Pagina 740 – Calcio News 24

Joao Mario Juventus: il terzino portoghese è atterrato a Torino! Comincia l’avventura in bianconero, le immagini – VIDEO

Joao Mario Juventus: il terzino portoghese è da pochi minuti atterrato a Torino! Comincia l’avventura in bianconero, le prime immagini – VIDEO

La Juventus apre ufficialmente la nuova stagione con un colpo strategico che rafforza la fascia destra: Joao Mario, terzino della nazionale portoghese, è atterrato oggi all’aeroporto di Torino-Caselle per iniziare la sua avventura in bianconero. Il calciatore, classe 2000, noto per la sua velocità e capacità di spinta, effettuerà domani le visite mediche al J-Medical prima di firmare un contratto quinquennale con il club torinese.

Operazione di mercato mirata e vantaggiosa

L’acquisto di Joao Mario è frutto di un’operazione ben studiata dalla dirigenza juventina, che ha coinvolto anche il trasferimento a titolo definitivo di Alberto Costa al Porto. Il centrocampista, cresciuto nel vivaio della Juve, è stato ceduto in cambio del laterale lusitano, con un conguaglio economico a favore del club italiano. Questo scambio ha permesso alla società di completare contemporaneamente una cessione e un’acquisizione, rafforzando la rosa con un profilo già affermato a livello internazionale.

Igor Tudor avrà il suo primo rinforzo

Il tecnico Igor Tudor, ex difensore centrale e ora allenatore della Juventus, accoglie così il primo innesto per la stagione 2025/2026. Tudor, noto per prediligere moduli dinamici con esterni offensivi, avrà in Joao Mario un elemento ideale per sviluppare la manovra sulle corsie laterali. Con esperienza in Liga Portugal e presenze in Nazionale maggiore, Mario porta con sé maturità, duttilità e una buona predisposizione tattica.

Un contratto fino al 2030

Il terzino portoghese firmerà un contratto con scadenza 30 giugno 2030, che lo lega a lungo termine alla Vecchia Signora. L’accordo prevede un ingaggio significativo e conferma la volontà del club di puntare su giocatori già pronti per il palcoscenico europeo. Ecco il video raccolto dalla redazione di Juventusnews24:

Allegri Milan, le parole dopo la sconfitta contro l’Arsenal: «Dobbiamo lavorare duramente tutti giorni»

Allegri Milan, ecco le dichiarazioni dopo la sconfitta contro l’Arsenal: «Dobbiamo lavorare duramente tutti giorni»

Dopo la sfida contro l’Arsenal, prima amichevole della tournée asiatica del Milan, Massimiliano Allegri ha rilasciato le sue considerazioni ai microfoni di Milan TV. Il tecnico livornese, tornato sulla panchina rossonera dopo alcune stagioni lontano da Milano, ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi in quello che è stato il primo banco di prova della nuova annata calcistica.

Con il ritorno di Allegri, noto per la sua visione pragmatica e l’abilità nel gestire le pressioni di alto livello, il Milan punta a tornare protagonista in Italia e in Europa. Le prossime amichevoli serviranno a testare ulteriormente il lavoro svolto, ma l’obiettivo è chiaro: costruire una squadra solida e competitiva per affrontare la nuova stagione con determinazione. Le parole:

PAROLE –  “Abbiamo affrontato una squadra forte come l’Arsenal. I ragazzi hanno fatto una buona partita per 60 minuti. Abbiamo levato il livello di sofferenza nella fase di non possesso, poi le qualità tecniche di questi giocatori è molto alta. Stiamo lavorando. Bisogna migliorare nella fase di possesso assolutamente, però direi che lo stiamo facendo, soprattutto perché c’è grande predisposizione da parte dei ragazzi nel lavorare, nel fare fatica. Sappiamo che questa stagione è molto importante”. 

Sul gruppo di lavoro
“Ho trovato un gruppo di lavoro, sia giocatori che tutti quelli che lavorano a Milanello disponibili al lavoro. Comunque siamo partiti avendo un obiettivo importante, che è quello come minimo di riportare il Milan nelle prime 4. Per far questo dobbiamo lavorare duramente tutti giorni, non bisogna demoralizzarsi quando ci saranno momenti di difficoltà e allo stesso non esaltarsi quando abbiamo momenti dove le cose vanno bene”. 

Su Pin
“Un piccolo ricordo a Celesti Pin che purtroppo è mancato ieri. Lo conoscevo, una persona buona e brava e quindi sono vicino alla famiglia”. 

Como, pronta una clamorosa rivoluzione: biglietti gratis in curva entro tre anni! I dettagli

Como, pronta una clamorosa rivoluzione: biglietti gratis in curva entro tre anni! Tutti i dettagli sull’iniziativa

Il presidente del Como 1907, Mirwan Suwarso, ha lanciato una proposta che potrebbe segnare una svolta storica nel panorama del calcio italiano: biglietti gratuiti per il settore curva nell’arco di tre anni. In un’intervista rilasciata a La Provincia, il numero uno del club ha illustrato una strategia basata sull’arricchimento dei pacchetti riservati alle aziende e alle aree Vip, con l’obiettivo di sostenere finanziariamente il progetto di ticketing popolare.

Strategia progressiva per favorire i tifosi

«Contiamo di abbassare progressivamente il prezzo dei biglietti nei settori più popolari» ha dichiarato Suwarso, figura chiave nella rinascita del Como. Una scelta che punta a rafforzare il legame tra club e tifoseria, rendendo lo stadio più accessibile. Un’iniziativa che, secondo Suwarso, potrà contribuire a democratizzare l’esperienza calcistica, seguendo esempi già affermati all’estero.

L’esempio del Fortuna Düsseldorf

Il modello di riferimento arriva dalla Germania, dove il Fortuna Düsseldorf, club militante nella Zweite Bundesliga, ha avviato il programma “Fortuna für Alle”. L’obiettivo è quello di rendere gratuite le partite casalinghe per tutti i tifosi, un’idea che ha già riscosso l’interesse internazionale. «Clamoroso? Fattibile» ha commentato Suwarso, sottolineando la fattibilità del progetto anche per realtà medio-piccole.

Prezzi in crescita, ma con una logica di investimento

Nonostante l’annuncio rivoluzionario, i tifosi del Como hanno dovuto affrontare un recente aumento del costo dei biglietti. Suwarso ha chiarito che si tratta di una misura temporanea, necessaria per compensare i costi operativi e le limitate capacità dello stadio. L’investimento nelle aree premium rappresenta il motore finanziario di un progetto ambizioso che mira a trasformare l’esperienza allo stadio.

Mbangula lascia la Juve, ufficiale il trasferimento al Werder Brema: il belga lascia i bianconeri. Il comunicato

Mbangula lascia la Juventus, ufficiale il trasferimento al Werder Brema: il belga lascia i bianconeri. Il comunicato e tutte le cifre

Il talento emergente della Juventus, Samuel Mbangula è ufficialmente un nuovo giocatore del Werder Brema. A comunicarlo è stata la Juventus attraverso una nota apparsa sui propri canali ufficiali, sancendo la fine dell’avventura del giovane centrocampista all’interno del vivaio bianconero.


COMUNICATO – «La Juventus saluta Samuel Mbangula che si trasferisce a titolo definitivo al Werder Brema: si separano così le strade dell’attaccante ventunenne e della squadra bianconera dopo cinque stagioni trascorse insieme. L’avventura di Mbangula in bianconero, a partire dal settore giovanile, è iniziata nell’estate del 2020: il belga ha raccolto prima cinque presenze in Under 17 e poi ben 57 con 12 gol e cinque assist in Primavera – con cui ha disputato anche sette gare di UEFA Youth League. Nella stagione 2023/2024, invece, il passaggio tra i professionisti, aggregato alla Juventus Next Gen con cui si è messo in mostra scendendo in campo in 25 occasioni, compiendo il percorso di maturazione necessario per conquistare un posto in Prima Squadra sin dalla preparazione estiva dell’annata che sta per concludersi. Una fiducia ripagata dallo stesso Mbangula, in gol al suo esordio in Serie A dopo soli 23 minuti di gioco, nella prima delle sue 32 presenze in stagione, in cui ha raccolto complessivamente quattro gol e cinque assist.

Ora, per lui, una nuova e stimolante esperienza: grazie di tutto e un grande in bocca al lupo, Sam!»

Queste le cifre: Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società SV Werder Bremen per la cessione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Samuel-Germain Kinduelu Mbangula Tshifunda a fronte di un corrispettivo di € 10 milioni, pagabili in quattro esercizi, oltre a premi variabili fino a un massimo di € 2 milioni.
Tale operazione genera un impatto economico positivo sull’esercizio in corso pari a ca. € 6,9 milioni, al netto degli oneri accessori.

Milan, senti Graziani: «Vlahovic vede la porta come pochi, non solo in Italia ma nel mondo. Se lo prendono fanno un affare»

Milan, Graziani sicuro: «Vlahovic vede la porta come pochi, non solo in Italia ma nel mondo. Se lo prendono fanno un affare». Le parole

Dusan Vlahovic, attaccante serbo classe 2000, è tra i nomi più caldi del calciomercato estivo. Dopo una stagione sottotono con la Juventus, il centravanti potrebbe cambiare maglia e approdare al Milan, che è alla ricerca di un rinforzo offensivo capace di competere con Santiago Gimenez, attaccante messicano in forza al Feyenoord.

