Pagina 901 – Calcio News 24

Zazzaroni critica: «La Juve ha la nostalgia del corto muso, Tudor peggio di Thiago Motta. Ora il futuro…»

L’analisi di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sul pareggio ottenuto dalla Juve sul campo della Lazio. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato del pareggio della Juve sul campo della Lazio per la lotta alla Champions League.

NOSTALGIA DEL CORTO MUSO – «Il corto muso è decisamente preferibile alla musata. Preferibile poiché senz’altro più salutare. Se ne dev’essere reso conto anche lo juventino giochista che dopo l’espulsione di Kalulu s’è ritrovato con tutta la Lazio addosso e il timore di dover tornare a casa senza quella speranza Champions coltivata fino allo scadere della prima ora di una partita povera. La partita che la Juve può permettersi in questo momento di evidenti necessità di classifica».

TUDOR – «Con Tudor il registro è certamente cambiato, la razionalità ha preso il sopravvento su una singolare forma di fantasia/arroganza, ma è anche lievemente peggiorato il rendimento della squadra che viaggia a una media-punti inferiore a quella della fin troppo breve avventura di Thiago: 1,71 contro 1,79. Ora davanti a sé la Juve che insegue disperatamente il quarto posto ha sei punti potenziali – Udinese a Torino, Venezia in Laguna – ma il livello delle sue ultime prestazioni non autorizza pensieri ottimistici. Molto – conclude – dipenderà dal risultato di Bergamo: nel caso in cui la Roma di Ranieri, il cui muso è cortissimo, riuscisse a battere anche l’Atalanta il futuro si tingerebbe di grigio tendente al nero».

Udinese-Monza: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Bluenergy Stadium andrà in scena la sfida di Serie A Udinese-Monza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Bluenergy Stadium di Udine si giocherà la gara valevole per la 36ª giornata di Serie A tra Udinese-Monza. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Bijol, Solet; Ehizibue, Payero, Karlstrom, Lovric, Kamara; Atta; Davis. All. Runjaic.

MONZA (3-5-2): Turati; Pereira, Lekovic, Carboni; Birindelli, Akpa Akpro, Bianco, Castrovilli, Kyriakopoulos; Caprari, Mota Carvalho. All. Nesta.

Orario e dove vederla in tv

Udinese-Monza si gioca alle ore 20:45 di domenica 11 maggio per la trentaseiesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Milan, Ambrosini non è contento. E avverte: «Due coppe non salvano la stagione, questa cosa è mancata troppe volte. Sulla finale di Coppa Italia…»

Milan, Ambrosini non è contento e avverte i rossoneri. Le dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport dell’ex leggenda, in riferimento alla stagione del Diavolo

Massimo Ambrosini, ex calciatore del Milan e della Fiorentina, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue dichiarazioni su Conceicao, la stagione e la finale di Coppa Italia.

LA FINALE DI COPPA – «In finale si azzerano tutti i pensieri su passato e futuro. L’unico obiettivo è alzare la coppa. Il Milan venerdì aveva la testa più libera del Bologna, in corsa per la Champions. La Coppa Italia invece è un obiettivo comune: non so chi avrà più pressione».

LA STAGIONE – «Troppe volte non ha sfruttato l’occasione per mostrare le proprie qualità. Non ci si può accontentare di due coppe se poi non si compete per l’obiettivo minimo del club, il quarto posto in campionato».

NUOVO MODULO – «La squadra adesso ha una quadratura e un’energia migliore rispetto a qualche mese fa. Il Milan ha sempre avuto una rosa forte, ma un contesto collettivo oliato esalta le qualità dei singoli».

Zazzaroni sulla Juve: «Corto muso meglio della musata. ‘Il tifoso’ se ne sarà accorto dopo l’espulsione di Kalulu»

Zazzaroni sulla Juve: «Corto muso meglio della musata. ‘Il tifoso’ se ne sarà accorto dopo l’espulsione di Kalulu»

Pungente sulle colonne del Corriere dello Sport nel giudicare la situazione della Juve dopo il pareggio per 1-1 contro la Lazio di ieri sera, Ivan Zazzaroni. Le parole riportate su TMW.

RISULTATI – «Il corto muso è decisamente preferibile alla musata. Preferibile poiché senz’altro più salutare. Se ne dev’essere reso conto anche lo juventino giochista che dopo l’espulsione di Kalulu s’è ritrovato con tutta la Lazio addosso e il timore di dover tornare a casa senza quella speranza Champions coltivata fino allo scadere della prima ora di una partita povera. La partita che la Juve può permettersi in questo momento di evidenti necessità di classifica».

CAMBIAMENTI – «Con Tudor il registro è certamente cambiato, la razionalità ha preso il sopravvento su una singolare forma di fantasia/arroganza, ma è anche lievemente peggiorato il rendimento della squadra che viaggia a una media-punti inferiore a quella della fin troppo breve avventura di Thiago: 1,71 contro 1,79. Ora davanti a sé la Juve che insegue disperatamente il quarto posto ha sei punti potenziali – Udinese a Torino, Venezia in Laguna – ma il livello delle sue ultime prestazioni non autorizza pensieri ottimistici. Molto – conclude – dipenderà dal risultato di Bergamo: nel caso in cui la Roma di Ranieri, il cui muso è cortissimo, riuscisse a battere anche l’Atalanta il futuro si tingerebbe di grigio tendente al nero».

Sebastien Frey si racconta: «Non mollo, neanche quando ho rischiato la vita nel 2019. Mai alla Juve per amore della Fiorentina»

Sebastien Frey si racconta: «Non mollo, neanche quando ho rischiato la vita nel 2019. Mai alla Juve per amore della Fiorentina»

Si è raccontato in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport l’ex portiere di Fiorentina e Inter Sebastien Frey.

