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Arnau Martinez, sorpasso clamoroso: il Milan supera Juventus e Napoli secondo la stampa spagnola

Dalla Spagna: Arnau Martinez verso il Milan, superata la concorrenza di Juventus e Napoli

Archiviata la sessione estiva di calciomercato, le grandi di Serie A guardano già con decisione alla finestra invernale. Tra i nomi più caldi figura quello di Arnau Martinez, terzino destro spagnolo classe 2003 in forza al Girona, considerato uno dei prospetti più interessanti della Liga. Secondo quanto riportato dal portale iberico Elgoldigital, il Milan avrebbe superato la concorrenza di Juventus e Napoli nella corsa al giovane talento.

Milan in pole: offerta da 15-20 milioni a gennaio

La dirigenza rossonera, dopo i tentativi non andati a buon fine negli ultimi giorni di agosto, non ha mai perso di vista l’obiettivo. L’intenzione è quella di tornare alla carica a gennaio con un’offerta compresa tra i 15 e i 20 milioni di euro, cifra che potrebbe convincere il club catalano a cedere il giocatore. Un investimento importante, che permetterebbe al Milan di anticipare le mosse delle rivali e assicurarsi un rinforzo di qualità per la corsia destra.

La concorrenza di Juve e Napoli

Martinez è stato uno dei profili più seguiti dell’estate. La Juventus, guidata da Tudor (allenatore bianconero dal 2021 nella sua seconda esperienza), era alla ricerca di un esterno capace di garantire spinta e solidità difensiva. Anche il Napoli, campione d’Italia, aveva manifestato interesse, ma nessuno dei due club è riuscito a chiudere la trattativa.

Un talento in crescita

Cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, Arnau Martinez si è affermato al Girona grazie alla sua duttilità: può giocare sia come terzino destro in una difesa a quattro, sia come esterno a tutta fascia. Dotato di buona tecnica, velocità e capacità di inserimento, è considerato in Spagna uno dei prospetti più promettenti della sua generazione.

Gennaio, mese decisivo

La mossa del Milan rischia di mettere fuori gioco le altre pretendenti. Per la Juventus, il direttore sportivo Comolli dovrà valutare una controffensiva rapida, mentre il Napoli potrebbe tentare un rilancio per non perdere il treno. La corsa non è ancora chiusa, ma i rossoneri hanno messo la freccia.

A gennaio, la battaglia per Arnau Martinez promette di infiammare nuovamente il calciomercato di Serie A.

Genoa, Vieira ha un grande obiettivo: intensificare il più possibile le caratteristiche di questi giocatori

Genoa, due obiettivi chiave per Vieira in vista della trasferta di Como

Il Genoa di mister Vieira si prepara con determinazione alla prossima trasferta di Como, in programma per lunedì. La squadra ligure arriva a questo appuntamento con due obiettivi ben chiari, fondamentali per invertire la rotta e ottenere un risultato positivo fuori casa.

Il primo obiettivo del Genoa riguarda il reparto offensivo. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, l’attacco rossoblù deve finalmente decollare e mostrare una maggiore intensità e incisività in zona gol. Finora, infatti, la produzione offensiva del Genoa è stata sotto le aspettative, con poche occasioni concrete create e una finalizzazione poco efficace. Vieira, consapevole dell’importanza di un attacco efficiente per scalare la classifica, punta a dare una scossa al reparto avanzato, lavorando con i suoi uomini per migliorare la qualità e la continuità delle giocate offensive.

Il secondo obiettivo riguarda il rilancio di un elemento chiave come Stanciu. Il centrocampista rumeno, arrivato con grandi aspettative, ha certamente avvertito la differenza nei ritmi e nell’intensità della Serie A rispetto alla sua precedente esperienza in Arabia Saudita. Le prime settimane sono state di adattamento per lui, soprattutto dal punto di vista fisico, ma Vieira crede nelle sue qualità e punta a rimetterlo al centro del progetto tecnico del Genoa. Stanciu dovrà riprendersi, sia mentalmente che fisicamente, per diventare un punto di riferimento nel gioco rossoblù e dare quel valore aggiunto che finora è mancato.

Inoltre, c’è da monitorare la situazione di Gronbaek, altro giocatore importante del centrocampo genoano. Durante l’allenamento di ieri a Pegli, il danese ha subito un trauma al setto nasale, che ha fatto preoccupare lo staff medico. Le sue condizioni saranno rivalutate nelle prossime ore per capire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero. La sua presenza contro il Como potrebbe essere a rischio, ma si attende il responso definitivo.

Il Genoa si presenta quindi a questa delicata trasferta con la necessità di migliorare sotto molti aspetti, a partire dall’efficacia offensiva e dal recupero dei suoi giocatori chiave. Vieira spera che la sfida di Como possa rappresentare una svolta per i rossoblù, che vogliono tornare a conquistare punti preziosi in campionato.

Gasperini carica la Roma: «Questione di risultati. Mi aspetto questa cosa contro il Torino»

Gasperini carica la Roma alla vigilia della sfida col Torino: «Servono risultati, non individualismi»

Alla vigilia del delicato match contro il Torino, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione sul momento della squadra, sulle aspettative per alcuni singoli come Artem Dovbyk, e sul lavoro svolto fino a questo punto della stagione. Con il suo consueto realismo, Gasperini ha spostato l’attenzione sulla compattezza del gruppo, evitando facili entusiasmi legati alle prestazioni dei singoli.

«Mi aspetto tanto da tutti, non solo da Dovbyk – ha dichiarato l’allenatore della Roma –. Quello che conta è la squadra, è la stagione nel suo complesso. I singoli possono fare la differenza, ma devono inserirsi in un contesto collettivo dove tutti devono dare il massimo». Su Dovbyk, nuovo attaccante giallorosso, Gasperini ha aggiunto: «Ci ho parlato, e lui stesso ritiene che le sue armi migliori siano dentro l’area: forza fisica e capacità di attaccare la profondità. Partiamo da qui per costruire il suo impatto».

In un passaggio importante della conferenza, Gasperini ha evidenziato l’importanza della competizione interna e del ruolo che ogni giocatore della Roma dovrà conquistarsi con impegno: «C’è una base solida, certo. Ma le gerarchie possono cambiare. Chi è arrivato da poco è normale che sia un po’ indietro, ma non ho preclusioni: ho 11 titolari e 5 cambi, e tutti possono guadagnarsi spazio o difendere il loro posto. Questo vuol dire essere squadra, nessuno è tagliato fuori».

Parlando di due volti noti, Bryan Cristante e Gianluca Mancini, già allenati in passato da Gasperini, il tecnico ha sottolineato il loro percorso di crescita: «Sono due giocatori che conosco bene. Hanno fatto un’ottima carriera e li ho ritrovati in grande forma. Mancini è tornato in Nazionale, Cristante ci è molto vicino. Il fatto che conoscano il mio modo di lavorare è un vantaggio, ma devo dire che tutti i ragazzi della Roma sono eccezionali, dal punto di vista umano e professionale».

Con la Roma che cerca continuità e risultati in un campionato competitivo, le parole di Gasperini tracciano la strada: meno individualismi, più spirito di gruppo e fame di vittorie. La sfida col Torino sarà un banco di prova importante per testare la mentalità del nuovo corso giallorosso.

Caprile entusiasta: «Contento per la vittoria. Voglio dare quel contributo importante al Cagliari»

Caprile protagonista nel Cagliari: le parole dopo la vittoria contro il Parma

Elia Caprile è stato uno dei protagonisti del match della terza giornata di Serie A 2025-2026, disputato alla Domus, in cui il suo Cagliari ha affrontato il Parma guidato da Carlos Cuesta. Il portiere rossoblù ha parlato in conferenza stampa, mostrando soddisfazione per la sua prestazione e per il risultato ottenuto dalla squadra. Le sue dichiarazioni, riportate da TMW, offrono uno spaccato importante sul momento che sta vivendo il Cagliari.

Caprile ha esordito parlando della sua partita e della prova complessiva del Cagliari: «Ho fatto una bella partita, sono contento per la squadra, ma abbiamo anche commesso qualche errore di troppo che dobbiamo cercare di limitare nelle prossime gare». Il portiere evidenzia come, nonostante la vittoria, ci sia ancora margine di miglioramento, un segnale importante per un gruppo che vuole crescere e consolidarsi in Serie A.

Una delle chiavi del successo del Cagliari, secondo lo stesso Caprile, è stata la sua capacità di dominare l’area di rigore e di effettuare parate decisive: «Sono molto contento per entrambe le cose. Ho fatto buone parate e sono stato di supporto alla squadra. La parata più difficile di oggi? Sicuramente quella su Pellegrino, è stato un momento cruciale per mantenere il risultato». Queste parole sottolineano l’importanza del portiere nel mantenere la porta inviolata e nel dare sicurezza ai compagni.

Non meno importante è il valore della vittoria per il morale del Cagliari, un risultato che, come afferma Caprile, rappresenta una grande motivazione per il prosieguo della stagione: «Sicuramente questa vittoria ci dà motivazione in più per continuare il nostro percorso. Dobbiamo restare umili e continuare a lavorare come stiamo facendo, cercando di prenderci quante più soddisfazioni possibili». Il portiere evidenzia così il desiderio della squadra di mantenere alta la concentrazione e di migliorare giorno dopo giorno.