Graziani scommette su Vlahovic: “Ha doti da bomber mondiale”

Ciccio Graziani, ex campione del mondo nel 1982 con l’Italia, ha parlato ai microfoni di Radio Sportiva, esprimendo il suo pieno appoggio al talento di Vlahovic. “Ho seguito la crescita di questo ragazzo. Non è tecnicamente perfetto, ma sa vedere la porta come pochi, non solo in Italia ma nel mondo. Se il Milan lo prende fa un affare”, ha dichiarato con convinzione. Le sue parole hanno riacceso il dibattito sul futuro del giovane attaccante e sulla sua effettiva capacità di fare la differenza in una nuova piazza.

Il percorso italiano del centravanti serbo

Vlahovic ha iniziato la sua avventura in Serie A nel 2018, quando è stato acquistato dalla Fiorentina. Con la maglia viola ha vissuto stagioni brillanti, confermandosi tra i migliori giovani d’Europa. Le sue prestazioni hanno spinto la Juventus a investire oltre 80 milioni di euro nel gennaio 2022 per portarlo a Torino. Tuttavia, in maglia bianconera non ha mantenuto le stesse cifre: 58 gol in 145 partite, numeri discreti ma inferiori alle aspettative.

Milan interessato: Tare e Allegri studiano l’affondo

Con Igli Tare nel ruolo di nuovo Direttore Sportivo e Massimiliano Allegri in panchina, il Milan mira a costruire una squadra competitiva in Italia e in Europa. L’ingaggio di Vlahovic, ancora giovane e con margini di crescita, potrebbe rappresentare un tassello chiave nel progetto rossonero. Il contratto dell’attaccante con la Juventus scade nel giugno 2026, dettaglio che potrebbe favorire una trattativa interessante.

Un colpo di mercato? Dipenderà da costi e strategia

Il nodo principale resta il costo del cartellino e dell’ingaggio. Se il Milan riuscisse a trovare un accordo sostenibile, Vlahovic potrebbe rilanciarsi in un ambiente nuovo, con maggiore fiducia e un ruolo centrale.

Abete non ha dubbi: «San Siro sarà senz’altro della partita di Euro 2032». Le parole

Giancarlo Abete non ha dubbi e svela: «San Siro sarà senz’altro della partita di Euro 2032». Tutte le sue dichiarazioni

La questione degli stadi torna con forza al centro dell’attenzione nel panorama calcistico italiano. Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e figura storica nel mondo del calcio, ha lanciato un nuovo appello per affrontare le criticità infrastrutturali in vista di Euro 2032, il prestigioso torneo continentale che Italia e Turchia organizzeranno congiuntamente.

Durante un’intervista istituzionale, Abete ha tracciato un bilancio sull’attuale stato degli impianti sportivi nel nostro Paese, evidenziando come il problema non sia recente. Le carenze strutturali degli stadi italiani sono, secondo il dirigente, il risultato di anni di disattenzione politica e opportunità mancate. Molti impianti risultano oggi obsoleti, incapaci di soddisfare i requisiti internazionali sia in termini di sicurezza che di accessibilità.

Impianti non al passo coi tempi

La situazione impiantistica, da tempo considerata il punto debole del calcio italiano, limita la crescita del movimento sia a livello professionistico che dilettantistico. In questo contesto, il rinnovamento è ormai non solo urgente, ma necessario per garantire un’esperienza sportiva moderna e inclusiva.

San Siro protagonista: tradizione e sfida

Abete ha confermato la presenza dello stadio di San Siro tra gli impianti selezionati per Euro 2032. L’iconico impianto milanese, casa dell’Inter e del Milan — guidati rispettivamente da Simone Inzaghi, tecnico noto per la sua visione tattica, e Paulo Fonseca, allenatore portoghese attento al gioco offensivo — sarà uno dei simboli della manifestazione. Tuttavia, la sua partecipazione impone una riflessione sulla necessità di investimenti mirati e su una progettualità chiara per renderlo adeguato agli standard europei futuri.

SITUAZIONE STADI IN ITALIA – Dobbiamo dire che, al di là dei governi che si succedono democraticamente, noi abbiamo bucato le candidature in periodi precedenti in relazione al livello qualitativo dei nostri stadi.

SAN SIRO PRONTO PER EURO 2032? – San Siro sarà senz’altro della partita di Euro 2032 (che l’Italia ospiterà assieme alla Turchia, ndr), al di là di quelle che sono le fibrillazioni anche del momento. Ci sono momenti politici in cui c’è maggiore e minore fibrillazione, questo è un momento in cui c’è un po’ più di fibrillazione.

Lipsia e Chelsea: trattativa in corso per Chukwuemeka e Xavi Simons. Le ultime

Lipsia e Chelsea: trattativa in corso per Chukwuemeka e Xavi Simons. Cosa sta succedendo e ultimissime di mercato

Secondo quanto riferito da Sky Sport Deutschland, il calciomercato potrebbe accendere un nuovo asse tra Germania e Inghilterra: il RB Lipsia è infatti in trattative concrete con il Chelsea per l’acquisto del centrocampista centrale Carney Chukwuemeka, classe 2003. Il giovane talento inglese, cresciuto tra le fila dell’Aston Villa e passato ai Blues nel 2022, ha mostrato ottime qualità tecniche e visione di gioco, ma non è riuscito a imporsi stabilmente nella rosa londinese. Dopo una stagione in prestito al Borussia Dortmund, dove ha collezionato 17 presenze e 1 gol in tutte le competizioni, il suo futuro sembra destinato alla Bundesliga.

Il Lipsia ha già avviato i primi contatti ufficiali con il Chelsea per sondare la fattibilità dell’operazione. L’accordo potrebbe entrare nel vivo nelle prossime ore, con sviluppi attesi in giornata. Chukwuemeka è tra i nomi in uscita dal club di Stamford Bridge, che sta proseguendo un profondo rinnovamento della rosa.

Nel frattempo, potrebbe esserci un movimento in direzione opposta: il talento olandese Xavi Simons, classe 2003, trequartista dalle ottime doti tecniche e noto per la sua versatilità offensiva, è indicato come possibile partente dal RB Lipsia. Reduce da una stagione altalenante, con prestazioni non sempre convincenti, Simons è nel mirino dell’Inter ma ha ricevuto forti attenzioni anche dal Chelsea. Secondo fonti vicine alla trattativa, esisterebbe già una bozza di accordo verbale tra il giocatore e il club londinese, anche se nulla è stato ancora formalizzato.

Le trattative tra le due società sembrano procedere in parallelo e, se confermate, potrebbero portare a un doppio scambio significativo tra Londra e la Sassonia. Questa dinamica di mercato rappresenta una strategia interessante per entrambi i club, in cerca di rinforzi giovani e di prospettiva. Occhi puntati sulle prossime ore: la finestra estiva potrebbe regalare un colpo doppio tra Premier League e Bundesliga.

Mourinho non ci sta: «Si preferisce chi sa vendersi, non chi sa vincere». Poi la frecciata a Pep Guardiola

Mourinho non ci sta: «Si preferisce chi sa vendersi, non chi sa vincere». Poi la frecciata al tecnico del Manchester City Pep Guardiola

José Mourinho, attuale allenatore del Fenerbahçe e icona del calcio europeo, ha rilasciato un’intervista a Canal 11 dal ritiro in Portogallo, in cui ha espresso opinioni taglienti sull’evoluzione del calcio negli ultimi 25 anni. A 62 anni, “The Special One”, noto per aver guidato squadre come Porto, Chelsea, Real Madrid, Inter e Roma verso grandi trionfi, ha dichiarato senza mezzi termini: “Oggi il migliore non è più chi vince, ma chi sa costruire meglio la propria immagine”.

Il ruolo dell’allenatore nell’era mediatica

Secondo Mourinho, oggi allenare è diventato un compito molto più complesso: “La preparazione è diversa, il gioco è cambiato, e i media hanno un ruolo centrale. Il calcio si nutre di percezioni, non di risultati”. L’allenatore portoghese sottolinea come le competenze comunicative e la gestione dell’immagine siano diventate elementi cruciali per affermarsi nel panorama calcistico contemporaneo.

Stoccate dirette a Pep Guardiola

Non sono mancate critiche velate, ma decise, a Pep Guardiola, tecnico del Manchester City e noto per la sua filosofia tattica intransigente. “Ci sono allenatori che dicono ‘sono morto con la mia idea’. Ma se muori con la tua idea, sei uno stupido”, ha affermato Mourinho, facendo riferimento all’eccessiva rigidità tattica. Ha poi citato l’avvicendamento tra Joe Hart, Claudio Bravo e Ederson come esempio di adattamento forzato al proprio stile di gioco.

