Pagina 713 – Calcio News 24

Calciomercato Parma, Leoni piace ad una nuova big (stavolta estera). Il punto


Calciomercato Parma: Leoni piace al Liverpool, ma il club vuole trattenerlo

Il Calciomercato Parma continua a far parlare di sé grazie all’interesse sempre più crescente nei confronti di Giovanni Leoni, giovane difensore che ha brillato nella scorsa stagione con la maglia gialloblù. A fare il punto sulla situazione ci ha pensato il noto esperto di mercato Fabrizio Romano, che attraverso il suo canale YouTube ha fornito importanti aggiornamenti sui movimenti intorno al talento classe 2006.

Secondo Romano, Giovanni Leoni piace molto al Liverpool, uno dei club più attivi sul fronte dei giovani talenti in Europa. Il difensore centrale, arrivato in prestito dal Padova e poi riscattato dal Parma, ha impressionato per personalità, tecnica e maturità nonostante la giovane età. Proprio per questo motivo, diversi top club italiani – tra cui Milan, Inter e Juventus – hanno monitorato da vicino le sue prestazioni.

Tuttavia, al momento non risultano trattative concrete tra il Parma e le big italiane. Lo stesso Fabrizio Romano ha chiarito che, pur esistendo un interesse diffuso, nessun club ha ancora presentato un’offerta ufficiale. Il Calciomercato Parma si muove quindi in una fase di attesa, con il club ducale che sembra intenzionato a trattenere Leoni almeno per un’altra stagione. L’obiettivo sarebbe quello di permettere al giovane difensore di maturare ulteriormente in Serie A, dopo l’ottima stagione culminata con la promozione dalla Serie B.

Resta però un’incognita importante: il Liverpool. Qualora i Reds decidessero di affondare il colpo e puntare seriamente su Leoni, la situazione potrebbe cambiare radicalmente. Come sottolineato da Romano, sarebbe difficile per qualsiasi club italiano competere con la potenza economica e il prestigio internazionale del club inglese. In tal caso, il Calciomercato Parma potrebbe subire una svolta improvvisa e inaspettata.

Per ora, però, il Parma si gode il suo gioiello e valuta con attenzione ogni possibile sviluppo. I tifosi sperano di vedere Leoni ancora al centro della difesa crociata anche nella prossima stagione, ma tutto dipenderà dalle prossime settimane di mercato.

Una cosa è certa: il nome di Giovanni Leoni sarà tra i più caldi del Calciomercato Parma nelle settimane a venire.

Calciomercato Lecce, spunta fuori una nuova idea per quanto riguarda la difesa


Calciomercato Lecce: idea N’Koulou per il dopo-Baschirotto, esperienza al servizio di Di Francesco

Il Calciomercato Lecce entra nel vivo, soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo. Dopo l’addio ormai certo di Federico Baschirotto, destinato a una nuova avventura dopo due stagioni da protagonista in giallorosso, la dirigenza salentina si sta muovendo con attenzione per individuare il profilo giusto a cui affidare le chiavi della retroguardia.

Secondo quanto riportato da diverse fonti internazionali, il Lecce avrebbe messo gli occhi su Nicolas N’Koulou, esperto difensore camerunense classe 1990. Il nome non è nuovo agli appassionati di calcio italiano: N’Koulou ha vestito la maglia del Torino tra il 2017 e il 2021, collezionando oltre 120 presenze in Serie A e distinguendosi per affidabilità, forza fisica e senso della posizione. Nell’ultima stagione ha giocato 30 partite con l’Amed Sportif Faaliyetler in Turchia, e oggi è svincolato, alla ricerca di una nuova sfida.

Nel contesto del Calciomercato Lecce, l’eventuale arrivo di N’Koulou rappresenterebbe una scelta mirata all’equilibrio tra esperienza e necessità di crescita dei giovani. Con l’arrivo in panchina di Eusebio Di Francesco e la confermata linea verde promossa dal tandem Corvino-Trinchera, la difesa giallorossa si prepara a vivere una fase di rinnovamento. Profili come Tiago Gabriel e Valentin Gendrey, ancora molto giovani, avranno bisogno di una guida solida sia in campo che nello spogliatoio.

N’Koulou, in questo senso, potrebbe assumere un ruolo simile a quello ricoperto da Samuel Umtiti nella stagione 2022/23: un veterano internazionale che porta con sé carisma, professionalità e un bagaglio tecnico-tattico di alto livello. Anche se non perfettamente in linea con la strategia di puntare su profili under 25 da valorizzare, l’operazione avrebbe una forte logica tecnica, soprattutto considerando la complessità della prossima Serie A.

Al momento non si registra ancora una trattativa ufficiale, ma le indiscrezioni parlano di un interesse concreto da parte del Lecce. Il giocatore sarebbe disponibile a valutare con attenzione la proposta, attratto dalla possibilità di tornare in Italia e rimettersi in gioco in un progetto serio.

Il Calciomercato Lecce potrebbe quindi parlare camerunese: N’Koulou è un nome da tenere d’occhio nelle prossime settimane.

Calciomercato Udinese, Insigne sogno concreto per la squadra bianconera. La situazione


Calciomercato Udinese: idea Insigne per l’attacco, piace anche Karlsson

Il Calciomercato Udinese è entrato in una fase delicata e strategica. Dopo le importanti uscite in attacco, il club friulano è chiamato a ricostruire il reparto offensivo per offrire al nuovo allenatore Kosta Runjaic una squadra competitiva in vista della prossima stagione di Serie A.

Gli addii di Lorenzo Lucca, passato al Napoli, e la cessione a sorpresa di Florian Thauvin hanno lasciato un vuoto significativo nel reparto avanzato. Per questo motivo, la dirigenza dell’Udinese si sta muovendo con decisione sul mercato per colmare queste lacune e rilanciare il progetto tecnico con innesti mirati.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero Veneto, i nomi principali nel mirino della società bianconera sarebbero due: Lorenzo Insigne e Jesper Karlsson. Il nome che stuzzica di più la fantasia dei tifosi è sicuramente quello di Insigne, attualmente svincolato dopo la fine della sua esperienza in MLS con il Toronto FC. L’ex capitano del Napoli rappresenterebbe un colpo di assoluto prestigio per il Calciomercato Udinese, portando con sé esperienza, qualità e leadership.

Dal punto di vista economico, l’operazione sarebbe sostenibile, visto che Insigne è libero da vincoli contrattuali e quindi non ci sarebbe da pagare un cartellino. Resta però da valutare la tenuta fisica del giocatore, reduce da stagioni complicate in Canada, e il suo reinserimento in un campionato competitivo come la Serie A, che nel frattempo ha vissuto un’evoluzione tattica significativa.

In alternativa, il Calciomercato Udinese guarda anche in casa Bologna: piace Jesper Karlsson, esterno offensivo svedese classe 1998. Nell’ultima stagione ha giocato in prestito al Lecce, ma nel club rossoblù è chiuso e potrebbe essere disposto a trasferirsi per trovare maggiore continuità. Karlsson, con la sua tecnica e la capacità di saltare l’uomo, potrebbe rappresentare un’opzione interessante per rafforzare il tridente offensivo bianconero.

In sintesi, il Calciomercato Udinese si muove su due binari: da un lato l’esperienza e la classe di un big come Insigne, dall’altro la freschezza e il potenziale di rilancio di Karlsson. La dirigenza friulana valuta con attenzione, consapevole dell’importanza strategica di ogni scelta in questa fase cruciale del mercato.

Gosens carica la Fiorentina: «Essere qui è un grande onore. Il nostro obiettivo sarà…»


Gosens carica la Fiorentina: «Old Trafford sarà un test importante». Le dichiarazioni

Dal ritiro in Inghilterra, Robin Gosens ha parlato ai microfoni dei giornalisti, trasmettendo entusiasmo per la nuova avventura con la Fiorentina e per l’amichevole di lusso contro il Manchester United. Il terzino tedesco ha analizzato diversi aspetti del momento viola.

«Non vedo l’ora di scendere in campo domani a Old Trafford» – ha detto – «È uno stadio che mi manca: ho avuto la fortuna di giocare in tanti impianti splendidi, e questo sarà un ottimo banco di prova per capire il nostro livello attuale. Sarà importante per dare un segnale a noi stessi, dimostrando di poter competere anche contro squadre come il Manchester United».

Sull’atmosfera nel ritiro inglese, Gosens si è mostrato molto positivo:
«Sta andando molto bene. Si è creato un bel legame tra di noi, e credo sia proprio quello che un allenatore si augura. Lontani dalla famiglia, passiamo molto tempo insieme, ci confrontiamo, facciamo chiacchierate più profonde e impariamo a conoscerci meglio. Abbiamo lavorato bene finora, speriamo di alzare ulteriormente l’asticella domani e poi ci aspetta l’ultima fase del ritiro».

