Pagina 876 – Calcio News 24

Luis Enrique: «Finale con l’Inter? Spero non sia come la semifinale con il Barcellona; mi hanno colpito per questo aspetto»

Le parole di Luis Enrique, tecnico del PSG, in conferenza stampa in vista degli ultimi due impegni stagionali: le finali di Coppa di Francia e Champions

Nel corso del media day per il PSG, il tecnico dei parigini, Luis Enrique si è presentato in conferenza stampa per presentare la finale di Champions League contro l’Inter. Ecco le sue parole:

FINALE DI COPPA E FINALE DI CHAMPIONS- «Mi sto concentrando sulle due partite, la finale di Coppa di Francia e poi la finale di Champions League. Non c’è niente di speciale da preparare. Siamo qui per il calcio che giochiamo. Non saprei dire quale sia la partita più facile da preparare. La partita più importante è quella dove ci siamo noi. Sono partite diverse; non capita spesso di giocare questo tipo di partite. Ciò che ti circonda è diverso, c’è molta pressione e devi gestire quel momento»

I PIANETI SI STANNO ALLINEANDO PER IL PSG?- «Non lo so, non sono un indovino. Per noi è importante il nostro DNA, giocare al meglio ed essere i primi a fare la storia vincendo la Champions League, ma c’è un’altra squadra che ha il nostro stesso obiettivo»

SEMIFINALI INTER BARCELLONA– «Due partite bellissime da vedere, da tifoso ma anche da allenatore. Ci sono stati più gol di quanto pensassi. L’Inter non è mai stata sotto e questo dimostra la sua capacità di gestire la situazione in qualsiasi momento della partita. Sono bravi nell’attacco statico, molto bravi sui calci piazzati. Spero che la finale non sia come quelle due partite. A loro piace avere il possesso palla e noi abbiamo le stesse caratteristiche»

NUOVA FINALE PER LUIS ENRIQUE– «Raggiungere la finale di Champions League è difficile. Il lavoro che ho fatto al Barcellona è stato eccezionale, oserei dire, anche se tutti dicevano che fosse facilissimo vincere la Champions League con questa squadra, ma lo abbiamo visto. Qui, con il presidente e il consigliere, abbiamo individuato i giocatori che volevamo ingaggiare. Ho diversi giocatori di altissimo livello che giocano con una mentalità di squadra. Cosa molto rara nel calcio di oggi. Anche l’Inter ha questa mentalità. Qui è diverso (rispetto al Barcellona), ma la qualità dei giocatori e le loro personalità rendono il lavoro più facile»

FINALE NONOSTANTE L’AVVIO COMPLICATO– «Sono rimasto entusiasta di quello che ho visto, di quello che abbiamo provato. I giocatori sono stati criticati e hanno dato il massimo. Abbiamo dovuto superare tutto questo. Abbiamo giocato partite di altissimo livello in Champions League e le abbiamo perse, come con l’Atlético e il Liverpool. Il cambiamento è avvenuto quando siamo usciti dal blocco in termini di efficienza. I giocatori sono riusciti a posizionarsi meglio in area. Siamo passati da statistiche disastrose ad essere i migliori d’Europa. È la stessa versione della squadra, ma con più efficienza»

SULL’INTER- «Conosciamo Lautaro e Thuram, due grandi attaccanti. Ma l’Inter è molto più di questo, sa giocare un calcio collettivo. È una squadra molto simile alla nostra perché le piace avere la palla. Non importa se mancano giocatori, in campo si vedono sempre le stesse cose. Una squadra fatta a immagine di un grande allenatore, Simone Inzaghi, e con esperienza. Ma siamo anche una squadra difficile da affrontare. Fisicamente sono più forti di noi, sono bravissimi sui calci piazzati. Sulla carta, credo che questa sia una delle migliori finali di Champions League degli ultimi anni»

Le maglie di Maradona e Platini, a Torino in asta i cimeli sportivi di Bruno ‘Bibì’ Bernardi; il giornalista amato dai campioni

All’asta a Torino i cimeli sportivi di Bruno ‘Bibì’ Bernardi, storica firma de La Stampa e giornalista amato da campioni come Maradona, Platini o Riva

Bruno Bernardi, detto Bibì, è stato uno dei più autorevoli giornalisti sportivi italiani, testimone diretto di un’epoca leggendaria del calcio. Inviato speciale de La Stampa, ha seguito cinque Mondiali, da Monaco ’74 a USA ’94, stringendo legami profondi con fuoriclasse come Diego Maradona, Michel Platini e Gigi Riva. Maradona lo volle come unico giornalista al proprio matrimonio e gli regalò la maglia indossata a Italia ’90, oggi tra i cimeli che saranno battuti all’asta da Bolaffi. La moglie Giovanna Giordano lo ricorda come “una valigia volante”, sempre in viaggio, ma anche come un uomo riservato, fedele a un giornalismo fatto di competenza e discrezione. La sua integrità gli valse la fiducia dei grandi campioni: sapeva tutto, ma non tradiva nessuno.

Bibì raccontava il calcio da vicino, negli spogliatoi e a bordo campo, prima dell’era dei filtri e degli uffici stampa. Rifiutò perfino un invito dell’Avvocato Agnelli a seguire gli Azzurri pur di non lasciare scoperto il giornale. Era stimato anche per la sua onestà: quando Platini ricevette un 5,5 in pagella da lui, reagì dicendo «Bibì è il più competente di tutti, significa che ho davvero giocato male». Dai campi di allenamento di Napoli, dove osservava incuriosito i tiri “incomprensibili” di Maradona – poi divenuti magie su punizione – fino alla Casa Bianca al seguito della Juve, Bernardi ha vissuto e raccontato il calcio con passione, rigore e un’integrità che oggi sembrano appartenere a un altro mondo.

Deschamps infastidito: «Chi tiferò tra Psg e Inter? Conoscete le mie origini, ecco cosa spero»

Le parole di Didier Deschamps, ct della Francia, sulla finale di Champions League tra PSG ed Inter. Tutti i dettagli in merito

Didier Deschamps, ct della Francia, ha parlato in conferenza stampa della finale di Champions League tra PSG ed Inter.

PSG O INTER? – «Dici sul serio? Dovrai chiedere a qualcuno al Vieux Port! Sono un allenatore e c’è una squadra francese, anche se ho origini marsigliesi… Ovviamente, anche se ho due giocatori coinvolti nell’Inter, una vittoria del PSG sarebbe la cosa migliore per il calcio francese».

KALULU – «È la prima volta per lui, come per Rayan Cherki. Kalulu sta facendo un’ottima stagione con la Juventus. È stato molto bravo anche con il Milan. Ha la capacità di essere utilizzato in due ruoli: alla Juventus gioca più in una difesa a tre ma può anche fare il terzino destro. Lo seguiamo da un po’, la sua chiamata è più o meno legata alle assenze in difesa, ma ho anche in mente di poter dare una scossa, di trarre insegnamenti per me, per lo staff, anche in vista delle scadenze future. Poi spetterà a loro dare delle conferme, c’è sempre molta concorrenza. Dopo l’infortunio, che lo ha davvero penalizzato e rallentato, ha trovato un ottimo livello».

