Pagina 894 – Calcio News 24

Moratti, venerdì prossimo compie 80 anni: «Ecco l’Inter a cui sono più affezionato; tra Champions e Scudetto dico questo»

Le parole di Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, in vista del suo ottantesimo compleanno a la Gazzetta dello Sport

Venerdì prossimo Massimo Moratti compirà 80 anni, un traguardo importante che rappresenta anche un’opportunità perfetta per chiedere un regalo speciale alla sua amata Inter. L’ex presidente nerazzurro ha condiviso i suoi pensieri in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

A QUALE INTER E’ PIU’ AFFEZIONATO? «La Grande Inter di mio padre era un esempio e mi resta nel cuore, era l’equivalente dei Beatles. Unica come quel quartetto che sconvolse un’epoca particolare. Non riuscirei a fare abbinamenti musicali con tutte le altre squadre che poi ho avuto da presidente»

LEGATO ANCHE ALLE SUE SQUADRE CHE HANNO VINTO MENO?- «Beh, dipende da cosa s’intende. Quella del Triplete ha fatto la storia, ma sono affezionato anche ai meravigliosi ragazzi del ’98 che non vinsero lo scudetto soltanto per una “ladrata” della Juve»

AVVERSARIO CHE L’HA FATTA PIU’ DISPERARE?- «La Juventus in quegli anni era un muro, faceva disperare nel senso che toglieva la speranza per quello che c’era dietro. C’era questo muro oltre il quale non si poteva andare. Quando ci siamo riusciti abbiamo vinto tutto. Calciopoli resta una delle pagine più brutte del nostro calcio, da dimenticare. All’estero non ho mai avuto un nemico fisso, anche se il Manchester United ci ha fatto soffrire»

ACQUISTO DI CUI VA PIU’ FIERO?- «Pirlo, anche perché fu una trattativa condotta personalmente. Firmai il contratto in ascensore dopo aver detto al presidente del Brescia che bisognava chiudere in fretta»

ACQUISTO DI CUI VA MENO FIERO?– «Sempre Pirlo… Fu un errore cederlo, per di più al Milan. Una sorta di Calhanoglu al contrario, anche se il turco era andato in scadenza»

FA EFFETTO VEDERE ORIALI AL NAPOLI?- «Fa il suo lavoro, che non è quello del tifoso. E lo fa bene in un ambiente non facile»

CONTE- «Conte è stato molto bravo, ha stravolto una situazione non facile. Spalletti aveva Osimhen, che era un fenomeno, e Kvara»

COME REGALO PREFERIREBBE CHAMPIONS O SCUDETTO?- «Dico lo scudetto, in una finale di Champions può succedere di tutto. Di là ci sono due partite, pur con l’avversario avanti di un punto

ZHANG E THOIR- «Specialmente Steven ha ottenuto risultati importanti riportando l’Inter in alto e centrando due finali europee. Anche se poi bisogna vincerle… Ogni tanto Thohir si fa vivo, mentre Zhang si scrive con i miei figli»

IL SUO TRIPLETE E’ SALVO- «No, ormai è passato del tempo, quindi sarei felice se l’Inter, non un’altra squadra, lo ripetesse»

INTER BARCELLONA, LEI CI CREDEVA?– «No, perché la squadra sembrava assolutamente abbandonata. Un po’ anche dai tifosi. Poi è partito quel pallone incredibile di Acerbi che ha ridato energia a tutti e cambiato la storia»

LAUTARO- «Capitano vero. Che va a combattere in ogni zona del campo. Un altro bell’esempio di attaccamento. Anche se credo che in finale il giocatore che possa spaccare la partita sia Thuram. Quando parte lui..»

CHE MERITI HANNO MAROTTA E AUSILIO?- «Tanti, perché sono loro che negli ultimi anni hanno messo insieme una squadra fortissima, con 22 elementi di livello malgrado un budget limitato. Però bisogna dire bravo soprattutto a Inzaghi, che ha saputo amalgamare questo gruppo. Abbinare coesione, risultati e bel gioco è una delle cose più difficili»

Bologna, Villalta: «Loro per tradizione sono favoriti, ma nella gara secca… Orsolini il mio preferito, merita l’azzurro! Finale? Io le preparavo così»

Bologna, le parole di Renato Villalta, icona della Virtus Bologna, in vista della finale di Coppa Italia di questa sera

Se da una parte a tifare il Milan ci sarà una leggenda dello sport come Paolo Bertolucci, il Bologna non è da meno: atteso sugli spalti dell’Olimpico c’è Renato Villalta, ala grande ed icona della Virtus Bologna. Di seguito le sue parole a Tuttosport.

COME SI PREPARA UNA FINALE – «Con la consapevolezza di essere pronti a dare tutto quello che si ha. Bisogna tenere conto che c’è una città intera a fare da traino. Il Milan ha forse più storia del Bologna, è una squadra più navigata. Ma nelle partite secche può davvero succedere di tutto, e non è un luogo comune. La cosa più importante comunque è rimanere sereni e tranquilli».

MEGLIO PENSARCI SEMPRE O STACCARE – «Dipende. C’è gente che si concentra al meglio se rimane focalizzata sull’evento come unico pensiero. È come un esame all’università. Ci sono coloro che non dormono le notti precedenti; altri che invece si presentano davanti al professore pensando a tutt’altro finché non vengono chiamati».

COME FACEVA LUI – «Io ci pensavo durante tutta la settimana prima di una finale. Soprattutto il primo pensiero era convincermi di averla preparata bene. Forse questa è la chiave».

SULLA SCONFITTA IN CAMPIONATO DEL BOLOGNA – «Posto che io le previsioni le sbaglio tutte, dico che è sempre meglio affrontarne una per volta. E che vincerne due di fila non è certo un’impresa facile per nessuno. Forse per questo motivo l’approccio del Bologna può essere più sereno di quello del Milan».

SUL PERCORSO DEL BOLOGNA – «A Bologna è impossibile non seguirla. L’amico Fenucci mi invita allo stadio; qualche volta sono andato. Ma ho raggiunto un’età dove vincono le comodità… Sono entrambi ottimi allenatori. Quando è arrivato Italiano, dopo quel grande risultato dell’anno scorso ha impiegato un po’ di tempo per rodarsi. Poi ha trovato il modo di toccare le leve giuste ed è stato eccezionale. Anche perché è un attimo ritrovarsi dalle stelle alle stalle. Da non tecnico mi sembrano entrambi molto bravi».

