Pagina 922 – Calcio News 24

Manchester City-Wolverhampton: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Etihad Stadium va in scena la sfida di Premier League Manchester City-Wolverhampton: le ultime di formazioni con orario e dove vederla in tv

All’Etihad Stadium di Manchester si giocherà la gara valevole per la 35ª giornata di Premier League tra Manchester City-Wolverhampton. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Manchester City (4-2-3-1): Ederson; Lewis, Ruben Dias, Gvardiol, O’Reilly; Kovacic, Nico Gonzalez; McAtee, Gundogan, Marmoush; De Bruyne. Allenatore: Guardiola.

Wolverhampton (3-4-2-1): José Sá; Doherty, Agbadou, Tote Gomes; Nelson Semedo, Joao Gomes, André, Ait-Nouri; Munetsi, Cunha; Larsen. Allenatore: Pereira.

Orario e dove vederla in tv

Manchester City-Wolverhampton si gioca alle ore 21:00 di venerdì 2 maggio per la 35ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Kings World Cup Clubs, ufficiale la sede della finale: c’è l’annuncio!

L’annuncio ufficiale della Kings World Cup Clubs sulla sede della finale che si disputerà il 14 giugno del 2025. Tutti i dettagli

La Kings World Cup Clubs, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato la sede della finale che si disputerà il 14 giugno del 2025.

COMUNICATO – «Dopo il Camp Nou di Barcellona, l’Allianz Stadium di Torino e lo stadio BBVA di Monterrey, la finale della Kings World Cup Clubs 2025 si terrà nel più grande stadio al coperto d’Europa, la Paris La Défense Arena! La grande finale della Kings World Cup Clubs 2025, il torneo internazionale che riunisce i 32 migliori club dell’universo Kings, si disputerà il prossimo 14 giugno nell’emblematica e moderna Paris La Défense Arena. Dopo mesi di competizione elettrizzante, all’insegna di spettacolo e colpi di scena, la Kings World Cup Clubs rappresenterà l’apice del fenomeno Kings. La Coppa del Mondo per club si svolgerà a Parigi dall’1 al 14 giugno e l’atto finale si svolgerà proprio nel più grande stadio al coperto d’Europa, con una capienza superiore ai 30.000 spettatori. Un evento senza precedenti, che unirà calcio ed entertainment in un’esperienza unica. La prevendita dei biglietti per la finalissima inizierà domenica 4 maggio».

Tavares Lazio, quale sarà il futuro dell’esterno biancoceleste? Spunta l’indiscrezione di calciomercato

Tavares Lazio, quale sarà il futuro dell’esterno biancoceleste nonostante il ricatto dalla Lazio. Le ultime

Il calciomercato Lazio è fortemente intenzionato a capire quale sarà il futuro di Nuno Tavares: l’esterno biancoceleste infatti potrebbe giocare per un’altra squadra, nonostante il riscatto dall’Arsenal sia un dato di fatto.

Secondo quanto confermato anche da LazioNews24, ci sarebbe anche il Milan che potrebbe comprare il terzino biancoceleste. Staremo a vedere come si evolverà la situazione in estate.

Infortunio Pavard, quali sono le condizioni del difensore interista? Spunta l’indiscrezione per il rush finale

Infortunio Pavard, quali sono le condizioni del difensore dell’Inter considerando anche la gara contro il Barcellona? Ecco le ultime novità

Secondo quanto riportato da Sport Mediaset, ci sono delle novità importante per quanto concerne il difensore dell’Inter: soprattutto in vista dei prossimi impegni tra campionato e Champions League.

INFORTUNIO PAVARD – «Sarà giornata di esami anche per Benjamin Pavard, per il quale filtra maggiore ottimismo: il difensore francese ha saltato l’andata in Catalogna e salterà anche il Verona, ma la caviglia infortunata contro la Roma sta migliorando e potrebbe recuperare per martedì sera».

Nicola sicuro: «Sarà out soltanto quel giocatore. Il Cagliari deve essere all’altezza dell’Udinese»

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, ha parlato così sulla gara contro l’Udinese. Le dichiarazioni

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, ha voluto parlare così in conferenza stampa dopo la gara contro l’Udinese.

INFORTUNATI E OBIETTIVO – «Solo Mina e poi alcuni hanno acciacchi come Pavoletti, sono fiducioso ma vediamo se lo avremo a disposizione.Vogliamo continuare a crescere e farlo nel modo migliore possibile e raggiungere il nostro obiettivo per valorizzare il percorso di questa squadra».

QUOTA SALVEZZA – «Non voglio fissare una quota salvezza, avremmo un calendario ostico e l’Udinese ha fatto un buon campionato. Sarà una partita molto importante per noi per mostrare quanto abbiamo lavorato. Dopo ci saranno Como, Venezia e Napoli, non vogliamo fissare una quota e non abbiamo pensato a quanti punti arrivare».

UDINESE – «E’ stato un momento importante per quello di Udine perché venivo da una realtà diversa come Crotone. Sono stato orgoglioso di allenarli, oggi sono una squadra importante e con una storia consolidata ed importante».