RAPPORTO CON POGBA – «Questa è un’ottima notizia per lui. Mi assicuro di essere sempre in contatto e supportare i giocatori. Certo, conosco Paul dall’inizio. Ma quando ci sono problemi del genere, infortuni complicati, più i problemi privati che ha avuto, più questa sospensione, i giocatori sanno che sono disponibile in ogni momento e che io posso comunicare con loro, con lui in questo caso. È qualcosa di essenziale per me, senza sapere cosa succederà domani. Ma questo sostegno, questo seguito è logico per me nel rapporto di fiducia che mi assicuro di avere con i giocatori».

Barcellona, ufficiale il rinnovo di Flick: il comunicato, svelata la durata

L’annuncio del Barcellona sul rinnovo di contratto siglato con Hans Flick come allenatore del club blaugrana. Tutti i dettagli

Il Barcellona ha annunciato ufficialmente il rinnovo di contratto di Hans Flick come allenatore del club blaugrana.

COMUNICATO – «Il Barcellona e Hansi Flick hanno raggiunto un accordo per il rinnovo del suo contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2027.  L’allenatore tedesco ha firmato mercoledì un nuovo contratto presso la sede del Club, alla presenza del presidente dell’FC Barcelona, ​​Joan Laporta, del primo vicepresidente Rafa Yuste e del direttore sportivo del Club, Anderson Luis de Souza “Deco”, tra gli altri».

Sindaco Napoli promette: «Festa scudetto? Il bus scoperto si farà, ma ho un appello da fare»

Le parole di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, sulla possibile festa scudetto degli azzurri di Antonio Conte. I dettagli

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha parlato al Corriere dello Sport della possibile festa scudetto dopo la sfida al Cagliari.

BUS SCOPERTO – «Sarà uno sforzo organizzativo importante. Non è stato ancora stabilito il giorno, ne stiamo parlando con tutti i soggetti interessati. Ma il Comune manterrà questa promessa».

MAXISCHERMI NELLE PIAZZE – «Sono quelle che garantiscono la gestione dell’evento dal punto di vista della sicurezza pubblica. Questo è il motivo per cui le abbiamo scelte. Erano le uniche possibili. Ci auguriamo possa essere una grande festa. Noi comunque siamo pronti, preparati e organizzati anche sui trasporti e sulla sicurezza. Tutti dovranno avere la possibilità di raggiungere lo stadio e tornare a casa».

APPELLO AI TIFOSI – «Lasciate auto e motorini a casa, usiamo i mezzi pubblici. Deve essere una festa serena, sicura, per famiglie e bambini».

Formazioni ufficiali Tottenham-Manchester United, le scelte

Formazioni ufficiali Tottenham-Manchester United, le scelte dei due allenatori per il match valido per la finale di Europa League 2024/2025

Alle 21:00 la sfida valida per la finale di Europa League tra Tottenham-Manchester United. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Tottenham (4-3-3): Vicario; Pedro Porro, Romero, Van de Ven, Udogie; Sarr, Bissouma, Bentancur; Johnson, Solanke, Richarlison. Allenatore: Ange Postecoglu.

Manchester United (3-4-3): Onana; Yoro, Maguire, Shaw; Mazraoui, Casemiro, Bruno Fernandes, Dorgu; Diallo, Hojlund, Mount. Allenatore: Ruben Amorim.

Formazioni Ufficiali Juve Stabia Cremonese, le scelte per i Play Off di Serie B

Formazioni ufficiali Juve Stabia Cremonese, le scelte dei due allenatori per il match valido per la semifinale di Serie B

Alle 20:30 la sfida valida per lo spareggio (semifinale) per andare in Serie A Juve Stabia Cremonese. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich; Mussolini, Pierobon, Mosti, Andreoni; Piscopo, Candellone; Adorante. All.: Pagliuca
CREMONESE (3-5-2): Fulignati; Folino, Ceccherini, Bianchetti; Barbieri, Collocolo, Castagnetti, Vandeputte, Azzi; Johnsen, De Luca. All.: Stroppa.

Zaniolo e quella decisione che la Fiorentina dovrà prendere a fine stagione. Ci sarà il riscatto? L’indiscrezione

Zaniolo e il suo ciclo alla Fiorentina. La squadra viola ha preso la decisione su quello che sarà poi il suo futuro all’interno del contesto toscano

Nonostante il cambio di maglia, la situazione di Nicolò Zaniolo non è per nulla migliorata, anzi, è addirittura peggiorata considerando sia i risultati della squadra che ovviamente le sue prestazioni all’interno del rettangolo di gioco: che hanno portato la Fiorentina a prendere una decisione.

Secondo quanto riportato da calciomercato.com, Nicolò farà ritorno alla corte del Galatasaray considerando la non volontà della Fiorentina di riscattarlo.

Formazioni Ufficiali Ternana Giana Erminio, le scelte dei due tecnici per i PlayOff di Serie C

Formazioni ufficiali Ternana Giana Erminio, le scelte dei due allenatori per il match valido per i PlayOff di Serie C

Alle 20:00 la sfida valida per i Play Off di Serie C Ternana Giana Erminio. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Ternana (3-4-2-1): Vannucchi; Donati, Capuano, Martella; Casasola, Aloi, Vallocchia, Tito; Curcio, Cicerelli; Ferrante. A disp. Vitali, Fazzi, Millico, Maestrelli, Montenegro, Damiani, Brignola, Bellavigna, Cianci, Donnarumma. All. Liverani.

Giana Erminio (3-5-2): Mangiapoco; Alborghetti, Ferri, Scarigni; Caferri, Pinto, Nichetti, Marotta, Previtali; Tirelli, Capelli. A disp. Pirola, Buzzi, Montipò, Lamesdta, Colombara, Ballabio, Avinci, De Maria, Stuckler, Pala, Ledonne, Bassanini, Piazza, Renda. All. Chiappella.

Formazioni Ufficiali Vicenza Crotone, le scelte tecniche per i PlayOff di Serie C

Formazioni ufficiali Vicenza Crotone, le scelte dei due allenatori per il match valido per i PlayOff di Serie C

Alle 20:00 la sfida valida per i Play Off di Serie C Vicenza Crotone. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

VICENZA: 98 Confente, 4 Carraro, 6 Leverbe, 7 Rauti, 9 Ferrari, 10 Ronaldo, 14 Cuomo, 26 De Col, 29 Zonta, 32 Costa, 73 Sandon. A disp.: 1 Massolo (GK), 12 Gallo (GK), 5 Rossi, 8 Della Latta, 13 Beghetto, 21 Garnero, 23 Laezza, 33 Vescovi, 44 Talarico, 76 Fantoni, 90 Morra, 99 Della Morte. All. Vecchi

CROTONE: 22 D’Alterio, 3 Giron, 9 Gomez, 10 Vitale, 11 Murano, 13 Armini, 15 Vinicius, 16 Gallo, 18 Guerini, 25 Cocetta, 41 Silva. A disp.: 1 Sassi (GK), 12 Martino (GK), 2 Piras, 7 Oviszach, 8 Stronati, 19 Cantisani, 20 Ricci, 21 Barberis, 23 Groppelli, 33 Rispoli, 38 Schirò, 93 Tumminello. All. Longo

Formazioni Ufficiali Cerignola Atalanta Under 23, le scelte per i Play Off di Serie C

Formazioni ufficiali Cerignola Atalanta Under 23, le scelte dei due allenatori per il match valido per i PlayOff di Serie C

Alle 20:00 la sfida valida per i Play Off di Serie C Cerignola Atalanta Under 23. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Greco; Martinelli, Gonnelli, Visentin; Coccia, Tascone, Capomaggio, Bianchini, Russo; Cuppone, Salvemini.


