Pagina 717 – Calcio News 24

Como batte Betis in amichevole: ma è maxi rissa con schiaffi ed espulsioni. Coinvolto anche Fabregas

Como batte Betis in amichevole: ma è maxi rissa con schiaffi ed espulsioni. Coinvolto anche Fabregas nel test match andato in scena a Cadice

Un’amichevole che doveva essere un test estivo si è trasformata in un vero e proprio campo di battaglia. Real Betis–Como, terminata a Cadice con la vittoria per 3-2 della squadra lariana, sarà ricordata più per la rissa scoppiata tra i giocatori che per il risultato finale. L’episodio, che ha coinvolto entrambe le formazioni e i rispettivi staff tecnici, ha portato a scene deprecabili e a diverse espulsioni.

Tutto ha avuto inizio poco prima dell’intervallo, quando la tensione in campo, già alta a causa di diversi interventi giudicati troppo duri dal Betis, è esplosa. La scintilla è stata un contatto tra Fornals e Perrone: il giocatore spagnolo ha rifilato uno schiaffo all’avversario, che ha reagito scatenando una rissa collettiva. Calci e spintoni hanno coinvolto gran parte dei giocatori in campo, con telecamere e fotografi a immortalare il caos.

L’arbitro, dopo aver faticato a ristabilire l’ordine, ha dovuto ricorrere a diverse ammonizioni e a due espulsioni. Héctor Bellerín per il Betis e Máximo Perrone per il Como sono stati costretti a lasciare il campo in anticipo. Ma la tensione non si è limitata al rettangolo verde. Anche le panchine sono state coinvolte, con alcuni membri degli staff che hanno cercato di sedare gli animi e altri che, al contrario, hanno contribuito ad alimentare la rabbia.

Un’immagine significativa è stata quella di Manuel Pellegrini, tecnico del Betis, che si è avvicinato alla panchina del Como per confrontarsi con Cesc Fàbregas. Il tecnico cileno ha accusato l’allenatore spagnolo di aver impostato una partita troppo aggressiva e fisica, con interventi eccessivamente duri da parte dei suoi giocatori.

Nonostante l’episodio, la partita è proseguita e il Como ha conquistato la vittoria. I gol di Diao e la prodezza di Da Cunha avevano portato in vantaggio i lariani, ma Isco e Firpo avevano riportato la gara in parità. A decidere l’incontro, il gol in pieno recupero di Azon, che ha fissato il risultato sul 3-2. Un esito sportivo che, purtroppo, è passato in secondo piano rispetto alla rissa che ha macchiato l’amichevole.

Modesto: «Juve, serve mentalità da scudetto. Fiducia per Kolo Muani. Su Douglas e Vlahovic…»

Modesto: «Juve, serve mentalità da scudetto. Fiducia per Kolo Muani. Su Douglas e Vlahovic…». Parla il direttore tecnico bianconero

François Modesto, nuovo direttore tecnico della Juventus, è intervenuto a Tuttosport dal ritiro dei bianconeri a Herzogenaurach. Di seguito le sue dichiarazioni, tra calciomercatoe obiettivi stagionali.

KOLO MUANI – «Siamo allo stesso punto: lavoriamo, stiamo prendendo le informazioni necessarie. Sa benissimo cosa deve fare. Fiducia? C’è sempre fiducia»

SCUDETTO – «Sì, la Juventus deve sempre scendere in campo per vincere le partite, per vincere tutte le competizioni. Poi vedremo alla fine dell’anno, ma si deve già partire con quella mentalità»

MERCATO – «Prima di tutto, stiamo valutando i calciatori qui presenti, e di loro siamo molto contenti. Valuteremo. Con le discussioni che abbiamo col mister e con la direzione. Capiremo chi potrà venire ad aiutare la squadra»

DOUGLAS LUIZ – «Ed è stato riaccolto bene. Sa che ha sbagliato, glielo abbiamo fatto capire. L’abbiamo convocato e gli abbiamo fatto comprendere cosa sia la Juventus. Douglas è molto dispiaciuto. Poi la cosa è passata ed è tornato. Il gruppo mi ha sorpreso tanto. Da fuori uno vede solo la Juve giocare, da dentro però sono dei bravissimi ragazzi, che vogliono fare tante cose, che rispettano tanto il club. E che hanno creato un legame importante»

GALLIANI – «È stata la prima persona che ho chiamato quando ho firmato con la Juventus. L’ho ringraziato molto, sono stato due anni e mezzo con il Dottore ed è stata l’università del calcio. Una persona che mi ha dato tanto, che mi ha insegnato tanto. L’insegnamento più grande? Certe cose le tengo per me, anche quelle con il presidente Berlusconi. Con Galliani ci sentiamo una o due volte a settimana, ma in tre anni mi ha dato tanto. Se mi ha chiesto Vlahovic per il Milan? Non parliamo di mercato, solo di cose personali».

VLAHOVIC – «Si sta allenando e sta facendo bene: è professionale. Ed è un giocatore della Juve».

Calciomercato Milan, ora l’attaccante: testa a testa Vlahovic-Hojlund. Le ultime

Calciomercato Milan, ora l’attaccante: testa a testa Vlahovic-Hojlund. Le ultime sui movimenti in entrata dei rossoneri per il reparto offensivo

Il calciomercato estivo del Milan si accende con un nome di primissimo piano per l’attacco: Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo, in uscita dalla Juventus, è infatti il principale obiettivo dei rossoneri, come riportato dal Corriere della Sera. L’affare, tuttavia, si preannuncia complesso e potrebbe concretizzarsi solo nelle battute finali della sessione di mercato. La dirigenza milanista dovrà quindi avere pazienza, una virtù che potrebbe rivelarsi cruciale per portare a termine l’operazione.

L’acquisto di Vlahovic non è semplice, ma il Milan non perde di vista le alternative. Il piano B più concreto, al momento, risponde al nome di Rasmus Hojlund, attaccante del Manchester United. Il club inglese sta infatti perfezionando l’acquisto di Benjamin Sesko dal Lipsia per una cifra vicina agli 85 milioni di euro. Questa mossa rende Hojlund un possibile esubero, aprendo una finestra di opportunità per il Diavolo.

L’ex attaccante dell’Atalanta, che ha lasciato i bergamaschi per approdare in Premier League, potrebbe diventare un’interessante occasione di mercato. Ovviamente, l’operazione sarebbe fattibile solo a determinate condizioni. Il Milanvorrebbe infatti imbastire un’operazione che preveda un prestito con diritto di riscatto, una formula che al momento il Manchester United non sembra disposto ad accettare. Lo scenario potrebbe cambiare con l’avvicinarsi della scadenza del calciomercato, fissata per il 1° settembre. La sessione di mercato estiva è ancora lunga e il Milan ha diverse carte da giocarsi per rinforzare l’attacco. Resta da capire se la priorità rimarrà Vlahovic o se le attenzioni si sposteranno definitivamente su Hojlund o su altri profili.

Gasperini: «Non deprimiamoci, è agosto. Wesley ha giocato male. Sul mercato…»

Gasperini: «Non deprimiamoci, è agosto. Wesley ha giocato male. Sul mercato…». Le dichiarazioni del tecnico della Roma

Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, non si scompone dopo la pesante sconfitta per 4-0 in amichevole contro l’Aston Villa. Intervenuto in zona mista, il tecnico ha minimizzato l’accaduto. «Non facciamo drammi per una sconfitta in amichevole – ha dichiarato Gasperini -. Loro sono una squadra molto avanti, ma noi siamo solo all’inizio del nostro percorso». L’ex allenatore dell’Atalanta ha sottolineato la necessità di lavorare e migliorare, ma si è detto fiducioso per il futuro della sua squadra.

BILANCIO – «Non c’è niente da dire sull’impegno, è stato encomiabile. Abbiamo sempre cercato di tenere il campo al massimo. A tratti sono state fatte delle buone cose, sul piano del gioco e sul piano del rubare palla, ma non siamo stati incisivi. Abbiamo preso goal in cui ci sono andati via a difesa schierata. Va dato merito agli avversari che hanno una, due marce in più. Ad agosto non devi esaltarti quando vinci e non devi deprimerti quando perdi. Dobbiamo fare meglio».

AREE DI MIGLIORAMENTO – «Si può puntare di più gli avversari. Cherubini ha avuto buoni spunti, come Soulé. Per un tempo abbiamo fatto fatica, ma sul piano della costruzione del gioco abbiamo fatto buone cose. Alcune prestazioni sono state buone. Dei nuovi mi è piaciuto El Aynaoui. Dobbiamo prendere delle cose buone e applicarci come stiamo facendo». 

