Pagina 735 – Calcio News 24

Calciomercato Pisa: Zerbin vicino all’accordo! Le ultime sulle trattative per Troilo e Simeone

Calciomercato Pisa: Zerbin è davvero vicino all’accordo con i nerazzurri! Le ultime sulle trattative per Troilo e Simeone

Il Pisa è pronto a mettere a segno tre colpi importanti in vista della prossima stagione. Dopo anni di tentativi, Alessio Zerbin, esterno sinistro classe 1999 di proprietà del Napoli, è a un passo dal vestire la maglia nerazzurra. Cresciuto nelle giovanili del club partenopeo e reduce da un buon prestito al Venezia in Serie A, Zerbin è noto per la sua velocità, il dribbling e la duttilità tattica. L’accordo tra le due società è stato raggiunto sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, mentre il giocatore ha già espresso il proprio gradimento per la destinazione. Manca soltanto la definizione degli ultimi dettagli burocratici, che potrebbero arrivare subito dopo la conclusione dei ritiri estivi – il Napoli è attualmente a Dimaro, il Pisa a Morgex.

Zerbin era già stato molto vicino al Pisa nel 2021, dopo una stagione brillante alla Pro Vercelli, ma l’operazione non si concretizzò. Ora sembra tutto apparecchiato per il suo approdo all’Arena Garibaldi, dove ad attenderlo c’è il tecnico Alberto Gilardino, ex attaccante della Nazionale italiana e allenatore del Pisa, che ne apprezza le qualità e lo considera un rinforzo ideale per il suo sistema di gioco.

Sul fronte difensivo, il club toscano è in dirittura d’arrivo per Mariano Troilo, difensore centrale argentino del Belgrano. Classe 2002, Troilo è considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio sudamericano. Per lui è pronto un contratto quadriennale, con il Belgrano che dovrebbe incassare circa 5,5 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita. L’intesa è praticamente definita, con l’obiettivo di chiudere entro lunedì.

Infine, capitolo attaccante: il sogno del Pisa resta Giovanni Simeone, punta argentina del Napoli, noto per la sua grinta e fiuto del gol. Il club è in attesa di una risposta da parte del giocatore per capire se proseguire la trattativa o virare su alternative per rafforzare l’attacco.

Milan, Bennacer fuori dai piani di Allegri: futuro in bilico tra Arabia Saudita e Marsiglia

Milan, Bennacer fuori dai piani di Massimiliano Allegri: futuro in bilico tra Arabia Saudita e Marsiglia. Le ultimissime

Il futuro di Ismael Bennacer, centrocampista algerino classe 1997, si fa sempre più incerto. Dopo essere rimasto ai margini del raduno estivo a Milanello e non essere stato convocato per la tournée in Asia e Oceania, il giocatore non rientra nei progetti tecnici del nuovo Milan guidato da Massimiliano Allegri, tornato sulla panchina rossonera dopo un lungo periodo alla Juventus.

Bennacer, reduce da una stagione condizionata dagli infortuni, non ha più lo status di titolare indiscusso. Il club di via Aldo Rossi sembra deciso a voltare pagina, e come riportato da La Gazzetta dello Sport, la soluzione più sensata per tutte le parti in causa sarebbe una separazione. Tuttavia, la situazione resta intricata.

Sul tavolo c’è un’offerta di circa 10 milioni di euro proveniente dall’Al-Ittihad, club saudita già protagonista di colpi di mercato importanti. La destinazione, però, non entusiasma del tutto Bennacer, che starebbe valutando anche un possibile ritorno in Francia, dove ha già giocato in passato con il Tours e ha lasciato buoni ricordi.

In particolare, si registra un rinnovato interesse dell’Olympique Marsiglia, che avrebbe sondato il terreno per un nuovo prestito. Tuttavia, la proposta avanzata dai francesi sarebbe meno favorevole rispetto all’accordo precedente, e il Milan avrebbe risposto negativamente, ribadendo la volontà di monetizzare l’eventuale cessione.

In questo intricato puzzle di mercato, Bennacer si trova davanti a una scelta non semplice: accettare l’offerta economicamente vantaggiosa dell’Al-Ittihad oppure attendere una nuova proposta europea che possa garantire un progetto tecnico di maggiore appeal. Intanto, il Milan prosegue la propria rivoluzione con Allegri, orientata verso profili più funzionali al suo stile di gioco e meno legati alla gestione precedente.

Fiorentina, parla l’agente di Mandragora: «Non si può dire che c’è una strada che porta al rinnovo»

Fiorentina, parla l’agente di Mandragora: «Non si può dire che c’è una strada che porta al rinnovo». Le dichiarazioni

Stefano Antonelli, procuratore sportivo con una lunga esperienza nel calcio italiano, ha rilasciato dichiarazioni importanti sul futuro del centrocampista Rolando Mandragora durante un’intervista concessa a Sky Sport. Le sue parole fanno luce sulla posizione del giocatore e sui possibili sviluppi legati al rinnovo contrattuale con la Fiorentina, squadra allenata da Raffaele Palladino, tecnico emergente con idee tattiche innovative.

Il profilo di Mandragora: talento e visione di gioco

Rolando Mandragora, 27 anni, è un centrocampista centrale dotato di ottima tecnica e visione di gioco, attualmente in forza alla Fiorentina. Dopo esperienze con Juventus, Udinese e Torino, Mandragora è diventato una pedina importante nello scacchiere viola grazie alla sua intelligenza tattica e alla capacità di dettare i tempi della manovra. Il suo contratto è attualmente al centro di valutazioni strategiche da parte della dirigenza e dello staff tecnico.

Le parole dell’agente sul futuro del giocatore

Antonelli ha sottolineato l’interesse comune nel proseguire il rapporto con la Fiorentina, affermando che Mandragora si sente ben inserito nel contesto fiorentino, sia dal punto di vista professionale che umano.

Secondo quanto emerso, il rinnovo potrebbe consolidare il ruolo di Mandragora nel progetto tecnico di Pioli, che ha dimostrato di credere nei giocatori capaci di interpretare più ruoli in mezzo al campo. Tuttavia, la trattativa è ancora in fase embrionale e nulla è stato definito nei dettagli.

PAROLE – «Per ora ci sono stati cordialissimi incontri ma non c’è un accordo. Non si può dire che c’è una strada che porta al rinnovo. La Fiorentina però è una società meravigliosa e il rapporto con loro è meraviglioso. La cosa importante è sapere che Rolando ha la stima non solo di Firenze ma di altre squadre. Il Betis si è interessato. Al momento la Fiorentina non ha intenzione di parlare di nulla. La strada è stata aperta e adesso vedremo»

Lazio, Belahyane: adesso o mai più! Un mese per convincere Sarri o sarà cessione

Lazio, Belahyane: ora o mai più! L’ex Verona avrà un mese per convincere il tecnico Maurizio Sarri o sarà cessione

Per Reda Belahyane, giovane centrocampista algerino classe 2004, si apre una fase decisiva della sua carriera alla Lazio. Dopo una stagione con appena sei presenze ufficiali, l’ex talento delle giovanili parigine sarà sotto la lente di ingrandimento di Maurizio Sarri durante il ritiro estivo. Il tecnico toscano, noto per la sua meticolosità tattica e l’attenzione alla costruzione del gioco, ha deciso di impiegare Belahyane in una nuova posizione: non più davanti alla difesa come regista, ma mezzala nel 4-3-3 biancoceleste.

Questa scelta nasce dall’esigenza di trovare centrocampisti in grado di collegare i reparti e inserire qualità tra le linee. Con Guendouzi e Rovella — due profili già affermati — a contendere il ruolo di mediano, lo spazio come playmaker è fortemente limitato. Anche Danilo Cataldi resta un punto fermo nel cuore del gioco laziale. Da qui l’idea di reinventare Belahyane in una zona più avanzata del campo, sfruttando le sue doti atletiche e la visione di gioco.

Il mese di luglio rappresenta dunque un’opportunità cruciale per il centrocampista algerino. Sarri, soprannominato “Il Comandante” per la sua leadership e il suo stile intransigente, crede nel potenziale del ragazzo e ha intenzione di seguirne da vicino l’evoluzione. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico concederà a Belahyane circa quattro settimane per convincere lo staff tecnico della sua utilità. In ballo non c’è solo una maglia da titolare, ma anche un ruolo stabile nelle rotazioni.

In caso contrario, il club capitolino potrebbe optare per una cessione in prestito. Una soluzione che consentirebbe al giovane algerino di accumulare minutaggio e continuare il suo percorso di crescita in un contesto meno competitivo. Il futuro di Belahyane dipenderà dalla sua capacità di adattarsi al nuovo ruolo e dimostrare personalità nei test estivi.