Il Cagliari di Caprile sembra quindi aver trovato una buona intesa tra esperienza e talento, con il portiere come uno dei pilastri su cui la squadra può contare per affrontare le prossime sfide del campionato. La sua prestazione contro il Parma è un segnale importante per il futuro della squadra, che punta a crescere e a ottenere risultati sempre più soddisfacenti.

Juve Inter, Chivu nel post gara: «Grande prestazione, ma ci è mancata quella cosa per vincere!»

Le dichiarazioni di Chivu dopo quella che è stata la partita di Serie A Juve Inter

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Chivu ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Juve Inter di Serie A.

SERVIVA PIU’ CATTIVERIA? – «Secondo me abbiamo fatto una gran prestazione, sia nel primo che nel secondo tempo. Siamo andati sotto 2 volte e l’abbiamo ribaltata. Purtroppo alcuni momenti vanno capiti, soprattutto negli ultimi 10 minuti, lì siamo mancati un po’. Però bisogna guardare la prestazione, il fatto che siamo venuti qua a giocare con personalità, a fare la partita e cercare di vincerla. C’è mancata un po’ di lucidità nel capire che negli ultimi 10 minuti si doveva fare diversamente».

LA PALLA PERSA DA DIMARCO? – «Io non guardo mai a livello individuale quello che è accaduto, perché non è mai giusto parlare dei singoli. Dico solo che dovevamo gestire meglio alcuni momenti. Magari la palla, prima che arrivasse a Dimarco, si poteva gestire diversamente visto che loro da inizio partita, quando dovevano scegliere ed erano in difficoltà, nessuno si è mai vergognato di calciare la palla in tribuna».

CALHANOGLU RITROVATO LA NOTIZIA PIU’ BELLA DELLA SERATA? – «Io mi prendo la prestazione di tutta la squadra, la personalità che hanno avuto e hanno dimostrato fin dall’inizio, anche andando sotto. Calha ha fatto quello che noi tutti ci appettavamo facesse, questa è la sua qualità e quello che lui ci può dare».

COME SI ALLENA QUESTO ASPETTO DELLA MAGGIOR LUCIDITA’ NEI MINUTI FINALI? – «Capire i momenti e capire quando si possono fare determinate cose e quando no, capire la gestione di una partita dove hai speso tanto per ribaltarla e le cose negli ultimi 10 minuti si devono fare diverse. E’ una questione mentale, di abitudine e di esperienza. Si va avanti e si guarda sempre quello che di buono è stato fatto anche se torniamo a casa col rammarico di non aver vinto la partita».

A CHE PUNTO SIAMO DEL PERCORSO? – «Guardate la prestazione, quello che di buono è stato fatto oggi ma anche nel secondo tempo con l’Udinese. Si va avanti, si lavora. Bisogna anche cancellare qualche cosa caduta nel passato per poter avere la lucidità e la serenità di portare a casa i risultati perché per quanto riguarda il lavoro, questa squadra sta lavorando sodo e bene».

Tudor post Juve Inter: «Siamo molto felici. Quel giocatore sta lavorando molto per diventare grande»

Le dichiarazioni di Tudor dopo quella che è stata la partita di Serie A Juve Inter

Ai microfoni di DAZN, l’allenatore Tudor ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Juve Inter di Serie A.

PAROLE – «C’è tanta felicità, partita pazzesca, particolare, tanti goal. Alla fine c’è tanta felicità per una vittoria contro una grande squadra con giocatori di altissimo livello. E’ solo la terza, ne mancano altre 35. Sono felice per i ragazzi, una partita veramente pazzesca».

SU ADZIC – «Un ragazzo con cui lavoriamo tanto perché ci crediamo, un giocatore forte. Abbiamo provato a cambiare le sue abitudini che non ci piacevano e lui ha accettato. Ha qualità enormi, già prima avevamo un’idea di buttarlo nella mischia. Ha un tiro di livello, ha gamba, corsa e umiltà. Deve prendere questo goal come motivazione per continuare a lavorare».

SULL’INTER – «Loro hanno una qualità enorme, di livello mondiale. Noi non abbiamo fatto una gara di pressing e di gioco come potevamo fare. Però ho visto voglia, anche da parte da chi è entrato. Non so se la vittoria è meritata, il pareggio era più giusto, ma il calcio è questo».

YILDIZ – «Ho usato una sorta di rombo con Yildiz dietro Vlahovic ma non l’abbiamo fatto bene, non abbiamo pressato bene e ci siamo abbassati troppo in fretta. Lui dietro all’attaccante deve trovare spazi, lui è un giocatore forte e quelli forti devono stare più vicino alla porta. Ora bisogna adattarsi perché abbiamo tre attaccanti centrali, dobbiamo sfruttare la rosa al massimo. E’ bello vincere anche non facendo una grande gara».

Fiorentina Napoli 1-3: Conte a punteggio pieno. Decidono i nuovi

Al Franchi il match valido per la 3ª giornata di Serie A Fiorentina Napoli: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Fiorentina Napoli, valevole per la 3ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2025/2026.

LA CRONACA DEL MATCH

Finisce Qui!

85′ Dagli sviluppi dell’angolo, Gosens anticipa tutti di testa e sfiora la rete, palla fuori di pochissimo

84′ Fiorentina vicinissima l gol, gran palla di Fazzini per Piccoli che si presenta a tu per tu con Milinkovic che fa una grandissima parata di piede

79′ ACCORCIA LA FIORENTINA: segna Ranieri. Dagli sviluppi di un angolo, il pallone arriva sul secondo palo dove è ben appostato Ranieri che controlla e calcia beffando Milinkovic-Savic

51′ TERZO GOL DEL NAPOLI: segna Beukema. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Anguissa appoggia per Beukema che da due passi mette dentro

FINE PRIMO TEMPO

27′ De Bruyne tenta di avvicinarsi allo 0-3, ma il tiro viene parato senza problemi da De Gea.

20′ Occasione per la Fiorentina con Mandragora che tenta la conclusione. Palla fuori.

15′ RADDOPPIO DEL NAPOLI. 0-2 partenopeo con la rete dell’ex Atalanta Rasmus Hojlund

11′ Continua il pressing del Napoli alla ricerca del secondo goal

7′ VANTAGGIO NAPOLI. Grandissima conclusione di De Bruyne che porta in vantaggio la squadra azzurra.

La partita è cominciata

Cuesta analizza la sconfitta: «Peccato, abbiamo creato tanto. Il Parma deve riscattarsi»

Cuesta analizza la sfida del Parma contro il Cagliari: «Occasioni create, serve più concretezza»

Carlos Cuesta, allenatore del Parma, ha parlato in conferenza stampa al termine della partita della terza giornata di Serie A 2025-2026 contro il Cagliari, guidato da Fabio Pisacane. L’allenatore ha commentato la prestazione della sua squadra e ha fatto un bilancio sull’andamento del campionato, sottolineando gli aspetti da migliorare e quelli positivi emersi nel match disputato alla Domus.

Cuesta ha aperto il suo intervento parlando dell’occasione perse dal Parma di conquistare punti importanti: «Abbiamo creato diverse occasioni, ma non siamo stati efficaci nel concretizzarle. È chiaro che dobbiamo lavorare di più per riuscire a mantenere un buon ritmo nella creazione di azioni offensive e, soprattutto, per aumentare la precisione sotto porta. Sono però assolutamente convinto che, con il tempo e l’impegno, riusciremo a migliorare questi aspetti. Siamo all’inizio di un percorso e molti giocatori sono appena tornati dagli impegni con le Nazionali. Stiamo cercando di accelerare questo processo per raggiungere una maggiore solidità e continuità».

L’allenatore del Parma si è poi soffermato sulle condizioni fisiche di Bernabè, uno dei giocatori chiave della sua squadra, rassicurando tifosi e addetti ai lavori: «Bernabè ha avuto soltanto crampi e un po’ di stanchezza, si tratta di un problema momentaneo e non dobbiamo preoccuparci. Ha dato il suo contributo e siamo fiduciosi che tornerà al massimo presto».

Cuesta ha parlato anche del sistema di gioco adottato, in particolare del doppio play che la squadra ha utilizzato durante il match: «Secondo me, il doppio play ha portato molta fluidità alla manovra. Tuttavia, quello che è mancato è stata un po’ di concretezza nelle fasi finali dell’attacco. Dobbiamo lavorare per migliorare questo aspetto e trasformare le occasioni in gol».

Infine, Cuesta ha commentato le condizioni climatiche durante la partita giocata alle 15 in Sardegna: «Se ci dicono di giocare alle 15, noi giochiamo alle 15, ma il caldo ha condizionato un po’ entrambe le squadre. È stata una partita difficile anche per questo motivo».

In sintesi, Cuesta conferma che il Parma sta lavorando duramente per migliorare in vista delle prossime partite, con l’obiettivo di fare punti e conquistare una posizione stabile in classifica.

