Pagina 782 – Calcio News 24

Ahanor Atalanta, affare fatto per il giovane terzino del Genoa. I dettagli dell’affare

Ahanor Atalanta, le ultime sulla trattativa per il giovane terzino del Genoa nel calciomercato dell’Atalanta. Tutti i dettagli in merito

Secondo affare portato a casa per l’Atalanta: completamente fatta per il terzino sinistro Honest Ahamad, un predestinato in quel di Genoa.

L’operazione dell’affare? Ahamad arriverà per 20 milioni di euro: l’intera somma incassata dal trasferimento di Ruggeri all’Atletico Madrid.

Pagelle Inter-Fluminense, I Top e i Flop del match

i TOP e i FLOP del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025: pagelle Inter-Fluminense. I dettagli

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025: pagelle Inter-Fluminense.

Una lezione brasiliana a Charlotte. Il Fluminense impartisce una severa punizione a un’Inter irriconoscibile, imponendosi per 2-0 e staccando il pass per i quarti di finale del Mondiale per Club. I nerazzurri pagano un approccio molle e disattento, subendo gol dopo appena due minuti da Cano e non riuscendo quasi mai a reagire con convinzione. La squadra di Chivu, ha sofferto per tutta la gara la qualità del palleggio e le iniziative di un Fluminense superiore tatticamente e tecnicamente, con Arias a tratti imprendibile. Nella ripresa, un forcing generoso ma confuso ha prodotto un palo e una traversa, prima che il gol di Hércules nel recupero chiudesse definitivamente i conti, certificando un dominio meritato per i brasiliani.

I TOP

JHON ARIAS (Fluminense) È il genio che accende la fantasia del Fluminense e manda in cortocircuito il sistema difensivo dell’Inter. Danza sul pallone con una qualità superiore, alternando la posizione di ala e trequartista e risultando per lunghi tratti illeggibile. Dal suo spunto sulla destra nasce il cross, deviato da Bastoni, che porta al gol di Cano. Al 29′ sfiora il raddoppio con un tiro velenoso che Sommer respinge a fatica. Nella ripresa, al 61′, solo un capolavoro del portiere svizzero gli nega un gol a giro quasi certo. Ogni volta che tocca palla crea superiorità numerica e semina il panico. Imprendibile.

LAUTARO MARTÍNEZ (Inter) L’ultimo ad arrendersi, il capitano che prova a suonare la carica anche mentre la nave affonda. Nel secondo tempo è l’anima di ogni iniziativa offensiva: prima serve a De Vrij un assist che andava solo spinto in porta, poi si mette in proprio e in un minuto costringe Fábio a un miracolo d’istinto col piede e subito dopo colpisce un palo clamoroso con un sinistro velenoso. Nel recupero apparecchia per Dimarco la palla che si stamperà sulla traversa. Lotta, si sbraccia e crea pericoli dal nulla. Indomito.

I FLOP

RENÊ (Fluminense) In una serata di eccellenza collettiva, è difficile trovare un vero flop. La sua prestazione, tuttavia, è macchiata da un’ingenuità che costerà cara al Fluminense nel prosieguo del torneo. Al 35′ rimedia un cartellino giallo per un fallo su Barella che, essendo in diffida, gli farà saltare i quarti di finale. Un’ammonizione evitabile che priva la sua squadra di un titolare. Meno appariscente di altri compagni, ha vissuto una serata di ordinaria amministrazione, ma quel cartellino pesa. Ingenuo.

STEFAN DE VRIJ (Inter) Simbolo e sintesi della serata da incubo della difesa nerazzurra. Sul gol che sblocca la partita dopo due minuti, perde un contrasto molle da cui si origina l’azione vincente di Arias e Cano. Appare costantemente in ritardo e in affanno contro la mobilità degli attaccanti brasiliani. La sua prestazione negativa raggiunge l’apice al 68′, quando, su una sponda perfetta di testa di Lautaro, si divora un gol colossale calciando fuori a un metro dalla porta sguarnita. Un errore che pesa come un macigno e che ha spento le speranze di rimonta nel miglior momento dell’Inter. Assente.

Moviola Inter-Fluminense, l’episodio chiave del match

Moviola Inter-Fluminense, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025. I dettagli

L’episodio chiave della moviola del match Inter-Fluminense valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club 2025. Arbitra il salvadoregno Ivan Arcides Barton Cisneros.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Gara con un’ipoteca non banale: 7 i diffidati dell’Inter, 6 quelli del Fluminense. La prima sensazione è che ad ogni fallo l’arbitro sottolinei il fischio con un atteggiamento piuttosto plateale. Rischia Darmian che entra duro su Cano dopo che l’autore del gol ha già scaricato palla. Primo giallo ad Asllani che perde palla e in tackle colpisce nettamente Nonato: l’interista era diffdato. Ammonito Cano, anche se il fallo più evidente sembra di Arias in un prolungato contrasto con Barella. Freytes colpisce nettamente Darmian a pochi centimetri dall’area di rigore: è giallo scontato. Giallo a Renè, altro in diffida, intervento su Barella: i tacchetti vanno a colpire il piede sinistro del centrocampsta italiano. Altro cartellino pesante per Bastoni, che prende posizione su Xavier ma alza il braccio. Al 40′ gol annullato a Ignacio che segna a porta vuota ma è oltre la difesa dell’Inter, è il Var ad accorgersene. Tacchetti di Dimarco su Ignacio mentre è l’interista in avanzata, doloroso ma involontario. Le tantissime interruzioni portano a un maxi recupero di 7 minuti. Rissa tra Mkhitaryan e panchina brasiliana, l’allenatore Renato infatti gli ostacola la rimessa toccando il pallone e si prende un giallo. Si va all’intervallo con 17 falli complessivi e 5 gialli: gara decisamente tesa, difficile da dirigere.

SECONDO TEMPO

La prima parte della ripresa è tutta un’altra gara: nessun cartellino, poche situazioni scorrette. Barella chirde un mani in area, ma il gomito di Thiago Silva non si muove, sebbene la palla lo tocchi. Ammonito Thiago Santos appena entrato che punta Carlos Augusto e poi lo colpisce da dietro quando l’ex Monza gli prende posizione. Tra sostituzioni e cooling break, anche nel secondo tempo il recupero è di 7 minuti. Proteste della panchina nerazzurra per le perdite di tempo del portiere Fabio. Si chiude con 31 falli complessivi.

Calciomercato Roma, contatti continui per la cessione di Abraham al Besiktas: le cifre e cosa manca per chiudere

Le ultime sulle mosse di calciomercato della Roma, con la possibile cessione di Tammy Abraham al Besiktas. Tutti i dettagli

La Roma continua a lavorare intensamente per il trasferimento di Tammy Abraham al Besiktas, con contatti costanti tra le due società. Secondo quanto riportato da Di Marzio, i giallorossi stanno cercando di concludere la trattativa entro la mezzanotte, rispettando così la scadenza imposta dal fair play finanziario.

