Pagina 907 – Calcio News 24

Bodo Glimt-Tottenham: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Aspmyra Stadion la sfida di Europa League Bodo Glimt-Tottenham: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Aspmyra Stadion di Bodo si giocherà la gara valevole per il ritorno delle semifinali di Europa League tra Bodo Glimt-Tottenham. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Bodo Glimt (4-3-3): Haikin; Sjovold, Nielsen, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Saltnes; Blomberg, Hogh, Hauge. Allenatore: Knutsen.

Tottenham (4-3-3): Vicario; Gray, Romero, Davies, Spence; Sarr, Bissouma, Maddison; Johnson, Solanke, Son. Allenatore: Postecoglou.

Orario e dove vederla in tv

Bodo Glimt-Tottenham si gioca alle ore 21:00 di giovedì 8 maggio per il ritorno delle semifinali di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Conclave, arrivata la fumata bianca: eletto il nuovo Papa!

Si è concluso ufficialmente il Conclave al Vaticano, con la fumata bianca per l’elezione del nuovo Papa dopo la morte di Bergoglio

E’ arrivata ufficialmente la fumata bianca per l’elezione del nuovo Papa dopo la morte di Bergoglio. Dopo la terza votazione giornaliera, il Conclave è infatti arrivato ad un verdetto.

Stando alle norme della costituzione apostolica, perché un candidato sia scelto servono i due terzi dei voti. Il quorum necessario è stato dunque raggiunto nel secondo giorno di scrutini. Nelle prossime ore verrà svelato anche il nome del nuovo Pontefice.

Fiorentina-Betis: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Artemio Franchi la sfida di Conference League Fiorentina-Betis: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Artemio Franchi di Firenze si giocherà la gara valevole per il ritorno delle semifinali di Conference League tra Fiorentina-Betis. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Pablo Marì, Ranieri; Folorunsho, Mandragora, Cataldi, Fagioli, Gosens; Gudmundsson, Kean. Allenatore: Palladino.

Betis (4-2-3-1): Adrian; Perraud, Natan, Bartra, Sabaly; Fornals, Cardoso; Jesùs, Isco, Antony; Bakambu. Allenatore: Pellegrini.

Orario e dove vederla in tv

Fiorentina-Betis si gioca alle ore 21:00 di giovedì 8 maggio per il ritorno delle semifinali di Conference League. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT UNO, SKY SPORT 4K, SKY SPORT (canale 254) e NOW. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Kelly Juventus, adesso è ufficiale! Scatta l’obbligo di riscatto dal Newcastle, le cifre e i dettagli

Kelly Juventus, adesso è tutto ufficiale! E’ scattato l’obbligo di riscatto dal Newcastle, ecco le cifre e i dettagli dell’operazione

La Juventus ha ufficialmente riscattato Lloyd Kelly dal Newcastle, dopo che il difensore ha raggiunto il numero minimo di presenze stabilito nell’accordo tra i due club. Arrivato a Torino lo scorso gennaio con la formula del prestito, Kelly è ora a titolo definitivo un giocatore bianconero.

L’operazione ha un valore complessivo di 17,5 milioni di euro, suddivisi tra 3 milioni per il prestito oneroso e 14,5 milioni per il riscatto, ai quali si aggiungono ulteriori oneri. Un investimento significativo per la Juventus, che ha deciso di puntare sul difensore inglese per il futuro.

Infortunio Pellegrini, si ferma in allenamento il centrocampista della Roma! Le ultime da Trigoria

Infortunio Pellegrini, si ferma in allenamento il centrocampista della Roma! Ecco le ultimissime da Trigoria

La Roma prosegue la preparazione in vista del match di lunedì contro l’Atalanta, determinata a consolidare la propria corsa verso la Champions League. La squadra guidata da Ranieri si è ritrovata oggi al Centro Sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria, dove ha svolto il consueto allenamento atletico e tecnico-tattico. Tra i giallorossi, le uniche assenze registrate sono quelle di Paulo Dybala e Buba Sangaré.

LE ULTIME DA TRIGORIA – Durante la seduta odierna, Lorenzo Pellegrini ha dovuto interrompere l’allenamento a causa di un problema muscolare. Il capitano della Roma si sottoporrà a nuovi esami medici domani, e la sua presenza per la sfida al Gewiss Stadium contro l’Atalanta è ora in forte dubbio.

Convocati Bologna per la sfida contro il Milan: le scelte del tecnico Italiano in vista del match di Serie A

Convocati Bologna per la partita contro il Milan Conceicao: ecco le scelte di Vincenzo Italiano in vista del match di San Siro

Il tecnico dei rossoneri, Sergio Conceicao sta preparando la squadra in vista della sfida di venerdì. Il Milan, dopodomani sera a San Siro, affronterà il Bologna per la 36′ giornata di Serie A. Intanto, il tecnico Vincenzo Italiano, ha diramato la lista completa dei convocati:

Portieri: Bagnolini, Ravaglia, Skorupski.

Difensori: Beukema, Calabria, Casale, De Silvestri, Erlic, Lucumi, Lykogiannis, Miranda.

