Pagina 1437 – Calcio News 24

Zambrotta ottimista: «Spalletti ha una buona rosa e giovane. Sulla lotta scudetto…»

Le parole di Zambrotta, ex giocatore del Milan e campione con la Nazionale nel 2006, sull’Italia di Luciano Spalletti

Gianluca Zambrotta, ex Milan e Juve, Campione del Mondo nel 2006 con la Nazionale ha rilasciato qualche dichiarazione al Padel Pro Am Cup a Viareggio. Le parole riportate da Tuttomercatoweb.

LE PAROLE – «Spalletti dopo l’ultimo Europeo non giocato bene, credo abbia fatto delle scelte ponderate, è un allenatore intelligente e preparato. Abbiamo una rosa giovane rispetto a quelle passate, si può fare sicuramente bene. Siamo primi in Nations League, quindi per adesso il cammino è positivo. Il prossimo obiettivo importante è andare al Mondiale, poi vedremo cosa accadrà. Napoli? Lo conosciamo tutti il mister, aveva fatto così anche alla Juventus quando arrivò. Il Napoli ad oggi ha solo il campionato e la Coppa Italia, ha due obiettivi che per il potenziale che ha la squadra può giocare benissimo. E’ partito male ma si è ripreso alla grande, in questo momento è la squadra da battere, conoscendo anche il valore dell’allenatore. L’Inter rimane la favorita. Chiaro che rispetto al Napoli ha un un percorso più difficile e complicato perché ha la Champions che è diversa rispetto agli altri anni, ma quella nerazzurra resta una delle squadre favorite per vincere il campionato. La Juve ha scelto un mister giovane come Thiago Motta che ha fatto bene col Bologna e sta facendo vedere grande personalità e carattere. La rosa e la squadra c’è, ha fatto benissimo in Champions, forse un po’ più fatica in campionato. Ma rispetto agli altri anni si vede una Juventus un po’ più coraggiosa, che gioca a viso aperto come ad esempio col Lipsia. Secondo me alla lunga può dire la sua per il campionato. Non si capisce ancora bene questo Milan cosa riesce a dare. Una situazione non facile per Fonseca, che a me piace come allenatore, si trova un po’ in un ambiente esterno al campo non facile diciamo, ma se il Milan si mette un po’ a posto può dire la sua».

Perrotta sulla Nazionale: «Agli Europei abbiamo dato tutto. Quei giovani azzurri stanno facendo bene»

Le parole di Simone Perrotta, ex calciatore campione del Mondo con la Nazionale nel 2006, sull’Italia di Luciano Spalletti

Simone Perrotta, ex Roma e Campione del Mondo nel 2006 con la Nazionale ha rilasciato qualche dichiarazione al Padel Pro Am Cup a Viareggio. Le parole riportate da Tuttomercatoweb.

LE PAROLE – «Il calcio italiano visto come Serie A è in saluto, abbiamo vinto l’Europa League, giocato tante finali tra Champions, EL e Conference. Non c’è la disponibilità economica per competere con il grandi club ma le squadre sono sempre molto competitive. La Nazionale viene dalla delusione all’Europeo, anche se la squadra ha dato quello che aveva. Adesso siamo ripartiti, Spalletti è un grande ct. Era necessario un cambio generazionale, Pisilli e Maldini stanno facendo bene ed è bello riuscire a vederli con la Nazionale. Siamo rimasti tutti sorpresi di quello che è successo a Daniele, ieri l’ho visto sereno ma era sorpreso anche lui. È stato inaspettato e inusuale il suo esonero. Credo che abbia un grandissimo futuro, ha idee e gioco per poter fare bene. Quest’anno non ha avuto tempo, poi le prime giornate sono particolari. Inter e Juve lotteranno per lo scudetto, così come il Milan. Credo che Juve e Milan siano un pochino dietro rispetto a Napoli e Inter, ma penso che questo possa essere un campionato più equilibrato rispetto a quelli passati».

Totti sulla lotta scudetto: «Io vedo favorite quelle tre squadre per il campionato. Su De Rossi…»

Francesco Totti ha parlato della lotta scudetto, sbilanciandosi così per quanto riguarda quelle squadre. Ecco il pronostico dell’ex Roma

Intervistato da TMW alla Padel Pro Am Cup a Viareggio Francesco Totti, ex capitano della Roma, ha parlato della lotta scudetto e non solo. Ecco un estratto della sua intervista, dove cita anche l’Inter di Simone Inzaghi tra le papabili squadre in lotta per il titolo tricolore. Le parole del calciatore:

STUPITO DA CONTE – «No, assolutamente. È un grande allenatore e ha una grande squadra. Napoli, Juventus e Inter sono le favorite per lo scudetto».

PISILLI – «Stiamo parlando di un grande giovane promettente e sono contento che la Roma abbia trovato un grande talento. Un grande giocatore e un ragazzo educato con i piedi per terra».

COME STA DE ROSSI – «Nessuno conosce meglio di me Daniele. È dispiaciuto per come è andata, per i tempi e per i modi. Nel calcio succedono queste cose e dalle cose negative si può ripartire».

Ritiro Iniesta, il saluto di Fabregas: «Un privilegio stare al tuo fianco tutti questi anni»

Ritiro Iniesta, ecco il saluto dell’allenatore del Como Fabregas nei confronti del suo ex compagno di squadra al Barcellona

Andres Iniesta ha annunciato il suo addio al calcio, e molti atleti si sono voluti unire al saluto nei confronti dell’ex bandiera del Barcellona. Su tutti anche il tecnico del Como Fabregas che ha voluto salutare così quello che è stato per tanti anni il suo compagno di squadra.

