Pagina 1456 – Calcio News 24

Totti: «Tutti sono ABITUATI BENE in QUELLA SQUADRA. Si creano troppi malumori»

Totti ha spiegato le difficoltà riscontrate da quella BIG ITALIANA: le parole dello storico capitano della Roma

Francesco Totti, ex capitano della Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport analizzando le difficoltà trova dall’Inter in questo inizio di stagione. Non sono mancati gli elogi a Lautaro Martinez:

LE PAROLE – «Tutti sono abituati che l’Inter vinca tutte le partite, e dopo qualche passo falso si creano malumori e problemi in spogliatoio. Lautaro è tra i più grandi giocatori al mondo. Un capitano vero, un punto di riferimento. Quando arrivano i palloni lui segna».

Manchester United, Ten Hag: «CRITICHE nei miei confronti? Vi spiego di chi è la COLPA»

Ten Hag, allenatore del Manchester United, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul momento attuale della squadra

A Sky Sport, Ten Hag, allenatore del Manchester United, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.

«È guardando indietro, riguardando il video della partita e poi vedendo dove sono i problemi, che puoi trovare le soluzioni. Una volta. A volte scorri un po’ indietro per trovare più comprensione, trovi una comprensione più profonda, ma solo una volta. Poi l’ho vista da bordo campo, quindi ho il mio punto di vista. La cosa più importante è sempre mantenere la convinzione. Rimani in gioco mantenendo la convinzione. Questo è il messaggio più importante che dobbiamo dare perché se perdi la fede perdi tutto. Dobbiamo continuare ad andare avanti, attenerci al piano e andare avanti. Siamo lì insieme. Quando i giocatori fanno una brutta prestazione, allora non ho fatto bene il mio lavoro perché non hanno giocato come mi aspettavo. Siamo lì insieme e dobbiamo lottare insieme per uscirne. Siamo in una fase di transizione. Dal momento in cui sono arrivato, sapevamo che dovevamo cambiare. Dovevamo sostituire alcuni giocatori più anziani e portarne di nuovi. La nostra scelta è stata quella di portare giocatori giovani e sai che ci vuole tempo per far arrivare i messaggi, per far arrivare un modello di gioco e per introdurre una nuova cultura che richiede tempo. Nel frattempo, devi vincere e penso che abbiamo dimostrato negli ultimi due anni che vinciamo. Ho dimostrato nella mia carriera che vincerò sempre. Negli ultimi sei anni ho vinto otto trofei. Quando gestisci il Man United sai che tutti ti giudicheranno molto più di qualsiasi altro club. Devi gestire le critiche e non farne un dramma e concentrarti sulle cose per cui sei stato nominato. Questo è gestire la squadra, ottenere il meglio dalla squadra. Non concentrarti sulle opinioni negative su di te come persona. Questo non aiuta il processo e sono qui per vincere, quindi devo dimostrare alla mia squadra che do la direzione e continuare ad andare nella direzione in cui vogliamo andare. A volte ci sono ottime raccomandazioni e le prendo in considerazione. Ma il più delle volte non leggo perché è troppo. Quando gestisci questo club, ci sono troppe opinioni. Non posso prenderle tutte e dare il mio giudizio. È più importante che io veda dove si trova la mia squadra, che io veda in che stato si trova e l’ho ripetuto più volte. L’ho detto più volte che devo dare soluzioni ai problemi che stiamo affrontando in questo momento. Dopo ogni partita devi allontanarti dalla partita per un periodo. Sono anche una persona. Ho anche le mie emozioni perché devo rivedere la partita clinicamente e allontanarmi da esse. Una volta che mi sono allontanato un po’ dall’ultima partita, ci entro, la rivedo e stabilisco le giuste conclusioni».

Lotito: «Vengo sempre MINACCIATO. ORA BASTA con questi FAVORITISMI ai tifosi laziali»

Il PRESIDENTE della Lazio Claudio Lotito ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra CONTESTAZIONE e CALCIOMERCATO

 Nella sua intervista ai taccuini de Il Messaggero il presidente della Lazio Claudio Lotito, ha parlato di diversi temi tra cui la contestazione dei tifosi.

PAROLE– «Ancora oggi vivo sotto scorta, ricevo minacce telefoniche, anche 7-8 al giorno, cortei e cori contro, volantini con la mia tomba e le candele, ma tengo il punto e non mi piego.  Dal 2004 ho risposto a muso duro. Niente abbonamenti e biglietti gratis, basta con le trasferte pagate dalla Lazio».

CONTESTAZIONE– «Sono contro i soprusi. Mi ribello con tutti i mezzi legali che ho a disposizione. La contestazione? Non c’entra nulla il mercato o la Lazio che, come testimoniano i fatti, non ha subito nessun ridimensionamento e lo sta dimostrando. È una scusa per costringermi a vendere perché non ho mai ceduto a nessun privilegio »

Calciomercato Manchester City, DUE SOSTITUTI per sostituire Rodri. Si tratta per QUESTI GIOCATORI

Calciomercato Manchester City, nel mirino due calciatori per riuscire a compensare l’infortunio di Rodri. Ecco il punto

L’infortunio di Rodri ha cambiato le carte in tavola del Manchester City: che necessita di avere un centrocampista in grado di spostare gli equilibri. I nomi in questo momento in cima alla lista sul mercato sono due.