MERCATO – «Questo ko ci complica le cose? Non so, mi auguro di no, di non creare complicazioni. Non so se sia una complicazione, speriamo di no. Ci saranno acquisti in attacco? Vedremo. È passato un mese dall’inizio della preparazione, ci sono ancora tre settimane di mercato, vedremo quello che succede». 

I SINGOLI E I NUOVI – «Wesley non ha fatto bene, ha sbagliato sul piano tecnico, ma è un ragazzo che ha un bel motore, si vede. Ghilardi è fermo da parecchio, non ha fatto la preparazione. Ma fa parte di quei profili giovani che possono crescere. Wesley e Rensch possono giocare insieme? Tutti e due a destra è difficile. Uno come terzino e uno come esterno è un’idea».

Lookman scomparso: l’Atalanta valuta la sospensione dello stipendio. I dettagli

Lookman scomparso: l’Atalanta valuta la sospensione dello stipendio. Sono tre giorni di fila che l’attaccante nigeriano non si presenta a Zingonia

La rottura tra Ademola Lookman e l’Atalanta è ormai totale e, con ogni probabilità, insanabile. Per il terzo giorno consecutivo, anche ieri, l’attaccante nigeriano non si è presentato al centro sportivo di Zingonia, proseguendo la sua clamorosa protesta per forzare la cessione all’Inter. Un braccio di ferro che entra nella sua fase più critica, con il club bergamasco che ora valuta le prossime mosse e l’Inter che prepara l’assalto finale.

Terzo giorno di assenza: Atalanta valuta la sospensione dello stipendio

Il futuro di Lookman è un mistero, così come la sua attuale posizione. Lontano da tutti, in un luogo sconosciuto, il giocatore continua la sua diserzione dagli allenamenti. Di fronte a questa prolungata assenza ingiustificata, l’Atalanta, pur preferendo per ora non “alzare il volume”, sta seriamente valutando quali provvedimenti adottare. Se la situazione non si sbloccherà, il club potrebbe far scattare la sospensione dello stipendio, come previsto dall’accordo collettivo con l’Assocalciatori e la Lega. Magari anche in un secondo momento: per il momento ha deciso di non multarlo. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

L’Inter prepara la terza offerta: pronti 45 milioni più bonus

L’Inter, nel frattempo, osserva la situazione da una posizione di attesa strategica. La dirigenza nerazzurra è pronta a muoversi non appena si creerà lo spiraglio giusto. È infatti in preparazione una terza offerta ufficiale da inviare via PEC all’Atalanta: la proposta toccherà i 45 milioni di euro di parte fissa, più successivi bonus per avvicinarsi alla valutazione complessiva di 50 milioni richiesta dai bergamaschi. Un rilancio importante, che l’Inter spera possa essere quello decisivo.

Una partita a scacchi in un momento delicato

La situazione è delicatissima per tutte le parti in causa. Lookman rischia pesanti sanzioni, l’Atalanta si trova a gestire un caso esplosivo e l’Inter deve calibrare con attenzione la sua prossima mossa. L’unico fattore che lascia aperta la porta a una soluzione negoziata sono gli ottimi rapporti tra le due società. Tuttavia, lo strappo del giocatore appare così profondo che solo un’offerta ritenuta congrua potrà porre fine a questa infuocata telenovela di mercato.

Torino, visite mediche per Simeone: ecco il colpo dal Napoli – VIDEO

Iniziano le visite mediche di rito per Giovanni Simeone, ecco il colpo dal Napoli, il video esclusivo del nuovo acquisto del Torino

(Lorenzo Bosca – Inviato a Torino). Ora ci siamo, ora del condizionale possiamo farne anche a meno: Giovanni Simeone è a tutti gli effetti arrivato a Torino. È lui il nuovo rinforzo arrivato dal Napoli, prossimo tassello da inanellare nell’attacco targato Marco Baroni.

Iniziamo dalle cifre dell’operazione. Simeone fa tappa in Piemonte in prestito oneroso (poco superiore al milione di euro la cifra pattuita) più un secondo milione di bonus. Il diritto, per il riscatto appunto, è invece fissato a 6, ma è destinato a diventare obbligo al raggiungimento di facili condizioni nell’arco dell’anno solare 2026. Lato calciatore, invece, l’argentino siglerà un contratto triennale con un ingaggio netto intorno agli 1,5 milioni a stagione, a cui addizionare eventuali bonus.Intorno alle 8e30 il Cholito ha raggiunto l’Istituto Medicina dello Sport per effettuare le visite mediche di rito. Con lui, oltre fotografi e videomaker della società impegnati a immortalare il momento, presenti alcuni dirigenti del club sabaudo.

Una volta completato l’iter medico quindi, il giocatore – con ogni probabilità – si trasferirà nella sede di Via Viotti per suggellare l’inizio della sua avventura col Torino. Non prima, se lo augura circa una dozzina di tifosi che nel frattempo si sono radunati nei pressi della struttura che si affaccia su Via Filadelfia, di aver scattato quale selfie e concesso degli autografi agli stessi fan presenti. Ecco il video esclusivo ripreso dalle telecamere di Calcionews24 presente sul posto. Il Simeone day è iniziato!

Lukaku: «Conte mi ha cambiato la vita. A 32 anni faccio la differenza come Benzema. Addio all’Inter? La gente non sa la verità»

Lukaku: «Conte mi ha cambiato la vita. A 32 anni faccio la differenza come Benzema. Addio all’Inter? La gente non sa la verità». Così il centravanti del Napoli

In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, il nuovo centravanti del Napoli campione d’Italia, Romelu Lukaku, ha caricato l’ambiente azzurro in vista della nuova stagione.

L’attaccante belga, ex Inter, è tornato a parlare della sua discussa decisione di lasciare i nerazzurri dopo la finale di Champions League del 2023, spiegando le sue motivazioni e mostrandosi ora pienamente concentrato e motivato per la sua nuova avventura sotto la guida di Antonio Conte.

MENTALITA’ – «Io e Conte abbiamo la stessa mentalità, solo con il lavoro si migliora. Lui ha un’idea calcistica che si adatta alle mie caratteristiche e io, quando sono a casa, cerco apprendere i concetti di gioco che vuole. La nostra relazione ha sempre funzionato, perché sa darmi ogni giorno quegli stimoli per cercare di essere sempre il più forte. Antonio è un po’ il mio padre calcistico come lo sono stati Roberto Martinez nel Belgio, Koeman all’Everton e Ariel Jacobs all’Anderlecht. Sono loro che mi hanno cambiato la vita. Volevo fare meglio, quando sei ambizioso vuoi sempre fare meglio. Potevo fare di più: 14 goal e 10 assist possono essere un bel bottino ma non è il massimo, io cerco sempre di alzare l’asticella, non si può arrivare alla perfezione ma bisogno provare ad avvicinarsi. Ma sono contento, perché la squadra ha vinto. Abbiamo gli strumenti per fare sempre di più. A casa mia ho una palestra. Messi, Ronaldo, Lewandowski, Ibra sono super, ma il mio esempio è Benzema, che dopo i 32 ha vinto il Pallone d’oro. Bisogna guardare avanti con la mentalità giusta. Lo dice anche LeBron James».

DE BRUYNE – «Quanto c’è di mio nel suo arrivo a Napoli? Pochissimo. Giusto due chiamate, molto semplici. Gli ho spiegato cosa significa giocare qui, che siamo una squadra che vuole migliorare e confermarsi per l’anno prossimo. Sarà una grande sfida ma a lui piacciono le sfide».

PERCORSO IN ITALIA – «Ora sono più esperto, sicuro. E faccio tanto lavoro tattico a casa: guardo le squadre avversarie, ho più controllo delle cose che succedono e vedo l’azione prima che arriva. Prima ero più reattivo, più dinamico. La gente può dire che il fisico è cambiato, ma anche adesso, in ogni gara, ci sono due o tre azioni in cui posso fare la differenza partendo da lontano. Però sono più altruista, lo dicono gli assist. Quando sono arrivato in Italia guardavo più a me stesso. Napoli è stata la mia rivincita? La gente aveva dei dubbi su di me, ma ero convinto che avremmo fatto qualcosa di speciale. Vincere in volata contro l’Inter ha reso tutto più speciale? No, sarebbe stata la stessa cosa pure contro Milan o Juve. È stato speciale il percorso. Abbiamo lottato fino all’ultimo secondo. Le ultime tre settimane sono state super stressanti, con emozioni positive e negative che si mischiavano, su e giù come sulle montagne russe. Per questo è stato più bello».