Centrocampisti: Aebischer, El Azzouzi, Fabbian, Ferguson, Freuler, Moro, Pobega.

Attaccanti: Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Orsolini.

Allenamento Atalanta, terapie per Cuadrado dopo l’infortunio. Occhi puntati su questi due giocatori

Allenamento Atalanta, terapie in corso per Juan Cuadrado dopo lo stop. Occhi puntati su questi due calciatori

Oggi l’Atalanta ha ripreso l’allenamento al Centro Bortolotti di Zingonia, e ci sono delle novità per quanto riguarda i cosiddetti infortunati.

LE ULTIME – Terapie per Juan Cuadrado così come per i soliti Scalvini, Scamacca e Kolasinac. Nessuna novità su Palestra e Posch: l’esterno si è allenato individualmente in campo, l’ex Bologna solita sessione individuale

Xavi parla del suo ritorno in panchina: «Mi piacerebbe allenare in quel campionato, lì c’è la passione autentica»

Xavi tornare a parlare del suo ritorno in panchina dopo l’esperienza al Barcellona: «Mi piacerebbe allenare lì». Le sue dichiarazioni

Dopo aver lasciato il Barcellona nel maggio 2024, Xavi non è ancora tornato ad allenare, ma ha le idee chiare sul suo futuro. In un’intervista esclusiva a The Athletic, l’ex centrocampista e tecnico blaugrana (molto apprezzato anche in Serie A) ha espresso il desiderio di approdare in Premier League, sottolineando la passione autentica che caratterizza il campionato inglese. Le parole:

XAVI – «Non ho fretta, ma vorrei un progetto serio, in cui mi dicano: ‘Hai quattro anni per lavorare e sviluppare un’idea’. Mi piacerebbe tantissimo allenare in Premier League, lì c’è una passione autentica. In Spagna, invece, conta solo il risultato».

Vlahovic si racconta a Junior Reporter: «Bremer il miglior difensore incontrato. Vi racconto uno dei miei gesti scaramantici. Il mio giocatore preferito da piccolo…» – VIDEO

Dusan Vlahovic ha parlato a Junior Reporter: «Gol, Juve, ecco cosa dico». L’intervista dei Junior Members all’attaccante della Juventus– VIDEO

Dusan Vlahovic è stato il protagonista dell’ultimo appuntamento stagionale di Junior Reporter, l’iniziativa speciale organizzata in collaborazione con Balocco, che ha visto la partecipazione di 20 Junior Member della Juventus, di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, nel ruolo di giovani reporter- Le sue parole:

HAI MAI FATTO IL PORTIERE – «Penso che sia un ruolo un po’ particolare, ma allo stesso tempo molto bello perché ci protegge tutti. Personalmente non l’ho mai fatto, ma un giorno magari proverò».

A QUANTI ANNI HAI INIZIATO A GIOCARE A CALCIO – «Più o meno ad otto anni, come tutti voi».

GESTI SCARAMANTICI – «Prima della partita no, a volte metto prima il parastinco destro, ma credo sia un’abitudine».

GIOCATORE PREFERITO DA PICCOLO – «Ne avevo tanti, sicuramente Cristiano. Del Piero? No, non era il mio preferito. Messi? Mi piaceva guardarlo… Maradona non l’ho mai visto giocare, il mio preferito era Cristiano (Ronaldo, ndr)».

MIGLIOR DIFENSORE INCONTRATO – «Bremer, sicuramente. Ce ne sono stati tanti forti che ho incontrato, ma quello che mi ha dato più fastidio giocandoci contro è lui”.

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI VLAHOVIC SU JUVENTUSNEWS24

Genoa, si avvicina la sfida contro il Napoli: arrivano buone notizie per Vieira! Le ultimissime

Genoa, si avvicina la partita di Serie A contro il Napoli: arrivano buone notizie per Vieira! Le ultimissime in casa rossoblù

Dopo il giorno di riposo, il Genoa riprende gli allenamenti al centro sportivo “Signorini“, con la trasferta contro il Napoli ormai alle porte. Patrick Vieira può finalmente contare su alcuni recuperi dall’infermeria, come aveva anticipato in conferenza stampa dopo il match contro il Milan. Sebbene la lista degli indisponibili resti lunga, il ritorno in gruppo di Caleb Ekuban, Jean Onana e Hugo Cuenca rappresenta un’importante boccata d’ossigeno per la squadra.

Questi rientri offrono al tecnico francese maggiori opzioni sia a centrocampo che in attacco, reparti che hanno sofferto l’assenza di giocatori chiave. Un esempio è Ekuban, il cui ritorno potrebbe alleggerire il carico su Pinamonti, che continua a offrire buone prestazioni nonostante la difficoltà nel trovare la via del gol.

Inter, parla Bastoni: «Ultimo scudetto vinto nel derby impagabile! Quando arriva il momento del derby, diventa tutto magico. Ecco quando ho capito che avrei fatto il calciatore…»

Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, ha parlato del suo percorso fatto in nerazzurro, ripercorrendo le principali tappe. Le parole

Nel podcast The BSMT, Alessandro Bastoni ha ripercorso la sua carriera, raccontando i suoi primi passi nel mondo del calcio, il trasferimento all’Inter e le esperienze vissute con la maglia nerazzurra. Tra i momenti più significativi, ha ricordato la finale di Champions League persa contro il Manchester City, un episodio che ha lasciato un segno profondo nella sua carriera.