Come riporta il ‘The Guardian’, gli osservatori del club campione d’Inghilterra andranno a vedere Inter Torino di Serie A per vedere chi tra Ricci e Barella sarà più idoneo per le caratteristiche dellas quadra.

Bastoni CONTRO tutti: «Volete DESTABILIZZARCI. Noi via abbiamo dimostrato QUESTO»

Bastoni ACCUSA in zona mista:«Da fuori VOCI PER DESTABILIZZARCI. Ma quel gesto dimostra tutto». Le parole del difensore nerazzurro

Alessandro Bastoni, difensore dell‘Inter, ha parlato in zona mista al termine della partita vinta con la Stella Rossa in Champions League.

TURNOVER – «C’è grande fiducia in tutti quanti, la rosa è stata costruita per questo e non ci sono titolari né riserve. Si vede nella gestione del mister, in ogni partita cambia i giocatori ed è quello che va fatto».

TAREMI E ARNAUTOVIC – «Eravamo sicuri della prestazione di Mehdi e Marko, hanno grande qualità e ci danno una mano anche quando non giocano, a livello di gruppo. C’è grande fiducia nel gruppo».

CLASSIFICA CHAMPIONS – «No, mancano sei partite e sappiamo che ognuna è determinante. Siamo felici del risultato di oggi perché conta anche la differenza reti. Fare tanti gol è importante, siamo felici della prestazione».

LAUTARO CHE CEDE IL RIGORE – «Questo dice tanto del gruppo che siamo, da fuori arrivano tante voci che vogliono destabilizzarci. Ma non è così, abbiamo uno spogliatoio super unito e si vede in ogni gara, siamo tranquilli da questo punto di vista».

DIFFERENZA RETI – «Assolutamente, è quello che abbiamo fatto stasera. Nella fase a girone della scorsa stagione bastava mantenere il risultato, adesso è importante segnare perché probabilmente ci saranno molte squadre a pari punti».

TESTA SU TUTTE LE COMPETIZIONI – «La voglia di vincere è sempre la stessa, in ogni tipo di competizione. Il mister ci sta aiutando tanto perché ci sta facendo ruotare, è fisiologico avere turni di riposo e si va verso un calcio sempre più difficile, con 70 partite a stagione. Dobbiamo rimanere concentrati su tutti i fronti».

Barcellona, Raphinha: «Dovevamo dare una risposta. Contento di giocare insieme a QUEL GIOCATORE»

Il giocatore del Barcellona Raphinha ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul MOMENTO ATTUALE della squadra

Raphinha, giocatore del Barcellona, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione a Jijantes.

«Dopo la sconfitta contro il Monaco e la partita di campionato sapevamo che dovevamo dare una risposta rapida. Fisicamente stiamo molto bene e con i nostri tifosi è sempre più facile. Ciò che è cambiato di più nel mio modo di giocare è la mia posizione. Ho sempre avuto la voglia di fare bene. Bisogna sempre correre, non importa se vinciamo o perdiamo, l’importante è segnare tanti gol. Sono contento per Frenkie, ci dà tanto in campo e nello spogliatoio. È molto emozionante rivederlo giocare. Mi sento felice di poter condividere nuovamente il campo con lui».

Contro lo Shakhtar stasera presenti 506 TIFOSI nerazzurri per sostenere l’Atalanta

Oggi molti tifosi dell’Atalanta presenti in Germania: 506 sostenitori nerazzurri per trascinare i ragazzi verso la vittoria

Shakhtar Atalanta è una partita molto importante per i nerazzurri che devono risollevarci dopo l’alterno momento in campionato, e in Germania i tifosi orobici non si sono risparmiati ad essere

Stasera contro lo Shakhtar ci saranno nel settore ospiti ben 506 tifosi dell’Atalanta per trascinare De Ketelaere e compagni verso la vittoria. Staremo a vedere come si evolverà la situazione stasera all’insegna di un tifo stupendo.

Serie A, le DESIGNAZIONI della 7ª giornata: scelti gli ARBITRI dei match

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la settima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli

Ecco le designazioni arbitrali della settima giornata di Serie A da parte dell’AIA per le dieci partite del turno del massimo campionato italiano. Di seguito, gli arbitri chiamati a dirigere le partite.

Si rendono noti i nominativi di arbitri, assistenti, IV Ufficiali, VAR e AVAR che dirigeranno le gare valide per la 7ª giornata del Campionato di Serie A 2024/25 in programma da venerdì 4 a domenica 6 ottobre.

NAPOLI – COMO    Venerdì 04/10 h.18.30

FELICIANI

COSTANZO – PASSERI

IV:      ZUFFERLI

VAR:     PEZZUTO

AVAR:       ABISSO

H. VERONA – VENEZIA    Venerdì 04/10 h.20.45

GUIDA

COLAROSSI – TOLFO

IV:      SCATENA

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:       SOZZA

UDINESE – LECCE     Sabato 05/10 h.15.00

MARIANI

BINDONI – TEGONI

IV:       CREZZINI

VAR:      DI PAOLO

AVAR:        PATERNA

ATALANTA – GENOA    Sabato 05/10 h.18.00

CHIFFI

MASTRODONATO – PALERMO

IV:     COSSO

VAR:     MARINI

AVAR:     PEZZUTO

INTER – TORINO    Sabato 05/10 h.20.45

MARCENARO (foto)