EUROPA OLTRE LA CHAMPIONS – «Sarebbe un brutto peccato non tornare a giocare in Europa. Non penso che col Milan venga attanagliato dalla paura di perdere, quanto invece abbia la consapevolezza di poterla vincere. Se pensi “Oddio, cosa perdo”, automaticamente ti viene il braccino corto. È più una condizione della società che dei giocatori. Mi spiego: un calciatore ha sempre la possibilità di cambiare. Per un club andare in Europa, qualunque essa sia, significa anche un sacco di entrate economiche».

IL SUO GIOCATORE PREFERITO – «Orsolini. È la sintesi di questa realtà. Io lo vedo assolutamente da Nazionale. Poi è vero che ogni commissario tecnico ha i suoi pallini, come Pozzecco nel basket che proprio non vuole Della Valle. D’altronde è questione di filosofia e di scelte, che possono anche essere ingrate. In cuor mio tuttavia Orso lo vedo senz’altro da maglia azzurra».

VOGLIA DI CAMPO – «Faccio ginnastica con un preparatore due volte alla settimana, poi nel week-end cammino sui colli altre due volte o vado in bici quando sono al mare. Ho corso in passato anche la Maratona (venne premiato a New York come il più alto finisher, 2.04, n.d.r.), che è lo sport più onesto di tutti. A basket riprovai qualche anno fa, ma la schiena e le anche cigolanti mi hanno fatto recedere in fretta…».

Bertolucci: «Anche con la Coppa Italia la stagione è un brodino! In questo Milan non c’è un Sinner»

Le parole di Paolo Bertolucci, leggenda del tennis italiano e grande tifoso del Milan, che stasera sarà presente all’Olimpico per la finale di Coppa Italia

Con gli Internazionali di Roma in corsa e la finale di Coppa Italia di questa sera Tuttosport ha intervistato l’ex leggenda del tennis italiano Paolo Bertolucci, grande tifoso del Milan. Di seguito le sue parole sulla partita e la stagione dei rossoneri.

SE LA VITTORIA SALVEREBBE LA STAGIONE – «Un brodino, perché il Milan non può essere ottavo o nono in campionato, proprio no».

LA COPPA DAL 2003 – «Vero, vero… Ma perché prima eravamo impegnati in cose un po’ più di alto livello e quindi la Coppa Italia era messa al terzo posto per importanza. Siccome concorrevamo sempre per vincere Champions e scudetto, la Coppa Italia veniva giocata un po’ per modo di dire. Invece adesso, da lì si capisce tutto, non siamo più in gara per gli altri obiettivi e tutte le nostre energie sono messe nella Coppa Italia».

L’INTER IN FINALE DI CHAMPIONS: QUANTO CI PENSA – «Zero. Non si deve guardare gli altri ma a sé stessi e il rendimento del Milan è stato assolutamente insufficiente: puoi anche arrivare secondo o terzo, però devi essere competitivo e il Milan non lo è stato. Lo sa quando ho detto “È finita”? Esattamente il 31 agosto quando, in Lazio-Milan, c’è stato l’ammutinamento di Theo Hernandez e Leao: guardando quella scena ho detto, “ecco lo spogliatoio è spaccato: non ci siamo e quindi non potremo mai essere competitivi in campionato”».

CON SINNER HA MAI PARLATO DI MILAN – «Io no, ma lui ha in squadra Vagnozzi che è interista. E quindi ha risolto i problemi personali ma non quelli… di cuore sportivo e questo non lo può certo far vivere tranquillo».

IL SINNER DEL MILAN – «La squadra di adesso non c’entra niente con Sinner, dovrebbe esserci uno come Maldini o Baresi, oppure Van Basten che erano i migliori al mondo nel ruolo in cui giocavano».

IL DS IDEALE – «Fosse possibile e lui fosse d’accordo, io Sartori lo prenderei al volo. Poi mi parlano molto bene di D’Amico, anche se non lo conosco bene. Però Sartori è uno che ha scritto la storia a Verona col Chievo, a Bergamo e la sta scrivendo a Bologna».

IL BOLOGNA – «Pur augurandomi che sia il Milan a portare a casa la Coppa, devo dire che l’unica avversaria che renderebbe meno forte il dolore in caso di ko è proprio il Bologna, che è una società che sta salendo anno dopo anno facendo sempre le cose giuste».

SU CONCEIÇAO – «Credo che loro abbiano già deciso, perché non si può prendere una tale scelta per il risultato di una partita. La valutazione su un allenatore deve essere complessiva sul lavoro svolto, sui rapporti interni, su ciò che vorrebbe Conceiçao dal mercato estivo. Però, ripeto, saremmo al circo se queste valutazioni non fossero state abbondantemente fatte».

PROFILO DELL’ALLENATORE FUTURO – «Per come siamo messi ultimamente, direi risultatista tutta la vita: bisogna tornare a vincere qualcosa di importante».

I ROSSONERI SE FOSSERO TENNISTI – «Leao è un po’ uno scialacquatore, come per certi versi lo è pure Alcaraz: grande talento, grandi possibilità però gli piace molto divertirsi e divertire dimenticandosi un po’ del risultato. Reijnders è un Ruud: quando è arrivato non c’erano grandi aspettative su di lui, poi invece ha mostrato solidità e talento. Per quanto riguarda Theo Hernandez, direi un Fritz perché entrambi esprimono grande potenza. Pulisic infine è molto intelligente, attento, scaltro come De Minaur che è tra i primi dieci al mondo e con i giocatori inferiori non perde mai, anche se gli manca quel quid per entrare tra i grandissimi».

STADIO – «È una necessità. Allucinante che in Europa due squadre così importanti non abbiano lo stadio di proprietà. Noi ormai siamo indietro su tutto: gli altri sono scappati via e devi accettare di prendere pure gli scarti dagli altri campionati, come ormai facciamo regolarmente».