CAMBI – «Stessa scadenza delle altre due partite, il lavoro principale lo fai sempre nei primi due giorni della settimana in base a chi deve recuperare o meno. Chi ha giocato i novanta deve usare una strategia di recupero anche a livello muscolare. Ogni tanto non fai la settimana piena ma altre cose stimolanti, tutti i giocatori saranno in grado di giocare. Siamo stati abili a gestire la rosa tra infortuni e ruoli dove non abbiamo alternative. A Milano avevamo scelto di non far giocare i diffidati, tutti ora potranno esserci dall’inizio».

GAETANO E COMAN – «Non viene messo dall’inizio ma succede a tutti, credo che stia facendo un campionato qualitativo. Si porta dietro delle problematiche che gestiamo come nel caso di Coman. Può essere utile dall’inizio o in corso d’opera».

GRUPPO – «Parlo per me e so che percorso ha avuto prima il Cagliari, il gruppo di giocatori è fatto di chi ha più e chi meno esperienza. Pavoletti è uno dei più rappresentativi, ha un senso di responsabilità non comune ed è molto intelligente. Da una mano ai compagni e alla squadra, in campo e non; a Verona ha fatto una prestazione straordinaria. I giovani sono fortunati a poter vedere allenarsi gente come lui».

CAPRILE – «Per la sua giovane età ha molta esperienza, penso che potrà calcare palcoscenici importanti. Ha qualità sopra la media per come lo conosco, non si è accontentato di rimanere a Napoli dove poteva vincere lo scudetto – ma non la voglio gufare al mio amico Antonio (Conte n.d.r.). Ha scelto di voler giocare e determinare, ha le caratteristiche che cerco e penso che possa crescere ancora molto».

PARTITA DI DOMANI – «E’ difficile sfidarli data la fisicità che hanno, anche quando li allenavo avevano grandi atleti in questo senso. Hanno calciatori che vengono da campionati diversi e sanno giocare in maniere differenti anche nell’interpretare le transizione. Sanno giocare sulle corsie ma se non sfondano sanno trovare delle alternative, sanno condurre e penetrare in area. Anche i numeri dicono quanto sia temibile, potevano giocarsi altri obiettivi; sarà una gara intensa nella quale dovremmo interpretare bene le due fasi».

DIFESA – «Abbiamo provato tutti e 4 centrali, stiamo provando anche Deiola, conosce i tempi e ha i piedi da centrocampista. Anche a livello giovanile lo faceva per cui stiamo provando giocatori diversi nei vari ruoli, ci stiamo divertendo a provare queste cose. Non vorremmo giocare con i tre diffidati e dobbiamo valutare bene anche chi far riposare e che interpreti utilizzare. Palomino o Luperto da centrali giocano diversamente rispetto a Mina, rompono diversamente in verticale. Ogni caratteristica ti da qualcosa».

PRIMO ANNO – «Sono felice anche per come ci siamo sentiti accolti qui, sono qui con la mia famiglia. Avevamo già amici sardi e conoscevamo la grande generosità e disponibilità della gente, qui ti rispettano, anche parlando di privacy. Per questo voglio fare al meglio il mio lavoro, non c’è stato un giorno nel quale non ho pensato a questo!».

Castro Bologna, quanto vale ad oggi il centravanti rossoblu? Spunta una cifra molto importante

Castro Bologna, quanto vale ad oggi il centravanti della squadra rossoblu? Gli emiliani pretendono quella cifra

Secondo quanto raccolto da Tuttobolognaweb, Santiago Castro è uno dei gioielli del calciomercato Bologna: tanto che i rossoblu tenteranno di alzare il muro nonostante le solite voci che lo vedono lontano dalla squadra di Italiano.

Infatti per quanto concerne il prezzo, il Bologna per Santiago Castro pretende almeno 40 milioni di euro. Staremo a vedere come si evolverà la situazione poi nei prossimi mesi.

Allenamento Atalanta, Palestra riuscirà ad esserci contro il Monza? Ecco le ultime da Zingonia

Allenamento Atalanta, novità molto importanti in vista della gara contro il Monza. Le indiscrezioni per la squadra di Gian Piero Gasperini

L’Atalanta si sta preparando per la sfida di domenica contro il Monza, con delle novità non indifferenti e (forse) qualche speranza sui recuperi. Ecco l’indiscrezione.

Palestra recupera per Monza-Atalanta? Domani si valuterà se sarà convocabile o meno. Domenica invece certa l’assenza di Stefan Posch (oggi sessione individuale).

Solite terapie per Kolasinac, Scalvini e ovviamente Gianluca Scamacca. Domani seduta pomeridiana e poi la stesura dei convocati.

Calciomercato Venezia, quale sarà il futuro di Nicolussi Caviglia. Spunta questa indiscrezione molto importante

Calciomercato Venezia, svelato quale sarà il futuro del centrocampista Nicolussi Caviglia. Le novità

Hans Nicolussi Caviglia, è sicuramente uno dei gioiellini tanto citati per quanto concerne il calciomercato Venezia: centrocampista molto attenzionato da molte big del calcio italiano. Su tutte il Milan.

Secondo quanto raccolto da MilanNews24, la situazione del Venezia in caduta libera verso la Serie B. Staremo a vedere come si evolverà la situazione poi nei prossimi giorni.

Serie A, le designazioni della 35ª giornata: scelti gli arbitri dei match

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli in merito alle scelte

Ecco le designazioni arbitrali della 35ª giornata di Serie A da parte dell’AIA. Di seguito, gli arbitri chiamati a dirigere le partite.