Alla domanda sul suo ruolo sempre più centrale nel gruppo, ha risposto con grande maturità:
«Quando ero giovane, avrei voluto ricevere un messaggio come quello che ho mandato a Fazzini. Ora che ho qualche anno in più, sento maggiormente la responsabilità e lo faccio volentieri. È capitato anche con Mattia Viti: sono piccoli gesti, ma possono fare la differenza. Mi sento un leader, ma in maniera naturale, senza forzature. Lo faccio perché mi viene spontaneo, e sono felice che venga riconosciuto».

Sull’arrivo di Stefano Pioli, il difensore ha commentato così:
«Ci stiamo trovando bene: ha idee diverse rispetto a Palladino, pur mantenendo la base della difesa a tre, modulo in cui mi esprimo al meglio. Pioli forse ci concede più libertà, ma stiamo lavorando tanto sulla fase difensiva, soprattutto sulla marcatura a uomo. Stiamo alzando il livello, anche se è evidente che non siamo ancora al top».

Non è mancata una battuta su Dodô:
«Parliamo molto. È un giocatore che interpreta il suo ruolo in maniera eccezionale. Insieme al mister stiamo lavorando proprio sull’aspetto dei gol: bisogna trovarsi nel posto giusto al momento giusto, e ci stiamo concentrando sugli inserimenti».

Infine, un pensiero sulla Conference League:
«L’anno scorso sono arrivato il giorno dopo il passaggio del turno. Sono partite sempre complicate perché affronti squadre che sono più avanti nella preparazione. Noi ci faremo trovare pronti: teniamo tantissimo alla Conference e questa sfida andrà preparata alla perfezione».

Calciomercato Verona, Izzo fortemente nel mirino dei gialloblu


Calciomercato Verona: occhi su Armando Izzo per rinforzare la difesa. La situazione attuale

Il Calciomercato Verona inizia a prendere forma e uno dei reparti su cui la dirigenza intende intervenire con decisione è la difesa. Secondo quanto riportato da Gianlucadimarzio.com, l’Hellas avrebbe messo nel mirino Armando Izzo, difensore centrale classe 1992 reduce dalla stagione con il Monza, culminata con una retrocessione che ha lasciato l’amaro in bocca al giocatore e al club brianzolo.

Il nome di Izzo non è nuovo al calcio italiano e rappresenta una figura esperta e affidabile per il reparto arretrato. Nel corso della sua carriera ha vestito maglie importanti come quelle del Genoa, Torino, Avellino e Triestina, accumulando una solida esperienza in Serie A. Nella stagione 2024/25 ha collezionato 33 presenze tra campionato e Coppa Italia, arricchite da un gol e un assist, dimostrando ancora una volta di poter garantire un rendimento costante, sia in termini di prestazioni che di leadership.

All’interno del contesto del Calciomercato Verona, l’eventuale arrivo di Izzo rappresenterebbe una mossa strategica: un profilo di esperienza che potrebbe guidare un reparto difensivo giovane e in parte da ricostruire. L’Hellas, che si prepara ad affrontare una stagione fondamentale per consolidare la propria permanenza in Serie A, ha bisogno di elementi che conoscano bene le dinamiche del campionato italiano e sappiano affrontare le pressioni dei momenti più delicati.

Izzo, oltre alla sua solidità difensiva, porta con sé anche una buona capacità di impostazione e un temperamento che lo rende un leader naturale all’interno dello spogliatoio. Nonostante la retrocessione con il Monza, il giocatore ha mantenuto un livello di prestazioni elevato, e proprio per questo motivo è tornato a essere un profilo appetibile per diversi club della massima serie.

Per il Calciomercato Verona, dunque, Izzo rappresenta una pista concreta, soprattutto se si considerano le esigenze di rinnovamento difensivo e la volontà del tecnico di avere a disposizione giocatori pronti fin da subito. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma i contatti potrebbero intensificarsi nelle prossime settimane, con la dirigenza scaligera che valuta attentamente costi, condizioni e tempistiche per portare il difensore campano in gialloblù.

Il nome di Armando Izzo è quindi uno dei più caldi sul taccuino del Calciomercato Verona.


Se vuoi, posso aggiungere una sezione con i possibili nomi alternativi in difesa.

Calciomercato Bologna, Sartori ha nel mirino un nuovo mister X. Ecco le novità


Calciomercato Bologna: non solo Bryan Gil, spunta un Mister X per l’attacco. La situazione attuale

Il Calciomercato Bologna continua a muoversi sottotraccia, con la dirigenza rossoblù impegnata su più fronti per rinforzare la rosa a disposizione di Vincenzo Italiano. Se la trattativa per Bryan Gil del Tottenham è ormai di dominio pubblico e alimenta le discussioni dei tifosi, nelle ultime ore è emersa una nuova pista, ben più riservata, ma ritenuta prioritaria dallo staff tecnico.

Come riporta il Corriere dello Sport, a Casteldebole si lavora in modo intenso su un profilo alternativo a Gil, considerato più adatto alle esigenze tattiche del nuovo allenatore. L’identità di questo giocatore – definito “Mister X” – resta al momento top secret, ma emergono alcuni dettagli interessanti. Si tratta di un calciatore che milita all’estero, ma che non è di origine africana, una scelta dettata dalla volontà di evitare assenze forzate nel gennaio 2026, quando si disputerà la Coppa d’Africa.

All’interno del Calciomercato Bologna, quindi, si sta portando avanti una doppia valutazione: da una parte si monitorano i progressi nella trattativa con il Tottenham per Bryan Gil, classe 2001, talentuoso mancino che gioca prevalentemente sulla fascia sinistra. Dall’altra, si studia un profilo più rispondente alle esigenze di Italiano, che preferirebbe un esterno di piede destro, capace di agire a piede invertito per aumentare le soluzioni offensive.

Nonostante ciò, Gil non è considerato un semplice “piano B”. Le sue caratteristiche tecniche, il suo dinamismo e l’esperienza maturata in Premier League lo rendono comunque un obiettivo concreto, anche se non perfettamente allineato al sistema di gioco pensato per la nuova stagione. Lunedì è previsto un summit tra i dirigenti per fare il punto della situazione e decidere come procedere su entrambi i fronti.

Nel frattempo, i tifosi seguono con attenzione ogni sviluppo del Calciomercato Bologna, consapevoli che la dirigenza è alla ricerca di giocatori funzionali e di qualità, in grado di proseguire il progetto di crescita intrapreso negli ultimi anni. Con l’Europa da difendere e un nuovo allenatore in panchina, il mercato estivo sarà cruciale per costruire una squadra all’altezza delle ambizioni rossoblù.

Il nome di Mister X, per ora, resta avvolto nel mistero. Ma a Casteldebole le idee sono molto chiare.

Colonia Atalanta 4-0 LIVE: Dea completamente nel pallone

Colonia Atalanta, la sintesi dell’amichevole nerazzurra in Germania. La situazione

L’Atalanta oggi ha affrontato il Colonia in Germania per l’ennesima amichevole precampionato.

PRIMO TEMPO

Un’Atalanta che sembra partire con le buone intenzioni, ma dall’altra parte si tratta soltanto di una vera illusione: una Dea impacciata in fase di costruzione dove pecca molto l’intera catena di destra. Al 32′ Kaminski porta in vantaggio i tedeschi con degli errori da parte di Bellanova, Ederson e De Roon. Il secondo ennesimo errore dalla destra e Thielmann firma il 2-0

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la musica non cambia, anzi, per l’Atalanta tende anche a peggiorare dove i tedeschi trovano il terzo e il quarto goal prima con Thielmann e poi successivamente con Walshmidt. La partita vede i nerazzurri sconfitti con la possibilità di intervenire sul mercato.

Formazioni ufficiali Colonia Atalanta, le scelte dei due allenatori

Formazioni ufficiali Colonia Atalanta, le scelte dei due allenatori per il match valido per l’amichevole precampionato

Alle 15:30 la sfida valida per il precampionato di Serie A Colonia-Atalanta. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Colonia: Schwabe, Schmied, Hubers, Krauss, Martel, Kaminski, Johannesson, Sebulonsen, Thielmann, Bulter, Lund. All. Kwasniok.

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi, Djimsiti, Hien, Scalvini, Bellanova, Ederson, de Roon, Zappacosta, De Ketelaere, Maldini, Pasalic. All. Juric.

Real Madrid, il tabù del Triplete: la missione impossibile di Xabi Alonso per entrare nella leggenda. I blancos non hanno mai vinto Liga, Copa e Champions nella stessa stagione

Il Real Madrid e quel sogno chiamato Triplete da raggiungere il prima possibile

Un nuovo anno, una nuova sfida, un’ossessione storica da spezzare. Come riportato dal quotidiano spagnolo Marca, il Real Madrid, il tabù del Triplete: la missione impossibile di Xabi Alonso per entrare nella leggenda.

