Pagina 1355 – Calcio News 24

Totti elogia Del Piero: «Tanti auguri! La nostra sintonia è nata da quel gesto»

Totti celebra Del Piero: le sue dichiarazioni a La Repubblica sull’ex numero 10 della Juventus, che oggi spegne 50 candeline

Intervenuto a La Repubblica, lo storico capitano della Roma Francesco Totti ha parlato così dell’ex numero 10 della Juventus Alessandro Del Piero, che oggi compie 50 anni. Le parole.

TOTTI – «Sembra difficile da credere. Cinquanta anni. Mi pare ieri che eravamo due ragazzi di diciotto, vent’anni. Rivalità? Forse, all’inizio. Lui lo ha detto bene una volta: eravamo più complici, che rivali. Poi c’era a chi avrebbe fatto comodo che fossimo rivali: lui rappresentava la Juventus, io quasi il suo opposto, la Roma e Roma a qualcuno non piace e non è mai piaciuta. Ma noi in questo gioco non siamo mai caduti, anzi. All’esordio sono entrato al posto suo e al momento del cambio mi ha strizzato l’occhio: credo da quel gesto sia iniziata a nascere la nostra sintonia»

Lecce, ufficiale l’esonero di Gotti: il comunicato

Il Lecce ha ufficializzato l’esonero di Luca Gotti dal ruolo di allenatore. Tutti i dettagli in merito alla decisione del club giallorosso

Il Lecce, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato l’esonero di Luca Gotti dal ruolo di allenatore.

COMUNICATO UFFICIALE – «U.S. Lecce comunica di aver sollevato, in data odierna, dall’incarico di tecnico della Prima Squadra il Sig. Luca Gotti. A mister Gotti il ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con professionalità, impegno e dedizione, augurando le migliori fortune».

Ancelotti ricorda: «La Champions 2003 con il Milan è speciale, Maldini il migliore che abbia mai avuto»

Le parole di Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, sui suoi ricordi alla guida del Milan e con Paolo Maldini. I dettagli

Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha parlato a France Football dei suoi ricordi con il Milan.

VITTORIE – «La prima vittoria a cui penso è quella, è stata la mia prima Champions League da allenatore. Fino ad allora ero arrivato secondo molte volte. Penso poi alla Decima nel 2014 e alla 14esima nel 2022. Tutti pensavano che la mia carriera fosse in declino dopo le mie esperienze all’Everton e al Napoli, ma abbiamo vinto ed è magnifico, molto speciale”. Spazio poi invece agli errori ed i rimpianti: “È impossibile prendere solo buone decisioni in trent’anni. Ad esempio ho sbagliato qui a Madrid dopo il mio primo anno. Ero molto vicino a prolungare il mio contratto e la società voleva tenermi, ma ho spinto troppo per aumentare il mio stipendio e si sono fermati. È stato un errore, il peggiore che potessi fare, ma mi ha permesso di imparare».

CALCIATORI MIGLIORI – Paolo Maldini senza dubbio, era un giocatore speciale per me. Era stato mio compagno di squadra e poi è diventato il mio capitano. Mi ha aiutato molto a Milano, avevamo davvero un rapporto forte e fantastico. Poi c’è stato Ibrahimovic ovviamente, con il suo carattere forte e la sua grande personalità. In generale, i calciatori più importanti sono i più facili da allenare. Possono avere un grande ego, ma questa può essere la loro motivazione. I compagni di squadra ti seguiranno e ti aiuteranno, la scorsa stagione è stata la più facile da allenare perché c’era poco ego era nello spogliatoio. I veterani come Modric, Kroos, Carvajal e Nacho non hanno ego. Sono serviti da esempio a tutti coloro che li hanno visti. Da un punto di vista relazionale è stato fantastico. Nessun giocatore si lamentava di non aver giocato, era un sogno. L’ego di Mbappé può essere un problema? No, niente affatto. È arrivato qui e si è subito integrato bene nella squadra e con i suoi compagni».

Liverpool-Aston Villa: dove vederla, orario e probabili formazioni

Ad Anfield andrà in scena la sfida di Premier League Liverpool-Aston Villa: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Ad Anfield a Liverpool si giocherà la gara valevole per l’11ª giornata di Premier League tra Liverpool-Aston Villa. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

LIVERPOOL (4-3-3): Kelleher; Alexander-Arnold, Konaté, Van Dijk, Tsimikas; Jones, Gravenberch, Mac Allister; Salah, Gakpo, Luis Diaz.

ASTON VILLA (4-2-3-1): Martinez; Konsa, Carlos, Torres, Maatsen; Kamara, Tielemans; McGinn, Rogers, Ramsey; Duran.

Orario e dove vederla in tv

Liverpool-Aston Villa si gioca alle ore 21:00 di sabato 9 novembre per l’undicesima giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky sul canale Sky Sport 1. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Marsiglia ancora ko, De Zerbi minaccia: «Pronto ad andarmene, qui manca il cuore»

Le parole di Roberto De Zerbi, allenatore del Marsiglia, dopo la sconfitta casalinga in Ligue 1 contro l’Auxerre. I dettagli

Roberto De Zerbi ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta casalinga per 3-1 del Marsiglia contro l’Auxerre in Ligue 1.