Coppa Italia, questa sera la finale: le mosse di Milan e Bologna; la vittoria corre sulle fasce

Coppa Italia, le mosse di Conceicao e Italiano per la finale di questa sera: l’arma in più di Milan e Bologna è sulle corsie laterali

Milan Bologna è una finale di Coppa Italia che si annuncia veloce, intensa e giocata sulle fasce, con esterni offensivi di talento come Pulisic e Leao per i rossoneri, Orsolini e Ndoye per i rossoblù. Il Milan può contare sull’imprevedibilità e la forza di Leao a sinistra e sulla precisione e versatilità di Pulisic a destra, entrambi fondamentali sia in termini di assist che di gol (17 reti per l’americano, 12 per il portoghese). Tuttavia, il vero tallone d’Achille del Milan resta il centravanti: nessuno tra Abraham, Gimenez e Jovic ha convinto appieno, nonostante la qualità del gioco sulle corsie.

Il Bologna risponde con Orsolini, autore di 15 gol stagionali e specialista nella “orsolata”, il classico rientro da destra sul sinistro per calciare, e con Ndoye, jolly offensivo già decisivo contro il Milan. Italiano potrebbe però alternarlo con Cambiaghi o Dominguez. Entrambe le squadre hanno armi in panchina capaci di cambiare la partita: da Joao Felix e Chukwueze a Fabbian e Castro. Il Milan cerca un trofeo per salvare la stagione, il Bologna una vittoria storica e un posto in Europa: è una finale equilibrata e ad alto tasso emotivo.

Playoff Serie B, si comincia! Le ultime sulle partecipanti, le date e il regolamento

Playoff Serie B, tutte le informazioni sull’ultimo atto del campionato cadetto per stabilire l’ultima squadra che salirà in Serie A

Scattano i playoff di Serie B 2025 per decidere l’ultima squadra promossa in Serie A dopo Pisa e Sassuolo. A contendersi l’ultimo posto disponibile sono sei squadre: Spezia e Cremonese, terza e quarta in classifica, accedono direttamente alle semifinali; Juve Stabia (5ª), Catanzaro (6ª), Cesena (7ª) e Palermo (8ª) si sfidano nei quarti, in gara secca sul campo della miglior classificata: Juve Stabia-Palermo e Catanzaro-Cesena. Le semifinali si disputeranno tra il 19 e il 24 maggio, la finale tra il 29 maggio e il 1° giugno, sempre su andata e ritorno.

Il regolamento prevede che in caso di pareggio nei quarti si disputino i supplementari, ma senza rigori: in caso di ulteriore parità passa la squadra meglio piazzata. In semifinale e finale non sono previsti né supplementari né rigori: in caso di parità nel doppio confronto avanza la squadra con la miglior posizione in classifica. L’eventuale finale si giocherà con l’andata in casa della peggio classificata e il ritorno in casa della meglio piazzata.

Sampdoria, l’incubo ora è realtà: solo pari con la Juve Stabia, blucerchiati in Serie C

Sampdoria, pareggio amaro contro la Juve Stabia: i blucerchiati non vanno oltre allo 0-0 e, per la prima volta nella loro storia, scendono in Serie C

La Sampdoria retrocede in Serie C per la prima volta nella sua storia, al termine di uno 0-0 amaro sul campo della Juve Stabia. Una prestazione deludente, priva di mordente e intensità, ha segnato la fine di una stagione travagliata. Nonostante un secondo tempo passato interamente nella metà campo avversaria, i blucerchiati non sono mai riusciti a imporsi con decisione. Le lacrime dei giocatori a fine partita sono state accolte dalla rabbia dei tifosi, che hanno rivolto duri insulti e minacce, delusi da una squadra che non ha saputo onorare la sfida più importante.

Scelte tecniche discutibili, cambi continui e un gruppo apparso fragile sia mentalmente che tecnicamente hanno aggravato la situazione. Anche contro una Juve Stabia già sicura dei playoff, la Samp ha fallito le occasioni decisive, tra cui una clamorosa con Niang nel finale. In tribuna erano presenti tutti i vertici societari, simbolo di una gestione che porta anch’essa la responsabilità di questo storico fallimento.

Le prime pagine sportive nazionali – 14 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Frosinone, Bianco sull’arrivo in zona play-out: «La tensione gioca brutti scherzi. Prepariamoli come abbiamo fatto in queste 12 gare»

Frosinone, Bianco sull’arrivo in zona play-out: «La tensione gioca brutti scherzi. Prepariamoli come abbiamo fatto in queste 12 gare»

Il successo in casa del Sassuolo per 0-1 non è bastato al Frosinone di Paolo Bianco, per conquistare la zona salvezza della Serie B, con la formazione ciociara che prenderà parte ai play-out dove affronterà la Salernitana.

PARTITA – «A volte la tensione gioca brutti scherzi, e sembra che la squadra sia in difficoltà. Ora il mio pensiero è quello di far recuperare la squadra al meglio in vista della gara contro la Salernitana. Da quando sono arrivato a Frosinone dopo 12 partite, la squadra sarebbe terza in classifica dietro a Sassuolo e Pisa. Penso che questi ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario, vedere la delusione nei loro occhi è brutto. Li capisco, tutti speravamo di raggiungere la salvezza questa sera, però gli va fatto un grande applauso perché quando sono arrivato la situazione era davvero complicata. Abbiamo fatto meno punti solo delle due squadre andate in Serie A, ora manca l’ultimo tassello e ci giocheremo la doppia sfida contro la Salernitana con le energie giuste. Recupereremo le energie per questa gara, e anche nelle due sconfitte non meritavamo di perdere. Nessuna squadra ha dimostrato di esserci superiore».

PLAY-OUT – «Prepariamo il match come abbiamo fatto in tutte queste 12 gare. Studiando bene l’avversario, provando a batterlo mettendolo in difficoltà. L’obiettivo di tutti noi è quello di mantenere la categoria, che sarebbe importantissimo per tutta Frosinone, a partire dal presidente. Da quando abbiamo affrontato la Salernitana a febbraio hanno anche cambiato allenatore, avranno un diverso atteggiamento sia tattico che mentale. Conoscendo Marino, penso che sarà una squadra molto più propositiva, che cercherà di fare un gol in più degli avversari».

