Pagina 666 – Calcio News 24

Italia, le possibili avversarie ai playoff Mondiali: quante insidie!

Italia, le possibili avversarie ai playoff Mondiali: quante insidie per la Nazionale allenata da Gattuso nel probabile spareggio

Con la recente vittoria contro Israele, la Nazionale italiana ha consolidato il secondo posto nel proprio girone di qualificazione ai Mondiali del 2026. Gli Azzurri si trovano a nove punti dopo quattro partite, a pari merito con Israele, che ha però disputato una gara in più. La vera dominatrice del girone è, al momento, la Norvegia, che viaggia a punteggio pieno con 15 punti in cinque partite, forte di una differenza reti schiacciante di +21, ulteriormente gonfiata dal clamoroso 11-1 inflitto alla Moldavia.

Per l’Italia, la strada verso la qualificazione diretta è in salita. La sconfitta subita all’andata contro i norvegesi e una differenza reti nettamente inferiore rendono molto difficile il sorpasso. Anche vincendo tutte le partite rimanenti, incluso lo scontro diretto di ritorno del 16 novembre, potrebbe non bastare. Per evitare gli spareggi, gli Azzurri dovrebbero sperare in un passo falso della Norvegia, guidata dal bomber Erling Haaland  contro avversari come Israele o Estonia.

Come funzionano i Playoff per i Mondiali 2026

Il nuovo format del Mondiale a 48 squadre ha assegnato 16 posti all’Europa. Dodici di questi andranno alle vincitrici dei gironi di qualificazione. I restanti quattro posti saranno invece decisi tramite un intenso torneo di spareggio a 16 squadre, che si terrà a marzo 2026.

A questo mini-torneo parteciperanno:

  • Le 12 seconde classificate di ogni girone di qualificazione.
  • Le 4 migliori squadre della Nations League (tra le vincitrici dei gironi di tutte le leghe) che non si sono qualificate direttamente o come seconde.

Queste 16 nazionali verranno sorteggiate in quattro percorsi distinti, ciascuno composto da quattro squadre. Ogni percorso prevede una semifinale e una finale, entrambe in gara secca. Le quattro squadre che vinceranno la finale del proprio percorso staccheranno l’ultimo pass disponibile per la competizione in Stati Uniti, Canada e Messico. È fondamentale ricordare che in caso di arrivo a pari punti nel girone, il primo criterio di spareggio è la differenza reti totale, seguito dai gol fatti e solo dopo dagli scontri diretti.

Le possibili avversarie dell’Italia

Guardando la situazione attuale negli altri gironi, il parterre di possibili avversarie per l’Italia è di altissimo livello. Nel girone A, la Germania è attualmente seconda a pari merito con l’Irlanda del Nord. Altri pericoli potrebbero arrivare dalla Danimarca o dalla Scozia (Gruppo C), dalla Polonia (Gruppo G), dall’Austria (Gruppo H) o da una tra Belgio e Galles(Gruppo J). Anche nazionali di grande tradizione come Croazia o Repubblica Ceca (Gruppo L) potrebbero finire nel calderone dei playoff.

Un’ultima nota riguarda la “rete di sicurezza” della Nations League. Squadre che hanno vinto il proprio girone in questa competizione, ma che stanno faticando nelle qualificazioni (come, in casi estremi, Moldavia o San Marino), potrebbero avere una seconda possibilità di accedere agli spareggi se le altre vincitrici di Nations League si fossero già qualificate tramite i gironi. Per l’Italia, dunque, il percorso è ancora lungo e pieno di insidie: conquistare il secondo posto è solo il primo passo verso un playoff che si preannuncia più competitivo che mai.

Le prime pagine sportive nazionali – 10 settembre 2025

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia.

Pisa, Calvin Stengs: «Voglio fare molto bene. Vi svelo cosa mi ha detto Gilardino»


Calvin Stengs si presenta al Pisa: «Pronto a dare il massimo»

Calvin Stengs, attaccante olandese classe 1998, è uno dei volti nuovi del Pisa e ha parlato nel corso del media-day organizzato dal club nerazzurro. Arrivato negli ultimi giorni di mercato dal Feyenoord, Stengs ha già fatto il suo esordio con la maglia del Pisa, entrando nel finale della partita contro la Roma. In un’intervista a Sky Sport, il giocatore ha raccontato le sue prime impressioni e l’adattamento al nuovo ambiente.

«È davvero bello far parte di questo gruppo – ha detto Stengs –. Ho fatto solo una settimana e mezzo di allenamenti, ma va tutto bene. Sto cercando di adattarmi il più rapidamente possibile allo stile di gioco del Pisa. La prima impressione è molto positiva e spero di poterlo dimostrare anche in campo durante le partite. Contro la Roma abbiamo iniziato molto bene, anche se in alcuni momenti siamo calati un po’. Credo però che se rimaniamo concentrati e continuiamo a lavorare duro, possiamo fare grandi cose. Tutti stanno cercando di dare il massimo, e se proseguiamo così, i risultati positivi arriveranno.»

Il calciatore ha poi parlato dell’allenatore del Pisa, Alberto Gilardino, descrivendolo come una guida chiara e determinata: «Gilardino è davvero gentile, ma allo stesso tempo molto preciso su ciò che vuole da noi. Mi mostra tanti video per farmi capire cosa posso dare alla squadra e io cerco di fare del mio meglio per rispondere alle sue richieste. Spero di poter dimostrare il mio valore anche nelle prossime partite.»

Stengs ha anche raccontato di avere un idolo particolare: «Sì, il mio idolo è Ruud Gullit. Forse abbiamo anche lo stesso tipo di capelli! Gullit è stato uno dei giocatori olandesi più eccezionali a giocare in Serie A, quindi prenderlo come esempio è una grande cosa per me.»

Con queste parole, Calvin Stengs mostra subito grande entusiasmo e voglia di mettersi in gioco con la maglia del Pisa. Il club toscano punta molto sul suo talento per cercare di raggiungere obiettivi importanti nel corso della stagione. I tifosi già sperano che l’ex Feyenoord possa diventare un protagonista fondamentale nel cammino nerazzurro.


Juve Inter, prima analisi su chi sarà la protagonista in vista della lotta Scudetto


Juve Inter, il derby d’Italia che può già valere lo scudetto. Ecco il riassunto

La Serie A 2025/2026 entra subito nel vivo con un appuntamento imperdibile: Juve Inter, in programma alla terza giornata di campionato, è già una sfida che può indirizzare la corsa scudetto. Un derby d’Italia ad alta tensione, con due squadre a punteggio pieno che vogliono lanciare un segnale chiaro e forte al resto della concorrenza.

La Juventus, guidata da Igor Tudor, arriva al big match con due vittorie convincenti alle spalle. Il tecnico croato ha ridato solidità al reparto difensivo e reso più fluida e verticale la manovra offensiva. La squadra sembra più compatta e pronta a tornare protagonista. Buone notizie arrivano dall’infermeria: Locatelli e Yildiz sono tornati ad allenarsi in gruppo e saranno disponibili per Juve Inter. Resta però in dubbio Francisco Conceição, alle prese con un problema muscolare accusato durante il ritiro con il Portogallo. Se non dovesse recuperare, Tudor potrebbe puntare su Kolo Muani o Jonathan David, due attaccanti capaci di dare profondità e qualità all’attacco bianconero.

Dall’altra parte, l’Inter cerca riscatto dopo il pareggio contro l’Udinese. Cristian Chivu, subentrato in estate, vuole subito un segnale importante dal gruppo. L’esordio del nuovo difensore Manuel Akanji, prelevato dal Manchester City, potrebbe dare maggiore stabilità a una retroguardia che ha mostrato qualche incertezza. In attacco, tutto ruota attorno a Lautaro Martinez, appena rientrato dagli impegni con l’Argentina e desideroso di lasciare il segno in una sfida così simbolica.

Una sfida da non sbagliare

Juve Inter non è mai una partita come le altre, ma questa volta assume un significato ancor più rilevante. La Juventus può confermare la propria leadership e rafforzare la fiducia costruita in avvio di stagione. L’Inter, invece, ha la possibilità di rispondere subito dopo una prestazione opaca e rilanciare le proprie ambizioni tricolori.

In palio non ci sono solo tre punti, ma anche una forte iniezione di fiducia e credibilità. Nonostante si giochi a settembre, Juve Inter ha già il sapore di uno scontro diretto decisivo. Lo Juventus Stadium sarà la cornice ideale per una gara che promette emozioni, intensità e possibili colpi di scena.

Pedullà sicuro: «Vedo tanta ipocrisia intorno a Gattuso e alla Nazionale. Ecco perché»


Pedullà contro tutti: «Su Gattuso due pesi e due misure, il sistema è ipocrita»

Il noto giornalista sportivo Alfredo Pedullà è tornato al centro del dibattito calcistico con una delle sue analisi più dirette e polemiche. Attraverso il suo canale YouTube, Pedullà ha commentato in modo deciso la situazione della Nazionale Italiana, puntando il dito contro i giudizi, a suo dire, ingiusti nei confronti di Rino Gattuso, attuale commissario tecnico degli Azzurri.