LA MINACCIA DI DE ZERBI – «Se il problema sono io, sono pronto ad andarmene. Me ne vado senza soldi, il resto non mi interessa… L’ho detto al presidente Pablo Longoria, non voglio trovare scuse e dire sciocchezze. Non scapperò, ma dobbiamo affrontare la realtà. Devo prendermi la responsabilità di questa sconfitta casalinga. In casa abbiamo difficoltà, ormai è chiaro. Non so se è mancanza di coraggio o di personalità. Non ho niente di negativo da dire sui miei giocatori. Chiaramente io non scappo. Le cose le vedo e le racconto con sincerità senza dire caz*ate. Se il problema sono io, me ne vado. I soldi non sono niente per me, l’importante è la ricompensa del lavoro. Io vivo di calcio. Ora non sto riuscendo a dare ai miei giocatori la parte più importante, ovvero il cuore e la passione».

Real Madrid-Osasuna: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Santiago Bernabeu andrà in scena la sfida di LaLiga Real Madrid-Osasuna: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Santiago Bernabeu di Madrid si giocherà la gara valevole per la 13ª giornata de LaLiga tra Real Madrid-Osasuna. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Real Madrid (4-3-3): Lunin; Vazquez, Militao, Rudiger, Mendy; Bellingham, Camavinga, Valverde; Rodrygo, Mbappe, Vinicius Jr. Allenatore: Ancelotti.

Osasuna (4-2-3-1): Herrera; Areso, Catena, Boyomo, Cruz; Moncayola, Torrò; Zaragoza, Aimar, Peña; Budimir. Allenatore: Moreno.

Orario e dove vederla in tv

Real Madrid-Osasuna si gioca alle ore 14:00 di sabato 9 novembre per la tredicesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Venezia-Parma: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Pier Luigi Penzo andrà in scena la sfida di Serie A Venezia-Parma: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Pier Luigi Penzo di Venezia si giocherà la gara valevole per la 12ª giornata di Serie A tra Venezia-Parma. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Idzes, Svoboda, Altare; Zampano, Busio, Nicolussi Caviglia, Duncan, Haps; Oristanio, Pohjanpalo. All. Di Francesco.

PARMA (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Estevez; Man, Sohm, Mihaila; Bonny. All. Pecchia.

Orario e dove vederla in tv

Venezia-Parma si gioca alle ore 15:00 di sabato 9 novembre per la dodicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Kolarov: «Inzaghi vs Conte, ecco le loro qualità. Ho imparato tanto da allenatori italiani. Ma il più grande di tutti è stato Mihajlovic, mi manca tanto Sinisa»

Le parole di Aleksander Kolarov, ex difensore ed attuale commissario tecnico dell’Under 21 della Serbia, sulla sfida tra Inter-Napoli

Commissario Tecnico dell’Under 21 della Serbia, Aleksander Kolarov è stato un giocatore dalle idee chiare, senza mezzi termini anche nelle dichiarazioni. Sul suo cammino ha incrociato tanti tecnici e ne ha parlato in vista di Inter-Napoli con La Gazzetta dello Sport.

COSA PRENDEREBBE DA INZAGHI E CONTE ALL’INTER – «Da Inzaghi l’intelligenza e la furbizia nella gestione degli uomini e quel pizzico di buona sorte che spesso lo accompagna. Da Antonio la sua impressionante mentalità vincente».
GLI ALTRI TECNICI AVUTI – «Al City prima di Pep, il ciclo è stato aperto da Mancini che è fenomenale nello scoprire i giocatori. Nella Lazio devo tanto a Delio Rossi. Alla Roma mi piaceva lo stile di gioco di Fonseca, aveva idee innovative. Di Francesco mi ha insegnato molto e merita più delle squadre che sta allenando ultimamente. Però ho anche due rimpianti… Non essere stato allenato da Spalletti e non poter parlare più di calcio con un mio ex Ct della Nazionale. Ma lui è fuori dalla categoria degli allenatori, perché per me e per tutti i serbi è stato molto di più. Porto Sinisa Mihajlovic nel cuore. E’ stato il mio mito da bambino, ho scelto la maglia numero 11 per lui. Ha influenzato la mia infanzia e mi ha arricchito come calciatore e come uomo. È stata una fortuna averlo nella mia vita e essere stato suo amico. A lui certamente avrei chiesto consiglio prima di accettare questo incarico di ct dell’Under 21».
SEMBRA DI SENTIR PARLARE MIHAJLOVIC – «Non poteva farmi complimento migliore».