CAGLIARI – UDINESE     Sabato 03/05 h.15.00

FELICIANI

VECCHI – YOSHIKAWA

IV:      MARCHETTI

VAR:     PEZZUTO

AVAR:       ABISSO

PARMA – COMO     Sabato 03/05 h.15.00

DI BELLO

LO CICERO – MORO

IV:      PERENZONI

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:       GHERSINI

LECCE – NAPOLI     Sabato 03/05 h.18.00

MASSA

MELI – ALASSIO

IV:       RUTELLA

VAR:      MARIANI

AVAR:        MARINI

INTER – H. VERONA     Sabato 03/05 h.20.45

MANGANIELLO

PERROTTI – DEL GIOVANE

IV:     MASSIMI

VAR:     PATERNA

AVAR:     LA PENNA

EMPOLI – LAZIO     h.12.30

COLOMBO

TOLFO – DEI GIUDICI

IV:      CREZZINI

VAR:     ABISSO

AVAR:     GARIGLIO

MONZA – ATALANTA       h.15.00

PAIRETTO

BACCINI – BERTI

IV:     DI MARCO

VAR:     GHERSINI

AVAR:      PATERNA

ROMA – FIORENTINA     h. 18.00

CHIFFI

PRETI – DI GIOIA

IV:       ARENA

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:     PEZZUTO

BOLOGNA – JUVENTUS     h. 20.45

DOVERI

CARBONE – GIALLATINI

IV:     MONALDI

VAR:      MARINI

AVAR:       MARIANI

GENOA – MILAN     Lunedì 05/05 h. 20.45

COLLU

COSTANZO – PASSERI

IV:       SANTORO

VAR:      GARIGLIO

AVAR:      MAZZOLENI

Gabriel Paletta e la sua “rinascita” all’Atalanta: un centrale solido ed esperto tra le mani di Edy Reja

Gabriel Paletta e il suo ciclo all’Atalanta: un centrale con Edy Reja rigenerato dopo il flop al Milan. Solidità, esperienza e titolare fisso

L’Atalanta è stata sempre protagonista per quanto riguarda la rinascita di un giocatore: quelle pedine tanto criticate e delirate nelle big, ma che a Bergamo hanno ritrovato (anche per poco) una vera e propria isola felice. Uno di questi è sicuramente Gabriel Paletta: solido difensore che alla Dea ha ritrovato smalto e un buon ricordo tra le parti orobiche

Etichettato dal Milan come uno dei difensori peggiori della storia, viene girato in prestito all’Atalanta di Reja nell’estate del 2015. Quello che sembrava un flop assicurato destinato a scendere di categoria, invece si dimostra un centrale tanto forte quanto preciso: oltre che essere dotato di una grande forza fisica.

La prima parte di stagione con la Dea tra le prime otto vede lui comandante del reparto, ma quando s’infortuna l’Atalanta cala (e nel mezzo le 14 partite senza vincere). Contro il Palermo nel rush finale segna la sua prima rete nerazzurra. L’annata rimane abbastanza positiva, ma viene fatto ritornare al Milan causa gli elevati costi per il riscatto.

Calciomercato Napoli, Adani consiglia: «Per il post Lukaku punterei su di lui, sarebbe lo step più ovvio»

Calciomercato Napoli, il consiglio di Lele Adani ai partenopei per il successore di Romelu Lukaku: «Punterei su di lui»

Durante il suo intervento a Viva El Futbol, Daniele Adani ha parlato del possibile futuro di Moise Kean, indicando il Napoli come una destinazione in un futuro al posto di Lukaku. Di seguito le sue parole.

«Kean adesso è alla Fiorentina. Noi possiamo dire che per la Fiorentina un campionato vincente sarebbe finire al quarto posto, per questo vi dico che per me lo step successivo di Kean potrebbe essere al Napoli al posto di Lukaku. Il belga ha fatto 12 gol in serie A e quando ha segnato il Napoli ha sempre vinto. Mai una doppietta».

Muller verso la MLS: l’offerta per strappare il sì al calciatore: villa, ambasciatore del brand Bayern e accesso ai migliori campi da golf

Thomas Muller vicino alla MLS: il calciatore pronto a dire addio al Bayern Monaco e gli Stati Uniti potrebbero essere la destinazione preferita

Thomas Muller è sempre più vicino a lasciare il Bayern Monaco e a trasferirsi negli Stati Uniti, dove il Los Angeles FC è in pole per accoglierlo. Secondo quanto riportato dal podcast Bayern Insider della BILD, il club californiano, legato da una partnership con i bavaresi, avrebbe presentato al giocatore una proposta molto allettante: oltre al ruolo in campo, Muller diventerebbe ambasciatore del brand Bayern negli USA. Tra i benefit offerti, una villa a Beverly Hills e l’accesso ad alcuni dei migliori campi da golf di Los Angeles, città che il campione tedesco apprezza anche per la qualità della vita.

Nonostante l’interesse concreto anche di Chicago Fire, Vissel Kobe e anche in Serie A con Fiorentina e Lazio, Müller avrebbe escluso sia il campionato italiano che altre destinazioni in Asia. Prima, però, l’attaccante 35enne concluderà la stagione col Bayern, puntando al suo 13° titolo in Bundesliga e partecipando al Mondiale per club 2025, che si disputerà proprio negli Stati Uniti.