I blancos non hanno mai vinto Liga, Copa e Champions nella stessa stagione di Xabi Alonso riparte da un obiettivo tanto ambizioso quanto inedito per la storia del club: il “póquer”, la caccia ai quattro trofei principali (Liga, Champions League, Copa del Rey e Supercoppa di Spagna). Dopo le delusioni della passata stagione, in cui il sogno irrealistico del “septete” (sette trofei) si è infranto di fronte a una squadra apparsa non all’altezza, la Casa Blanca torna a concentrarsi su un traguardo che, paradossalmente, non ha mai raggiunto: il Triplete classico.


È questa la grande, storica sfida che attende Xabi Alonso. Nonostante un palmarès sconfinato, il Real Madrid non è mai riuscito a conquistare nella stessa stagione il campionato, la coppa nazionale e la Champions League. Un’impresa riuscita ai rivali del Barcellona (per ben due volte), all’Inter, al Bayern Monaco e al Manchester City, ma che rappresenta un vero e proprio tabù per il club più titolato del mondo. La missione affidata al tecnico basco, quindi, non è solo quella di vincere, ma di scrivere una pagina di storia che neanche le leggende prima di lui sono riuscite a completare.
Il compito non sarà facile. Pur venendo da una stagione con meno impegni rispetto a quella precedente (il calendario prevede un massimo di 63 partite contro le 68 dell’anno scorso), il ritmo sarà comunque forsennato, con settimane di doppi impegni che metteranno a dura prova la tenuta fisica e mentale della squadra. Xabi Alonso, però, ha già dimostrato di avere le spalle larghe. Il suo esordio al Mondiale per Club, pur subentrando in una situazione complessa, è stato positivo, con una semifinale raggiunta che ha lasciato intravedere sprazzi del suo calcio e della sua mentalità, seppur lo stop con il Psg sia stato traumatico ed eclatante. Ora, con una preparazione estiva completa e una squadra costruita secondo le sue idee, è pronto a lanciare l’assalto a un’impresa che lo consegnerebbe direttamente alla leggenda.

Zazzaroni: «Il calcio italiano è la terra dei cachi (amari). Gattuso in tour trova solo stranieri. Ecco cosa sta succedendo tra l’Atalanta e Lookman»

Zazzaroni si vuole esprimere ancora così sulla questione Lookman-Gasperini

«Italia sì Italia no, la terra dei cachi (amari)». Inizia con una sentenza tanto amara quanto inappellabile l’editoriale di Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport, un’analisi spietata dello stato di salute del calcio italiano a due settimane dall’inizio del campionato. Nel suo consueto appuntamento quotidiano, che oggi è intitolato «Così è il calcio Italia no». il direttore descrive un movimento malato, «colpevolmente esterofilo», in cui persino il commissario tecnico della Nazionale fatica a trovare giocatori convocabili.
Il punto di partenza è il tour di Rino Gattuso nei ritiri della Serie A, un viaggio che diventa la metafora di un intero sistema. «Gattuso, il ct, sta facendo il giro delle sette chiese e passa più tempo a salutare colleghi e dirigenti che a incontrare giocatori da Nazionale: incrocia solo facce straniere e quando gli capita di fronte un italiano rimane quasi sorpreso». Una situazione paradossale, che Zazzaroni definisce senza mezzi termini «la terra dei cachi (amari)». L’Italia del calcio, secondo il direttore, non riesce a valorizzare i propri talenti, preferendo riempire le rose di stranieri e perdendo così la propria identità.
L’emblema di questo immobilismo e di questa confusione è la telenovela di mercato che vede protagonisti l’Atalanta, l’Inter e Ademola Lookman. Una situazione di stallo totale, in cui ogni parte resta ferma sulle proprie posizioni. «L’Atalanta vorrebbe multare Lookman, ma non sa come comunicarglielo, visto che da giorni risulta introvabile. Ademola chiede il rispetto della parola data, o della promessa fattagli, Percassi quello della società. Nel frattempo l’Inter parla d’altro: non batte ancora piste alternative per non irritare lo stesso Lookman che ci sta mettendo la faccia e anche qualcos’altro». Un teatrino che, secondo Zazzaroni, fotografa perfettamente l’impasse di un mercato bloccato, dove le promesse non vengono mantenute e le strategie si arenano di fronte a veti incrociati, lasciando i tifosi in un’attesa snervante e priva di certezze.

Tudor convinto: «Sarà la stagione di Bremer e Koopmeiners»

Tudor convinto: «Sarà la stagione di Bremer e Koopmeiners». Le dichiarazioni del tecnico della Juventus

Mister Igor Tudor ha parlato alla vigilia della sfida della Juve contro il Borussia Dortmund per fare il punto anche sul ritiro dei bianconeri in Germania ormai giunto al termine. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

MERCATO – «Facciamo aggiornamenti tutti i giorni, c’è sintonia, si parla e si vede cosa si può fare. La società è al lavoro, io sono qui con i giocatori che ho a disposizione, è una rosa importante e seria».

JOAO MARIO E DAVID – «Bene, sono professionisti, stanno lavorando bene. Domani li vedremo dall’inizio tutti e due».

GIOCATORI IN USCITA PORTATI IN GERMANIA – «Si comportano tutti bene, è stata una scelta fatta diversamente dall’anno scorso. Siamo tanti, nelle partitella possono giocare in 20 ma vedremo cosa succederà fino al 31 che il mercato è aperto».

POST MONDIALE PER CLUB – «Il tema vacanze per i giocatori è un tema a parte. Io lo supporto al massimo, devono avere un mese minimo di vacanze e io sono favorevole perché io sono favorevole. Sono contrario a dare meno ferie ai giocatori. Non bisogna esagerare perché si sta andando in una situazione di esagerazione. I ragazzi han riposato 3 settimane, son tornati vogliosi, non perdendo dal punto di vista fisico. Anche all’inizio stavano bene fisicamente».

BREMER E KOOPMEINERS – «Sarà la loro stagione. Sono felicissimo di come li vedo. Ognuno ha il suo momento: Bremer viene da questo infortunio lungo, domani parte dall’inizio, vedremo il minutaggio. Koop sta lavorando bene».

VLAHOVIC – «Io parlo con tutti, Dusan sta lavorando bene come gli altri, molto professionale»

QUI TUTTE LE DICHIARAZIONI

Calciomercato Milan: pronto il rilancio del Newcastle per Thiaw

Calciomercato Milan, il Newcastle ha messo sul piatto 40 milioni bonus inclusi per Malick Thiaw: decisione dei rossoneri entro 48 ore

Le prossime 24-48 ore si preannunciano cruciali per il futuro di Malick Thiaw nel calciomercato Milan. L’indiscrezione lanciata da Matteo Moretto, fonte autorevole nel panorama del calciomercato, dipinge uno scenario in cui il Newcastle è pronto a sferrare l’offensiva decisiva per accaparrarsi il giovane difensore tedesco. L’offerta sul piatto è di ben 40 milioni di euro, bonus compresi, una cifra che, se confermata, costringerebbe il club rossonero a una profonda riflessione.

L’eventuale cessione di Thiaw rappresenterebbe un punto di svolta per la strategia del Milan, soprattutto considerando i recenti cambiamenti ai vertici della società. Con l’arrivo di Igli Tare come nuovo Direttore Sportivo e di Massimiliano Allegri come nuovo allenatore, il Milan si trova di fronte a scelte che potrebbero plasmare l’identità della squadra per le prossime stagioni.

Un’offerta irrinunciabile? Le implicazioni tattiche ed economiche

I 40 milioni di euro proposti dal Newcastle per Thiaw non sono una cifra da poco. Si tratta di un’offerta che valorizza in modo significativo un giocatore arrivato al Milan per una cifra ben inferiore e che ha dimostrato una crescita esponenziale in maglia rossonera. Dal punto di vista economico, una tale plusvalenza permetterebbe a Tare e al suo staff di avere un budget considerevole per rafforzare la squadra in altri reparti, magari puntando su profili di spicco o su giovani talenti da far crescere.

Tuttavia, la cessione di Thiaw porterebbe inevitabilmente a una perdita tecnica nel reparto difensivo. Il tedesco si è affermato come un pilastro della retroguardia milanista, dimostrando solidità, velocità e una notevole capacità di impostazione. Allegri, noto per la sua attenzione alla fase difensiva, dovrebbe quindi trovare soluzioni alternative e potenzialmente ricorrere al mercato per colmare il vuoto lasciato da Thiaw. Le opzioni potrebbero spaziare dall’acquisto di un difensore centrale di esperienza a un giovane promettente con caratteristiche simili.

Tare e Allegri: prime grandi decisioni per la nuova dirigenza

La decisione finale, come sottolineato da Moretto, spetta esclusivamente al Milan. Questo significa che la palla è ora nelle mani di Igli Tare e Massimiliano Allegri. Per Tare, questa potrebbe essere una delle prime grandi decisioni da prendere nel suo nuovo ruolo di Direttore Sportivo. La sua abilità nel negoziare e nel valutare l’opportunità di questa cessione sarà messa alla prova. L’obiettivo sarà massimizzare il profitto economico senza compromettere la solidità tecnica della squadra.