A disposizione: Saracco, Fares, Ligi, D’Andrea, Achik, Sainz-Maza, Velasquez, Romano, Mcjannet, Nicolao, Ianzano, Carrozza, Volpe.
Allenatore: Giuseppe Raffaele.

ATALANTA U23 (3-4-2-1): Vismara; Del Lungo, Obric, Ceresoli; Bergonzi, Gyabuaa, Panada, Bernasconi; De Nipoti, Cassa; Vlahovic.


A disposizione: Pardel, Dajčar, Tornaghi, Berto, Pounga, Masi, Vavassori, Comi, Ghislandi, Alessio, Artesani, Riccio, Navarro, Lonardo.

Formazioni Ufficiali Pescara Pesaro, le scelte tecniche per i PlayOff di Serie C

Formazioni ufficiali Pescara Pesaro, le scelte dei due allenatori per il match valido per i PlayOff di Serie C

Alle 20:00 la sfida valida per i Play Off di Serie C Pescara Pesaro. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

PESCARA (4-3-2-1) Plizzari tra i pali; in difesa Letizia, Brosco, Pellacani e Moruzzi; a metacampo Meazzi, Kraja e Dagasso; davanti, Merola e Bentivegna a supporto di Tonin.    All. Silvio Baldini

VIS PESARO (3-4-2-1) Vukovic tra i pali; in difesa Ceccacci, Coppola e Bove; sulle fasce Zoia e Cannavò; a centrocampo Paganini e Pucciarelli (ex); tra le linee Di Paola alle spalle di Nicastro (ex) e Okoro.    All. Roberto Stellone 

Calciomercato Empoli, quale sarà il futuro dell’attaccante Colombo? Spunta una grande indiscrezione

Calciomercato Empoli, la situazione attuale sull’attaccante Colombo dove nel mezzo un possibile riscatto dal Milan? Le ultime

Secondo quanto riportato da Schira, ci sono delle novità importanti per quanto riguarda il calciomercato Empoli e ovviamente il centravanti Colombo. Ecco le indiscrezioni su quello che sarà poi il movimento estivo tra decisioni e possibili riscatti.

CALCIOMERCATO EMPOLI, LA SITUAZIONE ATTUALE – L’Empoli non sembra orientato ad esercitare l’opzione di acquisto (7 milioni di euro) per comprare Lorenzo Colombo dal Milan a titolo definitivo

Mondiale per Club calciomercato, arriva il comunicato. UFFICIALE la nuova finestra estiva, ecco quando apre

Mondiale per Club calciomercato, ecco il comunicato ufficiale sulla finestra estiva

Arriva il comunicato ufficiale sul calciomercato del Mondiale per Club 2025. Ecco quando aprirà la nuova finestra estiva.

IL COMUNICATO – Una finestra di calciomercato rivoluzionaria consentirà a tutte le 32 squadre partecipanti alla FIFA Club World Cup di ingaggiare nuovi giocatori per il torneo. La finestra speciale sarà aperta dal 1° al 10 giugno 2025. Il quadro normativo è stato adeguato per uniformare le differenze nei periodi di registrazione, con un’ulteriore possibilità di ingaggiare nuovi giocatori durante il torneo al termine della fase a gironi. La FIFA Club World Cup prenderà il via il 14 giugno a Miami. In linea con il Regolamento della FIFA Club World Cup 2025™️ e le relative modifiche al Regolamento sullo status e il trasferimento dei giocatori, tutte le 20 federazioni affiliate i cui club parteciperanno alla rivoluzionaria competizione FIFA hanno confermato l’apertura di una finestra di registrazione eccezionale dal 1° al 10 giugno per tutti i loro club affiliati, al fine di consentire ai nuovi giocatori ingaggiati di partecipare al torneo. Il termine ultimo per la presentazione della lista definitiva dei giocatori è stato fissato al 10 giugno 2025, consentendo a ciascuna società partecipante di portare negli Stati Uniti i nuovi giocatori ingaggiati durante questa finestra speciale. I club partecipanti potranno inoltre sostituire e aggiungere giocatori durante un periodo limitato della competizione, dal 27 giugno al 3 luglio 2025, entro un limite prestabilito e secondo specifiche restrizioni, tra cui l’obbligo di avere una finestra di registrazione “standard” aperta per il club in quel momento. L’obiettivo è quello di incoraggiare i club e i giocatori il cui contratto sta per scadere a trovare una soluzione adeguata per facilitare la partecipazione dei giocatori. Ciò garantirà la partecipazione dei migliori giocatori e consentirà ai club di aggiungere nuovi acquisti anche durante il torneo

European Finals Kings League, la conferenza stampa alla vigilia di TRM – FC Zeta: le parole di Bertoni, Caputo, Brocchi e Perrotti

European Finals Kings League, la conferenza stampa alla vigilia di TRM – FC Zeta: di seguito le parole dei due allenatori e dei due capitani

(Giuseppe Colicchia, inviato al Museo Egizio di Torino) – La città di Torino è in fermento, ed è pronta ad ospitare le European Finals della Kings League. Domani, 22 maggio, all’Inalpi Arena, il grande evento nel quale si giocheranno tutte le finali europee che decreteranno le squadre vincitrici dello split. Ad aprire le danze sarà la finale della Kings League France tra KARASU e PANAM ALL STARZ. A seguire i padroni di casa dell’Italia, la finale della Kings League Lottomatica.sport Italy tra TRM FC e FC Zeta. A chiudere la serata la finale della Kings League Spain tra Ultimate Móstoles e Los Troncos FC. Oggi al Museo Egizio di Torino, in rappresentanza delle sue squadre italiane che si sfideranno domani sera (TRM e FC Zeta), interverranno in conferenza stampa gli allenatori Marco Bertoni e Cristian Brocchi, accompagnati dai rispettivi capitani Ciccio Caputo e Matteo Perrotti.

17.36 Inizia la conferenza stampa

18.18 Fine conferenza stampa

Parla Evelina Christillin

«Buonasera, grazie per esser tornati. Una manifestazione bellissima, ha molto appeal con i giovani quindi ha un grande futuro. Siamo veramente contenti di ospitare di nuovo la conferenza stampa visto che domani ci sarà la finale, tra l’altro avrà numeri pazzeschi».