Salernitana, Marino: «Iervolino è sempre stato vicino alla squadra. Al play-out ci arriviamo bene»

Salernitana, Marino: «Iervolino è sempre stato vicino alla squadra. Al play-out ci arriviamo bene»

Dopo la vittoria per 0-2 della Salernitana sul campo del Cittadella al Tombolato, è intervenuto in conferenza stampa l’allenatore ospite Pasquale Marino per parlare del risultato che ha permesso ai granata di conquistare la zona play-out della Serie B.

PLAY-OUT – «Sono felice perché abbiamo ancora una chance. Fare dodici punti in sei partite e retrocedere sarebbe stato pesante con una media promozione. Le scelte sono motivate dal fatto che abbiamo permesso di cambiare perché si giocava ogni quattro giorni. Abbiamo vissuto sei partite da dentro o fuori e questo ci ha fiaccato e non poco. Purtroppo cancellerei solo la partita con la Sampdoria. Ero sereno, sapevo che questa squadra avrebbe reagito dopo il ko di Genova. Il mio percorso con questa squadra è stato importante, li ringrazio perché hanno dato sempre il massimo. Abbiamo dato un’altra chance e meno sofferenza ai tifosi che ci sono stati ancora vicini»

IERVOLINO – «Il patron è sempre stato vicino alla squadra, ha parlato anche in collegamento e si è fatto sempre sentire. È stato con noi in albergo, ha salutato la squadra. Ci tiene tantissimo alla Salernitana. Ci ha chiesto di vincere, ci ha sempre motivato».

FROSINONE – «Ci arriviamo bene perché era un’impresa quando sono arrivato e ora invece lo giocheremo con entusiasmo e questo aiuta. Ora dobbiamo preparare al meglio la gara ma la squadra ha dimostrato di essere centrata».

Calciomercato Milan, quale scenario se parte Maignan? Due gli obiettivi del club rossonero: i nomi

Calciomercato Milan, quale scenario se parte Maignan? Due gli obiettivi del club rossonero: Carnesecchi e Svilar

In caso di addio di Mike Maignan, il calciomercato Milan potrebbe sviare su due portieri: Marco Carnesecchi dell’Atalanta e Mile Svilar della Roma.

Carnesecchi, prodotto del settore giovanile dell’Atalanta, ha avuto una stagione di grande successo sotto la guida di Gasperini e ha un contratto fino al 2028. Tuttavia, l’Atalanta è nota per essere una “bottega cara” e Carnesecchi ha molti estimatori anche fuori dall’Italia.

Svilar, invece, è stato probabilmente il miglior portiere della Serie A 2024/2025 e la Roma vorrebbe rinnovargli il contratto in scadenza nel 2027, ma le parti sono ancora distanti sulle richieste economiche. Se non si raggiungeranno presto accordi positivi, la Roma potrebbe valutare la cessione di Svilar per non perdere potere negoziale in futuro, e il Milan sarebbe interessato.

Ajax, Farioli non butta via la stagione: «Siamo in Champions, risultato importante se si considera da dove veniamo»

Ajax, Farioli non butta via la stagione: «Siamo in Champions, risultato importante se si considera da dove veniamo»

Dopo il ko contro il Nec nel precedente turno di campionato, e in attesa della gara contro il Gronigen di domani, Francesco Farioli, tecnico dell’Ajax ha parlato in conferenza stampa della stagione del suo club.

PAROLE – «Se lo si considera in prospettiva, è un risultato importante. Per la squadra, soprattutto se si considera da dove veniamo. E anche per il club, il piazzamento è molto importante. Era l’obiettivo principale quando abbiamo iniziato qui. Ma ho sempre detto che cerchiamo di raggiungere i nostri obiettivi passo dopo passo».

Con la precedente sconfitta i Lancieri hanno mantenuto il primo posto in classifica, ma a due giornate dal termine hanno visto ridursi ad un solo punto il vantaggio contro il PSV.

«Questa volta non posso andare dove va Antonio…» la frase che avrebbe detto Oriali riportata su La Verità, ma lui smentisce

«Questa volta non posso andare dove va Antonio…» la frase che avrebbe detto Oriali riportata su La Verità, ma lui smentisce

A qualche ora dall’uscita riportata da La Verità , poi diventata virale, della dichiarazione «Questa volta non posso andare dove va Antonio…» che Gabriele “Lele” Oriali avrebbe riferito ad alcuni suoi amici, ha parlato l’attuale coordinatore sportivo del Napoli e fido assistito di Antonio Conte, smentendo le affermazioni.

La stessa edizione online de La Verità ha riferito che attraverso l’ufficio stampa del Napoli lo stesso Oriali ha replicato, affermando di non avere mai rilasciato queste dichiarazioni. Al quale sono seguite le parole della testata giornalistica: «Prendiamo atto della smentita e ci mettiamo in modalità attesa».

Si è conclusa la Serie B! Dal Cittadella alla Salernitana, tutti gli esiti ufficiali dopo l’ultima giornata

Si è conclusa la Serie B! Dal Cittadella alla Salernitana, tutti gli esiti ufficiali dopo l’ultima giornata

Al termine del recupero della 34a giornata, giocata tutta in contemporanea nella serata odierna, si è ufficialmente concluso il campionato di Serie B.

Un campionato folle, che ci ha regalato tante emozioni fino all’ultima giornata, anche all’ultima giornata, con tanti esiti decisi proprio negli ultimi minuti di questo turno.

Dopo le ufficilità delle promozioni di Sassuolo e Pisa, e della retrocessione in Serie C del Cosenza ecco cosa è accaduto e quali sono gli esiti finali per quanto concerne le altre posizioni di classifica, e in particolare, play-off, play-out e retrocessioni.

Al termine dei 90 minuti finali, conquista il 3° posto in classifica lo Spezia che nel suo match supera 3-1 il Cosenza allungando anche a +5 sulla Cremonese in classifica, sconfitta 2-0 dal Pisa. Entrambe accederanno dalle semifinali ai turni di play-off.

Partono dai turni preliminari, invece, Juve Stabia, Catanzaro, Cesena e Palermo con il Cesena che conquista il 7° posto dopo l’1-0 firmato Antonucci all’89 nella trasferta a Modena, mentre il Palermo dopo l’1-1 contro la Carrarese diventa 8°. A pari punti con il Cesena, il Catanzaro, 6° e fermato 0-0 dal Mantova.

