Pagina 1812 – Calcio News 24

Cagliari, non solo JURIC: ecco tutti i NOMI per il sostituto di Ranieri. Le ultime

Ivan Juric non è l’unico nome per la panchina del Cagliari. Ecco i possibili sostituti di Claudio Ranieri dopo il suo addio

La gara contro la Fiorentina sarà l’ultima di Claudio Ranieri da allenatore del Cagliari. Il tecnico che ha ottenuto la salvezza nello scorso turno contr il Sassuolo ha annunciato il suo addio al cacio.

I sardi dovranno dunque trovare il sostituto e secondo L’Unione Sarda ci sono vari nomi in lizza. Oltre a Ivan Juric, ci sarebbero Marco Baroni, Alessio Dionisi e Fabio Liverani.

Milan, sta per iniziare l’era Fonseca: ecco tutti i DETTAGLI, le CIFRE e gli OBIETTIVI per il portoghese

Paulo Fonseca è sempre più vicino a sostituire Stefano Pioli sulla panchina del Milan. Ecco le ultime notizie

Ci siamo, l’era Paulo Fonseca al Milan sta per cominciare. Secondo Tuttosport, prima della gara contro la Salernitana verrà ufficializzato l’addio di Stefano Pioli dalla panchina rossonera, dove ha vinto un campionato.

Il contratto previsto per l’e Roma è un biennale con opzione per il terzo anno da circa 3-3.5 milioni di euro a stagione, bonus inclusi. Ci sarebbero già obiettivi ovvero risolvere il problema infortuni, blindare una difesa troppo ballerina e naturalmente vincere lo scetticismo dei tifosi.

Inter, Bergomi: «Ci sono tre IMPRESCINDIBLI per Inzaghi. C’è una cosa che penso la piazza NON accetterebbe»

L’ex difensore dell’Inter Giuseppe Bergomi ha parlato di alcune tematiche relative all’universo neroazzurro

Giuseppe Bergomi ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. L’ex bandiera dell’Inter ha commentato alcuni temi come Oaktree e il calciomercato.

OAKTREE INTER – «Mi sembra di capire che mantenere l’Inter competitiva sia nell’interesse soprattutto della nuova proprietà. Ormai da anni viene fatto un mercato che chiude in parità o addirittura in positivo. Gran parte della dirigenza di fatto era in autogestione già da un po’»

PROGETTO PIU’ GIOVANE – «Non credo che la piazza potrebbe accettarlo. Marotta ha scelto la strada di prendere qualche buon giovane ma anche dei parametri zero sui 30 anni e già abituati a vincere. Non vedo perché si dovrebbe cambiare proprio ora»

ROSA ATTUALE – «Alcuni giocatori sono imprescindibili, a cominciare da Lautaro. Oltre all’argentino, penso a Barella e Calhanoglu, tutti imprescindibili»

THURAM – «Il francese è il quarto della mia lista… Per gli 85 milioni della sua clausola mi siederei al tavolo, come per chiunque altro. Ormai il calcio è questo. Ma Marcus è stato fondamentale anche all’interno dello spogliatoio»

CALCIOMERCATO INTER – «Andrei su un difensore diverso dagli attuali, veloce e capace di difendere anche a campo aperto. Acerbi e De Vrij me li tengo stretti, ma devo pensare anche al futuro»

Atalanta De Roon: «Se uno così può vincere l’Europa League, non rinunciate ai vostri sogni»

Le parole di Marten De Roon, centrocampista e capitano dell’Atalanta, dopo la vittoria dell’Europa League contro il Bayer Leverkusen

Ieri sera Marten De Roon, capitano dell’Atalanta, non era in campo per la finale di Europa League a causa di un infortunio subito in finale di Coppa Italia. Nonostante questo, nel momento di sollevare la Coppa ieri sera, il vice Djimsiti ha aspettato che l’olandese potesse sollevarla insieme a lui. A fine partita il capitano della Dea, nel suo stile molto ironico e autoironico, ha voluto commentare la vittoria dell’Europa League con una sua foto – particolarmente non fotogenica – ai suoi esordi allo Sparta Rotterdam. Di seguito le sue parole sui social.

«Se questo ragazzo può vincere l’Europa League, non rinunciate ai vostri sogni».