Dal canto suo, Allegri dovrà valutare l’impatto di una tale cessione sui suoi schemi tattici e sulla profondità della rosa. Il tecnico livornese è conosciuto per la sua pragmaticità e la capacità di adattare la squadra alle risorse disponibili. Tuttavia, perdere un elemento come Thiaw, soprattutto a pochi giorni dall’inizio del campionato, potrebbe richiedere un rapido riadattamento dei piani.

Ventura: «Il Torino mi incuriosisce, con Simeone la Maratona si divertirà! E per l’Europa…»  – ESCLUSIVA 

Gian Piero Ventura in esclusiva, intervista all’ex allenatore del Torino tra i giovani del vivaio granata (e non solo) e le potenzialità della squadra allenata da Marco Baroni

«Grande mister!», «Mister una foto». C’era anche Gian Piero Ventura ieri pomeriggio allo Stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria, impossibile non accorgersene dal momento che – tra i presenti in tribuna – l’ex allenatore del Torino è stato senz’ombra di dubbio il più bersagliato dai tifosi granata. Tantissimi i fan ad aver riconosciuto e fermato il mister di Genova per un semplice complimento o per scattare un selfie in occasione del Memorial Mamma e Papà Cairo.  

In Piemonte dal 2011 al 2016: dalla promozione in Serie A nel 2012 alla cavalcata in Europa League nel 2015, prima del passaggio alla guida della Nazionale Italiana. Cinque stagioni «indimenticabili», dice, intercettato da Calcionews24 al termine del torneo, col sorriso ancora stampato in volto dopo i tanti amici ritrovati e i tanti elogi ricevuti. Ecco cosa ci ha raccontato Gian Piero Ventura nella nostra intervista esclusiva. 

Buongiorno Gian Piero Ventura, è sorprendente vedere quanti tifosi del Torino l’abbiano salutata e si siano congratulati con Lei oggi. Cosa significa questo per Lei?

«Mi fa piacere naturalmente! Ho partecipato come ospite a tutte le manifestazioni già del Mamma Cairo, perché ho avuto il piacere di conoscere sia la mamma che il papà. E poi sono legato al Presidente…i cinque anni a Torino sono qualcosa che non puoi dimenticare, mi sento ormai uno di famiglia. Ogni volta che c’è un evento, vengo invitato e io partecipo con piacere».

Lei ha avuto sempre un occhio di riguardo per i giovani, già dai tempi del Torino. Notato qualcosa di interessante oggi?

«In questi tornei ci sono sempre giovani che hanno qualità, alcune decisamente elevate. Ma rimango sempre dell’idea che questo non possa essere l’ultimo step prima della Serie A: il passaggio è troppo ampio tra il settore giovanile e la Serie A. In questo senso alcune società stanno puntando sull’Under 23, dove i giovani devono confrontarsi con delle realtà fisiche completamente diverse. Uno dei tanti motivi per cui i giovani in Serie A faticano a trovare spazio è questo, il passaggio è troppo grande da questo atteggiamento fisico che hanno a livello di settore giovanile rispetto alla prima squadra».

Un esempio può essere Alessandro Buongiorno? Già nel settore giovanile quando Lei allenava il Torino, passato in prestito per poi avere un exploit al suo ritorno in granata…

«Sì, io ho detto le squadre dell’Under 23, perché così – invece che andare in prestito – i calciatori giocano con le maglie della propria società, che li hanno sott’occhio tutto l’anno. Giocatori come Buongiorno, e non solo lui, nel momento in cui dimostrano sia fisicamente che tecnicamente di poter competere a quei livelli, è evidente che poi diventano un benefit economico per la società non indifferente».

Passiamo ora alla prima squadra. L’impressione è che si sia creato un gap tra il Torino e i club che lottano per le posizioni europee. Qual è la medicina per recuperare il distacco?

«Quest’anno il Torino è una squadra che mi incuriosisce molto. Tutti i giocatori che sono arrivati li condivido. Solo Aboukhlal non lo conosco, ma tutti ne parlano bene. I due pescati dall’Empoli (Ismajli e Anjorin, ndr) sono assolutamente condivisibili: credo che l’Empoli sia retrocesso – anche – nel momento in cui Ismajli si è infortunato. Quindi ripeto, i due acquisti dall’Empoli li condivido! Sugli altri…beh Ngonge e Simeone hanno il punto di domanda che sono un po’ di mesi che giocano decisamente poco, quindi è chiaro che avranno bisogno di tempo per ritrovare condizione e ritmo per giocare con abitudine. Però faccio anche un’altra riflessione…»

Ci dica…

«Il Torino credo abbia l’ambizione di giocarsi un pezzo d’Europa, quale poi bisognerà vedere. Una squadra che ha Zapata – se verrà recuperato completamente – ma anche Simeone e Adams… anche chi gioca per quella fascia non credo abbia giocatori poi tanto migliori di questi. Quindi credo che ci sia la possibilità innanzitutto di divertirci: perchè c’è qualità, c’è inventiva e c’è fantasia. E poi è chiaro che al di là delle parole conta il campo. Sarà il campo a dire!»

Ha detto ‘divertirci’… quindi la vedremo al Grande Torino?

«Quando sono a Torino qualche volta vengo, ma ripeto: spero di divertirmi un po’ di più. Perché negli ultimi anni non è stato proprio il massimo sotto questo aspetto. Io credo che quest’anno ci siano i presupposti affinché la Maratona si diverta».  

Si ringrazia Gian Piero Ventura per la disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.

Gatti: «Spingo perché Vlahovic resti alla Juventus, Bremer ci aiuterà tantissimo»

Gatti: «Spingo perché Vlahovic resti alla Juventus, Bremer ci aiuterà tantissimo». Le dichiarazioni del difensore bianconero

Il difensore della Juve Federico Gatti ha parlato dal ritiro in Germania per affrontare molti temi sulla nuova stagione dei bianconeri ma non solo. Di seguito le dichiarazioni a Tuttosport.

SEMBRA CHE LA STAGIONE NON SIA MAI FINITA – «Sì, infatti questo è un po’ strano. Di sicuro stiamo lavorando tanto, il mister adesso ha più tempo a disposizione per lavorare su delle cose che negli ultimi mesi non si potevano affrontare. Per i tempi, per alcuni aspetti di campo. Ora c’è più tempo».

SULLE SUE CONDIZIONI – «Sto meglio. In realtà, ecco, sono onesto: ho fatto fatica. La mia stazza fisica non ha aiutato: sono stato fuori quasi tre mesi e mezzo e non pensavo di doverlo fare per così tanto. Riprendere è stato complicato, per fortuna sono passati dieci giorni e metto benzina nelle gambe».

RITORNO CON BREMER – «Guadagneremo tanto, tantissimo. Io in primis: gioco con lui da tre anni e mi è dispiaciuto molto dell’infortunio subito a ottobre».

PARTENZA DELL’ANNO SCORSO – «Nelle prime otto gare, non avevamo mai preso gol. E c’era un’alchimia pazzesca. Perciò il suo ritorno sarà importante. Però deve andarci piano: è fuori da parecchio tempo. Comunque, sarà un grandissimo acquisto».

DIFESA A TRE – «Ma per me è una questione di abitudine, bisogna giocare e poi prenderci la mano. Vedremo cosa deciderà l’allenatore, da parte mia c’è piena disponibilità».

ANDARE VIA – «Non l’ho mai messo in discussione. Però mi ha fatto piacere l’interessamento di un allenatore come Conte, uno dei top al mondo, e del direttore Manna. Li ringrazio tanto perché hanno fatto molto per portarmi al Napoli».

HAI CONSIGLIATO A VLAHOVIC DI RIMANERE – «Dusan è abbastanza maturo per prendere le proprie decisioni. Io spingo affinché resti qui, perché è un amico e perché è un giocatore molto importante. Però non mi espongo».

SE VA AL MILAN… – «Ma noi ce le diamo anche in allenamento, se è per questo. Quindi spero che rimanga qui. Ma sono scelte troppo personali».

AMBIZIONE SCUDETTO – «Quando hai questo stemma sul petto, pensi al blasone enorme del club. Ti impone di giocare ogni match per vincere. Poi non so quando sarà, ma serve farlo al più presto».

SU DAVID – «Quand’era al Lilla, abbiamo giocato contro Jonathan. Un ottimo attaccante, dovrà integrarsi bene con il nostro campionato che è diverso da tutti gli altri. Molto più tattico, molto più fisico. Però…».

RITORNO DI KOLO MUANI – «Per noi sarebbe molto importante se tornasse, è un attaccante molto forte. Poi sono decisioni della società».

COSA ASPETTARSI DA TUDOR – «Beh, ora c’è più tempo, ci sono più allenamenti. Sarà una squadra molto aggressiva, fatta di duelli. Dobbiamo tornare a giocare ogni gara con l’ambizione di vincere tutte le partite. E in qualsiasi modo. Anche giocando più sporchi, ma occorre tornare a vincere. Con l’ambizione di farlo. E vanno costruite le fondamenta per fare tutto ciò».

