Pagina 955 – Calcio News 24

Scamacca: «Ciò che mi succede non mi tocca, mi sento forte e lo sarò ancora di più. Ecco quando rientrerò in campo. E ai miei compagni dell’Atalanta chiedo una cosa…»

Scamacca: «Ciò che mi succede non mi tocca, mi sento forte e lo sarò ancora di più. Ecco quando rientrerò in campo. E ai miei compagni dell’Atalanta chiedo una cosa…»

Gianluca Scamacca, 26 anni, attaccante dell’Atalanta, sta lavorando per tornare al più presto in campo dopo l’ennesimo infortunio che ne ha bloccato la stagione per lungo tempo. A La Gazzetta dello Sport ha raccontato come gli stanno andando le cose, a partire da una frase postata sul suo profilo Instagram.

«SONO SOPRAVVSSUTO PERCHÉ IL FUOCO DENTRO DI ME BRUCIA PIU’ DEL FUOCO ATTORNO A ME» – «L’ho trovata in Rete e mi piaceva. L’ho messa nel gennaio 2024, dovevo ancora decollare con l’Atalanta: più che fuoco c’erano chiacchiere, nelle difficoltà sei più attaccabile. Ma davvero quello che mi succede attorno non m tocca più di tanto, perché quello che ho dentro è più forte. Io non ho bisogno di stimoli esterni: mi bastano i miei. Però ne aggiunsi altri. E quello che sto passando mi aiuterà ancora di più, per quando rientrerò»

QUANDO SARA’ PRONTO – «Tempi di recupero per il secondo infortunio: quattro mesi e mezzo. Quando riprenderà la preparazione, a metà luglio, ne saranno passati più di cinque: hai voglia…»

NAZIONALE A SETTEMBRE – «Quello dipenderà da come starò, se farò bene con l’Atalanta: dunque devo pensare all’Atalanta, prima di ripensare alla Nazionale».

COSA DICE AI COMPAGNI – «Portatemi in Champions: tutti i giorni. Potessi spingerli io… Ma sono molto fiducioso, lo sono sempre stato: gli altri e bassi li hanno tutti, li abbiamo avuti anche l’anno scorso e i nostri si vedono di più perché siamo una squadra che va sempre a duemila. Stanno giocando una grande stagione nonostante gli infortuni, le tante partite e le difficoltà: sono convinto che mi accontenteranno».

RETEGUI – «É forte, l’Atalanta è un ambiente speciale e qui, chi più e chi meno, le punte hanno sempre segnato tanto».

LA CONVIVENZA IN ATTACCO – «Due centravanti in rosa non sono mai troppi, qualunque allenatore li vorrebbe. Per come gioca l’Atalanta i due attaccanti devono fare cose diverse e io non faccio quello che fa Lookman: forse sarà più facile in corsa. Dipenderà dalle partite. E da quello che si inventerà il mister»

Calciomercato Barcellona, si cerca il vice-Koundé: occhi puntati su un terzino della Serie A, ma c’è concorrenza

Calciomercato Barcellona, si cerca il vice-Koundé: occhi puntati su un terzino della Serie A, ma c’è concorrenza

Tra i punti primari del calciomercato del Barcellona c’è quello di trovare il sostituto di Jules Koundé che possa farlo rifiatare durante l’arco della prossima stagione. Nelle ultime settimane, riporta AS, il direttore sportivo del club Deco ha già incontrato diversi rappresentanti e tra i vari profili monitorati, due sono i nomi che piacciono ai blaugrana: Dodo della Fiorentina e Andrei Ratiu del Rayo Vallecano.

Protagonista della squadra di Palladino, il terzino della Fiorentina, non ha avviato le trattative per il rinnovo di contratto – che scade nel 2027 – e questa situazione ha attirato diversi club, con la Fiorentina che per venderlo chiede almeno 25 milioni di euro. Il Barcellona, secondo il quotidiano, è in vantaggio, ma non mancano altre pretendenti come il Tottenham , l’Atletico Madrid, il Milan e Juventus.

Non è da escludere, l’alternativa, Ratiu del Rayo Vallecano, che ha una clausola rescissoria da 25 milioni ma che potrebbe partire per una cifra inferiore.

Andrea Conti: «Stop al calcio, mi rendo conto che nessuno pensa a me. Ho perso la speranza, sono entrato in crisi. Spero che domenica Milan-Atalanta finisca così»

Andrea Conti: «Stop al calcio, mi rendo conto che nessuno pensa a me. Ho perso la speranza, sono entrato in crisi. Spero che domenica Milan-Atalanta finisca così»

Ha solo 31 anni, ma ha deciso di dare l’addio al calcio. Ex di Atalanta e Milan, Andrea Conti non nasconde la sua amarezza in questa intervista a La Gazzetta dello Sport.

STOP AL CALCIO – «Non c’è niente di più brutto di quando ti rendi conto che è finita».

ABBANDONATO – «Pian piano ho perso la speranza. Sapevo che dopo la fine del contratto con la Samp non sarebbe stato facile e ne ho avuto riscontro in questi mesi, in cui nessuno mi ha chiamato. Quindi meglio accettare che è finita e andare avanti».

PENSA A COME SAREBBE POTUTA ANDARE DIVERSAMENTE – «Sì, mi capita spesso. Penso al perché gli altri siano in campo e io sul divano. Con il tempo ho imparato a conviverci, ma è una cosa che ti manda in crisi. Fai paragoni, cerchi risposte che non esistono. E credo che sarà così per sempre, questi pensieri non mi lasceranno mai».