Parla l’assessore al Comune di Torino.

«Siamo veramente contenti. Ricordando le Olimpiadi, sono state l’evento che hanno riportato Torino alla ribalta mondiale sportivo, negli ultimi anni sono arrivati tutta una sere di eventi sportivi che hanno riportato la città all’auge del 2006. Una manifestazione rivolta ai giovani, questo permette anche ad una fascia anche non così attento di sapere che c’è Torino, una città pronta ad accogliere».

Parla Claudio Marchisio

«Speriamo che domani non sia una chiusura, ma che ci siano altre opportunità per venire qui a Torino. Domani non ci sarà solo finale della Kings League Italia, ma anche quella francese e spagna. Voglio solo dire due parole alle due finaliste, che hanno meritato di essere qui con due percorsi differenti. Da una parte i TRM che iniziavano tra le favorite e lo hanno dimostrato sul campo, dall’altra l’FC Zeta che giorno dopo giorno, con grande spirito di squadra, hanno dimostrato di meritare questa finale con grandi meriti»


LE PAROLE DI MARCO BERTONI, ALLENATORE DEI TRM

COME CI SI PREPARA, CHE EFFETTO FA – «Dal punto di vista delle emozioni, non serve neanche spiegarlo per chi ha questa passione da quando ho 5 anni. Il mister ha parlato di sogni, mi ci rivedo in pieno. La Kings League è un mezzo miracolo, emozioni così intense… Essere qui in mezzo a Brocchi e Caputo per me è un sogno. Ci si prepara con alcune cose in comune al calcio in 11, dall’altro lato si cerca di trasmettere un approccio più emotivo alla competizione»

QUALI TASTI HO TOCCATO NELLA SQUADRA DOPO IL CAMBIO WILD CARD DA MARCONE A COLOMBO – «Abbiamo avuto la fortuna che il gruppo si è cementato, l’ida che mi ha trasmesso Rohn è che prima di una squadra voleva creare un gruppo di ragazzi, una famiglia. L’infortunio di Marcone ha unito ancor di più il gruppo, e questa cosa ha favorito l’inserimento di Colombo. E’ stato più semplice per lui inserirsi.»

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LE PAROLE DI CICCIO CAPUTO, ATTACCANTE E CAPITANO DEI TRM

SULLA STAGIONE – «Ho fatto la prima di campionato e la prima di Coppa Italia, ero sotto contratto con l?^Empoli. Poi per altre scelte le strade si sono separate. E’ stato bravo Matteo Colombo, il nostro direttore, a contattarmi subito emettermi sul piatto questa proposta. Ho fatto una scelta, ho detto sì a Matteo anche se il presidente Luca Toni mi ha contattato per venire agli Zeta, però Luca sa benissimo che avevo già dato la mia parola ai TRM»

L’ACCOGLIENZA DELLA CITTA’ DI TORINO – «E’ stata fantastica, domani non vediamo l’ora di essere all’Inalpi. E’ bello giocare con tanto pubblico. Per me inizialmente è stato difficile, abituato ad 11 non è stato facile abituarmi al campo e alle regole. Alla fine, partita dopo partita, mi sono inserito alla grande e come squadra siamo arrivati a questa bellissima finale».

COME CI STA CARICANDO MARZA? – «Non l’abbiam ancora visto, lo stiamo aspettando in questi giorni. Sicuramente avrà un po’ di ansia, perché non ha mai vissuto situazioni di campo e di calcio. E’ sempre stato vicino a noi, non ci ha mai fatto mancare nulla. Cercheremo domani di ricambiare sul campo»

ANCHE L’ANNO PROSSIMO IN KINGS? – «Questa non è una scelta che non ho ancora fatto, non abbiamo ancora parlato né col direttore né col presidente. Ci saranno ancora tante partite tra la finale e il Mondiale, in chiusura ci confronteremo e capiremo quale sarà il percorso giusto da fare. Sono contentissimo di questo percorso, la Kings mi ha dato tantissimo. Vedremo dopo il mondiale»

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LE PAROLE DI CRISTIAN BROCCHI, ALLENATORE DELL’FC ZETA

LA CHIAVE PER POTER ARRIVARE IN FONDO E QUANTO HO IMPARATO A MODIFICARE LE STRATEGIE? – «Intanto secondo me la chiave del nostro arrivo in finale è legata al gruppo che si è creato, ragazzi splendidi. Ho iniziato questa competizione perché mi hanno obbligato i miei figli. Poi questi ragazzi mi hanno emozionato, al mio fianco ho un giocatore che è croce e delizia qui con me. Croce perché non riesco a capire come possa essere in Serie D a giocare (Perrotti, ndr). Penso che il percorso sia un qualcosa di bello. Sono contento di affrontare domani i TRM, che hanno dimostrato di avere continuità, un gruppo coeso. Alla fine la classifica ha rispecchiato questa finale. Ce la giocheremo contro una squadra forte ma sono contento di affrontare loro»

UN GIOCATORE DA CONSIGLIARE AGLI ALLENATORI? – «Una segnalazione è abbastanza chiara, ovvero Perrotti. Penso anche che qualche ragazzo abbia abbandonato un po’ troppo presto il sogno di andare oltre. Allo stesso tempo mi viene da ringraziare la Kings League, perché me è una seconda opportunità per tanti ragazzi».

SU VIERI – «Bobo è venuto per un rapporto di amicizia, in più per la presenza di Matri che è venuto per aiutarci in un momento di difficoltà. Bobo è venuto a vederci e tifare per noi. Il discorso imprenditoriale va oltre, in questo momento voglio parlare della persona che mi ha portato qui, ovvero il presidente ZW»

COME AVVICINARE I GIOVANI AL CALCIO – «Inutile che noi facciamo una guerra con i giovani, dobbiamo trovare la chiave per far sì che si possa dare un’educazione e uno stile di vita ai ragazzi. Bisognerà fare un qualcosa, capire cosa non si sa: il calcio ad 11 spesso ai ragazzi come mio figlio annoia, con la Kings non succede».

SE SENTO DI PIU’ LA PRESSIONE MEDIATICA ADESSO RISPETTO AI TEMPI DI MONZA O AL MILAN? – «Non sono mai stato molto social, adesso ho fatto una battuta estremizzando il concetto. Però le nuove generazioni non mi hanno visto giocare, adesso quando incontro i ragazzi mi dicono “in bocca al lupo per lunedì”. E’ una cosa molto bella, è proprio per questo che sono contento perché quando si trova a fare qualcosa di bello che accresce la fantasia dei più giovani è molto importante».