Flamengo, Bruno Henrique sotto processo in Brasile: accuse di frode sportiva e scommesse illecite! Ecco cosa rischia

Flamengo, Bruno Henrique sotto processo in Brasile: accuse di frode sportiva e scommesse illecite! Ecco quanto rischia

Il calciatore brasiliano Bruno Henrique, attaccante di esperienza del Flamengo e noto per la sua velocità e il suo impatto offensivo, è finito al centro di una vicenda giudiziaria che sta scuotendo il mondo del calcio sudamericano. Il Tribunale di Giustizia di Brasilia ha infatti accolto una denuncia della Procura, dando il via a un processo penale con l’accusa di manipolazione del risultato sportivo e frode aggravata in concorso.

L’accusa e le conseguenze legali

Secondo quanto riportato dai media locali e dalla Procura, Henrique avrebbe condiviso informazioni riservate con il fratello in vista di una partita disputata il 1° novembre 2023 tra Flamengo e Santos, valida per il campionato brasiliano. Nella comunicazione, il calciatore avrebbe indicato l’intenzione di ricevere un cartellino giallo, dettaglio poi sfruttato da familiari e amici per piazzare scommesse su piattaforme online. Queste azioni sono state interpretate dagli inquirenti come frodi sportive e truffe a scopo di lucro.

Le accuse includono manipolazione di risultato, frode aggravata e tentata frode. Le pene previste possono arrivare fino a 17 anni e 8 mesi di carcere, una cifra che evidenzia la gravità dei reati contestati. Tuttavia, il giudice Fernando Brandini Barbagalo ha escluso la frode tra le accuse principali, ritenendo le prove insufficienti. Inoltre, ha respinto le richieste cautelari proposte dalla Procura, tra cui una sanzione economica pari a due milioni di reais (circa 307.000 euro).

Un caso emblematico per il calcio brasiliano

L’indagine su Bruno Henrique rientra in un contesto più ampio di crescente attenzione verso le scommesse illegali e la manipolazione dei risultati sportivi in Brasile. Il caso sta già attirando l’interesse di tifosi, esperti e media internazionali, sollevando interrogativi sulla trasparenza e sull’integrità nel mondo del calcio professionistico.

Con l’apertura del processo, il nome di Bruno Henrique entra nel mirino non solo della giustizia, ma anche dell’opinione pubblica, che guarda con crescente preoccupazione all’evolversi della vicenda.

Le prime pagine sportive nazionali – 27 luglio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Lazio vince al fotofinish contro l’Avellino: Guendouzi decisivo al 92′

La Lazio fatica, ma vince contro l’Avellino: Mateo Guendouzi decide la partita contro gli Arpini nel finale

La seconda amichevole estiva della Lazio di Maurizio Sarri si è chiusa con una vittoria per 1-0 contro l’Avellino, grazie a un calcio di rigore trasformato da Matteo Guendouzi al 92′. La partita, disputata in due tempi distinti per permettere a Sarri di testare l’intera rosa, ha mostrato una Lazio ancora in fase di rodaggio ma capace di trovare la rete nel finale.

Il primo tempo ha visto la Lazio cercare di imporsi, con Mattia Zaccagni e Taty Castellanos tra i più attivi. Proprio Castellanos, al 25′, ha visto annullarsi un gol di testa per un fallo sul portiere. Anche Matías Vecino ha avuto diverse occasioni, inclusa una conclusione di sinistro al 23′ parata da Iannarilli. L’Avellino ha provato a farsi vedere con tiri dalla distanza e azioni in area, ma senza creare pericoli seri per la porta di Mandas.

Nel secondo tempo, Sarri ha operato un massiccio cambio di formazione, confermando solo pochi elementi della prima frazione. Sono scesi in campo, tra gli altri, Provedel, Lazzari, Romagnoli e Pellegrini in difesa, con Guendouzi e Cataldi a centrocampo. Le occasioni non sono mancate: al 49′, un cross di Lazzari per Castellanos non è stato sfruttato al meglio, e al 52′, Vecino ha mancato il bersaglio da calcio d’angolo. L’Avellino ha risposto al 59′ con una punizione di Palumbo, respinta due volte da Provedel. La Lazio ha continuato a spingere, e al 90’+1′ Noslin si è procurato un calcio di rigore. Dal dischetto, Guendouzi non ha sbagliato, siglando il gol vittoria all’ultimo respiro. Il triplice fischio ha sancito la vittoria di misura per i biancocelesti, che tornano a casa con una vittoria, seppur sofferta, dalla loro prima uscita pre-campionato.

AVELLINO-LAZIO 0-1

MARCATORI: 90+2′ Guendouzi rig.

AVELLINO (4-3-1-2): Iannarilli; Cancellotti (78′ Marchisano), Manzi, Enrici (62′ Frascatore), Milani (62′ Todisco); Palumbo, Palmiero, Russo; Sounas (62′ Besaggio); Favilli, Crespi. A disp.: Daffara, Pane, Gyabuaa, D’Andrea, Kumy, Armellino, Lescano, Panico, Insigne. All.: Biancolino.

LAZIO (4-3-3) P.T: Mandas; Hysaj, Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Vecino, Rovella, Dele-Bashiru; Zaccagni, Castellanos, Pedro. All.: Sarri

LAZIO (4-3-3) S.T.: Provedel; Lazzari, Marusic, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Vecino (62′ Belahyane); Cancellieri, Castellanos (62′ Noslin), Pedro (62′ Basic). A disp.: Furlanetto, Provedel (per P.T.), Pellegrini (per P.T.), Guendouzi (per P.T.), Romagnoli (per P.T.), Noslin (per P.T.), Belahyane (per P.T.), Cancellieri (per P.T.), Basic (per P.T.), Lazzari (per P.T.), Sana Fernandes, Cataldi (per P.T.), Ruggeri, Pinelli, Marusic (per P.T.).

Heung-Min Son si schiera per la Palestina: «In migliaia muoiono di fame, il migliore regalo che possiamo fargli ora è il cibo»

Heung-Min Son, capitano del Tottenham e della Corea del Sud si schiera a favore della popolazione palestinese per il World Food Programme

Con un breve ma intenso videomessaggio diffuso attraverso i canali del World Food Programme, Heung-min Son ha voluto accendere i riflettori sull’emergenza umanitaria che sta colpendo la popolazione palestinese. Il capitano della Corea del Sud e del Tottenham, amatissimo in patria e rispettato a livello internazionale per il suo impegno sia in campo che fuori, ha prestato volto e voce alla nuova campagna di raccolta fondi lanciata dall’agenzia delle Nazioni Unite.

Un’iniziativa urgente, nata per far fronte a una crisi alimentare che sta mettendo in ginocchio intere comunità: secondo i dati forniti dal WFP, sono migliaia i bambini, le madri e gli anziani che ogni giorno lottano per un pasto dall’inizio del conflitto con Israele. In questo contesto drammatico, la presenza di un testimonial come Son – già coinvolto in diverse campagne benefiche – serve a sensibilizzare l’opinione pubblica globale e a promuovere azioni concrete di solidarietà.

MESSAGGIO DI HEUNG-MIN SON – «In Palestina molte famiglie e bambini sono ridotti alla fame. Il miglior regalo che possiamo fargli ora è il cibo».

Gasperini Roma: «Oggi buona prova, ma sul mercato siamo in ritardo; Ferguson? Mi piace, è un attaccante che sa pressare»

Le parole di Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, dopo la vittoria dei giallorossi in amichevole contro il Kaiserslautern

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha commentato la vittoria per 1-0 sul Kaiserslautern, decisa da un guizzo di Evan Ferguson. Tra segnali positivi, giovani in campo e qualche stoccata sul mercato, il bilancio della prima uscita ufficiale dell’estate resta moderatamente ottimista.

SULLA PARTITA – «Sì, chiaramente è una partita di preparazione, ma abbiamo tenuto il campo bene. La squadra ha già una sua identità, ma è tutto migliorabile così come la condizione. Abbiamo fatto indubbiamente delle buone cose. Nel finale sono entrati tanti ragazzi ed è chiaro che nei secondi tempi, cambiando tutta la squadra, diventa un altro tipo di partita. Ma qualche indicazione da questi ragazzi c’è comunque stata».

SULLE RICHIESTE ALLA SQUADRA – «Ora l’intensità non si può chiedere, siamo solo a due settimane di lavoro con i carichi. Questa era la prima partita vera e abbiamo giocato in un ambiente difficile, c’era tanta gente e i tifosi avevano molto entusiasmo. Non si può chiedere molto su quell’aspetto, ma dobbiamo avere sempre l’ambizione di sbagliare poco quando siamo vicini all’area di rigore. Lo stop, l’ultimo passaggio e il tiro sono fondamentali e queste cose cambiano le partite. Quando siamo lì dobbiamo essere più precisi, ma siamo sulla buona strada».