MILAN-ATALANTA – «Quella d domenica sarà una partita combattuta, spero che entrambe possano raggiungere la Champions. Sul risultato, me la cavo con un pareggio»

Arrigo Sacchi: «Ancelotti ha fallito al Real Madrid? Perché Florentino Perez guarda solo un reparto della squadra. Milan e Roma, telefonategli! Sarebbe un grande ritorno»

Arrigo Sacchi: «Ancelotti ha fallito al Real Madrid? Perché Florentino Perez guarda solo un reparto della squadra. Milan e Roma, telefonategli! Sarebbe un grande ritorno»

Carlo Ancelotti sembrerebbe avere i giorni contati al Real Madrid dopo l’uscita da campione in carica dalla Champions League. Su La Gazzetta dello Sport ragiona sul suo futuro Arrigo Sacchi, che l’ha avuto come giocatore al Milan e che è stato il suo maestro in panchina.

IL FALLIMENTO AL REAL – «D’accordo, ma guardiamo con quale squadra ha affrontato la stagione. Mille infortuni, tante partite giocate senza difensori di ruolo e un centravanti acquistato come se fosse un fenomeno e che però il fenomeno non l’ha fatto… Questa è la realtà. Lo dico perché conosco bene l’ambiente del Real Madrid e conosco anche il presidente Florentino Perez con il quale ho lavorato quando ero direttore tecnico del club. Grande dirigente, però troppo focalizzato sugli attaccanti. Pensi che io, per fargli comprare Sergio Ramos, mica uno qualunque, ho dovuto battagliare per tre mesi, perché lui, i difensori, neanche li guarda».

IL FUTURO DI ANCELOTTI – «Non so quello che vorrà fare Carletto. Mi pare che la Federcalcio brasiliana gli stia sotto da un po’ di tempo e la possibilità di giocarsi un Mondiale sulla panchina della Seleçao è allettante. In ogni caso, se fossi un dirigente del Milan o della Roma un colpo di telefono a Carletto lo farei: non costa nulla».

IL RITORNO IN ITALIA – «Diciamo che avrebbe un significato importante: direbbe che siamo entrati in un periodo di crescita e di sviluppo. Ma non so se il desiderio si realizzerà. Per adesso limitiamoci a sognare».

Nuovo allenatore Milan, Ancelotti nuovo nome per la panchina dei rossoneri! Sogno o possibilità concreta? Lo scenario

Nuovo allenatore Milan, in vista della prossima stagione c’è anche la forte suggestione legata al ritorno di Ancelotti: Roma e Brasile rappresentano la concorrenza

Arriva dalla Gazzetta dello Sport, l’indiscrezione secondo cui il Milan continua le riflessioni per quanto riguarda la panchina della prossima stagione e in questo senso, secondo la Rosea, non va assolutamente trascurata l’ipotesi del clamoroso ritorno di Carlo Ancelotti ora che la sua avventura al Real Madrid è praticamente giunta al termine.

A lui pensano anche Roma e Nazionale brasiliana: ma sono l’oneroso ingaggio da 10 milioni di euro e la tentazione del tecnico di dire basta ad una carriera incredibile a rappresentare gli ostacoli principali al suggestivo ritorno in rossonero.

Besiktas, Immobile chiaro sul suo futuro: «Sono motivato per il resto della stagione. Il mio unico desiderio è questo»

Besiktas, Immobile chiaro sul suo futuro: «Sono motivato per il resto della stagione. Il mio unico desiderio è questo»

Nonostante le sole 2 reti da inizio 2025, e un momento non facile in quel di Turchia, Ciro Immobile, con un messaggio sui propri social ha voluto ribadire fedeltà al Besiktas, squadra nella quale milita dall’estate del 2024, allontanando le voci di mercato che lo avevano avvicinato nelle ultime ore.

IL MESSAGGIO – «La maglia del Beşiktaş ha per me un significato davvero profondo. Lo scorso luglio sono arrivato a Istanbul con grande entusiasmo e felicità. Sono motivato per il resto della stagione e ancora più motivato per l’anno prossimo. Far parte di un club così storico e prestigioso mi dà ogni giorno una motivazione in più. Il mio unico desiderio è lottare per il Beşiktaş e rappresentare al meglio questa maglia».

Bologna Inter, Pagliuca: «I nerazzurri giocheranno sereni, ma Italiano è all’esame da grande. Peccato per Motta, fosse rimasto alla Juve il Bologna avrebbe più chance per la Champions…»

Bologna Inter, Pagliuca: «I nerazzurri giocheranno sereni, ma Italiano è all’esame da grande. Peccato per Motta, fosse rimasto alla Juve il Bologna avrebbe più chance per la Champions…»

Gianluca Pagliuca è uno dei grandi ex di Bologna–Inter: nato nel capoluogo emiliano, è cresciuto nelle giovanili del club rossoblu, per poi farvi ritorno dopo avere dofeso a lungo la porta nerazzurra negli anni ’90. Ecco cosa ha detto a La Gazzetta dello Sport.

COSA COMPORTA L’ACCESSO ALLA SEMIFINALE PER L’INTER – «Prevale un’euforia che si protrae nel tempo. Non va via. Una gioia che ti fa giocare sulla stanchezza ed eventualmente sul dolore: non li senti. Giochi sereno, senza ansia».

LE COSE PIU’ BELLE DELLE DUE SQUADRE – «L’Inter è tosta proprio, sviluppa ripartenze perfette, se vuole una cosa la raggiunge. Il Bologna attacca feroce, non esce mai dalla partita, ha forza quadrata: a parte quei primi venti minuti a Bergamo, beh, la gara l’ha fatta Italiano. Inter e Bologna sono le due squadre che giocano meglio in Italia, oggi».