Incide sulla corsa salvezza, invece, il pareggio per 0-0 tra Juve Stabia e Sampdoria con i doriani che in questo modo abbandonano il campionato di Serie B retrocedendo clamorosamente in C.

I blucerchiati, infatti, complice il pareggio fermano il proprio campionato a 41 punti, in 18a posizione, avanti al Cittadella sconfitto 0-2 dalla Salernitana che li precede a 42 punti.

Sono 43, infine, i punti di Frosinone e Brescia con ciociari che vincono in casa del Sassuolo per 0-1, ma non riescono ad evitare la zona play-out, complice il successo interno, 2-1, dei lombardi contro la Reggiana.

Play-off non raggiunti dal Bari che contro il Sudtirol pareggia 0-0 chiudendo al 9° posto.

Serie B, esito clamoroso! La Sampdoria retrocede dopo il pareggio contro la Juve Stabia e lascia la categoria

Serie B, esito clamoroso! La Sampdoria retrocede dopo il pareggio contro la Juve Stabia e lascia la categoria

Si è conclusa ufficialmente la Serie B e sono diventati dunque ufficiali tutti gli esiti definitivi del campionato cadetto, in particolar modo quelli sulla zona retrocessione tutt’altro che decisi all’inizio di questo turno.

A scaturire maggior sorpresa è però la retrocessione della Sampdoria che dopo un campionato passato interamente in difficoltà e la svolta in panchina a fine stagione per provare a conquistare con Evani quanto meno la zona play-out, i blucerchiati si sono arresti alla retrocessione diretta in Serie C.

Ad ufficializzare il tutto il pareggio, della formazione blucerchiata, sul campo della Juve Stabia per 0-0, con i campani che conquistano il 5° posto, utile nella lotta play-off, e la Samp che complice le vittorie di Salernitana e Frosinone, scivola in 18a posizione, con 41 punti, retrocedendo.

Un esito clamoroso ad inizio stagione, che sa di grande caduta per una delle squadre più storiche del calcio italiano.

Calciomercato, la Premier League cambia orario di chiusura del calciomercato estivo! Ecco a che ora chiuderà

Calciomercato, la Premier League cambia orario di chiusura del calciomercato estivo! Ecco a che ora chiuderà

Stando a quanto riportato da The Athletic, sarà anticipato l’orario di chiusura del calciomercato estivo della Premier League. I club, infatti, per la prossima stagione, dovranno chiudere le operazioni di mercato entro e non oltre le ore 19:00 del 1° settembre 2025, quattro ore in meno rispetto all’orario classico scelto dal campionato inglese: le 23:00.

La decisione arriva grazie all’accordo tra la Football Association (FA, Federcalcio inglese), la Premier League e la English Football League (EFL) per concedere al personale dei club di un orario lavorativo più “confortevole” durante il giorno di chiusura del mercato.

Il campionato inglese non è comunque il solo ad aver optato per l’anticipo con la Serie A che chiuderà la sua sessione alle ore 20:00 del 1° settembre; e tutt’ora sono in atto confronti con altre leghe per anticipare il gong.

Ricordando anche che quest’anno è prevista una finestra di mercato extra, complice il Mondiale per Club FIFA, confermata dal 1° al 10 giugno dal massimo organo di calcio mondiale, in questo caso con termine alle ore 19:00. Con il calciomercato estivo che aprirà il 16 giugno e si chiuderà appunto il 1° settembre.

Napoli, l’ex Inacio Pia sorpreso dal Genoa ma resta fiducioso: «Da loro non me lo aspettavo, ma resta tutto nelle sue mani»

Napoli, l’ex Inacio Pia sorpreso dal Genoa ma resta fiducioso: «Da loro non me lo aspettavo, ma resta tutto nelle sue mani»

A Radio Marte nel corso di Marte Sport Live, Inacio Pià, ex azzurro e talent scout, ha parlato della situazione in campionato dei partenopei e in particolare dell’ultimo match disputato contro il Genoa, formazione che lo ha sorpreso particolarmente.

GENOA – «Dal punto di vista del calendario il Napoli ha tutto nelle sue mani, è normale che il pari col Genoa non ci voleva. Sono sincero, non mi aspettavo e non pensavo neanche che il Genoa potesse fare una prestazione del genere a Napoli. Era una di quelle gare che per il 99% degli appassionati non avrebbe dovuto avere storie, con una vittoria netta del Napoli già scritta».

ULTIME DUE GARE – «Però le prossime due gare degli azzurri sono più abbordabili rispetto a quelle dell’Inter: la squadra deve pensare solo a conquistare due vittorie per arrivare con un punto davanti all’avversario. Il Napoli deve cercare di affrontarle con uno spirito leggero, conoscendo l’importanza della posta in palio, ma arrivando con la gioia di sapere che è tutto nelle proprie mani. La partita sarà un continuo duello fisico, non sarà un gara spettacolare, sul fraseggio o su questioni tecniche. Il Napoli dovrà essere preparato ad affrontarla con energia».

PARMA – «Anche se il Parma ha bisogno di punti per la salvezza, la squadra di Conte ne ha bisogno per vincere lo scudetto! Quindi l’approccio degli azzurri dovrà essere eccezionale, dovrà mettere in campo tutte le energie del mondo per conquistare il titolo che merita per il campionato condotto sino a questo punto».

Sponsor Juve, adesso è ufficiale: torna Jeep insieme a Visit Detroit! Saranno i front-of-shirt partner: comunicato e annuncio social

Sponsor Juve, adesso è ufficiale: torna Jeep insieme a Visit Detroit! Saranno i front-of-shirt partner: comunicato e annuncio social

La Juve ha comunicato il nuovo sponsor per la stagione 2025/26. Torna Jeep che, insieme a Visit Detroit, saranno presenti sulle nuove maglie bianconere: di seguito il comunicato e l’annuncio sui social del club bianconero. Confermate dunque le voci del possibile ritorno.

COMUNICATO – «La Juventus è lieta di annunciare un nuovo importante accordo di sponsorizzazione che vedrà Jeep e Visit Detroit come front-of-shirt partners a partire dalla stagione 2025/26, rafforzando ulteriormente la vocazione internazionale del Club.