Pisacane: «Soddisfatto del mio Cagliari. Orgoglioso dei ragazzi, ma manca ancora una cosa»

Pisacane commenta la vittoria del Cagliari contro il Parma: «Soddisfatto, ma c’è ancora da lavorare»

Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria della sua squadra nella terza giornata del campionato di Serie A 2025-2026, ottenuta in casa contro il Parma guidato da Carlos Cuesta. Il tecnico ha analizzato il match e il momento della sua squadra, soffermandosi su vari aspetti della prestazione.

In apertura, Pisacane ha voluto sottolineare l’importanza della prima vittoria ottenuta con il Cagliari, un traguardo che porta entusiasmo ma anche la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora tanto: «Sono contento di tutti i miei giocatori, questa è stata la mia prima vittoria e ne sono felice. Sicuramente dobbiamo migliorare ancora sotto diversi aspetti. Il Parma è arrivato qui con rispetto e ha dimostrato di essere forte nelle transizioni rapide. Su due nostre disattenzioni hanno creato occasioni, ma nel complesso sono soddisfatto, anche se solo a metà. Giocare alle 15 non ci ha agevolato, è stato difficile far girare velocemente la palla».

Pisacane ha poi commentato il rendimento di alcuni giocatori chiave della sua squadra, come Gaetano e Belotti. Riguardo a Gaetano, il tecnico ha evidenziato il suo talento nel momento in cui ha il pallone tra i piedi, pur riconoscendo qualche difficoltà quando la squadra non ha il possesso: «Gaetano accende la luce quando ha la palla, senza palla ha avuto qualche problema, ma sono comunque contento del suo apporto». Belotti, arrivato da poco più di dieci giorni, sta cercando di ritrovare la miglior forma: «Belotti è un ragazzo che vuole rilanciarsi, oggi è andato vicino al gol e si è integrato molto bene nel gruppo».

Infine, Pisacane ha spiegato le assenze di Kilicsoy e Rodriguez: «Rodriguez è dovuto tornare in Uruguay per motivi personali, mentre Kiliçsoy è stato assente per due settimane perché impegnato con la nazionale turca. Le loro esclusioni sono state scelte tecniche».

Con queste parole, Pisacane mostra fiducia nel percorso del Cagliari, consapevole che la strada è ancora lunga ma che la squadra sta dando segnali positivi sotto la sua guida.

Formazioni ufficiali Fiorentina Napoli, ecco gli schieramenti del match di Serie A

Formazioni ufficiali Fiorentina Napoli, le scelte in vista del match tra rossoblu e rossoneri. Il punto

Oggi la sfida valida per la terza giornata di Serie A Fiorentina Napoli. Ecco gli schieramenti del match.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Dodò, Sohm, Mandragora, Fagioli, Gosens; Dzeko, Kean. All.: Pioli.

NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno, Spinazzola; Lobotka; Politano, Anguissa, De Bruyne, McTominay; Hojlund. All.: Conte.

Reginaldo su Kean: «Trascinerà la Fiorentina in alto. I viola ad oggi sono una squadra competitiva»

Fiorentina, Reginaldo elogia Kean e avverte il Napoli: «Squadra attrezzata, può fare male»

Alla vigilia del match tra Fiorentina e Napoli, l’ex attaccante viola Reginaldo è intervenuto ai microfoni di Radio Marte, analizzando la sfida e il momento delle due squadre. Le sue parole evidenziano grande rispetto per la formazione gigliata, che ha iniziato la stagione con ambizioni importanti.

«Sarà una partita difficile per il Napoli», ha dichiarato Reginaldo. «La Fiorentina è una squadra ben attrezzata, anche se dovrà fare a meno di Gudmundsson, che è un giocatore fondamentale. Nonostante l’assenza, credo che i viola possano mettere in difficoltà chiunque. La rosa è completa, e ci sono alternative valide in ogni reparto».

L’ex attaccante brasiliano, che ha vestito la maglia della Fiorentina nella stagione 2007-08, ha poi parlato dell’impatto che la pausa per le nazionali potrebbe avere sull’andamento della gara: «La sosta è sempre un’incognita. Non sai mai se la squadra riuscirà subito a riattaccare la spina. Alcuni giocatori tornano affaticati, altri mentalmente stanchi. Ripartire con la giusta intensità non è scontato».

Uno dei temi più interessanti toccati da Reginaldo riguarda Moise Kean, attaccante tornato in Italia dopo diverse stagioni all’estero e ora protagonista proprio con la maglia della Fiorentina. «Kean è in condizioni splendide. Ha trovato finalmente continuità grazie alla Fiorentina, che gli ha dato fiducia. Sta segnando con regolarità, e questo è merito anche dell’ambiente che lo ha accolto nel modo giusto. È stato bravo lui, certo, ma brava soprattutto la società viola a credere in lui quando altri lo avevano messo da parte».

Reginaldo ha poi speso parole di stima per l’allenatore della Fiorentina, che ha saputo dare un’identità precisa alla squadra: «Pioli è un allenatore di grande spessore. Ha dimostrato ovunque di saper costruire squadre solide e competitive. La Fiorentina con lui ha fatto un salto di qualità, soprattutto a livello mentale».

La sfida tra Fiorentina e Napoli si preannuncia dunque molto equilibrata, con i viola pronti a sfruttare il momento positivo e l’entusiasmo di un gruppo che ha fame di risultati. Per Reginaldo, non sarà affatto una gara semplice per i partenopei: il fattore campo e la forma di giocatori come Kean potrebbero fare la differenza.

Juve Inter, Thuram sicuro: «Noi puntiamo a vincere e ad essere letali. Stasera penso che…»

Juve Inter, Marcus Thuram carico nel prepartita: «Voglio essere letale, speriamo di vincere noi»

La grande attesa per il big match di giornata, Juve Inter, si fa sentire anche nelle parole dei protagonisti. A poche ore dal fischio d’inizio dell’attesissima sfida all’Allianz Stadium, è intervenuto ai microfoni di DAZN uno dei giocatori più attesi della serata: Marcus Thuram, attaccante nerazzurro scelto da Cristian Chivu per partire titolare nella sfida contro la Juventus.

Il centravanti francese ha mostrato grande concentrazione e determinazione, sottolineando quanto questa partita sia importante non solo per la classifica, ma anche per la crescita personale all’interno del progetto Inter. «L’obiettivo è essere letale in tutte le posizioni dell’area di rigore», ha dichiarato Thuram. «Sto migliorando su diversi aspetti, ma ciò che conta davvero è segnare. È questa la mia mentalità: essere sempre decisivo».

Juve Inter non è solo una sfida tra due delle squadre più titolate del campionato italiano, ma anche un derby personale per Marcus Thuram, che ritroverà suo fratello Khephren, centrocampista bianconero. Una dinamica familiare che aveva già attirato l’attenzione lo scorso anno, quando i due si affrontarono per la prima volta in campo in Serie A.

«Lo scorso anno è stata la prima volta che ci siamo trovati l’uno contro l’altro», ha ricordato l’attaccante dell’Inter. «Ora però siamo abituati. La gara di oggi è tra Juventus e Inter, non tra fratelli. Speriamo ovviamente di portare a casa la vittoria noi».

Nel clima infuocato del prepartita, le parole di Thuram riflettono lo spirito con cui l’Inter intende affrontare la Juve. La sfida vale molto più di tre punti: è una partita che può indirizzare l’umore, il ritmo e le ambizioni di entrambe le squadre.

Juve Inter rappresenta un vero e proprio test di maturità, sia per i singoli che per i due allenatori, con Tudor e Chivu pronti a confrontarsi sul piano tattico. Per Thuram, sarà l’occasione perfetta per confermare il suo momento positivo e affermarsi come riferimento offensivo nerazzurro in una delle sfide più affascinanti del calcio italiano.

Con dichiarazioni cariche di consapevolezza e determinazione, Marcus Thuram lancia il guanto di sfida: la battaglia tra Juve e Inter è pronta a cominciare.

Marotta sicuro: «Inter, servono i risultati. Ho parlato con Chivu e abbiamo chiarito questa cosa»

Marotta: «Amo l’Inter, ma non dimentico la Juventus. Ora servono risultati»

Nel prepartita di uno dei match più attesi della stagione, Juventus-Inter, il presidente nerazzurro Beppe Marotta è intervenuto ai microfoni di DAZN per commentare l’importanza dell’incontro, il momento della squadra e i nuovi innesti del mercato. Figura centrale del calcio italiano, Marotta ha messo in luce il suo stile sobrio ma determinato, confermando ancora una volta il suo ruolo chiave all’interno della dirigenza nerazzurra.

«Con Chivu parliamo ogni giorno», ha dichiarato Marotta. «Ha giocato tantissime partite nella sua carriera e non aveva bisogno dei miei suggerimenti specifici per una gara come questa. Spero che la sfida con la Juventus sia uno spot per il calcio italiano: emozione e spettacolo devono andare di pari passo». Un auspicio chiaro, che evidenzia la volontà del club di riportare in alto non solo l’Inter, ma anche l’immagine dell’intera Serie A.