ITALIANO COME GASPERINI – «Più o meno lo stesso. Chiunque oggi deve giocare contro il Bologna pensa a una cosa: che vorrebbe evitarlo. E non tragga in inganno il fatto che magari qualche pedina non è al meglio: il Bologna ha fatto risultati anche quando mancavano certi cardini. E domenica ne mancheranno…».

ITALIANO PRONTO AL RINNOVO – «Sarebbe un pazzo ad andare via. Anche a Firenze è rimasto tre anni: io non sono per gli allenatori su una panchina a vita o quasi, ma tre o quattro anni è la giusta dose per programmare, sviluppare, avvicinarsi a qualcosa di importante, che sia un trofeo o no. Ripeto: sarebbe folle andare via, guarda che fine ha fatto quell’altro…»

MOTTA ALLA JUVE – «Quasi quasi arrivo a dire che per la corsa-Champions del Bologna, egoisticamente, sarebbe stato meglio che restasse. Oggi la Juve è più quadrata, più sul pezzo e i giocatori giocano nei propri ruoli…».

IL CALENDARIO DEL BOLOGNA – «Bologna-Inter è uno snodo per scudetto e Champions. Il Bologna studia da big: e se sei big, lo devi dimostrare anche davanti a calendari così»

Il Sassuolo dopo la promozione in Serie A si gode anche Berardi: «In passato ho commesso errori, ora sono maturato»

Il Sassuolo dopo la promozione in Serie A si gode anche Berardi. Le sue ultime dichiarazioni

Intervistato su Sky a seguito della promozione in Serie A del Sassuolo, Domenico Berardi ha commentato le voci di mercato che lo vedevano lontano da Reggio Emilia per la prossima stagione.

PAROLE – «Lo scorso anno non è stata una bella annata né per me né per la squadra. Mi sono fatto male e siamo retrocessi, e da lì è stata tutta in salita. Ci siamo messi a lavorare duro per riportare il Sassuolo dove merita. Ora siamo in Serie A, siamo tutti contenti, ma vogliamo concludere al meglio il campionato».

SASSUOLO – «Ho vissuto tanti anni qui, per me è una casa, una famiglia. Mi hanno trattato come un figlio. Dodici anni fa ero un ragazzino, ora sono cresciuto e sono diventato un uomo. Ho fatto degli errori in passato, ma sono maturato e devo tanto a questa società».

Barcellona Inter, Albertini: «Inzaghi non è sfavorito, ha un mix di giovani ed esperto perfetto. La squadra ricorda il mio Milan. E c’è un reparto dove si giocherà la partita…»

Barcellona Inter, Albertini: «Inzaghi non è sfavorito, ha un mix di giovani ed esperto perfetto. La squadra ricorda il mio Milan. E c’è un reparto dove si giocherà la partita…»

La squadra del momento è l’Inter, reduce dalla conquista della semifinale di Champions League e alla vigilia della cruciale sfida di campionato con il Bologna. Sul Corriere della Sera prova un’analisi della situazione Demetrio Albertini, storico giocatore del Milan, con esperienze significative anche in Spagna.

SVANTAGGIATA COL BARCELLONA – «Assolutamente no. Marotta e Ausilio hanno hanno costruito la squadra secondo logiche semplici: mixando giovani ed esperti, facendo però affidamento su un gruppo di italiani come Barella, Acerbi, Bastoni, Dimarco. Un elemento cruciale, perché sono loro che creano il senso di attaccamento alla maglia. Marotta aveva già seguito questo modus operando alla Juventus e lo ha replicato a Milano».

L’INTER RICORDA IL SUO MILAN – «Verissimo. In certi casi deve essere la società a creare il contesto per far rendere al meglio i giocatori. Uno spogliatoio coeso ti spinge a dare di più, a superare ogni difficoltà. Io posso testimoniarlo nella mia duplice veste. Da senatore del Milan e da straniero nel vestuario del Barça».

IL RICORDO DEL 2010 – «I ricorsi storici fanno parlare e sperare. Quando lo ricordo ai miei amici interisti partono le scaramanzie…».

COSA NON VA SOTTOVALUTATO – «Per l’Inter sarebbe stato meglio giocare la prima gara a San Siro. Il Barcellona disputerà la partita d’andata come fosse una finale, con la sua filosofia d gioco. I nerazzurri non devono commettere l’errore di avere un atteggiamento speculativo, pensando che ci sono ancora 90 minuti per ribaltare il risultato. Rischia che poi sia troppo tardi».

DOVE SI VINCE LA PARTITA – «A centrocampo. L’Inter ha tre gocatori – Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan – che offrono al contempo equilibrio e imprevedibilità. Ciò determina anche il numero di palloni che arriveranno agli attaccanti».

ACERBI VS LEWANDOWSKI – «Non arriva mai all’uno contro uno. Riveste i panni d direttore della difesa, in genere impedisce ai centravanti avversari di avvicinarsi all’area interista».

Nuovo allenatore Milan, Furlani non cambia idea! Resta caldo un nome che potrebbe spuntarla al fotofinish

Nuovo allenatore Milan, Giorgio Furlani, AD del club rossonero, tiene sempre viva la pista che porta a Maurizio Sarri per la panchina

Come riporta Alfredo Pedullà, noto giornalista sportivo, sul proprio sito ufficiale, per la panchina del Milan della prossima stagione va sempre tenuto in grande considerazione il nome di Maurizio Sarri, attualmente libero dopo l’ultima esperienza sulla panchina della Lazio terminata a marzo del 2023.

Sarri era stato vicino al Milan anche lo scorso dicembre quando rifiutò la stessa tipologia di contratto poi fatta sottoscrivere a Sergio Conceicao. Con l’eventuale nomina di D’Amico come DS la pista potrebbe prendere decisamente quota.