APERTURA – «Io non mollo, non l’ho mai fatto, neanche quando ho rischiato di morire per colpa di un virus nel 2019. Neanche quando Zalayeta mi disintegrò un ginocchio nel mio momento migliore. Io combatto pregando: il buddismo mi ha salvato».

INTER – «Il primo amore. Mi voleva il Marsiglia, ma dopo aver visto un Inter-Strasburgo di Coppa Uefa con Moratti scelsi San Siro. Adriano? Un gigante d’argilla buono. La morte del padre ha azzerato il suo l’equilibrio. Ogni volta che mi chiedono di lui dico “che peccato”. Lui, Mutu e Ronaldo sono stati i più forti con cui ho giocato».

FIORENTINA – «La consacrazione. Lì sono stato uno dei portieri più forti del mondo. I fiorentini hanno capito subito che fossi un leader di personalità. Non eravamo la squadra più forte, ma il gruppo migliore sì. Ogni settimana andavamo a cena insieme, facevamo gruppo, stavamo bene. Se chiudo gli occhi ricordo gli amici, Toni, Mutu e gli altri, non una parata. Tutte cose che nel calcio di oggi sono quasi scomparse. Colpa di quei maledetti telefonini: i giocatori pensano solo a messaggiare».

OFFERTE RIFIUTATE – «La consacrazione. Lì sono stato uno dei portieri più forti del mondo. I fiorentini hanno capito subito che fossi un leader di personalità. Non eravamo la squadra più forte, ma il gruppo migliore sì. Ogni settimana andavamo a cena insieme, facevamo gruppo, stavamo bene. Se chiudo gli occhi ricordo gli amici, Toni, Mutu e gli altri, non una parata. Tutte cose che nel calcio di oggi sono quasi scomparse. Colpa di quei maledetti telefonini: i giocatori pensano solo a messaggiare».

Capello a ruota libera: «Ora la Juventus deve pregare San Gasp per la Champions. Stupidaggine di Kalulu, cambi di Adzic e Conceicao? Li ho trovati…»

Capello, ex allenatore della Juve, ha commentato così il pareggio per 1-1 dei bianconeri all’Olimpico contro la Lazio

A La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha commentato così Lazio Juve 1-1.

CORSA CHAMPIONS – «Adesso la Juventus deve pregare San Gasp per qualificarsi in Champions. La squadra di Tudor non dipende più da se stessa e ora rischia. Se Ranieri dà il colpo a Bergamo, diventa quarto da solo a due giornate dalla fine. Peccato per la Juventus, che paga l’ingenuità di Kalulu».

LA JUVENTUS AVREBBE MERITATO – «Sì, la partita è stata rovinata dall’espulsione di Kalulu. La Juve è partita convinta, aveva creato diversi pericoli alla Lazio. I bianconeri pagano il gesto stupido di Kalulu. Ma ormai i giocatori si buttano per terra e sperano nel VAR, che purtroppo spesso li premia. In Inghilterra non lo avrebbero preso nemmeno in considerazione questo episodio. Il rosso del francese ha cambiato la gara e alla fine l’assedio della Lazio è stato premiato con il pareggio di Vecino al 96’».

COSA AVREBBE DETTO A KALULU – «A Kalulu cosa vuoi dire… Lo sa anche lui che ha combinato una stupidaggine. Senza quella sciocchezza penso che la Juventus avrebbe vinto, mi era piaciuta la squadra di Tudor fino a quel momento».

SUBITO FUORI ADZIC E CONCEICAO – «No, li ho trovati cambi sensati, niente di strano. Giusto mettere Gatti nel finale per difendere l’area e sfruttare i suoi centimetri. Il fatto che poi sia stato coinvolto nell’azione del pari è un altro discorso, ma la scelta l’ho trovata giusta. Oltretutto a fine partita ho sentito Tudor scusarsi con Adzic e Conceicao».

Calciomercato Juve, dalla Francia sicuri! Savona ha trovato l’accordo con una big europea ed è pronto all’addio

Calciomercato Juve, dalla Francia sicuri! Savona ha trovato l’accordo con una big europea ed è pronto all’addio

Arriva dalla Francia la notizia di un clamoroso addio, direzione Manchester City, di Nicolò Savona, terzino della Juve.

Secondo quanto riportato da Santi Aouna, giornalista esperto di mercato e del portale Foot Mercato, gli inglesi hanno raggiunto un accordo verbale con Nicolò Savona, con cui ha già discusso i termini di un eventuale contratto trovando la massima apertura del giocatore al trasferimento.

Il terzino della Juve è però solo uno dei candidati del Manchester City per il ruolo di laterale destro, con la formazione inglese che ha sondato il terreno anche di altri due giocatori in quella zona di campo.

In cima alla lista dei desideri ci sarebbe Wesley Franca, 2003 del Flamengo; mentre altro nome tenuto d’occhio è Tino Livramento, attualemte al Newcastle.

Savona, dopo il rinnovo ad agosto, è in scadenza 30 giugno 2029 e secondo Transfermarkt il suo valore si aggira attorno ai 15 milioni di euro.

Sporting Benfica termina in parità, ma Otamendi non ci sta: «Quando analizzano le nostre azioni sono rapidi, ma al contrario…»

Sporting Benfica termina in parità, ma Otamendi non ci sta: «Quando analizzano le nostre azioni sono rapidi, ma al contrario…»

Con il pareggio in rimonta arrivato nella giornata di ieri tra Sporting Benfica, finita 1-1, le due squadre restano appaiate a pari punti in vetta della classifica della Liga Portugal e si contenderanno a distanza il titolo nell’ultima giornata di campionato.