Dopo la rocambolesca vittoria per 5-4 contro Israele, il ct è finito sotto i riflettori per la gestione tattica della squadra. Ma Pedullà ha difeso Gattuso a spada tratta: «È diventato la pecora nera del villaggio, solo perché non fa parte del sistema. Nessuno gli ha regalato nulla, ha fatto il giro del mondo per allenare, è partito dal basso e ora viene criticato per ogni scelta».

L’attacco a Spalletti e ai media

Nel suo intervento, Pedullà ha anche colto l’occasione per criticare duramente la gestione passata della Nazionale, in particolare l’ex ct Luciano Spalletti: «Dopo l’Europeo, l’Italia aveva perso completamente la bussola. Eppure nessuno ha avuto il coraggio di chiedere a Spalletti se fosse il caso di dimettersi dopo le figuracce fatte. Ha fatto una figura ridicola in conferenza stampa e nessuno ha detto nulla».

Secondo il giornalista, il trattamento riservato a Spalletti è stato decisamente più morbido rispetto a quello ricevuto da Gattuso: «Ci sono evidenti due pesi e due misure nel calcio italiano. Quando vince Allegri è un capolavoro tattico, se lo fa Gattuso è da manicomio. È sempre una questione di simpatie e appartenenze».

Pedullà accusa il sistema mediatico

Nel suo sfogo, Pedullà ha poi allargato il discorso a tutta l’informazione sportiva italiana, accusandola di ipocrisia e disconnessione dal pubblico: «Molti giornalisti non rispettano più l’intelligenza dei lettori. Continuano a proteggere certi personaggi e a distruggere altri solo perché non rientrano in certi circuiti. È anche per questo che oggi nessuno va più in edicola».

Infine, ha ricordato l’uscita silenziosa di Roberto Mancini dalla Nazionale: «Se ne andò da un giorno all’altro e nessuno disse nulla. Ma era un amico del sistema, quindi tutto andava bene».

Con queste parole, Pedullà riaccende il dibattito sulla comunicazione sportiva in Italia e sulla reale imparzialità del mondo del calcio.

Zanoli carico: «Udinese, darò tutto per te! Ho scelto i bianconeri per questo motivo»


Zanoli carico per la nuova avventura all’Udinese: «Darò tutto per questa maglia»

Il nuovo rinforzo dell’Udinese, Alessandro Zanoli, si è presentato ufficialmente ai tifosi bianconeri con grande entusiasmo e determinazione. Attraverso i canali social del club friulano, il giovane esterno ha raccontato le sue prime sensazioni da giocatore dell’Udinese, esprimendo la sua voglia di lasciare subito il segno.

«Ho trovato un gruppo molto disponibile – ha dichiarato Zanoli – anche se non ci sono ancora tutti perché alcuni sono impegnati con le rispettive nazionali. Lo staff tecnico si è messo completamente a disposizione per aiutarmi a inserirmi nel migliore dei modi, e la società mi ha voluto fortemente: questo mi ha dato grande motivazione. Sono pronto a dare tutto per questa maglia».

Il trasferimento di Zanoli all’Udinese rappresenta una tappa fondamentale nella carriera del giovane laterale, che vuole confermarsi in Serie A dopo l’esperienza con il Napoli. La scelta di Udine non è casuale: negli ultimi anni, proprio nel ruolo occupato da Zanoli, si sono messi in luce diversi talenti di livello internazionale.

«All’Udinese ci sono stati grandi esterni – ha sottolineato – come Molina, Isla, Asamoah e Udogie. Sono tutti giocatori che ho sempre apprezzato e da cui posso trarre ispirazione per costruire un percorso importante anche io. Cercherò di apprendere il massimo, dando continuità e solidità alle mie prestazioni».

Gli obiettivi personali e di squadra sono chiari nella mente di Zanoli, che ha voglia di incidere fin da subito: «Il primo obiettivo è fare una grande stagione con questa maglia. Dal punto di vista personale, voglio crescere e migliorare giorno dopo giorno. Ambisco sempre a qualcosa in più, e so che per arrivarci dovrò lavorare duramente. Sono carichissimo per questa nuova avventura».

Infine, l’esterno ha rivolto un messaggio ai tifosi dell’Udinese, in vista del suo esordio casalingo: «Sarà una grande emozione giocare la mia prima partita in casa. Spero ci sia il pubblico delle grandi occasioni: vi aspettiamo allo stadio per vivere insieme questa stagione. Forza Udinese!».

Con questa mentalità e l’entusiasmo mostrato, Zanoli è pronto a prendersi un ruolo da protagonista nella formazione friulana.

Norvegia-Moldavia 11-1, dominio totale di Haaland e compagni! Il racconto della partita


Norvegia-Moldavia 11-1: show norvegese, Haaland devastante e Italia nei guai

La sfida tra Norvegia e Moldavia ha regalato uno dei risultati più clamorosi di questa fase di qualificazione ai Mondiali: 11-1 il punteggio finale a favore dei padroni di casa, che dominano la gara dall’inizio alla fine. Un risultato pesantissimo non solo per la Moldavia, ma anche per le speranze di qualificazione diretta dell’Italia.

Il protagonista assoluto di Norvegia-Moldavia è stato, come spesso accade, Erling Haaland. L’attaccante ha realizzato cinque gol in meno di un’ora di gioco, firmando una prestazione storica. La sua potenza fisica, precisione sotto porta e capacità di dettare i tempi dell’attacco hanno letteralmente spazzato via la fragile difesa moldava.

Ma non è stato solo Haaland a brillare. Il giovane Thelo Aasgaard, subentrato nella ripresa, ha messo a segno quattro reti, tre delle quali in appena un quarto d’ora. Un impatto devastante che ha contribuito ad affondare definitivamente la Moldavia e a migliorare sensibilmente la differenza reti della Norvegia, che ora segna +21, contro il +5 dell’Italia.

Il match è iniziato con il gol immediato di Myhre su assist di Haaland, che poco dopo ha iniziato il suo show personale. Prima dell’intervallo, il punteggio era già 5-0, con anche Odegaard tra i marcatori. La ripresa ha visto il dominio norvegese continuare, con Haaland che ha completato la cinquina e Aasgaard che ha dilagato nel finale.

L’unico gol della Moldavia è arrivato su un’autorete di Ostigard, episodio che, seppur insignificante ai fini del risultato, ha rappresentato un minuscolo aiuto per la differenza reti italiana. Ma la portata della sconfitta subita dalla Moldavia e la forza con cui la Norvegia ha attaccato, rendono ormai evidente che la corsa al primo posto nel girone è quasi compromessa per gli Azzurri.

Per l’Italia, nonostante le due vittorie recenti con dieci gol segnati, il passaggio diretto ai Mondiali si fa sempre più difficile. Dopo la netta affermazione della Norvegia in Norvegia-Moldavia, solo una combinazione favorevole di risultati e una netta inversione di tendenza nella differenza reti potrebbero cambiare le sorti del gruppo.

La Norvegia ora vola sulle ali dell’entusiasmo. Per l’Italia, l’unico margine è sperare e vincere, magari con goleade. Il tempo stringe.

Sartori avvisa: «Bologna società solida che vuole crescere. Su Lucumì ci comporteremo così»


Sartori: «Il segreto del Bologna? Società solida, grande gruppo e tanta passione»

Giovanni Sartori, direttore sportivo del Bologna, ha partecipato al Premio Nereo Rocco a Coverciano, cogliendo l’occasione per parlare del presente e del futuro del club rossoblù, in un’intervista densa di spunti sul lavoro svolto e sugli obiettivi stagionali.

«Condivido questo premio con tutto il Bologna, dal presidente fino ai magazzinieri: da soli non si ottiene nulla, servono gruppo e coesione per raggiungere risultati», ha esordito Sartori, premiando l’unità d’intenti che caratterizza l’ambiente emiliano.

Parlando del suo ruolo da direttore sportivo, Sartori ha spiegato: «Non ho segreti. Amo il mio lavoro e lo faccio con una passione incredibile. È questo il mio vero motore».

Dopo un’annata storica, coronata dalla vittoria della Coppa Italia, il Bologna è chiamato a confermarsi: «Ci proveremo, anche se ripetersi non è mai facile. Abbiamo fatto investimenti importanti anche quest’estate e speriamo di continuare a crescere».

Tra le certezze di questa crescita, Sartori indica senza esitazioni il tecnico Vincenzo Italiano: «Siamo contentissimi. Ha portato un trofeo a Bologna dopo 50 anni. Puntiamo a crescere insieme a lui e costruire qualcosa di duraturo».

A chi paragona Bologna e Fiorentina, Sartori risponde con equilibrio: «Se ci mettono sullo stesso piano è un segnale positivo. La Fiorentina ha fatto un ottimo mercato e ha preso un grande allenatore. Anche noi abbiamo lavorato bene».