Fiorentina, De Gea commenta il gol di Antony: «Ci siamo allenati insieme mille volte e mai…»

Fiorentina, David De Gea ha commentato il gol subito da Antony: i due si erano conosciuti a Manchester e diviso molti allenamenti

David De Gea ha commentato con ironia e stupore il gol subito da Antony durante la semifinale di Conference League tra Fiorentina e Betis. L’attaccante brasiliano, attualmente in prestito agli spagnoli dopo un’esperienza poco brillante al Manchester United, ha segnato un gran gol di destro, il piede “debole”, lasciando di stucco il portiere spagnolo.

I due si erano conosciuti a Manchester nella stagione 2022-23, condividendo numerose sessioni di allenamento. Proprio in virtù di quella familiarità, De Gea ha scherzato dopo il gol subito ai microfoni di Movistar Plus: «Ho fatto 1000 allenamenti con Antony e non ha mai segnato con il destro». Un commento che rende bene l’eccezionalità della prodezza dell’ex United, autore già di sei gol con il Betis.

Real Madrid, Xabi Alonso prepara la rivoluzione tecnica: ecco i tre nomi richiesti dal tecnico

Xabi Alonso sempre più vicino alla panchina del Real Madrid: il tecnico spagnolo ha già indicato i primi rinforzi per il suo Real

Xabi Alonso è sempre più vicino alla panchina del Real Madrid e avrebbe già indicato i rinforzi ideali per aprire un nuovo ciclo dopo l’era Ancelotti. Secondo quanto riportato da AS, i primi due nomi sulla sua lista sono Martín Zubimendi, centrocampista della Real Sociedad con una clausola da 60 milioni di euro, e Florian Wirtz, talento offensivo del Bayer Leverkusen il cui cartellino potrebbe superare i 100 milioni. Entrambi i giocatori sono già noti all’ambiente madridista e vengono considerati fondamentali per costruire una squadra in linea con l’idea tattica di Alonso.

Un terzo profilo che sta guadagnando terreno è quello di Jonathan Tah, difensore centrale del Leverkusen. Il tedesco, pilastro della retroguardia a tre utilizzata da Alonso in Bundesliga, avrebbe già ricevuto il benestare del tecnico basco. Nonostante alcune voci di un possibile accordo con il Barcellona, i dubbi legati alla situazione economica del club catalano potrebbero spingere Tah verso Madrid. Tutto lascia pensare che il Real stia preparando una rivoluzione tecnica nel segno del suo ex regista.

Juve, contro il Bologna difesa da inventare per Tudor e attenzione ai gialli: ecco i diffidati per la Lazio

Juve in emergenza: contro il Bologna Tudor deve reinventare la difesa e attenzione ai cartellini gialli: ecco chi rischia per la Lazio

La Juve si avvicina alle decisive trasferte contro Bologna e Lazio in piena emergenza, soprattutto in difesa. Con soli quattro turni al termine e un margine risicato sulle inseguitrici, i bianconeri si giocano l’accesso alla prossima Champions League. Contro il Bologna, Tudor potrà contare solo su Kalulu e Renato Veiga come centrali di ruolo, visto che Gatti e Kelly restano ai box per infortunio. Anche Yildiz è indisponibile: il fantasista turco sconterà due giornate di squalifica dopo l’espulsione rimediata contro il Monza.

A complicare ulteriormente la situazione ci sono le diffide: in particolare, Cambiaso e Savona rischiano grosso. Un’ammonizione al Dall’Ara li costringerebbe a saltare il confronto diretto con la Lazio, snodo cruciale per la corsa Champions. Completano l’elenco dei diffidati bianconeri anche Thuram e Weah, a conferma di una situazione delicata che Tudor dovrà gestire con estrema attenzione.

Torino Venezia apre la 35ª giornata: le scelte di Vanoli e Di Francesco in vista della sfida

35ª giornata di Serie A, Torino Venezia questa sera apre il turno di campionato: i dubbi di Vanoli e Di Francesco per la partita

Il 35° turno di Serie A si apre con Torino Venezia, sfida tra due squadre con obiettivi e stati d’animo molto diversi. I granata, reduci dal ko contro il Napoli, sono ormai salvi e puntano a chiudere con dignità il campionato. Juric ritrova Gineitis a centrocampo e conferma Vlasic dal 1’, mentre Ricci resta ancora fuori. Ballottaggi aperti sulle fasce: Biraghi è in vantaggio su Sosa e Masina a sinistra, Walukiewicz favorito su Pedersen a destra. In attacco si va verso la conferma di Adams, con Sanabria che partirà ancora dalla panchina.

Per il Venezia, penultimo in classifica e alla disperata ricerca di punti salvezza, Di Francesco pensa a qualche cambio. Kike Perez e Marcandalli dovrebbero tornare titolari, mentre Fila e Oristanio rischiano il posto. In avanti salgono le quotazioni di Gytkjaer e Yeboah, che insidiano le scelte iniziali del tecnico. I lagunari si giocano molto, in un match che per loro vale decisamente più dei tre punti.