FINALE CHAMPIONS di ISTANBUL – «La Champions League persa contro il Manchester City nel 2023 l’ho vissuta molto male per un anno, sono sincero. Vedi come sono andate le cose… non ho potuto dire le mie cose (sull’Inter, ndr), ho lasciato parlare la gente perché io non sono uno che ama passare per la stampa e attaccare, preferisco reagire calcisticamente. Ora guardiamo avanti, siamo di nuovo in Champions: divertiamoci. Cosa mi ha dato fastidio dopo Istanbul? Tu vedi delle cose, ma se la gente non sa la verità è un’altra storia, non si può capire perché ho fatto delle scelte… Nella mia carriera, ogni volta che ho detto la verità è stata vista come una cosa scomoda. E ora voglio evitare polemiche».

Roma travolta 4-0 dall’Aston Villa in amichevole: primo campanello d’allarme per Gasperini

Roma travolta 4-0 dall’Aston Villa in amichevole: primo campanello d’allarme per Gasperini. Gli inglesi dominano fisicamente e tatticamente

Brusco risveglio per la Roma di Gian Piero Gasperini. Dopo cinque vittorie consecutive, la prima amichevole in terra inglese si conclude con una pesante e inequivocabile sconfitta: i giallorossi crollano per 4-0 contro un Aston Villa apparso nettamente superiore sul piano fisico e tattico. Un passo indietro che fa suonare un primo campanello d’allarme in vista dell’inizio della stagione.

Crollo in Inghilterra: la partita

La squadra di Unai Emery ha dominato l’incontro dal primo all’ultimo minuto, andando a segno con Buendia, Ramsey, Watkins e Malen. La Roma, apparsa imballata e in ritardo di condizione, non è mai riuscita a entrare veramente in partita, soffrendo la velocità e la qualità degli avversari. Per i giallorossi si tratta della prima sconfitta in questo precampionato, una battuta d’arresto che ha evidenziato le aree su cui Gasperini dovrà lavorare intensamente.

Le pagelle: male difesa e attacco, si salvano El Ayanoui e Soulé

Sono pochi i giocatori a salvarsi in una serata così difficile. Tra i bocciati, spicca la prestazione negativa di tutto il reparto difensivo, con il nuovo acquisto Hermoso apparso in costante difficoltà. Male anche l’esterno Wesley, dalla cui parte sono nati i maggiori pericoli, e il centravanti Artem Dovbyk, mai in grado di rendersi pericoloso. Tra i promossi, invece, l’unica vera nota lieta del primo tempo è stato il nuovo centrocampista Neil El Ayanoui, l’unico a mostrare personalità e a sfiorare il gol. Nella ripresa, buono l’impatto di Matias Soulé, che ha colpito un clamoroso incrocio dei pali.

La reazione di Gasperini: «Nessun dramma, è calcio d’agosto»

Nonostante il pesante passivo, a fine partita il tecnico Gasperini ha invitato alla calma, definendo la sconfitta come una lezione utile. Pur riconoscendo i meriti dell’Aston Villa, ha sottolineato come non ci si debba deprimere per una partita di agosto, ma imparare dagli errori in vista del prossimo test, in programma sabato a Liverpool contro l’Everton.

Le prime pagine sportive nazionali – 7 agosto

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Cagliari, sirene di mercato per Zortea? Ecco le ultimissime sull’esterno rossoblù! I dettagli

Cagliari, risuonano le sirene di mercato per Zortea? Qui di seguiti le ultimissime sull’esterno rossoblù! Tutti i dettagli

Il nome di Nadir Zortea, esterno classe 1999 di proprietà del Cagliari, è diventato uno dei più caldi del mercato estivo. Dopo una stagione brillante con la maglia rossoblù, impreziosita da sei reti in campionato, il giocatore ha attirato l’attenzione di diversi club, sia italiani che stranieri. Secondo quanto riportato da L’Unione Sarda, anche il Valencia si è aggiunto alla lista delle pretendenti, segno che le sue prestazioni non sono passate inosservate nemmeno oltre i confini nazionali.

Zortea, cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta e noto per la sua velocità e capacità di incidere in fase offensiva, ha dimostrato grande maturità tattica e continuità durante l’ultima stagione. Il suo impatto in zona gol lo rende un profilo appetibile per squadre alla ricerca di un esterno moderno, capace di coprire tutta la fascia e contribuire alla manovra offensiva.

Situazione di mercato: Bologna in pole, ma attenzione al Valencia

Oltre al club spagnolo, anche Bologna e Fiorentina hanno manifestato interesse per il giocatore. In particolare, la società emiliana sembra essere in vantaggio, offrendo a Zortea la possibilità di restare in Serie A e di ricoprire un ruolo centrale nel progetto tecnico di Vincenzo Italiano, nuovo allenatore dei felsinei. La continuità e la prospettiva di crescita potrebbero rappresentare fattori decisivi nella scelta del calciatore.

Le strategie del Cagliari: cessione necessaria per motivi di bilancio

Nel frattempo, Zortea è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo aver saltato il Trofeo Gigi Riva per un risentimento muscolare. Il suo recupero è una buona notizia per il Cagliari, che deve affrontare precise esigenze di bilancio. La cessione di almeno un elemento della rosa è necessaria per sbloccare nuove operazioni in entrata, e Zortea, grazie alla sua valutazione e al forte interesse ricevuto, rappresenta il candidato ideale per garantire una plusvalenza significativa.

Ore decisive per il futuro di Zortea

Con il mercato in piena attività e nuovi scenari che si aprono, il futuro di Nadir Zortea potrebbe decidersi a breve. Il pressing del Bologna resta forte, ma l’inserimento del Valencia aggiunge una variabile internazionale che potrebbe cambiare le carte in tavola. Gli sviluppi delle prossime ore saranno decisivi per capire dove proseguirà la carriera di uno degli esterni più promettenti del panorama italiano.

Mercato Inter, futuro lontano dalla Serie A per quel difensore! Dalla Spagna non hanno dubbi, un club sul nerazzurro!

Mercato Inter, futuro lontano dall’Italia per quel difensore! Dalla Spagna ora non hanno più dubbi, un club sul nerazzurro

Il futuro di Francesco Acerbi, esperto difensore centrale classe 1988, è ancora tutto da scrivere. Attualmente sotto contratto con l’Inter fino al 30 giugno 2026, il club nerazzurro sta valutando se esercitare una clausola che consentirebbe la risoluzione anticipata dell’accordo, versando al giocatore una buonuscita di 500mila euro. Una decisione che potrebbe dipendere dalle strategie di mercato e dalle nuove entrate nel reparto difensivo.

Giovanni Leoni possibile chiave di svolta

Tra i nomi in entrata spicca quello di Giovanni Leoni, giovane talento classe 2006 del Parma. Considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio italiano, Leoni potrebbe rappresentare una svolta per la difesa dell’Inter. Il suo arrivo, infatti, potrebbe spingere la dirigenza a liberare spazio, accelerando così l’uscita di Acerbi.

Il Maiorca si fa avanti: obiettivo Acerbi

Nel frattempo, secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca, il Maiorca ha manifestato un concreto interesse per Acerbi. Il club della Liga, guidato da Javier Aguirre e deciso a puntare alla qualificazione alle competizioni europee, cerca profili di esperienza per rafforzare il reparto arretrato. Con oltre 500 presenze tra Serie A e competizioni internazionali, Acerbi rappresenta un profilo ideale per dare solidità e leadership alla difesa maiorchina.

Contatti avviati con l’entourage

Il Maiorca avrebbe già avviato i primi contatti con l’entourage del giocatore per sondarne la disponibilità a trasferirsi nella penisola iberica. Non sarebbe la prima volta che il club tenta un colpo simile: lo scorso anno aveva provato a ingaggiare Mats Hummels, ex Borussia Dortmund, ricevendo però un rifiuto.

Scenari aperti: Acerbi attende sviluppi

Acerbi, che ha vestito le maglie di Milan, Lazio e Sassuolo prima di approdare all’Inter, è pronto a valutare un’esperienza all’estero. Tuttavia, molto dipenderà dalla posizione del club nerazzurro, che al momento non sembra avere fretta di decidere. Con l’interesse concreto del Maiorca e l’eventuale arrivo di Leoni, nuovi sviluppi potrebbero arrivare già nelle prossime settimane.

Calciomercato Milan, cambia ancora il futuro di Musah? Il tecnico rossonero decisivo, le ultime

Calciomercato Milan, cambia di nuovo il futuro di Yunus Musah? Massimiliano Allegri è decisivo, le ultimissime

Yunus Musah, centrocampista statunitense classe 2002, ha completamente cambiato le carte in tavola nella sua esperienza al Milan. Dopo un primo periodo di adattamento, l’ex giocatore del Valencia ha saputo conquistare la fiducia della dirigenza e, soprattutto, del tecnico Massimiliano Allegri, che lo considera ora un elemento chiave per il futuro della squadra.