Riguardo al calciomercato del Bologna, Sartori ha confermato l’interesse estivo per giocatori di spessore: «Dzeko, Immobile e Bernardeschi? Li abbiamo considerati. Con quattro competizioni da affrontare, serve esperienza. Speriamo possano farci fare un salto di qualità».

Sul gioiello Jonathan Rowe, arrivato per 17 milioni dal Marsiglia, Sartori ammette: «Un investimento importante, ci aspettiamo molto da lui». Le cessioni di Beukema e Ndoye sono state dolorose: «Ci hanno lasciato a malincuore, ma era necessario per l’equilibrio economico».

Infine, sul possibile rinnovo di Lucumì, il DS si dice fiducioso: «È un grande giocatore, speriamo resti a lungo con noi».

Con passione, visione e una struttura societaria solida, Sartori e il Bologna stanno costruendo un progetto ambizioso, capace di unire presente e futuro con intelligenza e concretezza.

Infortuni Juve, buone notizie per Tudor. Questi due giocatori sono pronti al rientro


Infortuni Juve: buone notizie per Tudor, Conceicao e Zhegrova verso il rientro

Dopo giorni di apprensione, arrivano aggiornamenti confortanti dal fronte infortuni Juve. Il club bianconero può finalmente tirare un sospiro di sollievo, soprattutto in vista del big match contro l’Inter. Le condizioni di Francisco Conceicao, uscito anzitempo dal ritiro del Portogallo per un problema muscolare, non destano preoccupazioni. Secondo quanto riportato da Juventusnews24, il giovane talento ha riportato solo un lieve affaticamento, senza lesioni muscolari.

Il giocatore è già rientrato a Torino e ha svolto una seduta di terapie e lavoro differenziato alla Continassa. Lo staff medico della Juve ha scelto di adottare una gestione prudente, ma filtra ottimismo: la sua disponibilità per il Derby d’Italia verrà valutata nei prossimi giorni. L’importante, però, è che si sia evitato un infortunio di lungo corso, in un periodo in cui gli infortuni Juve avevano già creato non pochi grattacapi a Tudor.

Ma le buone notizie non finiscono qui. Altri due volti nuovi del mercato estivo, Loïs Openda e Edon Zhegrova, hanno partecipato regolarmente all’allenamento odierno con il resto del gruppo. Per Openda, attaccante belga arrivato nelle ultime ore del mercato, si tratta del primo vero contatto con la realtà bianconera. Zhegrova, invece, rappresenta forse il recupero più significativo: il fantasista kosovaro era fuori dai giochi da dicembre per un lungo infortunio muscolare. Ora è finalmente pronto a dare il suo contributo alla causa bianconera.

In gruppo anche Juan Cabal, reduce da un grave infortunio al legamento crociato subito lo scorso novembre. Il difensore colombiano ha completato il percorso di riabilitazione e punta a tornare presto tra i convocati.

Tra i rientri importanti, da segnalare quelli dei Nazionali Locatelli, Cambiaso, Gatti, Yildiz e Koopmeiners, che si sono messi subito a disposizione di Tudor.

L’unico a lavorare ancora a parte è Fabio Miretti, che prosegue il proprio recupero in maniera graduale.

La Juve si prepara così al delicato appuntamento con l’Inter con un’infermeria che finalmente si svuota e una rosa più profonda e completa. Il tema infortuni Juve, che ha spesso condizionato le ultime stagioni, sembra – almeno per ora – sotto controllo.

Kean, sorride l’Italia (e anche la Fiorentina). Sentite l’opinione di quel giornalista


Kean convince contro Israele, Sabatini: «È un orgoglio per l’Italia». La situazione attuale

Dopo la sofferta vittoria dell’Italia contro Israele, il giornalista Sandro Sabatini ha analizzato la prestazione degli Azzurri sul suo canale YouTube, soffermandosi in particolare su alcuni protagonisti della serata. Tra i più elogiati c’è Moise Kean, autore di una prova generosa e concreta, che ha conquistato pubblico e critica per il suo spirito di sacrificio e per l’intesa crescente con Retegui.

«Kean è un attaccante superiore alla media, anche se paragonato a tanti centravanti europei – ha dichiarato Sabatini –. È un vero orgoglio per la nostra Nazionale. Non è egoista, non accentra il gioco su di sé, ma anzi si mette al servizio dei compagni. L’intesa con Retegui è ottima: si cercano, si trovano e lavorano molto anche in fase di non possesso. Sono convinto che questa sarà la coppia titolare per il futuro.»

Il rendimento di Kean è sotto gli occhi di tutti, tanto che si parla anche di un suo possibile ritorno da protagonista in Serie A, magari proprio in una squadra come la Fiorentina, che è alla ricerca di un attaccante moderno, dinamico e capace di dialogare con i compagni. In passato, il nome di Kean è stato accostato più volte alla Fiorentina, e con il mercato sempre in fermento, non è escluso che il club viola possa tornare alla carica.

Sabatini ha poi fatto un’analisi più generale sulla partita dell’Italia contro Israele, sottolineando come, al di là della vittoria per 5-4, ci siano ancora tanti aspetti da migliorare: «Abbiamo vinto, e questo conta. Ma se fosse finita in pareggio, sarebbe stato un disastro. Mentalmente non eravamo pronti, mancava concentrazione e coesione, specie a centrocampo e in difesa.»

Tra i singoli, critiche per Barella («non in forma»), Orsolini («confusionario») e Politano («spento, gol a parte»). E proprio Orsolini, giocatore chiave della Fiorentina nella scorsa stagione, ha deluso le aspettative, alimentando dubbi sul suo ruolo futuro in Nazionale.

Sabatini ha però elogiato Tonali, definendolo «trascinatore con una marcia in più», un punto fermo su cui costruire.

In una serata dalle tante luci e ombre, la certezza per ora si chiama Kean, e chissà che il suo nome non torni presto anche al centro del calciomercato della Fiorentina.

Calciomercato Bologna, Lucumì ancora nel mirino di una big inglese. Intanto i rossoblu pensano a questa cosa


Calciomercato Bologna: Lucumí resta, ora il rinnovo è la priorità. La situazione attuale

Il Calciomercato Bologna si è chiuso senza colpi di scena dell’ultimo minuto per quanto riguarda Jhon Lucumí, che è rimasto in rossoblù nonostante il forte pressing del Sunderland. Il difensore colombiano ha risposto nel miglior modo possibile: grande prestazione contro il Como in campionato e qualificazione al Mondiale con la sua Nazionale, i Cafeteros.

Archiviata la lunga telenovela di mercato, il Bologna guarda ora avanti e si concentra sul futuro del suo centrale difensivo. Dopo la sosta, infatti, il club felsineo intende avviare i colloqui per il rinnovo del contratto con Lucumí, attualmente in scadenza nel 2027. L’obiettivo è blindarlo almeno fino al 2029, rafforzando così un reparto difensivo che si sta dimostrando sempre più solido e competitivo.

Dall’Inghilterra continuano comunque a filtrare voci di un possibile nuovo assalto del Sunderland nel mercato di gennaio. Gli inglesi non sembrano aver abbandonato del tutto l’idea di portare Lucumí oltremanica, ma il Bologna, forte della scelta fatta negli ultimi giorni di agosto, ha ora tempo e margine per cautelarsi.

Il Calciomercato del Bologna ha dimostrato una linea chiara: trattenere i giocatori chiave, anche davanti a offerte importanti. Nel caso di Lucumí, si parla di una proposta da 28 milioni rifiutata a poche ore dalla chiusura del mercato. Una cifra importante, che però non ha fatto cambiare idea al responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori, deciso a non smantellare la difesa nel finale della sessione.

Proprio per evitare un futuro scenario in cui Lucumí possa partire a prezzo ribassato nel 2026, il club punta a rinnovare il contratto con adeguamento salariale. L’offerta prevista si aggirerebbe attorno agli 1,7 milioni più bonus, per un totale vicino ai 2 milioni: il tetto massimo degli stipendi in casa rossoblù.

Si tratta di una proposta importante, coerente con la strategia economica della società. Ora la palla passa all’entourage del giocatore, che dovrà valutare se accettare la proposta o attendere ulteriori sviluppi, magari già a gennaio.

In ogni caso, il nome di Lucumí resta centrale nel Calciomercato Bologna, non più come possibile partente, ma come punto fermo da cui ripartire.

Israele Italia, share pazzesco! Ecco quanto ha totalizzato l’incontro degli azzurri


Israele Italia: emozioni e gol a raffica, gli Azzurri vincono 5-4 e volano verso il Mondiale: nel mezzo uno share pazzesco

La sfida tra Israele e Italia ha regalato uno spettacolo incredibile a oltre 7 milioni e mezzo di telespettatori che ieri sera si sono sintonizzati su Rai 1 per seguire gli Azzurri. Il match, valido per le qualificazioni al prossimo Mondiale, si è concluso con un pirotecnico 5-4 a favore dell’Italia, in una partita ricca di colpi di scena e ribaltamenti di fronte che ha tenuto incollati allo schermo gli spettatori fino all’ultimo secondo.