Sul fronte del calciomercato, Marotta ha risposto alle domande sui volti nuovi che potrebbero emergere nel corso della stagione: «La nostra equipe è composta da professionisti molto preparati. Tra i giovani che possono avere più spazio ci sono sicuramente Sucic e Pio Esposito, ma in generale abbiamo una rosa con tanti talenti che sono pronti per crescere nel tempo». Parole che confermano la fiducia nella linea verde e nel progetto tecnico dell’Inter.

Inevitabile il riferimento al suo passato juventino. Per anni figura di riferimento nella dirigenza bianconera, Marotta oggi è il volto della rinascita nerazzurra, ma non dimentica il percorso fatto: «Tutte le esperienze passate mi hanno arricchito. La mia storia con la Juventus non si cancella, ma oggi amo il mio lavoro e amo l’Inter. Dobbiamo guardare avanti, soprattutto dopo un avvio di stagione complicato. Ora è il momento di fare risultati e regalare soddisfazioni ai nostri tifosi».

La presenza di Marotta in occasione di Juventus-Inter ha dato ulteriore peso a una sfida già carica di significato. Le sue parole, misurate ma decise, confermano la sua leadership e la sua totale dedizione alla causa nerazzurra. In un match che va oltre i tre punti, la figura del dirigente si impone ancora una volta come quella di un uomo di calcio capace di unire visione, equilibrio e passione.

Chiellini pre Juve Inter: «Bisogna avere fiducia in Tudor. Vlahovic? Ora vi dico una cosa»

Juve Inter, parla Chiellini: «Vlahovic titolare, fiducia in Tudor. Bremer? È più forte di me»

Nel pre-partita di Juve Inter, uno dei big match più attesi di questa 3ª giornata di Serie A, è intervenuto ai microfoni di DAZN l’ex capitano bianconero e attuale Director of Football Strategy della Juventus, Giorgio Chiellini. Il dirigente, che ha vissuto sulla propria pelle tante sfide decisive tra Juventus e Inter, ha condiviso emozioni, riflessioni e anche qualche curiosità sulla rosa attuale.

«Per fortuna ho tanti ricordi belli legati a Juve Inter,» ha esordito Chiellini. «Queste sono le partite che ti fanno sentire vivo, quelle per cui ogni calciatore sogna di scendere in campo. La tensione, l’attesa, il clima… sono elementi unici che rendono questa sfida speciale.»

Il focus si sposta poi su Dusan Vlahovic, confermato titolare da Igor Tudor per questa delicata sfida. «Vlahovic sta facendo bene, Tudor lo ha valutato positivamente e oggi partirà dall’inizio. Abbiamo un attacco ricco di alternative e durante la stagione ci sarà spazio per tutti. Siamo molto soddisfatti della rosa costruita.»

A Chiellini è stato anche chiesto un parere su Loïs Openda, uno dei nuovi innesti offensivi, e se possa rappresentare una valida alternativa a Kenan Yildiz. «Si può giocare in tanti modi diversi,» ha spiegato l’ex difensore. «Trovare un profilo simile a Yildiz non è semplice, ha qualità uniche. Ma anche Openda ha caratteristiche particolari, può diventare un’arma importante in molte partite.»

Infine, immancabile la battuta su Gleison Bremer, oggi pilastro della difesa juventina. Quando gli è stato chiesto chi sia più forte tra lui e Bremer, Chiellini ha sorriso e risposto con grande sportività: «Bremer».

L’ex numero 3 ha così dato il via, con le sue parole, a un clima già infuocato per un match che può dire tanto sull’equilibrio in vetta alla classifica. Il derby d’Italia tra Juve e Inter non è solo una partita di calcio: è una sfida tra due mondi opposti, tra due filosofie, tra due tifoserie pronte a tutto pur di avere la meglio.

Con i riflettori puntati sull’Allianz Stadium, tutto è pronto per una nuova, epica pagina della rivalità Juve Inter.

Formazioni ufficiali Juve Inter, le scelte di Tudor e Chivu in vista del match

Formazioni ufficiali Juve Inter: le scelte di Tudor e Chivu per il big match della 3ª giornata

Archiviata la sosta per le nazionali, il campionato di Serie A riparte col botto: oggi alle ore 18 va in scena Juve Inter, una delle sfide più attese dell’intera stagione. Il match, valido per la 3ª giornata, rappresenta un primo banco di prova importante per entrambe le squadre, guidate rispettivamente da Igor Tudor e Cristian Chivu. I due allenatori hanno ormai sciolto gli ultimi dubbi e hanno diramato le formazioni ufficiali di Juve Inter, confermando scelte significative e moduli ben collaudati.

La Juventus, guidata da Tudor, conferma il 3-4-2-1 che nelle prime uscite stagionali ha dato buone indicazioni. In porta c’è Di Gregorio, con la linea difensiva composta da Gatti, Bremer e Kelly. Sugli esterni agiscono Kalulu a destra e McKennie a sinistra, con quest’ultimo incaricato di seguire da vicino Dumfries, punto nevralgico del gioco nerazzurro. In mezzo al campo confermati Locatelli e Khephren Thuram, mentre sulla trequarti agiranno Koopmeiners e il giovane talento Yildiz, pronti a supportare l’unica punta Vlahovic.

Sul fronte opposto, l’Inter di Chivu risponde con il classico 3-5-2. Tra i pali spazio a Sommer, protetto da una difesa a tre composta da Akanji, Acerbi e Bastoni. A centrocampo, grande densità con Dumfries e Carlos Augusto sugli esterni, mentre in cabina di regia ci sarà Calhanoglu, affiancato da Barella e Mkhitaryan. In attacco, confermata la coppia formata da Thuram e Lautaro Martinez, che proveranno a mettere in difficoltà la retroguardia bianconera.

📋 Formazioni ufficiali Juve Inter

JUVENTUS (3-4-2-1):
Di Gregorio; Gatti, Bremer, Kelly; Kalulu, Locatelli, K. Thuram, McKennie; Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.
Allenatore: Tudor.
A disposizione: Perin, Pinsoglio, Adzic, Kostic, Openda, Rugani, Joao Mario, David, Cabal.

INTER (3-5-2):
Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Lautaro.
Allenatore: Chivu.
A disposizione: Di Gennaro, J. Martinez, De Vrij, Zielinski, Sucic, Luis Henrique, Bonny, Frattesi, Diouf, Bisseck, Dimarco, Darmian, Palacios, Esposito.

Con le formazioni ufficiali di Juve Inter ora svelate, l’attesa è tutta per il fischio d’inizio. Due filosofie di gioco a confronto e tanti duelli individuali renderanno questo match un antipasto di alta quota nella corsa scudetto.

Bologna, i convocati per la sfida di San Siro contro il Milan: la lista completa

Bologna, i convocati per la partita di Serie A di San Siro contro il Milan: la lista completa dei rossoblù

Il Bologna FC ha ufficializzato la lista dei convocati per la trasferta di domani a San Siro, dove affronterà il Milan in un match valido per la Serie A. L’allenatore Vincenzo Italiano, tecnico toscano noto per il suo calcio propositivo e organizzato, dovrà fare i conti con assenze pesanti: fuori i lungodegenti Emil Holm (terzino svedese dalle spiccate doti offensive), Ciro Immobile (bomber campano e leader d’esperienza), Nicolò Casale (difensore centrale affidabile e fisico) e Tommaso Pobega (centrocampista dinamico e abile negli inserimenti).

I rossoneri di Massimiliano Allegri cercano la prima vittoria casalinga della stagione dopo il passo falso contro la Cremonese e il riscatto ottenuto a Lecce. L’assenza di Rafael Leao, fermo per un problema al soleo, costringerà il tecnico a ridisegnare l’attacco, probabilmente con Loftus-Cheek e Gimenez come coppia offensiva, supportati da Pulisic se confermato titolare1.

Il Bologna di Vincenzo Italiano, reduce dal successo contro la Roma, arriva a Milano con alcune defezioni pesanti: fuori Immobile, Pobega, Casale e Holm. In avanti, spazio a Castro come riferimento centrale, con Orsolini e Cambiaghi pronti a sfruttare le ripartenze. La sfida ha il sapore della rivincita: lo scorso maggio i felsinei hanno battuto il Milan in finale di Coppa Italia, e ora puntano a confermarsi contro un avversario di prestigio. Allegri ha sottolineato l’importanza di “vincere in casa” per restare agganciati alle zone alte della classifica

Portieri: Happonen, Ravaglia, Skorupski.

Difensori: De Silvestri, Heggem, Lucumi, Lykogiannis, Miranda, Tomasevic, Vitik, Zortea.

Centrocampisti: Fabbian, Ferguson, Freuler, Moro.

Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Castro, Dallinga, Dominguez, Odgaard, Orsolini, Rowe.

La sfida di domani a Milano si preannuncia intensa: il Bologna, nonostante le assenze, punterà sulla solidità difensiva e sulla qualità dei suoi uomini chiave per cercare un risultato positivo contro un Milan in forma.