Cagliari-Milan: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Unipol Domus andrà in scena la sfida di Serie A Cagliari-Milan: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Unipol Domus di Cagliari si giocherà la gara valevole per la 12ª giornata di Serie A tra Cagliari-Milan. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

CAGLIARI (4-2-3-1): Scuffet; Augello, Luperto, Palomino, Zappa; Marin, Makoumbou; Luvumbo, Viola, Zortea; Piccoli. All. Nicola

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Theo, Tomori, Thiaw, Emerson Royal; Reijnders, Fofana; Leao, Pulisic, Chukwueze; Abraham. All. Fonseca.

Orario e dove vederla in tv

Cagliari-Milan si gioca alle ore 18:00 di sabato 9 novembre per la dodicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Derby della Mole, Aldo Grasso: «Il mio sogno è che il Toro non abbia paura, questa Juve è battibile. Vorrei 11 granata del Filadelfia, ma ormai il calcio non è quello di una volta»

Derby della Mole, le parole del noto critico televisivo Aldo Grasso sulla sfida tra Juve e Toro in programma questa sera. I dettagli

Critico televisivo notissimo – e senza sconti per nessuno – Aldo Grasso è un grande tifoso del Toro. La Gazzetta dello Sport lo ha interrogato sul derby odierno.

IL SOGNO – «Il mio sogno è un Toro che a testa bassa affronti l’avversario senza timori, senza remore. Tramutando la delusione degli ultimi risultati in una forza nuova. E soprattutto sconfiggendo una paura che spesso ci attanaglia».
LA PAURA – «Purtroppo, da Superga in poi su di noi c’è una stella che non è delle più benigne. Credo si trasformi in una sorta di rassegnazione, in un qualcosa di negativo che non permette alla squadra di giocare come sa, in scioltezza. Quest’anno ne sono la prova gli infortuni di Schuurs e di Zapata. Se giocassimo con spensieratezza, giocheremmo meglio e questa Juventus non ci farebbe assolutamente paura. Dunque, stasera bisognerebbe lasciare a casa questa paura».
LO SPIRITO TORO – «Nel calcio moderno certi valori sono ormai difficili da ritrovare. Anche noi tifosi fatichiamo a capire il cambiamento del calcio per motivi sentimentali. A me è sempre piaciuto sognare una squadra con tutti ragazzi cresciuti al Filadelfia, ma questo non esiste più da nessuna parte. Però, certo, il derby è un’altra cosa. Quello che Agroppi chiamava l’odore del Filadelfia bisognerebbe ancora sentirlo. È ciò che faceva entrare in campo i calciatori con uno spirito differente e che un tifoso del Toro stasera vorrebbe rivedere».

Juve-Torino: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Stadium andrà in scena la sfida di Serie A Juve-Torino: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Stadium di Torino si giocherà la gara valevole per la 12ª giornata di Serie A tra Juve-Torino. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic. All. Motta.

TORINO (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Masina; Lazaro, Vlasic, Ricci, Ilic, Sosa; Sanabria, Njie. All. Vanoli.

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Orario e dove vederla in tv

Juve-Torino si gioca alle ore 20:45 di sabato 9 novembre per la dodicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Tifosi Maccabi, Di Segni: «Colpisce la coincidenza con la Notte dei cristalli. In Italia denunciamo da anni episodi di antisemitismo negli stadi ma non ci sarà un’altra Amsterdam»

Le parole di Noemi Di Segni per fare chiarezza sulla situazione Ajax Maccabi Tel Aviv, con uno sguardo al nostro Paese

Sul Corriere della Sera interviene Noemi Di Segni, a capo dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, a proposito della notte di Amsterdam con l’assalto ai tifosi del Maccabi.

L’AGGRESSIONE DOPO AJAX-MACCABI – «Colpisce la coincidenza profondamente e tragicamente simbolica con la Notte dei cristalli, l’atroce pogrom nazista contro gli ebrei tedeschi del 9 novembre 1938. Un nuovo atto di barbarie si aggiunge alla Memoria, al giorno in cui noi ebrei accendiamo le luci per ricordare. Non so se in quelle teste ci fosse una simile consapevolezza, ma è davvero un nuovo pogrom, la caccia agli ebrei in quanto tali, il loro inseguimento… Gli israeliani erano facilmente individuabili».

IL CALCIO ITALIANO – «Da anni denunciamo gli innumerevoli episodi di antisemitismo negli stadi del nostro Paese…».

LA REAZIONE DELLE AUTORITA’ OLANDESI – «Mi ha colpito la frase del re Guglielmo Alessandro al presidente israeliano Herzog: “Abbiamo fallito nei confronti della Comunità ebraica durante la Seconda guerra mondiale, e giovedì abbiamo fallito di nuovo…”. Così come mi ha colpito la sua indignazione e quella del primo ministro che ha parlato di vergogna. Ma nelle linee guida della polizia olandese è prevista la possibilità di non intervenire in luoghi ebraici o israeliani se il gesto è in contrasto con la propria sensibilità religiosa. Tra i poliziotti olandesi ci sono numerosi musulmani, ecco perché molti non sono intervenuti. Mi pare un elemento eloquente, essenziale».