GIALLATINI – BERCIGLI

IV:      COLOMBO

VAR:     ABISSO

AVAR:     AURELIANO

JUVENTUS – CAGLIARI    h.12.30

MARINELLI

DI IORIO – BAHRI

IV:     DI MARCO

VAR:     PATERNA

AVAR:      MARINI

BOLOGNA – PARMA    h. 15.00

DI BELLO

CARBONE – PERETTI

IV:       GALIPO’

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:     MAGGIONI

LAZIO – EMPOLI    h. 15.00

AYROLDI

MONDIN – CORTESE

IV:     RUTELLA

VAR:      GHERSINI

AVAR:       DI PAOLO

MONZA – ROMA    h. 18.00

LA PENNA

SCATRAGLI – MORO

IV:       PRONTERA

VAR:      AURELIANO

AVAR:      MERAVIGLIA

FIORENTINA – MILAN    h. 20.45

PAIRETTO

ROSSI L. – CECCON

IV:     RAPUANO

VAR:     SOZZA

AVAR:       ABISSO

Roma, STANGATA del FISCO ai giallorossi: tutti gli AFFARI coinvolti, c’è anche la JUVENTUS. MULTA in arrivo?

La Repubblica ha svelato la difficile situazione in casa giallorossa per quanto riguarda il Fisco

La Roma rischia grosso. Secondo La Repubblica, i giallorossi rischia una maxi-stangata dal Fisco dopo che i controlli dei bilanci degli ultimi anni hanno portato a un verbale per “dichiarazione infedele”.

Sulla multa si parla di una cifra tra 17 ai 34 milioni di euro, dato che la Roma ha aggiustato il bilancio con operazioni che hanno generato “maggiori costi non deducibili” per 80 milioni di euro, tra cui le mascherate con compravendite reciproche come lo scambio con la Juventusdi Pellegrini e Spinazzola.

Juventus, il RETROSCENA su XAVI SIMONS: oggi AVVERSARI, ma in ESTATE poteva andare DIVERSAMENTE

Xavi Simons, trequartista del Lipsia, poteva essere un giocatore di Thiago Motta quest’estate

Interessante retroscena sulla Juventus rievocato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport che racconta di come Xavi Simons poteva arrivare a Torino durante il calciomercato estivo.

I bianconeri hanno successivamente optato per soluzioni differenti, abbandonando la pista del giocatore del PSG che è tornato in prestito al Lipsia. Da non escludere che possa cambiare tutto in futuro.

Inchiesta curve Inter e Milan, Severgnini: «Smettiamola di chiamarli TIFOSI, chi picchia non lo è. I due club devono farsi un ESAME DI COSCIENZA»

Beppe Severginini ha commentato con grande fermezza i fatti riguardanti l’inchiesta sulle curve delle milanesi

Sul Corriere della Sera, Beppe Severgnini, giornalista tifoso dell’Inter, squadra alla quale ha dedicato diversi libri, interviene sull’inchiesta in corso relativa ai malaffari delle due curve di San Siro:

TIFOSI – «Smettiamo di chiamarli tifosi. Chi uccide non è un tifoso. Chi picchia, minaccia e ricatta non è un tifoso. Chi specula sulla passione di tanti ragazzi innamorati di una squadra non è un tifoso. È un delinquente, e alle sue colpe bisogna aggiungere questa: sporca un bellissimo romanzo popolare, capace di divertire e consolare tanta gente. Risse, pestaggi, estorsioni. Un omicidio, e non era il primo. Patti con i clan. Associazione per delinquere con l’aggravante dell’associazione mafiosa».

SOCIETÀ – «Un esame di coscienza devono farlo Inter e Milan. Intimorite, minacciate, ricattate: certo. Le conseguenze delle azioni dei tifosi durante le partite, per la norma della responsabilità oggettiva, ricadono sulle società. E il sostegno delle curve si sente, in campo: guai se manca. I pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Paolo Storari e Sara Ombra, parlano di «atteggiamenti variabili tra agevolazione colposa e sudditanza». Provo a tradurre: le società conoscevano il mostro, e hanno cercato di blandirlo. Ma i mostri si sfidano, blandirli non serve. La comprensione, per certa gente, è debolezza. Il compromesso, un’occasione per chiedere di nuovo e di più»

Calciomercato Juventus, sirene SPAGNOLE per David: la SITUAZIONE sul centravanti del Lille

Jonathan David, attaccante del Lille, è un obiettivo della Juventus. Su di lui però c’è tanta concorrenza

Il calciomercato Juventus pensa a Jonathan David. Secondo il quotidiano spagnolo Sport, il centravanti canadese del Lille sarebbe finito nel mirino del Barcellona per la prossima stagione.

Il club blaugrana avrebbe addirittura già avuto i primi contatti con l’entourage del calciatore, con l’obiettivo di firmare un pre-contratto a gennaio.

Inter, Vaciago: «La Juventus fu trattata PEGGIO eppure i nerazzurri sembrano PIÙ COINVOLTI»

Guido Vaciago ha parlato delle indagini circa gli ultras di Inter e Milan. Ecco le dichiarazioni

Guido Vaciago è intervenuto su Tuttosport tramite un editoriale circa le indagini ultras delle milanesi, confrontando con la situazione sulla Juventus.