IO FIGLIO D’ARTE – «In casa mia si guardava il calcio H24, è sempre stato così. Mio padre ha fatto fino all’under 21 della nazionale, ha fatto un anno di serie B con la Cremonese. Poi, per vari motivi, non è riuscito a sfondare, quindi mi ha sempre cresciuto come veramente fossi un diamante da proteggere, da conservare, e mi ha permesso di non fare gli errori che ha fatto lui e farmi diventare quello che poi sono diventato oggi. Quindi è stato fondamentale. Io sono di un paese in provincia di Cremona e ho fatto 12 anni all’Atalanta. Quindi facevo al giorno 230 chilometri e mi ha sempre portato su e giù lui».

A CHE ETA’ HO COMINCIATO A PRENDERE SERIAMENTE IL CALCIO? – «Quando ho esordito avevo 17 anni all’Atalanta, non ero sicuro di fare il calciatore, infatti ho finito gli studi. Non hai mai la certezza perché devono combaciare tante cose: l’allenatore giusto al momento giusto, andare nella squadra giusta al momento giusto. Ci sono tanti fattori che influiscono sulla carriera di un calciatore. Io ho capito che avrei fatto il calciatore quando ho fatto il prestito al Parma, avevo 19 anni».

CHE VUOL DIRE GIOCARE A MILANO? – «È una grande responsabilità, rappresenti tifosi di tutto il mondo. Giochi in una squadra dove il pareggio non è contemplato, devi sempre chiaramente giocare per la vittoria. E poi, quando arriva il momento del derby, diventa tutto magico  è la responsabilità forse più grande che abbiamo».

IL DERBY LA PARTITA CHE ASPETTO MAGGIORMENTE? – «Sì, perché la stragrande maggioranza delle volte si gioca per qualcosa di importante. Ci è capitato ultimamente di giocare per il passaggio del turno in Coppa Italia, per il passaggio del turno in Champions. Poco meno di un anno fa vincevamo lo scudetto in casa del Milan, quindi a maggior ragione in quei casi diventa ancora più bello, più stimolante. Con il derby tu hai la responsabilità degli umori di un sacco di persone, la settimana successiva dipende dal risultato di quella partita, assolutamente sì, però è una cosa che gasa».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI BASTONI SU INTERNEWS24

Albertosi: «Ho imparato a fare il portiere prendendo le trote. La partita della vita l’ho fatta con la Fiorentina. Fumavo con Riva, ho insultato Rivera. E con la Corea perdemmo così…»

Albertosi, ex portiere del Cagliari, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra ricordi e retroscena

Ricky Albertosi è stato uno dei più grandi portieri italiani e per farlo conoscere ai più giovani basta ricordare che era il titolare della Nazionale al Mondiale 1970, quello di Italia-Germania 4-3 e della finale col Brasile di Pelè. Oggi La Gazzetta dello Sport ospita una sua intervista.

TUFFI – «Ero un bambino e con i miei amichetti mi tuffavo da 4-5 metri in un laghetto, a Pontremoli, dove sono nato. Poi andavamo tutti al fiume, ad abbrancare con le mani le trote che si nascondevano sotto i sassi: forse è là che sono diventato un portiere».

GLI INIZI – «Non avevo ancora sedici anni quando giocai in Prima Categoria, con il Pontremoli. Il portiere titolare, tale Gregoratto, poche ore prima si era imbarcato come marinaio. Ricordo che faceva un freddo cane, presi quattro gol».

IL DEBUTTO IN A CON LA FIORENTINA – «Ero il vice di Giuliano Sarti, da lui ho imparato a giocare al limite dell’area, a fare il “libero” aggiunto. Con la Fiorentina credo d’aver disputato la partita della vita, a Glasgow, contro i Rangers, finale di andata della Coppa delle Coppe che poi vincemmo. Clima infernale, 2-0 per noi, parai tutto».

FUMAVA CON RIVA AL CAGLIARI – «Io un pacchetto di Marlboro al giorno, ma Gigi pure di più. Scopigno lasciava fare: in campo davamo il massimo, non c’era nulla da rimproverare».

ITALIA-GERMANIA 4-3 – «Calcio d’angolo, Seeler colpisce di testa, Gerd Müller la corregge in rete. Sul palo c’è Rivera, fa una torsione strana e non la prende: 3-3. Gliene dissi di tutti i colori. Lo insultavo, lui sbatteva la testa sul palo. Poi mi fece: “Ora vado a fare gol” (ride). Fu di parola».

ITALIA-COREA NEL 1966 – «Durante il riscaldamento li vediamo entrare in campo, ognuno ha un pallone in mano. Lo lanciano per aria, poi fanno la rovesciata. Pensiamo: “Sono matti”. La verità è che Perani nei primi 20 minuti sprecò tre occasioni darete. Mi fece gol quel dentista, che dentista non era: Pak Doo-Ik. Ci sono partite segnate da un destino contrario: quella lo fu».