Premier League e la trasformazione del mercato degli allenatori

Mourinho ha espresso perplessità sulla qualità attuale della Premier League: “Nel 2004 arrivammo solo io e Benítez, entrambi campioni europei. Ora arrivano tecnici sconosciuti che non hanno vinto nulla. Si preferisce chi sa vendersi, non chi sa vincere”. Rafa Benítez, oggi tecnico del Celta Vigo, fu come Mourinho uno dei protagonisti della Premier nei primi anni Duemila.

Il futuro al Fenerbahçe

Nonostante un primo anno privo di trofei con il Fenerbahçe, Mourinho mantiene intatto il suo spirito competitivo: “Non ho vinto, ma voglio continuare. Ho ancora tanto da dare”. Il tecnico lusitano si mostra ancora motivato e desideroso di lasciare un segno, dimostrando che la passione non si misura solo con le coppe vinte.

Cagliari, adesso è ufficiale il trasferimento di Scuffet al Pisa! Il comunicato dei rossoblù

Cagliari, adesso è ufficiale il trasferimento di Simone Scuffet al Pisa! Ecco il comunicato dei rossoblù

Il Cagliari Calcio ha ufficializzato una nuova cessione nel corso di questo vivace calciomercato estivo: il portiere Simone Scuffet, classe 1996 e originario di Udine, lascia la Sardegna per approdare al Pisa Sporting Club. L’operazione è stata conclusa a titolo definitivo e comunicata dal club rossoblù attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale, segnando così un ulteriore passo nella strategia di riorganizzazione della rosa in vista della stagione 2025/26.

Chi è Simone Scuffet? Cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, Scuffet ha debuttato giovanissimo in Serie A nel 2014, attirando fin da subito l’attenzione degli addetti ai lavori per il suo talento tra i pali. Dopo diverse esperienze in Italia e all’estero — tra cui Spagna e Turchia — il portiere è approdato al Cagliari dove ha disputato una stagione importante contribuendo alla causa rossoblù.

Un nuovo capitolo a Pisa Il trasferimento al Pisa, squadra attualmente militante in Serie B, rappresenta per Scuffet una nuova sfida professionale in una piazza ambiziosa e decisa a lottare per i vertici della classifica. L’arrivo dell’estremo difensore nel club toscano mira a rafforzare il reparto arretrato, portando con sé esperienza e affidabilità.

COMUNICATO – «Il Cagliari Calcio comunica la cessione del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Simone Scuffet che si trasferisce a titolo definitivo al Pisa.

Arrivato nell’estate 2023, ha esordito l’8 ottobre all’Unipol Domus contro la Roma: 31 le gare disputate in campionato, Scuffet ha dato un contributo sostanziale all’obiettivo salvezza, raggiunto matematicamente il 19 maggio a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Il portiere friulano ha poi giocato in rossoblù la prima parte della scorsa stagione, tra i protagonisti della vittoria in trasferta contro il Monza (1-2), la sua ultima partita ufficiale con il Cagliari, prima di trasferirsi al Napoli con cui si è laureato Campione d’Italia.

Esempio di professionalità e dedizione, lascia l’Isola dopo 46 gare.

Buon proseguimento di carriera, Simone».

Lecce, si aggiunge un nuovo test amichevole: sfida contro il Monopoli il 9 agosto

Lecce, si aggiunge un nuovo test amichevole per il precampionato: organizzata la sfida contro il Monopoli il 9 agosto

’U.S. Lecce ha ufficializzato una nuova partita amichevole nel percorso di preparazione alla stagione calcistica 2025/2026. Il club giallorosso affronterà il Monopoli sabato 9 agosto alle ore 20:30 presso lo stadio “Vito Simone Veneziani”. L’incontro arricchisce ulteriormente il calendario estivo della squadra salentina, impegnata a costruire la condizione ottimale in vista dell’inizio del campionato di Serie A.

Precampionato Lecce: il programma completo

Il raduno ufficiale è stato fissato per l’11 luglio presso la sede del club. I primi allenamenti si terranno all’Acaya Golf Resort & SPA, ormai da anni location privilegiata per la prima fase del ritiro. Dal 21 luglio al 4 agosto, invece, la squadra si trasferirà a Bressanone, dove intensificherà la preparazione tattica e fisica sotto la guida dell’allenatore Eusebio Di Francesco, tecnico esperto noto per il suo approccio equilibrato e per la valorizzazione dei giovani.

Nel corso del precampionato sono previste quattro amichevoli di rilievo:

  • 23 luglio: Natz-Lecce
  • 27 luglio: Lecce-Spezia, sfida interessante contro la squadra ligure che milita in Serie B
  • 3 agosto: Lecce-Carrarese, test utile contro la formazione toscana in cerca di conferme
  • 9 agosto: Monopoli-Lecce, nuovo appuntamento ufficializzato, ideale per concludere la fase estiva

Focus sui protagonisti

Tra i giocatori più attesi figura il centrocampista islandese Thorir Helgason, noto per la sua visione di gioco e versatilità. Occhi puntati su diversi calciatori che hanno ben figurato nella scorsa stagione e che inevitabilmente sono nel mirino di alcune squadre di Serie A e non solo. La rosa, ancora in fase di definizione, sarà sottoposta a valutazioni tecnico-tattiche durante le amichevoli.

Lazio, decimo giorno di ritiro a Formello: lavoro intenso e recuperi importanti prima della tournée turca

Lazio, decimo giorno di ritiro a Formello: in corso lavoro intenso e recuperi importanti prima della tournée in Turchia

La Lazio entra nel vivo della preparazione estiva con il decimo giorno di ritiro al centro sportivo di Formello. La squadra guidata da Maurizio Sarri, esperto allenatore noto per il suo calcio verticale e ragionato, è ormai prossima alla conclusione della fase domestica dell’allenamento. Dopo l’amichevole di sabato contro l’Avellino, i biancocelesti si preparano a partire per la Turchia, dove affronteranno due prestigiosi test contro Fenerbahçe e Galatasaray.

Allenamento diviso e strategico

La giornata odierna è iniziata con una seduta mattutina divisa in due gruppi, mirata a massimizzare l’efficienza del lavoro. I difensori hanno svolto esercizi atletici sul campo Fersini, mentre centrocampisti, attaccanti e portieri si sono concentrati su aspetti tattici sul campo centrale. Il metodo di suddivisione, già adottato nei giorni precedenti, ha consentito di intensificare il ritmo e curare i dettagli tecnici. Il lavoro atletico dei difensori si è concluso intorno alle 10:40, mentre gli altri reparti hanno proseguito fino alle 10:45. Nel pomeriggio è prevista una seconda sessione.

Rientri, assenze e aggiornamenti medici

Sul fronte medico, la giornata ha portato buone notizie. Mattia Zaccagni, esterno offensivo classe ’95, e Patric Gabarrón, difensore spagnolo versatile, sono tornati a lavorare in gruppo dopo il recupero da interventi chirurgici. Anche Luca Pellegrini, terzino sinistro in prestito dalla Juventus, è rientrato dopo un breve stop causato da sintomi influenzali.

Tuttavia, permangono alcune assenze di rilievo: Alessio Romagnoli, pilastro difensivo ex Milan, è fermo per febbre; Gustav Isaksen, giovane ala danese arrivata la scorsa stagione, ha contratto la mononucleosi; Boulaye Dia, attaccante senegalese ex Salernitana, è alle prese con un problema alla caviglia. Al momento dell’inizio dell’allenamento, erano assenti tra i difensori anche Romagnoli, Gigot, Patric e Pellegrini, sebbene alcuni abbiano poi effettuato lavoro differenziato.

Camarda da sogno all’esordio con il Lecce: tripletta da urlo per il baby fenomeno

Francesco Camarda incanta e illumina all’esordio con il Lecce: tripletta da urlo per il baby fenomeno ex Milan

Non ha perso tempo Francesco Camarda, classe 2008, per farsi notare con la maglia del Lecce. Il giovane attaccante, arrivato quest’estate dal settore giovanile del Milan, ha subito fatto scintille nell’amichevole contro il Natz, lasciando il segno con una prestazione da vero bomber. Un inizio di avventura, quella con i giallorossi, veramente da predestinato.

Camarda, considerato uno dei prospetti più promettenti del calcio italiano, ha impiegato appena tre minuti per siglare il primo gol in giallorosso, dimostrando prontezza, tecnica e grande freddezza sotto porta. La rete ha aperto la strada a una goleada, ma la sua fame di gol non si è fermata lì.

Al 22° minuto del primo tempo, il giovane talento ha messo a segno la seconda marcatura personale con un inserimento perfetto e una conclusione imparabile. Poi, poco prima dell’intervallo, è arrivato anche il terzo gol, che ha fissato momentaneamente il punteggio sull’8-0 per i salentini, coronando una giornata da incorniciare.

La partita, seppur contro un avversario di livello modesto, ha rappresentato un banco di prova utile per testare il valore del nuovo acquisto. E Camarda ha colto l’occasione al volo, facendo capire immediatamente le sue intenzioni: conquistare spazio e fiducia nella nuova squadra.

L’allenatore del Lecce, Di Francesco, noto per la sua attenzione allo sviluppo dei giovani, ha espresso soddisfazione per l’impatto dell’ex milanista. Il progetto tecnico del club pugliese punta con forza sui talenti emergenti, e l’inserimento di Camarda sembra già una mossa vincente.