Monza, la retrocessione può arrivare domenica; si lavora già alla prossima stagione e al futuro dei brianzoli

Monza, la retrocessione aritmetica può arrivare questa domenica: la società lavora intanto al futuro; ecco la volontà di Fininvest

Il Monza è ormai a un passo dalla retrocessione in Serie B dopo tre stagioni in A: se il Lecce dovesse pareggiare con il Napoli, la matematica sancirebbe la fine. Un epilogo amaro ma prevedibile, al termine di una stagione disastrosa segnata da errori a catena, due tecnici cambiati senza esito, scelte di mercato sbagliate e un crollo totale di rendimento. La sfida contro l’Atalanta è ormai irrilevante.

L’unico vero nodo resta il futuro societario: come riportato da TMW, Fininvest ha espresso l’intenzione di cedere la maggioranza del club e non mancano gli interessati. Le prossime settimane saranno cruciali per eventuali trattative, anche per chiarire se Adriano Galliani rimarrà nell’organigramma del nuovo Monza, un passaggio tutt’altro che marginale.

Cristiano Ronaldo, i 1000 gol sempre più vicini ma terzo anno consecutivo senza trofei

Cristiano Ronaldo concentratissimo sull’obiettivo dei 1000 gol, ma al costo delle vittorie di squadre: terza stagione senza titoli per CR7

Cristiano Ronaldo continua a segnare a raffica con l’Al-Nassr, ma dopo tre stagioni in Arabia Saudita non è riuscito a sollevare neanche un trofeo di rilievo. Nonostante il suo contributo in termini di gol – è attualmente capocannoniere della Saudi Pro League – il club ha mancato ancora una volta la finale della AFC Champions League ed è destinato a chiudere il campionato lontano dalla vetta. Le sue ambizioni sembrano ormai concentrate sui record personali, come la corsa ai 1000 gol in carriera, piuttosto che sui successi della squadra.

La centralità mediatica e tattica dell’ex Juve ha finito per sbilanciare le squadre in cui ha militato, un copione già visto anche nel suo secondo periodo al Manchester United. Nonostante l’arrivo di campioni come Mané, Brozovic e Laporte, l’Al-Nassr non è riuscito a costruire un gruppo realmente competitivo, e la gestione del club appare schiacciata dall’obbligo di ruotare tutto attorno alla stella portoghese. Se la prossima stagione non porterà finalmente risultati concreti, questa fase della carriera di Ronaldo rischia di essere ricordata più per l’ossessione statistica che per trionfi sportivi.

Napoli, i dubbi di Conte per la trasferta al Via del Mare: opzione 4-4-2 con Raspadori titolare o conferma 4-3-3

Napoli, contro il Lecce Antonio Conte studia l’undici titolare e con Buongiorno fuori le opzioni sono due: conferma 4-3-3 o 4-4-2

Il Napoli dovrà fare a meno di Buongiorno per il resto della stagione a causa di un nuovo infortunio muscolare. Come riportato da Goal.com, per sostituirlo Antonio Conte è pronto a rilanciare il 4-4-2 già preparato prima della gara con il Torino, ma mai utilizzato a causa della febbre di Raspadori. Il piano prevede un Olivera più accentrato, quasi da centrale difensivo, con Spinazzola e McTominay larghi e Raspadori in coppia con Lukaku in attacco. Raspadori, completamente recuperato, è tornato ad allenarsi regolarmente e sarà titolare contro il Lecce.

L’alternativa meno probabile è un 4-3-3 classico, con Rafa Marin al centro della difesa e Spinazzola avanzato nel tridente offensivo, mentre Raspadori partirebbe dalla panchina. Marin resta comunque l’ultima scelta nelle gerarchie di Conte, ma potrebbe tornare utile a gara in corso. L’appuntamento è sabato al Via del Mare, con il Napoli chiamato a confermare il buon momento e consolidare il primo posto in classifica.

Opzione 1 – 4-4-2:
NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera, Spinazzola; Politano, Anguissa, Lobotka, McTominay; Lukaku, Raspadori. All. Conte

Opzione 2 – 4-3-3:
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Spinazzola. All. Conte

Barcellona, Koundé salta il ritorno di Champions contro l’Inter: le alternative per Flick

Barcellona, Jules Koundé salterà la sfida di ritorno di Champions League contro l’Inter: assenza pesante per Flick che studia le contromosse

Il Barcellona dovrà fare a meno di Jules Koundé per il ritorno della semifinale di Champions League contro l’Inter, un’assenza pesantissima per Flick, che ha costruito gran parte della sua stagione sull’affidabilità del terzino francese. Con 53 presenze su 54 gare stagionali, 4 goal e 8 assist, Koundé è stato uno degli elementi più continui e decisivi, tanto da risultare decisivo anche nell’ultimo Clasico e nella finale di Coppa del Re.

Senza di lui, secondo quanto riportato da Goal.com, Flick dovrà affidarsi molto probabilmente a Eric Garcia, adattato a destra già nell’andata, mentre resta più remota l’ipotesi Hector Fort, troppo inesperto per una semifinale di Champions a San Siro. L’assenza di Koundé rappresenta un salto nel buio per l’allenatore tedesco, chiamato a prendere una decisione cruciale in una gara dove ogni dettaglio potrà fare la differenza.