Sampdoria Cesena, i convocati di Massimo Donati: ecco la lista per il match del Ferraris

Sampdoria Cesena, i convocati di Massimo Donati: ecco la lista del tecnico per il match del Ferraris. La lista

Oggi, sabato 13 settembre 2025, è una data cerchiata in rosso sul calendario della Sampdoria. Alle ore 19:30, allo stadio Luigi Ferraris, i blucerchiati affronteranno il Cesena in un match valido per la terza giornata della Serie BKT 2025/26. Una partita dal peso specifico importante per la squadra guidata da Massimo Donati, ex centrocampista di Milan e Atalanta, oggi alla sua prima stagione sulla panchina doriana.

Un match cruciale per la stagione

Dopo un avvio di campionato altalenante, la Sampdoria è chiamata a conquistare tre punti fondamentali per rilanciare le proprie ambizioni di alta classifica. Il Cesena, allenato da un tecnico giovane e ambizioso, arriverà a Genova con la volontà di strappare un risultato positivo, rendendo la sfida ancora più avvincente.

Il pubblico di casa, da sempre il dodicesimo uomo in campo, sarà determinante per spingere la squadra verso la vittoria. L’atmosfera al Ferraris si preannuncia calda, con migliaia di tifosi pronti a sostenere i propri beniamini dal primo all’ultimo minuto.

La lista dei convocati di Massimo Donati

Al termine della rifinitura mattutina svolta al centro sportivo “Mugnaini” di Bogliasco, Donati ha diramato la lista dei 25 convocati per la sfida di questa sera. Le sue scelte tecniche riflettono la volontà di schierare la formazione più competitiva possibile, bilanciando esperienza e freschezza.

Tra i nomi di spicco figurano il capitano Fabio Borini, attaccante di grande esperienza internazionale, e il giovane centrocampista Lorenzo Malagrida, talento cresciuto nel vivaio blucerchiato. In difesa, conferma per Daniele Ghilardi, centrale affidabile e già protagonista nelle prime giornate.

L’elenco completo dei convocati rappresenta il primo passo verso l’obiettivo stagionale: riportare la Sampdoria nelle zone nobili della classifica e lottare per la promozione in Serie A.

Obiettivo: tre punti e continuità

La sfida contro il Cesena non sarà solo un banco di prova tecnico e tattico, ma anche un test di maturità per la squadra di Donati. Una vittoria permetterebbe ai blucerchiati di trovare continuità e fiducia, elementi indispensabili per affrontare un campionato lungo e insidioso come la Serie BKT.

Portieri: Coucke, Ghidotti, Ravaglia.

Difensori: Coubis, Depaoli, Giordano, Hadzikadunic, Ioannou, Riccio, Venuti, Vulikic.

Centrocampisti: Abildgaard, Barak, Bellemo, Benedetti, Conti, Ferri, Henderson, Ricci.

Attaccanti: Cherubini, Coda, Çuni, Narro, Pafundi, Pedrola».

Barcellona Valencia: dubbi su Yamal a poche ore dal match e in Champions…

Barcellona Valencia: dubbi su Yamal a poche ore dalla sfida di campionato e in Champions League… Le ultimissime

Il Barcellona si prepara a un doppio impegno cruciale: domenica sera alle 21, al Camp Nou, i blaugrana affronteranno il Valencia in un match valido per la Liga, preludio alla delicata sfida di Champions League contro il Newcastle United in programma a metà settimana.

Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, la vigilia non è delle più serene per la squadra di Xavi Hernández – ex centrocampista e bandiera del club, oggi allenatore – che deve fare i conti con l’incertezza legata alle condizioni di Lamine Yamal, giovane esterno offensivo classe 2007, considerato uno dei talenti più promettenti del calcio europeo.

Lamine Yamal in dubbio per malessere

Il numero 10 blaugrana non si è allenato con il resto del gruppo nell’ultima seduta prima della partita. Il motivo sarebbe un malessere fisico che lo ha costretto a restare in palestra per sottoporsi a un trattamento specifico. La sua presenza nella lista dei convocati resta quindi in forte dubbio e la decisione definitiva sarà presa solo nelle ore immediatamente precedenti al match.

Non è la prima volta che Yamal deve fare i conti con problemi fisici in questa stagione: durante la recente sosta per le nazionali, l’attaccante aveva accusato un fastidio alla schiena, pur riuscendo a scendere in campo con la Spagna nelle due gare di qualificazione contro Bulgaria e Turchia.

Altri assenti: Gavi e Balde

Oltre a Yamal, Xavi dovrà rinunciare anche a Gavi – centrocampista classe 2004, noto per la sua aggressività e intensità di gioco – che prosegue un trattamento conservativo al ginocchio destro per risolvere un fastidio persistente.

Assente anche Alejandro Balde, terzino sinistro spagnolo classe 2003, fermato da un infortunio al bicipite femorale della gamba sinistra.

Un test importante prima della Champions

La sfida contro il Valencia rappresenta un passaggio fondamentale per il Barcellona, chiamato a mantenere il passo in campionato e a presentarsi al meglio all’esordio europeo contro il Newcastle. L’eventuale assenza di Lamine Yamal costringerebbe Xavi a rivedere le rotazioni offensive, puntando probabilmente su Raphinha o Ferran Torres per completare il tridente.

Fiorentina Napoli: i convocati di Pioli, out Gudmundsson, prima per Lamptey

Fiorentina Napoli: i convocati del tecnico Pioli, out Gudmundsson, prima per Lamptey. Ecco la lista completa

La Fiorentina ha ufficializzato, attraverso i propri canali, la lista dei 26 calciatori convocati da Stefano Pioli, allenatore esperto e alla guida dei viola dal 2017, per la sfida di questa sera allo stadio Artemio Franchi contro il Napoli. Il match, valido per la terza giornata di Serie A, avrà inizio alle ore 20:45 e promette spettacolo, con due squadre in cerca di punti pesanti per la classifica.

Assenza pesante: Gudmundsson non recupera

Non sarà della partita Albert Gudmundsson, attaccante islandese classe 1997, noto per la sua velocità e capacità di saltare l’uomo. Nonostante Pioli avesse dichiarato in conferenza stampa di volersi prendere ulteriori 24 ore per valutarne le condizioni fisiche, lo staff medico e tecnico ha optato per la prudenza, preferendo non rischiare il giocatore. Una scelta dettata dalla volontà di preservarlo in vista dei prossimi impegni ravvicinati.

Novità in lista: Lamptey e Richardson

Tra le novità più rilevanti figura la prima convocazione per Tariq Lamptey, terzino destro ghanese classe 2000, arrivato negli ultimi giorni di mercato. Giocatore rapido e dotato di grande resistenza, Lamptey potrebbe rappresentare un’arma importante sulle corsie laterali.

Torna invece a disposizione Amir Richardson, centrocampista franco-marocchino del 2002, reduce da un infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi. La sua fisicità e la capacità di inserirsi senza palla potrebbero rivelarsi utili a gara in corso.

Un match dal sapore europeo

La sfida tra Fiorentina e Napoli non è solo un appuntamento di campionato, ma anche un test importante per misurare le ambizioni stagionali di entrambe le squadre. I viola, reduci da un avvio altalenante, puntano a sfruttare il fattore campo e il calore del pubblico del Franchi. Il Napoli, campione d’Italia 2023, arriva a Firenze con l’obiettivo di confermare la propria solidità e il proprio potenziale offensivo.

Con queste premesse, la partita di stasera si preannuncia intensa e ricca di spunti tattici, con Pioli chiamato a trovare le soluzioni migliori per sopperire all’assenza di Gudmundsson e sfruttare al meglio le novità in rosa.

Portieri: De Gea, Lezzerini, Martinelli.

Difensori: Comuzzo, Dodò, Fortini, Gosens, Lamptey, Kouadio, Marí, Parisi, Pongracic, Ranieri, Viti.

Centrocampisti: Fagioli, Fazzini, Mandragora, Ndour, Richardson, Sohm, Nicolussi Caviglia.

Attaccanti: Piccoli, Dzeko, Kean, Sabiri.

Sassuolo Lazio, conferenza stampa Sarri: «Ecco come stanno Rovella e Zaccagni. Sul mercato…»

Sassuolo Lazio, conferenza stampa Sarri: «Ecco come stanno Rovella e Zaccagni. Sul mercato…». Le dichiarazioni

Dagli studi televisivi del centro sportivo di Formello, l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha presentato la gara di domani contro il Sassuolo. Di seguito, la trascrizione integrale della conferenza stampa riportata da Lazionews24.