Il club capitolino è consapevole dell’importanza di chiudere l’accordo in tempo per evitare possibili sanzioni o multe che potrebbero derivare dal mancato rispetto delle regole finanziarie UEFA. La volontà di entrambe le parti è quella di trovare un accordo rapido e definitivo, permettendo all’ex Milan di trasferirsi in Turchia e alla Roma di rispettare gli obblighi imposti dalla normativa. Le prossime ore saranno decisive per la conclusione della trattativa.

Fiorentina, Gosens fissa l’obiettivo: «Voglio giocare il Mondiale, a fine carriera ho un sogno»

Le parole di Robin Gosens, esterno della Fiorentina, sui suoi obiettivi in vista della nuova stagione con la maglia viola. I dettagli

Robin Gosens, esterno della Fiorentina, ha parlato a NRZ dei suoi obiettivi per il futuro.

OBIETTIVI – «Voglio assolutamente giocare in un Mondiale; mi manca ancora. Farò tutto il possibile per essere candidato per il torneo del prossimo anno».

CARTELLINI ROSSI – «Nessuno finora, ma ne ho visti di giallorossi».

FIORENTINA – «Tutta la mia famiglia si sente completamente a casa in Italia».

SOGNI – «Sicuramente qualcosa in psicologia, che è quello che ho studiato. E mi piacerebbe completare un Ironman un giorno».

Calciomercato Torino, non tramonta la cessione di Coco: riflessioni in corso, la situazione

Le ultime sulle mosse di calciomercato del Torino, con la possibile cessione di Saul Coco dopo un solo anno in granata. I dettagli

La trattativa per portare Saul Coco all’Al-Duhail resta ancora aperta e nelle prossime ore è attesa una decisione definitiva da parte del giocatore e del Torino. Come riportato da Di Marzio, Saul Coco sta riflettendo ancora qualche ora prima di sciogliere le riserve sul suo futuro, con buone possibilità che accetti l’offerta del club qatariota.

Il Torino punta a completare la doppia cessione di Coco e Samuele Ricci, quest’ultimo obiettivo del Milan, per poi chiudere le trattative per Tino Anjorin dell’Empoli e lo svincolato Ardian Ismajli. La società piemontese vuole garantire a Marco Baroni sostituti adeguati e per questo ha scelto Anjorin e Ismajli come rinforzi per la squadra.

Juve, allarme Gatti: in dubbio per il Real Madrid: il motivo

Le ultime sulle condizioni fisiche di Federiche Gatti, difensore della Juve, in vista della sfida del Mondiale per Club contro il Real Madrid

La Juve di Igor Tudor è tornata in campo negli Stati Uniti per la rifinitura in vista del match contro il Real Madrid, valido per gli ottavi di finale del Mondiale per Club. Tuttavia, arrivano novità preoccupanti per i bianconeri: Federico Gatti ha saltato l’allenamento odierno a causa di una febbre. Come riportato da Juventusnews24, la sua presenza nella partita di martedì sera è in forte dubbio.

In caso di assenza, Tudor sarebbe costretto a schierare una difesa obbligata con Kalulu e Kelly sulle fasce e Rugani al centro, una soluzione non ideale ma necessaria per affrontare una squadra di altissimo livello come il Real Madrid. Nelle prossime ore si attendono aggiornamenti sulle condizioni di Gatti, mentre il tecnico dovrà preparare la squadra al meglio con le risorse disponibili.

Cherubini allontana le big: «Leoni dovrebbe restare a Parma, su Bonny la verità è questa»

Le parole di Federico Cherubini, amministratore delegato del Parma, sulle mosse di calciomercato del club emiliano. I dettagli

Federico Cherubini ha parlato delle mosse di calciomercato del Parma.

BONNY – «Lo sapevo ma è meglio commentare le notizie quando sono certe, non è un mistero che la trattativa è ben avviata con l’Inter ma è capitato troppe volte di far commenti su situazioni che poi non si concretizzano. Ci sono tante cose da fare ma la volontà dei due club è di chiudere l’operazione».

GIOVANI IN VETRINA – «La salvezza ha dato valore al lavoro fatto negli anni precedenti e tanti di questi ragazzi hanno avuto la giusta gratificazione. Non vorremmo perdere tanti nostri giocatori, la volontà del club è determinante ma c’è anche quella dei calciatori e degli agenti che può condizionare le operazioni. Continueremo la filosofia sui giovani, a gennaio però sono arrivati Djuric e Vogliacco, giocatori esperti. Krause ha mostrato flessibilità».

LEONI – «C’è anche interesse dall’estero. Abbiamo detto che il suo percorso, secondo noi, è appena iniziato a Parma e dovrebbe continuare. Ad oggi non abbiamo avuto né da Leoni né dal suo entourage segnali opposti, siamo convinti che possa rimanere a Parma, o comunque che sia la cosa migliore per il Parma e per il calciatore stesso. Il mercato inizia domani e tutto può succedere».

PELLEGRINO – «Un giocatore molto interessante, ha dimostrato grandissima capacità di adattamento, si è calato nel modo giusto e ha dato un contributo fondamentale per la salvezza. A oggi non ce l’ha chiesto nessuno e speriamo non ce lo chiedano».

Formazioni ufficiali Inter-Fluminense, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Inter-Fluminense, le scelte degli allenatori per il match valido per il Mondiale per Club. Tutti i dettagli in merito

Alle 21:00 la sfida valida per gli ottavi di finale del Mondiale per Club tra Inter-Fluminense. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

INTER (3-5-2): Sommer; Darmian, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Lautaro Martinez, Thuram.
Allenatore: Cristian Chivu.

FLUMINENSE (3-5-2): Fabio; Ignacio, Thiago Silva, Freytes; Xavier, Nonato, Bernal, Martinelli, René; Arias, Cano.
Allenatore: Renato Portaluppi.

Salernitana, Faggiano si presenta: «Sarà una squadra di uomini che lottano, l’obiettivo…»

Le parole di Daniele Faggiano, nuovo direttore sportivo della Salernitana, nella conferenza stampa di presentazione. Tutti i dettagli in merito

Daniele Faggiano ha parlato nella conferenza stampa di presentazione come nuovo direttore sportivo della Salernitana.

PRESENTAZIONE – «So che state accostando tanti nomi alla Salernitana, qualche bugia dovrò dirvela per forza. In alcuni casi ho letto calciatori in dirittura d’arrivo quando non li ho mai contattati. Io vorrei costruire un rapporto vero e sincero con tutti, stampa compresa. Vi posso soltanto dire che qui verrebbero tutti volentieri. Sono felice, molto! Ho percepito l’entusiasmo del proprietario e dell’amministratore delegato. Mi sentivo parte integrante ancor prima di firmare il contratto, posso assicurarvi che ce la metterò tutta. Sono consapevole che c’è tanto lavoro da fare, ma la piazza è importante e trasmette stimoli. Se devo sbagliare lo farò con la mia testa e cercherò di commettere meno errori possibile. I risultati si ottengono durante la settimana, non solo nei 90 minuti della domenica. Starò sempre al fianco della squadra e della società, vivrò la città nel bene e nel male perché dovrò essere bravo a gestire i vari momenti, soprattutto quando le cose andranno bene».