LE PAROLE – «Congratulazioni per la tua incredibile carriera, è stato un privilegio condividere così tanti anni al tuo fianco. Tutta la fortuna del mondo per la tua nuova vita»

Calciomercato Bologna, Beukema firmerà per quella big. Trovato già il nuovo sostituto

Calciomercato Bologna, Beukema pronto a dire addio ai rossoblu. Ecco chi potrebbe essere il sostituto in casa emiliana

Il calciomercato Bologna sta vedendo i rossoblu progettare quelle che saranno le prossime operazioni sia in entrata che in uscita: soprattutto per quanto concerne il reparto difensivo.

Secondo quanto riportato da Tuttobolognaweb, la Juve vuole a tutti i costi Beukema dopo aver fallito l’assalto di Calafiori,. Tuttavia Giovanni Sartori non si fa trovare impreparato e ha già avviato i contatti con il difensore classe 2005 Nicolò Bertola dello Spezia. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Lazio, infortunio per Lazzari: ecco quali partite salterà l’esterno di Baroni

L’assenza dell’ex Spal porterà al tecnico biancoceleste un bel problema dal punto di vista numerico

Gli esami strumentali hanno confermato che Manuel Lazzari, esterno della Lazio, starà fuori almeno un mese. Una notizi che naturalmente complica i piani del tenico Baroni che dovrà trovare una soluzione.

La domanda che si fanno tutti e quali partite salterà il calciatore e fin qui sembra certa la sua assenza contro Juventus, Genoa, Como e Cagliari in campionato più il match con gli olandesi del Twente in Europa League. Potrebbe tornare nella settimana in cui la Lazio sfiderà il Porto in Europa e Monza in Italia.

Calciomercato Milan, la clausola per Maldini: tutto quello che c’è da sapere sul giocatore del Monza

Daniel Maldini ha ottenuto la prima convocazione in Nazionale e gode della stima del ct Spalletti

Il calciomercato Milan tiene sotto la lente di ingrandimento il rendimento di Daniel Maldini al Monza. Secondo la Repubblica, questi sono gli importanti aggiornamenti sul calciatore che in qualche modo è ancora legato ai rossoneri.

MALDINI INTER – «Anche altri giocatori in situazione analoga sono stati ceduti frettolosamente: Adli alla Fiorentina (e Fonseca è scoperto a centrocampo), Vasquez all’Empoli, che può riscattarlo per 900 mila euro (per rendimento, è oggi il miglior portiere della Serie A), e Daniel Maldini al Monza, dove s’è guadagnato il posto fisso e la Nazionale e nessuno gli fa una colpa di chiamarsi Maldini. A occhio, non sembra tanto peggio di Okafor o Chukwueze. Il Milan per Maldini ha diritto a metà di una rivendita futura e si è riservato il diritto di prelazione: potrà pareggiare qualsiasi offerta e, se Daniel sarà d’accordo, riprenderselo versando al Monza metà della cifra». 

Serie A, Marelli: «Nel calcio è impossibile questa cosa, c’è differenza con gli altri sport»

Luca Marelli è intervenuto per commentare un aspetto molto importante sull’arbitraggio nel mondo del calcio

Luca Marelli, ex arbitro ora su DAZN per commentare proprio le scelte arbitrali di Serie A, è intervenuto a TuttiConvocati. Ecco il suo punto di vista:

ARBITRAGGIO – «IFAB ha voluto andare un po’ dietro questa cosa di oggettivizzare tutto, ma è impossibile in un gioco di contatto. Il calcio non è come volley o tennis, senza nulla togliere a queste discipline che sono diverse. Il contatto può avere mille tipologie ed entità»

Juventus, Scanavino: «il ritorno all’ECA è un’opportunità interessante. Chiellini ha saputo fare questo»

Le parole dell’amministratore delegato bianconero. Diverse tematiche affrontate tra cui il ritorno all’eta e non solo

Maurizio Scanavino, amministratore delegato della Juventus, ha parlato a Sky  dopol’Assemblea generale dell’ECA. Di seguito, le dichiarazioni dell’ad della Vecchia Signora.

JUVE ALL’ECA – «Un’opportunità interessante per vivere il rapporto con gli altri club e parlare del presente e futuro del calcio. Ci sono state occasioni stamattina per incontrare altri colleghi e approfondire tematiche del calcio giocato. Siamo all’interno di un sistema e un’organizzazione che vuole sviluppare il mondo del calcio. Poi ci sono elementi nel breve, con l’ECA che sta negoziando con la FIFA i ricavi per il Mondiale per Club».

CHIELLINI – «Giorgio ha saputo coniugare l’esperienza di calciatore con altri interessi. Ha studiato, parla le lingue ha diversi interessi nel marketing, nel digitale è una risorsa importante che può portare la sua esperienza di grande calciatore e noi possiamo aiutarlo a crescere nei suoi nuovi ambiti di interesse. Può essere anche esempio per tanti calciatori che sono ancora in attività e che magari ancora non hanno un’idea precisa sul loro futuro».

CLICCA QUI PER LEGGERE IL RESTO DELL’INTERVISTA A SCANAVINO SU JUVENTUS NEWS 24

Napoli, Caprile: «Conte ci spinge a fare questa cosa. A Meret ruberei quella dote. Buongiorno? È un fenomeno»

Il secondo portiere dei partenopei è stato intervistato su alcuni argomenti riguardanti il suo periodo in azzurro

Elia Caprile, portiere del Napoli, ha parlato a CRC durante la trasmissione “A Pranzo con Chiariello”. L’estremo difensore ha debuttato questa stagione contro la Juventus dopo l’infortunio di Meret.