ROVELLA E ROMAGNOLI – «Rovella e Zaccagni sono tornati acciaccati, Zaccagni sta meglio mentre invece Rovella non sappiamo ancora se sia disponibile, lo sapremo domani dopo l’esame. Questo fa parte delle convocazioni in nazionale, è inevitabile perché vengono convocati, i tempi di recupero sono rispettati meno rispetto ai club. Zaccagni ha preso un colpo in partita, vediamo chi riusciamo a recuperare e chi no. L’aspetto importante sarà l’atteggiamento mentale, se abbiamo l’atteggiamento dell’ultima partita ce la giocheremo, altrimenti non avremo chance. Romagnoli può darci esperienza, è il più bravo nel guidare la linea. È una scelta difficile perché Provstgaard ha fatto bene in queste due partite, sono due sinistri puri e bisogna fare una scelta»

SASSUOLO – «Hanno iniziato male, ma il tridente Berardi, Pinamonti e Laurienté ce l’hanno poche squadre in Serie A. Non bisogna pensare che sarà facile, avranno poco a che a fare con la parte bassa della classifica. La superficialità si paga, questa è una partita difficile contro un avversario di ottimo livello, ci saranno difficoltà da superare. Se non sei pronto non sei in grado di affrontare queste difficoltà, il nostro tipo di approccio nel comprendere le difficoltà della partita sarà fondamentale»

MERCATO – «”Non faccio il commercialista, né lavoro nella Covisoc. La società mi ha detto che non ci sono problemi, sono sereni. Io non sapevo neanche del blocco estivo (ride, ndr)»

NAZIONALI – «Bisogna chiederlo ai commissari tecnici, due li ho visti solamente ieri in allenamenti che non danno indicazioni. Queste sono le difficoltà dei momenti, se pensi che i giocatori a fine anno tra quattro soste delle nazionali non li avrò per 48 giorni, 35 giorni di assenza per la Coppa d’Africa, 35 giorni per il mondiale e quattro settimane di vacanze. Sono pagati sei mesi per fare altro, bisogna rivedere i calendari».

LEGGI LA CONFERENZA COMPLETA DI SARRI SU LAZIONEWS24

Milan, conferenza stampa Allegri: «Oggi praticamente inizia la stagione. Leao indisponibile. Su Rabiot e Nkunku…»

Milan, conferenza Allegri: «Oggi praticamente inizia la stagione. Leao indisponibile. Su Rabiot e Nkunku…». Le sue dichiarazioni

Alla vigilia della sfida di domani sera a San Siro, Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha presentato in conferenza stampa il match che vedrà i rossoneri affrontare il Bologna guidato da Italiano. Le sue parole:

MILAN-BOLOGNA – «Oggi praticamente inizia la stagione, il mercato ha chiuso il 1 settembre. Il Bologna non è più una rivelazione ma una squadra abituata alle zone alte della classifica grazie all’ottimo lavoro di Sartori e Italiano. È una squadra che ha grande velocità, ha giocatori di grande tecnica, danno grande intensità alla partita. È la nostra seconda in casa, contro la Cremonese abbiamo perso prendendo gol evitabili e domani dobbiamo fare assolutamente meglio».

LEAO E PUNTO INFORTUNATI – «Leao ha un problema al soleo. Elongazione o stiramento non cambia niente, è un muscolo pericoloso. Non ci sarà domani, non ci sarà secondo me ad Udine, secondo me lo vedremo col Napoli. Il soleo è un muscolo pericoloso. Estupinan sta bene, ha anche recuperato dal jet lag. Pulisic sta bene, non ha nessun problema alla mano. Gli altri stanno tutti bene, abbiamo infortunati solo Leao e Jashari, che aspettiamo con i tempi giusti».

RABIOT TITOLARE – «Devo valutare tra oggi e domani mattina la situazione di quelli che sono rientrati dalle nazionali. Avendo Nkunku a mezzo servizio, Leao fuori, abbiamo Balentien che è entrato a Lecce con buon piglio, abbastanza smaliziato. Sono contento di quello che ha fatto Gimenez in nazinale: è bravo, ha i gol nelle gambe. È arrivato a gennaio l’anno scorso e i primi sei mesi, soprattutto entrando a metà stagione, c’è un momento di adattamento. Credo che Gimenez quest’anno possa fare un’ottima stagione».

RUOLO DI NKUNKU – «Quelli bravi è facile averli. Lui sa fare tutte le cose basiche e anche molto bene. Deve trovare la condizione ottimale. I giocatori bravi è sempre importante averli all’interno della squadra e ti aiutano a vincere le partite. Non so se può giocare in coppia con Leao, con altri due o altri tre. Vedremo come sarà quando tutti staranno bene».

LEGGI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI ALLEGRI SU MILANNEWS24

Juventus, ecco la lista dei convocati per il derby d’Italia contro l’Inter: la scelta su Conceicao e Miretti

Juventus, ecco la lista dei convocati per il derby d’Italia contro l’Inter: la scelta su Conceicao e Miretti. La lista completa

La Juventus ha diramato, attraverso i propri canali ufficiali, la lista dei convocati per il tanto atteso derby d’Italia contro l’Inter, in programma allo Stadio Allianz di Torino. Una sfida che, come da tradizione, promette spettacolo e tensione, ma che vedrà alcune assenze pesanti tra le fila bianconere.

Conceicao non recupera dall’infortunio

C’era grande attesa attorno alle condizioni di Francisco Conceicao, esterno offensivo portoghese classe 2002, arrivato in estate e reduce da un problema muscolare accusato durante gli impegni con la Nazionale. Lo staff medico bianconero ha provato fino all’ultimo a recuperarlo, ma il giovane talento non è riuscito a smaltire del tutto l’infortunio e resterà fuori dalla lista dei convocati.

Altri assenti: Miretti e Milik

Oltre a Conceicao, Fabio Miretti – centrocampista italiano classe 2003, prodotto del vivaio juventino – non sarà della partita per un problema fisico. Assente anche Arkadiusz Milik, attaccante polacco e pedina importante nelle rotazioni offensive di Tudor fermo ormai da diverse settimane.

Buone notizie: rientrano Perin e Cabal

Sul fronte dei recuperi, la Juventus potrà contare nuovamente su Mattia Perin, portiere esperto e vice di Di Gregorio, che ha smaltito i recenti problemi fisici. Torna a disposizione anche Johan Cabal, difensore colombiano classe 2001, al rientro dopo un lunghissimo stop di dieci mesi dovuto alla rottura del legamento crociato.

Altri indisponibili: Zhegrova e Cambiaso

Non sarà della partita nemmeno Edon Zhegrova, esterno kosovaro arrivato nel mercato estivo e ancora in fase di adattamento, mentre Andrea Cambiaso, terzino sinistro italiano, dovrà scontare un turno di squalifica. Assente anche il giovane Rouhi, difensore della Next Gen.

Un derby ad alta tensione

Il derby d’Italia rappresenta uno snodo cruciale per la corsa scudetto e per la classifica di Serie A. L’assenza di giocatori chiave costringerà Tudor a rivedere le proprie scelte tattiche, puntando su alternative pronte a cogliere l’occasione. L’Inter, dal canto suo, arriva alla sfida con l’obiettivo di consolidare la propria posizione in vetta, mentre la Juventus cercherà di strappare un risultato di prestigio per rilanciare le proprie ambizioni.

Zazzaroni svela: «Dalla sede del Milan arrivano telefonate ai giornali per dire che Allegri…»

Zazzaroni svela: «Dalla sede del Milan arrivano telefonate ai giornali per dire che Allegri…». Il retroscena del direttore del Corriere dello Sport

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, fa la sua griglia di partenza in Serie A svelando uno strano retroscena relativo a Massimiliano Allegri.

Nel suo editoriale odierno si legge: «Inter e Napoli si sono rinforzate e sono favorite per lo scudetto. Mi dicono che dalla sede del Milan partano telefonate ai giornali per ricordare che Allegri ha il secondo stipendio del campionato ed è quindi obbligato ad arrivare tra i primi due. Registro, ma non ci credo. Il mercato è stato contraddittorio, sono arrivati soltanto due titolari e mezzo: Modric, Rabiot e Nkunku. Se il Milan chiudesse al secondo posto mi sorprenderei: la Juve, ad esempio, ha un organico superiore e non solo per onorare il doppio impegno. Lazio e Roma le vedo sulla stessa linea (Europa League), a meno che Sarri non riesca ad aggiungere nuove motivazioni a una squadra che pochi mesi fa chiuse a 65 punti. Maurizio non ha avuto la possibilità di creare un gruppo più vicino al suo calcio e parte con l’handicap. Gasperini prega che Dybala stia bene e deve investire sul miglioramento degli attaccanti, riducendo il rischio rappresentato dalle ripartenze avversarie: il suo gioco è fatto di pressione alta e aggressioni con tanti uomini. Il rilancio di Pellegrini è un altro passaggio importante. Lucumi può condizionare la stagione del Bologna che si aspetta molto da Bernardeschi, Cambiaghi, Rowe e Castro, attendendo Immobile. Se Orsolini dovesse ripetersi sui livelli dello scorso campionato Italiano potrebbe divertirsi e divertire di nuovo. Il mercato della Fiorentina mi è piaciuto un sacco perché ha una forte connotazione italiana: Kean, Ndour, Piccoli, Fagioli, Nicolussi Caviglia, Mandragora, Comuzzo, Ranieri, Parisi, Fazzini, Kouadio e altri».