JUVENTUS – «Nel 2016 i mass media, non tutti ma molti, associavano con disinvoltura il nome della Juventus con quello della Ndrangheta, lasciando galleggiare nell’aria l’illazione di una certa complicità fra i club e la malavita organizzata, proprio mentre il club denunciava i malavitosi e collaborava fattivamente alle indagini. Ci sono molte analogie, a partire dal nocciolo della questione: le società di calcio si trovano in una posizione che, viene da dire “fisiologicamente”, si presta al ricatto e all’estorsione da parte delle frange delinquenziali delle curve. Come è capitato alla Juventus di essere finita sotto ricatto, così è successo a Inter e Milan». 

SOCIETÀ – «Alla Juventus venne contestata la gestione della vendita dei biglietti, nelle carte degli inquirenti su Inter e Milan il perimetro delle contestazioni sembra essere più largo, così come il coinvolgimento dei membri della società, anche a livello apicale. Restando alla storia, però, va sottolineato come la collaborazione della Juventus all’inchiesta fu totale. Inter e Milan sono in un momento cruciale: i pm sono stati chiari nel chiedere ai due club piena collaborazione e la rescissione di qualsiasi legame con gli ultras. Il ruolo di parte lesa passa, inevitabilmente, da quella strada. Il livello di collaborazione può semplificare o complicare la vita ai dirigenti e alle società, anche in sede sportiva».

VOTI Inter Stella Rossa, gli incredibili giudizi su MKHITARYAN e ARNAUTOVIC. Gara da 7,5 o prestazione normale, chi ha RAGIONE?

L’Inter vince senza troppi patemi d’animo contro la Stella Rossa in Champions League per 4-0

Da un po’ di tempo Mkhitaryan non sembrava più lui. Arnautovic, invece, era panchinato, con quell’aria di chi fa fatica a sentirsi ai margini. Ieri l’armeno era in campo, come sempre. L’austriaco pure, a cogliere l’occasione datagli da Simone Inzaghi. Come sono andati? I giudizi sono decisamente diversi, i due quotidiani milanesi hanno visto una gara praticamente opposta sull’Inter.

MKHITARYAN – La Gazzetta dello Sport lo mette sullo stesso piano di Taremi, una prestazione da 7,5: «Non poteva essere vero, il Micki di inizio stagione. Rieccolo qui, dalla punizione dell’1-0 conquistata all’apertura a occhi chiusi prima di uscire». Per il Corriere della Sera nulla di tutto questo, anzi, una sequenza di errori per uno striminzito 6 in pagella: «L’ammonizione dopo un quarto d’ora lo inibisce. Peccato che si divori tre clamorose occasioni, utili per il raddoppio».

ARNAUTOVIC – Qui le parti si rovesciano, anche se non in proporzioni così eclatanti come nel caso del compagno di squadra. É il Corriere della Sera a premiare il bomber con il 7,5: «Segna in fuorigioco agli albori della gara. Grande presenza scenica, tiene impegnati i difensori avversari e pennella un assist che Mkhitaryan non capitalizza. Poi realizza il 2-0 sotto la curva». Gazzetta è molto meno entusiasta e si limita a un 6,5: «Il solito tutto e contrario di tutto. Applausi per una rincorsa di 60 metri e mani nei capelli per due chance sprecate. Il gol è una liberazione, per lui e San Siro».

Cagliari, Nicola PUNTA su di lui a centrocampo: la SCELTA in vista della JUVENTUS

Davide Nicola, tecnico del Cagliari, potrebbe aver preso la sua decisione per il centrocampo rossoblu

Domenica all’ora di pranzo il Cagliari di Davide Nicola se la vedrà con la Juventus. Una trasferta difficile per i sardi, ma che arriva nel momento migliore dopo le vittorie in Coppa Italia e campionato.

A proposito del successo in Serie A contro il Parma, a brillare alla prima da titolare per il centrocampista Michel Adopo. Proprio per questo, l’ex Torino potrebbe essere tranquillamene confermato con la Juventus.


Gennaro Borrelli: «BRESCIA, ripagherò CELLINO dei soldi spesi per me. Tifo NAPOLI, mi piacerebbe essere una sintesi tra questi DUE GIOCATORI…»

Gennaro Borrelli, attaccante del Brescia, è tornato al gol in occasione della sfida di campionato contro la Cremonese

Gennaro Borrelli si è sbloccato nell’ultima giornata di campionato e promette di fare un grande torneo di Serie B. Il Brescia crede in lui, tanto da avere sborsato 3,8 milioni per averlo tra le sue fila. L’attaccante si è raccontato a La Gazzetta dello Sport.

IL GOL ALLA CREMONESE – «É stata la mia giornata fortunata. Primo gol di quest’anno e 7 al Fantacalcio: e ho lasciato fuori Pohjanpalo…».

IL PRESENTE – «É un nuovo inizio. L’infortunio dell’anno scorso (guaio al malleolo, ndr) mi aveva tolto finale di campionato e playoff».

CELLINO FA PESARE IL COSTO – (ride) «Qualche battuta me la fa, io lo rassicuro: “tranquillo pres, quei soldi non li ha buttati”. É doveroso ripagare chi ti dà fiducia».

SALTO IN A – «Punto al massimo, ogni partita è come se fosse l’ultima e gli allenamenti li faccio al 100%, poi quello che arriva lo prendiamo…».