SUL GOL DI FERGUSON – «Oggi non avevamo intenzione di pressare il portiere avversario. Loro giocavano molto con il portiere, noi solo qualche volta perché è dispendioso. Ferguson è un attaccante da pressing e può creare queste situazioni. Se si ruba palla così in alto è chiaro che si hanno possibilità di fare gol».

SUL RUOLO DELL’ATTACCANTE IRLANDESE – «Dobbiamo conoscerlo e sfruttarlo in profondità, in alcune situazioni potevamo cercarlo di più. Dobbiamo abituarci a far giocare un po’ di più la punta, ma questo fa parte delle cose a cui cerco di rimediare durante la partita».

SUL MERCATO – «Wesley sbarca domani ma poi riparte, quindi passerà del tempo…».

SUI RINFORZI MANCANTI – «Non lo so, ditelo voi stavolta (ride, ndr). Io faccio la conta da maggio, da quando è finita la stagione, e si fa in fretta».

SU QUANTI GIOCATORI SERVANO ANCORA – «Questo non è un alibi, questa è la fotografia. E noi non possiamo essere ipocriti. In questo momento basta prendere chi è andato via e chi è assente… L’aritmetica non è un’opinione, basta contare (ride, ndr). Gli allenatori vogliono sempre le cose fatte, perché sennò la preparazione che la facciamo a fare se mezza squadra va via? Questo riguarda tutti, ma di fatto è così. Io spero che quello che abbiamo nella testa si possa realizzare. So che ci vuole più di un mese, ma non so quando perché i tempi del mercato non sono mai quelli degli allenatori. Sarebbe bello realizzare quello che io e la società abbiamo nella testa».

Torino, poker dei granata alla Cremonese, ottimi spunti per Baroni

Torino, seconda vittoria dei granata in precampionato contro la Cremonese, avversaria della prossima stagione

Un Torino più brillante e rodato chiude con una netta vittoria per 4-1 la seconda amichevole estiva contro la Cremonese. A Ronzone, davanti a un buon pubblico, la squadra di Baroni mostra segnali di crescita fisica e mentale, pur con qualche sbavatura difensiva nella prima parte. Dopo un avvio timido, i granata passano in vantaggio al 17’ con una splendida conclusione di Ilic da fuori area, poi raddoppiano dieci minuti più tardi con Adams, servito in profondità da un ispirato Lazaro e freddo nel battere Fulignati in contropiede. La Cremonese, però, resta in partita: al 35’ l’ex De Luca approfitta di un’indecisione di Coco su un cross dalla destra e accorcia le distanze.

Il primo tempo, giocato con le probabili formazioni titolari, è aperto e ricco di occasioni. Il Torino si affida alla qualità tecnica dei suoi centrocampisti e alla velocità degli esterni, ma dietro concede troppo: solo un attento Paleari evita guai peggiori con due interventi decisivi. I grigiorossi, guidati da Nicola, mostrano buona personalità, ma pagano qualche ingenuità in fase difensiva.

Nella ripresa, complice la girandola di cambi, emerge la maggiore profondità della rosa granata: al 49’ Tameze sigla il tris, approfittando di una respinta corta della difesa su calcio d’angolo, mentre al 74’ è Bianay Balcot a chiudere i conti con un destro preciso da dentro l’area. Da segnalare anche il rientro in campo di Ilkhan, che Baroni vuole testare in questo precampionato, e la buona prova dei giovani subentrati. Mercoledì ci sarà il primo vero test contro il Monaco, ma le premesse iniziano a farsi interessanti.

TORINO-CREMONESE 4-1

MARCATORI: 17′ Ilic (T), 27′ Adams (T), 35′ De Luca (C), 49′ Tameze (T), 74′ Bianay Balcot (T)

TORINO (4-2-3-1): Paleari (31′ st Popa); Pedersen (1′ st Dembele), Coco (1′ st Maripan), Masina (1′ st Ismajli), Biraghi (1′ st Mullen); Casadei (1′ st Tameze), Ilic (1′ st Ilkhan); Lazaro (1′ st Bianay Balcot), Sanabria (1′ st Gineitis), Vlasic (1′ st Cacciamani); Adams (1′ st Gabellini). A disposizione: Donnarumma, Liema Olinga, Politakis. All. Baroni.

CREMONESE (3-5-2): Fulignati (1′ st Nava); Folino (1′ st Ceccherini), Ravanelli (15′ st Moretti), Bianchetti (15′ st Sernicola); Barbieri (15′ st Floriani Mussolini), Collocolo, Castagnetti (1′ st Grassi), Vandeputte (25′ pt Valoti) (15′ st Johnsen), Azzi; Bonazzoli (1′ st Vazquez), De Luca (1′ st Okereke). A disposizione: Malovec, Lordkipanidze, Afena-Gyan, Nasti, Quagliata, Pezzella. All. Nicola.

Inter, Asllan rifiuta il Real Betis e fa arrabbiare la dirigenza: la sua volontà è chiara

Inter, Kristjan Asllani rifiuta un’offerta della Real Betis: la sua posizione è chiara, ma ha infastidito la dirigenza nerazzurra

Kristjan Asllani è finito al centro di un caso interno all’Inter. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la dirigenza nerazzurra non avrebbe gradito l’atteggiamento del centrocampista albanese, reo di aver rifiutato ripetutamente le offerte ricevute dall’estero. L’ultimo “no” è arrivato al Real Betis, club che aveva avanzato una proposta considerata soddisfacente sia per il giocatore sia per la società. Ma Asllani ha opposto resistenza, fermo nella sua volontà di restare in Serie A.

Un atteggiamento che ha indispettito la Beneamata, intenzionata a valorizzare l’investimento fatto nel 2022 e a liberare spazio a centrocampo, magari generando anche una plusvalenza. Il club ha fissato il prezzo del cartellino a 15 milioni di euro, cifra abbordabile per molte realtà europee, ma meno accessibile per le pretendenti italiane, che non abbondano.

L’ex Empoli, però, ha le idee chiare: vuole rimanere in Italia, dove si sente pronto a raccogliere maggior minutaggio e continuità. Finora non ha aperto a soluzioni straniere, nonostante il rischio concreto di rimanere ai margini del progetto tecnico di Simone Inzaghi nella prossima stagione.

Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ha recentemente fatto il punto della situazione: «Non c’è una squadra davvero vicina ad Asllani oggi. Ci sono stati contatti e telefonate, ma nulla di concreto. Dopo tre anni, pensiamo sia giusto per lui cercare un’opportunità diversa per giocare con maggiore continuità, anche se va ricordato che ha 100 presenze con l’Inter ed è un nazionale albanese. Un progetto fuori sarebbe l’ideale per lui oggi».

Il braccio di ferro è appena cominciato. L’Inter spinge per una cessione all’estero, Asllani vuole restare in Serie A. Ma il tempo stringe.

Roma, Evan Ferguson subito a segno: battuto il Kaiserslautern

Vittoria della Roma nell’amichevole contro i tedeschi del Kaiserslautern: subito decisivo Evan Ferguson, al primo gol in giallorosso

Dopo i primi due test a porte chiuse a Trigoria, la nuova Roma targata Gian Piero Gasperini affronta il primo vero banco di prova della sua estate: al Fritz-Walter-Stadion i giallorossi superano il Kaiserslautern per 1-0, al termine di una prova solida e in costante controllo.

A decidere l’incontro è Evan Ferguson, nuovo acquisto offensivo prelevato dal Brighton, che al 16’ approfitta di un grave errore in fase di impostazione del portiere Krahl: l’irlandese gli ruba palla e insacca a porta vuota, firmando il primo gol della sua avventura romanista. Dopo il vantaggio, la squadra di Gasperini prende in mano il gioco, affidandosi alla qualità di Soulé e Pisilli sulla trequarti. Proprio l’argentino sfiora il raddoppio due volte, prima su punizione e poi con un pregevole esterno destro: in entrambe le occasioni è bravo Krahl a riscattarsi.

Il Kaiserslautern, reduce da una stagione chiusa a metà classifica in 2. Bundesliga, fatica a rendersi pericoloso. L’unico squillo dei padroni di casa arriva con Emreli, che scappa sulla sinistra ma viene chiuso puntualmente da Celik. Roma avanti all’intervallo con pieno merito.

Nella ripresa Gasperini cambia volto alla squadra con una girandola di sostituzioni, ma l’atteggiamento resta lo stesso. I giallorossi sfiorano subito il 2-0 con Darboe, il cui tiro dal limite si stampa sul palo, e con Ferguson, ancora pericoloso su assist di Ndicka. Il Kaiserslautern prova a rispondere con Prtajin, lasciato colpevolmente libero in area, ma il suo colpo di testa è impreciso. L’occasione più pericolosa arriva da palla inattiva: Tachie fa da sponda per Elvedi, ma un fallo su Darboe ferma l’azione sul più bello.