Musah, noto per la sua versatilità e dinamicità in mezzo al campo, era inizialmente visto come un possibile partente nel mercato estivo. Tuttavia, le sue recenti prestazioni e l’atteggiamento positivo mostrato durante gli allenamenti hanno ribaltato le gerarchie. Allegri, allenatore esperto e vincente con una lunga carriera alla Juventus prima del ritorno al Milan, è rimasto favorevolmente colpito dalle qualità tecniche e mentali del giovane centrocampista. Secondo quanto riportato dal giornalista Matteo Moretto, il tecnico rossonero vede in Musah un tassello fondamentale su cui costruire un progetto a lungo termine.

La fiducia riposta nel giocatore ha spinto il Milan a riconsiderare la sua posizione sul mercato. Le voci di una possibile cessione, che fino a poche settimane fa sembravano concrete, si sono affievolite. Il Napoli, club che aveva mostrato interesse per Musah, non ha intensificato i contatti, segnale che il futuro del centrocampista appare sempre più legato ai colori rossoneri.

Inoltre, la valutazione di Musah è aumentata sensibilmente. Se in passato si parlava di una base d’asta di circa 25 milioni di euro, oggi quella cifra non sarebbe sufficiente per avviare una trattativa. Il Milan, infatti, considera il giocatore un patrimonio tecnico e strategico da preservare.

Con il mercato alle porte, la permanenza di Yunus Musah al Milan sembra l’ipotesi più concreta. Il suo percorso di crescita, la fiducia dell’allenatore e l’interesse della società lo rendono uno dei protagonisti più attesi della prossima stagione rossonera.

Calciomercato Sassuolo, la decisione definitiva di Asllani di fronte alla proposta dei neroverdi

Calciomercato Sassuolo: sfuma la pista Asllani, arriva la conferma di Carnevali

Il calciomercato Sassuolo registra una battuta d’arresto su uno degli obiettivi di centrocampo. Kristjan Asllani, regista albanese in uscita dall’Inter, non vestirà la maglia neroverde. Dopo ore di indiscrezioni, è arrivata anche la conferma ufficiale da parte dell’amministratore delegato del club emiliano, Giovanni Carnevali, che ha chiarito definitivamente la situazione.

Intervistato da TuttoMercatoWeb, Carnevali ha dichiarato: «Non abbiamo un accordo con Asllani, perché da parte del giocatore non c’è l’interesse di venire al Sassuolo». Parole chiare, che chiudono ogni spiraglio su una possibile trattativa in corso.

Il calciomercato Sassuolo, dunque, deve voltare pagina su questo fronte. L’interesse per Asllani era concreto, ma si è scontrato con la volontà del giocatore, che secondo fonti vicine all’Inter punta soltanto a un trasferimento verso squadre che partecipano alle coppe europee o comunque appartenenti alla fascia alta della Serie A. Tra i club graditi figurano Bologna e Fiorentina, due società che offrono contesti più in linea con le ambizioni del centrocampista ex Empoli.

Questo rifiuto ha effetti a catena non solo per il Sassuolo, ma anche per l’Inter, che sperava in una rapida uscita del giocatore per sbloccare altre operazioni in entrata. Il club nerazzurro, dal canto suo, non intende accettare soluzioni temporanee: il trasferimento di Asllani dovrà essere a titolo definitivo o con obbligo di riscatto, escludendo l’ipotesi di un semplice prestito.

Nonostante il no di Asllani, il calciomercato Sassuolo resta attivo e attento a cogliere nuove opportunità a centrocampo. Il direttore Carnevali, come di consueto, valuterà alternative in grado di garantire qualità e affidabilità al nuovo tecnico. Il rifiuto dell’albanese, seppur pesante, non cambia la strategia del club: costruire una rosa forte, motivata e pronta a lottare per la salvezza in Serie A.

Gyokeres subito titolare con l’Arsenal: l’esaltazione di Arteta nion lascia alcun dubbio

Gyokeres titolare contro il Villarreal: l’Arsenal punta in alto con il suo nuovo attaccante

L’attesa sta per finire: questa sera, alle 19 italiane, l’Arsenal scenderà in campo all’Emirates Stadium per affrontare il Villarreal in amichevole, e per i tifosi dei Gunners ci sarà una novità importante. Sarà infatti la prima volta da titolare per Viktor Gyokeres, nuovo centravanti arrivato in estate dallo Sporting Lisbona per una cifra importante, e già accolto con grande entusiasmo dall’ambiente londinese.

Finora, Gyokeres aveva disputato solo uno spezzone di gara contro il Tottenham a Hong Kong, dove era entrato negli ultimi 15 minuti e aveva avuto poche occasioni per mettersi in mostra. La partita contro il Villarreal rappresenta quindi il vero banco di prova per il bomber svedese, che avrà finalmente la possibilità di mostrare tutto il suo potenziale sin dal primo minuto davanti al pubblico di casa.

L’arrivo di Gyokeres si inserisce in una campagna acquisti ambiziosa da parte dell’Arsenal, che ha rinforzato la rosa con innesti di qualità in tutti i reparti. Insieme all’ex attaccante dello Sporting, sono sbarcati a Londra anche i centrocampisti Martin Zubimendi e Christian Norgaard, il difensore centrale Cristhian Mosquera, l’ala Noni Madueke e il portiere Kepa Arrizabalaga.

Alla vigilia della sfida contro il Villarreal, il tecnico dei Gunners Mikel Arteta ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto durante il mercato estivo, ribadendo gli obiettivi ambiziosi del club: «Tutti questi nuovi arrivi, incluso Gyokeres, aggiungono qualità e profondità alla squadra. È ciò di cui avremo bisogno per affrontare la stagione nel migliore dei modi. Siamo stati molto vicini al successo nelle ultime stagioni, ma ora vogliamo compiere l’ultimo passo.»

Arteta ha sottolineato anche l’importanza della mentalità e del lavoro quotidiano: «Dobbiamo mantenere alta l’asticella all’interno del gruppo. Le richieste interne devono superare qualsiasi pressione esterna, perché solo così potremo raggiungere il livello che desideriamo.»

Con Gyokeres pronto a guidare l’attacco, l’Arsenal si prepara a una stagione in cui l’obiettivo è chiaro: vincere. Il match contro il Villarreal sarà il primo assaggio della nuova versione dei Gunners, e i riflettori saranno tutti puntati sul numero 9 svedese.

Calciomercato Lecce, una big su Pierotti. La società giallorossa però ha le idee abbastanza chiare

Calciomercato Lecce: Roma su Pierotti, ma Sticchi Damiani alza il muro

Il calciomercato Lecce si infiamma attorno al nome di Santiago Pierotti, talento argentino classe 2001 che ha attirato l’interesse della Roma in cerca di un nuovo esterno offensivo. Secondo le ultime indiscrezioni lanciate da Sky Sport, il profilo del giocatore piace a Gian Piero Gasperini e il club giallorosso avrebbe già avviato i primi contatti con il direttore sportivo Pantaleo Corvino, uomo mercato dei salentini.

Tuttavia, il Lecce non ha alcuna intenzione di svendere uno dei suoi gioielli. Pierotti è legato al club pugliese da un contratto in scadenza nel giugno 2027, e la dirigenza giallorossa – guidata dal presidente Sticchi Damiani – è pronta a fare muro di fronte a offerte ritenute non congrue. Il valore attuale del cartellino dell’esterno argentino si aggira attorno ai 4 milioni di euro, una cifra che tiene conto del potenziale del giocatore ma anche di un dettaglio importante: il Colón, ex squadra di Pierotti, detiene ancora il 10% sulla futura rivendita.

Pierotti è stato l’ennesima scommessa vinta dal fiuto di Corvino, che lo ha portato a Lecce nel gennaio 2024 per appena 1,2 milioni di euro. Nato a Pilar il 3 aprile 2001, il giovane talento alto 1,89 m è cresciuto nelle giovanili del Colón ed è approdato in Italia pronto a mettersi in mostra nel calcio europeo. Nella sua prima mezza stagione in Serie A, ha collezionato 38 presenze tra campionato e coppe, realizzando 4 gol e 2 assist per un totale di quasi 2000 minuti giocati.

Il suo rendimento ha inevitabilmente acceso i riflettori del calciomercato Lecce, rendendolo uno dei profili più monitorati tra i club di fascia media del campionato italiano. La Roma, con il nuovo ds Ricky Massara, ha avviato dialoghi esplorativi con il Lecce, ma al momento non si registrano offerte ufficiali.

Il calciomercato Lecce, quindi, si trova di fronte a un bivio: da un lato la possibilità di monetizzare una plusvalenza significativa, dall’altro la volontà di trattenere un elemento chiave per il progetto tecnico. Tutto dipenderà dalle mosse della Roma e dalla fermezza del club salentino, che continua a dimostrarsi un’eccellenza nella valorizzazione dei giovani talenti.