A commentare la partita, con un po’ di veleno tra i denti, c’è per Nicolas Otamendi, capitano del Benfica, che non si è trattenuto da qualche polemica nei confronti della direzione gara.

PAROLE – «Quando analizzano le nostre azioni sono molto rapidi, ma quando si tratta di un nostro fallo in area ci mettono più tempo. Essendo una Liga che sta ancora cercando di crescere, queste cose si pagano. Abbiamo ancora una possibilità e nulla è deciso. Quando analizzano le nostre azioni sono molto rapidi, ma quando si tratta di un nostro fallo in area ci mettono più tempo. Essendo una Liga che sta ancora cercando di crescere, queste cose si pagano. Abbiamo ancora una possibilità e nulla è deciso».

PARTITA – «Siamo stati noi a cercare di più il risultato positivo. Siamo stati noi a volere la vittoria, a provarci. Loro hanno segnato nei primi minuti e poi non hanno fatto più nulla. È un peccato. Abbiamo cercato di vincere, ma ora dobbiamo pensare alla prossima partita».

Lazio Juve, la moviola dei giornali: «Espulsione Kalulu inevitabile, ma manca anche un rosso a Pellegrini!». Bianconeri infuriati

Lazio Juve, la moviola dei giornali: «Espulsione Kalulu inevitabile, ma manca anche un rosso a Pellegrini!». L’analisi sul match dell’Olimpico

Tanti episodi da moviola in Lazio Juve. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola ha inquadrato quanto accaduto ieri sera all’Olimpico: dall’espulsione di Pierre Kalulu ad un mancato rosso per Luca Pellegrini della Lazio.

COMMENTO – «All’8’ manca già un giallo a Marusic per intervento su Weah. Al 15’, Mandas su Nico: nulla. Al 27’ Savona prende il giallo su Isaksen: trattenuta sì ma lontano dalla porta, eccessivo. All’alba della ripresa, graziato Pellegrini: è da giallo su Alberto Costa (ok il vantaggio ma poi…) e sarebbe stato il primo di due visto quello successivo su Adzic. Al 13’ st, colpo gratuito alla nuca di Kalulu a Castellanos: serve il Var, condotta violenta, rosso inevitabile. Al 42’ st: Di Gregorio da rigore su Castellanos se, prima, Taty non fosse stato in fuorigioco».

Delusione Bari, Totò Lopez: «Epilogo triste, non c’è ambizione. Ecco che devono fare i De Laurentiis»

Delusione Bari, Totò Lopez: «Epilogo triste, non c’è ambizione. Ecco che devono fare i De Laurentiis»

A qualche ora dalla sconfitta del Bari in casa del Cittadella, ha parlato da tuttobari l’ex calciatore dei galletti, oltre che di Pescara, Lazio e Palermo, Totò Lopez, commentando la stagione dei pugliesi.

DELUSIONE, AMBIZIONI – «È stata la delusione più grande ma anche la naturale conseguenza di questo rush finale di stagione. So che c’è ancora più contestazione di prima ma è tutto comprensibile alla luce di quello che abbiamo visto. Cittadella è stato l’epilogo più triste di questa stagione considerando che era un avversario alla portata del Bari anche se aveva tante motivazioni per via della salvezza da raggiungere. Ma è inutile dire altro. Se non ci si mette in testa che con questa proprietà non ci sono ambizioni, è inutile parlare ancora. E poi lo stesso Longo si è fatto trascinare da questo contesto non avendo quella giusta personalità nel far percepire al meglio quelle che erano le sue esigenze sul piano tecnico e sulla scelta dei giocatori. Ieri davvero è stata una serata tristissima».

DE LAURENTIIS – «La famiglia De Laurentiis deve cedere la società. Non ci sono altre soluzioni. Non so personalmente se ci sono già trattative in corso ma io credo che, volendo, l’attuale proprietà possa trovare nuovi acquirenti ambiziosi per dare al Bari la possibilità finalmente di poter avere dignità e futuro. Qualora l’attuale proprietà non riesca in questo intento, le istituzioni politiche della città e il sindaco in particolare possono provare a spingere su questo, favorendo il dialogo con qualche interlocutore che potrebbe essere interessato. Solo cosi il Bari può davvero avere un futuro e non rassegnarsi a questa mediocrità».

Empoli Parma, Djuric triste nel post partita: «Si è messa male. L’espulsione ha reso tutto più complicato»

Empoli Parma, Djuric triste nel post partita: «Si è messa male. L’espulsione ha reso tutto più complicato»

Al termine di Empoli Parma, sfida valevole per la 36a giornata di Serie A, e conclusasi con il successo per 2-1 dei padroni di casa, è intervenuto in conferenza stampa Milan Djuric, attaccante degli ospiti e autore del gol del momentaneo pareggio.

TRISTE NONOSTANTE IL GOL – «Purtroppo è andata così, si era messa male, poi eravamo riusciti a recuperarla. Poi è arrivato il bel gol di loro, bisogna subito ripartire pensando al Napoli».

COSA MANCAVA NEL PRIMO TEMPO – «Nel primo tempo l’Empoli è stato bravo a vincere tanti duelli. L’espulsione ci ha tolto un po’ di densità e si è fatto tutto un po’ complicato».

Empoli Parma, Anjorin nel post partita: «Salvezza? Ecco come siamo messi. Grazie ai tifosi»

Empoli Parma, Anjorin nel post partita: «Salvezza? Ecco come siamo messi. Grazie ai tifosi».