IL NAPOLI – «Che forte Lukaku! Da bambino ero tifoso, prima nei distinti e poi in curva. L’ultima volta allo stadio è stato con il Leicester (9 dicembre 2021, ndr). E ho debuttato in A nel Frosinone proprio in casa contro il Napoli (19 agosto 2023, ndr). Ma lasciamo stare… Poi mi massacrano! Sono ambizioso, ma nessuno fa regali».

TONI O CARACCIOLO – «Diciamo che mi piacerebbe essere la fusione tra i due» (ride).

Inter, Grassani svela: «C’è il rischio di penalizzazioni, vi SPIEGO nei dettagli»

Mattia Grassani ha parlato della situazione riguardante le indagini sulle curve e gli ultras dell’Inter

Mattia Grassani, avvocato ed esperto di diritto sportivo, è intervenuto sul Corriere dello Sport delle indagini sugli ultras dell’Inter e di cosa rischia la società nerazzurra.

CORRIERE – «In tale contesto, ben ha fatto il Procuratore Federale Figc, Giuseppe Chinè, a chiedere, immediatamente, alla Procura della Repubblica di Milano, tutti gli atti di indagine. Nella fase attuale, riteniamo, allo scopo di comprendere se vi siano state “relazioni pericolose” tra ultras e tesserati ma anche per valutare l’effettiva attuazione, da parte delle società, dei Modelli di Organizzazione e Gestione, previsti dal Decreto Legislativo n. 231/2001, che, prevedendo buone pratiche organizzative e gestionali, sono idonei ad escludere, ove correttamente posti in essere, la responsabilità, penale e anche disciplinare, dei club».

COSA RISCHIANO INTER E MILAN – «Si tratta di un’indagine, allo stato, conoscitiva, ma se, al termine della stessa, fossero accertate responsabilità dei dirigenti o dei club per la violazione delle norme succitate, ribadita la presunzione di innocenza, potrebbero conseguire sanzioni quali l’ammenda o misure riguardanti le gare casalinghe (squalifica del campo o chiusura di uno o più settori di San Siro) nonché inibizioni per i tesserati. Residuale, ma non escludibile a priori, si pone l’eventualità di penalizzazioni in classifica, invocabile solo in ipotesi di contestazione dell’art. 4 del Codice di Giustizia Sportiva (lealtà, correttezza e probità), operante in casi di particolare gravità. Ovvero, qualora venissero accertati strutturali rapporti illeciti con la tifoseria e ravvisate gravi carenze organizzative e nella gestione della biglietteria da parte dei Club. Ma questo è tutto da dimostrare».

FANTACALCIO – 5 MINUTI PER INCIDERE

Il mondo del fantacalcio è cambiato da quando le giornate del campionato di Serie A iniziano venerdì e finiscono lunedì

Il calcio spezzatino ci sta logorando.
Da venerdì a lunedì.
Quattro giorni. 96 ore di attesa per vedere quanto si è fatto pena al fantacalcio.
Ben oltre i limiti umani.
Eppure, a pensarci bene, paradossalmente, al fantacalcio può bastare anche solo una partita per ribaltare tutto.
Anche solo 5 minuti.
Come nel calcio vero.
Bastano 5 minuti per incidere.
Lo sa bene Fonseca: 5 minuti sono bastati al suo Milan per segnare 3 reti al Lecce.
Prestazione eccezionale e vittoria conquistata.
Il fatto è che a noi fantacalcisti non capita mai.
Noi non siamo mai come il Milan.
Siamo piuttosto come Bartesaghi.
Che in 5 minuti ha inciso sì, ma la caviglia di Banda. Rosso diretto. Malus pesante.
Ecco, noi siamo così.
Purtroppo però nessuno ci può squalificare.
E il logorio continua.

Juventus, Lipsia PORTA BENE a molti bianconeri: da Conceiçao a Yildiz fino alla Nazionale italiana

Lipsia rievoca dolci ricordi a molti giocatori della Juventus con le proprie Nazionali: i precedenti

Cambiaso ieri ha sottolineato come il gruppo della Nazionale e quello della Juventus siano completamente diversi, non tanto per i singoli componenti ma per l’obiettivo in comune e lo svolgimento della competizione.

Con l’Italia però Cambiaso, seppur dalla panchina così come Gatti e Fagioli, ha potuto godere di una delle maggior gioie della propria carriera ovvero l’1-1 con la Croazia che ha garantito il passaggio agli ottavi grazie alla rete di Zaccagni, col senno del poi decisiva.

Quella partita si giocò a Lipsia, proprio come gli storici ottavi di finale tra Austria e Turchia dove Kenan Yildiz, in campo fino al 78esimo, ha contribuito a portare la propria Nazionale ai quarti.

Un altro ragazzo che ha vissuto un sogno a Lipsia è Francisco Coinceçao: sempre durante gli stessi Europei, nella gara della Red Bull Arena contro la Repubblica Ceca, l’attaccante portoghese subentrò al 90esimo sul risultato di 1-1 siglando la rete della vittoria due minuti più tardi.

Milan, la PROCURA si muove per le INDAGINI sugli ULTRAS: tutte le NOVITÀ sulla SITUAZIONE

Proseguono le indagini sulla questione ultras del Milan e dell’Inter. Ecco quali sono i nuovi aspetti emersi

Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, continua l’inchiesta della Procura sugli Ultras di Milan e Inter.

