Pagina 896 – Calcio News 24

Finale Coppa Italia, Serginho: «Col Milan l’ho vinta dopo la Champions, eravamo stanchi. Per battere il Bologna bisogna giocare al 100%. E io spero ancora una cosa…»

Le parole di Serginho, ex difensore brasiliano del Milan, sulla finale di Coppa Italia in programma contro il Bologna. I dettagli

La tensione per l’ultimo atto di Coppa Italia sale e i media ne parlano sempre di più. Su La Gazzetta dello Sport interviene per il fronte rossonero Serginho, protagonista con 2 reti della finale del 2003, quando a prevalere fu il Milan sulla Roma in un doppio incontro, come prevedeva la formula di allora.

LA VITTORIA DEL 2003 – «L’andata (il 20 maggio, ndr) è stata una partita difficile perché dopo qualche giorno (il 28 maggio, ndr) avevamo la finale di Champions. Il Milan era da tanto che non vinceva la Coppa Italia e il club ci teneva ad alzarla, ma era difficile non pensare a Manchester: la Champions era nella testa di tutti… La nostra fortuna è stata che avevamo un grande gruppo, composto da tanti giocatori importanti. Ancelotti ha gestito bene le energie e all’Olimpico abbiamo vinto 4-1 con due miei gol. Quel risultato ci ha permesso di scendere in campo al ritorno più sereni».
IL MATCH DI RITORNO – «Giocammo tre giorni dopo la finale di Manchester, con due giorni di festa e due allenamenti nelle gambe. Il primo tempo eravamo sotto2-0 perché mentalmente e psicologicamente eravamo spremuti dal match con la Juve. Contro una Roma che era forte, qualche paura ci venne, ma poi Rivaldo e Inzaghi chiusero il discorso».
IL MILAN DI OGGI – «Il Milan ha confermato di essere una grande squadra che però nell’arco dei novanta minuti ha degli alti e bassi, dei blackout che non puoi permetterti. Purtroppo è tutta la stagione che il problema si ripete e il rischio tra un paio di settimane è quello di ritrovarsi fuori dalle prime quattro in classifica per uno-due punti. Spero ancora nella rimonta Champions, ma non è facile».
IL BOLOGNA – «Squadra pericolosa e organizzata, che è reduce da una stagione nella quale ha mostrato un bel calcio. Ha una mentalità e un modo di giocare offensivo: il Milan ne ha avuto conferma per oltre un’ora venerdì».
COSA CI VUOLE PER VINCERE – «Esprimersi 100%. Un Milan all’80% non basterà per vincere. Serve una prova con l’intensità mostrata venerdì, quando c’è stata la rimonta».

Mantova-Catanzaro: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Danilo Martelli andrà in scena la sfida di Serie B Mantova-Catanzaro: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Danilo Martelli di Mantova in scena la gara tra Mantova-Catanzaro, valevole per la trentottesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

MANTOVA (4-2-3-1): Festa; Maggioni, Brignani, Cella, Bani; Trimboli, Burrai; Galuppini, Mancuso, Fiori; Mensah. Allenatore: Possanzini.

CATANZARO (3-5-2): Pigliacelli; Scognamillo, Antonini, Bonini; Cassandro, Pontisso, Pompetti, Ilie, Quagliata; Iemmello, Pittarello. Allenatore: Caserta.

Orario e dove vederla in tv

Mantova-Catanzaro si gioca alle ore 20:30 di martedì 13 maggio per la trentottesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Venditti: «Vi svelo un segreto sull’inno della Roma, l’ho scritto così. Ranieri? Un anno fa gli avevo detto questo»

Le parole di Antonello Venditti, noto cantautore e tifoso della Roma, sull’inno dei giallorossi ed il rapporto con Claudio Ranieri

Antonello Venditti ha parlato al Corriere della Sera del suo rapporto con la Roma.

NOTTI DI SOGNI, DI COPPE E DI CAMPIONI – «Suonai prima di Roma-Liverpool al Circo Massimo. Ma soprattutto dopo la finale persa ai rigori: tutto il resto della città era in lutto, in silenzio. Tranne i 300mila con me, lì ad esorcizzare il trauma in un canto collettivo e consolatorio. Suonai per cinque volte “Grazie Roma”».

L’INNO VERO – «Scritta dieci anni prima, quando per i cantautori il calcio era “l’oppio dei popoli”».

SULLA ROMA E RANIERI – «Lo sento tutte le mattine, facciamo una riunione tecnica… Ma gli avevo detto di tornare già un anno fa».

Brescia-Reggiana: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Rigamonti andrà in scena la sfida di Serie B Brescia-Reggiana: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Rigamonti di Brescia in scena la gara tra Brescia-Reggiana, valevole per la trentottesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

BRESCIA (4-3-1-2): Lezzerini; Dickmann, Adorni, Calvani, Jallow; Bisoli, Verreth, Besaggio; Galazzi; Borrelli, Moncini. Allenatore: Maran.

REGGIANA (3-5-2): Motta; Libutti, Sosa, Lucchesi; Fiamozzi, Sersanti, Kabashi, Portanova, Marras; Gondo, Vido. Allenatore: Dionigi.

Orario e dove vederla in tv

Brescia-Reggiana si gioca alle ore 20:30 di martedì 13 maggio per la trentottesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

L’America a forma di Champions League: Atalanta, sei ancora tu la più bella stella di Brodway (ora testa al futuro)

Quinta Champions League per l’Atalanta: un successo straordinario da parte di tutti. L’ABC del duro lavoro (e ora testa al futuro)

“E chi non ha mai visto nascere una Dea non sa cos’è la felicità”. Non sarà Brodway, ma la reazione è sempre la stessa a sol vederla questa stella nerazzurra: tanto brillante quanto permanente, e non una delle tante sorprese come se fosse una delle molte bancarelle di ciambelle che si trovano a New York.

La “bancarella” oggi è diventata una catena nella Time Square del calcio: eseguita da chi ha tentato la fortuna tra i grandi diventando essa grande, con la concorrenza culinaria del pallone che tentano di imitarla. Citando le parole di un 68enne grugliaschese che a Bergamo ha trovato la sua America “Da fastidio perché ha tolto posto ad alcuni”, unendosi all’esaltazione di quanto l’ambiente bergamasco sia unico, magari sulle note di Living in America di James Brown.