OBIETTIVO – «Capisco l’ambiente depresso, ma non posso farmi trascinare da questo sentimento negativo. Sono arrivato da poco, ma ho un entusiasmo enorme che voglio trasmettere alla squadra e alla piazza. Parlare con Iervolino ha acuito la mia gioia, è stato un confronto telefonico molto importante. Io sono una persona che vive di sensazioni e, a pelle, ho avvertito un qualcosa di bello. Non vedevo l’ora di diventare il nuovo direttore sportivo della Salernitana, ho scritto diversi messaggi al patron perchè avevo l’ansia. Quanto alla squadra, posso dire che la Salernitana è stata penalizzata su tante cose…mercato compreso. Ma non siamo assolutamente in ritardo. Non so se al 100% saremo pronti per il ritiro, forse qualche calciatore prenderà tempo in attesa della chiamata dalla A o dalla B. Ma in ritiro dovremo avere l’80% dell’organico che affronterà il campionato, al punto che a gennaio occorreranno pochi ritocchi. Chi stravolge e non ripara vuol dire che ha commesso tanti errori».

CHE TIPO DI SQUADRA SARA’ – «Ho letto tanti nomi. Qualcuno giusto, qualcuno sbagliato. Ho bloccato tanti calciatori perchè hanno la capacità di adattarsi a diversi moduli, ma chiaramente occorrerà quanto prima individuare il tecnico giusto. E’ il secondo tassello da ufficializzare dopo il direttore sportivo. Sto lavorando da ieri sera e a breve ci saranno novità. Quanto alla squadra formeremo il tradizionale mix tra giovani di qualità e calciatori d’esperienza».

CHE ORGANIZZAZIONE DARA’ – «Non ho trovato una società disorganizzata, tutt’altro.  Le figure che stanno con me sono marginali, nel senso che le ho al mio fianco da sempre e a prescindere. Io ho firmato ieri, sarò operativo da domani e ora ho la priorità che è rappresentata dall’allenatore. Mi sono dotato di una rete di osservatori composta da persone di cui sui giornali forse non avete ancora parlato. Io so che ho questo entusiasmo anche perchè qui ho trovato organizzazione e voglia di fare bene. Sono carico, motivato, non mi hanno posto limiti. E io sono contentissimo di avere questa opportunità».

DUE RETROCESSIONI DI FILA – «Dal primo luglio sarò il direttore sportivo della Salernitana e devo guardare al futuro ricordandovi che il budget non vince i campionati. Sappiamo che dobbiamo allestire un rosa competitiva e importante, con attaccanti che facciano la differenza e difensori che ci consentano di subire meno gol possibili. Prenderemo un allenatore che studia gli avversari, che riparte dagli errori, che già dal lunedì ha le idee chiare. Poi ci saranno tanti fattori che possono influire sull’esito del risultato, non posso venire qui a fare promesse. Io non posso sentir parlare di passato. Mi rendo conto di tante cose, ma io ho l’obbligo di trasmettere entusiasmo a ciascuna componente. Non voglio passare per una persona stupida, ma per un professionista che lavora che riporta la Salernitana dove le spetta. Proveremo a vincere, su questo non c’è ombra di dubbio. Non prenderò gente che viene qui a svernare. Io voglio restare più tempo possibile a Salerno e devo fare bene, ho fatto di tutto per venire e sono felicissimo di essere qui».

Manchester City-Al Hilal: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Camping World Stadium la sfida del Mondiale per Club Manchester City-Al Hilal: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Camping World Stadium di Orlando si giocherà la gara valevole per gli ottavi di finale del prestigioso Mondiale per Club tra Manchester City-Al Hilal, due formazioni che promettono una sfida intensa e avvincente. Entrambe le squadre arrivano con ambizioni importanti e cercheranno di imporsi per continuare il cammino nel torneo. Andiamo a scoprire le ultimissime sulle probabili formazioni, l’orario esatto dell’incontro e le modalità per seguire la partita in diretta, così da non perdere neanche un minuto di questo confronto internazionale.

Le probabili formazioni

Manchester City (4-3-3): Ederson; Nunes, Dias, Akanji, Ait-Nouri; Bernardo Silva, Rodri, Reijnders; Cherki, Haaland, Doku. Allenatore: Guardiola.

Al-Hilal (4-3-3): Bounou; Cancelo, Koulibaly, Tambakti, Renan Lodi; Milinkovic-Savic, Ruben Neves, N. Al Dawsari; Malcom, Marcos Leonardo, S. Al Dawsari. Allenatore: Inzaghi.

Il Manchester City schiera una formazione ricca di talento e esperienza, con Ederson a protezione della porta e una difesa solida composta da Dias e Akanji. In mezzo al campo, la creatività di Bernardo Silva si unisce alla solidità di Rodri e alla versatilità di Reijnders. In attacco spicca la presenza di Haaland, sempre pericoloso e capace di fare la differenza. Al Hilal, guidato da Inzaghi, risponde con un mix di grandi nomi come Koulibaly e Cancelo in difesa, e un centrocampo fisico e tecnico con Milinkovic-Savic e Ruben Neves. L’attacco è affidato a giocatori rapidi e tecnici come Malcom e Marcos Leonardo, pronti a impensierire la retroguardia avversaria.

Orario e dove vederla in tv

Manchester City-Al Hilal si giocherà alle ore 03:00 di martedì 1 luglio, nel contesto degli ottavi di finale del Mondiale per Club. L’incontro sarà trasmesso gratuitamente in streaming su DAZN, accessibile tramite il sito ufficiale o l’app scaricabile su PC, tablet e smartphone, offrendo così a tutti gli appassionati la possibilità di seguire comodamente la partita ovunque si trovino.

Porto, ad un passo l’arrivo di Farioli: cosa manca per chiudere

Le ultime sul possibile nuovo allenatore del Porto, con la trattativa aperta per Francesco Farioli. Tutti i dettagli in merito alla trattativa

Secondo Gianluca Di Marzio, Francesco Farioli sarà il nuovo allenatore del Porto. Il tecnico italiano è stato fortemente voluto dal presidente Villas Boas, che ha scelto lui per guidare la squadra dopo una stagione difficile. L’ufficialità però non è ancora arrivata, in quanto il club deve prima risolvere il contratto con l’attuale allenatore Anselmi.

La risoluzione, per motivi di bilancio, slitterà a luglio. Si attendono aggiornamenti importanti verso il prossimo fine settimana. Per il 36enne ex Ajax, questa esperienza rappresenta un importante passo avanti nella sua carriera.

Real Madrid-Juve: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Hard Rock Stadium la sfida del Mondiale per Club Real Madrid-Juve: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Hard Rock Stadium di Miami si giocherà la gara valevole per gli ottavi di finale del Mondiale per Club tra Real Madrid-Juve. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Real Madrid (4-1-2-3): Courtois; Alexander-Arnold, Rudiger, Huijsen, Fran Garcia; Tchouameni; Arda Guler, Bellingham; Valverde, Gonzalo Garcia, Vinicius Junior. Allenatore: Alonso.