Milan, spunta a un nome a sorpresa per la panchina rossonera: ecco di chi si tratta

Milan, ecco il nuovo nome per la panchina del Milan: profilo italiano ed esperto che piace alla dirigenza rossonera, ecco di chi si tratta

Secondo quanto riportato da Sport Mediaset, il Milan starebbe orientando le proprie scelte verso un allenatore italiano per la prossima stagione. Tra i profili presi in considerazione ci sarebbe anche Roberto Mancini, nome di spicco che potrebbe rappresentare una soluzione d’esperienza e di forte impatto.

La preferenza per un tecnico italiano risponderebbe alla volontà del club di puntare su qualcuno che conosca a fondo il contesto calcistico nazionale e sia in grado di costruire un legame solido con squadra e tifosi. La dirigenza rossonera valuterà con attenzione il profilo più adatto a guidare il nuovo corso.

Gosens: «É ancora tutto aperto per il ritorno, sono molto fiducioso, se giochiamo con questà mentalità…»

Le parole di Robin Gosens, esterno della Fiorentina, dopo la sconfitta nella semifinale d’andata di Conference League contro il Real Betis

Robin Gosens ha parlato ai canali ufficiali della Fiorentina dopo la sconfitta di misura nella semifinale d’andata di Conference League contro il Real Betis. Di seguito le sue parole.

SCONFITTA – «Il risultato brucia perché abbiamo fatto un’ottima partita su un campo caldo e difficile. Siamo stati tranquilli, impostando bene il gioco, senza mai avere fretta. Peccato per i due gol presi, soprattutto il prima era evitabile. Resta comunque tutto aperto, anche perché il ritorno sarà in casa nostra».

REAZIONE – «Dimostra che ci siamo anche a livello mentale. In doppi confronti così, da 180 minuti, passa la squadra che sta meglio mentalmente. Sono molto fiducioso sulla nostra rimonta, il gol di Ranieri ci ha dato fiducia».

ESPERIENZA AL SERVIZIO DELLA SQUADRA – «Io sono qui per questo, per aiutare la squadra. Sono contento di quello che sto facendo. Sono a disposizione dei compagni e do sempre tutto. Sono convinto che se giochiamo con questa mentalità e con questo atteggiamento giovedì prossimo possiamo arrivare in finale».

Ranieri: «Vedo il bicchiere mezzo pieno, al Franchi lo riempiremo del tutto; ora testa alla Roma con questo spirito»

Le parole di Luca Ranieri, difensore della Fiorentina, dopo la sconfitta nella semifinale d’andata di Conference League contro il Real Betis

Luca Ranieri ha parlato ai canali ufficiali della Fiorentina dopo la sconfitta di misura nella semifinale d’andata di Conference League contro il Real Betis. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Siamo stati bravi a fare gol e riaprire la partita, adesso non vediamo l’ora di giocarci il ritorno. Abbiamo cercato di farlo il prima possibile e siamo stati bravi, perché non era facile dopo esserci trovati sotto 2-0 in questo campo. Bicchiere mezzo pieno, dai, dobbiamo fare meno errori ed essere più precisi. Sono convinto che il Franchi sarà pieno, non vediamo l’ora».

FATTORE CAMPO – «Sono sicuro che i tifosi al ritorno ci spingeranno. Sapevamo che ci avrebbero presi forte, a volte siamo stati bravi a uscire palla al piede. Se lo faremo più spesso e con più precisione, potremo avere tante occasioni da gol».

ROMA E POI RITORNO – «Non sono troppo lucido, adesso, tra stanchezza e gol. A Roma dobbiamo andare con questo spirito perché siamo un gruppo meraviglioso, che si merita tanto e deve spingere più possibile. Sarà una battaglia, ci prepareremo al meglio».

Premier League da record: ad un passo dalle 6 squadre nella prossima Champions League

Premier League da record: il campionato inglese è vicinissimo a portare ben 6 squadre nella prossima Champions League

La Premier League è a un passo da un traguardo storico: per la prima volta potrebbe portare sei squadre nella prossima Champions League. Oltre alle prime cinque della classifica — grazie al ranking UEFA stagionale che garantisce un posto extra — Tottenham e Manchester United possono aggiungersi vincendo l’Europa League. Entrambe hanno messo un piede in finale dopo le vittorie convincenti all’andata contro Bodo Glimt e Athletic Bilbao, e una loro presenza a Bilbao significherebbe automaticamente la sesta inglese nel torneo 2025/26.

Una settima squadra inglese in Champions è ormai improbabile: servirebbe che l’Arsenal, attualmente ampiamente in zona Champions via campionato, vincesse la competizione europea da sesta classificata. Lo scenario è sfumato, ma la prospettiva di una Champions sempre più “Premier League” resta concreta: sei squadre su trentasei rappresenterebbero un record assoluto.

Europa League, si va verso la finale tutta inglese: Manchester United e Tottenham si giocano il riscatto di una pessima stagione

Europa League, Manchester United e Tottenham vincono e mettono una ipoteca sulla finale del San Mames: derby inglese in vista

Manchester United e Tottenham si avvicinano a grandi passi verso una finale tutta inglese in Europa League dopo le vittorie nette nelle semifinali d’andata. I Red Devils, quattordicesimi in campionato, hanno travolto l’Athletic Bilbao per 3-0 al San Mames grazie a una prestazione dominante chiusa già nel primo tempo con le reti di Casemiro e Bruno Fernandes (doppietta). Anche gli Spurs, attualmente sedicesimi in Premier, hanno superato 3-1 il Bodo Glimt con i gol di Brennan Johnson, Maddison e Solanke, lasciando però aperta una minima speranza ai norvegesi.