L’America dell’Atalanta ha la statua della libertà a forma di Champions League: la quinta volta nella sua storia con l’etichetta di ex provinciale diventata big. What if Scudetto? Forse, ma la priorità era l’entrata in Coppa dei Campioni dove seppur qualche preoccupazione (legittima) ci è voluta l’unione di tutti a suon di “Bisogna andà in Champions sobet se nò diente mat!”: riadattando quello che disse Percassi 15 anni fa.

Una Dea sempre sul podio dimostrando superiorità, maturità, compattezza, capace di soffrire ma anche sapersi rialzare: l’ABC del duro lavoro silente a parole, ma assordante nei fatti.

I meriti. Quelli di un maestro come Gasperini che tra garofano nerazzurro e una vecchia Cabriolet ha rivestito l’Atalanta come la stella più bella di tutte; quelli della società Percassi e Pagliuca testimoniando solidità, ambizione ed esempio di imprenditoria; quelli della squadra capitanata da De Roon che seppur qualche critica costruttiva ha lottato su ogni pallone. Uniti si vince, uniti si perde: come fanno le grandi squadre, con la priorità il bene superiore chiamato Atalanta.

Ora testa al futuro. Gasperini, mercato, tante riunioni e una certezza: Bergamo è alta, e si farà di tutto puché le sue mura rimangano solide, forti e all’altezza della gloria eterna. In Italia, in Europa, nel mondo.

Cittadella-Salernitana: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Tombolato andrà in scena la sfida di Serie B Cittadella-Salernitana: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Tombolato di Cittadella in scena la gara tra Cittadella-Salernitana, valevole per la trentottesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

CITTADELLA (4-3-2-1): Kastrati; Salvi, Angeli, Capradossi, Carissoni; Tronchin, Pavan, Amatucci; Palmieri, Tessiore; Okwonkwo.

SALERNITANA (3-4-2-1): Christensen, Ruggeri, Ferrari, Lochoshvili; Ghiglione, Zuccon, Amatucci, Corazza; Verde, Soriano; Cerri.

Orario e dove vederla in tv

Cittadella-Salernitana si gioca alle ore 20:30 di martedì 13 maggio per la trentottesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Scudetto, Conte vs Inzaghi e la ricetta di Arrigo Sacchi: «Ecco cosa devono fare per vincere. Il Napoli sputi l’anima sul campo, l’Inter sia meno italiana»

Le parole di Arrigo Sacchi, ex allenatore, sulla lotta scudetto tra Napoli ed Inter in queste ultime giornate di Serie A. Tutti i dettagli

Arrigo Sacchi ha vinto uno scudetto con il Milan nel 1988 battendo allo sprint il Napoli di Maradona. Oggi, in qualità di opinionista de La Gazzetta dello Sport, ragiona sulle ultime 2 giornate che vedono gli azzurri affacciarsi al traguardo con un solo punto di vantaggio sull’Inter, in vista di una domenica che vedrà in contemporanea Parma-Napoli e Inter-Lazio.

LA SERIE A – «Il campionato più avvincente degli ultimi anni, segno che l’interesse della gente non manca».
SE FOSSE ANTONIO CONTE – «Non caricherei di eccessive responsabilità l’ambiente. Direi ai ragazzi che, finora, sono stati fenomenali, perché questa è la realtà, mancano solo due passi e poi c’è il traguardo. C’è da sputare l’anima sul campo, e sono convinto che tutti lo faranno».
SE FOSSE SIMONE INZAGHI – «Cercherei di gestire il comprensibile entusiasmo. Ma con un’accortezza: la sfida a San Siro contro la Lazio è molto difficile e va preparata come una finale di Champions».
COME GESTIRE QUESTA SETTIMANA – «Il Napoli non mi pare brillantissimo, e in ogni caso non aumenterei i carichi di lavoro. Proverei ad alleggerire la pressione. Se fossi all’Inter mi focalizzerei sulle qualità della Lazio e cercherei di trovare le giuste contromisure».
I PUNTI DI FORZA – «Il Napoli deve puntare sull’organizzazione, sul gruppo, sullo spirito di sacrificio e sul desiderio di compiere un’impresa che entrerebbe nei manuali di storia del calcio. Inzaghi dovrà cercare di bloccare le iniziative verticali della Lazio, squadra che gioca molto bene al calcio».
COSA PREOCCUPA – «Il Napoli deve fare attenzione al Tardini, perché il Parma, quest’anno, ha giocato grandi partite contro le big. E poi gli emiliani lottano per salvarsi, non regaleranno nulla. L’Inter, a mio avviso, deve essere un po’ meno “italiana” rispetto alle ultime uscite di Champions. Più propositiva, più alta, più europea. Ha le qualità per farlo».

Juve Stabia-Sampdoria: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Romeo Menti andrà in scena la sfida di Serie B Juve Stabia-Sampdoria: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Romeo Menti di Castellammare di Stabia in scena la gara tra Juve Stabia-Sampdoria, valevole per la trentasettesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich; Pierobon, Leone, Mosti, Rocchetti; Piscopo, Candellone; Adorante. Allenatore: Pagliuca.

SAMPDORIA (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Ferrari, Altare, Beruatto; Meulensteen, Ricci; Depaoli, Oudin, Sibilli; Coda. Allenatore: Evani.

Orario e dove vederla in tv

Juve Stabia-Sampdoria si gioca alle ore 20:30 di martedì 13 maggio per la trentasettesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Ancelotti, Carletto re dei due mondi: nuovo ct del Brasile, obiettivo l’Hexa campeon! E il Real Madrid…

Carlo Ancelotti è ufficialmente il nuovo ct del Brasile: dal 26 maggio sarà sulla panchina dei verdeoro, con l’obiettivo il mondiale 2026

Carlo Ancelotti si prepara a vivere l’ultimo grande viaggio della sua carriera: diventare CT del Brasile per guidarlo verso l’Hexa, il sesto titolo mondiale atteso dal 2002. Dopo aver conquistato 5 Champions League e i 5 principali campionati europei, “Carletto” si candida a diventare l’Eroe dei due Mondi. Il presidente della federazione brasiliana Ednaldo Rodrigues ha ufficializzato l’accordo: Ancelotti assumerà la guida della Seleção il 26 maggio, subito dopo la fine della Liga con il Real Madrid, club con cui resterà fino alla chiusura della stagione.