Juventus (3-4-3): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Kelly; Alberto Costa, McKennie, K. Thuram, Cambiaso; Conceiçao, Kolo Muani, Yildiz. Allenatore: Tudor.

Orario e dove vederla in tv

Real Madrid-Juve si gioca alle ore 21:00 di martedì 1 luglio per gli ottavi di finale del Mondiale per Club. Verrà trasmessa in chiaro su Canale 5 e gratuitamente in streaming su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Calciomercato Napoli, ufficiali gli addii di Okafor, Billing e Scuffet: il comunicato

Il comunicato ufficiale del Napoli sugli addi di Okafor, Billing e Scuffet al club azzurro. Tutti i dettagli in merito al club azzurro

Di seguito il comunicato del Napoli sugli addi di Okafor, Billing e Scuffet. I tre giocatori tornano rispettivamente al Milan, Bournemouth e Cagliari.

COMUNICATO – La SSC Napoli saluta i calciatori giunti al termine del loro contratto con il Club. A Philip Billing, Noah Okafor e Simone Scuffet il nostro più sincero ringraziamento per la professionalità e la dedizione mostrate durante i mesi trascorsi a Napoli, coronati con la vittoria dello Scudetto. A loro vanno i migliori auguri e un sentito in bocca al lupo per il prosieguo delle carriere sportive.

Inter-Fluminense: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Bank of America Stadium la sfida del Mondiale per Club Inter-Fluminense: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Bank of America Stadium di Charlotte si giocherà la gara valevole per gli ottavi di finale del Mondiale per Club tra Inter-Fluminense. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Inter (3-4-2-1): Sommer; Darmian, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Zalewski, Sebastiano Esposito; Lautaro. Allenatore: Chivu.

Fluminense (4-2-3-1): Fabio; Guga, Freytes, Thiago Silva, Fuentes; Martinelli, Hercules; Arias, Ganso, Serna; Cano. Allenatore: Gaucho.

Orario e dove vederla in tv

Inter-Fluminense si gioca alle ore 21:00 di lunedì 30 giugno per gli ottavi di finale del Mondiale per Club. Verrà trasmessa in chiaro su Italia 1 e gratuitamente in streaming su DAZN tramite il sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Nico Paz rimarrà al Como? Arriva la risposta definitiva sulla situazione del giocatore lombardo

Nico Paz resta al Como: accordo con recompra per il Real Madrid. I dettagli sull’affare della squadra lombarda

Il futuro di Nico Paz sarà ancora in Italia. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il talentuoso centrocampista argentino proseguirà la sua avventura con il Como anche nella stagione 2025/2026. Una conferma importante per il club lariano, che continua a costruire una squadra ambiziosa per affrontare al meglio la nuova stagione in Serie A.

Arrivato nella sessione estiva del calciomercato dal Real Madrid, Nico Paz ha subito mostrato il suo valore, conquistando spazio e fiducia nello scacchiere tattico del Como. Tecnica sopraffina, visione di gioco e una maturità sorprendente per un classe 2004: queste le caratteristiche che hanno convinto la dirigenza lombarda a puntare ancora su di lui per il prossimo anno.

Il Real Madrid, dal canto suo, non ha intenzione di perdere definitivamente il controllo sul cartellino del giocatore. Nell’accordo è infatti presente una clausola di recompra, esercitabile dai Blancos a partire dal giugno 2026. Il prezzo fissato è di 9 milioni di euro fino a quella data, mentre salirà a 10 milioni nel 2027, sempre con scadenza massima il 30 giugno di ciascun anno. Un dettaglio che dimostra quanto il club spagnolo creda ancora nelle potenzialità di Nico Paz, pur consentendogli di maturare altrove.

Per il Como, trattenere un talento come Nico Paz rappresenta un segnale chiaro delle ambizioni del club. Dopo una promozione storica e una campagna acquisti di alto profilo, la società lariana vuole consolidarsi in Serie A, puntando su giovani di qualità internazionale. Paz sarà dunque uno dei punti di riferimento della nuova stagione, guidando il centrocampo con classe e personalità.

La domanda ora è: dove può arrivare questo Como? Con Nico Paz in cabina di regia e una rosa in continua evoluzione, il club non si accontenta di una semplice salvezza. Il progetto è solido, e il lavoro sul mercato lo dimostra.

In sintesi, la permanenza di Nico Paz è una delle operazioni più significative del calciomercato estivo per il Como. Un talento cristallino che avrà ancora modo di crescere in Italia, sotto gli occhi attenti del Real Madrid, pronto a riportarlo a casa… ma solo quando sarà davvero pronto per il grande salto.

Sulemana Atalanta, visite mediche per l’attaccante: l’arrivo a La Madonnina – FOTO

Sulemana è pronto a diventare un nuovo giocatore dell’Atalanta. Il calciatore sta svolgendo le visite mediche

L’Atalanta accoglie Sulemana. L’attaccante, in arrivo dal Southampton, sta svolgendo le visite mediche con la società orobica ed è pronto ad ufficializzare il suo passaggio in nerazzurro.

Sulemana Atalanta, l’arrivo a La Madonnina – FOTO

Prevista la firma sul contratto che sancirà l’inizio dell’avventura del nuovo attaccante atalantino dopo l’esperienza inglese. Per il ragazzo una nuova opportunità tra esperienza e voglia di fare la differenza.

Cassano contro Inzaghi: «Ha rovinato completamente l’Inter per questo motivo. E’ andato in Arabia perché…»

Cassano contro Inzaghi. Ecco le accuse da parte dell’ex attaccante nei confronti dell’ex tecnico nerazzurro

Antonio Cassano torna a far parlare di sé con una delle sue solite uscite pungenti, stavolta rivolta a Simone Inzaghi, fresco di addio all’Inter e pronto a iniziare una nuova avventura in Arabia Saudita con l’Al-Hilal. L’ex fantasista, mai tenero nei confronti dell’ex tecnico nerazzurro, ha rilasciato dichiarazioni forti durante il podcast Viva El Futbol, criticando duramente il percorso di Inzaghi sulla panchina interista.

Cassano ha espresso senza mezzi termini la propria opinione: «Tutti quelli che lo facevano passare per un genio devono sapere che ha distrutto l’Inter in questi quattro anni. Ha vinto un campionato, ma ne ha buttati altri tre. Non ha valorizzato nessuno, ha preso in giro i tifosi dell’Inter, considerando che aveva già l’accordo con l’Al-Hilal da tempo». Un’accusa pesante, che punta il dito contro la gestione tecnica e soprattutto contro la trasparenza del tecnico piacentino.