Jeep, storico partner bianconero dal 2012 al 2024, rinnova così la propria presenza sulla maglia della Juventus, mentre Visit Detroit, il primo Convention and Visitors Bureau al mondo, debutta come Principal Destination Partner del Club, diventando il primo CVB (Convention and Visitors Bureau) a comparire come sponsor principale di maglia su una squadra di Serie A.

Entrambi i brand rappresentano eccellenza e innovazione e condividono con Juventus una visione globale e un forte legame con le comunità di riferimento. L’accordo prevede la presenza congiunta dei loghi di Jeep e Visit Detroit sulle maglie della Prima Squadra maschile, femminile e della Next Gen nelle competizioni nazionali. Nelle competizioni internazionali, invece, Jeep tornerà a essere l’unico front-of-shirt sponsor.

«Siamo orgogliosi di annunciare questa prestigiosa sponsorizzazione, che vede protagonisti due partner con una visione internazionale: Jeep, partner storico con cui collaboriamo da oltre 10 anni, e Visit Detroit, che si unisce a noi con grande entusiasmo – ha commentato Maurizio Scanavino, Chief Executive Officer di Juventus – Entrambe le aziende condividono valori affini, tra cui l’eccellenza , l’innovazione e la passione per lo sport. La partnership rappresenta un’opportunità di crescita reciproca, rafforzando il posizionamento del club per raggiungere nuovi traguardi. Ringraziamo Jeep e Visit Detroit per la loro fiducia e siamo pronti a iniziare questa nuova avventura».

Brasile, Ancelotti si porta nello staff un altro rossonero: ecco l’indiscrezione

Brasile, Carlo Ancelotti pensa a portarsi nel suo staff anche un ex rossonero: le indiscrezioni su chi si tratta

Carlo Ancelotti si prepara a diventare ufficialmente il nuovo commissario tecnico del Brasile: guiderà il Real Madrid fino al termine della stagione, poi inizierà la sua avventura alla guida della Seleção. L’esordio è previsto per il 5 giugno contro l’Ecuador, nelle qualificazioni ai Mondiali 2026, seguito dalla sfida al Paraguay il 10 giugno.

Secondo la CNN Brasil, nello staff tecnico potrebbe esserci anche Ricardo Kaká, figura di fiducia di Ancelotti sin dai tempi del Milan e del Real Madrid. Una suggestiva ipotesi legata alla possibile separazione professionale con il figlio Davide, pronto a intraprendere un proprio percorso da allenatore. Un’eventuale reunion che riaccende i ricordi dei cuori rossoneri.

Everton, Goodison Park diventa la casa anche della squadra femminile: la prima squadra femminile a dividere l’impianto con quella maschile

Svolta storica per il calcio femminile: l’Everton ha deciso di spostare a Goodison Park in maniera permanente anche la squadra femminile

Goodison Park diventerà la nuova casa dell’Everton Women a partire dalla stagione 2025/26. Lo storico stadio di Liverpool, primo impianto costruito appositamente per il calcio in Inghilterra, accoglierà stabilmente la squadra femminile in risposta alla sua crescente popolarità e alla necessità di una sede più moderna. Il trasferimento da Walton Hall Park sarà accompagnato da lavori di riqualificazione per adeguare l’impianto agli standard della Women’s Super League.

La decisione è frutto di una revisione del progetto “Goodison Legacy” avviata dal nuovo gruppo proprietario Friedkin Group, insediatosi nel dicembre scorso. L’obiettivo è mantenere vivo il legame tra il club e la comunità, facendo di Goodison un punto di riferimento anche per il calcio femminile. Il nuovo utilizzo dello stadio avrà anche un impatto positivo sull’economia locale nei giorni di gara. Possibile che i Friedkin ripetano l’operazione con la Roma?

Udinese, Collavino: «I nostri giocatori nel mirino di tante big, ma ora siamo concentrati su questo»

Le parole di Franco Collavino, direttore generale dell’Udinese, sull’interesse delle big per i calciatori friulani: «Ci sono richieste, ma ora…»

Franco Collavino, direttore generale dell’Udinese, ha parlato ai microfoni di Sky Sport per presentare la prossima Supercoppa Europea che si giocherà al Bluenergie Stadium. Di seguito le sue parole, anche sul mercato de friulani.

SULLA SUPERCOPPA EUROPEA A REGGIO EMILIA – «Siamo pieni di entusiasmo, contenti di ospitare questa fantastica competizione. Sarà una grande occasione per la nostra città e la nostra regione. È un grande risultato per la modernità del nostro stadio, che ha ospitato diverse volte la Nazionale italiana e adesso è diventato un punto di riferimento anche per la UEFA. Non vediamo l’ora che arrivi il 13 agosto, ci aspettiamo tanti tifosi da tutta Europa e tante persone incollate alla tv».

SULLA SCONFITTA COL MONZA – «La sconfitta col Monza è stata un passo falso. D’altra parte in questa stagione abbiamo avviato un percorso di crescita che ci ha portati a risultati importanti, a far crescere la squadra e valorizzare determinati giocatori. Abbiamo centrato la salvezza, coi famosi 40 punti, con largo anticipo e il nostro campionato resta quindi positivo, al di là del passo falso di domenica. Ora vogliamo far bene le ultime due partite che restano contro Juventus e Fiorentina».

SUI TALENTI RICHIESTI DALLE BIG – «Abbiamo uno scouting importante e un brand altrettanto importante che ci porta ad avere giocatori nel mirino delle grandi. Ci sono delle proposte e degli interessamenti, è ovvio, ma oggi siamo tutti concentrati sul finale di stagione. Poi vedremo…».

Cristiano Ronaldo, nostalgia di casa? CR7 valuta l’addio all’Al-Nassr e pensa al ritorno in Portogallo

Cristiano Ronaldo medita l’addio all’Al-Nassr dopo una stagione senza trofei e con molte delusioni: ecco il sogno di CR7

Cristiano Ronaldo starebbe valutando l’addio all’Al-Nassr dopo l’eliminazione dalla Champions League asiatica e l’ennesima stagione senza trofei. Il rinnovo con il club saudita, che sembrava già definito, è ora in stallo e il portoghese si sarebbe preso del tempo per riflettere sul futuro. Secondo Bein Sports, prende quota l’ipotesi di un clamoroso ritorno allo Sporting Lisbona, club che lo lanciò nel grande calcio. l’ex Real Madrid e Juve, oggi quarantenne, potrebbe sostituire Viktor Gyokeres e sarebbe disposto a dimezzarsi lo stipendio pur di tornare a casa e prepararsi al meglio per il suo possibile ultimo Mondiale nel 2026.