Ministro Abodi sul caso scommesse: «I calciatori devono capire che sono esempi. Chi ha pagato? Non deve…»

Il Ministro Abodi sul caso scommesse: «I calciatori devono capire che sono esempi. Chi ha pagato? Non deve…»

Come riportato da Ansa, ha parlato in merito alle inchieste sulle scommesse, il ministro dello Sport, Andrea Abodi a Montegranaro (Fermo) per un sopralluogo nel cantiere del nuovo palazzetto dello sport.

PAROLE – «Posto che chi ha già pagato non deve farlo due volte, i calciatori sono degli esempi e devono capire che, al di là del bene o del male che si fanno, i loro comportamenti sono esemplari. Crediamo che la maglia azzurra con lo scudetto dell’Italia sul petto rappresenti la testimonianza dell’eccellenza sportiva ma anche del comportamento corretto che rispetta le leggi dello sport e dello Stato».

Lutto nel mondo del calcio. Ci lascia Giulio Drago, portiere dei record dell’Empoli nella stagione 1987-1988

Lutto nel mondo del calcio. Ci lascia Giulio Drago, portiere dei record dell’Empoli nella stagione 1987-1988

Addio all’ex portiere Giulio Drago. Aveva 63 anni e si è spento nel tardo pomeriggio di ieri all’ospedale San Giuseppe di Empoli, dove era ricoverato da qualche giorno.

Siciliano di Caltagirone (Catania), dove era nato il 25 giugno 1962. Prodotto del vivaio della Juventus, aveva cominciato a giocare nell’Orbassano, prima di passare all’Aosta alla fine degli anni Settanta.

Portiere affidabile e concreto, giocò con la Cremonese, squadra con cui debuttò in B nella stagione 1983-84. Dopo un trascurabile passaggio all’Atalanta, la sua esperienza migliore è quella con l’Empoli, club con cui militò dal 1984 al 1989 conquistando la massima serie nel 1985-86. Con l’Empoli detiene il record di imbattibilità in Serie A (491′) nel 1987-88.

Salvemini, pugliese di Molfetta, che lo allenò all’Empoli, lo volle anche al Bari, in A, dove non fu particolarmente fortunato nella stagione 1989-90, raccogliendo l’eredità di Alessandro Mannini.

Per lui esperienze anche in B tra Triestina e Ascoli e carriera chiusa al Pontedera. Da ricordare la semifinale europea Under 21 raggiunta nel 1984. A Empoli era rimasto a vivere e lavorare fuori dal calcio, pur collaborando con il settore giovanile del club toscano.

Roma, Ranieri difende Mats Hummels: «È una colonna e un grande giocatore. Quando lo sceglierò…»

Roma, Ranieri difende Mats Hummels: «È una colonna e un grande giocatore. Quando lo sceglierò…»

In conferenza stampa, alla vigilia della gara della Roma contro l’Hellas Verona, della 33a giornata di Serie A, il mister dei giallorossi Claudio Ranieri ha commentato le voci dell’addio al calcio giocato di Mats Hummels, ribadite nelle scorse ore.

DICHIARAZIONI – «Sottovalutato? Per nulla. È una colonna, lo ripeto. Un grande giocatore. Sono convinto che quando lo sceglierò lui farà sempre la sua prestazione».

Napoli, Calaiò frecciatina a Conte: «Non me lo aspettavo. Quando le cose non sono andate come diceva…»

Napoli, Calaiò frecciatina a Conte: «Non me lo aspettavo. Quando le cose non sono andate come diceva…»

A Radio Kiss Kiss Napoli, l’ex attaccante, tra le altre, del Napoli, Emanuele Calaiò, ha parlato delle dichiarazioni di Antonio Conte alla vigilia della sfida contro il Monza, senza nascondere il suo stupore per le parole del tecnico.

PAROLE – «Non me l’aspettavo prima di una gara così importante. Non l’ho visto sorridente, c’era un velo di nervosismo. Conte sta benissimo a Napoli, adora la città, ma non è da confondere con gli obiettivi. Lui vuole vincere, l’anno prossimo farà anche tre competizioni e la lista degli acquisti è lunga. Quando le cose non sono andate come diceva lui è andato via, questo dice la sua storia. È sempre stato questo. Poi sono interpretazioni nostre, possono essere intese anche come fare uno step ulteriore».

Ligue 1, Meite decide l’anticipo tra Rennes e Nantes! I canarini a soli 3 punti dallo spareggio salvezza

Ligue 1, termina 2-1 l’anticipo della 30a giornata tra Rennes e Nantes. Decisivo il 17enne Meite

Con Kalimuedo in giornata no, errore dal dischetto al 13′, è Mohamed Kader Meite a prendersi la scena dell’anticipo della 30a giornata di Ligue 1 tra Rennes e Nantes.

L‘attaccante 17enne del Rennes, infatti, subentrato al 77′ minuto di gioco, sigla dopo appena 9 minuti la rete del definitivo 2-1 che ha permesso ai suoi di vincere il match.

Per Meite si tratta del primo gol in Ligue 1 e tra i professionisti, arrivato in un match che nonostante il già citatore errore dagli undici metri, si era indirizzato nel migliore dei modi per i padroni di casa, avanti dopo 23 minuti con la rete di Truffert e di fatto sempre in controllo della partita.

Nella ripresa, però, al 54‘ è arrivato il gol del pareggio a sorpresa del Nantes con Mohamed che di destro su assist di Leroux, sigla l’1-1 breve sussulto di un cambio di approccio che ai canarini non riesce anche a causa del cartellino rosso a Coco, arrivata grazie all’intervento del Var, che subentrato al 34′ per Thomas si fa espellere appena 3 minuti dopo il gol tornando a mettere in difficoltà i suoi compagni.