Secondo quanto riportato dai canali ufficiali della Federazione, Israele Italia ha fatto registrare il 39,07% di share, risultando il programma più visto della prima serata. Un successo non solo sportivo ma anche televisivo, che testimonia il forte legame tra la Nazionale e il pubblico italiano. Un dato in crescita rispetto alla gara di venerdì scorso contro l’Estonia, che aveva totalizzato 5.843.000 telespettatori con uno share del 33,9%.

Il Ct Gennaro Gattuso, al termine della sfida, ha analizzato con onestà e passione la prestazione dei suoi:
“Ci hanno sorpresi un po’ all’inizio, ma ogni volta che andavamo in avanti creavamo problemi. La condizione fisica non era ottimale, ma ci teniamo stretta questa vittoria. Abbiamo preso gol evitabili, siamo fragili in fase difensiva, e questa è una responsabilità mia. Devo trovare soluzioni con il mio staff”.

Nonostante la prestazione non perfetta, la Nazionale ha dimostrato grande carattere e resilienza, proprio come il suo allenatore:
“Merito ai ragazzi – ha aggiunto Gattuso – perché hanno reagito con coraggio a ogni colpo subito. Anche in una serata complicata hanno messo cuore e voglia. Questo è un aspetto su cui possiamo costruire”.

Con questa vittoria, Israele Italia diventa una tappa fondamentale del cammino verso il Mondiale. Una partita folle, ma piena di indicazioni positive: dalla forza mentale del gruppo alla capacità di ribaltare situazioni difficili, elementi essenziali per affrontare sfide ancora più impegnative.

Ora per l’Italia si apre una fase decisiva del girone, ma con questo spirito nulla sembra impossibile. Intanto, il pubblico si gode lo spettacolo e spera in nuove emozioni firmate Azzurri.

Allenamento Napoli: spuntano nuove indiscrezioni su Rasmus Hojlund. La situazione attuale


Allenamento Napoli: Hojlund in campo, Conte ritrova cinque nazionali. La situazione attuale

Prosegue la marcia di avvicinamento del Napoli alla sfida contro la Fiorentina, in programma sabato alle 20:45 allo Stadio Artemio Franchi per la terza giornata di Serie A. Oggi pomeriggio, la squadra di Antonio Conte ha svolto un’importante sessione al Centro Sportivo SSC Napoli, con diverse novità interessanti che hanno caratterizzato l’allenamento del Napoli.

La notizia più attesa riguarda l’arrivo di Rasmus Hojlund, alla sua prima seduta ufficiale con il Napoli. L’attaccante danese, uno dei colpi di mercato più chiacchierati dell’estate, ha finalmente indossato la maglia azzurra sul campo d’allenamento, partecipando attivamente al lavoro previsto dallo staff tecnico. Un momento significativo per la squadra e per i tifosi, che attendono con curiosità di vedere Hojlund all’opera nel nuovo sistema di gioco di Conte.

Oltre a Hojlund, il tecnico salentino ha potuto riabbracciare cinque calciatori rientrati dagli impegni con le rispettive Nazionali: Kevin De Bruyne, Noa Lang, Stanislav Lobotka, Mathias Olivera e lo stesso Hojlund. Questi atleti hanno svolto una seduta personalizzata di recupero e potenziamento muscolare, utile a gestire al meglio il rientro e a evitare sovraccarichi fisici.

L’allenamento del Napoli si è quindi diviso in due gruppi: da una parte i nazionali impegnati in esercizi rigenerativi, dall’altra il resto del gruppo ha lavorato con maggiore intensità su aspetti atletici e tecnici. L’obiettivo è arrivare nella miglior condizione possibile alla sfida contro una Fiorentina sempre temibile, soprattutto tra le mura amiche.

Dopo le vittorie contro Sassuolo (2-0 al Mapei) e Cagliari (1-0 al Maradona), il match contro i viola rappresenta il primo vero banco di prova stagionale per il Napoli. Antonio Conte continua a lavorare intensamente per trasmettere ai suoi uomini la giusta mentalità e organizzazione tattica, elementi chiave per affrontare un calendario sempre più competitivo.

L’Allenamento Napoli di oggi ha segnato un momento importante anche dal punto di vista dell’integrazione dei nuovi arrivati. L’entusiasmo è alto e la preparazione proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori sedute per affinare i meccanismi in vista del big match di sabato sera.

Allenamento Lecce, ultime novità sulle condizioni di Camarda. La situazione


Allenamento Lecce: primo storico giorno nel nuovo centro sportivo di Martignano

È iniziata una nuova era per il Lecce con il primo storico allenamento svolto nel pomeriggio di oggi presso il nuovissimo Centro Sportivo di Martignano. Un momento simbolico e importante per il club salentino, che inaugura ufficialmente la struttura che ospiterà la preparazione quotidiana della squadra giallorossa.

Il report ufficiale del club ha comunicato le assenze di Jean e Marchwiński, oltre a quelle già previste dei calciatori convocati dalle rispettive nazionali. Ben otto elementi della rosa del Lecce, infatti, non hanno preso parte alla seduta odierna: si tratta di Banda, Berisha, Coulibaly, Gaspar, Helgason, Pérez, Štulić e Tiago Gabriel, tutti impegnati con le proprie selezioni in giro per il mondo.

Un’assenza pesante in termini numerici, ma che non ha fermato l’entusiasmo del gruppo presente a Martignano. Buone notizie per quanto riguarda Ramadani, tornato a lavorare con il gruppo e apparso in buone condizioni. Hanno invece proseguito con un programma di lavoro differenziato Camarda e Kaba, entrambi sulla via del recupero ma ancora non pronti per rientrare a pieno regime negli allenamenti collettivi.

L’allenamento del Lecce si è concentrato su esercitazioni tecniche, lavoro atletico e prime simulazioni tattiche in vista della prossima sfida di campionato. Il club è atteso infatti da un impegno difficile nella trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Per prepararsi al meglio, la squadra continuerà il lavoro domani mattina con un’altra sessione di allenamento a Martignano, proseguendo così il ciclo di preparazione nella nuova struttura.

Nel frattempo, occhi puntati anche sui calciatori impegnati nelle partite delle Nazionali. Le prestazioni dei giallorossi con le selezioni internazionali saranno monitorate attentamente dallo staff tecnico, soprattutto in vista del loro rientro e dell’integrazione nel lavoro settimanale.

L’Allenamento Lecce di oggi non rappresenta solo una seduta sportiva, ma segna l’inizio di un nuovo capitolo per la squadra, che ora può contare su un centro sportivo moderno, funzionale e all’altezza della Serie A. Il nuovo quartier generale di Martignano è pronto a diventare la casa della crescita e dell’ambizione giallorossa.

Allenamento Atalanta, quali sono le condizioni attuali di Gianluca Scamacca? Ecco le ultime novità

Allenamento Atalanta, come sta Gianluca Scamacca e riuscirà a farcela per la partita contro il Lecce?

Oggi allenamento pomeridiano per l’Atalanta: con delle novità molto importanti per quanto riguarda Gianluca Scamacca.

Scamacca in dubbio per Atalanta-Lecce: ancora terapie per la punta. Tempi di recupero? Si valuterà giorno per giorno. Kolasinac si allena individualmente in campo, terapie per Ederson e Bakker.

IL COMUNICATO

È proseguita con una seduta pomeridiana al Centro Bortolotti la preparazione dei nerazzurri in vista della sfida di campionato contro il Lecce. Per la 3ª giornata della Serie A Enilive 2025/26, la squadra di mister Jurić scenderà in campo domenica 14 settembre allo Stadio di Bergamo con calcio d’inizio alle ore 15.00. Nella giornata di oggi sono rientrati dagli impegni con le rispettive Nazionali Bellanova, Carnesecchi, De Ketelaere, Djimsiti, Hien, Krstović, Maldini, Pašalić e Zalewski.

Domani, mercoledì 10 settembre, per de Roon e compagni è in programma al Centro Bortolotti un altro allenamento al pomeriggio a porte chiuse.

Lazio, parla Guendouzi: «Spero di segnare tra i 5 e gli 8 gol, sarebbe fantastico. Essere escluso dalla Nazionale…»

Lazio, parla Guendouzi: «Spero di segnare tra i 5 e gli 8 gol, sarebbe fantastico. Essere escluso dalla Nazionale…». Le sue parole

Il centrocampista francese Mattéo Guendouzi, classe 1999 ed ex Arsenal e Olympique Marsiglia, ha rilasciato una dettagliata intervista al portale sportivo francese Carré, tracciando un primo bilancio del suo avvio di stagione con la maglia della Lazio. Arrivato a Roma per rafforzare il centrocampo biancoceleste, Guendouzi si è subito imposto come uno dei protagonisti del nuovo corso guidato da Maurizio Sarri, tecnico toscano noto per il suo calcio offensivo e organizzato.