Vlahovic Juve, deciso il futuro del centravanti bianconero! Dirigenza e giocatori hanno fatto tutte le valutazioni, ma…

Vlahovic Juve, i bianconeri hanno deciso per quanto concerne il futuro sia dell’attaccante che della società bianconera

I bianconeri sabaudi devono valutare quale sarà il futuro del centravanti Dusan Vlahovic: giocatore finito nel mirino delle polemiche che ha diviso molto la critica piemontese. L’attaccante della Juve, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, ha preso la decisione in congiunta con i dirigenti bianconeri.

Infatti Vlahovic è arrivato al capolinea considerando che il centravanti verrà ceduto senza particolari rimpianti da parte di entrambi.

Calciomercato Parma, il gioiellino Enrico Delprato è abbastanza corteggiato. Il prezzo dei crociati

Calciomercato Parma, quanto costa ad oggi il gioiellino Enrico Delprato. Tante squadre su di lui, ma i crociati sparano alto

Uno dei gioielli del calciomercato Parma è sicuramente il terzino Enrico Delprato: considerando la stagione che sta facendo con i crociati, ovviamente all’insegna della grande crescita che ha fatto in tutti questi anni dove in Emilia è diventato addirittura capitano.

Ci sono molte squadre su di lui, ma dall’altra parte i crociati pretendono addirittura ben 15 milioni di euro.

Pinamonti e quel ritorno al Sassuolo che potrebbe essere molto più di una semplice alternativa. Ecco perché

Pinamonti al Sassuolo? Una rivincita per entrambe le parti, indipendentemente dalla scelta del Genoa a fine stagione. La situazione attuale

Pinamonti con grande probabilità tornerà alla corte del Sassuolo considerando che il Genoa non vuole pagare i 14 milioni di euro richiesti dalla squadra neroverde per assicurarsi il talentino ex Inter. Tuttavia il ritorno in quel di Reggio Emilia non sarebbe un piano di Serie B.

Secondo quanto risultato da SassuoloNews.net, il Sassuolo sta fortemente pensando di trattenerlo per fargli svolgere il ruolo di punta titolare.

Calciomercato Genoa, una big italiana bussa alla porta per De Winter. Il difensore rossoblu nel mirino del…

Calciomercato Genoa, quella big italiana vuole provare a trattare con la squadra rossoblu per il difensore De Winter. L’indiscrezione

Sami De Winter è indubbiamente uno dei prodotti del calciomercato Genoa destinato con grande probabilità a lasciare la compagine. Nel mezzo però una prima mossa da parte dell’Inter che vuole a tutti i costi il difensore. Ecco il rapporto di Tuttosport.

CALCIOMERCATO GENOA – «Insieme a Beukema, piace tantissimo Koni De Winter (23 anni il 12 giugno), altro profilo il cui cartellino costa 25/30 milioni: alquanto sospetto il fatto che il ragazzo fosse spettatore martedì a San Siro. Anche in questo caso, l’obiettivo sembra quello di favorire una “transizione morbida” lasciando al nuovo arrivato (come accaduto per esempio con Bisseck) il tempo per inserirsi nell’ingranaggio e diventare, una volta completato il processo di inserimento, una colonna dell’Inter che verrà. Prima di pensare al futuro c’è però una grande rivincita da prendersi dopo la beffa di Istanbul».

Kean Fiorentina, i tifosi viola sono molto preoccupati: una big inglese bussa alla porta per il centravanti toscano

Kean Fiorentina, una big inglese pronta subito ad acquistare l’attaccante della squadra viola dopo la grande stagione

Kean sta facendo una grande stagione con la maglia della Fiorentina considerando la sua freddezza sottoporta (nella quale si sta giocando il posto con Mateo Retegui). Nel mezzo però una preoccupazione da parte dei tifosi viola su quello che sarà il suo futuro.

Secondo quanto riportato dal portale francese footmercato.net, il Manchester United vorrebbe fortemente acquistare il centravanti viola Kean spendendo anche la clausola (50 milioni).

Verona Lecce, il popolo gialloblu pronto a trascinare la squadra alla salvezza. Tanti settori esauriti al Bentegodi

Verona Lecce, tutto pronto per trascinare i giallobllu alla salvezza. Tantissimi settori esauriti allo stadio Bentegodi. Ecco il punto

Verona Lecce è una partita molto importante per decidere la lotta salvezza: tre partite a disposizione, nove punti e uno scontro diretto che i gialloblu non vogliono sbagliare seppur le pressioni siano abbastanza elevate.

Come riportato dal sito ufficiale del Verona, ci sono dei settori ad oggi completamente esauriti. Ecco l’elenco in ottica biglietti.