Entrambe le squadre cercano riscatto europeo al termine di una stagione deludente in patria, e l’eventuale approdo in finale — in programma proprio al San Mames — potrebbe rappresentare la svolta tanto attesa. In casa Tottenham torna alla mente la ‘profezia’ dell’allenatore Postecoglou che a inizio stagione aveva dichiarato: «Al secondo anno ho sempre vinto un trofeo in ogni squadra». In caso di derby inglese, sarebbe il terzo nella storia recente delle coppe europee dopo Arsenal-Chelsea del 2019 in Europa League e Liverpool-Tottenham in Champions nello stesso anno.

Coppe Europee, tanti italiani protagonisti: Vicario e Maresca vedono la finale

Coppe Europee, non solo l’Inter, ma tanti altri italiani hanno ambizioni di finale e vittoria tra Champions, Europa e Conference League

L’Italia continua a brillare nelle Coppe Europee non solo grazie all’Inter, ma anche grazie a volti azzurri protagonisti in panchina e in campo con club esteri. In Europa League, Vicario sogna la finale dopo il 3-1 del Tottenham sul Bodo Glimt, mentre in Conference Maresca ha un piede in finale col Chelsea dopo il netto 4-1 rifilato al Djurgardens. Oltre a loro, anche Donnarumma (PSG) rappresenta l’eccellenza italiana in giro per il continente.

Nonostante la sconfitta della Fiorentina a Siviglia (2-1 contro il Betis), il gol di Ranieri mantiene vive le speranze di rimonta al Franchi. Tra Champions, Europa e Conference League, sono diversi gli italiani ancora in corsa per un trofeo: oltre ai portieri Vicario e Donnarumma, in Champions ci sono anche gli infortunati Jorginho e Calafiori con l’Arsenal. Qualunque sia l’esito delle semifinali, l’Italia sarà comunque rappresentata nelle finali europee.

Conference League Fiorentina, il primo round se lo aggiudica il Real Betis, ma Ranieri tiene viva la Viola

Fiorentina, il Real Betis domina i viola nella semifinale d’andata di Conference League, ma una rete di Ranieri tiene aperta la sfida di ritorno

Il Real Betis si impone 2-1 sulla Fiorentina nell’andata della semifinale di Conference League al Benito Villamarin, grazie ai gol di Ezzalzouli e Antony. Gli spagnoli partono fortissimo e passano subito in vantaggio con il marocchino, che insacca a porta vuota dopo un’azione sulla destra di Bakambu, convalidata dal VAR. Gli uomini di Pellegrini dominano il primo tempo, mentre la Fiorentina fatica a reagire e si mostra timorosa.

Nella ripresa i viola crescono e, con l’ingresso di Kean, trovano maggiore profondità. Tuttavia, il Betis colpisce ancora con una prodezza di Antony, che dalla distanza firma il 2-0. Quando la qualificazione sembra compromessa, nel finale arriva il gol di Ranieri su assist di Gosens, che tiene aperta la sfida in vista del ritorno al Franchi, dove i toscani potranno giocarsi tutto.

Fiorentina, Palladino: «Crediamo alla rimonta, ho visto cose positive. Kean? Ecco le sue condizioni»

Le parole di Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, nel post partita della sfida di Conference League contro il Betis. Tutti i dettagli

Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, ha parlato a Sky Sport nel post partita della sfida sul campo del Betis, terminata 2-1.

SCONFITTA – «La prendo come un valore aggiunto, sapevamo che nei primi 10 minuti loro sarebbero partiti forte in uno stadio caldo ma la squadra non si è disunita giocando con coraggio e personalità. La squadra mi è piaciuta, c’è rammarico per il secondo gol: ho parlato con De Gea e mi ha detto che non ha visto partire la palla. C’è un giocatore in fuorigioco che ostruisce la visuale, però dobbiamo prendere tante cose positive che ha fatto la squadra. Ringraziamo i nostri tifosi e ci auguriamo che il Franchi sia il nostro uomo in più. Ci crediamo e speriamo che il Franchi ci aiuti a passare il turno».

KEAN – «Moise è un giocatore con caratteristiche uniche nella nostra rosa, è l’unica prima punta che abbiamo in squadra. Nel primo tempo abbiamo fatto una buonissima partita, poi col suo ingresso l’inerzia è cambiata: ha messo in difficoltà i loro difensori, però tutti i ragazzi hanno fatto una partita coraggiosa. Potevamo prendere gol ma anche farlo, è tutto aperto e ci crediamo. Loro sono una squadra forte, ma col nostro spirito ci vogliamo provare anche giovedì».

RITORNO – «Da questa partita prenderemo tanti spunti, in mezzo al campo avevamo una superiorità: abbiamo sfruttato tante volte il cambio gioco, potevamo farlo ancora di più e meglio, nel primo tempo essere più veloci nella manovra. Ci sono cose positive su cui lavorare per metterle in pratica giovedì, ma a me interessa lo spirito della squadra, nello spogliatoio c’era fiducia per il ritorno che giocheremo a casa nostra e i tifosi ci daranno il loro aiuto».