Con il Nantes in inferiorità numerica, il Rennes torna a spingere come aveva fatto per gran parte del primo tempo e in avvio di ripresa, e al 86′, trova il gol vittoria con Meite su assist di Truffert che regalano momentaneamente il 10° posto ai rossoneri con 38 punti.

In attesa del recupero della 29a giornata contro il Psg, invece, resta a soli 3 punti dalla zona spareggio il Nantes (13°), con il Le Havre ad occupare la 16a posizione a 27 punti.

La Liga, Kumbulla fa sognare l’Europa all’Espanyol. Battuto in casa il Getafe nell’anticipo della 32a giornata

LaLiga, Kumbulla fa sognare l’Europa all’Espanyol. Battuto in casa il Getafe nell’anticipo della 32a giornata

È Marash Kumbulla il protagonista di Espanyol Getafe, anticipo della 32a giornata de La Liga, massimo campionato spagnolo.

Il difensore ex Serie A, con le maglie di Hellas, Roma e Sassuolo, al 39′ decide il match adato in scena al RCDE Stadium di Barcellona, realizzando con il mancino in mischia, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, la rete dell’1-0 con cui si concluderà l’incontro.

Un match nel complesso equilibrato andato in scena tra le due squadre che galleggiano al centro della classifica del campionato spagnolo, con i catalani che grazie a questo successo si portano a -1 dagli avversari, in 12a posizione, sognando ancora un posto in Europa che dista solo 5 punti, in attesa della partite di Celta Vigo e Mallorca, 7a e 8a forza con 43 punti.

Situazione simile, anche per il Getafe, distante solo 4 punti dall’8a posizione, che però per il prossimo incontro dovrà fare a meno di Uche, squalificato dopo il rosso rimediato al 60′ minuto di gioco.

Torino, Zapata rinnova e vede il rientro: e sarà il colombiano a onorare gli Invincibili il 4 maggio a Superga 

Torino, Duvan Zapata rinnova coi granata e brucia le tappe del rientro, ma le novità per il bomber colombiano non sembrano finire qui. I dettagli

Quella in procinto di concludersi per Duvan Zapata è stata una settimana a tinte granata che il centravanti del Torino non dimenticherà tanto facilmente. Già, perché qualora il rientro sul campo del Filadelfia dopo l’infortunio e il rinnovo contrattuale con il club di Via Viotti non fossero ‘sufficienti’, ecco che a coronare gli ultimi sette giorni dell’ex Atalanta sono in arrivo preziose novità in previsione del prossimo 4 maggio. Ma armiamoci della doverosa pazienza e riavvolgiamo il nastro con ordine.

Per prima cosa, come anticipato poc’anzi, le prime notizie incoraggianti a riguardare da vicino Zapata provengono direttamente dall’infermeria della scuderia piemontese. Come palesato anche dallo stesso classe ‘91 con un video diramato sui propri profili social, l’atleta ha dato il via all’ultima fase della riabilitazione tra le mura del centro sportivo granata. Sotto lo sguardo attento dei preparatori l’attaccante si allena in solitaria per smaltire le noie muscolari figlie del brutto infortunio al crociato risalente allo scorso ottobre nel match contro l’Inter. Per quanto in casa Torino la parola d’ordine rimanga ‘prudenza’, l’obiettivo ufficioso (e non ancora ufficiale) sarebbe quello di riavere Zapata per il prossimo ritiro estivo che andrà in scena presso la località altoaltesina di Prato allo Stelvio tra la seconda e la terza settimana di luglio. 

Ma non solo, perché – anche grazie alla fiducia che si percepisce intorno alle condizioni fisiche del giocatore – ieri il club di Cairo ha comunicato il rinnovo contrattuale del nativo di Padilla. Zapata ‘recupererà’ così la stagione persa, prolungando per almeno un ulteriore anno (dal giugno 2026 a quello del 2027) il suo matrimonio con il Torino. 

Zapata Torino Filadelfia 2

Eppure, le belle notizie per la punta non terminano qui. Secondo quanto reso noto stamane da La Gazzetta dello Sport, sarà proprio Zapata il prescelto dal Torino per leggere i nomi dei caduti di Superga nel canonico rituale. Il prossimo 4 maggio – come da tradizione – colui che brandisce la fascia da capitano un tempo di Valentino Mazzola ricorderà gli Invincibili scomparsi nel 1949. Toccherà quindi a Duvan raccogliere il testimone lasciato da Alessandro Buongiorno, per un gesto destinato a suggellare per sempre il legame del colombiano con Torino e il Toro.


 

Le prime pagine sportive nazionali – 19 aprile

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Kim Juve, i bianconeri monitorano il difensore del Bayern Monaco che può lasciare la Germania! I dettagli

Kim Juve, i bianconeri monitorano il difensore del Bayern Monaco: tutti i dettagli sul possibile colpo in difesa

Nelle ultime ore è spuntato un nuovo nome per il calciomercato Juve. Secondo quanto riportato da Florian Plettenberg di Sky DE, i bianconeri starebbero monitorando le prestazioni del difensore del Bayern Monaco Kim Min-Jae, passato dal Napoli in Baviera per una cifra di 58 milioni di euro.

PAROLE – «Kim Min-jae potrebbe lasciare il Bayern quest’estate se arrivasse un’offerta adeguata. È consapevole della situazione, ma rimane concentrato sulla corsa al titolo. Diversi club hanno già espresso interesse: la Juventus sta tenendo d’occhio la situazione. Anche Chelsea e Newcastle sono interessate».