Nel finale Abdulhamid sfiora la deviazione vincente su un cross basso dalla sinistra. Finisce 1-0 per la Roma, che conferma segnali incoraggianti: la squadra è apparsa compatta, aggressiva e già ben organizzata, soprattutto in fase difensiva. Prossimo appuntamento il 24 luglio contro il Tottenham, nel test di lusso che chiuderà il ritiro tedesco.

KAISERSLAUTERN-ROMA 0-1

MARCATORI: 16’ Ferguson

KAISERSLAUTERN (3-4-3): Krahl; Asta (61′ Tachie), Kleinhansl (46′ Haas), Gyamfi (46′ Robinson); Kunze (61′ Wekesser), Ritter (61′ Raschl), Sahin (46′ Aremu), Emreli; Redondo (46′ Prtajin), Heuer (46′ Kim); Sirch (46′ Elvedi). A disp. Ronstadt, Hanslik, Simon, Abiama, Spahic, Alidou. All. Torsten Lieberknecht

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini (70′ Kumbulla), Ndicka (61′ Hermoso); Rensch (70′ Mannini), Koné (61′ El Aynaoui), Cristante (70′ Romano), Angelino (70′ Abdulhamid); Soulé (70′ Darboe), Pisilli (61′ El Shaarawy); Ferguson (61′ Cherubini). A disp. Zelezny, Baldanzi. All. Gian Piero Gasperini

Napoli, Lucca subito protagonista: gol al debutto contro il Catanzaro; a segno anche Raspadori

Il Napoli batte il Catanzaro nella seconda amichevole estiva dopo il passo falso contro l’Arezzo: Lucca subito a segno

Il Napoli di Antonio Conte conquista la sua prima vittoria estiva, riscattando il passo falso contro l’Arezzo con un convincente 2-1 sul Catanzaro. Una prova utile per oliare i meccanismi, soprattutto nel primo tempo, quando i titolari mostrano buona intesa e mettono subito in discesa la partita. A firmare il nuovo inizio è Giacomo Raspadori, che segna il primo gol del pre-campionato azzurro, su assist di David Neres. Pochi minuti dopo, l’altro nuovo volto dell’attacco, Lorenzo Lucca, si guadagna e trasforma il rigore del 2-0. Due segnali importanti in chiave futura.

La squadra parte forte e concreta, imprimendo un ritmo elevato nei primi minuti. Al 5’, Neres aggancia con classe, salta l’uomo e serve Raspadori per l’1-0 facile. Al 7’, Pigliacelli stende Lucca in area: dal dischetto va l’ex Udinese, che non sbaglia. Conte sorride, ma chiede attenzione: il Napoli cala alla distanza e nella ripresa, complice la girandola di cambi, perde un po’ di brillantezza. Undici sostituzioni rivoluzionano l’assetto, e il Catanzaro accorcia con Iemmello, che approfitta di una distrazione difensiva per segnare il definitivo 2-1.

Nel complesso, buone indicazioni per Conte: brillante Neres, positivo l’impatto di Lucca, buona regia di Lobotka. C’è ancora tanto da lavorare, ma l’identità inizia a vedersi.

Napoli–Catanzaro 2-1
Marcatori: 5’ Raspadori (N), 7’ rig. Lucca (N), 48’ Iemmello (C)

Napoli primo tempo (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Beukema, Olivera; De Bruyne, Lobotka, Raspadori; Neres, Lucca, Lang. All. Conte
Napoli secondo tempo (4-3-3): Contini; Mazzocchi, Marianucci, Juan Jesus, Spinazzola; Vergara, Hasa, Coli Saco; Zanoli, Lukaku, Zerbin

Catanzaro (4-4-2): Pigliacelli; Frosinini, Antonini, Bonini, Verrengia; D’Alessandro, Pompetti, Pontisso, Nuamah; Biasci, Iemmello. All. Aquilani

Udinese, tre gol al Qatar nella terza uscita di precampionato: buoni segnali per Runjaic

Ancora una vittoria per l’Udinese nella terza amichevole del precampionato dei friulani: battuta la nazionale del Qatar 3-0

L’Udinese supera 3-0 il Qatar nel terzo test del suo precampionato, andato in scena a Mittersill. Una prestazione convincente per i ragazzi di mister Kosta Runjaic, che continua a lavorare sull’identità della squadra confermando il 4-3-3. Una scelta condizionata anche dalle assenze: Kristensen, Bertola e Thauvin sono ancora alle prese con acciacchi muscolari e lavorano a parte, ma dovrebbero tornare in gruppo nei prossimi giorni.

Con una difesa centrale inedita formata da Giannetti e Solet, e con Ekkelenkamp ancora schierato nel ruolo di esterno sinistro d’attacco, i bianconeri partono forte e schiacciano il Qatar nella propria metà campo. È Atta a dettare i tempi in mezzo, anche se nella prima fase manca lucidità nell’ultimo passaggio. A sbloccarla è Zemura con un bel cross dalla sinistra che Davis trasforma in gol al 25’. Tre minuti dopo è proprio l’attaccante inglese a servire l’assist per Iker Bravo, che raddoppia da due passi. L’Udinese insiste e sfiora il tris prima dell’intervallo: Ekkelenkamp calcia alto da buona posizione e Lovric spreca a tu per tu col portiere.

Nella ripresa Runjaic cambia quasi tutta la formazione, ma l’intensità non cala. Atta, ancora tra i migliori in campo, ispira il terzo gol con un traversone perfetto per l’inserimento di Ekkelenkamp, che firma il 3-0 al 48’. Da lì in avanti, ritmi più bassi e gestione tranquilla del possesso per i friulani, che sfiorano anche il poker con Zarraga e Pafundi, trovando però un portiere avversario sempre attento. Nel complesso, una prova autoritaria, con tanti segnali positivi per Runjaic: solida la fase difensiva, buona la qualità in mezzo al campo e diverse opzioni offensive che iniziano a funzionare

UDINESE-QATAR 3-0

MARCATORI: 25’ pt Davis, 28’ pt Bravo, 3’ st Ekkelenkamp

UDINESE (4-3-3): Sava (dal 1’ st Padelli); Ehizibue (dal 17’ st Ballarini, dal 39’ st De Paoli), Giannetti (dal 17’ st Kabasele), Solet (dal 1’ st Palma), Zemura (dal 1’ st Kamara); Lovric (dal 17’ st Payero), Karlstrom (dal 1’ st Zarraga), Atta (dal 17’ st Pafundi); Bravo (dal 1’ st Brenner), Davis (dal 1’ st Bayo), Ekkelenkamp (dal 17’ st Pizarro). A disp. Okoye, Pejicic, Camara, Vinciati. All. Runjaic.

QATAR (4-2-3-1): Meshaal (dal 1’ st Ellethy); Miguel (dal 10’ st Irfan), Khoukhi (dal 1’ st Yousif), Salman (dal 10’ st Gaber), Ahmed (dal 1’ st Tarek); Guilherme (dal 1’ st Hatim), Madibo (dal 1’ st Alyazidi, dal 33’ st Khalid); Alghanei (dal 10’ st Alrawi), Manai (dal 1’ st Fathy), Afif (dal 10’ st Suhail); Muntari (dal 1’ st Abdurisag). A disp. Sherif, Alhaydos. All. Lopetegui.

Arsenal, ufficiale l’arrivo di Viktor Gyokeres ai Gunners

Arsenal, dopo settimane di trattativa serrata si chiude con lo Sporting per Viktor Gyokeres: l’attaccante è un nuovo giocatore dell’Arsenal

Viktor Gyökeres è ufficialmente un nuovo attaccante dell’Arsenal. I Gunners hanno annunciato l’ingaggio del centravanti svedese, reduce da due stagioni da protagonista assoluto con la maglia dello Sporting. Con questo colpo di mercato, il club londinese aggiunge potenza fisica e fiuto del gol al proprio reparto offensivo, rinforzando ulteriormente la rosa a disposizione di Mikel Arteta in vista di una stagione che li vedrà nuovamente protagonisti in Premier League e Champions League.

L’Arsenal ha investito una cifra importante per assicurarsi il bomber classe 1998: secondo le informazioni riportate da Fabrizio Romano, l’operazione è stata chiusa sulla base di 63 milioni di euro più 10 milioni di bonus. Lo Sporting, che un anno fa aveva acquistato Gyökeres dal Coventry, realizza così una maxi plusvalenza grazie alle straordinarie prestazioni del giocatore in Portogallo.

I numeri dell’attaccante svedese parlano da soli: in due stagioni con lo Sporting, Gyökeres ha segnato 97 reti in 102 presenze tra campionato e coppe, diventando il punto di riferimento offensivo della squadra di Ruben Amorim e attirando su di sé le attenzioni dei grandi club europei. Alla fine, l’ha spuntata l’Arsenal, convinto dalle sue qualità atletiche, dalla sua capacità di finalizzare e dalla crescita costante mostrata negli ultimi anni.