Dopo il successo per 2-1 dell’Empoli in casa contro il Parma, nella 36a giornata di Serie A, ha parlato ai microfoni di Dazn il centrocampista dei toscani Tino Anjorin, autore del gol vittoria all’86’.

PAROLE – «Mancano ancora due partite, non possiamo dire ancora nulla sulla salvezza, ma ovviamente ora siamo messi meglio rispetto a prima di questa partita. Dobbiamo ringraziare i tifosi che ci sono sempre stati vicini. Grazie (in italiano, ndr)».

Le prime pagine sportive nazionali – 11 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

D’Aversa: «Vittoria importantissima, rimangono solo due set, affrontiamoli come uno slam; gol di Anjorin? Proprio oggi ci scherzavo con lui»

Le parole di Roberto D’Aversa, tecnico dell’Empoli dopo la vittoria ottenuta dai toscani contro il Parma

Roberto D’Aversa ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Empoli contro il Parma. Di seguito le sue parole.

VITTORIA DI CARATTERE – «Questa è una vittoria importantissima, è giusto che i ragazzi se la godano. In altre occasioni, meritavamo il successo. Non era semplice: in superiorità numerica, abbiamo subito il gol del pareggio. Poi abbiamo trovato l’acuto, con cattiveria e determinazione».

IL RIENTRO DI ANJORIN – «Abbiamo pagato tanto gli infortuni. Un altro gruppo avrebbe mollato, il nostro ha valori morali molto alti. Ci auguriamo che Anjorin possa mostrare il suo valore in queste ultime due settimane».

IL COLPO DEL CAMPIONE – «Stamattina si scherzava sul fatto chi fosse più forte tra me e Anjorin: quasi tutti hanno detto il centrocampista e mi tocca dare ragione a tutti (ride ndr). Quest’anno ha fatto comunque diverse presenze e, se migliora questo fattore, può sicuramente ambire a squadre top».

CALENDARIO E CONCENTRAZIONE – «Era importante fare risultato stasera. Nel momento in cui siamo andati in vantaggio, siamo stati un po’ contratti. Non abbiamo mai ottenuto nulla in questa fase, possiamo decidere il nostro destino e lavoriamo anche sugli altri due set come fosse un grande slam».

IL GIUSTO SLANCIO – «I ragazzi mi seguono comunque. Dall’inizio del campionato togliere 7-8 titolari, avrebbe messo in difficoltà tante squadre. In alcune situazioni, tipo Genova, Torino e Venezia, abbiamo raccolto meno del preparato ma i ragazzi hanno meritato di ottenere questa vittoria. In caso di salvezza, per i ragazzi sarebbe un miracolo sportivo».

Ligue 1, i risultati della 33ª giornata: il PSG fa turnover, ma cala il poker; Marsiglia, panico sugli spalti contro il Le Havre

Ligue 1, i risultati della 33ª giornata: il PSG fa turnover, ma cala il poker; Marsiglia, panico sugli spalti contro il Le Havre

Il PSG scende in campo nella penultima giornata di Ligue 1 con un ampio turnover: Luis Enrique sceglie di risparmiare i titolari in vista della finale di Champions League contro l’Inter, e batte il Montpellier con un netto poker, con grande protagonista Goncalo Ramos autore di una tripletta. Panico invece durante Le Havre Olympique Monaco: il match è stato interrotto al 63′ a causa di disordini sugli spalti. Dopo il gol del vantaggio segnato da Amine Gouiri per l’OM al 56′, alcuni ultras di casa hanno cercato di aggredire i tifosi marsigliesi, tra cui si trovavano anche le famiglie dei giocatori ospiti. Alcuni di questi tifosi, per mettersi in salvo, sono entrati in campo, costringendo l’arbitro Willy Delajod a sospendere temporaneamente la partita. Dopo circa 45 minuti, la situazione è stata riportata alla calma e l’incontro è ripreso alle 22:45 ed è finito poi 3-1 per gli uomini di De Zerbi.

Rennes-Nizza 2-0 (15′, 80′ Kalimuendo)
Angers-Racing Strasburgo 2-1 (15′ Lepaul, 43′ Bakwa (RS), 45′ Lepaul)
Tolosa-Lens 1-1 (47′ Gboho [T], 61′ El Aynaoui)
Monaco-Lione 2-0 (62′ Minamino, 68′ Zakaria)
Brest-Lilla 2-0 (42′ Ajorque, 64′ Doumbia)
Reims-St-Étienne 0-2 (3′ Tardieu, 41′ Cardona)
Le Havre-Olympique Marsiglia 1-3 (56′ Gouiri, 66′ Soumaré [LH], 85′ Greenwood, 90+9′ Gouiri)
Montpellier-PSG 1-4 (44′ Mayulu, 49′, 59′ rig. Ramos, 64′ Coulibaly [M], 65′ Ramos)
Auxerre-Nantes 1-1 (45′ Perrin, 62′ Leroux)

Chivu: «Partita condizionata dal rosso. Bravi noi a riprenderla, poi quell’eurogol… Nel primo tempo sembrava una squadra di bambini!»

Le parole di Christian Chivu, tecnico del Parma, dopo la sconfitta subita dai ducali in trasferta contro l’Empoli

Christian Chivu ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta del Parma contro l’Empoli. Di seguito le sue parole.

ESPULSIONE DETERMINANTE – «Partita condizionata dall’espulsione, poi siamo stati bravi a riprenderla. Abbiamo subito poi un eurogol e torniamo a casa con una sconfitta».