POLTRONISSIME EST – INTERO

POLTRONE OVEST – INTERO

POLTRONE EST – INTERO

TRIBUNA SUPERIORE OVEST – INTERO

POLTRONISSIME SUD – INTERO

Calciomercato Udinese, si allunga la fila per Solet. Chi è interessato al promettente difensore bianconero? L’indiscrezione

Calciomercato Udinese, arriva una nuova squadra fortemente interessata a Solet. La lista si prolunga sempre di più

Il calciomercato Udinese si proietta verso a quello che sarà il futuro di Solet, considerando sia la volontà del giocatore di compiere il grande salto, ma anche perché la fila si sta allungando sempre di più: dove si prospetta l’asta considerando il suo talento.

Secondo quanto riportato oggi da MondoUdinese, sul ragazzo ci sono diverse squadre italiane. Andando per ordine: Inter, Juve, Lazio, Milan e anche l’Atalanta.

Scudetto Napoli, Ghoulam: «Conte ha una super difesa e deve restare qui, penso che ADL farà questa cosa. I risultati dell’Inter esaltano ancora di più i miei ex compagni»

Le parole di Faouzi Ghoulam, ex calciatore del Napoli, sulla corsa scudetto della squadra di Antonio Conte: «Portarlo a Napoli il capolavoro di ADL»

Faouzi Ghoulam, 34 anni, al Napoli ha giocato dal 2014 al 2022. Oggi sul Corriere dello Sport parla di tante cose in un’interessante intervista.

IL SUO FUTURO – «Non ho ancora deciso cosa fare, dipende anche da Koulibaly: noi facciamo tutto insieme. Nel frattempo viaggio, mi aggiorno e frequento i corsi Uefa: sono stato un giocatore e sto studiando i dirigenti e gli allenatori per capire prima di scegliere. Bisogna rispettare il calcio».

MCTOMINAY EREDE DI HAMSIK – «Per leadership e colpi decisivi, allora sì. Perl Marek è unico: per intelligenza, capacità atletiche e qualità tecnica non c’è nessuno come lui».

DE LAURENTIIS – «Il suo capolavoro è stato portare Conte. Spero che resti a Napoli. Anzi, ci credo: il presidente saprà dare le garanzie che giustamente chiede. Tutti si aspettano che vinca sempre soltanto perché è Conte, e se non ci riesce si parla del fallimento di Conte. Ogni pressione è su di lui, comprendo le sue esigenze».

COME CONTE AVREBBE FERMATO YAMAL – (ride) «Il punto di forza della squadra è la difesa: super, straordinaria. Come diceva Mark Cuban dei Mavericks: i campionati si vincono con la difesa. Tra l’altro, i risultati dell’Inter rendono ancora più esaltante la stagione del Napoli».

SALUTERA’ I SUOI EX COMPAGNI – «No, preferisco aspettare che siano liberi: bisogna rispettare il momento e non distrarre nessuno. Però prima o poi accadrà, anche perché Conte mi ha invitato a parlare con lui e ci tengo. A Napoli? E dove, altrimenti? Lasciamolo dov’è. Grazie».

Rinnovo Inzaghi, clamorosa scelta del tecnico: l’Inter acconsente! Arriva la decisione per il prossimo anno

Rinnovo Inzaghi, arriva la scelta definitiva sia del tecnico nerazzurro che ovviamente della società (Marotta su tutti). La decisione

Il rinnovo di Simone Inzaghi è l’argomento più discusso in casa Inter. La domanda sorge spontanea: prolungherà il suo contratto con la squadra lombarda? Secondo quanto pubblicato da Tuttosport, la fumata bianca è solo questione di tempo.

RINNOVO INZAGHI– «il futuro di Simone Inzaghi sarà ancora a tinte nerazzurre. L’allenatore firmerà il rinnovo dopo la finale di Monaco e prima della partenza per gli Stati Uniti, dove l’Inter parteciperà al Mondiale per club. L’attuale accordo, in scadenza nel giugno 2026, verrà prolungato fino al 2027 con tanto di adeguamento a un ingaggio che già lo vede come allenatore più pagato in Italia insieme ad Antonio Conte. Inzaghi guadagna 6,5 milioni a stagione con 3 milioni legati ai bonus e il nuovo stipendio sarà parametrato ai risultati economici raggiunti. Perché la finale, oltre a cementare il primo posto nel ranking Uefa, ha già portato in cassa altri 130 milioni.»

Fiorentina Betis, grande protesta degli ultras viola contro la Questura di Firenze. Cosa è successo? Il comunicato

Fiorentina Betis, protesta degli ultras per la coreografia negata causa di quello che è successo contro la Juve. Il comunicato

Per Fiorentina Betis la Curva Fiesole stava pensando ad una coreografia importante, ma dall’altra parte è stata bloccata dalla Questura di Firenze: motivazioni legate a quello che era successo contro la Juve. Ecco il comunicato.

IL COMUNICATO

Per giovedì avevamo preparato una coreografia mozzafiato per creare il giusto ambiente in vista della partita più difficile e importante dell’anno. In uno Stato dove ‘vige’ la libertà di espressione, il sacrosanto diritto di esprimerci liberamente ci è stato negato. Tutto ciò è solo una evidente ed inutile ripicca da parte della Questura di Firenze per la non gradita coreografia contro la Juve (merda) di qualche settimana fa.