PAROLE – «L’inizio della stagione sta andando bene, abbiamo giocato due partite, una vittoria e una sconfitta. La prima partita abbiamo giocato molto male, siamo stati pessimi e bisogna dare merito al Como perché è una squadra fantastica con un grande allenatore che gioca davvero bene. È sicuramente la squadra che mi piace di più quest’anno in termini di gioco, di come gestiscono la palla e a livello tecnico. Hanno fatto un’ottima partita, mentre noi non siamo stati affatto bravi e abbiamo perso meritatamente».

«Poi però ci siamo ripresi bene in casa vincendo 4-0 contro il Verona. Sono riuscito a segnare il mio primo gol della stagione e spero di farne altri quest’anno perché è un obiettivo che mi sono prefissato. Ci proverò, spero di segnare tra i 5 e gli 8 gol, sarebbe fantastico. Ora gioco leggermente più avanzato rispetto all’anno scorso, sono più numero 8 perché giochiamo con il 4-3-3. Per questo posso buttarmi molto di più in area di rigore a differenza della scorsa stagione dove eravamo in due davanti alla difesa. So che posso segnare di più, quindi vedremo. Restano ancora 36 partite, sono tante. A fine stagione faremo il punto».

NAZIONALE – «Essere escluso dalla Nazionale fa sempre un po’ male al cuore perché l’obiettivo è  quello di essere in squadra, ma va bene così. Questo dimostra che ci sono molti giocatori bravi, che c’è concorrenza e che abbiamo ancora una squadra molto forte in tutti i ruoli. Non essere stato scelto mi aiuterà a superare ancora di più me stesso nelle prossime partite, cercando di fare grandi prestazioni con il mio club per essere richiamato in Nazionale. Guardo il lato positivo, sono spinto a lavorare di più per essere ancora migliore. È molto incoraggiante per il futuro. Spero di fare una grande stagione sia individualmente che collettivamente, che tutto vada alla grande con la mia squadra e, ovviamente, di tornare a giocare con la Nazionale francese. Voglio riguadagnarmi il posto, lavorerò duramente per riconquistarlo».

Cuadrado analizza Juve Inter: «Sarà una sfida bellissima, vincerà chi dimostrerà più concretezza»

Cuadrado su Juve Inter: «Sarà una sfida bellissima, vincerà chi dimostrerà più concretezza». Le sue dichiarazioni

In vista del big match di sabato sera tra Inter e Juventus, Juan Cuadrado, ex esterno bianconero oggi in forza al Pisa, ha rilasciato dichiarazioni significative ai microfoni di Sky Sport, offrendo una lettura lucida e appassionata sullo stato attuale della Serie A e sulle ambizioni delle principali contendenti.

Il colombiano, noto per la sua velocità e duttilità tattica, ha aperto l’intervista analizzando le squadre in corsa per lo scudetto: “Le squadre più forti sono sicuramente Inter, Juventus, Napoli e Roma. Quest’ultima sta facendo molto bene. Sarà una battaglia intensa, come dimostrano gli ultimi campionati, spesso decisi all’ultima giornata. La Juve si è rinforzata con giocatori di grande livello, così come l’Inter. Sarà una sfida bellissima, vincerà chi dimostrerà più concretezza”.

Cuadrado ha poi approfondito il momento delle squadre coinvolte. Riferendosi all’Inter, guidata da Simone Inzaghi, ha sottolineato: “L’anno scorso ha disputato un campionato straordinario, arrivando fino alla finale di Champions League. Non ha conquistato trofei, ma ha dimostrato la sua forza. La Juventus, con l’arrivo di giovani talenti e un nuovo corso tecnico sotto la guida di Igor Tudor, resta sempre pericolosa. Tuttavia, al momento, vedo Inter e Napoli più in forma”.

Le parole dell’ex Fiorentina evidenziano anche l’importanza delle recenti operazioni di mercato della Juventus, che ha puntato su profili giovani e di qualità per rilanciare il progetto tecnico. Cuadrado ha riconosciuto il valore di questa scelta, pur sottolineando il vantaggio attuale delle squadre più rodate.

Infine, l’esterno colombiano ha messo l’accento sulla necessità di massima concentrazione per la sfida contro i nerazzurri: “Ogni dettaglio tattico sarà decisivo. La partita può influenzare la corsa ai vertici della classifica. Servirà determinazione e lucidità”.

Con la sua esperienza e leadership, Cuadrado resta una voce autorevole nel panorama calcistico italiano, e le sue parole offrono uno spunto prezioso per comprendere le dinamiche di una Serie A sempre più competitiva.

Sassuolo pronto a blindare Thorstvedt: rinnovo fino al 2030! Le ultimissime

Sassuolo pronto a blindare Thorstvedt: rinnovo di contratto fino al 2030! Le ultimissime sui neroverdi

Il Sassuolo si prepara a riabbracciare Kristian Thorstvedt, centrocampista norvegese classe 1999, ancora ai box per un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo nelle prime giornate della stagione. Nonostante l’assenza, il club emiliano dimostra piena fiducia nel talento ex Genk, tanto da aver avviato le trattative per un rinnovo contrattuale a lungo termine, segno evidente della centralità del giocatore nel progetto tecnico del nuovo Sassuolo targato Serie A.

Thorstvedt, noto per la sua versatilità e capacità di inserirsi con efficacia in zona offensiva, è attualmente legato ai neroverdi da un contratto in scadenza nel 2027. Tuttavia, la dirigenza emiliana, guidata dall’amministratore delegato Giovanni Carnevali, ha già messo sul tavolo una proposta di prolungamento fino al 2029, con l’aggiunta di un’opzione per estendere ulteriormente l’accordo fino al 2030. Un segnale forte, che conferma la volontà del club di costruire una rosa solida e competitiva attorno a profili giovani ma già affermati.

Il ritorno in Serie A, dopo una sola stagione di purgatorio, ha spinto il Sassuolo a blindare i suoi elementi chiave. Dopo il rinnovo di Domenico Berardi, bandiera e capitano della squadra, e la conferma dell’esterno francese Armand Laurienté, ora è il turno di Thorstvedt. Il centrocampista, che ha collezionato 57 presenze e 6 gol in maglia neroverde, è considerato uno dei pilastri su cui costruire il futuro.

Carnevali, intervenuto a inizio settembre, ha confermato lo stato avanzato della trattativa: “Siamo a buon punto”, ha dichiarato ai microfoni, lasciando intendere che l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare in concomitanza con il rientro in campo del giocatore.

Il Sassuolo, dunque, non solo guarda al presente, ma pianifica con lungimiranza il futuro. E Thorstvedt, nonostante l’infortunio, resta al centro di tutto il nuovo progetto dei neroverdi di Grosso.

Nottingham Forest: Ange Postecoglou è il nuovo allenatore, accordo fino al 2027

Nottingham Forest: Ange Postecoglou è il nuovo allenatore della squadra inglese, accordo siglato fino al 2027

Il Nottingham Forest ha ufficializzato l’ingaggio di Ange Postecoglou come nuovo allenatore della Prima Squadra, succedendo a Nuno Espírito Santo, esonerato nella notte appena tredici ore fa. La notizia è stata diffusa attraverso un comunicato ufficiale del club, che ha sottolineato l’esperienza internazionale del tecnico australiano, forte di oltre 25 anni di carriera nel mondo del calcio.

Postecoglou, 59 anni, è noto per il suo stile di gioco offensivo e per la capacità di costruire squadre competitive. Dopo aver guidato il Brisbane Roar e lo Yokohama F. Marinos, ha ottenuto grande successo con il Celtic, dove ha conquistato il titolo nazionale. Il suo approdo in Premier League è avvenuto con il Tottenham Hotspur, club che ha condotto alla vittoria dell’Europa League nella scorsa stagione, interrompendo un digiuno europeo lungo 17 anni. Il trionfo contro il Manchester United ha garantito agli Spurs anche l’accesso diretto alla Champions League.

Secondo quanto riportato da Sky Sports UK, Postecoglou ha firmato un contratto biennale con il Nottingham Forest, con scadenza fissata all’estate del 2027. Le trattative tra le parti si sono svolte in tempi rapidissimi, complice l’improvviso esonero di Espírito Santo, ex tecnico del Wolverhampton e del Tottenham, che non è riuscito a invertire la rotta dei Reds in questa prima parte di stagione.

Il debutto ufficiale di Postecoglou sulla panchina del Forest è previsto per sabato alle ore 13:30, nella sfida casalinga contro l’Arsenal di Mikel Arteta, ex centrocampista spagnolo e attuale allenatore dei Gunners. Un banco di prova subito impegnativo per il nuovo tecnico, chiamato a dare una svolta al cammino del club di Nottingham.

Con questa nomina, il Nottingham Forest punta a rilanciarsi in Premier League, affidandosi a un allenatore dal profilo internazionale e con un curriculum ricco di successi.