L’annuncio ha acceso l’entusiasmo in Brasile ma ha lasciato il Real Madrid in un silenzio insolito. Il club spagnolo, che ha sotto contratto Ancelotti fino al 2026, non ha commentato, mentre il tecnico dovrà chiarire tutto in conferenza stampa. Dopo gli ultimi impegni con i blancos, volerà a Rio per iniziare subito il lavoro con la nazionale: convocazioni, qualificazioni e poi il Mondiale 2026. Un altro capitolo straordinario nella carriera dell’allenatore italiano più vincente di sempre.

Napoli o Inter? Il pensiero di Fabio Capello: «Conte deve stare attento agli errori in difesa, Inzaghi deve impedire che si pensi alla Champions. Alla squadra devono dire questo…»

Le parole di Fabio Capello sulla corsa Scudetto: «Inter? Ecco cosa direi alla squadra se fossi al posto di Simone Inzaghi»

Di scudetti Fabio Capello ne ha vinti tantissimi, molti dei quali dominati. Ma qualche sprint con un testa a testa l’ha vissuto e quello tra Napoli e Inter se lo gusta da commentatore. Ecco la sua analisi su La Gazzetta dello Sport.

COSA DEVE DIRE CONTE ALLA SQUADRA – «Che il Napoli è ancora davanti, e che non ci sono motivi per non avere fiducia. Ribadirei alla squadra un concetto: siete forti, è tutto nelle nostre mani, serve solo grande attenzione».

SE FOSSE SIMONE INZAGHI – «Direi che le finali da giocare sono diventate tre: Lazio, Como e ovviamente Psg. E aggiungerei che per gli ultimi due turni di campionato la squadra non ha nulla da perdere: c’è da andare in campo concentrati, determinati, e poi non si sa mai… Se il Napoli dovesse frenare ancora…».

CHE LAVORO FARE IN SETTIMANA – «Cercherei di recuperare energie. Fisiche per entrambe, mentali per il Napoli. Conte dovrà essere bravo a cancellare il 2-2 col Genoa dalla testa dei suoi».

I PUNTI DI FORZA – «Inzaghi ha recuperato terreno facendo turnover, ed è un grande risultato perché così facendo ha tutelato la condizione di chi aveva dato tutto nei 120 minuti col Barcellona, rilanciando allo stesso tempo le seconde linee. Eccola la forza dell’Inter: la rosa. Se poi, come pare, Simone inserirà sempre più titolari tra la Lazio e l’ultima a Como, sarà un valore aggiunto. Conte è arrivato lassù con il gruppo, che resta la sua arma per arrivare col naso davanti».

COSA DEVE PREOCCUPARE – «Conte deve alzare i livelli di guardia su qualche leggerezza di troppo in fase difensiva. Il Genoa lo ha colpito due volte sfruttando il gioco aereo e i cross, ma difendere sulle palle alte era un punto di forza del Napoli: occorrerà tornare impeccabili tra Parma e Cagliari. Per l’Inter non vedo particolari criticità: Inzaghi deve continuare a motivare le sue “riserve”, e fare in modo che la voglia dei suoi di lottare su tutti i palloni rimanga la stessa. Con una finale di Champions da giocare, è fisiologico ad esempio che qualcuno rischi di “tirare indietro la gamba” per evitare infortuni».

Serie B, ci si gioca tutto in 90 minuti: playoff, playout e salvezza, c’è tanto ancora in palio

Serie B, ultimi novanta minuti per decidere gli ultimi verdetti: in palio gli ultimi posti per i playoff e in fondo alla classifica è bagarre

Ultimi 90 minuti di fuoco in Serie B: dieci partite, tredici squadre coinvolte, e ancora tanto da decidere. Mentre il Cesena può chiudere i conti playoff con un punto a Modena, dietro di lui Bari spera nel sorpasso. Le altre cinque già qualificate si giocano le posizioni migliori: Spezia e Cremonese già in semifinale, mentre Juve Stabia, Catanzaro e Palermo si contendono il vantaggio del campo nel preliminare. Partite difficili per le prime due, che affrontano Sampdoria e Mantova ancora in corsa salvezza, mentre il Palermo ha sulla carta l’impegno più agevole con la Carrarese.

Sul fondo è caos: due retrocedono direttamente, due andranno al playout, due si salvano. Il Mantova è quasi al sicuro con un punto, ma il margine è sottile. Lo scontro diretto Cittadella-Salernitana condannerà almeno una squadra. Il Brescia, davanti a 15mila tifosi contro la Reggiana, ha il destino in mano, come anche il Frosinone se dovesse battere il Sassuolo. La Sampdoria è messa peggio: affronta una Juve Stabia affamata e parte svantaggiata negli scontri diretti. Per salvarsi deve fare meglio di Brescia e Frosinone e sperare in un pari tra Cittadella e Salernitana. Ma il rischio Serie C è concreto, anche con un pareggio.

Napoli, Tardelli è sicuro: «Pari con il Genoa? Capita, loro sono ancora i favoriti, l’importante è che questa cosa non venga meno»

Le parole di Marco Tardelli sulla corsa Scudetto: «Napoli? Rimangono i favoriti, hanno sciupato una chance con il Genoa, ma…»

Marco Tardelli ha parlato a Il Mattino dopo il pareggio del Napoli contro il Genoa: secondo il campione del Mondo la squadra di Conte rimane ancora la favorita nel duello testa a testa con l’Inter. Di seguito le sue parole.

IL PARI COL GENOA – «Capitano partite del genere: c’era il risultato dell’Inter che evidentemente pesava. Continuo a credere, comunque, che questo campionato lo può perdere soltanto il Napoli. Certo, gli azzurri hanno sciupato una grandissima occasione per chiudere quasi definitivamente i conti in ottica scudetto, anche perché non è che incontravano una squadra imbattibile o all’altezza della capolista. L’Inter sta facendo il suo e basta. Ha avuto una nuova chance e domenica forse si deciderà tutto».

IL NAPOLI AL MARADONA – «Il Napoli ha sempre fatto risultati, non dico negativi, ma di livello inferiore rispetto ai suoi standard al Maradona contro squadre meno forti. Nonostante il pareggio devo dire che ho visto bene la squadra: certo è calata un pochino. Poi ci sta che cominci anche un po’ la paura».

COSA SUCCEDE ORA – «Devono vincere. Se il Napoli fa sei punti non c’è storia. Non c’è partita. Altrimenti vedremo cosa accade. Certo, sarebbe un bel colpo per l’Inter: nella loro testa c’era già un Napoli vittorioso ed ora invece la pensano diversamente».