Napoli Conte già finita? L’indiscrezione sul possibile addio dell’allenatore e il suo eventuale sostituto

Napoli Conte già finita? Dopo la conferenza stampa, arriva l’indiscrezione sul possibile addio dell’allenatore

Sempre più in bilico il futuro a Napoli di Antonio Conte. L’allenatore dei partenopei potrebbe salutare il capoluogo campano già dopo una sola stagione.

Intervenuto in conferenza stampa nel pomeriggio, Conte aveva dichiarato: «In questi 8 mesi qui ho capito che tante cose non si possono fare». E proprio alla luce di queste parole che Nicolò Schira ha parlato di quelli che potrebbero essere i suoi possibili sostituti.

PAROLE – «Se Antonio Conte decidesse di andarsene dal Napoli a fine stagione, nella rosa dei possibili sostituti del Napoli ci sono Vincenzo Italiano e Max Allegri (che ha un ottimo rapporto con il ds Manna fin dai tempi della Juventus)».

Lazio-Roma, Guendouzi commenta la lite con Dybala: «Cose da campo, ero molto arrabbiato. Derby? Tutti ne parlano»

Lazio-Roma, Guendouzi commenta la lite con Dybala: «Cose da campo, ero molto arrabbiato. Derby? Tutti ne parlano»

Nel corso della sua intervista a Carré, Matteo Guendouzi, centrocampista della Lazio, ha avuto modo di commentare gli screzi con Dybala del derby e dell’atmosfera della capitale riguardo alla stracittadina.

DYBALA – «Era una partita di calcio importante, c’erano molto nervosismo e frustrazione per il risultato. Io ero molto arrabbiato, l’ho preso in faccia, cosa che non avrei dovuto fare. Ma queste sono cose che succedono in campo. Lui ne ha approfittato per mostrare i suoi parastinchi che avevano vinto il Mondiale. Poi non lo so cosa aveva sopra, non ci ho fatto attenzione. Poi tutto il resto sono cose che accadono e che si dicono. Nel campo viviamo di emozioni forti e a volte è difficile controllarle»

DERBY – «Appena arrivi alla Lazio subito tutti i tifosi ti parlano del derby, anche mesi dopo. È una partita molto sentita per loro, come se fosse la più importante. Giochi contro la tua rivale principale, è come se ti giocassi il dominio di Roma da lì al prossimo derby. È una gara che si vive e si sente sin dall’inizio con i tifosi, le persone del club e i compagni che stanno qui da più tempo che te ne parlano. Sarri, che di partite di grande valore ne ha viste tante, ci disse che il derby era quella più importante che ha vissuto, soprattutto per la passione dei tifosi. Per questo bisogna sempre fare risultato. Giocando poi nello stesso stadio hai una parte dei tifosi della Roma e una della Lazio, metà e metà, quindi c’è inevitabilmente un’atmosfera davvero elettrica. Quando vinci ti senti davvero molto felice e orgoglioso, c’è la percezione di aver fatto qualcosa di importante per i tifosi. Quando perdi invece i giorni successivi sono molto difficili. Il derby di Roma è simile ai grandi classici come PSG – Marsiglia, Lione – Marsiglia perché i giocatori vogliono far vedere chi è più forte. C’è tanto stress e frustrazione a causa dei risultati»

Calciomercato Bayern Monaco, che rivoluzione! Tra possibili cessioni e rinnovo di Upamecano

Calciomercato Bayern Monaco, che rivoluzione! Si pensa a tre cessioni ed un rinnovo

Dopo l’eliminazione dalla Champions League il Bayern Monaco, ha iniziato a pianificare il calciomercato per la prossima stagione.

Come riportato da Sky Sports, sembrerebbe di primo ordine l’obiettivo di rinnovare Dayot Upamecano, con il club che considera eccessivi i 15 milioni di euro lordi richiesti dall’entourage del calciatore.

Potrebbero lasciare la Baviera con una buona offerta Joao Palhinha, arrivato nel mercato invernale, ma mai al centro del progetto di Kompany, e Kim Min-jae, cercato da Chelsea, Newcastle e non solo.

Lecce, Giampaolo detta le regole per salvarsi: «Il nostro mantra deve essere questo qui. Ecco cosa ci manca»

Lecce, Giampaolo detta le regole per salvarsi: «Il nostro mantra deve essere questo qui. Ecco cosa ci manca»

In conferenza stampa alla vigilia della sfida col Como, valida per il 33° turno di Serie A, mister Marco Giampaolo ha parlato del percorso che il suo Lecce deve fare per ottere la salvezza.

COSA MANCA – «La squadra è sempre stata dignitosa. Ritengo che ci manchi una vittoria, questo ci avrebbe tenuto in media in maniera considerevole. Non ce l’abbiamo fatta, per demerito nostro e per merito degli avversari. Ma la squadra ha sempre cercato di fare il suo, nonostante le difficoltà. Non siamo mai usciti in maniera indegna dal campo, indubbiamente abbiamo avuto delle difficoltà, abbiamo avuto avversari che hanno dimostrato di essere migliori di noi e di avere quel pizzico di fortuna che a noi è mancato. Siamo lì e dobbiamo continuare a credere nel nostro sogno».

REAZIONE CONTRO LA JUVE – «Se non riesci a reagire prima è perché l’avversario te lo impedisce, sicuramente non è mancanza di voglia. La squadra quando è in difficoltà e quando va sotto vuole reagire, alle volte ci riesce, altre volte l’avversario non ti dà la possibilità di farlo. Gli episodi possono riaccendere le partite, non tutto è razionale».