DOUGLAS LUIZ – «Ha parlato con la società e ci ha chiesto scusa. Io ho tanta fiducia in Douglas come giocatore, pure lì non so cos’accadrà nel suo futuro. Però posso dire che è molto forte e tecnico. Non è riuscito a esprimersi al suo meglio, ma vale».

Calciomercato Fiorentina: osservatori di quel club per Comuzzo durante l’ultima amichevole

Calciomercato Fiorentina: osservatori di quel club per Comuzzo durante l’ultima amichevole disputata dalla squadra viola

In appena dodici mesi, il suo status è passato da giovane promessa con una manciata di minuti tra i professionisti a pezzo pregiato del mercato internazionale. Pietro Comuzzo, difensore roccioso classe 2005, è il nuovo gioiello della Fiorentina su cui si sono accesi i riflettori della ricca Premier League. La sua ascesa è stata tanto rapida quanto impressionante, e ora il club viola si trova a dover difendere il suo talento dall’assalto dei club inglesi.

Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport – Stadio, l’interesse d’oltremanica è concreto e diffuso. Durante l’amichevole contro il Nottingham Forest, gli spalti erano affollati di osservatori inviati per monitorarlo da vicino. Tra questi, spiccavano quelli del Manchester United, che sarebbero rimasti particolarmente impressionati dalla solidità e dalla personalità mostrate dal giovane centrale. La sfida di oggi, che vedrà la Fiorentina calcare il prato iconico di Old Trafford proprio contro i Red Devils, assume quindi i contorni di un vero e proprio esame di maturità. C’è da giurare che gli scout dello United, e non solo, lo seguiranno con un’attenzione ancora maggiore.

Ma il Manchester United non è l’unico club ad aver messo Comuzzo nel proprio mirino. Il suo nome è cerchiato in rosso sui taccuini di diverse società inglesi, note per la loro capacità di scovare e valorizzare giovani talenti, come il Bournemouth, il Brighton e il Sunderland. Un’attestazione di stima che testimonia la crescita esponenziale del difensore.

Di fronte a questo assalto, la posizione della Fiorentina è ferma e decisa. La società considera Comuzzo un pilastro per il futuro e lo ha etichettato come “molto vicino all’incedibile”. Questo non significa che la porta sia completamente sbarrata, ma il prezzo per far vacillare la dirigenza viola è stato fissato ed è altissimo: si inizieranno ad ascoltare eventuali proposte solo a partire da una base di 35 milioni di euro. Una cifra che mira a scoraggiare i pretendenti e a blindare uno dei talenti più puri del calcio italiano, trasformando la partita di Old Trafford non solo in una vetrina prestigiosa, ma anche in un’affermazione del suo valore.

Calciomercato Bologna: non solo Bryan Gil, si riaccende una pista a sorpresa

Calciomercato Bologna: non solo Bryan Gil, si riaccende una pista a sorpresa per l’attacco della squadra allenata da Italiano

Il Bologna continua a lavorare con intensità per regalare al tecnico i rinforzi richiesti sull’esterno d’attacco, e se il nome di Bryan Gil del Tottenham resta in cima alla lista delle preferenze, la dirigenza rossoblù esplora anche alternative di alto profilo per non farsi trovare impreparata. L’ultimo nome tornato di moda sui taccuini di Sartori e Di Vaio è quello di Baris Alper Yilmaz, talentuoso esterno offensivo del Galatasaray.

Non si tratta di un interesse dell’ultima ora. Il venticinquenne nazionale turco, come sottolinea il Corriere dello Sport, è un pallino del club emiliano da almeno un paio d’anni, e in questa sessione di mercato il suo profilo potrebbe tornare concretamente d’attualità. Yilmaz rappresenta un giocatore di caratura internazionale, capace di garantire gol, assist e imprevedibilità, caratteristiche ideali per il gioco della squadra. Tuttavia, l’operazione presenta un ostacolo significativo: i costi. Il Galatasaray valuta il suo gioiello una cifra decisamente elevata, superiore a quella richiesta dal Tottenham per lasciar partire Bryan Gil.

La situazione di Yilmaz lo accomuna a un altro obiettivo di cui si è parlato nei giorni scorsi in orbita Bologna: Jonathan Rowe. Anche il giovane e promettente esterno del Marsiglia, classe 2003, ha una valutazione economica importante che complica un eventuale assalto. La strategia del Bologna appare quindi chiara: si lavora con determinazione sulla pista che porta a Bryan Gil, considerata la più percorribile dal punto di vista economico e tecnico, ma al tempo stesso si tengono vive le alternative, monitorando ogni possibile sviluppo. La dirigenza sa che per competere su più fronti servirà un salto di qualità e, sebbene Yilmaz e Rowe rappresentino investimenti onerosi, la loro candidatura testimonia l’ambizione di un club che vuole continuare a crescere e a sognare in grande, pronto a cogliere l’occasione giusta qualora si presentasse.

Sesko al Manchester United è ufficiale, affare da 85 milioni: «È il posto perfetto per me»

Sesko al Manchester United è ufficiale, affare da 85 milioni: «È il posto perfetto per me». L’attaccante sloveno si trasferisce in Premier

Una delle telenovele del calciomercato internazionale è giunta a conclusione. Benjamin Sesko è ufficialmente un nuovo giocatore del Manchester United che lo ha acquistato per 85 milioni dal Lipsia.

Di seguito il comunicato del club inglese:

Il Manchester United è lieto di annunciare di aver ingaggiato Benjamin Sesko, in attesa di registrazione. Il nazionale sloveno ha firmato un contratto fino a giugno 2030. Nelle ultime due stagioni, Sesko ha segnato il maggior numero di gol tra i giocatori sotto i 23 anni nei cinque principali campionati europei. Il 22enne ha segnato 21 gol e fornito sei assist per l’RB Leipzig durante la scorsa stagione. Ha già collezionato 41 presenze e segnato 16 gol per la Slovenia da quando è diventato il più giovane debuttante di sempre del suo paese nel 2021.

Il direttore sportivo Jason Wilcox dà il benvenuto a Benjamin Sesko allo United.

Benjamin Sesko ha dichiarato: «La storia del Manchester United è ovviamente molto speciale, ma ciò che mi entusiasma davvero è il futuro. Quando abbiamo discusso del progetto, è stato chiaro che ci sono tutte le premesse perché questa squadra continui a crescere e a competere di nuovo per i trofei più importanti nel prossimo futuro. Dal momento in cui sono arrivato, ho potuto percepire l’energia positiva e l’ambiente familiare che il club ha creato. È chiaramente il posto perfetto per raggiungere il mio massimo livello e realizzare tutte le mie ambizioni. Non vedo l’ora di iniziare a imparare da Ruben [Amorim] e di legare con i miei compagni di squadra per raggiungere i successi che tutti sappiamo di poter ottenere insieme».

Jason Wilcox, direttore sportivo, ha dichiarato: «Benjamin possiede una rara combinazione di velocità fulminante e la capacità di dominare fisicamente i difensori, che lo rende uno dei più eccezionali giovani talenti del calcio mondiale. Abbiamo seguito da vicino la carriera di Benjamin; tutte le nostre analisi dei dati e le nostre ricerche hanno concluso che possiede le qualità e la personalità necessarie per avere successo al Manchester United».

Lavorando sotto la guida di Ruben e del nostro eccellente team di performance, Benjamin si unisce all’ambiente perfetto per supportarlo nel raggiungere il suo potenziale di livello mondiale. Il desiderio che tutti i nostri nuovi acquisti hanno mostrato di volersi unire al club quest’estate evidenzia il fascino e la statura del Manchester United, mentre continuiamo a costruire e sviluppare una squadra in grado di competere per i più grandi trofei».

Wrexham, tre promozioni di fila e il sogno Premier League per il club di ‘Hollywood’. Ma il supercomputer non ci sta

Wrexham, la nuova impossibile sfida: Hollywood contro i supercomputer. Mentre l’intelligenza artificiale li condanna alla retrocessione, gli esperti scommettono sui playoff del club gallese

Un’altra promozione, un altro capitolo di una favola che sembra non voler finire. Il Wrexham, il club gallese di proprietà delle stelle di Hollywood Ryan Reynolds e Rob McElhenney, si affaccia al campionato di Championship, la seconda divisione inglese, con l’inerzia di chi ha riscritto le regole del calcio. Dopo tre promozioni consecutive, un’impresa senza precedenti che li ha portati dalla National League fino a un passo dalla Premier League, la domanda che tutti si pongono è una sola: il sogno può continuare?

La risposta della società è arrivata forte e chiara dal mercato. Il Wrexham non si è accontentato di un ruolo da comparsa e ha condotto una campagna acquisti da top club, rompendo per ben due volte il proprio record di spesa e preparandosi a farlo una terza volta con l’imminente arrivo di Nathan Broadhead dall’Ipswich per la cifra monstre di 7,5 milioni di sterline. Il tecnico Phil Parkinson ha già accolto sette volti nuovi, per un investimento totale di circa 10 milioni, sfoltendo al contempo la rosa con dodici uscite. Una strategia che testimonia un’ambizione sfrenata: non salvarsi, ma stupire ancora.