PUO’ ACCADERE ANCHE IN ITALIA – «Io sono molto fiducioso nell’operato e nella vigilanza delle nostre autorità e delle nostre forze di polizia e di sicurezza: penso di no. Ma l’Olanda è nel cuore dell’Europa, non uno sperduto Paese in chissà quale area geografica. E l’Europa siamo noi».

Juve Toro, Christillin: «Mi piace Motta per l’atteggiamento e la comunicazione. Il derby nel giorno del 50° di Del Piero: un segno del destino per Yildiz. Gianni Agnelli non pativa il derby…»

La grande tifosa juventina ha raccontato dal suo punto di vista il derby della Mole contro il Torino tra passato e presente

Per scoprire il lato bianconero del derby, La Gazzetta dello Sport ha interrogato Evelina Christillin, nota tifosa della Juventus, tra valutazioni sul presente e ricordi.

COSA TEMERE DAL TORO – «Contro di noi loro tirano fuori sempre il meglio. Ci tengono tantissimo, storicamente è sempre stato così, in più hanno bisogno di riscattarsi. E noi in questo momento siamo ondivaghi, possiamo fare partite straordinarie, come a Lipsia, oppure anonime come quella con lo Stoccarda. Vedo una Juventus a due facce, d’altronde è in allestimento, però è una squadra che non ti fa arrabbiare ma sperare. E questo è già un passo avanti».

LA JUVE DI MOTTA PIACE – «Sì, io sono fiduciosa anche se vedo la mia squadra del cuore ancora come un cantiere aperto. D’altronde è inevitabile che sia così, dopo il cambio in panchina e anche in parte della dirigenza. In più in questa prima parte di stagione gli infortuni ci hanno penalizzato, soprattutto quello di Bremer è stato molto pesante. Anche se in quanto a sfortuna il Torino non scherza: perdere Zapata per loro forse è stato ancora peggio… Motta non lo conosco personalmente però mi piace come atteggiamento e come comunica. E poi chiede alla squadra di attaccare sempre».

IL SINNER DELLA JUVE – «Yildiz. È un giocatore che mi piace tantissimo, con il talento che ha può fare la differenza in ogni partita. Ha tanta fame e poi il derby cade nel giorno del 50° compleanno di Del Piero: un segno del destino. Dei nuovi apprezzo Savona, che è valdostano come me, e Thuram, che mi ricorda suo padre Lilian e ha un nome un po’ egizio, Khephren»

CHI SOFFRIVA DI PIU’ I DERBY: BONIPERTI E L’AVVOCATO – «Giampiero, che andava a casa sempre all’intervallo e poi si metteva a fare il solitario perché non voleva sapere il risultato. L’Avvocato si divertiva a prenderlo in giro, facendogli credere che avevamo perso. Agnelli era troppo principesco, si emozionava più nelle notti di Coppa Campioni»

Jaap Stam: «Il Milan sta crescendo bene. Tempo e acquisti di qualità per la Champions, in Serie A invece può rimontare. Conosco Inzaghi e vi dico questo…»

Jaap Stam ha parlato di vari argomenti in occasione dell’intervista rilascia a La Gazzetta dello Sport

L’olandese Jaap Stam ha giocato due anni nel Milan, dal 2004 al 2006, dopo essere stato alla Lazio. A La Gazzetta dello Sport ha espresso le sue convinzioni sull’attuale momento della squadra di Paulo Fonseca.

LA CRESCITA – «Il Milan sta crescendo e lo sviluppo del progetto sta andando molto bene. In Serie A non è ancora in cima alla classifica, ma avrà la possibilità di avvicinarsi alle prime posizioni: sono stati giocati solo tre mesi e restano ancora tante giornate»

LEGAME – «Ho grandi ricordi della mia esperienza a Milano ed è stato fantastico, anzi un onore, giocare con campioni eccezionali in una società che aveva una dirigenza composta da veri leader. Il presidente Berlusconi era una persona importante e uomo molto piacevole. Lo ricordo ancora con affetto. Con lui i rossoneri sono sempre stati al top in Europa, dove meritavano di essere e dove meritano di tornare. Dopo lo United, il Milan è la squadra del mio cuore, anche se ho bei ricordi pure della Lazio».

INZAGHI – «Simone Inzaghi lo conosco bene perché abbiamo giocato insieme alla Lazio: mai trovato un altro “pazzo” per il calcio come lui, uno che conosce e studia tutto. La sua passione si riflette nel gioco della sua squadra. È un grande tecnico e ha già vinto con merito diversi trofei».

COSA MANCA AL MILAN – «Tempo per lavorare perché il gap non è enorme. Per vincere la Champions, invece, serviranno altri acquisti di qualità».

Inter Napoli, Cannavaro: «Nerazzurri favoriti ma possono pagare una cosa. Chi tra Lautaro e Lukaku? Non andavano divisi… Ecco perché Inzaghi difende meglio in Europa»

Il doppio ex Fabio Cannavaro è intervenuto per parlare della grande sfida tra Inter Napoli di domenica sera

Inter–Napoli è il big match del calcio europeo di questo weekend. I campioni d’Italia contro la prima in classifica, con un mare di storie dentro. Tra queste c’è Fabio Cannavaro, che nei due club ci ha giocato e che ha parlato con il Corriere della Sera.