SALVEZZA ANCORA IN BILICO – «Abbiamo fallito le ultime due partite, potevamo raccogliere qualcosa in più. La matematica dice che non siamo ancora salvi e dobbiamo aspettare gli altri. Io però non vorrei aspettare le altre e vorrei chiudere il discorso».

DIFFICOLTÀ CON LE DIRETTE CONCORRENTI – «Cerchiamo sempre di fare la nostra partita, di mettere in campo qualità e agonismo con la mentalità giusta per vincere le partite. A volte ci riesci, a volte no. Nel primo tempo sembravamo una squadra di bambini contro una squadra di adulti. Poi in dieci abbiamo sfruttato i pochi spazi a disposizione».

PROBLEMI STRUTTURALI – «Le partite sono sempre fatte di tanti duelli, il problema è che noi non perdiamo solo i duelli ma abbiamo poche soluzioni. Ci sono delle assenze, non deve essere un alibi: dobbiamo aumentare la maturità e alzare il livello nell’allenamento. Se si aspetta solo la partita il risultato non può essere positivo».

ATTEGGIAMENTO E REAZIONE – «Non eravamo salvi a quattro giornate, eravamo sempre in ballo. Purtroppo non siamo riusciti a fare punti: manca raggiungere i risultati, poi cerco di essere sempre onesto e descrivo quanto visto».

L’INTER IN FINALE – «Noi dobbiamo fare i complimenti all’Inter e dare un grande in bocca al lupo. Se lo merita ed è un traguardo importante e hanno bisogno del sostegno di tutti».

Atletico Madrid, poker di Sorloth in mezzora alla Real Sociedad! Eguagliato un record del 1941

Atletico Madrid, Alexander Sorloth mattatore contro la Real Sociedad: l’attaccante norvegese firma un poker in mezzora

Alexander Sorloth ha annientato la Real Sociedad con una prestazione storica, firmando tutti e quattro i gol dell’Atletico Madrid nel netto 4-0 finale. Il centravanti norvegese ha messo in scena un vero e proprio show nei primi trenta minuti della partita, aprendo le marcature al 7′ minuto e completando un impressionante poker in mezz’ora, lasciando la difesa basca completamente inerme.

Grazie a questa performance, Sorloth è diventato il secondo giocatore nella storia della Liga capace di segnare quattro gol nei primi trenta minuti di un match. Prima di lui, solo il leggendario Mundo, che nel 1941 riuscì nell’impresa con la maglia del Valencia – curiosamente anche lui contro la Real Sociedad. Una serata da incorniciare per l’Atlético, che archivia la sfida con largo anticipo e con il suo attaccante in stato di grazia.

Pagelle Empoli Parma, i Top e i Flop del match

I top e i flop del match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Empoli Parma

I TOP e i FLOP del match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Empoli Parma.

TOP: Anjorin

FLOP: Valeri

VOTI

EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez 5.5; Marianucci 5.5, Ismaijli 6.5, Viti 6; Gyasi 5, Grassi 6 (71′ Anjorin 7), Henderson 6.5 (84′ Konate sv), Pezzella 6; Fazzini 7, Cacace 6 (77′ Sambia sv); Esposito 6.5 (84′ Solbakken sv).

PARMA (3-4-2-1): Suzuki 6; Delprato 6, Leoni 6.5, Valenti 4; Hainaut 5.5, Keita 5.5, Sohm 5.5 (65′ Hernani 6.5), Valeri 6; Bonny 6 (77′ Balogh sv), Ondrejka 5.5 (58′ Camara 6); Pellegrino 5.5 (65′ Djuric 7).

Moviola Empoli Parma, l’episodio chiave del match

Moviola Empoli Parma, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Empoli Parma, valido per la 36ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Fabbri.


L’EPISODIO CHIAVE

31′ – Parma in 10 uomini, espulso Valenti. Trattenuta ingenua su Esposito: cartellino giallo, il secondo per il difensore dei ducali dopo quello preso al 22′ per un fallo di reazione di Henderson

Onana, la sua macchina da 350 mila sterline a rischio sfascio: ecco cosa è successo

Ennesimo episodio da dimenticare per André Onana: la macchina del portiere dello United a rischio asta o sfascio: ecco come mai

Andre Onana ha vissuto un altro episodio da dimenticare in una stagione già complicata per l’ex Inter: secondo quanto riportato dal Sun, la polizia gli ha sequestrato una Lamborghini Urus da 350.000 sterline per mancanza di assicurazione. Il portiere del Manchester United, già sotto accusa per alcune prestazioni deludenti in campo, si è visto togliere l’auto a Hale Barns dopo che un amico alla guida è stato fermato grazie a un controllo automatico della targa. Ora ha 14 giorni di tempo per regolarizzare l’assicurazione e recuperare il veicolo, altrimenti rischia che venga venduto all’asta o addirittura distrutto.

L’episodio è solo l’ultimo di una serie di gaffe fuori dal campo per i giocatori dello United: sempre secondo il Sun, in passato anche Paul Pogba si era visto sequestrare la sua Rolls-Royce da 300.000 sterline per targa non conforme. Onana, intanto, ha cercato di lasciarsi tutto alle spalle contribuendo al 4-1 dei Red Devils sull’Athletic Club in Europa League, che ha garantito l’accesso alla finale contro il Tottenham.