RUOLI PSICOLOGICI INVERTITI – «Adesso Inzaghi farà giocare chi non ha fatto tante partite: ha calciatori più freschi e vogliosi di dimostrare di essere bravi. Ma se il Napoli vince non ce n’è per nessuno».

NAPOLI ANCORA FAVORITO – «Le cose non cambiano. La mia idea era quella ed il Napoli è arrivato fino in fondo. Certo: non aveva e non ha la qualità della rosa dell’Inter. Neppure numericamente. Ma è una squadra con un allenatore che ha un grande carattere, oltre ad essere molto esperto in Italia».

TESTA O GAMBE – «Se hai una testa molto lucida, attenta e vogliosa riesci a guidare un pochino meglio le gambe».

CHI RISCHIA DI PIÙ – «Oggi sembrerebbe che possa rischiare di più l’Inter. Però anche il Parma è una squadra che gioca discretamente e che ha bisogno di punti. A questo punto può accadere di tutto, ma io continuo a dire che il Napoli può farcela».

ASSENZE E DISTRAZIONI – «Avere la testa alla Champions non è mica uno svantaggio. Anzi. I giocatori possono recuperare. E poi come già visto con il Torino, possono tranquillamente giocare anche le riserve, che poi non sono riserve ma titolari panchinari. Il Napoli purtroppo non ha quella qualità nella rosa».

L’ULTIMA GIORNATA – «Il Como non regala nulla. Gioca bene, ha voglia di passare alla storia e di migliorarla dopo le sei vittorie di fila dei lariani. E questo è un bel segnale per il Como. E poi sono certo che Fabregas farà di tutto per battere l’Inter».

CHI MERITA DI PIÙ LO SCUDETTO – «Entrambe. Il Napoli ha fatto un ottimo campionato con qualche difficoltà, non dimentichiamo la partenza di Kvaratskhelia a gennaio. L’Inter con il Barça ha dimostrato grande qualità: sia fisica, sia mentale. Oltre ad avere anche un grande allenatore. Diciamo che stiamo assistendo ad un bel campionato. Forse entrambe potevano correggere qualche errore. Ma capita tutto nel campionato italiano».

IL FUTURO DI CONTE – «Se vince il campionato potrebbe anche andarsene. Se non lo vince se ne andrebbe comunque bene. Ma le avvisaglie di un addio le ha date».

Ettore Messina: «Milan, voglio la Coppa Italia, ma Bologna mi rimarrà sempre nel cuore, e il loro modello…»

Le parole di Ettore Messina, coach dell’Olimpia Milano e tifoso del Milan, in vista della finale di Coppa Italia contro il Bologna

Ettore Messina, coach dell’Olimpia Milano ma per anni alla Virtus Bologna, ha parlato della prossima finale di Coppa Italia Milan Bologna. Di seguito le sue parole a La Repubblica.

LA NASCITA DEL TIFO – «Nel 1966, a Natale, mia nonna mi regala una maglia rossonera: sopra ci mette lei il numero dieci, perché sapeva di Rivera. Mi sono appassionato così e da allora ho cominciato a tifare e seguire».

PASSIONE DAL VIVO – «Andavo allo stadio e anche in trasferta, sono stato a Vienna per una finale di Coppa Campioni».

LA PARTITA PIÙ BELLA – «Finale di Atene con Capello in panchina: il 4-0 al Barcellona, una gara clamorosa».

BOLOGNA NEL CUORE – «A Bologna non abito più, ma ci stanno la mia mamma e la famiglia di mia moglie. Insomma una parte importante, oltre al tempo che ci ho vissuto. Credo che il Bologna sia un esempio virtuoso».

IL MODELLO BOLOGNA – «In queste stagioni ha fatto delle scelte sui giocatori e sugli allenatori molto precise, ha costruito, investito, sofferto, purtroppo anche per una tragedia come quella di Sinisa. C’è una storia importante in questa società e c’è in questa squadra, una storia che si è intrecciata alla città, nell’affetto e nella simpatia».

RICORDI VIRTUS – «Alla Virtus Tennis incontravo Pascutti e Bulgarelli, gente speciale, di classe. Che ha lasciato il segno».

FINALE CON IL BOLOGNA – «Da tifoso voglio vincere, ma perdere una finale col Bologna è meno brutto».

LA VITTORIA NEL VENERDÌ – «Da allenatore te lo chiedi sempre: era meglio avere più difficoltà o mettere un dubbio, un tarlo agli avversari battendoli? La risposta è che non lo sai. Mai. E quindi non conta niente quello che è successo».

PAROLE DA DIRE ALLA SQUADRA – «Le ultime parole pesano di più se a dirle sono i leader della squadra, un allenatore il lavoro l’ha fatto prima. Io ho sempre cercato di non far perdere energie nervose ai giocatori nell’immaginarsi il dopo».

LA PRESSIONE VERA – «Un mio ex giocatore parlando della finale di Eurolega vinta con Mosca ha detto: la pressione che sentivamo era quella di giocare la nostra miglior partita. Questo conta: giocare al meglio delle tue possibilità. Che non sempre però significa vincere».

IL MILAN DI QUEST’ANNO – «Questa è stata una stagione difficile, ma essere riusciti a ricompattare tutto, vincere un trofeo e giocarsene un altro non è un numero da poco. Conceicao ha saputo far reagire la squadra, le tante rimonte lo dimostrano».

IL BOLOGNA ATTUALE – «L’anno scorso sembrava irripetibile, invece ha mostrato una crescita costante. Mi ha impressionato».

LA MAGLIA ROSSONERA – «No, ma ne ho un’altra. L’ho indossata dopo lo scudetto di Pioli per allenare in palestra. E scherzare con i miei giocatori interisti, tipo Melli che aveva convinto gli americani a tifare con lui».

KOBE E IL TIFO – «Era ecumenico. Aveva una simpatia rossonera, ma in Spagna l’ho visto con la maglia del Barcellona…».

NIENTE FINALE OLIMPIA-VIRTUS – «Non mi fa effetto perché non riesco ad andare oltre Trento».

PARTITA PER PARTITA – «In una serie per forza, non oltre la prossima gara. Magari in una competizione pensi alla strada della tua squadra, ma qui se non vinci non c’è un dopo».

SCUDETTO O FRIENDS – «Ma perché devo scegliere?».

DOVE VEDRÀ LA FINALE – «A casa con mio figlio, molto milanista».

UN GIOCATORE PER SQUADRA – «Maignan, perché c’è sempre. Orsolini, perché è in un momento d’oro e qui si vive di momenti».