L’arrivo di Gyökeres si aggiunge a quelli di Zubimendi e Mosquera, segnando un’estate ambiziosa per i Gunners, che vogliono finalmente tornare al vertice del calcio inglese. L’Arsenal, insomma, rilancia le proprie ambizioni con un altro investimento pesante: ora tocca a Gyökeres dimostrare di essere all’altezza della sfida nella lega più competitiva al mondo.

Vinicius, ultimatum al Real Madrid: rinnovo alle cifre di Mbappé o potrebbe partire

Possibile rottura tra Vinicius e il Real Madrid, con il brasiliano rifiuta il rinnovo: vuole uno stipendio pari a Mbappé; le ultime

Il matrimonio tra Vinicius Jr e il Real Madrid potrebbe non durare ancora a lungo. Dopo aver rappresentato il volto del nuovo corso blancos insieme a Bellingham e Camavinga, l’esterno brasiliano sta vivendo un momento di forte frizione con la dirigenza madridista. Il rinnovo di contratto, attualmente in scadenza nel 2027, sembrava cosa fatta: un accordo che lo avrebbe reso il secondo giocatore più pagato della rosa, dietro solo a Kylian Mbappé. Ma le cose si sono complicate. Secondo quanto riportato da Cadena Ser, Vinicius avrebbe alzato ulteriormente le sue richieste economiche, pretendendo di guadagnare tanto quanto l’attaccante francese, appena approdato a Madrid come nuovo simbolo del club.

Una richiesta che ha sorpreso – e infastidito – la Casa Blanca. I vertici societari ritengono esagerate le pretese del brasiliano, soprattutto in virtù di una stagione che non è stata all’altezza delle aspettative. Da qui lo stallo delle trattative e, di conseguenza, l’ipotesi di una possibile cessione nella prossima estate, quando mancherà solo un anno alla scadenza. Lo scenario non è così remoto: in passato, Florentino Perez ha dimostrato di non avere remore nel separarsi da stelle del club, se il contesto lo richiede. E l’interesse dell’Arabia Saudita – già manifestato nei mesi scorsi – potrebbe fornire una via d’uscita economicamente molto favorevole.

La cessione di Vinicius, oltre a liberare un ingaggio importante, garantirebbe liquidità da reinvestire in un nuovo supercolpo: il sogno, neanche troppo nascosto, si chiama Erling Haaland. L’arrivo del norvegese permetterebbe a Mbappé di tornare nella sua posizione naturale sull’esterno, risolvendo anche il rebus tattico in attacco.

Arrivato in Spagna il giorno del suo diciottesimo compleanno per 45 milioni di euro dal Flamengo, Vinicius ha totalizzato finora 322 presenze e 106 gol con la maglia del Real. Ma ora, nonostante un ruolo da protagonista negli ultimi anni, il suo futuro sembra più incerto che mai.

Parma, 0-0 contro il Werder Brema nel secondo test stagionale: si ferma Ondrejka

Parma, pareggio senza reti nell’amichevole, la seconda della pre season, per i ducali contro il Werder Brema: si fa male Ondrejka

Al Parkstadion di Zell am Ziller (Austria), il Parma chiude sullo 0-0 il secondo test della sua pre-season 2025 contro il Werder Brema. Una sfida di buon livello, giocata su 120 minuti (due tempi da 60’) e con un primo tempo di marca gialloblù, dove i ragazzi di Carlos Cuesta hanno costruito le occasioni migliori.

Nei primi minuti è subito protagonista l’attaccante argentino Pellegrino, che prima impegna Backhaus in uscita dopo un filtrante di Ondrejka, poi colpisce un palo di testa su cross di Valeri e sfiora il gol sulla ribattuta. Ancora Ondrejka si rende pericoloso con un diagonale alto al 35’, ma poco dopo è costretto a uscire per un problema fisico: al suo posto entra Kouda. Proprio Kouda al 56’ prova a sbloccare il match su assist di Begić, ma il portiere tedesco si fa trovare pronto.

Nella ripresa, complici le molte sostituzioni da entrambe le parti, il ritmo cala e le occasioni si diradano. Il Parma gestisce con ordine, cercando spunti con i nuovi entrati, ma senza trovare la stoccata decisiva. Buone indicazioni per Cuesta soprattutto dai più giovani e dalla solidità difensiva mantenuta per tutta la gara.

Il prossimo appuntamento per i crociati è fissato per giovedì 31 luglio (ore 11), quando affronteranno il Real Club Deportivo Maiorca a Wörgl, sempre in Austria.

WERDER BREMA (4-2-3-1): 1° TEMPO: Backhaus; Felix Agu, Pieper, Friedl, Wöber; Bittencourt, Lynen; Grüll, Schmid, Njinmah; Topp. A disp. Kolke, Schmetgens, Smarkalev, Salifou, Hōcker. 2° TEMPO: Zetterer; Malatini (96’ Schmetgens), Stark, Coulibaly, Deman; Alvero, Adeh (96’ Salifou); Čović, Hansen-Aarøen, Opitz; Musah. A disp. Kolke, Smarkalev, Hōcker. All. Steffen.

PARMA (3-4-2-1)
Suzuki (90’ Corvi); Delprato (76’ Joujou), Leoni (76’ Trabucchi; 102’ Amoran), Circati (76’ Balogh); Begić (61’ Almqvist; 102’ Hernani Jr; 116’ Almqvist), Keita (61’ Sohm), Bernabé (61’ Ordonez; 102’ Estévez), Valeri (61’ Valenti); Ondrejka (43’ Kouda; 81’ Plicco), Man (61’ Løvik); Pellegrino (61’ Djurić; 90’ Sits). A disp. Astaldi. All. Cuesta.

Liverpool, una statua fuori Anfield e la numero 20 ritirata: le iniziative dei Reds per ricordare Diogo Jota

Liverpool, continuano le iniziative a ricordo di Diogo Jota: una statua fuori da Anfield Road, la numero 20 ritirata e altre tante iniziative

La sconfitta per 4-2 contro il Milan, arrivata durante una partita di preparazione estiva, ha lasciato al Liverpool più di una riflessione. Ma al di là del risultato, la serata è stata segnata da un’emozione ben più profonda: il ricordo di Diogo Jota. L’attaccante portoghese, scomparso il 3 luglio scorso in un tragico incidente stradale in Spagna insieme al fratello André, continua a essere una figura centrale nel cuore dei tifosi e dei compagni, e anche il Milan – con Rafael Leao, suo connazionale e amico – ha voluto rendergli omaggio. Leao ha infatti dedicato il suo gol contro i Reds proprio a Jota, in un gesto semplice ma carico di significato.

Il Liverpool, dal canto suo, ha scelto di onorare la memoria di Jota con una serie di tributi permanenti, condivisi e approvati dalla famiglia. Il più simbolico è il ritiro della maglia numero 20: nessun altro calciatore o calciatrice del club – dalle giovanili alla prima squadra – potrà più indossarla. Un gesto raro nel calcio, che testimonia quanto fosse profondo il legame tra Jota e la società.

A questo si aggiungerà una statua commemorativa davanti ad Anfield, realizzata con gli oggetti lasciati dai tifosi nei giorni successivi alla tragedia: sciarpe, fiori, biglietti, magliette. Tutto sarà riciclato e fuso per dar vita al “cuore fisico” del ricordo. In attesa della scultura definitiva, resta attiva un’area temporanea dove i supporter possono continuare a lasciare i propri messaggi e oggetti.

C’è poi un’altra iniziativa: la possibilità di personalizzare le maglie ufficiali con la scritta “Diogo J. 20“, i cui profitti saranno interamente devoluti alla Liverpool Foundation. La fondazione ha annunciato la creazione di un programma benefico intitolato a Jota, destinato a sostenere progetti sociali a suo nome.

Il momento più toccante arriverà il 15 agosto, alla prima ad Anfield contro il Bournemouth: un minuto di silenzio e una coreografia speciale della Kop celebreranno per sempre il ricordo di Diogo.

Juve Next Gen, Faticanti vicino al ritorno in bianconero: le ultime

Juve Next Gen, vicino il ritorno in bianconero di Faticanti dopo il prestito della scorsa stagione al Lecce: le ultime

La Juve Next Gen è pronta a riabbracciare Giacomo Faticanti. Come riportato da Juventusnews24.com Il giovane centrocampista classe 2004, già protagonista lo scorso anno con la maglia della Next Gen, è ormai vicinissimo a un nuovo approdo a Torino. Dopo una stagione in prestito dal Lecce, conclusa con 28 presenze e una crescita costante sotto la guida di Massimo Brambilla, Faticanti sembrava destinato a rientrare in Salento. Ma la Juventus ha deciso di tornare sui suoi passi: le prestazioni offerte dal giocatore hanno convinto la dirigenza bianconera a riportarlo alla Continassa per continuare il percorso di sviluppo intrapreso.