Eppure, le previsioni per la stagione sono diametralmente opposte. Da un lato, un “supercomputer” ha sentenziato che il destino del Wrexham sarà una dura lotta per non retrocedere. Dall’altro, gli esperti in carne e ossa, i quattro conduttori di punta della EFL per talkSPORT, la pensano in modo completamente diverso. Nessuno di loro vede i “Red Dragons” in zona retrocessione. Anzi, tre su quattro si spingono oltre, pronosticando un’incredibile corsa ai playoff, la via secondaria per una storica, quarta promozione consecutiva. Il primo banco di prova arriverà questo fine settimana contro il Southampton. Una sfida che dirà molto, ma la sensazione è che questa favola hollywoodiana abbia ancora molte pagine da scrivere.

Hojlund al Milan? Affare complessivo da 35 milioni. Ma lui non è ancora convinto

Milan, assalto a Hojlund. Il danese vuole restare al Manchester United, ma c’è un piano per portarlo in Italia. La formula e le cifre

Un pressing asfissiante per convincere un talento che, al momento, non vuole lasciare Manchester. Come riportato oggi da La Gazzetta dello Sport, il Milan ha individuato in Rasmus Højlund l’obiettivo numero uno per l’attacco, l’uomo giusto da affiancare a Gimenez, nonostante in questi giorni si sia parlato insistentemente dell’ipotesi Vlahovic, decisamente più complessa da portare a conclusione. La dirigenza rossonera, con Furlani and Tare in prima linea, sta lavorando intensamente per riportare in Serie A l’attaccante danese, ma la trattativa è complessa e si scontra con la ferma volontà del giocatore di giocarsi le sue carte allo United.

L’arrivo di Benjamin Šeško a Manchester, un investimento monstre che lo proietta come titolare indiscusso, non ha spaventato Højlund. Anzi. L’ex atalantino, reduce da due stagioni con 26 gol totali, ha pubblicamente accolto il nuovo compagno sui social, mostrando un atteggiamento da leader, contento che la squadra si rinforzi. Una mentalità che, però, si scontra con quella del club: la dirigenza e il tecnico Amorim hanno deciso di voltare pagina e stanno spingendo per trovargli una nuova sistemazione. È in questa crepa che si è inserito con forza il Milan, pronto a offrirgli quella centralità e quella maglia da titolare che a Manchester rischia di perdere.

La formula è chiara: prestito con diritto di riscatto. Ma le cifre sono il nodo da sciogliere. Lo United, che ha pagato il giocatore quasi 80 milioni, vorrebbe recuperare parte dell’investimento. Il Milan punta a un’operazione complessiva sotto i 40 milioni, con un prestito oneroso di 5-6 milioni e un diritto di riscatto fissato intorno ai 30. La trattativa più difficile, però, è quella con il giocatore. Tare e Furlani stanno intensificando i contatti per convincerlo a sposare il progetto rossonero, un progetto che quest’anno non può offrire il fascino delle coppe europee. Il tempo stringe, il Milan ha fretta di chiudere per evitare l’inserimento di altri club.

Calciomercato Juventus: qual è il vero ostacolo per il Kolo Muani bis

Calciomercato Juventus: qual è il vero problema per il ritorno di Kolo Muani. Ecco il reale ostacolo sulla strade che riporta il francese a Torino

La Juve tratta per Kolo Muani e spunta un nuovo club, ma il vero problema è un altro… La telenovela per l’attaccante francese continua, ma il mercato bianconero è bloccato da una situazione interna sempre più spinosa. Una partita a scacchi dove il tempo è l’avversario più infido. Come analizzato oggi da Tuttosport, il mercato della Juventus è una complessa ragnatela di trattative, dove ogni mossa è legata a un’altra in un gioco di attesa e strategia. Al centro di tutto, ci sono i destini incrociati di due attaccanti: Randal Kolo Muani, il prescelto per l’attacco di Tudor, e Dušan Vlahović, il costoso esubero che blocca ogni operazione in entrata.

Per il francese, il tempo è un alleato. Kolo Muani è di fatto un separato in casa al Paris Saint-Germain: non si allena con il gruppo e non sarà convocato per la Supercoppa Europea. Questa situazione irrita il club parigino, che vorrebbe chiudere in fretta, ma mette la Juventus in una posizione di vantaggio nonostante ci sia un interessamento da parte del Newcastle che potrebbe infastidire la vicenda. Forte della volontà del giocatore di tornare a Torino, il DG Comolli può «tirare la corda» sulle sue posizioni. La trattativa è bloccata sulla formula: il PSG chiede la certezza di incassare circa 57 milioni, mentre la Juve spinge per un prestito con obbligo di riscatto condizionato a obiettivi difficili. L’ultima offerta bianconera, un totale di 45 milioni, non ha ancora sbloccato la situazione, ma più il tempo passa, più la posizione della Juve si rafforza.

Per Vlahović, invece, il tempo è un nemico. Con un contratto da 12 milioni netti in scadenza nel 2026, il rischio di replicare un “caso Chiesa” e di perderlo a zero è altissimo. Il Milan resta alla finestra, sperando in un saldo di fine mercato, mentre le piste estere, come quella del Newcastle, non decollano. Nel frattempo, la squadra si prepara ai test di lusso contro Borussia Dortmund e Atalanta, amichevoli che, come sottolinea il Corriere dello Sport, serviranno a Tudor per valutare i giocatori in bilico e dare indicazioni definitive sul mercato. La Juve è un cantiere aperto, prigioniero di un domino che solo il tempo potrà sbloccare.

Calciomercato Roma: Fabio Silva si è promesso, cosa manca. E c’è un’insidia tedesca

Calciomercato Roma: Fabio Silva si è promesso, cosa manca. E c’è una nuova insidia tedesca per l’attaccante portoghese dei Wolves

“Don’t let me down”, non deludermi. Se la trattativa che potrebbe portare Fabio Silva alla Roma fosse una canzone, sarebbe senza dubbio questo classico dei Beatles, la cui eco risuona simbolicamente mentre la squadra si sposta a Liverpool per l’amichevole odierna contro l’Everton. È questo l’appello che l’attaccante portoghese lancia alla dirigenza giallorossa: dopo essersi promesso alla Roma e aver rifiutato altre destinazioni, ora chiede al ds Massara lo sforzo decisivo per portarlo via dal Wolverhampton. Ne scrive il Corriere dello Sport.

La trattativa per l’ex golden boy, pagato 40 milioni di euro nel 2020 e poi girato in prestito tra Anderlecht, PSV, Rangers e Las Palmas, è in una fase cruciale. Esiste un’intesa di massima tra i club sulla valutazione e un accordo di principio con il giocatore, contattato anche dall’allenatore Gasperini. Gli Wolves vorrebbero monetizzare subito, e con 15 milioni di euro l’affare si chiuderebbe rapidamente. La Roma, invece, spinge per una formula più cauta: un prestito con diritto di riscatto, magari legato a obiettivi minimi come la qualificazione europea. Qui sorge il problema principale: il contratto di Silva con il club inglese scade nel 2026. Per poterlo cedere in prestito con diritto, gli Wolves dovrebbero prima rinnovargli il contratto di un altro anno, fino al 2027, per non rischiare di perderlo a prezzo di saldo tra dodici mesi. Proprio su questo punto si sta lavorando in queste ore, ma la trattativa è in stand-by e la concorrenza aumenta, con il Borussia Dortmund che si è inserito con prepotenza.


Le alternative a Silva e la scommessa su Dovbyk

Mentre si cerca di sbloccare l’impasse per Fabio Silva, Massara valuta le alternative. La pista che porta a Claudio Echeverri è bloccata dal Manchester City, che non apre a formule diverse dal prestito secco. Si monitorano anche il maliano Nene Dorgeles del Salisburgo e il brasiliano Eguinaldo dello Shakhtar Donetsk. Quest’ultimo, però, ha subito un infortunio al ginocchio proprio nelle ore in cui l’interesse della Roma si faceva più concreto; si attendono gli esiti degli esami per capire se la pista sia ancora percorribile.

Intanto, sul fronte interno, sembra destinato a rimanere nella capitale Artem Dovbyk. La sua permanenza non è tanto legata a una ritrovata fiducia tecnica, quanto a ragioni puramente economiche: con un costo residuo a bilancio di 34 milioni di euro, a fronte di un investimento complessivo di 41 milioni appena un anno fa, una sua cessione ora genererebbe una minusvalenza. Per questo, Gasperini è motivato a trasformare il centravanti ucraino. L’allenatore e il suo staff stanno studiando per lui la “cura Retegui”, un programma specifico per renderlo un attaccante più dinamico e più funzionale al gioco della squadra, trasformando così un potenziale problema in una risorsa interna.