Milan Pioli, smentita sull’esonero? I dubbi sulla comunicazione al tecnico

Milan, c’è una smentita sull’esonero del tecnico: non ci sarebbe ancora stata la comunicazione al tecnico da parte della società

Clamorosa notizia riportato dal quotidiano Tuttosport in merito al futuro di Stefano Pioli sulla panchina del Milan.

Contrariamente a quanto emerso ieri, i rossoneri non hanno comunicato ancora nulla al tecnico emiliano: non sarebbe dunque vero che il tecnico sia stato già informato dell’esonero a partire dalla settimana successiva alla gara con la Salernitana. Un comunicato ufficiale è comunque atteso prima della sfida contro gli uomini di Colantuono.

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Juve, con Thiago Motta può arrivare anche Chiellini: il suo ruolo nella dirigenza bianconera

Cristiano Giuntoli al lavoro per forgiare la nuova Juve: dopo Thiago Motta possibile ingresso di Chiellini in dirigenza

In attesa di Thiago Motta, che si sta per liberare dal Bologna, Giuntoli e la società sono al lavoro per puntellare anche la nuova dirigenza della Juve: dopo l’addio di Manna, già ufficiale, è rispuntato con forza il nome di Giorgio Chiellini.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, i bianconeri stanno pensando al ritorno immediato dell’ex capitano come tramite tra Giuntoli e Thiago Motta e nel frattempo permettergli di fare assistenza per in futuro affiancare il ds e l’amministratore delegato Scanavino.

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Moratti: «Ho parlato con Zhang, ecco cosa mi ha detto. Oaktree, l’Inter sarà al centro dei suoi interessi?»

Le parole di Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, sul cambio di proprietà e sui dubbi sul fondo Oaktree

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha commentato il passaggio di proprietà dei nerazzurri da Zhang al fondo americano Oaktree.

PASSAGGIO DI PROPRIETA’ – «Sono riuscito a parlare con Steven Zhang. Si è detto parecchio dispiaciuto. Alla guida dell’Inter è cresciuto diventando un vero presidente. Oltre ai trofei che ha portato e ai soldi investiti. Tanti. Non dimentichiamolo mai»

OAKTREE – «Intanto, stando dentro la realtà, una premessa: il fatto che un fondo disponga di un patrimonio pressoché infinito, non per forza significa che sia una “qualità”. Intendo dal punto di vista del tifoso: l’Inter non rappresenterà il centro di gravità degli interessi, non è la priorità ma soltanto una delle attività. Se sarà un problema? E chi può dirlo. Percepiamo una certa sicurezza nella catena dirigenziale, non abbiamo alternative se non fidarci di loro»

RINNOVI BARELLA E LAUTARO – «Non voglio eludere la risposta: però in questo nuovo quadro societario, il punto vero è l’incapacità di predire il domani».

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L’ex moglie di GIULIANI: «Al suo funerale non si è presentato nessun compagno del NAPOLI o del VERONA. Lo hanno lasciato totalmente SOLO perché l’AIDS era un tabù»

Le parole della vedova di Giuliano Giuliani, portiere del Napoli dello scudetto e del Verona, sulla sua morte per Aids

Raffaella Del Rosario, ex moglie di Giuliano Giuliani, oggi sul Corriere della Sera racconta la solitudine del marito, portiere del Napoli dello scudetto e del Verona, morto di Aids. Ecco un estratto della sua testimonianza:

«Il giorno dei suoi funerali non venne nessuno dei suoi compagni del Napoli o del Verona. Non un telegramma, una corona di fiori. Niente, Giuliano Giuliani era buono per parare i rigori, non meritava un atto di solidarietà. Attorno a lui, negli anni della malattia, si era fatto il vuoto. Lo avevano persino arrestato per una assurda storia di cocaina, dalla quale fu subito scagionato. Ma la paura di essere associati a lui, nel tempo in cui avere l’Aids significava essere o drogato o omosessuali, lo aveva reso un monatto, un’anomalia da ignorare».

Roby Facchinetti: «Per la bellezza dell’ATALANTA rischio un infarto ogni volta. Siamo in Champions, cosa volere di più? Io me li ricordo gli anni brutti…»

Le parole di Roby Facchinetti, membro dei Pooh e grande tifoso dell’Atalanta sulla vittoria della Dea dell’Europa League

Tifoso atalantino, felicissimo per ieri sera e non solo, Roby Facchinetti, componente dei Pooh, è stato intervistato dal Corriere della Sera.