Il ritorno è ormai questione di giorni: l’accordo con il Lecce, ancora titolare del cartellino, è in dirittura d’arrivo e dovrebbe essere definito entro la prossima settimana. Faticanti tornerà così a vestire la maglia della Juventus Next Gen per la stagione 2025/2026, pronto a rimettersi a disposizione dello staff tecnico e a consolidare il proprio ruolo da protagonista nella squadra che milita in Serie C.

Per la Juventus si tratta di una scelta strategica chiara: investire su un profilo giovane, già inserito nel sistema bianconero e con ampi margini di miglioramento. Il progetto Next Gen, pensato proprio per far crescere i talenti in ottica Prima Squadra, trova in Faticanti un elemento ideale: centrocampista moderno, intelligente tatticamente, dotato di visione e intensità. La sua esperienza accumulata nella passata stagione, unita alla familiarità con l’ambiente, lo rende una pedina preziosa per affrontare le sfide del prossimo campionato.

Il ritorno di Faticanti a Torino non è solo una scommessa sul futuro, ma anche una conferma della linea verde perseguita dalla Juventus, sempre più attenta a costruire internamente i propri prossimi protagonisti.

Genoa, vittoria in rimonta in amichevole contro il Mantova: decide Thorsby

Il Genoa batte il Mantova in un’amichevole di preparazione alla nuova stagione: vittoria in rimonta per il Grifone, con Thorsby decisivo

Il Genoa chiude il ritiro di Moena con una vittoria in rimonta per 3-2 sul Mantova, replicando lo stesso risultato con cui aveva archiviato l’amichevole conclusiva anche l’anno scorso. Una bella gara giocata davanti a una buona cornice di pubblico, ricca di occasioni e ribaltamenti di fronte.

Parte meglio la squadra di Vieira, che si rende subito pericolosa con Vitinha, vivace in avvio: il portoghese calcia di prima sugli sviluppi di un corner, poi va vicino al gol con un’altra conclusione alta di poco. Alla prima vera occasione, però, passa il Mantova: Bragantini lancia in profondità Radaelli, che al 33’ batte Leali in diagonale. Il Genoa reagisce con Stanciu, che sfiora il pari, e ancora con Vitinha, autore di un’altra bella girata. Prima dell’intervallo scintille tra lo stesso Vitinha e Ruocco, protagonisti di un duello acceso dopo un intervento duro del biancorosso.

Nella ripresa il Grifone trova subito il pareggio con Marcandalli, lesto a deviare in rete sotto misura. Passano sei minuti e arriva il raddoppio: punizione di Stanciu respinta da Festa, Venturino è il più rapido a ribadire in porta. Dopo la consueta girandola di cambi, il Mantova pareggia all’82’ su rigore con Galuppini, entrato nella ripresa: dal dischetto batte Sommariva, subentrato a Leali. La squadra di Vieira reagisce immediatamente e trova il definitivo 3-2 con Thorsby, ben servito da Malinovskyi.

Buone indicazioni per il tecnico rossoblù, che ha dato spazio a tanti giovani, tra cui Ekhator, Venturino e Debenedetti, ma anche per i nuovi acquisti Gronbaek e Bohinen. Il Genoa saluta così Moena con un successo e si prepara alla fase finale del precampionato.

GENOA-MANTOVA 3-2

MARCATORI: 33′ Radaelli (M), 53′ Marcandalli (G), 59′ Venturino (G), 82′ rig. Galuppini (M), 83′ Thorsby (G).

GENOA (4-2-3-1): Leali (70′ Sommariva); Sabelli (79′ Papadopoulos), Marcandalli (60′ Vogliacco), Otoa (60′ Bohinen), Fini (46′ Martin); Frendrup (60′ Malinovskyi), Masini; Venturino (60′ Thorsby), Stanciu (60′ Gronbaek), Ekhator; Vitinha (60′ Debenedetti). All. Vieira.

MANTOVA (4-2-3-1): Festa; Radaelli (60′ Fedel), Cella (60′ Pittino), Maggioni (60′ Redolfi), Bani (60′ Castellini); Majer (60′ Burrai), Trimboli (60′ Paoletti); Bragantini (60′ Galuppini), Falletti (60′ Marras), Ruocco (60′ Fiori); Mancuso (60′ Mensah). All. Possanzini.

Napoli, Meret o Milinkovic-Savic? Di Fusco: «Alex parte da titolare, ma la concorrenza ora è reale»

Napoli, chi sarà il portiere titolare: Alex Meret o Vanja Milinkovic-Savic? Le parole dell’ex portiere azzurro Di Fusco

Nel corso di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli, l’ex portiere azzurro Raffaele Di Fusco ha detto la sua sull’arrivo di Vanja Milinkovic-Savic al Napoli. L’estremo difensore serbo, reduce da un’ottima stagione con il Torino, si giocherà il posto con Alex Meret. Secondo Di Fusco, il nuovo arrivato ha talento, personalità e mezzi tecnici importanti, ma parte alle spalle del titolare della Nazionale. Tuttavia, la sua presenza rappresenta un salto di qualità nelle alternative a disposizione. Milinkovic-Savic, cresciuto anche grazie alle esperienze passate e al bagaglio tecnico maturato da ex attaccante, dovrà mettere pressione positiva a Meret, che ora sarà chiamato a fare ancora meglio per difendere il suo posto. La concorrenza, in questo senso, può solo fare bene. Di seguito le dichiarazioni dell’ex portiere napoletano.

UN INIZIO DIFFICILE, MA ORA È PRONTO PER IL SALTO – «Nei primi due anni al Torino è stato un po’ contestato, mentre al terzo è andato in crescendo, ha memorizzato la Serie A».

STAGIONE DA TOP TRA I PALI – «Ha fatto una stagione importante, è stato insieme a Sommer, Svilar e Meret tra i portieri che sono andati benissimo».

UN PROFILO DI SPESSORE – «È un portiere importante con una grossa personalità, ha un gran bel piede ed è bravo anche nei rilanci con le mani».

DAL CAMPO ALLA PORTA, COME ME – «I piedi buoni ce li ha perché nasce attaccante, come ero io».

LA SVOLTA? LA CONTINUITÀ – «È migliorato molto nella continuità, perché prima aveva una percentuale di errore molto alta».

MERET PARTE AVANTI – «Credo che Meret resterà il titolarissimo».

MA LA CONCORRENZA ORA È REALE – «Come in tutti i ruoli, quando si hanno alternative importanti bisogna mantenersi il ruolo da titolare».

MERET DOVRÀ FARE ANCORA DI PIÙ – «Rispetto agli scorsi anni, Alex dovrà dare ancora ancora di più per mantenersi questo suo ruolo».

Le parole di Ivan Juric in sala stampa dopo il test dell’Atalanta contro l’Under 23

Juric, allenatore dell’Atalanta, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni dopo la partita contro l’Under 23

L’allenatore dell’Atalanta Ivan Juric ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in conferenza stampa dopo l’amichevole con l’Under 23.

«Questo periodo quando lavori c’è gente che smaltisce bene altri meno. Secondo me ci sono stati tanti spunti su cui riflettere. Prima amichevole abbiamo affrontato una buona squadra. Possiamo ancora migliorare. Salute per fortuna bene. Ho visto un gruppo dove si lavora bene dove è necessario spingere dall’inizio. Scalvini? Mi sembra ogni giorno meglio. Scamacca ha fatto una settimana con noi bene, piano piano migliora. Oggi non volevamo rischiare però mi auguro che possa migliorare. In questo periodo lavori tanto sulla preparazione fisica. Ci sono cose che si possono migliorare. Il cercare. Queste settimane vanno valutate Sulemana è un giocatore bravo a costruire Ahanor bisogna avere pazienza ha buone caratteristiche tecniche. Samardzic? Ha grandi qualità tecniche e sono sicuro che potrà fare bene. El Bilal buon giocatore, ma vedremo»

Calciomercato Roma, Mckennie in giallorosso? Ecco le ultime novità tra i capitolini

Calciomercato Roma: ipotesi scambio con la Juventus, spunta il nome di McKennie. La situazione

Il Calciomercato Roma si arricchisce di nuove suggestioni in questa fase cruciale dell’estate, e l’ultima novità arriva direttamente da Torino. Come riportato da calciomercato.com, la Juventus è al lavoro per sistemare il proprio centrocampo su indicazione del nuovo tecnico Igor Tudor, e tra i vari nomi in uscita spunta quello di Weston McKennie, che potrebbe finire proprio nel mirino dei giallorossi.