GESTIONE DEL GRUPPO – «Unione, squadra, famiglia. Questo è il nostro mantra. In settimana abbiamo ribadito questo concetto. Da soli non ne veniamo fuori, dobbiamo essere uniti, a partire dal gruppo squadra. Devo far capire ai giocatori che l’obiettivo è comune, non solo di chi si mette la maglia dal primo minuto. Poi penso che domani il valore aggiunto possa essere il nostro pubblico».

Ds Milan, Furlani accelera per D’Amico! Contatti ripresi e intreccio con Tare. Gli aggiornamenti

D’’Amico Milan, Giorgio Furlani ha ripreso i contatti con l’attuale dirigente dell’Atalanta: può superare Igli Tare al fotofinish

Arriva da Gianluca Di Marzio un importante aggiornamento sulla questione nuovo direttore sportivo in casa Milan:

PAROLE – «Arrivano novità in casa rossonera per quanto riguarda il capitolo dedicato al nuovo direttore sportivo. Nella corsa al nuovo ds del Milan, guadagna posizioni Tony D’Amico, attuale direttore sportivo dell’Atalanta. Il ds nerazzurro è uno dei nomi in lista insieme a Igli Tare, incontrato dalla dirigenza rossonera nelle scorse settimane. Con D’Amico sono stati infatti avviati nuovi contatti, e nei prossimi giorni il Milan prenderà le dovute decisioni».

Paris Saint-Germain, Luis Enrique crede nella vittoria della Champions: «Vogliamo fare la storia, ma questa cosa non mi interessa»

Paris Saint-Germain, Luis Enrique crede nella vittoria della Champions: «Vogliamo fare la storia, ma questa cosa non mi interessa»

Alla vigilia del match di campionato tra il suo Paris Saint-Germain e il Le Havre, Luis Enrique è tornato a parlare della Champions League fresco di accesso alle semifinali.

DICHIARAZIONI – «“L’obiettivo non è ancora raggiunto. Sin dal nostro arrivo, il nostro obiettivo è sempre stato quello di fare la storia. Per scriverla, bisogna vincere tutto, in particolare il trofeo che tutti conoscete (la Champions League, ndr). Daremo tutto per raggiungere questo risultato. Ma il risultato è ciò che mi interessa di meno: quello che conta per me è il cammino»

Juventus Women, Canzi: «Scudetto? Non me lo aspettavo, era un anno di rifondazione. Ecco cosa ho portato»

Conferenza stampa Canzi: le dichiarazioni dell’allenatore della Juventus Women dopo la vittoria dello scudetto

L’allenatore della Juventus Women, Massimiliano Canzi, ha parlato in conferenza stampa dolo la vittoria dello scudetto delle bianconere.

PERCORSO SCUDETTO – «Non me lo aspettavo. Non mi era stato chiesto questo obiettivo ma di raggiungere la Champions. Era un anno di rifondazione. Non mi aspettavo di provare queste emozioni. Io sono arrivato qui con Ivan Moretto, ero molto determinato, lui era molto dubbioso. Ma non me lo sarei mai aspettato. Siamo grati al club che ci hanno dato un’opportunità straordinaria».

COSA HA PORTATO – «Sono contento che non ci sia mai stata una festa così. C’è un gran rapporto e molto hanno fatto due anni di digiuno. Ho cercato di essere me stesso. Faccio questo mestiere in vari ruoli da 40 anni. Se si cerca di essere qualcosa di diverso da se stessi non funzioni. Io ho portato un po’ di pragmatismo e di concretezza e anche un rapporto molto diretto con le ragazze, i collaboratori. Penso di essere apprezzato per quello, dico quello che penso. C’è un rapporto con tutti di grande rispetto».

STRADA NUOVA TATTICAMENTE – «Portare qualcosa di nuovo fa piacere, non avrei mai potuto farlo se non avessi trovato grande responsabilità nelle ragazze. Non è il mio calcio. Il calcio è calcio, ci sono delle interpretazioni. Questo modo di giocare è molto dispendioso, abbiamo trovato dei compromessi nei momenti di difficoltà. Cambiare modo di giocare era un modo per raggiungere gli obiettivi e superare le difficoltà. Margine di miglioramento c’è sempre, io stesso ho imparato tanto in questa stagione. Ho adattato alcune situazioni in campo. Quello che funziona oggi nel calcio molto spesso non funziona domani».

LEGGI QUI LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA

IL FILM DEL SESTO SCUDETTO DELLA JUVENTUS WOMEN

Calciomercato Atletico Madrid, si progetta un grande ritorno? Occhi su quel giocatore. Intanto il suo club pensa al rinnovo

Calciomercato Atletico Madrid, si progetta un grande ritorno? Occhi su Thomas Partey. Intanto l’Arsenal pensa al rinnovo

Resta ancora tutto da scrivere il futuro in Inghilterra di Thomas Partey. Il centrocampista attualmente in forza all’Arsenal è attualmente in scadenza di contratto e la squadra, secondo quanto riferito da OneFootball sta ragionando sull’eventuale rinnovo.

Anche Mikel Arteta parlando della questione ha confermato vagamente che ci sono progressi con tutti i giocatori e che le intenzione sono molto chiare, ma ha lasciato le decisioni ad Andrea Berta e al club.

Tutto nelle mani del dirigente, mentre alla porta c’è l’Atletico Madrid, ex squadra del giocatore ghanese, pronta a riprendersi il centrocampista attualmente in cima alla lista dei desideri di Diego Simeone.

Calciomercato Fiorentina, possibile addio di Terracciano? Parla l’agente: «Ogni anno c’è sempre un altro portiere»

Calciomercato Fiorentina, possibile addio di Terracciano? Parla l’agente: «Ogni anno c’è sempre un altro portiere»

Ai microfoni di Radio Sportiva, Federico Pastorello, agente tra gli altri anche di Pietro Terracciano, portiere della Fiorentina, ha parlato del futuro del suo assistito a Firenze e non solo.