TIFOSO – «Ho visto la mia prima partita a 5 o 6 anni, portato allo stadio da zio Silvio, grande tifoso atalantino. Lì ho capitio che una partita di calcio è il più grande spettacolo del mondo».

ANCHE I CANTANTI HANNO I FAN – «Sì, ma quando tifi davvero una squadra c’è qualcosa in più. La gente è scatenata».

CHAMPIONS – «Io quando i calciatori fanno azioni straordinarie, come è successo soprattutto nelle ultime partite, ho il cuore che va al massimo, rischio un infarto ogni volta. E poi urlo, sia quando succede qualcosa di bello ma anche per il disappunto. Anche se l’Atalanta ci ha regalato ultimamente solo grandi soddisfazioni: oh siamo in Champions, ma cosa vogliamo? Io me li ricordo i campionati in cui bisognava lottare all’ultima partita per tornare in A».

CANTARE PER LA DEA – «Se qualcuno mi chiama io rispondo: sono pronto per festeggiare».

Barcellona, blitz nella notte per Flick! Accordo raggiunto

Barcellona, Flick è sempre più vicino alla panchina dei catalani: incontro ieri sera con i dirigenti blaugrana

Blitz nella notte del Barcellona per chiudere con Hans Flick. Come riportato da Mundo Deportivo, dopo lo strappo tra Xavi e Laporta, i blaugrana hanno scelto il tecnico ex di Bayern Monaco e Germania per prendere il suo posto.

Nella serata di ieri c’è stato un incontro tra il tecnico tedesco e Deco, direttore sportivo dei catalani, e Bojan Krkic, membro della commissione sportiva del club. Accordo raggiunto per un biennale, mentre nei prossimi giorni la dirigenza dovrà comunicare a Xavi l’esonero.

Napoli, Osimhen addio, ma dove sono le offerte? Kvara, il futuro è azzurro

Napoli, il punto su Osimhen e Kvaratskhelia: uno è pronto a partire e aspetta le offerte, l’altro invece è vicino al rinnovo

Il Napoli lavora sulla prossima stagione due dei nodi principali che Manna dovrà affrontare sono il futuro di Osimhen e Kvara. Come riportato dal Corriere dello Sport, il nigeriano è destinato a partire, mentre il georgiano dovrebbe rimanere in azzurro, ma non sono da escludere colpi di scena.

Victor infatti piace al PSG e in Premier League, ma al momento non sono ancora arrivate offerte concrete sulla scrivania di De Laurentiis. Sul calciatore c’è una clausola rescissoria, ma non è da escludere che le contendenti possano inserire una contropartita tecnica – Casadei il Chelsea, Greenwood lo United, Kolo Muani il PSG – e bisognerà vedere se il Napoli sarà interessato o vorrà solo un pagamento cash. Per quanto riguarda invece Kvara la volontà di ADL è di ripartire da lui come perno della squadra: pronto il rinnovo per lui, ma se il PSG dovesse fare un’offerta irrinunciabile – sopra i 100 milioni – i piani potrebbero cambiare.

Inter Oaktree, Altobelli: «L’importante è che rimangano Marotta e Ausilio. Sui rinnovi di Lautaro, Barella e Inzaghi non ci saranno problemi. ZHANG? Ecco cosa gli dico…»

Le parole di Alessandro Altobelli, ex attaccante dell’Inter, sul cambio di proprietà da Zhang agli americani di Oaktree

Il futuro dell’Inter quale sarà con il passaggio da Zhang a Oaktree? Su La Gazzetta dello Sport interviene Alessandro Altobelli, campione d’Italia nerazzurro nel 1980.

IL CAMBIO – «Grazie tante a chi c’è stato prima e ha vinto tanto. In bocca al lupo a chi arriva, sperando che possa far meglio di chi li ha preceduti. Ma l’unica cosa che si interessa è che rimangano Marotta e Ausilio».

LE FIGURE CARDINE – «In questo momento ci sono tre figure cardine del progetto sportivo in attesa di rinnovo, ma torno al tema iniziale. I nostri manager hanno sempre sotto controllo ogni aspetto. Si sono già portati avanti con le varie trattative per i rinnovi e, anche se forse i tempi tecnici si allungheranno a causa del passaggio di proprietà, sono sicuro che Lautaro, Barella e Inzaghi alla fine rinnoveranno».