LA FAVORITA – «L’Inter per la forza che esprime, sia individualmente che come squadra. Deve vincere per scavalcare il Napoli e proiettarsi verso la testa del campionato. Al momento è la squadra più attrezzata di tutte le altre che sono nella zona alta della classifica per vincere il campionato. Il Napoli, e non sembri un paradosso, deve approfittare proprio di questo. Del peso psicologico che questa partita può avere sugli avversari. E c’è altro ancora. L’effetto stanchezza da Champions».

LAUTARO VS LUKAKU: CHI VINCE? – «Difficile. Intanto perché io li trovo imbattibili insieme, e lo sono stati proprio nell’Inter. Hanno caratteristiche completamente diverse e avevano una connessione incredibile. Oggi sono attaccanti formidabili, riferimenti offensivi di due squadre forti. Lukaku non è quello dell’Inter ma bisogna avere la pazienza di aspettarlo e anche di assecondarlo come squadra».

INTER CON DIFESA BLINDATA SOLO IN CHAMPIONS – «La fase difensiva oggi è collettiva, non è più il singolo difensore che sbaglia e i giocatori sono più o meno gli stessi. In Champions c’è maggiore intensità e soprattutto una concentrazione diversa. L’Inter, magari inconsciamente, in Champions quest’anno non vuole sbagliare nulla».

IL RITORNO DI ACERBI NON FAVORISCE LUKAKU – «Eh no, Acerbi ha esperienza e tanta forza. Sa come non farlo girare, sa anche come fare innervosire gli attaccanti».

QUANTO SPOSTA CALHANOGLU – «Tanto, come Lobotka del resto. Se ci saranno tutti e due sarà sicuramente un bel duello in mezzo al campo».

Inter Napoli, Inzaghi manda tutti in ritiro: il piano del tecnico nerazzurro in vista del big match

L’Inter si prepara ad ospitare il Napoli dell’ex Conte in occasione del posticipo di domenica sera

Domenica alle ore 20:45, San Siro metterà l’abito delle grandi occasioni per ospitare la partita probabilmente più importante di questa stagione ovvero la sfida tra l’Inter di Inzaghi e il Napoli dell’ex Conte.

Da una parte i nerazzurri vogliono sorpassare i partenopei prima della sosta, dall’altra gli azzurri puntano a mantenere la vetta della classifica. Come racconta La Gazzetta dello Sport, Inzaghi conosce perfettamente l’importanza di questa gara e ha optato per un ritiro.

RITIRO INTER NAPOLI – «Stavolta il ritiro si fa. Inzaghi ha infatti programmato per oggi pomeriggio ad Appiano l’ultima vera seduta prima di Inter-Napoli, al netto dei ritocchi possibili domani mattina con la rifinitura. Poi sarà ritiro come di norma in campionato, ma come invece non è successo contro Venezia e Arsenal. Chiaro l’intento, nelle ultime due occasioni, di allentare un po’ la tensione dentro un periodo di tante partite ravvicinate. Qui siamo all’ultimo chilometro del tour de force. E Inzaghi vuole curare da vicino ogni dettaglio di una gara che ritiene fondamentale – pure se non decisiva – in ottica scudetto».

Tifosi Maccabi, Van Aalderen (De Telegraaf): «Gli incidenti di Amsterdam erano prevedibili, c’erano stati molti segnali in questi mesi. Ma Netanhayu sbaglia la valutazione»

Dopo la sfida di Europa League tra Ajax e Maccabi Tel Aviv c’è stata una vera e propria caccia agli israeliani per Amsterdam

Il Corriere della Sera, al pari di altri quotidiani politici italiani, dedica largo spazio in prima pagina a quella che definisce la «caccia ai tifosi israeliani in piazza» avvenuta ad Amsterdam dopo Ajax-Maccabi Tel Aviv. I fermati sono stati 62, lo choc è forte. Maarten Van Aalderen, giornalista olandese del De Telegraaf, ha espresso sul giornale milanese il suo punto di vista sull’accaduto.

PREVEDIBILE – «Quello che è successo ad Amsterdam era prevedibile perché i segnali c’erano tutti. In questi mesi c’erano state diverse proteste, a volte violente, contro Israele per via di Gaza promosse dai rappresentanti della sinistra radicale e dsa gruppi di immigrati, soprattutto dal Marocco e dalla Turchia. Il clima era incandescente».

SEGNALI DI ANTISEMITISMO – «Ci sono stati diversi episodi in questi mesi. Succede, per esempio, che a scuola non si può più studiare la Shoah perché i figli degli immigrati alzano le mani e cominciano a parlare dei palestinesi. Siamo arrivati al punto che oggi se cammini per strada con la kippah in testa puoi essere insultato. Ad agire sono in genere immigrati musulmani. Anche i tassisti che avrebbero aiutato gli aggressori nella capitale per la maggior parte sono appunto immigrati».