GOL SUBITI – «Il fatto di aver subito pochi tiri significa che siamo compatti, ma non dipende solo dal portiere o dalla difesa, ma da tutta la squadra. Tutti noi ci muoviamo bene ed il mister ci spinge ad essere compatti, forse è questo il segreto»

DIFENSORI – «Da portiere seguo il movimento delle punte, vedo tutto il campo e posso dare una mano. Così come loro possono aiutarmi nella gestione della palla, io gli posso dare una mano con gli avversari». 

BUONGIORNO – «Fa le stesse cose come in partita, è un fenomeno e tutti i giorni lo dimostra dentro e fuori dal campo: è un grande lavoratore e merita tutto ciò che sta ottenendo. Il salto in una squadra che subisce pochi tiri è particolare e difficile, io cerco di stare sempre concentrato e vedo di dare sempre una mano ai compagni: la parte più difficile è il fatto che mentalmente sai di ricevere pochi tiri ma devi essere pronto»

LEEDS – «Mi ha formato a livello sportivo e personale, una nazione nuova imparando la lingua e passando la pandemia da solo, tutto questo mi ha aiutato. Ogni allenatore mi ha lasciato qualcosa, mi ha migliorato a livello tecnico e personale».

SORRENTINO – «Stefano è stato il primo big con cui mi sono allenato, avevo 17 anni e ho avuto questa fortuna: ho capito cosa significa allenarsi in Serie A, avere la cattiveria giusta. Ho cambiato il mio modo di allenarmi. Come idolo tra gli italiani dico Buffon, poi ce ne sono più nuovi a cui mi ispiro così come nel passato».

RUOLO – «Ormai il gioco dal basso, stare più alti in campo, uscire dall’area: sono tutte componenti che fanno parte del ruolo, ma sono cose su cui si lavora tutti i giorni per farle al meglio quando vieni chiamato in campo». 

VASQEUZ – «Sono contento per la stagione che sta facendo, mi dicono sia un ragazzo top e gli auguro di fare bene, magari con noi un po’ meno, ma da Empoli me ne hanno parlato tutti bene». 

MERET – «Una dote da rubare? Ho la fortuna di potermi allenare con lui tutti i giorni e lo vedo in campo, non c’è una dote singola ma con gli occhi cerco di catturare qualsiasi cosa. La classifica sicuramente ci dà consapevolezza ma la stagione è lunga, il campionato non finisce oggi e non ci facciamo prendere dall’entusiasmo: sappiamo di dover lavorare tanto, poi a maggio vedremo».

Il senso d’appartenenza della città di Napoli? 

«Il fatto che sia venuto in città da piccolo mi ha aiutato a capire subito quali siano i pregi e i difetti: io a Napoli sto benissimo, la cosa che mi rende più napoletano è il fatto che mi piace mangiare. Il mister magari non sarà contento, però a Napoli si mangia bene e quindi sono contento di far parte di questa squadra».

Calciomercato Milan, sirene estere per Calabria: il futuro del capitano e terzino di Fonseca

Il giocatore rossonero potrebbe salutare la sua squadra del cuore per accasarsi altrove. Le ultime

Davide Calabria, terzino del Milan, potrebbe salutare i rossoneri e anche l’Italia trasferendosi altrove. Secondo il Corriere dello Sport, il giocatore è stato richiesto dal Galatasaray dove attualmente ci sono Osimhen, Mertens e Icardi tra gli altri.

Calabria ha il contratto in scadenza a fine anno e l’intesa per il rinnovo sembra non arrivare. Ecco perché la sua permanenza al Milan è sempre più distante.

Lazio, Guendouzi strega Deschamps: la scelta del CT della Francia contro l’Israele sul centrocampista biancoceleste

Il calciatore di Baroni è stato convocato dal commissario tecnico della Francia per le gare di Nations League

Mattéo Guendouzi, centrocampista della Lazio, è tra i giocatori più in forma dei biancocelesti e quesot ha portato Deschamps, CT della nazionale francese, a convocarlo per le partite di Nations League.

Secondo l’edizione francese di Goal.com, il giocatore di Poissy dovrebbe partite titolare con Koné e Kanté nella sfida contro l’Israele:

FRANCIA (4-3-3): Maignan ; Digne, Fofana, Saliba, Koundé ; Guendouzi, Koné, Kanté ; Muani, Dembélé, Thuram. Ct. Deschamps

Juventus, ecco quando torna Bremer: c’è questa partita nel mirino. Le ultime sul difensore bianconero

Il grave infortunio terrà fuori a lungo il brasiliano, ma i tifosi bianconeri possono sperare in questa data

Gleison Bremer, difensore della Juventus, si è operato dopo la lesione del crociato. Un grave infortunio accusato nel match di Champions League tra i bianconeri e il Lipsia nella sfida vinta dalla squadra di Thiago Motta.

Quando tornerà l’ex Torino? Secondo il Corriere dello Sport, ci sarebbe la possibilità di rivederlo per il Mondiale per club che si disputerà tra giugno e luglio 2025 quindi una volta che la stagione canonica è terminata.