Serie A, oggi gli orari per le ultime giornate: e in caso di spareggio Napoli Inter spunta una data

Serie A, oggi l’annuncio degli orari delle ultime giornate di campionato: si va verso tutte le partite alla stessa ora; e in caso di spareggio Scudetto

La Lega Serie A annuncerà oggi gli orari della 37ª giornata, con una soluzione molto probabile: nove partite in contemporanea domenica alle 20.45, per garantire equità nelle sfide decisive per scudetto, Champions e salvezza. Tuttavia, si valuta anche l’ipotesi di anticipare a orari diversi i match che coinvolgono la zona retrocessione, oppure quelli legati alla corsa tricolore, tenendo conto della sicurezza pubblica e degli interessi televisivi. In particolare, Parma-Napoli è centrale, incrociando le sorti della capolista e quelle di una squadra ancora coinvolta nella lotta per non retrocedere.

Nel frattempo, si fa strada l’eventualità di uno spareggio scudetto tra Napoli e Inter, che si disputerebbe domenica 25 maggio, con la necessità di anticipare a giovedì 22 gli incontri decisivi dell’ultima giornata (Napoli-Cagliari e Como-Inter). La sede dello spareggio, da regolamento, sarebbe San Siro, ma motivi di ordine pubblico potrebbero spostarlo all’Olimpico. La decisione finale sui calendari sarà presa dopo i risultati della 37ª giornata.

Giaccherini: «Napoli, Conte sa come reagire dopo Genoa, lo ha fatto anche con noi alla Juve; per lo Scudetto gli do questa percentuale»

Napoli, le parole di Emanuele Giaccherini dopo il pareggio contro il Genoa: «Conte sa come ripartire dopo il pari con il Genoa»

Emanuele Giaccherini, ex calciatore di Juve e Napoli, ha parlato all’edizione partenopea di La Repubblica, partendo da un pareggio rimediato dai bianconeri contro il Lecce in casa con un clamoroso errore di Buffon nella stagione del primo Scudetto di Conte. Un errore che alla fine non compromesse il percorso della squadra verso lo Scudetto e che per Giaccherini può essere un esempio da seguire per il Napoli dopo il pari con il Genoa.

RIPARTIRE DOPO UN PASSO FALSO – «Ricordo il gol di Bertolacci dopo un errore di Buffon con i piedi. Per i tifosi dello Stadium fu una doccia gelata. Nello spogliatoio eravamo demoralizzati, l’obiettivo scudetto era vicino e ci venne qualche dubbio. Avevamo fatto un anno super, con lavoro e tanti sacrifici».

REAZIONE – «Ci diede grande positività e consapevolezza nei nostri mezzi. Vincemmo la partita successiva a Cagliari e conquistammo il titolo con una giornata d’anticipo per la sconfitta del Milan nel derby contro l’Inter. Dimenticammo subito Lecce e ci mettemmo a lavorare. È così che deve fare il Napoli».

LEZIONE DA IMPARARE – «Lo capisco, ma la bellezza del calcio è anche questa. Tutte le squadre giocano fino alla fine anche il Genoa che è salvo da tempo. È inutile recriminare. Bisogna voltare pagina e pensare soltanto alla trasferta di Parma».

CONTE AL LAVORO – «È un perfezionista e lo sarà ancora di più. Ricordo il nostro avvicinamento al Cagliari: lavorammo in maniera molto positiva, alzando ancora di più la soglia dell’attenzione. Aumenterà la fiducia nel gruppo».

QUESTIONE DI EPISODI – «Il calcio è caratterizzato dagli episodi. Il Genoa ha fatto due gol con altrettanti tiri in porta. Bisogna accettare anche questo».

UN MOMENTO CHIAVE – «Gli azzurri potevano fare meglio sull’1-0. Bisognava impedire all’avversario di tornare in partita».

PRESSIONI E PROSPETTIVE – «Conosco i tifosi. Bisognerà allontanarsi dalle pressioni. Il Napoli è sempre primo. Vorrei essere nei panni degli azzurri: con sei punti si vince lo scudetto».

PROSSIMO OSTACOLO – «L’ho commentato a Empoli. Il Parma è difficile da affrontare, con Chivu ha fatto bene con le big, ma il Napoli è più forte».

SCUDETTO IN VISTA – «Il Napoli ha ancora il 70 %».

Venezia Fiorentina: impresa Di Francesco, balzo per la salvezza; nei viola c’è solo Mandragora

Venezia Fiorentina, impresa di Di Francesco: i lagunari battono la viola e fanno un passo decisivo in avanti per la salvezza

Il Venezia conquista una vittoria fondamentale contro la Fiorentina nella lotta salvezza grazie a una prestazione intensa e ben preparata, concretizzata nel celebre “minuto del destino“: venti secondi tra il palo colpito da Ranieri e il gol decisivo di Oristanio su azione fulminea. Per la prima volta in stagione, la squadra di Di Francesco esce dalla zona retrocessione, frutto di un lavoro tattico intelligente e di una mentalità feroce che ha sopperito ai limiti offensivi cronici. L’allenatore ha disegnato una squadra corta, aggressiva e pronta a colpire in velocità, con il contributo di tutti, da Busio a Nicolussi Caviglia, in un mix di sacrificio e lucidità.

Dall’altra parte, la Fiorentina ha offerto una prestazione desolante, svuotata fisicamente e psicologicamente, con un solo Mandragora a tentare di reagire. Le assenze pesano, ma non spiegano l’apatia collettiva e l’assenza di idee. Palladino ha sperimentato senza trovare soluzioni, finendo per confondere ulteriormente la squadra. Mentre il Venezia ha dimostrato di saper imparare dai propri errori, i viola sembrano incapaci di crescere anche attraverso le sconfitte: l’Europa si allontana, e la stagione rischia di svanire in un mesto anonimato.

Rabbia Ranieri: «Come si fa a non dire che è rigore? Ci hanno spiegato che il VAR interviene solo in quel caso, e poi…»

Roma ko contro l’Atalanta, la rabbia a fine partita di Ranieri per il rigore non concesso su Koné dal VAR: «Come fa a dire che non c’è?»

Claudio Ranieri si è detto profondamente deluso e indignato per la direzione arbitrale nella sconfitta contro l’Atalanta, in particolare per l’annullamento del rigore concesso alla Roma nel secondo tempo. Al centro della polemica, l’intervento del Var Abisso che, a suo dire, è andato contro il principio di “errore evidente”. Nonostante riconosca i meriti dell’Atalanta, Ranieri ha espresso forte disappunto per la mancanza di uniformità nei criteri arbitrali. A fine partita, ha ricevuto anche un’ammonizione per proteste e ha lasciato la panchina visibilmente contrariato.