Con questa prestazione, Francesco Camarda ha già fatto parlare di sé, attirando l’attenzione degli addetti ai lavori e alimentando l’entusiasmo dei tifosi giallorossi. Se il buongiorno si vede dal mattino, il futuro del Lecce potrebbe tingersi d’oro con il suo nuovo gioiello in attacco.

Cagliari, Jeda sicuro: «Mi auguro che Pisacane possa riuscire a centrare l’obiettivo. Folorunsho darebbe un grandissima mano»

Cagliari, Jeda non ha dubbi: «Mi auguro che Pisacane possa riuscire a centrare l’obiettivo. Folorunsho darebbe un grande mano»

Nella giornata odierna, Jeda, ha concesso una lunga e interessante intervista ai microfoni di news.superscommesse.it. L’ex attaccante brasiliano del Cagliari, protagonista nei campionati di Serie A e B tra il 2008 e il 2011 con la maglia rossoblù, ha condiviso le sue impressioni sul nuovo progetto tecnico del club sardo, soffermandosi in particolare sull’arrivo del nuovo allenatore Fabio Pisacane e sulle possibili mosse di mercato. Le sue parole

CALCIOMERCATO E FOLORUNSHO – «Folorunsho darebbe un grandissima mano, perché è un centrocampista di grande forza fisica e qualità tecniche importanti, ma non può bastare soltanto il suo nome per pensare di costruire la salvezza. Il Cagliari ha bisogno di trovare qualche rinforzo in difesa, in particolare, ma è una squadra che si sta formando e c’è ancora tutto il tempo per portare qualche rinforzo di esperienza».

PISACANE – «Mi auguro che Pisacane possa riuscire a centrare l’obiettivo il più velocemente possibile. La sua non è stata una scelta casuale da parte della dirigenza, perché è stato un simbolo del Cagliari degli ultimi anni e ha vissuto anche l’esperienza di allenatore della Primavera; sa benissimo cosa rappresenti questa maglia per i cagliaritani e lui sarà orgoglioso di essere uno dei riferimenti principali di questa piazza. È naturale che allenare la prima squadra assume una dimensione molto più grande, è all’esordio in Serie A e avrà una responsabilità altissima. Confido che possa essere uno dei nuovi allenatori emergenti, per cui gli auguro di cuore di riuscire a festeggiare il suo primo anno di carriera con una salvezza tranquilla.».

GILARDINO E NICOLA – «Sono due profili diversi tra loro, ma ho stima per entrambi. Nicola ha dalla sua molta più esperienza rispetto a Gilardino, ha ottenuto delle salvezze incredibili, non soltanto a Cagliari lo scorso anno. Ha un carisma eccezionale, una forza d’animo che riesce a trasmettere a tutti i suoi giocatori con tanta naturalezza, come se riuscisse a contagiare tutti con la sua grande energia. Ha sempre allenato in situazioni difficili, sa esaltarsi nelle difficoltà».

Como Al Ahli: dove vederla, orario e probabili formazioni

Per la semifinale del torneo denominato Como Cup va in scena la sfida tra Como Al Ahli: le ultime di formazione con orario e dove vedere il match

Mercoledì 23 luglio 2025 si accende la Como Cup, torneo amichevole internazionale a quattro squadre organizzato dal Como calcio. Alle ore 20:30 andrà in scena una sfida di prestigio tra la formazione lariana e l’Al Ahli, club saudita campione in carica della AFC Champions League.

Como alla prova internazionale con Fabregas

La squadra lombarda, allenata da Cesc Fabregas — ex centrocampista di Arsenal, Barcellona e Chelsea, ora tecnico ambizioso e apprezzato per il suo gioco propositivo — affronta la seconda gara della propria estate, dopo il successo per 3-2 sul Lille. Il torneo, che prevede anche la partecipazione di Ajax e Celtic nell’altra semifinale, rappresenta una vetrina importante in vista della nuova stagione, utile per affinare gli equilibri tattici e testare nuovi innesti.

Al Ahli e la leadership di Jaissle

Dall’altra parte del campo ci sarà l’Al Ahli, guidato da Matthias Jaissle — giovane allenatore tedesco, noto per la sua esperienza con il Salisburgo e per il suo approccio offensivo — reduce dalla conquista della Champions League asiatica. Il club di Gedda si presenta con una rosa ricca di profili internazionali e sarà un avversario impegnativo per Fabregas e i suoi ragazzi.

Diretta TV e streaming: come seguire Como-Al Ahli

Non è prevista la trasmissione televisiva in chiaro dell’incontro, ma sarà possibile seguirlo in diretta streaming attraverso Como TV, la piattaforma ufficiale del club. Un’opzione ideale per i tifosi e gli appassionati che desiderano vivere l’emozione della Como Cup comodamente da casa o in mobilità.

COMO (4-3-3): Butez; Jack, Van der Brempt, Smolcic, Valle; Sergi Roberto, Caqueret, da Cunha; Strefezza, Cutrone, Fadera.

AL AHLI (4-2-3-1): Mendy; Majrashi, Demiral, Ibanez, Dams; Kessié, Alexander; Mahrez, Firmino, Galeno; Toney.

Zelezny Roma: adesso è ufficiale l’arrivo in giallorosso dell’ex Juve! Ecco il comunicato del club

Zelezny Roma: ora è ufficiale l’arrivo in giallorosso dell’ex Juventus! Ecco il comunicato del club capitolino

La notizia lanciata in anteprima da Juventusnews24 è ora confermata: Radoslaw Zelezny, promettente centrocampista polacco classe 2006, ha firmato con la AS Roma, lasciando definitivamente la Juventus Primavera dopo il mancato rinnovo contrattuale. Il giovane talento, noto per la sua visione di gioco e per la capacità di dettare i tempi a centrocampo, è pronto ad affrontare una nuova sfida nella capitale.

Profilo del giocatore

Zelezny è cresciuto nel settore giovanile della Juventus, dove si è distinto per la sua eleganza tecnica e la maturità tattica nonostante la giovane età. Alto 1,80 m, piede destro, ha agito prevalentemente da regista ma ha dimostrato anche una buona adattabilità in ruoli più avanzati. La stagione 2024/2025 lo ha visto protagonista con diverse presenze nel campionato Primavera 1, attirando l’interesse di club italiani ed esteri.

Strategia giallorossa e prospettive future

Il trasferimento di Zelezny rientra in una strategia della Roma volta a rafforzare la Primavera, puntando su profili giovani e di qualità. Il club capitolino, guidato sul fronte giovanile dall’allenatore Federico Guidi, noto per la sua capacità di valorizzare talenti emergenti, si è mostrato particolarmente attivo in questa sessione di mercato.

Con l’ingresso di Radoslaw Zelezny nella Roma, si apre un nuovo capitolo per il giovane ex Juventus. I fan giallorossi sperano di vedere presto il suo talento brillare anche tra i professionisti.

COMUNICATO – «L’AS Roma è lieta di annunciare l’ingaggio di Radoslaw Zelezny. Il portiere ha firmato un contratto con il Club fino al 30 giugno 2029 con opzione per un’altra stagione. Classe 2006, l’estremo difensore ha militato nella Juventus dal 2022 al 2025, difendendo i pali delle squadre under 17 e Primavera. Zelezny ha scelto la maglia numero 91, sarà il sesto calciatore polacco della storia giallorossa. Benvenuto a Roma, Radoslaw!»

Mercato Juve: il gioiello dell’Ajax Jorrel Hato adesso può finire in Premier League! Le ultimissime

Mercato Juve: il gioiello dell’Ajax Jorrel Hato può finire in Premier League! Le ultimissime sull’interesse di una big

Il Chelsea ha avviato una trattativa concreta con l’Ajax per assicurarsi Jorrel Hato, uno dei difensori più promettenti del calcio europeo. A confermare l’indiscrezione, inizialmente lanciata dal noto esperto di mercato Fabrizio Romano, è stato l’entourage del giocatore. Il suo agente, intervistato dal quotidiano olandese De Telegraaf, ha dichiarato: “Sì, è vero, il Chelsea ha contattato l’Ajax”, aggiungendo che il difensore olandese classe 2006 è già in fase di negoziazione con il club londinese. Su di lui c’è stato anche l’interesse della Juventus.

Chi è Jorrel Hato? Il capitano baby che guida l’Ajax

Nato nel 2006, Jorrel Hato è un difensore centrale moderno e completo. Nonostante la giovane età, ha già conquistato un posto da titolare fisso nell’Ajax e ha fatto la storia diventando il capitano più giovane del club. Ha inoltre esordito nella nazionale maggiore dei Paesi Bassi, confermando il suo status di talento precoce. Tecnica raffinata, sicurezza con il pallone e intelligenza tattica fuori dal comune lo rendono uno dei prospetti più ambiti a livello internazionale.

Chelsea in pole: trattativa in corso e affare possibile

Il club inglese, deciso a puntare sul futuro, sembra aver superato la concorrenza di diversi top club europei, tra cui la Juventus, che in passato aveva monitorato il giocatore. Con il consenso di Hato già acquisito, la trattativa è entrata in una fase avanzata. Secondo fonti vicine al dossier, il costo dell’operazione sarà elevato, vista l’enorme valutazione del giocatore da parte dell’Ajax, ma il Chelsea appare determinato a chiudere l’affare.