FANTACALCIO – AVEVAMO UNA SOLA CERTEZZA

No, così no.
Adesso basta.
Voi, che vi spacciate per professionisti del calcio.
Parliamoci chiaro.
Forse non ve ne siete accorti, ma il fantacalcio già così ci rovina l’esistenza.
Perdiamo gli amici, trascuriamo le fidanzate, maltrattiamo i parenti, offendiamo la religione. Per il fantacalcio diventiamo persone orribili. E ne soffriamo.
Un’unica cosa. Una sola, non dico semplice, ma lineare, ce la volete lasciare? Una…

Per la carità.
I rigoristi.
Ragazzi, i rigoristi.
Quelli sono e quelli devono calciare.
Li sbagliano? Pazienza, il rischio, noi fantacalcisti, ce lo prendiamo. Ce lo siamo sempre preso.
Ma che almeno siano quelli che devono essere.
Ora manco più quello?
C’era Zaccagni, e tira Castellanos.
C’era Gudmundsson, e tira Kean.
Per non parlare di Pulisic, addirittura in due diversi hanno tirato al suo posto…
E oltretutto, l’hanno poi tutti sbagliato ‘sto ca**o di rigore!
Ma perchè??
Cosa vi abbiamo mai fatto?!
Sul serio, lasciateci in pace.
Altrimenti è troppo.
Fateci soffrire quanto volete, ma almeno una certezza ce la dovete lasciare.
La vita è già infame così.

Calciomercato Genoa, Gilardino chiama Balotelli: trattativa in corso, tutti i dettagli

Il calciomercato Genoa si infiamma dal nulla e mette nel mirino l’attaccante ex Inter e Milan

Se il Torino ci pensa, il calciomercato Genoa fa sul serio. Mario Balotelli, dopo le avventure con Inter, Milan, Brescia e Monza in Italia, potrebbe fare il suo rientro nel Belpaese con la maglia rossoblu.

A riportare la notizia è Fabrizio Romano che racconta come la trattativa è già in corso con l’attaccante dato che Alberto Gilardino, tecnico del Grifone, ha già contattato Balotelli.

Atletico Madrid, ufficiale il cambio nome del Wanda Metropolitano: ecco il nuovo sponsor

L’annuncio ufficiale dell’Atletico Madrid sul cambio di nome dello stadio Wanda Metropilitano dopo l’accordo con uno sponsor

Riyadh Air, compagnia aerea dell’Arabia Saudita, ha annunciato l’accordo con l’Atletico Madrid per il nome dello stadio che si chiamerà Riyadh Air Metropilitano.

COMUNICATO – « È un onore diventare il partner che darà il nome al Riyadh Air Metropolitano e ampliare la nostra collaborazione con l’Atletico de Madrid fino al 2033. Entrambe le società sono motivate a raggiungere i massimi livelli di successo e avere il nostro nome in uno stadio così emblematico aumenterà la visibilità di Riyadh Air nel mondo dello sport e oltre».

Sampdoria, Bazzani: «Tutino e Coda ricordano me e Flachi, serve una struttura»

Le parole di Fabio Bazzani, ex attaccante della Sampdoria, sugli obiettivi della squadra blucerchiata in Serie B. Tutti i dettagli

Fabio Bazzani ha parlato a La Repubblica della stagione della Sampdoria in Serie B.

SULLA COPPIA D’ATTACCO: «Certamente che ricordano me e Flachi! Sopratutto la grande compatibilità dal punto di vista tecnico. Coda e Tutino non sono solo molto forti, ma si completano benissimo e si possono esaltare a vicenda, come era successo a noi. Del resto in B servono gol e attaccanti forti».

SULLE PUNTE: «Senza punte non vinci il campionato. Non bastano, però, da sole. Serve una struttura solida come quella costruita da Novellino, basata su qualità fondamentali per la categoria, mentalità, organizzazione, intensità e carattere».

SU CODA: «Cosa gli avrei invidiato? Ha grande consapevolezza e tranquillità che trasmette sempre la sensazione di sapere sempre cosa succeda in campo riuscendo di conseguenza a fare il movimento giusto. Può stare anche 15 minuti ai margini della gara, ma sa aspettare il momento, senza uscire dalla partita. Si comporta come un autentico “padrone della categoria”, non si innervosisce, annusa la situazione, non ha fretta, fa gol in tanti modi diversi, può contare su un repertorio veramente completo».

SU TUTINO: «Questa è la forza del binomio, è più esplosivo, va negli spazi, può partire dall’esterno. Ti ruba l’occhio per delle caratteristiche, insieme coprono tutto il repertorio, profondità, esperienza, abilità in area di rigore, conclusioni da fuori. Mi diventa difficile trovare un’altra coppia superiore in B per valore individuale».

L’INTERVISTA INTEGRALE A BAZZANI SU SAMPNEWS24

Manchester United, riflessioni su Ten Hag: Ratcliffe in silenzio, cosa succede e i possibili sostituti

Le ultime sul futuro di Erik Ten Hag, allenatore del Manchester United, dopo i pessimi risultati ottenuti in questo inizio di stagione

Secondo quanto riportato dal Manchester United Evening, sono in corso delle profonde riflessioni in casa Manchester United sul futuro di Erik Ten Hag dopo il pessimo inizio di stagione.

Il proprietario Sir Jim Ratcliffe starebbe infatti riflettendo e valutando i possibili sostituti per un possibile esonero. Il candidato principale per il ruolo di nuovo allenatore è Thomas Tuchel.

Marsiglia, Longoria: «De Zerbi unico, ci ha fatto cambiare. Obiettivi? Abbiamo un obbligo, su Benatia…»

Le parole di Pablo Longoria, presidente del Marsiglia, sull’inizio di stagione del club francese con Roberto De Zerbi in panchina

Pablo Longoria, presidente del Marsiglia, ha parlato a L’Equipe dell’impatto di Roberto De Zerbi sul club francese.