Sul piano tecnico, Ranieri ha ammesso ai microfoni di DAZN che le chance Champions sono minime ma ha elogiato il gruppo per lo spirito mostrato durante l’intera stagione. Ha sottolineato la necessità di combattere fino all’ultima giornata per rispetto dei tifosi e ha difeso i propri giocatori, incluso Rensch, colpevole sul primo gol. Una nota di amarezza anche per Sulemana, suo ex pupillo a Cagliari, autore del gol decisivo per l’Atalanta.

VAR E RIGORE – «Ci hanno sempre detto che il Var interviene solo in caso di evidente errore. Pasalic sbaglia l’intervento e tocca il ginocchio, quindi il Var non doveva intervenire. L’arbitro ha dato il rigore e non doveva essere richiamato. Manca linearità, non si possono cambiare le regole di partita in partita».

SPIEGAZIONI MANCATE – «Mi ha risposto che il contatto c’era ma era troppo leggero. E che significa? Non è mai un episodio da Var. Si modifica la valutazione del campo solo se è stato commesso uno sbaglio indiscutibile».

AMAREZZA – «Intanto fatemi andare sul 2-1 e poi vediamo che succede».

SOZZA – «Non ha motivato il dietrofront. Evidentemente non ero degno di avere le sue spiegazioni».

MARELLI E LA MOVIOLA – «Come fa a dire che non c’è? Pasalic sbaglia l’intervento, ha preso il ginocchio del mio giocatore».

EUROPA E TIFOSI – «Non so se sia fattibile ormai ma ci proveremo. I miei ragazzi meritano l’applauso dell’Olimpico domenica contro il Milan».

SULEMANA – «Mi mangio le mani perché Sulemana era con me a Cagliari: gli ho sempre chiesto di tirare di più in porta. Mi ha preso alla lettera nella serata sbagliata».

RENSCH – «Ha commesso un errore. Ma questo è il calcio: succede».

Atalanta Roma, Dea di nuovo in Champions, sfuma il sogno dei giallorossi?

Atalanta Roma: la Dea si aggiudica lo scontro diretto che è quasi uno spareggio per la Champions: bergamaschi qualificati, ora per i giallorossi…

La Roma vede sfumare il sogno Champions nel modo più amaro: sconfitta a Bergamo contro un’Atalanta che così è aritmeticamente qualificata e padrona del campo. La squadra di Ranieri, travolta nei primi 20 minuti dall’intensità degli uomini di Gasperini, ha subito il gol di Lookman e faticato a reagire. Solo grazie a Svilar e a una ritrovata compattezza è riuscita a rientrare in partita col pareggio di Cristante, ma l’illusione è durata poco.

Nel secondo tempo, dopo un equilibrio apparente, è stato il cambio decisivo di Gasperini – Sulemana – a siglare la rete del 2-1 con un tiro dalla distanza. La Roma ha poi protestato per l’episodio del rigore assegnato e poi tolto dal Var. Ranieri, furioso anche per alcune scelte discutibili, si ritrova ora a inseguire: con il Milan a -3 e lo scontro diretto all’Olimpico, le speranze europee si fanno fragili.

Le prime pagine sportive nazionali – 13 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Gasperini in conferenza stampa: «Un risultato straordinario per noi la Champions. Scudetto? Penso che…»

Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in conferenza stampa dopo la gara contro la Roma

Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in conferenza stampa dopo la gara contro la Roma.

VALORE CHAMPIONS – «Ho cercato anche di pensare allo Scudetto. Sono molto contento soprattutto per i giocatori, per l’ambiente e per Bergamo che ascolterà ancora la musichetta. La Champions è una competizione prestigiosa. Sulemana? Merito di Ranieri perché ho utilizzato il ragazzo poco (risata ndr). Lui è un ragazzo eccezionale dove si è allenato con professionalità e si è sempre impegnato»

FUTURO E CHAMPIONS LEAGUE – «Siamo stati davanti anche a società forti. Noi festeggiamo per noi, risultiamo molto antipatici perché cerchiamo sempre di trovare le motivazioni giusti. La Champions più bella? Tutte. Rientrare nelle coppe è sempre molto difficile. Noi siamo riusciti nel 2023 a ripeterci per poi confermarci in Champios League.»

STRATEGIA DI CONFERMA – «Venivamo da una vittoria dell’Europa League. Noi siamo una squadra forte. Pensavamo di essere addirittura più forti. Abbiamo fatto un grande girone d’andata e per noi il campionato è stato molto equilibrato. Sono cresciute molte squadre, poi abbiamo avuto qualche battuta a vuoto. Gli infortuni sono stati una sfortuna tra Scamacca, Scalvini, Posch, Kossounou, ma la difesa si è sempre comportata bene. Un gruppo solido, il resto invece è stato un po’ una sorta di altalena. Abbiamo fatto un risultato importante stasera».

Moviola Atalanta Roma, l’episodio chiave del match di Serie A

Moviola Atalanta Roma, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Atalanta Roma, valido per la 36ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Sozza.

89′ Ammonizione Djimsiti per fallo ai danni di El Shaarawy.

62′ ANNULLATO UN RIGORE ALLA ROMA. Dovbyk entra in area di rigore, Pasalic lo atterra, ma per quanto l’attaccante giallorosso si lascia cadere inizialmente l’arbitro da il rigore. Il VAR richiama l’arbitro e il penalty viene annullato

Atalanta Roma 2-1: I nerazzurri sono matematicamente in Champions League

Al Gewiss Stadium il match valido per la 36ª giornata di Serie A tra Atalanta Roma: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Atalanta Roma, valevole per la 36ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.

LA CRONACA

FINISCE QUI

5 minuti di recupero.

88′ CAMBI PER L’ATALANTA. Fuori Retegui e Lookman, dentro Maldini e Brescianini.

87′ DENTRO El Shaarawy, Saelemaekers e Baldanzi. Fuori Dovbyk, Kone, Shomurodov.

81′ CAMBIO PER L’ATALANTA. Dentro Ruggeri, fuori Bellanova.

76′ GOAL SULEMANA! Lookman dalla sinistra mette il pallone in mezzo per Samardzic che appoggia per Sulemana che con una botta mette la firma sul 2-1

75′ LOOKMAN! Conclusione dell’attaccante dalla sinistra. Palla fuori di poco.