NETANHAYU HA EVOCATO LA NOTTE DEI CRISTALLI – «Anche in questo caso si può parlare di una caccia all’ebreo ma allora l’antisemitismo era al potere e morirono più di 400 ebrei, adesso per fortuna no! Rimane da condannare nel modo più assoluto l’atmosfera terrificante che si è creata dopo la partita e bisogna vigilare affinché episodi del genere non si verifichino più»

Calciomercato Milan, il futuro di Abraham diventa un caso: altra panchina e una situazione complicata

Tammy Abraham si prepara all’ennesima panchina, questa volta reduce dall’infortunio: ecco la situazione

Se tutti era contenti della scelta di Paulo Fonseca di lanciare Francesco Camarda dal primo minuto nel match tra Cagliari e Milan, c’era una persona che dal canto suo si preparava ad una panchina forse inaspettata.

Stiamo palrando di Tammy Abraham che sarebbe rientrato proprio oggi dall’infortunio e senza Alvaro Morata, fuori per trauma cranico, pensava probabilmente di avere la strada spianata per la titolarità.

Così però no sarà e come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la situazione sul suo futuro non è nemmeno tanto agevole. Questo perché avendo già giocato in questa stagione sia con la Roma che con i rossoneri, non potrebbe cambiare ulteriormente squadra.

Le uniche soluzioni dunque restano la permanenza al Milan oppure il ritorno nella Capitale. Per tutto il resto se ne parlerà a giugno.

Nasce Del Piero, leggenda della Juve e dell’Italia – 9 novembre 1974

Il 9 novembre 1974 nasce Alessandro Del Piero, bandiera della Juventus e Campione del Mondo in Germania nel 2006

Prima di lasciare la presidenza della Juventus, Gianpiero Boniperti effettua un colpo di mercato destinato a cambiare la storia dei bianconeri: Alessandro Del Piero. Pinturicchio, questo il nome che gli affibbierà l’avvocato Agnelli per il suo straordinario talento, è nato a Conegliano il 9 novembre 1974, ed arriva alla Juventus nel 1993 dopo essere cresciuto calcisticamente nel Padova. Qualche apparizione con la Primavera bianconera e poi l’esordio in prima squadra con Giovanni Trapattoni, nella stagione 1993/1994. 11 partite ma già 5 gol realizzati, compresa la tripletta a fine stagione contro il Parma. Da quel momento Del Piero viene utilizzato con sempre maggiore continuità, soprattutto dal nuovo tecnico Marcello Lippi, che nella stagione 1994/1995 conduce i bianconeri alla conquista dello scudetto e Del Piero, complice anche un infortunio di Baggio, gioca molte partite in alcune delle quali diventa protagonista come quella contro la Fiorentina in cui realizza uno dei suoi gol più celebri.

Il Divin Codino l’anno successivo viene venduto e il giovane talento diventa titolare fisso e il numero 10 indiscusso della Juventus, fino al suo addio al calcio italiano per esperienze lontano dall’Europa. 19 stagioni in bianconero, un’eternità nel calcio di oggi, in cui il Pinturicchio ha vinto tantissimo, battuto molti record e vissuto tanti passaggi diversi con la Juventus. I trionfi dell’era Lippi, l’infortunio che lo tiene fuori dal campo per quasi un anno, un non idilliaco rapporto con il mister Capello, l’inferno della Serie B, i difficili anni della risalita ai vertici del calcio italiano, fino al giorno dell’addio in cui alza al cielo di Torino una nuova coppa scudetto nel maggio del 2012. Sulle caratteristiche tecniche di uno dei campioni del Mondo del 2006 si è già scritto e detto tanto. Vale per tutte un elemento: quanti giocatori della storia calcio hanno avuto modo di griffare una tipologia di gol? Pochissimi: uno di questi è Alessandro Del Piero.

Lazio, i numeri dell’ottimo inizio biancoceleste: miglioramenti fuori e dentro il campo, ecco come

La Lazio ha stupito tutti in questo inizio di campionato nonostante le tante perplessità iniziali

Era una Lazio che perdeva tanto con varie cessioni pesanti come Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson, un trio che ormai era diventato anima e cuore dei biancocelesti, ancora di più dopo l’addio di Milinkovic-Savic.

Come racconta La Gazzetta dello Sport, Lotti ora voluto voltare pagina abbassando il monte ingaggi da 78 a 68 milioni e scegliendo Baroni come allenatore dopo la grande salvezza ottenuta a Verona.

Qualche mugugno c’era stato, ma il tecnico ha stupito tutti e sul campo i risultati si vedono: sei punti in più in campionato e cinque in Europa dove guida la classifica del girone unico di Europa League.

Tanti volti nuovi hanno contribuito a questa vera e proprio rivoluzione tra cui Nuno Tavares, re degli assist in questa Serie A, il centravanti Dia, già a quota 6 reti in 14 partite, e altri innesti tatticamente validi come Dele-Bashiru e Noslin.