Lo Sporting rappresenterebbe per CR7 una chiusura perfetta del cerchio: ambiente familiare, squadra competitiva in patria e in Europa, e già qualificata alla prossima Champions League. Dopo tre stagioni in Arabia Saudita, segnate da tanti gol ma nessun trofeo importante, il richiamo emotivo e sportivo del club portoghese potrebbe prevalere sull’aspetto economico. L’Al-Nassr, nonostante i grandi investimenti e la presenza di stelle, sta vivendo una stagione deludente, e anche l’allenatore Pioli è finito nel mirino delle critiche. Ronaldo, leader tecnico e simbolo del progetto, potrebbe dunque scegliere di chiudere la carriera là dove tutto è cominciato.

Mondiale per Club, inaugurata nel quartier generale della FIFA una mostra: tutte le 32 squadre in mostra

Mondiale per Club, fino al prossimo 17 agosto visitabile nel quartiere generale della FIFA una mostra sul torneo e le 32 squadre partecipanti, Inter e Juve comprese

Alla sede FIFA di Zurigo è stata inaugurata una mostra dedicata al primo Mondiale per Club con 32 squadre, in programma nell’estate 2025 negli Stati Uniti. Visitabile fino al 17 agosto, l’esposizione presenta oggetti esclusivi del torneo, tra cui il pallone ufficiale Adidas ispirato alla Coppa del Mondo 1994 e alla bandiera americana, oltre ai bozzetti del nuovo trofeo, inciso con le 13 regole originali del calcio.

Parte dell’allestimento, come riportato dall’ANSA include il celebre Rainbow, riadattato con le maglie di tutte le squadre partecipanti, tra cui anche Inter e Juve, uniche rappresentanti italiane. L’esperienza è arricchita da schermi interattivi che raccontano il percorso di qualificazione, le leggende e i momenti iconici di ciascun club.

Davide Ancelotti, non c’è solo il Como: c’è concorrenza dall’estero; e intanto nel prossimo futuro…

Davide Ancelotti, non c’è solo il Como su di lui: con il suo addio al Real Madrid un’altra squadra ci sta pensando seriamente

Il Como guarda con attenzione a Davide Ancelotti per la panchina della prossima stagione. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il club lombardo – fresco di salvezza in Serie A – potrebbe puntare sul vice di Carlo Ancelotti nel caso in cui Cesc Fabregas lasci la guida tecnica, magari per raccogliere l’eredità di Xabi Alonso al Bayer Leverkusen. Il profilo di Ancelotti Jr., con esperienze in panchina al fianco del padre in top club europei, è considerato ideale per un progetto ambizioso e giovane come quello del Como.

Ma il futuro del figlio di Carlo potrebbe anche prendere un’altra direzione. Secondo Diario AS, i Rangers di Glasgow sono molto interessati al tecnico italiano e lo considerano una priorità per sostituire Philippe Clement. L’eventuale approdo in Scozia – con tanto di staff tecnico già delineato – rappresenterebbe per Davide la prima occasione da numero uno, e metterebbe in secondo piano anche un possibile ritorno a sorpresa di Steven Gerrard. Intanto, il padre Carlo si prepara a volare in Brasile per guidare la Selecao, ma Davide non lo seguirà a tempo pieno: segno che è pronto a camminare con le proprie gambe.

Europa League, approcci diversi di Tottenham e Manchester United in caso di vittoria: pulman scoperto contro… barbecue!

Europa League, Tottenham e Manchester United ragionano in caso di vittoria: da una parte parata, dall’altra profilo bassissimo

Il Tottenham ha già pianificato una parata celebrativa in caso di vittoria dell’Europa League contro il Manchester United nella finale di Bilbao del 21 maggio, secondo quanto riportato da ESPN. Gli Spurs sperano di interrompere un digiuno di trofei lungo 17 anni e, a differenza degli avversari, sono pronti a festeggiare con i propri tifosi per le strade di Londra. L’approccio è diametralmente opposto a quello del Manchester United, che ha scelto un profilo basso a causa di una stagione di Premier League disastrosa – al pari degli Spurs e, anzi, un filo migliore -, chiusa con soli 39 punti in 36 giornate.

Secondo The Times, l’azionista Jim Ratcliffe avrebbe deciso di evitare qualsiasi tipo di celebrazione pubblica anche in caso di vittoria: niente autobus scoperti, ma solo un barbecue interno al centro sportivo. Una linea in continuità con le precedenti stagioni, visto che lo United non ha organizzato parate nemmeno dopo i successi del 2016, 2017, 2023 e 2024. Inoltre, il calendario fittissimo – tra l’ultima di campionato, la tournée in Malesia e gli impegni con le nazionali – rende logisticamente impossibile qualsiasi festeggiamento pubblico.

Coppa Italia, il Milan alla ricerca di un titolo che manca da più di 20 anni! Ecco quando l’ha vinto l’ultima volta

Milan, in finale di Coppa Italia si cerca di sfatare un tabù: i rossoneri non vincono la competizione da più di 20 anni

Il Milan ha vinto la Coppa Italia solo cinque volte nella sua storia, nonostante abbia raggiunto la finale in dodici occasioni. L’ultimo trionfo risale al 2003, quando, con Carlo Ancelotti in panchina, i rossoneri superarono la Roma con un netto 4-1 all’Olimpico e un 2-2 al ritorno. In quella stagione storica arrivò anche la vittoria della Champions League contro la Juventus.

Dopo quel successo, il Milan è tornato in finale due volte, ma ha sempre perso contro la Juve: nel 2016 ai supplementari con un gol di Morata e nel 2018 con un pesante 4-0. Il digiuno di trofei in Coppa Italia, che dura da oltre vent’anni, è un’anomalia per un club così titolato e rende ancora più attesa la sfida col Bologna.