Caso Lookman, punizione Atalanta solo rimandata: maxi multa a fine agosto

Caso Lookman, punizione Atalanta solo rimandata: maxi multa a fine agosto per l’attaccante che continua a non presentarsi a Zingonia

La situazione tra Ademola Lookman e l’Atalanta si fa sempre più tesa. Con il quinto giorno consecutivo di assenza ingiustificata agli allenamenti, l’attaccante nigeriano prosegue nel suo braccio di ferro con il club, determinato a forzare la cessione all’Inter. La linea della società bergamasca, tuttavia, è chiara e ferma: per ora, nessuna azione disciplinare plateale, ma la punizione è solo rimandata. Il club non intende alzare un polverone mediatico in una fase così delicata della trattativa con i nerazzurri, ma si riserverà di agire a tempo debito.

La strategia della Dea è attendista ma risoluta. Lookman continua a essere regolarmente convocato a Zingonia, dove dovrebbe anche seguire un piano di recupero per un problema muscolare. A fine agosto, al momento della stesura delle buste paga, verranno calcolati i giorni di assenza e applicate le sanzioni del caso, che includeranno una multa salata e la trattenuta dello stipendio per il periodo non lavorato. Il messaggio è inequivocabile: l’insubordinazione non resterà impunita, ma la priorità ora è gestire la trattativa con l’Inter senza concedere ulteriori vantaggi negoziali. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.


Il Mercato non si ferma: assalto al centravanti e all’esterno

Mentre gestisce il caso Lookman, la dirigenza atalantina lavora incessantemente sul mercato in entrata con due priorità ben definite: un nuovo centravanti e un esterno sinistro. Per il ruolo di punta, la sfida è a due e si gioca a Londra, con questo weekend che potrebbe essere decisivo. I nomi caldi sono quelli di Rodrigo Muniz del Fulham e Jean-Philippe Mateta del Crystal Palace.

Il brasiliano Muniz appare in leggera pole position. Più giovane (classe 2001), ha un potenziale di crescita maggiore e una valutazione economica leggermente inferiore, stimata intorno ai 40 milioni di euro. Mateta (classe 1997), d’altro canto, offre più esperienza internazionale e una duttilità tattica che lo renderebbe perfettamente compatibile anche in un attacco a due con Scamacca. La sua valutazione iniziale di 50 milioni potrebbe scendere a 40 più bonus. Al momento, però, sia il Fulham che il Crystal Palace non hanno ancora aperto concretamente alla cessione, ma la Dea attende sviluppi a breve.

Per la corsia mancina, l’obiettivo principale resta Diego Moreira. L’esterno belga dello Strasburgo è un profilo molto apprezzato, ma la sua valutazione di circa 30 milioni di euro impone una riflessione. La trattativa non è semplice, anche perché alle spalle del club francese c’è il “controllo” del Chelsea, proprietario della galassia BlueCo. L’Atalanta confida che, con il passare dei giorni e l’avvicinarsi della fine del mercato, si possano creare le condizioni per uno sconto sul prezzo del cartellino.

Lazio, Lotito a caccia di un nuovo sponsor da 10 milioni di euro. I dettagli

Lazio, Lotito a caccia di un nuovo sponsor da 10 milioni di euro. I dettagli sulle trattative condotte in segreto dal presidente biancoceleste

In un’estate finora complessa per la Lazio, segnata da un mercato in attesa di decollare e dal malumore della piazza, il presidente Claudio Lotito sta lavorando su più fronti per garantire nuove e vitali fonti di ricavo al club. Lontano dai riflettori delle trattative per i calciatori, la dirigenza biancoceleste sta per mettere a segno un uno-due strategico che potrebbe portare nelle casse societarie una cifra superiore ai 10 milioni di euro annui, fondamentale per sbloccare le operazioni in entrata e rilanciare il progetto tecnico.

La priorità assoluta è chiudere l’accordo per il nuovo main sponsor da esibire sulle maglie. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Lotito è in trattativa avanzata con ben due aziende di prestigio e l’obiettivo è siglare l’intesa prima dell’esordio in campionato contro il Como, fissato per il 24 agosto. Sebbene i nomi delle società siano ancora top secret, il dettaglio trapelato rivela che entrambe operano nel settore della tecnologia, con un focus su prodotti e servizi legati a software e hardware. L’ambizione della Lazio è quella di stipulare un contratto pluriennale che garantisca un introito fisso compreso tra i 6 e i 7 milioni di euro a stagione, con la possibilità di raggiungere un massimo di 10 milioni attraverso bonus legati ai risultati sportivi e alla visibilità del marchio.

Parallelamente, il club ha già mosso un passo decisivo nel potenziamento della sua area digitale. È stato infatti ufficializzato nei giorni scorsi l’accordo con Adapex INC, società del Datrix Group e partner certificato da Google. Questa collaborazione mira a una valorizzazione strategica di tutti gli asset digitali del club: dal sito ufficiale all’app mobile, passando per i contenuti video on demand e le dirette streaming. L’obiettivo è massimizzare la monetizzazione dell’audience digitale attraverso tutti i canali (social media, internet, radio e tv), con una previsione di ricavo stimata intorno ai 3 milioni di euro.

Questa doppia strategia testimonia la volontà della Lazio di diversificare le proprie entrate, rendendole meno dipendenti dai soli diritti televisivi. L’iniezione di liquidità derivante da queste due operazioni commerciali è considerata propedeutica e indispensabile per dare finalmente il via al mercato in entrata e fornire al tecnico gli innesti richiesti per essere competitivi su tutti i fronti.

Donnarumma scaricato dal PSG: via subito o tra 10 mesi. Ecco dove

Donnarumma scaricato dal PSG: via subito o tra 10 mesi. Ecco dove può andare il portiere della Nazionale protagonista in Champions

Da eroe a esubero: Il futuro incerto di Donnarumma al PSG

A Parigi il tempo scorre veloce e le gerarchie possono cambiare in un istante. Lo sta scoprendo a sue spese Gianluigi Donnarumma, passato in poche settimane da eroe indiscusso della prima, storica Champions League vinta dal Paris Saint-Germain a esubero di lusso. Il club dell’emiro ha inviato un segnale inequivocabile, spendendo la cifra monstre di 55 milioni di euro per assicurarsi Lucas Chevalier dal Lille, di fatto designandolo come il nuovo portiere titolare. Un’operazione che sancisce una rottura che era nell’aria da mesi, dopo il fallimento delle trattative per il rinnovo del contratto del capitano della Nazionale, in scadenza tra meno di un anno.


Le ragioni della rottura e il nuovo corso parigino

La decisione del PSG è figlia di una nuova, ferrea politica societaria. Il caso di Kylian Mbappé, perso a parametro zero nel 2024 nonostante un’offerta faraonica, ha lasciato cicatrici profonde e ha insegnato alla dirigenza a non farsi più trovare impreparata. Nessun giocatore è più grande del club, un messaggio recapitato in passato anche a stelle come Messi e Rabiot. Il contributo di Donnarumma alla conquista della Champions non è bastato a garantirgli una posizione di privilegio, specialmente dopo che la trattativa per il prolungamento si è arenata sulle percentuali dei bonus variabili.

Di fronte a questo stallo, il club ha virato con forza su Chevalier, pupillo del direttore sportivo Campos e profilo più gradito al tecnico Luis Enrique. Al portiere francese è stato offerto un contratto quinquennale, a testimonianza di un investimento a lungo termine. Per Donnarumma si profila un destino simile a quello che lui stesso impose a Keylor Navas al suo arrivo nel 2021: da titolare a riserva di lusso, con il rischio di una concorrenza tutt’altro che equilibrata e con il russo Safonov come ulteriore alternativa. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.


Il bivio: cessione, prestito o attesa strategica

Con il Mondiale 2026 all’orizzonte, “Gigio” non può permettersi una stagione ai margini. Le opzioni sul tavolo sono complesse. La permanenza a Parigi significherebbe accontentarsi di partite secondarie, con il club che potrebbe comunque spingere per un rinnovo strategico, finalizzato a evitare un altro addio a costo zero e a facilitare un eventuale prestito ponte, magari in Turchia al Galatasaray.

La soluzione ideale per tutti sarebbe una cessione definitiva entro la fine del mercato, ma il suo ingaggio da circa 10 milioni di euro netti restringe il campo delle pretendenti. La Premier League resta la destinazione più probabile: il Manchester United, in piena fase di ricostruzione, e il Chelsea sono alla finestra, ma dovranno presentare un’offerta adeguata per convincere un PSG deciso a non fare sconti.

Infine, c’è l’opzione dell’attesa strategica. Da gennaio 2026, Donnarumma sarà libero di accordarsi con qualsiasi club per un trasferimento a parametro zero in estate. Un’ipotesi che fa gola a giganti europei come il Real Madrid, che guarda al futuro post-Courtois, e il Bayern Monaco, da sempre attento a cogliere occasioni di mercato di questo calibro. Per l’eroe azzurro, il tempo delle scelte è arrivato.