MESSAGGIO A ZHANG – «Grazie a nome dei tifosi, quelli veri, per quanto fatto negli ultimi 8 anni. Ci mancherai e ti auguro il meglio».

Ternana Bari: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Liberati andrà in scena la finale di playout di Serie B tra Ternana e Bari: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Al Liberati va in scena la finale di ritorno dei playout di Serie B tra Ternana e Bari. Dopo il pareggio dell’andata al San Nicola gli umbri sono i favoriti con due risultati su tre. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

TERNANA (3-5-2): Iannarilli; Casasola, Dalle Mura, Lucchesi; Favasuli, Luperini, Amatucci, Faticanti, Carboni; Pereiro, Distefano. All. Breda.

BARI (4-3-2-1): Pissardo; Pucino, Di Cesare, Vicari, Ricci; Bellomo, Maiello, Benali; Acampora, Sibilli; Nasti. All. F. Giampaolo.

Ternana-Bari: orario e dove vederla

Ternana-Bari gara delle ore 20:30 di giovedì 23 maggio, finale di ritorno dei playout di Serie B. Verrà trasmessa Su Sky Sport Calcio (canale 202) e su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. La partita sarà visibile in streaming anche su Now TV e per gli abbonati Sky sulla piattaforma Sky Go.

Cagliari Fiorentina: dove vederla, orario e probabili formazioni

Alla Unipol Domus andrà in scena la sfida di Serie A tra Cagliari e Fiorentina: le ultimissime di formazioni con orario e dove vederla

Alla Unipol Domus andrà in scena la sfida di Serie A tra Cagliari e Fiorentina. La sfida aprirà l’ultima giornata di campionato: i padroni di casa avranno modo di congedarsi dai loro tifosi dopo la salvezza raggiunta la scorsa settimana e soprattutto per dare l’ultimo caloroso saluto a Claudio Ranieri, che ha annunciato il suo addio al calcio. Terzultimo atto della stagione per la viola, che oltre al recupero con l’Atalanta dovrà giocare la prossima settimana la finale di Conference League ad Atene. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

CAGLIARI (4-2-3-1): Scuffet; Zappa, Mina, Obert, Augello; Deiola, Sulemana; Nandez, Gaetano, Luvumbo; Lapadula. All. Ranieri.

FIORENTINA (4-2-3-1): Christensen; Dodò, Ranieri, Martinez Quarta, Parisi; M. Lopez, Duncan; Ikone, Barak, Castrovilli; Nzola. All. Italiano

Cagliari-Fiorentina: orario e dove vederla

Cagliari-Fiorentina gara delle ore 20.45 di giovedì 23 maggio, che aprirà la 38ª giornata della Serie A, la diciannovesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

FANTACALCIO: EXPECTED BONUS – Il più atteso della giornata 38: Walid Cheddira

Pedagogicamente, CN24 individua il giocatore più atteso del fantacalcio per ogni giornata di Serie A. Oggi tocca a lui: Walid Cheddira.

Dalla 26a giornata in poi, Walid Cheddira ha preso il posto da titolare e non l’ha più lasciato.
Il Frosinone aveva una rosa composta da tanti giovanissimi, per lo più in prestito, e a quel punto del campionato sembrava essersi persa.
Cheddira, con 6 reti in 12 presenze, è risultato decisivo per risollevare le sorti di un gruppo di ragazzi in crisi. Con lui, la squadra ha riscoperto l’entusiasmo e il bel gioco esibito nella prima parte di stagione.
Ma come è nata questa inversione di tendenza? Perché Cheddira, che fin lì aveva giocato poco e male con un solo gol nelle prime 25 giornate, è diventato assoluto protagonista?
Quello che segue è il discorso prepartita di mister Di Francesco…