Tutto ciò a discapito di tutto l’ambiente in una giornata così fondamentale per l’intera stagione. Invitiamo pertanto tutti, domani, a portare una bandiera per colorare lo stadio in ogni settore: creiamo un inferno sui nostri spalti! Contro tutto e tutti

Motivazioni stellari: Donnarumma, Marquinhos, Kvaratskhelia e Fabián Ruiz pronti alla Sfida contro l’Inter in Finale Champions

PSG Inter, tutto pronto per la sfida tra francesi e nerazzurri. La situazione attuale considerando pronostici e potenziale dei singoli

Una finale di Champions League è, per definizione, l’apice della carriera di un calciatore. Ma quando l’avversario è l’Inter, per alcuni giocatori del Paris Saint-Germain – in questo scenario che include un ipotetico e stellare acquisto di Khvicha Kvaratskhelia da parte dei parigini – la posta in gioco si carica di significati ancora più profondi, personali e legati a un passato vissuto intensamente nella Serie A italiana.

Gianluigi Donnarumma – Il Derby personale sul tetto d’Europa

Per Gianluigi Donnarumma, affrontare l’Inter in una finale di Champions League sarebbe molto più di una semplice partita. Sarebbe il “Derby della Madonnina” elevato alla massima potenza europea. Cresciuto nel Milan, di cui è stato simbolo e capitano giovanissimo, “Gigio” porta con sé l’eco di innumerevoli sfide contro i nerazzurri. Vincere contro l’Inter significherebbe non solo conquistare il trofeo più ambito per club, ma anche infliggere una sconfitta cocente agli storici rivali cittadini, un trionfo dal sapore dolcissimo per chiunque abbia il rossonero nel cuore. Aggiungiamoci la responsabilità di essere il portiere della Nazionale italiana e il desiderio di affermare ulteriormente il proprio status dopo il passaggio in Francia.

Marquinhos – Il Capitano e il Richiamo Italiano

Leader e capitano del PSG, Marquinhos ha un legame speciale con l’Italia, dove la sua avventura europea iniziò con la maglia della Roma. Sebbene siano passati molti anni, la Serie A è stata la sua prima casa nel calcio che conta. Affrontare l’Inter, una delle corazzate del campionato che lo ha lanciato, rappresenterebbe una chiusura di un cerchio e, soprattutto, l’occasione per guidare finalmente il suo PSG a quel trionfo europeo inseguito per oltre un decennio. La sua motivazione sarebbe quella del condottiero che vuole scrivere la storia del club, superando un ostacolo che richiama le sue radici calcistiche nel Vecchio Continente.

Fabián Ruiz – Ricordi di battaglie e desiderio di affermazione

Per Fabián Ruiz, centrocampista spagnolo che ha illuminato il San Paolo (ora Stadio Diego Armando Maradona) con la maglia del Napoli, l’Inter è stata un’avversaria diretta e agguerrita nella lotta per le posizioni di vertice in Serie A. Le sfide contro i nerazzurri sono state spesso intense e decisive. Ritrovarli in una finale di Champions League con la maglia del PSG sarebbe l’occasione per dimostrare, ancora una volta, il proprio valore su un palcoscenico globale contro una squadra che conosce bene e che ha rappresentato un metro di paragone importante durante la sua esperienza italiana. La voglia di alzare il trofeo si unirebbe al desiderio di primeggiare contro vecchi rivali.

Khvicha Kvaratskhelia – La stella e la prova del nove (Ipotetica al PSG)

Immaginando Khvicha Kvaratskhelia con la maglia del PSG in questa finale, le motivazioni sarebbero esplosive. Dopo aver conquistato l’Italia con il Napoli, affrontando l’Inter in battaglie memorabili per lo Scudetto, il georgiano vivrebbe la finale come la definitiva consacrazione. Se un trasferimento a Parigi avesse come obiettivo proprio quello di vincere la Champions, quale scenario migliore di una finale contro una delle sue più grandi rivali italiane? “Kvara” sarebbe spinto dalla voglia di dimostrare la sua classe cristallina anche nel club parigino, trascinando la squadra con le sue giocate imprevedibili contro una difesa solida e ben organizzata come quella interista, che ha già sfidato a viso aperto.

Oltre l’Individuale: l’ambizione collettiva del PSG

Al di là delle singole storie e dei passati incrociati, per tutti e quattro i giocatori (e per l’intero PSG) la motivazione suprema resterebbe quella di conquistare la prima, agognatissima Champions League nella storia del club. L’Inter rappresenterebbe l’ultimo, formidabile ostacolo verso un traguardo storico, rendendo la sfida ancora più carica di tensione e aspettative.

Icardi Como, colpo possibile in vista dell’estate. Dietro l’angolo però quell’ostacolo per sbloccare l’affare

Icardi Como, sogno possibile per quanto concerne l’acquisto del centravanti del Galatasaray. Che ostacoli ci sono a fronte di questo possibile colpo?

Icardi al Como? Missione possibile considerando non soltanto il dio denaro della società lombarda, ma anche per le ambizioni che vedono i comaschi voler puntare sempre più in alto e magari sognare la prima Europa dopo il ritorno in Serie A.