Szczesny, rinnovo Barcellona? La rivelazione dell’ex Juve: «Ecco chi deciderà»

Szczesny rinnova con il Barcellona? La rivelazione del portiere ex della Juve: «C’è una offerta, ma la decisione spetta….»

Wojciech Szczesny, ex portiere della Juventus, ha rivelato al quotidiano catalano SPORT di aver ricevuto un’offerta di rinnovo biennale dal Barcellona, dove ha brillato in questa stagione dopo il ritorno dal ritiro. Arrivato come sostituto temporaneo di Ter Stegen, Szczesny ha conquistato la fiducia di Hansi Flick disputando 29 partite e contribuendo alla vittoria della Copa del Rey, della Supercoppa e alla corsa finale per la Liga. Nonostante l’offerta sul tavolo, il portiere ha chiesto tempo per decidere: «Non lo nascondo, c’è un’offerta, ma la scelta la faremo in famiglia».

Nel corso dell’intervista, Szczesny ha scherzato sul fatto che la decisione finale spetterà alla moglie: «Sarà lei a decidere se restiamo o se andiamo a Marbella a giocare a golf», ammettendo che non è certo del suo futuro e che le questioni familiari – come scuole e trasloco – avranno un peso fondamentale. Il Barcellona resta in attesa, pronto a pianificare la prossima stagione: se Szczesny decidesse di ritirarsi di nuovo, si valuterebbe Joan Garcia dell’Espanyol come possibile sostituto.

Coppa Italia, Mattarella: «I calciatori un riferimento per tanti giovani, il vostro comportamento sia esemplare»

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto le squadre di Bologna e Milan, finaliste di Coppa Italia: le sue parole ai calciatori

Intervenuto al Quirinale, Sergio Mattarella ha parlato così in vista della finale di Coppa Italia tra Milan e Bologna alle due squadre presenti alla vigilia della partita: di seguito le sue parole.

«Rammentate sempre, come è stato detto e come ben sapete, che siete riferimento per tanti giovani del nostro Paese e degli altri Paesi da cui provenite. Il vostro comportamento è esemplare per i ragazzi e per i giovani. Questo è un valore sulle vostre spalle, sulle vostre capacità di campioni, sulla vostra responsabilità. Da ricordare quanto vi sia di etico nei campioni che sono visti come riferimento da parte di tanti ragazzi nel nostro paese. Ragazzi e ragazze, perché anche lo sport del calcio femminile sta crescendo, come è noto, e questo dimostra come sia un fenomeno intorno al quale si raccoglie la nostra comunità nazionale».

Torino, operazione riuscita per Coco: il comunicato del club e i tempi di recupero 

Torino, operazione riuscita con successo per il difensore granata Saul Coco, ecco qui il comunicato del club e i possibili tempi di recupero 

L’intervento di osteosintesi del terzo metacarpo della mano sinistra è andato a buon fine per Saul Coco. A renderlo noto il Torino FC tramite un comunicato ufficiale, apparso poco dopo le 19 sui portali del club. Il difensore spagnolo naturalizzato equatoguineano ha così posto rimedio alla frattura all’arto che l’aveva costretto a saltare l’ultima di campionato contro l’Inter domenica scorsa. Impossibile – ad oggi – stimare i tempi di recupero con esattezza. Per quanto la degenza non dovrebbe essere delle più lunghe è auspicabile che la stagione del classe ‘99 (che darà subito il via al percorso di riabilitazione) possa essere ormai terminata anzitempo. Riportiamo qui la nota integrale diramata dalla scuderia di Via Viotti:

TORINO COMUNICATO COCO – «Il Torino Football Club comunica che il calciatore Saul Coco è stato sottoposto a intervento chirurgico di osteosintesi del terzo metacarpo della mano sinistra. L’operazione, perfettamente riuscita, è stata eseguita dal dottor Dino Panero, presso la clinica Cellini, alla presenza dello staff medico del Torino. Il calciatore inizierà ora un percorso riabilitativo con un programma personalizzato».

Siviglia-Las Palmas: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Pizjuan va in scena la sfida di LaLiga Siviglia-Las Palmas: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Pizjuan di Siviglia si giocherà la gara valevole per la 37ª giornata de LaLiga tra Siviglia-Las Palmas. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Siviglia (4-3-3): Nyland; Carmona, Bade, Salas, Pedrosa; Sambi Lokonga, Gudelj, Juanlu; Lukebakio, Romero, Vargas.

Las Palmas (4-3-3): Horkas; Viti, Alex Suarez, McKenna, Marmol; Campana, Bajcetic, Essugo; Sandro, McBurnie, Moleiro.

Orario e dove vederla in tv

Siviglia-Las Palmas si gioca alle ore 21:30 di martedì 13 maggio per la trentasettesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

De Silvestri carica il Bologna: «Portare 30mila tifosi a Roma è un grande orgoglio. Vi spiego cosa mi ha insegnato Sinisa»

De Silvestri, capitano dei rossoblu, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista di Milan Bologna

Lorenzo De Silvestri, capitano dei rossoblu, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione alla vigilia di Milan-Bologna, finale di Coppa Italia.

SUI TIFOSI – «Mi sento un bolognese, io e mia moglie ci troviamo benissimo. Abbiamo il petto gonfio per il fatto i portare quasi 30mila tifosi. Saranno vogliosi di tifarci in questa finale e per noi sarà un orgoglio incredibile».

SU SINISA – «Sinisa ci ha fatto crescere a livello umano. Io personalmente faccio ancora fatica a parlare al passato e avevo un grande rapporto con lui. Quel fattore umano te lo porti in campo. Siamo giocatori forti con un allenatore forte. Avere 62 punti in campionato con la Champions League e la Coppa Italia è un merito grandissimo. Sinisa ci ha aiutato ad essere uomini forti».

SUL MILAN – «Questo Bologna ha battuto tanti record, quindi quando siamo con la rosa al completo, con gli effettivi tutti coinvolti e concentrati, ce la giochiamo per vincere. Loro sono abituati a questo tipo di partite, ma la Champions ci ha aiutato a capire che quando il livello si alza dobbiamo alzarlo anche noi».

×