LE PAROLE DI MATTEO PERROTTI, ATTACCANTE E CAPITANO DELL’FC ZETA

COME HO COINCILITATO IL CALCIO AD 11 CON LA KINGS? – «Sicuramente è stato complicato a livello fisico, poi c’è stato il mister che mi ha preservato molte volte. E’ stato fondamentale il riposo che mi ha dato qui 4-5 minuti in partita. Ho sempre dato la priorità al calcio ad 11 ma ho sempre cercato di far coincidere entrambe le cose. Ad 11 sono arrivate terzo, in Kings secondo e sono molto contento di questi».

SE HO SENTITO I COMPAGNI SPAGNOLI DEI MOSTOLES, ANCHE LORO IN FINALE DOMANI? – «Mi sono scritto quando si sono qualificati mi sono sentito anche col presidente Dj Mario, è la prima persona che ho abbracciato appena arrivato a Torino. Domani farò il tifo per gli Zeta ma anche per i Mostoles, sicuramente hanno un tifoso in più come lo avevano anche in Spagna».

SULLA PARTITA DI DOMANI E SUL PRECEDENTE IN CAMPIONATO – «Diciamo che i TRM sono l’unica squadra contro cui non ho segnato. A me come a tutta la squadra ci è rimasto ben impresso in testa il gol di Ciccio Caputo all’ultimo secondo, chissà che il destino non ci riservi la possibilità di fare uno scherzetto anche noi a loro domani»

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La conferenza stampa della presentazione della finale a Torino: le parole di Marchisio, Cirio, Lo Russo e Morelli

Accordo tra Juventus e Zebras: i bianconeri sono il primo club ad avere una squadra iscritta al campionato di Kings League

Calciomercato Cagliari, quale sarà il futuro di Caprile? Una nuova rivale vuole beffare i rossoblu in estate

Elia Caprile è l’elemento principale del calciomercato Cagliari: nel mezzo anche una nuova rivale che vuole il portiere rossoblu

Considerando quelle che saranno poi le prossime mosse del calciomercato Cagliari: su tutte le decisioni che riguardano Elia Caprile, portiere che si sta facendo abbastanza notare a suon di prestazioni assai convincente.

Secondo quanto riportato da CagliariNews24, il Torino infatti pare stia chiedendo informazioni importanti considerando la possibile partenze del portiere Vanja Milinkovic Savic. Staremo a vedere.

Onana al Genoa? Arriva la clamorosa conferma in casa rossoblu sul giocatore. Il prezzo dell’affare

Onana al Genoa? Il piano dei rossoblu in vista dell’estate considerando anche l’ottimismo sul mercato. L’indiscrezione

Il calciomercato Genoa continua a muoversi per quanto riguarda il futuro: su tutti la permanenza di Jean Onana che con i rossoblu si sta comportando molto bene in questo finale di stagione. Ecco il rapporto di CalcioGenoa.it sull’affare che vedrà la fatidica fumata bianca.

LA SITUAZIONE ATTUALE – Il Genoa molto probabilmente cercherà di tenere a titolo definitivo Onana dal Besiktas per 1,2 milioni di euro.

PSG Inter, Luis Enrique sicuro: «Pianeti allineati per vincere la Champions? Penso una cosa. Sulla finale…»

Luis Enrique, allenatore dei francesi, ha voluto parlare così in vista della conferenza stampa pre PSG Inter. Le dichiarazioni

Luis Enrique ha rilasciato qualche dichiarazione in conferenza stampa per presentare la finale di Champions League contro l’Inter. Le parole.

FINALE DI COPPA E FINALE DI CHAMPIONS- «Mi sto concentrando sulle due partite, la finale di Coppa di Francia e poi la finale di Champions League. Non c’è niente di speciale da preparare. Siamo qui per il calcio che giochiamo. Non saprei dire quale sia la partita più facile da preparare. La partita più importante è quella dove ci siamo noi. Sono partite diverse; non capita spesso di giocare questo tipo di partite. Ciò che ti circonda è diverso, c’è molta pressione e devi gestire quel momento»

I PIANETI SI STANNO ALLINEANDO PER IL PSG?- «Non lo so, non sono un indovino. Per noi è importante il nostro DNA, giocare al meglio ed essere i primi a fare la storia vincendo la Champions League, ma c’è un’altra squadra che ha il nostro stesso obiettivo»

SEMIFINALI INTER BARCELLONA– «Due partite bellissime da vedere, da tifoso ma anche da allenatore. Ci sono stati più gol di quanto pensassi. L’Inter non è mai stata sotto e questo dimostra la sua capacità di gestire la situazione in qualsiasi momento della partita. Sono bravi nell’attacco statico, molto bravi sui calci piazzati. Spero che la finale non sia come quelle due partite. A loro piace avere il possesso palla e noi abbiamo le stesse caratteristiche»

NUOVA FINALE PER LUIS ENRIQUE– «Raggiungere la finale di Champions League è difficile. Il lavoro che ho fatto al Barcellona è stato eccezionale, oserei dire, anche se tutti dicevano che fosse facilissimo vincere la Champions League con questa squadra, ma lo abbiamo visto. Qui, con il presidente e il consigliere, abbiamo individuato i giocatori che volevamo ingaggiare. Ho diversi giocatori di altissimo livello che giocano con una mentalità di squadra. Cosa molto rara nel calcio di oggi. Anche l’Inter ha questa mentalità. Qui è diverso (rispetto al Barcellona), ma la qualità dei giocatori e le loro personalità rendono il lavoro più facile»

FINALE NONOSTANTE L’AVVIO COMPLICATO– «Sono rimasto entusiasta di quello che ho visto, di quello che abbiamo provato. I giocatori sono stati criticati e hanno dato il massimo. Abbiamo dovuto superare tutto questo. Abbiamo giocato partite di altissimo livello in Champions League e le abbiamo perse, come con l’Atlético e il Liverpool. Il cambiamento è avvenuto quando siamo usciti dal blocco in termini di efficienza. I giocatori sono riusciti a posizionarsi meglio in area. Siamo passati da statistiche disastrose ad essere i migliori d’Europa. È la stessa versione della squadra, ma con più efficienza»

SULL’INTER- «Conosciamo Lautaro e Thuram, due grandi attaccanti. Ma l’Inter è molto più di questo, sa giocare un calcio collettivo. È una squadra molto simile alla nostra perché le piace avere la palla. Non importa se mancano giocatori, in campo si vedono sempre le stesse cose. Una squadra fatta a immagine di un grande allenatore, Simone Inzaghi, e con esperienza. Ma siamo anche una squadra difficile da affrontare. Fisicamente sono più forti di noi, sono bravissimi sui calci piazzati. Sulla carta, credo che questa sia una delle migliori finali di Champions League degli ultimi anni»

Lucca Udinese, quanto vale ad oggi il centravanti bianconero in estate? Spunta fuori una cifra importante

Lucca Udinese, quanto vale a fine stagione il centravanti bianconero? I friulani sparano alto in vista di quella che sarà una vera e propria asta

Secondo quanto riportato oggi da MondoUdinese ci sono delle novità importanti per quanto concerne il futuro dell’attaccante dell’Udinese Lorenzo Lucca: autore di una stagione assai positiva arrivato addirittura in doppia cifra.