Ma Cassano non si è fermato qui. L’ex giocatore di Sampdoria, Roma, Real Madrid, Milan e Inter ha proseguito con toni ancora più duri: «La barzelletta più grande? Dire che voleva fare un’esperienza all’estero e che stava studiando il calcio arabo. Ma per favore… è andato lì perché guadagnerà 25 milioni di euro all’anno. Prima ancora della finale di Champions si sapeva tutto. È solo andato a prendere i soldi, come fanno tutti».

Come spesso accade, le parole di Cassano dividono: da un lato c’è chi apprezza la sua schiettezza, dall’altro chi lo accusa di essere eccessivamente polemico. Quel che è certo è che Cassano, da sempre molto critico nei confronti dello stile di gioco di Inzaghi, continua a esprimere giudizi taglienti. Secondo lui, i successi ottenuti dal tecnico non bastano a cancellare ciò che considera una gestione fallimentare.

Tuttavia, i numeri parlano anche per Inzaghi: una Champions League sfiorata, diversi trofei nazionali conquistati, e una squadra che ha spesso mostrato solidità e qualità nel gioco. Le opinioni possono variare, ma le statistiche restano.

Con le sue affermazioni, Cassano conferma ancora una volta il suo ruolo di voce fuori dal coro nel panorama calcistico italiano, capace di accendere il dibattito e tenere viva l’attenzione su ogni tema caldo del momento.

Calciomercato Sassuolo, pressing totale per comprare Mazzocchi. Ecco le ultime novità

Calciomercato Sassuolo: idea Mazzocchi per la fascia destra. La situazione attuale della squadra neroverde

Il calciomercato Sassuolo è entrato nel vivo e una delle priorità della dirigenza neroverde è la ricostruzione delle corsie esterne, in particolare quella destra. Con l’addio a parametro zero di Jeremy Toljan, sempre più vicino a un trasferimento in Premier League, e la probabile partenza di Filippo Missori in direzione Reggiana, il club emiliano è costretto a intervenire in maniera decisa sul mercato per rinforzare un reparto ormai scoperto.

In questo contesto, uno dei nomi più seguiti dal calciomercato Sassuolo è quello di Pasquale Mazzocchi, esterno attualmente in forza al Napoli. Il profilo del classe 1995 piace molto alla dirigenza neroverde per la sua duttilità e per l’esperienza maturata sia in Serie A che in Serie B. Mazzocchi è un giocatore completo, capace di coprire tutta la fascia e di adattarsi sia in una linea a quattro che come esterno a tutta fascia in un centrocampo a cinque. Una versatilità che lo rende particolarmente appetibile per il progetto tecnico del club.

Il calciomercato Sassuolo valuta attentamente l’ingaggio del laterale azzurro, anche alla luce del fatto che, oltre a Toljan e Missori, è in uscita anche Yeferson Paz, destinato a cambiare aria nelle prossime settimane. La società sta quindi lavorando per portare a termine due operazioni in entrata sulla fascia destra. Mazzocchi rappresenta una delle opzioni principali per affidabilità, esperienza e costi sostenibili.

Il giocatore, che ha collezionato diverse presenze con la maglia del Napoli nell’ultima stagione, non sembra essere centrale nei piani futuri del club partenopeo e potrebbe accettare una destinazione dove trovare più spazio. Il Sassuolo, dal canto suo, è alla ricerca di calciatori pronti, motivati e con la giusta esperienza per affrontare la nuova stagione, che si preannuncia di ricostruzione dopo l’amara retrocessione in Serie B.

In conclusione, il calciomercato Sassuolo si muove con cautela ma con idee chiare: rafforzare le fasce è una necessità e Pasquale Mazzocchi potrebbe rappresentare la pedina giusta per rilanciare il progetto tecnico neroverde. Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’affare potrà concretizzarsi.

Calciomercato Parma, Leoni vicino all’addio. Queste novità saranno decisive sul suo futuro

Calciomercato Parma: Leoni nel mirino dell’Inter, ma è asta con Juve e Milan. Ecco le novità

Il calciomercato Parma entra nel vivo con un nome che sta già infiammando le trattative estive: Giovanni Leoni, giovanissimo difensore centrale classe 2006, è finito nel mirino delle big italiane. Dopo una stagione sorprendente in Serie A con la maglia del Parma, Leoni ha attirato l’interesse di Inter, Juventus e Milan, pronte a contendersi il suo cartellino.

Secondo quanto riportato da Sportmediaset, è stata proprio l’Inter a muoversi per prima, forte anche dei contatti già avviati con la dirigenza emiliana e dell’influenza di Cristian Chivu, ex nerazzurro e oggi figura chiave nel settore giovanile del club. Chivu conosce bene il talento di Leoni e ha contribuito ad alimentare l’interesse interista, che ora punta a chiudere il prima possibile.

Il Parma, però, non ha alcuna intenzione di svendere il suo gioiello. La valutazione di Giovanni Leoni si aggira tra i 25 e i 30 milioni di euro, una cifra importante per un classe 2006, ma che riflette il grande potenziale del ragazzo. Il difensore ha mostrato grande maturità tattica, personalità e doti fisiche che lo rendono uno dei profili più promettenti del panorama italiano.

Il calciomercato Parma potrebbe quindi vivere una delle sue operazioni più importanti degli ultimi anni. I ducali sanno che Leoni rappresenta una grande risorsa sia in campo che a livello economico. L’Inter valuta l’inserimento di contropartite tecniche per abbassare il prezzo, ma la concorrenza è forte. Anche la Juventus, da sempre attenta ai giovani italiani, e il Milan, che sta investendo sui talenti emergenti, si stanno muovendo per cercare di strappare Leoni al Parma.

La trattativa è destinata a svilupparsi nelle prossime settimane, e il calciomercato Parma resta al centro dell’attenzione. La cessione di Leoni potrebbe finanziare nuovi colpi in entrata per rafforzare la rosa in vista della nuova stagione, che vedrà il club impegnato a consolidare la permanenza in Serie A.

In un’estate di grandi movimenti, il nome di Giovanni Leoni è diventato uno dei più chiacchierati, e il calciomercato Parma si prepara a vivere giorni decisivi per il futuro del suo giovane talento.

Calciomercato Cagliari, occhi puntati su Cancellieri. Quanto chiede la Lazio per l’attaccante?

Calciomercato Cagliari: occhi su Cancellieri, sfida aperta con Genoa e Torino. Le ultime novità

Il nome di Matteo Cancellieri è sempre più caldo nel panorama del mercato estivo, e tra le squadre interessate spicca anche il calciomercato Cagliari, che si sta muovendo con decisione per rafforzare il reparto offensivo in vista della prossima stagione. Il club sardo, infatti, è tra le società che stanno monitorando con maggiore attenzione l’attaccante di proprietà della Lazio, reduce da esperienze convincenti in Serie B con le maglie di Empoli e Parma.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, il giocatore ha attirato l’interesse di diverse squadre italiane, tra cui Genoa, Torino e, appunto, il calciomercato Cagliari, che sembra essere una delle destinazioni più concrete in questo momento. Il calciomercato Cagliari è alla ricerca di profili giovani ma già pronti per il salto di qualità, e Cancellieri risponde perfettamente a queste caratteristiche.