Empoli Parma 2-1: l’Empoli vince e tiene accese le speranze salvezza, il Parma deve attendere per la sicurezza

Allo Stadio Castellani il match valido per la 36ª giornata di Serie A tra Empoli Parma: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Empoli Parma, valevole per la 36ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


PRIMO TEMPO

Inizia bene la gare per i padroni di casa, che passa subito in vantaggio con Fazzini, con uno schema su angolo in cui si fa servire dietro e conclude di potenza su cui Suzuki non può nulla. Il Parma si vede in avanti con Pellegrino, che di testa sfiora lo specchio della porta, ma alla mezzora la gara si mette ancora più in salita per la squadra di Chivu, che perde Valenti, espuslo per due cartellini gialli molto ingenui

SECONDO TEMPO

Ripresa in cui il Parma fa il possesso, mentre l’Empoli amministra, forte anche della superiorità numerica. Henderson prima e Fazzini – su angolo nato dal tiro dello scozzese hanno la chance di chiudere la gara. Il Parma però trova il pareggio con Djuric, entrato dalla panchina e che di testa, con la complicità del movimento di Bonny che inganna il portiere dei toscani, infila il suo primo gol in gialloblù. Nel finale però la risolve Anjorin con una gran botta da fuori che permette all’Empoli di trovare i tre punti che tengono accesa la speranza.


EMPOLI (3-4-2-1): Vasquez; Marianucci , Ismajli, Viti; Gyasi, Grassi, Henderson, Pezzella; Fazzini, Cacace; Esposito. A disp. Silvestri, Seghetti, Brancolini, Goglichidze, Sambia, Anjorin, Solbakken, Kovalenko, De Sciglio, Ebuehi, Tosto, Campaniello, Konate. All. D’Aversa.

PARMA (3-4-2-1): Suzuki; Delprato, Leoni, Valenti; Hainaut, Sohm, Keita, Valeri; Bonny, Ondrejka; Pellegrino. A disp. Marcone, Corvi, Balogh, Benedyczak, Almqvist, Lovik, Camara, Azevedo, Djuric, Circati, Haj, Plicco, Man. All. Chivu.

Clasico, l’ombra delle proteste sulla sfida; Barcellona e Real Madrid piene di campioni, ma pessime a perdere

Clasico all’ombra dei veleni e delle recriminazioni: Real e Barça hanno mostrato in più occasioni di non accettare le sconfitte e puntando il dito contro gli arbitri

Il Clasico di domenica rischia di essere l’ennesima occasione mancata per celebrare il grande calcio, soffocata dalle solite accuse reciproche tra Barcellona e Real Madrid. Entrambe le squadre sembrano incapaci di accettare una sconfitta senza tirare in ballo arbitri e complotti. Il Real, ad esempio, ha rifiutato di partecipare agli impegni media prima dell’ultimo Clasico e ha persino minacciato di non scendere in campo per la finale di Coppa del Re. In quella partita, Antonio Rudiger è stato espulso e poi squalificato per sei giornate per aver lanciato un oggetto contro l’arbitro. A ciò si aggiungono le campagne orchestrate dal canale ufficiale del club, che ogni settimana passa in rassegna gli errori arbitrali con toni esasperati, e la richiesta di una riforma radicale dell’intero sistema di direzione gara in Spagna.

Il Barcellona, dal canto suo, non è da meno. Dopo la rocambolesca eliminazione in Champions League contro l’Inter, Flick ha criticato apertamente l’arbitro Marciniak, seguito da una sfilza di giocatori che hanno parlato di “influenza”, “precedenti” e persino chiesto a UEFA di “indagare”. Tutto questo mentre ignoravano clamorosi episodi favorevoli, come un rigore revocato per loro dal VAR. Intanto i media catalani urlavano al “furto”, basandosi persino su una foto del fischietto polacco con un beauty-case del Real. In un clima già esasperato, alimentato da sospetti e isterie mediatiche, il Clasico si appresta a diventare più un tribunale che un campo da calcio, dove chi perde cercherà come sempre un colpevole con il fischietto.

Bundesliga, i risultati della 33ª giornata: addio di Muller all’Allianz Arena, il Friburgo vede la Champions – VIDEO

Bundesliga, i risultati della 33ª giornata: addio di Muller all’Allianz Arena, il Friburgo vede la Champions – VIDEO

Thomas Muller dice addio all’Allianz Arena nella penultima giornata di Bundesliga, l’ultima in casa per i campioni di Germania del Bayern Monaco, che batte il M’Gladbach con i gol di Kane e Olise. Standing ovation per il centrocampista che dopo 25 anni quest’estate saluterà i bavaresi. Nelle altre partite il Friburgo vince e fortifica la quarta posizione: se domani il Borussia Dortmund dovesse perdere contro il Bayer Leverkusen allora i giochi per la Champions League sarebbero fatti.

Holstein Kiel-Friburgo 1-2 (24′ Rosenboom [HK], 45+2′ Manzambi, 58′ Holer)
Bochum-Mainz 1-4 (45+3′ Amiri, 53′ Mwene, 73′ Burkardt, 84′ Holtmann [B], 90+3′ Nebel)
Werder Brema-RB Lipsia 0-0
Union Berlino-Heidenheim 0-3
(12′ Beck, 56′ Schoppner, 73′ Beck)
Bayern Monaco-Borussia M’Gladbach 2-0 (31′ Kane, 90′ Olise)

Premier League, i risultati della 36ª giornata: il City impatta sul Southampton già retrocesso, l’Aston Villa ancora in corsa per la Champions

Premier League, i risultati della 36ª giornata: il City impatta sul Southampton già retrocesso, l’Aston Villa ancora in corsa per la Champions

La lotta Champions continua in Premier League, ultimo dei verdetti da risolvere dopo il titolo al Liverpool e le retrocessioni. Il Manchester City si ferma sullo 0-0 contro il Southampton già retrocesso e manca l’aggancio sull’Arsenal al secondo posto. Chi fa meglio è invece l’Aston Villa, che battendo il Bournemouth rimane agganciato al treno Champions, mentre le Cherries, con questa sconfitta, dicono addio alle ambizioni europee.