Per l’Udinese Lucca vale addirittura 35 milioni di euro, aspettando quella che sarà una vera e propria asta di mercato in estate. Staremo a vedere.

Allenamento Atalanta, le ultime in vista della gara contro il Parma. Quel giocatore si è allenato in campo

Allenamento Atalanta, le novità dopo l’ultima sessione al centro Bortolotti di Zingonia. L’indiscrezione

È proseguita con una seduta mattutina al Centro Bortolotti la preparazione dei nerazzurri che domenica 25 maggio al Gewiss Stadium, calcio d’inizio alle ore 20.45, scenderanno in campo contro il Parma per la 38ª della Serie A Enilive 2024-25.

Continua il lavoro in campo di Posch, sessione individuale per Scamacca e Giorgio Scalvini. Terapie per Toloi, Juan Cuadrado e Kolasinac al Centro Bortolotti.

Domani, giovedì 22 maggio, è in programma a Zingonia un allenamento mattutino a porte chiuse.

Esonero Palladino, la Fiorentina ci ripensa? Quell’allenatore già ricercato potrebbe tentare la squadra viola

Esonero Palladino, la Fiorentina ci ripensa nonostante la conferma? L’indiscrezione sul possibile ingaggio di quell’allenatore

La riconferma e poi il ripensamento? La Fiorentina sta vivendo una situazione abbastanza delicata considerando ovviamente le voci che vedrebbero Palladino vicino all’esonero rimarcando gli obiettivi mancati.

Nonostante il rinnovo, cosa indurrebbe ad un possibile cambio in panchina? Secondo quanto sottolineato da LabaroViola.it, Maurizio Sarri pare lontano dal Milan causa i rapporti con Tare (con la squadra toscana ad oggi alla finestra).

Calciomercato Bologna, arriva la decisione definitiva per quanto riguarda Beukema. L’indiscrezione

Calciomercato Bologna, arriva la decisione definitiva nei confronti del difensore rossoblu in vista dell’estate. Ecco le priorità

Secondo quanto riportato oggi da Il Resto del Carlino, ci sono delle novità molto importanti per quanto concerne il calciomercato Bologna e ovviamente sul piano che i rossoblu faranno per trattenere più gioielli possibili anche in estate.

Nonostante gli interessi estivi, il piano del Bologna è chiaro: rinnovare il contratto e alzare la proposta per le big a 30 milioni di euro per l’estate.

Pedro, Pedro, Pedro! The Kolors, la Carrà e il “Santo” laziale: l’incredibile intreccio che spinge il Napoli verso lo Scudetto

Pedro e quel tormentone che con la Lazio sta creando soddisfazioni all’interno dell’ambiante biancoceleste. Le ultime

Un tormentone musicale diventa colonna sonora di un sogno tricolore. La primavera del 2025, a Napoli e in tutta Italia, risuona delle note contagiose dell’ultimo successo dei The Kolors. La band napoletana, capitanata da Stash Fiordispino, ha infatti lanciato un singolo che, con abile campionamento o un’ispirata citazione, rievoca il celeberrimo “Pedro” di Raffaella Carrà, trasformando quel “Pedro, Pedro, Pedro, Pè, il più forte di Santa Fè” in un nuovo tormentone. Un brano che spopola nelle radio, sui social, e che, per una serie di incredibili coincidenze, sta diventando la colonna sonora inattesa della volata Scudetto del Napoli di Antonio Conte.

Il “miracolo” di San Siro: quando Pedro Rodríguez (Lazio) fermò l’Inter

Il destino, si sa, ha un debole per gli intrecci romanzeschi. E così, mentre il “Pedro” dei The Kolors faceva ballare l’Italia, un altro Pedro, il veterano spagnolo Pedro Rodríguez Ledesma, attaccante della Lazio, si ergeva a protagonista in una delle partite più delicate della stagione. Domenica 18 maggio 2025, nella penultima giornata di Serie A, l’Inter di Simone Inzaghi, diretta concorrente del Napoli per il titolo, ospitava a San Siro proprio la Lazio. I nerazzurri, con l’obbligo di vincere per mantenere vive le speranze di sorpasso, si sono scontrati con la classe e l’esperienza dell’ex Barcellona e Chelsea. Pedro è stato l’autentico mattatore di quella sfida, siglando una doppietta pesantissima che ha fissato il risultato sul 2-2. Due perle che hanno gelato San Siro e, contemporaneamente, fatto esplodere di gioia (indiretta) i tifosi del Napoli. Quei gol hanno infatti permesso al Napoli, vittorioso nella sua partita, di presentarsi all’ultima giornata con un punto di vantaggio sull’Inter (79 a 78), un margine esiguo ma psicologicamente fondamentale.

L’eco della canzone, il peso dei gol: una coincidenza che infiamma Napoli

L’impatto mediatico e popolare è stato immediato. In una Napoli già in febbrile attesa per un possibile secondo Scudetto consecutivo, la coincidenza tra il successo musicale dei “compaesani” The Kolors, che inneggiavano a un “Pedro”, e le gesta decisive di un altro “Pedro” – quello laziale che, di fatto, regalava un match-point al Napoli – è diventata materia di discussione, scaramanzia e incontenibile ironia. I social network sono stati inondati da meme e commenti che accostavano il ritornello della canzone alle prodezze dello spagnolo. “Pedro, Pedro, Pedro, Pè… ha segnato per noi, olè!” è diventato uno dei cori virtuali più gettonati. Il fatto che i The Kolors siano originari proprio di Napoli ha amplificato a dismisura la sensazione di un “segno del destino”, quasi una giocata architettata ad arte per spingere la squadra di Conte verso il trionfo.

“San Pedrito” da Barcellona, eroe per caso (ma non troppo) della passione azzurra

Pedro Eliezer Rodríguez Ledesma, a 37 anni suonati (ne compirà 38 a luglio 2025), non è certo un novellino. La sua carriera è costellata di trionfi con il Barcellona, il Chelsea e la nazionale spagnola. Giocatore di immensa intelligenza tattica, tecnica sopraffina e con un innato senso del gol nei momenti che contano, “Pedrito” ha dimostrato ancora una volta di essere un campione senza tempo. Pedro, nonostante l’età, è stato ancora capace di record e giocate da fuoriclasse, diventando, con Taty Castellanos, il capocannoniere della Lazio con 14 reti stagionali. Che un giocatore con il suo palmarès, e con un passato glorioso nel Barcellona (storico rivale dell’Inter in Europa), potesse risultare decisivo contro i nerazzurri non è una sorpresa totale per chi ne conosce la caratura. Ma che questo accadesse in un momento così topico per il Napoli, e con quel sottofondo musicale, ha aggiunto un sapore epico alla vicenda.
Ora, mentre Napoli si prepara per l’ultima fatica casalinga contro il Cagliari, la scaramanzia si mescola alla fiducia.