Serie A, le formazioni ufficiali di Cagliari Parma: le scelte dei due tecnici

Serie A, le formazioni ufficiali di Cagliari Parma: le scelte dei due tecnici per il primo match della terza giornata

Terza giornata di Serie A – All’Unipol Domus di Cagliari è tutto pronto per il fischio d’inizio della sfida tra Cagliari e Parma, match che promette spettacolo e punti pesanti in classifica. Le due squadre arrivano a questo appuntamento con obiettivi diversi ma con la stessa determinazione di portare a casa il risultato. Il Cagliari, guidato da Fabio Pisacane, ex difensore rossoblù e simbolo di grinta e leadership, punta su un undici equilibrato tra esperienza e freschezza. Il Parma di Carlos Cuesta, giovane tecnico colombiano noto per il calcio propositivo e l’attenzione alla fase di possesso, risponde con un undici votato alla manovra offensiva.

CAGLIARI (4-3-1-2): Caprile; Zappa (C), Mina, Luperto, Obert; Adopo, Prati, Folorunsho; Gaetano; Esposito, Belotti. Allenatore: Fabio Pisacane

A disposizione: Ciocci, Sarno, Palestra, Idrissi, Mazzitelli, Kilicsoy, Deiola, Felici, Di Pardo, Rog, Cavuoti, Pintus, Liteta, Borrelli, Zé Pedro.

PARMA (): Suzuki; Ndiaye, Pellegrino, Bernabé, Valeri, Delprato, Lovik, Sorensen, Ordonez, Cutrone, Circati. Allenatore: Carlos Cuesta.

Un match da non perdere

Cagliari-Parma non è solo una sfida tra due neopromosse ambiziose, ma anche un banco di prova per due allenatori emergenti che stanno cercando di imprimere la propria identità tattica. Il pubblico dell’Unipol Domus si prepara a sostenere i rossoblù, mentre i tifosi gialloblù sognano un colpo esterno che darebbe slancio alla stagione.

Con le formazioni ufficiali ormai note, cresce l’attesa per una partita che potrebbe regalare gol, emozioni e spunti interessanti per la corsa salvezza e, chissà, per qualcosa di più.

Roma, Soulé: «Pronto a giocare con Dybala, voglio diventare un leader. Ogni tanto la gente mi scrive…»

Roma, Soulé: «Pronto a giocare con Dybala, voglio diventare un leader. Ogni tanto la gente mi scrive…». Le parole del giovane talento argentino

È diventato in poco tempo uno dei pilastri della Roma di Gian Piero Gasperini, conquistando i tifosi con talento e personalità. L’attaccante Matías Soulé, intervenuto durante un evento promozionale Adidas, ha tracciato la rotta per il suo futuro, delineando con chiarezza le ambizioni personali e gli obiettivi di squadra.

Il giovane argentino ha parlato della sua intesa con il connazionale Paulo Dybala, un’accoppiata che fa sognare i tifosi giallorossi. «Io e Dybala lavoriamo bene», ha spiegato Soulé, «siamo pronti a giocare insieme, ma questo poi lo deciderà il mister». La sua crescita nella capitale è strettamente legata al suo sogno più grande: la nazionale argentina. «Sarà fondamentale continuare così, personalmente devo trovare continuità nella Roma per arrivare in nazionale: se faccio bene qui, la chiamata arriverà da sola».

Soulé ha poi analizzato la sua evoluzione tattica, che lo sta vedendo sempre più a suo agio in una posizione centrale. «Adesso mi sto trovando bene a venire a giocare dentro al campo», ha sottolineato, «prima giocavo di più sull’esterno: è una questione solo di abitudine». Una maturazione che si riflette nella sua volontà di assumersi maggiori responsabilità. «Voglio diventare un leader tecnico per la squadra e fare il meglio per vincere ogni partita».

Non manca un pensiero su un piccolo tabù personale, il gol davanti al suo pubblico. «Il gol all’Olimpico mi manca? Certo, ci penso tanto. Spero possa arrivare il più presto possibile. Non so perché segno solo fuori casa». Infine, una battuta sul fantacalcio, che testimonia il suo ottimo rapporto con i tifosi: «La gente mi scrive e mi dice “oh mi raccomando”. Io ci rido su. Spero di fare tutto il possibile per aiutare i fantallenatori a vincere».

Milan, Garlando: «Rabiot ha già segnato il suo primo gol, ecco quale»

Milan, Garlando: «Rabiot ha già segnato il suo primo gol, ecco quale». Il giornalista scrive così della presentazione del francese

Luigi Garlando su La Gazzetta dello Sport sceglie Adrien Rabiot, ieri presentatosi come nuovo giocatore del Milan, come protagonista della sua rubrica quotidiana: ‘La sveglia‘.

‘Ferragosto, al Roazhon Park di Rennes, l’ambizioso Olympique Marsiglia perde al debutto nella Ligue 1 per un gol al 91’ contro una squadra in dieci. Tenzone a mille in spogliatoio. Jonathan Rowe si allaccia con Adrien Rabiot e qui i testimoni giurano che si sono spalancate le porte dell’inferno. L’allenatore De Zerbi: «In 30 anni di calcio mai visto una cosa del genere. Una rissa da pub inglese». Il ds Benatia: «C’era Bakola svenuto a terra e loro si prendevano a pugni in faccia». Il presidente del Marsiglia salta a piè pari multe e sospensioni per cacciarli entrambi dal club, con la spada di fuoco, come se avessero mangiato la mela. Tutti e due sul mercato, poi tutti e due in Serie A. Ironia della sorte, domani esordiranno uno contro l’altro in Milan-Bologna. «Se si sono pestati a quel modo, chissà che resa dei conti…», hanno ridacchiato in tanti. Tipo i ragazzini che fanno cerchio per vedere due bulli che si menano.

E invece ieri Adrien Rabiot ha deluso chi attendeva il match del secolo, sul ring che fu di Ibra e Lukaku: «Io e Jonathan ci siamo già parlati. Ci siamo scambiati gli auguri per la nostra avventura italiana. Sono contento di rivederlo a San Siro e lui di rivedere me. Ciò che è successo non cambia il nostro rapporto. È un bravo ragazzo». Bravo Rabiot a farlo sapere a tutti. In un mondo che si sveglia ogni mattina con la paura di essere in guerra, un messaggio di pace in più fa solo bene. Anche perché i ragazzi osservano i campioni e orientano i comportamenti di conseguenza. Gli eroi violenti legittimano la violenza di chi li segue. È il primo gol di Rabiot’.

Torino, Baroni in conferenza: «Masina out, Schuurs? Ancora lontano. Domani serve personalità. E sulle parole di Cairo…»

Marco Baroni interviene in conferenza stampa alla vigilia di Roma Torino, ecco le dichiarazioni del tecnico granata alla vigilia della sfida, il suo intervento 

Nemmeno il tempo di metabolizzare la pausa nazionale che la Serie A torna già in campo. Domani, all’ora di pranzo, Marco Baroni aprirà la domenica di campionato allo Stadio Olimpico. L’occasione, naturalmente, quella offerta dalla sfida valida per la terza giornata del massimo campionato italiano: Roma Torino. Dopo la debacle maturata all’esordio contro l’Inter (5-0 rifilato dai ragazzi di Chivu) e il parziale riscatto ottenuto nella sfida successiva con la Fiorentina (0-0 contro quelli di Pioli), il mister toscano punta ora a consolidare in campo il lavoro messo a punto negli ultimi giorni al Filadelfia. Servirà per allontanare i fantasmi di un avvio di stagione tutto sommato complicato? La risposta domani alle 12.30. Nel frattempo – proprio in previsione del match – il mister interverrà quest’oggi alle 12.15 in conferenza stampa per presentare la sfida, riportiamo qui alcuni degli estratti salienti raccolti dalle sue dichiarazioni.

La conferenza stampa di Marco Baroni alla vigilia di Roma Torino:

Buongiorno mister Baroni. Aveva detto di dover compiere il primo passo, ora come immagina il secondo passo del suo Toro a Roma?

«Sì, la Roma non è solo queste due partite, sono otto mesi che è prima in classifica. Sappiamo le difficoltà, ma sono proprio queste le partite che devono anche testare il nostro livello. Occorrerà una partita di grande personalità e spessore, giocata palla su palla con ritmo. Non puoi giocare a ritmo basso contro questa Roma»

A che punto è la sua squadra? Può darmi una percentuale?

«La cosa che posso dire è che la squadra si è sempre spesa tanto in campo, lo stiamo facendo sempre di più ed è ciò che mi ha colpito di questi ragazzi. Sapete che a me non piacciono gli alibi, ma sapete ci vuole tempo per assemblare. Ci sono cose che stiamo migliorando, se dovessi contare gli allenamenti fatti con la rosa…non sarebbero tantissimi. Però siamo sulla strada giusta, lavoreremo forte per trovare la condizione massimale sotto tutti gli aspetti»

Ismajli e Zapata possono essere utilizzati dal primo minuto?

«Intanto stanno bene entrambi, stanno lavorando. Ismajli è rientrato da questo piccolo stop, con Duvan parliamo e lavoriamo ogni giorno fianco a fianco per cercare di ridurre quel piccolo gap. E’ un professionista incredibile, sicuramente sono pronti per dare un contributo alla squadra entrambi»

Buongiorno mister Baroni come sta Schuurs? 