INDAGINI – «La Procura di Milano sta indagando sugli ultras di Inter e Milan per un possibile “cartello” di attività illecite che coinvolgono multe, parcheggi e bar. Le accuse includono: associazione a delinquere (con aggravante mafiosa per la Curva Nord dell’Inter), estorsione, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Inter e Milan sono considerate “vittime” in questa inchiesta ma devono fornire garanzie ai pm per il futuro. Si sostiene che gli ultras abbiano trasformato San Siro in un “territorio senza legge” sotto il loro controllo. L’inchiesta evidenzia che gli ultras non erano coinvolti solo nella violenza negli stadi. Il loro obiettivo si estendeva a varie attività economiche, sfruttando un patto di non aggressione tra i gruppi. Questo andava dall’estorsione dei parcheggi al controllo dei venditori di cibo e alla rivendita di birra scontata, con i maggiori profitti derivanti dalla vendita dei biglietti. La procura suggerisce che la dirigenza dell’Inter, consapevolmente o inconsapevolmente, ha avuto interazioni variabili con organizzazioni criminali, non riuscendo a recidere completamente questi legami. Gli ultras avrebbero usato la loro influenza per assicurarsi più biglietti, soprattutto per eventi importanti come la finale di Champions League del 2023. L’inchiesta è in corso, con Andrea Beretta, una figura chiave dell’Inter Curva Nord , atteso per l’interrogatorio. Beretta nega legami con la mafia, sostenendo che qualsiasi richiesta di biglietti, come quella per la finale di Champions League, è stata fatta senza minacce o pressioni. Sono emerse conversazioni tra gli ultras e personaggi come l’allenatore Simone Inzaghi e l’ex capitano Javier Zanetti, che riflettono i loro tentativi di assicurarsi più biglietti»

VOTI Bayer Leverkusen Milan: FONSECA IN o OUT? Ecco cosa ha convinto e cosa no del tecnico portoghese

Il Milan perde contro il Bayer Leverkusen in trasferta e resta a zero punti nel girone unico di Champions League

Una sconfitta di misura sul campo dei campioni di Germania si potrebbe pure accettare, se non ci fosse stato già l’esordio con ko alla prima giornata. Il calendario non ha sorriso al Milan, portandolo a incrociare Liverpool e Bayer Leverkusen nelle prime due giornate. Risultato: zero punti e la necessità di risalire la corrente. Qual è il giudizio su Paulo Fonseca in merito a ieri sera? Tra Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport corre un filo neanche troppo sottile tra la sufficienza e la bocciatura espresso in mezzo voto di differenza.

CORRIERE DELLA SERA – voto 6: «Sceglie di coprire molto al centro e concedere larghi spazi a Grimaldo e Frimpong. Nel primo tempo rischia troppo, nel finale torna il Milan del derby. I punti, però, sono ancora zero».

LA GAZZETTA DELLO SPORT – voto 5,5: «Parte con lo stesso modulo, ma con baricentro più basso. Il Bayer domina un’ora, poi il Milan esce fuori e meriterebbe di più. Solo 2 cambi».

Juventus, Llorente: «Ecco chi può DECIDERLA a Lipsia. Giuntoli GARANZIA, tra Vlahovic e Sesko scelgo DUSAN»

Fernando Llorente è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport per parlare della sfida di Champions League della Juventus contro il Lipsia

Fernando Llorente, ex attaccante della Juventus, ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha affrontato diversi temi sulla squadra bianconera tra cui la sfida di Champions League contro il Lipsia.

DOVE PUO’ ARRIVARE LA JUVE – «La Juve aveva bisogno di cambiare tanto e lo ha fatto bene. Giuntoli è stato mio dirigente al Napoli, è una garanzia. E se hanno speso molto, è perché vogliono tornare a trionfare: la Juve parte sempre per vincere tutto. Per lo scudetto l’Inter resta la più forte, ma la Juve c’è. E occhio al Napoli, Conte è un fenomeno. In Champions è un’altra storia: la squadra di Thiago Motta è partita bene col Psv e adesso vediamo se si conferma contro il Lipsia».

VLAHOVIC O SESKO – «Sono giovani e forti. Tra i due, prendo ancora Dusan. Se migliora mentalmente, ha tutto per essere uno dei primi 9 al mondo».

CHI LA DECIDE – «Xavi Simons e Koopmeiners possono cambiare tutto con un tiro o un assist».

CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVISTA COMPLETA A LLORENTE SU JUVENTUS NEWS 24

Torino, contro l’Inter Vanoli cambia l’attacco: le ipotesi e la mossa a sorpresa per San Siro

Inter Torino è alle porte, in vista del match di Serie A Paolo Vanoli si appresta a cambiare la formazione, ecco la carta a sorpresa nell’attacco granata

Una cosa è certa: il Torino di Paolo Vanoli non dovrà più ripetere gli stessi errori commessi contro Empoli e Lazio. Il tecnico granata è stato chiaro, categorico, con i propri giocatori fin dal primo giorno di allenamento (lunedì scorso) dopo il ko accusato con i capitolini. Le disattenzioni tecniche ed un approccio al match inadeguato sono costati ai granata rispettivamente l’eliminazione dalla Coppa Italia e la vetta della classifica. Nessun dramma certo, ma a partire dal match con l’Inter l’allenatore chiede a gran voce un cambio di registro.