Betis-Fiorentina: tre cose che non hai notato

Tre curiosità sulla sfida tra Betis-Fiorentina, partita valida per l’andata della semifinale di Conference League 2024/2025. Tutti i dettagli

Se la Conference League voleva avere uno spot per la competizione, certamente la semifinale d’andata tra Betis e Fiorentina non ha tradito le attese. Il 2-1 consentirà di vivere tra 7 giorni una sfida ad altrettanta intensità emotiva. Pellegrini e Palladino non hanno certo bisogno di consigli, ecco però 3 episodi minori che potrebbe avere un senso ricordare e mettere in qualche angolo del cervello.

  1. Prevenzione. Il primo contrasto un po’ focoso ha visto in azione Pongracic: il difensore croato va subito a cinturare Bakambu sul cerchio del centrocampo. Si rende evidente, in maniera forse persino esagerato, che l’attaccante del Betis è l’avversario più temuto, del resto con 7 gol è il vicecannoniere della Conference League, non è un assurdo temerlo, guardarlo e abbracciarlo. Il problema è che forse, sottolineiamo forse, facendo così in sede – per così dire – di presentazione – lui è andato a cercarsi spazio altrove, ha deciso di testare la resistenza di Comuzzo, lo ha travolto correttamente con la sua fisicità e ha servito ad Abde Ezzalzouli un pallone comodo comodo da spingere nella porta sguarnita, cosa fatta con qualche patema perché la palla, toccando la traversa, ha superato la linea non di molto. Ora, può darsi che tra le rudezza di Pongracic e la mollezza di Comuzzo non ci sia un vero rapporto. In ogni caso, bene ricordarsi di questa cosa: a maltrattare, talvolta, si fa un danno, facendo emigrare in altri lidi attaccanti che sanno colpire.
  2. Possesso. I numeri sempre di più sono sostanza nel calcio e materia di studio. Sempre di più, però, si ha la tendenza a svilire il dato del possesso palla, ritenuto uno strumento d’analisi che dice poco. Probabilmente è vero. Però sottolineare che la Fiorentina abbia avuto il pallone tra i piedi più dell’avversario sia nel primo che nel secondo tempo e che attraverso questa pratica abbia saputo rientrare in partita, conservando e gestendo nei momenti dove lo stadio era una bolgia, segnala una certa maturità. Magari non serve per Firenze, ma aiuta a pensare bene tra 7 giorni.
  3. Risposta. Ma Fagioli che giocatore è? Domanda che ci si fa da tempo, la si poneva a Torino, lo si fa adesso nella sua nuova città, se lo chiede anche Spalletti. Lungi da noi proporre una risposta. Ma un’immagine da conservare sì: lui che fa una ruleta per salvare un pallone difficile e Isco costretto a fargli fallo. Vi pare poco?

Pagelle Betis-Fiorentina, i Top e i Flop del match

I Top e i Flop del match valido per la semifinale di Conference League 2024/25: ecco le pagelle di Betis-Fiorentina

I TOP e i FLOP del match valido per la semifinale di Conference League 2024/25: pagelle Betis-Fiorentina.

Una gara intensa, terminata a favore del Betis per 2-1, ma che lascia spazio ad ampie speranze per la Fiorentina che ha dimezzato lo svantaggio con capitan Ranieri e che in non pochi tratti dell’incontro ha dimostrato capacità di resistere agli assalti e lucidità nel controbattere. Ecco le sottolineature sulle prestazioni individuali delle due squadre

I TOP

Lo si ricorda per tante battaglie col Barcellona una vita fa. Bartra dimostra che a 34 anni ha esperienza da vendere e che in gare come questa sa esaltarsi. Bene che la Fiorentina se lo ricordi per la gara al Franchi. Perché un difensore centrale che si presenta per ben tre volte vicino al gol rappresenta un reale pericolo che è bene non sottovalutare. L’ordine delle occasioni alle quali ha partecipato è il seguente: conclusione a colpo sicuro su un equivoco tra Pongracic e Ranieri, palla molto forte e per fortuna alta; colpo di testa a inizio ripresa saltando perfettamente in terzo tempo sul quale De Gea si esercita in una parata straordinaria. Altro tentativo aereo sul finale prendendo il tempo a un appisolato Mandragora. Da parte viola la prestazione di Gosens merita un plauso e un po’ di rimpianti. Il merito sulla rete di Ranieri è notevolissimo: grande controllo con giocatore addosso e esemplare visione dell’accorrente Ranieri, servito come meglio non si poteva. I rimpianti sono tutti per i mancati pareggi che lo hanno visto protagonista: sul cross di collo-esterno che Mandragora va a deviare non centrando la porta (sarebbe stato l’1-1); ancora di più a parti invertite quando è lui a sfruttare il corner battuto dal compagno e a non trovare la porta di un niente.

I FLOP

Perraud lo si nota solo quando al gol del 2-1 litiga con Folorunsho in quei classici momenti in cui si torna bambini – alquanto dispettosi – per impedire o accelerare la ripresa del gioco. Nella Viola Beltran prova ad andare in profondità, ma l’allungamento non riesce e non è sempre per colpa sua. Però, quando entra Kean al suo posto, si percepisce un’altra convinzione nel fare il centravanti e pure i compagni lo assistono meglio, anche se non è che nascano dal cannoniere di stagione particolari pericoli.

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