Un colpo da futuro campione

L’interesse del Chelsea per Hato si inserisce in una strategia di rinnovamento e investimento su giovani talenti. Se l’operazione dovesse andare in porto, i Blues potrebbero assicurarsi uno dei pilastri della difesa europea del futuro, in un mercato sempre più competitivo.

Cagliari Galatasaray: dove vederla, orario e probabili formazioni

Va in scena la sfida tra Cagliari Galatasaray: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

Il Cagliari si prepara a una prova di alto livello nella sua seconda uscita stagionale, affrontando il Galatasaray, squadra campione in carica del campionato turco. Il match amichevole, in programma mercoledì 23 luglio 2025 alle ore 19:30, promette spettacolo e intensità, rappresentando un’occasione preziosa per testare la condizione fisica e tattica della formazione sarda.

Cagliari e il progetto tecnico guidato da Pisacane

La squadra rossoblù, affidata a Fabio Pisacane — ex difensore e oggi allenatore noto per la sua grinta e approccio pragmatico — arriva al confronto dopo la vittoria per 3-1 contro l’Ospitaletto, formazione neopromossa in Serie C. Il test contro il Galatasaray, però, segna un significativo salto di qualità, con i sardi chiamati ad affrontare una rosa ricca di talento e ambizioni europee.

Il Galatasaray e l’arrivo di Osimhen

La formazione turca, allenata dal tecnico Okan Buruk — protagonista negli ultimi anni con la conquista di titoli nazionali — si presenta con grandi aspettative e una rosa rinnovata. L’attenzione sarà rivolta in particolare a Victor Osimhen, attaccante nigeriano dal talento esplosivo, appena approdato al club di Istanbul dopo una brillante esperienza al Napoli. La sua presenza aggiunge fascino alla partita e rappresenta un banco di prova importante per la difesa isolana.

Diretta TV e streaming: dove vedere Cagliari-Galatasaray

Nonostante la mancanza di copertura televisiva tradizionale, i tifosi potranno seguire l’incontro in diretta streaming sul Canale YouTube ufficiale del Cagliari. Una scelta strategica che consente al club di raggiungere un pubblico ampio e internazionale, sfruttando le potenzialità digitali per promuovere l’evento. La partita si gioca mercoledì 23 luglio 2025, alle ore 19:30.

CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Zappa, Mina, Luperto, Obert; Deiola, Adopo; Zortea, Gaetano, Luvumbo; Piccoli. Allenatore: Fabio Pisacane

GALATASARAY (4-2-3-1): Jankat Yilmaz; Bulbil, Nelsson, Cuesta, Karatas; Torreira, Kutlu; Zaniolo, Demir, Kohn; Balta. Allenatore: Okan Buruk

Calciomercato Juve: Miretti nel mirino del Napoli, trattativa in corso con i bianconeri ma…

Calciomercato Juve: Miretti nel mirino del Napoli, trattativa in corso con i bianconeri ma non concederanno sconti a nessuno

Fabio Miretti, giovane centrocampista italiano classe 2003 cresciuto nel vivaio della Juventus, è tornato a Torino dopo una stagione in prestito al Genoa, dove ha collezionato prestazioni solide e si è distinto per visione di gioco e intelligenza tattica. Il suo nome è ora uno dei più chiacchierati del mercato estivo, con il Napoli fortemente interessato ad aggiungerlo alla propria rosa.

Napoli alla ricerca di rinforzi in mediana

Il club partenopeo, alla guida del nuovo allenatore Antonio Conte, è a caccia di innesti per rafforzare il centrocampo in vista della stagione 2025-2026. Miretti, che ha accumulato esperienza in Serie A e ha mostrato grande maturità con il Grifone, rappresenta un profilo ideale per il progetto azzurro, orientato a valorizzare talenti italiani con prospettiva internazionale.

La Juventus apre alla cessione: servono almeno 20 milioni

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la Juventus sarebbe disposta a valutare la cessione del giocatore, ma soltanto davanti a un’offerta significativa. La richiesta si aggira tra i 20 e i 30 milioni di euro, cifra ritenuta congrua per un calciatore dalle ottime doti tecniche e con ampio margine di crescita. Miretti, che ha anche fatto parte della Nazionale Under 21, gode della stima della dirigenza juventina, ma potrebbe lasciare il club se la proposta del Napoli rispecchierà le attese.

Trattativa in fase di studio: decisivi i prossimi giorni

La situazione resta fluida. Il Napoli sta monitorando da vicino l’evolversi della trattativa e potrebbe presentare un’offerta ufficiale già nelle prossime ore. La volontà di anticipare la concorrenza e portare a casa un centrocampista giovane, ma già collaudato nel massimo campionato, potrebbe spingere il club azzurro a fare sul serio.

Fabio Miretti alla Juventus: futuro incerto, ma carico di possibilità

Con il mercato in pieno fermento, il futuro di Fabio Miretti sarà probabilmente deciso a breve. Un eventuale trasferimento al Napoli rappresenterebbe un passo significativo per il talento bianconero, pronto a una nuova sfida ai vertici della Serie A.

Parma, Delprato parla dal ritiro: «Cuesta? Ci stiamo conoscendo, ma siamo contenti. Su Leoni dico questo»

Parma, Delprato dal ritiro: «Cuesta? Ci stiamo conoscendo, ma siamo contenti. Su Leoni dico questo». Le dichiarazioni del capitano

Dal ritiro estivo in Austria, il capitano del Parma Enrico Delprato ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport, delineando le ambizioni della squadra per la nuova stagione. Il difensore classe 1999, punto di riferimento per i gialloblù grazie alla sua versatilità e leadership, ha espresso entusiasmo per il lavoro svolto finora e fiducia nel gruppo.

RITIRO – «Sta andando bene, si sta facendo un po’ di fatica ma è normale. Ci sono un po’ di allenamenti da fare, ma quando si è con i compagni si sta sempre bene»

CUESTA – «Ci stiamo conoscendo, è arrivato da poco ma la cosa che mi sta stupendo è l’entusiasmo che ha, l’energia che trasmette. Ci sta parlando spesso, anche individualmente: è una cosa che fa sempre piacere quando l’allenatore ti si avvicina per parlarti. Poi per il resto stiamo lavorando, toccando tutti gli aspetti del calcio. Ci stiamo conoscendo, ma siamo contenti»

LEONI – «Le prestazioni che ha fatto l’anno scorso sono tutti gli occhi di tutti. Noi lo conosciamo profondamente, e colpisce che sia uno che lavora sempre al massimo. È la cosa più importante, deve continuare ad avere questa tranquillità, questa spensieratezza. È veramente giovanissimo, con doti fisiche e atletiche importanti. Sono contento di averlo come compagno, lui si trova bene con noi ed è un valore aggiunto. Stupisce che, nonostante la giovane età, non si perda in chiacchiere, ma sia focalizzato sul lavoro quotidiano»

GIOVANI – «“È bello, avere giovani, magari di diverse culture, ti dà qualcosa in più. Stiamo creando gruppo: la squadra non è cambiata tantissimo rispetto all’anno scorso, con molti ragazzi ci conosciamo da tempo e abbiamo maturato un po’ di esperienza anche in un gruppo molto giovane»

CAPITANO – «È stato un privilegio, più che altro per la persona che è Gigi. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo come compagno di squadra, quando lo conosci di persona capisci quanto sia eccezionale. Portare la fascia di capitano in una squadra come il Parma è straordinario»

Sampdoria, via alla campagna abbonamenti 2025/26: “Noi siamo noi”, identità e passione blucerchiata

Sampdoria, inizia ufficialmente la campagna abbonamenti 2025/26: “Noi siamo noi”, identità e passione blucerchiata

Con un video emozionale firmato dal regista torinese Marco Ponti, l’U.C. Sampdoria ha ufficialmente lanciato la campagna abbonamenti per la stagione 2025/26. Lo spot, dal titolo “Noi siamo noi”, celebra la profonda identità doriana e rende omaggio a una celebre frase di Vujadin Boskov, storico allenatore della Samp dello Scudetto.

Un video che racconta l’appartenenza

Il cortometraggio, poetico e suggestivo, ha come protagonista una bambina alle prese con un compito in classe che si trasforma in metafora di scelta e appartenenza. L’abbonamento, nel messaggio centrale della campagna, non rappresenta solo l’ingresso allo stadio ma un simbolo di fedeltà, famiglia e orgoglio per i colori blucerchiati.

Marco Ponti, noto per il docufilm “La Bella Stagione”, torna a collaborare con il club ligure offrendo una narrazione intensa e identitaria, pensata per coinvolgere cuore e memoria dei tifosi.

Prezzi agevolati e sconti online

La campagna, voluta dal presidente Matteo Manfredi, punta sull’inclusività con tariffe accessibili e riduzioni significative per donne, over 60, under 14 e under 6. Chi sceglierà di acquistare il proprio abbonamento online tramite la piattaforma TicketOne avrà diritto a uno sconto del 10% rispetto ai prezzi nei punti vendita fisici.