74′ CAMBIO PER LA ROMA. Fuori Rensch, dentro Pisilli.

69′ DJIMSITI! Colpo di testa del difensore e palla fuori.

68′ SULEMANA! Ederson lanciato da De Roon dalla sinistra serve Sulemana che tenta la conclusione. Palla deviata in angolo.

66′ CAMBI PER L’ATALANTA: Dentro Samardzic e Sulemana, fuori CDK e Pasalic.

62′ ANNULLATO UN RIGORE ALLA ROMA. Dovbyk entra in area di rigore, Pasalic lo atterra, ma per quanto l’attaccante giallorosso si lascia cadere inizialmente l’arbitro da il rigore. Il VAR richiama l’arbitro e il penalty viene annullato

55′ Bellanova s’invola e si dimostra propositivo dalla destra, ma la sua conclusione finisce di poco a lato.

48′ Dovbyk tenta la conclusione, ma Carnesecchi vola e salva tutto.

46′ Conclusione di Bellanova dopo una bella azione costruita da De Ketelaere. Palla alta.

INIZIA IL SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO A BERGAMO

46′ OCCASIONE ROMA. Ripartenza giallorossa con la palla che viene servita a Dovbyk che potrebbe metterla in porta, ma lui scivola e tutto sfuma.

39′ Angelino ha provato la conclusione, deviazione con la schiena di Pasalic e angolo.

31′ PAREGGIO DELLA ROMA! L’ex Cristante sbuca in mezzo in area avendo la meglio su De Roon e Djimsiti , firmando il pareggio giallorosso.

22′ ALTRA OCCASIONE CLAMOROSA PER L’ATALANTA. De Ketelaere per Lookman che tenta di servire in area e tra un batti e ribatti in area di rigore la palla arriva a Retegui che spara il pallone alto.

18′ OCCASIONE ATLAANTA. Lookman serve dalla sinistra De Ketelaere che potrebbe battere la conclusione, ma decide di servire Retegui che manca la porta.

17′ CLAMOROSO errore di Kossoubou che regala palla a Kone che tenta la conclusione, ma la palla finisce deviata in angolo.

11′ Ripartenza nerazzurra con Lookman che serve Ederson che s’invola in porta a tu per tu con Svilar, ma la palla finisce alta.

8′ VANTAGGIO ATALANTA! Bel pallone di De Ketelaere per Lookman che si libera e calciando batte Svilar.

7′ OCCASIONE ROMA. Ripartenza giallorossa con Cristante che tenta la conclusione. Grande parata di Carnesecchi.

5′ OCCASIONE ATALANTA. Palla in mezzo di Zappacosta che attraversa tutta l’area e per poco De Ketelaere non riesce a mettere il pallone in rete.

3′ La Curva Nord ricorda il tifoso scomparso Riccardo Claris.

E’ COMINCIATA ATALANTA-ROMA

Fiorentina, Palladino polemico: «Primo gol da annullare, episodio chiaro! Oggi un’altra batosta dopo l’Europa, ora…»

Le parole di Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, nel post partita della sfida di Serie A contro il Venezia. Tutti i dettagli

Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, ha parlato a Dazn nel post partita della sfida persa per 2-1 contro il Venezia.

GOL VENEZIA – «L’ho rivisto: il primo gol è un tocco di mano. Ho sentito anche i vostri commenti, era un gol da annullare. Dalla panchina la sensazione era chiara, anche perché abbiamo le camere tattiche e si vede bene. C’è dispiacere, perché il calcio è fatto di episodi e questi possono indirizzare una partita. Accettiamo l’errore, ma è un errore grave che ha sicuramente deciso un gol. Al di là di questo, ci è girata male anche dopo: sull’1-0 abbiamo reagito bene, poi nella stessa azione abbiamo subito il 2-0. Anche quello dobbiamo accettarlo. La squadra ha reagito, ma non siamo riusciti a pareggiare. C’è tanto dispiacere, ci tenevamo molto. I ragazzi hanno dato tutto, non posso rimproverare nulla alla squadra. Scusate per la voce, ma anche io ho cercato di dare tutto ai ragazzi. Ora abbiamo due partite e dobbiamo cercare di fare più punti possibile, nel modo giusto».

SCONFITTA DOPO L’EUROPA – «Giocare ogni tre giorni ti fa perdere energie mentali e fisiche, è fisiologico, il calcio è così. In questi giorni ho cercato di recuperare soprattutto le energie mentali della squadra, perché giovedì per noi è stata una batosta e da queste situazioni bisogna rialzarsi non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Secondo me ci siamo riusciti, la partita l’abbiamo fatta. Ci è mancata un po’ di vivacità, il Venezia era più brillante, aveva grandi transizioni con due punte rapide. Però i ragazzi hanno dato tutto, anche chi è entrato dalla panchina. L’altro giorno mi ero arrabbiato con i subentrati, oggi invece hanno dato tutto. C’è tanto dispiacere, ma bisogna accettare: il calcio è così. Sono positivo, bisogna accettare i verdetti del campo e andare avanti. Mancano due partite e dobbiamo affrontarle al meglio».

FUTURO – «Dobbiamo ancora vedere se non andremo in Europa, perché ci sono due partite e possiamo approfittare di eventuali passi falsi degli altri. Come è successo a noi, può succedere anche agli altri, quindi non è tutto chiuso. Invito tutti, me compreso, a dare il massimo in queste due partite, poi vedremo il verdetto all’ultimo secondo dell’ultima giornata. Per quanto riguarda il mio contratto, non sono legato ai soldi o alla durata: amo questo lavoro, lo faccio con passione, amore e orgoglio. Cerco di dare tutto me stesso, insieme al mio staff, per la società. Ho dato tutto quest’anno e continuerò a farlo. Non è la durata del contratto che mi rende tranquillo, ma il lavoro che svolgo ogni giorno. L’obiettivo è provare ad arrivare in Europa, è la nostra ambizione e i ragazzi se lo meritano. Purtroppo, però, non sempre ciò che meriti arriva, bisogna accettare anche i verdetti del calcio e quello che succede la domenica».

Venezia, Di Francesco: «Ora la salvezza dipende solo da noi, c’è stato un grande atteggiamento. Su Nicolussi Caviglia dico questo»

Le parole di Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia, dopo la sfida di Serie A contro la Fiorentina. Tutti i dettagli in merito

Eusebio Di Francesco ha parlato ai microfoni di Dazn dopo Venezia-Fiorentina, terminata 2-1.