FUTURO TERRACCIANO – «Ogni anno a Firenze c’è sempre un altro portiere e lui devo dire alla fine ha sempre giocato. Ha grande volontà e personalità, è chiaro che De Gea sia un portiere straordinario con una carriera incredibile. Si sapeva che sarebbe stato difficile con lui davanti trovare spazio, ma Pietro è molto legato a Firenze e alla società e il suo contributo l’ha comunque dato sempre, anche in allenamento, oltre a essere molto contento di quanto sta facendo la Fiorentina».

INTER E FIORENTINA IN EUROPA – «L’Inter a mio avviso è dove doveva essere, in Italia sta facendo vedere col Napoli il miglior calcio. Un grosso rammarico in Europa è proprio quello della Lazio, aveva un avversario alla portata, ma la gara d’andata ha compromesso molto. Ieri ha giocato molto bene, peccato essere usciti ai rigori e in quel modo, si poteva far meglio. Peccato anche per il ranking e per il calcio italiano, è un’eliminazione che fa male, per fortuna c’è sempre la Fiorentina che in Conference va avanti ma il quinto posto in Champions ormai è andato».

TROPPE PARTITE – «Penso che onestamente i ragazzi stiano giocando tantissimo, davvero troppo. Non è un caso che ci siano infortuni sempre più ricorrenti, in Italia c’è un record di crociati saltati, ma anche in Europa. Sono spremuti i calciatori, ma al di là delle esigenze di aumentare gli introiti, siamo arrivati a un punto in cui tutto questo compromette la qualità del calcio. È arrivato il momento di non aggiungere nuovi Mondiali per club o altre manifestazioni per non aumentare lo stress a cui sono sottoposti i giocatori. Non riescono a recuperare dagli sforzi fisici che fanno e in molti non se rendono conto, pensando solo a quanto guadagnano».

Calciomercato Napoli. Rinnovo Meret, parla l’agente: «Ogni anno cresce, ma da anni non dimostra una cosa»

Calciomercato Napoli. Rinnovo Meret, parla l’agente: «Ogni anno cresce, ma da anni non dimostra una cosa»

Ai microfoni di Radio Sportiva, Federico Pastorello, agente tra gli altri anche di Alex Meret, ha parlato sul futuro del portiere del Napoli e delle recenti dichiarazioni di Antonio Conte sui partenopei.

RINNOVO MERET – «Alex come portiere ogni anno cresce sotto tutti i punti di vista, era già un grande portiere anni fa, anche lui non è un personaggio, è molto discreto, e in questo il calcio a volte lo penalizza. Ma da anni dimostra il suo valore e quanto può dare, ha vinto uno scudetto, ah giocato la Champions e lo hanno sempre confermato come titolare molti allenatori. È un portiere importante anche in chiave nazionale».

Le dichiazioni di Conte “a Napoli tante cose non si possono fare” – «È una dichiarazione importante, ma è un’affermazione che hanno pensato un po’ tutti. Quando si è primi in classifica e arriva il mercato di gennaio ci si attende dei rinforzi. La partenza di Kvara ha indebolito la squadra e non può aver certamente fatto contento Conte. Come allenatore ha un po’ di rammarico evidentemente e di amarezza da questo punto di vista»

Calciomercato Inter, l’agente di De Vrij sul rinnovo: «Non ci sono dubbi riguardo a questa decisione»

Calciomercato Inter, l’agente di De Vrij sul rinnovo: «Non ci sono dubbi riguardo a questa decisione»

Ai microfoni di Radio Sportiva, Federico Pastorello, agente tra gli altri anche di Stefan de Vrij e Francesco Acerbi, è intervenuto in riferimento ai discorsi sul rinnovo del difensore olandese dei nerazzurri, fondamentale nel calciomercato dell’Inter, e non solo.

DE VRIJ – «È da molti anni all’Inter, è contento, ma anche se c’è abbondanza in difesa, con 60 partite da giocare all’anno c’è spazio per tutti. Non ci sono dubbi sulla sua permanenza, rimarrà per almeno un altro anno e poi vedremo»

ACERBI – «È sempre stato un uomo che ha fatto vedere grandi cose in campo ma è molto discreto e silenzioso fuori. È una persona che ama stare in famiglia e con gli amici, ma in campo si nota molto. I suoi anni all’Inter sono da incorniciare, il suo arrivo in nerazzurro era stato un po’ forzato da Inzaghi, diciamolo pure, ma il mister ne conosceva bene le qualità, cercava un giocatore in quel ruolo preciso e non c’erano molte alternative. Trattare con la Lazio è sempre complicato e l’età di Francesco non aiutava l’accordo con la Lazio, ma la ferma volontà di Simone Inzaghi ha prevalso. Sono quei colpi che si ricorderanno a lungo e nel tempo, ha avuto un rendimento straordinario all’Inter da quando è arrivato»

TAREMI – «I due davanti, Lautaro e Thuram, sono intoccabili ma Inzaghi ha dovuto fare molto turnover ed è per me il segreto per essere sempre in corsa sui tre fronti, considerati gli infortuni e anche per dare il giusto ricambio. Taremi ha avuto le sue opportunità finora però ha fatto vedere purtroppo il suo valore solo in parte. Ha risolto a livello fisico un fastidio che lo ha condizionato per parecchi mesi, sono convinto che darà il suo contributo nel finale di stagione. Ha grande voglia di dimostrare il suo valore e sono convinto che darà una grande mano all’Inte»

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