Southampton-Manchester City 0-0
Fulham-Everton 1-3 (17′ Jemenez [F], 45+3′ Mykolenko, 70′ Keane, 73′ Betuncal)
Wolverhampton-Brighton 0-2 (28′ Welbeck rig., 85′ Gruda)
Ipswich Town-Brentford 0-1 (18′ Schade)
Bournemouth-Aston Villa 0-1 (45+6′ Watkins)

Locatelli: «Oggi si è vista una squadra vera, che sa soffrire; ecco la nostra grande delusione»

Le parole di Igor Tudor, tecnico della Juve dopo il pareggio ottenuto dai bianconeri in trasferta contro la Lazio

Igor Tudor ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio della Juve contro la Lazio. Di seguito le parole del tecnico bianconero.

RAMMARICO NELLO SPOGLIATOIO – «Oggi si è vista una squadra vera, che aveva voglia di soffrire. È da qui che dobbiamo ripartire per le ultime due partite. Pierre? Non ci ho ancora parlato, è un ragazzo per bene, ha commesso un errore ma l’atteggiamento del gruppo è quello giusto».

ADATTAMENTO IN DIFESA – «In emergenza si gioca dove serve. L’obiettivo è portare a casa la qualificazione in Champions League, e ora contano solo queste ultime due gare. Guarderemo la partita di lunedì, ma non possiamo sprecare energie su ciò che non dipende da noi».

GLI SCONTRI DIRETTI – «Sono partite decise dai dettagli. Oggi nel finale abbiamo dovuto difendere, per via dell’emergenza e dell’inferiorità numerica. Ma la testa ora va sulle ultime due sfide».

IL PAREGGIO E LE CERTEZZE – «No, non ci toglie sicurezze. Nelle difficoltà è emerso un gruppo vero, compatto, che ha comunicato e lottato per non subire. Con questo spirito possiamo fare male a chiunque».

ASSENZE E COPPA ITALIA – «Dal primo giorno qui ho capito che non esistono alibi. Chi gioca deve farsi trovare pronto. Il rammarico grande è non essere a Roma mercoledì, quella è la delusione più forte della stagione».

ERRORI E GIOVENTÙ – «Ci manca un po’ di esperienza nei dettagli, in partite così. Ma ora conta solo una cosa: Udinese e Venezia. Kenan dovrà farsi trovare pronto e noi restare focalizzati sull’obiettivo».

Gila: «Sentiamo la spinta della nostra gente, ci spiace non riuscire a dargli una vittoria casalinga»

Le parole di Mario Gila, difensore della Lazio, dopo il pareggio ottenuto dai biancocelesti in casa contro la Juve

Mario Gila ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio della Lazio contro la Juve. Di seguito le parole del difensore biancoceleste.

GOL SUBITI A FREDDO – «È un problema di concentrazione, lo abbiamo visto anche contro il Parma. Forse la seconda parte della stagione ci sta togliendo qualcosa, ma dobbiamo restare sul pezzo in queste ultime due partite per evitare di subire gol subito. Quando restano in dieci, se sei ancora sullo 0-0, è un’altra partita: avrebbero sofferto molto di più».

CARENZA DI VITTORIE IN CASA – «Ce lo chiediamo anche noi. Di sicuro ci mettiamo tutto, anzi forse in casa anche di più perché sentiamo la spinta della nostra gente. Ci dispiace non riuscire a dare loro soddisfazioni. È un tema di concentrazione anche questo, ma va risolto: vincere in casa dovrebbe essere la base».

IL CICLO CON BARONI – «Ci ha dato tantissimo a livello mentale. Vedo un gruppo che non molla mai, anche nei momenti più complicati. Lotta fino all’ultimo minuto, è diventato forte emotivamente. In questo il mister ci ha migliorati, sia come squadra che nei singoli».

ZACCAGNI E PELLEGRINI OUT CON L’INTER – «Due assenze pesanti, inutile girarci attorno. Ma abbiamo fiducia totale nel gruppo e nella rosa: chiunque giochi darà tutto, come sempre».

LE DIFFICOLTÀ DIFENSIVE – «Stiamo subendo troppo, soprattutto perché con due soli centrocampisti fatichiamo sulle seconde palle. Spesso siamo in inferiorità numerica in mezzo al campo e questo ci penalizza. Dobbiamo lavorare su questo, prendere meno gol sarà fondamentale per il futuro».

Kolo Muani: «Dobbiamo continuare a lavorare; futuro? Qui sono come in famiglia»

Le parole di Randal Kolo Muani, attaccante della Juve dopo il pareggio ottenuto dai bianconeri in trasferta contro la Lazio

Randal Kolo Muani ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio della Juve contro la Lazio. Di seguito le parole dell’attaccante bianconero.

«Dobbiamo continuare a lavorare per le prossime partite. È stata una serata complicata ma dobbiamo continuare. Kalulu? Non ci ho parlato. L’arbitro ha preso la sua decisione, abbiamo comunque fatto una buona partita. L’importante è pensare alla prossima partita. Ti piacerebbe restare alla Juve? Sono molto felice, è come in una famiglia. Vedremo cosa accadrà ma sono davvero molto felice di essere alla famiglia».

Tudor: «Mancano due gare e un’obiettivo da raggiungere; cambi? Ecco cosa ho detto ad Adzic e Conceicao»

Le parole di Igor Tudor, tecnico della Juve dopo il pareggio ottenuto dai bianconeri in trasferta contro la Lazio

Igor Tudor ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio della Juve contro la Lazio. Di seguito le parole del tecnico bianconero.