Il centrocampista statunitense, il cui contratto scade nel giugno 2026, sembrava a un passo dal rinnovo solo poche settimane fa. Tuttavia, le ultime evoluzioni sul fronte juventino hanno cambiato radicalmente gli scenari: il club bianconero ora valuta seriamente la cessione del giocatore. Tra le ipotesi più concrete emerse, c’è quella di un possibile scambio con la Roma, che cerca rinforzi proprio in mezzo al campo per completare il progetto tecnico di Daniele De Rossi.

Il Calciomercato Roma è infatti concentrato sul rafforzamento della mediana, dove si cercano profili dinamici e versatili, in grado di abbinare intensità e qualità. McKennie, in questo senso, rappresenta un’opportunità interessante: ha esperienza internazionale, duttilità tattica e una buona tenuta atletica. La Juventus, dal canto suo, è disposta a trattare pur di ottenere un contropartita tecnica gradita oppure di liberarsi dell’ingaggio dello statunitense, considerato ormai non centrale nel progetto.

Allo stesso tempo, a Torino resta da risolvere anche la situazione legata a Douglas Luiz, altro nome in uscita che potrebbe sbloccare nuovi scenari di mercato, anche per la Roma, che osserva con attenzione le mosse bianconere. Intanto, i soli certi di rimanere a disposizione di Tudor a centrocampo sono Locatelli, Khéphren Thuram e Koopmeiners, mentre tutto il resto è in discussione.

Nel frattempo, il Calciomercato Roma continua a lavorare su più fronti. I giallorossi valutano attentamente lo scambio con la Juve, ma restano cauti: l’operazione deve essere economicamente sostenibile e funzionale all’equilibrio della rosa.

I contatti tra le due società potrebbero intensificarsi nei prossimi giorni, con McKennie che resta un nome caldo per la Roma. Un profilo da seguire con attenzione in questa fase di trattative intense e decisive per il futuro della squadra capitolina.

Calciomercato Lecce, come rinforzare l’attacco? Spunta fuori una nuova ipotesi molto importante

Calciomercato Lecce: occhi su Antonio Vergara, il talento del Napoli piace a Corvino. La situazione attuale

Il Calciomercato Lecce continua a muoversi con attenzione e ambizione, e tra le ultime idee per rinforzare il reparto offensivo spunta il nome di Antonio Vergara, giovane trequartista mancino di proprietà del Napoli. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb.com, il direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino avrebbe avviato i primi contatti con il club partenopeo per sondare la possibilità di un trasferimento in prestito, eventualmente con opzione di riscatto.

Classe 2002, Vergara è un giocatore brevilineo, dotato di fantasia e rapidità nei movimenti. Pur essendo un trequartista naturale, può giocare con efficacia anche da ala destra a piede invertito. Dopo aver militato nelle giovanili del Napoli – in particolare con l’Under 19 – il talento campano ha trovato maggiore continuità e visibilità nella scorsa stagione di Serie B con la Reggiana, dove ha mostrato qualità tecniche e visione di gioco che non sono passate inosservate.

Il Napoli, consapevole del potenziale del ragazzo, è intenzionato a favorire una sua crescita attraverso un prestito in Serie A, in un contesto che possa offrirgli minutaggio e responsabilità. Proprio per questo motivo, il Calciomercato Lecce rappresenta un’opportunità concreta sia per il club salentino che per il giocatore stesso. L’ambiente giallorosso, infatti, è storicamente ideale per valorizzare giovani talenti, come dimostrato negli ultimi anni.

Non c’è però solo il Lecce sulle tracce di Vergara. Anche la Cremonese, neopromossa in Serie A, si è fatta avanti per chiedere informazioni sul fantasista. La concorrenza è dunque aperta, ma il Lecce può contare sul lavoro di Corvino e sulla reputazione ormai consolidata del club salentino come trampolino di lancio per i giovani promettenti.

Il Calciomercato Lecce punta ancora una volta su profili giovani, tecnici e affamati di spazio. Vergara risponde perfettamente a questo identikit e potrebbe rappresentare una pedina interessante nello scacchiere tattico di mister Luca Gotti. Resta da capire se il Napoli sarà disposto a inserire un’opzione di riscatto nell’accordo, e con quali condizioni.

Nei prossimi giorni sono attesi nuovi sviluppi: la trattativa è solo all’inizio, ma il Calciomercato Lecce potrebbe presto regalare un altro talento alla tifoseria salentina.

Atalanta-Atalanta Under23 1-0: De Ketelaere porta in vantaggio la prima squadra

A Clusone il match amichevole tra l’Atalanta e l’Under 23 nerazzurra: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Atalanta-Atalanta Under 23, valevole come amichevole precampionato.


ATALANTA-ATALANTA UNDER 23 CRONACA E DIRETTA LIVE

GOAL DELL’ATALANTA! Azione centrale con Pasalic che a tu per tu con il portiere serve a porta vuota CDK che mette in rete.

MALDINI! Conclusione dell’ex Monza, il portiere devia in calcio d’angolo.

Daniel Maldini prende palla e tenta una conclusione di destro. Palla ancora alta sopra la traversa.

Colpo di testa di Djimsiti, palla fuori per l’Atalanta

De Ketelaere lancia per Ederson che s’invola, palla verso Pasalic che tenta il tiro. Palla di poco fuori

Azione dalla sinistra dell’Atalanta con Zappacosta, palla in mezzo per De Ketelaere, ma la difesa dell’Under 23 allontana.

CONTRORIBATTE L’UNDER 23 – Ripartenza nerazzurra, palla in mezzo, ma Kossounou e Godfrey bloccano tutto.

OCCASIONE ATALANTA – Colpo di testa di Kossounou, palla ancora in calcio d’angolol.

INIZIO SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

34′ Azione dalla destra dell’Atalanta con Bellanova, palla per Scalvini che s’inserisce. Conclusione che finisce alta.

33′ OCCASIONISSIMA UNDER 23. Contropiede della giovane Atalanta, palla a De Nipoti che tenta un tiro meno potente ma preciso, si distende Carnesecchi per evitare lo svantaggio.

32′ DE NIPOTI! Ancora una conclusione atalantina. Palla ancora fuori. Squadre sempre sullo 0-0.

29′ SAMARDZIC! Ripartenza nerazzurra con Samardzic che dalla destra prova ad accentrarsi tentando un tiro a giro. Palla di poco fuori.

25′ CONCLUSIONE DE NIPOTI! Recupera palla il giovane attaccante nerazzurro che calcia dalla distanza. Palla fuori di poco.

17′ PALO SULEMANA! Azione dalla sinistra dove Sulemana si libera, tenta la conclusione, ma il pallone finisce direttamente sul palo.

13′ Bellanova dalla destra in mezzo a cercare Sulemana, l’ex Southampton intercetta, ma si allunga troppo il pallone.

11′ SAMARDZIC! Conclusione di Lazar dalla distanza, bravo Pardel a deviare. Risultato ancora invariato.

6′ Azione dalla sinistra di Touré che intercetta Sulemana che s’invola tentando un passaggio in mezzo, ma non ci sono attaccanti e l’azione sfuma.

5′ Conclusione di prima intenzione di Cortinovis. Palla deviata dalla difesa.

E’ cominciata Atalanta-A.Under23

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi, Hien, Scalvini, Bonfanti; Palestra, De Roon, Sulemana, Bellanova; Samardzic, Sulemana, Touré.

ATALANTA UNDER 23: Pardel. Berto, Del Lungo, Pounga, Obric, Cassa, Idele, Panada, Cisse, De Nipoti, Cortinovis.

Calciomercato Cremonese, contatti intensi per portare Colpani. Le novità sui grigiorossi

Calciomercato Cremonese: contatti per Colpani, si lavora col Monza per il trequartista

Il Calciomercato Cremonese si arricchisce di un nome che ha fatto discutere e che potrebbe rappresentare un colpo di grande rilievo per la Serie A: Andrea Colpani. Nonostante la trattativa possa sembrare ai limiti del fantamercato, Gianluca Di Marzio ha confermato che il club grigiorosso ha avviato i contatti ufficiali con il Monza per provare a portare il talentuoso trequartista in riva al Po.

Classe 1999, Colpani è reduce da una stagione complicata. Dopo il prestito alla Fiorentina, dove ha faticato a trovare spazio e continuità, è rientrato a Monza, ma ha voglia di rilancio e minuti da protagonista. Proprio questo spirito potrebbe convincerlo ad accettare una nuova sfida, magari in Serie A, dove la Cremonese punta a tornare subito nella massima serie sotto la guida di Mister Bianco.

Secondo quanto riportato, il Monza sarebbe disposto a cedere il giocatore, ma solo a titolo definitivo, fissando il prezzo tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Una cifra importante per un club cadetto, ma che la Cremonese sta valutando seriamente, magari con l’inserimento di contropartite tecniche o formule creative.