Fenerbahce: Domenico Tedesco in pole per la panchina dopo l’addio a Mourinho

Fenerbahce: Domenico Tedesco in pole per la panchina della squadra turca dopo la separazione con Josè Mourinho

Il Fenerbahce è alla ricerca di un nuovo allenatore dopo l’improvviso esonero di José Mourinho, e secondo quanto riportato da Sky Sports Deutschland, il nome più caldo è quello di Domenico Tedesco. L’allenatore italiano, 39 anni, è attualmente libero da vincoli contrattuali e potrebbe presto sedersi sulla panchina del club di Istanbul.

Tedesco, noto per il suo approccio tattico moderno e la capacità di valorizzare i giovani talenti, ha già lasciato il segno in Bundesliga. Dopo aver guidato lo Schalke 04 tra il 2017 e il 2019, ha ottenuto importanti risultati con il RB Lipsia, tra cui la vittoria della DFB-Pokal (Coppa di Germania) nel 2022. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di commissario tecnico della nazionale belga, esperienza che ha ulteriormente consolidato la sua reputazione internazionale.

Secondo fonti vicine al club turco, i colloqui tra Tedesco e la dirigenza del Fenerbahce sarebbero in fase avanzata. Il tecnico italiano sarebbe il principale candidato per raccogliere l’eredità dell’ex Inter e Roma Mourinho, salvo clamorosi ribaltoni dell’ultima ora.

Il presidente del Fenerbahce, Ali Koç, ha spiegato le ragioni dietro l’addio allo “Special One”: «Essere eliminati dal Benfica non è stato il problema, ma il modo in cui siamo usciti. Mi ha dato la sensazione che il calcio dell’anno scorso sarebbe continuato». Un riferimento chiaro al gioco difensivo proposto da Mourinho, ritenuto poco adatto agli standard offensivi del club.

Koç ha poi aggiunto: «Questo tipo di calcio può funzionare in Europa, ma in Turchia dobbiamo schiacciare i nostri avversari. Segnare 99 gol e fare 99 punti è il nostro codice genetico». Parole che delineano chiaramente la filosofia del Fenerbahce e il profilo dell’allenatore ideale: offensivo, ambizioso e capace di dominare il campionato.

Con Tedesco in cima alla lista, il club turco potrebbe presto voltare pagina e inaugurare una nuova era all’insegna del calcio propositivo. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare nei prossimi giorni, alimentando l’attesa tra i tifosi gialloblù.

Coverciano, sede degli esami finali UEFA Pro: tra i candidati anche Fabregas, Piasacane e Hamsik

Coverciano, sede degli esami finali UEFA Pro: tra i candidati anche Fabregas, Piasacane e Hamsik. La lista completa

Si sono svolti tra ieri e oggi, presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, gli esami finali del prestigioso corso UEFA Pro, il massimo livello di formazione per allenatori di calcio. Il percorso, noto anche come “Master”, rappresenta l’ultimo step per ottenere l’abilitazione a guidare squadre professionistiche maschili e femminili in tutte le categorie, inclusa la Serie A.

Due giornate intense tra colloqui e discussioni di tesi

La mattinata è stata dedicata ai colloqui orali sulle principali materie del corso: tecnica e tattica calcistica, preparazione atletica, comunicazione e psicologia. Gli allievi hanno dialogato con i docenti della Scuola Allenatori, approfondendo i contenuti studiati durante l’anno. Nel pomeriggio, invece, si è tenuta la discussione delle tesi davanti alla commissione d’esame, momento conclusivo di un percorso formativo iniziato lo scorso settembre.

Tra i candidati nomi illustri del calcio italiano e internazionale

Tra gli aspiranti tecnici UEFA Pro figurano volti noti del panorama calcistico. Cesc Fabregas, ex centrocampista di Arsenal, Barcellona e Chelsea, oggi allenatore del Como, ha sostenuto l’esame insieme a Fabio Pisacane, ex difensore del Cagliari e attuale tecnico della squadra sarda. Presente anche Marek Hamsik, storico capitano del Napoli e oggi nello staff della Nazionale slovacca guidata da Francesco Calzona.

Non sono mancati altri profili di rilievo: Luca Rossettini, ex difensore di Serie A e attuale allenatore della Roma femminile; Marco Landucci, storico vice di Massimiliano Allegri alla Juventus; Salvatore Bocchetti, ex difensore del Genoa e ora tecnico dell’Atalanta Under 23; Simone Padoin, ex centrocampista della Juventus, oggi alla guida della Primavera bianconera.

I nuovi tecnici UEFA Pro in attesa di ufficializzazione

Nei prossimi giorni il Settore Tecnico FIGC pubblicherà l’elenco ufficiale dei nuovi allenatori abilitati UEFA Pro. Tra i candidati figurano: Andrei Agius, Alessandro Agostini, Giovanni Ferraro, Alessandro Gazzi, Vincenzo Maiuri, Alberto Maresi, Davide Moro, Luca Rigoni, oltre ai già citati Bocchetti, Fabregas, Hamsik, Landucci, Padoin, Pisacane e Rossettini.

Inter, Dumfries al centro del progetto: continuità, responsabilità e nuovi equilibri

Inter, Dumfries resta senza dubbio al centro del progetto nerazzurro: continuità, responsabilità e nuovi equilibri

L’Inter riparte facendo affidamento su Denzel Dumfries, esterno olandese di grande esplosività e resistenza, reduce da una stagione di altissimo livello. Nell’impianto tattico di Cristian Chivu, allenatore attento alle transizioni e all’ampiezza, l’ex PSV resta una delle armi principali per profondità e presenza in area. I numeri dell’ultima annata raccontano il suo peso specifico: 11 gol, 6 assist e una costanza di rendimento che lo hanno reso il nerazzurro più incisivo nei momenti chiave, comprese le semifinali di Champions League contro il Barcellona, dove la sua progressione sulla destra è stata determinante.

Stato di forma e segnali dall’inizio di stagione

Dumfries ha iniziato la nuova annata in perfetta continuità: gol contro l’Udinese alla seconda giornata e conferme in nazionale, con una splendida rete alla Polonia e un assist contro la Lituania. Per Chivu, tecnico pragmatico e meticoloso nella gestione delle rotazioni, sono indicazioni chiare di una condizione già brillante. La gestione dei carichi resta tuttavia cruciale, alla luce del precedente stop primaverile che aveva coinciso con tre sconfitte in campionato e l’eliminazione dalla Coppa Italia.

Le prossime prove: Juventus e Champions League

Il calendario alza subito l’asticella: prima il derby d’Italia contro la Juventus, poi l’esordio in Champions League con l’Ajax. Due test ad alto coefficiente emotivo anche per Dumfries, che ritroverà diversi connazionali e un contesto europeo in cui ha spesso esaltato le proprie qualità di strappo, inserimento e presenza sul secondo palo.

Nuovi equilibri difensivi e duelli chiave

L’inserimento di Manuel Akanji, difensore svizzero affidabile nell’uno contro uno e pulito in costruzione, può garantire maggiore copertura sulla catena di destra, liberando Dumfries per attacchi più frequenti e profondi. Occhi anche sul possibile duello con Kenan Yildiz, attaccante turco della Juventus dotato di tecnica nello stretto e movimenti tra le linee: costringerlo a rincorrere potrebbe indirizzare la sfida, spostando il baricentro a favore dell’Inter.

Prospettive

Inter e Chivu puntano sull’energia di Dumfries per dare ritmo e verticalità alla manovra. Se gestito con attenzione, il binario destro può diventare uno dei fattori determinanti della stagione, tra produttività offensiva e solidità di reparto.

Milan, futuro incerto per Maignan: Suzuki sarà il possibile erede? Le ultime

Milan, futuro ancora in dubbio per il portiere rossonero Maignan: Suzuki del Parma sarà il possibile erede? Le ultimissime

Il calciomercato estivo si è appena concluso, ma in casa Milan le riflessioni sul futuro dei propri giocatori continuano a tenere banco. Al centro dell’attenzione c’è Mike Maignan, portiere francese classe 1995, considerato uno dei pilastri della squadra e tra i migliori interpreti del ruolo a livello mondiale. Il suo contratto è in scadenza nel 2026 e, al momento, le trattative per il rinnovo sembrano procedere a rilento, alimentando dubbi sulla sua permanenza a Milanello.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, nonostante l’importanza strategica di Maignan per il progetto tecnico rossonero, il club potrebbe trovarsi costretto a valutare una sua cessione già al termine della stagione, qualora non si arrivasse a un accordo. La dirigenza, guidata dal nuovo direttore sportivo Igli Tare — ex Lazio, noto per la sua abilità nello scovare talenti — non esclude un ultimo tentativo per trattenere il portiere, ma nel frattempo si prepara a ogni scenario.

Tra i nomi monitorati per un eventuale dopo-Maignan spicca quello di Zion Suzuki, estremo difensore giapponese classe 2002, attualmente in forza al Parma. Cresciuto nel Urawa Red Diamonds e dotato di grande reattività e personalità, Suzuki ha impressionato gli osservatori milanisti con le sue prestazioni in Serie B. Tare lo sta seguendo con attenzione, ritenendolo un profilo adatto per raccogliere l’eredità del numero 16 rossonero.