Juventus Torino, il derby delle prime volte: tanti esordienti per la stracittadina

Per molti sarà il primo derby della Mole sia da una parta che dall’altra, dai calciatori agli allenatori

È il giorno del derby della Mole tra Juventus e Torino. All’Allianz Stadium alle ore 20:45 andrà in scena la stracittadina del capoluogo piemontese che per molti protagonista sarà la prima volta.

A partire dagli allenatori, Thiago Motta e Vanoli, che per la prima volta vivranno questa partita dopo diversi derby da giocatori ma mai quello della Mole. In campo ci sono ben otto esordienti.

Per i bianconeri sarà l’esordio nel derby per Savona, fresco di convocazione in Nazionale, Kalulu, Thuram e Koopmeiners. In casa granata, prima volta per ben tre difensori: Walukiewicz, Maripan e Coco. A questi si aggiunge l’esterno Pedersen.

Le prime pagine sportive nazionali – 9 novembre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Triestina, la reazione shock di Clotet con Krollis: il tecnico strattona il proprio calciatore – VIDEO

Scene incredibili in Serie C nel match tra Triestina e Giana Erminio: ecco cos’è successo tra Clotet e Krollis

Un video che sta facendo il giro del mondo sui social: la gara tra Triestina Giana Erminio, match valevole per la Serie C. Al 33esimo Krollis si è fatto espellere per un fallo di reazione che ha fatto infuriare Clotet, il suo tecnico.

L’allenatore dei biancorossi ha iniziato a strattonare l’impassibile lettone che ha lasciato i suoi in dieci uomini dopo poco più di mezz’ora. Ecco le parole del tecnico in conferenza stampa riportare da CitySport.news: «Krollis ha chiuso con la Triestina finché sarò io l’allenatore. Il mio gesto è stato giusto per quello che è successo. Quello che ha fatto non deve succedere, fa male alla Triestina, alla sua società di appartenenza e al calcio in generale».

Ligue 1, brutto ko per il Marsiglia di De Zerbi: ennesima delusione casalinga, il dato è clamoroso

Grande vittoria dell’Auxerre contro il Marsiglia ennesima sconfitta in casa per la squadra di Roberto De Zerbi

È stata una brutta serata per il Marsiglia di Roberto De Zerbi. La squadra biancazzurra ha subito un brutto stop tra le mura amiche contro l’Auxerre con il risultato finale di 3-1 per il club di Pelissier.

Tre gol in un tempo per l’Auxerre con Sinayoko, Perrin e l’ex Sassuolo e Napoli Traore. Il gol di Greenwood su rigore è solamente quello della bandiera e per il Marsiglia arriva la terza sconfitta in casa, dove ha raccolto solo un successo, due pareggi e per il resto solo sconfitte. Peggio solamente Montpellier e Angers.

Lecce Empoli, Gotti: «Ci sono presupposti per essere fiduciosi. Provo un mix di sentimenti»

Le parole del tecnico giallorosso dopo il pareggio interno del match del Via del Mare contro l’Empoli

Luca Gotti, allenatore del Lecce, è intervenuto dopo il pareggio per 1-1 casalingo contro l’Empoli. Queste le sue parole ai microfoni di Dazn.

PARTITA – «Un mix di soddisfazione e rimpianto. Per una parte della gara non mi è piaciuta la gestione. Primo tempo molto equilibrato e senza occasioni, tutto è cambiato da un gol assurdo subito a difesa schierata e con solo calciatore loro in mezzo a sei nostri. E’ ovvio che in quel momento ti crolla il mondo addosso, ti pesa la classifica e inizi a preoccuparti. Essere riusciti a risalire la corrente è un merito che va attribuito a questi ragazzi. Sotto quest punto di vista sono contento e credo che ci sono i presupposti per guardare al futuro con maggiore fiducia. Questo è un campionato molto lungo e ricco di momenti differenti, ho dovuto mettere mano a tante cose per risolvere problematiche che ci stavano penalizzando»

REAZIONE – «La reazione emotiva, mancata in altre situazioni, è nelle corde dei calciatori del Lecce. Speriamo di avere un pizzico di continuità in più. Modulo più offensivo? Sono particolarmente contento per il gol di Pierotti, un ragazzo che meritava da tempo questa grande soddisfazione. Migliora quotidianamente, è encomiabile sotto l’aspetto della professionalità. Abbiamo chiuso con Rebic al posto di un terzino arretrando Dorgu. In un top club sono convinto agirebbe da esterno basso, ma sarebbe un peccato non sfruttare le sue potenzialità negli ultimi 30 metri»

Lecce Empoli, D’Aversa: «Impensabili 15 punti ad inizio stagione. Su Colombo e Pellegri insieme dico questo»

L’allenatore dell’Empoli è intervenuto nella consueta intervista post partita dopo il pareggio con il Lecce

Roberto D’Aversa, tecnico dell’Empoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pari per 1-1 contro il Lecce al Via del Mare. Queste le dichiarazioni del grande ex, ora sulla panchina dei toscani.