Al di là dell’aspetto mentale del gruppo – caratteristica imprescindibile per il credo calcistico vanoliano e sulla quale l’ex Venezia ha avuto modo di insistere nuovamente – è più che probabile che il mister di Varese sia pronto ad apportare degli importanti cambiamenti alla sua formazione. Sabato sera a San Siro dunque, l’undici del Torino potrebbe subire alcuni capovolgimenti. Questo, a partire dal proprio reparto offensivo.

A Vanoli, lo sanno bene nella laguna, piace sperimentare e trovare soluzioni in corso d’opera. Lo testimonia la facilità con cui (proprio nelle ultime due apparizioni) l’attacco granata sia passato da due a tre interpreti nell’arco della partita. Il tridente offensivo quindi, è una possibilità che il Torino mantiene in serbo e – specialmente qualora la gara con l’Inter dovesse porsi in salita – che il tecnico conta di utilizzare.

Inoltre, proprio contro la formazione di Inzaghi, tornerà dal primo minuto Che Adams. Il funambolo ex Southampton è diventato una pedina imprescindibile per il Torino. La sua assenza nel primo tempo contro la Lazio, non a caso, ha avuto un peso specifico nell’economia della sconfitta dei piemontesi. Attenzione poi alla possibile ‘mossa a sorpresa’ Alieu Eybi Njie. Anche il giovanissimo classe 2005 svedese ha convinto Vanoli, scalando le gerarchie interne fino ad insidiare il veterano Sanabria. Se non con una maglia da titolare, al fianco di Zapata e del prima citato scozzese (almeno) a partire dal secondo tempo le luci di San Siro brilleranno anche per lui.

Arsenal PSG, la sfida tutta italiana in difesa: bene Calafiori, male Donnarumma. I VOTI dei due azzurri in Champions League

Nella sfida tra londinesi e parigini, ci sono stati due protagonisti italiani nel bene e nel male

Come se non bastassero già le cinque squadre, l’Italia si presenta in Champions League anche con i singoli giocatori nelle squadre estere. L’esempio più lampante è riferito alla gara di ieri tra Arsenal e PSG.

Nelle file dei Gunners troviamo Riccardo Calafiori dal primo minuto, fresco di gol nella sfida contro il Manchester City e utilizzato sulla sinistra da Arteta. Dall’altra, sponda francese, la consueta presenza di Gigio Donnarumma tra i pali.

Se l’ex Bologna ha disputato un’ottima partita, come sottolineato da tutti i quotidiani, il portiere ex Milan ha avuto qualche problema, in particolare sul primo gol di Kai Havertz dove esce a vuoto.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Calafiori 7, Donnarumma 5.5

TUTTOSPORT – Calafiori 6.5, Donnarumma 4.5

CORRIERE DELLO SPORT – Calafiori 6.5, Donnarumma 5.5

Cagliari, Pavoletti VEDE la Juventus: le ULTIME sulle CONDIZIONI dell’attaccante rossoblu

Leonardo Pavoletti mette nel mirino la partita contro i bianconeri dopo l’infortunio accusato al piede

Buone notizie in casa Cagliari: Leonardo Pavoletti ha recuperato per la sfida contro la Juventus. Una notizia che fa felice Davide Nicola che pian piano sta ritrovando pezzi importanti per il suo scacchiere tattico.

Dopo Matteo Prati, tornato ad allenarsi in gruppo, e con Gianluca Gaetano che ha messo nelle gambe minuti importanti contro il Parma, ora tocca all’esperto attaccante tornare in campo dopo la botta al piede.

Secondo La Gazzetta dello Sport, il capitano dei Casteddu si è completamente ripreso dall’infortunio e sarà a disposizione per la sfida di Torino contro i bianconeri domenica all’ora di pranzo.

Milan, i quotidiani BOCCIANO l’arbitro Schärer: la MOVIOLA e gli ERRORI del fischietto svizzero

È stata una serata difficile per il Milan e a complicare la situazione è stato anche l’arbitraggio, bocciato da tutti i quotidiani sportivi italiani

Il Milan di Paulo Fonseca, dopo la sconfitta casalinga contro il Liverpool, perde anche a Leverkusen e dopo due giornate è a zero punti in Champions League. Con sei partite rimanenti, i rossoneri non potranno quasi più sbagliare.

Se l’ingresso nelle prime posizioni con acceso diretto agli ottavi si complica parecchio, i playoff sono ampiamente alla portata così come il calendario europeo, molto più agevole rispetto a questo inizio (Real Madrid a parte).

La gara contro il Bayer Leverkusen lascia però l’amaro in bocca sia perché nella ripresa il Milan avrebbe meritato il gol sia perché l’arbitraggio di Schärer, fischietto svizzero internazionale, non è stato all’altezza come sottolineato dai maggiori quotidiani.

GAZZETTA DELLO SPORT – Schärer, voto 5: «Manca il giallo per la manata di Tapsoba su Theo Hernandez. Nella ripresa Abraham è sbilanciato in area, ma il contatto non è da rigore. Polemiche per il fallo nel finale su Lotfus-Cheek: Hincapié tocca il piede più che la palla, l’inglese è sulla linea, ma l’intensità del tocco viene valutata come bassa e il Var non interviene. C’era rigore, anche se la decisione pare coerente con la direzione».