Non va dimenticato nemmeno Andrea Torriani, giovane portiere italiano cresciuto nel vivaio del Milan. Il club nutre grande fiducia nel suo potenziale e lo considera una valida opzione interna, nel caso si decidesse di puntare su una soluzione già presente in rosa.

Il Milan, dunque, si muove con lungimiranza, consapevole dell’importanza di garantire continuità e solidità tra i pali. Che sia con Maignan o con un nuovo talento, la porta rossonera resta una priorità assoluta per il club di via Aldo Rossi.

Juventus, rinnovo in vista per Kenan Yildiz: il talento turco al centro del progetto bianconero

Juventus, rinnovo in vista per il bianconero Yildiz: il giovanissimo talento turco al centro del progetto della Vecchia Signora

La Juventus è pronta a blindare uno dei suoi gioielli più preziosi: Kenan Yildiz, esterno offensivo turco classe 2005, considerato tra i giovani più promettenti del panorama calcistico internazionale. Dopo una stagione in cui ha mostrato lampi di classe e grande adattabilità nel modulo 3-4-2-1 di Igor Tudor, tecnico croato noto per la sua attenzione alla fase difensiva e alla valorizzazione dei giovani, Yildiz si prepara a firmare un rinnovo contrattuale che lo legherà al club fino al 2030.

Secondo Tuttosport, l’accordo è ormai alle battute finali. Nei prossimi giorni è atteso a Torino il padre-agente del giocatore, Engin Yildiz, per definire gli ultimi dettagli dell’intesa. Il nuovo contratto prevede un ingaggio iniziale di circa 3,5 milioni di euro netti a stagione, con possibilità di crescita fino a 5 milioni grazie a bonus legati a rendimento, presenze e obiettivi individuali1.

Questa operazione rappresenta un segnale forte da parte della dirigenza juventina, guidata dal direttore generale Damien Comolli, che intende costruire il futuro della squadra attorno a profili giovani e di talento. Yildiz, già protagonista con assist e gol in Serie A e Champions League, è visto come una pedina strategica nel nuovo corso tecnico, affiancando attaccanti di esperienza come Jonathan David, punta canadese arrivata in estate dal Lille.

Il rinnovo ha anche una valenza economica: blindare Yildiz significa proteggere un asset dal valore crescente, già oggetto di interesse da parte di top club europei come Chelsea e Arsenal. La Juventus, però, ha scelto di non ascoltare offerte, confermando la volontà di puntare sul proprio vivaio e valorizzare i talenti cresciuti in casa.

Con la firma ormai imminente, Kenan Yildiz si prepara a diventare uno dei volti simbolo della Juventus del futuro. Un investimento tecnico e umano che rafforza l’identità del club e ne consolida la strategia di crescita sostenibile.

Napoli, infortunio per Amir Rrahmani: salta Fiorentina e Manchester City? Le ultimissime

Napoli, stop per Amir Rrahmani: salta le partite contro la Fiorentina e il Manchester City? Le ultimissime sugli azzurri

Brutte notizie per il Napoli e per il tecnico Antonio Conte, ex allenatore della Nazionale italiana e vincitore di numerosi titoli in Serie A e Premier League. Il difensore centrale Amir Rrahmani, 30 anni, colonna della retroguardia partenopea e capitano della Nazionale del Kosovo, non sarà a disposizione per la sfida di sabato 13 settembre allo stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina.

L’infortunio in nazionale

Il problema è sorto durante l’impegno internazionale del Kosovo a Basilea contro la Svizzera, match valido per le qualificazioni europee. Rrahmani ha accusato un fastidio muscolare che ha costretto lo staff medico della nazionale a fermarlo immediatamente. Tornato a Napoli, il giocatore è stato sottoposto ad accertamenti che hanno confermato la necessità di prudenza, sebbene la diagnosi non indichi un infortunio grave.

Stop anche in Champions League

La natura del problema fisico impedirà al centrale di scendere in campo anche nella prima trasferta di Champions League della stagione, in programma giovedì 18 settembre all’Etihad Stadium contro il Manchester City di Pep Guardiola, campione d’Europa in carica. Un’assenza pesante per la difesa azzurra, chiamata a fronteggiare uno degli attacchi più prolifici e temibili del panorama calcistico mondiale.

Tempi di recupero e obiettivi

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, i tempi di recupero stimati lasciano comunque spazio all’ottimismo. L’obiettivo realistico è rivedere Rrahmani in campo nella prossima gara di Serie A allo stadio Diego Armando Maradona, il 22 settembre, contro il Pisa. Una data cerchiata in rosso sul calendario dello staff tecnico, con la remota possibilità di un recupero lampo già per la sfida di Manchester, ipotesi però considerata poco probabile alla luce della lesione muscolare.

Conte e la gestione dell’emergenza

Per Conte, che ha fatto della solidità difensiva uno dei suoi marchi di fabbrica, si tratta di una sfida ulteriore nella gestione della rosa. Il tecnico dovrà individuare soluzioni alternative per mantenere equilibrio e compattezza, in attesa di riabbracciare uno dei suoi leader difensivi. Come spesso accade nel calcio, saranno i prossimi giorni a chiarire l’evoluzione dell’infortunio e i tempi di rientro.

Sampdoria, ripresa degli allenamenti: assenze e un nuovo infortunio in vista del Cesena. Le ultime

Sampdoria, ripresa degli allenamenti: assenze e un nuovo infortunio in vista del Cesena. Le ultimissime in casa blucerchiata

La Sampdoria è tornata in campo ieri mattina al centro sportivo Mugnaini di Bogliasco per preparare la delicata sfida casalinga contro il Cesena, in programma sabato prossimo allo stadio Luigi Ferraris di Genova. La partita, valida per il campionato di Serie B, rappresenta un crocevia importante per il prosieguo della stagione blucerchiata, con la squadra determinata a conquistare punti preziosi davanti al proprio pubblico.

Assenze per impegni internazionali

Alla seduta non hanno preso parte Simone Pafundi, fantasista classe 2006 di proprietà dell’Udinese in prestito alla Samp, e Tommaso Cherubini, centrocampista dinamico del 2003, entrambi convocati dalla Nazionale Italiana Under 21. I due giovani talenti, impegnati questa sera nella trasferta in Macedonia del Nord per le qualificazioni europee, torneranno a disposizione del tecnico Andrea Donati — ex centrocampista con esperienza in Serie A e oggi alla guida dei blucerchiati — solo al termine degli impegni con la maglia azzurra.

Nuovo stop per Andrei Coubis

La nota negativa della giornata è arrivata sul finire dell’allenamento: Andrei Coubis, difensore centrale classe 2003 arrivato in estate dal Milan, si è fermato per un problema muscolare. Il giovane italo-rumeno, che stava cercando di ritagliarsi spazio nelle rotazioni difensive, sarà valutato dallo staff medico nelle prossime ore per stabilire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero. La sua eventuale assenza si aggiungerebbe a un quadro già complicato per Donati, costretto a fare i conti con le defezioni legate agli impegni internazionali.

Determinazione in vista del Cesena

Come riportato da Il Secolo XIX, la situazione attuale mette in evidenza le difficoltà di gestione della rosa per mister Donati, chiamato a trovare soluzioni tattiche e alternative valide in un momento cruciale della stagione. Nonostante le assenze e gli imprevisti, l’atmosfera al Mugnaini resta carica di concentrazione e determinazione: l’obiettivo è arrivare al meglio alla sfida contro il Cesena, squadra in forma e diretta concorrente per la zona playoff.

La Sampdoria, sostenuta dal calore dei propri tifosi, punta a trasformare le difficoltà in motivazioni extra, cercando di sfruttare il fattore campo per ottenere un risultato positivo e rilanciare le proprie ambizioni stagionali.

Cagliari e Cremonese puntano sul talento italiano, la curiosa statistica

Cagliari e Cremonese hanno le idee chiarissime: adesso puntano sul talento italiano, la curiosa statistica raccolta

Nelle prime due giornate della Serie A 2025/26, Cagliari e Cremonese si sono distinte per l’ampio utilizzo di calciatori italiani, superate in questa speciale classifica soltanto dalla Fiorentina. A riportarlo è Il Corriere dello Sport, sottolineando come questa scelta rifletta una precisa strategia societaria: costruire un’identità di squadra fortemente legata al “Made in Italy”.

Una filosofia chiara per il futuro

Il Cagliari di Pisacane, tecnico esperto e maestro nella gestione dei gruppi, ha schierato fin da subito un nucleo importante di giocatori italiani. Tra questi spiccano Pavoletti, attaccante, e Alessandro Deiola, centrocampista sardo doc e capitano simbolo della squadra. La Cremonese, guidata da Nicola, allenatore noto per il suo calcio organizzato e pragmatico, ha seguito la stessa linea.