Classe 2002, l’attaccante romano è cresciuto nel settore giovanile della Roma prima di passare alla Lazio, con cui ha esordito in Serie A. La sua crescita nelle ultime stagioni è stata costante, e ora è pronto a rimettersi in gioco nel massimo campionato con un ruolo da protagonista. Il club biancoceleste, consapevole dell’interesse crescente attorno al giocatore, ha fissato una valutazione tra i 10 e i 15 milioni di euro, cifra che rispecchia il potenziale tecnico e atletico dell’attaccante.

Il Cagliari, impegnato in un’operazione di rinnovamento della rosa dopo il cambio in panchina e l’obiettivo salvezza riconquistato con fatica, vede in Cancellieri un innesto ideale per garantire profondità e imprevedibilità al reparto avanzato. La società rossoblù, guidata da un direttore sportivo attento come Nereo Bonato, potrebbe presto presentare un’offerta ufficiale per superare la concorrenza di Genoa e Torino.

Il calciomercato Cagliari, dunque, è pronto a entrare nel vivo: l’interesse per Cancellieri conferma la volontà del club di investire su profili giovani, italiani e con margini di crescita importanti. Ora si attende la mossa decisiva: una proposta concreta che possa convincere la Lazio e permettere a Cancellieri di rilanciarsi in Serie A, magari con la maglia rossoblù.

Bakker merita una seconda chance all’Atalanta? L’opinione dei tifosi nerazzurri sui social

Bakker, giusto dare una seconda chance nerazzurra all’esterno olandese? Ecco l’opinione dei tifosi dell’Atalanta

L’Atalanta e quel Bakker che potrebbe diventare un giocatore importante per la squadra nerazzurra nonostante il flop di due anni prima con Gasperini. Giusto dare una seconda chance? Ecco l’opinione dei tifosi orobici sui social dopo l’annuncio di ieri.

Tramite un sondaggio fatto su Instagram, raccogliendo un campione di 531 utenti nerazzurri, i risultati sono abbastanza chiari: il 76% dei tifosi nerazzurri pensa che Bakker abbia bisogno di una seconda chance; il restante 24% pensa che debba essere venduto.

Hojlund-Juve, una pista molto interessante per la squadra bianconera. Ecco quelle che sono le novità

Hojlund-Juve, lo scenario prende forma: le parole di Fabrizio Romano riaprono il caso. Le novità

L’asse Hojlund-Juve si accende nuovamente, complice un aggiornamento importante fornito da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube. Secondo il noto esperto di calciomercato, la pista che porta Rasmus Hojlund alla Juventus non è affatto da escludere. Sebbene l’Inter sia stata in prima fila fino a poche settimane fa, la situazione è tutt’altro che definita e potrebbe rimettere in gioco i bianconeri.

Romano ha spiegato nel dettaglio il dietro le quinte della trattativa, partendo dall’interesse dei nerazzurri: «Sappiamo che l’Inter ha avviato i primi contatti con l’entourage di Hojlund e con il Manchester United già dallo scorso maggio. Tuttavia, non esiste ancora alcun accordo tra le parti. L’idea dell’Inter era di proporre un prestito con diritto di riscatto, che potesse trasformarsi in obbligo al verificarsi di condizioni facilmente raggiungibili».

Ma il club inglese, secondo Romano, ha alzato la posta: «Il Manchester United non vuole saperne di formule creative. La posizione è chiara: cessione a titolo definitivo oppure niente. In caso contrario, Hojlund resterà a disposizione di Ten Hag per la prossima stagione».

Ed è qui che si riapre lo scenario Hojlund-Juve. Con l’Inter momentaneamente in stallo e altri top club europei impegnati su altri obiettivi, la Juventus potrebbe inserirsi con decisione nella corsa all’attaccante danese. La dirigenza bianconera, guidata da Cristiano Giuntoli, sta monitorando la situazione e potrebbe avanzare una proposta concreta nel caso in cui si sbloccassero alcune uscite nel reparto offensivo, su tutte quella di Moise Kean o Arkadiusz Milik.

Il profilo di Hojlund piace da tempo alla Juventus, soprattutto per le sue caratteristiche tecniche e atletiche, che lo rendono perfetto per il gioco verticale richiesto da Thiago Motta. Nonostante la valutazione alta del Manchester United, che un anno fa lo pagò oltre 70 milioni di euro, l’idea Hojlund-Juve non è più fantacalcio.

Il mercato è ancora lungo e, come spesso accade, può riservare sorprese proprio quando tutto sembra definito. La Juventus, con discrezione e strategia, potrebbe provare a mettere a segno un colpo da prima pagina. Hojlund-Juve è una pista da tenere d’occhio fino all’ultimo giorno di mercato.

Calciomercato Genoa, Ngonge si avvicina sempre di più? Ecco l’indiscrezione in casa rossoblu

Calciomercato Genoa: Messias in bilico, si valuta Ngonge. Niente da fare per Sulemana. Le ultime novità

Il calciomercato Genoa entra in una fase calda e densa di movimenti, tra rinnovi incerti, nuovi obiettivi e sfide con altri club di Serie A. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il club rossoblù sta ancora aspettando una risposta definitiva da Junior Messias in merito al rinnovo di contratto. L’accordo attuale con l’ex Milan scade il 30 giugno, e la trattativa non ha ancora portato alla tanto attesa firma.

calciomercato genoa
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Il calciomercato Genoa ha grande stima di Messias e sarebbe felice di proseguire il rapporto, ma nel frattempo la dirigenza si sta cautelando. In questo senso, una delle opzioni valutate per rinforzare le corsie offensive è Cyril Ngonge, esterno offensivo belga attualmente in forza al Napoli. Il profilo piace per duttilità e capacità di saltare l’uomo, ed era già stato monitorato in passato dal Grifone. Se Messias dovesse decidere di non prolungare, Ngonge potrebbe diventare un nome caldo del calciomercato Genoa nelle prossime settimane.

calciomercato Genoa tifosi
calciomercato Genoa tifosi

Sul fronte delle entrate, però, c’è da registrare anche una pista sfumata. Kamaldeen Sulemana, esterno ghanese che nei giorni scorsi era stato accostato al Genoa, è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Atalanta, che ha chiuso l’operazione per 17 milioni di euro. Una cifra fuori dalla portata del Grifone in questa fase, che sposta ora l’attenzione su alternative più accessibili.

Curiosamente, l’Atalanta continua a guardare anche in casa Genoa. Dopo aver venduto Marco Ruggeri all’Atletico Madrid per una cifra vicina ai 20 milioni, il club bergamasco è alla ricerca di un nuovo terzino sinistro. Tra i profili seguiti c’è Honest Ahanor, giovane talento nato ad Aversa e di nazionalità nigeriana, cresciuto nel vivaio rossoblù. Il giocatore è sotto osservazione anche dal Milan, ma l’Atalanta si è già mossa con decisione e potrebbe chiudere a breve l’affare, versando oltre 10 milioni di euro.