DE ZERBI – «Non ho la sfera di cristallo. Roberto De Zerbi conosceva l’ambiente, ​​il DNA di questo club già dai nostri primi colloqui. Nel suo passato ha già vissuto queste atmosfere appassionate e questo per me è importante dal punto di vista psicologico. Poi è un allenatore giovane, che ha già portato avanti progetti a medio termine, come al Sassuolo, ha la capacità di costruire una squadra, un’identità. Questo tipo di allenatore moderno, innovativo, ti permette di guardare lontano: è un allenatore che ha davvero tante potenzialità e abbiamo dovuto trovare un progetto ad hoc con totale allineamento tra tutte le parti, dal proprietario a tutti i dirigenti. Ciò che Roberto ci ha chiesto, appunto, è questo allineamento. Non ha preteso che si facesse tutto per lui, voleva spiegare il suo progetto, la sua visione a Frank McCourt».

OBIETTIVI – «C’è una volontà molto forte da parte di tutti, a cominciare dal proprietario. Vogliamo costruire, che il progetto duri il più a lungo possibile. Dobbiamo insistere sullo stesso messaggio, colpire come un martello ogni giorno. Da quando sono presidente, De Zerbi è l’unico allenatore a cui è stato offerto un contratto di tre stagioni. Se porti giocatori più giovani in un club come l’OM, corri un rischio sportivo; se si dà continuità, però, si possono avere benefici sportivi e finanziari. Bisogna cercare di aumentare il livello: se un giocatore oggi vale 4 su 10 e credi che possa finire la stagione a 6 e che possa arrivare a 7 la stagione successiva…. I risultati sportivi sono la cosa più importante, il Marsiglia ha l’obbligo di essere in Champions League ogni stagione. Bisogna ficcarselo in testa. In tre anni vogliamo affermarci tra i ventiquattro migliori club europei grazie anche al nuovo format della Champions League».

BENATIA – «Lo conoscevo già bene, tra noi due c’era un rispetto enorme. Per me è una fortuna poter contare su Medhi: è moderno, determinato, ha idee, ha una grande personalità, sa dove vuole arrivare. In tutte le conversazioni che abbiamo avuto da quando ci conosciamo, abbiamo capito che vogliamo arrivare allo stesso punto. Basta uno sguardo per capirci. Senza parlarci, sappiamo che stiamo andando nella stessa direzione».

Corto muso? Non è un’esclusiva di Allegri. La passione per i cavalli di tanti calciatori e allenatori. Ecco i più importanti

La rivelazione sull’ormai famosa espressione utilizzata da Massimiliano Allegri nella sua avventura sulla panchina della Juventus

Si può sicuramente affermare che la definizione di «corto muso» abbia influenzato moltissimo la carriera di Massimiliano Allegri. Prodotta dall’allenatore per definire la vittoria di misura relativa alla classifica finale, è stata traslata a ogni successo per 1-0 che ne ha contraddistinto l’avventura alla Juve. Ma al di là dell’interpretazione, segnala la passione dichiarata per l’ippica del mister. Che peraltro condivide con molti appartenenti al mondo del calcio anche in Serie A. La Gazzetta dello Sport ne ha stilato l’elenco.

ALLEGRI – Con Estrosa ha vinto – e non di corto muso ma con nettezza – proprio domenica scorsa all’ippodromo di San Siro.
ANCELOTTI – Corre da proprietario la categoria più alta del galoppo con Gala Real.
BONIEK – Proprietario e gentleman driver a Capannelle.
FERGUSON – Sir Alex ha una fortissima passione per i saltatori.
GRIEZMANN – Ha creato una società di corse.
VIDAL – Nel 2015 ha venduto un cavallo negli Stati Uniti per 2 milioni di dollari.

Il Monza è in vendita, lo vuole un italo-americano. In Serie A ci sono altri due club che presto potrebbero cambiare proprietà

Le ultime sulle possibili cessioni societarie di alcuni club importanti in Serie A come il Monza. Tutti i dettagli e le evoluzioni in merito

«Viene dal Bronx, ha origini emiliane e, soprattutto, vuole il Monza. Il miliardario italo-americano Mario Gabelli sta trattando l’acquisto del club lombardo della Fininvest della famiglia Berlusconi. Il negoziato è ancora in corso e non è detto che vada in porto, ma il pretendente ha le carte in regola»: il Corriere della Sera mette in prima pagina la possibilità che il calcio italiano abbia un altro club in mani estere. Chi è Mario Gabelli? Ha 82 anni, è il fondatore e la guida di Gamco Investors, società di New York che oggi gestisce 31 miliardi di dollari e che lui ha da ben 48 anni. Possiede inoltre un patrimonio personale che sfiora i due miliardi.

Peraltro il Monza non sarebbe l’unico club di Serie A in procinto di cambiare proprietà. E se per il Genoa la comunicazione da parte della società statunitense 777 Partners è già arrivata, con l’ammissione che si sta lavorando per la cessione totale o parziale di quote nel breve medio-termine, è più sorprendete che anche l’Empoli stia cercando nuovi soci. Fabrizio Corsi non ha intenzione di uscire di scena, ma potrebbe cedere una parte importante della società, oggi più appetibile per i buoni risultati sportivi e per l’approvazione del progetto di restyling dello stadio Castellani.

Tacconi polemico: «Gli arbitri stanno rompendo le p…e alla Juve, spero la smettano presto»

Le parole di Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus e della Nazionale, sugli episodi arbitrali che riguardano il club bianconero

Stefano Tacconi ha parlato a a Tuttosport degli episodi arbitrali che hanno visto protagonista la Juve in questo avvio di Serie A.