Calciomercato Verona, nel mirino un giocatore importante. Però serve il classico effetto domino

Calciomercato Verona: Geubbels nel mirino, ma tutto dipende da Tchatchoua

Il calciomercato Verona si muove tra opportunità e necessità di bilancio. Tra i profili seguiti con interesse dalla dirigenza gialloblù spicca quello di Willem Geubbels, attaccante classe 2001 attualmente in forza al San Gallo. Il giovane francese ha attirato l’attenzione di diversi club europei grazie a una stagione brillante, chiusa con 14 gol in 31 presenze, un bottino che ne conferma le doti offensive e la crescita costante.

Geubbels rappresenta un nome perfettamente in linea con l’identikit tracciato dal club scaligero: giovane, con margini di miglioramento, e già esperto a livello internazionale. Tuttavia, come spesso accade nel calciomercato Verona, i costi dell’operazione rappresentano un ostacolo. Il San Gallo ha fissato il prezzo del cartellino a 10 milioni di euro, una cifra attualmente fuori portata per le casse del Verona, che deve prima intervenire sul fronte delle cessioni per sbloccare eventuali operazioni in entrata.

In questo senso, il nome chiave è quello di Jackson Tchatchoua. Il terzino belga ha estimatori in Italia e all’estero, e la sua cessione potrebbe rappresentare una fonte di liquidità importante per permettere al Verona di tornare con decisione su Geubbels. L’uscita di Tchatchoua garantirebbe infatti quell’ossigeno economico necessario per poter trattare con il club svizzero e cercare di abbassare le pretese, magari lavorando su formule più sostenibili come il prestito con obbligo di riscatto.

Intanto, secondo quanto riportato da L’Arena, sul talento francese non c’è solo l’interesse del Verona: anche Lecce e Udinese avrebbero già presentato offerte concrete per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante. Una concorrenza che complica ulteriormente i piani della società veneta, costretta a muoversi in tempi rapidi se vuole restare in corsa per il giocatore.

Il calciomercato Verona è quindi in una fase cruciale: la strategia è chiara, ma per mettere a segno colpi come quello di Geubbels serve prima fare spazio e risorse. La partenza di Tchatchoua potrebbe rappresentare la svolta per dare impulso alle operazioni in entrata. La dirigenza resta vigile, pronta a cogliere l’occasione giusta per rinforzare il reparto offensivo con un talento dal futuro promettente.

Calciomercato Fiorentina, come sta procedendo la trattativa per il rinnovo di Kean?

Calciomercato Fiorentina: trattativa in corso per il rinnovo di Kean, fiducia sull’accordo

Il calciomercato Fiorentina continua a tenere banco, soprattutto sul fronte delle trattative legate ai rinnovi contrattuali. In queste ore, l’attenzione è puntata su Moise Kean, attaccante arrivato in questa sessione di mercato, su cui la dirigenza viola sta lavorando per trovare un’intesa definitiva che possa blindare il giocatore anche per le prossime stagioni.

Come riportato da Gianluca Di Marzio, esperto di mercato di Sky Sport, ci sarebbe ancora una certa distanza tra la richiesta dell’entourage di Kean e la proposta iniziale presentata dalla Fiorentina. La società toscana, tuttavia, avrebbe già manifestato l’intenzione di alzare l’offerta, partendo da una base di 2 milioni di euro netti a stagione, per cercare di avvicinarsi alle cifre richieste dal calciatore e chiudere positivamente l’operazione.

Il clima resta comunque positivo: da entrambe le parti c’è la volontà di continuare insieme, e in casa viola si respira un certo ottimismo sul buon esito della trattativa. Il giocatore, che ha scelto Firenze per rilanciarsi dopo alcune stagioni altalenanti, si sarebbe già ambientato bene nell’ambiente viola e avrebbe dato segnali di apertura alla permanenza, purché si trovi un equilibrio soddisfacente sul piano economico.

Il rinnovo di Kean rappresenta uno dei punti centrali del calciomercato Fiorentina, in un’estate che ha visto il club lavorare con decisione per costruire una rosa competitiva sotto la guida del nuovo tecnico Raffaele Palladino. Una volta definito il futuro dell’ex attaccante di Juventus ed Everton, la dirigenza si concentrerà su un altro rinnovo importante, quello del terzino brasiliano Dodô, anch’egli considerato un tassello fondamentale nel progetto tecnico viola.

In sintesi, il calciomercato Fiorentina non si limita solo ai nuovi acquisti, ma punta anche a consolidare le basi della squadra attuale. Il rinnovo di Kean è una priorità immediata e, se tutto andrà secondo i piani, potrebbe essere ufficializzato entro le prossime settimane. Con il giocatore motivato e il club disposto a fare uno sforzo economico, le condizioni per un accordo sembrano esserci tutte.

Calciomercato Genoa, De Winter distratto dal mercato? Ecco cosa è successo durante l’ultima amichevole

Calciomercato Genoa: caso De Winter, il difensore belga sembra già con la testa altrove

Il calciomercato Genoa potrebbe presto dover gestire una situazione delicata che riguarda Koni De Winter, difensore centrale belga classe 2002. Secondo quanto riportato da La Repubblica, in casa rossoblù starebbe montando un vero e proprio “caso” legato al comportamento e al rendimento del giovane ex Juventus, apparso fuori fase e poco concentrato durante l’ultima amichevole contro la selezione universitaria giapponese.

Durante il test disputato ieri pomeriggio, De Winter è sembrato distratto e impreciso, commettendo errori banali per un giocatore del suo livello, che nella scorsa stagione aveva dimostrato affidabilità e personalità. Prestazioni del genere non passano inosservate, soprattutto in un momento cruciale come quello della preparazione estiva.

Il tecnico Vieira ha deciso di sostituirlo già al minuto 51, richiamandolo in panchina per inserire profili più in forma come Vásquez e Ostigard, apparsi decisamente più reattivi e concentrati. Un cambio tecnico che, secondo gli osservatori, potrebbe nascondere un malessere più profondo del giocatore, che avrebbe già la testa rivolta altrove, forse in attesa di una chiamata importante dal mercato.

Al momento, non risultano offerte ufficiali per De Winter, ma il suo atteggiamento alimenta le voci attorno a una possibile partenza. Il calciomercato Genoa, che finora ha cercato di mantenere una certa continuità nel reparto arretrato, potrebbe dover cambiare strategia se dovesse arrivare una proposta concreta per il centrale belga. In tal caso, la società si troverebbe costretta a valutare alternative valide, senza però snaturare l’identità costruita negli ultimi mesi.

Il Genoa, intenzionato a vivere una stagione da protagonista in Serie A, non può permettersi distrazioni o cali di tensione in una fase decisiva della preparazione estiva. La dirigenza è consapevole dell’importanza di ogni singolo elemento nella rosa e monitorerà da vicino la situazione legata a De Winter nei prossimi giorni.

Il calciomercato Genoa, quindi, si arricchisce di un nuovo fronte da seguire con attenzione. Se De Winter confermerà l’intenzione di cambiare aria, il club dovrà intervenire rapidamente per garantire al tecnico Gilardino alternative all’altezza. Le prossime settimane si preannunciano decisive per il futuro del difensore e per gli equilibri della retroguardia rossoblù.

Calciomercato Bologna, obiettivo concreto riuscire a chiudere per quel promettente centrocampista

Calciomercato Bologna: Lennon Miller obiettivo concreto per il centrocampo rossoblù

Il calciomercato Bologna entra nel vivo e tra i nomi più caldi per rinforzare il centrocampo spicca quello di Lennon Miller, giovane talento classe 2006 in forza al Motherwell. Il club felsineo non molla la presa sul promettente mediano scozzese, considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama britannico e possibile erede di Lewis Ferguson, altro grande colpo scozzese che ha trovato consacrazione proprio sotto le Due Torri.

Miller, 18 anni, è finito nel mirino di diverse società sia italiane che estere, ma il Bologna si sta muovendo con decisione per cercare di bruciare la concorrenza. Nella giornata di ieri ci sono stati nuovi contatti tra la dirigenza rossoblù e l’entourage del calciatore, oltre a un confronto diretto con la famiglia del ragazzo. Il dialogo prosegue su binari positivi: il centrocampista avrebbe infatti espresso un forte gradimento per la destinazione emiliana, attratto anche dalla possibilità di giocare le coppe europee con una squadra in crescita.

Il nodo da sciogliere riguarda però le garanzie tecniche. Miller e i suoi agenti vogliono capire quale sarà il suo ruolo all’interno del progetto di Vincenzo Italiano. Per questo motivo, pur mostrando interesse per il Bologna, il suo entourage continua a valutare le altre proposte sul tavolo. In Italia restano vigili Torino e Udinese, mentre all’estero il giocatore piace molto all’Eintracht Francoforte e al Celtic, che lo segue da tempo.