PARTITA – «Bisogna considerare che in panchina mancavano i centrocampisti… I ragazzi si sono comportati bene per 60-70 minuti, ma il discorso è sempre che se non la chiudi poi rischi anche di perderla. Ma per come siamo partiti e anche per le assenze non rimprovero nulla ai miei, se non appunto questo discorso del cercare di chiudere le partite. I ragazzi erano a testa bassa nello spogliatoio, questo mi fa piacere perché volevano di più. Abbiamo però 15 punti, impensabile a inizio stagione: merito del presidente, del club e di questi ragazzi che stanno lavorando. Siamo felici anche per i tifosi che erano qua»

COLOMBO-PELLEGRI – «Possono giocare insieme… La scelta iniziale era quella di cercare di vincere la partita, per questo ho messo i due attaccanti. Sapevamo che aveva nelle gambe 60-70 minuti, peccato non averla vinta anche se bisogna essere onesti sul fatto che nel finale abbiamo anche rischiato di perderla”.

ERRORE DIFENSIVO – «Intanto è stata una problematica di centimetri… Poi Ismajli si è trovato in mezzo a due, è questione di letture immediate. Sicuramente qualcuno ha lasciato la marcatura, ma non me la sento di colpevolizzare i miei ragazzi. Ora avranno tre giorni di riposo strameritati»

SOLBAKKEN – «Solbakken ha caratteristiche offensive, di gamba. Ho ragionato sul fatto che potesse giocarsela su Gallo, che è uno che spinge molto. Per me può fare meglio perché è forte e ha qualità importanti, anche se stasera è entrato in campo con dei problemi. Lui come Viti. Tanti ragazzi che sono legati alla squadra e alla maglia, vedo un senso d’appartenenza difficile da trovare. E poi venire qua con 8 assenti non era semplice»

Moviola Lecce Empoli, l’episodio chiave del match

Moviola Lecce Empoli, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 12a giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Lecce Empoli, valido per la 12a giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Sacchi.


L’EPISODIO CHIAVE

46′ Giallo Empoli – Fallo netto di Cacace che alla sua seconda infrazione viene sanzionato con il cartellino

52′ Giallo Empoli – Doppio fallo in pochi secondi per Pellegrini che si becca il giallo

84′ Giallo Henderson – Al suo settimo fallo del match è stato punito con l’ammonizione

Lecce Empoli 1-1: termina una partita da due gol e tre legni

Al Via del Mare, il match valido per la 12ª giornata di Serie A tra Lecce e Empoli: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Lecce Empoli, valevole per l’12esima giornata del campionato di Serie A Enlive 2024/2025.

LECCE EMPOLI LIVE: LA CRONACA DELLA PARTITA SERIE A

PRIMO TEMPO

33′ Gol Empoli – Ha segnato Pellegri per i toscani con una conclusione potente dopo aver stoppato tra due avversari

SECONDO TEMPO

57′ Palo Empoli – Conclusione di Cacace, miracoloso Falcone a deviare sul palo di quel tanto che basta

77′ Gol Lecce – Gallo dalla sinistra trova la zuccata vincente di Pierotti

85′ Traversa Lecce – Sansone prova la magia su punizione, ma il legno dice no

88′ Traversa Lecce – Sugli sviluppi di corner, Krstovic salta più in alta di tutti ma non trova il bersaglio grosso

Serie B, il Frosinone ferma il Palermo: quarto pari di fila per i gialloblu, succede tutto in un quarto d’ora

Il Frosinone fanalino di coda pareggia contro il Palermo: si tratta del quarto segno X consecutivo

L’anticipo di Serie B offre un match interessante tra Frosinone Palermo. La gara di Serie B inizia subito forte con la rete di Roberto Insigne al secondo minuto per gli ospiti e il pari di Bracaglia per i padroni di casa.

Tutto nel giro di un quarto d’ora e poco più, ma da lì in poi non ci saranno più gol: la gara vede i rosanero più pericolosi con ben otto tiri in porta, ma non abbastanza per strappare i tre punti.

Eredivisie, continua il periodo d’oro dell’Utrecht: battuto l’Heracles in casa

Continua a stupire l’Utrecht in campionato con l’ennesima vittoria di questa stagione: ecco cos’è successo

Nona vittoria in campionato e siamo solamente ad inizio novembre. Era difficile aspettarsi un inizio così eppure l’Utrecht sta dimostrando i valere i piani altissimi dell’Eredivisie, massima serie olandese.

Questa volta a farne le spese è l’Heracles che consapevole della trasferta complicata ha provato a fare il possibile, ma la rete di Paxten Aaronson, la seconda di fila, vale i tre punti allo Stadion Galgenwaard. Ora l’Utrecht è secondo a -2 dal PSV, a +3 dall’Ajax anche se i Lancieri hanno una gara in meno.

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