CALCIO DI OGGI GLI PIACE? – «Quello di oggi poco. Ai miei tempi dicevano che era lento, adesso con tutti questi passaggi, molto spesso anche indietro, non mi piace. Nuova Champions? No, troppo confusionaria, troppe partite: con l’andata e ritorno era meglio».

ARBITRAGGI – «Lasciamo perdere… Spero solo che abbiano finito di rompere le palle alla Juve, certe decisione sono sempre contro i bianconeri, è ora di finirla».

L’INTERVISTA INTEGRALE A TACCONI SU JUVENTUS NEWS 24

Valerenga-Juve Women: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Intility Stadium la sfida di Champions League Valerenga-Juve Women: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Intility Stadium di Oslo si giocherà la gara valevole per la prima giornata dei gironi di Champions League tra Valerenga-Juve Women. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VALERENGA (3-4-3): Enblom; Horte, Thorsnes, Olsen; Arnesen, Brekken, Bjelde, Heidarsdottir; Godo, Saevik, Tvedten. All. Lexerod.

JUVENTUS (3-4-2-1): Prouix; Kullberg, Calligaris, Cascarino; Thomas, Bennison, Schatzer, Bonansea; Lehmann, Beccari; Girelli. All. Canzi.

Orario e dove vederla in tv

Valerenga-Juve Women si gioca alle ore 21 di mercoledì 9 ottobre per la prima giornata dei gironi di Champions League. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Inter, Inzaghi interrogato per l’inchiesta ultras come persona informata sui fatti: la situazione

Le ultime sul possibile coinvolgimento di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, nell’inchiesta ultras condotta dalla Questura

Simone Inzaghi è stato interrogato questa mattina dagli agenti della Squadra Mobile nella Questura di Milano in merito all’inchiesta condotta sugli ultras dell’Inter. All’allenatore è stato infatti chiesto di chiarire i suoi rapporti e le presunte pressioni subite al telefono da Marco Ferdico, esponente di spicco del tifo organizzato nerazzurro.

Quest’ultimo lo avrebbe sollecitato ad intervenire con Giuseppe Marotta per avere un numero di biglietti maggiore per la finale di Champions League a Istanbul nel 2023 contro il Manchester City. Da Inzaghi sarebbe arrivata poi la promessa di intercedere con i vertici societari.

Kvaratskhelia allo scoperto: «Sogno di vincere la Champions con il Napoli. Conte? Tra i migliori al Mondo, stiamo migliorando tutti»

Le parole di Khvicha Kvaratskhelia, esterno georgiano del Napoli, sui suoi obiettivi con la maglia azzurra. Tutti i dettagli in merito

Khvicha Kvaratskhelia ha parlato del Napoli in un’intervista rilasciata ai canali ufficiali della Fifa dal ritiro della Georgia.

CONTE – «Sono felice di avere l’opportunità di lavorare con Antonio Conte. Altre persone mi avevano detto che era un grande allenatore e sono contento di poterlo sperimentare in prima persona. È uno dei migliori al Mondo e con lui sto cercando di migliorare sia fisicamente che tatticamente. Credo che con il suo aiuto potrò ottenere i risultati che desidero sia a livello di club che a livello internazionale. Ogni giocatore ha margini di miglioramento e io non faccio eccezione. Ciò può essere ottenuto attraverso l’allenamento e l’impegno. Senza specificare componenti particolari, dico solo che desidero migliorare ogni aspetto del mio gioco».

SOGNI – «Più di tutto, sogno di qualificarmi al Mondiale con la Georgia e di vincere la Champions League con il mio club. Spero di trasformare questi due sogni in realtà. Vincere il trofeo più importante del calcio per club è il sogno di ogni calciatore e partecipare alla Coppa del Mondo è ciò che ogni georgiano sogna. Credo che sarebbe un doveroso tributo a tutti coloro che hanno rappresentato la Georgia in passato. Vogliamo continuare sulla loro strada, raggiungere questo obiettivo e rendere orgoglioso il nostro Paese. Negli ultimi mesi abbiamo dimostrato che la Georgia può dare tanto al calcio. Faremo di tutto per realizzare il nostro sogno di giocare il Mondiale. Crediamo di poterci qualificare e questa è la cosa principale. Abbiamo le qualità e il carattere per trasformare questo sogno in realtà».

SFIDARE CR7 – «La partita contro il Portogallo agli Europei è stata per me la gara più importante della mia vita. Giocavo contro il calciatore che ho seguito e idolatrato fin da ragazzino. Prima della partita mi sono detto ‘questo è il mio momento’ e dovevo dimostrarlo in campo. Giocare contro il tuo idolo è una grande motivazione, è stato incredibile. È venuto da me e mi ha augurato buona fortuna. Ero estasiato e ancora più convinto che la Georgia avrebbe vinto. Quella sera ho dato tutto e ho aiutato la mia squadra a raggiungere un risultato storico».

TIFOSI NAPOLI E GEORGIA – «La cosa principale che hanno in comune è l’amore per il calcio. Questo sport è speciale per entrambi e per questo non ho avuto problemi ad ambientarmi a Napoli. Sono felice di essere supportato sia da questo club che dalla mia Nazionale. Voglio essere utile al mio Paese. Considerando quello che faccio oggi, credo che sto aiutando la Georgia e la Georgia sta aiutando me. Sono immensamente orgoglioso di essere georgiano. Ringrazio Dio di essere nato in Georgia e di essere figlio di questo Paese storico. Farò sempre del mio meglio per rendere orgoglioso il mio Paese, indipendentemente da ciò che accadrà dopo».