-Allora bambini, a inizio anno scolastico vi ho detto che vi lasciavo giocare con chi volevate. Siete grandi ormai e gli amici li potete scegliere da soli. Però Cheddira è venuto a dirmi delle cose che non vanno bene… che gli fate dei dispetti, non lo chiamate a giocare ad acchiapparella, quando qualcuno porta le caramelle a lui non le date, gli rubate sempre il suo pongo… è vero tutto questo?
-Maestro Eusebio, alla Juve ci hanno detto che quelli che sono in prestito dal Napoli sono antipatici!
-Soulé, questo non è vero e oltretutto qua non siamo alla Juve. Nella mia classe bisogna essere gentili con tutti e soprattutto bisogna fare la conoscenza di qualcuno prima di decidere se ci sta antipatico oppure no. Avete capito bimbi? Barrenechea, mi stai ascoltando?
-Sì, maestro…
-Forza, adesso chiedete scusa a Cheddira.
-Scusa Cheddira…
-Kaio…? Anche tu, forza…
-Maestro, però quando c’è lui poi nessuno vuole farmi giocare…
-Kaio? Devo andare a raccontare tutto al signor Giuntoli?
-No, no! Va bene… Scusa Cheddira…
-Molto bene. Siete stati bravi a chiedere scusa. Adesso facciamo un gioco tutti insieme, vi va?
-Sìììì! Che gioco?
-Giochiamo a “Salva la panchina al maestro”. E’ il mio gioco preferito ma non so perché nelle ultime classi in cui ho insegnato nessuno ci voleva giocare…

Atalanta Bayer Leverkusen, un solo GIOCATORE della DEA divide la critica. Per tutti voti altissimi, LOOKMAN e GASPERINI sfiorano il 10!

Atalanta, voti altissimi a tutta la squadra dopo la vittoria dell’Europa League: c’è solo un giocatore che divide la critica

Nel trionfo dell’Atalanta sul Bayer Leverkusen, si assiste a un’esplosione dei voti sui quotidiani in edicola. Sono molti i giocatori che hanno ricevuto attestati che vanno dall’8 in su e c’è anche chi – come Gasperini e Lookman – si attesta sul 9 e 9,5. Prendendo come esempio La Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera c’è un solo giocatore che registra una significativa differenza di almeno un voto.

PASALIC – Per La Gazzetta dello Sport il subentrato si merita un 7,5: «Impatto da combattente che ha il dna Atalanta addosso a una condizione atletica scintillante: fisicità, sacrificio e saggezza nell’essere sempre al posto giusto». Decisamente più riduttivo il Corriere della Sera che limita il suo voto al 6,5: «Il meglio lo dà nei ripiegamenti, per aiutare i compagni e regalare equilibrio alla sua squadra».

Sei italiane in Champions: ora la Roma ci crede (e dopo aver tifato la Dea, ora tifa contro)

Dopo la vittoria dell’Atalanta in Europa League si riaccendono le speranze della Roma in Champions: cosa deve succedere

Si riaccendono le speranze della Roma di giocare la prossima Champions League. Dopo il successo dell’Atalanta in Europa League, si rialzano le speranze di avere sei squadre italiane nella massima competizione europea, ma se ieri sera i giallorossi hanno tifato per la Dea, adesso dovranno tifare contro.

Perchè ci siano sei squadre italiane in Champions è necessario che l’Atalanta finisca al quinto posto (bonus per il ranking): avendo conquistato la qualificazione alla prossima Champions vincendo l’Europa League, la Roma otterrebbe lo slot bonus. Se invece dovesse superare Bologna e/o Juve, i giallorossi rimarrebbero in Europa League.

Un discorso simile vale anche per la Fiorentina con l’Europa League: se dovesse vincere la Conference e finire all’ottavo posto in Conference League andrebbe una tra Torino e Napoli.

Thiago Motta, inizia il conto alla rovescia: la Juve lo aspetta

Tra oggi e domani l’incontro tra Thiago Motta e Saputo in cui gli comunicherà la decisione di lasciare il Bologna e andare alla Juve

È iniziato il conto alla rovescia per l’arrivo di Thiago Motta alla Juve. Come rivelato da Fabrizio Romano, nelle prossime 24/48 ore il tecnico incontrerà il presidente Saputo per comunicare la sua decisione di lasciare il Bologna.

L’allenatore ha accettato la proposta della Juve per un contratto fino al 2027 a meno di 5 milioni di euro netti l’anno. Thiago Motta è sempre più vicino ai bianconeri.

Inter: passivo, ricavi e stadio, ecco gli obiettivi di Oaktree

La nuova proprietà dell’Inter, Oaktree, fissa i tre obiettivi del nuovo corso: aumentare i ricavi, ridurre il passivo e poi lo stadio

Sono trascorse solamente ventiquattro ore dall’insediamento ufficiale di Oaktree come nuovo proprietario dell’Inter dopo il mancato rimborso di Steven Zhang per il prestito a lui concesso. Come svelato dalla Gazzetta dello Sport, il fondo americano ha già le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere.