Perché puntare sui calciatori italiani

Secondo gli analisti, questa scelta non è solo una questione di identità, ma anche di funzionalità. I giocatori italiani conoscono bene il contesto tattico della Serie A, facilitando l’integrazione e la comunicazione in campo. In un campionato sempre più globalizzato, dove le rose sono spesso composte da calciatori provenienti da ogni parte del mondo, investire su talenti nazionali diventa un segnale forte e distintivo.

Obiettivi stagionali e coesione di gruppo

Per il Cagliari, che punta a una salvezza tranquilla, la compattezza del gruppo è un fattore determinante. Pisacane sa bene che la coesione può fare la differenza nei momenti difficili della stagione. Per la Cremonese, neopromossa e desiderosa di consolidarsi in Serie A, affidarsi a un blocco di giocatori italiani significa gettare basi solide per il futuro, riducendo i tempi di adattamento e rafforzando il senso di appartenenza.

Il valore del Made in Italy nel calcio

Questa strategia, oltre a rafforzare il legame con i tifosi, può diventare un vantaggio competitivo. Il “Made in Italy” calcistico non è solo una questione di passaporto, ma anche di cultura sportiva, mentalità e conoscenza del campionato. Se i risultati daranno ragione a Cagliari e Cremonese, il loro esempio potrebbe ispirare altre società a riscoprire e valorizzare il talento italiano.

Nottingham Forest, Postecoglou pronto a subentrare dopo l’esonero di Espirito Santo. Mourinho resta senza panchina

Nottingham Forest, Postecoglou pronto a subentrare dopo l’esonero di Espirito Santo. L’ex Inter e Roma Josè Mourinho ancora senza panchina

Il Nottingham Forest è pronto a voltare pagina. Dopo l’esonero di Nuno Espirito Santo, 50 anni, allenatore portoghese ex Porto, Valencia e Wolverhampton, il club inglese ha individuato in Ange Postecoglou il nuovo tecnico per guidare la squadra in Premier League. L’allenatore australiano di origini greche, 60 anni, è reduce dal trionfo in Europa League con il Tottenham, ma nonostante il successo europeo era stato sollevato dall’incarico lo scorso giugno.

Secondo fonti vicine alla società, l’annuncio ufficiale potrebbe arrivare entro le prossime 24 ore. Postecoglou, che in carriera ha allenato anche il Celtic Glasgow vincendo due campionati scozzesi, dovrebbe firmare un contratto fino al 2027 e debuttare già sabato nella difficile trasferta contro l’Arsenal all’Emirates Stadium. Ad affiancarlo ci saranno diversi membri del suo staff tecnico già visti al Tottenham.

Una scelta strategica per i “Tricky Trees”

Il nome di Postecoglou era emerso nelle ultime ore come principale candidato alla panchina del Forest. In precedenza, il tecnico aveva avuto contatti con l’Al Ahli in Arabia Saudita, trattativa poi sfumata, e un sondaggio da parte del Brentford, che alla fine ha optato per Keith Andrews. La scelta del club di Evangelos Marinakis, imprenditore greco e proprietario del Nottingham Forest, è caduta su un allenatore dal profilo internazionale, capace di proporre un calcio offensivo e organizzato.

Il caso Nuno Espirito Santo

L’esonero di Nuno ha suscitato clamore tra tifosi e addetti ai lavori. Nonostante un avvio di stagione altalenante (una vittoria, un pareggio e una sconfitta nelle prime tre giornate), il tecnico portoghese aveva portato il Forest alla salvezza in Premier League, al settimo posto nella scorsa stagione e alla qualificazione in Europa League. Tuttavia, il rapporto con Marinakis si era incrinato già in estate, complice la mancanza di sintonia sulle scelte di mercato.

Obiettivo: rilancio immediato

Con Postecoglou, il Nottingham Forest punta a consolidare la propria posizione in campionato e a ben figurare nelle competizioni europee. La sfida contro l’Arsenal sarà il primo banco di prova per un tecnico che ha già dimostrato di saper vincere e di saper imprimere un’identità chiara alle sue squadre. L’ex Inter e Roma Mourinho era tra i nomi papabili per la panchina degli inglesi, ma poi il club ha virato su Postecoglou.

Zidane verso la panchina della Francia dopo il 2026? Le indiscrezioni da L’Equipe

Zidane verso la panchina della Francia dopo il 2026? Le clamorose indiscrezioni da L’Equipe sull’ex Juventus

Le voci su un possibile ritorno di Zinedine Zidane, leggenda del calcio francese e attuale allenatore senza incarico, alla guida della Nazionale francese tornano a circolare con insistenza. Secondo quanto riportato dal quotidiano L’Equipe, il futuro di Didier Deschamps – commissario tecnico dei Bleus dal 2012 e campione del mondo 2018 – potrebbe essere segnato, ma non nell’immediato. Il cambio in panchina, infatti, sarebbe previsto solo dopo il Mondiale 2026.

Il piano post-Mondiale

L’idea, secondo le fonti citate, è che Zidane subentri a Deschamps al termine della Coppa del Mondo che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico. L’ex allenatore del Real Madrid, con cui ha vinto tre Champions League consecutive (2016-2018), si starebbe già preparando al grande ritorno in panchina, pur senza dichiararlo apertamente. Zidane non allena dal 2021, anno in cui ha lasciato i blancos.

Un indizio dal passato

Il 12 luglio scorso, presso il centro sportivo Z5 di Aix-en-Provence – struttura di proprietà di Zidane – si è celebrato il 27° anniversario della vittoria francese al Mondiale 1998. All’evento erano presenti altre icone del calcio transalpino come Laurent Blanc (ex difensore e CT della Francia dal 2010 al 2012), Vincent Candela e Michel Platini. In quell’occasione, Zizou avrebbe lasciato trapelare alcune battute sul proprio futuro da commissario tecnico.

Confidenze e retroscena

Secondo L’Equipe, Zidane avrebbe anche condiviso con Blanc alcune riflessioni sull’esperienza di quest’ultimo alla guida della nazionale. Fonti vicine all’ex numero 10 assicurano: «Sa tutto. Le informazioni gli arrivano più di quanto le cerchi. È consapevole che molti giocatori sognano di lavorare con lui».

La posizione della Federcalcio francese

Nonostante le indiscrezioni, il presidente della FFF, Philippe Diallo, non sembra intenzionato a prendere decisioni prima del 2026. «È troppo presto», avrebbero confermato fonti vicine alla federazione. «La FFF sarà pronta quando arriverà il momento».

Calciomercato Lazio, sono tre gli obiettivi: ecco chi sono! Lotito lavora allo sblocco del mercato

Calciomercato Lazio, sono tre gli obiettivi chiari dei biancocelesti: ecco chi sono! Il presidente Lotito lavora allo sblocco del mercato

La Lazio prepara le mosse per il mercato di gennaio con l’intento di colmare le lacune lasciate dalla sessione estiva, quando le trattative in entrata si sono arenate. Sul taccuino della dirigenza biancoceleste figurano tre nomi di spessore: Jan-Carlo Simic, difensore centrale serbo classe 2005 del Milan, già nel giro della prima squadra e considerato uno dei prospetti difensivi più promettenti della Serie A; Lorenzo Insigne, esterno offensivo ex Napoli, campione d’Europa con l’Italia e attualmente al Toronto FC in MLS; e Giovanni Fabbian, centrocampista offensivo del Bologna, tra i giovani più interessanti del panorama italiano.

Secondo fonti vicine a Formello, per evitare di arrivare a gennaio con margini di manovra ridotti e scongiurare il rischio di un nuovo blocco estivo, serviranno oltre 20 milioni di euro. Il presidente Claudio Lotito è impegnato per ottenere uno sblocco definitivo delle operazioni, e dall’ambiente trapela fiducia.

Fabbian, il gioiello del Bologna che piace a mezza Serie A

Come riportato da Il Messaggero, la pista che porta a Giovanni Fabbian non è semplice: il Bologna lo valuta circa 15 milioni di euro e il giocatore è stato corteggiato in estate da Roma, Napoli, Fiorentina, Milan e Porto. Classe 2003, trequartista moderno e duttile, Fabbian è apprezzato da Gennaro Gattuso per la sua intelligenza tattica, la capacità di inserirsi senza palla e la freddezza sotto porta.

In Serie A ha già collezionato 20 presenze con 8 gol, tra cui la rete nel 5-0 rifilato alla Lazio lo scorso marzo. Vanta inoltre esperienza da titolare in Champions League e, con l’Under 21 di Carmine Nunziata, ha ricoperto anche il ruolo di mezzala. A Formello colpisce per aggressività nei contrasti, esplosività atletica e qualità tecnica, in particolare nel tiro di destro.

Strategia e prospettive

Per la Lazio, Simic rappresenterebbe un investimento a lungo termine, Insigne un innesto di esperienza e leadership, mentre Fabbian garantirebbe freschezza e gol dalla mediana. Con le mosse di Lotito, il mercato invernale potrebbe trasformarsi in un momento chiave per rilanciare le ambizioni biancocelesti in campionato e in Europa.

×