Pescara in Coppa Italia. L’unico vero dubbio riguarda Ordonez, in vantaggio su Sorensen per completare il reparto arretrato con Delprato, Circati e Valenti. Tra i pali ci sarà Suzuki, pronto a vivere la sua prima stagione da titolare in A.

Sulle fasce agiscono Lovik a destra e Valeri a sinistra, mentre in mezzo al campo ci saranno gli affidabili Keita e Bernabè. In attacco, confermata la coppia Pellegrino–Almqvist, che ha ben figurato in Coppa.


Le probabili formazioni Juve-Parma

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; João Mario, Thuram, Koopmeiners, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David.
All. Tudor

PARMA (3-4-1-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Lovik, Keita, Bernabè, Valeri; Almqvist; Pellegrino.
All. Cuesta

Probabili formazioni Cagliari Fiorentina, senza Piccoli e Zortea cosa faranno i rossoblu?

Probabili formazioni Cagliari-Fiorentina: le ultime novità prima del match

Domenica 24 agosto, alle ore 18.30, andrà in scena uno degli incontri più attesi della prima giornata di Serie A: Cagliari-Fiorentina, sfida che si preannuncia intensa e combattuta. L’arbitro designato per la partita è Sozza, mentre la gara sarà trasmessa in diretta su DAZN. Ecco un’analisi dettagliata delle probabili formazioni di Cagliari-Fiorentina con gli aggiornamenti dagli allenamenti e le scelte più probabili dei due tecnici.


Come arriva il Cagliari

Il Cagliari si presenterà al match di domenica alla Unipol Domus con alcune assenze importanti. Roberto Piccoli e Nadir Zortea, due pedine fondamentali della scorsa stagione, hanno lasciato il club durante la settimana per intraprendere nuove avventure, e questo costringe il tecnico Pisacane a rivedere l’undici titolare rispetto alla gara di Coppa Italia.

Con il recupero dall’infortunio di Luperto, l’allenatore rossoblù potrebbe schierare un classico 4-3-3. In porta sarà confermato il solido Caprile, mentre in difesa i pilastri saranno Zappa come terzino destro, con i centrali Mina e proprio Luperto. Sulla fascia sinistra è aperto un ballottaggio tra Obert e Idrissi, con il primo in leggero vantaggio.

A centrocampo, l’ipotesi più probabile vede Deiola, Prati e Adopo a comporre il trio mediano. Il reparto offensivo dovrebbe vedere come esterni Folorunsho e Luvumbo, mentre la prima punta potrebbe essere una sfida tra Esposito e Kilicsoy, con quest’ultimo favorito per partire dal primo minuto.


Come arriva la Fiorentina

La Fiorentina arriva a questa gara con il morale alto dopo la convincente vittoria al debutto in Conference League. Il tecnico Stefano Pioli punta a mantenere lo stesso slancio anche in campionato, affidandosi quasi certamente agli stessi interpreti visti in Europa.

Il dubbio principale riguarda il partner di attacco di Moise Kean: attualmente è in vantaggio Albert Gudmundsson rispetto a Edin Dzeko per affiancare la punta.

In porta, spazio a David De Gea, che guiderà una difesa a tre composta da Comuzzo, Pongracic e Ranieri. A centrocampo agiranno sulle fasce Dodo e Gosens, mentre il trio centrale sarà formato da Sohm, Fagioli e Ndour.


Le probabili formazioni Cagliari-Fiorentina

Cagliari (4-3-3): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Deiola, Prati, Adopo; Folorunsho, Kilicsoy, Luvumbo.
Fiorentina (3-4-2-1): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Dodo, Sohm, Fagioli, Gosens; Gudmundsson, Kean.


Le probabili formazioni di Cagliari-Fiorentina saranno ufficializzate poco prima del fischio d’inizio, ma attualmente questi sono gli schieramenti più accreditati per la sfida che aprirà la Serie A 2025/2026.

Probabili formazioni Milan Cremonese, tutto pronto per il ritorno di Max Allegri

Probabili formazioni Milan-Cremonese: ultime notizie e possibili scelte tecniche

Sabato 23 agosto, alle ore 20.45, andrà in scena una sfida molto attesa della Serie A 2025/2026: Milan-Cremonese. La partita, valida per la seconda giornata di campionato, sarà diretta dall’arbitro Collu e trasmessa in diretta su DAZN. Di seguito le ultime dai campi e le probabili formazioni di Milan-Cremonese, con tutti i dubbi e le certezze dei due allenatori.


Come arriva il Milan

Il Milan di Massimiliano Allegri ha già debuttato ufficialmente nella stagione con la vittoria in Coppa Italia contro il Bari. Ora però la concentrazione è tutta rivolta al campionato, con l’obiettivo di iniziare con il piede giusto davanti al proprio pubblico.

Per la gara contro la Cremonese, Allegri sembra intenzionato a confermare in gran parte la formazione vista in Coppa Italia, con una sola eccezione importante: l’assenza di Rafael Leao, out per un problema al polpaccio e in forte dubbio anche per la prossima sfida in trasferta contro il Lecce.

In porta ci sarà il capitano Mike Maignan, a guidare la difesa a tre composta da Tomori, Gabbia e Pavlovic. Sulle fasce di centrocampo, spazio a Saelemaekers e Estupinan come quinti, mentre in mezzo al campo si profilano alcune soluzioni: il favorito è Ricci, in leggero vantaggio su Modric, con Fofana e Loftus-Cheek a completare il reparto.

In attacco, la coppia sarà formata da Pulisic e Gimenez, con il nuovo acquisto Victor Boniface probabilmente non ancora disponibile. A disposizione ci sarà quindi anche Chukwueze, mentre il giovane Jashari dovrebbe trovare spazio a gara in corso.


Come arriva la Cremonese

La Cremonese di mister Nicola si presenta a San Siro con un classico 4-4-2, confermando l’intenzione di affidarsi ai nuovi acquisti per rinforzare la rosa. In attacco, infatti, dovrebbe esordire dal primo minuto il neo arrivato Sanabria, giocatore molto gradito al tecnico, che in conferenza ha dichiarato: “Sono felicissimo, lo conosco da tempo e può darci tanto.”

Al suo fianco partirà favorito De Luca. In difesa, davanti al portiere Audero, spazio ai volti nuovi come Terracciano, Baschirotto e Pezzella, affiancati dal capitano Bianchetti.

A centrocampo, sono pronti a scendere in campo altri rinforzi: Zerbin, Bondo e Grassi, con il laterale sinistro che sarà molto probabilmente Vandeputte.


Le probabili formazioni Milan-Cremonese

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Ricci, Fofana, Loftus-Cheek, Estupinan; Pulisic, Gimenez.
Cremonese (4-4-2): Audero; Terracciano, Baschirotto, Bianchetti, Pezzella; Zerbin, Grassi, Bondo, Vandeputte; Sanabria, De Luca.

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