L’intenzione principale è quella di ridurre ancora il passivo per poi crescere di più attraverso l’incremento dei ricavi dell’area commerciale e la conferma di quelli derivanti dai risultati sportivi. Il nuovo stadio sarà inoltre un tema centrale.

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Pioli Milan ai titoli di coda: il comunicato prima della Salernitana

Finisce l’avventura di Pioli al Milan: il comunicato dell’esonero arriverà prima della Salernitana, per concedere l’ultimo saluto al tecnico

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, è finita la storia d’amore tra Pioli e il Milan. Nella giornata di ieri i rossoneri hanno comunicato al tecnico l’intenzione di interrompere il rapporto al termine della stagione.

Prima della Salernitana verrà emesso un comunicato ufficiale per permettere allo stesso Pioli di essere salutato nel migliore dei modi nell’ultima gara contro la Salernitana. Dalla prossima settimana poi partiranno le trattative economiche e legali per sciogliere il contratto che lega il tecnico ai rossoneri fino al 2025 e che pesa sulle casse del club per poco meno di 10 milioni di euro lordi. Possibile l’accordo per una buonuscita che soddisfi tutte le parti in causa.

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Xabi Alonso: «L’Atalanta è stata migliore, c’è da imparare in questa sconfitta»

Le parole di Xabi Alonso, tecnico del Bayer Leverkusen, dopo la sconfitta in finale di Europa League contro l’Atalanta

Il giovane rampante che aveva ribaltato il tavolo in Bundesliga, portando il primo Meisterschale a Leverkusen si deve arrendere ad un vecchio e diabolico saggio di Grugliasco: Xabi Alonso e il suo Bayer Leverkusen si fermano a 51 partite da imbattuti, striscia finita ieri dall’Atalanta e Lookman che firma una tripletta. Di seguito le parole del tecnico spagnolo dopo la sconfitta.

SCONFITTA – «Dobbiamo accettare il fatto che l’Atalanta sia stata migliore e che oggi ha meritato il trofeo. Abbiamo avuto problemi dopo il primo gol e non abbiamo trovato una soluzione. È stato molto difficile per noi creare buone occasioni. Non era la nostra serata».

WIRTZ NON AL MEGLIO – «Florian stava bene. Nell’ultimo mese siamo stati cauti con lui e forse gli è mancato un po’ di minutaggio, ma stava bene e non ci sono scuse».

PARTITA – «Quando abbiamo avuto situazioni favorevoli, l’Atalanta è stata davvero molto brava nel tornare in posizione. Eravamo preparati a questo, ma sono stati migliori di noi. È il calcio, succede. Dovremo capire cosa è successo perché sabato avremo un’altra finale importante. La sconfitta fa sicuramente male ma dobbiamo sfruttare questo dolore in modo positivo. Quello che abbiamo ottenuto è davvero eccezionale e dobbiamo essere orgogliosi. Impareremo, abbiamo avuto una grande opportunità e ce la metteremo tutta. Oggi non è andata come avevamo previsto, non siamo stati al livello massimo. Tutti, me compreso. Quindi impareremo molto».

Gasperini: ecco il primo titolo in bacheca! E sul futuro: «Ci vedremo con Percassi»

Gian Piero Gasperini, dopo 19 anni di carriera in panchina solleva il suo primo trofeo e intanto si pensa al futuro

Venti e più anni di panchina, iniziando dalle giovanili della Juve, poi Crotone, Genoa (due volte), Inter, Palermo e Atalanta. a Bergamo Gasperini ha creato il suo feudo, prendendo una squadra della provincia e trasformandola in un top team, in grado di sfornare campioni e diventare una grande realtà in Italia ed Europa, con tanti allenatori, suoi ex giocatori, che in Italia si riconoscono come suoi allievi. Mancava solo un trofeo a coronare il tutto e ieri, dopo un percorso netto, in cui ha eliminato prima squadre come Liverpool, Sporting e Marsiglia, il netto 3-0 al Bayer Leverkusen gli permette di colmare questa lacuna e sollevare l’Europa League.

E adesso? Ieri sera del suo futuro (lontano o no da Bergamo), ne hanno parlato sia il diretto interessato che Percassi. Di seguito le loro parole a Sky Sport.