Secondo quanto riportato da calciomercato.com, l’ostacolo sarà quello di capire quale sarà il futuro di Osimhen e del possibile riscatto del Galatasaray.

De Laurentiis “stuzzica” l’Inter: «Il Dio del calcio deve prendere la decisione giusta sullo Scudetto. Il calcio è bello perché…»

De Laurentiis si esprime così sulla lotta Scudetto tra Napoli e Inter, soprattutto dopo che i nerazzurri hanno raggiunto la finale di Champions

Durante l’inaugurazione del Villaggio della Salute per la Race For The Cure a Roma, il presidente del Napoli De Laurentiis ha voluto parlare della lotta Scudetto con l’Inter dopo quello che è stato l’arrivo in finale. Le parole riportate da Il Mattino.

LA PREVISIONE – «Inter più stanca? Il calcio è molto bello perché la palla va dove Dio vuole. Qualche volta va la direzione giusta qualche altra volta nella direzione sbagliata. Quindi siamo tutti quanti nelle mani di Dio».

Lucca Napoli, pressing azzurro per l’estate. La mossa dell’Udinese spiazza tutti sul tavolo delle trattative!

Lucca Napoli, pressing totale della squadra partenopea nei confronti del centravanti dell’Udinese. Occhio però alla mossa dei bianconeri

Lucca è diventato un centravanti fortemente nel mirino del calciomercato Napoli: l’obiettivo è quello di rinforzare la rosa, e dare ad Antonio Conte delle garanzie importanti pur di farlo rimanere alla compagine azzurra.

Tuttavia secondo quanto riportato da MondoUdinese, la cifra richiesta dalla squadra friulana è quella di 40 milioni di euro: prezzo che i partenopei proveranno ad abbassare senza particolari problemi

Italia Estonia, dove si giocherà la partita degli azzurri per la qualificazione ai Mondiali? Arriva il comunicato UFFICIALE

Italia Estonia, dove si giocherà la partita per la qualificazione alla Coppa del Mondo? Arriva il comunicato UFFICIALE della FIGC

Italia Estonia è una partita importante per la qualificazione ai Mondiali. Ultimo appunto era capire in quale stadio si sarebbe giocato, e pochi minuti fa è arrivato il comunicato Ufficiale: la gara si giocherà al Gewiss Stadium di Bergamo. Ecco l’indiscrezione.

IL COMUNICATO – Lo Stadio di Bergamo ospiterà venerdì 5 settembre (ore 20.45) Italia-Estonia, terzo incontro per gli Azzurri nel girone di qualificazione alla Coppa del Mondo del 2026 e primo impegno ufficiale dopo la pausa estiva. L’Italia – che venerdì 6 giugno farà il suo esordio nel Gruppo I con la Norvegia a Oslo per poi ospitare la Moldova lunedì 9 giugno a Reggio Emilia – tornerà a giocare nella città orobica a quasi cinque anni di distanza dal pareggio con i Paesi Bassi (1-1, gol di Lorenzo Pellegrini) dell’ottobre 2020 in un match valido per il girone di UEFA Nations League. In quell’occasione la Nazionale decise di abbracciare Bergamo, una delle città più colpite dall’emergenza COVID-19, manifestando l’attenzione del mondo del calcio alla popolazione locale e rendendo omaggio alle vittime della pandemia anche con la visita di una delegazione della FIGC al Cimitero Monumentale.

Sono tre i precedenti degli Azzurri a Bergamo, dove sono imbattuti avendo collezionato due pareggi (un altro 1-1 nell’amichevole con la Turchia disputata nel novembre 2006) e un successo (5-0 con Malta nel primo incontro giocato nel gennaio del 1987). Tradizione nettamente favorevole anche con l’Estonia, con 7 vittorie in altrettanti confronti (20 reti realizzate e solo 2 gol subiti).

Calciomercato Bologna, Sartori non bada a spese: due fuoriclasse argentini nel mirino della squadra rossoblu

Calciomercato Bologna, Sartori è pronto a fare due colpi dall’Argentina per potenziare ulteriormente la rosa rossoblu

Novità molto importanti per quanto riguarda il calciomercato Bologna. Giovanni Sartori è pronto a due colpi di mercato dall’Argentina per alzare ulteriormente il livello della squadra. Ecco cosa risulta a TuttoBolognaweb

CALCIOMERCATO BOLOGNA – In difesa, è nota la pista Roman Vega dell’Argentinos Juniors. Classe 2004, il terzino sinistro è pronto al salto in Europa e ci sono due squadre molto forti su di lui. La prima è il Bologna, che secondo fonti argentine avrebbe già recapitato una prima offerta di cinque milioni (respinta), la seconda è l’Ajax, che sta cercando di inserirsi nella trattativa. L’asticella fissata dall’Argentinos è di 7 milioni di euro e i rossoblù, che seguono il giocatore da tanto tempo, vorrebbero provare ad arrivare a un accordo in tempi rapidi. Una traccia c’è anche in attacco. In casa Velez c’è un nuovo obiettivo dopo Santi Castro. Corrisponde al nome di Maher Carrizo, classe 2006, partito in stagione con 5 gol in 14 partite tra campionato, Libertadores e Coppa di Argentina. Da febbraio in avanti il giovane attaccante, di piede mancino, è diventato titolarissimo del Velez e in più ha maggiore duttilità del Toto Castro