Nonostante l’interesse diffuso, la cessione di Miller appare ormai imminente. Anche una figura storica come James McFadden, ex bandiera del Motherwell, ha ammesso che il trasferimento è praticamente certo: “Se ne andrà. Lascerà il Motherwell e otterrà un buon compenso. Può essere frustrante per tutti i soggetti coinvolti. Le squadre arrivano, ti fanno un’offerta e ti mettono di fronte a una decisione”, ha dichiarato.

Il calciomercato Bologna punta quindi forte su Lennon Miller, consapevole che il profilo rispecchia le linee guida della società: giovani di talento, da far crescere in un contesto competitivo. Dopo il successo dell’operazione Ferguson, i rossoblù sperano di poter ripetere un colpo simile. Le prossime ore potrebbero essere decisive per l’assalto finale.

Atalanta-Monza 2-1: vincono i nerazzurri in rimonta. A segno Scalvini e De Ketelaere

Atalanta Monza, la sintesi dell’amichevole nerazzurro al Centro Bortolotti di Zingonia.

L’Atalanta oggi ha affrontato il Monza al Centro Bortolotti di Zingonia: partita che è finita per i bergamaschi.

PRIMO TEMPO

Le squadre per i primi minuti si studiano a fondo: da una parte l’Atalanta tenta di usufruire della sua agilità con Maldini e Samardzic; dall’altra invece al 7′ Caprari tenta la conclusione con Sportiello che blocca.

All’11 la prima occasione dell’Atalanta: palla rubata dal Monza e Brescianini s’invola in area di rigore, ma invece che tentare la conclusione tenta l’assist in mezzo e l’azione sfuma. Una Dea che lavora molto sull’asse di sinistra tra Ahanor che spinge e anche un Daniel Maldini molto più a suo agio nella sua posizione naturale.

Tuttavia è il Monza a passare subito in vantaggio con Birindelli dopo una bella azione costruita da Pessina e Colpani. L’Atalanta dal canto suo prova a reagire e Maldini prova subito una conclusione che finisce alta sopra la traversa: stessa cosa al 27′ con Godfrey che tenta una conclusione finita anch’essa molto alta. Il Monza però è vicino ad andare al raddoppio con Caprari dopo che Brescianini aveva perso palla.

L’Atalanta dal canto suo è determinata e si affida alle giocate di Daniel Maldini che tra un Samardzic spento e uno Scamacca che fa molto lavoro sporco si fa subito notare.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Monza arriva subito vicino al raddoppio con Andrea Petagna dopo una buona incursione dalla sinistra dei biancorossi ai danni di Ahanor. L’Atalanta poi intorno al 54′ si fa nuovamente vedere con una conclusione di Sulemana. Ancora una volta si fa vedere Daniel Maldini dopo una bella azione con Ahanor, ma l’attaccante esita una conclusione per poi riprovarla finendo però fuori di poco.

Tempo di cambi in casa Atalanta: entrano De Ketelaere, Bellanova, Ederson De Roon, Hien, Pasalic, Sulemana, Scalvini, Carnesecchi, Bonfanti ed El Bilal Touré. E l’Atalanta al 69′ minuto segna con Giorgio Scalvini di testa per il pareggio nerazzurro.

L’Atalanta ora prende ancora più coraggio avvicinandosi al vantaggio con un tiro rasoterra di De Ketelaere. Dopo CDK all’80’ si prova ad andare in vantaggio con una buona conclusione di El Bilal Touré ben parata dal portiere biancorosso. Vantaggio che poi arriva con lo stesso Charles De Ketelaere dopo una bella azione con El Bilal Touré.

Barcellona Ter Stegen, è guerra totale! Il club minaccia sanzioni, ma lui… La rivelazione di Marca

Barcellona Ter Stegen, adesso è guerra totale! Il club blaugrana minaccia sanzioni, ma lui… La rivelazione del quotidiano sportivo Marca

Una guerra legale senza esclusione di colpi, con il club da una parte e il giocatore, supportato da lega e sindacato, dall’altra. Come riportato oggi dal quotidiano spagnolo Marca, lo scontro tra il Barcellona e il suo capitano, Marc-André ter Stegen, è totale e si sta consumando nelle aule legali. Il club catalano, nel disperato tentativo di liberare massa salariale, sta studiando ogni misura, incluse quelle disciplinari, per costringere il portiere a dare il suo consenso per l’invio della sua cartella medica alla Commissione Medica de LaLiga, ma si sta scontrando contro un muro invalicabile.


L’obiettivo del Barça è chiaro: se la commissione certificasse un’assenza di quattro o più mesi per l’infortunio alla schiena del tedesco, il club potrebbe cancellare temporaneamente la sua iscrizione al campionato e utilizzare i fondi risparmiati del suo ingaggio per registrare il suo sostituto, Joan García. Ma Ter Stegen si rifiuta categoricamente di dare il suo consenso, e la legge è interamente dalla sua parte. Sia LaLiga che il sindacato calciatori spagnolo (AFE) hanno confermato a Marca che, senza il permesso esplicito del giocatore, il club non può in alcun caso condividere i suoi dati medici sensibili. Sarebbe una grave violazione dei suoi diritti, protetti sia dalla legge sulla privacy che da quella sulla prevenzione dei rischi sul lavoro.


Di fronte a questo muro legale, il Barcellona ha minacciato di aprire un procedimento disciplinare contro il suo capitano, accusandolo di agire in malafede. Una mossa che, secondo l’AFE, che ha già offerto il suo pieno supporto al portiere, «non ha alcuna base legale né fondamento». Il club si ritrova così con le mani legate: il suo tentativo di forzare la mano al proprio capitano si è trasformato in un autogol, creando una frattura profonda con lo spogliatoio e una situazione di stallo da cui, legalmente, non può uscire.

Saudi Pro League, rischio Cina? Il sogno infranto di Salah e De Bruyne e la paura di una bolla: il futuro incerto dell’Arabia Saudita L’analisi di un progetto che rischia di implodere

Saudi Pro League, sarà un Cina bis? Il sogno infranto di Salah e De Bruyne e la paura di una bolla: e adesso il futuro…

Due anni dopo l’arrivo dell’ex Real Madrid e Juve Cristiano Ronaldo, il campionato arabo è a un bivio. La domanda, sollevata dal quotidiano inglese The Telegraph e ripresa da diversi media internazionali, è tanto semplice quanto brutale: la Saudi Pro League rischia di fare la stessa, ingloriosa fine della Superliga cinese? Il mancato arrivo di stelle assolute nel pieno della loro carriera, come Mohamed Salah e Kevin De Bruyne – definiti un anno fa dal direttore sportivo della lega come gli “obiettivi principali” – ha acceso il dibattito sulla reale sostenibilità del progetto.


Le analogie con il fallimento cinese, in effetti, non mancano. Anche in Cina, l’arrivo di top player a fine carriera (o in cerca di un ingaggio faraonico) non è bastato a creare un movimento solido, trasformandosi in una bolla speculativa poi esplosa. Il timore è che l’Arabia Saudita, pur continuando ad attrarre nomi importanti come l’ultimo arrivato João Félix, non riesca a fare il salto di qualità definitivo, rimanendo una lega ricca ma non ancora abbastanza prestigiosa da convincere i veri fuoriclasse a lasciare l’Europa. La mancata conquista di Salah e De Bruyne, che hanno preferito restare in Premier League o sbarcare in Serie A, è vista come un campanello d’allarme.


Tuttavia, esistono differenze sostanziali che fanno ben sperare per il futuro del progetto saudita. A differenza di quello cinese, guidato da singole aziende, il piano arabo è sostenuto direttamente dal fondo sovrano (PIF), con una potenza economica e una visione a lungo termine (legata al progetto “Vision 2030”) incomparabili. L’obiettivo non è solo calcistico, ma geopolitico. L’arrivo di giocatori nel fiore degli anni, come lo stesso João Félix a 25 anni, dimostra una capacità di attrazione superiore a quella della Cina. Il rischio di una “bolla” esiste, ma le fondamenta del progetto saudita sembrano molto più solide. La vera sfida, ora, sarà trasformare gli investimenti in una cultura calcistica reale e duratura.

Piccoli Atletico Madrid, gli spagnoli hanno fatto a sorpresa un sondaggio! Ecco la posizione del club

Piccoli Atletico Madrid, gli spagnoli hanno fatto a sorpresa un sondaggio per l’attaccante! Ecco la posizione del club rossoblù

Il nome di Roberto Piccoli, giovane attaccante classe 2001 in forza al Cagliari, è salito alla ribalta nel panorama del calciomercato internazionale. Cresciuto nel vivaio dell’Atalanta e noto per la sua abilità nel gioco aereo e la capacità di attaccare la profondità, Piccoli sta attirando l’interesse di diversi top club europei grazie alle sue recenti prestazioni in Serie A.