Il calciomercato Genoa si muove dunque su più tavoli, tra possibili uscite eccellenti e nuove soluzioni da inserire nello scacchiere di Gilardino. La strategia della società è chiara: confermare la competitività mantenendo l’equilibrio economico. Le prossime settimane saranno decisive per capire il futuro di Messias e per eventuali nuovi innesti.

Gravina: «Siamo orgogliosi che la Supercoppa si giochi a Udine. Italia Israele? Ecco cosa succederà»

Gravina: «A Udine un grande evento europeo, l’Italia protagonista con la Supercoppa UEFA». Le parole

Il Bluenergy Stadium di Udine si prepara a ospitare un appuntamento storico per il calcio italiano. Per la prima volta da quando la Supercoppa Europea si disputa in gara secca, sarà proprio l’Italia ad accogliere la finale. In campo si sfideranno il Paris Saint-Germain, vincitore della Champions League, e il Tottenham, trionfatore dell’Europa League.

Gabriele Gravina

La presentazione ufficiale dell’evento si è tenuta oggi in conferenza stampa, alla presenza di Gabriele Gravina, presidente della FIGC e primo vicepresidente UEFA. Gravina ha voluto sottolineare il valore simbolico e strategico della scelta di Udine, riconoscendo l’impegno della società e delle istituzioni locali: «Ringrazio Giampaolo Pozzo per la passione e la lungimiranza che da oltre 40 anni contraddistinguono i bianconeri dell’Udinese. È un modello italiano virtuoso, capace di unire sport e comunità in maniera esemplare».

Gravina ha poi lodato la collaborazione tra sport e istituzioni, evidenziando il sostegno del Sindaco De Toni e del Presidente Fedriga: «Il binomio tra sport e turismo è fondamentale. Udine rappresenta una scelta strategica che premia la qualità del modello gestionale e l’impegno sul territorio. La sensibilità del presidente UEFA Aleksander Ceferin ha permesso di aprire una finestra sul Friuli, regalando a tutta la regione una vetrina internazionale».

Gabriele Gravina

Il numero uno della FIGC ha definito l’evento come «un motivo d’orgoglio per l’Italia» e ha ricordato l’importanza della macchina organizzativa: «Ringrazio i volontari, senza i quali eventi di questa portata non sarebbero realizzabili. Offrire loro un’esperienza così unica è un valore aggiunto per tutto il sistema».

In merito alle recenti polemiche sulla sede della partita Italia-Israele, Gravina ha chiarito: «La FIGC non ha competenze su eventuali esclusioni di nazionali. In accordo con il Ministero dell’Interno, abbiamo scelto di tornare a Udine per i risultati positivi ottenuti in termini di sicurezza e organizzazione. La speranza è che questa volta lo stadio sia pieno di tifosi pronti a sostenere la nostra nazionale».

Gabriele Gravina
Mg Londra (Inghilterra) 01/06/2022 – Finalissima 2022 / Italia-Argentina / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina

Infine, uno sguardo al futuro: Gravina ha ribadito l’impegno verso Euro 2032, con la volontà di includere anche Udine tra le sedi: «Eventi come la Supercoppa dimostrano che l’Italia è pronta. Vogliamo continuare a essere protagonisti in Europa, sia in campo che nell’organizzazione».

Calciomercato Bologna, chi sostituirà Beukema e Lucumi? Sartori ha in mano questi sostituti

Calciomercato Bologna: Sartori guarda al futuro, quattro nomi per la difesa. La situazione per sostituire Beukema e Lucumi

Il calciomercato Bologna entra nel vivo, soprattutto sul fronte difensivo. Il responsabile dell’area tecnica, Giovanni Sartori, sta valutando diverse opzioni in entrata per anticipare eventuali partenze eccellenti come quelle di Beukema e Lucumí, entrambi finiti nel mirino di club esteri. La priorità è quella di non farsi trovare impreparati, puntando su profili giovani, ma già affidabili.

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Il primo nome sul taccuino del Bologna per questa sessione di calciomercato è César Tarrega, classe 2002 del Valencia. Cresciuto nel club spagnolo, Tarrega ha collezionato ben 38 presenze nella scorsa stagione, segnando anche due reti. Nonostante le sue dichiarazioni d’amore per la maglia del Valencia, il centrale iberico potrebbe considerare nuove esperienze se dovessero arrivare proposte concrete. In caso di addio di Beukema, Tarrega è in cima alla lista di Sartori: difensore fisico, con senso della posizione e personalità, ideale per il gioco rossoblù.

Tra le alternative valutate nel calciomercato Bologna, c’è anche Gabriele Ghilardi, talento classe 2002 dell’Hellas Verona e nel giro dell’Under 21 azzurra. Il Verona chiede circa 10 milioni di euro per lasciarlo partire. Ghilardi piace per la sua duttilità, essendo capace di giocare sia in una difesa a tre che a quattro. Il club rossoblù valuta attentamente il rapporto qualità-prezzo.

Altro nome caldo è quello di Diogo Leite, mancino dell’Union Berlino. Il portoghese, con esperienze anche in Champions League, rappresenterebbe un possibile sostituto di Lucumí. Leite ha buona visione di gioco e fisicità, caratteristiche che si sposerebbero con le esigenze tattiche del calciomercato Bologna di Italiano.

Infine, nel radar del calciomercato Bologna ritorna Martin Vitik, difensore ceco dello Sparta Praga. Già seguito un anno fa, all’epoca la richiesta era di 20 milioni. Oggi però Vitik ha una clausola rescissoria da 13 milioni, cifra che rende l’operazione decisamente più accessibile. Classe 2003, è considerato uno dei migliori prospetti difensivi dell’Europa orientale.

Il calciomercato Bologna è quindi orientato alla costruzione di una difesa solida e futuribile. Sartori punta su giovani di qualità, consapevole che la partecipazione alle coppe europee richiederà una rosa ampia e competitiva. Le prossime settimane saranno decisive per concretizzare almeno uno di questi colpi.

Chivu avvisa l’Inter: «Sarà una grande partita, ma io pretendo che la mia squadra faccia questo»

Inter, Chivu: «Contro il Fluminense serviranno testa, sacrificio e ambizione». Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro

Alla vigilia della sfida tra Inter e Fluminense valida per il Mondiale per Club, Cristian Chivu, allenatore ad interim dei nerazzurri, ha parlato ai microfoni di DAZN, trasmettendo fiducia e concentrazione in vista di un match cruciale per il cammino internazionale dell’Inter.

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Chivu

«Non ho ancora pensato a cosa dire alla squadra – ha dichiarato Chivu –. Prima devo risolvere qualche dubbio sulla formazione, ma ci faremo trovare pronti. L’Inter ha ambizione e voglia di andare avanti in questa competizione, e questo è lo spirito che vogliamo portare in campo». Parole che confermano la determinazione del gruppo, pronto ad affrontare un avversario ostico come il Fluminense.