La coincidenza del “triplo Pedro”

La Carrà, i The Kolors, e il goleador laziale – è vista da molti come l’ultimo, benevolo segnale di un destino che vuole tingere ancora una volta d’azzurro il tricolore. Indipendentemente da come finirà, questa incredibile sovrapposizione tra musica, storia della televisione e calcio giocato resterà uno degli aneddoti più curiosi e affascinanti di questa combattuta stagione di Serie A

Eroe silenzioso, capitano di mille battaglie e la maglia sempre sudata: Rafael Toloi in 10 anni di Atalanta

Rafael Toloi, 10 anni di Atalanta da vero capitano! Eroe silenzioso oltre le difficoltà e gli infortuni. Nel mezzo un futuro da valutare

Lontano dai riflettori del rettangolo verde, ma non dalla quotidianità del lavoro a Zingonia; non più al passo rispetto ai giovani e al tempo stesso maestro dei valori atalantini all’insegna della maglia sudata; nella gioia e nel dolore rispondere sempre presente pur di dare una mano alla sua Atalanta.

Rafael Toloi è quell’eroe silenzioso che seppur al giorno d’oggi abbia perso lo smalto degli anni migliori, la sua presenza costante all’interno dello spogliatoio ha aiutato a chi è venuto dopo di lui a capire cosa voleva dire indossare la maglia dell’Atalanta: fuoriclasse o meno, bisogna guadagnarsi un pezzo di storia a suon di duro lavoro, ascolto costante e soprattutto sudare una casacca che non è paragonabile a tutte le altre. Ciò che gli è stato insegnato a lui per diventare quella leggenda orobica che è oggi (seppur poco citata).

313 partite con l’Atalanta, 14 goal, 18 assist, 253 presenze in Serie A con i nerazzurri e l’atalantino italiano più presente nelle competizioni UEFA. Toloi è stato una sorta di Fernando Alonso nelle varie generazioni nerazzurre: il rookie 10 anni fa che diventa il trascinatore inamovibile dell’Atalanta di Gasperini, il capitano delle prime Champions poi maestro quando dovevano essere le nuove leve a consolidare la difesa.

Una storia fatta di grinta, carattere, personalità, gridare al mondo “Mola Mia” nei momenti difficili anche quando erano gli infortuni a fermarlo, mettendo il bene dell’Atalanta davanti a tutto. Le lacrime delle finali perse trasformate in sudore per abbracciare la gloria il 22 maggio alzando l’Europa League nella notte di Dublino.

Mai una parola fuoriposto, il primo a metterci la faccia, roccioso in difesa ma umano anche di fronte alle ingiustizie o chi sbeffeggiava quella Dea che lui con orgoglio portava sul cuore, seppur gli ultimi tre anni il suo sia stato un classico crepuscolo degli Dei.

Ora a 34 anni capire quale sarà il suo futuro. Ritorno in Brasile? Si vedrà. Comunque vada, Rafael Toloi sarà sempre l’esempio di cosa voglia dire essere Atalanta dentro e fuori dal campo. Lavoro, dedizione, sudore dove per arrivare sul tetto del mondo bisogna scalare montagne: come ha fatto lui in 10 anni di Atalanta.

Torino, Cairo sicuro: «Spiace per la contestazione, non perderemo con la Roma per sfavorire la Juve. Ricci? Vi dico come stanno le cose»

Il patron Urbano Cairo torna a parlare, dal calciomercato estivo alla lotta scudetto tra Inter e Napoli, ma anche il match con la Roma che coinvolge…la Juve

Intervenuto su Rai Radio 1 sulle frequenze del programma “Un giorno da pecora”, il Presidente del Torino Urbano Cairo – che oggi spegne 68 candeline – ha trattato alcuni dei principali argomenti relativi al presente e al futuro della squadra (e non solo). Dagli auguri per il compleanno sino al calciomercato estivo che prenderà piede a breve. Nessun commento invece sulla notizia che stamane ha letteralmente scosso l’ambiente granata, relativa al non rinnovamento delle ipoteche che gravano sullo Stadio Olimpico Grande Torino. Vediamo dunque alcuni degli estratti salienti pescati tra le dichiarazioni rilasciate dal numero uno del club di Via Viotti all’emittente.

I tifosi del Torino le hanno fatto gli auguri di compleanno?

«Tanti tifosi me li fanno gli auguri (ride, ndr), altri no. La contestazione? Mi spiace molto perché ci metto un sacco di passione. Forse abbiamo fatto una cessione che non è piaciuta e da lì tutto si è innescato, però poi abbiamo fatto un buon mercato di gennaio con alcuni ottimi colpi, tra cui Casadei. Alcuni tifosi magari si ricordano del grande passato e non si accontentano del presente. Forse però non si ricordano com’era il Toro prima di me ma non importa, l’importante è fare sempre meglio»

Samuele Ricci è al centro del calciomercato, trovano conferme le voci su Milan e Inter?

«Non parliamo di mercato. Nel prossimo calciomercato un giocatore o due andranno venduti. Ma tutti li vendono: anche l’Inter, l’Atalanta o il Bologna. Quello che conta è avere uno scouting di livello che ti consenta di fare acquisti giusti e di rimpiazzare bene quelli ceduti»

Nella lotta scudetto tra Inter e Napoli chi tiferà il presidente Cairo?

«Non faccio il tifo, tifo Toro e basta. Vediamo come va, è un campionato competitivo fino all’ultimo. La stagione del Milan? Ha fatto un campionato altalenante, tra grandi partite come la Supercoppa e poi perdendo l’occasione buona»

E per la Champions…

«Non credo che un tifoso granata si auguri di perdere per far vincere la Roma e sfavorire la Juve. Noi dobbiamo fare il meglio, l’obiettivo è questo».

GUARDA QUI IL FILMATO: I TIFOSI DEL TORINO ‘FANNO’ IL CALCIOMERCATO, DA CAIRO A VANOLI E IL FUTURO DI RICCI. LA VIDEO INTERVISTA AI FAN GRANATA

Real Madrid, Carvajal accoglie i nuovi arrivati e punta al massimo: «Alexander-Arnold? Non ho paura, la competizione ci migliora»

Real Madrid, Carvajal accoglie i nuovi arrivati e punta al massimo: «Alexander-Arnold? Non ho paura, la competizione ci migliora»

Come riportato da Mundo Deportivo ha parlato in vista del suo rientro dall’infortunio fissato per il Mondiale per Club una delle colonne del Real Madrid, il terzino destro Dani Carvajal, che ha affrontato, tra i temi, anche quello dei nuovi arrivi in casa Madrid e dell’addio di Ancelotti.

NUOVI ARRIVI – «Se ho paura di Trent Alexander-Arnold? Non è ancora ufficiale, ma sembra. Non parliamo di paura qui, saremo compagni di squadra. La competizione ci migliora entrambi e tira fuori il meglio da ognuno di noi”, ha spiegato Carvajal a proposito di Alexander-Arnold. L’acquisto di Dean Huijsen? Non abbiamo ancora parlato con lui; ha giocato oggi… È un ottimo acquisto e un buon giocatore. Gli diamo il benvenuto e ci aiuterà molto».