Il tecnico Donati pronto per la nuova stagione

Nel frattempo, la squadra guidata dal neoallenatore Massimo Donati – ex centrocampista dal passato importante con Atalanta, Milan e Celtic – si prepara alla nuova sfida in Serie B. Il ritiro estivo si svolgerà a Ponte di Legno fino al 1° agosto, in vista di una stagione che si annuncia intensa e carica di aspettative.

Tifosi già in prima linea

La risposta dei sostenitori doriani non si è fatta attendere: dopo poche ore dall’apertura delle prelazioni, oltre 1.500 tifosi hanno già rinnovato l’abbonamento. Lo scorso anno erano stati 19.405 gli abbonati, un numero che la società punta a superare grazie a questa iniziativa carica di significato e passione.

Calciomercato Real Madrid: Álvaro Rodríguez ceduto all’Elche per 2 milioni di euro. Il comunicato

Calciomercato Real Madrid: Álvaro Rodríguez ceduto all’Elche per 2 milioni di euro. Il comunicato ufficiale dei blancos

Il Real Madrid continua a muoversi con decisione sul fronte delle uscite, parallelamente alle operazioni in entrata. Dopo le voci sull’approdo imminente di Jacobo Ramón al Como, il club blanco ha ufficializzato una nuova cessione: Álvaro Rodríguez, giovane attaccante uruguaiano, lascia definitivamente la capitale spagnola per trasferirsi all’Elche CF.

Rodríguez, classe 2004, è un centravanti di 21 anni che ha mosso i primi passi nel vivaio del Girona prima di entrare nel settore giovanile del Real Madrid. Fisicamente strutturato (189 cm), è noto per la sua presenza in area e per una certa versatilità offensiva, potendo agire anche da seconda punta o esterno d’attacco.

COMUNICATO – !L’Elche Club de Fútbol ha raggiunto un accordo con il Real Madrid per il trasferimento di Alvaro Rodríguez alla società franjiverde. L’attaccante uruguaiano diventa così un nuovo giocatore dell’Elche e firma un contratto quadriennale che lo legherà al Club fino a giugno 2029.

Álvaro Daniel Rodríguez Muñoz (Palamós, 14/07/2004) è una delle grandi promesse del calcio uruguaiano. Nato in Spagna ma nazionale uruguaiano, si è formato nelle giovanili del Girona FC prima di entrare a “La Fábrica”, il vivaio del Real Madrid, dove si è distinto per la sua capacità realizzativa e il suo impatto nei momenti decisivi.

Nella stagione 2022/23 ha debuttato con la prima squadra del Real Madrid in LaLiga, mostrando il suo potenziale con un assist contro l’Osasuna e un gol nel derby di Madrid contro l’Atlético. È stato internazionale con l’Uruguay nelle categorie giovanili e ha fatto parte della squadra che ha vinto il Mondiale Under 20 nel 2023, dove è stato uno dei punti di riferimento offensivi.

Attaccante mancino, di grande stazza, potenza fisica e buon gioco aereo, Álvaro Rodríguez si distingue anche per il pressing, la capacità di associarsi con i compagni e il fiuto del gol. Il suo arrivo rafforza il reparto offensivo dell’Elche CF e rappresenta un’ulteriore conferma della ferma volontà del Club di puntare su un progetto sportivo giovane e con prospettive di crescita.

Benvenuto, Álvaro!“

Calciomercato, nuovo colpo di scena su Hancko: il difensore rientra in Olanda, il trasferimento all’Al-Nassr sfuma ancora

Calciomercato, altro colpo di scena su Hancko: il difensore rientra in Olanda, il trasferimento all’Al-Nassr sfuma di nuovo

Sembrava tutto pronto per il trasferimento di David Hancko, difensore centrale slovacco classe 1997 del Feyenoord, al club saudita Al-Nassr. Ma ancora una volta, l’operazione è naufragata sul filo del traguardo, alimentando dubbi e perplessità attorno al futuro del calciatore.

Hancko, protagonista della difesa del Feyenoord e già nel giro della Nazionale slovacca, è un volto noto in orbita Serie A. Accostato più volte alla Juventus negli ultimi anni, il suo nome è tornato di recente anche nel radar dell’Inter, testimoniando l’interesse costante nei suoi confronti da parte di club italiani.

Il giocatore era già vicino a un accordo con Al-Nassr un mese fa, ma il licenziamento della dirigenza tecnica del club saudita aveva fatto saltare tutto. Venerdì scorso, la trattativa sembrava tornata viva: Hancko era pronto a volare in Arabia per unirsi a Cristiano Ronaldo e compagni, e il Feyenoord aspettava con fiducia un’entrata economica importante, forse da record.

Tuttavia, secondo quanto riportato da Voetbal International, il colpo di scena è arrivato in Austria, dove il club saudita è in ritiro estivo. Il difensore è stato respinto all’arrivo presso l’hotel della squadra, costretto a fare marcia indietro e tornare nei Paesi Bassi. Un gesto che ha provocato la rabbia dei dirigenti del Feyenoord, delusi dall’atteggiamento mostrato dall’Al-Nassr.

Ora Hancko, 27 anni, torna ufficialmente sul mercato. Il suo futuro resta incerto, ma l’interesse da parte di top club europei non manca. Juventus e Inter osservano, mentre la telenovela di mercato continua ad arricchirsi di nuovi capitoli. Hancko è stato accostato con insistenza alla Juventus in più sessioni di mercato. Il club bianconero lo segue da tempo, attratto dalla sua solidità difensiva e dalla capacità di impostare il gioco da dietro. Tuttavia, l’affare non si è mai concretizzato.

Torino, Baroni rispolvera il 3-4-2-1: esperimenti tattici tra necessità e attesa

Torino, Marco Baroni lavora dal ritiro tra esperimenti tattici e l’attesa dei rinforzi dal mercato: l’ultima novità il ritorno al 3-4-2-1

A Prato allo Stelvio si rivede una vecchia conoscenza tattica in casa Torino: il 3-4-2-1. Non è un ritorno romantico, ma piuttosto una necessità. Con la rosa ancora incompleta, Marco Baroni ha rispolverato il modulo utilizzato a lungo da Ivan Juric, già sperimentato anche da Paolo Vanoli prima di virare sul 4-2-3-1.

Baroni non ha abbandonato l’idea di una difesa a quattro e del 4-2-3-1 come assetto base, ma in ritiro sta lavorando anche su alternative per coinvolgere tutti i giocatori. Il 3-4-2-1 è riemerso prima in alcune sedute tattiche, poi nella partitella in famiglia contro la Primavera, disputata in tre tempi da mezz’ora.

Nell’ultimo segmento del test, si è visto il vecchio Torino: Coco, Maripan e Walukiewicz in difesa, Lazaro e Dembélé larghi, una formazione che ha ricordato il passato recente. Il motivo è semplice: mancano interpreti offensivi. Al momento, l’unico vero trequartista in ritiro è Vlasic, affiancato solo dal giovane Cacciamani, che dovrebbe giocare in Primavera.

Per ovviare alle lacune, sulla linea offensiva hanno ruotato diversi profili adattati: Gineitis, Sanabria, lo stesso Dembélé, e Bianay Balcot, impiegato persino da seconda punta. Proprio Balcot è stato testato in tutti i ruoli, tranne quello naturale da difensore.

Il modulo a tre non è destinato a diventare stabile, ma la sua presenza in ritiro è emblematica delle difficoltà di mercato. Il club fatica a chiudere per giocatori richiesti dal tecnico, come Ngonge, ma anche Oristanio e Volpato, mentre la promessa di una squadra al 90% pronta per il ritiro è rimasta disattesa.

Cairo e Vagnati, assenti in questi giorni in Alto Adige, hanno ricevuto il segnale. Il 3-4-2-1 è il messaggio di Baroni, un appello tattico che mette in luce la necessità di completare l’organico. Perché senza rinforzi, più che moduli, serviranno compromessi.

Sassuolo, torna Laurienté: oggi test con il Trento, ma il mercato resta centrale, con il francese e Pinamonti protagonisti

Sassuolo, oggi Laurientè in campo nell’amichevole dei neroverdi contro il Trento, ma il suo futuro – come quello di Pinamonti – rimane sul mercato

Armand Laurienté è tornato ieri nel ritiro di Ronzone, pronto a rimettersi a disposizione di Fabio Grosso. E oggi alle 18 il Sassuolo affronterà il Trento (Serie C) nella seconda amichevole del precampionato, un test che potrebbe offrire risposte importanti anche sul futuro del francese.

Nella prima uscita contro il Real Vicenza, vinta 5-0, Laurienté era stato annunciato in distinta, ma poi non è mai sceso in campo. Oggi dovrebbe invece essere arruolabile, anche se restano i dubbi sulla sua permanenza. Il giocatore ha manifestato l’intenzione di cambiare aria dopo tre stagioni e la dirigenza neroverde non intende cederlo per meno di 20 milioni di euro. Era tutto fatto col Sunderland, ma l’affare è saltato.