Uno degli ostacoli principali sarà il clima torrido, ma l’allenatore invita i suoi a non cercare alibi: «Il caldo non deve essere un pretesto. Lo affronteremo con la giusta mentalità. Servirà soffrire e dare più di quanto fatto nella gara contro Seattle. Chi gioca nell’Inter sa che deve lottare per ogni pallone, per 100 minuti o anche di più».

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In merito alla formazione titolare, Chivu ha spiegato: «Sceglierò i migliori dieci che possano dare equilibrio e qualità alla squadra. Ma non dimentichiamo che abbiamo cinque sostituzioni e una sesta in caso di supplementari. Tutti dovranno sentirsi parte del progetto. L’Inter non vince con undici uomini, ma con un gruppo».

Tra i giocatori più attesi, Marcus Thuram potrebbe non essere al top, ma Chivu non ha dubbi sull’impegno del francese: «Non so se ha i 90 minuti nelle gambe, ma se servirà, li troverà. Si è allenato con continuità, ha recuperato da quel fastidio e ora è a disposizione, come tutti gli altri. All’Inter, ogni minuto in campo va onorato».

Assente invece Frattesi, nonostante il tentativo di rientro. «Ha fatto il possibile per esserci – ha detto Chivu – ma il dolore non è passato. È inutile rischiare, perché l’Inter pensa anche al futuro dei suoi giocatori. Farà nuovi accertamenti e lo aspetteremo».

L’Inter, chiamata a una prova di maturità internazionale, vuole scrivere un’altra pagina della sua gloriosa storia. Il Mondiale per Club è un obiettivo concreto e, con la guida di Chivu, i nerazzurri vogliono dimostrare ancora una volta di essere all’altezza del palcoscenico mondiale.

Serie C, Marani sicuro: «Vi spiego perché il nostro campionato ci rappresenta alla perfezione. Sul futuro…»

Serie C, Marani: «Un campionato che rappresenta l’Italia vera. Il nuovo pallone? Un simbolo di arte e identità». Le parole

Il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, ha presentato il nuovo pallone ufficiale per la stagione 2025/26 della Serie C, sottolineando il valore simbolico dell’oggetto e il legame profondo tra il campionato e i territori italiani. «È un pallone ispirato all’arte, in particolare a Firenze, con una grafica che richiama la bellezza del nostro patrimonio culturale – ha spiegato Marani –. La Serie C è il campionato dei comuni, delle città, dei territori: è l’Italia che vive e respira calcio».

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Mp Genova 15/06/2025 – play out Serie B Serie C / Sampdoria-Salernitana / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: gol Melle Meulensteen

Il nuovo pallone nasce dalla collaborazione con Decathlon, attraverso il marchio Kipsta, già presente in competizioni UEFA. «La scelta della Serie C come punto di partenza per Decathlon nel calcio italiano conferma la nostra capillarità. Siamo presenti in 60 città, molte delle quali ospitano punti vendita del gruppo. Questo accordo, che durerà quattro anni, va ben oltre un semplice pallone: è un progetto condiviso di crescita», ha aggiunto il presidente.

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Marani

Guardando alla prossima stagione, Marani ha evidenziato le sfide tipiche dell’estate in Serie C, tra iscrizioni, ripescaggi e incertezze societarie. «Entro fine luglio vogliamo avere organici definiti per iniziare con ordine. La data di partenza è fissata al 22 agosto. Chiudiamo una stagione con numeri straordinari: la finale playoff Pescara-Ternana ha superato i 4,5 milioni di telespettatori».

Tra gli obiettivi futuri, Marani punta su giovani e sostenibilità. «La Serie C deve tornare ad essere un ascensore per il calcio italiano. Grazie alla riforma Zola, abbiamo visto più giovani in campo. Dall’altra parte, serve responsabilità economica: introdurremo un salary cap, prima in via sperimentale, poi definitivo. I club riceveranno report mensili sulla gestione, per aumentare la consapevolezza».

Parlando delle criticità, il presidente ha citato la situazione della Ternana e ha ribadito la necessità di una gestione professionale. «La Serie C è fragile, ma autentica. La passione di imprenditori locali tiene in piedi questo campionato. Per questo servono regole chiare, formazione e visione».

Infine, l’arrivo di piazze storiche come Livorno, Siracusa e Salerno promette una stagione vibrante: «La Serie C è il cuore del calcio italiano. E sta vivendo una nuova primavera».

Ahanor all’Atalanta: investimento troppo grande per un predestinato? La differenza sarà la sua gestione sulla sinistra

L’Atalanta e il grande investimento per Ahanor: un predestinato (che deve ancora dimostrare) dove la gestione sarà importante

L’Atalanta ormai è abituata a stare nella borghesia del calcio, e tra dame di corte e onorificenze, la reggia nerazzurra presenta novità e curiosità sulla fascia sinistra.

Contesto legato, ovviamente, ad Ahanor e quell’investimento da 20 milioni che stupisce seppur “la prospettiva” sia sempre stata una tradizione per un’Atalanta che ha dovuto fare spesso il “Michelangelo” con i suoi giocatori per tirare fuori dalla pietra delle grandi sculture.

La volontà di puntare su un predestinato che neanche a 20 anni ha scalato le gerarchie al Genoa: dal vivaio alla prima squadra (con 6 presenze), fermato solo dall’infortunio al menisco. Tecnicamente capace di compiere ruoli sia offensivi che difensivi: esterno sinistro di spinta e all’occorrenza braccetto/centrale considerando la sua grande fisicità. Nello scacchiere di Juric tapperebbe due ruoli molto importanti: il buco lasciato da Ruggeri e il ruolo di ipotetico sesto difensore.

Giusto osare o operazione controversa? Premessa. Non è la prima volta che l’Atalanta tenda a fare grandi investimenti (anche se 20 milioni sono tanti per una pedina che deve ancora dimostrare), ma tutto dipenderà solo da un singolo aspetto: la sua gestione all’interno del reparto.

L’Atalanta sulla sinistra presenta una concorrenza particolare: Zappacosta ha un anno in più sulla carta d’identità ma fa la figura dell’Alonso che finisce sempre a punti; poi c’è un Bakker all’insegna della fame di rivalsa dopo il flop di 2 anni fa.

Non si nasce imparati e ad Ahanor servirà lavorare al buio per brillare alla luce, però Juric avrà il dovere di rendere il terzino parte integrante dello scacchiere: non mettendogli pressione addosso (anche se la cifra è direttamente proporzionale alle aspettative) però sicuramente dandogli occasioni e responsabilità insieme agli altri due.

Per Hojlund l’Atalanta spese una cifra importante e ne uscì vincitrice grazie ad una gestione magistrale nonostante l’età e l’investimento fatto: stessa cosa dovrà essere per Ahanor al netto delle etichette (serve equilibrio).

Pazienza, la grande virtù dell’Atalanta. Gli investimenti verranno sempre fatti, è “come” vengono scolpite queste pietre che fanno la differenza tra un cumulo di roccia o l’ennesima opera d’arte

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