ANCELOTTI – «ono molto dispiaciuto per la partenza di Carlo. In fondo, sono stato con lui per molti anni, nel suo primo e secondo periodo. Abbiamo vinto tutto con lui, e per me è come un padre calcistico. Sono molto dispiaciuto, ma alla fine spero che l’allenatore riceva l’addio che merita sabato prossimo, come l’allenatore di maggior successo nella storia del Real Madrid. E penso che il nostro stadio non lascerà nessuno indifferente, di sicuro».

Lautaro carica l’Inter: «La Champions è un sogno da realizzare, l’obiettivo è solo uno. Infortunio? Vi svelo come sono tornato»

Le parole di Lautaro Martinez, attaccante argentino e capitano dell’Inter, in vista della finale di Champions League contro il PSG

Lautaro Martinez, capitano dell’Inter, ha concesso una lunga intervista ai canali ufficiali UEFA in vista della finale di Champions League.

FINALE DI CHAMPIONS – «Sarà un’emozione incredibile perché ho già vissuto la finale di Istanbul e quella del Mondiale in Qatar. Sono emozioni che ti restano per tutta la vita, penso che vivere un’altra finale di questo livello in una competizione del genere sarà qualcosa di incredibile».

COSA RAPPRESENTA – «Un sogno a un passo da noi. Non voglio nemmeno pensare se vinceremo oppure no, voglio raggiungere quest’obiettivo che tutti vogliamo e che all’Inter manca da tantissimi anni. Voglio godermi il momento, questa finale, questa partita. Poi ovviamente se riuscissimo a vincerla sarebbe un sogno che si realizzerebbe».

PAROLA D’ORDINE – «Sacrificio. Per me vuol dire non mollare mai, esserci sempre, in ogni momento, essere concentrati sull’obiettivo individuale e di squadra, dare il 100% per i compagni. Credo sia un tratto innato quello di non mollare nei momenti di sacrificio, fa parte di me. Mi assumo le responsabilità e me la godo. Ci nasci così, è una cosa che viene dalla famiglia, dalle esperienze dell’infanzia, e ti porta ad essere così».

INFORTUNIO – «Ho passato due giorni a piangere a casa. Sono stati giorni difficili, il dolore era fortissimo, non riuscivo nemmeno a sollevare la gamba. Indipendentemente dalle condizioni, però, il ritorno non potevo saltarlo, dovevo essere in campo per i miei compagni e ho recuperato il più in fretta possibile. Dal momento in cui sono stato scelto come capitano ho cercato di guidare la squadra dando l’esempio in tutti i modi possibili. Quest’anno è stata un’ottima dimostrazione di quello che per me è l’Inter, la mentalità con la quale affronto queste partite mi definisce come persona. Non ero al 100%, ma ho affrontato la situazione per essere in campo a dare una mano ai compagni. Sentivo che era quello di cui aveva bisogno l’Inter».

VINCERE COME ZANETTI – «Non me l’aspettavo, quando sono arrivato qui non immaginavo che un giorno avrei vissuto questi momenti da capitano in un palcoscenico mondiale. Essere il miglior marcatore dell’Inter in Champions è un motivo di grande orgoglio, è incredibile essere al quinto posto della graduatoria assoluta. Come dico sempre, è tutto un lavoro di squadra: se il gruppo funziona bene, anche il singolo vola alto. Meritavamo la finale per il sacrificio fatto dalla squadra, abbiamo lavorato sodo per fare questa ottima stagione e sono molto orgoglioso di questo club. Spero che l’Inter riesca a mettere la ciliegina sulla torta».

Psg Inter, Hakimi non è preoccupato: «Finale? Sono tranquillo. Non ho ancora sentito i miei ex compagni»

Psg Inter, Hakimi non è preoccupato per la finale di Champions. Le dichiarazioni del terzino in vista della finale

Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto in un intervista Achraf Hakimi, terzino o esterno del Paris Saint-Germain, finalista di Champions League, non che ex giocatore dell’Inter, avversaria in finale.

FINALE – «Sono tranquillo, cerco di fare quello che faccio tutti i giorni senza cambiare niente. Nel 2018 ho vinto una Champions ma ero giovane, ora sono più esperto e tranquillo».

EX COMPAGNI – «Non li ho ancora sentiti, magari ci sentiremo dopo la partita di Serie A dell’Inter. Aspetto a parlare con Lautaro perchè è concentrato sul Como».

DUMFRIES – «Segnare in una difesa a 5 è più facile, ora sto a 4 ed è diverso. È un grandissimo giocatore, è bravissimo nel gioco aereo. Se potessi rubargli qualcosa è il colpo di testa».

Alessio Vacca in esclusiva a Juventusnews24: «Quest’anno abbiamo giocato l’uno per l’altro. 16 gol? Avevo più responsabilità addosso» – VIDEO

Una percentuale importante della stagione sontuosa di Alessio Vacca con la Juve Primavera va data a mister Francesco Magnanelli che lo ha aiutato a trovare la miglior versione di se stesso.

Il classe 2005 l’ha trovata, realizzando 16 gol in regular season del campionato Primavera, lasciandosi alle spalle gli infortuni e rinascendo e lo ha raccontato in un intervista esclusiva da Marco Baridon a Juventusnews24.

I primi anni alla Juventus

Iniziamo a scandire le tappe. La stagione 2019/2020 ha segnato il tuo approdo alla Juventus, dal Novara. La scintilla è scattata già in quell’estate, perché hai preso parte e vinto la Wanda Football Cupa a Madrid e sei stato nominato miglior giocatore del torneo. Non male come inizio, no? Ci racconti quell’esperienza, quella chiamata per aggregarti ai bianconeri, come andò?

«Quel torneo penso sia uno dei ricordi più belli che ho nel calcio: dal Novara in cui giocavo contro Juventus e Torino sono andato a disputare una manifestazione con squadre del calibro dell’Atletico Madrid, per me inarrivabili. Siamo riusciti a vincerlo: oltre a tutta l’ansia che avevo, è andata bene e sono riuscito anche a vincere il premio grazie alla squadra».

La Juve Primavera 2024/25 vista da Alessio Vacca

Arriviamo al presente e a questa stagione con l’Under 20. Mi focalizzo subito a livello collettivo sulla squadra: gruppo giovane, nuovo allenatore, in cosa secondo te avete fatto la differenza nel percorso di maturazione che vi ha portato a chiudere la regular season al quinto posto e centrare i playoff? Riavvolgi il nastro e pensa all’inizio della stagione: dove siete veramente cresciuti?

«Secondo me lo step che abbiamo fatto è di giocare l’uno per l’altro. Siamo molto più squadra, molto più uniti, tutti lottiamo per un unico obiettivo. Ossia quello dei playoff che fortunatamente siamo riusciti a raggiungere ma perché tutti andavamo verso un’unica strada. Quella è la crescita più grande».

QUI L’INTERVISTA ESCLUSIVA SCRITTA DI ALESSIO VACCA A JUVENTUSNEWS24

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