GASPERINI – «Resto? Devo parlare con il presidente domani, dopodomani. Adesso facciamo una festa enorme. Se dovessi scegliere il momento di uscire è questo, no? (ride). Dai, penso di no».

PERCASSI – «Ci vedremo con lui, ma io sono tranquillo e sereno. Dubbi? No. Questo aiuta ancora di più a fare sempre meglio, sia lui che noi».

Bergamo alta, Atalanta di più: la Dea sul tetto d’Europa

L’Atalanta riesce nell’impresa: tripletta di Lookman, battuto il Leverkusen mai ko in 51 partite e solleva la Europa League

L’Atalanta è campione d’Europa. La squadra di Gasperini batte gli imbattibili del Leverkusen, fermando la loro striscia di imbattibilità a 51 gare e solleva nel cielo di Dublino la Europa League, il primo trofeo europeo e il secondo in generale della loro storia.

L’Atalanta scende in campo con un atteggiamento spregiudicato e una formazione a trazione anteriore. La scelta del tridente offensivo paga e Lookman mette la firma con una tripletta (il primo calciatore a riuscirci in una finale di Europa League). La Coppa così torna in Italia, dove mancava dal 1999 quando si chiamava ancora Coppa UEFA e a vincerla fu il Parma di Malesani. É inoltra la prima volta dal 2007 (il Milan di Ancelotti ad Atene con il Liverpool), che una squadra italiana vince con un tecnico italiano in panchina.

Le prime pagine sportive nazionali – 23 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, La Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport

La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport e Tuttosport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.

Atalanta CAMPIONE D’EUROPA: il sogno che diventa realtà, scritta la STORIA nella storia nerazzurra

L’Atalanta scrive la storia portando a casa per la prima volta l’Europa League vincendo un trofeo 61 anni dopo

22 maggio…una data per l’Atalanta destinata a rimanere nella storia, e per ironia della sorte una serie di coincidenze forse non del tutto casuali.

22 maggio 2005, l’Atalanta ultima in classifica retrocede tra gli applausi del suo pubblico: la fede oltre il risultato, l’unione per risalire e magari sognare.

A distanza di 19 anni, quei pianti di dolore che si trasformano in gioia: 61 stagioni dopo l’ultimo trionfo dove il “bianconero” ha lasciato spazio alle riprese a colori di telefoni e camere in 4k.

Un’Atalanta completa, consacrata e padrona di sé stessa, dominatrice in Europa dall’inizio alla finale dove la superiorità è stata evidente.

Lookman come Domenghini dove per entrare nella storia serve una tripletta, Kolasinac e Hien difendono come non hanno mai fatto, Ederson recupera palloni, gli esterni fanno loro le fasce, davanti la quantità vale quanto un goal, e infine le 51 partite senza sconfitte del Leverkusen che vengono abbattute come un castello di carta.

Una squadra che poteva compiere l’incompiuto solo con le sue forze imparando dai suoi errori: primo su tutti Gasperini che ha dimostrato di essere tra i top allenatori d’Europa, alzando anche lui un trofeo così come una società ambiziosa che dal 2010 ad oggi ha agito solo per il bene dell’Atalanta.

L’oro che prende il posto dell’argento, l’etichetta di eterno secondo che si dissolve, la Coppa che viene alzata davanti ai nerazzurri di Dublino e a tutta Bergamo. È tutto vero, l’Atalanta è campione d’Europa.

Atalanta, la notte delle PRIME VOLTE: finalmente Gasp e non solo

Il 22 maggio 2024 rimarrà per sempre una data scolpita nella storia del calcio italiano e non solo: ecco i motivi

Vince e convince l’Atalanta che conquista l’Europa League battendo il Bayer Leverkusen. Si tratta del primo trofeo europeo della propria storia, un momento che i tifosi non dimenticheranno mai.

Di certo nemmeno Gian Piero Gasperini che ha finalmente rotto la maledizione e conquistato il suo primo titolo in carriera. Menzione d’onore per Lookamn, il primo africano a segnare una tripletta in una finale europea. Infine, è anche la prima volta che il Leverkusen perde in stagione.

Serie A, il 22 MAGGIO porta bene: quinto successo italiano in Europa. I PRECEDENTI

Il 22 maggio è una data storica per il calcio italiano: l’Atalanta è la quarta squadra campione in questo giorno

L’Atalanta ha battuto 3-0 il Bayer Leverkusen vincendo l’Europa League, scrivendo la data “22 maggio” in maniera indelebile nella storia del club orobico. I bergamaschi però non sono gli unici ad aver festeggiato in questo giornata.