Nel frattempo, su Colpani non c’è solo il pressing del club grigiorosso: anche il Torino avrebbe mostrato interesse, proponendo però un prestito con obbligo di riscatto, formula non gradita al Monza. Inoltre, nelle scorse settimane si era parlato anche di un possibile approdo in Spagna, al Valencia, ma al momento la pista iberica sembra essersi raffreddata.

Il profilo di Colpani è molto apprezzato dalla dirigenza della Cremonese: un centrocampista offensivo in grado di giocare sia come trequartista che come mezzala, dotato di visione di gioco, inserimento e buona confidenza con il gol. Nei due anni di Serie A con il Monza ha infatti messo a segno 12 reti, dimostrando qualità da categoria superiore.

Il Calciomercato Cremonese è quindi in piena attività, con l’ambizione di allestire una squadra competitiva per l’immediata risalita. L’eventuale arrivo di Colpani rappresenterebbe un segnale forte, non solo sul piano tecnico ma anche su quello delle ambizioni societarie.

Nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi decisivi: i grigiorossi restano alla finestra, pronti a sferrare l’affondo.

Calciomercato Pisa, Simeone riuscirà a concretizzarsi? Intanto i nerazzurri pensano ad un altro straniero

Calciomercato Pisa: Simeone nel mirino, si tratta anche con Flamengo, Bologna e Belgrano

Il Calciomercato Pisa entra nel vivo con una serie di trattative che potrebbero trasformare il volto della squadra in vista della prossima stagione di Serie A. A dare ulteriore peso a questi movimenti è stata anche la presenza del patron Alexander Knaster, che ieri, venerdì 25 luglio, ha assistito all’allenamento pomeridiano della squadra in ritiro in Valle d’Aosta. Un segnale evidente dell’interesse della proprietà in un momento chiave per la costruzione della rosa.

Secondo il Tirreno, il nome che fa più rumore è sicuramente quello di Giovanni Simeone. Ieri sera si è tenuto un primo incontro tra i dirigenti del Pisa e Alessandro Moggi, agente del giocatore. L’obiettivo è chiaro: convincere l’attaccante del Napoli ad accettare la proposta nerazzurra. La trattativa è aperta, ma ancora lontana dalla conclusione. Nuovi contatti sono previsti nel fine settimana e il club toscano resta fiducioso, anche se portare Simeone all’ombra della Torre non sarà semplice.

Nel frattempo, sul fronte offensivo si attendono sviluppi anche per Alessio Zerbin, che potrebbe approdare a Pisa non appena terminerà il ritiro con il Napoli a Dimaro. Per l’esterno offensivo, il trasferimento sembra più vicino rispetto ad altri obiettivi.

Il Calciomercato Pisa si muove anche sul fronte internazionale. Dal Belgrano è in corso una trattativa per il difensore Mariano Troilo, ma il club argentino ha giudicato insufficiente l’offerta di 4 milioni per il 50% del cartellino. Le parti, però, continuano a dialogare. In uscita definitiva, invece, l’affare per Julian Vignolo: il giovane attaccante del Racing de Córdoba non vestirà la maglia nerazzurra.

Altro nome caldo è quello di M’Bala Nzola della Fiorentina. Il Pisa ha avviato contatti con l’entourage del giocatore, ma nella corsa si è inserito anche il Flamengo, che ha avviato discussioni con il club viola. Proprio con il Flamengo, il Pisa sta cercando anche di chiudere per il giovane trequartista Lucas Lorran, classe 2005. Dopo una prima offerta rifiutata, il club toscano ha presentato una seconda proposta per il prestito, con opzione da definire.

Infine, per il centrocampo, continua il dialogo con il Bologna per lo svizzero Michel Aebischer, seguito anche dal Sassuolo.

Il Calciomercato Pisa è più attivo che mai e promette nuovi colpi nei prossimi giorni decisivi per la Serie A.

Calciomercato Sassuolo, avanti tutta per Asllani. I neroverdi puntano al grande colpo a centrocampo

Calciomercato Sassuolo: occhi su Asllani, sfida aperta con l’Inter per il centrocampista

Il Calciomercato Sassuolo si scalda con un nome importante che potrebbe presto diventare centrale nella strategia estiva del club neroverde: Kristjan Asllani. Il centrocampista albanese, attualmente in forza all’Inter, è ormai fuori dal progetto tecnico dei nerazzurri dopo l’arrivo di Luka Sucic. L’ex Empoli non rientra nei piani del nuovo allenatore Cristian Chivu e la dirigenza interista è alla ricerca di una sistemazione adeguata per il classe 2002.

Secondo quanto riportato dal giornalista Francesco Guerrieri, proprio il Sassuolo si sarebbe inserito con decisione nella corsa al centrocampista. Una mossa che conferma le ambizioni del club emiliano nel costruire una squadra solida e pronta a ripartire con l’obiettivo di tornare subito protagonista, dopo una stagione difficile.

L’Inter aveva già trovato un’intesa con il Real Betis per la cessione di Asllani, ma il giocatore ha bloccato l’operazione. Il centrocampista ha infatti rifiutato la destinazione spagnola, preferendo rimanere in Italia o attendere proposte che lo convincano pienamente. Questo ha complicato i piani del club milanese, che ora deve trovare una soluzione alternativa in tempi brevi.

Il Calciomercato Sassuolo, sempre attento alle occasioni in uscita dai top club, ha colto al volo l’opportunità. I neroverdi stanno trattando direttamente con l’Inter per provare a chiudere l’operazione, ma resta un nodo da sciogliere: l’ingaggio del giocatore. Asllani percepisce attualmente 1,5 milioni di euro netti a stagione, una cifra elevata per i parametri del Sassuolo, che starebbe valutando formule come il prestito con parte dell’ingaggio pagata dall’Inter.

Nonostante gli ostacoli, l’interesse del Sassuolo è concreto. Il profilo di Asllani si sposa perfettamente con il progetto tecnico del club: giovane, con esperienza in Serie A, e dotato di qualità sia in regia che in fase d’inserimento. Un rinforzo che potrebbe dare nuova linfa al centrocampo neroverde.

Il Calciomercato Sassuolo è quindi in pieno fermento, e l’eventuale arrivo di Asllani rappresenterebbe un colpo significativo per la nuova stagione. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se l’accordo potrà essere raggiunto e se il talento albanese vestirà presto la maglia neroverde.

Calciomercato Genoa, nuovo obiettivo per la difesa rossoblu dopo che è saltato quel giocatore. Le ultime

Calciomercato Genoa: pista Idzes complicata, si riapre l’opzione Ostigard. La situazione

Il Calciomercato Genoa continua a muoversi con attenzione alla ricerca di un nuovo difensore centrale, ma la trattativa per Jorrel Hato Idzes del Venezia si è rivelata più complicata del previsto. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio su Gianlucadimarzio.com, il club lagunare ha alzato notevolmente le richieste economiche per il proprio giocatore, creando una netta distanza tra domanda e offerta che al momento appare difficile da colmare.

Il Genoa, deciso a rinforzare il reparto difensivo in vista della stagione 2025/2026, ha quindi iniziato a valutare alternative credibili e subito disponibili. Tra queste, sta tornando d’attualità il nome di Leo Ostigard, ex rossoblù ceduto nel 2022 al Napoli e ora di proprietà dell’Hoffenheim, club tedesco con cui ha vissuto una stagione non particolarmente fortunata. Il difensore norvegese conosce già l’ambiente genoano e rappresenterebbe una soluzione immediata, affidabile e tatticamente pronta per essere integrata nel sistema di gioco di mister Vieira.

L’interesse del Calciomercato Genoa per Ostigard non è casuale: il club rossoblù ha già sondato il terreno per verificare la disponibilità del giocatore e la fattibilità dell’operazione con l’Hoffenheim. Il norvegese, che ha mantenuto un buon rapporto con l’ambiente genoano, gradirebbe il ritorno in Serie A e potrebbe accettare la destinazione in tempi brevi, qualora le trattative per Idzes si arenassero definitivamente.

Tuttavia, la dirigenza del Genoa non ha ancora preso una decisione definitiva. Le prossime ore saranno decisive per capire se il Venezia sarà disposto a rivedere le proprie pretese economiche per Idzes o se, al contrario, si opterà per chiudere su Ostigard. In entrambi i casi, l’obiettivo resta quello di assicurare a Vieira un difensore centrale pronto fin da subito a integrarsi nella squadra.

Il Calciomercato Genoa si conferma dunque molto attivo, con la volontà chiara di rafforzare una rosa che ha dimostrato buone potenzialità nell’ultima stagione. La scelta del nuovo centrale sarà un passaggio chiave in vista del prossimo campionato, e i nomi sul tavolo confermano l’ambizione della società di costruire una squadra solida e competitiva.

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