«Per quanto riguarda lui sono state fatte valutazioni di natura fisica. Il ragazzo ha una dedizione al lavoro pazzesca, ma è ancora lontano. Ci siamo presi questo tempo, perché non potrebbe essere utilizzato in questo momento»

Come stanno i giocatori rientrati dalle Nazionali a cominciare dai sudamericani?

«Stanno bene. Abbiamo recuperato Gineitis che aveva un problemino. Mentre l’unico che non sarà disponibile è Masina. Perchè? E’ tornato con un affaticamento, abbiamo deciso insieme di non rischiare. Dal suo rientro ha fatto solo terapie».

Baroni come funziona la gerarchia per i rigori? Vlasic, Asllani e Adams l’anno scorso, ora anche Asllani può tirarli…

«La gerarchia c’è, poi ci sono i momenti della partita che determinano queste cose. Mi piace essere squadra anche quando c’è da scegliere il rigorista. Hai elencato tre rigoristi in grado di calciare i rigori, poi ci sono dei momenti della partita che non sono gestibili. E la graduatoria a seconda del momento e delle sensazioni, ci si prende la responsabilità. Ho detto che dobbiamo essere squadra anche in quel momento» 

Quanto è importante Asllani in questo centrocampo?

«Asllani è un giocatore che ci mancava per caratteristiche. Ci sono giocatori più da spazio e di mobilità. Con Kristjan stiamo lavoriamo, stiamo lavorando forte perché può ancora colmare i gap che possono aiutarlo sotto l’aspetto offensivo e difensivo. E’ chiaro che dobbiamo pensare che lui non può essere l’unica nostra fonte di gioco, deve esserlo la squadra, sarebbe troppo facile fermare un solo giocatore. Ma lui è quello che con le sue caratteristiche può darci soluzioni che magari non avevamo all’interno della rosa dopo la partenza di Ricci»

Mister Baroni ci fa un bilancio dei suoi primi 100 giorni al Torino, che squadra sta nascendo?

«Sono stati cento giorni intensi, di dedizione, attenzione, passione. E’ ciò che porto nel mio bagaglio del lavoro. Di entusiasmo: perché sta alla base di tutto. Entusiasmo, gioia, voglia: stiamo lavorando sull’assemblaggio della squadra, c’è sempre maggiore conoscenza, io di loro e loro di quello che gli chiedo. Da questo punto di vista sono contento del processo, ora si lavora duro ma non ci spaventa»

Ci parla di Nkounkou? E’ il concorrente di Biraghi?

«Questa parola di ‘concorrente’ non mi piace. Io sono abituato a vedere tutti titolari. Non lo dico solo a voi ma anche ai miei giocatori, si gioca in 16 e chi entra è sempre più importante. Statisticamente nell’ultima mezz’ora cambiano i risultati, chi entra è più importante di chi comincia. Avevamo bisogno di un giocatore come Biraghi, ci mancava uno a sinistra con le caratteristiche da terzino. Lui (Nkounkou, ndr) ha forza, grande fisicità ed energia, ha un buon piede. Sta cercando di entrare nel lavoro di squadra, cercando di capire il nostro calcio e il nostro campionato. Da questo punto di vista sono certo che ci darà un sostegno importante»

Buongiorno Baroni, la Roma nelle prime due partite non ha ancora subito gol. Ha pensato a  come scardinare questa difesa?

«Come ho detto negli ultimi otto mesi la Roma sarebbe prima in classifica. Troveremo una squadra solida, serve una gara di grande spessore. L’unica cosa che non puoi fare è una gara a basso ritmo, per il tipo di pressione che loro fanno…saranno importanti i duelli»

Adams o Simeone?

«Sono due giocatori forti, io ho parlato con loro; sono giocatori in questo momento anche per esigenze di squadra uno parte, l’altro entra. Ma non è detto questo. Stiamo lavorando anche per farli stare in campo insieme. Io tendenzialmente i giocatori bravi provo sempre a metterli. Specialmente in attacco, quando la squadra ha trovato una sua identità e una sua solidità, possono e dovranno giocare insieme»

Cos’ha pensato quando ha letto le dichiarazioni di Cairo sulla necessità di risultati?

«Assolutamente! Noi stiamo lavorando per questo. Io ogni giorno con la squadra partiamo dall’atteggiamento mentale, ho parlato del primo mattoncino e mi riferivo proprio a quello: aereo, questo spessore, questa forza mentale per arrivare a ciò che vogliamo. Siamo i primi desiderosi». 

Sentite la pressione?

«Noi si vive pressione, senza pressione cosa sarebbe il nostro lavoro? Noi la vogliamo, ogni giorno rinnoviamo una sfida con noi stessi. E a me piace questo».

Per quanto visto la sensazione è che non abbiate trovato ancora un’identità. A che punto è il percorso?

«Non è che queste cose si costruiscono in due minuti… Io da questo punto di vista non voglio cercare alibi, l’identità di squadra è un lavoro complesso. Sono arrivati giocatori che non avevano un percorso di minutaggio importante, non hanno un interruttore. Quindi stiamo lavoriamo dal mattino alla sera per trovare questa identità. E’ il passo più importante quello dell’identità, ma richiede un po’ di tempo»

Fine della conferenza stampa di mister Baroni alla vigilia di Roma Torino

Flick ‘perdonato’ dall’Uefa dopo i fatti di Inter Barcellona: sarà in panchina col Newcastle

Flick ‘perdonato’ dall’Uefa dopo i fatti di Inter Barcellona: sarà in panchina col Newcastle. Il tecnico blaugrana aveva attaccato aspramente Marciniak

Sospiro di sollievo per il Barcellona: la UEFA ha parzialmente accolto il ricorso del club, sospendendo la squalificainflitta all’allenatore Hansi Flick e al suo vice Marcus Sorg. Entrambi potranno così essere regolarmente in panchina per la delicata trasferta di Champions League contro il Newcastle.

La decisione, tuttavia, non è un’assoluzione completa. Le multe da 20 mila euro per ciascuno sono state confermate e, soprattutto, i due tecnici sono stati messi sotto un periodo di osservazione di un anno. Questo significa che, in caso di nuovi comportamenti contrari al regolamento entro i prossimi dodici mesi, la squalifica sospesa verrebbe automaticamente applicata in aggiunta a eventuali nuove sanzioni.

La vicenda risale alla semifinale di ritorno della scorsa Champions League, disputata il 6 maggio e persa 4-3 contro l’Inter. Al termine di una partita ad alta tensione, Flick aveva protestato in modo veemente, criticando aspramente l’operato dell’arbitro Szymon Marciniak e insinuando che le sue decisioni avessero sistematicamente favorito la squadra nerazzurra. Questo comportamento era costato a entrambi una giornata di stop e un’ammenda.

Il Barcellona, pur dovendosi accollare le spese legali, considera l’esito del ricorso una vittoria fondamentale. La presenza di Flick a St. James’ Park è ritenuta cruciale per garantire guida tattica e leadership in una delle partite più complesse del girone. Per l’allenatore tedesco e il suo staff, inizia ora un anno in cui ogni gesto e parola a bordo campo sarà attentamente monitorato dalla UEFA.

Real Madrid, infortunio Rudiger: tempi di recupero lunghi, salta anche la Juventus

Real Madrid, infortunio Rudiger: tempi di recupero lunghi, salterà anche la gara di Champions League contro la Juventus

Pessime notizie per il Real Madrid e per il tecnico Xabi Alonso. Alla vigilia della sfida con la Real Sociedad, il club ha ufficializzato il grave infortunio di Antonio Rüdiger, che ha riportato una lesione muscolare al retto anteriore della gamba sinistra. Il difensore tedesco si è fermato durante gli ultimi minuti dell’allenamento di venerdì e gli esami hanno confermato la serietà del problema: lo stop previsto è tra le dieci e le dodici settimane, con un rientro in campo non prima di dicembre.

Questa tegola arriva in un momento cruciale, non solo per il campo ma anche a livello contrattuale, dato che il giocatore stava trattando il rinnovo con i blancos. L’assenza di Rüdiger, considerato il leader della difesa, si farà sentire in una serie di partite decisive. Salterà sfide di cartello come il derby contro l’Atletico Madrid, la trasferta di Anfield contro il Liverpool e il Clásico con il Barcellona. Sarà inoltre indisponibile per l’importante match di Champions League del 22 ottobre contro la Juventus. La sua assenza peserà anche sulla nazionale tedesca, che dovrà farne a meno per due finestre di qualificazione ai Mondiali 2026.

L’infortunio riduce all’osso le opzioni per Xabi Alonso, che ora dovrà fare affidamento su Militão, Huijsen e sui rientranti Alaba e Asencio, i quali non hanno ancora giocato un minuto in questa stagione. Per Rüdiger si tratta del secondo grave problema fisico in poco tempo: solo cinque mesi fa era stato operato al menisco, rimanendo fermo per quasi due mesi. Questo nuovo e più lungo stop rappresenta una perdita gravissima per la retroguardia del Real Madrid.

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