ATTEGGIAMENTO DECISIVO – «Sì, i ragazzi stanno lavorando proprio in questa direzione e meritano questa vittoria e queste soddisfazioni. Nelle ultime gare ci siamo andati davvero vicini, mostrando sempre grande voglia di fare la partita, anche se a volte siamo stati poco intelligenti in alcune situazioni. Oggi abbiamo cercato di sfruttare al meglio le opportunità, anche se avremmo potuto segnare di più, specialmente con Yeboah, che ha avuto due o tre occasioni importanti. La scelta di schierare due attaccanti di profondità e velocità è stata fatta proprio per mettere in difficoltà la Fiorentina, viste le loro caratteristiche. Fortunatamente è andata bene».

SALVEZZA – «Faccio calcio da tanti anni e so benissimo cosa significa. È importante godersi questa vittoria, perché è giusto che stasera i ragazzi si godano questa grande partita, soprattutto per l’atteggiamento, la voglia di vincere e l’entusiasmo che si è ricreato attorno alla squadra. Al di là delle vittorie, nelle ultime 10-11 gare la squadra c’è sempre stata. Da domani, però, testa al Cagliari: questo è l’obiettivo. A livello psicologico dobbiamo pensare che questa vittoria sia importante, ma non basta. Bisogna godersela stasera, ma poi ripartire con maggiore consapevolezza, sapendo che possiamo andare a Cagliari a giocarci la partita. Troveremo sicuramente un ambiente ostile e difficile, ma siamo consapevoli di questo e ci prepareremo al meglio».

NICOLUSSI CAVIGLIA – «Sì, proprio in settimana con Nicolussi Caviglia abbiamo fatto dei video individuali e ne abbiamo parlato. Io lo chiamo ‘il professore’ e la sua risposta è stata: ‘Mister, la prossima volta non accadrà’. Oggi, invece, secondo me ha fatto una grande partita sotto tutti i punti di vista: nella guida della squadra, nella voglia di avere sempre il pallone, di sbagliare e andarselo a riprendere. Insomma, ha dato grande sostanza in mezzo al campo. Come hai detto tu, è stato un giocatore solido ed è importante in quel ruolo. Sai benissimo che il play, in determinate squadre come la nostra, può fare davvero la differenza».

Pagelle Venezia-Fiorentina, i voti ai protagonisti del match

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 36esima giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Venezia-Fiorentina

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Venezia-Fiorentina.

TOP: Oristanio

FLOP: Fagioli e Beltran

VOTI

VENEZIA – Radu 7; Schingtienne 6, Idzes 6,5, Candé 6,5; Zerbin 6,5 (83′ Condé s.v., 91′ Haps s.v.), Kike Perez 6,5 (78′ Doumbia 6), Nicolussi Caviglia 6,5, Busio 6, Ellertsson 6,5; Yeboah 6 (78′ Maric 6), Oristanio 7 (83′ Zampano s.v.).

FIORENTINA – De Gea 6; Pongracic 5 (79′ Colpani 6), Marì 5, Ranieri 5,5; Dodo 5,5, Mandragora 6,5, Fagioli 5, Gosens 5,5 (85′ Parisi s.v.); Ndour 5,5 (63′ Folorunsho 6), Richardson 5,5 (63′ Adli 6); Beltran 5.

Moviola Venezia-Fiorentina, l’episodio chiave del match

Moviola Venezia-Fiorentina, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025

L’episodio chiave della moviola del match Venezia-Fiorentina valido per la 36ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Zufferli.


L’EPISODIO CHIAVE

Polemica per il gol dell’1-0 del Venezia per un tocco di mano di Candé non sanzionato dall’arbitro e dal Var.

Calciomercato Napoli, cresce la fiducia per De Bruyne: la situazione

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Napoli, con la trattativa aperta per Kevin De Bruyne a parametro zero. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il Napoli sarebbe sempre più vicino a Kevin De Bruyne. I segnali arrivati nelle ultime ore sono infatti stati incoraggianti, con il club azzurro che sta lavorando per sistemare le questioni logistiche della famiglia del belga che ha gradito le ultime proposte ricevute.

Dal punto di vista contrattuale ci sono i presupposti per andare avanti e portare la trattativa ai dettagli. Con il sì definitivo, poi, il Napoli potrebbe procedere per trovare l’accordo totale per l’arrivo a parametro zero.

Roma, Ghisolfi: «Svilar è il nostro futuro, sul rinnovo non c’è fretta. Quarto posto? Non ci nascondiamo, ma…»

Le parole di Florent Ghisolfi, direttore sportivo della Roma, sul futuro del portiere giallorosso e sulla lotta alla Champions League

Florent Ghisolfi ha parlato a DAZN nel pre partita di Atalanta-Roma.

NUOVO ALLENATORE – «Friedkin a Roma per chiudere l’allenatore? No, è un piacere averli a Trigoria, ma sono sempre con noi. Abbiamo parlato di tutto, del progetto e anche dell’allenatore, dell’organizzazione che vogliamo stabilire con coerenza. Abbiamo la fortuna di avere un proprietario discreto ma brillante, non è una cosa facile nel calcio».

LOTTA CHAMPIONS – «E’ una partita vibrante, importante. Non ci nascondiamo, però è una pressione positiva: quando hai attraversato la tempesta può essere solo così. Abbiamo ancora fame, dobbiamo fare al meglio anche per i nostri tifosi che non sono qui stasera».

RINNOVO SVILAR – «Stiamo parlando con lui e il suo agente ma non abbiamo fretta perché è in scadenza nel 2027. Non abbiamo fretta, ma troveremo la soluzione perché lui è il nostro futuro e si merita questo rinnovo».

Venezia-Fiorentina 2-1: i padroni di casa escono dalla zona retrocessione!

Allo Stadio Penzo il match valido per la 36ª giornata di Serie A tra Venezia-Fiorentina: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Venezia-Fiorentina, valevole per la 36esima giornata del campionato di Serie A Enilve 2024/2025.


PRIMO TEMPO

Primo tempo povero di emozioni, con il risultato ancora bloccato sullo 0-0. Un’occasione a testa prima con Ndour che sfiora il palo e poi con la risposta del Venezia con Yeboah che spreca davanti a De Gea.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Venezia colpisce con un uno-due firmato da Candé e Oristianio. Al 77′ la Fiorentina prova a riaprirla con Mandragora, ma è troppo tardi.

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