Premier League e Liga osservano da vicino

Come riportato dal Corriere dello Sport, le sirene del mercato provenienti dalla Premier League e dalla Liga spagnola si fanno sempre più insistenti. Il West Ham United, formazione della massima serie inglese guidata da David Moyes, avrebbe manifestato un concreto interesse per il centravanti italiano, monitorando con attenzione gli sviluppi della sua situazione contrattuale.

L’Atletico Madrid pronto a muoversi

Tra i club più attivi, l’Atletico Madrid sembra aver preso l’iniziativa. I Colchoneros, allenati da Diego Simeone, non si sono limitati ad osservare da lontano ma hanno avviato contatti diretti con il Cagliari per sondare la possibilità di un trasferimento. Questo approccio diretto indica una volontà chiara da parte del club madrileno di inserire Piccoli nella propria rosa, valorizzando un profilo giovane, fisico e con ampi margini di crescita.

Un affare che potrebbe decollare

La mossa dell’Atletico Madrid pone la squadra spagnola in una posizione di vantaggio rispetto agli altri club interessati, come il West Ham, ancora fermi alla fase di osservazione. Il Cagliari, dal canto suo, valuta con attenzione le offerte per il suo numero 91, consapevole del potenziale economico di un’eventuale cessione.

Mercato Borussia Dortmund, tutto bloccato: budget di soli 30 milioni e 5 big in scadenza. Il club tedesco è in difficoltà

Mercato Borussia Dortmund bloccato! Budget di 30 milioni e 5 top player in scadenza. Il club tedesco adesso è in difficoltà: i dettagli

Un solo colpo di rilievo, un budget limitato e una serie di vincoli economici che frenano ogni ambizione. Come riportato dal quotidiano tedesco Bild, il calciomercato del Borussia Dortmund è bloccato da una situazione finanziaria più complessa del previsto. Nonostante la qualificazione alla Champions League e la partecipazione al Mondiale per Club, che garantiranno introiti importanti, la dirigenza ha le mani legate, costretta a operare con risorse minime e a risolvere una serie di nodi contrattuali che rischiano di compromettere il futuro.


L’unico acquisto significativo finora è stato quello di Jobe Bellingham, fratello minore dell’ex gioiello Jude. Una scelta in linea con la filosofia del club, ma che non basta a rinforzare una rosa chiamata a competere su più fronti. Il motivo di questa prudenza, secondo la Bild, è un budget per il mercato in entrata di appena 30-40 milioni di euro. Una cifra irrisoria per un top club europeo, che permette al massimo l’acquisto di due giocatori di medio-alto livello.
Questa scarsità di risorse non nasce da una scelta, ma da una serie di necessità.

Parte consistente del budget, infatti, è stata assorbita da un imprevisto extra-calcistico: una ristrutturazione completa dell’area cucina dello stadio, costata oltre 11 milioni di euro, resasi necessaria dopo un’ispezione delle autorità sanitarie. A questo si aggiunge l’incapacità del club di cedere i giocatori con gli ingaggi più elevati, un fattore che limita ulteriormente la flessibilità salariale. Come se non bastasse, all’orizzonte si profila un altro, grande problema: ben cinque giocatori chiave, tra cui Süle, Emre Can e Julian Brandt, hanno il contratto in scadenza nel 2026. Senza un rinnovo o una cessione in tempi brevi, il rischio di perderli a parametro zero è altissimo. Un’estate complicata, in cui il Borussia Dortmund si ritrova a lottare più con i bilanci che con gli avversari sul mercato.

Neymar Juve? No, è sempre più leader del Santos: il discorso da capitano e la doppietta che vale la salvezza…

Neymar Juve? No, è sempre più leader del Santos: il discorso da capitano e la doppietta che vale la salvezza… Il club brasiliano ha diffuso il video

Un leader si riconosce nel momento del bisogno. Neymar si è ripreso il suo Santos, non solo con le giocate da fuoriclasse, ma con la forza delle parole e dell’esempio. In un video del dietro le quinte pubblicato dal club, l’asso brasiliano è il protagonista di un discorso da capitano vero, tenuto nello spogliatoio poco prima della fondamentale vittoria per 3-1 contro la Juventude, un successo che ha permesso al Peixe di uscire dalla zona retrocessione del campionato brasiliano e che ha mostrato al mondo una nuova versione di “O’Ney”.


Le sue parole, diffuse dal club, sono un manifesto di leadership e un’iniezione di fiducia per una squadra in palese difficoltà. «Oggi è una nuova opportunità per indossare questa maglia, per rappresentare il nostro calcio e per dimostrare che squadra forte possiamo essere», ha arringato i compagni. Ha chiesto di giocare con «allegria», di imporre il proprio «ritmo» e il proprio «rispetto» in campo. Ma il messaggio più importante è stato un invito a resettare il passato: «Dimenticare ciò che è passato e, ragazzi, concentriamoci sull’adesso. Ora è la nostra opportunità di fare qualcosa di diverso».


Un discorso da leader a cui Neymar ha fatto seguire i fatti. In campo, è stato il protagonista assoluto della partita. Ha segnato una doppietta, trascinando la squadra con la sua classe e la sua determinazione. Questa leadership ritrovata è ciò che serve nel calcio di oggi, dove i simboli e il senso di appartenenza possono fare la differenza. È un tema che riguarda tutti i grandi club, persino la Juventus, dove un pilastro come Bremer, in una recente battuta che ha fatto il giro del web, ha scherzato dicendo che un giorno “potrebbe venire alla Juve”, un modo paradossale per sottolineare quanto si senta ormai parte integrante del mondo bianconero.

Allo stesso modo, Neymar ha dimostrato di essere tornato a casa non solo per deliziare i tifosi, ma per prendersi sulle spalle il peso di una squadra e guidarla fuori dalle difficoltà, con la personalità di un vero capitano.

Zdenek Zeman, finalmente buone notizie! Il tecnico sta meglio e si rilassa al mare: le ultime sulle sue condizioni

Zdenek Zeman, arrivano buone notizie! Il tecnico sta meglio e si gode il mare con il figlio: le ultimissime sulle sue condizioni

Zdenek Zeman, storico allenatore boemo noto per il suo calcio offensivo e la sua filosofia tattica rivoluzionaria, è tornato a mostrarsi in pubblico dopo il ricovero ospedaliero avvenuto lo scorso febbraio a causa di un’ischemia cerebrale. L’ex tecnico di club come Roma, Lazio e Pescara, oggi 77enne, è apparso in una foto condivisa sui social dal figlio Karel Zeman, anch’egli allenatore, che lo ritrae in un momento di relax al mare.

La foto che rassicura i tifosi

Lo scatto, accompagnato dalle note della celebre canzone “Il mare calmo della sera” di Andrea Bocelli, mostra Zeman sorridente accanto al figlio, in un contesto sereno e disteso. Un’immagine che ha subito fatto il giro del web, rassicurando i tanti tifosi e appassionati che da mesi seguivano con apprensione le sue condizioni di salute.

Nel post, Karel ha scritto: “La Pre-Season fa sognare, disperare, illudere, soffrire. La Pre-Season non è parte dell’allenatore, è essa stessa l’allenatore”. Una frase che riflette la visione intensa e totalizzante del calcio che ha sempre contraddistinto Zeman, maestro di tattica e simbolo di un calcio romantico e coraggioso.

Un’icona del calcio italiano

Zdenek Zeman ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio italiano, soprattutto negli anni ’90 e 2000, grazie al suo celebre modulo 4-3-3 e alla valorizzazione di giovani talenti. Tra i suoi allievi più noti si ricordano Francesco Totti, Alessandro Nesta e Marco Verratti. La sua carriera è stata segnata da successi, polemiche e una coerenza granitica nei principi di gioco.

Ripresa e speranza

Dopo il ricovero per ischemia cerebrale, le condizioni di Zeman sembrano migliorare. La sua apparizione pubblica rappresenta un segnale positivo per il mondo del calcio, che continua a guardare con rispetto e affetto a una delle figure più iconiche e controcorrente della sua storia recente.

Calciomercato Milan: Ardon Jashari è ufficialmente rossonero, contratto fino al 2030

Calciomercato Milan: l’ex Brugge Ardon Jashari è ufficialmente un giocatore rossonero, contratto fino al 2030

Il Milan ha ufficializzato l’acquisto di Ardon Jashari, centrocampista svizzero classe 2002, proveniente dal Club Brugge. Il trasferimento, atteso da settimane, rappresenta una mossa strategica per rafforzare il centrocampo rossonero con un profilo giovane e di grande prospettiva. Jashari, noto per la sua visione di gioco e la capacità di recuperare palloni, ha firmato un contratto che lo legherà al club di via Aldo Rossi fino al 2030, con un ingaggio annuale di 2,4 milioni di euro.