CANDIDATURA MIGLIOR GIOCATORE SERIE A – «È stata una bellissima emozione essere nominato per quel premio. Mi ha dato più fiducia e motivazione per dimostrare che quella non è stata solo una coincidenza. Farò di tutto per tornare su quel palcoscenico e sono certo che lo farò. Sto lavorando duramente per questo e credo fermamente che i miei sforzi saranno ripagati».

NUOVA GENERAZIONE CALCIATORI – «Il futuro del calcio è in buone mani, ma dobbiamo rispettare le leggende di questo sport come Messi e Ronaldo. Stanno ancora giocando e rendendo felici tanti tifosi con le loro prestazioni. Ho la fortuna di aver giocato nella loro stessa epoca e di aver vissuto il calcio spettacolare che hanno regalato insieme alle altre leggende della loro generazione».

Juve, Vaciago: «Squalifica Conceicao? Ha vinto l’ottusità, questa giustizia non è credibile»

Le parole di Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, sulla squalifica di Francisco Conceicao dopo il giallo per simulazione. I dettagli

Guido Vaciago ha analizzato a Tuttosport la decisione del Giudice Sportivo di squalificare Francisco Conceicao della Juventus per un turno. Il portoghese salterà la sfida contro la Lazio alla ripresa della Serie A.

LE PAROLE – «La squalifica di Francisco Conceicao è un inno all’ottusità. L’arbitro Marinelli prende un abbaglio ed espelle Conceiçao per simulazione; poi, coerente con il suo errore, scrive il referto e ribadisce il concetto. Nel frattempo il vicedesignatore arbitrale Gervasoni dice, in tv, che quella è una decisione sbagliata e il designatore Rocchi conferma il giorno dopo. Quando si sbaglia, si può anche correggere.. E invece no: prendi il referto, leggi il referto, guarda il tabellario, emetti sentenza, timbro, avanti un altro, qui non si perde tempo a ragionare. Così Francisco Conceiçao si è beccato una giornata a gratis e Thiago Motta dovrà farne a meno (la Lazio ringrazia sentitamente per il favore non richiesto), tutto per un errore riconosciuto da tutti, ma purtroppo scritto in un referto. Ma quale credibilità può avere una giustizia che funziona così? Che non riesce mai a essere coerente con se stessa sia quando valuta un pestone che quando giudica le plusvalenze in due, se non tre, modi diversi. E con le parole di Thiago Motta: ‘Ha detto «Se Conceiçao ha simulato, è giusto che paghi, ma deve essere sempre così’. Ecco, al di là del fatto che Conceiçao non ha simulato, il problema è proprio questo: non sarà sempre così».

James Montague: «In Italia i capi ultras hanno 50 anni, ma i giovani sono attratti per queste ragioni. Le curve sono l’aggregazione che non c’è più altrove. Inter e Milan? Penso questo…»

Le parole di James Montague, scrittore inglese esperto di tifo, sulla situazione degli ultras italiani dopo il caso di Inter e Milan

La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di ieri, ha proposto un sondaggio dopo i recenti fatti che hanno decapitato i vertici delle curve di Inter e Milan. Ne è emersa un’attrazione del mondo ultras nei confronti dei giovani. Oggi intervista James Montague, inglese, scrittore esperto di tifo.

STUPISCE L’AMMIRAZIONE DEI GIOVANI PER GLI ULTRAS – «Per niente. La cultura ultras è di fatto propria dei giovani che per indole si oppongono alle autorità, spostando continuamente il confine di ciò che è accettabile in una società. É così da sempre, anche perché è difficile fare l’ultras se hai un lavoro regolare e sei un padre di famiglia… In Italia a dire il vero è un po’ diverso, spesso i capi sono sulla cinquantina, ma i ragazzini li seguono fedelmente».
GLI ULTRAS ATTRAGGONO, LA POLITICA NON PIU’ – «Potrebbe avere inciso, perché i ragazzi vogliono sentirsi parte di qualcosa di importante. Cercano il senso di appartenenza che probabilmente non trovano altrove. Ma voglio sottolineare anche un altro aspetto: nel XXI secolo quale altro spazio esiste in cui i giovani possono ritrovarsi fisicamente insieme? Ormai è tutto online, il gruppo di amici è quello con cui giochi a Minecraft o GTA al pc e alla base di tutto ci sono i social media. Gli ultras invece sono una comunità di persone reali che credono in qualcosa e questo oggi può fare la differenza».
LA SITUAZIONE ITALIANA – «In Italia la situazione è complessa, le pressioni sugli ultras possono arrivare da diverse parti, compresa la criminalità organizzata, quindi è praticamente impossibile pensare ad un rapporto stretto tra club e tifo organizzato, come avviene invece in Germania o in Svezia».
GLI ARRESTI DI MILANO – «Spesso gli ultras sono temuti per la violenza o gli estremismi politici, a me fanno molta più paura i legami con la criminalità organizzata. Quando accade qualcosa di simile si squarcia la tenda e vedi che dietro si nascondono cose terrificanti e imperdonabili. Poi è difficile tornare indietro. Potenzialmente è un momento di rivoluzione del tifo se le autorità e i club terranno il punto, ma non è facile essere ottimisti».