Il 22 maggio 1963 fu il Milan a vincere la Coppa dei Campionai contro il Benfica mentre nel 1996 era stata la Juventus, vincente contro l’Ajax. L’Inter vinse addirittura due volte: nel 1991 in Coppa UEFA contro la Roma e nel 2010 con il Bayern Monaco, l’ultimo tassello del Triplete.

Atalanta, FRECCIATINA di Gasperini: «Vincere SENZA DEBITI ha un valore diverso»

Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni della Rai dopo la conquista della UEFA Europa League contro il Bayer

Gian Piero Gasperini ha commentato ai microfoni della RAI la vittoria della sua Atalanta in Europa League contro il Bayer Leverkusen.

SULLA PARTITA – «I ragazzi sono stati straordinari. Ci eravamo rimasti male per la finale di Coppa Italia. Ci rodeva. Con la Juve si può perdere, per carità, ma la partita non l’abbiamo proprio giocata».

SUL FUTURO – «A Genova sono cresciuto, a Bergamo mi hanno lasciato lavorare. Ho sperimentato, sono cambiato. Il futuro? Come dice il presidente alle volte sono un po’ pesante. La verità è che voglio migliorare sempre. Resto? Devo parlare con il presidente domani, dopodomani. Adesso facciamo una festa enorme. Se dovessi scegliere il momento di uscire è questo, no? (ride). Dai, penso di no».

VITTORIA EUROPA LEAGUE – «Mi da grande soddisfazione, quello che ha fatto l’Atalanta è un titolo straordinario senza aver tantissimi debiti. Vincerlo così ha un valore diverso, non credo che oggi sono più bravo di ieri e credo che il Bologna ha vinto, il Lecce ha vinto e l’Hellas ha vinto. Il concetto di vincere allarga tanta persone, ognuno è vincente nei propri limiti».

Atalanta, Gasperini: «Grandissima soddisfazione, memorabile! Ecco perché la scelta del tridente»

Gian Piero Gasperini ha parlato subito dopo la conquista dell’Europa League da parte della sua Atalanta contro il Bayer Leverkusen

Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, ha concesso un’intervista a Sky Sport dopo la vittoria dell’Europa League.

L’INTERVISTA – «Credo di si anche nel modo in cui abbiamo vinto, straordinario. Abbiamo battuto squadre come Sporting che ha vinto il campionato, Liverpool che era primo in Premier quando siamo andati la, loro che hanno stravinto il campionato di Germania. E’ una grandissima soddisfazione, la prestazione che hanno fatto i ragazzi, straordinari, è stata meravigliosa e memorabile. Tridente? Noi giochiamo spesso col tridente, c’erano tutte le condizioni, una finale, si giocava solo per vincere, dovevamo avere una pericolosità offensiva, non bastava difendere. In questo tipo di partite sappiamo che queste squadre sono fortissime quando attaccano, meno se le costringi nella loro difesa. E’ andata bene da subito, ma tutta la partita è stata straordinaria da parte di tutti. Era destino la prima sconfitta del Bayer contro di noi? Soprattutto nel modo in cui l’abbiamo fatta, l’abbiamo meritata anche nel punteggio. Abbiamo battuto una squadra forte, siamo veramente felici. Vincere l’Europa League è un’impresa. Primo trofeo in bacheca? Non capisco questa cosa, non credo adesso sia meglio di oggi pomeriggio. ognuno ha il suo, sennò la Juventus avrebbe vinto la Coppa Italia e l’Inter il campionato, invece ha vinto il Bologna, il Verona che si è salvato, ognuno ha i suoi obiettivi. La coppa per noi valeva, soprattutto così prestigiosa». 

Atalanta, la PROFEZIA dell’ex su Lookman: «Può fare male e segnare»

L’ex Atalanta aveva predetto la pericolosità di Ademola Lookman, protagonista con una tripletta in finale di Europa League

Alejandro El Papu Gomez, ex fantasista dell’Atalanta, aveva predetto la pericolosità di Ademola Lookman. Ecco le sue parole su La Gazzetta dello Sport di questa mattina.

LOOKMAN – «Non molla una palla e ti punta sempre, pensa sempre in avanti, per fare gol. Può fare male ad una squadra che a volte lascia campo aperto»

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