Il giocatore, cresciuto calcisticamente nel Lucerna prima di approdare in Belgio, ha sempre dichiarato il suo amore per il Milan, club che ha tifato fin da bambino. La trattativa, condotta con determinazione dal calciatore stesso, si è sbloccata dopo settimane di negoziati serrati. Jashari ha spinto con forza per il trasferimento, arrivando a forzare la mano con il Club Brugge pur di vestire la maglia rossonera.

L’arrivo di Jashari si inserisce perfettamente nella strategia del Milan, orientata all’investimento su giovani talenti internazionali. Dopo le visite mediche e la firma sul contratto, il centrocampista è pronto a iniziare la sua nuova avventura sotto la guida di Massimiliano Allegri, tecnico esperto e vincente, tornato sulla panchina milanista per dare continuità al progetto sportivo.

Il nuovo acquisto rossonero sarà presto a disposizione a Milanello, dove inizierà a lavorare con i suoi nuovi compagni. L’entusiasmo tra i tifosi è palpabile: Jashari è visto come un rinforzo fondamentale per il centrocampo, capace di garantire equilibrio e dinamismo. La sua determinazione nel voler approdare al Milan ha già conquistato il cuore della tifoseria.

Con questa operazione, il Milan conferma la propria linea di mercato: puntare su giovani di talento con potenziale internazionale. L’ingaggio di Ardon Jashari segna l’inizio di un nuovo capitolo, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva e sostenibile nel lungo periodo.

Calciomercato Juve, Douglas Luiz: non c’è solo il Nottingham! Il ritorno del “Professore”: la tentazione di un’altra avventura in Premier grazie all’interessamento di un club importante

Calciomercato Juve, Douglas Luiz: non c’è solo il Nottingham! Il ritorno e la tentazione di un’altra avventura in Premier…

Un’idea a sorpresa che agita il mercato, un possibile ritorno in Premier League per rilanciare una carriera. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola e ripreso dal portale Caughtoffside, il Liverpool starebbe seriamente valutando un’offensiva per Douglas Luiz, centrocampista brasiliano in uscita dalla Juventus. Nonostante il club di Anfield abbia già investito una cifra monstre per Florian Wirtz, l’idea di aggiungere un altro tassello di qualità in mediana, per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, è una tentazione forte.


Il nome di Douglas Luiz, in Inghilterra, non è affatto sconosciuto. Prima del suo passaggio con “alti e bassi” alla Juventus, il brasiliano è stato per anni un pilastro dell’Aston Villa, dove si è imposto come uno dei centrocampisti più completi del campionato. La sua combinazione di fisicità, visione di gioco e versatilità tattica lo aveva portato a essere considerato da alcuni persino superiore a Declan Rice. Ora, dopo una stagione a Torino segnata da qualche episodio di indisciplina, il suo ritorno in Premier è uno scenario più che concreto.


La concorrenza, però, è agguerrita. Il Nottingham Forest sembra al momento in pole position, ma anche Tottenham, Everton e West Ham seguono con attenzione la situazione. Il Liverpool, dal canto suo, vive un dilemma interno. Come sottolinea Caughtoffside, la vera emergenza per la squadra di Arne Slot è la difesa, reparto falcidiato dagli infortuni e con soli tre centrali a disposizione. Investire altri 40 milioni a centrocampo, dopo i 130 spesi per Wirtz, potrebbe sembrare un lusso. Tuttavia, se dovesse presentarsi un’opportunità di mercato chiara, magari legata a una cessione, i Reds non esiterebbero a puntare su un giocatore le cui qualità conoscono fin troppo bene.

Monza, Burdisso: «Obiettivo Serie A? L’ho detto il primo giorno, siamo qui per questo. Galliani? Parliamo spesso. Su Izzo, Pessina e Colpani…» – VIDEO

Monza, parla Burdisso: «Obiettivo Serie A? L’ho detto subito, siamo qui per questo. Galliani? Parliamo spesso. Su Izzo, Pessina e Colpani…»

Il direttore sportivo del Monza, Nicolas Burdisso, ha parlato della situazione sul club brianzolo. Ecco le sue parole:

PAROLE – «Qualche settimana fa abbiamo presentato il mister e abbiamo cercato di essere chiari su quello che dovevamo fare e abbiamo lasciato spazio a lui. Stiamo vivendo un periodo di transizione e quando ci sarà il momento del closing spigheremo nel dettaglio tutto. Il nostro obiettivo principale è stato quello di dare al mister le risorse per allenare una squadra che lo scorso anno non aveva fatto bene e che doveva trovare motivazioni. Sapendo che dopo due settimane siamo già a cambiare velocità, cambiando scelte e gerarchie. Vogliamo far capire che abbiamo le idee chiare e una rosa competitiva, con giocatori importanti e con l’obiettivo di tornare subito in Serie A»

MOMENTO DI TRANSIZIONE – «Si gestisce con coerenza e credibilità. Ascoltiamo tutte le offerte ma senza alcuna necessità di vendere e questo deve essere chiaro. Dal momento del nostro ingresso la nostra missione è quella di costruire una squadra competitiva che possa vincere la categoria. Ci sono dei giocatori che possono essere un lusso per la Serie B: se arriveranno offerte le ascolteremo e valuteremo. Con l’intenzione di sostituire ogni elemento con un altro giocatore adeguato. In questo mese, e questa è una delle cose che più conta, la squadra ha lavorato bene. Obiettivo Serie A? L’ho detto il primo giorno che sono arrivato e così come me anche il mister. Soprattutto noi siamo qui per questo»

IZZO,PESSINA E COLPANI – «Non ci sono arrivate grandi offerte. A Izzo abbiamo offerto il rinnovo di contratto e allo stesso modo anche a Birindelli e Ciurria. Per dare un segnale di continuità. Ne stiamo parlando. Qualcuno ha chiesto di andare via? Tutti gli elementi del gruppo hanno detto chiaramente di volersi allenare al meglio per il Monza e poi valutare se dovesse arrivare qualche opportunità»

GALLIANI – MILAN?- «Parliamo molto. Soprattutto in questo periodo perché dovevamo avere una linea di comunicazione con la precedente gestione. Sul suo futuro non posso dire nulla. Abbiamo lavorato bene in questo periodo»

Atalanta Monza, amichevole che ha il sapore di Serie A: due assenti tra i nerazzurri, i dettagli

Atalanta Monza, amichevole che sa di Serie A: due assenti tra le fila dei nerazzurri, ecco tutti i dettagli

Nel pomeriggio di oggi agosto, alle 17, il Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia ospiterà una partita amichevole tra Atalanta e Monza. Il test precampionato, che si disputerà a porte chiuse, sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale di Atalanta BC, in collaborazione con Bergamo TV. Un’occasione preziosa per i tifosi nerazzurri e biancorossi di seguire da vicino l’evoluzione delle rispettive squadre in vista della nuova stagione di Serie A.

Preparazione estiva e test tattici

La sfida tra la formazione bergamasca, guidata da Ivan Juric— tecnico esperto noto per il suo calcio aggressivo e verticale — e il Monza di Paolo Bianco, giovane allenatore emergente con idee moderne e grande attenzione alla fase di possesso, rappresenta un banco di prova importante per valutare condizione fisica, soluzioni tattiche e nuovi innesti.

Entrambe le squadre stanno intensificando il lavoro atletico e tecnico in vista dell’inizio del campionato, previsto per fine agosto. L’amichevole servirà anche a testare l’integrazione dei nuovi acquisti e a dare spazio ai giovani talenti provenienti dal vivaio.

Assenze e gestione del gruppo

Non saranno della partita due elementi chiave della rosa atalantina. Il difensore centrale Odilon Kossounou, classe 2001, arrivato dal Bayer Leverkusen e noto per la sua velocità e capacità di lettura difensiva, sarà assente per una fisiologica gestione dei carichi di lavoro. Una scelta precauzionale dello staff tecnico per evitare sovraccarichi in questa fase delicata della preparazione.

Out anche Davide Zappacosta, terzino destro d’esperienza con un passato in Premier League, fermato da un fastidio all’anca destra. Le sue condizioni saranno monitorate nei prossimi giorni, ma al momento non si segnalano particolari preoccupazioni.

Come seguire la partita

Per tutti gli appassionati, la diretta streaming sarà disponibile sul canale YouTube ufficiale di Atalanta BC. Un modo comodo e gratuito per vivere l’atmosfera del precampionato e osservare da vicino le mosse dei due allenatori.

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