PAROLE – «Renato Veiga ha festeggiato e mi ha tirato un bel colpo. È stata una bella gara, prendiamo questo punto e andiamo avanti. Mancano due gare e c’è un obiettivo in avanti. I ragazzi hanno dato il massimo che potevano dare in questo momento. Gli ho fatto i complimenti nello spogliatoio e andiamo avanti».

SU KALULU – «Dispiace. Sono due gare che giochiamo con giocatori in meno in questa fase di stagione. Il gesto c’è stato, è un’ingenuità, una cosa da non fare e lo accettiamo. Ne abbiamo parlato dopo la partita, è una bellissima persona con grandi valori, gli dispiace tanto. Magari gli danno una giornata, speriamo e vediamo cosa succede».

SUI CAMBI – «A Gatti devo fare i complimenti. Non ha mai fatto praticamente l’allenamento con la squadra, lo volevamo portare per la personalità e nel caso metterlo per necessità. Ha stretto i denti, gli faccio i complimenti. Quando ho tolto Adzic e Conceicao gli ho chiesto scusa, non mi piace ma dovevo farlo per esperienza e centimetri. Non è una scelta bella per loro ma era per la squadra e penso che sia stata giusta. Nico Gonzalez? L’ho visto un po’ stanco, in affanno. È un giocatore importante. Conceicao mi è piaciuto molto, ha dato personalità».

QUANTO MANCA ALLA JUVE PER TORNARE LA JUVE – «Sono momenti della stagione che sono molto cambiati. Abbiamo una squadra forte, con dei valori. Penso che con due o tre pezzi il prossimo anno si possa avere una squadra di altissimo livello».

Baroni: «Errore grave sul loro primo gol, ma abbiamo creato le condizioni per pareggiare; peccato, potevamo vincerla»

Le parole di Marco Baroni, tecnico della Lazio, dopo il pareggio ottenuto dai biancocelesti in casa contro la Juve

Marco Baroni ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio della Lazio contro la Juve. Di seguito le parole del tecnico biancoceleste.

PARTITA – «La squadra, secondo me, ha giocato un primo tempo difficile; abbiamo pensato a limitarli. Abbiamo commesso un errore su una palla sul gol, ma la squadra non si è disunita. Abbiamo fatto 29 cross e creato le condizioni per pareggiare. Peccato che, se avessimo segnato prima, avremmo potuto vincere. Ci dispiace perché volevamo vincere, ma la squadra c’è».

CHAMPIONS LEAGUE – «Noi stiamo facendo un percorso importante. Se arrivi a giocarti queste partite, vuol dire che hai fatto un grande percorso. Quest’anno ci sono mancate qualche vittoria in casa, ma le prestazioni sono state sempre importanti. Siamo addolorati di non aver vinto con uno stadio così e i tifosi meravigliosi, ma le prestazioni sono sempre state importanti e dobbiamo arrivare in fondo».

ESPULSIONE KALULU – «Dopo quell’espulsione ho fatto certi cambi perché Vecino è un titolare. Lui lavora da mediano come piace a me e sono convinto che la squadra, a prescindere dall’inferiorità numerica, abbia alzato il ritmo con Pedro, attaccando sull’esterno, e so benissimo che Vecino può trovare così il gol».

DIA – «Noi questa soluzione su Dia l’abbiamo già usata altre volte e nel primo tempo poteva arrivare in porta un paio di volte. Loro si abbassano tanto e sanno ripartire con forza, qualità e velocità, ma i cambi dei giocatori che ci avrebbero dato più ritmo offensivo dispiace perché abbiamo commesso un errore nel gol subito».

PIANO TATTICO – «Io pensavo semplicemente che dovevamo limitare Locatelli, che permette loro di prendere le ampiezze, e sulla corsa Dele poteva metterlo in difficoltà, perché poi avremmo cambiato piano tattico».

La Liga, i risultati della 35ª giornata: dalla retrocessione all’Europa, il Valencia sogna; Siviglia e Girona ancora a rischio, stasera Atletico Madrid Real Sociedad

Dopo un inizio di stagione da incubo il Valencia si è rilanciato e ora sogna l’Europa: la squadra dopo la vittoria sul Getafe si porta al decimo posto de La Liga a -2 punti dalla Conference League. Stesso discorso per il Mallorca, che con la vittoria sul Valladolid si porta a pari punti con il Rayo Vallecano, ma dietro nella classifica avulsa. Chi invece ancora rischia in zona retrocessione sono Girona e Siviglia, entrambe battute contro Villarreal e Celta Vigo. Stasera in campo Atletico Madrid Real Sociedad.

Valencia-Getafe 3-0 (8′ Pepelu rig., 18′ Lopez, 37′ Duro rig.)
Celta Vigo-Siviglia 3-2 (19′ Moriba, 45+8′ Gudelj rig. [S], 65′ Mingueza, 90+1′ Iglesias, 90+8′ Salas [S])
Girona-Villarreal 0-1 (89′ Eyong)
Mallorca-Valladolid 2-1 (Chuki [V], 28′ Mascarel, 49′ Darder)
Atletico Madrid-Real Sociedad ore 21.00

ATLETICO MADRID (4-3-3): Oblak, Llorente, Gimenez, Le Normand, Galan; De Paul, Barrios, Koke; Simeone, Sorloth, Lino. All. Simeone

REAL SOCIEDAD (4-4-2): Remiro; Aramburu, Martin, Aguerd, Lopez; Sucic, Marin, Zubimendi, Barrenetxea; Kubo, Oyarzabal. All. Alguacil.

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