Il match contro il Trento, che si giocherà a porte aperte nel quartier generale in Val di Non, sarà anche l’occasione per vedere se Grosso confermerà l’insolito 4-2-4 utilizzato nel primo test o se tornerà al più consolidato 4-3-3, modulo che ha segnato la promozione col Frosinone nella scorsa stagione. Per il Trento, in ritiro a Masen da venerdì scorso, sarà invece la prima amichevole estiva.

Sul fronte mercato, oltre a Laurienté tiene banco la situazione di Andrea Pinamonti, autore del primo gol stagionale nel test d’esordio. Il Genoa non ha riscattato il giocatore per 15 milioni, e ora si valutano altre soluzioni. Dopo i 10 gol segnati lo scorso anno in Serie A, il centravanti piace a diversi club: si è parlato di Brentford e West Ham, ma ora anche l’Udinese lo considera tra i profili utili per sostituire Lucca.

Intanto, il club ha lanciato la nuova campagna abbonamenti: “Emozioni neroverdi. C’è ancora tanto da vivere insieme”. Prezzi invariati, prelazione attiva fino a domani, poi vendita libera da venerdì. Inclusa la partita di Coppa Italia contro il Catanzaro a Ferragosto. Previste agevolazioni per donne, over 65, under 30 e famiglie.

Como Cup al via: grandi club sul Lario tra calcio, musica e design

Como, questa sera il via alla Como Cup: in arrivo sul lungolago per sfidare i lariani Al-Hilal (questa sera contro la squadra di Fabregas), Celtic e Ajax

Scatta questa sera la prima edizione della Como Cup, quadrangolare internazionale che porterà sul lago squadre di prestigio mondiale. Alle 20.30, allo stadio Sinigaglia, la squadra di casa sfiderà l’Al Ahli, campione in carica della Champions League asiatica. Una vera corazzata, che schiera fuoriclasse del calibro di Franck Kessie, Riyad Mahrez, Edouard Mendy e Galeno.

Domani sarà il turno dell’altra semifinale, un affascinante Ajax-Celtic che si preannuncia spettacolare anche sugli spalti: sono infatti oltre mille i biglietti acquistati dai tifosi olandesi, che coloreranno Como con il loro entusiasmo.

Le finali si giocheranno nel weekend: sabato la sfida per il terzo posto, domenica la finalissima che assegnerà il trofeo. Ma la Como Cup non è solo calcio: il torneo è infatti l’evento principale della rassegna Football on the Lake, una cinque giorni che trasformerà la città in un polo di sport, musica, arte e lifestyle.

Il lungolago sarà animato ogni giorno con dj set, eventi culinari, esposizioni di design e installazioni artistiche. Il clou musicale è atteso per venerdì sera: al Sinigaglia andrà in scena Live On The Lake, concerto con Becky Hill, Sick Luke e il celebre dj Patrick Nazemi.

«È un’occasione per unire grande calcio e intrattenimento internazionale in una delle cornici più belle del mondo», spiegano gli organizzatori, citati dalla Gazzetta dello Sport, media partner della manifestazione.

I biglietti per le partite e per il concerto – così come i pacchetti viaggio e soggiorno creati ad hoc per i tifosi stranieri – sono già disponibili su comofootball.com. Obiettivo: offrire un’esperienza immersiva a chi sceglierà Como come meta estiva all’insegna dello sport e dello spettacolo.

Una scommessa ambiziosa per il club lariano e per l’intera città, che punta a diventare un nuovo punto di riferimento nel panorama calcistico estivo internazionale.

Genoa, l’Accademia di Vieira: giovani, talento e una filosofia chiara

Genoa, con Patrick Vieira il club più antico d’Italia lavora per darsi una linea verde netta: ecco tutti i giovanissimi pronti a rilanciarsi la prossima stagione

Al Genoa si fa sul serio con i giovani. Non è solo retorica: lo dimostra Patrick Vieira, che ha dimostrato coraggio e visione fin dal suo arrivo. Nella corsa salvezza della scorsa stagione, ha lanciato diversi baby talenti: da Ahanor a Venturino, da Norton-Cuffy a Ekhator, tutti protagonisti di un percorso che ha attirato gli occhi di molti club.

Il caso più eclatante è quello di Honest Ahanor, classe 2008, passato all’Atalanta per oltre 20 milioni di euro. Ma per ogni giovane che parte, ce ne sono altri pronti a prendersi la scena. A Moena, nel ritiro rossoblù, sono oltre 30 i convocati, molti dei quali giovanissimi e già nel radar della prima squadra.

Tra i ragazzi in uscita, diversi sono andati in prestito per fare esperienza: il portiere Consiglio e il difensore Barbini (2006) sono andati alla Dolomiti Bellunesi in Serie C; Accornero (2004) è finito alla Carrarese in B con diritto di recompra; Calvani (2004) al Frosinone, Pittino (2005) al Mantova, Gagliardi (2004) al Pineto.

In rampa di lancio ci sono anche i giovanissimi come Scaglione (2010), già convocato in Serie A, o Nuredini (2007), stabile tra Primavera e prima squadra. E tra i “veterani” spiccano Masini e Frendrup, entrambi classe 2001, che fanno già da guida.

Vieira ha idee molto precise: “Se un giocatore è bravo, l’età non conta”. Ma impone una regola: non più di tre under titolari contemporaneamente, per mantenere equilibrio.

Tra i gioielli: Venturino, autore di una doppietta a Bologna; Ekhator, in gol contro l’Atalanta; Norton-Cuffy, campione d’Europa U21; Fini, reduce da una stagione top in Olanda con l’Excelsior (4 gol, 5 assist); Cuenca, nazionale paraguaiano ex Milan; Debenedetti, che ha assaggiato la B col Mantova.

In una Liguria “anziana”, Vieira ha costruito un progetto che guarda avanti, con un mix tra identità, talento e coraggio.

Cuesta al lavoro: Parma tra novità tattiche, visite illustri e voci di mercato

Il Parma al lavoro in Austria sotto gli ordini di Cuesta: il giovane tecnico attira l’interesse di molti addetti ai lavori: visite speciali nel ritiro

Prosegue il lavoro del Parma nel ritiro austriaco di Neustift, dove ieri la squadra ha sostenuto una nuova doppia seduta sotto lo sguardo attento di Carlos Cuesta. Le metodologie del giovane tecnico spagnolo stanno suscitando curiosità non solo tra i giocatori ma anche tra gli addetti ai lavori: lunedì ha fatto visita al campo Leonardo Semplici, mentre ieri è toccato a Davide Ballardini, che ha un passato sulla panchina della Primavera crociata.

Le sedute continuano a distinguersi per i ritmi alti e l’intensità, con esercitazioni a campo ridotto, sfide due contro due o tre contro tre, pressing e scambi rapidi palla a terra. Ieri si è rivisto in gruppo Estevez, tenuto precauzionalmente a riposo nei giorni scorsi, mentre ha destato una buona impressione Begic, rientrato dal prestito al Frosinone e brillante nell’ultima sgambata al Tardini.

Sul fronte mercato, nessuna novità ufficiale ma tante trattative in corso. In uscita, i nomi caldi restano quelli di Sohm e Dennis Man. Il primo è seguito con interesse dalla Fiorentina, che ha già alzato la propria offerta da 10 a 13 milioni senza però soddisfare la richiesta da 15. Piace anche in Grecia. Il secondo, assistito ora da Beppe Riso, potrebbe ripartire dalla Turchia o da un club italiano: l’Atalanta resta una possibilità da non escludere.

Sempre molto movimentate le voci attorno a Leoni, classe 2006, considerato uno dei profili più interessanti in circolazione tra i giovani talenti italiani.

In entrata, il nome più caldo sembra quello di Giovanni Reyna, trequartista del Borussia Dortmund, mentre per l’attacco il sogno era Lorenzo Colombo. Il giocatore, però, è ormai a un passo dal Genoa: l’intesa col Milan è stata raggiunta in serata, e il trasferimento è ormai ai dettagli. Il Parma ci ha provato fino all’ultimo.

Sancho fuori dai piani dello United: la palla è nel campo della Juve

Juve, Jadon Sancho fuori dai piani del Manchester United e con la valigia pronta: la palla è nel campo dei bianconeri

Jadon Sancho è ufficialmente fuori dal progetto del Manchester United. Il club inglese lo ha escluso dalla lista dei convocati per la tournée negli Stati Uniti, come reso noto in un comunicato diffuso nelle scorse ore. Una decisione che conferma l’uscita definitiva dell’esterno offensivo dai radar tecnici del nuovo allenatore Ruben Amorim. E, indirettamente, regala alla Juve un’opportunità concreta.

L’unico epilogo possibile, ora, è la cessione. Il rapporto tra Sancho e lo United è ormai compromesso da tempo, ma la mancata convocazione per la preparazione estiva segna una nuova frattura: «Non fa parte dei piani di Amorim», la posizione netta filtrata da ambienti vicini a Old Trafford.

E così, mentre i Red Devils cercano un acquirente, a Torino si studia il colpo. Bianconeri interessati, ma prima servono delle uscite pesanti. Giocatori come Vlahovic, Douglas Luiz e Nico sono ufficialmente sul mercato, non solo per questioni tattiche ma anche per alleggerire il monte ingaggi. «Servono condizioni sostenibili: Sancho ha aperto alla Juve, ma l’operazione va costruita con attenzione», spiegano fonti vicine all’entourage bianconero.