Calciomercato Napoli: folle tentazione per sostituire il partente Raspadori

Calciomercato Napoli: folle tentazione per sostituire il partente Raspadori. Ecco chi sono i nomi nel mirino dei partenopei

La rivoluzione di Antonio Conte a Napoli vive di improvvise accelerazioni e colpi di scena. L’ultimo, fragoroso, è l’addio di Giacomo Raspadori. La sua cessione all’Atletico Madrid, concretizzatasi in poche ore per una cifra complessiva di circa 26 milioni di euro bonus inclusi, ha lasciato un vuoto tecnico e un tesoretto da reinvestire. L’assenza dell’attaccante, mai pienamente a suo agio nel ruolo di mezzala provato in ritiro e non considerato un profilo ideale per il nuovo corso, apre ora scenari affascinanti sul mercato in entrata, con il ds Manna chiamato a trovare un sostituto all’altezza, possibilmente un grande nome per infiammare la piazza.

Il sogno che più di tutti accenderebbe l’entusiasmo dei tifosi porta a Manchester e risponde al nome di Jack Grealish. L’ala inglese è ormai ai margini del progetto tecnico di Guardiola al City e, secondo indiscrezioni, gradirebbe un’esperienza in Italia sotto la guida di Conte. L’ostacolo, quasi insormontabile, è il suo ingaggio da circa 15 milioni di euro, una cifra fuori scala per i parametri del Napoli. La dirigenza valuta la fattibilità di un prestito, magari con il club inglese che contribuisce a parte dello stipendio, ma la trattativa resta complessa e di difficile realizzazione. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Più concreta, ma non per questo più semplice, è la pista che porta a Federico Chiesa. L’esterno della Nazionale è in uscita dal Liverpool, dove non è mai riuscito a imporsi e cerca un progetto che gli garantisca centralità. Un suo ritorno in Serie A è l’ipotesi più probabile e il Napoli è una delle candidate principali. Tuttavia, anche qui, a frenare l’operazione ci sono l’ingaggio da circa 6 milioni netti e le perplessità sulla sua tenuta fisica dopo i recenti infortuni.

Per questi motivi, il Napoli esplora con grande attenzione anche profili più giovani e di prospettiva, sebbene molto costosi. I due nomi più caldi sono quelli di Kevin, talentuoso brasiliano dello Shakhtar Donetsk, e Antonio Nusa, esterno norvegese del Lipsia. Per entrambi la valutazione si aggira sui 35-40 milioni di euro, un investimento che il Napoli potrebbe affrontare proprio con i soldi incassati da Raspadori. La caccia all’erede è aperta: Conte attende l’asso per completare il suo attacco.

Calciomercato Inter: la prima scelta per la difesa diventa De Winter? Ultime

Calciomercato Inter: la prima scelta per la difesa diventa De Winter? Ultime sul futuro del giovane difensore del Genoa

Il mercato della difesa si infiamma nuovamente sull’asse Milano-Genova. L‘Inter ha riallacciato i contatti in maniera decisa per Koni De Winter, talentuoso difensore belga del Genoa. La pista, sondata già nei mesi scorsi, si è improvvisamente riscaldata, trasformandosi da semplice sondaggio a un obiettivo concreto per la dirigenza nerazzurra, che ora lavora attivamente per “bloccare” il giocatore e anticipare la concorrenza.

L’interesse dell’Inter per il classe 2002 non è casuale, ma legato a possibili movimenti in uscita nel reparto arretrato. Il suo nome è tornato in cima alla lista dei desideri come potenziale sostituto in caso di partenza di uno tra Benjamin Pavard o Yann Bisseck. Se per uno dei due difensori dovessero concretizzarsi offerte irrinunciabili, il club di Viale della Liberazione avrebbe già individuato in De Winter il profilo ideale per colmare il vuoto, apprezzandone la fisicità, la giovane età e l’esperienza già maturata nel campionato italiano. L’ostacolo principale rimane la clausola che garantirebbe all’ex club, la Juventus, il 20% sulla futura rivendita.

Questo affondo dell’Inter potrebbe generare un effetto domino che coinvolge direttamente i rivali del Milan. Mentre i nerazzurri concentrano le loro energie su De Winter, i rossoneri potrebbero infatti avere campo più libero per sferrare l’assalto decisivo a Giovanni Leoni. Il giovane gioiello del Parma, conteso da entrambi i club, potrebbe diventare l’obiettivo primario del Milan, che approfitterebbe dello spostamento strategico dell’Inter per cercare di chiudere una delle trattative più calde dell’estate e assicurarsi un pilastro per la difesa del futuro.

Calciomercato Milan a sorpresa: il Diavolo progetta lo scippo Leoni

Calciomercato Milan a sorpresa: il Diavolo progetta lo scippo Leoni. Inserimento dei rossoneri che vuole beffare l’Inter, ora su De Winter

Il mercato estivo accende una nuova rivalità tra Inter e Milan, unite da un obiettivo comune per la difesa: il giovane talento del Parma, Giovanni Leoni. Per il difensore classe 2006 si profila un vero e proprio derby di mercato, con una base d’asta già fissata a 35 milioni di euro. A complicare i piani delle milanesi ci sono inoltre le sirene dalla Premier League, con il Liverpool che segue con attenzione il promettente centrale italiano.

Le strategie nerazzurre

L’Inter, al momento, ha la sua attenzione rivolta principalmente alla trattativa con l’Atalanta per l’attaccante nigeriano Ademola Lookman. L’assalto a Leoni è considerato un’opzione concreta, ma subordinata alla capacità del club di fare cassa attraverso il mercato in uscita. I nomi individuati per finanziare l’operazione sono quelli di Bisseck, Asllani e Taremi. Tuttavia, la dirigenza nerazzurra monitora anche delle alternative. La principale porta a Koni De Winter, difensore belga classe 2002 di proprietà del Genoa. Sull’ex giocatore della Juventus, però, pende una clausola che garantisce ai bianconeri il 20% sulla futura rivendita, un fattore che potrebbe influenzare le negoziazioni.


La posizione del Milan

Anche il Milan è pronto a inserirsi con forza sia su Leoni che su De Winter, ma la sua strategia è strettamente legata al futuro di Malick Thiaw. Il difensore tedesco è un obiettivo primario del Newcastle, che gli ha offerto un ingaggio da 4 milioni netti all’anno (contro gli attuali 800 mila euro) e il palcoscenico della Champions League. I rossoneri hanno già rifiutato una prima offerta da 30 milioni di euro, ma di fronte a un rilancio che tocchi i 40 milioni potrebbero dare il via libera alla cessione. L’incasso verrebbe poi reinvestito per un nuovo centrale. Se la pista Leoni dovesse sfumare, il piano B del Milan porta a un altro giovane italiano: Pietro Comuzzo, classe 2005 della Fiorentina. Lo scrive il Corriere dello Sport.

Chivu all’Inter: «Non voglio la coppa di agosto. Manca brillantezza e possiamo fare di più»

Chivu all’Inter: «Non voglio la coppa di agosto. Manca brillantezza e possiamo fare di più». Le parole del tecnico nerazzurro

Al termine della vittoriosa amichevole contro il Monaco, superato per 2-1 in rimonta, l’allenatore dell’Inter Cristian Chivu ha espresso la sua soddisfazione ai microfoni di Inter TV. Il tecnico ha analizzato positivamente la prestazione dei suoi giocatori, capaci di ribaltare il risultato nonostante l’inferiorità numerica.

Secondo Chivu, la squadra ha dato una notevole dimostrazione di carattere e personalità, reagendo con determinazione dopo il gol iniziale di Akliouche. Anche con un uomo in meno, i nerazzurri hanno mostrato la giusta mentalità, lottando su ogni pallone. L’allenatore ha lodato la capacità del gruppo di non disunirsi, trovando la forza per pareggiare con Lautaro e poi assicurarsi la vittoria grazie al giovane Bonny, sottolineando come questo atteggiamento sia fondamentale per la crescita del gruppo.

PRESTAZIONE – «È una partita di agosto, di preparazione, con le gambe che ancora non girano come dovrebbero ma è stato un bel test. Bisogna fare minuti perché il tempo stringe, mancano 17 giorni all’inizio del campionato, mi porto a casa il carattere e la voglia di ribaltare la partita nonostante le difficoltà che abbiamo avuto giocando in dieci uomini. È difficile fare un’analisi perché fisicamente non siamo ancora al meglio ma abbiamo fatto metri e volume. Ovviamente manca ancora la brillantezza e la lucidità sotto porta, in undici abbiamo colto occasioni nitide nei primi venti minuti».

RISULTATO – «Del risultato mi interessa poco, non voglio vincere la coppa di agosto, mi interessa che la squadra acquisisca fiducia e benzina per quello che verrà. Io alleno l’Inter, un gruppo di giocatori forti che possono fare sempre meglio sotto ogni aspetto, individuale e collettivo ed è quello che cerco di spiegare loro ogni giorno».

Le prime pagine sportive nazionali – 9 agosto

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

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