Paolo Casarin: «Lo chiamano step on foot, ma non tutti i pestoni sono falli. Il calcio è un gioco duro, bisogna valutare la volontarietà. Marinelli ha sbagliato con Conceiçao per un motivo»

Le parole di Paolo Casarin, ex arbitro e designatore arbitrale in Serie A, sugli errori in queste prime giornate di campionato

Paolo Casarin è stato un grande arbitro di Serie A del secolo scorso. Da anni fa il commentatore dei suoi colleghi sul Corriere della Sera e su Radio 1. Oggi interviene sulle tante polemiche di questi giorni in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

I “PESTONCINI” – «Quando il pallone è a terra e un calciatore va a contrasto o a duello in maniera plausibile, possibile e normale, chiamasi dinamica del calcio. É gioco del calcio».
STEP ON FOOD – «Il calcio deve tornare ad avere due cardini fondamentali: l’involontarietà e la sicurezza dei giocatori. Ora, dopo anni di silenzio, sono tornati a considerare lo “step and foot” perché piace dirlo in inglese. Pestone. Però frega gli arbitri, il pestone. Rischia di diventare un bel rebus per tutti. Per questo dico che se c’è la cosiddetta involontarietà va tenuta in considerazione… Non tutti i contrasti devono essere ritenuti falli… Il calcio è un gioco duro. Durissimo. Nel quale l’intervento deve essere punito se sai di poter far male, non quando non sai. E la decisione deve spettare a chi è in campo, solo e unicamente, perché percepisce velocità e tutto ciò che comporta. Se ne esce con l’autodisciplina del giocatore: perché bisogna pensare che un movimento può togliere il lavoro a un altro giocatore. E poi c’è un altro tema che mi preme far affiorare. Le scarpe dei giocatori. Tempo fa ho avuto la possibilità di vedere da vicino gli scarpini che calzano i calciatori di oggi: leggerissimi, sottili. Un tempo le scarpe avevano più struttura, erano maggiormente protettive. Oggi sono troppo leggere. Non tutelano, non proteggono, sono inadeguate agli urti, ai contrasti».
LA SIMULAZIONE DI CONCEICAO – «Intanto i giocatori devono smetterla di fare i furbacchioni. La prima cosa è proprio evitare di prendere in giro. Poi quel giallo di Marinelli è un eccesso assoluto. Ma sa anche perché? Per il semplice fatto che Marinelli era a 20-21 metri dal fatto: ma come fai a giudicare da quella distanza? L’arbitraggio buono, la visione perfetta, avviene se ti trovi a sei, sette, massimo otto metri. Da là non poteva giudicare».

Milan, gelo Theo Hernandez: vuole oltre 8 milioni per il rinnovo, tensione alta

Le ultime sul futuro di Theo Hernandez, terzino francese del Milan, con la questione del rinnovo di contratto. Tutti i dettagli


Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, sarebbe in una fase di completo la stalla la trattativa per il rinnovo di contratto di Theo Hernandez con il Milan. Il terzino francese chiede infatti oltre 8 milioni di euro all’anno per firmare.

Una cifra ritenuta fuori dai parametri dei rossoneri, convinti che il calciatore si debba ancora meritare un investimento simile dopo l’altalenante avvio di stagione in Serie A.

Walter Sabatini: «Il Napoli è l’anti-Inter, Conte fa la differenza. Ecco come riesce a entrare nella testa dei giocatori. McTominay è un grande acquisto. Daniel Madini? A Paolo dissi una cosa…»

Le parole di Walter Sabatini, ex dirigente sportivo, sulla lotta scudetto e le ambizioni del Napoli di Antonio Conte. Tutti i dettagli

Walter Sabatini ha fatto un pezzo della storia del calcio italiano come dirigente in molte realtà di Serie A. Attualmente fermo ai box anche per un problema di salute, su La Gazzetta dello Sport fornisce la sua analisi sul momento del nostro calcio.

MIHAJLOVIC – «Penso a lui tutti i giorni. E mi direbbe di sbrigarmi a recuperare del tutto e di ricominciare a fare quello che mi piace. E se le mie risposte non gli piacessero, Sinisa farebbe un casino tremendo».
NAPOLI ANTI-INTER – «Sì, anche se i nerazzurri restano i principali candidati allo scudetto. Il Napoli ha preso una strada di grandissima applicazione e velocità di pensiero. Gioca un calcio euforico, divertente e remunerativo, segna tanto. Sta crescendo Lukaku. Molti giocatori hanno una condizione stratosferica grazie al lavoro di un eccezionale allenatore. Quella di Conte è stata un’ottima scelta da parte di De Laurentiis. Antonio è un tecnico che fa sempre risultati. Senza Conte sarebbe stato difficilissimo per il Napoli uscire dalle sabbie mobili in cui si era impantanato».
IL LAVORO DI CONTE – «Il sangue gli ribolle nelle vene e questo lo trasmette. Riesce a comunicare in modo ferocemente positivo con la squadra e i giocatori lo seguono perché amano fare ciò che porta risultati».
MCTOMINAY – «É un grande acquisto, che tra l’altro deve ancora completare l’inserimento nelle dinamiche del nostro campionato. Anche nel Manchester United, quando entrava durante le partite, sapeva far cambiare marcia alla squadra».
COSA PENSA DI DANIEL MALDINI – «Che è molto forte, Lo dissi a papà Paolo tempo fa. Ha personalità, prende rischi ed è propositivo».
L’ACQUISTO DI CUI É PIU’ ORGOGLIOSO – «Il migliore lo devo ancora fare. Ho tante idee e la prossima volta gliele racconto. Ma le dico questo: non posso lasciare il calcio senza avere piazzato altri cinque o sei giocatori».

×