Marco D’Alessandro: la scheggia romana che rompeva gli indugi all’Atalanta (da Colantuono a Reja fino a Gasperini)

La scheggia ex Roma e Atalanta Marco D’Alessandro: una freccia dai colpi nerazzurri pesanti (da Colantuono a Reja fino a Gasperini)

Una freccia veloce in grado di rompere gli indugi, entrato nella storia per aver segnato uno dei goal più decisivi ed emozionanti della prima Atalanta di Gasperini (e non solo), avente anche un passato da ex a Roma: Marco D’Alessandro.

Nato il 17 febbraio 1991, D’Alessandro diventa una delle ali più promettenti del calcio italiano: veloce, scattante, capace di saltare l’uomo e servire assist preziosi per gli attaccanti. In due stagioni al Cesena sigla 7 goal e 15 assist che gli valgono la chiamata di un’Atalanta che sta provando a compiere il salto di qualità con Colantuono.

La squadra va nettamente in difficoltà, ma il numero 7 si fa notare come esterno di centrocampo in grado di spingere, per quanto gli spazi nel 4-4-2 siano pochi ed inclini alle sue caratteristiche offensive. Stefano viene esonerato e con Reja vive il miglior momento della sua carriera a Bergamo: 4-3-3, ala destra, e D’Alessandro da maggio in avanti si diverte (da menzionare la partita con la Lazio in casa dove fece impazzire le difese avversarie). Su FIFA 15 il suo prezzo schizza alle stelle per essere uno dei giocatori più veloci della Serie A nonostante la carta argento.

Nella stagione 2015/2016 parte come riserva di Maxi Moralez, ma mette a segno colpi importanti: gli assist contro Palermo e Lazio, i goal con Udinese e Genoa, e lo zampino nello spettacolare 3-3 contro la Roma dove nel 4-2-3-1 ristrutturato insieme al tandem Gomez-Diamanti fa una signora gara.

Arriva Gasperini e per quanto la scena riescono a prendersela Papu e i giovani, sigla la rete al 91′ contro l’Empoli sotto la Pisani per il 2-1 che consentirà all’Atalanta di raggiungere il quarto posto in classifica a fine stagione, nonostante la continuità non sia nelle sue corde. Nel 2017 saluta tutti, lasciando un grande ricordo nerazzurro.

Torino Inter, si va verso il tutto esaurito: il punto sui biglietti e le limitazioni in Curva Primavera

Torino Inter di Serie A è alle porte, ecco il dato sui biglietti venduti e quelli ancora disponibili, attenzione poi alle limitazioni in Curva Primavera

Malgrado l’assenza di reali obiettivi da raggiungere – con la salvezza ormai ampiamente conquistata ed il sogno di un piazzamento europeo decisamente troppo lontano – il Torino si prepara a vivere un’ultima serata di gala. Parliamo, naturalmente, della sfida in arrivo questo fine settimana contro l’Inter di Simone Inzaghi. Gara valida per la giornata numero 36 di Serie A in programma domenica 11 maggio alle 18 in punto. 

Per l’occasione saranno in tantissimi i fan granata (e nerazzurri) ad occupare le tribune dello Stadio Olimpico Grande Torino. Già esauriti i tagliandi disponibili in Curva Maratona (cuore pulsante del tifo piemontese) e nel settore Distinti. Medesimo discorso per lo spicchio dedicato ai tifosi ospiti, che sarà quindi occupato da poco meno di 2000 fedelissimi meneghini. Limitata la presenza di seggiolini ancora disponibili in Tribuna e in Curva Primavera, con ambo le aree che potrebbero ben presto far registrare un tutto esaurito, andando così ad confezionare un sold out complessivo che all’ombra della Mole non si vedeva da tempo. 

Un risultato, quello appena descritto, figlio sicuramente delle accattivanti promozioni messe in campo dalla scuderia di Via Viotti per agevolare la vendita dei ticket. Per quanto nell’addizione generale sarebbe quantomeno miope non considerare (anche) il rinnovato affetto palesato dai fan sabaudi nei confronti della formazione allenata da Paolo Vanoli nel corso dell’intera stagione. Specialmente dopo gli anni per così dire ‘turbolenti’ della gestione Ivan Juric sotto questo aspetto.   

Tifosi Torino
Tifosi Torino

Attenzione infine alle limitazioni – onde evitare possibili problemi d’ordine pubblico – imposte ai supporters nerazzurri. «La Curva Primavera, acquistabile solo se in possesso di tessera Cuore Granata, è vietata a tutti i residenti nella regione Lombardia e in generale alla tifoseria Inter. Sarà pertanto vietato l’accesso allo stadio in Curva Primavera con sciarpe, cappellini o qualsiasi indumento della squadra ospite, senza eccezioni». Si legge nella nota diramata dai granata ieri. Insomma, ora è davvero tutto pronto per Torino Inter.  

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