Il giocatore, classe 2000, ha già fatto sapere che gradirebbe la destinazione italiana, soprattutto per la possibilità di giocare la prossima Champions League. «L’Italia resta la priorità», ha confidato una fonte citata da La Gazzetta dello Sport.

In Premier League resta vivo l’interesse del Nottingham Forest, che si è mosso con decisione ma non ha ancora affondato il colpo. Tuttavia, la Juve può contare su un vantaggio competitivo: la ribalta europea e un progetto tecnico che potrebbe valorizzare il talento dell’ex Dortmund.

A oggi, la palla è nei piedi della Juventus. Se il club saprà liberare spazio a bilancio e garantire a Sancho un ruolo da protagonista, il colpo potrà concretizzarsi. Altrimenti, sarà un’occasione persa per un giocatore che – al netto delle difficoltà recenti – ha ancora molto da dare.

Lookman Inter, ora tocca al nigeriano spingere con l’Atalanta per la cessione: le ultime

Lookman Inter, prosegue la trattativa, molto complicata, con l’Atalanta per arrivare all’attaccante nigeriano

Le carte sono tutte sul tavolo, anche se per ora rimangono scoperte. L’Inter ha messo sul piatto un’offerta da 40 milioni di euro per Ademola Lookman, mentre l’Atalanta ne chiede 50. Il vero nodo, però, è la volontà del giocatore nigeriano, che continua a ripetere a tutti i suoi interlocutori una sola cosa: «Inter, solo Inter». Club e giocatore sono ormai d’accordo su tutto, con una bozza di contratto quinquennale da 4,5 milioni netti a stagione, con la possibilità di salire fino a 5. Un’intesa che dà ai nerazzurri un vantaggio strategico, lasciando a Lookman il compito di fare il passo decisivo con l’Atalanta.

Il problema è che il nigeriano è attualmente fermo per un infortunio al polpaccio, rimediato nei primi giorni di allenamento a Zingonia, che lo terrà lontano dal campo per una decina di giorni. Questo rende improbabile una forzatura immediata come quella tentata l’anno scorso, quando Lookman aveva addirittura saltato gli allenamenti mentre il PSG si faceva avanti. L’Atalanta, abituata a queste trattative tese – come dimostrato lo scorso anno con Koopmeiners – resta ferma sulle sue posizioni, ma sembra aperta a negoziare uno sconto rispetto ai 50 milioni richiesti.

In questo scenario, l’atteggiamento di Lookman è più morbido: si sta curando a Zingonia e ha partecipato regolarmente alle riunioni con lo staff e l’allenatore Ivan Juric, compreso l’incontro con l’ex arbitro Messina sulle nuove regole UEFA per la stagione 2025-26. L’ipotesi più probabile è che il nigeriano provi a spingere per il trasferimento entro fine mese, magari già nel prossimo weekend, quando tornerà a pieno ritmo in campo.

Anche l’Inter, dal canto suo, aspetta e valuta i tempi migliori per rilanciare sull’offerta, mentre la trattativa resta aperta e strategica per tutte le parti coinvolte. L’eventuale inserimento di bonus potrebbe fare la differenza e avvicinare le parti a un accordo definitivo, sbloccando così uno degli affari più seguiti del mercato estivo.

Torino, Biraghi: «Dobbiamo migliorare, ma è un percorso lungo! E vi dico cosa mi chiede Baroni»

Cristiano Biraghi alza la voce, ecco le dichiarazioni del terzino del Torino, tra passato e futuro, ma anche gli obiettivi granata e le indicazioni di Baroni

Il riscatto di Cristiano Biraghi è stato tra le primissime operazioni di calciomercato del Torino nell’estate del 2025. L’esterno granata – arrivato all’ombra della Mole lo scorso inverno – è dal 24 di giugno a tutti gli effetti un tesserato dei granata. Protagonista del ritiro che vede in questi giorni la scuderia piemontese a Prato Allo Stelvio, il terzino è intervenuto in conferenza stampa. Sentiamo le dichiarazioni dell’ex Fiorentina raccolte direttamente dai cronisti presenti in Val Venosta. 

La conferenza stampa di Cristiano Biraghi:

Buongiorno Biraghi, Come sta andando questa prima parte di ritiro?

«Tutto bene. Stiamo lavorando bene, mettendo carichi importanti sulle gambe e cercando di assimilare i concetti del nuovo allenatore. È un lavoro impegnativo, la stanchezza si fa sentire, ma siamo contenti perché stiamo cercando di costruire qualcosa di importante.»

A meno di un mese dal debutto, come vede la squadra?

«Ho una buona impressione. È inevitabile che ci siano dinamiche di mercato a luglio. Alcuni giocatori sono andati via, ma l’importante è concentrarci su chi è rimasto e lavorare con chi c’è. Dobbiamo fare il massimo, pensando solo a migliorare sul campo e ad assimilare le idee dell’allenatore. Tutti saranno utili da qui alla fine dell’anno. Non dobbiamo farci distrarre da quello che accade fuori, l’importante è essere pronti per la stagione.»

Le differenze con Baroni nelle fasi di gioco, offensiva e difensiva?

«Stiamo lavorando su un calcio di possesso, non passivo, e sul movimento. Baroni vuole che teniamo la palla e non rendiamo facili le cose agli avversari. Non ci sono richieste particolari per quanto mi riguarda, visto che ho avuto allenatori che giocavano in modo simile. L’importante è assimilare questi concetti al meglio.»

La squadra ha la mentalità giusta per arrivare in Europa?

«Il percorso, l’avevo detto, è lungo, non dura solo un mese o due. La mentalità in questo ritiro è ottima, ma fino a che non iniziano le partite non possiamo fare previsioni. L’obiettivo è migliorare rispetto allo scorso anno. Abbiamo la responsabilità di farlo e dobbiamo essere consapevoli che ogni partita è importante per fare uno step in più.»

Nel calcio spesso paga l’allenatore, si aspettava l’esonero di Vanoli?

«Nel calcio spesso paga una persona (l’allenatore, ndr), ma è giusto prendersi la responsabilità. Nell’ultimo mese e mezzo non abbiamo fatto quello che il Torino doveva fare, e questo lo sappiamo. È una scelta della società, ma noi, indipendentemente da chi è alla guida, dobbiamo dare il massimo e lavorare con entusiasmo per raggiungere gli obiettivi.»

L’arrivo del calcio arabo in Italia? Ne parlate tra voi?

«Il discorso è ampio, io posso risponderti per me. Il calcio in Arabia sta crescendo e sta attirando giocatori top, ma non credo che chi vada lì lo faccia solo per soldi. Io personalmente non guardo ai soldi come priorità, per me conta altro, ma ovviamente non dico che giocherei gratis. Ogni giocatore ha la sua visione e le sue priorità. Bisogna trovarsi dentro»

Ma Biraghi come si trovi a Torino?

«L’adattamento è stato positivo. L’anno scorso la mia famiglia non c’era e ho trascorso molto tempo tra il campo e casa, ma ora arriveranno anche loro. Torino mi piace, in particolare il centro e la cucina. È una città che posso vivere, l’importante è che la mia famiglia stia bene, e questa è stata la mia priorità.

Cosa ti aspetti dalla squadra quest’anno?

«Dobbiamo fare meglio rispetto alla fine dello scorso anno, non è solo una questione di risultati, ma di approccio. È come quando ti prepari per un esame, studi tanto, e poi all’esame devi dare il massimo. Così funziona anche nel calcio: lavoriamo durante la settimana, ma poi è fondamentale rendere in partita. Dobbiamo onorare il lavoro del presidente, dei tifosi e il nostro. Non è giusto fare delle figuracce.»

Perché secondo te non si è trovato subito il giusto equilibrio lo scorso anno?

«Non c’è mai una risposta univoca, perché ognuno vede le cose a modo suo. Però una cosa è certa: l’unica cosa che conta è il lavoro sul campo. Se non ti riesce un passaggio, lo devi fare 50 volte. È lì che si fa la differenza.»

Come si sente Biraghi a dover recitare un ruolo da leader dentro lo spogliatoio. Insieme ad altri elementi Zapata, Maripan o Vlasic?

«Sono stato capitano a Firenze. Ho un po’ di esperienza da questo punto di vista. Mi è sempre piaciuto aiutare i compagni, il team e la società, sempre e soltanto con l’obiettivo di portare alla crescita del collettivo. Non è un peso essere un leader dello spogliatoio. Il fatto di essere affiancato da gente come Zapata, Maripan e Vlasic è molto utile. Ci prendiamo questa responsabilità, abbiamo tutte le caratteristiche per dare il giusto supporto. In ogni squadra ci devono essere elementi di esperienza che possono dare un aiuto o un consiglio. Noi però non ci riteniamo superiori agli altri, ci mancherebbe. Su questo senso della responsabilità avevo già detto al direttore (Vagnati, ndr) a gennaio che non avrebbe preso soltanto un giocatore ma anche uno abituato a rompere le pa**e su tutto per migliorare la squadra.»

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