CORRIERE DELLO SPORT – Schärer, voto 5: «Non brillantissima la partita di Schärer, qualcosa lascia perplessi, soprattutto sul tecnico: alcuni falli vengono fischiati, altri ignorati. Per tutti, l’intervento di Hincapie ai danni di Loftus-Cheek che sembra fuori dall’area (il VAR avrà controllato, no?) ma il tacco del piede del rossonero pesta la linea e quello del tedesco ci finisce proprio sopra. Più rigore che no. Ok la rete del Bayer: Gabbia tiene in gioco Boniface».

TUTTOSPORT – Schärer, voto 5.5: «Perde di mano solo nel finale una partita che procedeva in maniera abbastanza lineare».

Inter, Taremi fa la DIFFERENZA in nerazzurro: la CHIAVE della partita dell’iraniano

Un gol, due assist e non solo: la partita di Taremi in Inter Stella Rossa è stata sensazionale: ecco perché

Al momento di assegnare il premio di migliore in campo in Inter Stella Rossa la UEFA non ha avuto dubbi, come giusto che sia. Nel 4-0 nerazzurro ha brillato la stella di Mehdi Taremi, attaccante iraniano.

Dopo un ottimo precampionato con cinque gol in tre partite, l’infortunio aveva rallentato l’ascesa del centravanti ex Porto che pian piano ha collezionato minuti fino alla grade occasione da titolare in Champions League.

Taremi non ha deluso e dopo gli assist ad Arnautovic e Lautaro Martinez rispettivamente per il 2-0 e 3-0, si è tolto anche la soddisfazione di realizzare la rete del definitivo poker su rigore. La sua partita però non è solo fatta di gol e assist.

Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, Taremi ha fatto la differenza con un grande lavoro di riconquista dato che con due pressioni alte ha rubato palla e rifinito per l’ultimo passaggio. Una prestazione totale.

Le PRIME PAGINE SPORTIVE nazionali – 2 ottobre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport

Tuttosport, il Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.

Tripletta di Adeyemi, GOLAZO dell’ex obiettivo della Juventus: rete CLAMOROSA in Champions League – VIDEO

Tripletta di Adeyemi, che GOLAZO dell’ex obiettivo della Juventus! Rete CLAMOROSA in Champions League – VIDEO

Uno dei nomi maggiormente accostati alla Juve nell’ultima sessione estiva è stato quello di Adeyemi. Il giocatore sta decidendo il match di Champions League tra Borussia Dortmund e Celtic con una tripletta e un gol che si candida a essere il migliore di questa giornata.

https://twitter.com/balltopkbj/status/1841194716404293928
https://twitter.com/TheEuropeanLad/status/1841202093261979920

Da una posizione difficilissima ha trovato un angolo quasi impossibile: il video del gol pubblicato su X.

Fonseca NON CI STA: «Sulla linea è RIGORE, STRANO che il VAR non sia intervenuto. L’ARBITRO non ha avuto…»

Fonseca NON CI STA: «Sulla linea è RIGORE, STRANO che il VAR non sia intervenuto. L’ARBITRO non ha avuto…». Le dichiarazioni

Il tecnico del Milan, Paulo Fonseca ha concesso un’intervista a Sky Sport dopo Bayer Leverkusen Milan. Le dichiarazioni:

L’ANALISI – «Non abbiamo vinto ma è la partita che mi è piaciuta di piu in questa stagione da quando sono arrivato. Nel secondo tempo principalmente abbiamo fatto una partita fantastica. Abbiamo creato tanto, ci è mancato fare gol e concretizzare le occasioni che non è facile contro una squadra contro il Bayer. Per questo siamo tristi e delusi nello spogliatoio. Ma dobbiamo essere anche equilibrati e capire quello che abbiamo fatto. Sono soddisfatto non per il risultato, ma per il coraggio e per come abbiamo giocato qui».

EPISODIO LOFTUS HINCAPIE’ AL 92′ – «Per me quello che è strano è che non è intervenuto il VAR. Per me è rigore sulla linea. Loro non hanno neanche guardato la situazione. Durante la partita ho sentito che durante la partita non ha avuto dubbi contro di noi. Non mi piace parlare di arbitri, non è una scusa, ma sentiamo quando le cose sono così».

IN COSA IL BAYER HA MESSO IN DIFFICOLTA’ IL MILAN – «Il Bayer ha un gioco posizionale molto forte. E’ stato difficile per noi il primo tempo. Abbiamo cihuso gil spazi che loro volevano cercare, ma dopo hanno creato problemi con le combinazioni sul corridoio destro. E’ stato difficile ma penso che nella difficoltà abbiamo difeso bene».

POCO AIUTO DI LEAO A THEO HERNANDEZ A LIVELLO DIFENSIVO – «E’ sempre lo stesso problema. Io penso onestamente che abbiamo avuto più problemi sulla destra che a sinistra. E’ vero che è difficile far arrivare Leao ad aiutare Theo, ma penso che abbiamo sofferto di più a destra che a sinistra».

PROBLEMI SUGLI ESTERNI NEL PRIMO TEMPO – «Si è vero. Loro non hanno trovato spazi dentro ma sono stati forti sugli esterni con tante combinazioni, loro sono forti anche qui. In qualche momento dobbiamo aiutare di più i nostri terzini, è vero».

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